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Nunzio Miccoli


 

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 26 luglio 2021)

MASSONERIA E UR-LOGGE

Le società segrete sono esistite in Egitto, in Grecia e a Roma, all’inizio erano in opposizione rispetto al governo, poi si accostarono ai partiti; nata nel XVIII secolo la massoneria moderna, diretta dalla gran loggia d’Inghilterra, oggi si divide in logge nazionali e sovranazionali, mentre le logge massoniche di Ur, la città di Abramo, capostipite delle tre religioni monoteiste, dagli anni sessanta, si dividono in superlogge oligarchiche, che vogliono il Nuovo Ordine Mondiale, e superlogge democratiche.

Queste controllano logge nazionali, logge unite o federazioni di logge e le organizzazioni paramassoniche come la commissione trilaterale, il gruppo Bilderberg e il Consiglio per le Relazioni estere. All’inizio la massoneria fu operativa, diretta dagli architetti delle cattedrali, gli adepti erano maestri o apprendisti, quindi divenne speculativa, cioè aperta, con cooptazione, agli adepti di tulle le classi.  Oggi tanti ebrei di successo sono massoni di rilievo.

La massoneria moderna nacque a Londra nel settecento, come è accaduto a tanti partiti, all’inizio era soprattutto libertaria e democratica, sono stati liberi muratori democratici Franklin, Washington, Jefferson, Thomas Paine, La Fayette, Mirabeau, Condorcet, Mozart, Mazzini, Garibaldi, Cavour, Simone Bolivar, Kossuth, Ataturk, Kerenskij, Lenin, Keynes, Roosevelt, Giovanni XXIII, Martin Luther King, Altiero Spinelli, Galbraith, Antonio Giolitti, Carlo Maria Martini, Rita Levi Montalcini, Nelson Mandela e Gandhi.

Però delle superlogge sovrannazionali oligarchiche hanno poi fatto parte Brzezinski, Rockefeller, Kissinger, Truman, Carter, Reagan, Bush padre e figlio, Clinton, Obama, Thatcher, Angela Merkel, Vladimir Putin, i francesi Valery Giscard d’Estaing, Francois Mitterand, Jaques Chirac, Sarkozy, Hollande, Jean-Claude Trichet, Christine Lagarde; inoltre, Tony Blair, Margaret Thatcher, Deng Xiaoping, Lenin, Stalin, Gorbaciov, Eltsin, Reza Pahlavi, Golda Meir, Moshe Dayan, Ciampi, Berlusconi, Napolitano, Monti, Draghi, Agnelli, Macron, Cossiga, D’Alema, tutti personaggi impegnati nella globalizzazione.

Alcuni personaggi hanno aderito, contemporaneamente, a più logge, a logge democratiche e a logge oligarchiche. Tra le superlogge democratiche esistenti, si citano la Ur loggia Thomas Paine, che è la più antica e ha sede a Londra, alla quale, a metà dell’ottocento, furono iscritti Montesquieu, Mazzini,  Garibaldi e Edgardo Sogno, che erano agenti inglesi.

Le logge oligarchiche dominano dal 1960 e sono le Ur Lodges Edmund Burke di Londra (la superloggia di Rothschild) Compass, Leviathan, Three Eyes (la super loggia di Rockefeller e Kissinger), White Eagle, De Maistre, Pan-Europa, Hathor Penthalfa. Oggi nel mondo logge e superlogge non sono più segrete e se ne conoscono i membri, anche le donne fanno parte delle logge.

Nel 1948 diedero vita alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e, con Keynes, al welfare state, ma le superlogge oligarchiche tentano anche di restaurare  il ritorno all’Ancien Regime; comunque, la massoneria di destra e di sinistra,  è infiltrata dai servizi segreti, come tutti i partiti, le sette e i movimenti rivoluzionari.

Nel settecento e ottocento hanno prevalso le superlogge democratiche, nel novecento e nel duemila le oligarchiche, è accaduto anche ai partiti di sinistra; entrambe lottano per la supremazia, per il controllo dei governi e delle logge nazionali e le oligarchiche anche per la globalizzazione. Le associazioni paramassoniche, nazionali o sovranazionali, sono paraventi delle Ur-logge.

Governanti, governatori di banche centrali e alti dirigenti sono generalmente massoni, con l’iscrizione massonica si è cooptati e, se obbedienti, si fa carriera alla grande; ai massoni comuni si chiede obbedienza e discrezione, non capacità, indipendenza o onestà; come la chiesa, anche la massoneria ha anche coltivato rapporti con la mafia, inoltre, con la chiesa, le banche, gli affari e la politica, cioè con tutti i centri di potere;  l’alta massoneria, con il progetto di globalizzazione, dirige il mondo, il governo invisibile del mondo già esiste.

I massoni ispirarono le rivoluzioni nazionali sette-ottocentesche e, nel novecento, quelle illiberali di comunismo, fascismo e nazismo, fino alla svolta oligarchica degli anni sessanta; i protagonisti della politica sono generalmente massoni o legati alla massoneria, Monti e Draghi appartengo al circuito sovranazionale reazionario.

I gesuiti, dalla loro nascita, sono stati maestri di complotti e di società segrete, anche la chiesa, ufficialmente contraria alle società segrete, ha società segrete come l’Opus Dei e le Ur-Lodges della chiesa cattolica, cioè Ecclesia, Ioannes, ecc. Queste sono contrarie a guerre e terrorismo promossi dalle logge oligarchiche, però la chiesa non ha mai veramente amato la democrazia e oggi soprattutto le logge oligarchiche sostengono che la democrazia è in crisi.

Comunque, nelle logge democratiche possono esistere conservatori e in quelle oligarchiche avversari della guerra e del terrorismo, accade anche nei partiti e nei partiti di sinistra si annidano spesso uomini di destra, nella sinistra italiana, gli oligarchi sono numerosi. I libri di Magaldi sono utili a colmare alcuni pregiudizi, causati da una cattiva informazione.

Lo scopo di quest’opera  letteraria di Magaldi, che tratta di trame segrete e oscure da parte di poteri occulti, che vogliono far girare indietro le ruote e l’orologio della storia, pare sia quello di svegliare la gente, perché le pecore docili, che docilmente rientrano al recinto, meritano di essere trattate da schiave.

Come la chiesa, la massoneria non è monolitica, perciò è governata da conservatori e libertari, i libertari vogliono libertà, eguaglianza e fratellanza; la più antica loggia sovranazionale è la Thomas Paine di Londra, nata nel 1850, da esse sono passati Mazzini, Garibaldi, Stuart Mill, Proudhon, Darwin, Kerenskij, Keynes, Gandhi, George Orwell, Altiero Spinelli, Nelson Mandela, Delano Roosevelt.

Le superlogge sono protagoniste della storia moderna e contemporanea, affiliano i più eminenti personaggi della massoneria ordinaria e nazionale e altri uomini di prestigio; come i gesuiti e l’Opus Dei, puntano a cooptare uomini dell’élite o loro figli, che poi fanno una carriera prestigiosa, perciò ostacolano la mobilità sociale, non riconoscono il merito e l’indipendenza. La pubblicazione dei libri di Magaldi, aiutato da quattro eminenti massoni, è una dichiarazione di guerra alle superlogge oligarchiche; Mario Draghi è molto influente ed è affiliato a cinque Ur-Lodges oligarchiche.

Il vero potere è in mano ai massoni, soprattutto sovranazionali, il mondo moderno è stato costruito dai massoni che hanno distrutto la vecchia aristocrazia del sangue e hanno creato una nuova aristocrazia dello spirito, anche senza meriti. La massoneria moderna ha cominciato i passi con un programma democratico favorendo le rivoluzioni occidentali, poi i massoni oligarchici hanno finanziato Lenin, Mussolini e Hitler, il fatto è che i massoni hanno sempre giocato su più tavoli.

Magistrati, dirigenti comunisti, fascisti e nazisti, malgrado le proibizioni, sono stati affiliati a superlogge reazionarie e internazionali, le Ur-Lodges erano in grado di connettere circuiti segreti internazionali, fare alleanze e ottenere informazioni. La stagione dei diritti è l’epoca d’oro della massoneria, mentre la stagione che stiamo vivendo è la stagione della globalizzazione oligarchica.

Il programma nuova frontiera, fu proposto dal massone democratico Arthur Schlesinger, che voleva il disgelo tra est e ovest, difendeva diritti civili, welfare, istruzione e occupazione. Angelo Roncalli era un massone sostento da Ur-Logge democratiche e cattoliche, come l’Ecclesia, Ionnes, inoltre dalle Ur logge Thomas Paine, Columbus, Montesquieu, Ghedullah, Simon Bolivar, Daath.

Roncalli fu iniziato nel 1940 a Istanbul, alla Ghedullah rosacrociana, nel 1949 fu iniziato alla Montesquieu a Parigi e nel 1950 si fece rosacroce.  Nel 1738 Clemente XII aveva scomunicato la massoneria che per esso costituiva un antipotere laico e antipapale, però oggi molti cardinali sono affiliati all’Ecclesia, alla Ioannes, alla Columbus o ad altre Ur-Lodges. Anche Paolo VI e Giovanni Paolo II sono stati in rapporto con massoni anglo americani, come Marcinkus e Brzizinsky, cattolico e polacco come Giovanni Paolo II.

Il 1963 morirono Giovanni XXIII e JFK, spari dalla scena Krushov e s’interruppe il programma nuova frontiera di Schlesinger; Krushov era affiliato alla Ur loggia Golden Eurasia, come Putin e Merkel, invece Breznev era affiliato alla de Maistre. Nel 1968, uccisi il massone democratico Martin Luther King e Robert Kennedy, si aprì una nuova epoca, all’insegna della restaurazione e della globalizzazione, con lo svuotamento della democrazia e della sovranità statale, per la trasformazione dei cittadini in sudditi e forse,  per la restaurazione del feudalesimo.

Nel 1967, per liquidare la democrazia, nacque la superloggia Three Eyes, utile a promuovere complotti e speculazioni, fu opera di David Rockefeller, Henry Kissinger è Brzezinski, che nel 1978 favorì l’elezione a pontefice di Wojtyla, polacco come lui. La Three Eyes o tre occhi, assieme alla Edmund  Burke approvò la repressione della primavera di Praga, diretta da massoni reazionari sovietici e cecoslovacchi, affiliati alla Ur Lodge Joseph de Maistre, mentre in America Latina queste logge sostennero le dittature militari e in Cina affiliarono Ciu En Lai e Deng Xiaoping, formalmente comunisti, ma in realtà, oligarchici.

Per una svolta oligarchica occidentale, l’Italia era un laboratorio, si salvò da tre tentativi di colpi di stato appoggiati da Kissinger, nel 1969 e nel 1970 per  opera di Borghese, nel 1974 per opera di Sogno, lo scopo ufficiale dei golpe, voluti dalla Three Eyes, era fermare l’avanzata comunista. Questi disegni furono stoppati dal massone democratico Arthur Schlesinger, favorevole al centrosinistra; delle Ur-logge Thomas Paine e Benjamin Franklin, ne facevano parte anche Gerard Ford, Pompidou, Valery Giscard d’Estaing, Milton Friedman, Agnelli e Cuccia.

Al’Italia, paese sconfitto in  guerra, era negato dotarsi, di superlogge sovranazionali autonome, tentarono di farlo Gelli, la chiesa, dirigenti politici italiani  come Craxi e Belusconi, giudicato troppo indipendente, perciò sollevarono il sospetto dei nostri padroni atlantici e i loro progetti furono bloccati. Gelli non era iscritto alla loggia tre occhi, ma la P2 era il braccio armato della Three Eyes; il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale e altri gruppi del genere sono associazioni paramassoniche controllate dalle Ur-Lodges e non decidono niente d’importante, dietro la commissione trilaterale c’è la Three Eyes.

Licio Gelli, ex fascista, ex spia, ex dirigente di fabbrica, maestro venerabile della loggia P2, in rapporti con il Vaticano, come Calvi e Sindona, stava creando una sua Ur Lodge personale e internazionale, perciò i suoi padroni ne erano gelosi; comunque, era organico a progetti sovranazionali dei fratelli conservatori euroatlantici, prendeva ordini da Londra ed era sostenuto da Frank Gigliotti, Kissinger, Hoover, d’Estaing, ch volevano sostenere i golpe di Borghese e Sogno, ma poi furono stoppati da Schlesinger.

La tre occhi favorì la rivoluzione iraniana, la guerra del Kippur del 1973 e il nuovo corso in Cina, poi altre superlogge conservatrici crearono la Ur loggia White Eagle o aquila bianca. Le due superlogge si scontrarono e quando andò al potere Ronald Reagan, sostenuto dall’aquila bianca,  Reagan subì un attentato, perciò, per vendetta, subì un attentato anche Giovanni Paolo II, sostenuto dalla tre occhi e da Kissinger.

Il sicario Ali Agca, terrorista noto ai servizi segreti, arruolato dai servizi segreti russi e facente parte della Ur loggia de Maistre, aveva colpito il papa per colpire Brzezinski, uno dei padri, con Rockefeller e Kissinger, della tre occhi. Fu lotta tra le due superlogge oligarchiche e nel 1981, con il programma United Freemasons for Globalisation, fu la pace e la P2 fu chiusa; Craxi, affiliato alla Ur loggia Amun, divenne capo del governo italiano e le brigate rosse furono smantellate. Si progettava un Nuovo Ordine Mondiale, Mitterand fu eletto presidente per intervento  della Three Eyes, della quale facevano parte anche Ciampi e Andreatta.

Il programma United Freemasons, con il sostegno di Deng Xiaoping, ha portato alla liquidazione dell’Urss e del Patto di Varsavia, anche con l’appoggio di Gorbaciov della Ur loggia Golden Eurasia; secondo il programma di Kalergi di Pan Europa e di Monnet di Thomas Paine, ma non di Altiero Spinelli, che voleva gli Stati Uniti d’Europa, fu accelerato il programma d’integrazione europea poi fu approvato dalla Ur loggia Edmund Burke.

Fu favorita la riunificazione tedesca e il ritorno dell’Argentina alla democrazia, la fine dell’apartheid in Sudafrica e la liberazione di Mandela della Ur loggia Phoenix, si favorì l’alternanza di governi conservatori con progressisti e s’inserirono Al Fatah e OLP nei circuiti massonici internazionali. I massoni sovranazionali usano informazioni riservate che sfruttano in materia finanziaria, disfano governi; un democratico cinese aderente alla Thomas Paine, pezzo grosso del partito comunista, è uno dei registi della contestazione studentesca di Hong Kong.

Hollande, dopo le promesse elettorali, è stato sottoposto a minacce e al ricatto del denaro, perché non si sottraesse all’austerità; ha fondato la superloggia Maat, alla quale appartiene anche Obama, ed è uno dei padri della globalizzazione, avviata trent’anni fa. Il patto United Freemasons ha garantito la pax massonica tra massoni conservatori e progressisti, con fraterna gestione delle elezioni americane; nel 1996 Clinton fu accolto nella Ur loggia Janus e nella Ur loggia Three Eyes, che ospita anche Bush, però, a causa di questo patto di pacificazione, per reazione, come succede nei partiti, nacque la Ur loggia ultra conservatrice Hathor Penthalpa.

Osama Bin Laden, in funzione antirussa, era affiliato alla Ur loggia Three Eyes, nel mondo islamico operavano la Ur loggia Edmund Burke e la Three Eyes, poi Osama entrò nella nuova Ur loggia Hathor, che progettava qualcosa di spaventoso e nella Geburah, che era a favore della guerra. Il 20.1.2001 George W. Bush prese possesso della Casa Bianca, appoggiato dalla Hathor Penthalpha, e ci fu l’attacco dell’11.9.2001 alle torri gemelle e l’invasione dell’Afghanistan.

Anche Blair era affiliato alla Hathor, nel 2004 i fratelli progressisti e aristocratici fondarono la Ur loggia Maat di Hollande, cui aderì Obama; la Hathor ha affiliato Aznar, Sarkozy, Erdogan e Marcello Pera; il 23.6.2014 fu proclamata la nascita del califfato di Baghdadi, che era stato un affiliato di Al Qaeda poi fu imprigionato, liberato e fatto capo del califfato; la Hathor è la Ur loggia della famiglia Bush.

Bush ha proclamato la guerra al terrorismo, ha fatto guerre in Medio Oriente e ha fatto varare leggi liberticide in occidente; da ricordare che il 14.8.1941 Roosevelt e Churchill vararono la carta atlantica, che rispettava l’aspirazione dei popoli a sciogliersi la forma di governo e l’autonomia, affermava che le nazioni erano uguali e dovevano accantonare la forza per risolvere le controversie, favorendo disarmo e riduzione degli  armamenti.

La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948 voleva prevenire la rivoluzione puntando sull’eguaglianza dei diritti, affermava che tutti gli uomini nascono uguali e che tutti hanno diritto di accedere al governo del loro paese, agli impieghi pubblici e al suffragio universale; che ogni individuo ha diritto alla sicurezza sociale, al lavoro e a una retribuzione equa che gli permetta di vivere dignitosamente. Affermava che l’organizzazione sindacale era libera, le ore di lavoro dovevano essere limitate, con riposo settimanale e ferie, lo stato doveva garantire la sicurezza sociale e la maternità.

Mussolini e Hitler misero ufficialmente fuori legge mafia e massoneria, in realtà, Mussolini fece del Gran Consiglio fascista una Gran loggia nazionale, perché popolata in maggioranza di massoni; Hitler si appoggiava al massone Schacht, in rapporto con confratelli della city di Londra e di Wall Street, e Goering si appoggiava a massoni sovranazionali delle Ur Lodges che avevano favorito l’ascesa di fascismo e nazismo e gli accordi di Monaco del 1938; infatti, i massoni Chamberlain e Deladier accettarono le proposte di pace di Mussolini, da ricordare che la Gran Loggia Unita d’Inghilterra era contro l’opposizione inglese ai progetti tedeschi.

Churchill, massone aristocratico, fu a favore dell’ascesa di Mussolini, poi offrì la sua collaborazione al massone progressista Roosevelt; come il comunismo, anche il nazifascismo era stato creato dai massoni. Alla vigilia della seconda guerra, i massoni angloamericani conservatori, a causa dei suoi eccessi, presero le distanze da Hitler.

Himmler, a capo dell’ordine nero delle SS, progettò la soluzione finale per gli ebrei, cercava il Gral, l’arca dell’alleanza ebraica, l’entrata di Atlantide e al nord la terra di Thule o Eden ariano. Come i massoni, anche i nazisti erano attratti dall’esoterismo, Hitler venerava la lancia di Longino, organizzò missioni in Tibet; i matrimoni delle SS erano officiati da un uomo di Himmler, munito di pastorale, memori dei templari, gli ospiti facevano parte di un ordine di monaci combattenti che costituivano l’ordine nero.

In questa Wahlalla, il numero dodici era ricorrente, dodici sedie, dodici stanze, come presso gli ebrei e presso la tavola rotonda di re Artù; Hess era un esoterista esperto in magia, dove si facevano meditazioni, esercizi spirituali, come quelli dei gesuiti e dell’opus dei, e controllo del respiro come in oriente.

Cristo era considerato l’ariano più puro, si credeva all’età dell’oro; Hitler era il messia e Himmler il sommo sacerdote, si riteneva che, con la soluzione finale, si sarebbe governato il mondo, Thule era l’età dell’oro e si progettava il nuovo regno dei cieli. Helena Blavatasky, fondatrice della società teosofica, fu iniziata da Garibaldi alla prima Ur loggia inglese Thomas Paine ed è poi diventata madrina della Ur-Lodge Parsifal.

La società massonica ospitava massoni ed esoteristi, la Blavatasky studiava l’albero della conoscenza che aveva portato a ogni cultura, inoltre, tradizione gnostica, ermetismo, magia, cabala, alchimia, discipline sapienziali, religioni orientali, occultismo, demonologia, spiritismo, religione egizia; la religione ermetica era considerata di matrice gnostico-rosacrociana, il Tibet era visto come la fonte religiosa mondiale.

La svastica era il simbolo del sole, di origine indiana, la razza ariana era ritenuta la quinta razza madre, preceduta dalla quarta razza di Atlantide, le altre tre erano la nera, la rossa e la gialla; massoni e nazisti hanno coltivato l’esoterismo, per i nazisti, i grandi cataclismi avevano portato al caos razziale.

Himmler, cultore di un misticismo nordico, credeva alla reincarnazione e si credeva l’imperatore Federico I di Sassonia reincarnato, per trovare l’ingresso di una mitica città sotterranea, organizzò una spedizione in Tibet e nel deserto del Gobi; grazie alla dottrina teosofica, in Germania si cercava la possibile ubicazione di Atlantide.

Anche Stalin era stato iniziato massone, per la massoneria unita del XVIII secolo, il nemico da abbattere era l’Ancien Régime tirannico, invece l’esoterismo massonico progressista si nutriva di una spiritualità egualitaria, liberale, libertaria e democratica e voleva la fratellanza e la pace tra gli uomini; perciò nel 1948 ispirò la nascita dell’ONU e nel 1948 Eleonor Roosevelt diete vita alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

La modernità era scaturita dalle rivoluzioni massoniche progressiste del sette-ottocento e dagli illuminati di Baviera, in seguito, questi progressisti furono contrastati da massoni oligarchici  fautori della globalizzazione e di un nuovo ordine mondiale aristocratico, nello spirito ma non nel sangue; in realtà, anche i vecchi aristocratici avevano il sangue degli altri uomini, inoltre, le dinastie reali cambiavano.

Quasi tutti gli uomini di successo, miranti al potere, sono stati legati a sette massoniche, Gandhi fu affiliato, come Mazzini e Garibaldi, alla Ur loggia inglese Thomas Paine e all’Ariuna Phoenix, voleva la pace tra indiani e musulmani, la tolleranza religiosa e l’eguaglianza, anche Roosevelt, massone pure lui, sosteneva queste idee.

Dopo l’insuccesso nazi-fascista, esperimento nato per volontà di logge aristocratiche euro-atlantiche, la rivincita dei massoni conservatori avvenne negli anni sessanta del XX secolo; Merkel e Putin furono iniziati alla superloggia Golden Eurasia, che poi cambiò il nome in Speculum, alleata con la Ur loggia Lux a Orientem, fondata dal massone Brzezinski.

La bandiera della Nato, nata nel 1949, ha come simbolo esoterico la rosa dei venti, quella del patto di Varsavia, nato nel 1955, aveva come simbolo il simbolo massonico della stella a cinque punte. Avevano un passato massonico Otto Grotewohl, primo ministro della DDR, Walter Ulbritch, segretario generale e capo del governo delle DDR, in Germania Ovest, Adenauer era membro di ordini cavallereschi massonici vaticani; gli ordini cavallereschi, come quello di Malta, sono state associazioni segrete e di mutuo soccorso.

Fino al 1960, i massoni progressisti, allora dominanti, sostenevano  welfare e pace interna e internazionale, purtroppo, il maccartismo degli anni cinquanta iniziò la rivincita della destra massonica. Perciò Truman cercò di bloccare una legge che riduceva i diritti civili, McCarthy voleva equiparare liberali e progressisti ai comunisti,  Eisenhower era un paramassone repubblicano moderato. Dopo la seconda guerra mondiale, in funzione anticomunista, gli Usa sostennero la DC, la chiesa e la mafia, appoggiati dal Grande Oriente d’Italia di palazzo Giustiniani.

Il controllo d’istituzioni ed enti pubblici era nelle mani di massoni di Ur logge atlantiche, che in Sicilia sostennero anche la mafia; per contrastare l’avanzata del comunismo, chiesero ai massoni italiani di costituire un back office segreto, per non disturbare la chiesa, ufficialmente contraria alla massoneria.

Le agenzie d’intelligence, a caccia d’informazioni, infiltravano tutti i movimenti e i partiti legati a circoli massonici, nel 1978 Berlusconi fu iscritto alla P2, di lui erano gelose le alte gerarchie massoniche internazionali, non volevano uomini indipendenti che lavoravano per se stessi o per il loro paese; Napolitano era iscritto alla Ur loggia Three Eyes o Three Architects. Nel 1954, le Ur Lodges Compass e Pan Europa crearono l’associazione paramassonica Bilderberg e la rosa dei venti italiana, simbolo massonico.

Come faceva la chiesa che nel medioevo, per effettuare le esecuzioni capitali, delegava l’operazione all’autorità civile o braccio secolare, i massoni sovranazionali, per celarsi, si servono di politici e massoni di taglia minore; perciò fanno svolgere compiti sporchi al braccio secolare statale, a bracci disarmati o armati, fatti da eserciti e polizie private, a bracci finanziari e bancari e ad associazioni paramassoniche, come la Giovane italia, la Giovane Europa e la Carboneria.

Le superlogge sono spesso di emanazione o ispirazione britannica  o atlantica, esistono anche in Portogallo e America Latina, tra gli organismi internazionali paramassonici sono la commissione trilaterale e il gruppo Bilderberg, ne fanno arte il jet set di politica, economia, cultura, informazione, massoni e amici di massoni, come Monti e Letta. Alcuni di essi, se obbedienti, sono convocati stabilmente e poi cooptati da Ur Lodges, di Renzi non si fidano e perciò non è stato ancora accolto, è accaduto anche a Berlusconi.

Oggi in massoneria si accede per fare carriera, se si è accettati da Ur logge, si può diventare ministri, amministratori delegati di banche o governatori di banche centrali; in Italia, per fare carriera, conviene prima andare in chiesa e poi collegarsi alla mafia e quindi alla massoneria dei due tipi. Le logge aristocratiche Parsifal, Valhalla e Der Ring sono tedesche e conservatrici, la Fabian Society è paramassonica e progressista.

I massoni aristocratici stanno facendo guerra a quelli progressisti, vogliono instaurare una nuova aristocrazia non fondata sul sangue, erano massoni anche Freud e Jung. l’Istituto Tavistock di Londra, poi esteso in Usa, fa manipolazioni occulte, vuole il pensiero unico e l’omologazione sociale degli individui, prima di esso, anche i sovietici avevano praticato il lavaggio del cervello; anche l’Ancien Régime era fondato sul pensiero unico confessionale e combatteva il dissenso, era contrario alla libertà di pensiero e di associazione, manipolando le masse, affermava che il potere derivava da Dio.

Invece i vecchi massoni progressisti, ora in minoranza, affermavano il valore della conoscenza e, contro il dogma, favorirono il progresso scientifico; per l’Istituto Tavistock, con il lavaggio del cervello, usato anche dai sovietici, è più facile raggiungere l’obbedienza, oggi i massoni conservatori sovranazionali se ne servono per bloccare l’onda lunga della democrazia e purtroppo, dagli anni sessanta, stanno vincendo.

L’Istituto Tavistock di Londra, per il controllo mentale e la guerra psicologica, fu fondato da massoni; grazie all’impiego della droga Lsd, esercita manipolazioni mentali ed è finanziato da Rockefeller, cerca di influenzare la scuola ed è in rapporto con Kissinger e con il Bnai Brith, che è una massoneria ebraica, inoltre, con i servizi inglesi e americani e con la Fondazione Ford; è un centro di ricerche militari e per la guerra psicologica e mira al controllo sociale.

Per Jean Monnet, gli stati sovrani alimentano la guerra, per Altiero Spinelli, il nazionalismo alimenta gli stati totalitari e la guerra, il nazionalismo esalta la razza, purifica le biblioteche dai libri non ortodossi; la globalizzazione vuole combattere il nazionalismo o meglio, annichilire gli stati. Paolo VI valorizzò Andreotti e Moro, anche il Vaticano ha influito sul processo di formazione dell’Europa. Fino alla prima guerra mondiale, il Vaticano aveva sempre parteggiato per una parte in guerra.

Il Tavistock è consulente delle multinazionali di Rothschild e della Banca d’America, con il Consiglio per le Relazioni Estere o CFR, controlla la politica americana, il che significa che il governo americano è controllato da Londra dove risiede lord Rothschild, recentemente integratosi con Rockefeller che risiede in Usa.

Oggi sembra che gli Usa sono solo il braccio secolare e militare di Londra, i massoni aristocratici hanno favorito il processo di formazione dell’Unione Europea, per i progressisti come Spinelli doveva nascere un’Europa federale, per gli aristocratici doveva nascere l’unione economica, una moneta, poteri sovranazionali e i cittadini messi da parte.

Mazzini era a favore di una patria sovranazionale, Carlo Cattaneo voleva gli Stati Uniti democratici d’Europa, erano d’accordo i massoni Garibaldi, Mill, Hugo, Bakunin; purtroppo poi nacque l’idea aristocratica paneuropea di Kalergi che, dopo la prima guerra mondiale, creò la Ur loggia Pan Europa, con il denaro dal massone banchiere Max Warburg, aderirono Schacht, Rothschild, Adenauer, Freud, Einstein, Monnet, Keynes; Kalergi era multiculturale, aristocratico e federalista, voleva come primo passo l’integrazione economica europea e poi una corte federale europea.

George Orwell, diversamente da Kalergi, era progressista e affiliato alla Ur-Lodge Thomas Paine, alla quale fu iniziato da Eleonor Roosevelt; gli industriali americani sostenevano Hitler ed erano contro il new deal di Roosevelt, il quale credeva che la gente, più era informata, più agiva razionalmente. Poi, dopo il nazifascismo, il progetto elitario metteva di nuovo in pericolo la democrazia.

Il parlamento europeo è privo di sovranità, il trattato di Maastricht è un’unione doganale, anche il Vaticano, con Montini divenuto Paolo VI, è stato coinvolto nel progetto di unità europea, questo papa era stato a capo dei servizi segreti vaticani, cioè aveva rapporti con le nunziature, ed era in rapporto con il cardinale americano Spellman.

JFK non era massone ma amico di massoni democratici, era contrario alle società segrete, riteneva che la segretezza favorisse l’omertà, la censura di stampa, impediva la divulgazione di notizie, favoriva l’intimidazione; affermava che la segretezza era contro la trasparenza, limitava il dibattito e riduceva l’informazione.

Le Ur Lodges progressiste Ghedullah in medio oriente, Ecclesia cattolica, Bnai Brith, associazione paramassonica ebraica, la Ur loggia Daath ebraica, la Columbus cattolica, Ioannes cattolica, Montesquieu e Hiram progressiste, fecero eleggere papa il massone iniziato a Istanbul, Angelo Roncalli, con il nome di Giovanni XXIII, che è stato il primo papa massone; inoltre fecero eleggere a presidente Usa il cattolico JFK, non massone ma amico di massoni democratici.

Roncalli era amico del sacerdote massone progressista, Ernesto Bonaiuti, anche Ataturk era massone, il fascismo, ormai archiviato, colpì i massoni di basso rango e metabolizzo quelli di alto rango, lo fece anche con la mafia. Roncalli era vicino ai rosacrociani e la sua loggia Ghedullah ospitava cattolici, ebrei e riti orientali, seguiva cabala, esoterismo, ermetismo e sincretismo rosacrociano.

Von Papen, cancelliere cattolico tedesco e cavaliere di Malta, fu iniziano nella stessa superloggia, d’accordo con il futuro Pio XII, nunzio in Baviera, aiutò l’ascesa di Hitler, con il quale poi il Vaticano fece il concordato. Nel 1944 Roncalli divenne nunzio in Francia e fu affiliato anche alla Ur loggia democratica Montesquieu.

Per Roncalli, solo i massoni rosacrociani potevano essere buoni sacerdoti, solo chi praticava l’alchimia e la cabala poteva capire i misteri di Cristo. Roncalli si prodigò per salvare molti ebrei e fece aperture ai socialisti. Con il concilio riformatore Vaticano II, Roncalli voleva superare il concilio Vaticano I del 1870, la chiesa era stata sempre contro la democrazia.

Paolo VI era amico di massoni e Giovanni Paolo II fu vicino a massoni conservatori, Roncalli nominò il primo cardinale africano e un giapponese, vedeva vicine la spiritualità cattolica e quella massonica; con l’aiuto di Roncalli, si superò la crisi dei missili a Cuba, Roncalli era in rapporto con l’arcivescovo di Boston, Cushing, affiliato alla Ur loggia democratica Ioannes, Cushing era amico della famiglia Kennedy.

Krushov, Merkel e Putin hanno fatto parte della Ur loggia Golden Eurasia, le Ur logge operavano liberamente, da una parte e dall’altra della cortina di ferro, alimentarono e fecero cessare la guerra fredda. Enrico Mattei era affiliato alla Golden Eurasia e alla Ibn Arabi, che operava tra medio oriente e Africa settentrionale e prediligeva il sufismo, contro di lui erano le logge conservatrici Joseph de Maistre, Edmund Burke, Compass, che aveva fondato il Bilderberg, Pan Europa e Geburah, estesa in Usa e paesi petroliferi; a Mattei successe, alla guida dell’Eni, il massone conservatore Cefis, delle Ur logge Compass, De Maistre e Geburah.

JFK, realizzata l’unità nazionale con l’annessione del West, promise agli americani una nuova frontiera, alleato con il massone progressista Schlesinger, difendeva diritti civili e giustizia sociale; in Italia Moro voleva aprire a sinistra. Purtroppo morirono Mattei, Roncalli, Kennedy, Moro, Luther King e Krushov fu esautorato da Breznev, affiliato alla Ur loggia de Maistre, la stessa di Cefis; Breznev non desiderava la distensione, mentre Krushov faceva parte della Ur loggia progressista Golden Eurasia; Lenin, Suslov, Antropov e Cernenko facevano parte della de Maistre.

Le logge sovrannazionali connettevano i circuiti sovietici e occidentali, fascisti e nazisti, tra i membri fondatori della de Maistre, creata in Svizzera, vi fu Lenin, questa Ur loggia era in rapporti con la superloggia tedesca Der Ring, che aiutò Lenin nella presa del potere; Joseph de Maistre era stato ambasciatore in Russia, presso lo zar Alessandro I, e fu coinvolto in attività cospirative assieme ai gesuiti, usi alle cospirazioni.

Allora erano contrari alla democrazia, comunisti, leninisti, gesuiti e neo aristocratici occidentali. Kennedy e Krushov volevano porre fine alla guerra fredda, disarmare i missili nucleari e collaborare nelle missioni spaziali; dopo di loro in Usa hanno comandato i falchi di Wall Street. George Bush era amico di Wall Street e dei petrolieri, anche la Cia serviva l’alta finanza e collaborava con ex nazisti.

Con Kennedy ce l’aveva la Federal Reserve, perché il presidente voleva emettere un dollaro del governo, ce l’avevano la mafia che aveva perso Cuba e i sudisti contrari ai diritti civili. La mafia è stato lo strumento principale della Cia, per le operazioni coperte e per finanziarsi con la droga; la Permindex di Gelli era società di copertura di CIA e MI6 britannico, faceva riciclaggio di denaro e traffico d’armi.

I servizi segreti americani erano ostili alla politica dei diritti civili, i petrolieri consideravano Kennedy un comunista e controllavano Johnson. Secondo Gore Vidal, in Usa vi è un partito unico con due destre, che favorisce operazioni segrete e il Nuovo Ordine Mondiale, accade anche in Italia. Però alta finanza, Cia e Chiesa non sono monolitici, hanno vari anticorpi al loro interno.

Dalla morte di Kennedy, in Usa comanda il complesso finanziario-militare-industriale che aveva turbato i sonni anche del paramassone Eisenhower; la morte di Kennedy fu voluta dalle superlogge de Maistre, Burke, Compass e Geburah, che poi avrebbero condannato anche Martin Luther King e Robert Kennedy, non ancora iniziato massone.

La morte di Giovanni XXIII e di JFK favorì il maggiore impegno americano in Vietnam, guerra lucrosa anche per sovietici e cinesi, il massone senatore Goldwater era contro diritti civili e comunisti e a favore della guerra; fu scaricato alla presidenza da Johnson, non direttamente responsabile degli eventi riguardanti la morte di Kennedy. Per Kennedy, la guerra fredda era il risultato di una cospirazione delle superlogge presenti anche nel blocco comunista.

Kennedy attaccò le società segrete e il culto della segretezza, si riferiva alle superlogge trasversali e conservatrici che sbandieravano il pericolo comunista e poi collaboravano, per lucro, con i paesi comunisti. Aveva conquistato la casa bianca con l’aiuto delle superlogge progressiste; allora, nel patto di Varsavia, Breznev postulava la dottrina imperiale della sovranità limitata degli stati, poi adottata dall’Unione Europea.

Nel 1964 Lyndon Johnson riprese il programma della nuova frontiera di Kennedy, dichiarò illegale ogni forma di segregazione e nominò un negro giudice della corte suprema, mentre il massone democratico Marshall introdusse un programma di welfare. Intanto le logge progressiste Paine, Columbus, Ioannes, Montesquieu, Daath, Bolivar, Ghedullah, Fraternité, Hiram, Newton-Keynes, Franklin, Carroll, pensavano alla riscossa; erano combattute da quelle conservatrici come Compass, Geburah, Burke, de Maistre, Pan Europa e Leviathan che volevano instaurare un ordine oligarchico.

Martin Luther King prese anche le difese degli ebrei e di Israele e criticò l’antisemitismo, i libertari volevano limitare i poteri dello stato e risvegliare dall’apatia il popolo povero, passivo ed emarginato. Nel 1968 nacque la superloggia conservatrice Three Architects o Three eyes, che doveva coordinare le altre logge conservatrici; Johnson voleva mettere fine alla guerra del Vietnam e potenziare il welfare, ma le logge conservatrici transazionali, che comprendevano anche cinesi e russi, erano contrarie.

Johnson chiese aiuto alla loggia progressista Janus e alle altre logge, ma non lo ebbe, lo accusavano di aver occultato i fatti sulla morte di Kennedy, di aver avallato la commissione Warren e perciò poi sostennero Robert Kennedy alla presidenza. I repubblicani puntarono su Nixon, sostenuto da Kissinger e Rockefeller, per evitare una lotta fratricida, le superlogge fecero un patto, ma non durò e furono uccisi Martin Luther King e Robert Kennedy.

La Ur loggia Carroll era di fede cattolica, Gandhi face parte della Ur loggia Hiram e King di un’altra loggia progressista; la Ur loggia tre occhi nacque in concomitanza con la presidenza Nixon, che portò alla degenerazione liberista e all’avvento di Thatcher e Reagan. Della tre occhi facevano parte Rockefeller, Kissinger, Brzezinski, Agnelli, Cuccia, Sogno, Rothschild, il prete cattolico Guarino, Frank Gigliotti, prete protestante che introdusse Gelli nel Grande Oriente d’Italia, Friedman, Marcinkus, arcivescovo cattolico di Chicago, Ciu En Lai, Deng Xiaoping, e Schlesinger, che non era d’accordo con i programmi più truci dei conservatori.

Il programma mirava a ridimensionare la sovranità del popolo e dello stato, a favore del mondo degli affari, però non tutti gli aderenti sostenevano eversione, guerra e terrorismo, che erano strumenti della politica; nel 1975 Nixon firmò la pace con il Vietnam, tanti ne avevano guadagnato, ma gli americani ne erano stanchi, con la guerra, ne avevano guadagnato anche russi e cinesi. Nel 1971 Kissinger, Ciu En lai e Deng Xiaoping furono affiliati alla tre occhi e la Cina fu ammessa all’Onu, più avanti avrebbe preso il posto di Formosa al consiglio di sicurezza.

Avevano vinto i pacifisti assecondati da Nixon, perciò le superlogge Geburha e Leviathan si vendicarono e fecero scoppiare lo scandalo Watergate, nel 1973 la tre occhi fondò la commissione trilaterale, società paramassonica. I politici massoni di destra e di sinistra non sempre coincidevano con le rispettive iniziazioni, anche nei partiti di sinistra possono esserci uomini di destra. In Grecia, la giunta dei colonnelli impose di celebrare la Pasqua, di frequentare la messa, bandì i capelloni e le minigonne; la destra, oltre che retriva, voleva essere clericale.

Al tempo di Peron in Argentina era assiduo Licio Gelli, il regime era stato preceduto dal generale Vileda, membro della P2; Kissinger andò in Cina per incarico di Nixon, quando i rapporti tra Mosca e Pechino non erano buoni. Nel 1976 Wojtyla andò in Usa e incontrò Brzezinski, suo compaesano e fondatore della Commissione Trilaterale, perciò gli Usa contribuirono all’elezione a papa di Wojtyla, succeduto a Montini o Paolo VI.

L’Italia è stata territorio per la sperimentazione economica e politica e un laboratorio, come ora l’Europa, del Nuovo Ordine Mondiale, le Ur logge aristocratiche crearono la tre occhi in vista del terzo millennio, seguendo uno slogan delle logge scozzesi che affermavano che, per creare un Nuovo Ordine, bisognava prima far sprofondare il mondo nel caos. Cioè bisognava destabilizzare per stabilizzare, hanno progettato di riportare ordine partendo dal caos da loro alimentato; comunque, nel 1975 in Portogallo, a opera di militari progressisti, ci fu la rivoluzioni dei garofani che mise fine alla dittatura nata nel 1933.

In Grecia la dittatura dei colonnelli si consolidò nel 1967 e il governo prese a legiferare con i decreti, come oggi si fa in Italia, Grecia e Portogallo erano paesi Nato, in Grecia diresse il regime militare il massone reazionario Papadopulos, lo scopo della giunta era estirpare il comunismo; con la morte di JFK, Giovanni XXIII, Luther King, BJK e la rimozione di Krushov, la tre occhi bloccava l’onda democratica del 1968. Breznev voleva la sovranità limitata per gli stati e, con la Ur loggia de Maistre di Lenin, la Russia era interessata a tenere alta la tensione; però in Jugoslavia il massone Tito dialogava, Tito, come Krushov, era membro della Ur loggia Golden Eurasia e creò il cartello dei paesi non allineati.

Nel 1991 l’URSS cessò di esistere, nel 1956 c’era stata la rivolta d’Ungheria,  nel 1967 quella di Cecoslovacchia e nel 1968 quella di Polonia, in Cecoslovacchia  andò al potere il massone Dubcek della Ur loggia Golden Eurasia, era in collaborazione con altri massoni progressisti delle Ur logge Thomas Paine, Montesquieu e della conservatrice de Maistre, alla quale erano iscritti  Suslov, Antropov e Cernenko. L’involuzione oligarchica era più difficile in paesi a tradizione democratica, dove esistevano Ur logge progressiste ben insidiate.

In questi paesi la democrazia poteva essere svuotata solo dall’interno, da considerare che gli individui rassegnati si gestiscono meglio di quelli indipendenti, la rassegnazione è stata coltivata dai regimi autoritari e dalla chiesa, i rassegnati sono consolati con il regno dei cieli. Perciò in Usa sono aumentati i poteri del governo federale, in Europa si è svuotato il potere degli stati, occorreva anche ridurre il potere dei parlamenti, a vantaggio di governo, poteri sovrannazionali e autorità varie; lo scopo era ridurre l’eccesso di democrazia, la partecipazione democratica e, con l’aiuto de media, favorire l’apatia e l’indifferenza popolare.

La crisi della democrazia, analizzata in un documento della commissione trilaterale, invitava i conservatori a ridurre debito e deficit pubblico, alle privatizzazioni, alla deregolamentazione e al taglio della spesa sociale; con l’elezione di Thatcher e Reagan, ci fu il rafforzamento dell’esecutivo rispetto al parlamento, con leggi elettorali ad hoc furono marginalizzati i partiti estremi, imposta austerità e moderazione salariale. Occorreva infiltrare, delegittimare ed eliminare la sinistra autentica e mettere potere e ricchezza in mano a pochi, si affermava di voler difendere la libertà, quanto si voleva solo difendere gli interessi delle corporazioni e delle banche.

Praticamente, le lobby facevano eleggere i presidenti americani, regolavano le guerre e la politica europea, volevano il controllo sull’istruzione, sull’informazione e sulla magistratura, volevano creare il consenso sostenendo il fondamentalismo liberista e di mercato. L’attacco alla democrazia di 35 anni fa, è stato praticamente anche un attacco alla sinistra, in ritirata e trasfigurata, oggi però, per l’oligarchia, è meglio la democrazia teleguidata che la dittatura, i poteri forti temono che la democrazia tende a essere istintivamente egualitaria.

Nel rapporto “la crisi della democrazia” stilato nel 1975 dalla commissione trilaterale, alle cui sedute partecipava Monti, si afferma che la democrazia è resa più difficile dalla ricerca di eguaglianza, dalla partecipazione politica, dalla competizione politica, dall’attenzione verso l’elettorato, dall’idea di stato sociale, dalla concertazione con il sindacato; perciò il governo doveva ritornare nelle mani delle élite, il popolo doveva  essere governato da superburocrati, tecnici e politici nominati dall’élite e non eletti dal popolo.

Secondo questo rapporto, anche il giornalismo televisivo, anche se in parte già imbavagliato, ha indebolito l’autorità del governo di qualsiasi colore, le logge massoniche aristocratiche e sovranazionali sono contro sovranità diffusa, giustizia sociale, pluralismo e laicità, perché anche la religione serve a governare. Nei secoli XVIII e XIX, massoni illuminati e libertari distrussero l’Ancien Régime, con gli slogan libertà, eguaglianza e fratellanza, volevano togliere il potere ai pochi per darlo ai molti, i socialisti lo volevano fare anche con i patrimoni, oggi la politica ha girato pagina.

Per la restaurazione aristocratica, dopo gli eventi del 1968 e la fine di nazifascismo e comunismo, favoriti anche da super logge aristocratiche, la Ur loggia tre occhi, ha messo in  piedi un piano; nel medioevo il popolo era sotto il controllo della chiesa e delle monarchie, sebbene anche esse avessero conflitti interni, bisognava tornare a quel modello, bisognava profittare del fatto che anche il comunismo era caduto.

Nel 1969 l’Italia era una potenza egemone del Mediterraneo ed esercitava influenza in Medio Oriente, Russia e Iran poi, grazie ad amici dell’intelligence inglese come Borghese, Sogno, nel paese crebbe l’eversione di tutti i colori. Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti, Garibaldi e Mazzini erano loro agenti.

Perciò Mattei e Moro sono stati eliminati e in Italia si è favorita crisi economica, instabilità politica e terrorismo. La scusa era fermare l’avanzata del comunismo, le Ur logge conservatrici inglesi comprano politici e informazione italiana, hanno speculato sulla lira, alimentano il terrorismo e in Italia hanno ispirato tre colpi di stato.

L’Inghilterra, con la sua loggia Thomas Paine, in cui erano iscritti Mazzini e Garibaldi, per interesse economico, ha favorito l’unità italiana, ma poi ha anche favorito colpi di stato in Italia, dal 1860 a oggi, come si legge nel “Il golpe inglese” di Cereghino e Fasanella. Dalla morte di Mattei e di Moro, fino a mani pulite nel 1992, Londra ha determinato cambiamenti nella politica italiana, creando divisioni grazie a politici italiani asserviti all’Inghilterra e agli Usa, spesso usati come paravento inglese.

L’imperialismo inglese fu appoggiato dai muratori (massoni) inglesi cosmopoliti, democratici e oligarchici, favorendo poi, nel XX secolo, anche l’imperialismo del socio americano, che oggi ne è il suo braccio armato o secolare. Oggi il potere cosmopolita è fatto di comitati d’affari massonici sovranazionali, la politica non è più trasparente e controllabile, dominano, senza controlli, i poteri occulti delle multinazionali, delle banche e dei loro mandanti.

E’ il primato del profitto e della globalizzazione, l’immigrazione incontrollata serve ad abbassare i salari e rafforza la destra, si manipolano le istituzioni, la strategia della tensione serve a destabilizzare e poi a creare un nuovo ordine.

A Berlinguer erano ostili sovietici, britannici e Kissinger, Gelli fu iscritto al Grande Oriente d’Italia di palazzo Giustiniani dal prete cattolico Frank Gigliotti, membro della loggia Garibaldi di New York; fu messo a capo della P2 o Propaganda, istituita nel 1877 da Mazzini. Kissinger e la Cia proibirono al capo del Goi, Salvini, di cacciare Gelli, considerato ambizioso e fascista, poi il Grande Oriente d’Italia, nato dallo scozzismo francese, ottenne il riconoscimento della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, guidata dal duca di Kent.

La P2 affiliò le massime autorità italiane, protetta dalla Ur loggia tre occhi, Gelli era protetto da Kissinger e da Giscard d’Estaing, della Tre occhi; nel 1969-1970 si tentò il colpo di stato di Borghese, l’attentato alla banca dell’Agricoltura di Milano doveva far salire una richiesta di ordine; Mariano Rumor aderiva alle Ur logge Pan Europa e alla tre occhi, l’operazione fu bloccata soprattutto dal massone progressista Schlesinger.

Fallito il golpe italiano, i massoni si concentrarono nell’operazione Condor, in America Latina, che negli anni settanta e ottanta consegnò tanti paesi in mano a dittature, grazie all’alleanza tra massoni locali e Ur logge sovranazionali oligarchiche, come la tre occhi, la Burke, la Leviathan, la Geburah, che misero da parte quelle democratiche Bolivar e Columbus. L’avvento dei regimi di destra prese pretesto dalle attività delle formazioni di guerriglieri di sinistra, poi, aboliti i partiti, i sindacati furono trasformati in organismi corporativi collusi con il potere. Però, con l’arrivo dei post-comunisti in Italia, questa connessione esiste anche in Italia

In Cile, il socialista Allende era iscritto alle logge Bolivar e Unione Fraterna, divenuto presidente, migliorò il lavoro in fabbrica, aumentò pensioni e salari, distribuì gratuitamente del cibo e latte ai bambini, calmierò il prezzo del pane, migliorò l’istruzione pubblica, costruì case popolari e infrastrutture pubbliche, introdusse il congedo per maternità e il divorzio. Dispose la sospensione del pagamento del debito estero, espropriò latifondi e nazionalizzò industrie, banche e assicurazioni.

Perciò arrivò l’embargo Usa e ci furono scioperi manipolati devastanti, la propaganda lo accusò d’intenti golpisti, l’inflazione crebbe; lo stato possedeva due terzi delle grandi imprese e delle banche e Allende era a favore dello statalismo. I circuiti massonici sovranazionali infiltrarono nel paese agenti segreti e provocatori, nel 1973 Allende nominò Pinochet, che riteneva un democratico, capo di stato maggiore, le logge conservatrici già avevano generali affiliati e perciò Pinochet passò al partito aristocratico.

Il fine non era, come si diceva, realizzare la libertà di mercato, ma favorire gli oligopoli multinazionali, secondo le ricette dell’Università di Chicago, di Friedman e della Ur loggia tre occhi. Le grandi imprese furono privatizzate a favore dello straniero e quelle piccole fallirono, si tagliò la spesa pubblica, si neutralizzarono i sindacati e si fece una liberalizzazione selvaggia, perciò fu la recessione economica e aumentò la disoccupazione; sembra di leggere la storia odierna dell’Italia, l’oligarchia applica sempre le stesse ricette.

I circuiti massonici aristocratici pensavano di ripetere il colpo in Italia e perciò in Italia ci fu un tentativo del genere nel 1974; Kissinger accusava Allende di aver violato i diritti umani, ignorando le atrocità commesse dalle dittature militari sudamericane, sostenute dalla sua Ur loggia tre occhi. Allora il capo del governo Andreotti e il ministro degli interni Taviani invitarono il giudice Violante a indagare sul golpe gollista in preparazione da parte di Borghese, Sogno e Pacciardi.

Agenti inglesi erano infiltrati nei gangli dello stato, Sogno affermò di voler impedire ai comunisti di andare al potere, il presidente Leone era pronto a sciogliere le camere e imporre una repubblica presidenziale, imponendo ministri anglofili; Sogno, fin dalla liberazione, era agente inglese e perciò ottenne il via libera anche dai servizi segreti americani, allora la maggior parte degli ufficiali aveva servito il regime fascista.

Kissinger, con la Ur loggia tre occhi e la commissione trilaterale, approvava il progetto di colpo di stato di Sogno, contrastato dal massone democratico Arthur Schlesinger, delle Ur logge Paine e Franklin, che salvò ancora una volta l’Italia da un progetto golpista e mise anche fine alla dittatura di Salazar in Portogallo e alla dittatura dei colonnelli in Grecia, dove il governo fu affidato, d’accordo con il massone oligarchico Giscard D’Estaing, a Karamanlis, della Ur loggia Atlantis di Max Weber; in Italia, i massoni democratici favorirono anche l’avvento del divorzio, inviso alla chiesa, e dello statuto dei lavoratori.

In Italia ci furono attentati e perciò il premier inglese Harold Wilson richiamò all’ordine i servizi segreti inglesi, che probabilmente li avevano appoggiati; Kissinger, alleato con Colby, direttore della Cia, non voleva rinunciare al golpe di Sogno, ma Rockefeller, capo della Ur loggia tre occhi, d’accordo all’inizio per il golpe, ordinò a Kissinger e Colby di fare dietro front. Gli americani avvertirono, anche se in ritardo, Andreotti e Taviani del tentativo di colpo di stato, ma non Mariano Rumor, che aveva appoggiato tutti i tentativi di golpe, cercarono di proteggere Sogno, ma Schlesinger avvertì Andreotti e Taviani dei disegni di Sogno.

Sogno era protetto da Rockefeller, Kissinger, Brzezinski e Agnelli, nella seconda metà degli anni settanta, la Ur loggia tre occhi e la commissione trilaterale da essa dipendente favorirono la carriera di Licio Gelli e la sua loggia nazionale P2, che dipendeva direttamente dalla Ur loggia tre occhi. Gelli ricevette delle condanne penali, ma poi fu prosciolto da ogni accusa, miracolo della magistratura indipendente!

Gli oligarchi erano stati sconfitti in Portogallo, Grecia e Italia e stavano per essere sconfitti in Spagna, gli stessi paesi presi oggi di mira dai mercati, perciò pensarono di limitare le loro azioni in America Latina con l’operazione condor; il piano di rinascita democratico di Gelli era un pamphlet trilateralista, la Nato voleva impedire l’accesso al potere dei comunisti, il Field Manual del fratello delle Tre occhi, Westmoreland, affermava che si doveva destabilizzare per stabilizzare, gli strumenti erano il terrorismo, gli attentati e la guerra psicologica; anche Trump lo ha fatto implicitamente capire.

La magistratura milanese trasmise al presidente del consiglio Forlani l’elenco degli iscritti alla P2, l’associazione segreta era vietata dalla costituzione, nell’elenco c’erano 962 persone, ministri, militari, banchieri, tutta la classe dirigente italiana. Berlusconi era iscritto alla P2 e Gelli voleva estendersi, con una sua superloggia sovranazionale, d’accordo con il Vaticano, in America Latina, Wojtyla era affiliato alla Ur loggia tre occhi che voleva la globalizzazione.

La commissione trilaterale, secondo una strategia globale e sovranazionale, esercitava pressioni sui governi, in Cile, il generale golpista Vileda era accompagnato da Kissinger e Gelli era di casa in Cile e Argentina; Andreotti lo incontrò in Argentina all’insediamento di Peron, che aveva grande devozione per Gelli protetto dalla Ur loggia tre occhi e dal Vaticano; Umberto II conferì a Gelli il titolo di conte, questo  era presente all’insediamento di Carter e Reagan e aiutò il secondo nell’elezione.

Nel 1982 il parlamento sciolse la loggia P2, Calvi fu trovato impiccato a Londra, Marcinkus, capo dello Ior, fu accusato di truffa, Gelli fu arrestato in Francia ma, grazie a complicità stataliste, evase; Sindona fu arrestato come mandante dell’omicidio del giudice Ambrosoli e fu avvelenato in carcere. Dal 1974 al 1991, sotto Thatcher e Reagan, un patto segreto legava i massoni impegnati nella globalizzazione, erano chiamati United Freemasons for Globalisation, obbedienti alla Ur loggia tre occhi e altre logge aristocratiche sovranazionali.

Dopo mani pulite, il partito comunista assorbì le macerie di DC e PSI, però senza dar vita a un partito veramente nuovo e a una democrazia moderna, senza riformare lo stato e i codici fascisti, perché la chiesa era contraria, senza abolire il divieto di appartenenza alle logge, che non esiste negli altri paesi occidentali; però il PCI denunciò Cossiga di attentato alla costituzione, mentre, stranamente, Gelli fu prosciolto e la P2 fu assolta dall’accusa di cospirazione. Nel 1992 ci furono mani pulite, che demolirono DC e PSI, le privatizzazioni, il patto di Maastricht e, nel nuovo millennio, l’euro; nel 2008, con la crisi dei subprime americani, il debito pubblico italiano raggiunse il 107% del PIL e nel 2010, sul versante democratico, in Italia nacque il Grande Oriente Democratico.

Però Gelli aveva già ricevuto diverse condanne, comunisti e democristiani erano ufficialmente contrari ai massoni, ma il back office, anche con la loro complicità, aveva sempre funzionato, ambienti atlantici erano interessati a colpi di stato, privatizzazioni, riduzione del welfare, contenimento dei salari e riduzioni della spesa pubblica; non erano piani solo dell’Unione Europea, nata, peraltro, anche per volontà angloamericana.

La Gran Bretagna entrò nell’Unione con un piede solo, partecipando contemporaneamente, come una potenza imperiale, al signoraggio monetario su sterlina ed euro ed esigendo annualmente, come privilegio, delle compensazioni o restituzioni finanziarie dall’Unione e nessuno stato europeo ha mosso obiezioni; all'Italia, paese sconfitto in guerra e con basi militari e servizi segreti controllati dagli americani, non lo avrebbero consentito.

La Banca d’Inghilterra, nata nel 1694, era una banca privata e nel 1946 fu nazionalizzata,  le altre banche centrali, inclusa la BCE, sono private; quella inglese è pubblica e nessuno muove obiezioni, lo stato inglese e i servizi segreti inglesi controllano anche le superlogge sovrannazionali e la loro politica. 

Il piano di rinascita democratico di Gelli del 1975 rifletteva la strategia delle Ur logge oligarchiche che, alla commissione trilaterale, avevano presentato la relazione sulla crisi della democrazia. Volevano ridurre la libertà per ottenere più governabilità e volevano potenziare il liberismo; però le forze revansciste e la scuola di Chicago di Friedman ebbero successo in Cile ma non in Italia. Poi i piduisti furono riciclati dal regime democristiano, come del resto fece il fascismo con i massoni  e i mafiosi importanti.

Il piano di rinascita democratica ispirò il programma d Berlusconi, nel 2000 il debito pubblico esplose con l’entrata nell’euro, poiché l’Italia era priva di una sua moneta, l’euro era emesso dalle banche centrali nazionali, su autorizzazione della BCE; il bilancio del governo Berlusconi fu deludente come quello successivo di sinistra.

L’ex fascista Gelli voleva una dittatura temporanea e aveva simpatie anche per Stalin, il Grande Oriente d’Italia, ricostituito nel 1943, fu riconosciuto dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra nel 1972, la P2 obbediva al GOI; i magistrati acconsentirono alla manipolazione della lista degli aderenti alla P2, tra i quali pare ci fosse anche Dalla Chiesa.

Nel 1967 l’Egitto bloccò il canale di Suez e Israele intervenne, nel 1973 fu la guerra del Kippur, Kissinger, sotto Rockefeller e Ur loggia tre occhi, spinse gli israeliani alla guerra e poi li costrinse a ritirarsi, fu la crisi energetica, occasione di grandi affari per la speculazione. Nel 1979 ci fu la guerra tra Irak e Iran e ci furono riflessi su prezzi del petrolio e le grandi compagnie petrolifere, come quella di Rockefeller, ne guadagnarono; in questi eventi, la Ur loggia tre occhi operava di concerto con la Burke, la Geburah e la Amun, nata nel 1972 in Medio Oriente; da allora, le logge aristocratiche, nel favorire gli eventi e speculare, agivano di concerto anche con gli emiri dell’OPEC.

Nel 1978 nacque la Ur loggia aristocratica White Eagle e, d’accordo con Breznev e Andropov, la Ur loggia tre occhi fece nascere l’Ur loggia Amun, che orchestrò la guerra del Kippur, ne facevano parte Andropov, Kissinger, Moshe Dayan, Assad, Bumedienne, Sadat; però Golda Meier rifiutò l’affiliazione perché iscritta alle Ur logge progressiste Ghedullah e Daath. La Amun, diretta dalla tre occhi, ebbe una voce fondamentale nelle decisioni dell’Opec e nelle guerre successive in Medio Oriente.

Lo stato minimo e l’esaltazione del mercato erano voluti da Friedman e Von Hayek, contrari al deficit spending di Keynes e al welfare, la crisi energetica del 1973 aiutò i loro piani, la Thatcher era affiliata alla Ur loggia Burke ed era seguace di Hayek, suo confratello massone, in questa logica, fu seguita dall’affermazione di Reagan. La dottrina di Keynes era avversata e il monetarismo di Friedman era contro l’inflazione, ma alzava i tassi che potevano farla risalire.

I monetaristi erano contro l’inflazione, nata dal deficit spending o di bilancio, e contro la crescita dei salari e la spesa pubblica, chiedevano meno tasse. Furono tagliati gli aiuti alle famiglie povere, imposta la deregolamentazione legislativa, le compagnie di servizi Usa furono privatizzate; perciò cadde l’inflazione, ma aumentò la disoccupazione, crebbe la povertà e in Usa  crebbe il deficit commerciale, crebbero debiti e spese militari. In Gran Bretagna, la Thatcher fece delle privatizzazioni, ridusse le imposte sui redditi più alti e aumentò le imposte sui consumi, era il programma anche di Berlusconi, nel 1981 in Gran Bretagna la disoccupazione arrivò al 13%.

In Usa, nella corsa alla presidenza, la Ur loggia tre occhi di Brzezinski controllava sia Ford che Carter, dei due partiti in corsa, vinse Carter e così divenne papa il compaesano di Brzezinski, cioè Wojtyla; la Ur loggia tre occhi, grazie anche alle affiliazioni, si estendeva anche in Cina, in America Latina e in Medio Oriente; perciò nel 1978, per contrastarla, sempre da posizioni conservatrici, le Ur logge Burke e Geburah fecero nasce la White Eagle e favorirono l’affermazione di Thatcher e Reagan, vi aderì anche Casey, direttore della Cia.

Affiliato alla Ur loggia tre occhi era anche lo scià Reza Pahlavi, iniziato anche alle Ur logge Ibn Arabi, alla Leviathan, la Burke, la Geburah, la Amun  e la de Maistre; però, con un tradimento, nel 1979 queste logge favorirono anche la rivoluzione iraniana e la cacciata dello scià, con l’avvento di Khomeyni e con l’alleanza provvisoria tra marxisti e islamisti; allo scià successe provvisoriamente il massone democratico Bakhtiar, della Ur loggia Ibn Arabi, scalzato poi dal regime teocratico.

In pratica, massoni oligarchici dell’aquila bianca avevano detronizzato lo scià Pahlavi della tre occhi; poi i massoni dell’aquila bianca organizzarono manifestazioni antiamericane che culminarono nell’occupazione dell’ambasciata americana; infine, la tre occhi e l’aquila bianca decisero, con la mediazione della Burke, la pace; come succede tra galantuomini, ci furono trattative per la spartizione delle poltrone, però alcuni carrieristi avevano la doppia appartenenza.

Nel 1981 il massone della tre occhi, Hinckley, sparò a Reagan senza ucciderlo, in quegli anni i sovietici sostenevano la loggia Amun. I membri della White Eagle decisero di vendicarsi per l’attentato a Reagan e perciò ci fu l’attentato a Wojtyla, della tre occhi; per la pace si battevano la democratica Ur loggia Paine e l’oligarchica Ur loggia Burke, alla prima erano stati iniziati Mazzini e Garibaldi, della Burke facevano parte i Rothschild.

Affiliati alla P2 erano Peron e Vileda, Gelli dipendeva dal Grande Oriente d’Italia e dalla tre occhi, senza affiliazione in quest’ultima. Moro aveva una strategia mediterranea e terzomondista, volva aprire a sinistra, ridurre la sudditanza italiana e modernizzate il paese, come Mattei, pagò con la vita; allora il PCI era tenuto distante dal governo.  A Moro successe Andreotti e si chiuse il dialogo con il PCI; nel governo c’erano anglofili e filoamericani, prima delle Merkel, Berlinguer predicava austerità e lotta al consumismo.

Dal 1993, dopo mani pulite, la grande industria di stato fu smembrata e venduta a banche d’affari anglosassoni, queste industrie, in un’economia mista, avevano visto lo stato imprenditore come terza via tra capitalismo e comunismo, e trasformarono l’Italia nella quinta potenza industriale; dal 1978 al 1992 il pentapartito difendette l’industria di stato, la svendita fu effettuata dal 1993, con la regia di Mario Draghi delle Ur logge tre occhi e aquila bianca, però queste privatizzazioni furono materialmente fatte da Amato, Ciampi, Dini, Berlusconi, Prodi e D’Alema.

Un patto legava le logge aristocratiche aquila bianca e tre occhi, che crearono disuguaglianza e disoccupati, in nome del pareggio di bilancio, del primato del mercato, dell’indipendenza delle banche centrali e del primato dei tecnocrati e dell’economia; l’Italia fu anche segnata da attentati terroristici. In Italia, Gigliotti, agente della Cia, ottenne l’apertura di logge americane extraterritoriali; in contrasto con le norme massoniche, volevano colonizzare la massoneria italiana, cercando un accordo con la chiesa e mettendo da parte anticlericalismo; l’accordo fu favorito da padre Rosario Esposito e dal gesuita Giovanni Caprile.

Le logge americane erano meno invasive di quelle sovranazionali, operanti in Italia dalla metà dell’ottocento, era il caso della Ur loggia Paine, il gran maestro Gamberini favorì il riavvicinamento tra chiesa e massoneria, collaborò anche il massone Angelo Roncalli e Paolo VI; alla P2 di Gelli partecipavano servizi atlantici e italiani, come accertò la commissione Anselmi.

Ufficialmente non esiste una loggia madre del mondo, ma esiste la gran loggia unita d’Inghilterra, risalente al 1717, data in cui la massoneria speculativa fu rifondata; esiste un rito scozzese e delle logge segrete o riservate, soprattutto in Italia e per volontà della chiesa, che ha rapporti con i massoni, sono stretti i rapporti tra massoni e servizi segreti. Gelli progettava di trasferirsi in Usa, Moro fu minacciato da Kissinger, ma poi si disse che la P2 era responsabile della sua morte, la Ur loggia tre occhi è diretta da esponenti britannici.

Gli omicidi di Mattei e Moro e gli atti terroristici furono depistati dai servizi del Supersismi o Nuova P2, Gelli contava sull’amicizia di Phil Guarino, fratello della tre occhi e dell’aquila bianca e amico di Reagan; poco dopo la perquisizione a danno di Gelli, ci fu l’attentato a Reagan e poi ci fu l’attentato a Giovanni Paolo II. Nel luglio del 1981 Brzezinski, Albright, Chirac, del fronte massonico oligarchico, presentarono il progetto United Freemasons for Globalisation, prendendo contatto con i democratici Schlesinger, Galbraith, Mitterand e con il rosacrociano Roncalli, con Rabin e Palme.

Schlesinger rivelò il suo piano contrario ai disegni della Ur loggia tre occhi, però gli oligarchici controllavano i governi di Usa e di Gran Bretagna e le istituzioni internazionali. Per la creazione del nuovo ordine mondiale, nell’obiettivo c’era la Russia, perciò, si diede scacco alla superloggia democratica de Maistre creata in Svizzera da Lenin e si accelerò il progetto d’integrazione europea, secondo il disegno aristocratico di Kalergi- Monnet e non quello democratico di Spinelli e si favorì la riunificazione tedesca.

Si mise fine all’operazione condor, alle dittature sudamericane e all’apartheid sudafricano, facendo scarcerare il massone Mandela, affiliato alle superlogge Arjuna, fondata da Gandhi, alla Hiram e alla Paine; bisognava anche smantellare le organizzazioni terroristiche come le brigate rosse e la P2. Questi accordi tra superlogge aristocratiche e democratiche andavano dal 1981  al 1992, poiché non sono galantuomini i partiti e gli stati, non lo sono nemmeno le superlogge, perciò non furono sempre rispettati, ciò malgrado, se ne fecero degli altri, dal 1992 al 2001.

Le banche centrali agivano di concerto con il vertice della Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, controllata dalle banche centrali private; le banche centrali controllavano i governi con i prestiti e compravano i politici; com’è accaduto con la Grecia, i prestiti concessi dal FMI all’Europa Orientale servivano a rimborsare investimenti e prestiti fatti alle loro banche. Poi il FMI impose ai paesi indebitati le privatizzazioni, che arricchirono banchieri, politici e uomini d’affari.

Il FMI aveva stretto legami con gruppi finanziari internazionali, con le sue ricette provocò grandi danni all’Argentina e alla Russia postsovietica, che svendette le industrie, mentre, in altri paesi, il neoliberismo provocò il fallimento di tante aziende; nel 1994 Clinton firmò il trattato Nafta con il Messico e il Canada, che fu l’atto ufficiale di nascita dell'inizio della globalizzazione, l’effetto fu catastrofico su occupazione, redditi di lavoro, povertà e ambiente.

In America settentrionale cadevano le restrizioni sul movimento dei capitali ma non sui movimenti delle persone, in Usa si privatizzò e si tagliò il Welfare, le multinazionali americani e giapponesi delocalizzavano in Messico e in Cina e perciò in Usa si persero molti posti di lavoro. La concorrenza di paesi senza sindacato, come la Cina, era grandissimo, però all’inizio i comunisti cinesi temevano gli investimenti occidentali, perché non volevano essere colonizzati.

Con questa politica sono aumentati gli stipendi dei manager mentre la mobilità sociale, da una classe alle altre, è stata bloccata, favorendo l’esportazione dei capitali e la rendita finanziaria; nel 2001, al G8 di Genova, le corporazioni internazionali si servirono di provocatori per gettare discredito sui movimenti. I servizi di sicurezza Usa sapevano dei preparativi per l’attentato dell’11 settembre 2001, l’attentato favorì l’emanazione del Patriot Act e di leggi successive che intaccavano le libertà personali, con sorveglianza delle comunicazioni, perquisizioni domiciliari senza mandato, riduzione dei poteri della magistratura e detenzione dei sospetti a tempo indeterminato.

In Gran Bretagna il socialismo democratico voleva lo sviluppo logico del liberalismo, era sostenuto dalla Società Fabiana e da Keynes, chiedeva riforme sociali e uno stato interventista, cioè assistenza medica gratuita, lavori pubblici e nazionalizzazioni; la Banca d’Inghilterra fu nazionalizzata, come le miniere e l’acciaio e l’economia inglese divenne un’economia mista. In Svezia, per coprire i servizi sociali, s’introdusse un’imposta fortemente progressiva, si voleva un socialismo redistributivo che salvasse il mercato; in tal modo si bloccava il processo rivoluzionario, lo stato combatteva le disuguaglianze, sosteneva il welfare state e si favoriva la partecipazione dei cittadini al processo decisionale.

Invece In Usa Reagan, Hayek e Friedman volevano lo stato minimo, in effetti, all’ombra dello stato, si annidano privilegi, rendite, sprechi e parassitismo, garantiti per legge, in quel paese si rifiutò il welfare, si ridussero le tasse, si deregolamentò e si privatizzò; questa politica fece aumentare la povertà, il sottoproletariato, la delinquenza e la disoccupazione. 45 milioni di cittadini erano senza assistenza sanitaria e nel paese mancava una politica di redistribuzione della ricchezza.

Eppure, secondo Hayek, con l’aumento della ricchezza nazionale, tutti ne avrebbero ricevuto dei vantaggi, affermava che le disuguaglianze nascevano da scelte sbagliate del governo, che il mercato coincideva con la libertà, era contro Keynes, solidarietà e giustizia sociale, affermava che il capitalismo era la società migliore; però, nelle faccende di governo, era sempre il denaro delle Ur logge che comprava o condizionava l’accesso al potere, la corruzione politica esiste in tutti i paesi, non solo in Italia.

Nel 1992, con il trattato di Maastricht, le logge oligarchiche investirono su Mario Draghi, superbanchiere della BCE di Francoforte ed ex dirigente della Goldman Sachs, affiliato alla tre occhi, alla Compass, alla Burke, alla Der Ring e alla Pan-Europa, dal 2012 era vicino alla lobby finanziaria di Bruxelles, cioè dava denaro alle banche, controllate dai soliti ignoti.

L’Unione Europea, con il fiscal Compact, contrastava il deficit di bilancio, rendeva il lavoro più flessibile, favoriva le privatizzazioni, declassava gli stati, inoltre, dal 2013 i bilanci degli stati erano controllati e validati da Bruxelles e, solo formalmente, dai parlamenti nazionali. Per conseguenza, calò l’inflazione ma fu la decrescita economica, aumentò lo spread italiano e la BCE finanziò le banche all’1%, spingendole a investire in titoli pubblici dei paesi mediterranei, poi risultati insolventi, aumentando la pressione fiscale e favorendo la riduzione della spesa pubblica.

Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Mario Monti, Carlo Padoan, Massimo D’Alema, Corrado Passera e Ignazio Visco sono stati tutti affiliati a logge oligarchiche, come Barroso, Rajoy, Lagarde, Sarkozy, Hollande, Blair, Merkel, Macron, Schauble, Bill Gates, Rothschild; inoltre sono affiliati anche dirigenti cinesi come Deng Xiaoping, giapponesi, arabi, turchi e russi, tutti accumunati dall’interesse e, all’occorrenza, alcuni di loro sono stati a favore  di scontri militari e terrorismo.

Nel programma massoni uniti per la globalizzazione del 1980-2001, si erano uniti massoni oligarchici e massoni democratici, le Ur logge oligarchiche White Eagle, Three eyes e Burke volevano introdurre il capitalismo in Cina, però senza democratizzazione, come effettivamente è accaduto; invece i massoni democratici cinesi della Paine volevano la democratizzazione, perciò nel 1989 esplose la protesta di Piazza Tienanmen, probabilmente manipolata, con studenti che chiedevano la democrazia.

Tra i protestanti c’erano ex comunisti, perché in Cina i dirigenti sono tutti comunisti, anche se solo di nome, che criticavano la svolta pseudoliberista di Deng Xiaoping, i manifestanti chiedevano la fine della corruzione e del nepotismo, il multipartitismo, la fine della censura e più attenzione ai problemi sociali.

I manifestanti erano persone colte che esaltavano il massone progressista e libertario Sun Yat-sun, che fece cadere l’ultima dinastia Manciù (1912), però Deng optò per la repressione, senza tener conto del moderatismo di Gorbaciov, aderente alla Ur loggia Golden Eurasia; comunque, dopo la repressione del 1989, nel 1990 nacque la superloggia cinese Tao Lodge, collegata alla Tre occhi.

Gli Usa sfruttarono la guerra in Afganistan per indebolire l’URSS, Osama Bin  Laden fu iniziato nel 1957 alla Tre occhi da Brzezinski, gli esponenti del PCUS della de Maistre furono messi fuori gioco e fu favorito Gorbaciov che voleva arrivare a un sistema democratico; in realtà, con le privatizzazioni, questo favorì oligarchi russi e speculatori esteri, in queste operazioni fu manipolato dalle superlogge Pan Europa e Lux ad Orientem, poi cedette il posto a Boris Eltsin, della superloggia Lux, fondata nel 1967 da Brzezinski.

Gli organismi finanziari internazionali FMI e Banca Mondiale avevano sede a Washington; gli Usa ricevevano investimenti esteri, ma dovevano ridurre debito e deficit, deregolamentare e privatizzare, alzare i tassi, aumentare le tasse e ridurre il welfare, come nella politica di austerità europea; con questa stessa cura, in Russia di ridusse produzione industriale, redditi individuali e Pil e aumentò la disoccupazione, la povertà, l’alcolismo e la criminalità.

Nel 2004, con Putin, la Russia ha ripreso a crescere e ha nazionalizzato grandi compagnie, stesso copione nei paesi del patto di Varsavia, nel 1992 fu firmato il trattato di Maastricht e nel 2007 quello di Lisbona, fu creato l’euro senza eurobond. In Inghilterra alla Thatcher era succeduto Tony Blair, socialdemocratico e massone oligarchico, della superloggia Burke, in Israele, la morte di Rabin, della superloggia Daath, impedì la pace con Arafat, appartenente alla superloggia Amun, c’era chi aveva interesse a far durare il conflitto tra israeliani e palestinesi.

Craxi, vicino al mondo arabo, fu affiliato alla Amun, i massoni oligarchici volevano separare la finanza dal controllo politico, Ciampi e Andreatta erano massoni e approvavano questo progetto; perciò Andreatta smantellò l’industria statale e Ciampi sganciò la Banca d’Italia dal Tesoro, in modo che smettesse di finanziarlo. Tedeschi e francesi erano gelosi della concorrenza italiana, l’Italia aveva il primato commerciale nel Mediterraneo, con la Russia e con l’Iran, Andreotti temeva la riunificazione tedesca ed era al corrente dei piani anglo-americani e dei mercati contro l’Italia.

I nostri grandi soci europei hanno sempre controllato l’Italia, per la politica filoaraba di Mattei, il suo aereo fu sabotato dalla mafia, al servizio degli inglesi dal 1860 e degli americani dal 1945; Moro fu ucciso perché era l’uomo dell’apertura a sinistra con il PCI. Mario Moretti era collegato ai servizi americani, Edgardo Sogno a quelli inglesi; con la stagione delle stragi, Ciampi, Andreatta, De Mita e Napolitano lavoravano, in pratica, per svendere l’Italia allo straniero.

Abolita la lira, aumentò l’interesse sul debito pubblico perché lo stato non poteva più finanziarsi quasi a costo zero, come fanno gli Usa e il Giappone, le grandi imprese italiane non investivano più nelle aziende, ma in titoli di stato che rendevano di più, aumentò flessibilità del lavoro e precariato: Negli anni novanta cominciarono le privatizzazioni e le partecipazioni statali, temute da francesi e tedeschi, quasi scomparvero, la fine dell’Iri fu gestita da Prodi, Andreatta e Amato. Il dogma dell’Europa e dell’euro c’è costato caro.

Tutte le banche si dedicavano ad attività speculative, che generavano derivati senza copertura, perciò nel 2007 in Usa il sistema bancario era saltato, le loro perdite superavano il valore dell’economia reale e la raccolta, perciò la Fed, per salvarle, ha concesso alle banche 17.000 miliardi di dollari. Prima del loro collasso, i profitti bancari erano aumentati con le operazioni speculative, le banche centrali fornivano le banche sempre di nuova liquidità, come fa oggi la BCE.

Il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia aveva impedito allo stato di finanziarsi a basso costo, l’ingresso nell’eurozona toglieva alla Banca d’Italia la sovranità monetaria e il Fiscal Compact toglieva allo stato il controllo sul bilancio; però il pareggio di bilancio è difficile senza ripresa, ma al suo posto è arrivata la depressione. I tassi d’interesse dovrebbero essere più bassi del tasso di crescita,  poiché in Italia la ricchezza nazionale è forse pari a dieci volte il Pil, questa è una forma di garanzia per i creditori dello stato.

L’oligarchia internazionale vuole togliere di mezzi gli stati nazionali, facendoli indebitare e infiltrandoli con suoi agenti, usando la corruzione; anche gli Usa paiono preda dei britannici che vogliono aumentare i conflitti e usano la forza militare Usa, mentre la corona inglese vuole ridurre la popolazione mondiale. In questo quadro, la Germania si consola con l’esportazione, mentre la Cina vuole rilanciare la domanda interna e la democrazia.

Bisogna contrastare i sicari dell’Italia e le controriforme che hanno azzoppato il paese, la moneta non crea sempre spinte inflazionistiche, anche perché la maggior parte di essa è virtuale, cioè elettronica o di conto; bisogna sostenere l’economia reale, contro Bruxelles che obbedisce ai globalizzatori. Dove c’è poco lavoro, si fanno lavorare i bambini, non si rispetta l’ambiente, né la salute. Andreatta e Ciampi erano garanti per l’Italia del patto massonico per la globalizzazione, insieme a Napolitano, Cossiga, Spadolini e Amato.

In Italia, fino agli anni ottanta, i lavoratori hanno visto migliorare la loro condizione sociale, sono aumentati i salari, ferie e dritti dei lavoratori, è stata adottata una democrazia partecipata e lo statuto dei lavoratori; poi, ufficialmente per paura del comunismo, le classi dominanti hanno ceduto potere e margini di profitto, caduta l’Urss, hanno voluto recuperare privilegi, profitto e potere, la democrazia è stata minata e i lavoratori, traditi dai partiti di sinistra e dai sindacati, sono diventati più arrendevoli.

Nel 1978 il capitalismo si affermò in Cina, con i costi più bassi, il paese attirò investimenti esteri, i metodi del turbocapitalismo sono costituiti dal controllo delle risorse, dall’abbassamento dei costi, delle basse imposte sul capitale, dall’agevolazione ai movimenti di capitale, dal falso in  bilancio, da elezioni truccate, dal controllo sulla politica, da tangenti, estorsioni, sesso e omicidi; ma portare il salario al livello di sussistenza significa reintrodurre la schiavitù, inoltre, con i conflitti, le multinazionali ricevono grandi profitti con le armi.

Alla fine però tutti gli imperi sono desinati a cadere, perché pochi sguazzano nella ricchezza e tanti nella miseria, nell’inquinamento e nella violenza, oggi un impero invisibile, tramite persone non elette, controlla governo, partiti e media; politici e dirigenti sono nominati perché obbedienti e discreti e rimangono in carica a prescindere dal partito di appartenenza; oggi pare che gli americani abbiano rinunciato alla dichiarazione d’Indipendenza e gli occidentali alla dichiarazione dei diritti del 1948, cioè ai vecchi ideali occidentali di eguaglianza e di giustizia.

L’impero occidentale ha imposto la disciplina con il G8, la Nato, la Banca Mondiale, il Fondo Monetario, il WTO, l’OMS, il TTIP, però oggi, con l’aristocrazia della finanza internazionale e con la globalizzazione, si apre dialetticamente lo spazio per una rivoluzione mondiale, anche se manipolata o telediretta da poteri occulti. Piuttosto che liberare l’economia dalle restrizioni e affermare una vera libertà di commercio, per realizzare il disegno del Nuovo Ordine Mondiale, si è preferito provocare il declino dei parlamenti e degli stati, che hanno sempre meno potere, anche all’interno dei loro confini.

Il secolo XIX era britannico, il XX era americano, e il XXI potrebbe essere cinese, l’impero moderno, diretto da una plutocrazia segreta internazionale, aiutato dalle comunicazioni moderne, non è interessato a difendere la sovranità del popolo; il back office dirigenziale è attualmente costituito da Usa e Gran Bretagna, dove sono nate le prime Ur logge, che hanno creato altre superlogge a loro soggette, in tutto il mondo e in tutte le aree di crisi. L’ordine finanziario mondiale non può esistere senza corruzione, violenza e guerra, perché vuole estrarre il massimo di plus valore dagli esseri umani, come si fa con le vacche e con il gregge.

Se vuole rinunciare alla democrazia e il governo di sovrani illuminati, l’oligarchia massonica dovrebbe essere fatto di superuomini invisibili che dovrebbero lavorare anche per il benessere del popolo bestiame; però le Ur logge sono divise tra loro e al loro interno, alcuni loro rappresentanti sono stati contro l’ancien regime e le sue ingiustizie e contro il potere della chiesa, altri difendono la religione, alcuni sono libertari. Altri sono contrari a estendere l’eguaglianza agli uomini immeritevoli, cioè sono anche contro il suffragio universale, per alcuni di loro, la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è velleitaria, mentre altri la difendono.

Il nuovo ordine mondiale vorrebbe fermare l’onda lunga democratica, in genere, i massoni oligarchici sono contro l’autorità immeritata, vogliono il governo dello spirito e della finanza, finanziano opere filantropiche e ritengono la libera muratoria la più giusta delle associazioni. Però i massoni non sono profeti disarmati, alimentano guerre, terrorismo e omicidi e si fanno guerra, si ritengono destinati al dominio mondiale.

Malgrado le loro divisioni interne, aiutati dai loro servitori politici, hanno elaborato un piano per far precipitare le economie delle democrazie occidentali e abrogare la sovranità nazionale e popolare. A causa della dialettica interna, la massoneria è bifronte, non crede al diritto di sangue, però tanti massoni credono ai diritti civili e ritengono che il diritto a governare spetti all’aristocrazia dello spirito, perciò forse un giorno faranno i conti anche con i pupazzi modesti che, al governo, li hanno serviti in cambio di privilegi. 

I massoni, mutuando al pensiero gnostico-valentiniano, che divideva gli uomini in materiali, razionali e spirituali, ritengono che l’umanità sia da perfezionare gradualmente per mano di maestri illuminati. Anche dagli ambienti elitari è nato il fascismo, oggi per gli iperliberisti e i globalizzatori, lo stato è un problema come la democrazia e perciò deve essere indebolito, gli oligarchici si muovono per eliminare ogni tipo di sovranità, monetaria, politica, nazionale e personale.

Non vogliono istituzioni funzionanti e controllabili dal popolo, per piegare gli stati, li costringono a reperire risorse nel mercato dei capitali e a indebitarsi, apparentemente la BCE vuole solo garantire la stabilità dei prezzi; in Unione Europea una commissione non eletta legifera al posto del parlamento, favorendo politiche recessive, mentre la BCE è intenta solo a finanziare le banche. I mondialisti vogliono creare un nuovo ordine sociale, però all’interno del back office esistono lotte di potere per la strada giusta da prendere, oligarchica o democratica.

Con una rinata nobiltà nera tornerà la dicotomia padroni-schiavi, trasformando l’uomo in una merce; mentre una minoranza accumula ricchezze, la BCE, con le banconote e la moneta virtuale ed elettronica, per conto dei suoi mandanti, può comprasi il mondo. L’abbattimento delle torri gemelle dell’11/9/2001 è stato un complotto, le crisi sono create e risolte secondo i desideri delle logge sovranazionali. Gioele Magaldi vuole solo vedere se l’umanità è in grado di reagire alle trame o subire per diventare schiava per mille anni.

Al Qaeda era funzionale alla superloggia tre occhi, ma anche alle superlogge aquila bianca e Burke, però nel 2001 Bin Laden e Al Qaeda passarono alla dipendenza della superloggia Hathor e della Geburah, per recitare un nuovo copione del nuovo ordine mondiale; Berlusconi fu temporaneamente rifiutato dalla Hathor e Renzi dalla Tre occhi, perché giudicati troppo indipendenti. La nuova stagione imperiale era diretta dalla Hathor, dalla Geburah e dalla Amun, forte in medio oriente, tra loro collegate.

Nel 2004, con un compromesso tra oligarchici e democratici, nacque la super loggia Maat, degli oligarchici facevano parte gli uomini di Hathor, Compass e i guerrafondai della Geburah, alla Maat fu iniziato Obama, però vi confluirono anche Ted Kennedy e Clinton. La crisi Usa del 2008 è stata programmata, come la crisi di alcuni paesi europei del 2011; la Hathor e la Geburah hanno favorito le guerre in Afganistan e Iraq. In gioco c’era il petrolio iracheno e l’oppio afgano, perciò la Hathor lasciò il medio oriente nel caos.

La costruzione europea prevedeva una gestione tecnocratica e oligarchica, la BCE aveva potere di vita e di morte sugli stati, senza dover rispondere a un potere politico; con la crisi degli spread, non ha fatto il prestatore di ultima istanza agli stati, come fanno le banche centrali, la troika lavorava solo al servizio delle logge sovranazionali e dell’alta finanza.

Il programma, secondo il dogma dello stato minimo, chiedeva riforme strutturali, rigore nei conti pubblici, aumento delle tasse e dell’età pensionabile, diminuzione del costo del lavoro e sua precarizzazione, privatizzazioni, diminuzione del welfare e dei servizi pubblici, praticamente ciò che è stato richiesto all’Italia e alla Grecia. Per l’oligarchia, la democrazia deve essere formale, mentre il vero potere deve appartenere agli spiriti elevati e in parte a quelli che li servono, l’élite sa maneggiare bene il denaro.

Nel 2006 l’egemonia della Hathor era sfumata ed era il momento della tre occhi, di Pan Europa, Compass, Burke, Babel, Der Rring, Tao Lodge, con il fine di portare a un nuovo secolo europeo e a un nuovo feudalesimo; con al vertice massoni privi del lignaggio del sangue, un modello da esportare negli altri continenti e ispirato all’oligarchia comunista cinese; perciò bisognava  destabilizzare l’Italia e farla fallire.

Però ci fu il risveglio della democratica Paine e del Grande Oriente Democratico Italiano, che cercarono di spingere Obama a una svolta rooseveltiana; dietro le recenti manifestazioni studentesche di Hong Kong c’è lo zampino di logge cinesi e della Paine, mentre la Hathor è tornata in scena con la nascita dell’ISIS da essa patrocinato.

Dopo due secoli di dominio democratico, gli oligarchici avevano ripreso l’iniziativa; l’Europa è un laboratorio e la Grecia un laboratorio nel laboratorio, vogliono trasformare i cittadini in sudditi degli aristocratici di spirito; non si sono voluti gli eurobond perché, se si fossero creati, sarebbe cessata la speculazione sui titoli pubblici, causata dei differenziali degli spread.

Vogliono puntare sulle privatizzazioni e su una manodopera a buon mercato e arrendevole e trasformare i cittadini in sudditi; Enrico Letta era legato all’OPUS Dei e alle organizzazioni paramassoniche, era legato a Napolitano, Vaticano, Bruxelles, Francoforte e Berlino; Schauble, ministro delle finanze tedesco, è un massone reazionario e intransigente, tuttavia è elogiato dalla nostra informazione.

In Francia sono state bloccate le riforme elettorali promesse da Hollande, Matteo Renzi vorrebbe essere iniziato alla superloggia tre occhi, ma non si fidano di lui, come non si fidavano di Berlusconi, anche se li hanno utilizzati entrambi; a questa loggia sono iscritti Napolitano, Draghi, Schauble e Lagarde. Credono che Renzi sia un arrivista spregiudicato, un voltafaccia ambizioso, in realtà, ritengono di non poterlo controllare, cioè che è poco obbediente; ma Renzi, come Berlusconi,  non è peggiore di tanti politici europei al servizio della nomenclatura, perciò, sentitosi rifiutato, ha chiesto l’affiliazione alla superloggia Leviathan.

Secondo Rino Formica, Renzi porta avanti il programma di Rinascita democratica di Gelli, il quale si uniformava al testo del 1975 sulla crisi della democrazia, redatto dalla commissione trilaterale, dipendente dalla superloggia tre occhi. Sono stati massoni i presidenti italiani Einaudi, Saragat, Cossiga, Ciampi e Napolitano, furono sostenuti dai massoni Leone e Pertini; Mario Draghi, uomo di fiducia delle superlogge reazionarie e dell’alta finanza,  è tra i massimi responsabili dell’attuale governance europea.

Nel 2012 il massone democratico Hollande, del Grande Oriente di Francia e della loggia Lassalle, appoggiato dalle superlogge Paine e Montesquieu, prevalse sull’oligarchico Sarkozy, della superloggia Hathor, legato alla Cia; sono stati i massoni a creare le istituzioni internazionali, il mondo politico moderno è stato creato dai massoni, con tutte le libertà; dal novecento e soprattutto dagli anni sessanta i massoni oligarchici hanno voluto la rivincita.

Poiché l’Italia era un paese in bilico tra comunisti e clericali, i massoni italiani, condannati ufficialmente dalla chiesa, dal fascismo e dal comunismo, grazie a un’informazione asservita ai potenti e alla legge che vietava le associazioni segrete, vivevano nascosti; i comunisti si dichiararono contro la massoneria, eppure erano stati massoni Bauer, Marx, Engels, Lenin, Stalin, Trotsky.

I libri di storia italiani hanno parlato solo di carbonari, che erano però massoni; anche alti dirigenti fascisti erano stati massoni, la tendenza a nascondersi dei massoni italiani è stata aiutata dall’informazione, comunque, la legge italiana, ereditata dall’era fascista, proibiva le società segrete; tuttavia, dopo la seconda guerra mondiale, praticamente la massoneria nazionale non era più segreta e se ne conoscevano anche degli iscritti, era infiltrata dalla polizia e dai servizi, ma, per i cittadini, l’informazione non ne parlava.

Le superlogge oligarchiche tedesche sono Der Ring, cui sono iscritti Draghi e Schauble, mentre la Merkel fa parte della Golden Eurasia, della Valhalla e della Parsifal, le quali favorirono l’avvento del nazismo, appoggiate dalle superlogge oligarchiche anglo-americane; i tedeschi sono manipolabili, invece gli italiani, a causa della presenza della chiesa, possono essere ipocriti, il nazismo fu finanziato da massoni oligarchici angloamericani.

In Italia la massoneria fu messa fuori legge dal fascismo, ma il Gran Consiglio era composto, quasi esclusivamente, di ex massoni, il fascismo fece la stessa cosa con la mafia, ne combatté la base, la imprigionò e la costrinse a emigrare e ne adottò il vertice che fu iscritto al partito fascista; gli stati, dal tempo delle corti dei miracoli di Venezia, Parigi e Londra, per tutelare le massime autorità, hanno sempre collaborato con l’alta criminalità. Il nazismo fu bloccato dal massone progressista Roosevelt, ma oggi la Germania di Merkel ha il progetto di destrutturare i paesi europei, controllandone i governi, è indifferente alla sorte dei cittadini europei.

I nazionalisti tedeschi, con il consenso tacito anglo-americano, festeggiano e, grazie alle loro eccedenze commerciali, si godono i dividendi delle privatizzazioni d’industrie europee acquistate a prezzi stracciati; Hollande è stato acquisito dalla Germania e si è mosso in continuità con il reazionario Sarkozy.

Se si vuole salvare il concetto di Unione Europea, bisognerebbe dare più potere al parlamento europeo e fare gli Stati Uniti d’Europa, facendo una politica europea più solidale; i politici di successo sono predicatori laici al servizio del governo occulto, Hollande era contro l’austerità, poi ha proposto di tagliare la spesa pubblica di 50 miliardi di euro in due anni.

Draghi ha finanziato con bassi interessi le banche, controllate dai soliti ignoti, le quali hanno comprato industrie e servizi di paesi in crisi; mentre in occidente tramonta l’ideale democratico, in Cina, la superloggia democratica Tao Lodge promuove la democrazia e la sovranità popolare, questa superloggia ha favorito le manifestazioni di Hong Kong.

Nel 2013 Al Qaeda si è trasformata, in Isis, Al Baghdadi fu imprigionato, liberato e iscritto dalla loggia Hathor, diretta da George Bush che, con Geburah, Der Ring e Amun, in un accordo anglo americano e tedesco, puntava alla destrutturazione oligarchica dell’Europa, per cinesizzare e feudalizzare l’area euroatlantica.

Massone di rilievo della Hathor è Erdogan, nel 2010 scoppiò la primavera araba, sembrava una sollevazione spontanea, in realtà, tramavano la Hathor, Geburah, Compass, Amun e Der Ring; generalmente, i capi politici e militari tengono celati i grembiulini massonici, cioè un po’ di segreto massonico esiste in tutti i paesi; la Hathor dirige gli eventi, se avesse voluto, Obama avrebbe potuto potrebbe sbaragliare l’Isis, invece ha bombardato le abitazioni civili.

Tra le superlogge aristocratiche, ci fu anche lo scontro tra aquila bianca e tre occhi, il golpe cileno del 1973 fu voluto dalla tre occhi e dalla Hathor; nel 2014 nacque il califfato di Baghdadi, sostenuto da Hathor, Geburah e Der Ring; cioè anche dalla massoneria aristocratica tedesca e degli emirati arabi, naturalmente, d’accordo con le superlogge oligarchiche inglesi e americani, alle quale però partecipano personaggi di rilievo di tutto il mondo.

Le superlogge aristocratiche anglo-americane, aperte a tutta la crema plutocratica del mondo, sostengono la dominazione tedesca in Europa e la globalizzazione angloamericana nel mondo, senza democrazia, libertà e diritti. Merkel e Putin sono affiliati alla Ur-loggia Golden Eurasia (il super continente euro-russo), la Merkel è affiliata anche alle Ur-logge Valhalla e Parsifal, che favorirono l’avvento del nazismo.

Trump, deriso dalla televisione italiana e suoi mandanti, si era messo di traverso, perciò lo hanno eliminato. A discriminazione delle persone comuni, oggi si è massoni e a difesa di banche e  mercati, soprattutto per fare carriera. Le divisioni tra massoni preoccuperebbero Mattarella, che vuole l’unità, ma sono una fortuna per le persone comuni, con l’unità sarebbe molto peggio.

I massoni, come la chiesa, coltivano l’obbedienza  e, come la mafia, la discrezione o omertà, giocando alla guerra usando pupazzi condizionabili, appoggiati dalla propaganda dell’informazione. (Per le notizie, fonte: “Massoni e Ur-logge” di Gioele Magaldi – Ediz. Chiarelettere). L’autore è un massone democratico italiano, del Grande Oriente d’Italia, che, aiutato da altri quattro massoni, ha scritto diversi libri sull’argomento.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario,it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 19/7/2021)

USA

Vista la crisi, poiché in USA, dal 1970, la formazione di nuove imprese è diminuita del 50%, il presidente Biden ha emanato un ordine esecutivo, contenente 72 direttive dirette a 12 agenzie governative, tra le quali le agenzie antitrust, dirette a promuovere la concorrenza, abbassare i prezzi, aumentare i salari, favorire i consumatori, i lavoratori e le piccole imprese.

Biden vuole promuovere l’innovazione, contenere l’eccessivo potere, anche con interventi fiscali, delle maggiori imprese, soprattutto se monopolistiche e internazionalizzate; vuole ridurre il costo dei farmaci, delle bollette, rendere più facile il cambio della banca, controllare le fusioni bancarie, favorire la mobilità dei dipendenti ed eliminare alcune licenze. Sembrano provvedimenti liberisti e a favore dei lavoratori, tanti auguri a Biden, però, com’è noto, generalmente, non trovano attuazione le promesse politiche di buone intenzione.

ITALIA

Una donna di Jerago, Gianna Guglielmetti, di 72 anni, ha ucciso la madre di 94 anni, malata di Alzheimer, il conflitto e la relativa reazione erano state esacerbate con il lockdown. La Corte d’Assise di Busto Arsizio, previa perizia psichiatrica che ha riconosciuto il vizio di mente della donna, per sua incapacità d’intendere e di volere, l’ha assolta, ma l’ha condannata alla libertà vigilata.

Premesso che io sono a favore dell’eutanasia, ritengo che la sentenza, con la sua motivazione, sia stata segnalata dall’informazione perché l’imputata era una donna, se fosse stata un uomo, da parte della stessa fonte, sottintendendo l’istinto naturale alla violenza solo dell’uomo, usualmente si sarebbe trascurato di segnalare le attenuanti.

Insomma, in tutti gli omicidi compiuti da uomini nei confronti di donne, quasi mai la televisione s’interroga o approfondisce sulla salute mentale, le difficoltà economiche o le attenuanti dell’omicida. Come se un uomo, senza motivo e solo per il piacere di uccidere una donna, ne ammazzasse una; si tratta solo di messaggi propagandistici utili a condizionare e a educare all’odio verso gli uomini. (Per le notizie, fonte: varesenews.it).

EUROPA

Oggi esiste un’élite finanziaria, che condiziona gli eventi a livello mondiale, controlla e ricatta i governi nazionali e comanda, dietro le quinte, il teatro politico mondiale; l’obiettivo degli illuminati  è stato sempre la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale.  La globalizzazione economica, preludio di quella politica, è il primo degli strumenti per imporre una progressiva esautorazione dei governi nazionali, a favore di entità soprannazionali.

Il trattato di Lisbona prevede che le competenze principali degli stati-nazione siano affidate alla commissione europea, non eletta dal popolo, in caso di disordini, il trattato prevede la legge marziale; ne nasce cioè una nuova santa alleanza, uno stato autoritario, la repressione del dissenso e lo stato di polizia. È un altro passo verso la costituzione del Governo Unico Mondiale, progettato dai grandi finanzieri internazionali, di cui si conoscono nomi e cognomi e che fanno parte delle peggiori logge massoniche occulte, i cosiddetti illuminati.

Ancora oggi la City di Londra dirige un progetto di dominio mondiale, la massoneria moderna ha la sede in Gran Bretagna, suo capo è il duca di Kent, cugino della regina d’Inghilterra Elisabetta II, gran maestro della massoneria moderna di rito scozzese; oggi chiesa cattolica e Inghilterra si sono riconciliate, la famiglia di lord Rothschild, il finanziare, attore d’oscure trame, ha la sua sede principale a Londra.

Secondo il frammassone Albert Pike (1809-1891) l’attuale contesa tra sionismo e islamismo dovrebbe favorire l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale; il sogno degli Illuminati è destabilizzare gli stati-nazione e sostituirli con un governo globale autoritario. Questo traguardo sarà preceduto da disordini, per cui sarà il popolo stesso, per fermare gli orrori, a rinunciare a ogni forma di democrazia e di libertà.

Secondo il prof. Giacinto Auriti, il sistema monetario moderno è stato creato nel 1649 dalla Banca d'Inghilterra e poi si è diffuso in tutto il mondo; questo sistema è responsabile di aver espropriato illegittimamente i popoli del diritto naturale a stampare denaro, attribuendolo a istituzioni bancarie private con a capo i soliti Illuminati; fornendo così loro le risorse finanziarie gratuite per attuare i loro piani.

I frammassoni crearono anche in America una banca federale privata, che emetteva banconote in cambio di un certo tasso d’interesse, a favorirne l’innovazione fu il ministro del tesoro Salomon Chase; i frammassoni, per onorarlo, imposero il suo nome a una banca, la Chase Manhattan Bank, controllata da David Rockefeller, pure obbediente a Londra.

Nel 1870 Mazzini a Londra, seguendo le disposizioni dei servizi segreti inglesi SIS, riorganizzò la massoneria internazionale e, d’accordo con Albert Pike, agente segreto britannico, creò il Rito Supremo, una banca segreta all’interno del rito scozzese; questa banca si serviva dei suoi mezzi, cioè del denaro stampato dai frammassoni, per i complotti.

Nel SIS Mazzini era un alto funzionario di collegamento tra gli interessi inglesi e quelli della nobiltà nera italiana, dedita alla finanza, con basi in Svizzera ma originaria dell’Italia centro-settentrionale, soprattutto genovese e veneziana, ma anche fiorentina, milanese e romana, cioè i guelfi neri del papa. Come Mazzini, anche Garibaldi e Mussolini avevano rapporti con Londra, anche attraverso la Svizzera. 

Oggi pare che anche Hamas abbia sede a Londra e il governo inglese è molto disponibile con l’Islam, pare che a Londra abbia la sede anche la Jihad egiziana o fratelli musulmani, con le proteste del governo egiziano; invece il Vaticano all’ONU e in televisione civetta con i paesi islamici, che, forse a causa della religione, non sono mai veramente democratici, ma del resto, anche l’Italia è una falsa democrazia.

L’ebreo d’origine veneziana Disraeli, rappresentante della nobiltà nera italiana dedita alla finanza, convertito al protestantesimo, nel 1859 fu cancelliere inglese e dal 1875 al 1880 primo ministro; anche così si spiega il sostegno inglese al risorgimento italiano, usato dagli inglesi in funzione antiaustriaca, antifrancese, antiborbonica e antipapale. Nell’ottocento gli inglesi avevano selezionato degli ebrei per l’attività bancaria, come hanno fatto per i cani nelle attività venatorie e in altre attività, il popolo ebraico non può essere globalmente colpevole di ciò, ma lo sono solo gli ebrei di corte.

Il potere ufficiale è fatto da prestanome o burattini comprati con i privilegi e serve a mascherare il potere occulto dell’élite, spesso aristocratica o mafiosa, che dirige nell’ombra; il neo-liberismo è nato alla scuola economica di Chicago di Friedman, la città di Al Capone, del cardinale Cody e del cardinale Marcinkus, tutte eminenze grigie. I veri detentori del potere costituiscono un club o una società occulta o segreta, alcuni di loro partecipano anche a riti satanici (David Icke “Il segreto più nascosto”) e ricattano i comuni uomini politici che sono solo i loro esecutori.

Nel 1954 in Olanda nacque il gruppo massonico Bilderberg, specializzato in questioni militari, del resto c’era la guerra fredda tra est e ovest; nel 1973 nacque, tra Europa, Usa e Giappone, la commissione Trilaterale, fatta circa delle stesse persone, cioè dai soliti massoni, doveva servire a condizionare governi e affari e a svuotare la democrazia.

Nel 2005 il Visconte D’Avignon era presidente del gruppo Bilderberg, l’aristocrazia, tramite suoi agenti borghesi prezzolati, pare si stia riprendendo il controllo dei popoli; in quell’anno i temi sul tappeto erano l’integrazione europea, la cooperazione atlantica e l’organizzazione mondiale del commercio.

Nel 1994 nacque l’organizzazione mondiale del commercio WTO, che ha sede a Ginevra, che emana leggi soprannazionali ed è dominata dai paesi ricchi, l’Europa vi è rappresentata dalla Commissione Europea, che non è stata eletta da nessun europeo; il WTO vanifica le leggi democratiche degli stati ed ha un tribunale che condanna in maniera inappellabile gli stati, in caso di violazione del trattato.

Il WTO ha autorizzato l’importazione in Europa di carne americana agli ormoni, del mais e delle patate OGM, ha proibito agli Usa di disciplinare l’attività bancaria, condiziona la politica sanitaria dei governi, impone brevetti ventennali, che non aiutano i paesi poveri e la concorrenza, ma le multinazionali, impone le privatizzazioni. Per conto delle multinazionali, in Europa e in Usa, in cambio di regalie cospicue ai partiti, le lobby dettano le leggi ai politici ufficiali, hanno uffici e budget e i loro lobbisti sono migliaia, tra i lobbisti vi sono anche organizzazioni ebraiche.

In Usa le banche responsabili del crac del 2009 non sono state condannate, ma hanno ricevuto aiuti dallo stato, in Italia queste cose erano già successe con il dissesto del Banco di Roma, del Banco di Sicilia, del Banco di Napoli, del Banco Ambrosiano e recentemente, di banche popolari locali; del resto, la politica si presta. Con il trattato di Lisbona dell’1.12.2009, la commissione europea è diventata il supergoverno europeo, però è sempre sotto assedio da parte di migliaia di lobbisti, in rappresentanza di migliaia d’aziende; i commissari si fanno in quattro per accontentarli con provvedimenti legislativi ad hoc.

Però non è vero che la finanza è tutta sotto controllo ebraico, non è vero in Italia, dove è sotto controllo della chiesa, non è vero in Cina, dove esistono le più grandi banche, e non è vero in Giappone; per quanto riguarda gli Usa e l’America del Nord, non bisogna mai dimenticare che i banchieri amministrano denaro di altri ai quali devono rendere conto. Naturalmente, gli altri non sono i piccoli risparmiatori, chiamati dalle banche “parco buoi”, ma i soci di riferimento e i consorzi di azionisti, generalmente famiglie aristocratiche e famiglie mafiose che desiderano l’anonimato.

I banchieri sono sempre stati i primi prestanome dell’economia, invece gli aristocratici e la gerarchia della chiesa non desiderano apparire; gli aristocratici, per impossessarsi di stati posseduti da altri partiti o altri clan o aristocrazie, prima di possedere il loro titolo nobiliare, avevano esercitato l’eversione armata, l‘usura e il racket.

In occidente le fondazioni sono centinaia, raccolgono denaro da associati facoltosi, con il quale ingaggiano accademici, fanno propaganda e diffondono notizie false o fanno disinformazione; con l’aiuto dei media collusi o prezzolati, impongono idee, comportamenti e mode alla società, assieme a nuove leggi favorevoli all’elite; purtroppo oggi l’economia di mercato e la globalizzazione si muovono a favore dell’élite e della criminalità e richiedono governi nazionali più deboli.

Gli investitori internazionali, come George Soros, impazzano e speculano su valute e derivati, OMS e banche centrali completano il quadro desolante; anche le mafie, che riciclano con i loro sporchi affari, sono collegate ai giganti del business, ai governi, alla chiesa e ai partiti. Le banche centrali sono proprietà di banche private, le quali a loro volta appartengono a privati; i veri proprietari preferiscono rimanere nell’ombra, attraverso le banche controllano gli stati.

Le banche centrali vivono di signoraggio monetario e interessi a carico degli stati, quelle ordinarie di signoraggio bancario e interessi a carico di privati; i fallimenti bancari sono spesso finti fallimenti, utili per far sparire il maltolto di risparmiatori e piccoli imprenditori. Il 29.1.1992 in Italia, la legge 35 privatizzò le banche pubbliche, mettendo la Banca d’Italia in mano alle banche private sue socie, il 7.2.1992 fu varata la legge 82, che attribuì alla Banca d’Italia il diritto a variare il tasso di sconto senza sentire il ministero del Tesoro.

La Banca d’Italia, come le altre banche centrali, è una società per azioni che emetteva banconote senza controllo da parte dello stato; a causa delle sue funzioni ispettive, dovrebbe controllare le banche ordinarie, ma è proprietà delle stesse, un altro caso eclatante di conflitto d’interesse,  su cui la sinistra, ben rappresentata ai vertici dell’istituzione, non ha niente da dire.

L’articolo 3 dello statuto della Banca d’Italia, che la voleva a controllo pubblico, fu modificato solo nel 2006. Il 7.2.1992 fu firmato il trattato di Maastricht che creò la Banca Europea, abilitata a emettere la moneta unica euro; il 13.10.1995 il governo italiano, con decreto n. 561, poneva il segreto di stato sugli accordi monetari e i regolamenti finanziari internazionali.

L’1.1.2002 l’Italia adottò l’euro, secondo l’art. 107 del trattato di Maastricht, la BCE è sopranazionale ed extraterritoriale e non è soggetta al controllo degli stati, tra i suoi soci c’è l’Inghilterra, che ha ottenuto esenzioni e non ha adottato l’euro, però ne ha i vantaggi della partecipazione all’euro, è un caso di violazione della par condicio. La sinistra italiana ha sempre difeso l’autonomia della Banca d’Italia.

Bisogna sempre rammentare che i veri sovrani si riconoscono dal fatto che sono quelli che non pagano le tasse ma le riscuotono, beneficiano del signoraggio monetario, sono anonimi e irresponsabili, hanno privilegi, immunità ed esenzioni, perciò il regime aristocratico non è mai morto. Il popolo non ha mai avuto queste caratteristiche e perciò non è stato mai veramente sovrano da nessuna parte; è stato sempre preso in giro da quelli che difendevano la cosa pubblica o repubblica, governo del popolo, democrazia o la dittatura del proletariato.

L’abuso di credulità popolare è stato esercitato nell’interesse della governabilità, fu alimentato dalla religione e poi fu adottato come strumento di governo dallo stato. Lo stato, prima della repressione del dissenso, punta al consenso e al riassorbimento del dissenso, nell’interesse della governabilità, cioè nell’interesse primario della tassazione, il principio originale e fondamentale dello stato, senza il quale la società occulta chiamata stato non potrebbe esistere.

Teniamo conto che tutte le società si estinguono quando l’oggetto sociale non si può più raggiungere e che la funzione primaria dello stato, che ne ha determinato la nascita, è la tassazione. Però anche la funzione monetaria è una forma di tassazione occulta, come l’inflazione, quasi sempre alimentata dallo stato, lo è, perché tolgono sempre potere d’acquisto ai sudditi contribuenti. Lo stato è nato per riscuotere le tasse, in cambio di una generica protezione concessa ai sudditi, è una mafia evoluta.

Nel 2005 la costituzione europea, approvata nell’ottobre 2004, fu bocciata ai referendum da francesi e olandesi, ma fu poi ripresentata in un testo illeggibile e sottratta ai referendum e così fu approvata sostanzialmente com’era prima, pensavamo che queste cose accadessero solo in Italia; il 13.12.2007 il nuovo trattato europeo fu firmato a Lisbona dai capi di governo e fu ratificato dal governo italiano l’8.8.2008.

La stampa e la destra tacevano sul suo contenuto, mentre la sinistra italiana, si fa per dire, era in prima linea nella difesa di banche, dell’autonomia della Banca d’Italia ed esaltava l’Unione Europea. Con il trattato, l’Italia cedeva sovranità legislativa, economica e monetaria a commissione europea, BCE e consiglio dei ministri europei. 

Secondo l’articolo 1 della costituzione italiana, la sovranità appartiene al popolo, è una delle tante beffe della nostra costituzione; lo stato italiano può concedere la riduzione della sua sovranità a favore di trattati internazionali non soggetti a referendum (art. 11); poiché il trattato di Lisbona, cedendo sovranità alla BCE, era in contrasto con gli articoli 241 e 283 del codice penale, il 24.2.2006 la legge numero 85 li modificò, prevedendo una sanzione per gli attentati alla sovranità dello stato solo per gli atti violenti. Una clausola di solidarietà contenuta nel trattato di Lisbona prevede la partecipazione comune degli stati aderenti ad azioni contro il terrorismo internazionale, spesso alimentato su commissione; in caso d’insurrezione, ammette la pena di morte, senza l’intervento dei tribunali.

Il trattato di Lisbona ha modificato il trattato di Roma del 1957 e il trattato di Maastricht del 1992, è entrato  in vigore nel 2009 e solo l’Irlanda ha previsto un referendum, poi il suo governo ha ceduto perché, a causa della crisi finanziaria, era sotto ricatto economico; con il trattato aumentano i poteri della commissione europea e si toglie sovranità allo stato e al popolo.

Il trattato prevede missioni militari offensive comuni, in violazione dell’art. 11 della costituzione; grazie al trattato, la commissione europea, con una politica di convergenza, può bloccare l’azione dei governi in materia monetaria ed economica; le infrazioni al patto di stabilità prevedono delle pesanti sanzioni economiche, per modificare il trattato è richiesta l’unanimità. Da quando esiste l’Unione Europea, i rapporti di debito e credito con l’Italia sono risultati in passivo per l’Italia.

Il trattato di Lisbona potenzia il potere dei banchieri ed è in passo avanti verso la creazione del Nuovo Ordine Mondiale, mina la neutralità militare di paesi come l’Austria e la Finlandia; questa evoluzione è stata aiutata anche dai crac bancari del 2009 e dal crac del governo greco del 2010, che sono tutte tappe di una strategia. Il 17.10.2006 George Bush, per giudicare americani e stranieri, ha istituito dei tribunali militari, abolendo anche l’habeas corpus della Magna Charta, firmato nel 1215 da Giovanni Senza Terra; per reprimere i disordini, ha preso il controllo di truppe e guardia nazionale.

Il Nuovo Ordine Mondiale non è una fantasia, ne hanno parlato anche George Bush, Giovanni Paolo II, Kofi Annan e il nostro presidente Napolitano; il 20.5.2008 il consiglio dei ministri italiano approvò il trattato di Lisbona, l’impero britannico ne ottenne esenzioni e perciò oggi incamera signoraggio su euro e sterlina; è accaduto ciò perché l’Inghilterra, da due secoli, è la sede del potere planetario massonico degli illuminati.

Recentemente, l’Unione Europea ha proposto di concentrare di più i poteri decisionali dell’Unione Europea, erodendo ancora la sovranità degli stati membri, con il controllo sulle politiche economiche e di bilancio degli stati, legando i comportamenti virtuosi a finanziamenti dell’Unione, che a essa non costano niente perché il denaro lo stampa; però l’opinione pubblica tedesca è tiepida al riguardo, il direttorio franco-tedesco significa che in Europa gli stati non hanno gli stessi diritti o non sono uguali.

Le riforme proposte non ci metterebbero al riparo d’altre insolvenze finanziarie globali, le quali saranno anche pilotate, ma sono comunque cicliche, perché l’elite, dopo averci tassati, soffre del fatto che la gente ha ancora delle risorse finanziarie e perciò le confisca con insolvenze, inflazione ad altre tasse; soffre che la gente ha ancora beni materiali e fa la voce grossa con le sue manifestazioni spontaneo non pilotate dall’élite, perciò si appropria di queste risorse con la guerra, perché durante la guerra, i beni di valore che non sono distrutti, sono svenduti per sopravvivere.

Gli uomini dell’élite, cioè i capitani di ventura al loro servizio, sono coperti di privilegi e riscuotono tangenti, che sono i corrispondenti dei saccheggi dei vecchi capitani di ventura, non si possono compensare i loro servigi con una stecca di tabacco, così si spiegano anche gli emolumenti favolosi di dirigenti bancari che hanno portato le banche al dissesto.

Questi signori non facevano altro che obbedire agli ordini dell’élite che voleva restare anonima ma dirigere politica ed economia, come gli eventi storici; comunque, quando questo processo sarà arrivato a conclusione, quando il popolo sarà depauperato definitivamente, l’élite esproprierà anche i capitani di ventura; quando si concentra la ricchezza, è più comodo spossessare cento ricchi che diecimila poveri, è la sorte dei boiardi.

Dopo aver spogliato il popolo, anche i capitani di ventura sono stati colpiti dalle insolvenze bancarie e non hanno il coraggio di lamentarsi perché dovrebbero confessare dove hanno preso tutti soldi persi; i capitani di ventura sono selezionati e poi premiati dall’élite, se tentato di servire il popolo, sono messi da parte o ammazzati, accade anche a pochi giudici veramente indipendenti.

Gli stati si sono scontrati a causa di contrasti territoriali, ma la terra e il denaro, di per se, sono improduttivi senza il lavoro, perciò lo stato ha a cuore sudditi, lavoratori, contribuenti, combattenti e produttori di figli. Poiché in ogni paese mafia e stato riscuotono tasse dalle loro pecore, cioè dai loro cittadini, è impensabile che tutti i membri dell’élite del mondo lavorino per Londra; se questa volesse espropriare ricchezze in Europa e in America solo per se stessa, ne nascerebbe un’altra guerra tra nazioni, le guerre nascono sempre per interesse.

E’ più facile che si sia un accordo transnazionale tra le élite, in cui Londra sia solo la sede di un sistema di rapina in cui partecipino tutte le elite mondialiste, per defraudare il popolo e ritornare a un sistema economico come quello feudale, anche se più tecnologico, per ritornare all’asservimento del popolo; tuttavia Lyndon LaRouche non la pensa così, vede solo le trame di Londra.

Perciò, per espressa delega di tutti i potenti, Londra è solo il catalizzatore di queste spinte alla globalizzazione, perché così hanno voluto le aristocrazie di sangue e quelle finanziarie, destinate domani a formare una sola famiglia. Al sistema partecipano i sovrani di Olanda, Svezia, Inghilterra, Arabia Saudita, Giappone, sultano del Brunei, inoltre le mafie di Cina, Giappone, Russia, Italia, Turchia e Sudamerica, tutte al servizio dell’élite, colluse con governi, partiti, magistrati e polizia; i mezzi d’informazione, invece di fare chiarezza su questi temi, fanno pettegolezzi e disinformazione, la democrazia bisogna ancora inventarla.

Il 5.9.1796 il Tirolo fu invaso dalle truppe di Napoleone e assegnato alla Baviera, mentre il patriota Andrea Hofer fu fucilato, poi nel 1810 Trento e Tirolo furono assegnati al regno d’Italia napoleonico e il dipartimento assunse il nome di Alto Adige. Finita la bufera napoleonica, il Tirolo tornò alla contea austriaca di Innsbruck, però dopo la prima guerra mondiale fu annesso all’Italia, conservando la denominazione di Alto Adige, anche se il termine Tirolo era d’origine latina.

L’1.10.1943 il Tirolo fu annesso al terzo Reich Tedesco, finita la guerra, l’Italia si riprese la regione, nel 1956 nacque il Bas, o fronte di liberazione del sud Tirolo, per opera di Franz Kerschbaumer, che fece saltare la tomba di Ettore Tolomei, fascista e autore della toponomastica che inventò per la regione nomi italiani senza base storica.

Il Bas riceveva sostegno dell’Austria, che voleva creare un Tirolo unito, perciò negli anni ’60 ci furono attentati contro obiettivi militari e statali italiani, contro tralicci, monumenti fascisti, caserme, carceri, uffici postali; la notte dei fuochi per eccellenza fu l’11.6.1961, quando furono compiuti 37 attentati dinamitardi, però con un solo morto.

Per conseguenza, ci fu la repressione italiana, con arresti e processi con ergastolo, alcuni arrestati morirono sotto tortura, la repressione italiana provocò la morte dei patrioti George Klotz, Hoffler, ecc, poi Sylvius Magnano, leader nazionalista, riuscì a fermare la guerra civile, a prezzo di un pacchetto di concessioni economiche italiane e dell’autonomia all’Alto Adige, così il partito nazionalista “ Ein Tirol” di Pircher smise di combattere.

La polizia italiana aveva reagito al terrorismo con gli arresti e i sequestri d’armi, ignorando che nelle comunità montane la caccia era un mezzo per il sostentamento. Inutile ricordare che il terrorismo, spesso fatto su commissione,  è un modo da fare politica, come la guerra, la rivoluzione, il complotto, il tradimento, l’assassinio politico, la guerriglia e la scomunica.

Nel rinascimento, le Fiandre erano state un territorio a forte sviluppo economico e culturale, decaduto poi politicamente, furono soggette alla francesizzazione forzata; nel 1830 il Belgio divenne indipendente e la lingua olandese, parlata nelle Fiandre, fu bandita dalla vita pubblica a favore del francese parlato in Vallonia, la regione francofona.

Durante la prima  guerra mondiale, gli ufficiali di lingua francese dell’esercito belga mandarono i ragazzi fiamminghi a morire, impartendo loro ordini in francese, che non capivano, poi il paese fu occupato dai tedeschi e così l’olandese tornò a essere la lingua ufficiale delle Fiandre. Durante la seconda guerra mondiale, il Movimento Fiammingo, memore della collaborazione tra tedeschi e fiamminghi nella prima guerra, decise di collaborare con i tedeschi, ovviamente, finita la guerra, ci fu una dura repressione contro questi nazionalisti.

Negli anni ’70, il partito nazionalista fiammingo cristiano Volksunie, archiviò il nazionalismo per entrare nel governo con i francofoni, per reazione, con una scissione nacque il partito nazionalista Vlaams Blok, che aveva nel programma l’indipendenza delle Fiandre e la tutela linguistica. Questo partito è contro l’Unione Europea e contro la Nato e ha votato contro il trattato di Maastricht, è per l’Europa dei popoli e per la difesa linguistica, vuole il controllo dell’immigrazione.

In Belgio, contro il Vlaams Blok, come sta accadendo in Italia, si è formato un cordone di tutti i partiti, tuttavia questo partito nazionalista, anche se i media non gli fanno pubblicità, è in ascesa. Nel 1866 scoppiò la guerra austro prussiana e a Custoza l’esercito italiano fu sconfitto da quello austriaco, dove erano arruolati tanti soldati veneti, perciò il governo italiano, con una flotta più moderna, pensò di prendersi la rivincita in mare.

La marina austriaca era costituita per la maggior parte di veneti, istriani e dalmati, si chiamava Imperial Regia Veneta Marina, la lingua usata era il veneto e il capo di stato maggiore della marina austriaca, Tegetthoff, per farsi capire dall’equipaggio, doveva parlare veneto. Il 29.6.1866, nelle acque dell’isola di Lissa, la flotta italiana era superiore, però gli ufficiali, provenienti dalle diverse marinerie italiane, erano divisi, così gli austriaci ebbero la meglio, fu l’ultima vittoria della marina veneta, i marinai veneti, strumentalizzati dagli austriaci, gridavano: “Viva San Marco e Venezia”.

Poi nello stesso anno 1866 ci fu il plebiscito per l’annessione del Veneto all’Italia, ai votanti era stata consegnata solo la scheda con il si, stessi brogli elettorali ci furono nel 1861, con il plebiscito che sanciva l’annessione delle altre regioni italiane al Piemonte, ma lo fece anche la Francia con l’annessione di Nizza.

L’articolo 2 dello statuto della regione Veneto, approvato nel 1971, parla d’autogoverno del popolo veneto, però di popolo locale non si parla nello statuto della provincia autonoma di Bolzano, nato da un trattato internazionale; quante sono le disuguaglianze davanti alla legge, stabilite per legge? Perché non si dice che il numero chiuso delle regioni a statuto speciali e delle province autonome è un privilegio, soprattutto fiscale, anticostituzionale?

Com’è accaduto ad altre regioni di Francia, Spagna e Italia, il Veneto ha avuto secoli d’indipendenza, una cultura, una lingua, un’identità; Napoleone, l’erede della rivoluzione libertaria ed egualitaria francese, occupò Venezia, ne asportò la ricchezza, sequestrò il tesoro di San Marco, distrusse l’arsenale, saccheggiò monasteri e chiese, impose tasse, perciò nel 1814 i poveri a Venezia erano quasi le metà della popolazione.

In Spagna il partito catalano cerca di strappare al governo di Madrid il massimo di sovranità e l’autodeterminazione, la nazione catalana è a cavallo dei Pirenei, la sua lingua è quella catalana. Dopo la riconquista franca, nel IX secolo, a spese dei musulmani, nel 1150 nacque la federazione catalano-aragonese e la Catalogna divenne stato sovrano fino al 1238, nel 1479 il re d’Aragona sposò l’erede alla corona di Castiglia, i musulmani furono cacciati e così nacque la Spagna. Gli stati sono nati con le guerre e con le occupazioni di territori stranieri.

Nel 1659 la monarchia spagnola, senza interpellare i catalani, cedette alla Francia la Catalogna francese, nel XVII secolo il castigliano divenne unica lingua ufficiale degli spagnoli, l’autonomia amministrativa della Catalogna fu soppressa e la lingua catalana fu proibita. A metà del XVIII secolo nacque, prima clandestino, un partito autonomista catalano che nel 1901 prese il nome di Lega, lottava contro il fisco rapace di Madrid, la Catalogna era l’area più ricca della Spagna, il movimento catalano era nazionalista, federalista e secessionista. 

Perseguitato duramente da Franco, oggi il catalano è lingua ufficiale come il castigliano di Madrid e la Catalogna ha conquistato maggiore autonomia; da rilevare che diversamente dalle regioni italiane, con un’omologazione normativa, nella repubblica federale tedesca i Lander non godono di nessuna competenza legislativa. Però la costituzione spagnola del 1978 riconosce l’esistenza di comunità storiche pre-esistenti allo stato, con una loro lingua, aventi diritto a un’autonomia, ogni comunità approva il proprio statuto che lo stato non può modificare.

Come la Catalogna, anche la Galizia dei baschi è divisa in due comunità, però Madrid non ha riconosciuto il diritto all’autodeterminazione ed è riuscita a impedire che in Catalogna e Galizia si unificassero le comunità separate. Ciò malgrado, esistono partiti catalani che agiscono in tutte tre le regioni catalane e mirano all’unità e all’indipendenza, proponendo una federazione tra le tre entità territoriali e, come accade anche in Macedonia,  minacciando anche l’integrità del territorio francese.

Vale la pena di ricordare che esiste un Trattato internazionale a favore dell’autodeterminazione di tutti popoli, recepito nel 1956 anche nella legislazione italiana, naturalmente inattuato come tutte le leggi buone e riguardose verso i cittadini. Fu l’antidemocratico Napoleone a esportare il modello centralistico francese in Europa e in Italia, subito adottato dal Piemonte.

La burocrazia piemontese adottò il modello centralistico napoleonico ed estese all’Italia l’organizzazione burocratica piemontese; così fu tagliata fuori la tradizione, lingua locale e autonomie regionali. Bisogna dire che il centralismo nacque anche perché si temeva che lo stato unitario, con le autonomie si sarebbe disintegrato presto.

Minghetti, Farini, Don Sturzo, Cattaneo e Gioberti avevano proposto la costituzione delle regioni, autonomia e federalismo, ma furono sconfitti, ne nacque una legislazione centralistica degli enti locali, rafforzata poi dal fascismo. Crispi voleva combattere il secessionismo del sud, mentre Salvemini e Sturzo volevano rilanciare il federalismo, come asse portante del meridionalismo.

Il centralismo di Giolitti si appoggiò ai notabili meridionali, perciò Salvemini lo chiamò ministro della malavita, invece al nord Giolitti diede spazio al municipalismo storico; poi il fascismo cancellò le autonomie locali, introducendo nei comuni il podestà e il segretario comunale, che si aggiungevano al prefetto in Provincia.

Dopo la seconda guerra mondiale, per combattere i comunisti, i democristiani rafforzarono il centralismo, mentre il Pci, a favore di alcune regioni, era regionalista. Finita la seconda guerra, in regime democristiano, non si conservò solo il codice Rocco fascista, ma ci furono altri elementi di continuità con il fascismo; ad esempio, fu richiamato il concordato nella costituzione e furono conservati la legge sulla stampa fascista e i reati d’opinione.

Finalmente nel 1970 nacquero le regioni, con i prefetti regionali, cioè i commissari di governo, che riprodussero il centralismo statale e il burocratismo, invece il federalismo avrebbe richiesto sussidiarietà, autogoverno e valorizzazione dei comuni. A Roma esistevano due camere fotocopia e la pubblica amministrazione continuava a lavorare all’insegna dello spreco, dell’inefficienza e della corruzione, soprattutto al sud.

La lingua nazionale serve a omologare territori annessi, assieme a ordinamento giuridico e moneta; oggi l’articolo 6 della Costituzione recita che la repubblica italiana tutela le minoranze linguistiche, c’è però chi ha proposto una modifica della costituzione con cui si specifichi che l’unica lingua dell’Italia è l’italiano, esattamente come ha fatto la Francia, patria della democrazia.

In Italia i commissari regionali del governo hanno potere di sindacato su sindaci e presidenti della provincia, invece in Scozia, sulle materie di competenza del parlamento d’Edimburgo, esistono solo leggi scozzesi, Londra non ha alcun titolo per intervenire. E’ giusto che le regioni reclamino la maggior parte delle tasse riscosse, il Veneto riceve la metà di quando è prelevato da esso, cioè è soggetto a drenaggio fiscale come le colonie; la finanza pubblica dovrebbe andare dalle regioni allo stato e non viceversa.

Lo statuto autonomistico della Sicilia è rimasto in gran parte sulla carta, l’art. 25 dello statuto siciliano prevede l’abolizione delle province, sostituite con consorzi di comuni, quest’articolo non è stato mai attuato; l’art. 21 dispone che il presidente della regione partecipi al consiglio dei ministri, con voti deliberativo nelle materie interessanti la regione, quest’articolo non è stato mai attuato.

L’art. 4 prevede l’istituzione di un’Alta corte di giustizia siciliana, per decidere sulla costituzionalità delle leggi italiane e siciliane, questa corte nacque e fu soppressa subito. L’art. 31 prevede che il presidente della regione sia a capo della polizia regionale, ma non è stato mai applicato. Sembra che la stessa degenerazione mafiosa sia andata a favore di Roma; la Sicilia raffina il 70% della benzina italiana, tuttavia la Val d’Aosta ne paga il prezzo scontato ma la Sicilia no, poi si dice che tutti i cittadini sono uguali davanti alla costituzione. La Sicilia è l’unica regione a statuto speciale a non avere una scuola dell’obbligo in cui s’insegna la cultura regionale.

In Svizzera le proposte di legge cantonali sono votate dal popolo, con referendum propositivi, cioè le leggi federali salgono dal basso verso le istituzioni, anche i trasferimenti fiscali dovrebbero essere così, secondo un sistema di sussidiarietà autentico; però il federalismo non può essere incentrato solo sulle regioni, perché comuni e province sono le istituzioni più vicine ai cittadini.

Cattaneo era un estimatore del modello federale elvetico; la Svizzera non era nata come nazione ma come aggregazione di cantoni, Cattaneo diceva che la federazione italiana si doveva allargare gradualmente, diceva che la federazione si poteva allargare all’Europa, era contro il nazionalismo statale e voleva che il potere fosse il più decentrato possibile.

A volte pare che le cose più logiche e giuste siano le più difficili da attuare, ma non bisogna ignorare le resistenze dei parassiti del vecchio sistema; il pensiero di Cattaneo è pervaso dal federalismo intelligente, ma fu bollato come utopista. In Svizzera il canton Grigioni ha provveduto a cantonalizzare le risorse idroelettriche, perché il federalismo dovrebbe avere anche una valenza economica e non solo amministrativa; ai montanari dovrebbero andare i proventi delle montagne.

Invece accade che alle città vadano gli utili delle aziende idroelettriche, mentre non rimane nulla alle valli alpine, dove si produce quella ricchezza, inoltre, in città si lavorano minerali e legnami prodotti altrove. Dai tempi antichi, i borghesi di città hanno sempre sfruttato la campagna, perciò ci furono rivolte contadine contro le città, in Inghilterra a danno dei contadini si privatizzarono e recintarono terre comuni.

In Italia, dopo l’unità, i liberali fecero altrettanto, privatizzando terre comuni del sud, prima utilizzate dai contadini per il pascolo e il legnatico, per conseguenza ci furono rivolte. I canoni per la concessione delle acque pubbliche dovrebbero andare ai comuni alpini e montani e non allo stato, le concessioni minerarie dovrebbero dipendere dai cantoni e dai comuni.

Ciò sarebbe solidale, in montagna la vita è più difficile, soprattutto se manca il turismo, l’agricoltura è più difficile perché è impossibile impiegare le macchine, la terra è scarsamente produttiva, quella utilizzata a pascolo dovrebbe avere un trattamento fiscale di favore, in cambio lo stato potrebbe chiedere ai montanari di tenere puliti i boschi. La montagna non può essere colonia di sfruttamento.

Gli stati unitari non sono nati nel rispetto del popolo sovrano, dopo l’unità, il Piemonte creò in Italia del Nord dei lager dove deportò migliaia di soldati dell’esercito napoletano che non avevano voluto giurare fedeltà ai Savoia; lì furono fatti morire di fame e di freddo, nel disprezzo dei generali piemontesi.

Nella lotta al brigantaggio il Piemonte impiegò 300.000 uomini e milizie private, come ha fatto Milosevich in Jugoslavia, i morti italiani delle due parti furono complessivamente 60.000, più che in tutte le guerre risorgimentali. La lotta al brigantaggio era stata anche una lotta di resistenza ai piemontesi da parte di napoletani nazionalisti, se tra loro c’erano anche briganti, ci furono mafiosi anche tra i garibaldini siciliani, alcuni di loro furono compensati dai Savoia con posti in parlamento e ad altri di loro furono intestate piazze e strade d’Italia.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 12/7/2021)

EUROPA

In maniera ossessiva, Letta accusa Salvini d’incoerenza, perché vuole stare contemporaneamente con l’Europa e con l’ungherese Orban che, ufficialmente, è sovranista come Salvini; infatti, il documento: Appello per il futuro dell’Europa, è stato firmato da Salvini, Meloni, Orban, Fpoe (Austria), Le Pen e da altri dieci paesi sovranisti dell’UE, i politici cambiano spesso opinione.

Secondo quest’appello, si punterebbe a creare una confederazione europea, che possa garantire l’integrazione europea e l’indipendenza, dei paesi dell’Europa orientale, dalla Russia. Tuttavia la cooperazione europea vacilla, con l’arrendevolezza dei loro governi, le nazioni dell’Unione sono state spogliate della loro sovranità e l’UE le ha lasciate, inizialmente sole, ad affrontare la pandemia.

La burocrazia europea è come quella italiana, poiché si sente inutile, per giustificare la propria esistenza, ha inventato delle procedure assurde. La sinistra, i superburocrati europei e il consiglio dei ministri europeo, hanno contribuito a mettere l’UE in mano al direttorio franco-tedesco, che probabilmente dominerà anche la ventilata confederazione, concedendo però agli stati un potere di veto, che l’Italia, per eccessiva sudditanza, non ha mai esercitato; invece, nello stato federale il potere centrale è organizzato su basi rappresentative degli stati, ma non delle persone.

In pratica, la confederazione, se sarà fatta e se dura, forse può essere una tappa verso la federazione, che è però realizzata su migliori strumenti di rappresentanza. In questa evoluzione, fino a ora, l’unica vera novità per l’UE è stato l’abbandono del programma di uscita dall’euro; la Meloni deve stare attenta a non annacquare troppo il suo programma, come hanno già fatto Salvini, Berlusconi e il suo discepolo riformatore Di Maio.

Gli Usa vogliono dividere l’Europa e, poiché la Germania, per ragioni condivisibili, non considera più la Russia un nemico, che è stata, a sua volta, aggredita da polacchi, scandinavi, francesi, tedeschi e popolazioni asiatiche, vogliono anche dividere la Russia dalla Cina; perciò gli Usa accusano, propagandisticamente, la Cina di non rispettare i diritti umani e nell’Indo pacifico vogliono utilizzare, contro la Cina, le marine militari di Italia, Francia e Regno Unito.

In risposta, la Cina ha rinsaldato il suo rapporto con Mosca, senza minacciare la guerra, ribadisce che Taiwan è una sua questione interna e, con Mosca, per il 2036, ha annunciato la costruzione di una stazione lunare. Contro la via della seta cinese, gli Usa vogliono finanziare infrastrutture nei paesi in via di sviluppo; dopo l’incontro tra Biden e Putin, Francia e Germania hanno proposto un summit tra paesi UE e Putin, ma i paesi dell’est e il Regno Unito sono insorti e all’Italia hanno chiesto di rinnegare la via della seta sostenuta da Di Maio.

Mattarella è devoto alla Francia e Draghi è filoamericano perciò, poiché,  secondo gli Usa, l’Italia ha consentito alla Cina di penetrare nei suoi settori delle telecomunicazioni, dei semiconduttori e del 5 G, Draghi ha annunciato di voler rivedere il memorandum del 2019 con  la Cina. In tale quadro, l’Italia vuole il sostegno americano in Libia e, per controllare i flussi migratori, si appresta a dare sostegno militare alla Francia, inviando truppe nel Sahel; non facciamoci ingannare, in tutte queste questioni, gli interessi commerciali e di sicurezza prevalgono sui diritti umani.

Parigi e Berlino cercano di stabilire contatti, al massimo livello, con Putin, ma incontrano l’ostilità dei paesi dell’Est; un documento franco-tedesco minaccia sanzioni alla Russia e denuncia le sue violazioni dei diritti umani, ma invita al dialogo con la Russia e mira a riprendere i contatti interrotti dopo l’annessione russa della Crimea.

L’incontro di Ginevra tra Putin e Biden mirava a chiudere l’era Trump, ma il documento franco-tedesco è arrivato come un fulmine al consiglio europeo perché, all’ultimo vertice Nato, UE e Biden avevano espresso la volontà di contrastare le iniziative aggressive, per noi non troppo evidenti, di Putin. Per evitare frizioni e contestazioni, il documento franco-tedesco avrebbe dovuto richiedere un’accurata preparazione, con Polonia, paesi dell’est, paesi baltici, Italia, paesi scandinavi e Ucraina.

Probabilmente Francia e Germania sono state abituate a muoversi solitarie, trascinandosi dietro gli altri paesi europei, passivi come l’Italia; poiché la preparazione è mancata, l’iniziativa franco-tedesca contenuta nel documento, grazie ai veti di alcuni stati, è stata poi mutilata nel comunicato finale. Tenere aperto il dialogo con Mosca, serve a preservare la pace e a impedire un eccessivo avvicinamento tra Russia e Cina, comunque, gli Usa accusano la Germania di eccessiva condiscendenza verso la Russia e di egemonismo in Europa.

(All’Italia gli storici di corte avrebbero detto che era ambigua), occorre ricordare che la Germania, con autonomia dalla Nato, trattò con la Russia per aggirare il trattato di Versailles, Brandt lanciò l’Ostpolitik e ora sta realizzando il gasdotto Nord Stream2 con la Russia. Ufficialmente, gli Usa vogliono proteggere Polonia e Ucraina, ma anche dividere l’EU a trazione tedesca.

Ora la prospettiva peggiore potrebbero essere altre iniziative unilaterali francesi e tedesche, anche se i due paesi sono in campagna elettorale. Un ruolo potrebbe essere assegnato anche all’Italia, se la sua politica non fosse divisa tra i vari contendenti internazionali, il parlamento è un grande supermercato. (Per le notizie, fonte: Gianfranco Polillo – Maria Scopece - Fabbri (Limes) – Perissich (Affari internazionali) – startmag.it).

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Nel 2020 in Germania, dopo la scoperta di un ammanco di 1,9 miliardi di euro, la società di pagamenti online Wirecard, è stata coinvolta in uno scandalo finanziario, perciò sono state rivolte accuse di omessa vigilanza all’Ente per la vigilanza finanziaria Bafin e al governo Merkel. La società, per influenzare il prezzo delle sue azioni, aveva diffuso notizie fuorvianti e perciò la società di consulenza Ernsy&Young non era riuscita a chiudere il suo bilancio.

L’amministratore delegato della Wirecard, Markus Braun, ha affermato che la società era stata vittima di una frode e poi ha dato le dimissioni, la procura di Monaco ha emesso mandato d’arresto, per frode in bilancio, nei suoi confronti; perciò la società ha fatto domanda di fallimento al tribunale di Monaco e il suo titolo è crollato in borsa.

Wirecard ha fornito tecnologia per i pagamenti online e carte di credito, ha tenuto rapporti con siti porno e con siti di gioco online, lavorava con compagnie aeree, società di calcio e istituti bancari; aveva acquistato piccole società asiatiche e in Asia raccoglieva grandi quantità di denaro. Financial Times ha accusato d’irregolarità contabile la sua divisione di Singapore e il Bafin, per evitare speculazioni sul titolo, ne vietò momentaneamente la vendita allo scoperto.

Il presidente del Bafin, Felix Hufeld, per difetto di sorveglianza e segnalazione, ha indicato tra i responsabili della situazione la società di revisione Ernst&Young e Bafin. Ora il ministro delle finanze tedesco intende migliorare le regole sulle società quotate a Francoforte e la commissione europea ha chiesto all’Esma, il supervisore europeo dei mercati finanziari, d’indagare sul Bafin. 15 banche vantano crediti nei confronti di Wirecard, per 1,75 miliardi di euro; diverse società collegate hanno sospeso i conti di clienti o hanno sospeso le carte prepagate emesse dalla società e avvocati tedeschi hanno chiesto un risarcimento al Bafin e a Ernst&Young.

Dopo l’enorme scandalo dei derivati bancari in pancia a Deutsche Bank e le relative perdite, nel 2021 un altro scandalo finanziario tedesco riguarda la piccola banca bavarese DHB, Deutsche Handelsbank, denunciata da un’organizzazione viennese non profit d’investitori truffati; questa banca faceva pagamenti per piattaforme online che promettevano vincite al gioco con l’impiego di algoritmi, ma i soldi versati sparivano.

Al momento, le indagini sono dirette contro ignoti, ma presto si faranno dei nomi, DHB ha effettuato trasferimenti finanziari per siti web che facevano trading online fraudolenti, con la collaborazione di altri istituti di credito. 200.000 tedeschi sono caduti nella rete, con perdite per miliardi di euro, la triangolazione era effettuata tramite dei call center dei Balcani.

L’organizzazione che gestiva la truffa era di tipo mafioso e la maggior parte delle vittime, forse per nascondere i suoi mezzi economici, non ha denunciato; alcuni siti avevano simulato dei conti con DHB e alcuni operatori erano stati già indiziati di frode. Ora la DHB ha cambiato i suoi manager, ha chiuso dieci conti sospetti, ha cessato la collaborazione con siti pornografici e accetta solo clienti selezionati. (Per le notizie, fonte: Pierluigi Mennitti – startmag.it; ilpost.it).

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La Francia sta per abbandonare il programma Maws franco-tedesco, per la realizzazione di aerei pattugliatori marittimi, perché la Germania ha deciso di acquistare degli aerei del genere Boeing dagli Usa; ora Parigi, rinunciando al Maws, punta su un programma nazionale. Parigi e Berlino hanno altri programmi congiunti per la difesa, come l’aereo da combattimento Fcas; è possibile che l’asse franco-tedesco, il patto di Aquisgrana e la stessa UE si stiano incrinando, i governi italiani si accoderanno passivamente agli eventi.

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Bruxelles potrebbe sospendere l’erogazione di 7,2 miliardi di euro a favore dell’Ungheria, con il Recovery Fund e PNRR, per violazione dello stato di diritto e poca trasparenza nella spesa. Ursula von der Leyen ha accusato Orban di aver messo indebitamente in relazione, con una legge, l’omosessualità con la pedofilia.

La legge di Orban ostacola la diffusione di libri e film che trattano temi riguardanti l’identità sessuale e la comunità LGBT; Ursula von der Leyen ha affermato che la legge anti-lgbt usa i bambini per discriminare gli omosessuali, Orban ha risposto che Bruxelles non può dire come si devono crescere i bambini.

Dopo la richiesta di chiarimenti al governo di Orban, dovrebbe seguire una procedura d’infrazione, per violazione dei diritti umani e per violazione del PNRR, per mancanza di controllo; Bruxelles mette in relazione fondi UE e rispetto dello stato di diritto. La legge ungherese stabilisce che film e pubblicazioni non possono mostrare omosessuali ai minori; la commissione europea accusa la legge di parificare l’omosessualità alla pornografia, discriminando omosessuali, impedendo la protezione delle minoranze, l’eguaglianza e i diritti umani.

La commissione si definisce custode dei trattati, fino a ora ha avviato 40 procedure d’infrazione sulla violazione allo stato di diritto e a difesa di etnie, opinioni politiche e religiose; comunque, la Polonia sostiene la posizione di Orban, come Salvini e Meloni. Il parlamento europeo e quello italiano sono impantanati nella difesa dei LGBT e dei diritti umani in Ungheria.

Il parlamento europeo e la commissione europea ripetono che i soldi europei non devono aiutare corruzione, discriminazione sociale, indipendenza dei giudici, concorrenza e stato di diritto. Comunque, l’Ungheria non demorde e perciò il testo di legge ungherese non sarà ritirato, un manifesto, firmato da Orban, Salvini, Meloni, Kaczynski, accusa Bruxelles di mettere a rischio la democrazia; mentre la commissione europea, come garante dei trattati, accusa l’Ungheria di utilizzare la legge per discriminare le persone. Ad ogni modo, il Pil ungherese cresce del 7,4% l’anno, anche la Polonia ha una crescita simile, e Ungheria e Polonia non vogliono più ricevere moniti dall’UE.

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Secondo l’ufficio studi di Banca Intesa, in Germania operano 1670 imprese a controllo italiano, con 104.000 addetti e 59 miliardi di euro di fatturato; il fatturato annuo delle imprese italiane all’estero è di 546 miliardi. Il 10,8% è realizzato in Germania, dove, al primo posto sono gli Usa con il 24,3%, al secondo l’Italia, con il 10,8%, al terzo la Spagna con il 9.9% e al quarto la Francia con l’8,9%.

In Germania le imprese italiane operano per il 61% nel settore servizi e per il 39% nel manifatturiero, dove, smentendo le generalizzazioni frequenti dell’informazione italiana, l’ultimo posto è riservato al settore alimentare, con lo 0,8%; le imprese italiane che vanno all’estero sono ricche di brevetti e sono grandi.

In Germania il settore automobilistico è l’industria più florida, ma le auto tedesche sono zeppe di componentistica italiana, di produzione tedesca o d’importazione dall’Italia, contraddistinta dalla qualità; in Germania, la maggior parte degli investimenti esteri proviene dall’Europa. (Per le notizie, fonte: Cristina D’Amicis – Banca Intesa – startmag.it).

ITALIA

Nel 1992 sono scoppiati disordini razziali e sociali a Los Angeles e nei decenni successivi a New York e in altre grandi città degli Usa, ma la “democrazia” nostrana accusa il governo cinese di reprimere le manifestazioni di piazza e di perdere virus patogeni, mentre gli Usa hanno perso solo una bomba atomica.

In Italia le guardie carcerarie trattano male i detenuti di Santa Maria Capua Vetere e si rimprovera l’Egitto di torturare i detenuti politici, i titini hanno gettato gli italiani vivi nelle foibe e per decenni non se n’è parlato perché, secondo la sinistra, che controlla la televisione, anche gli italiani avevano commesso cattive azioni, anche se poco citate, in Jugoslavia.

Ci si chiede quale deve essere il ruolo dell’informazione televisiva, oltre a esaltare governo, papa, presidente della repubblica e ridicolizzare gli italianisti, dovrebbe dare notizie complete e non mezze notizie, inoltre, non dovrebbe fare pubblicità alla propaganda di partito che riempie i suoi telegiornali.

Una volta la televisione era migliore, adesso si distingue solo per documentari, storia (quando non è censurata) e scienza; grazie alla tecnica, i video sono migliorati ma,  in televisione, qualcuno parla con voce sommessa e perciò non si riesce a sentire o capire quello che dice, in compenso e per sovrabbondanza, nel dare le notizie, si usa il linguaggio delle mani.

La televisione e la politica, sono passate dal boom del sesso, rappresentato da Raffaelle Carrà, al boom moderno dell’omosessualità che, con la difesa dei suoi diritti, anch’essa vuole uscire prepotentemente allo scoperto, come fece la sessualità comune. Anche in questo caso, i politici, inseguendo la moda, si trasformano in trasformisti, lo fanno per farsi rieleggere, per farsi accettare dai centri di potere, per ricevere incarichi, privilegi e fare carriera; per tale fine, utilizzano anche ricatti e tradimenti, perciò, con una metamorfosi, i laici si sono estinti, gli italianisti o sovranisti diventano europeisti e,  di fatto, la sinistra si colloca a destra.

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Infurino le polemiche sulla pandemia, si chiede il sequenziamento del virus, si ha paura della variante Delta e di altre possibili varianti; per difetto di controllo, si chiede la riforma dell’EMA, l’agenzia europea sui farmaci, (come se gli altri enti o agenzie, europei e italiani, controllassero sempre), e si chiede l’obbligo del vaccino, al quale alcuni medici non credono, perché affermano che quelli usati sono solo sperimentali. Si chiede un piano nazionale anticovid e la terza dose del vaccino.

Il 17/3/2021 il tribunale di Pisa, con sentenza n.419, ha affermato che i DPCM di Conte sono illegittimi e invalidi, pertanto devono essere disapplicati dal giudice; perché comprimono i diritti fondamentali previsti dalla costituzione, come il diritto alla circolazione, ha affermato che è illegittima la dichiarazione di stato d’emergenza sanitaria, prevista solo in  caso di guerra (coprifuoco), con l’obbligo di restare chiusi in casa .

Questi DPCM hanno compresso libertà personali garantite dalla costituzione, i DPCM non sono leggi ma atti amministrativi, perciò non possono limitare diritti e libertà costituzionali. Poiché detiene il potere di ordinanza in materia di protezione civile, che però non include il rischio sanitario,  il 31.1.2020 il consiglio dei ministri deliberò lo stato di emergenza.

I poteri speciali al Governo spettano solo in caso di guerra, per cui risultano illegittimi tutti i suoi provvedimenti contro l’epidemia. I diritti fondamentali garantiti dalla costituzione sono la libertà di circolazione, il diritto a professare una religione, il diritto alla scuola e il diritto d’impresa. I DPCM sono illegittimi anche per mancanza di un termine e di una motivazione esplicitata.

L’obbligo di permanenza nel domicilio è in contrasto con diversi articoli della costituzione, l’ostacolo alla libertà di circolazione può essere stabilito solo per legge.  Gli atti amministrativi devono essere motivati, pena la nullità, non bastano i verbali del CTS, peraltro secretati, pertanto questi DPCM, trattandosi di atti amministrativi, ai sensi dell’art.5 della legge 2248/1865, devono essere disapplicati dal giudice.

Le fonti della legge o diritto dello stato o norme giuridiche o ordinamento giuridico, sono molteplici e sono ordinate gerarchicamente, la gerarchia delle norme ha al vertice la costituzione, poi vengono, con pari grado, le legge del parlamento e i decreti del governo, quindi gli atti amministrativi, fatti di regolamenti amministrativi, ordinanze e circolari.

Le norme giuridiche superiori indirizzano quelle inferiori e non il contrario, però, in Germania, i trattati internazionali, che sono un’altra fonte esterna del diritto,  sono inferiori alla costituzione; invece in Italia, paese dipendente dallo straniero, sono superiori, comunque siano entrati in vigore, cioè con o senza referendum.

Fa meraviglia che l’avvocato Conte sia incorso in questi frangenti, che l’informazione televisiva, martellante sul Covid, non abbia fatto delle osservazioni e che Mattarella, ex giudice costituzionale, non sia intervenuto per bloccare Conte, forse perché Conte era europeista e perciò bisognava salvare il suo governo.

Lo stato etico era un caposaldo del fascismo e del comunismo, separati però dalla visione economica, oggi i post comunisti, diventati liberisti amici dei mercati, hanno riversato le loro precedenti vocazioni antilibertarie e stataliste sulla società; perciò, in un disegno strategico, anche se per mezzo del governo Conte, hanno ritenuto di proseguire nella loro precedente visione politica.  (Per le notizie, fonte: Altalex – Marcella Ferrari).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 5/7/2021)

ITALIA

Nell’UE alcuni paesi hanno investito su governi fragili ed eterogenei ma europeisti, isolando a destra la Meloni in Italia e la Le Pen in Francia, il mito dell’europeismo è stato anche usato come un paravento tedesco. In Francia e in Italia avanza la destra, in Francia aumentano le astensioni e arretra Macron.

L’ascesa della destra è una risposta alle delusioni della sinistra spalleggiata dall’informazione televisiva, che in Italia sostiene sempre qualsiasi capo del governo, papa e presidente della repubblica; ad ogni modo, in Italia i maggiori politici obbediscono a paesi esteri e non agli italiani. Salvini è legato alla Russia, Di Maio alla Cina, Letta e Mattarella alla Francia, Draghi e Meloni agli Usa; su mandato Usa, dal 1945, la Francia e il Vaticano hanno controllato l’Italia.

In Cina esisteva un cattolicesimo bicefalo, uno dipendente dal governo, come la chiesa anglicana, e uno dal papa, ora il Vaticano, avvicinatosi alla Cina,  ha consegnato la comunità cattolica cinese al governo cinese; invece la Germania, avvicinandosi a Russia e Cina, ora punta a staccarsi dalla Nato. Tutte questi giri di valzer sono accaduti anche nella storia passata delle nazioni.

Al Consiglio europeo Draghi, in crisi di vocazione, prima si è espresso a favore di Nato e UE poi, a sostegno di Germania e Francia, si è espresso a favore di un avvicinamento commerciale tedesco ed europeo a Russia e Cina. Prima della Germania, per ragioni economiche, l’Italia si avvicinò alla Russia e ai suoi alleati arabi, e perciò, con crisi economiche e politiche indotte, fu pugnalata dai suoi alleati; adesso è la Germania che, dopo essersi accanita sull’Italia, si avvicina a Russia e Cina.

Dl 1945 i governi italiani sono al servizio di governi stranieri, con il suo programma, Di Maio ha copiato a Berlusconi che, per fermare i comunisti, fu il garante di Nato, mercati e Vaticano; fece promesse con non mantenne e perciò la destra, come sta accadendo al M5S, perse voti, gli italiani non sono scemi. Per la massoneria, i garanti sono uomini obbedienti, occhi e orecchie del governo occulto internazionalista che non vuole comparire.

Nel 2019 il debito pubblico italiano era pari a 134,8% del Pil poi, con la pandemia, è cresciuto e ha raggiunto quello già rilevato dopo la prima guerra mondiale, che era pari al 158,8% del Pil; infatti, si era detto che l’effetto economico della pandemia sarebbe stato simile a quello di una guerra, che favorisce anche arricchimenti e speculazioni di alcuni.

Per quanto riguarda il deficit di bilancio, prima dell’arrivo dei soldi del Recovery, questo, a causa delle spese per la pandemia e il sostegno ai redditi, è arrivato al 13,1%; nel 2019 era dell’1,6% (comunque criticato dalla commissione europea). Curiosamente, a causa delle riduzioni di spese per viaggi, ristoranti, bar e abbigliamento, con le famiglie chiuse in casa e con i redditi da lavoro ridotti, i risparmi delle famiglie sono cresciuti del 17,1%.

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Da parte della sinistra, si chiede che, con le manifestazioni a favore dei LGBT e dei gay pride arcobaleno, l’omotransfobia, cioè l’odio verso i “diversi” sessualmente, diventi un altro reato, perciò sembra che, forse per reazione, aumentino i contrari al progetto di legge Zan. C’è anche la possibilità che, dopo aver rivalutato le deviazioni sessuali dalla normalità, poiché il diritto si evolve e cambia, altre categorie, come ex detenuti, prostitute, criminali  e rapinatori, usati anche in guerra, esigano il rispetto concesso agli altri uomini, in  fondo, tutti si muovono per denaro.

Oggi la “sinistra” propone nuovi reati; in passato, contestando la potestà punitiva dello stato, aveva proposto, al posto della galera per i gravi reati, un  premio per chi non  li commetteva. Tuttavia, anormale o diverso non sono insulti, affermano solo che ci sono individui, statisticamente, fuori dello standard, cioè che non rientrano nella frequenza sessuale più alta; naturalmente, questi non devono essere discriminati, insultati o fatti oggetto di violenza, ma si dovrebbe poter  scherzare su di loro, come sugli eterosessuali, altrimenti l’eguaglianza funzionerebbe solo in un senso.

Il papa, la sinistra e la TV proteggono gli islamici e gli immigrati irregolari, la sinistra protegge femministe e LGBT, ma Russia e Cina la pensano diversamente; a causa della confusione, gli schieramenti politici e militari non sono più chiari. C’è chi gioca per se e chi per gli altri, anche se sono ufficialmente nemici; i governi italiani lavorano per gli stati stranieri, per loro, per la sinistra e per la televisione, la parola più spregevole è sovranista, mentre quella più pregevole è europeista, ma gli italiani, in maggioranza, la pensano diversamente. Per gli europeisti, l’europeista è meglio dell’italianista.

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Da qualche tempo si afferma che le leggi fatte dal legislatore, stese con il contributo dei funzionari delle camere e promulgate dal presidente della repubblica, sembrano scritte in una lingua morta di altri tempi; perciò sono interpretate dalle circolari ministeriali e dalla magistratura giudicante, che così può far lavorare gli avvocati.

Forse dipende anche dal fatto che la lingua parlata si evolve, naturalmente, anche se lo stato afferma che l’ignoranza della legge non è ammessa, il comune cittadino incontra delle difficoltà nell’interpretazione; fortunatamente, la magistratura, a favore di naufraghi isolati, ha scusato l’ignoranza della legge.

Ora il governo vuole nominare dei saggi pagati, chiamati in soccorso e prima della Cassazione, abilitati a interpretare tali norme; infatti, la certezza del diritto è minata quando questo è oscuro e quando è fatto di diverse norme riguardanti la stessa materia, perciò il diritto è soggetto a interpretazioni contrastanti, sarebbe più semplice scrivere meglio le leggi.

EUROPA

Deutsche Borse, che controlla la borsa di Francoforte, prima ha cercato di rilevare la borsa italiana e ora ha acquisito la maggioranza della società svizzera Crypto Finance, specializzata in investimenti in monete digitali; in tal modo, i clienti della società svizzera possono investire anche se non dotati di una piattaforma dedicata.

Per la finanza, gli asset digitali costituiscono una nuova classe d’investimenti, Deutsche Borse afferma di voler creare un mercato neutrale di monete digitali; la borsa di Francoforte già effettua compensazioni centralizzate di criptovalute e Deutsche Borse collabora in operazione in monete digitali anche con Commerzbank.

Nel 2020 la Germania ha legalizzato le monete digitali, l’Italia aspetta l’autorizzazione dell’UE, cioè della Germania, sperando sempre che sia un buon affare, ma certamente lo è per gli speculatori e i tedeschi non sono alieni da riciclaggio e speculazione. (Per le notizie, fonte: Chiara Rossi – startmag.it).

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Mentre la Cina, per frenare l’avanzata del bitcoin, controllare i movimenti di denaro e per rompere il dominio del dollaro, spinge per l’adozione dello yuan digitale, anche la BCE, per fronteggiare i pagamenti elettronici e il commercio online, progetta una propria moneta digitale, che dovrebbe vedere la nascita tra cinque anni.

L’euro digitale diverrebbe un debito della banca centrale, realizzando alla fine l’obiettivo di quelli che, credendo all’UE, hanno invocato l’accollo de debiti pubblici degli stati in testa alla BCE; inoltre, la moneta digitale dovrebbe aumentare le scelte di pagamento, ridurre i costi delle transazioni e le commissioni  bancarie e calmierare i prezzi per i consumatori.

USA

A causa delle elargizioni monetarie straordinarie, fatte con la crisi dalla FED a favore dei lavoratori americani, in Usa stanno aumentando prezzi, costi delle materie prime e, poiché non si trovano lavoratori, salari; i prezzi aumentano del 3,6%-3,9% l’anno e, in alcuni casi, anche del 6% e del 30%, i più avvantaggiati sono i lavoratori a basso reddito, ma purtroppo, con l’aumento dei costi di produzione, aumentano anche i prezzi dei generi alimentari. 

CINA

Come si sa, la Cina di Xj è un paese con due sistemi, cioè è diretto da un partito comunista che ha adottato anche l’economia di mercato, con la concorrenza o coesistenza, come accadeva in Italia prima delle privatizzazioni del 1992 imposte dai mercati e dai loro agenti italiani, tra grandi imprese statali e imprese private cinesi, anche controllate da stranieri.

Per quanto riguarda la poca “democrazia” cinese denunciata da Biden, non esiste una formula universale per la democrazia, che è anche un concetto in evoluzione, infatti, non si può dire che l’occidente è stato sempre o è  omogeneamente democratico. La Cina afferma di volersi difendere, con la forza militare, dalle provocazioni degli Usa e dei suoi alleati e non rinuncia a rivendicare Taiwan, il che potrebbe portare a una guerra che coinvolgerebbe Cina, Giappone e Usa. 

Ma c’è un altro aspetto, diversamente dai paesi opulenti del mondo, Xj ha intelligentemente recepito il messaggio del mondo povero che desidera fare la scalata del benessere. In questi paesi pare che si ritenga più importante il benessere che la “democrazia”, spesso contraffatta; mettendo da parte la propaganda, bisognerebbe tenerne conto.

ASIA

Gli accordi multilaterali su clima e paradisi fiscali valgono fino a che gli stati li rispettano, nonostante gli appelli dell’Onu alla chiusura delle centrali a carbone, notoriamente inquinanti, e nonostante il fatto che l’energia rinnovabile sia più economica, Cina, India, Indonesia, Giappone e Vietnam progettano di costruire 600 nuove centrali a carbone, l’80% del totale del mondo.

Rispetto alla strategia mondiale contro i cambiamenti climatici, hanno deciso di muoversi controcorrente; invece gli altri paesi sviluppati dell’occidente stanno accelerando per la chiusura delle centrali a carbone esistenti, in Gran Bretagna la data è stata fissata al 2024. Si punta sull’energia pulita, mentre la Cina è il principale investitore nel carbone del mondo, l’India è il secondo.

Comunque, anche il Giappone ha riconosciuto che, a parte l’inquinamento, il carbone è antieconomico; la crescita industriale dei paesi asiatici spinge ancora sul carbone, ma questi devono sopportare un’aria avvelenata sconosciuta agli altri paesi occidentali.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 28/6/2021)
CINA

La Cina, per favorire la sua penetrazione commerciale e politica, nei trasporti ha acquisito il porto di Atene e una quota del porto di Amburgo, che ha una quota del porto di Trieste (la Germania era stata contro la concessione del porto alla Cina, l’Italia avrebbe dovuto chiedere il permesso all’UE). La Cina, con una sua tecnologia indipendente, sta puntando anche su una sua rete internet sovrana, cioè meno interconnessa con le altre reti e più controllabile dal governo.

Il piano quinquennale 2021-2025 punta a sviluppare una propria rete internet, la Digital Silk Road, chiusa alle altre reti internazionali, la Cina, per l’e-commerce, ha lanciato una valuta digitale, l’e-CNY, con la quale vuole controllare dati personali e movimenti di denaro, potenziando la sorveglianza dei cittadini. Vale la pena di ricordare che, quando c’è aria di guerra, anche interna o, come abbiamo visto, sotto epidemia, da parte del governo si rafforza il controllo sulla popolazione civile, non accade solo nei paesi poco “democratici”.

Con un nuovo sistema operativo, Huawei punta a potenziare la sicurezza statale di Internet, gli individui, per utilizzarlo, devono registrarsi e l’autorità può chiuderne l’accesso in ogni momento, potenziando anche la censura; Huawei vuole aggirare gli organismi internazionali di standardizzazione e, nella logica del multilateralismo, preferisce lavorare attraverso l’Unione internazionale delle telecomunicazioni dell’ONU o ITU, dove Pechino ha più influenza politica.

Huawei preferisce il rapporto multilaterale perché Pechino favorisce le istituzioni multilaterali che danno potere di voto solo ai governi nazionali, mentre la società civile preferisce un Internet libero, aperto e senza censure e regolamenti da parte dei governi. In tale sistema, i governi hanno un maggiore controllo su internet, con tale visione, nel 2019 all’Onu, Cina e Russia hanno fatto passare una loro risoluzione sui crimini informatici.

Negli ultimi sette anni la Cina ha avuto la presidenza dell’ITU, sulle reti digitali correrà anche la finanza e oggi cinque aziende cinesi si piazzano tra le prime dieci, anche perché la Cina è in testa per numero di utenti e per dimensione del suo mercato. Tra i principali attori cinesi dell’industria fintech c’è Alibaba.

La Cina si sta trasformando in una società senza contanti, senza conti correnti bancari e senza carta di credito, ma non senza smartphone, lo stato ha il controllo, in tempo reale, su tutte le transazioni dei propri cittadini; invece l’occidente afferma, ma solo come principio propagandistico,  che, se tutto deve passare sulla rete, internet deve essere libera e aperta, perciò si dice contro le reti digitali controllate e chiuse dentro i confini.

La Germania, per potenziare i sui rapporti economici con Cina e Russia, visto il clima da guerra fredda di Trump e soprattutto, di Biden, che però, per ragioni economiche, potrebbe anche essere strumentale, vorrebbe sganciarsi dalla Nato, ma vorrebbe conservare l’UE che ha dominato fino a oggi; un’operazione non facile, visti i legami e le sudditanze con la Nato di altri paesi dell’Unione come l’Italia, la Polonia, i paesi baltici, ecc.

Ufficialmente in Germania, CDU e il candidato cancelliere Laschet, non vogliono una nuova guerra fredda contro Cina e Russia, affermano che l’Europa non ha bisogno di nuovi nemici; ma il leader dei verdi, Baerbock, sul problema dei diritti umani è molto duro, anche se riconosce che la Cina è un modello di società diversa, afferma che, a causa della sua politica verso gli uiguri, la Cina ha meritato le sanzioni che l’hanno colpita.

Per Laschet, bisogna rafforzare la cooperazione tra le “democrazie”, perché il mondo è multipolare e vi esistono diversi sistemi politici; per tranquillizzare gli Usa, alla Cina chiede reciprocità nei rapporti economici, ma senza accordi politici. Invece Baerbock afferma che le “democrazie liberali” dovrebbero difendere e diffondere i loro valori (spero non imponendoli alla Cina, perché ne andrebbe di mezzo la pace).

Baerbock afferma che si dovrebbe anche vietare alla Cina di vendere in Europa prodotti ottenuti con il lavoro forzato (cioè come faceva la Germania nazista) e, come suggeriscono gli Usa, si dovrebbe impedire a Huawei di accedere ai dati sensibili degli europei. Però anche in occidente, con violazione della privacy,  esistono sorveglianza, tracciamento e mercato dei dati personali, gli italiani sono stati schedati  dallo stato, dai tribunali e dalle banche. (Per le notizie, fonte: Alessia Amigaica; Marco Dell’Aguzzo – startmag.it).

ITALIA

I padri fondatori dell’Unione  europea sono stati sette, ma papa Francesco ha deciso di beatificate solo il francese Robert Schuman, forse per maggior rispetto verso la Francia (che però  si professa  laica) e perché anche il papa, come Mattarella, è un europeista, anche se pare che, dai sondaggi, la destra francese, che è poco europeista, si rafforzi.

Insomma i governi materiali o telediretti o apparenti di tutti i paesi sono in  crisi o sono oggetto di contestazione popolare, ma forse è accaduto in tutte le “democrazie”. Papa Francisco, ignorando i sentimenti degli italiani, continua a perorale l’apertura indiscriminata delle frontiere all’immigrazione, il che potrebbe favorire il disordine e la destabilizzazione degli stati, lo vediamo in tanti paesi.

A volte, grazie alla propaganda della televisione, non si colgono le vere finalità di questa politica immigratoria fuori controllo, la sinistra chiede un intervento dell’UE in materia e la redistribuzione degli immigrati, ma questa non si muove perché ha capito che, sotto sotto, il governo italiano vuole questi immigrati, ma gli italiani, timorosi,  non sono d’accordo.

La Meloni, presidente dei conservatori europei, ha chiesto all’UE la redistribuzione degli immigrati irregolari; per trattenere questi in Turchia, l’UE ha versato altri tre miliardi di euro a Erdogan, alleato degli Usa e blandito dalla Germania; mentre non interviene per arginare l’immigrazione dalla Libia, diretta in Italia, perché i governi italiani desiderano gli immigrati irregolari da adibire in tutte le mansioni, servono in agricoltura, industria e opere pubbliche previste dal Recovery Plan.

Comunque, pare che la “democrazia” e la sovranità popolare si allontanino sempre più dai cittadini; Aristotele aveva intuito che più il governo è lontano dal popolo, più diminuisce la sovranità di questo. L’UE e l’Italia sono laboratori sperimentali dei mercati, potrebbero essere il primo passo verso un governo mondiale; in esso i fiduciari dell’oligarchia occulta, chiamati pomposamente tecnici, lavoreranno su mandato di un potere occulto fatto di mafie, religione, massoneria, banche e multinazionali.

D’altra parte, dopo aver emarginato il parlamento, i pupazzi al governo, fiduciari di un potere anonimo, sono coperti di privilegi e perciò preferiscono governare su mandato extrapopolare, invece che essere sudditi governati; così, con il tempo, non si parlerà più di elezioni e di referendum. Il potere, grazie ai privilegi concessi ai suoi uomini di potere, riassorbe il dissenso, acquista fedeli e divide i sudditi, d’altra parte, non si può compensare un capitano di ventura con una stecca di tabacco.

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Secondo il Fondo Monetario Internazionale, in Italia e in Europa pagheremo le conseguenze economiche della pandemia, fino al 2025, a causa della riduzione del PIL, dell’aumento della disoccupazione, delle disuguaglianze sociali e del peggioramento del rapporto debito/Pil. Aumenterà la povertà e la ripresa sarà lenta, durante il 2020 l’economia italiana si è contratta dell’8,9%, con l’occasione determinatasi con la pandemia, bisognerà rivedere l’intero assetto economico e politico del paese, con politiche mirate anche a difesa dell’ambiente; hanno portato a questo stallo o regresso la pandemia, ma anche il mancato aggiornamento dell’impianto dello stato.

In apparente contraddizione, nell’eurozona si afferma che, nei prossimi anni,  la crescita percentuale del Pil sarà la maggiore rispetto agli ultimi 15 anni, ma probabilmente bisognerà sempre arrivare al 2025 per vedere la risalita robusta rispetto agli anni della depressione e della pandemia; la ripresa sarà accompagnata, con l’aumento dei consumi, dal robusto aumento dell’inflazione.

A mio parere, le imposte dovrebbero far perno sull’imposta sul reddito, avallata dalla costituzione, dall’imposta Iva e dall’imposta patrimoniale di successione, ma, in definitiva, non bisogna perdere di vista il fatto che sarebbero tutte pagate con il reddito. Berlusconi, sostenendo l’imposta patrimoniale punta soprattutto a una riduzione dell’imposta sul reddito per le piccole imprese e alla tassazione della casa, della quale tanti italiani sono proprietari.

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Il consorzio Bancomat, leader del mercato delle carte di debito italiane, partecipato da importanti banche nazionali, ha sottoscritto un accordo con la società Sia, controllata dalla CDP, la quale sviluppa tecnologie per il settore bancario, al fine di potenziare i sistemi di prelievo e pagamento, anche a livello internazionale. Per garantire un servizio migliore, il sistema sarà centralizzato e il progetto punta a favorire i prelievi anche presso i pubblici esercizi e all’eliminazione delle commissioni bancarie.

Pare che solo il 10% delle società investe in monete digitali, perché considerate troppo volatili, però il valore sottostante a garanzia manca anche nelle altre monete e quelle convertibili cambiano di valore con il variare del valore del sottostante. La moneta è un bene illusorio il cui valore dipende dalla sua abbondanza e dal fatto che è accettata, favorisce la moltiplicazione dei pani e dei pesci e l’inflazione.

Per Savona, le monete digitali, per garantire i risparmiatori e gli investitori, dovrebbero essere solo pubbliche, ma lo stato non garantisce le monete dall’inflazione che anch’esso alimenta, ma afferma ipocritamente, di garantire il risparmio; in realtà, non lo può garantire né dall’inflazione, né dalle insolvenze. Gli operatori in monete digitali, usate nel trading e nella speculazione, sono anche accusati di evasione fiscale.

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Deficit di bilancio ed elevato debito pubblico paiono giustificare elevate imposte, infatti, con bilancio in pareggio e con pochi debiti pubblici, i cittadini pretenderebbero la riduzione delle imposte. Lo stato è l’impresa di maggior successo, i suoi azionisti di riferimento ricevono dividendi sotto forma d’interessi sui titoli pubblici, guadagnano con la finanza, con i grandi appalti e con la fornitura di beni e servizi allo stato; tuttavia, un azionariato popolare diffuso e non discriminato con maggiori tasse, sarebbe una bella cosa. Questi piccoli azionisti, dai grandi azionisti, sono chiamati parco buoi, perché, con voto o senza voto alle assemblee, non decidono la politica delle imprese, ma accade anche i parlamento.

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Il DDL Zan (progetto di legge), per dimostrare che il parlamento serve a qualche cosa, si è infilato in un’operazione a difesa di LGBT, che ha sollevato molte reazioni, comunque è giusto reagire alle interferenze della chiesa. Il concordato è contestato e l’Italia non è un paese veramente laico perché nelle scuole è previsto l’insegnamento della religione cattolica e, a causa di esso, la chiesa ha interferito spesso nell’attività legislativa dello stato.

In Ungheria, Urban vieta la diffusione nelle scuole e tra i minori di notizie riguardanti l’omosessualità, perciò Ursula Van der Leyen, a difesa dei trattati europei, è insorta; comunque, il Vaticano ha chiesto solo di modificare il progetto di legge Zan. Però le interferenze sulle libertà personali sono state fatte anche dai governi di turno.

L’Italia ha introdotto reati d’opinione, la sorveglianza sulle persone, la legge sulla stampa, afferma di garantire l’eguaglianza ma ha inventato leggi discriminanti ora a favore delle donne e leggi ad personam. La lotta contro omofobia e affini LGBT dovrebbe riguardare solo le discriminazioni, assieme alle relative violenze razziste, ma le scuole private cattoliche hanno una loro visione, liberamente accettata dai cittadini, anche dai post-comunisti, ora catto-liberisti.

Religioni, razze, classi, appartenenze a partiti chiedono la libertà di pensiero, di concezione sessuale e di costume, mentre il pensiero unico esige l’uniformità e introduce reati d’opinione. La chiesa è contraddittoria come lo stato, perché vittima di una visione sessuale vecchia, ma ufficiale;  però contraddittoriamente, in Vaticano si afferma che l’omosessualità può essere anche “causa promovendi”, con i sostegni giusti, accade anche nella vita sociale. La chiesa invita a pagare le imposte, ma non paga l’IMU sui suoi immobili.

Introdurre nelle scuole cattoliche la teoria gender, che rifiuta la distinzione biologica tra maschi e femmine, come fa il DDL Zan, potrebbe limitare la libertà d’espressione e d’insegnamento cattolico. Oggi in Italia le discriminazioni esistono solo per ragioni sociali, di famiglia, di classe, di religione, di partito, d’istruzione e non per ragioni di sesso, vero o apparente che sia.

Le donne sono oltre la metà dei lavoratori e tra venti anni saranno l’80% dei dirigenti, poiché dotate di ampie risorse, credono di essere una razza superiore; invece gli uomini hanno accettato di essere addomesticati dalle donne, perdono potere in famiglia, al lavoro e al governo, assomigliano ai fuchi, cioè i maschi delle api che hanno solo il ruolo riproduttivo.

Razze, ceti privilegiati, classi e sessi, con il tempo, passano di mano lo scettro del comando, accade anche agli animali, tra uomini e animali, esiste anche il matriarcato; i gloriosi achei, vittoriosi a Troia, con l’arrivo in Grecia dei dori, divennero gli schiavi iloti degli spartani. Nessuno desidera veramente l’eguaglianza e tutti vogliono primeggiare, le donne sono state sottomesse, ma il mondo sta cambiando.

Oggi chi è meno agguerrito fisicamente o relazionalmente, non fa carriera e non riesce nemmeno a trovare lavoro; contraddittoriamente a ciò che afferma la televisione, la donna non è più discriminata nel lavoro e nella carriera, perché per i lavori previsti dai contratti, senza incentivi e indennità di carica, trova lavoro come gli uomini e, con i sostegni di tutti, farà carriera sempre di più, la pandemia è stata una battuta d’arresto.

Una volta i figli non ereditavano tutti, non votavano tutti e non studiavano tutti, però le donne sostengono che sono loro erano prive di questi diritti. Le donne hanno uguali remunerazioni rispetto a uomini, donne e affini, nel lavoro nero è diverso, ma accade anche agli uomini. Sull’omosessualità si può ridere, ma senza discriminare, la psicosi è peggiore; su Facebook è apparso un messaggio che parlava di finocchi gratinati, riferendosi alle verdure, è stato bloccato dal social, per incitamento all’odio, naturalmente per errore poi, con i chiarimenti, è stato ripristinato (Per la notizia: tgcon24). 

Alcuni partiti, vista la loro crisi di consenso elettorale, come novelli salvatori, si sono messi al servizio di UE, donne, immigrati, islamici, omosessuali e affini, ma continuano a perdere il consenso degli italiani che, anche se insultati dall’informazione, sono molto più intelligenti di loro e rafforzano l’opposizione.

Letta è l’agente europeo di turno, nemico di sovranisti e populisti, nella nuova semantica, queste parole sono assurdamente diventate insulti, la vedremo; ma il partito di Letta conta sul voto di riconoscenza di chi ha ricevuto un lavoro o una promozione sociale perché, grazie alla politica, siamo tutti disuguali davanti alla legge o allo stato.

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Presso il tribunale di Roma e la procura di Bergamo, con una class action, è in corso un processo, portato avanti da 500 persone, parenti di vittime del Covid, contro governo e regione Lombardia; chiedono la condanna del capo del governo, del ministro della salute e della regione Lombardia, con 100 milioni di euro di risarcimento.

La motivazione: per inesistenza di un piano pandemico aggiornato, come raccomandato da OMS e dall’ente europeo ECDC, per atti omissivi e violazione di leggi nazionali e sovranazionali. Gli accordi internazionali si fanno per uniformare i comportamenti degli stati, che altrimenti sarebbero divergenti, come lo sono state anche le azioni delle regioni italiane.

Dai verbali della task force si rilevano tante omissioni, i medici chiedevano disperati dispositivi di protezione e mascherine, il governo si limitò a invitare a lavarsi le mani e a usare il gel disinfettante, poi decise di non tracciare gli asintomatici, come invece raccomandava l’ECDC, e si limitò a bloccare solo i voli diretti dalla Cina.

L’Italia non aveva gli strumenti minimi per affrontare l’emergenza e perciò, in  proporzione alla popolazione, nel 2020 ebbe il più alto numero di morti per Covid, dopo il Brasile. Nella prima fase della pandemia, un report sulle falle della gestione sanitaria, sparì poi, con improvvisazione, in fretta e in furia si varò un piano segreto che divenne esecutivo in ritardo; invece il governo avrebbe dovuto avere un comitato pandemico permanente.

Per mascherare l’impreparazione, si fecero tante norme e circolari, mentre i piani delle regioni non erano armonizzati; 550 norme nuove resero farraginoso l’intervento e il lavoro degli ospedali, dominavano incuria, negligenza e grave imprevidenza. La Lombardia, per difendere l’industria, non istituì immediatamente la zona rossa per la provincia di Bergamo, mentre i dpcm davano facoltà di sigillare i confini anche delle amministrazioni locali. (Per le notizie, fonte: Agi.it).

USA

Negli Usa esistono 9,3 milioni di offerte di lavoro che non trovano risposta, negli avvisi è scritto: assumiamo ora, non serve esperienza, paga oraria 15,5 dollari l’ora, 1500 dollari di bonus per l’assunzione, sono previsti versamenti per la pensione, assicurazione sulla vita e ferie pagate.

I lavoratori non vogliono lavorare perché ricevono dal governo Biden 300 dollari settimanali di sostegno, più l’assegno di disoccupazione, incassando spesso più di quanto riceverebbero lavorando, inoltre, il lavoro è anche fatica. Qualche cosa del genere accadrà anche in Italia, dopo le prossime elezioni politiche o dopo il prossimo governo, a causa dei sostegni ora offerti alle persone che non lavorano, anche perché non vogliono. (Per le notizie, fonte: money.it).

Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 21/6//2012)

USA

Draghi si professa atlantista ed europeista (termini un po’ contraddittori per Francia e Germania), ma è anche a favore dei mercati finanziari anglo-americani, comunque, vuole usare i finanziamenti europei per gli investimenti pubblici.  La tensione est-ovest è una manfrina, se fosse giustificata, bisognerebbe ricordare che gli Usa sono accorsi in aiuto della Francia, nella prima guerra mondiale, nella seconda guerra mondiale e nella guerra d’Indocina; ma gli stati non sono mai riconoscenti, seguono i loro interessi, perciò ora la Francia preferisce il patto di Aquisgrana con la Germania.

Cessato Trump, inviso a Germania e televisione italiana, contrari anche ai sovranisti, probabilmente la Merkel ha fatto un patto con Biden, se l’Italia rimane nell’UE, la Germania, che è aperta al commercio e alle relazioni con Russia e Cina,  rimane atlantista. Gli affari vengono sempre prima.

La speculazione internazionale su derivati, materie prime, valute, borsa, debito pubblico italiano e interessi è stata alimentata soprattutto dal dollaro che non costa niente al Tesoro americano, perciò gli Usa ne hanno inondato il mercato mondiale, finanziando importazioni, speculazioni e armamenti.  Per conseguenza, Cina e Russia, paesi realmente sovrani rispetto all’Italia, si vogliono sganciale dal dollaro, che è la moneta principale dei regolamenti finanziari internazionali.

Grazie al dollaro e alla sovranità monetaria americana, prima della pandemia, gli Usa avevano un debito pubblico non inferiore a quello italiano, senza conseguenze negative per il bilancio pubblico. La Cina punta su una moneta alternativa e a liberarsi anche dei titoli di stato americano ma, con i suoi attivi commerciali, prosegue nei suoi investimenti all’estero, cioè anche in Usa.

Per fare concorrenza alla via della seta cinese, gli Usa propongono investimenti in infrastrutture nei paesi poveri, ma la via della seta marittima è utile anche al commercio dell’Italia, permette alla Cina di arrivare in Europa via Suez e porti italiani; mentre gli Usa portano le merci in Europa, via Atlantico, ma anche, via Suez dalla loro costa occidentale, assieme a Giappone, Cina e Corea del Sud.

Una cosa che l’Europa coloniale non ha mai fatto è una campagna a tappeto per la costruzione di pozzi per l’acqua a pompa manuale nei paesi poveri, con dei macchinari mobili, non dovrebbe costare molto; penso che con 5.000 euro si potrebbe costruire un pozzo con la recinzione, perciò, con 5 miliardi di euro, si potrebbero realizzare un milione di pozzi. Oggi in Africa e America Latina, la Cina è il primo partner commerciale e vi finanzia anche investimenti pubblici, soprattutto nei porti e nelle comunicazioni.

Al recente G7, tenuto in Cornovaglia, oltre USA, GB, Canada, Francia, Germania, Giappone e Italia, sono stati invitati come osservatori anche Corea del sud, Australia e Sudafrica, assenti e non invitati Cina e Russia. Al G7 del 2020, presieduto da Trump, questo aveva criticato l’esistenza della Nato, perché il patto di Varsavia era stato sciolto, come cooperazione e alleanze internazionali che avevano indebolito gli Usa, a ottobre prossimo ci sarà il G20 di Roma, con la presenza di Cina e Russia.

Gli Usa vogliono sbarrare il passo alla Cina nel dominio sul mondo, la televisione italiana fa tifo per loro, perciò, con gli alleati vogliono lanciare un piano d’infrastrutture per lo sviluppo dei paesi più arretrati che, tuttavia, con l’aiuto della Cina o senza, pare che si stiano già sviluppando per conto loro, mentre l’occidente ristagna. Contro la Cina e la Russia, usano strumentalmente il tema dei diritti umani.

Dopo che Letta, facendo danni alle esportazioni italiane, ha affermato che Erdogan è un dittatore, Draghi ha affermato che la Cina è un’autocrazia, intanto, con il G7, per fare un dispetto, Grillo è andato a trovare l’ambasciatore cinese in Italia; Di Maio ha appoggiato l’arrivo della via della seta anche in Italia ed è bene conservarla. In questo momenti gli Usa sono soprattutto contro la Cina a cercano di avvicinarsi alla Russia isolando la Cina.

Del resto, nemmeno i paesi occidentali sono completamente e ugualmente sviluppati e totalmente “democratici”, per bloccare l’immigrazione, dire aiutiamo economicamente questi paesi in casa loro, probabilmente richiederà 50 anni, intanto la crisi  economica potrebbe continuare a colpire l’occidente, non si tratta di egoismo. Contro Cina e Russia, la propaganda sui diritti umani tiene sempre banco, ora si afferma che in Cina il lavoro forzato iuguro favorisce la concorrenza economica sleale contro l’occidente.

In materia di diritti umani, Cina e Russia possono essere in ritardo, ma la “democrazia” è anche un’ipocrisia, i paesi “democratici” non sono egualmente e totalmente democratici; inoltre, l’occidente ha imboccato la strada dei diritti dopo secoli di schiavitù, quello della Cina e della Russia potrebbe essere solo un ritardo da colmare in 50 anni.

Gli Usa vogliono l’appoggio dell’UE contro la Cina e la Russia e così sembrano volere il ritorno della guerra fredda, ma l’Europa a trazione tedesca desidera mantenere rapporti commerciali con i due paesi, come la distensione politica e militare con loro. Intanto, gli Usa di Trump, hanno minacciato dazi contro Cina, Russia e UE e le ritorsioni protezionistiche ci sono anche da parte dell’UE, che sia un segno anche della crisi della globalizzazione e del liberismo.

Sui dazi tra USA e UE, con Biden si è deciso per la sospensione, con 5 anni di tregua, le sanzioni ad Airbus e Boeing per gli aiuti di stato, sono state sospese e perciò gli aiuti continuano; anche se, in passato, la commissione europea ha in ammonito l’Italia, affermando che, in base ai trattati, gli aiuti di stato alle grandi imprese non sono permessi.

Il bilancio del G7 dell’11/6/2021 è deludente, si sono solo fatte promesse di buone intenzioni, è insufficiente e senza dettagli; sul fronte propagandistico dei diritti umani, si sono difesi Iuguri e Hong Kong. Si è promesso un miliardo di dosi di vaccini al terzo mondo, di azzerare le emissioni di gas entro il 2050, quindi una tassa minima del 15% alle multinazionali, per tenerle lontane dai paradisi fiscali.

Per le vaccinazioni, non è stato presentato un calendario dettagliato per paese, non hanno stabilito misure concrete per limitare il riscaldamento globale, per porre fine all’impiego del carbone e per aiutare i paesi in via di sviluppo. A cosa servono passerelle internazionali del genere, forse a Draghi e consimili, per declamare la loro fedeltà alla Nato, che è anche una copertura alle spese militari.

ITALIA

Dopo la libera uscita di Letta sull’imposta patrimoniale, la sinistra ha presentato una proposta di legge su un’imposta patrimoniale progressiva ai ricchi, la Next Generation Tax, che avrebbe lo scopo di ridistribuire la ricchezza; essa dovrebbe anche eliminare le imposte patrimoniali preesistenti e ridurre la pressione fiscale complessiva. Oltre 500.000 euro di patrimonio, dovrebbe aver un’aliquota dello 0,2% e del 2% sopra i 50 milioni.

La proposta colpirebbe soprattutto proprietari d’immobili e lavoratori dipendenti e pensionati risparmiatori di denaro in  contante. La maggioranza degli italiani sembra sia d’accordo, però il 47% non è d’accordo per come la proposta è stata formulata, la nostra sinistra è abituata alle improvvisazioni; intanto sembra una patrimoniale una tantum non ripetibile, perciò sarebbe meglio chiamarla imposta patrimoniale di successione; perché i patrimoni spesso non sono a reddito o sono già ridotti dalle imposte annuali sul reddito, inoltre, per i patrimoni sopra i 50 milioni, si rischia di incrementare l’esportazione dei capitali.

Forse sarebbe meglio colpire prima questi movimenti di capitale e i paradisi fiscali, come gli Usa e la UE stanno cercando di fare, ma potrebbe essere solo una manfrina perché è l’alta finanza che commissiona le leggi; i governi italiani, abituati a seguire gli ordini e gli indirizzi dei suoi grandi alleati, fanno proposte autonome solo per colpire gli italiani, così dimostrando che gli italiani non sono sovrani in nessun senso.

Contro la patrimoniale, per un’imposta sul reddito raccomandata anche dalla costituzione, Berlusconi propone una no tax area di 12.000 euro e tre aliquote dal 15% al 23%, con la richiesta di una riduzione del numero delle imposte e della pressione fiscale, è una bella proposta. Le promesse politiche sono come quelle commerciali e come la promessa del regno di Dio, Berlusconi formulò una proposta simile anche con il suo primo governo e poi l’abbandonò; ma il bilancio dello stato, con le spese sociali attuali, visti gli impegni per il rimborso del debito presi con l’UE, lo permetterà? Le declamazioni politiche servono a poco, sono propaganda  e spesso cadono nel vuoto; comunque, deficit di bilancio ed elevato debito pubblico servono al governo per giustificare l’elevata tassazione.

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Il leasing patrimoniale o contratto di locazione di beni strumentali d’impresa a utilizzo pluriennale, è un contratto atipico che nasce con la locazione di un bene acquistato da una banca e concesso in leasing a un’impresa, che ne diventa proprietaria solo alla fine dell’ammortamento; invece il leasing finanziario trasferisce il rischio sul locatario ed è trattato come una vendita, in questo caso, il bene locato non compare nel bilancio del locatore ma in quello del locatario.

Il leasing patrimoniale fa apparire sottocapitalizzate, come le banche,  che lavorano con il denaro altrui, le imprese che lo utilizzano, perché il bene non è iscritto nei loro bilanci. Poi queste imprese affermano che il loro vero capitale è il lavoro dipendente preparato, ma in bilancio non si possono iscrivere i lavoratori perché la locazione del lavoro e l’appalto di mano d’opera sono vietati dalla legge, anche se sono praticati dalle squadre di calcio; è l’eterna confusione della legge.

Aggiungendo al leasing patrimoniale i contratti interinali, l'esternalizzazione  dei lavori e il subappalto dei lavori pubblici, alla fine l’impresa aggira le norme a tutela del lavoro e in bilancio appare sottocapitalizzata, perché è priva di lavoratori e del relativo macchinario; poi, da parte di UE e stati,  s’invitano alla ricapitalizzazione banche e imprese, cioè chiedendo l’aumento del capitale di rischio o capitale proprio o capitale azionare che oggi, nella lotta contro il capitalismo, è tassato più di quello obbligazionario. Sembra che lo stato non possa fare a meno di affogare nella confusione e questo fatto non favorisce lo sviluppo economico e l’eguaglianza sociale.

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La RAI, televisione europeista italiana, fa inchieste in cui mette sotto accusa politici, magistrati, preti e imprenditori ma, per omertà, politicamente corretto  e stile, non contro suoi dipendenti infedeli, rei di aver rubato e venduto molte sue opere d’arte, in molte sue sedi italiane. Si tratta di 120 opere, su 1500 complessive, mancherebbe un quadro di Ottone Rosai, miniature in bronzo o argento di Francesco Messina, stampe di Modigliani, Monet, ecc., tutte opere  di valore rilevante, a volte sono state sostituite con delle copie.

Queste opere sono assenti dalle sedi RAI dal 1996, perciò i relativi reati sono prescritti, in un caso, esposti a una mostra di Lecce, sono poi spariti, su queste opere, forse per incoraggiare i furti, il controllo RAI è assente; però queste cose accadono sicuramente anche in diversi ministeri e palazzi del potere, cioè dello stato. (Per le notizie, fonte:Giuseppe Scarpa -  ilmessaggero.it).

EUROPA

Il Regno Unito minaccia di sospendere l’accordo sulla Brexit siglato due anni fa, perché l’UE chiede controlli sulle merci che dalla Gran Bretagna arrivano in Irlanda del Nord; d’altra parte, non si vuole chiudere di nuova la frontiera tra Irlanda del nord e Irlanda del sud, anche se ora l’Irlanda del nord fa parte dell’unione doganale dell’UE.

La Gran Bretagna chiede maggiore flessibilità e invoca la clausola di salvaguardia prevista dall’art.16 del trattato, in caso di difficoltà economiche e sociali. Altre questioni tra GB e UE riguardano vaccini e diritti di pesca dei francesi sulle acque inglesi; su questi tema l’Italia ha chinato la testa di fronte a Francia, Tunisia e Libia, ma la GB non lo può fare perché si sente ancora sovrana.

La credibilità delle istituzioni europee cala a vista d’occhio, la Svizzera ha chiuso i negoziati con l’UE per l’accesso al mercato europeo dei suoi prodotti medicali, come siringhe e letti d’ospedale, perché la burocrazia europea non riconosce la certificazione svizzera di questi prodotti. Ogni anno la Svizzera esporta in UE la metà della sua produzione, per 6 miliardi di euro, che fa concorrenza alla produzione chimico-farmaceutica tedesca.

Nel 2019 l’UE ha revocato anche l’equivalenza tra borsa svizzera e borse europee, la Svizzera, come fanno i paesi sovrani e indipendenti, ha reagito vietando le negoziazioni dei titoli svizzeri nelle borse europee. Curiosamente, la corte di giustizia tedesca, infastidendo la Merkel, in una controversia con la commissione europea, ha affermato che la Germania e gli stati dell’Unione sono sovrani.

Però questa sovranità si è materializzata solo con il diritto di veto degli stati nelle deliberazioni, che si vuole abolire perché sarebbe paralizzante; ma l’Italia non ha mai esercitato il suo diritto di veto perché ha rinunciato unilateralmente alla sua sovranità; inoltre, prima ha vietato agli italiani di fare un referendum sull’adesione all’UE e sui trattati europei, poi, come fanno le colonie, ha affermato che il diritto europeo è superiore a quello italiano.

Il potere di veto si può eliminare solo rinegoziando i trattati, la Germania è indifferente al problema, cioè non ha esercitato il veto perché, con i suoi uomini piazzati nelle istituzioni europee, impone le sue scelte agli atri paesi, consultandosi solo con Parigi. Non contano il parlamento europeo, né gli europei, né gli stati dell’Unione, oggi le istituzioni europee sono la maschera dell’egemonia franco-tedesca.

Una considerazione banale per tutte, nell’UE che vuole tutelare l’ambiente, i vegani non sono pochi e non mangiano carne, ma con le imposte degli europei si finanziano il consumo di carne dei carnivori, che alimentano anche l’inquinamento e danneggiano la salute, che richiede altra spesa pubblica. Anche nella politica dell’UE c’è tanto da rifare, prima della pandemia, la maggior parte del bilancio dell’Unione era destinato all’agricoltura e all’allevamento. (Per le notizie, fonte: Teodoro Dalavecuras – startmag.it).

ISLAM

L’UE è il maggiore donatore a favore dei palestinesi, però i libri di testo degli studenti, distribuiti dall’autorità palestinese, alimentano odio e violenza contro Israele; il conflitto israeliano-palestinese è definito lotta di resistenza e Jihad o guerra santa, i caduti palestinesi sono chiamati martiri, tra loro anche i terroristi.

I libri di testo descrivono gli ebrei come uomini subdoli, collegano la resistenza all’occupazione sionista di territori palestinesi, alimentando l’odio, affermano che gli ebrei hanno tentato di uccidere Maometto e che lo sterminio nazista degli ebrei è una bugia. Ignorano che tutti gli stati sono nati con la guerra, anche se, con la perdita della guerra si rassegnano per le terre perdute (l’autodeterminazione dei popoli una chimera); ma i palestinesi non si rassegnano,  forse perché gli sforzi dei loro dirigenti servono per perpetuare una guerra su cui tanti s’ingrassano e speculano, in Palestina, Israele, occidente e oriente. (Per le notizie, fonte: Libero – Informazione corretta).

CINA

L’Europa occidentale ha fatto largi investimenti in Cina e così ha fatto la Cina in Europa, l’interscambio commerciale cresce, i turisti cinesi arrivano soprattutto in Italia, dove la Cina acquista marchi e piccole imprese. Al primo posto degli investimenti europei in Cina è la Germania; la Cina tiene molto alla realizzazione della via della seta marittima con l’Italia.

La Francia ha contribuito alla realizzazione del laboratorio di ricerca virale di Wuhan, ufficialmente contro le malattie infettive, ma utile anche per la guerra biologica, in Cina anche gli Usa e Bill Gates hanno contribuito a queste ricerche; forse, in questo laboratorio e in un altro laboratorio di Nanchino, si è manipolato un virus dei pipistrelli, diffondendo la pandemia per distrazione, poi il governo cinese ha distrutto le prove, ha silenziato i ricercatori ed eliminato le spie americane che indagavano.

La tempestiva diffusione della pandemia in Lombardia, si spiega con la maggiore presenza di cinesi in Italia e con il maggior numero di collegamenti aerei con l’Italia; questa pandemia virale è molto contagiosa, ha procurato tanti morti e si è espressa con polmonite e difficoltà respiratorie che richiedono l’uso di bombole e ventilatori. Il governo Conte l’ha fronteggiata in  ritardo e con misure goffe e contraddittorie, aiutato dalla televisione che ha criticato i populisti ignoranti che non seguono analisi e suggerimenti della scienza sanitaria.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;     viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 14/6/2021)

ITALIA

Poiché gli italiani non sono sovrani, sembra che anche gli USA abbiano favorito Draghi a capo del governo italiano, però Draghi non è solo un europeista legato ai mercati, infatti, ha contestato l’austerità di bilancio tedesca e della commissione europea. In una logica keynesiana, per il rilancio dell’economia, è a favore dell’aumento del debito pubblico se questo è a favore degli investimenti e, quando era governatore della BCE, con il QE ha aggirato i trattati di Maastricht.

Wolfgang Schauble, ex ministro delle finanze e ora presidente del Bundestag, in vista delle elezioni tedesche, vuole il ritorno alla disciplina fiscale e alla riduzione del debito pubblico; paventa una pandemia del debito pubblico, con un’inflazione a due cifre (in Usa è arrivata al 5%, ma nell’UE, a causa del calo della domanda, è ancora sotto il 2%), l’inflazione, secondo lui, imporrà il ritorno a un bilancio pubblico sostenibile, cioè all’austerità di bilancio.

Per lui la normalità è il patto di stabilità, che dovrebbe essere riattivato nel 2022 e, come sancito dal trattato, con un tetto sul debito pubblico pari al 60% del Pil; ora il debito sul Pil dell’eurozona è pari al 98%, mente in Usa è pari al 137%. Afferma che la politica fiscale o di bilancio deve ridurlo, non è accettabile che l’eccesso di debito sia mutualizzato; perciò propone all’Italia un fondo di ammortamento del debito, anche con eurobond, senza mutualizzazione del debito, con garanzia delle sue riserve auree.

Le riserve auree dei paesi dell’eurozona sono le prime del mondo, i paesi che ne hanno di più, in scala decrescente, sono Germania, Italia e Francia, nel mondo l’Italia è il quarto paese detentore, dopo Usa, Germania e FMI. Gli Usa hanno un bilancio pari al 20% del Pil e l’UE uno pari all'1% perciò, una parte delle entrate derivanti dalla tassazione europea delle multinazionali dovrebbe andare al bilancio comunitario.

L’oro del mondo, anche lavorato, è detenuto più dalle banche centrali che dai privati, perciò il suo prezzo di mercato è stato determinato soprattutto da queste banche che lo usano come riserva e garanzia verso creditori esteri, ma non come copertura della moneta emessa, come avveniva in passato.  L’Inghilterra, approfittando di uno dei suoi rialzi di prezzo, l’ha venduto, riducendo con il ricavato il suo debito pubblico; invece l’Italia lo tiene perché, con l’elevato debito pubblico, giustifica l’elevata tassazione, ma si espone alle procedure d’infrazione dell’UE, in guerra l’oro è il miglior bottino.

La mutualizzazione o l’accollo dei debiti pubblici di stati preesistenti sembra un’aspirazione assurda, ma è proprio ciò che fanno gli stati che si uniscono, lo fecero Germanie e Italia appena unite e l’Inghilterra affermò che avrebbe accettato l’unità italiana solo se l’Italia si fosse accollati i debiti verso di essa degli stati italiani preesistenti.

Non si sa se l’UE durerà, se sarà dominata da uno o due stati interni, se si evolverà democraticamente o se si scioglierà; l’UE domina sull’Italia e non è ancora arrivata a un’unità condivisa, che porterebbe anche a ministeri chiave europei e a un bilancio comunitario più corposo, simile a quello degli Usa.

Ora il tedesco Schauble ha lanciato a Draghi un altro altolà sul debito pubblico e sui conti pubblici italiani; la crisi economica dell’Italia data dagli anni novanta, da allora in Europa ha perso peso. Sotto il diktat europeo della disciplina di bilancio e, non potendo svalutare la lira per recuperare competitività, ha compresso salari, domanda interna e spese per la sanità, per la scuola e per gli investimenti pubblici; anche George Soros, grande speculatore sulla lira, la pensa così.

L’Italia è arrivata al Covid-19 in pessimo stato perché, per euro-dipendenza dei suoi governi, per entrare nell’euro e ridurre il debito pubblico, ha applicato con zelo la disciplina di bilancio della Merkel, infatti, da allora ha registrato, per 24 anni, un attivo primario di bilancio; ciò malgrado, il debito pubblico, prima della pandemia, aveva raggiunto il 130% del PIL, mentre le spese in infrastrutture e PIL diminuivano, con il Covid, il debito è arrivato al 160% del Pil.

Perciò, invece di aggrapparsi ai parametri fiscali, la commissione europea dovrebbe rivedere il patto di stabilità, perché questi parametri hanno perpetuato e aumentato il debito pubblico italiano; come dire che il modello di sviluppo tedesco ha destabilizzato dolosamente l’economia italiana e l’asservito la politica dei governi italiani.

Diversamente da ciò che segnala l’informazione contraria ai sovranisti, gli italiani non sono più mafiosi, evasori fiscali, traditori e corrotti di altri popoli, ma sono più arretrati i suoi governi, le sue istituzioni e la sua pubblica amministrazione. Una sapiente regia occulta europea, invece di spingere l’Italia a vere riforme, ha profittato di queste sue debolezze per impadronirsi del paese, naturalmente con l’aiuto di agenti italiani non disinteressati.

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Gli italiani hanno appreso che il mafioso, collaboratore di giustizia, Giovanni Brusca, ha fatto imprigionare tanti mafiosi, celando, probabilmente d’accordo con lo stato, i mandanti, quindi, è stato liberato dal carcere dopo 25 anni di detenzione. Brusca e altri mafiosi che hanno collaborato facendo nomi, ricevono dallo stato protezione, alloggio gratuito e assegno mensile di 1.500 euro il mese.

Mussolini nel fare la guerra alla mafia, si servì del prefetto Cesare Mori, che costrinse dei mafiosi a fuggire in Usa, mentre altri li mise in galera, però ne salvò i mandanti che s’iscrissero al partito fascista. Tanti capi mafiosi sono stati iscritti,  e lo sono tuttora, anche a una loggia massonica.

USA

Seguendo i giochi della politica, in un’ottica anticinese, pare che gli Usa si stiano avvicinando alla Russia, al forum annuale del Consiglio Artico, nato nel 1996, del quale fanno parte Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Svezia e Stati Uniti, si è rinnovata la cooperazione alla sicurezza di questi paesi.

Però non si è discusso solo dell’Artico, ma anche di Medio Oriente, Europa e, con poco coinvolgimento, dei diritti umani, perciò, mentre l’economia americana sembra tornata a crescere, la crisi per l’Ucraina si è stemperata; gli Usa hanno un contenzioso anche con Berlino, ufficialmente per il raddoppio del nord Stream, ma forse anche per l’egemonismo tedesco che, trattando con la Russia e la Cina, vuole staccare l’Europa dagli Usa.

Con i buoni uffici dei russi, gli Usa trattano una tregua con l’Iran, che è rivale della Turchia, ufficialmente alleata degli Usa, la quale usa strumentalmente la causa palestinese, fra poco ci sarà un incontro tra Biden e Putin. Gli Usa vogliono sganciarsi dal Medio Oriente, ma appoggiano Israele, poiché gli stati hanno tre facce, hanno annunciato l’apertura di 4 nuove basi militari in Norvegia, ufficialmente in funzione antirussa, e intanto aprono a Mosca.

In una base della Raf in Inghilterra, Biden ha affermato che le democrazie occidentali sono unite, che vuole un rapporto pacifico con la Russia, però gli Usa sono pronti a rispondere a suoi atti ostili; ha ricordato che il 16 giugno s’incontrerà con Putin e poi, a Bruxelles, incontrerà i paesi della Nato, ha affermato che l’impegno degli Usa nella Nato è solido. Per Putin i rapporti con Trump erano migliori, gli Usa criticano gli attacchi di hacker russi contro aziende american e le interferenze elettorali di Mosca.

Biden ha detto che, tra Usa e Ue, vuole la fine dalla guerra dei dazi sui metalli e sui sussidi a Boeing e Airbus. Per favorire accordi commerciale, ha anche confermato i colloqui di pace tra Usa e Cina, perciò ha revocato il boicottaggio di Trump contro TikTok e WeChat e contro i software cinesi che minacciano la sicurezza Usa, come la sanzioni a società tecnologiche cinesi.

Certe volte pare che il liberismo e la globalizzazione siano alle corde, con la digital tax italiana al 3%, gli Usa minacciano una ritorsione per le esportazioni italiane, con dazi che potrebbero aumentare del 25% ma, per alcuni prodotti, potrebbe aumentare anche il contrabbando. In teoria, nel breve periodo i dazi fanno aumentare i prezzi e le entrate dello stato, nel medio periodo fanno aumentare la produzione interna; ad ogni modo, il commercio internazionale esasperato alimenta l’inquinamento dei trasporti.

Gli accordi internazionali tra stati o interni tra imprese e sindacati, siglati davanti ai riflettori e alle telecamere, sono sempre preceduti da incontri e patti informali riservati poi, a uso della storia e dell’informazione, questi diventano ufficiali in una data. Nell’incontro del 15 giugno prossimo dovrebbe finire la guerra commerciale dei dazi tra Usa e UE, nei settori acciaio e alluminio e per Airbus e Boeing. In quella data, le parti annunceranno anche una partnership tecnologica e chiederanno un’indagine approfondita sul coronavirus.

La controversia sugli aerei era nata dagli aiuti governativi alle due compagnie, le tariffe saranno rimosse e una soluzione sarà trovata entro l’11 luglio prossimo; per ritorsione il WTO aveva autorizzato gli Usa a imporre dazi per 7,5 miliardi di dollari e l’UE per 4 miliardi di dollari. Sui metalli si dovrà ancora lavorare, nel 2018 Trump aveva applicato dazi ad acciaio e alluminio dell’UE e l’UE aveva risposto con dazi su alcuni prodotti americani. 

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Il presidente del Salvador, Nayib Bukele, ha creato il primo bitcoin statale con valore legale, così il paese avrà un’altra moneta, dopo il dollaro, il che renderà obbligatoria l’accettazione del bitcoin come mezzo di pagamento, con la possibilità di pagare le tasse in bitcoin; inoltre, tutti i prezzi dovranno essere espressi in bitcoin e dollari.

Lo stato s’impegna alla conversione automatica tra bitcoin e dollari; gli emigranti salvadoregni in Usa inviano annualmente nel paese dollari pari al 20% del PIL, però le rimesse sono gravate da pesanti commissioni bancarie, che dovrebbero diminuire con i bitcoin. Nel 2001 il governo scelse la dollarizzazione della sua economia, per attirare investimenti dagli Usa e per eliminare il rischio di cambio della sua moneta, che poi fu abolita.

Il paese ha una criminalità diffusa, rinunciando alla sovranità monetaria ha contenuto l’inflazione ma si è sviluppato poco, ora, con la forte emissione di dollari, la FED sta facendo aumentare l’inflazione. Il bitcoin è vantaggioso perché è emesso per un importo predefinito, ma togliere dollari dalla circolazione, potrebbe favorire la deflazione e frenare i consumi.

Per ridurre la dipendenza dalla FED, Bukele vuole anche trasformare il Salvador in un paradiso fiscale, attirando, con basse imposte, società e residenti ricchi da tutto il mondo; sfruttando il clima del paese e le sue spiagge, vuole attirare investitori turistici nel paese. (Per le notizie, fonte: ilpost.it).

EUROPA

Sul tavolo della commissione europea è arrivato un dossier del gruppo dei verdi dell’europarlamento che accusa l’Italia di far passare fraudolentemente, diversi investimenti finanziati dal Recovery Plan, per investimenti verdi; la commissione aveva chiesto ai verdi di fare una valutazione di eco-compatibilità dei progetti dei paesi.

L’intervento finanziario europeo prevede che il 37% della spesa debba essere destinata all’ecologia, pena la bocciatura, la commissione chiede anche una relazione sull’avanzamento dei lavori, controllata da un gruppo di lavoro di 27 membri, anche il parlamento europeo ha chiesto alla commissione trasparenza e rendiconto delle spese.

Però, tre parlamentari verdi hanno esordito solitari con una fuga in avanti, usando documenti minuziosi della commissione; oggetto del contenzioso è anche il superbonus del 110% e i finanziamenti agevolati a fonti energetiche non rinnovabili. Ci si chiede come abbiano fatto tre parlamentari verdi ad appropriarsi di atti riservati della commissione.

Questi documenti mettono alla gogna l’Italia, a noi però è nota la disinvoltura nella spesa da parte del governo giallo-rosso di Conte, forse la stessa commissione ha incoraggiato i verdi a muoversi, perché non voleva esporsi  direttamente. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – la Verità – startmag.it).

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La nuova imposta minima globale sulle multinazionali, deliberata al G7, dovrà essere discussa anche al G20, presenti anche Cina e Russia, essa prevede un’aliquota globale minima del 15% e per le big tech Usa del 20% sugli utili superiori al 10%, da assegnare al paese che acquista. Con tali misure, l’Europa dovrebbe raccogliere 48,3 miliardi di euro, mentre gli Usa 40,7, colpendo gli interessi di Belgio, Olanda e Irlanda.

Poiché l’Italia ha poche multinazionali, dovrebbe recuperare solo 2,7 miliardi della cifra destinata all’Europa, per i paesi del G20 non sarà facile applicare la norma, cioè riallocare le imposte dai paesi con la sede legale della società a quelli che acquistano; con la digital tax, l’Italia ha incassato solo 233 milioni di euro, irrilevanti rispetto al suo bilancio pubblico di 800 miliardi di euro. (Pr le notizie, fonte: Luigi Pereira - startmag.it).

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Ancora una volta, la Federal Reserve ha accusato Deutsche Bank di non effettuare efficaci controlli antiriciclaggio, minacciando altre multe, oltre quelle già comminate;  la banca tedesca ha una forte presenza a Wall Street e non ha fatto marcia indietro. Nel 2017 ha spostato 10 miliardi di dollari, di provenienza illegale, fuori dalla Russia ed è stata multata di 41 milioni di dollari, nel 2020 ha patteggiato con il dipartimento per i servizi finanziari di New York, per un grande riciclaggio di denaro in Europa.

Le banche sono tenute a controllare il denaro proveniente da attività criminali, segnalando alle autorità clienti e transazioni sospette; la banca tedesca, accusata di controlli approssimativi, ha però lottato per scrollarsi di dosso la sua cattiva reputazione, comunque, il regolatore finanziario tedesco, BaFin, le ha ordinato di fare ulteriori adeguate misure di controllo. (Wall Street Journal – startmag.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 7/6/2021)

EUROPA

Ai fini della trasparenza fiscale delle società transazionali o multinazionali, l’UE ha chiesto a quelle con più di 750 milioni di euro di fatturato, di dichiarare quante imposte pagano in ogni paese dell’Unione in cui hanno dei profitti. Fino a ora esse dichiaravano l’utile complessivo, ma non gli utili realizzati in ogni paese, ma con operazioni di compravendita tra filiali, fatte a prezzi artificiali, riuscivano a spostare gli utili nel paese in cui le imposte erano più basse.

L’UE della Merkel, è stata sempre esaltata dalla televisione italiana, per il suo rigore, purtroppo la commissione europea si è sempre limitata sorvegliare i deficit di bilancio e i debiti pubblici ma, forse perché la Germania aveva notevoli crediti da esportazione da impiegare, non i debiti privati e le frodi fiscali delle grandi imprese, come il riciclaggio mafioso e politico e i paradisi fiscali dell’UE.

Il 4/6/2021 a Londra si sono riuniti i ministri economici del G7, gli Usa hanno proposto per le multinazionali l’aliquota fiscale complessiva del 21%, mentre l’UE, l’aliquota del 15%, si prospetta una tassa minima per le big tech del 15%.  Intanto è stata potenziata la procura europea sui reati fiscali o Eppo, chiamata anche a vigilare sulla gestione dei fondi del Recovery. Era nata nel 2017, per indagare sui danni al bilancio UE, per truffa, corruzione, riciclaggio e frode sull’Iva, per nuovi compiti si avvale di 22 procuratori europei, uno per ogni paese europeo che ha aderito all’accordo, ma si sono sfilati Danimarca, Ungheria, Irlanda, Polonia e Svezia.

La procura europea avrà un livello centrale in Lussemburgo e uno nazionale, il primo con il procuratore capo e 22 procuratori nazionali, invece, a livello nazionale, opereranno procuratori delegati, cioè pubblici ministeri locali che seguiranno le norme nazionali. Ogni cittadino potrà denunciare i reati di frode fiscale, direttamente al sito dell’Eppo. Prima dell’entrata in vigore del piano Next Generation EU, solo le autorità nazionali potevano indagare sui reati fiscali a danno dell’UE, la quale mancava, forse non per caso, degli strumenti normativi necessari per indagare e perseguire gli illeciti. (Per le notizie, fonte: FQ – ilfattoquotidiano.it).

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In Germania, i sondaggi danno CDU-CSU al 28%, SPD al 25% e Verdi al 22%. L’ecologista Baerbock e il socialista Lauterbach, per aver omesso la dichiarazione di compensi extraparlamentari, sono indagati per evasione fiscale; il socialista Habeck si detto favorevole a consegnare armi all’Ucraina, in chiave antirussa e a est la CDU è tentata di allearsi con il partito Afd nazionalista.

Nella campagna vaccinale, per ottenere l’autorizzazione a riaprire, si è scoperta un’estesa truffa nei test veloci, svolti in appositi centri, perciò sono nati test-center a Berlino, Baviera e Nord Reno-Vestfalia, anche in chioschi vicini ai ristoranti. Per ognuno di questi test, lo stato paga 24 euro, ma molti certificati sono falsi e i centri dichiarano molti più test di quelli fatti, naturalmente sono tutti negativi. (Per le notizie fonte: Pierluigi Mennitti – startmag.it).

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Nonostante l’elevata inflazione, arrivata in un anno al 17,3%, in Turchia Erdogan, per favorire i prestiti, vuole mantenere bassi gli interessi, ma con l’aumento dei prezzi del petrolio a 70 dollari al barile, il cambio arrivato a 8,6 lire turche per un dollaro; il Pil aumenta del 7% l’anno, ma il Pil pro-capite, al cambio attuale, rispetto al 2013 è sceso del 40%, ora è a 7.700 dollari.

La crescita è favorita dalla spesa pubblica e dai prestiti per i consumi e gli investimenti, Erdogan vuole anche costruire un altro canale lungo il Bosforo, nel paese c’è il boom del credito, ma la disoccupazione è al 13,1%. (Per le notizie, fonte: Violetta Silvestri – money.it).

ITALIA

Per il 2022, la commissione europea ha raccomandato, con la fine dell’emergenza epidemica, il ritorno alla disciplina di bilancio, del patto di stabilità e del fiscal compact; queste misure, impedendo una politica di bilancio espansiva, favoriranno il ritorno dell’austerità. I problemi nascono dalla perdita della sovranità monetaria, l’Italia che, con la svalutazione della lira, avrebbe risolto tutti i suoi problemi di bilancio.

La deroga temporanea al patto di stabilità, attuata con la clausola di salvaguardia, scadrà a marzo del 2023, Gentiloni ha ammesso che il patto di stabilità è dannoso, ma è difficile cambiarlo, anche se Draghi si fa delle illusioni, comunque, ufficialmente rifiuta la carica di presidente della repubblica. La clausola di salvaguardia, che punta anche a recuperare il Pil ante Covid, durerà fino alla fine del 2022, perciò la legge di bilancio italiana, da votare nell’autunno del 2022, dovrà uniformarsi ai vecchi parametri, con i relativi avanzi primari.

Con il contenimento della spesa pubblica italiana, l’economia potrebbe essere aiutata dagli investimenti pubblici che, fino al 2026, dovrebbero essere di due punti percentuali rispetto al Pil; per coprire la spesa pubblica, la commissione europea ha suggerito all’Italia l’aumento dell’IVA e delle imposte sulla casa. I governi italiani di emanazione europea, non hanno fatto altro che esaltare gli aiuti europei per la pandemia, vedremo.

24 paesi su 27 hanno violato la regola del disavanzo e 13 su 27 la regola del debito pubblico, ma per il momento non è stata aperta nessuna procedura d’infrazione su di essi. La commissione condanna l’elevato debito pubblico italiano, ma non l’altrettanto elevato debito privato dell’Europa settentrionale. La ricetta fallimentare europea è ancora l’avanzo primario del bilancio, che ha effetti recessivi e rende più difficile la sostenibilità e il rientro del debito, fino al fallimento, alla svendita e allo smembramento dell’Italia. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

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Giovanni Brusca è il regista ufficiale del braccio mafioso militare della strage di Capaci ma, non per caso, s’ignorano i mandanti politici occulti; esso, scarcerato dopo 26 anni, mettendo da parte l’omertà mafiosa, ha collaborato con i magistrati alle indagini e perciò ha fatto arrestare tanti mafiosi. Ora la corte di giustizia europea e la corte costituzionale italiana hanno stabilito che, dopo 26 anni di reclusione, i mafiosi pentiti o rieducati o collaborativi nelle indagini, devono uscire dal carcere, anche se condannati all’ergastolo, beneficiario di una riduzione della pena.

Il fatto ha provocato l’indignazione del parlamento che, su impulso del magistrato Giovanni Falcone, fece la legge di condono o riduzione sulla reclusione restante. Accantonando l’omertà, tipica di un qualunque lavoro subordinato e soprattutto dei militari, i collaboratori sono utili alle indagini, però è normale che il parlamento, cambiata la sua composizione, voti e sconfessi delle leggi vigenti.

Brusca non ha vuotato tutto il sacco delle cose di mafia a lui note perché, se avesse promesso di fare il nome di mandanti politici, sarebbe stato ucciso in carcere, come Calvi e Sindona, perciò la sua collaborazione, d’accordo con i mandanti, è stata necessariamente parziale. Diversi parlamentari sono contrari all’abolizione dell’ergastolo, con l’accesso ai benefici e con l’anticipata uscita dal carcere,  per chi non si pente, non fa nomi e non svela responsabilità superiori di mandanti occulti, che è il terzo livello della  mafia, segnalato da Falcone; perciò i mafiosi, se condannati all’ergastolo o a lunghe pene detentive, se non fanno nomi, per alcuni non dovrebbero mai uscire dal carcere, l’UE la pensa diversamente.

Per le operazioni particolari, la mafia è sempre stata anche un braccio armato dello stato e dei servizi segreti, l’unità d’Italia si fece con la sua collaborazione, collaborò con l’invasione americana in Sicilia e con la DC contro il comunismo. Collegata a settori della politica, ha agito in accordo con Andreotti e, secondariamente, con Berlusconi, il primo aveva un collegamento  diretto con il Vaticano e gli Usa, mentre la mafia riciclava denaro sporco nella banca IOR del Vaticano. (Per le notizie, fonte: FQ - il fattoquotidiano.it; Mattia Feltri – huffingtonpost.it).

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La procura di Trapani ha accertato che la regione Sicilia, per dimostrare che ha un sistema sanitario efficiente, ha inviato dati falsi sul monitoraggio del Covid. Per arrivare alla zona bianca, per la stagione estiva, alcune regioni hanno diminuito i tamponi, rilevando perciò meno contagiati; è risultato anche che un anziano di 80 anni, vaccinato due volte contro la pandemia, si è ammalato di Covid, intanto diminuiscono i test dei tamponi, il che impedisce l’esatta rilevazione degli asintomatici e dei malati.

Restando sul tema Covid, tra le altre cose, si è accertato che il cannabidiolo (CBD) è un metabolita attivo della pianta cannabis che inibisce l’infezione da Sars-Cov2, cioè avrebbe effetti antivirali; i pazienti che l’hanno assunto hanno avuto un’incidenza nell’infezione molto inferiore agli altri, dimostrandosi un agente preventivo.

I vaccini contro la Covid 19 possono peggiorare le condizioni sanitarie degli anziani riceventi muniti di anticorpi specifici, perciò un gruppo intenzionale di medici ha accusato la sanità pubblica di alimentare la paura, di abuso di potere e l’ha invitata a interrompere i programmi di vaccinazione di massa. (Code Name Jumper – Neville Hodgkins).

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Chi chiama i tecnici al governo, oltre a baipassare il parlamento e la sovranità popolare, desidera uomini capaci di operare liberi dal popolo ma non dai loro mandanti occulti; trattasi di persone non competenti, ma premiate nella carriera e nei privilegi perché a loro fedeli, sono discreti e obbedienti e, generalmente, non rispondono dei loro atti.

In economia sono tecnici quelli, come gli artigiani, che fabbricano o progettano prodotti finiti, in metallo, pietre, legno, plastica o altri materiali; in politica sono tecnici quelli che seguono una normativa tracciata da altri, impropriamente sono definiti tali anche quelli che inventano prodotti finanziari; tuttavia, chi produce un prodotto già collaudato da altri, non è innovativo, ma segue solo una strada tracciata da altri.

Quindi, più delle conoscenze acquisite, per disciplina militare da altri, per migliorare la società, occorrerebbe indipendenza, responsabilità e un cambiamento di spirito e di morale; chi si appropria di tecniche altrui è incapace d’innovare e combatte gli innovatori, che spesso hanno ragione, è come un asino che ha imparato la strada per tornare da solo in stalla.

Il loro scopo, facendo contenti i loro mandanti, è ingessare e preservare solo tecniche e profitti consolidati e togliere, con governi fantoccio, la sovranità al popolo; l’Italia avrebbe bisogno di altri spiriti, non di tecnici che l’hanno messa in mano dei poteri forti, di altre potenze e dei mercati, che ne hanno approfittato per fare affari, aiutati dalla sua pianificata debolezza.  

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 31 maggio 2021)

ITALIA

La Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione, il 24/3/2021 ha pubblicato un bando di appalto per il noleggio di containers, lavatrici, asciugatrici, letti e per l‘acquisto di vestiti, per l’allestimento in ogni regione di containers da 42 persone, in campi da 8.000 persone, con 190 containers. Qualche cosa del genere si sta facendo anche in Germania, dove si propone di metterci contagiati o chi viola le norme Covid, ma potrebbe essere un provvedimento per fronteggiare anche l’immigrazione, il terremoto o altro.

Lo scopo ufficiale è l’assistenza della popolazione nell’emergenza, le misure sono inquietanti, si afferma che i campi sono riservati a quelli costretti ad abbandonare la propria abitazione, compresi gli allevatori, ma nei campi sono previsti anche uffici. Il bando prevede una spesa di 267 milioni di euro, l’operazione è stata fatta all’insaputa degli italiani ed è definita urgente. (Per le notizie, fonte: DESI-CONSIP- www.desiagency.eu/cronaca-terroristica/desi-campi).

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Nel diciannovesimo secolo Saint-Simon, precursore del socialismo, del comunismo e della tecnocrazia, come Bacon, credeva che la scienza e la tecnocrazia avrebbero risolto i problemi sociali e di governance; tuttavia, affinché i tecnici potessero governare la società, affermava che le masse dovevano essere controllate, abbandonando la “democrazia”, così si spiegano le Task Force del governo Conte.

La Covid circolava in Cina già da agosto del 2019, in Europa da settembre, la pandemia è rimasta in balia delle opinioni, ostacolate dai dogmi della scienza della televisione; i dati statistici, anche a causa di errori di rilevazione, differiscono anche all’interno dei singoli stati. Con la televisione, diventata strumento di diffusione del panico e della propaganda, la pandemia è stata indicata come la causa di morte dei vecchi con gravi patologie e perciò c’è stata una sovrastima dei decessi per Covid.

Sono stati erroneamente assimilati ai malati contagiosi gli asintomatici, ignorando che la cattiva alimentazione è associata a malattie cardiovascolari, malattie cardiache, diabete, allergie, difficoltà respiratorie e tumori. Perciò, la pandemia ha anche causato il lockdown della scienza; l’autopsia è stata eseguita su persone morte per Ebola e prione della mucca pazza, più pericolose della Covid, ma non per la Covid, facendo scaturire errori diagnostici.

Sono stati dati per morti da Covid tutti quelli risultati positivi al virus, a Bergamo, medici disobbedienti hanno asserito che la maggior parte dei morti per Covid non era morta, come si è affermato, con la complicazione della polmonite o delle malattie respiratorie, che richiedevano la ventilazione, ma soprattutto, per coagulazione vascolare e con danni al cuore e alle reni. Gli esperti della televisione hanno vietano idrossiclorichina, sconsigliato antinfiammatori, eparina e zinco, che danno risultati fondamentali nella risoluzione di queste malattie e della Covid.

Le persone anziane hanno avuto il maggior numero di decessi, se infettate dal virus, sono stata date per morte dalla Covid, mentre, se lo stesso evento si è verificato dopo la vaccinazione, si è detto che la morte è stata dovuta a polmonite, cardiopatie, patologie renali, diabete, tumore, ictus e malattie autoimmuni.

I ricoverati per Covid hanno ridotto i posti di ricovero  per gli altri malati; senza concause, nei giovani raramente la Covid può essere causa di morte, la pandemia è stata gestita dalla scientocrazia e dalla dittatura sanitaria che si sono sostituite al potere politico; la scienza di corte, abbandonando il dubbio, ha imposto una verità dogmatica, scomunicando i dissidenti.

L’informazione ha inscenato una guerra contro una banale influenza da virus, anche se contagioso, assoggettando tutti a una volontà unica, la narrazione dei mass media non doveva informare ma terrorizzare e rendere docile la popolazione. In questo clima, la mente era costretta solo a uniformarsi e a pensare alla sopravvivenza, rinunciando ad altri stimoli esterni.

La nostra società sta precipitando in un baratro, soggetta alla propaganda e alla verità di un partito occulto, vede rafforzata ignoranza e schiavitù, ma la televisione afferma che gli ignoranti sono i populisti. L’agenda 2030 dei plutocrati del mondo vuole persone più governabili, forse la pandemia è stata progettata da élite che vogliono un nuovo ordine mondiale, le quali affermano che i negazionisti sono dementi che non vogliono fermare la pandemia.  (Per le notizie, fonte: “Strage di Stato”  di Pasquale Bacco e Angelo Giorgianni).

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In Italia più del 60% dei processi penali è archiviato, mentre meno del 40% è rinviato a giudizio, cioè nel 2020, le archiviazioni sono state 390.000 su 600.000, la situazione si è aggravata con la pandemia; l’arretrato è aumentato de 3,1%. Di fronte al tribunale monocratico che giudica le cause minori, la durata media dei processi, che favorisce il lavoro degli avvocati, è arrivata a 684 giorni, rispetto ai 727 giorni per i reati maggiori, celebrati di fronte al tribunale collegiale.

Perciò si chiede, con una riforma, un processo penale più rapido; sono stati depenalizzati dei reati, sono state fatte delle riforme, è stata esclusa la punibilità quando l’offesa è particolarmente lieve e nel 2020 le udienze ordinarie sono diminuite; ma i GIP, con la scusa del troppo lavoro nei tribunali,  anche se i processi penali sarebbero obbligatori, hanno continuato a emettere decreti di archiviazione.

Si chiede anche la riforma dei codici di procedura, del diritto commerciale e di quello amministrativo, i tempi e gli esiti della giustizia sono utili solo al lavoro degli avvocati. Sarebbe ora che il governo introducesse in Italia un vero servizio giustizia, che è il principale cardine dello stato di diritto e dell’eguaglianza giuridica dei cittadini, che è stato il primo principio rivoluzionario; concetti sempre sbandierati dal governo di turno, ma che le classi privilegiate al potere hanno sempre osteggiato o disatteso.

Per non incentivare il lavoro degli avvocati, dalla cui opera dipende la lentezza della giustizia, la sentenza dovrebbe essere definitiva già in primo grado, anche se appellabile; il giudizio dovrebbe essere, quasi sempre, monocratico, i gradi di giudizio dovrebbero essere solo due, la sentenza di appello potrebbe essere anche più grave di quella di primo grado, PM e giudici dovrebbero avere carriere separate.

Per far lavorare bene le commissioni parlamentari, cioè, per una legislazione parlamentare più curata, deputati e senatori devono avere la laurea, ma in diverse discipline, cioè non dovrebbero essere solo avvocati, che oggi sono legislatori, ministri, giudici, professionisti e dirigenti della pubblica amministrazione; perciò, per favorire il loro lavoro, tendono a mantenere la normativa com’è, a parte ritocchi di nessuna rilevanza, il che paralizza l’attività dello stato.

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Per appianare le distorsioni amministrative e di mercato, sulle quali la speculazione economica guadagna, si sono fatte riforme, anche se parziali, che non hanno sveltito l’iter degli appalti in opere pubbliche o in opere minori, spesso rallentate, a causa di norme poco chiare o discordanti, ma anche da processi giudiziari. Non bisogna dimenticare che nella pubblica amministrazione, i dipendenti sono privilegiati protetti, quasi sempre scelti e promossi solo per meriti politici; inoltre, le leggi che regolano l’attività dell’amministrazione pubblica, sono fatte dal legislatore.

Sul tappeto sono sempre la riforma della pubblica amministrazione e quella degli appalti, comunque, è sbagliato e ingiusto, per sveltire gli appalti, ridurre la concorrenza tra le imprese. Oggi, malgrado le norme a garanzia della concorrenza, spesso gli appalti, con l’accordo tra politica e mafia, sono truccati a favore di un’impresa.

Negli appalti bisogna impedire lavoro nero e verificare le garanzie nei  subappalti, che devono essere limitati, non bisogna guardare solo al prezzo, ma anche la qualità del prodotto, bisogna copiare da altri paesi, perché in Italia le grandi opere costano più che all’estero e  spesso appaltatori stranieri non presentano le loro offerte in Italia. Gli appalti di scarso valore possono essere fatti anche senza gara, bisogna fare collaudi e controlli pubblici sulle opere eseguite e manutenzioni, controllate dagli enti pubblici, soprattutto su quelle più vecchie.

Bisogna combattere le infiltrazioni della mafia, sempre legata alla politica e ai vari potentati,  e digitalizzare la pubblica amministrazione e la magistratura, coordinandole. In generale, le leggi devono essere più brevi, più chiare e di minor numero; quelle oscure alimentano la litigiosità e il lavoro degli avvocati, inoltre, enti e magistratura devono avere una sezione speciale dedicata agli appalti pubblici, che sono stati sempre fonte di grandi interessi e di scandali.

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Sulle grandi nomine, cioè degli AD, Draghi sta facendo tutto da solo, mi riferisco a CDP, FS e Rai, eppure FS gestirà 35 miliardi del Recovery e la CDP potrebbe essere trasformata in banca pubblica per gli investimenti. Però i partiti, litigiosi al loro interno, sembrano scomparsi e non dibattono sulla questione; forse la loro debolezza e l’europeismo che li immobilizza, li ha spinti a rinunciare a un confronto politico, come invece hanno fatto con le riaperture, i licenziamenti, il condono, i vaccini e l’utilizzo dei 248 miliardi di euro del Recovery Fund.

Pare che si contenteranno delle nomine dei loro rappresentanti per il rinnovo dei consigli di amministrazione; dopo la nomina del generale Figliuolo a commissario all’emergenza Covid, si afferma che Draghi, che non è stato scelto dal popolo, ha bisogno di decisioni rapide, evitando zuffe e lottizzazioni delle poltrone tra i partiti.

Sono le prime giustificazioni delle dittature, inoltre, è la stessa logica seguita da Conte, che aveva isolato il suo governo da opposizione e parlamento; eppure i partiti sostengono la sua maggioranza di governo. Eccettuata la Meloni, partiti e televisione, consci del fatto che Draghi è sostenuto dal governo occulto, interessati solo a conservare i loro emolumenti e privilegi, cantano le lodi di Draghi, di Mattarella e del papa. Intanto il governo, dopo aver negato a Fratelli d’Italia la presidenza del Copasir, prevista dalla legge, ha escluso l’opposizione anche dalle commissioni parlamentari d’inchiesta. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Colombo - huffingtonpost.it).

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Nel 2020 il Pil italiano, a causa della pandemia, si è ridotto dell’8,8%, nel 2021 se ne dovrebbe recuperare la metà, i consumi privati di ogni famiglia sono diminuiti di circa 4.400 euro; sono diminuite 156 miliardi di euro le spese per turismo e ristoranti, nel 2021 forse se ne recupereranno la metà. In compenso, durante l’estate arriverà la prima rata del Recovery Fund, pari a 256 miliardi di euro.

Nel 2020 ogni famiglia ha perso in media 2600 euro di reddito, con recupero della metà nel 2021. Rinchiuse in casa, le famiglie hanno aumentato le spese alimentari, quelle per comunicazioni telefoniche e quelle per le bollette in genere; l’inflazione, a causa della recessione, è stata dello 0,8% .

EUROPA

Per coprire le spese per i Recovery Fund, l’UE ha previsto alcune imposte, i trattati vietano spese non coperte dalle entrate, eccezionalmente è consentito indebitarsi, ma questo debito comune deve essere rimborsato dalle contribuzioni degli stati, perciò è diverso dagli eurobond.

Fino al 2058 gli stati devono contribuire al bilancio comune con una quota aggiuntiva dello 0,6% del PIL, con entrate certe per 30 anni e, a partire dal 2026, cioè, con entrate aggiuntive per 29 miliardi di euro. Le attuali entrate addizionali, derivanti da imposte sul reddito e Iva, sono pari all’83% percento delle entrate complessive, mentre i dazi doganali sono pari al 17%; queste dovranno essere integrate da entrate dirette dell’UE, il che dovrebbe essere un ulteriore passo verso l’integrazione europea.

Mario Monti era stato incaricato di riformare il sistema delle entrate dell’UE. Le imposte europee saranno introdotte gradualmente, dall’1/1/21, 0,80 euro per kg di plastica non riciclata, dall’1/1/23 una tassa sull’import di prodotti a base di carbonio, una tassa sul digitale e una sui diritti di emissione di CO2, dall’1/1/26 una tassa sulle operazioni finanziarie. In tal modo sarà difficile rilevare la contribuzione netta di ogni stato.

L’UE vuole anche introdurre una base imponibile comune per le società, dalla quale dovranno scaturire le aliquote nazionali, insomma, al dilà delle uscite fiscali di Letta e di altri, dopo l’euforia sui fondi europei, ancora non arrivati, senza una vera riforma fiscale italiana, in Italia dovrebbe aumentare la pressione fiscale. Per non aumentare la pressione tributaria italiana, entrate e spese europee dovrebbero sostituire entrate e spese italiane.

Dal 2023 tornerà anche il Patto di Stabilità, la sospensione dovuta alla pandemia rientrerà, nel 2022, secondo alcuni ottimisti, l’economia dell’UE forse tornerà ai livelli pre-Covid, ma continueranno i sussidi a imprese e popolazione, il ritiro degli aiuti sarà graduale. L’UE chiede che i piani nazionali per le riforme e la ripresa non siano fatti da mance milionarie, ma  siano effettivamente utili a ogni stato, in Italia la caduta del Pil è stata del 9%.

Il ritorno al Patto di Stabilità significa sottostare ai vincoli di bilancio dal 2023, l’Italia deve fare riforme e ridurre il debito pubblico ora arrivato al 160% del Pil, arrivando al 60% del Pil, con il 5% l’anno di riduzione, con una politica deflattiva che toglierà risorse al paese. Il rapporto debito/PIL dovrà scendere gradualmente e nel 2030 arriverà al livello pre-Covid del 135%, per continuare a diminuire, per raggiungere gradualmente il 60% del Pil, il rapporto, deficit/PIL scenderà e nel 2025 raggiungerà il 3%.

Perciò la tesi di Draghi, che ora non si possono togliere soldi agli italiani, sarà accantonata assieme alle proposte fiscali peregrine di Letta. In tutti i paesi europei, con la pandemia, sono aumentati il debito pubblico e, come accade in guerra, la speculazione, tuttavia pare che Daghi ritenga che il Patto di Stabilità possa essere emendato, forse perché anche lui lo ritiene depressivo e deflattivo.

Il rientro del debito pubblico, al tasso del 5% l’anno, sarà una misura onerosa, con la Covid e senza sovranità monetaria, l’Italia ha aumentato il suo debito pubblico verso l’estero e arricchito, con la spesa per la pandemia, alcuni speculatori. Ora l’Italia, indebitandosi con l’UE invece che con gli italiani, come accade alle persone usurate, vedrà ancora ridursi la sua sovranità e indipendenza; Mattarella, Draghi e Letta saranno contenti.

Il debito nasce con il risparmio privato che alimenta il credito, serve alle famiglie per comprare casa, per fronteggiare un funerale, un matrimonio o una malattia, serve alle imprese per fare investimenti produttivi. Alla società statale il debito pubblico e il deficit di bilancio, che lo alimenta, servono, in cambio di protezione, a giustificare il prelievo fiscale; infatti, le società che non possono raggiungere l’oggetto sociale, nel caso nostro la tassazione, si sciolgono. Senza debito e deficit, lo stato deve ridurre le imposte, in caso opposto, le può aumentare, perciò lo stato ha bisogno di debito pubblico e di deficit di bilancio. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – La Verità – startmag.it; Elisa Carpolongo – money.it).  

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La Germania ha riconosciuto il suo genocidio o sterminio, a opera di soldati tedeschi, di due tribù africane, gli Herero e i Nama di Namibia (Africa del Sud-ovest), avvenuto tra il 1904 e il 1908. La Namibia fu colonia tedesca dal 1884 al 1915; le trattative andavano avanti dal 2015, la Germania corrisponderà 1,1 miliardi di euro di risarcimento, destinati a infrastrutture, sanità e formazione delle due tribù; eventuali risarcimenti per cause personali, saranno pagati separatamente. (Per le notizie, fonte: ilpost.it).

CINA

La Cina finanzia opere pubbliche in Africa, Europa e Asia, in Montenegro ha finanziato la costruzione di un’autostrada, non ancora ultimata, di 130 km, del costo di un miliardo di dollari; il finanziamento è arrivato da parte di una banca cinese, al tasso del 2% annuo, da rimborsare in 20 anni. La prima rata doveva essere pagata il 2021 ma, a causa della pandemia e del calo del turismo, il paese non ha i soldi per la rata.

L’opera è stata costruita da un’impresa cinese, che ha importato dalla Cina dipendenti e materiali senza dazi, quindi, con nessun beneficio per l’occupazione del paese; il contratto prevede che, a causa del mancato rimborso, la Cina acquisterà parte del territorio del paese, come già fatto in Grecia con il porto del Pireo.

Nel 2006 il Montenegro si era reso indipendente dalla Serbia, ha chiesto di entrare nell’UE e ne usa già la moneta; a causa della sua morosità, il Montenegro ha chiesto aiuto all’UE, che già l’aiuta economicamente ma, momentaneamente, ma non definitivamente, ha precisato che non può pagare il debito contratto con la Cina. Forse, questa politica cinese sui territori e porti del mondo, è ispirata a quanto praticano nell’ottocento in Cina dalle potenze europee. (Per le notizie, fonte: Giorgia Bonamoneta – money.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 24/5/2021)

ITALIA

La guardia costiera libica, finanziata dall’Italia, spara sui pescherecci italiani e, ufficialmente, controlla il flusso migratorio africano verso l’Italia; nei primi quattro mesi del 2021 sono approdati in Italia 12.894 migranti, mentre quelli respinti dalla guardia costiera, anche con metodi censurabili, sono stati 6.992; perciò le ONG, a vantaggio degli immigrati, chiedono a Draghi di cambiare gli accordi del 2017, tra i Italia e Libia, su questa emigrazione e sui soccorsi in mare, anche Letta e il PD lo vorrebbero.

Ammesso che i contraenti siano in buona fede, bisognerebbe sapere cosa fare dei migranti respinti e svuotare i centri di detenzione libici, con rimpatri coordinati con l’UE; inoltre, in coordinamento con la Francia, bisognerebbe bloccare le organizzazioni criminali che lucrano con l’emigrazione irregolare, operanti in Libia e nel Sahel.

Purtroppo, invece di accogliere un’immigrazione selezionata, concordata e certificata, il governo italiano, come la criminalità, desidera questi immigranti, comunque arrivino e di qualsiasi caratteristica siano, ma non lo può confessare, da qui la sua ambiguità. Questi immigrati, arrivati in questo modo, servono anche o soprattutto per il lavoro nero, per attività illegali, per trapianti di organi, per la distribuzione della droga, per i pedofili, per la prostituzione e per i ricettatori; l’UE è al corrente, perciò, d’accordo con il governo italiano, cerca di controllare solo l’immigrazione dai Balcani, mentre la Germania accoglie solo gli immigrati selezionati per il lavoro.

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Invece di porre, come fa il governo, divieti, applicare multe, chiedere obbedienza, dare protezione ai suoi seguaci  e rilasciare autorizzazioni, un populista ha affermato che il governo italiano dovrebbe fare controlli regolari sull’attività svolta dalla pubblica amministrazione e reprimere gli abusi privati; dovrebbe introdurre la giustizia di cui siamo privi e non alimentare le leggi discriminanti.

Berlusconi, dopo l’accanimento della giustizia di “sinistra” contro di lui, fu sostituito a capo del governo da commissari dell’UE, con ciò fu dato un colpo mortale alla “democrazia” italiana e alla sovranità degli italiani, ai quali, dagli agenti italiani della Merkel, sono state negate libere elezioni amministrative, elezioni politiche anticipate, governi scelti dagli italiani  e referendum, perché, ha affermato Letta, l’Italia si sposta a destra ed è diventata, per reazione, sovranista.

Ora sembra che la corte dei diritti europea non ritenga infondato il ricorso di Berlusconi presso di essa, relativamente alla sua condanna per frode fiscale, seguiremo gli sviluppi della situazione e forse gli abusi dell’UE verso gli italiani, rafforzati dal collateralismo della “sinistra”, potrebbero cessare. Per affermare i suoi governi, la “sinistra”, si fa per dire, si è appoggiata all’UE che perciò è caduta in discredito presso gli italiani, prima, in maggioranza, europeisti.

Il populista afferma che lo stato non deve chiedere solo obbedienza, se vuole essere stato di diritto, deve introdurre la giustizia, deve concretamente battersi perché sia salvaguardata la sovranità del popolo, inoltre, i telegiornali della televisione non devono dare solo mezze notizie o fare pubblicità alla propaganda di partito.

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Da più parti si denuncia la situazione critica dell’amministrazione di Roma, diretta dalla signora sindaca Raggi, è la dimostrazione che le donne, checché ne dica la televisione, non cambieranno il mondo, ne abbiamo altri esempi, comunque, questa situazione romana data da tanti anni. A Roma, dove esistono anche governo e Vaticano, che non hanno nemmeno essi un’efficiente amministrazione, le strade hanno le buche, i trasporti pubblici non funzionano e la spazzatura non è raccolta puntualmente.

Perciò si chiede una legge speciale per Roma capitale, con fondi straordinari del governo, ma l’amministrazione, come il governo, non riesce nemmeno a spendere le somme stanziate e già disponibili per le opere pubbliche. Potrebbe dipendere dalla mancanza di mano d’opera, dalle lentezze burocratiche, ma anche dal fatto che questi soldi sono amministrati dalle banche, che non li remunerano e, quando li prestano, ci fanno pagare gli interessi.

Perciò il servizio di Tesoreria di un’Asl o di un grande comune  sono tanto remunerative che alcune banche, per poterlo gestire in  appalto, tra le condizioni offerte, hanno concesso ai dipendenti dell’ente condizioni dei conti correnti e dei prestiti  migliori rispetto a quelli previsti per i propri dipendenti; cioè, qualcuno guadagna sui ritardi nei pagamenti, come sui terremoti e nelle guerre.

Si dirà che non è più così perché le banche hanno troppa liquidità, perciò non hanno bisogno di questi soldi, ma forse continuano a prenderli per inerzia, inoltre, anche il ciclo economico può cambiare, cioè potrebbe tornare il fabbisogno di depositi. Con i ritardi, le imprese appaltatrici pretendono anche la revisione dei prezzi, che alla fine sono molto superiori alle loro offerte per l’appalto.

Una volta, per le amministrazioni locali esisteva una tesoreria provinciale gestita da una banca, poi fu introdotta la Tesoreria unica, presso la Banca d’Italia, per i pagamenti su mandato del comune; poi il governo si è appropriato delle somme impegnate a non spese dai comuni. I bilanci pubblici sono un mistero, la gestione di Roma che, oltre le somme non spese ha debiti come il governo, è replicata dal Vaticano e dal governo centrale.

Sembrerebbe uno stile romano, lo affermava anche la Lega, però nemmeno le amministrazioni comunali del nord, rette dai vari partiti, si distinguono sempre. Ora il comune di Roma chiede più soldi al governo, ma a Roma i dipendenti pubblici lavorano a orario ridotto e non lavorano tutti alacremente e spesso, protetti dai partiti che li hanno fatto assumere e li hanno fatti promuovere, sono in soprannumero; probabilmente accade così anche a Bruxelles.

Si dice che i dipendenti pubblici sono lavoratori protetti dalla politica, con maggiori stipendi e maggiori tutele, perciò, anche in  questo caso, malgrado le promesse della costituzione, non siamo tutti uguali davanti alla legge. La capitale e, in  misura minore, le altre grandi città, in Italia e nel mondo, sono sempre vissute sulle spalle della provincia, perciò ci fu la rivolta del contado contro i borghesi, cioè contro gli abitanti nel borgo.

Grazie al suo ruolo di capitale, a Roma esiste un poliziotto ogni 90 abitanti, forse perché la celere della polizia serve a proteggere soprattutto le autorità, succede anche nelle altre capitali. Roma e altre grandi città italiane comprano all’estero, a prezzo scontato, autobus inquinanti a gasolio, di seconda mano, da città che se ne vogliono liberare, anche questa potrebbe essere una speculazione e un indice di un’amministrazione dissennata.

La destra propone a sindaco di Roma un generale, che sicuramente, anche lui, sarà influenzato da UE, USA e poteri economici, cioè rinuncerà ai pieni poteri che Salvini voleva per se, perché il governo occulto non può rinunciare a questi poteri. Con formule miracolistiche di governo, agli italiani sono stati proposti governi influenzati da Nato, UE, sindacati, televisione, chiesa, presidente, servizi segreti, esercito, carabinieri, grandi imprese e partiti rivoluzionari, che poi sono diventati conservatori. Per sedurre gli elettori, Il governo “democratico” dello stato vorrebbe sempre, a modo suo, proporre un regno illusorio di salvezza.

Per quanto riguarda gli appalti, per spendere velocemente i soldi europei del Recovery Fund, il governo, com’è stato fatto per il ponte di Genova, vuole sveltire le norme burocratiche sugli appalti e punta a ridurre le regole concorrenziali sugli appalti; ma ha anche inserito, tra le opere pubbliche da realizzare, quelle già finanziate dallo stato, cioè, finanziandole due volte; d’altra parte si sa che gli investimenti pubblici italiani costano più che negli altri paesi europei.

Per accelerare le opere e ostacolare anche la mafia, avrebbe potuto anche copiare ciò che fanno in Europa dove, fra l’altro e come in Italia, i grandi appalti pubblici non sono sempre aperti a tutte le imprese dei vari stati, come sarebbe in un mercato interno aperto e come dovrebbe essere l’Unione Europea, con lo scopo di garantire concorrenza, prezzi bassi e opere migliori.

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L’Italia, com’è sempre successo ai paesi sconfitti in guerra, ha dovuto fare indossare ai suoi militari le divise dei vincitori e partecipa alle guerre della Nato a guida Usa, con uomini e mezzi economici propri. Negli ultimi venti anni in Afghanistan ha speso oltre 8,7 miliardi di euro, come se gli italiani non avessero bisogno di questi soldi; purtroppo, poiché l’Italia non è uno stato sovrano, bisogna obbedire ai nostri alleati americani, come all’UE che ha richiesto, contraddittoriamente, il controllo della spesa pubblica. Intanto gli Usa hanno annunciato il ritiro delle loro truppe dal paese. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Gagliano – startmag.it).

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Salvini, con la scadenza del mandato a Mattarella nel 2022, se non ci saranno elezioni anticipate, vorrebbe Draghi al Quirinale, se ci dovessero essere elezioni anticipate teme che Fratelli d’Italia sorpassi la Lega; anche la coalizione di destra, dopo che Berlusconi e Salvini sono diventati europeisti, è in  crisi. La mancata risoluzione delle crisi politiche italiane è dipesa anche dalle intrusioni dell’UE e dei suoi uomini in Italia.

Salvini afferma che Draghi non è di “sinistra”, come se questa parola significasse ancora qualche cosa, Draghi fu indicato da Berlusconi alla guida della BCE e l’UE e Mattarella l’hanno voluto alla guida del governo italiano, l’opinione degli italiani non conta, perciò non sono state tenute le elezioni politiche anticipate. Evviva la “democrazia”.

Continuano gli attacchi di facciata di Letta a Salvini, che non rafforzano i loro partiti, Draghi è una garanzia euroatlantica ed europeista ma, nella classe dirigente italiana, sono tanti i personaggi del genere; a causa degli insuccessi dei governi di sinistra europeisti, la maggioranza delle regioni italiane ha amministrazioni di centro-destra, comunque, il redento Salvini non vuole mettere scadenze al governo Draghi.

Con un innaturale accostamento, per la riforma della giustizia, Lega e Radicali hanno chiesto assieme un referendum, perché Salvini afferma che PD e M5S non faranno mai questa riforma, anche perché non ne hanno il tempo in questa legislatura; a parte il contenuto ristretto del referendum, bisognerà vedere tutti i contenuti effettivi di questa riforma, l’impegno è gravoso, occorreranno mettere mano ai codici di procedura, fare decreti attuativi e revisioni di norme. Se il governo avesse voluto fare prima questa riforma, avrebbe dovuto nominare, per tempo, una commissione, più utile di quelle sulla sanità volute dal governo Conte, che non amava lavorare con l’opposizione.

USA

Il Giappone pratica l’interdipendenza commerciale con la Cina e quella politica e militare con gli Usa, infatti, è tra i primi investitori in Cina e, con gli accordi di Quad, ha stretto un patto politico, economico e militare con Australia, India e Usa, che coinvolge anche Corea del Sud, Vietnam e Indonesia. Il contenzioso della coalizione con la Cina riguarda Hong Kong, Xinjiang, Taiwan e Mare Cinese meridionale.

Però il Giappone, forse riconoscendo i diritti della Cina,  ha dichiarato che, in caso d’invasione cinese di Taiwan, non si farebbe coinvolgere, mentre, sulla repressione degli uiguri, segue Usa, UK e UE, ma senza le sanzioni; la Cina rivendica, oltre Taiwan, le isole Senkaku occupate del Giappone, di questa cosa non sapevamo niente. I rapporti commerciali tra Giappone e Cina sono molto profondi, le case automobilistiche giapponesi hanno grandi investimenti in Cina, un quarto dei ricavi di Panasonic deriva dal mercato cinese, il 27% delle esportazioni giapponesi è diretto in Cina, contro il 18% di quelle dirette verso gli Usa.

Usa e Giappone hanno lanciato un piano congiunto d’infrastrutture e investimenti in Asia e nello sviluppo del 6G. La Cina ha autorizzato l’uso di armi da parte della sua guardia costiera, a difesa della sua sovranità marittima, anche nel mare cinese meridionale, nel 2021 il budget militare del Giappone è stato d 51,7 miliardi di dollari.

La rivalità degli Usa verso ala Cina è propagandisticamente attizzata dalla retorica della difesa dei diritti umani, ma Tokio non vuole che il Quad sia definito la Nato asiatica, comunque, fa accordi di difesa con Vietnam e Indonesia. (Per le notizie, fonte: Lorenzo Lamperti – Affari internazionali – startmag.it).

EUROPA

Con l’evasione e l’elusione fiscale, l’UE perde 70 miliardi di euro l’anno, tra Iva, imposta sul reddito delle società e dei giganti del web, che sfruttano giurisdizioni di stati dell’Unione a bassa tassazione, anche nel pagamento degli interessi. Con l’eliminazione delle distorsioni fiscali, nell’eurozona si migliorerebbe la concorrenza.

Bruxelles attende la fine del negoziato Ocse sull’introduzione della minimum tax per le aziende, anche gli Usa la vogliono, ma i negoziati sono difficili, la ripartizione delle tasse tra paesi è difficile, complicata dal fatto che nell’Unione Europea è richiesto il voto all’unanimità. Con tale riforma, si porrebbe  fine al ribasso tra stati delle imposte sulle società.

L’UE vuole anche contrastare le società di comodo, introdurre una base imponibile comune e ripartire gli utili tassabili tra gli stati membri, senza barriere fiscali artificiali. Però rimarrebbe la concorrenza fiscale delle isole con paradisi fiscali, create dalla G.B. fuori dell’Unione Europea, alle quali bisognerebbe, tanto per dire, fare la guerra.

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La commissione europea ha rilevato comportamenti scorretti e anticoncorrenziali di sette banche  d’investimento, che violando le norme antitrust, hanno creato dei cartelli e speculato, dal 2007 al 2011, sugli spread dei titoli pubblici di Italia e Grecia, provocandone il rialzo; perciò ha multato, per 371 milioni di euro, le banche Nomura, UBS e Unicredit.

La commissione ha ricordato che le imprese e le persone colpite, facendosi forti della decisione della commissione, possono ricorrere ai tribunali statali per il risarcimento. Unicredit ha intenzione di proporre appello presso la corte europea, gli avvocati ringraziano.

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Mentre il governo Conte ha sperperato risorse italiane ed europee, la BCE ha avvertito che l’aumento dei debiti pubblici causati dalla pandemia, mette a rischio la stabilirà finanziaria dell’eurozona, asserendo anche, malgrado gli ottimismi diffusi, che la ripresa economica sarà lenta e difficile. Il debito pubblico medio dell’eurozona è arrivato al 100% del Pil e metà dei paesi ha superato il deficit di bilancio stabilito del 3%.

Comunque la BCE, per la ripresa, è intenzionata a mantenere bassi i tassi d’interesse per governi, imprese e famiglie. Per la BCE, quest’anno aumenteranno i fallimenti d’imprese, soprattutto se i sostegni di stato a loro favore saranno ritirati; inoltre, calerà il prezzo degli immobili, con perdite per le banche che erogano mutui, però la caduta della quotazione delle criptovalute speculative non dovrebbe avere ripercussioni negative sulla stabilità del sistema economico.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 17/5/2021)

LIBERTARI

I libertari, affini agli anarchici, sono ricorsi raramente alla violenza, la quale, comunque, è stata condivisa anche da partiti politici, da sette religiose e da agenti segreti dei governi.  In greco, anarchia significa senza superiore, padre dell’anarchia è considerato l’inglese William Godwin, (1756-1836), questo era figlio di un pastore protestante, era ateo e affermava che il governo era un male e un’usurpazione, diceva che, in attesa di poterlo abolire, andava ridotto al minimo.

Gli anarchici ricorrevano alla violenza contro le autorità, risparmiando, per quanto possibile, il popolo, i libertari erano più moderati nella azioni ma non nei contenuti, insieme ritenevano che lo stato fosse un grande inganno, intatti, affermavano che la sovranità appartiene al popolo, e ritenevano che lo stato proteggesse il popolo in cambio di tasse. Oggi grandi capitalisti sono membri di società padrone dello stato, le grandi religioni, alleate dello stato e fondate sulla paura, sono stata lanciate da sovrani e poi sono state ereditate da menti acritiche, cioè non sono una scelta individuale libera.

Godwin affermava che i governi proteggevano la proprietà privata, i ricchi e creavano le disuguaglianze sociali che portavano alle ribellioni, perciò bisognava sostituire i governi centrali con amministrazioni locali, sosteneva che in una società libera ed egualitaria si poteva ridurre l’orario di lavoro. Godwin fu deluso dagli eccessi della rivoluzione francese (1789), comunque, sotto Napoleone, gli anarchici erano considerati criminali contro tutte le leggi e i governi e capaci di tutti i delitti.

Il libertario o anarchico tedesco Max Stirner (1806-1856) era individualista e nemico dello stato, non voleva chiedere allo stato né diritti, né autorizzazioni; affermava che, senza il governo, gli egoismi individuali si potevano conciliare, era insofferente ai freni dello stato, affermava che un giorno tutti gli individui ribelli alle costrizioni dello stato si sarebbero lanciati in una lotta di liberazione.

In Francia, Giuseppe Proudhon (1809-1865), propose l’abolizione della proprietà privata e della moneta, proponeva un anarchismo a sfondo sociale e affermava che la proprietà privata era un furto, infatti, in tempi antichi la terra era proprietà comune del villaggio; al posto  dell’individualismo egoista di Stirner, Proudhon sosteneva una forma d’individualismo sociale. Affermava che la proprietà privata era incompatibile con la giustizia, perché creava profonde disuguaglianze; affermava che al singolo doveva essere lasciato solo ciò che produceva, gli utensili di lavoro e la casa.

Diversamente dai comunisti, gli anarchici volevano abolire stato e governo, Proudhon non voleva il comunismo e voleva abolire il governo, voleva un’organizzazione economica basata, non sulle leggi, ma sui contratti privati, non voleva regole, ordini e divieti imposti dall’alto. Il romanziere russo Leone Tolstoi (1828-1910) divenne discepolo di Proudhon, che affermava che lo stato era il prodotto di una cospirazione, voleva una società senza stato e senza legge statale, ma rispettosa della legge naturale.

In effetti lo stato, a vantaggio di chi ne trae profitto, è spesso usato o come una società occulta o segreta, è la società privata di maggior successo, per Tolstoi, la produzione doveva essere affidata a cooperative e la distribuzione dei beni andava fatta secondo i bisogni; per instaurare l’anarchia, suggeriva di non servire più lo stato e di non pagare più le tasse, il suo movimento fu tollerato dagli zar ma poi fu distrutto dai bolscevichi.

L’anarchismo ricorse anche alla violenza e al terrorismo, ma solo contro i potenti, nel 1864 l’aristocratico russo Michele Bakunin (1814-1876) giunse in Italia e gli si accostarono gli italiani Pisacane, Cafiero, Malatesta, e Costa. Carlo Pisacane aveva introdotto in Italia le idee di Proudhon e fu anche patriota risorgimentale, Bakunin voleva il riscatto dalla miseria, nel 1848 era a Parigi, ma poi fu deportato in Siberia.

In Italia Bakunin fondò l’Associazione fratellanza internazionale e scrisse il catechismo rivoluzionario con cui dichiarava guerra allo stato e alla religione. Bakunin, Carlo Cafiero, Andrea Costa ed Enrico Malatesta diressero l’insurrezione anarchica di Bologna del 1874, che doveva avere come fine l’emancipazione del genere umano, duecento persone furono disperse dalla polizia o arrestate.

Costa e Malatesta furono arrestati, Bakunin e Cafiero si rifugiarono in Svizzera, nel 1876 Bakunin morì e Costa passò al socialismo. Nel 1877 Cafiero e Malatesta tentarono un’insurrezione contadina presso Benevento,  nel 1883 Cafiero impazzì, Malatesta andò in America, ma poi tornò in Italia, fondando, il primo quotidiano anarchico, Umanità Nova, la cui sede milanese fu poi devastata dai fascisti.

Un altro anarchico fu l’aristocratico russo Pietro Kropotkin, esule in Svizzera e Francia, ammirato da Ernesto Renan e Victor Hugo; Kropotkin, imprigionato in Francia e poi liberato, alla vigilia della prima guerra mondiale, si schierò con Francia e Inghilterra, deludendo gli anarchici; nel 1917, allo scoppio della rivoluzione russa, tornò a Pietrogrado, dove Kerensky lo accolse bene, ma non così Lenin che, in nome del comunismo, perseguitava gli anarchici.

Kropotkin era campione d’individualismo, alla sua morte, avvenuta nel 1921, le bandiere nere anarchiche portavano la scritta: “Dove c’è l’autorità non c’è la libertà”. Anche i disobbedienti successivi la pensavano così, in Italia Don Milani ha affermato che l’obbedienza non è una virtù. I libertari, contrari allo stato e alla religione, sono stati generalmente non violenti (accusavano lo stato di avere il monopolio della violenza), ma sono stati  assimilati agli anarchici; schematicamente, sono divisi in libertari di destra e di sinistra. 

In Francia Sebastiano Faure, ex seminarista gesuita, era libertario, in Spagna, il libertario Francesco Ferrer era antimilitarista e antireligioso e voleva l’istruzione per operai e contadini; nel 1909 Ferrer partecipò a un’insurrezione a Barcellona, assieme a socialisti e sindacalisti, durante la quale furono distrutte chiese e conventi; la rivolta fu repressa e Ferrer fu fucilato.

Nel 1927 nacque la Federazione anarchica spagnola, che nel 1936 si distinse nella guerra civile spagnola e distrusse edifici religiosi, nel 1938 aveva 150.000 aderenti; fu ferocemente contrastata dai comunisti guidati dal commissario politico stalinista Palmiro Togliatti, nel 1939, con la vittoria del franchismo, gli ultimi anarchici spagnoli ripararono in Francia.

In America era anarchico Beniamino Tucker, seguace di Proudhon, però, in generale, nel paese gli anarchici non erano ben visti; nel 1903 fu proibito l’ingresso degli anarchici nel paese, nel 1927 finirono sulla sedia elettrica gli anarchici italiani Sacco e Vanzetti, accusati di assassinio, erano  probabilmente innocenti. Gli anarchici immigrati introdussero in America il terrorismo anarchico, nel 1901 il presidente McKinley fu ucciso da un terrorista anarchico polacco, nel 1933 Roosevelt sfuggì a un attentato da parte dell’anarchico italiano Giuseppe Zangara.

Nel 1892 in Francia, l’anarchico Ravachol fece attentati intimidatori contro i giudici della giustizia stratale, nel 1891 a Parigi, l’anarchico Leautier ferì in un attentato un ministro serbo, nel 1893 un anarchico, nemico dei borghesi,  gettò una bomba nella camera dei deputati; nel 1894 un anarchico lanciò una bomba contro un caffè frequentato da senatori francesi, lo stesso anno l’italiano Caserio pugnalò a morte il presidente francese Sadi-Carnot.

Nel 1895 a Parigi subì un attentato Alfonso Rothschild, nel 1897 subì un attentato il presidente della repubblica francese Faure, nel 1905 gli anarchici spagnoli lanciarono una bomba contro la carrozza di re Alfonso XIII di Spagna, in visita a Parigi; nel 1919 l’anarchico Cottin sparò al presidente Clemenceau, ferendolo, nel 1923 un’anarchica ferì il segretario del capo dei monarchici francesi, Leone Daudet.

In Italia il re Umberto I subì attentati nel 1878, nel 1897 e nel 1900 per mano di Gaetano Bresci e questa volta ne morì, nel 1899 subì un attentato Crispi; Vittorio Emanuele III subì un attentato nel 1912 e uno nel 1928. Nel 1893 e nel 1896, a Barcellona, ci furono scoppi di bombe di terroristi anarchici; nel 1897 fu ucciso,  dall’italiano Michele Angiolillo, il presidente del consiglio spagnolo Canovas del Castillo.

Nel 1906 un anarchico spagnolo gettò una bomba contro Alfonso XIII, nel 1912 fu ucciso il primo ministro spagnolo Canelejas, nel 1921 fu ucciso il presidente del consiglio spagnolo Eduardo Dato, nel 1923 fu ucciso l’arcivescovo di Saragozza, Soldevila. In Russia il terrorismo anarchico voleva eliminare il regime zarista, vi parteciparono anarchici, socialisti e nihilisti, cioè l’ala più estrema degli anarchici, questi volevano rifare la società da zero.

Generalmente, gli anarchici erano intellettuali o nobili; nel 1905 un attentato fece a pezzi il granduca Sergio, zio di Nicola II; lo zar Alessandro II subì diversi attentati e fu assassinato nel 1881, anche se era stato un autocrate illuminato. Nel 1883 In Germania subirono un attentato Guglielmo I, la sua famiglia e Bismarck, nel 1898, a Ginevra, l’Italiano Luigi Luccheni pugnalò a morte l’imperatrice d’Austria, moglie di Francesco Giuseppe.

Oggi pare che gli anarchici non siano più terroristi, ma lo sono gli islamisti, inoltre, lo sono anche alcuni partiti religiosi e politici e, tramite sicari, gli stati,  che spesso colpiscono anche i comuni civili inermi. L’ateismo, anche se riservato a un’élite intellettuale e coraggiosa, anche se celato ed esorcizzato dallo stato, è vecchio quanto la religione; anche l’anarchia, come idea, è vecchia quanto lo stato, dalla notte dei tempi, è albergata nella mente di uomini dotati del senso della giustizia.

Anche tra i personaggi irreggimentati o statalisti si sono affermate idee libertarie, come il “laissez faire” del liberismo, l’autodeterminazione, il localismo, il decentramento, la sovranità popolare, l’autogoverno e l’individualismo. Nel XX secolo in Italia, il sacerdote Don Milani era uno dei membri dell’opposizione nascosta entro la chiesa, che aveva sempre sostenuto l’obbedienza e il principio d’autorità, Don Milani, in controtendenza, affermava che l’obbedienza non era una virtù.

Lo stato è una creazione d’alcuni uomini, utile a una cricca di parassiti, è un’organizzazione dedita all’aggressione, all’oppressione e alla rapina istituzionalizzate, il potere è una fonte infinita di corruzione. Gli intellettuali del regime sono venditori di menzogne, utili a plasmare le pubbliche opinioni, sono anche i guardiani della religione di stato; si diceva che il re governava per diritto divino e poi si disse che ogni potere veniva da Dio.

Lo stato s’indebita anche per remunerare i servigi resi dalla Chiesa e dagli intellettuali di regime, è stato zelante nel perseguire e distruggere le sette religiose eterodosse, cioè nemiche della religione di stato. Per lo stato, l’uomo più pericoloso è quello che è capace di pensare con la propria testa, al riparo dai condizionamenti sociali e senza essere influenzato da superstizioni, leggi e tabù; perciò, per difendersi, i governi presero il controllo dell’istruzione e della stampa.

Contro le leggio di natura, lo stato ha creato due classi: i contribuenti e i destinatari delle tasse; gli intellettuali demiurghi delle opinioni, giustificano la rapina e sono compensati con dei privilegi economici e di potere. La tassazione è furto legalizzato e organizzato su scala gigantesca, il governo, affermando di voler proteggere il popolo, ottiene le entrate con la coercizione e la violenza

Con la schiavitù non si è padroni di se e si è espropriati sistematicamente della propria proprietà e del proprio lavoro, lo stato ha natura coercitiva e parassitaria, si appropria delle ricchezze con mezzi politici, mentre i comuni individui raggiungono le ricchezze con i mezzi di mercato che però comprendono anche la speculazione e il furto. Con i mezzi politici, si organizza la rapina su una certa area soggetta alla sovranità dello stato, cioè non del popolo.

Lo stato ha il monopolio legale del crimine, vieta l’omicidio privato ma organizza l’omicidio di massa, punisce la rapina privata ma mette le mani sulla proprietà di chiunque.  Gli stati si sono affermati imponendo le tasse, con l’estorsione e la protezione statale; per far accettare le sue rapine, lo stato è geloso dei suoi contribuenti che potrebbero secedere o espatriare, perciò ha istillato in loro il disprezzo per gli altri stati.

Le tribù, prima saccheggiavano e depredavano, poi presero a governare i popoli esigendo delle tasse, quindi arrivarono a dividere tra i signori della guerra, i futuri feudatari aristocratici, la terra prima comune. Con la legge, lo stato è riuscito legittimare anche la schiavitù, con la costituzione, invece che la liberazione dell’individuo, si è ottenuta l’espansione dello Stato. Lo Stato nacque dalla violenza e dalla conquista, mai per consenso generale o per contratto, il governo trasforma in esattori anche gli imprenditori e i liberi professionisti.

Lo stato, con l’ausilio di medici e religiosi, ha condannato al manicomio individui poco collaborativi. Licenze, concessioni e autorizzazioni servono a ricordare ai sudditi che esiste un monopolio statale su tutto e tutti e che essi non hanno diritti naturali, però distribuisce favori a chi lo serve a danno del popolo.

Il governo prima proibisce alcune attività ai privati riservandole a se, poi le dà in concessione con  compenso; infatti, se tutti i diritti fossero automatici non si potrebbe più fare un favore a nessuno o chiedere qualche cosa in cambio. Questo sistema genera anche la corruzione e, per sfuggire alle tasse, il lavoro nero.

Se lo stato finanzia giornali e giustizia non esiste libertà, infatti, non può essere indipendente chi è nel libro paga dello stato. Lo stato fa il biscazziere e promuova le lotterie, vietandole ai privati, proibendo la droga favorisce la criminalità organizzata, spesso collaterale allo stato. L’istruzione scolastica è solo una piccola parte del processo d’apprendimento che dura tutta la vita, la scuola comprime l’individualità e serve a creare il suddito perfetto.

La scuola pubblica pianifica uniformità e standardizzazione dei comportamenti e della cultura. Caratteristica del burocrate è di agire in modo uniforme e conforme alla legge dello stato, alla discriminazione provvede lo stato, per il quale i cittadini non sono mai uguali e non hanno mai diritti automatici, i suoi favori sono riservati solo ad alcuni. L’istruzione scolastica obbligatoria è sempre servita, assieme alla religione di stato, a combattere il dissenso religioso e politico e a inculcare l’obbedienza allo stato.

Essa ha contribuito a far scomparire le minoranze linguistiche e culturali, può alienare i bambini dalla nazionalità dei genitori, soprattutto con la scelta di una lingua. E’ importante il controllo dello stato sulla scuola, così si può scegliere l’educazione sessuale o meno, una lingua o l’altra, una religione o l’altra, essere tradizionalisti o progressisti, integralisti o tolleranti, comunisti o “liberali”, ecc.

La scuola, sia pubblica sia privata, è sotto il controllo del governo che ne fissa i programmi, se la scuola serve soprattutto alla propaganda, i datori di lavoro sono sempre insoddisfatti della preparazione professionale acquisita nella scuola e perciò considerano i diplomi quasi un’attestazione di buona condotta. A causa dell’autoritarismo scolastico, i ragazzi diventano ribelli.

La libera stampa è combattuta per sottrarla al controllo dei suoi lettori. Lo stato ha voluto sostituire l’oro con la circolazione monetaria cartacea forzosa,  per introdurre una tassazione subdola; l’inflazione conseguente, come un’imposta, riduce la capacità di spesa, senza che si levino troppe proteste, inoltre, si distrugge anche il risparmio e svaluta il debito pubblico.

Lo stato può essere inefficiente e fare sprechi perché non fallisce e può continuamente attentare alle tasche dei contribuenti; per mille anni l’Irlanda celtica fu senza stato, in essa gli uomini liberi erano quelli che possedevano la terra o esercitavano un mestiere, questi si riunivano in assemblea per le decisioni che riguardavano la tribù, che era un’associazione volontaria nella quale si poteva entrare o uscire liberamente.

Il re era eletto ed era a capo della religione, aveva funzioni limitate, era comandante militare e presiedeva l’assemblea, il diritto si basava su un corpo di consuetudini, i criminali erano equiparati ai debitori e dovevano risarcire le loro vittime. Lo stato è criminalità organizzata, la tassa è furto su scala gigantesca, la guerra omicidio di massa, la coscrizione militare obbligatoria schiavitù di massa.

E’ falso sostenere che l’intervento dello stato serva a ridurre la disoccupazione, perché esso impoverisce tutti; a proposito della difesa dell’ambiente, in Usa le foreste sono pubbliche e, per il taglio degli alberi,  sono date in concessione ai privati, in Europa sono in parte privare e perciò sono soggette a minore distruzione. Con la guerra si mobilitano tutte le risorse della nazione, con la vittoria, in nome della retorica patriottica, lo stato s’ingrandisce, si arricchisce e i privati, con poche eccezioni per i profittatori, s’impoveriscono, essa è la migliore forma di saccheggio e aumenta sempre il potere dello stato sulla società.

Tutti i paesi, dittature o “democrazie” che siano, sono governati da un’elite, alcuni di essi, con la loro maturità civile,  rinunciano all’espansione estera, per limitarsi a depredare la loro gente. Per rendere docili i cittadini, nei paesi evoluti la propaganda è più importante dell’atto di forza; è sbagliato mettere tutti i poteri nelle mani dello stato, la pianificazione statale non riesce a far funzionare un’economia industriale.

La crisi perenne è generata dallo statalismo e dall’intrusione dello stato nell’economia e non mercato da parte dei suoi soci, le imposte possono paralizzare le attività economiche e alimentare la crisi e la disoccupazione. Secondo Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud, la manipolazione è elemento fondamentale della società “democratica”, un governo invisibile di poche persone, con l’aiuto dell’informazione, tira i fili e controlla la mente delle persone, senza che queste se ne rendano conto, inoltre alimenta nella gente paura e senso di colpa. (Per le notizie, fonte: rivista Storia Illustrata - agosto 1967 n.117; Murray Rothbard “Per una nuova libertà” – Ed. Liberilibri).

USA

In Usa gli stimoli monetari della Federal Reserve hanno alimentato consumi ma anche aumenti di quotazione di azioni e futures poi, con l’aumento della quotazione delle materie prime, che potrebbe essere un segnale di ripresa della produzione mondiale ma anche dell'onnipresente speculazione, con il timore di un aumento dell’inflazione, hanno preso a scendere le quotazioni di azioni e di futures. La Storia non è finita, perché siamo abituati a  questi saliscendi.

ITALIA

Un peschereccio di Mazara è stato mitragliato, con il ferimento del comandante, da una nave della guardia costiera libica, al largo dalla costa ma in acque rivendicate dalla Libia. L’11 maggio, al largo di Cipro, un peschereccio italiano è stato oggetto di lancio di pietre da parte di pescherecci turchi che gli hanno intimato di allontanarsi.

Il governo italiano, pavido e non italianista, non ha reagito, sembra che ora l’Italia sia sgradita in Libia, appoggiata dalla Turchia di Erdogan, che ha rivendicazioni anche sulle acque di Cipro. Abbiamo visto come si comportano Francia e Inghilterra sui diritti di pesca nella Manica, in attesa di decidere le nostre azioni di rappresaglia, sarebbe opportuno far rientrare dalla Libia i nostri lavoratori e gli addetti italiani d’ambasciata, prime che siano sequestrati per un riscatto, che il nostro governo è abituato a pagare, mentre lo proibisce  agli italiani nei sequestri interni. Intanto ci aspettiamo i soliti slogan a favore della pace, da parte di Draghi, Letta e Napolitano.

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L’ex funzionario italiano dell’OMS, Francesco Zambon, ha affermato che non è stata la Cina a far ritirare un rapporto sul Covid-19, che metteva in luce le inadempienze italiane nella prima fase della pandemia, la Cina chiese solo una correzione che fu fatta. A causa della denuncia del mancato aggiornamento del piano pandemico, furono Guerra e Speranza a chiedere il ritiro.

In Cina la prima trasmissione del virus da uomo a uomo avvenne il 21.1.2020, ma Taiwan ne aveva denunciato una il 31/12/2019; comunque, le pressioni per il ritiro sono arrivate dal governo italiano, con lo scopo di  proteggere Guerra, Brusaferro e Speranza. L’OMS è un organismo internazionale e perciò dovrebbe essere indipendente dai governi, ma non è così.

Sull’origine del virus non si sa molto, chi ha fatto il rapporto non ha avuto accesso a informazioni sufficienti, i governi si trincerano sempre dietro i segreti più imbarazzanti; di certo si sa che il 12/12/2019 un laboratorio di Wuhan fu traslocato, perciò l’ipotesi che il virus sia fuggito dal laboratorio è possibile. (Per le notizie, fonte: Maria Scopece - startmag.it).

Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it;  viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 10/5/2021)

ITALIA

I grandi giornalisti della sponsorizzata televisione europeista italiana, cioè non solo di Radio Apostolica Italiana, cioè la RAI, non fanno altro che ripetere che l’Italia è in fondo a tutte le classifiche o graduatorie europee; ciò dipende dal fatto che è stata economicamente colpita dall’UE a trazione tedesca, perché gli stati indeboliti si conquistano più facilmente.

In Italia, la libertà d’informazione non esiste veramente, ma è solo una delle promesse non mantenute della costituzione, che è spesso rimasta sulla carta.  Com’è noto, la televisione pubblica e privata sono condizionate dal denaro dello stato e d’imprenditori privati e dai partiti di governo che piazzano i loro uomini a capo delle sue redazioni.

Perciò la televisione esalta sempre presidente della repubblica, capo del governo e papa; la stampa è stata condizionata dalla legge sulla stampa, dal direttore responsabile, dai reati d’opinione e di diffamazione, dalla linea imposta dalla corporazione monopolistica dei giornalieri reclutati con concorsi pilotati, mentre la costituzione, per fare informazione, non richiede particolari licenze.

I recenti governi italiani sono stati messi su da Francia e Germania, con la benedizione di Mattarella che, in nome dell’unità, ha rilanciato il centralismo democratico stalinista. I giornalisti di corte della televisione hanno esaltato la Merkel e oltraggiato i sovranisti euroscettici italiani, definendoli populisti e ignoranti.

L’UE è nata come un’ottima idea, subito tradita da chi mira a costituirsi un impero; circa la libertà di commercio, da alcune statistiche sembra che l’Italia sia il paese più aperto all’importazione di auto straniere e, con la politica dei suoi governi europeisti e con l’indifferenza dell’UE, anche d’immigrati, anche se non di ottima scelta.

Comunque, anche se con pochi investimenti, la ricerca scientifica italiana brilla, l’hanno riconosciuto anche Giappone, Usa, Francia e Corea del Sud, l’Italia esporta molte armi (altrimenti lo farebbe la Francia), in Europa, nei paesi arabi e nei paesi africani.  Poiché ne apprezzano le maestranze, con un investimento di un miliardo di euro, Cina e Usa vogliono aprire uno stabilimento di elettronica a Reggio Emilia (ma non sono nemici?).

In passato, per criticare l’URSS, si affermava che i governi filosovietici dell’Europa orientale erano governi fantoccio di Mosca, oggi gli eredi del comunismo italiano, dopo aver venduto l’Italia a Bruxelles, hanno contribuito a sostenere governi fantoccio europeisti anche in Italia, mentre quelli filosovietici dell’Europa orientale non esistono più.

Mentre nella “democrazia” italiana la volontà degli italiani conta poco, l’UE, spalleggiata dall’informazione, vuole Draghi come capo del governo italiano, fino al 2023; l’UE non vuole che le elezioni per presidente della repubblica avvengano all’inizio del 2022. Anche se Draghi è il loro miglior candidato alla successione di Mattarella, Bruxelles paventa anche che, dopo l’arrivo di Draghi al Quirinale, in Italia si vada alle elezioni politiche anticipate, che regalino la maggioranza a una destra euroscettica, però anche la destra, grazie ai bonus personali, è soggetta a metamorfosi.

Insomma l’UE è consapevole che oggi gli italiani, nonostante il bombardamento servile dell’informazione, soprattutto televisiva, dai più europeisti, sono diventati i più euroscettici dell’UE; perciò a Bruxelles si ritiene che Draghi sia una garanzia contro gli italiani e anche i tedeschi ritengono che, per salvare l’euro e l’UE, questo potrebbe occupare il posto della Merkel, alla scadenza del suo mandato a capo del governo tedesco.

E’ un fatto che anche la stampa tedesca, che tanto disprezza gli italiani, soprattutto perché indomiti, riempie di elogi Draghi che, se andrà al Quirinale all’inizio del 2022, non potrà giocare un ruolo utile agli europeisti nell’EU, tanti politici e burocrati europei, con lo sfaldamento dell’Unione, temono di perdere il posto. Per sostituire Draghi a capo del governo, si è fatto anche il nome di Brunetta.

Secondo me gli elogi a Draghi dipendono più dalla sua fedeltà ai mercati e all’europeismo che dalle sue capacità, infatti, ha affermato che è stato incaricato di fare il capo del governo per impedire che l’Italia esca dall’Unione come essa si presenta oggi, il che è un abuso dell’UE. Un secondo mandato presidenziale a Mattarella non ha incontrato il favore di quest’ultimo, ma certi politici cambiano in fretta opinione, cioè non solo Mattarella, infatti, ora anche Salvini, su sollecitazione soprattutto europea e non leghista, è diventato europeista e vuole Draghi al Quirinale.

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Una rubrica populista potrebbe servire a valorizzare le tesi più interessanti dei populisti, cioè del partito del popolo, criticato dalla televisione e dalla “sinistra”. Una femminista ha criticato il principe di una favola perché, per far rinvenire una donna svenuta, l’ha baciata teneramente sulla bocca; afferma che, poiché il bacio non era stato autorizzato, costituisce un abuso e una molestia sessuale.

Io sono populista, non sono né di destra, né di sinistra, né omosessuale, né ebreo, però ritengo che a volte, quando si dibatte, convenga farsi passare per omosessuale o ebreo, perché, per evitare l’accusa di omofobia e antisemitismo, i critici dei populisti, evitano di criticarti veementemente. I rapporti umani sono spesso assurdi e l’informazione è faziosa.

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L’imprenditore genovese Malacalza, azionista di riferimento di banca Carige, il 16/4/2021 ha presentato un ricorso alla corte di giustizia europea contro la Vigilanza della BCE di Francoforte, chiedendo un risarcimento di 875 milioni di euro, sostenendo che questa ha rappresentato pregiudizialmente male la situazione della banca, costringendolo ad aumenti di capitale poi azzerati dalle perdite.

L’avrebbe fatto attuando indebite ingerenze nella gestione, favorendone l’assoggettamento all’amministrazione straordinaria, imponendo la dismissione di crediti deteriorati in misura ingiustificata, andando oltre i suoi doveri di vigilanza; perciò, in base alle norme europee, Malacalza imputa alla BCE una responsabilità di tipo extracontrattuale, richiedendo un risarcimento.

Carige fu commissariata da Francoforte nel 2019, Malacalza vi aveva investito centinaia di milioni in aumenti di capitale, frustrati e perduti dai piani di risanamento della Vigilanza che chiedeva svalutazioni dei crediti deteriorati azzerando le sue partecipazioni e portando la banca in perdita. Perciò, la banca genovese è diventata la vittima di un’azione depressiva pro ciclica.

Una politica usata da BCE e commissione europea contro l’Italia governata da europeisti che, riguardo la Carige, ne ha favorito il dissesto,  alimentando la sfiducia tra i suoi depositanti e i suoi clienti; la BCE, invece d’intervenire preventivamente quando era il caso, si ha accanito su una banca colpita da una malattia passeggera, dovuta alla crisi economica, che può colpire altre banche anche con la pandemia.

Non dobbiamo dimenticare che la BCE ha contestato anche il Fondo interbancario di garanzia delle banche italiane che costituisce un’assicurazione interna dalle insolvenze bancarie, assieme al Fondo svalutazione crediti, affermando, con suprema ignoranza, che si trattava di aiuto di stato. In realtà, i NPL sono anche fonte di speculazione internazionale

Con le insolvenze pubbliche e private ci si può impossessare di famiglie, imprese e stati. Adesso sarò difficile che la magistratura europea dia ragione a Malacalza, perche nella faccenda sono coinvolte tanti clienti e altre tre banche italiane, perché, in caso di esito positivo, ricorrerebbero anche loro e la BCE dovrebbe pagare un conto salato, con risvolti negativi per l’UE.

Quando una nave rompighiaccio scandinava speronò e affondò il transatlantico italiano Andrea Doria, ricattò i cantieri Ansaldo affermando che avrebbe disdetto tutti i contratti se non si fosse riconosciuto il concorso in colpa delle due navi. Il governo italiano, ostile agli italiani e amante dello straniero, si arrese ai dettami stranieri; quanto sono seri gli altri stati rispetto all’Italia e agli italiani!. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

EUROPA

Finalmente, l’autorità finanziaria tedesca, nota con il nome BaFin, ha invitato la Deutsche Bank a ostacolare, in tutti i modi, il riciclaggio di denaro sporco o nero, attuando delle revisioni periodiche dei clienti e il monitoraggio delle transazioni. Nel 2017 la banca è stata multata di 700 milioni di dollari dalle autorità di controllo americane, per riciclaggio di 10 miliardi di dollari provenienti dalla Russia (sempre sotto tiro), tramite scambi artificiali tra Mosca, Londra e New York.

La banca è stata sott’occhio anche per le sue numerose operazioni sui derivati, ma con pochi rilievi da parte di Bruxelles, ora, singolarmente e speculativamente, le sue azioni sono salite di quotazione, perciò afferma che vuole migliorare i suoi controlli e recuperare la sua reputazione e la sua credibilità.

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Da un sondaggio della francese Fondapol, progressista ed europeista, pare che in Francia, Germania, Italia e Regno Unito, la destra abbia raggiunto, in media, il 39% dei suffragi, mentre la sinistra, il 27%; però in Italia, la destra, nonostante il ruolo sinistrofilo svolto dalla televisione, ha raggiunto il 44%, con una singolarità, l’Italia è anche il paese dove il maggior numero di persone si dichiara di sinistra, cioè il 31%;  il 4% è di sinistra ma vota a destra, l’altro 27% della sinistra, fiduciaria dell’UE, vota forse, per disciplina di partito o per riconoscenza per il lavoro e la carriera.

Perciò sembrerebbe che i termini di destra e sinistra stiano perdendo di significato, la gente chiede alla politica serietà e non distingue più la destra dalla sinistra; nei quattro paesi, i giovani si pongono a destra per il 41%, gli ultra 65enni per il 40%, cioè con percentuali equivalenti. Sicuramente, in Europa orientale e in Spagna, spesso deluse, come l’Europa occidentale, dalla politica dell’UE, le cose non vanno diversamente (Per le notizie, fonte: Pietro Romano – startmag.it).

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Con l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, ci sono stati confronti navali militari per i diritti di pesca nella Manica, tra francesi e inglesi, la Francia ha anche richiesto l’intervento di Bruxelles che dovrà verificato se c’è stata una violazione dell’accordo sulla pesca, vedremo come si orienterà la Germania. Analoghi incidenti accadono tra Italia e Libia, che continua a sparare ai pescherecci siciliani, recentemente ha ferito un marinaio, fuori delle sue acque territoriali, con le motovedette regalate dall’Italia per controllare l’emigrazione.

L’Italia non ha fatto opposizione alla recente acquisizione francese una zona del mare ligure (Mattarella è filo francese) e l’UE è rimasta indifferente, la Francia si è unilateralmente impossessata di un impianto di risalita italiano del monte bianco occidentale. L’Italia non reagisce e non chiede l’intervento di Bruxelles, del resto Bruxelles non è intervenuta nemmeno sull’immigrazione in Italia e, con la pandemia arrivata prima in Italia, nemmeno con la produzione e distribuzione dei vaccini, come richiesto dall’Italia.

Anche con la Tunisia  è esistito un contenzioso sulla pesca marittima, con sequestro di peschereccio siciliani, Bruxelles non è intervenuta malgrado l’Italia, con il suo debito pubblico, le abbia  recentemente condonato un debito verso l’Italia di 4 miliardi di euro. Come sono imbelli, pavidi ed esterofili i nostri governi!

L’Italia ha perso l’ultima guerra mondiale ed è diventata, con garanzia del Quirinale, uno stato semisovrano, le sue forze armate e i suoi servizi segreti sono sotto il controllo della Nato e deve partecipare alle guerre della Nato.  Il parlamento italiano è diventato una grancassa senza potere, la costituzione è rimasta sulla carta e l’informazione avalla la situazione; se l’Italia è naturalmente imbelle con la Libia, con l’appoggio degli Usa, segretamente arma l’Egitto che potrebbe aggredire la Libia armata dalla Turchia.

C’è una novità, nella commissione europea, Francia e Italia, per aiutare i paesi poveri, si sono espresse a favore della proposta di Biden, per l’abolizione del brevetto sul vaccino contro il Covid 19, la Germania invece no, perciò Bruxelles si è raffreddata sulla proposta; inoltre, la Francia ha deciso la restituzione dei terroristi italiani ospitati in Francia. 

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 3/5/2021)

EUROPA

La pandemia ha fatto crescere l’euroscetticismo anche in Germania, perciò Angela Merkel, che ha retto governo tedesco e, indirettamente,  senza rispettare l’autonomia degli organi preposti, anche le istituzioni dell’UE, alla vigilia del suo abbandono del potere, ha affermato che, in materia sanitaria, la commissione europea avrebbe dovuto avere competenze maggiori e più omogenee.

In precedenza, la Merkel era fedele ai principi dell’ordoliberismo, che voleva il contenimento della spesa pubblica e del deficit di bilancio ed era contraria a modificare i trattati dell’UE. Ora, a causa della pandemia, il governo tedesco ha varato un bilancio federale in deficit e la Merkel e la corte costituzionale tedesca, sono a favore di un debito comune europeo, come il Recovery Fund, ma non vogliono un unico budget europeo.

Comunque, la Merkel afferma che l’UE non deve essere solo un mercato unico, vuole abbandonare il voto unanime per la maggioranza qualificata, vuole la creazione di grandi aziende integrate europee, vuole cambiare la politica fiscale europea, una politica estera europea e un consiglio di sicurezza europeo; ha però elogiato la politica sul clima della commissione europea. L’euroscetticismo italiano ha alimentato la crisi economica italiana ed è stato favorito dalla politica economica dell’UE a trazione tedesca, che ha scelto i governi italiani al posto dei cittadini italiani.

Secondo i sondaggi, in Germania i verdi sono il primo partito con 28%, seguiti a CDU-CSU con il 21%, SPD ha il 13% e destra dell’AfD con l’11%; solo il 21% dei tedeschi ha fiducia nella commissione europea, peraltro sempre influenzata dalla Merkel, mentre il 50% ha fiducia nel governo tedesco, il 39% è euroscettico. L’AfD chiede la Dexit o uscita della Germania dall’UE. (Per le notizie, fonte: Tino Oldani - Italia Oggi – startmag.it).

USA

Joe Biden e la segretaria al Tesoro Janet Yellen sono contrari ai regali fiscali fatti da Trump alle multinazionali americane, anche perché sono alla ricerca di 2.200 miliardi di dollari destinati agli investimenti pubblici;  ora vogliono portare al 28% l’aliquota fiscale alle imprese, cancellando le esenzioni sui profitti realizzati all’estero e portando il prelievo minino al 21%.

Nel 2020, 55 imprese, pur avendo realizzato profitti per 40,5 miliardi di dollari, non hanno versato nulla al fisco e nel 2018 le imprese americane, sfruttando norme elusive, hanno subito un prelievo medio dell’8%; il 43% dei profitti aziendali americani finisce nei paradisi fiscali europei e di alcune isole, favorendo la competizione fiscale al ribasso da parte di alcuni stati.

Biden vuole cancellare il dumping fiscale tassando, alla stessa maniera, gli utili realizzati all’interno e all’estero, introducendo una tassa minima globale del 21%, il che porterebbe alla fine dei paradisi fiscali; in quest’operazione, confida nella collaborazione di UE, C20 e OCSE. Per fare un esempio, Facebook paga le imposte in diversi paesi e, con il suo progetto, dovrebbe corrispondere al fisco americano la differenza tra l’aliquota Usa del 21% e quella del paradiso fiscale, il che renderebbe alle multinazionali poco conveniente spostare i profitti all’estero.

Oggi il totale dell’imposizione elusa da queste multinazionali è pari a 240 miliardi di dollari, con questa politica, l’Italia potrebbe recuperare 10 miliardi di dollari l’anno; in USA sono paradisi fiscali anche Delaware e South Dakota che, con le partecipazioni a catena, non tassano royalities, copyrights e marchi, però il congresso Usa ha imposto loro di rivelare l’identità degli azionisti, con esenzioni solo per trust familiari, ma anche questo è un privilegio.

Ci sono paesi europei che hanno impostato la loro economia sulla tassazione agevolata a favore di multinazionali estere, i giganti del web sono in genere imprese americane e perciò alcuni stati europei hanno introdotto una web tax, per la quale Trump ha minacciato, come ritorsione, l’aumento dei dazi sulle importazioni dall’UE.

Gli Usa vogliono sostituire questa tassa con un’imposta unica globale a carico delle 100 multinazionali più grandi, nei settori digitali, sanità, petrolio, comunicazioni; una parte del loro utile andrebbe tassato nel paese in cui operano e un’altra nel paese d’origine, in proporzione al fatturato. Nel 2020 l'Italia ha ricavato dalla web tax 588 milioni di euro.

Secondo gli Usa, la tassa minima globale dovrebbe abolire la web tax, per fare un esempio, nel 2019 Facebook ha fatturato in Italia 900 milioni di euro di fatturato, con utili lordi mondiali per 23 miliardi e profitti per 10 miliardi, ma ha versato all’Italia una web tax solo pari a 2,3 milioni di euro. Poiché le imposte si dovrebbero pagare dove si produce reddito, con un’imposta nazionale sul fatturato avrebbe pagato 27 milioni di euro, ma con la formula Biden-Yellen avrebbe pagato solo 8 milioni di euro.

Perciò la nuova imposta globale porterebbe entrate soprattutto alle casse del governo americano, il fisco italiano, rinunciando alla web tax, potrebbe incassare complessivamente, da tutte le multinazionali americane, 10 miliardi di dollari l’anno. (Per notizie, fonte: Milena Gabanelli e Giuseppe Sarcina – corriere.it).

ITALIA

Nella “democrazia” italiana si fanno pochi controlli e poi, a causa di abusi, interviene la magistratura e gli avvocati possono lavorare; come fanno le banche, che fanno firmare in fretta mandati e contratti non esaminati adeguatamente dai clienti, il capo del governo non tiene conte delle prerogative parlamentari e il presidente della repubblica rinvia le elezioni.

Il segretario del PD definisce “dittatore” Erdogan, che perciò protesta e chiede le scuse, Francia e Germania si dissociano, mentre quando Macron definisce “rivoltanti” gli italiani, Mattarella non protesta, perché i governi italiani e l’informazione italiana l’hanno consegnata allo straniero. Comunque, la Francia ha finalmente deciso di consegnare dei terroristi italiani ospitati in Francia dall’era Mitterand, non dobbiamo però dimenticare che l’Italia consegnò alla Turchia il capo dei terroristi curdi ospitato in Italia.

La Francia sta restituendo terroristi italiani per i quali Draghi ha chiesto l’estradizione, mai richiesta prima dai governi italiani precedenti; i rapporti tra Francia e Italia paiono migliorare, l’Italia è diventato il primo paese europeo investitore in Francia, vuol dire che in Italia i risparmi non mancano.

Io Pil si produce con la produzione agricola e industriale e con i servizi d’intermediazione privati e statali, il prelievo fiscale si ha con il trasporto di merci nello spazio e tassando i redditi privati. Per evitare il trasporto rischioso di denaro, si sono inventate le lettere di credito,  invece, la finanza bancaria, fatta con il denaro di qualsiasi tipo, guadagna gli interessi sul tempo dei pagamenti e dei rimborsi, assieme alle commissioni su alcuni servizi.

I dazi d’importazione e passaggio su un territorio sono un prelievo fiscale nello spazio, praticato anche per garantirne, come fosse un’assicurazione, il trasporto da briganti, pirati e mafiosi; tuttavia, questi sono stati anche ospitati nei palazzi signorili, perché collusi con il potere, anche se alcune loro frange hanno praticato la libera espropriazione proletaria delle ricchezze. 

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Il Recovery Plan, diverso dal Recovery Fund, comprende il PNRR con il NextGenerationEU, il primo vale 235 miliardi di euro e il secondo 191,5 miliardi di euro; il Recovery Plan comprende 47,5 miliardi per la coesione territoriale e 30,6 miliardi di contributi italiani; questi numeri creano confusione, faremo i conti alla fine, quando riceveremo e utilizzeremo questi soldi, valuteremo anche come saranno spesi questi soldi.

Il governo ha stimato che, con il PNRR, entro il 2026, ci saranno 800.000 assunzioni nella pubblica amministrazione, con concorso e/o passaggio da impiegati a tempo determinato a indeterminato. Considerata la disoccupazione giovanile, la cifra è superiore al normale turnover, un’ennesima riforma delle pensioni, trascurando l’eguaglianza, promette alle donne di andare in pensione un anno prima rispetto agli uomini.

Si afferma che i soldi del Recovery Plan debbano essere spesi presto e bene, ma per la mafia, terremoti e pandemie sono un’opportunità; in realtà, ferma restando l’esigenza di una riforma della burocrazia che la sveltisca, proprio spendendoli presto si rischia di spenderli male. Come accade con la legge sul bilancio di previsione e con i decreti di spesa del governo, gli interventi di spesa sono oculatamente decisi in fretta e all’ultimo momento e senza discussioni parlamentari, proprio per favorire, come si dice eufemisticamente,  gli sprechi.

E’ accaduto con gli interventi economici già decisi contro la pandemia, ma anche per quelli messi in campo contro eventi catastrofici come i terremoti, altre calamità naturali e contro le guerre; saltando procedure, il ponte di Genova è stato ricostruito in fretta, a causa di cause giudiziarie, altre importanti infrastrutture sono ancora bloccate. Comunque, il governo tedesco che, come faceva l’America,  ci ha imposto diversi governi recenti, sembra aver fiducia in Draghi

Gelli, capo della P2, affermava che la corruzione è molto comoda perché sveltisce le procedure amministrative e consente anche di recuperare il maggior costo dovuto alla corruzione. Si dice che il doping sportivo è condannato perché fa male alla salute e altera i risultati delle competizioni sportive; accade anche in “democrazia”.

In “democrazia”, gli uomini predicano l’eguaglianza ma ambiscano a privilegi, a maggiori poteri, a maggiore benessere economico, cioè, volendo primeggiare, non mirano a essere uguali agli altri, ma alla disuguaglianza. In economia e in politica, con lo scopo di primeggiare, il doping sociale e la scalata sociale si esprimono attraverso favoritismi, privilegi legali, corruzione, ricatti, complotti e tradimenti.

Le femmine dei mammiferi, per ricevere protezione e avere discendenti migliori, si accoppiano volentieri con l’animale più forte della loro specie, cioè con l’animale Alfa del gruppo, tra gli uomini, i più forti non sono quelli più giovani, più sani e più belli, ma quelli con più potere e più denaro.

Nel suo romanzo “1984”, Orwell descrive il governo del Grande Fratello, in cui un impiegato del ministero della Verità, a favore della narrazione unica, censurava pagine di storia, facendo diventare verità la menzogna. Il politicamente corretto rifiutava il confronto con il passato; perciò anche oggi, Draghi e Mattarella invitano all’unità di pensiero e di azione delle forze politiche.

Per Orwell, la dittatura del pensiero unico, oltre alla sottomissione fisica, pretendeva quella psicologica, puntava a controllare i movimenti delle persone e, per snidare il dissenso, ad avere informazioni su di loro, bollando voci eretiche.  Grazie all’informazione televisiva, è accaduto anche con la pandemia, il Covid è stato drammatizzato e, sulla pandemia, il libero pensiero è stato visto come un pericolo, per il governo, l’ignoranza indotta dalla propaganda serve per arrivare gradualmente a un risultato programmato.

Dall’india sono tornati in aereo in Italia indiani, con cittadinanza italiana, positivi al Covid, quindi, sono stati messi, in quarantena, in alloggi adibiti a Covid Hotel; invece, una coppia italiana che si è recata in India per prelevare un bambino adottato, è stata trovata positiva al Covid e perciò è stata bloccata nel paese. Diversamente da altri paesi, non pare che il governo italiano sia preoccupato degli arrivi in Italia di positivi al Covid, compresi gli immigrati, tutti capaci di aiutare la diffusione del contagio.

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La Russia ha sanzionato otto alti funzionari UE, vietando loro l’accesso al paese, tra loro Sassoli, presidente del parlamento europeo, come ritorsione per le sanzioni europee contro sei dirigenti russi e per la difesa di  Navalny, dei diritti umani e della democrazia. Per fedeltà europeista, hanno condannato l’azione russa Di Maio, Gentiloni, Fico, Casellati e Mattarella; la difesa europea della “democrazia” è una farsa, non so dove si vuole arrivare.

Cresce la tensione tra UE e Russia, ormai in Russia i diplomatici europei allontanati sono arrivati a più di cento; la vera democrazia manca anche in Italia, dalla caduta del muro di Berlino, la Russia ha sciolto patto di Varsavia, concesso l’indipendenza a diversi paesi, ha fatto progressi verso la democrazia, la distensione e lo sviluppo economico; forse deve fare altri passi, ma anche l’Italia, che non sempre ha applicato la “democrazia”.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 26/4/2021)

ITALIA

Draghi ha messo da parte l’austerità, prima con il QE, quando era governatore della BCE, e ora lo fa come capo del governo, con il lancio di un grande piano di stimoli fiscali; il primo favoriva indirettamente l’indebitamento pubblico e il secondo lo favorisce direttamente. Con i decreti sostegni, Draghi ha proposto due scostamenti di bilancio per 72 miliardi di euro, in aggiunta alle misure di stimolo del governo Conte, pari a 170 miliardi.

Quest’anno il deficit di bilancio dovrebbe arrivare all’11,8% e il debito al 160% del Pil, come alla fine della prima guerra mondiale, d’accordo con la commissione europea, il rientro graduale del debito sarà probabilmente affrontato fino al 1927; ora anche la Francia è a favore dell’eliminazione dei vincoli di bilancio e del patto di stabilità. In Italia i rendimenti dei titoli di stato a 10 anni sono allo 0,747%.

La maggiore spesa da indebitamento, sommata ai circa 200 miliardi del Recovery Fund della commissione europea, potrebbe agire da stimolo alla ripresa; messo sotto controllo lo spread, in diversi paesi, si punta a un new deal, ma anche su monete virtuali e digitali e su monete complementari. Se lo stato trova sempre credito a tasso ridotto, rendere in parte irredimibile il debito pubblico non serve, salvo che non si voglia ridurre immediatamente e drasticamente il debito pubblico.

Con il ripudio del debito, ne sarebbero danneggiate soprattutto le banche creditrici private e centrali, infatti, diversamente dal 1988, nel 2018 queste banche possedevano il 43% del debito pubblico italiano, gli stranieri (tra i quali sono anche chiesa cattolica e italiani estero-vestiti), il 32%, assicurazioni e fondi comuni il 19% e gli italiani solo il 6%; esponendo così l’Italia alla speculazione internazionale sullo spread.

Come faceva l’Italia fino al 1988, il Giappone ha imboccato la strada opposta, riservando i titoli pubblici soprattutto ai cittadini e così si è sottratta alla speculazione internazionale, sono sempre i nostri governi che hanno messo l’Italia in mano allo straniero. Per quanto riguarda le monete complementari, queste si possono emettere perché esistono anche in Usa e in tanti altri paesi del mondo, ma l’informazione non ne parla e la BCE è gelosa del suo monopolio monetario, cioè dell’euro.

Il patto di stabilità dell’eurozona, con lo scopo di favorire l’integrazione monetaria, prevede un limite del deficit di bilancio al 2% e del debito pubblico al 60% del Pil. Il pareggio di bilancio, inutile quando si ha la sovranità monetaria, soprattutto quella diretta del Tesoro, cioè senza la mediazione della banca centrale, è stato inserito in costituzione, la quale però contiene delle bugie; comunque, al di fuori della costituzione, per alcuni anni, questo pareggio lo raggiunsero Quintino Sella e Mussolini, poi la guerra li fece tornare sui loro passi.

Purtroppo, la pandemia ha ridotto il PIL italiano a 1600 miliardi di euro, con un debito pubblico di 2600 miliardi, perciò, su gentile concessione della commissione europea, il patto di stabilità è stato momentaneamente sospeso. (Per le notizie, fonte: Violetta Silvestri – Ezio Pozzati – money.it).

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Il Recovery Fund o fondo europeo per la ripresa è dotato di 750 miliardi di euro, destinati a finanziare i Recovery Plan nazionali, per l’Italia si tratta di 209 miliardi di euro, di cui 127 prestiti e 82 sovvenzioni a fondo perduto. Il piano PNNR o Recovery Plan nazionale per la ripresa è dotato dei 209 miliardi di provenienza europee, più 30 miliardi di provenienza italiana.

E’ destinato a digitalizzazione, ecologia, comunicazioni, istruzione, assistenza sociale, salute, investimenti pubblici, riduzione dei divari territoriali e calamità naturali. C’è da augurarsi che questi soldi siano spesi presto e bene, per il momento, con la scusa della pandemia, abbiamo rilevato tanti sprechi e speculazioni.

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Francesco Zambon, ex funzionario dimissionario dell’OMS, ha affermato che questa non dirà mai quale è stata la vera origine del virus, l’OMS ha anche censurato un rapporto di dieci ricercatori dell’OMS, in cui si denunciava le mancanze dell’Italia nell’affrontare la pandemia, come il mancato aggiornamento del piano antipandemico italiano.

Il virus può essere derivato da un pipistrello, da un’altra specie che era stata contagiata, da cibi cinesi congelati o da un incidente con fuga del virus da un laboratorio cinese; il direttore dell’OMS, Ghebreyesus, ha celato maggiori informazioni, poi la Cina ha scelto i ricercatori che dovevano indagare, inviati dall’OMS a Pechino.

Poiché l’OMS è finanziata da privati e da stati, tra cui la Cina, a causa del conflitto d’interesse, non può indagare sugli stati che la finanziano, trattasi di un riflesso di tutte le dittature e di tutte le “democrazie”; tra i partecipanti alla commissione, vi era anche Peter Daszak, presidente di una società, finanziata dal governo americano, che finanzia anche la ricerca sul coronavirus dei pipistrelli, fatta nel laboratorio di virologia di Wuhan.

La delegazione ha indagato su ciò che può essere accaduto a Wuhan, senza recarsi nello Yannan, dove è stato trovato un virus che condivide con il Sars-Cov2 il 96,2% del DNA. Il vice direttore dell’OMS, Ranieri Guerra, aveva fatto pressioni perché fosse cambiata la data di aggiornamento del piano anti pandemico italiano.

Nello scambio di messaggi tra Guerra e Brusaferro,  presidente dell’Istituto Superiore di Sanità italiano, il primo, sentito il ministro della salute, Speranza, chiedeva di  modificare il rapporto, in accordo tra OMS, ministero della salute e Istituto Superiore di Sanità. Guerra aveva fatto pressioni su Brusaferro, per il ritiro del documento, cercando anche di bloccare siti e social media dove era stato pubblicato. Zambon ha dato le dimissioni perché dall’OMS, che aveva rinunciato alla sua indipendenza, nessuno rispondeva alle sue richieste e osservazioni. (Per le notizie, fonte: Giusy Caretto).

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Per tutelare gli alti redditi da una maggiore tassazione, l’informazione invoca, per i vivi, un’imposta patrimoniale sugli immobili, generalmente posseduti dalle famiglie italiane, che, inevitabilmente, colpirà i redditi popolari e quindi, la domanda complessiva. In Italia, diverse imposte  patrimoniali già esistono, anche se in forma surrettizia, però un’unica imposta patrimoniale di successione, con lo stato erede figurativo con una quota e  con prelazione sul contante, sarebbe utile e potrebbe servire a eliminare tante altre imposte; infatti in Usa, che complessivamente hanno una pressione tributaria più bassa dell’Italia, un’imposta patrimoniale di successione esiste.

Per introdurre un’imposta patrimoniale del genere, bisognerebbe rivedere la successione testamentaria e la relativa imposta di successione, infatti, il legislatore femminista ha lasciato alla moglie circa due terzi dell’asse ereditario della comunione. Generalmente, in presenza di figli, la casa comune è lasciata alla moglie, con il divorzio, la donazione, l’usufrutto e il decesso del marito. La legge può essere estrema ingiustizia, gli antichi, maschi e femmine, forse perché ritenevano di avere  guadagnato il loro patrimonio, lasciavano i beni a chi volevano, a volte anche alle femmine.

Per tutelare meglio i figli discriminati e per lasciare margini fiscali allo stato, la moglie non dovrebbe mai ricevere, complessivamente più della metà dell’asse ereditario, invece oggi può ricevere anche, cioè, oltre alla metà dell’asse ereditario della comunione, la quota legittima sull’altra metà della successione e anche una quota disponibile. Naturalmente, il bottino della moglie dipende dal numero dei figli, dei quali il legislatore, per amore dell’”eguaglianza”, si è disinteressato; se rimane vedova da giovane, la donna, con il suo patrimonio, si può risposare, mentre i figli, per comprarsi una casa, devono chiedere un mutuo.

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L’aumento dei prezzi dipende dall’aumento della circolazione monetaria in misura superiore all’aumento del PIL, per conseguenza, per non ridurre i consumi, andrebbe riconosciuto un adeguamento dei salari. Quando l’economia è stagnante, cioè con poca domanda, gli economisti di corte, che non vogliono aumentare i salari, chiedono invece misure di stimolo, come l’aumento della spesa pubblica, che produce maggiore deficit di bilancio.

L’UE si preoccupa quando i prezzi aumentano meno del 2%, associandoli alla depressione, come se la deflazione fosse una malattia, in realtà, se l’inflazione è bassa, è positivo per chi compra, soprattutto se i salari sono stabili. L’aumento della circolazione monetaria è dato, oltre che dalle emissioni, anche dall’aumento della velocità di circolazione della moneta che, se è depositata presso le banche centrali o locali e non è prestata, naturalmente diminuisce.

Questa velocità di circolazione diminuisce ancora di più se le banconote, per difendersi dalla voracità dello stato, sono depositate nelle cassette di sicurezza. In questo caso, il comportamento dei risparmiatori che non consumano favorisce la deflazione e la calmierazione dei prezzi, associate dagli economisti di corte alla recessione. Al denaro dà valore chi lo accetta, è,  come il metro, uno strumento per la misura del reddito e della ricchezza, ma non è ricchezza reale, inoltre, pare che le monete virtuali e digitali si svalutino meno di quelle cartacee.

EUROPA

L’UE ha tenuto nascosti i contratti fatti con le società farmaceutiche, per le forniture dei vaccini, ha versato per la produzione degli anticipi 700 milioni di euro a  Pfizer e 318 milioni a Moderna; il prezzo per ogni dose di Pfizer è in media di 15,5 euro, destinato a aumentare, quello di Moderna di 18,8 euro.

Gli indennizzi per gli effetti collaterali sono a carico degli stati; anche se hanno ricevuto dei finanziamenti dagli stati, i brevetti restano in mano delle case farmaceutiche. Mancano impegni precisi per le consegne, solo per Moderna è previsto che, per ritardi superiori ai 90 giorni si può annullare l’ordine, ma non sono previsti risarcimenti. (Per le notizie, fonte: Report – rai.it).

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Per pagare i debiti nascenti dal Recovery Fund, pari a 750 miliardi di euro, la commissione europea progetta nuove entrate fiscali proprie, per 14 miliardi di euro l’anno; si pensa allo scambio di quote di emissioni inquinanti di carbonio e a una tassa digitale, in  aggiunta alle vigenti quote sui dazi doganali e sull’Iva.

Tenuto conto di quanto suggerito dall’Ocse, la proposta sarà finalizzata a fine giugno e le nuove imposte entreranno in  funzione nel 1923; Biden vuole una tassazione unica delle multinazionali e l’UE vuole un’applicazione più ampia. Lo scambio delle emissioni inquinanti permette di acquistare quote negoziabili, ma incontra l’opposizione di molte industrie e dei relativi paesi, come la Polonia, meno avanzati in produzioni a bassa emissione di carbonio.

Per non danneggiare economicamente alcuni paesi, è previsto un meccanismo di compensazione che dovrebbe guardare ai costi di produzione, portando a un’equa condivisione degli oneri; il parlamento europeo è fortemente impegnato a favore di nuove entrate fiscali che però, assieme alle imposte per fronteggiare pandemia e per finanziare Recovery Fund, aumenteranno la pressione fiscale sui cittadini.

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Ai confini con Italia e Spagna, per respingere gli immigrati clandestini, la Francia usa l’esercito e la polizia, da novembre del 2020 a oggi, sono state respinte in Italia 23.537 persone, in Spagna 18.259; con i controlli al confine, la Francia rafforza anche la lotta al terrorismo e i controlli sanitari. La nostra informazione ignora questi fatti. 

A Francia sta alimentando un’altra frattura nella costruzione europea, vuole anche una modifica del trattato di Dublino, che indica come paese d’accoglienza quello d’arrivo, aggiungendo al trattato che, per il respingimento, è sufficiente una notifica, da parte delle autorità francesi, a Italia e Spagna.

Il che, con il papa a favore dell’immigrazione, agrari, confindustria, mafia, ONG che la facilitano e ci guadagnano, l’ossequio filo francese di Mattarella e la Germania che asseconda sempre la Francia, farà diventare l’Italia il campo profughi d’Europa; forse sarà la sua fine come stato unitario e “democratico”, cioè detto, anche se, al momento e soprattutto per i lavori pubblici, sembra che l’Italia abbia anche bisogno d’immigrati disposti a diversi lavori, ma entrano anche delinquenti e contagiati. (Per le notizie, fonte: Chiara Giannini – ilgiornale.it).

USA

Ad aprile gli USA hanno denunciato un aumento degli occupati di 900.000 unità ma, rispetto al periodo pre-pandemia, si sono persi 8 milioni di posti di lavoro; un terzo delle piccole imprese hanno chiuso, la caduta dell’economia è pari al 20%, l’affluenza ai ristoranti è diminuita del 18%. Però la campagna di vaccinazione ha permesso un allentamento delle restrizioni.

Ancora di più sono a tal fine serviti gli stimoli economici del Tesoro che ha immesso centinaia miliardi di dollari nei conti correnti delle persone, perciò la spesa con carte di pagamento è vicina al livello pre-pandemico; comunque,  per chi crede alle statistiche e alla storia ufficiale, il PIL è del 4% inferiore al livello pre-pandemia. La pandemia ha anche danneggiato la capacità produttiva del paese.

Tante imprese sono fallite, anche se i fallimenti nel 2020 sono stati inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente, come dire che la crisi economica esisteva anche prima della pandemia; probabilmente, i sostegni del Tesoro sono serviti a mantenere basso il numero dei fallimenti. Ora si teme un ritorno dell’ondata pandemica. (Per le notizie, fonte: Report Economist – startmag.it).

CINA

Per il 2025 la Cina vuole separare la sua economia rivolta all’esportazione, da quella rivolta alla domanda interna, inoltre, ha chiesto alle aziende estere operanti nel paese di designare un loro rappresentante cinese. Si vuole rendere l’economia più nazionale, favorire i consumi interni e, dopo lo sviluppo delle esportazioni, si punta anche allo sviluppo di nuove tecnologie cinesi.

La Cina è entrata nel WTO nel 2001, da allora ha aumentato la ricchezza e diminuito la povertà ma, con la sua concorrenza, ha anche favorito la disoccupazione negli Usa, è accaduto anche quando sono emersi economicamente Giappone e Germania. Fino a oggi, gli occidentali hanno goduto d’importazioni a basso costo dalla Cina e le aziende occidentali, che hanno delocalizzato in Cina, hanno avuto accesso all’enorme mercato interno cinese, ma ora anche l’India è coinvolta in questa dinamica.

Utilizzando sussidi statali, il piano presentato dal presidente XI nel 2015, prevede per il 2025 di sviluppare intelligenza artificiale, semiconduttori e batterie elettriche. Fino a oggi, l’occidente ha chiesto alla Cina di conformarsi alle sue regole “democratiche”, commerciali, fiscali, finanziarie e a quelle sulla proprietà intellettuale, ma ora la Cina vuole imporre anche le sue regole.

Rappresentanti cinesi sono nelle organizzazioni internazionali e le aziende cinesi cercano di definire il futuro della tecnologia, Huawei ha molti brevetti, come dire che anche la Cina ha condiviso la proprietà intellettuale. Con la nuova via della seta, la Cina ha stabilito legami economici con più di 100 paesi e ora, con un approccio politico, desidera esportare gli standard cinesi e il suo modello di capitalismo di stato.

Per continuare a operare in Cina, le aziende occidentali operanti nel paese dovranno acquisire caratteristiche più cinesi, portando là tutti i loro servizi e le loro conoscenze e tecnologie, trasformandosi con il tempo e con il passaggio di quote sociali, in aziende solo cinesi; procedendo così la Cina, in barba ai brevetti, s’impadronisce velocemente di tutte le tecnologie occidentali, ma in passato lo hanno fatto tutti i paesi ora sviluppati. Per difendersi, i paesi occidentali dovrebbero adottare standard condivisi su privacy, protezione dei dati  e delle tecnologie e dovrebbero dotarsi di una tassazione omogenea. (Per le notizie, fonte: startmag.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 19/4/2021)

EUROPA

In Italia Il governo Draghi, causa della crisi economica e pandemica, è impegnato in un altro maxi scostamento del bilancio, da far approvare al parlamento, e nella presentazione del DEF, il documento di economia e finanza o bilancio di previsione; il che significa che, con le leggi speciali, si baipassa continuamente la previsione del bilancio pubblico, svuotandolo di contenuti politici e di sovranità popolare.

Come dire che la politica di bilancio, con la scusa dell’emergenza o dell’urgenza, la decide la commissione europea e il governo, il parlamento approva ma non stabilisce; in questo caso, applaude le maggiori spese che faranno aumentare debito pubblico e inflazione. Comunque, in Francia il ministro delle finanze, Le Maire, ha detto che, per arrivare gradualmente al deficit/Pil inferiore al 3% (prima della crisi era il 2%), come previsto dagli accordi di Maastricht, bisognerà arrivare al 2027, perché nell’anno in corso il deficit arriverà al 9%, dal 2027 la spesa pubblica non potrà superare la crescita dello 0,7% annuo; ma gli stati non rispettano mai le previsioni di spesa.

Come dire che la Francia va per conto suo e non  rispetterà le decisioni della burocrazia europea, invece per l’Italia, la disciplina di bilancio è la disciplina europeista di un protettorato. La BCE è guidata dalla francese Lagarde che continua a comprare titoli pubblici degli stati, finanziandoli indirettamente, il che dà sollievo a Italia, Francia e Spagna, che così mettono provvisoriamente da parte l’austerità e i vincoli di bilancio voluti dalla Germania. Per Le Maire, la Francia non è imbelle come l’Italia.

Su questa materia l’Italia ha sempre fatto la comparsa e ha subito le decisioni dell’asse franco-tedesco, come fanno di solito, grazie ai nostri rappresentanti,  i paesi con poca sovranità; comunque Bruxelles continua a ripetere che, quando le condizioni sanitarie ed economiche miglioreranno, la politica di bilancio dovrà tornare a essere prudente, con nuove entrate fiscali, come quella per l’ambiente, cercando di favorire domanda e occupazione. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

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Come fanno i predicatori, la Merkel e la commissione europea hanno sempre criticato gli elevati debiti pubblici e gli aiuti di stato concessi alle grandi aziende, perché non consentiti dagli accordi europei; i debiti pubblici erano favoriti dagli enormi avanzi valutari della Germania, che spiazzavano gli altri paesi ed erano pure vietati dagli accordi.

Circa gli aiuti alle imprese, recentemente, ma prima della pandemia, la Germania si è accorta che le sue banche e la sua società aerea Lufthansa avevano bisogno di aiuti da parte dello stato; come la Francia per la Renault e per Air France-Klm, l’eccezionalità della pandemia è intervenuta anche per rendere accettabili questi aiuti.

Se è vero che le condizioni di Alitalia sono patologiche perché è un pozzo senza fondo che ha sempre richiesto, con la scusa di salvare posti di lavoro, aiuti di stato e con la scusa che è una compagnia di bandiera, anche se GB e Usa hanno chiuso delle compagnie aeree insolventi. Insomma Alitalia andrebbe chiusa, e i servizi aerei italiani andrebbero assicurati da altre compagnie, l’importante è conservare il controllo italiano su industrie strategiche e innovative.

L’UE, in questa crisi da finta pandemia, con un alibi, ha concesso suoi aiuti a Lufthansa, Air France-Klm e Alitalia, in gran parte forniti dalla Germania, ma in misura molto ridotta per l’Alitalia. Lufthansa e Air France-Klm, erano in difficoltà anche prima della pandemia, ma non come Alitalia, alla quale era stata offerta una fusione con KLM, prima che con Air France, ma che rifiutò.

Adesso bisognerà vedere, visto che il governo francese aiutava anche la fabbrica di auto statale Renault, cosa succederà quando Stellantis, partecipata da aziende automobilistiche di Francia e Italia e Usa, dovessero chiedere aiuti pubblici. Tutti i governi italiani s’inchinano allo straniero, l’Italia sarebbe costretta a versare la sua parte di aiuti e tutti i dogmi europei sugli aiuti di stati e sul debito pubblico potrebbero cadere; perché la Germania, per dominare l’Europa, vuole tenersi stretta la Francia e perciò è disposta a concederle molto, commissariando l’Italia obbediente con governi fantocci che, per europeismo, definiscono dittatore Erdogan.

USA

Forse questa pandemia finirà quando lo decideranno le banche centrali e la speculazione; come accaduto con AstraZeneca, anche il vaccino Johnson&Johnson, che è somministrato una sola volta,  ha evidenziato fatali controindicazioni, anche se rare (le statistiche obbediscono alla propaganda di stato, mentre le fake news sono solo private).

Di questo secondo vaccino è stata sospesa momentaneamente la produzione, bloccando le forniture già scarse, il tutto dopo i continui lockdown italiani. In Gran Bretagna si esalta il successo della campagna vaccinale, però, con scarsa informazione, un milione di cittadini vaccinati denuncia debolezza, dolori muscolari, scarsa capacità di attenzione e di concentrazione.

Gli Usa hanno anche altri problemi, alla FED, James Bullard ha affermato che, per normalizzare la politica monetaria e porre termine all’emergenza sanitaria, bisogna raggiungere una percentuale di vaccinati del 75%. In Usa è stata già vaccinata la metà della popolazione, perciò la quota del 75% potrebbe essere raggiunta a giugno mentre ad agosto potrebbero essere vaccinati tutti gli americani.

L’informazione italiana, vicina agli atlantisti, esalta sempre i successi economici americani, ma sembra che, grazie alla posizione privilegiata del dollaro (perciò la Cina sta puntando sulla moneta digitale) e al QE ante e post pandemia, il deficit fiscale americano è esploso; infatti, a marzo il governo ha speso 3,5 volte rispetto a quanto ha incassato in imposte.

Perciò, con un deficit annuale di 1706 miliardi di dollari, gli Usa sono in grado di finanziarsi solo al 50% con le imposte, la SEC, l’ente di controllo sugli investimenti, teme il crollo anche del mercato finanziario. L’oligarchia Usa ha delocalizzato, favorito l’esportazione dei profitti e l’evasione fiscale da parte delle grandi aziende ma, avendo il paese sovranità monetaria e la principale valuta fiduciaria di riserva internazionale, senza reale copertura a garanzia, può emetterla senza limiti di bilancio; con l’insolvenza dello stato, i creditori esteri non hanno la forza militare per il rientro del loro credito.

Quando un piccolo imprenditore fallisce, non trova lavoro, s’indebita, ha lo sfratto e, perdendo la testa, ammazza la moglie che litiga spesso con lui, la televisione italiana, disposta alla comprensione per gli eccessi degli immigrati irregolari, lo condanna senza fare approfondimenti. Consideriamo che la famiglia è la prima forma di società, alla quale è seguito lo stato, con la crisi, anche lo stato può precipitare nell’irragionevolezza, fare violenza e scatenare una guerra, che procura profitti a molti e svaluta i debiti.

Non è improbabile che esista un legame tra pandemia, restrizioni, speculazioni  ed esigenze delle banche centrali e dei mercati, che tuttavia, in Usa, denunciano aumenti di profitti, ma sarà vero? In Usa non esistono falsi in bilancio? I piccoli possono fallire ed esiste un piano di concentrazione del potere politico ed economico; il tutto sembra legato anche alla decadenza dell’occidente unito, se forse diviso e custode della pace, forse andrebbe meglio.

Si dice che il Sistema o l’oligarchia punti al governo unico mondiale o Nuovo Ordine del Mondo; Aristotele affermava che forse solo la “democrazia” locale potrebbe funzionare; in effetti, quando si passa dal governo locale, a quello statale, a quello federale a quello mondiale, questo diventa sempre più distante dal cittadino, che si estranea dalla politica, rinuncia a referendum, sovranità monetaria, sovranità popolare, petizioni e necessità locali, accettando di ritornare a essere suddito senza nessuna sovranità e nessun potere, nemmeno parlamentare. (Per le notizie, fonte: Mauro Bottarelli - money.it).

ITALIA

Com’è noto, compito delle banche centrale dovrebbe essere controllare le altre banche ordinarie, emettere banconote, finanziare lo stato, contrastare le speculazioni sulla valuta nazionale e contrastare l’inflazione, evitando che l’incremento annuale di banconote superi l’incremento del reddito nazionale. Di fatto, queste sono astrazioni, come  quelle della costituzione, spesso baipassata dalle leggi ordinarie, del resto si sa che in Italia i controlli non si fanno o non funzionano.

Il commendatore Giambattista Giuffrè, uomo dalla chiesa e detto banchiere di Dio, raccoglieva denaro a tassi elevati da organizzazioni religiose, al di fuori della legge bancaria, finché non sospese  i rimborsi; la Banca d’Italia, per sollevarlo dai guai, precisò che la sola raccolta o il solo impiego del risparmio senza sua autorizzazione, non violava la legge bancaria; in secondo tempo, la Banca d’Italia si pronunciò contro le casse peote del Veneto che, a favore di comitati laici locali, facevano lo stesso mestiere di Giuffrè, ma a tassi più bassi.

La Banca d’Italia conosceva le irregolarità delle banche di Sindona, che avrebbero dovuto portare all’estromissione degli amministratori, all’amministrazione straordinaria ed alla loro liquidazione, ma non intervenne tempestivamente; anche Banca di Roma, Banco di Napoli e Banco di Sicilia, con il mancato controllo della Banca d’Italia, sono arrivate al dissesto ripianato dallo stato, recentemente è accaduto anche piccole banche locali.

La Banca d’Italia si decise in ritardo a sottoporre ad ispezione le banche di Sindona, che portarono alla scoperta di gravi irregolarità, però all’inizio preferì non procedere, affermando che non voleva  provocare turbative al sistema bancario.  Andreotti difendeva Sindona e lo chiamava salvatore della lira, anche se aveva speculato sulla lira, d’accordo con Calvi e Ior, la banca del Vaticano.

La Banca d’Italia accordò protezione a Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, non difese adeguatamente la lira dagli attacchi speculativi, non perseguì per truffa e falso in bilancio Calvi, bene introdotto in Vaticano come Sindona,  mentre Guido Carli, governatore della Banca d’Italia, a favore dei dirigenti del Banco di Sicilia, propose l’irresponsabilità penale dei banchieri. Sulla vicenda Calvi, ci fu poca collaborazione da parte della Banca d’Italia con la magistratura ed omissione di atti d’ufficio da parte della Banca Centrale, passarono mesi prima che la Banca d’Italia mandasse ispettori alla banca di Calvi.

L’emissione di banconote inconvertibili e con circolazione fiduciaria, sono il più grosso business della terra; con l’emissione di banconote da parte degli istituti centrali, lo stato paga alla banca centrale interessi passivi che aumentano il suo debito; ciò è accaduto perché lo stato ha rinunciato ad emettere direttamente denaro, vietandone la stampa anche ai privati, ma permettendone la stampa ad un’istituzione privata come la Banca Centrale, controllata da banche ordinarie. Oggi però, in alcuni paesi, si emettono anche banconote locali senza interessi.

Dopo l’unità, diverse banche italiane emettevano banconote, poi questa facoltà fu riservata alla Banca d’Italia; fin dalla prima guerra mondiale, il Banco di Roma e il Banco di Sconto erano alleate della Banca d’Italia, mentre le banche commerciali del nord, come il Credito Italiano e la Banca Commerciale, erano all’opposizione, la Banca d’Italia preferiva essere a fianco di banche speculative.

Oggi le prerogative e l’autonomia delle Banca d’Italia e delle banche in generale sono difese strenuamente dalla sinistra, le banche sono lobby che finanziano i partiti; prima del recente crack finanziario, nei tribunali italiani giacevano tante denunce a carico delle banche ed i magistrati non procedevano contro di esse, tante volte i magistrati hanno rinunciato volontariamente alla loro indipendenza, per favorire lo stato, un partito o potenti in generale.

Bisogna ricordare che il mercato, indipendentemente dal fatto che sia una cosa buona o cattiva,  è stato spesso contrastato da stato e corporazioni, però ha sempre dominato nelle istituzioni; nella Roma dei papi si faceva mercato di sentenze e la Sacra Rota non volle correggersi, il peccato di simonia dei papi era quasi una costante; perciò oggi le lobby commissionano a parlamento e governo leggi a loro favorevoli, inviando in cambio cesti di denaro; è così che funziona la nostra “democrazia”, la sovranità del popolo è una chimera.

Già nel III secolo i vescovi facevano gli strozzini, ad Antiochia, Alessandria e Roma, questa pratica continuò nei secoli, i vescovi erano spesso usurai o banchieri, anche se generalmente si avvalevano di prestanomi; Gregorio XVI (1831-1846) aprì scuole d’usura e nel XX secolo il cardinale Giordano di Napoli è stato inquisito per usura, poi prosciolto dalla magistratura.

A Venezia erano stati usurai il doge Sebastiano Ziani (1172-1178) e il doge Nicola Tron (1471-1473); chi faceva l’usuraio o il banchiere, non disdegnava fare anche il pirata e lo schiavista, comunque, i potenti esercitavano l’usura o la finanza tramite prestanomi fiduciari, spesso ebrei, che erano poi odiati dal popolo.

Il denaro amministrato da finanzieri ebrei non è stato mai loro perché le banche, per definizione, amministrano denaro degli altri, anche quelle che operano all’ingrosso ed anche le finanziarie di famiglia quotate in borsa; i principi autorizzavano gli ebrei a fare tassi usurai perché guadagnavano di più sui loro capitali e li potevano passare meglio, poi gli ebrei erano indicati al popolo come usurai.

Per prevenire l’usura, nel 1492 nacque a Perugia il primo Monte di Pietà, queste nuove istituzioni  prestavano ai poveri ad interessi bassi, che servivano a coprire solo le spese, erano cioè senza profitto, i loro capitali erano forniti dai comuni e dalla carità. Oggi i monti di pietà sono stati assorbiti dalle banche ordinarie, fanno prestiti con garanzie in oro e quindi i relativi tassi dovrebbero essere più bassi di quelli dei comuni prestiti bancari, ma non è così, anzi sono più alti; forse le banche non si vogliono fare troppi danni agli usurai, che hanno affidamenti in banca a tassi di favore, cioè sono amici e mandanti delle banche e, come le banche, sono raramente perseguiti dalla magistratura “indipendente”.

Per quanto riguarda le norme contro il riciclaggio di denaro mafioso, che hanno previsto i certificati antimafia, che hanno creato complicazioni solo ai piccoli imprenditori onesti, questo riciclaggio in attività legali è stato ostacolato in Italia ma è tranquillamente accettato negli altri paesi dell’Europa occidentale, dove i capitali mafiosi sono regolarmente investiti; è come se ci fosse un accordo tacito tra l’élite mondialista, in Italia si delinque, però i relativi alti proventi si possono investire legalmente solo all’estero.

In passato l’economia criminale, basata su traffico di schiavi, usura, racket, brigantaggio, pirateria e contrabbando, ha arricchito dei centri marittimi in tutto il mondo, ora pare che dall’elite sia venuta una direttiva che tollera le attività illegali in Italia, ma i relativi profitti devono essere investi all’estero e nei paradisi fiscali dove, chi beneficia di questi risparmi, ne conosce l’origine ma fa finta di niente e li accetta. Sarebbe meglio che lo stato italiano, invece di ospitare a palazzo e tollerare i mafiosi, persegua i loro crimini, invece di inseguire il riciclaggio.

Speculatori italiani e internazionali si sono arricchiti con le periodiche svalutazioni della lira, con la passività della Banca d’Italia che doveva prevenirle e contrastarle; per favorire le svalutazioni della lira, si alimentarono anche crisi di governo e terrorismo; allora gli italiani, che sono sempre contro tutti i loro governi ma vanno a votare, erano anche vittime del dogma dell’Unione Europea.

Tanto denaro italiano, provento d’attività illecite criminali, evasioni, speculazioni sui cambi, speculazioni in generale, furti allo stato, alle aziende ed ai piccoli azionisti, affluì all’estero, principalmente in Svizzera e Usa e poi nei paradisi fiscali; fino a venti anni fa, questi miliardi andarono a pareggiare le rimesse che i poveri emigranti italiani facevano dall’estero in Italia, un’altra pagina di vergogna della classe dirigente italiana.

Ancora, maggiori tasse, maggiori costi, maggiore burocrazia e omessi rimborsi fiscali alle imprese,  sono serviti ad incentivare gli investimenti all’estero ed a delocalizzare le industrie, provocando crisi occupazionale e di consumi in Italia. Gli imprenditori,  prestanome e soci dell’élite, seguono solo i loro interessi, perciò sono stati protezionisti quando l’Italia si voleva industrializzare, mentre oggi sono liberisti perché preferiscono produrre all’estero a costi più bassi e poi importano i loro prodotti in Italia.

Mentre in Italia non affluivano investimenti dall’estero, fino a poco tempo fa, l’esportazione di capitali dall’Italia era soprattutto di provenienza illecita oppure erano esportazioni valutarie del Vaticano; ora, grazie alla nostra classe politica ottusa e venduta, con la liberalizzazione del movimento dei capitali, attraverso i moderni circuiti finanziari, anche i piccoli risparmiatori esportano all’estero i loro risparmi di una vita, risparmi che poi sono polverizzati dalla note insolvenze finanziarie. Ciò è accaduto mentre la nostra costituzione afferma di tutelare il risparmio (art.47), un’altra delle promesse della costituzione.

Ci sono dirigenti politici, bancari e industriali che, al servizio dell’élite, hanno  promosso speculazioni, però, poiché rispondevano di atti ispirati dai loro padroni occulti e potevano ricattare, sono stati remunerati bene e non sono andati in galera; a volte hanno affidato i loro risparmi alla speculazione internazionale e li hanno perduti.

Il progetto di nascita di un Nuovo Ordine Mondiale si fonda anche su una valuta  unica  per il commercio internazionale e su un unico governo mondiale autoritario; oggi, per prevenire la crisi del dollaro, pare che anche Russia e Cina non siano contrarie alla moneta unica. Le grandi emissioni di dollari da parte della Federal Reserve, nascono dalla crisi americana e dalle necessità di bilancio americane.

La Cina teme questa svalutazione perché è il primo creditore degli Usa e non  vuole che i suoi crediti si svalutino e teme la sua insolvenza o il ripudio del dollaro, perciò propone di ampliare il ruolo dei diritti speciali di prelievo del Fondo Monetario Internazionale e propone anche il ritorno ad un regime di cambi fissi, come al tempo degli accordi di Bretton Woods, il che però presuppone più valute e non una valuta unica. Bisogna dire però che i cambi fissi non erano sempre fissi, perché erano periodicamente aggiustati dalle autorità monetarie in accordo, sulle svalutazioni c’era chi guadagnava e chi perdeva, come in borsa.

Attualmente i Diritti Speciali di Prelievo del Fondo Monetario Internazionale si fondano su quattro valute, cioè dollaro, euro, yen e sterlina, perciò la Cina ha chiesto un allargamento del paniere; i cinesi temono che, visto che attualmente esiste anche la contrarietà ad accettare il dollaro come moneta di pagamento, si potrebbe arrivare  ad un blocco del commercio internazionale e ad una grande depressione, con la caduta delle loro esportazioni e della loro produzione.

Nel Nuovo Ordine Mondiale, la banca centrale del sistema, presumibilmente la Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, avrebbe la funzione di sorveglianza  e godrebbe di linee di credito da parte delle banche centrali nazionali, non sarebbe alla mercé delle legislazioni nazionali e dei governi nazionali, ma potrebbe essere sotto il controllo del G20 o di un’Autorità Monetaria Globale, banche e finanziarie dovrebbero registrarsi presso questa autorità.

Un sistema monetario basato su cartamoneta, moneta virtuale o moneta di conto elettronica si finanzia da se, la funzione monetaria unitario servirebbe a rafforzare il governo mondiale perché, con il controllo della moneta, si controllano gli stati. Si dice che la nuova banca centrale e la moneta unica dovrebbero servire a scongiurare un’altra crisi finanziaria, ma nessuno lo può garantire; attualmente fondi speculativi, fondi sovrani islamici e private equity, diversamente dalle banche, sono esenti da regolamentazione, perciò un nuovo regolamento dovrebbe disciplinare queste attività e prevedere sanzioni, però i sudditi non devono sperare molto.

Anche il barone David Rothschild  è stato a favore del progetto di un Nuovo Ordine Mondiale, la moneta unica riduce la sovranità degli stati e dei popoli, supera  il concetto di collaborazione economica e di alleanza tra nazioni, implica un corpo di leggi imposte agli stati aderenti, secondo il modello dell’Unione Europea; anche l’Europa dispone di leggi, di una corte suprema e di una valuta, perciò l’Europa potrebbe essere l’esempio e un esperimento per il nuovo progetto.

Un mercato finanziario globale implicherebbe un dominio globale di certe leggi su tutta la terra o sui paesi che partecipano al sistema; poiché il nuovo governo globale tenderebbe all’efficienza, sarebbe per forza antidemocratico, infatti, la democrazia è anche paralizzante. Spesso, quando i singoli paesi dell’Unione Europea  si sono rivolti agli elettori  su dei progetti di maggiore coesione, sono stati anche  sconfitti, anche per questo i governi italiani  preferiscono non consultarli, quindi questi referendum dovrebbero essere banditi.

Oggi le democrazie sono in crisi o sono una truffa, perciò, secondo il Nuovo Ordine Mondiale, tutti gli stati necessitano di direzione esterna. Come data fatidica per il progetto si prospetta il 2025, data pianificata dall’élite, che desidera un nuovo ordine medievale ed uomini schiavi. Oggi. accanto al progetto della valuta unica, accanto alle valute nazionali, esistono progetti  di valute regionali, sono tanti i paesi che considerano più importane lo sviluppo economico che la “democrazia”, la quale è falsata da leggi, politica, religione ed economia.

Con il Nuovo Governo Mondiale,  il popolo consegnerà totalmente il potere nelle mani di èlite internazionali, spesso anonima, mentre attualmente lo fa, con una delega in bianco, nelle mani di politici  nazionali, con il sistema elettorale rappresentativo in realtà dell’élite, ma non del popolo. L’oligarchia disprezza i politici, obbedienti e discreti, che la ricattano per denaro, perciò progetta di liberarsene.

Le banche centrali nazionali,  che sono istituzioni private in mano a banche private, fino a oggi hanno  agito  in coordinamento, anche per svalutare valute, sotto il controllo della Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, che è pure un’istituzione privata, perché sotto il controllo delle banche centrali.

Lo schema è lo stesso della Banca d’Italia, della Banca d’Inghilterra e delle Federal Reserve, che appartengono alle banche, ma dovrebbero controllare le banche, cioè sono in conflitto d’interesse. Prima della banconote degli Istituti centrali, erano esistiti certificati rappresentativi di beni emessi da privati che circolavano come denaro, biglietti di stato che attestavano un credito verso lo stato e circolavano come denaro, inoltre esistevano gli assegnati della rivoluzione francese, che all’inizio erano garantiti dalla terra espropriata agli aristocratici e alla chiesa.

Con le banconote inconvertibili delle banche centrali, sulle quali gli stati pagano interessi, tutto cambiò e la circolazione divenne solo fiduciaria, oggi le banconote ufficiali sono garantite da niente, cioè sono a corso forzoso e inconvertibili in oro. Durante la Grande depressione degli anni trenta, poiché la disoccupazione era alta e mancava il denaro, nacquero valute complementari locali in Europa e Usa, queste favorirono scambi e produzione; attualmente le valute locali operano legalmente il 35 paesi.

Pare che queste monete locali rimettano in moto l’economia e non prevedono interessi a favore della Banca Centrale, come avviene con la moneta nazionale, queste valute locali potrebbero affiancare quella unica mondiale, dopo aver debellato stati nazionali e relative monete. Oggi in Usa sono disponibili oltre 30 valute cartacee complementari, gli americani sono spesso senza dollari anche perché tanti dollari, a causa del deficit della bilancia valutaria americana, sono detenuti all’estero.

Queste monete, se sono accettate, stimolano l’economia locale, creano posti di lavoro e sono garantite solo dal lavoro muscolare; sono valute indipendenti dal governo e dalle banche, sono ragguagliate in dollari o in ore lavoro; sono rappresentate da tagliandi, tengono unite le comunità locali ed aiutano agricoltori e commercio.

Oggi non è più necessario stampare moneta, perché i regolamenti monetari possono avvenire per via elettronica, perciò negli Usa la moneta elettronica è anche moneta complementare, non  prevede né imposte, né interessi, né scadenze, né riserve; si prendono a credito beni e servizi e queste monete funzionano come il baratto che precedeva la moneta, questi sistemi di pagamento si sono diffusi. 

Poiché a volte questi debiti non sono restituiti, si sono richieste garanzie a copertura dei debiti; è da notare che, con queste valute complementari, riconosciute solo da comunità locali, tasse, utenze e benzina sono comunque pretese in valute nazionali, perciò, chi vuole certi servizi, ha bisogno anche della valuta legale.

Per quando riguarda l’Islam, con i suoi ricchi fondi sovrani, poiché il corano vieta l’usura, con artifici si è tentato di eliminare  l’interesse, sostituito da contratti di riporto, da società di venture capital, tassi di mora e rate maggiorate, che sono modi surrettizi per reintrodurre l’interesse e l’utile che scaturisce dalla finanza; però nell’Islam si progetta anche di  reintrodurre l’oro come moneta.

La crisi monetaria e finanziaria non significa solo carenza di denaro, ma anche inflazione, la quale può essere sanata con il ritorno all’oro, assieme a platino, argento, carte di credito e moneta elettronica; sarebbe una scelta valida ma è osteggiata dalle banche e da chi sta loro dietro, perché  prosperano e s’ingrassano con il signoraggio bancario ed il signoraggio monetario; poi, quando decidono di far sparire i soldi guadagnati e speculazioni, si dicono insolventi e chiedono aiuto allo stato.

Le banche centrali lavorano segretamente ed in coordinamento, sotto la Banca dei Regolamenti Internazionali, tutte istituzioni private controllate da banche, le quali sanciscono il dominio di un sistema monetario speculativo, per favorire il quale in Usa, come in Italia, si abolì la separazione tra banche commerciali e banche d’affari.

Da allora, le speculazioni finanziarie sono cresciute fino alla bancarotta attuale, con il declino dell’economia reale americana e lo sviluppo dei derivati, che sono spesso solo un gioco d’azzardo; però lo stato non dovrebbe garantire i debiti di gioco, ma  aiutare famiglie e piccole imprese produttive indebitate, la politica ha deciso una strada diversa.

La dittatura dei banchieri di Maastricht e Lisbona, affermando di voler preservare il patto di stabilità, impone multe agli stati che superano il debito consentito, il che porta al restringimento del credito e fissa un limite al credito produttivo ma non ai salvataggi bancari. Attualmente l’economia è dominata dai sistemi monetari, invece che da quelli creditizi, con ridotta sovranità degli stati, perché il controllo centrale sulla moneta  è un modo surrettizio di governare, in barba alla sovranità popolare.

La costituzione italiana tutela il risparmio (art. 47), è uno dei tanti sproloqui della nostra costituzione; i governi italiani, anche a causa della sudditanza verso l’oligarchia mondialista, hanno portato a sistemi d’insolvenze che mortificano il risparmio, senza i necessari controlli statali o della banca centrale.

A tale proposito, di fronte ad un crollo generalizzato del sistema finanziario, a nulla servono le garanzie statali sul risparmio, si sa che gli stati non mantengono promesse, cambiano le leggi in corso d’opera e, con le emissioni monetarie e l’aumento delle tariffe pubbliche,  alimentano l’inflazione; generalmente, ciò che è lecito per lo stato, non è lecito per i privati.

Fascismo e nazismo furono sostenuti da un’alleanza internazionale di banchieri, il progetto dei sinarchisti elitari voleva una fratellanza di finanzieri ed un’Europa autoritaria, perciò nel 1930 diedero vita alla Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS); gli artefici furono Montagiu Norman, governatore della Banca d’Inghilterra, Hjalmar Schacht, che divenne ministro dell’economia di Hitler e capo della Banca centrale tedesca e l’italiano Alberto Benedice, a capo della politica economica del fascismo.

Benedice garantì la massima indipendenza della Banca d’Italia dal fascismo e perciò divenne vicepresidente della BIS, questa indipendenza della banca dal governo rimase anche in era repubblicana ed oggi è caldamente tutelata dalla sinistra. Lo scopo ufficiale era assicurare stabilità al sistema economico finanziario, controllare le anticipazioni al Tesoro, influenzare attività economica e commercio e regolare i cambi; erano tutti bluff perché, senza i controlli, si favorì soprattutto la speculazione. (Nunzio Miccoli  http://www.viruslibertario.it/Economia.htm#banche%20centrali  10/11/2009).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 12/4/2021)

EUROPA

Per bloccare l’immigrazione clandestina, dal 2015 i paesi orientali dell’UE hanno militarizzato le frontiere della rotta balcanica, con uomini e mezzi tecnici di origine militare, usando violenza e respingimenti di massa; si servono di droni con videocamera, telecamere a infrarossi, tecnologie per rilevare il battito cardiaco e velivoli a visione notturna.

Tra paesi più coinvolti sono Ungheria, Romania e Croazia, nella frontiera marittima tra Turchia e Grecia, l’agenzia europea Frontex usa imbarcazioni militari, elicotteri e aerei. Per queste operazioni, i finanziamenti UE, per il periodo 2007-2013, erano pari a 2,4 miliardi di euro, poi arrivati a 12 miliardi con il bilancio pluriennale 2015-2016, nel 2021-2027 sono arrivati a 23 miliardi; mentre gli effettivi impiegati, soprattutto delle forze nazionali, sono passati da 1.500 a 10.000 uomini.

Per conseguenza, nei primi mesi del 2021, le immigrazioni via Balcani sono praticamente crollate, mentre aumentano quelle via mare dalla Libia; dopo la stagione di Salvini, criticato sull’immigrazione da UE, papa, televisione, politica, grandi imprese e magistratura, oggi appare ambigua la politica del governo italiano, interessato ai lavoratori immigrati, in mezzo ai quali però transitano anche malati, terroristi, bambini e criminali, tanti lucrato illecitamente su questa immigrazione clandestina diretta in Italia. (Per le notizie, fonte: ilpost.it ).

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La difesa tedesca e la Nato hanno accertato che, nel 2005, la società russa Transas, ceduta nel 2018, con eccezione delle attività per la difesa,  a un gruppo finlandese, ha venduto i sistemi di navigazione elettronici e informatici alla Germania, da installare sui sommergibili tedeschi, mentre ha riservato i simulatori di combattimento alla marina militare russa.

Si teme che le installazioni riservate ai sommergibili tedeschi possano favorire azioni di spionaggio e sabotaggio, ridurre la funzionalità dei sommergibili e minare la difesa Nato. In barba alle sanzioni, gli Usa si servono di missili lanciatori russi e cooperano con la Russia nella stazione spaziale internazionale, ma vietano all’Italia, paese poco sovrano,  di vendere elicotteri alla Russia.

La Germania è stata criticata dagli Usa per i suoi affari con la Russia, soggetta a sanzioni americane, su petrolio, gas e via terrestre della seta; riassumendo, la Germania è capace solo di criticare le scelte autonome dell’Italia, considerata suo protettorato, perché i governi italiani sono di emanazione tedesca (per le notizie, fonte: Giuseppe Gagliano - startmag.it).

ITALIA

In Italia sono tante le spie remunerate, soprattutto tra le file politiche e giornalistiche, che lavorano a favore di paesi stranieri come Cina, Russia, Usa, GB. Germania e Francia, è per questo che tanti dirigenti italiani in carriera, naturalmente coperti d’oro, sono esterofili o europeisti e non italianisti.

Russia e Cina sono interessate ai segreti militari e industriali, mentre gli altri paesi puntano a scambi d’informazione e, tramite agenti italiani, a condizionale la politica italiana; quindi, lo spionaggio recente, a favore della Russia, del capitano di marina Walter Biot, non deve meravigliare più di tanto.

Una volta si faceva spionaggio, a favore di un  paese straniero, per ragioni ideologiche, oggi si fa solo per soldi. In Italia operano circa 250 spie cinesi e 200 russe, il capitano di marina Walter Biot, per aver venduto segreti di stato, è stato arrestato, com’è successo a un maggiore dei servizi segreti belgi, sempre per aver venduto segreti militari ai russi.

In Europa, Russia e Turchia, tramite spie o informatori o agenti segreti, danno la caccia anche ai loro dissidenti; in Bulgaria, funzionari del ministero della difesa sono stati arrestati per aver inviato in Russia documenti segreti della Nato e dell’UE; la Russia ha molti agenti, soprattutto in Inghilterra, Germania e Francia.

Anche la Turchia ha molti agenti segreti nell’UE, lavorano nelle ambasciate, in associazioni e in moschee, sono a caccia di segreti militari e industriali e sono attivi in Svizzera, Germania e Austria, da dove anche agenti segreti russi sono stati espulsi.  (Per le notizie, fonte: Stefano Piazza - Informazione Corretta 4/4/2021).

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Il presidente della commissione europea, Ursula Von Der Leyen, anche se incappata nella cattiva distribuzione dei vaccini, è meglio della Merkel, idolatrata dalla televisione italiana; in visita a Erdogan con una delegazione dell’UE, è stata costretta a sedersi, appartata, su un divano, invece che in un posto d’onore, uno degli altri membri europei avrebbe dovuto risentirsi, senza protestare, e cederle il suo posto.

Draghi, per dimostrare che anche lui, come Mattarella, è più europeista che italianista, invece di limitarsi a criticare l’episodio ha definito Erdogan “dittatore” e perciò la Turchia ha protestato. Nemmeno i dittatori preferiscono essere definiti tali, quando i governi italiani facevano affari con Gheddafi, non lo definivano dittatore, ma lo definiva tale solo una parte della nostra informazione.

Per opportunismo, Draghi doveva essere più prudente, perché l’Italia vende armi, macchinari e merci alla Turchia, inoltre, Erdogan non apprezza l’avvicinamento di Draghi alla Libia. Con il suo sgarbo, Erdogan ha voluto anche dimostrare, verso Von Der Leyen, il suo scarso apprezzamento per la politica europea verso la Turchia.

Intelligentemente, l’UE si è dissociata dal giudizio di Draghi su Erdogan, Draghi e Letta hanno anche dichiarato che l’attuale governo italiano è nato per far restare l’Italia nell’UE; lo sapevamo e la televisione lo aveva ricordato, però, per queste parole incaute, la Merkel deve essere saltata sulla sedia. E’ vero che gli ultimi governi italiani obbediscono alla Germania, ma solo degli sciocchi potevano fare queste dichiarazioni.

Intanto l’UE ha recuperato, dopo Berlusconi, anche Salvini, con gli italiani in maggioranza sovranisti, vedremo come andrà a finire con le prossime elezioni politiche; con la scusa del Covid, Mattarella, democratico ed europeista, ha rinviato le elezioni amministrative. Poiché i vaccini mancano, pare che la Merkel, per la Germania, voglia ordinare i vaccini russi Sputnik, mentre il governo italiano, poco sovranista, aspetta ancora l’approvazione, da parte dell’EMA, di questo vaccino, già richiesto da Austria, Baviera e Campania.

La giornalista Michela Murgia, nel salotto televisivo di Giovanni Floris e in un’intervista alla Stampa è intervenuta sul generale Figliuolo, nominato da Draghi commissario straordinario all’emergenza anticovid, naturalmente applaudito dalla televisione. Questo, a capo del comando logistico dell’esercito, era abituato a gestire situazioni d’emergenza, la Murgia ha affermato che i militari devono restare in caserma e devono attendere solo alla difesa.

E’ vero che tecnici come Domenico Arcuri e politici come Conte non sono stati in grado di vincere la guerra contro il coronavirus, la nomina di generali a ruoli civili li fa anche l’Arabia, che non è ritenuto un paese “democratico”. La Murgia ha affermato che, se lo stato affida ai militari funzioni civili, vuol dire che è incapace di risolvere queste funzioni, forse teme altre degenerazioni politiche.

L’Europa democratica dovrebbe essere uno scudo, ma le degenerazioni politiche italiane sono state favorite dall’UE che, con il beneplacito di Mattarella, ha commissariato governi legittimi italiani. E’ vero che, su questa epidemia-pandemia-ecatombe, anche i magistrati cercano di vederci chiaro.

Infatti, il commercio è stato devastato e alla Caritas ci sono file di poveri, come in guerra; la chiusura totale o lockdown o coprifuoco è quella attuata in guerra, mancano le tessere annonarie, ma ci sono gli aiuti dello stato che, dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia, spesso non sono ancora arrivati. 

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La Meloni non vuole che anche il Copasir, la commissione parlamentare sui servizi segreti, sia tolta all’opposizione e consegnata al controllo della maggioranza di governo; teme anche l’involuzione europeista e atlantista di Salvini. I servizi segreti controllati da un governo sovrano italiano sarebbero un’ottima cosa, capace di rafforzare questa sovranità, alla quale però i governi italiani hanno rinunciato; forse il Copasir era finito in mano all’opposizione perché la Nato non si fidava dei governi italiani, in affari con Libia, Iran e Russia.

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Dal 1° gennaio 2021 sono entrate in vigore nuove regole introdotte dall’Autorità Bancaria Europea e recepite, a livello nazionale, dalla Banca d’Italia, che prevedono criteri più stringenti per i debiti accumulati dai titolari di un conto bancario; per cui, con un debito di 100 euro non pagato per 3 mesi, che rappresenta l’1% dell’esposizione complessiva, il debitore viene escluso da qualsiasi altro credito.

La misura sembra draconiana, però le banche italiane dovrebbero in parte sdrammatizzare, perché hanno già documenti informativi sui clienti, capaci di bloccare o revocare il credito ai morosi. In Italia era vigente anche la garanzia omnibus di terzo al debitore, annullata dalla Cassazione, perché era un capestro per i garanti, esposti a tutti i debiti, presenti e futuri, del debitore verso la banca, che, ancora oggi, revocando i fidi e non rientrando nei suoi crediti, può chiedere il fallimento del cliente moroso.

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Poiché la democrazia si nutre di dialettica e confronto, l’unità politica predicata dall’europeista Mattarella e dai recenti governi italiani, in un quadro di scarsa sovranità e libertà popolare, annuncia il ritorno al centralismo democratico stalinista e all’autoritarismo; fatti salvi i casi di diffamazione, in pratica, nella drogata “democrazia” italiana, ognuno può dire, a voce, quello che pensa, purché niente cambi in meglio nei rapporti reali tra stato e cittadini.

I cambiamenti reali nei rapporti tra stato e cittadini sarebbero una rivoluzione, ci sarebbero cento ragioni per fare la rivoluzione, ma purtroppo, tutte le rivoluzioni hanno deluso o sono state tradite. Si condannano gli altri senza valutare le proprie azioni, a proposito di ipocrisia, l’aggressione dell’Italia fascista all’Etiopia autoritaria fu sanzionata dall’ONU e condannata dall’Inghilterra, che aveva conquistato tante colonie.

MONDO

L’ONG americana, Freedom House, pubblica rapporti annuali sulla democrazia e la libertà nel mondo, nel rapporto del 2021 afferma che c’è stato un generale arretramento della democrazia; perciò oggi, a detta dalla stessa fonte, solo una persona su cinque vive su un paese da considerare “democratico” e ricorda che nel 2021 il 75% della popolazione mondiale ha subito un deterioramento delle libertà; la maggior parte dei paesi sono definiti parzialmente democratici o antidemocratici.

La “democrazia”, che è un assetto politico elastico,  è diminuita in Venezuela, Bielorussia, Usa, UE, in occidente soprattutto a causa delle restrizioni per il Covid e per le tecniche di sorveglianza; in Cina, perché vi è imprigionato un milione di Uiguri, in Turchia, Egitto e Russia, dove aumentano i prigionieri politici. Però, l’accusa a un paese di essere poco democratico o autoritario è usata anche strumentalmente e propagandisticamente.

Infatti, alla fine dei conti, gli stati che hanno fatto la pace con Israele, come Emirati, Bahrein, Sudan, Marocco e Arabia, sono considerati più democratici di altri paesi arabi, ma non è vero; in realtà, secondo il rapporto valutativo, Israele riceve 76 punti su 100, gli emirati 17, il Sudan 17, il Bahrein 12, il Marocco 37 e l’Arabia 7. Come dire che, anche se la televisione cerca di far credere il contrario, gli stati tirannici possono essere anche alleati di quelli “democratici” o presunti tali; la stessa vantata “democrazia”, ci sembra, molto spesso, un bluff e una truffa.

All’ONU che, con un doppio standard, passa per un’istituzione internazionale democratica e favorevole alla distensione, si continua a censurare soprattutto Israele, omettendo di farlo con Cina, Corea del Nord, Etiopia e paesi arabi in generale. Questo fatto dimostra che, come la “democrazia”, anche statistiche e sondaggi obbediscono alla propaganda e perciò vanno presi sempre con le pinze. (Per le notizie, fonte: Ben Cohen – Informazione Corretta 5/4/2021).

USA

A causa della crisi economica, il presidente Biden, facendo un appello all’armonizzazione fiscale internazionale per le imprese, senza la quale esiste una concorrenza sleale, punta a un poderoso aumento della spesa pubblica, in infrastrutture, ambiente, clima, scuola, sanità e lavoro. Vuole anche combattere la concentrazione della ricchezza, perciò ha deciso di alzare le imposte alle imprese americane, portando l’aliquota al 28%, al 32,4% con le imposte locali.

Questa strategia anticrisi, segue le orme di quella suggerita da Keynes dopo la crisi del 1929, infatti, questo proponeva più spesa pubblica e più investimenti pubblici, anche in deficit di bilancio; la cura di Keynes fu seguita dagli USA a da altri paesi europei, inclusa l’Italia fascista e la Germania nazista.

Invece ora i paesi europei, per fronteggiare la crisi da Covid, in mancanza della sovranità monetaria americana, che concede maggiori margini di spesa, per attirare investimenti dall’estero, pensano di ridurre le imposte alle imprese. In conseguenza di queste misure nell’UE aumenteranno l’inflazione e i debiti pubblici, e quindi la politica sociale dovrà essere calmierata; l’unica strada per la salvezza, potrebbe essere l’aumento dell’occupazione che, con l’aumento della domanda, dovrebbe dare nuovo slancio al Pil.

Il presidente Biden, per combattere il dumping fiscale, ha anche proposto una tassa del 21% sul fatturato realizzato dalle multinazionali all’estero, da dividere tra il paese in cui sono generati i ricavi e il paese dove la multinazionale ha la sede fiscale. L’Italia dovrebbe guadagnarci perché ora perde più di 26 miliardi di euro l’anno con i paradisi fiscali, invece, fino a ora, ne hanno guadagnato Ungheria, Bulgaria e Irlanda, che hanno aliquote di circa l’11%, mentre Francia, Germania e Italia, hanno aliquote di circa il 30%; la proposta di Biden è alternativa alla web tax sulle big tech proposta dalla commissione europea, che perciò potrebbe anche essere abbandonata.

Anche la segretaria americana al Tesoro, Janet Yellen, per aumentare le entrate fiscali e per impedire lo spostamento dei profitti all’estero, propone un’aliquota fiscale internazionale per le multinazionali;  le maggiori entrate servirebbero a finanziare gli investimenti e per lottare contro il cambiamento climatico, contro la pandemia, contro la povertà, contro l’indebitamento e contro la diseguaglianza.

La signora Yellen ha affermato di voler lavorare a questo piano con gli alleati e con il G20; per impedire il dumping fiscali e la corsa al ribasso delle aliquote, l’aliquota minima proposta da Biden per le società multinazionali è del 21%, da dividere tra il paese in cui sono generati i ricavi e il paese dove la multinazionale ha la sede fiscale.

Secondo la rivista americana Forbes, nel 2021 i miliardari in dollari del mondo sono 2.755, per 13.100 miliardi di dollari complessivi, la persona più ricca del mondo è Jeff Bezos (Amazon), con 177 miliardi, segue Elon Musk (Tesla) con 151, terzo il francese Bernard Arnault (lusso) con 150, quindi Bill Gates (Microsoft) con 24, Mark Zuckerberg (Facebook) con 97, e Warren Buffet con 96.

Gli Usa hanno 724 miliardari, la Cina 698 e l’India 140, 1.975 miliardari si sono fatti da se e 105 hanno meno di 40 anni, l’indiano Mukesh Ambani e la persona più ricca dell’Asia e occupa il decimo posto con 84,6 miliardi, il banchiere svizzero Benjamin de Rothschild è morto. L’Italia ha 51 miliardari per 204,5 miliardi.

In testa Giovanni Ferrero (residente in Belgio) con 35,1miliardi, segue Leonardo Del Vecchio (occhiali) 25,8 miliardi, Massimiliana Landini 9,1 miliardi, Giorgio Armani 7,7 miliardi, Silvio Berlusconi 7,6 miliardi, fratelli Perfetti (residenti in Svizzera) 5,8 miliardi, Stefano Pessina (farmaci) residente a Montecarlo, Giuseppe De Longhi 5,2 miliardi.

Seguono Miuccia Prada 4,6 miliardi, Francesco Caltagirone 3,4 miliardi, Alberto Bombassei (Brembo) 2,4 miliardi, Jhon Elkann (auto) 2 miliardi, eredi Bernardo Caprotti (Esselunga), fratelli Mercegaglia (siderurgia), fratelli Benetton, fratelli Bulgari 1,9 miliardi, Stefano Gabbana 1,6 miliardi, Massimo Moratti 1,6 miliardi, Diego della Valle 1,2 miliardi.

Questi patrimoni sono cresciuti con l’elusione fiscale legale autorizzata dai governi che poi, attraverso la televisione, predicano la lotta all’evasione fiscale fatta dai cittadini comuni. L’informazione della televisione italiana è impegnata solo a favore dell’europeismo, contro il Covid, contro l’evasione fiscale non autorizzata e contro il populismo, che dovrebbe essere il partito del popolo. 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 5/4/2021)

ITALIA

I virus, contenenti DNA e RNA, non sono esseri viventi, ma molecole fatte di acidi nucleici rivestiti di proteine e grassi, sono parassiti delle cellule, da loro invase per replicarsi; per convenzione, il virus Sars Cov2 è maschile, mentre la malattia Covid 19 è femminile. La categoria complessiva dei coronavirus è costituita da virus intestinali e polmonari, colpisce i mammiferi, ne fanno parte Sars, Mers e Covid 19, favoriscono il raffreddore; virus simili esistono anche nei volatili e nelle piante.

Tra gli antigeni o anticorpi che combattono la Covid 19, c’è la proteina Spike, il virus Sars Cov2 è molto contagioso e rappresenta una sindrome influenzale; si manifesta con difficoltà respiratoria, con del liquido nei polmoni e con la riduzione dell’ossigeno nel sangue. Il virus colonizza anche i batteri intestinali, i sieropositivi asintomatici sono molti e le complicanze polmonari, cardiovascolari e le trombosi, sono gravi.

La risposta immunitaria si ha con le citochine, che favoriscono l’infiammazione benefica, risolta l’infezione, i macrofagi eliminano le tossine della battaglia; se però l’infiammazione non cessa, diminuiscono i linfociti e aumentano le piastrine, con la coagulazione del sangue e la trombosi. La degenerazione del corpo infettato è una reazione di tipo autoimmune.

Per arrestare l’infiammazione e il virus, sono utili idrossiclorochina, eparina, rame, acqua ossigenata, antibiotici, ozono, zinco, vitamine C - D3 - K2, plasma iperimmune, melatonina, lattoferrina, cannabinoidi, clorochina, azitromicina, cortisone, derivati della china.  Abbassando l’acidità del sangue o PH, si blocca il virus.

La malattia distrugge l’emoglobina e fa aumentare piastrine e coagulazione, fa diminuire l’ossigeno nel sangue e nei polmoni, con difficoltà respiratorie. Il virus colpisce soprattutto i soggetti intossicati da metabolismo, malattie pregresse, inquinanti, alimenti sbagliati e glicemia alta. La malattia colpisce i vecchi perché sono i più intossicati, infatti, si muore di avvelenamento cumulativo e progressivo; tuttavia, anche se sono disattivati dal sistema immunitario, nessun virus sparisce definitivamente dal nostro corpo e ci possono essere anche delle riattivazioni virali.

In un laboratorio di virologia di Wuhan, in Cina, diretto da Shi Zheng-li, si studiavano virus ricombinati chimera di specie diverse, l’epidemia è scoppiata laddove si studiava, con finanziamenti francesi e americani, questa manipolazione ed è stato l’americano Anthony Fauci a proporre di continuare gli studi in Cina.

Anche il virus della prima Sars era fuggito da analoghi impianti di Pechino, i coronavirus del pipistrello sono il serbatoio naturale del virus; con l’inserimento della proteina Spike, si ottengono chimere ideali, nell’operazione sono stati usati anche inserti genomici del virus HIV e del virus della Sars del pipistrello. Si dice che nel 2015, per arrivare a un vaccino, la fondazione Bill Gates ha brevettato dei coronavirus, innescando la proteina Spike in un virus circolante nei pipistrelli, capace d’infettare l’uomo dal pipistrello e di produrre polmoniti mortali.

La chimera cinese è il progenitore dell’attuale coronavirus, la Cina ha vietato agli occidentali l’ingresso al suo laboratorio; Fauci e Trump ritengono che il virus sia stato trasmesso all’uomo dagli animali trattati a Wuhan, accusano la Cina di aver cercato d’insabbiare l’epidemia, anche smentendo che il virus fosse trasmissibile all’uomo.

Per la Gran Bretagna, i virus è arrivato all’estero, per errore, dal laboratorio cinese, si dice che, se il virus non ha una struttura naturale, il vaccino potrebbe essere inutile; le grandi potenze coltivano, in segreto, anche la guerra biologica. Montagnier, che ha scoperto il virus dell’HIV, afferma che il genoma del coronavirus SARS COV2 è stato manipolato con l’inserimento del genoma dell’HIV, afferma che la tecnologia 5G può aver potenziato il virus, che però potrebbe sparire con le mutazioni.

E’ un virus che si integra bene con il recettore umano ACE-2, Montagnier parla solo di piccoli inserti genomici fatti dai cinesi, con l’aiuto degli americani. Nel 2004 fu inaugurato l’Istituto Pasteur di Shanghai e i cinesi impararono a utilizzare il virus HIV, creando un virus chimera SARS HIV. Il laboratorio di Wuhan si dedica a queste ricombinazioni, secondo Joseph Tritto, il SARS COV2 è una chimera con inserti di HIV tratti da un gene mutante dell’HIV.

Ciò spiega l’alta infettività del virus, esso attacca molti organi diversi, la proteina Spike e la Furina aumentano la virulenza del virus chimerico, perché associano al coronavirus del topo lo Spike del pipistrello. Comunque, l’istituto Pasteur, forse per ragioni politiche, ha smentito Montagnier, affermando che la mutazione è naturale, invece Tritto, alludendo ai cinesi, afferma che è frutto dell’ingegneria di laboratorio.

Secondo alcuni, il virus è una ricombinazione del coronavirus del pipistrello con quello del pangolino, che non s’incontrano mai in  natura, ma si possono incontrare in laboratorio, Tritto afferma che nel virus ci sono inserti del genoma HIV che lo tendono più aggressivo. La Cina non ha mai ratificato la convenzione internazionale sulle armi biologiche, studiate anche in Usa; Taiwan, che non fa parte dell’OMS, provò ad avvertire tempestivamente l’OMS della pandemia, ma non fu ascoltata.

La Cina censurò i medici coinvolti e non fornì informazioni, comunque, in un primo momento, l’OMS affermò che non c’erano prove di contagio tra esseri umani. L’8/1/2020 a Wuhan aumentarono le polmoniti anomale tra gli esseri umani, il 15/1 a Wuhan fu imposto il lockdown. Il 21/1/2020 ci fu il primo contagio in USA e la Cina chiese all’OMS di non divulgare la notizia della pandemia.

Comunque, il 30/1/2020 l’OMS dichiarò il virus un’emergenza internazionale, affermando che bisognava indossare la mascherina solo per i sintomatici; il 3/2 l’OMS invitò le nazioni a imporre le restrizioni che alimentarono la paura, affermando che il virus era una minaccia per il mondo. Insomma, nella questione, ai ritardi di Italia e Ue, si aggiungono quelli di Cina e OMS.

Il 21/2 ci furono i primi contagi a Bergamo, il 10 marzo l’Italia entrò in lockdown e l’OMS dichiarò la pandemia. L’OMS ha affermato che la maggior parte degli asintomatici sviluppa alcuni sintomi, ma non ha inviato immediatamente i suoi ispettori in Cina. Il direttore generale dell’OMS, Ghebreyesus, è un biologo etiope e non un medico, è membro del Fronte di liberazione del Tigré, un’organizzazione terroristica che ha abbattuto la dittatura di Menghistu.

Come ministro della salute del suo paese, ha negato l’esistenza del colera nel suo paese, ora, d’accordo con Gates, promuove l’uso dei vaccini. Ha ottenuto dallo Yemen l’espulsione di rifugiati etiopi e poi li ha imprigionati; l’Etiopia viola i diritti umani e la sua polizia uccide i manifestanti. E’ stato eletto direttore dell’OMS con il sostegno di Unione Africana e Cina, ha distribuito contraccettivi ormonali che hanno reso sterili molte donne.

L’OMS è finanziata da privati e da stati, tra i primi finanziatori sono Bill Gates, Usa, le multinazionali Glaxo e Sanofi e la Cina, questa organizzazione favorisce gli interessi privati; Ghebreyesus è servile verso la Cina, la elogia sui diritti umani e nella lotta al virus e ha ritardato l’annuncio della pandemia, ha nominato ambasciatore dell’OMS il dittatore dello Zimbabwe, Mugabe.

Malgrado le evidenze, l’OMS ha ritardato a dichiarare lo stato di pandemia e ha negato la trasmissione del virus da uomo a uomo; la metà del debito estero dell’Etiopia è detenuto dalla Cina, che vi ha una base navale e vi costruisce dighe e ferrovie, la sede dell’Unione Africana è in Etiopia, il suo palazzo è stato regalato dalla Cina.

L’Etiopia si è opposta alla decisione dell’ONU di sanzionare la Cina per violazione dei diritti umani, la Cina ha delocalizzato in Etiopia manifatture a basso costo e questo paese è un suo grande partner commerciale. L’ONU ha creato l’OMS nel 1948 e l’organizzazione non riconosce Taiwan, che aveva denunciato tempestivamente la pandemia e la trasmissione del virus da uomo a uomo e ne aveva bloccato l’importazione chiudendo le frontiere.

All’OMS e altrove, sono tanti i conflitti d’interesse, Gates sostiene la ricerca cinese sui vaccini; con la pandemia e con il contributo dell’informazione, si è fomentata la paura. Il governo Conte ha imposto la chiusura totale, anche se la mortalità colpisce soprattutto gli anziani; come fosse un complotto mondiale, la mancanza di una vera e completa informazione è stata comune a tutti governi europei, con statistiche sui morti per i virus, anche sopravvalutate.

E’ stato utilizzato lo stato d’emergenza e mantenuto lo stato di tensione, con finzione cinematografica, in Italia camion militari trasportavano i morti, seminando il panico, ai bambini è stata tolta la scuola; in questo paese si è cercato d’arginare il virus quando si era già diffuso, poi si è chiuso il Nord e quindi tutta l’Italia.

Invece il Giappone non ha applicato la chiusura totale e Taiwan, chiudendo le frontiere, ha avuto pochi morti; con il virus diffuso, la quarantena italiana era inutile, inoltre, la chiusura ha ritardato l’immunità di gregge. La Svezia ha affermato che il tasso di letalità della pandemia è quello dell’influenza e che il 75% della popolazione s’infettava in maniera asintomatica.

Il virus s’indebolisce con i contagi, bisognava solo mettere in sicurezza i soggetti fragili, la Svezia, la Corea del Sud e Taiwan non hanno attuato la quarantena, non hanno chiuso le scuole e hanno avuto meno morti dell’Italia. Nelle pandemie passate mancava la dittatura sanitaria e l’ossessione vaccinale, non c’era la paura della morte e non si usarono le mascherine.

L’Italia si è trovata impreparata all’epidemia, il piano antipandemico dell’OMS non è stato aggiornato dal 2006, la sanità privata e le privatizzazioni hanno guadagnato terreno e, con il numero chiuso in medicina, in Italia s’importano medici; le chiusure sono state imposte anche perché gli ospedali erano al collasso, nella sanità si sono fatti pochi investimenti.

I decreti di Conte hanno scavalcato il parlamento, il governo doveva far scattare le misure d’emergenza dal 3/1/2020, perciò l’avvocato Taormina ha presentato denuncia di epidemia colposa contro il governo, affermando che dirigenza e televisione sono stati servili verso il governo  hanno fatto propaganda; il professor Zangrillo ha definito sbagliato il numero dei morti per Covid.

Si prevede la fine dell’epidemia a maggio prossimo, ma la Covid 19 potrebbe essere stata usata ad altro fine, cioè per cambiare la nostra vita, tanti criticano il lockdown perché ha ridotto i diritti; l’uomo del Sistema occulto che ha diretto le nostre vite,  è Vittorio Colao, legato alla banca Morgan. Per fare cose ordinarie, in Italia abbiamo sempre bisogno dell’emergenza, Mario Monti, altro uomo del Sistema, è capo della commissione OMS per coordinare le politiche sanitarie europee.

Il governo Conte ha temporaneamente segretato i verbali del comitato tecnico scientifico che però non aveva suggerito di chiudere l’Italia, che è un laboratorio sperimentale dell’oligarchia mondiale. Ad agosto 2020, con la fine dell’ondata pandemica, erano eccessive le misure di restrizioni, tuttavia, furono permessi gli sbarchi dei clandestini, alcuni di loro erano contagiati, così l’epidemia riprese a correre.

Le mascherine sono inutili all’aperto, il governo italiano ha disposto la chiusura degli ambulatori privati e le visite non urgenti, riducendo l’assistenza familiare, il governo ha vietato le autopsie e poi i morti sono stati cremati, impedendo l’accertamento del decesso. I medici che hanno fatto autopsie sono stati minacciati di provvedimenti disciplinari.

Comunque, CTS, OMS e ISS non hanno vietato le autopsie, né hanno obbligato a cremare i morti, forse qualcuno ha operato per la diffusione della pandemia e poi ha fatto passare molti morti come morti per Covid. Gli asintomatici sono infettati ma non malati e perciò non hanno bisogno di quarantena; se facessimo tamponi faringei a tutta la popolazione, troveremmo ogni tipo di coronavirus e virus influenzali, quindi, il tampone positivo non vuol dire niente.

La Covid 19 è meno letale di SARS e MERS, sono stati dati per morti di COVID dei positivi al virus morti per altre malattie. Anche il virus HIV attacca i linfociti e il paziente muore per infezioni e per azzeramento delle difese immunitarie, poi ci sono i falsi positivi al tampone, perciò sono le manifestazioni cliniche che definiscono le malattie.

Il tasso di letalità della Covid 19 è dell’ordine dell’influenza stagionale, le mascherine non servono per gli asintomatici, alcuni certificati di morte sono falsi, per i ricoveri in ospedale di questi malati, il servizio sanitario spende 2000 euro il giorno. Il numero dei positivi è sottostimato, la metà dei decessi è avvenuto nelle case di cura per anziani.

Non c’è stata l’ecatombe riportata dai media, con la pandemia, sono crollate le morti per influenza e per altre patologie, i morti per Covid si riconoscono da sintomi precisi; in Italia muoiono per influenza 8000 persone l’anno, ma nel 2015 ne morirono 22000 e non ci furono quarantena, mascherina, distanziamento e allarme.

In Germania si afferma che il numero degli infettati è dieci volte quello dei casi registrati, in Israele si muore più d’influenza che di coronavirus, chi si ammala d’influenza è più protetto rispetto a chi è vaccinato, l’immunità dalla malattia è superiore a quella da vaccino;  i vaccini antiinfluenzali aumentano il rischio di coronavirus, anche la vaccinazione antivaiolosa predispone al morbillo.

Con la febbre, l’influenza depura l’organismo dalle tossine, secondo alcuni, le onde elettromagnetiche 5G hanno favorito alla diffusione del virus; oggi la scienza è asservita al Sistema e nasconde la verità, lo fa con la complicità dell’informazione; nella sanità sono tanti i conflitti d’interesse, le frodi scientifiche e alcune sperimentazioni hanno favorito anche stermini di massa.

Nel 2010 la Fondazione Rockefeller, legata a Bill Gates, pubblicò un documento affermando che una pandemia avrebbe favorito l’avvento del nuovo ordine mondiale, con il pieno controllo sui cittadini; Gates desidera la riduzione della popolazione, fatta con il controllo delle nascite e con la moria di vecchi, fragili e malati gravi.

E’ a favore dell’eugenetica, ma dichiara anche di voler ridurre la mortalità infantile con l’aiuto dei vaccini, raccomandati anche dall’OMS, che hanno fatto guadagnare miliardi alle case farmaceutiche, sollevate dai governi anche dalle responsabilità. I pazienti sono stati abbandonati dalle istituzioni, con un’unica regia dietro la rappresentazione della malattia, l’oligarchia ha stabilito le nostre sorti, d’accordo con i governi e con l’informazione, coinvolgendo la scienza.

Non può esserci scienza senza libertà di pensiero e di ricerca, ma oggi la scienza è anche asservita al potere. Nel 1627 la Nuova Atlantide di Bacon, governata da scienziati alleati con il potere, ricordava la Repubblica di Platone; da essa, per opera di Boyle, nel 1660 nacque la Royal Society.  Bacon disprezzava la gente comune e in Francia il conte di Saint Simon riteneva che scienziati e tecnici erano i più adatti al governo.

Sembravano ignorare che anche i tecnici e gli scienziati possano essere di destra, di centro e di sinistra, laici e bigotti. La Royal Society voleva ricreare gli uomini in laboratorio, per il transumanesimo, per l’eterna giovinezza e per il primato inglese, Darwin, difendendo la selezione naturale del più forte, giustificava le disuguaglianze sociali.

Malthus voleva limitare la crescita della popolazione e sosteneva la selezione naturale, capitalismo e imperialismo inglese, era contro i sussidi e voleva far vivere i lavoratori ai minimi di sussistenza; desiderava eliminare fisicamente i poveri, per ridurre la popolazione, predicava denatalità, castità, guerre, carestie, epidemie e omosessualità.

Sul finire del XIX secolo si affermò il positivismo di Auguste Compte e nel 1881, in Inghilterra, nacque la Fabian Society, che invitava alle riforme lente e graduali a essa gradite. I fabiani predicavano l’avvento di un nuovo messianismo e diedero origine al socialismo, ma predicavano anche l’avvento dello stato fascista, capace di manipolare il consenso e di eliminare, con la selezione naturale, i non idonei.

Oggi gli scienziati eugenetici sostengono ideologie antidemocratiche e l’estinzione dei meno adatti ha dato il via al termine eugenetica, creato da Francis Galton, che voleva favorire la riproduzione dei più forti, come si fa con le piante e con gli animali da allevamento, che sono selezionati. Galton voleva la purezza della razza bianca, con castrazione, divieto di matrimoni misti, eutanasia e sterminio dei meno adatti.

Nel 1910 questa teoria inglese fu adottata dagli americani, infatti, Davenport, professore a Harvard, l’adottò con l’obiettivo di eliminare 11 milioni di americani, suo seguace fu il presidente Wilson. Con l’eugenetica s’insegnano le teorie razziste, la sterilizzazione forzata, la denatalità e l’omosessualità; per coinvolgere l’opinione pubblica, ci si rivolge all’informazione, alla scienza e alle ONG.

La femminista Margaret Sanger (1879-1966) fondò un’ONG per il controllo delle nascite, nella quale militava la moglie del presidente Roosevelt, era finanziata dalla Fondazione Rockefeller e sostenuta dall’economista fabiano Keynes, Sanger aveva anche simpatie per il Ku Klux Klan. Le femministe erano collegate ai movimenti eugenisti e al controllo delle nascite; volevano sterilizzare le persone inadatte, definivano i poveri rifiuti umani e volevano sterminare gli immigrati, erano fabiani che passavano per filantropi.

I banchieri si alleano con la scienza e Rockefeller e il movimento eugenetico volevano migliorare la società;  con i fratelli Dulles, finanziarono la Germania nazista, la ricerca genetica fu finanziata dagli Harriman, Rockefeller, Ford, Warburg, Rothschild e Bush; proponevano la sterilizzazione di massa. Gli stermini nazisti erano stati ispirati anche dagli anglo-americana e dagli antisemiti francesi; purtroppo, con il Club di Roma del 1975, incominciano le delocalizzazioni industriali nei paesi poveri e quindi, anche la decadenza americana.

Come presidente del WWF, Filippo d’Edimburgo desiderava essere un virus capace di ridurre la popolazione e di far tornare al paganesimo; in Usa Frederick Taylor propugnava l’aumento della produttività nelle fabbriche, emarginando gli operai dalle decisioni, perché solo la classe dirigente, tecnici e scienziati si muovevano nella razionalità.

Disprezzava politici, masse, poveri e operai, chiedeva la riduzione della popolazione, alleandosi con i professori universitari, il movimento tecnocratico pensava di eliminare tutti i mali della società; banchieri, scienziati e intellettuali si allearono. Chissà quanti operai e poveri, se avessero avuto i mezzi e l’istruzione, avrebbero potuto prendere il loro posto.

Nel 1923 il barone Kalergi voleva l’Unione Europea, era sostenuto da Rothschild, Warburg e Rockefeller e appoggiavano la multinazionale tedesca IG-Farben che finanziò Hitler, sempre con il fine di favorire una riduzione della popolazione. La capacità di dare o togliere la salute è un potente strumento di controllo della popolazione, allontana l’invecchiamento e favorisce la morte dei poveri e degli esseri inutili.

I gruppi finanziari hanno preso il controllo della medicina, eludono le tasse, esercitano un potere indiretto sui governi, e con i medicinali e vaccini fanno altri soldi. Il direttore dell’Unesco, l’agenzia ONU per la cultura, Aldous Huxley, ha affermato che, per cambiare, bisogna influenzare l’opinione delle masse, come si fa con la propaganda di guerra. La massa è quella informe del popolo, cioè i populisti.

Con il controllo dell’informazione si può arrivare a un governo unico mondiale eugenista, una dittatura dolce, suo fratello Julien Huxley  ha proposto anche la sessualizzazione dell’infanzia, l’abolizione della famiglia e la lotta all’invecchiamento, naturalmente utilizzando le pandemie e la gradualità fabiana, anche lui disprezzava le masse.

Voleva anche l’annullamento di ogni identità nazionale e personale, voleva il controllo delle nascite e, secondo una concezione oligarchica, voleva riservare la guida sugli uomini agli uomini migliori, cioè alle migliori famiglie, con più soldi e titoli. Secondo Edward Bernays (1891-1995), nipote di Freud, la manipolazione delle masse è elemento costituente della democrazia e serve a ridurre i conflitti.

Il governo invisibile si fonda sulla menzogna, le élite credono che i sentimenti debbano essere banditi a favore della razionalità, perché le masse sono orientate dall’élite, che oggi controllano anche la rete. La propaganda dirige la comunicazione, inventa le notizie e anche gli esperti sono legati al Sistema, che fa conoscere solo le mezze verità.

George Orwell era un fabiano, nel suo libro “1984” puntava a spiare ogni cittadino, a cambiare il significato delle parole, ad abituare al falso, all’ambiguità e al politicamente corretto. La paura della gente serve al Sistema, rende le masse più manovrabili, all’élite non importa che la gente soffra, per soldi e il potere mondiale, i Rotschild hanno finanziato due paesi tra loro in guerra e due partiti politici contrapposti, alimentando crisi e conflitti.

L’elite protegge la menzogna e nasconde la verità, per Karl Popper, le pseudoscienze sono l’eugenetica, la frenologia e la teoria gender. La frenologia, rappresentata anche da Lombroso, studia il carattere dalla forma del cranio. Queste teorie esaltano denatalità, sessualità, perversione sessuale e rivoluzione psichedelica dei funghi allucinogeni.

Questi strumenti fanno abbandonare gli impegni sociali e la contestazione e favoriscono lo sviluppo della sessualità nei bambini e la pornografia, Playboy era edito da Rothschild e Murdoch; oggi l’uomo è devirilizzato e la donna è mascolinizzata, con l’esaltazione dell’omosessualità. Il tutto per addormentare rivoluzione e contestazione, perché ci sarebbero cento ragioni per fare la rivoluzione; si è messa da parte la società senza classi per una società senza sesso, dall’élite, la massa è trattata come un gregge di pecore.

La teoria gender vuole che la società riconosca  e accetti il sesso che ognuno sente di avere nella sua testa, senza discriminazioni, gli androgeni sono persone che hanno le caratteristiche di entrambi i sessi; secondo alcuni, la distruzione della famiglia conduce al transumanesimo e la sessualità riduce l’aggressività umana.

Siamo storditi dall’eccesso caotico d’informazioni e gli psicopatici dirigono le nostre sorti, contro la famiglia, i gender vogliono modificare le abitudini sessuali e favorire la pansessualità, fino all’incesto e alla pedofilia, puntando all’anarchia dei valori; in Germania bambini sono stati affidati a pedofili, già condannati per abuso su minori.

L’università di Harvard è una delle sedi del Sistema, vi ha studiato anche Vittorio Colao, il sistema vuole l’annullamento della personalità e trasformare l’uomo in automa; per controllare le masse, rifiuta la storia che è maestra di vita e intanto alimenta il suo profitto. Ha lanciato i corsi di formazione e il numero chiuso all’università, con l’aiuto della scienza, punta alla persuasione delle masse a favore di una società elitaria, fondata su tecnocrati e femminismo in carriera che riduce il ruolo della famiglia.

Per Julien Huxley, l’eugenetica diventerà la religione del futuro, riducendo uomini e gli scarti della società. Con l’epidemia, l’Italia sembra ancora il laboratorio scelto del mondo, per Peter Singer la dignità umana andrebbe riconosciuta solo agli uomini razionali e non ai neonati, perciò suggerisce anche l’aborto dopo la nascita. In realtà, gli uomini al servizio dell’élite hanno solo la caratteristica dell’obbedienza e non la razionalità.

Si dice che il mondo nuovo si esprimerà anche con l’intelligenza artificiale, le élite vogliono l’eterna giovinezza perché hanno paura della morte, vogliono cambiare il mondo e hanno paura di ammalarsi, sono psicopatici; in un delirio di onnipotenza, vogliono il governo unico mondiale e un nuovo ordine con pochi uomini eletti al vertice, vogliono rifare la creazione e l’uomo stesso.

Vogliono puntare sulle biotecnologie e perfezionare la razza, il Sistema vuole difendere le proprie verità, contro le falsità altrui, attacca negazionisti e populisti, cioè il partito del popolo; per ridurre i contagi da Covid, si sono ridotte le campagne d’immunizzazione vaccinale contro morbillo, colera e difterite e sono aumentati i relativi decessi.

I giornalisti, sudditi del Sistema, non verificano più le notizie, eppure la TBC si cura più con l’areazione che con i disinfettanti, il sovraffollamento favorisce i germi anche negli allevamenti intensivi, la mascherina all’aperto è dannosa. Gli asintomatici non sono malati, la dittatura sanitaria ha creato un’associazione, chiamata patto per la scienza, che opera contro le fake news e usa l’esercito per costringere i renitenti alle misure di distanziamento.

In passato la pandemia non incuteva terrore, non imponeva precauzioni, non violava i diritti umani, ma oggi, per evitare la diffusione del virus, Harvard consiglia di evitare l’atto sessuale, anche se il virus non si trova nello sperma. Il senso di colpa è servito a isolare anticonformisti, uomini critici e anziani, che avrebbero tanto da insegnare, i cittadini sono stati anche isolati dal proprio medico, l’Unione Europea ha rinunciato al coordinamento sanitario degli stati europei.

Il governo italiano ha violato costituzione, sovranità popolare e parlamentare, con il numero dei morti della pandemia si tenta di giustificar un colpo di stato, con la violazione dei diritti e con le mascherine che andavano imposte solo ai sanitari; il virus, circolando, immunizza la gente. Esiste una sorveglianza senza precedenti, anche con telecamere, telefonini, droni e multe, si sta scivolando verso uno stato di polizia, rimproverando però alla Cina di essere uno stato autoritario, è la truffa della “democrazia” odierna.

Secondo la costituzione, la dichiarazione dello stato di emergenza del governo italiano è illegittima, perché questa è riservata solo alla guerra, i più esposti dalle misure di contenimento sono i bambini. Secondo alcuni esperti, i virus SARS sono instabili e i vaccini sono poco efficaci contro di essi, quelli mutanti vanno verso forme più resistenti ai vaccini, danno immunità per pochi mesi e potrebbero dare effetti collaterali e alterare il DNA; comunque, iniettare materiale genetico non rientra nella legislazione sui vaccini.

Con gli antivirali e inutile usare vaccini che sconvolgono il sistema immunitario, il vaccino contro l’influenza aumenta il rischio di contrarre la Covid 19; Gates, nella lotta ai microbi, afferma di voler ridurre la popolazione, ma siamo immersi nei microbi, il morbillo è un’infezione che si supera naturalmente, oggi ci sono molti bambini paralizzati dai vaccini, bisogna invece migliorare alimentazione e misure igieniche.

Alla fine anche l’OMS ha ammesso che le paralisi di polio del terzo mondo sono state favorite dalle campagne vaccinali di Gates; mentre la poliomelite si diffonde, in Africa Gates distribuisce contraccettivi che favoriscono gravi malattie. Il Sistema vuole anche il controllo elettronico dell’umanità, con un’identità digitale e con il tatuaggio elettronico, come nei lager nazisti.

Gates ha dichiarato che, con i vaccini, saranno iniettate tecnologie d’identificazione e tracciamento, per alcuni, la SARS-COV2 è un’arma biologica, frutto di una manipolazione genica sotto il controllo militare; a Cernobyl la Russia ammise l’incidente, ma per il virus scappato dai laboratori cinesi, il governo cinese non ha allertato il mondo.

Gruppi privati finanziano le ricerche, gli Usa finanziano anche la ricerca sanitaria indiana. Per alcuni, il virus è scappato da Wuhan, per altri dal laboratorio militare di Fort Detrick, nel Maryland, dove si creano armi biologiche proibite dai trattati (ma la nostra informazione afferma che solo l’Italia non rispetta i trattati); si afferma che questo laboratorio è stato poi chiuso.

Henry Kissinger ha dichiarato che la pandemia cambierà l’ordine mondiale, il modello cinese è stato copiato, si fanno statistiche false, si mettono da parte standard di sicurezza, si conferiscono maggiori poteri alla polizia e all’esercito, si controllano le persone e si progetta il passaporto sanitario. La crisi economia favorisce le speculazioni dell’élite, in precedenza, per dominare le masse, ci voleva un nemico esterno, ma oggi il fondamentalismo islamico è stato sostituito dal fondamentalismo virale.

Scienziati delegittimati si sono venduti a interessi privati e fanno passare per verità scientifiche le menzogne, i bollettini di guerra dei giornalisti aiutano l’operazione. La pandemia è stata programmata strumentalmente, la mascherina è il simbolo della sottomissione; come voleva il fascismo, con il divieto di assembramento, ci si disabitua ai contatti umani; le élite manovrano i loro burattini, la vaccinazione obbligatoria del 2017 imposta in Italia è contraria alla costituzione italiana e ai trattati internazionali. (Per le notizie, fonte: Dottor Massimo Citro Della Riva - “Eresie” - Editore Byoblu – pag.381).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 29/3/2021)

ITALIA

Quando si parla di democrazia ed eguaglianza davanti alla legge, la cosa riguarda anche appalti e concorsi pubblici, dove intervengono i favori della politica; negli appalti, con scambio di favori, per favorire un concorrente, le offerte delle ditte sono spesso concordate e nei concorsi pubblici, per assunzioni e promozioni, i concorrenti contano sul sostegno di un partito politico o di un notabile.

Poiché le corporazioni professionali sono potenti, con le licenze limitate, nei concorsi per notai e farmacisti, vincono sempre i figli dei professionisti cessati, come fossero figli di un’aristocrazia minore, cioè di quella passata dei cavalieri. Senza raccomandazione, spesso è difficile ottenere l’abilitazione a un’attività libero professionale e non si diventa direttori di un giornale.

Nei concorsi per dipendenti pubblici, per assunzioni e promozioni, avvengono sempre dei brogli, spesso i posti sono già assegnati prima del concorso, i commissari hanno la lista di quelli da promuovere e quelli di loro che non si attengono, non possono più fare i commissari. Evidentemente, parlare continuamente di democrazia e di pari opportunità solo per le donne, merita un approfondimento.

La discriminazione esiste per ragioni politiche, di classe, di famiglia, di razza, di religione e di sesso e non colpisce solo le donne, le uniche che possono vantarsi di essere vicine all’eguaglianza rispetto agli uomini, ma possono essere surclassate, senza merito, anche da altre donne. Una donna istruita e figlia di un notabile, nel lavoro ha più successo di un uomo con la stessa preparazione ma, figlio di un operaio.

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Gli intellettuali affermano che gli uomini sono di un’unica razza e poi condannato i razzisti che, razionalmente, potrebbero esistere solo se esistessero le razze, probabilmente, gli anti-razzisti vogliono solo condannare le antipatie culturali, politiche, sociali e religiose. Le lotte tra gli uomini dipendono da differenze culturali, sociali, politiche, di classe e religiose, collettivamente inasprite dalla spinta egemonica e dalla difesa d’interessi economici e territoriali, il razzismo non c’entra.

Il colore della pelle è irrilevante, ma gli uomini hanno diversi gruppi sanguigni e non se conosce la ragione, ciò malgrado, c’è chi afferma che gli uomini  sono di un’unica razza; ma la genetica afferma che, 50.000 anni fa,  gli uomini moderni si sono incrociati con uomini di specie diverse, dico specie e non razze, perciò oggi essi sono degli ibridi e non una razza pura.

Oggi domina l’uomo moderno che, se è omologato culturalmente, presenta degli standard occidentali, comunque, in Africa c’è più variabilità genetica che in Europa, il che depone a favore di una pluralità razziale, ma per un criterio solo di classificazione e non per qualità personali. Infatti, a nord vi esistono popolazioni islamiche, simili a noi, nilotiche, bantù, ottentotti, boscimani, pigmei, ecc. che sembrano fisicamente diverse, ma, con l’istruzione giusta, non sono a noi inferiori e diventano culturalmente uguali, come si dice in politichese.

In tutte le specie animali e vegetali, le varietà o razze sono catalogate all’interno di una specie, cioè sono delle sub-specie; ciò non implica che si debba avere antipatia per alcune varietà, ma nemmeno che tutti debbano amare la stessa varietà. Non è obbligatorio nemmeno dire che le diverse varietà sono uguali, anche i gusti personali meritano rispetto, ma non si può disprezzare o discriminare alcune varietà; purtroppo, l’uomo lo ha fatto eliminando varietà vegetali e animali, cioè riducendo la biodiversità.

Però noi abbiamo il diritto di avere delle preferenze, è una questione di gusto personale, lo facciamo anche quando acquistiamo un vestito, questo non significa che tante varietà o razze sono di minore pregio per tutti, l’uomo vive di pregiudizi ma, per omologarlo, non bisogna indottrinarlo all’errore e al pregiudizio.

Con il progresso e l’educazione, gli uomini migliorano il loro comportamento e il loro rispetto per gli altri, mentre l’indigenza e l’emarginazione li rendono inumani. L’uomo si distingue dagli animali, non dalla scienza e dall’intelligenza, che anche gli animali possiedono, anche se in grado miniore, ma dalla tecnologia, gli animali sanno fabbricare solo un nido o una tela di ragno; ciò malgrado, gli operai sono solo alla base dell’attuale scala sociale.

EUROPA

L’UE sta sbagliando a criticare e sanzionare Russia e Cina per i loro deficit democratici e per le loro repressioni delle minoranze e degli oppositori politici. Tutti i paesi hanno attraversato queste fasi, l’autoritarismo dello stato è sempre esistito e la democrazia è sempre in  evoluzione o è falsa, cioè, non ha una formula standard e alcuni  paesi, su quel terreno, sono più indietro di altri.

Tutti gli stati sono nati con la guerra, con il programma: “Tasse in cambio di protezione”, non sono nati per affermare la democrazia, la quale è stata gradualmente conquistata con le rivolte dei cittadini e non su imposizione o con i ricatti di stati esteri. Su questi temi, la Cina è più vicina dell’occidente al terzo mondo.

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Il piano Recovery Fund di 750 miliardi di euro, approvato dalla commissione europea per la pandemia e approvato il 25/3 anche dal parlamento tedesco, è stato bloccato dalla corte costituzionale tedesca, che perciò ha impedito al presidente federale, Steinmeier, di controfirmare l’atto;  senza le ratifiche dei parlamenti nazionali, Bruxelles non può erogare la prima tranche prevista.

Mentre Mattarella fa proclami a favore della costituzione e dell’europeismo, il presidente tedesco e la corte costituzionale tedesca, per difendere l’ordinamento tedesco e i trattati europei dalle giravolte delle istituzioni europee,  sono capaci anche di puntare i piedi. La corte aveva anche criticato il QE di Draghi, per finanziamento indiretto degli stati, non previsto dai trattati.

Il piano Recovery consente a Bruxelles di reperire i capitali nei mercati, all’interno di un’enorme budget 1800 miliardi di euro, il tutto da erogare fino al 2027. Il ricorso alla corte è stato portato avanti da 2200 cittadini tedeschi, coordinati dall’euroscettico di destra, Bernd Lucke.

Ad ogni modo, all’ultimo consiglio UE, Mario Draghi si è pronunciato anche a favore degli eurobond, affermando che il debito pubblico comunitario consente di affrontare meglio le crisi economiche e di affrontare meglio la speculazione, che porta al rialzo degli spread e degli interessi. Come lui la pensavano Tremonti e Berlusconi e oggi la pensano Francia e Spagna, ma non Germania e paesi “frugali” come l’Olanda, che guadagna con il suo paradiso fiscale, accettato dall’UE. 

I Recovery bond sono obbligazioni comuni con garanzia UE che, in pratica, condividono solo il debito nazionale nuovo mentre gli eurobonds, soprattutto con i rinnovi alle scadenze, metterebbero in comune anche dl debito passato. Draghi è europeista, vuole un titolo di debito comune europeo, un unico mercato dei capitali e un’unione bancaria europea. Sul fronte del credito privato, pare che questo cresca in Germania e in Francia, ma non in Italia e Spagna.

Secondo la visione di Draghi, gli eurobonds diventerebbero i titoli del debito pubblico comune, garantito da tutti i paesi dell’eurozona. Queste obbligazioni comuni avrebbero un rating elevato, i tassi sarebbero bassi e l’euro sarebbe una moneta forte. Sarebbe un passo verso l’unione bancaria, fiscale e politica, capace di favorire l’integrazione europea e la nascita, in forma federale, degli Stati Uniti d’Europa, come sognavano i padri fondatori del Mercato Comune Europeo. (Per le notizie, fonte: Mario D’Angelo – money.it; Carlo Terzano – Giulia Alfieri - piolicymakermag.it). 

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L’India attacca i brevetti sui vaccini, che pesano sui paesi emergenti e  sono una specie di tangente sul diritto di copiare, che industrie e insegnanti non riconoscono; in realtà, nel mondo, la scienza, la tecnologia e l’economia sono progredite e diffuse copiando; senza brevetti, divieti di stato e di religione, il progresso umano sarebbe stato più veloce. Anche gli uomini d’ingegno, ai quali sono attribuite grandi scoperte, sono partiti da idee e realizzazioni di altri; partendo da zero, nessuno potrebbe inventare l’automobile di oggi.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 22/3/2021)

EUROPA

In Germania è esploso un altro crac di banche locali, per milioni di euro, si tratta soprattutto di piccole banche locali, cioè di banche popolarI e casse di risparmio; potrebbero rimetterci dei risparmi i cittadini di 50 comuni, soprattutto piccoli. Sembra che l’istituto di vigilanza bancario tedesco, la Bafin, il supervisore federale delle banche, non abbia vigilato efficacemente.

L’ammanco è stato causato dal mancato rinnovo, da parte di una società esterna, delle garanzie assicurative, per 4,6 miliardi di euro, sui prestiti e sugli anticipi alle fatture delle imprese. Il Credit Suisse, che opera attraverso la controllata tedesca Greensill Bank, denuncia la difficoltà di valutazione dei crediti di difficile realizzo e la Greensill Bank si è vista congelare le operazioni dall’autorità di vigilanza, che ha anche presentato denuncia in procura, per manipolazione dei bilanci.

Credit Suisse è convinta che 140 milioni di euro sono irrecuperabili e perciò dovrà indennizzare i clienti dei suoi fondi d’investimento. Le casse di risparmio tedesche applicano il tasso dello 0,5% sui depositi degli investitori istituzionali pubblici, costituiti spesso da comuni, ma lo stato garantisce solo i depositi privati e non quelli pubblici delle tesorerie dei comuni che, nel caso, ammontano a 500 milioni di euro.

I comuni hanno investito o depositato milioni di euro nella Greensill Bank, che rischia di fallire, ora dovrebbero comunicare ai cittadini di aver perso i loro soldi. Con la vigilanza della Bafin, il rating di questa banca è sempre stato elevato, ora i suoi amministratori chiedono al governo della Merkel di ripianare le perdite non coperte dal fondo bancario di tutela dei depositi. (Per le notizie, fonte: Claudio Paudice - huffingtonpost.it).

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In Germania, nei sondaggi e alle elezioni amministrative, nel Baden e in Renania, avanzano verdi, liberali e socialdemocratici, mentre arretra la coalizione di governo, fatta da CSU e da CDU della Merkel; con le elezioni politiche del 26 settembre prossimo (fortunati i tedeschi che possono votare!), probabilmente ci sarà un governo di coalizione di questi tre partiti e forse potrebbe cambiare anche la politica tedesca verso l’Italia.

Oltre la politica tedesca contro la pandemia e quella nell’UE, anche lo scandalo delle tangenti sulle mascherine vendute all’Azerbaijan ha favorito il tracollo democristiano; è anche la fine dell’era Merkel, sempre osannata dalla televisione europeista italiana.

ITALIA

Tra la corte di giustizia UE e la corte costituzionale italiana esiste un contenzioso sull’importazione in Italia di carne comunitaria su cui lo stato italiano riscuote i diritti per i controlli sanitari; la tesi della corte è che l’imposizione è contraria alla libera circolazione delle merci nel territorio comunitario. Anche la corte costituzionale tedesca è entrata in conflitto con la BCE, sostenendo che il suo acquisto di titoli di stato è finanziamento agli stati, vietato dalle norme comunitarie.

I padri europeisti pensavano che fossero sufficienti creare il mercato unico e una moneta unica per risolvere agevolmente gli altri problemi di raccordo normativo, mentre gli italiani ritenevano che gli ordinamenti dei paesi nordici, che hanno diretto l’UE, e la loro organizzazione, potessero ovviare a eventuali problemi di raccordo italiani; come dire che la farraginosità normativa e la necessità di un raccordo normativo tra stato e regioni, non esistono solo in Italia.

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Letta ha affermato che, per far rimanere l’Italia nell’UE, è stato spinto a fare il segretario del PD (naturalmente da suoi mandanti Francia, Germania e Mattarella); lo avevamo capito anche da soli, gli italiani non devono decidere la fissazione delle elezioni, né scegliere rappresentanti parlamentari e governi e nemmeno la politica dei governi; diversamente dagli altri paesi, per entrare nell’UE, non hanno fatto nemmeno un  referendum.

Facendo credere di essere disinteressato, Letta ha affermato di aver rinunciato ad altri incarichi retribuiti in Francia, perché l’Italia rimanga nell’UE; cioè, ha affermato ciò che la politica e informazione, per lo più generalmente europeiste, non osano affermare. Considerati i sondaggi che premiano la destra, Mattarella vuole rinviare le elezioni amministrative e ora bisognerà vedere l’esito delle prossime elezioni politiche italiane, se non saranno truccate, come i voti degli italiani all’estero.

Dal 1945 l’Italia non è più un paese sovrano e Mattarella, come Napolitano, è il garante locale di stati stranieri, i governi italiani sono telediretti da protettori stranieri, inoltre, grandi imprese e l’Italia intera, con le sue ricchezze, sono in svendita. La politica e l’informazione asservite a stati stranieri, dopo aver ostacolato scelte contrarie agli interessi nazionali, chiamano sempre dei salvatori, come Monti o Letta, ma anche carabinieri o militari, perciò gli italiani veramente democratici si preoccupano.

Il generale Francesco Figliuolo, commissario all’emergenza vaccini, salutato clamorosamente dalla televisione, potrebbe essere un test; sono molte le riserve popolari sulle azioni del governo contro il virus patogeno, condivise dagli esperti di corte della televisione, speriamo che anche il generale non cada in discredito.

Il piano di Letta prevede il voto ai sedicenni (Grillo voleva togliere il voto ai vecchi), lo jus soli, il rilancio del PD in calo nei sondaggi, una riforma elettorale più favorevole al PD, una politica ambientalista e la partecipazione dei lavoratori agli utili aziendali. Al riguardo, qualche cosa si può condividere, ma i programmi dei partiti servono ad attirare voti e non per realizzare programmi; le promesse politiche sono come le promesse commerciali e come le promesse di salvezza, in questo o nell’altro mondo.

Letta dichiara di non volere che il PD sia considerato un partito di potere, in realtà lo è, perché riceve contribuzioni da banche, grandi imprese e potenze estere, dopo, ci sono l’informazione e i sindacati collaterali al governo. I suffragi del PD, che rappresentano uno zoccolo duro del 20% dell’elettorato, derivano dai lavoratori beneficiati dalle politica, dal voto degli immigrati, degli italiani emigrati all’estero, delle femministe e dall’europeismo caro all’UE.

Intanto solo calati i voti degli operai, considerati dalla nuova classe dirigente del PD, un valore residuale. I militanti e i votanti al PD sono stati premiati con impieghi e promozioni presso la pubblica amministrazione, naturalmente, anche i loro figli. Ma questi, con il rapporto edipico e aprendo gli occhi, poiché di solito si va prevalentemente a sinistra e poi a destra, e viceversa, è facile che cambino partito;  perciò, com’è successo ad altri partiti, la durata biologia del PD non potrà superare, a partire da oggi, i venti anni, ne rimarranno solo le scorie. 

Secondo il presidente della corte costituzionale, Cesare Mirabelli, il voto ai sedicenni proposto da Letta ha un effetto a  cascata su norme civili, penali, del lavoro e anche sul conseguimento della patente. L’art.48 della costituzione attribuisce il diritto del voto alla maggiore età cioè, per l’articolo 2 del codice civile, 18 anni.

Per ovviare alla disarmonia normativa, fatta la legge per il voto a 16 anni, bisognerebbe modificare l’articolo 2 del c.c., portare a 16 anni l’imputabilità penale, l’età minima per il matrimonio, l’età massima per gli assegni familiari e l’età per la patente. Fra l’altro, la durata della vita si è allungata e i giovani arrivano alla maturità biologica più tardi, mentre il voto richiede più maturità.

PD e Letta ritengono che immigrati, emigrati, sardine, femministe e sedicenni voterebbero prevalentemente PD, Letta chiede anche una riforma elettorale che aiuti il PD a vincere le elezioni; chiede il voto per i sedicenni ma, nel suo programma, non ci sono novità su riforme importanti come la riforma della burocrazia e quella della giustizia, per le quali bisognava approntare delle commissioni e queste riforme richiederanno anche del tempo. (Per le notizie, fonte: Giacomo Galanti – huffingtonpost.it).

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Gli Usa, gelosi dei successi cinesi, rimproverano alla Cina concorrenza commerciale e tecnologica sleale, di aver diffuso la pandemia, di attentare alla sicurezza della rete e di avere scarsa democrazia e, per ritorsione, le applicano sanzioni economiche; anche se collaborano con essa nel commercio e nella stazione spaziale internazionale.

Alla Russia rimproverano intrusioni illegali nelle elezioni presidenziali americane, ma gli Usa, dal 1945, lo hanno fatto in tanti i paesi e anche in Italia, dove le intrusioni le ha fatte anche il Vaticano. In realtà, gli stati sono nati autoritari, con il programma “tasse in cambio di protezione” e si evolvono controvoglia.

Su richieste dei cittadini, hanno gradualmente adottato istituzioni democratiche, questa evoluzione non è ancora completa in nessun paese; inoltre, non tutti gli stati progrediscono allo stesso ritmo, economicamente, socialmente e culturalmente, perciò qualcuno è in  ritardo e la democrazia non è compiuta e completa in nessun paese.

Turismo, aperture culturali e istruzione, in tutti i paesi favoriscono l’adozione di standard più democratici, infatti, la Spagna lo sta facendo con l’eutanasia mentre la “sinistra” italiana non pare interessata. Quindi, le accuse degli Usa alla Cina sono provocazioni, propaganda e pettegolezzi, tipiche delle comari di scarso senno, che alimentano la discordia tra le nazioni e minano la pace internazionale.

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Il Regno Unito ha diffuso i dati sulle reazioni ai vaccini anti-Covid Astra Zeneca e Pfizer, al 28/2/2021 sono state somministrate 20.275.451 dosi, con 87.638 reazioni avverse, pari allo 0,43% e con decessi pari allo 0,0025%. Invece il governo italiano, tramite il megafono della televisione, ha generalmente definito i vaccini sicuri e senza conseguenze, cioè senza fornire questi dati.

In Italia è successo che chi è morto d’infarto positivo al tampone, è stato censito come morto per Covid, invece chi è morto d’infarto dopo la vaccinazione, si dice che è morto d’infarto; in Italia sono stati dati morti per Covid quelli che hanno contratto il virus, ma sono morti per altre patologie. Il bollettino di guerra del virus non ci ha fornito dati sulle reazioni avverse e sui decessi.

In Italia i morti di Covid sono stati cremati e non sono stati sottoposti ad autopsia, invece, per i morti da vaccino, bisogna fare l’autopsia; il governo vuole indurre i cittadini al vaccino e fa loro firmare un documento in base al quale, in caso di morte o reazione avversa, non ci sarà risarcimento (consenso informato), ma ne nasceranno sicuramente delle cause legali, perché la clausola è vessatoria.

Prima della vaccinazione, bisognerebbe fare un esame sierologico, per accertare se si è contagiati asintomatici con sviluppo di anticorpi, perché, in questo caso il vaccino non andrebbe somministrato, perché potrebbe scatenare una risposta immunitaria fatale. I contagiati dal virus, compresi gli asintomatici che ignorano di essere stati contagiati, dovrebbero essere già immunizzati e perciò non hanno bisogno del vaccino.

Relativamente alla pandemia, gli italiani non si fidano per ciò che è nascosto o propagandato dalla televisione. I contratti di fornitura dei vaccini, tra UE, governi e multinazionali del farmaco, sono segreti relativamente ai vaccini e alle mascherine e non si conosce la loro reale efficacia. L’UE e i governi europei non vogliono la trasparenza e negano l’accesso agli atti, il contratto di fornitura ha parti oscurate e il consenso informato, firmato da chi riceve il vaccino, solleva le case fornitrici da responsabilità.

Su questa materia, in parlamento sono mancati trasparenza, informazione, dibattito e una legge speciale per la somministrazione del vaccino. Chi nega la trasparenza, con la segretezza, alimenta sospetti e paure, il parlamento è stato escluso dalla possibilità di discutere e legiferare in materia, perciò tanti, compresi i medici, resistono all’invito a vaccinarsi. (Per le notizie, fonte: nicolaporro.it; Gianluigi Paragone – iltempo.it).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 15/3/2021)

ITALIA

I predicatori della politica non dicono che l’Inflazione trasferisce risorse dal creditore al debitore ed è lo strumento migliore per ridurre i debiti. Gli uomini e i partiti vogliono elevarsi a disopra degli altri e, per avere consenso, predicano l’eguaglianza sociale; poi i partiti di sinistra occupano le posizioni privilegiate e dimenticano la loro precedente lotta per l’eguaglianza sociale.

In Italia le sardine del PD soffrono per il distanziamento, con la scusa del Covid, governo e Mattarella vogliono rinviare le elezioni amministrative, temono l’avvento della destra che però, grazie a Salvini e Berlusconi, sta evaporando; vincono mercati, Francia e Germania e perdono gli italiani, che non sono stati mai sovrani.

Democrazia significa sovranità o governo del popolo, anche indiretto tramite il parlamento, ma significa anche eguaglianza dei diritti e delle possibilità davanti alla legge. In realtà, le maggiori possibilità personali derivano dalla classe d’appartenenza, dalla famiglia, dall’istruzione, dalla razza e dalle relazioni politiche e religiose, dipendono meno dal sesso, infatti, anche i gay, con gli appoggi giusti, fanno carriera.

Il popolo è stato espropriato da istituzioni internazionali della sovranità diretta, di quella parlamentare, di quella di bilancio statale e di quella politica, che oggi dipendono dall’oligarchia. L’eguaglianza dei diritti non esiste perché si fanno leggi di favore, lo stato concede privilegi e nei concorsi pubblici vincono e fanno carriera i raccomandati della politica.

Gli uomini sembrano socialmente predestinati, il che è una discriminazione a largo raggio, e non solo per la donna; come accade all’interno dei partiti, le donne sono femministe e, contemporaneamente, tra loro rivali. La società è stata sempre contrassegnata dalla discriminazione, anche all’interno della famiglia, una volta, quando le famiglie erano numerose, solo il primogenito ereditava la terra e solo un figlio poteva studiare, poi il diritto fu esteso a tutti i figli e alle donne, che ora scelleratamente affermano che la discriminazione è esistita solo per loro.

Una volta solo l’uomo era soggetto alla leva obbligatoria e non era un privilegio. In realtà, la donna ha l’istruzione e tante risorse fisiche e mentali e oggi ci sono donne discriminate anche da altre donne, come gli uomini sono discriminati da donne e da uomini. In queste faccende, il ruolo dell’informazione è quello di fare propaganda e di assopire le menti, per favorire la governabilità e impedire alla gente di capire, perché l’eguaglianza legale è il primo principio rivoluzionario, anche se è stato tradito.

Mentre gli organizzati in partito levano strumentalmente voci di protesta contro la discriminazione delle donne, la discriminazione non colpisce solo le donne, che sono in ascesa e devono guardarsi anche dalle altre donne. Un tema interessante è quello sulla violenza sulle donne, ebbene nel mondo, le vittime di violenza, da parte di stato e di privati, sono uomini, donne, bambini e vecchi, a volte, i violenti sono anche donne, ma gli uomini sono forse di più.

Statisticamente, gli uomini uccisi sono più delle donne, ad ogni modo, la violenza, in famiglia e fuori, è stata sempre associata all’autorità, anche la gelosia è associata al potere; un uomo è geloso della sua auto solo se l'auto appartiene a lui, la cosa vale anche per la donna. Ebbene oggi pare che la gelosia della donna verso casa, marito e figli sia più forte di quella dell’uomo.

La ragione è data dal fatto che a casa la donna rappresenta l’autorità superiore, infatti i figli, contro i dettami dei codici, appartegono soprattutto alla madre; a breve, con il pensionamento degli anziani, le donne avranno gli stessi ruoli degli uomini nei posti di lavoro e al governo, anzi, poiché sono femministe, cioè inumane, saranno in maggioranza. Infatti, la rappresentanza politica non la decidono gli elettori, il relativo maggiore numero delle donne deciderà da se.

Per alcune donne, il loro odio verso gli uomini deriva, non solo dalle loro ambizioni di potere e di privilegi, ma anche dal loro respingimento, come mogli o fidanzate, da parte di alcuni uomini; il fatto le ferisce perché curano la loro persona. Purtroppo la televisione e l’informazione sono presi da un delirio da Covid e femminismo, perciò cercano di condizionare e di impedire alle persone l’esercizio della critica e delle libertà di pensiero.

Tanti conformisti, alla vigilia di una dittatura, hanno paura anche di quello che pensano; in questa epoca, grazie a politica, informazione e internet, nonostante una cultura più diffusa, anche se più artefatta e non originale, per inseguire anche il proprio tornaconto e il proprio opportunismo, pare che questi abbiano smarrito il senno e il senso della ragione.

Ci si lamenta della farraginosità burocratica, ma nel pubblico impiego assunzioni e promozioni si fanno con delle leggi e con le raccomandazioni della politica, senza dimenticare che anche chiesa e commercio fanno politica; però i tempi e i modi della pubblica amministrazione, fissati con leggi, regolamenti e circolari, sono stati studiati per favorire entrate straordinarie per lo stato e per aumentare il numero degli impiegati pubblici protetti dalla politica.

Per combattere e accelerare la burocrazia, bisogna snellire le procedure burocratiche e non raddoppiare gli impiegati protetti dalla politica, tanti uffici pubblici sono: “Uffici complicazioni affari semplici”. Commercio, politica e religione abusano della credulità popolare, il commercio lo sa perciò, per la comunicazione verbale, preferisce le donne che ora, a causa della pandemia, sono state temporaneamente mandate a casa ma, per le loro capacità, saranno tutte riammesse; infatti, un venditore deve convincere e sedurre il compratore e non può evidenziare i difetti del prodotto venduto, ammesso che li conosca.

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Poiché lo stato è nato per riscuotere le tasse in cambio di protezione, le leggi non sono sempre sociali ed equanimi; il gioco d’azzardo legale porta alla rovina tante famiglie e perciò andrebbe vietato, ma è un’entrata per lo stato, cioè favorisce le entrate fiscali dello stato, mentre l’evasione legale o autorizzata le toglie.

Pare che con il lockdown pandemico, il fisco ha perso 5 miliardi di euro con il gioco legale, a vantaggio di case da gioco illegali, delle scommesse offshore, di bische clandestine e delle giocate online; naturalmente a vantaggio anche di organizzazioni criminali, che così, anche grazie a questo cespite, si rafforzano. (Per le notizie, fonte: Giuliano Balestrieri – it.businessinsider.com).

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Il ministero dell’economia e finanza, per il piano nazionale per la ripresa s’è rivolto alla multinazionale di consulenza privata americana, McKinsey, il governo Draghi ha precisato che questa ha ricevuto l’incarico, non per la predisposizione dei progetti strategici, ma per un’attività di supporto ai piani futuristici della Next Generation.

Per trasparenza, il capo del governo avrebbe dovuto consultare prima il parlamento, come aveva promesso, invece ha preferito seguire una strada simile alla rete di consulenti del governo Conte. A causa del Covid, già abbiamo accertato speculazioni enormi su mascherine e vaccini, la mafia vuole comprare, a prezzi realizzo, ristoranti, alberghi, supermercati e centri commerciali.

Per l’incarico, McKinsey ha chiesto, 25.000 euro, una cifra modesta, perciò ci si chiede, se non lo fa per soldi, per cosa lo fa? La sua attività di consulenza, sempre in un’ottica liberista, è generalmente rivolta alle industrie, però contemporaneamente, attinge a informazioni sensibili, utili a molto suoi clienti.

Eppure il MEF italiano ha un centro studi qualificato, come anche la Banca d’Italia, sembra che il governo Draghi, osannato dalla televisione, si stia infilando nel tunnel che ha favorito le dimissioni di Conte, che probabilmente obbediva a qualcuno al disopra di lui. Comunque anche l’UE ha coinvolto la società di consulenza McKinsey in politiche proprie, come la crisi migratoria in Turchia. 

Forse il governo italiano è ricorso alla società per la fretta, perché i provvedimenti per l’utilizzo dei fondi europei devono essere presi entro la fine di aprile; ma sappiamo che in Italia certe decisione di spesa si prendono volutamente alla fine e poi, con la scusa della fretta, non si fanno gli opportuni controlli e accertamenti, naturalmente a vantaggio degli amici dello stato beneficiari degli stanziamenti, accade anche con la legge di bilancio.  (Per le notizie, fonte: Federico Del Prete – it.businessinsider.com).

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In questi primi mesi del 2021, il numero di sbarchi con immigrati supera tutti quelli dello scorso anno, alcuni giungono con loro barche a Lampedusa, altri sono recuperati, al largo della Libia, dalle navi ONG; gli immigrati provengono prevalentemente da Tunisia, Costa d’Avorio, Guinea, Bangladesh ed Eritrea. Diversi immigrati sono risultati positivi al coronavirus, perciò poliziotti italiani sono stati contagiati nell’hotspot di Lampedusa.

I decreti sicurezza di Salvini avevano fermato gi arrivi, il governo Conte II ha fatto una politica d’accoglienza e il governo Draghi cerca di mediare tra le opposte posizioni di PD e Lega i materia; perciò, vuole il controllo di chi entra in Italia, un piano europeo sui rimpatri e chiede all’UE di affrontare urgentemente la questione.

I governi italiani sono ambigui perché, per altri versi, pare che in Italia ci sia bisogno, in alcune attività, di lavoratori stranieri, ma trafficanti, ONG e mafie guadagnano su tutti gli immigrati. Tra le navi ONG impegnate nell’immigrazione clandestina, c’è la nave tedesca Sea Watch 3, la Mare Jonio italiana, accusata dai magistrati di Ragusa di favorire l’immigrazione, la nave Save the Children e quella di Medici Senza Frontiere, che trattano con i trafficanti. (Per le notizie, fonte: il giornale.it – Sofia Dinolfo).

CINA

Mentre le economie sono prese dal peso crescente dei debiti pubblici e privati, la Cina sfida il potere del dollaro e punta su tecnologie digitali capaci di ridurre l’uso del contante, la cui circolazione, con lo smartphone, si è già ridotta al minimo in Norvegia e in Svezia. Nel 2028 l’economia cinese supererà quella americana, all’inizio del XX secolo gli Usa superarono l’Inghilterra e fu il tramonto della sterlina come mezzo di pagamento internazionale; nel 1944 la conferenza di Bretton Woods sancì la supremazia del dollaro.

Ora la banca centrale cinese sta cercando una piattaforma digitale per la sua moneta, in Usa anche Facebook, con la Libra, minando l’intermediazione delle banche, punta a mezzi di pagamento digitali; anche la BCE sta affrontando la sfida digitale. Perciò è iniziato l’attacco al contante e all’egemonia americana sul sistema monetario mondiale, l’Italia lo fa anche con due lotterie, la Cina, per le olimpiadi invernali di Pechino del 2022, punta allo yuan digitale.

Con la moneta digitale, si paga con lo smartphone ma il conto è presso la banca centrale che sorveglia ogni movimento, il fine è anche quello di sostituire il dollaro nelle transazioni internazionali. Si creerà anche un sistema alternativo di pagamenti a Swift, il cui server è in Usa, che connette 11.000 banche di 200 paesi, con il quale gli Usa possono controllare e bloccare gli scambi con paesi sotto sanzioni.

La Libra d Facebook opera attraverso Blockchain, è basata in Svizzera ed è sostenuta da un paniere di valute, ma è usata solo in Usa; i debiti americani hanno depotenziato il dollaro e tanti se non vogliono liberare, inoltre, la Libra offre rendimenti migliori dei depositi bancari. A giugno prossimo, la BCE varerà un calendario per arrivare all’euro digitale, tra le altre cose, afferma che non vuole che alcune imprese dominino la situazione e guadagnino con le commissioni. (Per le notizie, fonte: Federico Fubini – Corriere.it).

EUROPA

Per tangenti sulle mascherine, in Germana sono accusati di corruzione due deputati di CDU e CSU, Georg NuBlein e Nikolas Lobel, anche se in Germania queste tangenti sono chiamate provvigioni o mediazioni; NuBlein ha incassato 660.000 euro e Lobel 250.000, relativamente al secondo, domenica si vota nel suo lander del Baden, perciò il partito l’ha spinto alle dimissioni dalla commissione esteri, inoltre, non si ricandiderà alle prossime lezioni.

In vista delle elezioni federali di settembre, i vertici dei due partiti cercano di ridurre i danni, intanto calano i consensi ai due partiti di centro che sostengono la maggioranza del governo Merkel. L’Unione di Centro si sta sgretolando, per il modo in cui è stata affrontata la pandemia e ora per la corruzione, sicuramente ci sono altri casi rispetti, oltre quelli segnalati, tutto il mondo è paese.

La differenza tra Germania e Italia è che i nostri politici e partiti italiani hanno maggiore faccia tosta, con gli scandali e le inchieste giudiziarie o di stampa, negano, si difendono, conservano gli incarichi e nessuno dà le dimissioni, preferiscono aspettare l’esito elettorale che in Italia, con “mani pulite”, ha azzerato DC e PSI. Anche in Francia ci sono scandali politici e casi di corruzione, l’ultimo è quello di Sarkozy, condannato a tre anni per corruzione.

Da presidente della repubblica, come Mitterand e Macron, questo ha fatto il gallo nel pollaio italiano; in Italia, la Francia ha referenti importanti in istituzioni, governo e tra i maggiori politici italiani, come Letta, che perciò, inviato dalla Francia, sta per diventare segretario del PD, mentre la Germania preferisce influenzare l’informazione italiana. 

Invece gli Usa, per controllare e influenzare la politica italiana, dal 1945 si sono generalmente appoggiati sul Vaticano, sui servizi segreti italiani e sulla Francia, che ha vinto “gloriosamente” la seconda guerra mondiale. Invece i governi italiani, per garantire la governabilità, hanno controllato le ribellioni italiane con l’aiuto della mafia; la sovranità e la costituzione italiana sono solo nominali.

Se l’Italia fosse un paese sovrano e i nostri governi fossero indipendenti da stati stranieri, per recuperare maggior prestigio, essa dovrebbe fare un patto con i paesi rivieraschi del Mediterraneo (eccetto la Francia), mettendosi alla loro guida; l’Italia unita è stata laica e indipendente solo in epoca liberale e in epoca fascista, perché oggi Mattarella attacca soprattutto i sovranisti. (Per le notizie, fonte: Pieluigi Mennitti –startmag.it).

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Il parlamento europeo ha revocato l’immunità parlamentare a tre deputati indipendentisti catalani, tra cui Puigdemont, l’eventuale estradizione sarà decisa dagli stati di residenza; questi sono sotto processo in Spagna per il referendum del 2017 a favore dell’indipendenza della Catalogna, non riconosciuta da Madrid. L’autodeterminazione, malgrado i trattati internazionali sottoscritti,  non è praticamente riconosciuta all’interno di nessuno stato, a volte gli stati riconoscono l’autodeterminazione solo a minoranze di altri stati.

Alcuni di questi indipendentisti sono già in carcere in Spagna, tra loro il vice presidente della Catalogna, Junqueras, l’eventuale arresto dei dissidenti dovrebbe passare attraverso il tribunale belga e il processo dovrebbe avvenire in Spagna ma, secondo la legge spagnola, solo alla presenza degli imputati. Per antipatie verso la Russia e per timore delle reazioni spagnole, l’UE, dopo aver accettato le devoluzioni cecoslovacche e jugoslave, ora sta applicando due pesi e due misure con Ucraina, Bielorussia e Spagna. 

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Democrazia è un concetto relativo, temporale ed evoluzionistico, nel senso che le democrazie non sono uguali e alcune sono delle frodi. Diversamente dall’Italia, la Polonia si è sviluppata con i soldi europei ma ora, con un colpo di stato strisciante, praticamente di un partito unico, sta riducendo la libertà di stampa e il precedente assetto democratico dello stato. Poiché il paese è stato sottratto al blocco russo, la Germania, che ha appoggiato l’evoluzione antisovranista dell’Italia, non pare esserne preoccupata.

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Grazie ai paradisi fiscali, le multinazionali sottraggono agli stati 245 miliardi di dollari di tasse l’anno, sono dieci i principali paradisi fiscali del mondo: Isole vergini, isole Cayman, Bermuda, formalmente indipendenti ma controllate dalla Gran Bretagna; poi Olanda, Svizzera e Lussemburgo, facenti parte dell’UE, quindi Hong Kong, Jersey, Singapore, pure legati alla Gran Bretagna e infine Emirati Arabi Uniti.

Sembra che la G.B., cessato il traffico di schivi, con il sostegno dei plutocrati del mondo che sono dietro i governi occidentali, abbia coltivato i paradisi fiscali, facendo divenire Londra la prima piazza finanziaria d’Europa e probabilmente la seconda del mondo, dopo New Yotk. Cayman non consente di risalire ai titolari dei depositi; non dovrebbe essere competente l’OCSE nella questione, ma l’ONU, perché l’OCSE ha stabilito regole che favoriscono l’elusione fiscale a favore dei superricchi.

Svizzera, Olanda e Lussemburgo fanno dell’UE, che finora ha preferito non intervenire, a causa di questa evasione fiscale, l’Italia ci rimette più di 10 miliardi di euro l’anno, a favore soprattutto dell’Olanda, che collabora con gli Emirati Arabi, e a favore dello stato americano del Delaware. Bisogna dire che i ricchi, che controllano i paesi ricchi, non hanno interessa a combattere i paradisi fiscali, perciò, a parte i proclami, gli stati non sono intervenuti nella questione, la democrazia è anche una manfrina. (Per le notizie, fonte: il fattoquotidiano.it – Mauro del Corno).

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Germania e Bundesbank, la banca centrale tedesca, sono in rotta di collisione con Lagarde e BCE, a causa del piano PEEP e della politica monetaria espansiva adottata per affrontare crisi economica e pandemica; la BCE, con il programma di acquisto, per 1.850 miliardi di euro, di titoli di stato ha contribuito anche ridurre interessi e spread sui debiti pubblici ma, nel consiglio direttivo della BCE, il consenso ottenuto a questa politica  è stato fragile.

Ci sono ancora mille miliardi da utilizzare entro marzo, il presidente della Bundesbank teme una risalita del tasso d’inflazione e pertanto chiede il ritiro della politica, una volta raggiunto il tasso d’inflazione prefissato al 2%. La Germania ritiene che la politica inflazionistica sia consigliabile solo in periodo di guerra, anche se l’inflazione riduce il debito pubblico; comunque, il consiglio ha lasciato invariati i tassi, già molto bassi.

Nello scontro tra Berlino e Francoforte, accademici, politici e finanziari tedeschi, sostenuti dal partito di destra AfD, sono ricorsi alla corte costituzionale tedesca, affermando che la BCE, con l’acquisto dei titoli, finanzia indirettamente i deficit degli stati. Questa politica del QE fu iniziata da Draghi, attaccato dalla Merkel; comunque è da ricordare che l’Italia trova credito all’interno e all’estero, anche senza l’aiuto della BCE.

Per sostenere famiglie e imprese americane, a causa della pandemia, della crisi economica americana e dei debiti americani, anche gli Usa hanno autorizzato un’emissione straordinaria di dollari, per 1.900 miliardi, che si aggiungeranno agli stimoli fiscali, ai crediti d’imposta e a una moratoria negli sfratti e nei pignoramenti.

Tra i beneficiari sono le famiglie a basso reddito, i disoccupati e le assicurazioni sanitarie, il governo Biden vuole diminuire il numero dei poveri (che la Cina afferma di aver eliminato, ma forse non è vero). I repubblicani hanno contestato le misure del governo, affermando che la spesa prevista aumenterà il debito pubblico, portandolo a 22.000 miliardi di dollari. (Per le notizie, fonte: huffingtonpost.it – Claudio Paudice; money.it – Violetta Silvestri).

USA

Il 5/3/2021, il centro americano per il controllo e la prevenzione delle malattie o CDC, ha pubblicato un rapporto che afferma che l’uso delle mascherine riduce i contagi di Covid-19 e morti solo dell’1,32%; inoltre, riferisce che, durante la pandemia, i casi d’influenza si sono quasi azzerati, ma forse alcuni casi sono stati diagnosticati come Covid.

Anche se la mascherina riduce l’afflusso di ossigeno al cervello, chi la usa  esce più facilmente di casa, va ai centri commerciali e ai ristoranti, che sono luoghi ad alto rischio di contagio. Durante il lockdown, sono aumentati i suicidi giovanili, in Giappone i suicidi di bambini sono aumentati del 49%; l’informazione mainstream, spesso reticente e non oggettiva, spalleggiata da esperti di corte, ignora questi dati, anche se forniti da settori della “scienza”, da essa esaltata.  (Per le notizie, fonte: Code Name Jumper).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 8/3/2021)

EUROPA

Mentre i governi italiani e  suoi rappresentanti nell’UE, non vogliono usare dissenso o porre veti sulle deliberazioni, Austria, Danimarca, Romania, Repubblica Ceka, Polonia, Ungheria, Slovacchia e Norvegia, a causa dei ritardi europei nelle vaccinazioni, per i vaccini di seconda generazione, hanno deciso di rivolgersi a Russia, Cina e Israele.

A causa anche delle mutazioni del virus Covid 19, non intendono rivolgersi solo all’UE per i vaccini perché l’Ema, l’ente europeo di controllo, è troppo lenta nell’approvazione e nella distribuzione de vaccini; la commissione europea è stata perciò costretta ad autorizzare gli stati a rivolgersi anche ba compagnie farmaceutiche straniere.

Poiché i vaccini non sono stati adeguatamente sperimentati e testati, nel modulo per la vaccinazione anti Covid 19, AstraZeneca ha scritto che il paziente s’impegna a informare il suo medico sugli effetti collaterali del vaccino, il quale richiede due dosi, non è indicato per le persone di età superiore ai 55 ed è controindicato alle donne in gravidanza o in allattamento.

Si fanno presenti anche potenziali rischi per feto e neonato, non si sa se il vaccino sia escreto nel latte materno; i vaccinati sono protetti solo dopo 15 giorni dalla somministrazione della seconda dose. Come accade con altri farmaci, le reazioni avverse al vaccino sono date da dolori, infiammazione, prurito, stanchezza, malessere, brividi, mal di testa, nausea, eritema, febbre, vomito, diarrea, sonnolenza, vertigini, inappetenza, sudorazione, eruzione cutanea, svenimento e respiro corto o sibilante. (Per le notizie, fonte; Giusy Caretto – startmag.it).

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In Germania è previsto un allungamento del lockdown fino a Pasqua e aumentano le polemiche sulla campagna di vaccinazione; alcuni presidenti di regione criticano la politica fin qui seguita dalla Merkel, un lockdown rigido e uno più leggero hanno dato un colpo mortale al commercio e al settore della gastronomia.

Nonostante l’arrivo di una terza ondata della pandemia, chiedono un piano certo di ripresa, i presidenti dei lander che quest’anno vanno al voto sono sensibili agli umori degli elettori stanchi delle restrizioni; il ministro dell’economia, Altmaier, ha seguito le indicazioni della cancelliera ma, associazioni di commercio annunciano ricorsi in tribunale.

Migliaia di dosi di vaccino AstraZeneca sono fermi nei centri di vaccinazione, si propone di superare le liste di priorità, rendendoli disponibili a quelli che vogliono vaccinarsi presso i medici di famiglia. Alcune rigidità burocratiche hanno favorito questa situazione, non lenita dai generosi aiuti economici del governo.

Comunque, si ritiene troppo complessa la procedura per accedere a questi aiuti, gli insoddisfatti verso la politica del governo sono il 47%, i soddisfatti, il 22%; il governo vorrebbe legare l’allentamento delle restrizioni alla diminuzione dei contagi, in corrispondenza del ritorno alla normalità, però, con le varianti del virus, c’è stata una ripresa dei contagi.

L’industria legata all’export non ha sofferto molto per il lockdown, ma il commercio è stato colpito duramente, perciò chiede di riaprire per il giorno 8 marzo, promettendo controlli igienici, presenze contingentate, tracciamento dei contatti con App e acquisti su prenotazione. La Germania è preoccupata per la terza ondata della pandemia e accusa il governo anche di errori di comunicazione.

Del vaccino AstraZeneca sono state somministrate solo 450.000 dosi, sui 3,2 milioni disponibili, alcune persone, in lista di priorità, lo rifiutano e altri lo vorrebbero ricevere ma non possono averlo, ad aprile arriveranno altri vaccini Pfizer e di altre società. (Per le notizie, fonte: Pierluigi Minnitti – startmag.it).

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La corte di giustizia europea ha annullato, in secondo grado, la decisione della commissione europea sulla banca italiana Tercas, che doveva fondersi con la banca popolare di Bari; la decisione erra stata già accolta, in primo grado, dal tribunale, che aveva erroneamente sentenziato che il fondo interbancario che aveva soccorso la banca in difficoltà, era un aiuto di stato, invece non lo era perché questo era solo un ente di diritto privato.

La banca Tercas, assorbita dalla banca popolare di Bari, fu costretta a rimborsare la somma ricevuta di 300 milioni di euro, l’integrazione con la banca popolare saltò e l’istituto fallì. Nel 2015 questo tipo d’intervento fu negato ad altre quattro banche in difficoltà, cioè banca Etruria, Cassa di Chieri, Cassa di Ferrara e banca Marche.

Queste banche furono sottoposte alla liquidazione coatta amministrativa, con sacrificio di azionisti e obbligazionisti; il bail-in entrò in vigore il 2016, facendo precipitare del 60% la capitalizzazione di borsa del comparto bancario italiano. Ora si aspetta un risarcimento adeguato da parte della commissione europea. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

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Il piano del governo Merkel, sull’allentamento delle restrizioni in Germania, ha scontentato tutti, per il suo contenuto e per i soldi, in nome dell’autonomia, ogni Land sta decidendo da se; il piano vaccini è definito catastrofico e si attende un nuovo governo. La pandemia ha convinto che la Germania non è un paese ben governato e ben organizzato, si denuncia la lentezza della pubblica amministrazione e si chiede la sua riforma.

La commissione europea ha gestito male i contratti sui vaccini anti Covid e ora Ursula Von der Leyen afferma che l’UE si deve preparare a un’era di pandemie, perciò ha invitato i paesi membri ad adeguare le strutture sanitarie; nella vaccinazione di massa, l’UE è stata superata da Israele, Usa e Gran Bretagna.

L’abilità organizzativa della Germania non si è vista, negli uffici sanitari tedeschi manca il coordinamento, l’assistenza sanitaria non è on-line e si usano ancora i fax, la pubblica amministrazione non è digitalizzata e non è interconnessa, internet è lenta; pensavamo che queste cose accadessero solo in Italia. La Germania è entrata nel quinto mese di lockdown e non se ne vede la fine, le piccole imprese stanno andando in rovina.

Invece gli Usa, grazie alla vaccinazione di massa, si stanno riprendendo, la Merkel ha affidato alla commissione europea il compito di procurare i vaccini, ma le procedure per il loro acquisto sono state contrassegnate da lunghi negoziati e ritardi, che costringeranno a mantenere le restrizioni. Per conseguenza, Bruxelles ha bloccato i vaccini destinati all’Irlanda e l’Italia, che copia Bruxelles e Berlino, quelli destinati all’Australia, mentre l’Austria, per le forniture si è rivolta a Israele; queste violazioni contrattuali, in tempo di liberismo, dovrebbero essere contestate. Nemmeno Conte non si è distinto in materia, in Italia mancano i vaccini ma, milioni di dosi sono bloccate nei frigoriferi.

L’Italia non riesce o non vuole esercitare la sovranità sui propri confini e pone l’embargo ai vaccini, l’arbitrio di Bruxelles e Roma nasce dai loro fallimenti; nei negoziati con Londra per la Brexit, Bruxelles ha usato l’arroganza, approvata dalla televisione europeista italiana. Il fatto è che l’UE è un progetto egemonico, illiberale e antidemocratico, nelle mani di Berlino e Parigi. Nella sfera economica e commerciale, l’UE a trazione tedesca vuole resistere al primato politico e militare di Usa e Cina. (Per le notizie, fonte: Pierluigi Minniti – startmag.it; Tino Oldani – startmag.it; Federico Punzi – startmag.it).

ITALIA

Il Grande Reset, invocato nell’ultimo forum economico mondiale di Davos, ha puntato anche al lockdown e il Recovery Plan dell’UE è diventata per la mafia un’occasione per mettere le mani sui soldi europei. In Italia il processo di decadimento iniziò con la riduzione della domanda interna, il che, per compensazione aziendale, favorì le esportazioni.

La spesa pubblica serviva a stimolare la domanda interna, ma nel 1981 si arrestò con il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, nel 1998 le cose peggiorarono  con i cambi fissi imposti dall’UE. Poi arrivò l’accordo tra Kohl e Mitterand  per la riunificazione tedesca, quindi la nascita dell’euro che favorì, dopo l’epopea di Mattei, le privatizzazioni delle principali industrie italiane e quindi, la deindustrializzazione dell’Italia.

Prima del 1981 ci fu lo sviluppo economico italiano e, dopo quella data, iniziò il declino. Nel 1976 Kissinger minacciò di morte Moro, secondo alcuni perché voleva aprire al PCI e prendere il controllo delle armi nucleari americane in Italia; allora il PCI aveva preso più voti della DC. Gli americani pensarono di far cadere Moro anche con qualche scandalo, come fanno le grandi potenze, che alimentano anche terrorismo e complotti.

La Francia, che controllava l’Italia su mandato americano, non accettava l’impetuosa crescita economica italiana e le sue iniziative, perché l’Italia doveva restare un paese sottomesso, come previsto dal trattato di pace di Parigi del 1947, invece trattava con gli arabi per il petrolio e puntava verso la tecnologia nucleare pacifica.

Kissinger era in buoni rapporti con Napolitano e Berlinguer, che voleva il compromesso storico, ma non disturbava la Nato. Dopo le rivolte studentesche del 1968, nel 1977 Luciano Lama, all’università di Roma, divenne il bersaglio di Autonomia Operaia e delle brigate rosse, sicuramente ispirate dall’estero e dai servizi segreti interni controllati dagli americani.

Alcuni brigatisti esuli trovarono rifugio in Francia, che nel 1980 abbatté l’aereo Itavia a Ustica, per colpire il terrorista Gheddafi che faceva affari con l’Italia. Il PCI era il più grande partito comunista dell’occidente, ma non era più un partito antisistema; mentre Moro intendeva lottare contro le brigate rosse, create da Renato Curcio e dalla P2, su emanazione di Vaticano, che era una spalla degli Usa, e di altri paesi Nato.

Però nel 1977 l’obiettivo delle brigate rosse non era il partito comunista, ma la democrazia cristiana, perciò nel 1978 Bachelet fu ucciso a Roma dalle brigate rosse. Il generale Dalla Chiesa accertò che in via Gradoli, a Roma, un palazzo del Sisde, cioè dei servizi segreti, ospitava uomini delle brigate rosse; in quell’occasione, Dalla Chiesa ricevette l’ordine di ritirarsi, forse da Licio Gelli, capo della P2.

Nel 1978 a Roma le brigare rosse sequestrarono e uccisero Moro, il presidente della repubblica, Cossiga, non fece nulla per la sua liberazione;  nel 1979 uccisero il giornalista Mino Pecorelli. Usa, Francia e Inghilterra volevano ridurre le ambizioni mediterranee e nucleari civili dell’Italia, perciò un referendum popolare, ispirato dall’estero, impose la chiusura delle centrali nucleari che producevano energia e plutonio per le armi nucleari; gli Usa hanno ricattato o minato solo i paesi temibili ma privi di armi nucleari.

Fino al 1981, con la spesa pubblica, lo stato aveva favorito lo sviluppo dell’Italia e i salari reali erano cresciuti, ma nel 1998, con l’accordo europeo sui cambi fissi e poi, con l’introduzione dell’euro, lo sviluppo si arrestò. Prima del 1981 il Tesoro spendeva più di quello che incassava con le imposte, emettendo biglietti di stato senza pagare interessi, mentre le banconote della banca centrale erano coperte da titoli pubblici che, a causa dei bassi interessi, a volte non trovavano acquirenti.

A causa di questa situazione, con l’emissione monetaria e l’aumento degli interessi, l’inflazione superò il 20% ed era superiore ai tassi, mentre il rapporto tra debito pubblico /Pil era ancora intorno al 60%. Con il divorzio, la Banca d’Italia non comprava più titoli, il Tesoro dovette venderli ai privati a tassi elevati e così i biglietti di stato e la sovranità monetaria furono dimenticati. Fino al 1981 la Banca d’Italia comprava titoli che lo stato non riusciva a piazzare e metteva nel passivo del suo bilancio la nuova moneta.

Nel 1971 il dollaro era stato slegato dall’oro, nella nuova situazione creata nel 1981, l’Italia, per esportare, era costretta a svalutare e questa svalutazione era vista dalla Francia come concorrenza sleale, comunque, fino al 1981, i tassi  d’interesse erano al disotto dell’inflazione, cioè esisteva ancora un margine per lo sviluppo. Quando i tassi aumentarono, aumentarono anche i guadagni delle attività finanziarie, gran parte della spesa pubblica fu destinata agli interessi e così l’Italia si fermò; gli italiani s’impoverirono, si contrasse l’occupazione e, dopo il 1992, il debito pubblico superò il PIL.

La spesa per investimenti crollò, per pagare gli interessi, aumentò l’emissione di titoli e aumentò il debito pubblico. Probabilmente il divorzio fu imposto dai nostri protettori esteri che volevano ufficialmente combattere la corruzione italiana, ma era una scusa, infatti, i fondi pensione americani acquistavano largamente i titoli pubblici italiani, perché sicuri e redditizi.

L’abolizione della scala mobile e del fiscal drag e poi i contratti di flessibilizzazione e precariato, mutarono il ruolo del sindacato che rinunciò a fare una politica salariale. Perciò Andreotti voleva tornare a prima del divorzio e voleva recuperare un po’ di sovranità monetaria, Federico Caffè era d’accordo ed era euroscettico e perciò fu ucciso, nemmeno il suo cadavere  fu ritrovato.

All’inizio la Francia era contraria alla riunificazione tedesca, poi ci fu l’accordo tra Kohl e Mitterand, la Germania rinunciò al marco e aderì all’euro e alla Nato. Il marco aveva messo in difficoltà la Francia, mentre l’Italia svalutava la lira, perciò le due visite in Italia della nave inglese Britannia, con le privatizzazioni italiane, puntarono a deindustrializzare l’Italia che esportava molto.

Allora nemmeno la Germania se la passava molto bene, perché era indebolita dal costo economico della sua riunificazione. Nella nuova situazione, l’Italia non controllava più il tasso d’interesse, la Banca d’Italia non produceva più moneta capace di aiutare la spesa pubblica, ci furono le privatizzazioni delle partecipazioni dello stato; quindi, con l’euro, con i vincoli di bilancio europei e il patto di stabilità successivi, l’Italia perse, dopo la sovranità monetaria, anche la sovranità di bilancio.

I giornali, finanziati da “lor signori”, parlavano male delle grandi imprese statali, in realtà i margini delle imprese pubbliche non erano inferiori a quelli privati, ma facevano più investimenti rispetto ai privati che accedevano ai profitti aziendali. La strategia estera a favore delle privatizzazioni fu replicata per l’abolizione della Cassa per il Mezzogiorno.

Eppure i cinesi presero a copiare l’economia mista italiana, anche per aiutare le zone meno sviluppate della Cina, copiando anche alla Cassa per Mezzogiorno. Invece la sinistra italiana si riciclò a vantaggio delle banche e della speculazione e, con la seconda crociera del Britannia, iniziarono le privatizzazioni.

Si svendettero le aziende di stato e a Sigonella solo Craxi, che era euroscettico e contro Reagan, sembrava difendere la sovranità italiana, perciò divenne il bersaglio della Nato e della magistratura di sinistra e fuggì e morì in Tunisia. Allarmato, Andreotti cambiò idea e non volle più tornare a prima del divorzio; nel 1992 iniziò, contro il governo DC-PSI,  l’inchiesta giudiziaria di mani pulite, diretta anche dall’estero, e nel 1994 nacque la seconda repubblica.

Le privatizzazioni impoverirono l’Italia e arricchirono stranieri; sparì DC , PSI e il PCI cambiò nome in PDS, inaspettatamente, con le elezioni politiche del 1994, vinse Berlusconi, intenzionato a sbarrare il passo al PDS. Alla fine degli anni ottanta, la disoccupazione giovanile era arrivata al 56%, da allora attenuata da flessibilità, precariato, partite Iva e contratti di formazione; negli anni novanta si favorì il prepensionamento, l’Inps ci rimise ma le imprese ne guadagnavano perché i giovani erano pagati la metà degli anziani, che presero in carico anche i figli maggiorenni disoccupati.

Fino agli anni ottanta, i salari reali furono difesi, ma con la flessibilità i sindacati e PDS pretesero solo posti di lavoro. Ciò portò alla precarizzazione del lavoro, con la spaccatura del mondo del lavoro tra precari e garantiti; tante imprese italiane finirono in mani straniere, il PDS era dalla parte delle banche e dei fondi pensione privati, ma resistevano le piccole imprese, anche se strangolate dagli interessi delle banche.

Negli anni trenta, per sanare i danni speculativi della crisi del 1929, erano state separate le banche d’affari da quelle commerciali, nel 2008 ci fu la crisi del mercato immobiliare e dei derivati subprime speculativi americani. Con la crisi economica, le piccole imprese italiane usavano le cambiali come moneta privata fiduciaria, con gli alti tassi d’interesse, le abbandonarono.

Su impulso dell’alta finanza speculativa, negli anni novanta fu il ritorno alla banca universale o banca mista, cioè non specializzata; il lavoro precario fu sfruttato soprattutto dalle multinazionali e, con l’avvento del commercio elettronico, chiusero le imprese commerciali. Tanti lavoratori divennero autonomi e si fecero una partita Iva.

Con i cambi fissi del 1998, tutti gli indicatori economici peggiorarono, l’Italia aveva perso flessibilità del cambio e con l’UE, sovranità monetaria e controllo del suo bilancio. I cambi fissi del 1998 prepararono il passaggio alla moneta unica, per reazione popolare, alle elezioni crebbe la destra e perse la sinistra, non più interessata al welfare e alla difesa del salario, ma ai mercati.

Sono decenni che in Italia non si sceglie più, per interferenze europee e del Quirinale, il presidente del consiglio e non si scelgono nemmeno i rappresentanti in parlamento, con lo scadimento della classe politica e dell’informazione, soprattutto televisiva. Sembra la crisi irreversibile della nostra ”democrazia”, mentre l’europeista Mattarella esalta la costituzione.

Dal 1998, con i cambi fissi, il Pil pro-capite crollò progressivamente, soprattutto dopo il 2008; soprattutto, a causa del debito pubblico, per il blocco della spesa pubblica imposto dalla commissione europea; le imprese con utili accumulati chiudevano perché in borsa si guadagnava di più. Quindi, con la pandemia e con il ruolo opaco dell'informazione, si è alimentato il panico generale e la crisi economica.

Il calo della domanda ha messo in  ginocchio le imprese e la sanità pubblica è stata depotenziata a vantaggio di quella privata che, come accade in Usa, è spesso in mano alla chiesa cattolica. Secondo l’articolo 128 del trattato di Lisbona, una moneta di stato nazionale, senza interessi e senza indebitamento, finché non sarà superata dalle monete virtuali moderne,  è legittima, mentre l’euro avrebbe corso legale nell’UE;  ma i governanti italiani non la vogliono perché intendono favorire gli speculatori, non sulla lira su cui si è speculato in passato, ma sul debito pubblico italiano.

Per favorire la ripresa, oltre gli aiuti statali, bisognerebbe sempre fare prestiti a basso interesse, non bisogna investire solo quando l’investimento supera il rendimento delle attività finanziarie e questo lo può fare soprattutto lo stato; i ricchi si possono pagare i servizi e devono pagare le imposte, l’UE dovrebbe combattere i paradisi fiscali.

Con tanti disoccupati giovani, bisognerebbe rivedere i nostri convincimenti su moneta, imposte e spesa pubblica, e non avallare la Disunione Europea, bisognerebbe anche salvaguardare il welfare e proteggere le imprese nazionali, strategiche e tecnologiche, dalle mire straniere. La moneta creata non dovrebbe essere a debito dello stato o la banca centrale deve acquistare titoli a interesse zero; bisogna combattere la dittatura sanitaria che limita la libertà e favorisce la speculazione economica.

Quando la domanda interna è insufficiente, aumentano le esportazioni e la bilancia valutaria è in attivo, accade a Germania, Italia e Spagna, mentre in Francia, il deficit valutario dipende dalla domanda interna troppo alta. Gli effetti nefasti dell’inflazione si combattono con l’indicizzazione dei salari, il che tiene alta la domanda interna e fa aumentare il Pil e le imposte, ma fa aumentare anche costi di produzione e prezzi.

La disoccupazione si combatte riducendo la produttività, proibendo il doppio lavoro, il lavoro ai pensionati, eliminando lo straordinario, riducendo le ore di lavoro e l’età per la pensione; l’aumento dei costi è compensato da aumento di domanda, produzione, Pil e occupazione che dovrebbe portare la disoccupazione a zero. L’UE doveva varare norme comuni sull’immigrazione, sull’antiriciclaggio e contro i paradisi fiscali e l’evasione fiscale invece, con le sue omissioni, ha indirettamente favorito, mafie e lavoro nero.  (Per le notizie, fonte: Antonio Galloni – “Come è stata svenduta l’Italia").

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 1/3/2021)

ITALIA

Con la pandemia da Covid 19, le multinazionali internazionali del farmaco hanno enormemente aumentato i loro profitti miliardari e l’UE ha prenotato centinaia di milioni di vaccini ancora in sperimentazione, in gran parte ancora non arrivati o non utilizzati; anche tamponi inaffidabili e mascherine hanno alimentato questi profitti.

Le circolari ministeriali 11285 e 15280 di aprile-maggio del 2020 hanno disposto che ai deceduti per la malattia Covid non si potevano fare autopsie, utili ad accertare le vere cause della morte. Intanto la penuria di vaccini o rarefazione indotta dei vaccini, a vantaggio della speculazione, ne ha fatto  aumentare i prezzi, oggi si prospetta l’introduzione di un passaporto sanitario che attesti la vaccinazione.

Per non bloccare l’economia, se i vaccini sono efficaci contro la pandemia, bisognava vaccinare prima i lavoratori, l’UE doveva coordinare i piani antipandemici dei singoli paesi, anche se la classe politica e dirigente italiana, più che dalla preparazione, è contrassegnata dall’obbedienza e dall’omertà verso i loro mandanti e padroni, occulti o palesi che siano.

L’OMS, presidio ufficiale della sanità mondiale, vive soprattutto di finanziamenti privati che condizionano e generano conflitti d’interesse; tramite le riviste scientifiche, ha voluto il boicottaggio dell’idrossiclorochina usata, con successo, da Trump, affermando che è dannosa. L’intossicazione alimentare e ambientale favorisce le infiammazioni e le epidemie stagionali come l’influenza, che è la risposta salutare dell’organismo per la sua depurazione.

Con la catena alimentare e con i veleni dell’ambiente, l’uomo accumula intossicazione e, alla fine della vita, muore di avvelenamento complessivo; comunque, Taiwan ha tempestivamente isolato i pochi contagiati da Covid provenienti dall’estero e perciò ha avuto pochi infettati e pochi morti. Trump accusava la Cina per la pandemia.

Montagnier affermava che il virus era stato manipolato in laboratorio, altri accusavano la Cia di approntare armi batteriologiche contro la Cina, la iniziale moria di anziani colpiva soprattutto l’Italia che ha avuto relativamente più persone colpite dagli effetti collaterali dei vaccini e più morti. I cinesi affermavano che il virus non era trasmissibile da uomo a uomo, ma igienizzarono il luogo originario della pandemia, perciò l’OMS non potette fare tempestivamente le sue indagini.

Il Prof. Roberto Burioni, che il 2/2/2020 aveva affermato che il virus non era pericoloso, in un secondo momento, a difesa della scienza e contro le false notizie, fondò un’associazione che minacciava ricorsi giudiziari contro i negazionisti, con intimidazioni e censure contro i medici non allineati. Quindi,  ha chiesto l’oscuramento dei canali indipendenti come ByoBlu e ha denunciato il prof. Montanari perché negazionista, chiedendo l’oscuramento delle notizie non ufficiali. Perciò Twitter, YouTube, Facebook, Google e Wikipedia hanno cancellato pagine di siti che offrivano tesi eterodosse.

Bill Gates, interessato all’industria farmaceutica, sollecitava un piano finanziario contro il virus, mentre Conte stanziava 140 milioni di euro, le scuole furono chiuse, i verbali del Comitato Tecnico Scientifico furono secretati, ma un ricorso contrario della fondazione Einaudi fu accolto dal TAR del Lazio. I test con tampone davano molti falsi, per ogni ricoverato Covid, agli ospedali italiani si riconoscevano 2.000 euro il giorno, perciò questi se li tenevano stretti.

Con la censura della televisione verso le notizie eterodosse sulla pandemia e con lo sviluppo dello smart working, si sono sviluppati programmi per rilevare l’allontanamento dei lavoratori dal PC, riducendo le ore retribuite e violando ancora la privacy; in Italia il decreto legge 34/2020 ha stanziato 50 milioni di euro a favore di stazioni radio e televisive perché informassero sull’emergenza sanitaria, secondo i dettami del governo.

Trump è stato curato, in tempi di record, con idrossiclorochina e anticorpi policlonali, pare invece, ma è controverso, che il vaccino AstraZeneca abbia favorito casi di mielite o infiammazione del midollo spinale. Elon Musk, fondatore di Tesla, ha affermato di essere stato testato quattro volte per Covid, due test hanno dato risultato negativo e due positivo. (Per le notizie, fonte: Pietro Ratto - Cronaca di una pandemia – Bibliotheka – byoblu.com).

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Per controllare o condizionare l’informazione esistono una legge fascista, con il direttore responsabile e concorsi pilotati, inoltre i reati d’opinione e di diffamazione, la pubblicità pagata da grandi imprese vicine al governo e finanziamenti diretti del governo, pari a 150 milioni di euro l’anno.

Al primo posto nei finanziamenti c’è Dolomiten, con oltre 6 milioni di euro l’anno (lo scopo nascosto è tenere buoni i tirolesi), al secondo Famiglia cristiana, con 6 milioni, al terzo Libero, con oltre 5 milioni, al quinto Il Manifesto, con 3 milioni, radio radicale, per averla amica dello stato, riceve 3 milioni.

Nel 2016 il governo Renzi ha abolito i sussidi ai giornali di partito e di sindacato e alle testate quotate in borsa che distribuiscono utili (però Conquiste del lavoro, legato alla Cisl, riceve ancora contributi per 800.000 euro l’anno (perché la legge non è uguale per tutti). I contributi non possono superare il 50% dei ricavi, grandi beneficiari sono i giornali cattolici come Famiglia cristiana, Avvenire, Civiltà cattolica e il mensile di Comunione liberazione, inoltre i giornali di diocesi e parrocchie.

Questi benefici vanno sommati alle esenzioni fiscali e all’8°% Irpef riservato alla chiesa cattolica (e poi si dice che l’Italia è un paese laico che lotta contro l’evasione fiscale). Il Secolo d’Italia, legato a Fratelli d’Italia, riceve oltre 900.000 euro l’anno, 2,5 milioni di euro l’anno vanno a 5 giornali italiani editi all’estero. (Per le notizie, fonte: startmag.it).

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Dal 1943 a oggi, cioè da Badoglio a Draghi, i governi italiani sono durati in media 1,2 anni e le legislature sono state in tutto XVIII; nel 1946 fu proclamata la repubblica, nel 1948 entrò in vigore l’attuale costituzione e ci furono le prime elezioni politiche della repubblica; ogni legislatura ha visto nascere in media 3,6 governi, che sono stati in tutto, fino a oggi, 74.

In quasi duemila anni, i papi sono stati 266 e gli antipapi, forse 40; dal 1946, i presidenti della repubblica italiana sono stati 11; i papi, che sono re elettivi, hanno governato in media per più di sette anni. I papi e presidenti italiani sono eletti da grandi elettori e non dal popolo, papi e presidenti della repubblica italiana sono politicamente più stabili dei capi di governo italiani.

I governi italiani durano poco e i capi di governo hanno pochi poteri rispetto al presidente della repubblica, perché i costituenti, per evitare la rinascita del fascismo e a vantaggio delle grandi potenze occidentali, hanno preferito un governo fragile; l’Italia, secondo la costituzione scritta, è una repubblica parlamentare, secondo quella materiale, è una repubblica presidenziale. Sono tante le bugie della costituzione.

Nella prima legislatura, dal 1943 al 1953, Badoglio ebbe due governi, Bonomi due, Parri 1 e De Gasperi 7; nella seconda legislatura, dal 1953 al 1958, si sono avuti i governi De Gasperi, Pella, Fanfani, Scelba, Segni, Zoli; nella terza, dal 1958 al 1963, i governi Fanfani, Segni, Tambroni, e altri due governi Fanfani.

Nella quarta, dal 1963 al 1968, un governo Leone e tre governi Moro; nella quinta, dal 1968 al 1972, un governo Leone, tre governi Rumor, un governo Colombo e un governo Andreotti. Nella sesta legislatura, dal 1972 al 1976, un governo Andreotti, due Rumor e due Moro; nella settima legislatura, dal 1976 al 1979, tre governi Andreotti; nell’ottava legislatura, dal 1979 al 1983, due governi Cossiga, un governo Forlani, due governi Spadolini e uno Fanfani.

Nella nona legislatura, dal 1983 al 1987, due governi Craxi e uno Fanfani; dalla decima legislatura, dal 1987 al 1992, un governo Goria, uno De Mita e due Andreotti. Nell’XI legislatura, dal 1992 al 1994, un governo Amato e un governo Ciampi; nella XII legislatura, dal 1994-1996, un governo Berlusconi e un governo Dini; nella XIII legislatura, dal 1996 al 2001, un governo Prodi, due governi D’Alema e un governo Amato.

Nella XIV legislatura, dal 2001 al 2006, due governi Berlusconi, nella XV legislatura, dal 2006 al 2008, un governo Prodi; nella XVI legislatura, dal 2008 al 2013, un governo Berlusconi e un governo Monti. Nella XVII legislatura, dal 2016 al 2018, un governo Letta, un governo Renzi, e un governo Gentiloni; nella XVIII legislatura, dal 2018 a oggi, due governi Conte e uno Draghi. (Per le notizie, fonte: policymakermag.it; sito del governo italiano).

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Berlusconi proponeva un’imposta sul reddito in misura fissa e Draghi, senza particolare dissenso da parte di Berlusconi e di Salvini, vuole aumentare la progressività; il PD afferma che la metà degli italiani non paga questa imposta, probabilmente perché questa platea è fatta di beneficiari di bassi redditi o perché evasori fiscali.

Si dimentica sempre di ricordare che esistono evasori legali di questa imposta, che la pressione tributaria e di oltre il 43%, che le imposte sono innumerevoli e che la costituzione afferma che l’imposta si paga in base al reddito, cioè è contro la moltitudine d’imposte e non accenna a detrazioni e deduzioni fiscali. Per inciso, non esistono evasori totali, perché quelli senza reddito o evasori, per i loro consumi, pagano l’Iva; inoltre, i pagamenti in nero si sono sviluppati soprattutto a causa dell’Iva.

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In Italia si fanno troppi decreti, anche di contenuto eterogeneo, il decreto mille proroghe è un decretone omnibus del governo, l’ultimo è del governo Draghi; il decreto mille proroghe non fornisce al parlamento il tempo di vagliare i vari provvedimenti, ma accade anche con la legge sul bilancio, in pratica, serve a ridurre la sovranità del parlamento e le discussioni parlamentari.

Per rendere operativi i decreti del governo Conte, occorrono 792 decreti attuativi, ma le camere ne hanno emanati, fino a ora, solo 253, tra quelli mancanti sono i ristori previsti per le attività colpite dal Covid. Urge rimettere il parlamento al centro della vita legislativa, non può continuare a ratificare i decreti dell’esecutivo, anche perché i predicatori laici della politica affermano che l’Italia è una repubblica parlamentare. In Italia si dice anche spesso che ci sono troppe leggi e troppi reati, ma non si fa niente per rimediare a quest’anomalia.

Il decreto mille proroghe di Draghi contiene proroghe a scadenze per banche, imprese, università, al blocco alle concessioni per trivelle, alla proroga del termine per l’individuazione di zone dove costruire depositi per le scorie radioattive, al termine, già fissato, del mercato di maggior tutela delle tariffe sull’energia; inoltre, il mille proroghe allunga la vita del bonus vacanze e prevede maggiori assunzioni nella pubblica amministrazione e negli ospedali. (Per le notizie, fonte: Carlo Terzano – policymakermag.it).

CINA

Grazie e notevoli stanziamenti, il governo cinese ha dichiarato di aver sconfitto la povertà nel suo paese; secondo i politologi di corte della televisione italiana, in USA e UE non abbiamo bisogno di raggiungere questo risultato, perché abbiamo la “democrazia”, per difendere la quale, si accetta qualsiasi sacrificio economico. 

La “democrazia” diversa da un paese all’altro, ma tanti paesi non se ne fanno una bandiera, è un muro deludente ed evanescente contro cui, con la richiesta costante di tante riforme, sbattiamo continuamente la testa; promette trasparenza, tolleranza, giustizia. sovranità popolare, diritti sulla vita, sul corpo, sul nome, sulla libertà personale e sulla piccola proprietà; in realtà, significa anche ipocrisia, oligarchia, doppiezza, speculazione, sfruttamento e inganno.

Nunzio Miccoli  www.vruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 22/2/2021)

ITALIA

A causa della diffusione della pandemia, potrebbe essere in  arrivo un nuovo lockdown totale, proposto da Speranza e Ricciardi, definito una misura barbara dall’infettivologo Matteo Bassetti e criticato da Meloni. Il governo Draghi, con qualche cambiamento di ministri, rispecchia gli schemi dell’ultimo governo Conte.

Ad ogni modo, pare che Draghi piaccia all’UE, agli USA, al Vaticano e ai mercati, che sono i protettori dell’Italia, però il suo governo potrebbe durare solo un anno, perché dopo potrebbe diventare presidente della repubblica; con Napolitano e Mattarella, l’europeismo è diventato una religione, recitata dalla televisione assieme al Covid. Draghi  rappresenta, come il Pd, i mercati e  Mattarella l’UE.

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Nell’ottobre del 2020, Luca Palamara, membro del CSM, con l’accusa di aver favorito cariche e nomine, dal CSM è stato radiato dall’ordine giudiziario, era stato anche presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Il sistema messo in piedi garantiva la congiunzione di mondo giudiziario, diviso in tre correnti politiche, cioè destra, centro e sinistra, e mondo politico con cui s’interfacciavano.

Le azioni di Palamara sono state individuate con un trojan, un virus informatico introdotto nel suo telefonino, collocato dalla procura di Perugia e da quella di Roma; con il trojan sono stati scoperte anche le tangenti sugli appalti pubblici e rapporti discutibili con l’informazione. Il metodo Palamara condizionava la vita politica, falsando nomine, inchieste e processi e faceva cadere governi legittimamente eletti, come accadde con Craxi, con i governi DC-PSI, con i governi Berlusconi e con il governo Salvini.

Con Violante, politico del PDS, fu inaugurata una cinghia di trasmissione tra politica di sinistra e magistratura, destinata a succedere alla collaudata cinghia tra PCI e sindacati; dietro ogni nomina c’era un patteggiamento, politica e magistratura non erano tra loro indipendenti ma s’interfacciavano. I voti raccolti dalle correnti della magistratura pesavano sulle nomine, il plenum del CSM decideva tutto, dalle nomine alle sanzioni, inclusa la nomina del primo presidente della cassazione.

Il CSM della magistratura, che garantisce l’autogoverno della magistratura, cambia ogni quattro anni, ha come membri di diritto il procuratore generale e il primo presidente della corte di cassazione, 16 giudici eletti dalla magistratura e 8 membri eletti dal parlamento che scelgono il vicepresidente, rendendo così evidenti i collegamenti tra politica e magistratura.

Uno degli obiettivi recenti era sbarrare la strada all’ascesa del M5S nel governo della magistratura; come accade in tanti mestieri nobili, quello di magistrato, con i favoritismi, ledendo il principio costituzionale di eguaglianza, si tramanda da padre in figlio. Al tempo di tangentopoli, c’era uno scontro di potere tra le procure di Milano e quella di Roma, la legge del 1993 che abolì l’immunità dei parlamentari e la relativa autorizzazione parlamentare a procedere, per ritorsione, favorì lo sconfinamento della magistratura nella politica.

Poiché la politica e l’informazione dipendono dai finanziamenti privati, di stati, banche e grandi imprese, nulla accadeva per caso, perciò nel 1994 Berlusconi, inviso alla sinistra e al governo, fu raggiunto da un avviso di comparizione. La maggior parte dei magistrati è iscritta alla corrente di sinistra di magistratura democratica, collegata al PD, il quale è, a sua volta, collegato a informazione, televisione, banche, mercati, Vaticano e commissione europea, professando l’europeismo.

Non erano rare collusioni mafiose, infatti, il procuratore Giuliano Gaeta fu accusato di aver protetto le cosche mafiose, vi era propensione al clientelismo e alla lottizzazione delle cariche; le tre correnti della magistratura decidono nomine, promozioni e punizioni, orientano l’azione giudiziaria e fanno mediazioni.

La magistratura di sinistra, con il PCI e poi con il PD, afferma di avere il compito di plasmare e cambiare la società, anche con le sentenze; perciò erano considerati democratici solo i magistrati collaterali a PCI PDS e PD. Per favorire l’arrivo di magistrati democratici, il sistema mandava i suoi commissari ai concorsi per magistrati, perciò i figli dei componenti del CSM diventavano magistrati, si chiedevano anche raccomandazioni per gli esami  orali dei loro figli; si accaparrava il magistrato facendolo iscrivere alla propria corrente tramite un tutor.

Comunque, in Italia queste cose accadono in tutti i concorsi e appalti pubblici , i quali non rispettano il principio di eguaglianza; i magistrati segretari del CSM, attivi nelle nomine, sono nominati dai capi correnti, gli assistenti di studio della corte costituzionale sono cooptati e hanno un enorme potere di orientamento, influenzando le sentenze della corte.

Il giudice che afferma che è stato nominato dal CSM all’unanimità, in realtà è stato cooptato tra i capi correnti, il che vale anche per la pagella di valutazione, fatta ogni quattro anni, su ogni magistrato dal CSM. Comunque, il sistema correntizio è in maggioranza su posizioni di sinistra, il nemico era rappresentato dalla destra di Berlusconi, mentre la sinistra di magistratura democratica vantava una superiorità culturale.

L’8/5/2008 s’inaugurò il quarto governo Berlusconi, che voleva separare pm e giudici e riformare il CSM, affidando i provvedimenti disciplinari a organi al di fuori del CSM. L’indipendenza della magistratura non esisteva più e la giustizia si esercitava a fini politici, con la copertura di magistratura democratica e del PD che facevano un’opposizione feroce a Berlusconi.

Il sistema delle procure costituito da un procuratore, con aggiunti e sostituti, un ufficiale di polizia giudiziaria, con collegamenti con i servizi segreti e con i giornali, si reggeva su uno scambio di favori; la vera separazione avrebbe dovuto essere tra magistrati e i giornalisti, che erano una cassa di risonanza per un’inchiesta giudiziaria collegata alla politica.

Le inchieste giudiziarie nascevano da flagranza di reato, denuncia, verifiche fiscali, indagini e denunce anonime; le veline potevano essere cestinate o passate all’ufficiale giudiziario per un’indagine vera e propria. Il tutto a danno dell’obbligatorietà dell’azione penale, teoricamente valida per tutti gli italiani, l’esito dipendeva dal nome del soggetto attenzionato.

Berlusconi affermava di essere stato vittima di una persecuzione giudiziaria, comunque, l’ANM non si muoveva senza copertura del Quirinale, collaterale a sinistra e UE, il presidente della repubblica approvava le azioni della magistratura contro Berlusconi; poiché non si poteva assolvere Berlusconi, contro di lui fu applicata retroattivamente anche la legge Severino del 2012 contro la corruzione.

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, su regia del Quirinale e della magistratura, per impedire la riforma della magistratura, mollò Berlusconi, forse perché la procura di Roma indagava su illecite vendite immobiliari di Fini, ma poi archiviò perché Fini si alleò con la sinistra. Le procure possono aprire un’inchiesta partendo da una notizia di reato, da una velina o denuncia anonima, a scopo di ricatto politico, possono tirarla per le lunghe, non iniziare mai il procedimento o di portarlo a termine velocemente.

Lo fanno grazie a un giornale amico e un partito amico, negando il principio che afferma che la giustizia è uguale per tutti. Con il lodo Mondadori del 2011, Berlusconi fu condannato a pagare 750 milioni di euro a De Benedetti, amico del PD, e poi si dimise, tutte le iniziative giudiziarie contro Berlusconi erano condivise da Napolitano; intanto dal Quirinale s’invitava Palamara a partecipare alla spartizione del potere, secondo il manuale Cencelli.

Il potere derivava anche dalla visibilità ottenuta con convegni, televisione e stampa, il nemico era Berlusconi e i magistrati facevano politica; con le elezioni, cambiavano alcuni nomi, ma il sistema non cambiava, ma aggiornava solo l’agenda. Dopo le lezioni del 2013, i governi europeisti di Monti e Letta si guardavano bene dall’interferire nella magistratura.

Il procuratore di Roma, Giuseppe Pignatone, che aveva combattuto la ndrangheta, aveva capito che senza il sostegno delle correnti della magistratura e del Quirinale non poteva andare avanti; comunque, iniziò le indagini su mafia capitale, ma la corte di cassazione escluse il carattere mafioso degli imputati.

Anche i magistrati erano travolti in processi, nel 2010 Stefano Pesci finì sotto inchiesta perché aver inviato informazioni della procura al pm piacentino Luca Turco, ma poi fu assolto. Sergio Santoro fu prosciolto da un’accusa di corruzione in atti giudiziari, la competenza a indagare sui giudici romani spettava alla procura di Perugia; tanti finirono sotto inchiesta, ad esempio per traffici d’influenze.

Le audizioni per le promozioni erano un pro-forma e chi era ascoltato, era preparato per dire cosa dire; si faceva carriera per lottizzazione e tra magistrati si facevano scambi di favore. Pignatone aveva ottimi rapporti con Napolitano, che era sempre della partita, gravissimi illeciti erano stati commessi da ufficiali di polizia giudiziaria e da pubblici ministeri.

Come accade nelle sette, Nella casa di Paola Balducci si svolgevano cene riservate tra magistrati, politici, avvocati e giornalisti, i magistrati all’attacco erano spesso targati PD; l’inchiesta Consip di Napoli mirava a colpire Renzi. Antonio Ingroia, pm di Palermo, sulla trattativa stato-mafia partecipò a una manifestazione della sinistra a Roma, in difesa della costituzione, dimenticando che la giustizia si dovrebbe esercitare solo nell’aula dei tribunali.

Tra il Quirinale e la procura di Palermo non correva buon sangue, Ingroia intercettò illecitamente telefonate tra Napolitano e Mancino, vice presidente del CSM, coinvolto nell’inchiesta sulle trattative stato-mafia. Il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, tirato in ballo da Ingroia, dichiarò di non conoscerlo, anche se lo intervistava spesso, per delle notizie contro il governo Berlusconi; anche Ingroia partecipò a Rimini a un convegno dei comunisti italiani, affermando di essere un pm partigiano.

Nino di Matteo, numero due di Antonio Ingroia a Palermo, divenne presidente dell’ANM di Palermo, diceva che Berlusconi era in rapporto con la mafia, Di Matteo non era benvisto dai suoi amici di sinistra, sosteneva che della morte di Falcone non era responsabile solo Cosa Nostra, perciò fu rimosso da tutti gli incarichi. Cosa Nostra, anarchici e brigate rosse sono stati usati anche come capri espiatori.

Di Matteo non divenne capo del Dap carcerario, deve si poteva accedere a informazioni su politici e imprenditori complici di mafiosi, affermava che bisognava stare lontani dalle correnti e dei giochi di palazzo e si rifiutava di mediare. Il 21.4.2015 Renzi divenne capo del governo, era contrario alla nuova legge elettorale Italicum, mentre il pm di Napoli, Woodcock, era coinvolto in inchieste riguardanti le cooperative di Modena, il Cpl Concordia per la metanizzazione di Ischia e le inchieste Consip, sulle forniture allo stato, fu accusato di fuga di notizie.

Napolitano non volle Nicola Gratteri ministro di Giustizia, proposto da Renzi, perché la magistratura di sinistra, legata al PD, non voleva la rivoluzione, perciò Pignatone e altri procuratori, contro Gratteri, presero d’assalto il Quirinale. Era consueto che i procuratori manifestassero il loro gradimento al nuovo ministro della giustizia; per rappresaglia, Renzi criticò ferie eccessive e irresponsabilità dei magistrati.

Renzi, da segretario del PD e capo del governo, non poteva sfidare la magistratura, inorridita anche per il patto del Nazzareno tra Renzi e Berlusconi, il sistema si reggeva su delicati equilibri. Alla procura di Genova giacevano fascicoli tributari e fallimentari che coinvolgevano i genitori di Renzi; questi fascicoli diventano importanti quando riguardano parenti di politici importanti e tutto può finire in mano ai giornali.

Pignatone indagava su Woodcock, per violazione del segreto istruttorio e c’èra uno scontro tra procure, il vicepresidente del CSM, Legnini, finì in un fascicolo della procura di Roma, per violazione del segreto d’ufficio a favore di un giornale, le procure di Roma e Napoli si attaccavano e un procedimento disciplinare contro Woodcock era in piedi.

L’1.8.2013 la corte di cassazione condannò Berlusconi per frode fiscale nei diritti Mediaset, perché si affermava che Berlusconi conoscesse e approvasse tutto sulle relative operazioni finanziarie, alla stampa la motivazione della sentenza fu anticipata; la corte di cassazione, dopo venti anni di caccia da parte delle procure, si comportò con Berlusconi come un plotone d’esecuzione. Con il lodo Mondadori si espropriò Berlusconi a favore di De Benedetti.

Il 16.8.2018 la nave della guardia costiera Diciotti soccorse immigrati e Salvini, secondo la legge e il desiderio della maggior parte degli italiani, ordinò il divieto di sbarco, poi toccò anche alle navi Gregoretti, Open Arms e Sea Watch; il procuratore di Agrigento, Patronaggio, ordinò lo sbarco immediato e Salvini ricevette l’avviso di garanzia. Com’era accaduto con Berlusconi e Renzi, Salvini attaccava i giudici e, per reazione, li compattava.

Sugli immigrati, dai sondaggi pareva che gli italiani la pensassero come Salvini, ma la magistratura dava manforte alla sinistra contro la destra, prendendo il vecchio ruolo dei sindacati. Intanto il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, dava parere contrario a indagare su Salvini, sequestrava le navi e faceva la guerra alle ONG, per immigrazione  clandestina. Era la rivincita di Salvini che tuttavia, per il suo divieto di sbarco, dovrà subire un processo per sequestro di persone.

C’è un blocco contro la destra che fa leva su magistratura democratica, lo aveva fatto anche negli anni settanta, lottando contro il capitalismo, poi contro Berlusconi, Renzi e Salvini; adesso la magistratura era a favore dell’immigrazione irregolare e illegale, scavalcando leggi e sentenze. Ma oggi non siamo nel 1968 e i magistrati vogliono godersi i vantaggi della tonaca, come gli uomini del PD vogliono godersi i vantaggi della politica e delle relazioni importanti, sostanzialmente sono anch’essi conservatori.

Sul tavolo del CSM arrivò un esposto del giudice Robledo a carico del procuratore di Milano Bruti Liberati, per essere stato escluso dalle indagini su Expo e Ruby, naturalmente con lo scopo di ottenere un risultato invece che un altro; nel 2006 la riforma Castelli aveva ridotto l’autonomia dei magistrati e il procuratore diventava responsabile unico nell’assegnazione delle inchieste, però la nomina dei procuratori dipendeva dalle correnti del CSM.

La giustizia è diventata elastica, si muove di fronte alle necessità della sinistra mentre, in altri casi, come nel caso Ruby che colpiva Berlusconi, va avanti; comunque, intervenne Napolitano e il ricorso di Robledo fu respinto. Bruti Liberati, da parte sua, denunciò Robledo per irregolare gestione di soldi sequestrati nel corso d'indagini.

Con l’uscita di scena di Bruti Liberati, nel 2016 Nicola Gratteri non era gradito come procuratore alle correnti di sinistra di Milano, mentre Giovanni Melillo era legato a  doppio filo con il ministro della giustizia, il sistema non poteva rimanere fuori dalla nomina del procuratore di Milano. Per un magistrato, autopromuoversi presso il CSM non è insolito, non valgono solo i curricoli, contano di più accordi, protezioni, legami, scambi e mediazioni.

I procuratori sono sempre approvati all’unanimità dalle correnti, naturalmente con criteri spartitori, i fratelli di Pignatone e del vice Ielo, con raccomandazione, avevano ottenuto dall’Eni incarichi ben remunerati. Un esposto contro Pignatone, per conflitti d’interesse, doveva rimanere segreto ma fu illegalmente reso pubblico da Fatto Quotidiano e da La Verità; però nessuno ha mai pagato sulla fuga di notizie del 1994, relativamente all’invito di comparizione per Berlusconi.

I politici sono nel mirino dei magistrati se sfidano il sistema dei magistrati e del potere del PD, gli atti giudiziari escono non per colpa degli avvocati difensori, come erroneamente si ritiene, ma la fuga di notizie inizia nelle procure stesse; c’è l’interesse del giornalista a dare le notizie, ma anche dei politici e dei magistrati a combattere un avversario politico.

A Palermo, il magistrato Alessia Sinatra accusò Giuseppe Creazzo, procuratore di Firenze, di molestie sessuale, il procuratore Salvi sentenziò che si era inventato tutto, però poi Creazzo fu bruciato nella carriera per le molestie. Il teatrino della politica non era il solo. Il 13/7/2019 Riccardo Fuzio, procuratore generale di Cassazione, annunciò a Mattarella le sue dimissioni, per avviso di garanzia della procura di Perugia, per aver rivelato segreti istruttori a Luca Palamara.

Per le azioni disciplinari dei magistrati e il loro esito, bisogna sempre valutare l’appartenenza, l’operazione trasparenza, pari trattamento ed eguaglianza non decolla per i magistrati. Anche Palamara era dentro il sistema, però ha fatto rivelazioni importanti e il sistema si è vendicato contro di lui; se non ci fossero le polemiche politiche, che non piacciono a Mattarella, noi cittadini non sapremmo mai niente e sarebbe il trionfo dell’omertà. (Fonte: Alessandro Sallusti intervista Luca Palamara – il Sistema – Rizzoli Editore).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

      

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 15/2/2021)

ITALIA

Per contrastare la crisi economica, politica e sanitaria, spianando la strada a Draghi, è stato anche evocato il piano americano Marshall, teso alla ricostruzione dell’Europa, terminata la seconda guerra mondiale. Questo piano fu criticato da Stalin e l’Europa orientale non vi aderì, ma anche i comunisti italiani e francesi lo criticarono.

E’ opportuno ricordare alcuni contenuti del piano, che, come il Recovery Plan,  era fatto di aiuti a fondo perduto e da crediti; la metà delle merci importate doveva essere di produzione americana e le colonie inglesi e francesi erano tenute a fornire agli Usa materie prime pregiate, a prezzi scontati. Con la pauperizzazione dell’Europa occidentale, tutti i crediti esteri europei furono trasferiti agli Usa che perciò, grazie anche alle importazioni europee, da paese creditore, prese a fare investimenti in Europa e nel resto del mondo.

In Germania e in Europa, mentre la popolazione comune era impoverita, fornitori d’armi, accaparratori, speculatori e addetti al mercato nero si arricchirono e perciò, soprattutto in Germania, con i loro mezzi fecero investimenti produttivi che favorirono la ripresa tedesca. La Germania, sapendo trattare (diversamente dall’Italia), aderì alla Nato, le fu concessa la riunificazione e gli Usa gli abbonarono il resto dei suoi debiti di guerra.

Tuttavia, da allora, non è nata la pace in Europa, l’egemonismo tedesco cresce, la Nato applica sanzioni alla Russia, che perciò minaccia di rompere le relazioni con l’UE; la Turchia, per competere con gli Emirati Arabi rivali, nemici della fratellanza musulmana, minaccia la Grecia e progetta di mandare astronauti sulla luna, mentre gli “alleati” occidentali, per contrastare l’espansionismo di Pechino, fanno manovre militari navali nel Pacifico.

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Dal 2007 al 2012 l’Italia, secondo l’OMS, doveva sviluppare un piano contro le pandemie, che però non è stato fatto, perciò oggi un rapporto di 131 pagine del generale Lunelli, autore di protocolli per piani pandemici, è stato depositato dai familiari delle vittime della pandemia, presso la Procura di Bergamo, per il reato di epidemia colposa.

Questo ritardo nell’aggiornamento del piano pandemico nazionale ha favorito l’infezione di 2,4 milioni di persone, con 84.000 vittime, delle quali, almeno 10.000 si potevano risparmiare. Le linee guida del piano erano state predisposte nel 2013 dall’OMS, approvate dal parlamento europeo e dalla commissione europea.

Un piano del genere è poi entrato in vigore in Italia alla fine del 2020, cioè a pandemia inoltrata, esso prevede un dispositivo di sorveglianza e individuazione precoce della pandemia, il potenziamento delle strutture sanitarie dirette allo scopo, il coordinamento tra regioni e stato e tra ministeri e un centro di comando unificato per questo tipo di emergenze.

L’Italia non lo aveva però predisposto tempestivamente e non rispose nemmeno a un questionario di autovalutazione dell’OMS sulle sue capacità di gestire una pandemia; infatti, un rapporto OMS del 13/5/2020 sulla questione è sparito. Probabilmente, come affermava Trump, i governi italiani avevano la convinzione segreta dell’inutilità delle istituzioni internazionali, oppure erano incapaci di rispondere tempestivamente agli eventi avversi.

Per aumentare i vaccini disponibili contro la pandemia, bisognerebbe agire sui brevetti, secondo accordi WTO del gennaio 1995, i brevetti sui farmaci durano 20 anni, con diritto di monopolio che però ammette la licenza pagata a favore di altre case farmaceutiche. Tuttavia, nel 1997 Mandela, presidente del Sudafrica, per fronteggiare l’AIDS, con voto del congresso, autorizzò le aziende del paese a produrre autonomamente il farmaco, anche senza licenza.

Perciò 39 multinazionali farmaceutiche presentarono una denuncia presso il WTO, che poi ammise che, in condizioni di povertà, un paese poteva derogare da quell’accordo; perciò, nell’autunno scorso, India e Sudafrica hanno presentato, in sede WTO, la domanda per una moratoria sui brevetti per vaccini e per i farmaci anti Covid, la decisione è prevista per marzo del 2021.

Un’autorizzazione permetterebbe di aumentare la produzione di vaccini anche da parte d’industrie nazionali; i paesi dell’Unione Europea, appoggiando le richieste di India e Sudafrica, chiedono alla commissione europea di rilasciare le licenze per una moratoria sui brevetti, anche perché questi vaccini sono stati prodotti anche con finanziamenti pubblici di diversi paesi. I paesi non in grado di produrre questi vaccini potrebbero acquistarli, a prezzi contenuti, da altri paesi, senza rivolersi alle multinazionali. (Per le notizie, fonte: Pier Paolo Lunelli – Maria Scopece – startmag.it; Vittorio Agnoletto – Franco Sarcina – il sole24ore).

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I cambiamenti di Salvini, diventato improvvisamente europeista, sulle politiche dell’UE, sul Recovery Plan, sui vincoli di bilancio, sulle banche e su immigrazione, sembrano un tradimento; ma in politica, con tradimenti, benefit personali, ricatti e complotti, si può fare carriera. Ora il cambiamento lo avvicina a Roma e a Bruxelles, ma potrebbe allontanarlo dall’elettorato, soprattutto padano, facendogli perdere repentinamente voti, com’è successo a Berlusconi, Renzi e M5S.

Gli italiani, a causa della politica di Bruxelles, cioè della Merkel, verso l’Italia, sono diventati, in maggioranza, sovranisti, anche se Pd, Mattarella, governo e informazione hanno cercato, in tutti i modi, di contrastare questa presunta deriva. Comunque, l’informazione, per amore della verità e delle notizie complete, non avrebbe dovuto evidenziare solo il cambiamento epocale di Salvini.

Avrebbe dovuto anche evidenziare le dichiarazioni di questo che rilevano il cambiamento di atteggiamento europeo su immigrazione, austerità e vincoli di bilancio; inoltre, l’UE avrebbe dovuto dichiarare esplicitamente questo cambio d paradigma, precisando che i soldi destinati all’Italia sono una specie di risarcimento per le sue precedenti angherie contro questo paese. E’ abbastanza chiaro che la Germania non vuole perdere l’Italia, perciò usa il denaro con il governo italiano, ma anche con la politica e l’informazione italiana, secondo una prassi usata da tutte le grandi potenze in ascesa.   

Per fare qualche chiarezza sulla Lega, divenuta miracolosamente europeista, secondo Claudio Borghi, essa punta a un accordo con la Francia, mettendo in minoranza la Germania (ma non è detto che riuscirà nell’impresa); la Lega è passata dall’astensione al si sul Recovery, che però richiede come condizione l’aumento delle tasse sulla casa.

Ad ogni modo, Draghi è contrario all’austerità di Commissione, Merkel, Monti e Weidmann (presidente della Bundesbank); con lo spread e i tassi ai minimi, al momento non converrebbe prendere Mes e Recovery. Questi soldi vanno anche spesi bene, per impedire sprechi, sarebbe bene prenderli solo all’occorrenza; per quanto riguarda l’orientamento di Draghi, quota 100 e flax tax sono state tolte momentaneamente dalle trattative, anche perché la seconda prevede compensazioni con deduzioni e detrazioni fiscali.

Draghi è a favore di una fiscalità progressiva, com’è previsto dalla costituzione, però la cosa riguarda solo l’imposta sul reddito, ma le imposte sono tante e, con una vera riforma fiscale, andrebbero ridotte di numero, ma per una  riforma complessiva, bisognerà attendere. Per le partite Iva, si chiede una semplificazione fiscale, Draghi è contrario alla patrimoniale, già prevista, in maniera strisciante, da tante piccole imposte di tale natura.

Gualtieri è stato sostituito all’economia, come il ministro dell’istruzione; per Borghi l’europeismo dovrebbe significare non essere agli ordini di Bruxelles o della Germania ma essere a difesa degli interessi nazionali, rendendo l’Italia protagonista dell’UE; ma l’Italia ha forti legami economici con la Germania che è legata politicamente e militarmente alla Francia. Giorgetti la pensa  come Borghi o questo secondo fa solo opera di propaganda a favore delle scelte della Lega e di Salvini? (Per le notizie, fonte: Claudio Borghi – Federica Fantozzi – huffingtonpost.it).

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L’Italia è stata protettorato di Spagna, Francia, Germania e Usa, perciò dai suoi governanti, compensati con i privilegi, è stata indotta ad adorare l’europeismo invece che l’italianismo. Però gli italiani sono intelligenti perché hanno capito che il vero potere mondiale è in mano all’alta finanza, fatta di pochi uomini, che calpesta europei e americani, con loro dirigenti obbedienti e discreti nei suoi confronti; oggi attentano alla sovranità italiana la Germania e l’alta finanza internazionale; sovranità popolare, democrazia e decolonizzazione sono delle finzioni.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 8/2/2021)

ITALIA

In Italia, la crisi economica esisteva prima dalla pandemia, causata dalle mancate riforme e dalle ingerenze economiche e politiche dell’UE, poi è stata enormemente amplificata dal distanziamento sanitario, imposto dal governo, per contrastare la pandemia.

Quindi, la principale ragione dell’attuale crisi economica italiana è data dai provvedimenti del governo contro il Covid. Trump era un po’ legato a Putin, perciò le tensioni tra i due sono state anche alimentate artificialmente, cioè con la propaganda, sono state alimentate per le armi e per mantenere alta l’insicurezza che, indirettamente, richiede l’esistenza di un governo.

Prima di diventare presidente, Trump aveva fornito informazioni a Putin, è legato alla banca Rothschild e al fondo investimenti Black Rock. Bill Gates propone di ridurre la popolazione mondiale e ora la moria di anziani per pandemia arriva a proposito; la massoneria è contro le frontiere e, come Biden, appoggia l’immigrazione di uomini adulti, è anche a favore del controllo delle nascite.

Perciò il coronavirus può essere lo strumento per resettare l’economia mondiale, ridurre i diritti, favorire un governo mondiale, favorire la digitalizzazione e il passaggio al transumanesimo, che rappresenta una nuova specie umana più evoluta, ma forse anche più manipolabile e governabile. E’ servito anche a rilanciare l’informazione mainstream, dalla quale gli italiani si erano allontanati.

Se i paesi alleati dell’Italia, d’accordo con i massimi dirigenti italiani, hanno consentito ai mercati di speculare selvaggiamente sull’Italia, vuol dire che le grandi potenze, anche appartenenti a due schieramenti contrapposti, per interessi economici, possono cooperare. Questi interessi hanno consentito di svendere l’Italia, anche il terrorismo ha a volte, come mandanti, stati “democratici”.

A gennaio 2021, a causa del Covid, in Italia sono morte 14.000 persone ultraottantenni, più che in un grande terremoto, il piano di vaccinazione europeo procede a rilento e perciò i vecchi sono preoccupati, ma lo sono anche per la situazione economica dei figli e dei nipoti che hanno perso il lavoro.

Inoltre, secondo alcuni studi, non pare che il vaccino anticovid fornisca la copertura al 95% e deve essere ripetuto, inoltre pare che il vaccino russo Sputnik, prima snobbato,  sia meglio del vaccino inglese AstraZeneca. Intanto l’Aifa ho dato il vai libera agli anticorpi monoclonali, le case produttrici, con la scusa di problemi di produzione, a causa delle incertezze scientifiche, sono nel panico e rallentano la produzione.

Secondo la rivista medica, The Lancet, il Covid 19 non è solo una pandemia ma, per concomitanza di più patologie, anche una sindemia, infatti, favorisce depressione, ansia e disagio mentale, cioè problemi psichiatrici; l’impatto sul benessere psichico è aggravato dalla morte dei cari, dal distanziamento sanitario e da problemi economici.

Gli esperti della televisione ci forniscono informazioni suffragate da statistiche, spesso di origine ignota, se fossero opinioni sarebbero contestabili. Il fatto è che, generalmente, i numeri non sono contestati ma sono metabolizzati per fede; come dire che le statistiche false sono diventate la migliore forma di propaganda. 

Il virus entra nei batteri, come fosse un loro parassita, si replica e muta velocemente, producendo tossine infiammatorie, cioè produce una risposta immunitaria che favorisce l’infiammazione; produce alcune proteine trovate nel sangue e nelle urine. Attacca i batteri del nostro microbioma buono e si riproduce anche nelle feci, colonizzando fogne e acque di fiume e di lago, contro di esso occorre usare disinfettanti e antibiotici. I batteri attaccati dal virus producono una proteina infiammatoria, poiché il tampone tradizionale può fornire dei falsi, è più efficace il tampone fecale, perciò il vaccino giusto dovrebbe combattere le tossine, come nella difterite. 

Sul fronte del Covid, la Svezia non ha attuato le restrizioni dell’Italia ma, in proporzione alla popolazione, ha avuto meno morti dell’Italia. Per l’attuazione delle misure anticovid dell’Italia, l’OMS ha offerto alla Bielorussia, tanti milioni di euro, questa ha rifiutato e, casualmente, nel paese sono scoppiate le rivolte di piazza. Con la collaborazione dei suoi governi, l’Italia è stata sempre il laboratorio preferito dei mercati.

Per combattere il Covid a domicilio con Unità Speciali di Continuità Assistenziale di ogni regione, il Comitato Cura Domiciliare Covid, formato dagli avvocati Erich Grimaldi e Valentina Piraino e composto da cittadini e medici, affiancato da un Comitato Medico Scientifico e da due gruppi Facebook, esercitobianco e terapiadomiciliarecovid19, hanno chiesto l’utilizzo di farmaci anche fuori dalle indicazioni dei foglietti illustrativi.

Finora hanno aderito centinaia di medici e cittadini, questi hanno anche impugnato una delibera della regione Lazio che ha limitato le prescrizioni dei medici di medicina generale, subordinando la prescrizione all’esito del tampone, spesso tardivo o falso negativo, impedendo con ciò la somministrazione tempestiva di farmaci al primo sintomo.

L’avvocato Grimaldi, in data 30/4/2020, ha mandato una diffida al presidente del consiglio, al ministro della salute e alle regioni, affinché si emanasse un protocollo nazionale, per tempestive cure domiciliari contro il Covid. Nel luglio del 2020 gli avvocati Grimaldi e Piraino, su valutazione di 140 medici, hanno inviato una richiesta d’accesso agli atti AIFA sul provvedimento del 20/5/2020 che ha sospeso l’uso dell’idrossiclorochina, depositando un ricorso al TAR del Lazio mirante a ottenere la riabilitazione di questo farmaco utile a combattere il Covid.

Il gruppo terapiadomiciliarecovid19 è diventato un supporto fondamentale per i pazienti, il comitato chiede pertanto al governo che, per l’atteso protocollo domiciliare, si prendano in  considerazione tali indicazioni, perché il trattamento domiciliare precoce evita la progressione della malattia e il collasso degli ospedali, rendendo con ciò più difficili le altre cure.

Gli uomini critici sono ingovernabili, infatti con essi, informazione e scuola non riescono nell’opera statale di condizionamento culturale; sia Trump che Biden hanno guidato una schiera di lobbisti, anche farmaceutici, che però in Usa sono registrati, mentre in Italia sono anonimi. (Per le notizie, fonte: Roberto Messina (Federanziani) – policymakermag.it; Carlo Brogna (Craniomed)- affaritaliani.it ; Adalgisa Marrocco – huffingtonpost.it).

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Sulla sorte del governo Conte, Mattarella, come si fa in “democrazia”, spinto dalle sue convinzioni europeiste personali, ha deciso dentro di se di dare a Draghi l’incarico di formare un governo del presidente d'unità nazionale, caro anche a Berlusconi; poi ha fornito le sue motivazioni che servivano a giustificare la scelta, ma il processo democratico sostanziale doveva essere l’opposto.

Il Quirinale, per correttezza democratica e costituzionale e per rispetto verso il parlamento, come ha accettato commissari europei, chiamati pomposamente tecnici, avrebbe anche potuto dare l’incarico di governo a Salvini, che non  piace agli europeisti e ha anche delle carenze o avrebbe potuto, riconoscendo la sovranità popolare, indire le elezioni anticipate.

Mattarella non se l’è sentita di dispiacere all’EU, cioè alla Germania che, per asservire l’Italia, ha favorito tutte le recenti crisi italiane; gli italiani l’hanno capito perciò, da europeisti, sono diventati in maggioranza, sovranisti, mentre larghi settori della politica e dell’informazione sono sempre al servizio di mandanti esteri.

In pratica Mattarella ha affermato, che vista la situazione, non bisogna perdere tempo con le elezioni, il M5S ha deciso di votare contro ma poi ha ritrattato, probabilmente Fratelli d’Italia voterà contro, sono le premesse per le future fratture a destra, che renderanno difficile anche un governo di destra, paralizzando ancora l’Italia, gli europeisti gioiranno.

Nel 1992 Draghi, su mandato dell’alta finanza, sostenne le grandi privatizzazioni italiane e poi i derivati non regolamentati, la svendita fu realizzata dai successivi governi di centro-sinistra; poi il commissario europeo Monti introdusse austerità, la riforma delle pensioni e inserì in costituzione il pareggio di bilancio.

Se l’Italia fosse veramente una repubblica parlamentare e se l’informazione, la mafia e i mercati non facessero sempre tifo per gli uomini dei mercati, l’incarico a Draghi dovrebbe venire dal parlamento e quest’incarico dovrebbe essere a termine e per l’ordinaria amministrazione; poi a luglio prossimo Mattarella dovrebbe sciogliere il parlamento e indire le elezioni anticipate.

Mattarella rimprovera a Conte di non aver coinvolto l’opposizione e di averla voluta dividere, di avergli fatto arrivare il bilancio di previsione alcune ore prima della scadenza, in modo da non avere il tempo per esaminarlo; perciò ha incaricato Draghi di formare un altro governo. Nell’attuale legislatura sono stati già bruciati due governi e il M5S ha rifiutato un rimpasto di governo; secondo l’art.88 della costituzione, si sarebbe potuti andare alle elezioni anticipate ma, non si poteva dispiacere alla Merkel, esaltata dalla televisione, meglio addomesticare prima Salvini.

Probabilmente Mario Draghi, uomo della finanza internazionale, è l’uomo migliore nel mercato, si dice che abbia salvato l’euro, io non ne sono convinto, però era indubbiamente una personalità in grado di muoversi autonomamente rispetto alla Merkel, che era contraria alla nomina di Draghi a capo della BCE e contraria al QE voluto da Draghi.

Non perché le indicazioni di Draghi fossero sbagliate, ma perché erano state prese senza la sua autorizzazione o approvazione, anche se la signora non era né a capo della commissione, né della BCE, né del consiglio dei ministri europeo; come dire che la separazione e l’autonomia dei poteri non esistono nemmeno nell’UE.

Il governo del presidente si potrebbe anche definire governo aperto e senza steccati, la televisione italiana ha esaltato tutti i papi e i presidenti della repubblica italiani, nessuno escluso; ora gli amici di Mattarella hanno paura del voto popolare, comunque, un dirigente nazieuropeista dell’UE ha affermato minaccioso: ”Insegneremo agli italiani come si vota!”.

Poiché l’Italia è diventato un protettorato europeo, pare che la commissione europea prema per un governo italiano di destra-sinistra, incluso il M5S, Conte potrebbe divenire commissario europeo; seppellita l’unità della destra, anche se ancora tenuta in vita dai proclami, la lega potrebbe governare di nuovo con il M5S, l’europeista Berlusconi lavora per questo.

Invece la Meloni, sul governo Draghi, propone l’astensione della destra, il che però potrebbe aprire spiragli a qualche voto a favore di leggi condivise dalla destra. Tutti vogliono un governo politico e non tecnico, fatto spesso di commissari europei, ma qualche tecnico potrebbe comparire ugualmente, perché anche i politici possono essere tecnici agenti d’interessi internazionali, pochi di loro lavorano per la sovranità del popolo.

Renzi vuole il ministro del lavoro per il suo partito e Draghi è gradito a UE, ai mercati e agli Usa, perciò la borsa italiana sale e lo spread scende; Draghi, diversamente dalla Merkel, che era praticamente il plenipotenziario europeo, era critico sul MES e a favore del QE e di un ministero del tesoro europeo, che potrebbe arrivare prima di un ministero della difesa, sancendo così la definitiva saldatura europea, sempre che l’UE non sparisca prima.

Gli stati uniti europei nasceranno solo quando l’UE accentrerà presso di se anche i debiti pubblici e le riserve degli stati, poi l’eventuale devoluzione di uno stato dalla federazione, come accadde negli Usa, renderà inevitabile una guerra interna; come si sa, l’autodeterminazione e la sovranità popolare sono solo delle chimere.

L’area euro, anche senza pandemia, ristagna economicamente e, a causa della bassa domanda, l’inflazione è bassa; perciò Draghi, scontrandosi con Francoforte e con la Germania della Merkel, propone anche di adottare la teoria monetaria moderna o MMT, tipica degli stati con sovranità monetaria, che prevede, da parte della BCE, il finanziamento diretto degli stati, invece di finanziare, come si fa adesso, le banche e, attraverso queste, l’economia e i governi.

In tal modo, non aumenterebbero né i debiti pubblici, né le tasse, ora, lo stato è finanziato con l’emissione di titoli pubblici, acquistati di privati, banche e BCE; la politica monetaria espansiva è stata rilanciata in Usa, con il QE e con il finanziamento gratuito diretto dei cittadini, per combattere la crisi economica, ma si può fare anche con la riduzione delle tasse, mentre la distribuzione gratuita di denaro potrebbe favorire l’inflazione.

Ora c’è il problema dell’epidemia, del riscaldamento climatico e del ristagno   economico che devono essere affrontati. Intanto con il QE, Fed e BCE hanno immesso nel mercato trilioni di dollari e, grazie a questa l’emissione monetaria da parte della BCE, sta anche indirettamente e gradualmente cadendo il dogma del divieto di finanziamento degli stati.

Alla BCE, Lagarde è sensibile ai richiami di Francoforte e della Merkel, perciò ha espresso dubbi sul nuovo paradigma monetario di Draghi, affermando che la distribuzione del denaro ai cittadini più bisognosi è compito del fisco e non della banca centrale, che deve controllare solo l’inflazione. Però la misura suggerita da Draghi farebbe intervenire lo stato nell’economia, anche se soprattutto a fini sociali.

Comunque andrebbe anche affermato che, quando il popolo è sovrano, anche la moneta appartiene al popolo e non alle banche centrali partecipate direttamente da altre banche centrali, come avviene con la BCE, e indirettamente da grandi banche private; quindi il muro di Francoforte potrebbe cadere. (Per le notizie, fonte: money.it; Francesco Damato – startmag.it)).

EUROPA

Passato Trump, il ritorno al multilateralismo di Biden, nei confronti di Cina e Russia, significa cooperazione, competizione e confronto comunque, a Davos, Putin e Xi Jinping hanno accusato gli Usa di arroganza. Sembra che  gli Usa puntino a minimizzare la cooperazione, a vantaggio  della competizione, perciò la Merkel ha sottolineato che con Biden non ci sarà la distensione, ma forse nemmeno la guerra fredda.

Gli imperi passano e per lo più hanno una durata di circa un secolo, ma Roma ah fatto eccezione, è probabile che in questi rapporti tra grandi stati ci sia tutta una regia falsa e concordata, potrebbero lavorare anche in accordo segreto e all’informazione fanno arrivare le notizie che vogliono; comunque, a stare alla recitazione, Russia e Cina hanno invitato gli europei di non legarsi troppo agli Usa.

Al World Economic Forum di Davos del 2020, presenti Merkel, Xi Jinping e Biden, dopo gli anni di Trump, c’è stata un’esortazione a impedire la guerra fredda, sostituendola con una competizione cooperativa; questi accordi sono stati fatti anche in passato, ma difficilmente durano, perché stati e persone voglono primeggiare, economicamente, politicamente e militarmente.

Biden vorrebbe legare gli europei agli Usa e vorrebbe giocare strumentalmente e propagandisticamente con Pechino la carta dei diritti umani, che anche gli Usa sono capaci di calpestare; ma vuole anche coinvolgere la Cina nella governance economica globale, obbligandola però a una maggiore reciprocità nei rapporti economici e commerciali.

La Germania è molto esposta commercialmente e negli investimenti nel mercato cinese, anche se per le imprese tedesche è più facile investire in Cina che per le imprese cinesi in Germania. Purtroppo per gli Usa, l’UE a trazione tedesca è l’anello meno convinto della strategia americana verso Pechino; comunque, poiché la politica è ricca di slogan, il multilateralismo è tornato sulla bocca di tutti.

Contro l’isolamento, Biden e Merkel hanno esaltato multilateralismo, globalizzazione e interdipendenza, in realtà gli stati, con l’immigrazione e la pandemia, non hanno fatto altro che chiudersi nei loro confini; per favorire il libero commercio con regole uguali per tutti, per il momento, nemmeno i dazi doganali e le differenze fiscali saranno eliminati.

L’UE non è stata capace d’organizzare una campagna di vaccinazione di massa, mentre ci sono riusciti meglio Usa, Regno Unito e Israele; comunque, la Merkel, per prevenire sorprese spiacevoli, prima dell’avvento di Biden, ha chiuso velocemente l’accordo sugli investimenti con Pechino, naturalmente, guardando prima agli interessi della Germania e non degli altri partner dell’UE, però fa delle eccezioni per la Francia.

E’ chiaro che la Germania, seguita dalla Francia, alla quale è legata con un patto, rifiuta la tutela americana perciò, l’accordo con la Cina, questo accordo  è cucito proprio sugli interessi tedeschi; comunque, per dare strumentalmente soddisfazione ai “democratici”, diffondendo fumo negli occhi, la Merkel ha rimbrottato la Cina sui diritti umani e sulla diffusione del coronavirus, poi ha lodato Biden per la sua decisione di restare nell’OMS.

Contro la Cina, Biden vorrebbe fare fronte comune con gli europei e con i paesi delI’Indo-Pacifico, cioè con il fronte delle “democrazie”; nonostante la disponibilità di Bruxelles a lavorare assieme agli Usa sulla Cina, al Forum di Davos, la cancelliera ha sabotato l’idea del fronte comune, preferendo interloquire isolatamente con la Cina. Cioè, non vuole che l’Europa si schieri con uno dei due grandi rivali, ma anche la Cina la vuole neutrale.

La democrazia è ipocrita, comunque e sinceramente, la Cina non vuole difendere i valori democratici e liberali, ai quali non crede, ma vuole solo separare l’Europa dagli Usa (nel mondo gli stati autoritari sono la maggioranza e le democrazie sono delle frodi). Con la globalizzazione, la Cina si è inserita economicamente in Europa, dove, come hanno fatto gli Usa, ora ha diversi fiancheggiatori, premiati per il loro attaccamento.

Invece Berlino vede nella Cina la chiave per la ripresa economica tedesca e per la sua rivincita su russi e americani, perciò Xi Jinping ha chiuso velocemente l’accordo sugli investimenti con la Germania, alla quale speriamo non riconosca anche il ruolo di tutore e arbitro dell’Europa. Gli stati fanno patti che non rispettano e hanno la vista corta, non prevedono i futuri sviluppi dei rapporti internazionali.

La Russia, tra UE a trazione tedesca e Cina, dovrebbe preoccuparsi; intanto la Germania, interessata al vaccino russo sputnik e al gasdotto nord stream 2, dopo essersi avvicinata a Putin, per aver richiesto il rilascio di Navalny, anche l’ambasciatore tedesco è stato espulso da Mosca . (Per le notizie, fonte: Carlo Pelanda- Federico Punzi - startmag.it).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 1/2/2021)
ITALIA

Vista la situazione pandemica, mentre Lagarde, a capo della BCE, fa una politica monetaria flessibile e accomodante, con una pandemia che necessita di aiuti per lavoratori e imprese da parte dello stato, il ministro Gualtieri, in presenza di abbondante risparmio nazionale, rispetto a Germania, Francia e Spagna, sta emettendo pochi titoli di stato. 

Forse lo fa per tenere sotto controllo il debito pubblico italiano, ma non ci sono problemi di finanziamento, la richiesta di titoli di stato italiani è alta; nell’ultimo trimestre l’Italia ha rimborsato più titoli di quelli emessi e il Tesoro ha attinto nuova liquidità dalla Banca d’Italia, probabilmente si tratta di somme stanziate per investimenti e mai spese; con il Pil in flessione e con l’inflazione negativa, nel 2020 la Francia ha tatto emissioni di titoli doppie rispetto all’Italia.

Eppure l’Italia, con la pandemia, ha attuato più restrizioni, ha avuto il più alto numero di morti e il maggiore calo del Pil dell’eurozona. Nel 2020 la BCE ha acquistato nostri titoli di stato per 170 miliardi di euro e il governo ha concesso bonus e ristori, in attesa del fondi di Bruxelles, che dovrebbero arrivare alla fine del 2021

Con tanta liquidità depositata presso le banche italiane, la Francia, dopo aver preso il controllo di banche italiane, può finanziarsi presso di esse a costo quasi zero, assumendo il controllo d’imprese italiane con i risparmi degli italiani, acquistando anche gioielli italiani come Fincantieri e Leonardo. Facilitano l’operazione, regali ai partiti, alla politica e agli amministratori di queste società, è questa la democrazia! (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri- Startmag.it).

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I governi, con i loro slogan, le inventano tutte, ora Conte dimissionario, a causa della crisi economica e della pandemia, affinché l’Italia rialzi la testa, propone un governo di salvezza nazionale, Berlusconi, trattenuto dalla coalizione di destra, è sempre attratto da questi richiami. In realtà, l’Italia ha la testa bassa a causa dei suoi governi, imposti dai poteri e dalle potenze come a Germania.

L'Italia ha la testa bassa a causa delle mancate vere riforme e della tutela coloniale subita per opera dell’UE. Ad ogni modo, con le dimissioni di Conte, è momentaneamente salita la borsa di Milano, segno che gli italiani sono intelligenti, mentre la televisione e la stampa che non vende giornali, ma riceve aiuti, per rendere gli italiani arrendevoli e rassegnati, facendo un servizio allo straniero, hanno ricordato che, con la crisi, è salito lo spread sui titoli di stato italiani.

Come si sa, il parlamento è un grande supermercato, con la crisi politica, le trattative per il nuovo governo continuano, governo uscente e presidente della repubblica non vogliono seguire le indicazioni dei cittadini e degli  elettori e le trattative sulla nomina del presidente del consiglio sono bloccate perché gli europeisti non vogliono accettare un governo sovranista uscito dalle elezioni.

Le recenti crisi politiche italiane hanno un solo mandante, l’Europa, con il presidente della repubblica suo garante locale; intanto questa ha conquistato Berlusconi, già pugnalato dall’UE, infatti, questo è ora favorevole all’UE e ai finanziamenti europei. Se nascerà dalle urne un governo di destra, Berlusconi, Giorgetti, Gentiloni e forse Salvini avranno il ruolo paralizzante dei mercenari della politica nazieuropeista, da noi già conosciuto, perché lor signori, spalleggiati dall’informazione, non ritengono che il popolo possa governare direttamente con i referendum o indirettamente attraverso il voto elettorale e quello parlamentare. Evviva la “democrazia”!

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Sul fronte della pandemia, pare che gli anticorpi monoclonali della Ely Lilli riducono del 70% ricoveri e morti per Covid, come dire che le importanti scelte dei governi possono avere, in tutti i settori, risultati diversi cioè, gli anticorpi possono funzionare meglio dei vaccini.

La Germania ha reso obbligatorie le mascherine FFP2, perché più sicure ma più care, per sei mesi il Lazio ha usato tamponi di scarsa qualità, perché tre positivi su dieci passavano per negativi. E’ stato arrestato un medico del pronto soccorso di Brescia, perché ha favorito la morte di pazienti colpiti dal Covid, prescrivendo anestetici che hanno favorito la caduta respiratoria.

In Usa un altro medico è stato imprigionato perché ha sabotato vaccini anticovid, impedendone dolosamente la conservazione, perché contrario a tutti i vaccini. I prezzi per gli appalti di forniture sanitarie antipandemia sono stati dichiarati segreti nell’UE e in Italia, sicuramente sono state pagate delle tangenti, ma ora la Corte dei Conti e la guardia di finanza, visti i prezzi delle siringhe e dei vaccini, accusando il danno erariale, pare vogliano vederci chiaro ugualmente.

Se l’informazione non avesse solo lo scopo di orientare, con mezze notizie, i comportamenti e le idee della gente, dopo aver accertato la sua buona salute mentale, bisognerebbe almeno chiedere, al medico e ai medici contrari al vaccino, perché sono contrari ai vaccini, perché l’informazione interroga anche i criminali.

L’OMS ha chiesto di non usare i vaccini Moderna e Pfizer per le donne in gravidanza con dei rischi, strano, perché sono stati definiti sempre sicuri dagli esperti della televisione. Sul fronte delle statistiche, utilizzate per orientare le scelte della gente, pare che le cifre sui contagiati da Covid siano sottostimate del 50%; ve vogliamo essere ottimisti, vuol dire, per chi ci crede, che si sta, pian piano, raggiungendo l’immunità di gregge.

Alcuni genitori altoatesini sono ricorsi al Tar del Lazio chiedendo per la figlia, che frequenta le scuole elementare, l’esenzione dall’uso della mascherina, perché poteva creare problemi di ossigenazione al cervello. In sede di appello, il Consiglio di Stato ha abolito l’obbligo dell’uso della mascherina per gli scolari fino a 12 anni e ha chiesto al governo di presentare motivazioni scientifiche all’obbligo dell’uso della mascherina in classe.

Perciò il comitato tecnico scientifico, investito della questione dal governo, dovrà chiarire gli effetti della mascherina sul cervello e sul sistema circolatorio dei minori. Il TAR aveva anche fissato 15 giorni per la risposta, che però non è mai arrivata ora, contro le scelte del governo per la pandemia, ci potrebbe essere un’esplosione di ricorsi giudiziari, utili al lavoro degli avvocati.

Di virus ne cadono a miliardi dallo spazio, medicine e vaccini hanno favorito un grande business, ma i brevetti sui vaccini sono stati imposti all’Italia dagli Usa e dall’Europa, patrie di tante case farmaceutiche, con stabilimenti anche all’estero; il prezzo oggi pagato dallo stato per ogni vaccino antiCovid è segreto.

Per quanto riguarda la propaganda televisiva, è chiaro che la televisione è pagata per suggerire comportamenti e idee raccomandati per popolo; adesso c’è paura per la sorte degli animali domestici d’affezione, abbandonati da padroni morti per Covid o altro, perciò si afferma che il virus Covid non può passare da questi animali all’uomo.

Tuttavia sappiamo che i virus mutano e si evolvono adattandosi ad altri organismi, perciò anche l’uomo può trasmettere virus e batteri agli animali e questi li trasmettono all’uomo. Animali, batteri, virus, funghi e piante hanno un’intelligenza, si difendono, si aiutano, si diffondono e mirano a riprodursi.

A tale fine, in una città sovraffollata, i virus che vivono nell’uomo e vogliono diffondersi, preferiscono contagiare un uomo che un asino. Inoltre, per la maggior parte, i batteri rafforzano il nostro sistema immunitario e mangiano i batteri patogeni e alcuni virus, alcuni virus hanno favorito l’evoluzione positiva del DNA umano. (Per le notizie, fonte: Antonio Cosenza-money.it).

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Al 31/12/2019, in Italia i pensionati sono 16.035.165 e i lavoratori che pagano i relativi contributi sono 23.376.000, con un rapporto 1,4578, prossimo alla soglia dell’1,5% che, contro i gufi europeisti, sancisce la stabilità del sistema, considerato che i contributi italiani sono alti. Le ultime riforme previdenziali hanno innalzato i requisiti anagrafici e contributivi, i pensionati di genere femminile sono il 51,9% e il loro tasso d’occupazione è del 50,1%, le donne rappresentano poco più della metà della popolazione.

Un populista potrebbe dire: ”non male per il progresso delle donne”, naturalmente, con la crisi, crescono del 20% le ore di cassa integrazione; manca però una rilevazione, la pandemia ha fatto strage di anziani e continuerà a farlo, facendo diminuire dal 2020 pensionati e oneri di sistema, vedremo quali saranno le prossime rilevazioni, insomma, la pandemia dovrebbe aver fatto bene all’Inps. (Per le notizie, fonte: Alberto Brambilla – startmag.it).  

ISLAM

L’Islam terrorista si procura denaro favorendo l’immigrazione irregolare, con pagamenti anticipati, tramite barconi partenti dall’Africa; esso ha 150 gruppi armati fatti anche di bambini. Queste emigrazioni di popoli sono aiutate dal fatto che Il continente aumenta la sua popolazione e i benpensanti sono contrari al controllo delle nascite.

USA

Con Biden, le relazioni Usa-Russia non miglioreranno, le tappe della tensione, utili a produrre armamenti, sono date dall’invasione della Georgia nel 2008, dall’annessione della Crimea nel 2014, dalla guerra civile in Ucraina, dalle sanzioni Usa del 2014, dalla critica al gasdotto Nord Stream 2 con la Germania, dall’avvelenamento nel 2020 di Novalny e dall’attacco informatico russo al governo americano.

Mentre Putin critica le “democrazie”, Biden si batte per i diritti umani in Russia e contro l’autoritarismo di Putin (ma anche la democrazia americana e quella italiana, sui diritti umani, hanno lati oscuri), perciò gli Usa offrono assistenza a Ucraina, Bielorussia e Georgia. La Russia ha sostenuto che gli Usa hanno ispirato le rivoluzioni colorate dei paesi vicini e nel 2013 a Maidan, con lo scopo di far cadere il governo filorusso di Kiev (dittature e “democrazie” hanno sempre agito così, tirano il sasso e nascondono la mano, mentre l’informazione drogata afferma che i complotti non esistono!).

La promozione della "democrazia" da parte degli Usa, è stata vista da Putin come ingerenza americana nella sfera d’influenza russa, perciò ha firmato una legge sugli agenti provocatori stranieri, includendo tra essi le Ong, giornalisti e attivisti dei diritti umani, tutti sovvenzionati dall’estero. In questo clima di guerra, continuano curiosamente, tra Usa e Russia, le trattative sulla riduzione delle testate nucleari.

Con l’insediamento di Biden, la Cina non intende modificare la sua politica verso gli Usa, che la vogliono isolare e la sanzionalo, dona attrezzature sanitarie al terzo mondo (che l’Italia paga lautamente, forse a causa delle mediazioni);  fa accordi economici con i paesi del Pacifico, con paesi africani, latino americani e con l’UE, l’anno 2021 si prospetta favorevole per il paese, il cui Pil aumenta, e cade con il centenario del partito comunista cinese.

Mentre la Cina non intende ammorbidire la sua posizione in Xinjiang e a Hong Kong, Biden porta avanti la sua battaglia sui diritti umani; con gli alleati, cerca di far fronte alla Cina, progettando per quest’anno un vertice delle “democrazie". Intanto all’ONU la Cina ha ottenuto il sostegno di 53 paesi sulla sua politica sullo Xinjiang musulmano, mentre lo stato d’Israele è stato sempre condannato, per le sue azioni spesso similari, dagli stati islamici dell’ONU.

In Asia e in Europa, la Cina porta avanti il suo progetto economico della nuova via della seta, mentre gli Usa cercano di chiudere i mercati alle reti 5G di Huawei cinese ma, per tanti paesi, soprattutto poveri, è difficile ridurre la dipendenza della tecnologia e dal mercato cinese. (Per le notizie, fonte: Nona Mikhelidze – startmag.it; Le Monde; affarinternazionali.it).

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I politici in carriera hanno sempre rapporti stretti e opachi con stati stranieri, perciò l’ex agente del KGB, Yuri Shvets, ha affermato che l’immobiliarista Trump, per 40 anni, avesse avuto rapporti con i servizi segreti russi, che perciò l’hanno salvato diverse volte dal fallimento.  A New York, Trump aveva rapporti cin l’ebreo ucraino, legato ai servizi russi, Semyon Kislin, che vendeva macchine fotografiche e registratori.

Così s’instaurarono rapporti fra Trump e gli oligarchi russi e soldi russi aiutarono le operazioni immobiliari di Trump, anche con operazioni di riciclaggio. Shvets legò Trump anche a Jeffrey Epstein, poi il rapporto si guastò ed Epstein cercò di bruciare Trump, con foto trasmesse al Cremlino, contenenti incontri sessuali con ragazze minorenni.

Perciò i russi, pensando di poterlo controllare, aiutarono l’accesso di Trump anche alla casa bianca (le potenze hanno sempre avuto rapporti stretti con le massime cariche, anche di stati apparentemente avversari. Per le notizie, fonte: Flavio Pompetti - ilmessaggero.it).

EUROPA

Russia e Cina vendono vaccini antiCovid, la Russia vende il vaccino Sputnik, la Cina, il vaccino Sinopharm, fra poco con l’autorizzazione dell’Ema, li venderanno anche nell’UE; questi due stati li distribuiscono anche negli altri continenti perché i paesi ricchi hanno opzionato l’80% delle produzioni di Usa ed Europa.

La Cina distribuisce tre vaccini antiCovid, acquistano vaccini russi e cinesi, Ungheria, Venezuela, Argentina, Cile, Messico, Brasile, Marocco, Egitto, Turchia, Emirati, Bahrein e Iran; per l’acquisto dei vaccini cinesi, Pechino finanzia i paesi asiatici. Poiché i vaccini sono un buon affare, a causa dei ritardi nelle forniture di Pfizer, AstraZeneca e Moderna, ora l’UE vuole puntare anche sulla sovranità vaccinale.

Perseguono quest’obiettivo, la tedesca Cutrevac, la francese Sanofi e l’italiana Reithera che, in estate, dovrebbe avere il via libera da parte dell’Ema. (Per le notizie, fonte: Alessandro Giorgiutti – liberoquotidiano.it). 

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Sulla strada delle vere riforme non esiste solo il ritardo dei governi italiani; infatti, il giornale economico tedesco di Dusseldorf, Handelsblatt, afferma che la commissione europea redarguisce il governo tedesco per le mancate riforme su lavoro, pensioni e liberalizzazioni, perché il Recovery Plan lega gli aiuti economici a progetti innovativi.

La commissione ha negato un’erogazione di fondi alla Germania, perché la spesa mancava di un piano riformatore, tuttavia, anche altri paesi UE hanno presentato piani deludenti (per la televisione italiana queste lacune sono solo italiane); ad ogni modo, i funzionari di Bruxelles affermano che il piano tedesco manca dello zelo riformatore richiesto dalla Germania agli altri paesi UE.

Com’è noto, secondo gli esperti della televisione italiana, la Germania, diversamente dall’Italia, rappresenta un modello virtuoso, in realtà non lo è sempre ed è capace di nascondere le sue magagne. In generale, per la commissione europea, i progetti richiesti devono essere legati alla tempistica ed essere innovativi, altrimenti è difficile invitare gli altri paesi a essere più rigorosi.

Bruxelles chiede alla Germania una riforma delle pensioni, una riforma fiscale con la riduzione delle imposte ai redditi più bassi e la liberalizzazione di alcune professioni (in Italia blindate dalle corporazioni professionali). La commissione europea rileva anche che, negli investimenti pubblici, esiste un gap tra i progetti presentati da Berlino e le aspettative di Bruxelles.

Nel piano tedesco non c’è alcuna traccia delle misure richieste dall’UE, com’è accaduto in Italia, il governo federale ha presentato come riforme la riduzione delle tasse per le auto elettriche, gli incentivi per la costruzione di edifici di legno e gli investimenti per la ricerca energetica, ma la ricerca non è un investimento immediato in opere pubbliche. E’ probabile che la commissione pretenda riforme strutturali, anche per giustificare l’esistenza dei funzionari e politici europei e della stessa UE che, a causa dell’arroganza della Merkel  dei suoi tirapiedi, potrebbe anche saltare.

Alcuni economisti tedeschi si sono schierati dalla parte di Bruxelles, denunciando che, dal 2013, si rileva una stanchezza riformistica da parte dei  governi tedeschi, coinvolgendo settori dei due maggiori partiti Spd e Cdu. Comunque, checché ne dica la televisione, la Germania non è un vero modello per le riforme e non ha fatto quelle richieste da Bruxelles; il fatto è che le vere riforme pesano sempre nelle tasche di qualcuno che teme di fare un passo indietro, e perciò, con l’aiuto di una politica arrendevole e legata alle classi forti e non al popolo, le procrastina,  accade anche in Italia.

Alcuni politici tedeschi hanno affermato che le riforme richieste potrebbero anche costare elettoralmente (ma forse si riferiscono ai finanziatori dei partiti), i funzionari europei hanno replicato che in Germania le elezioni si tengono ogni anno, perciò le riforme non si possono rinviare; forse i funzionari europei vogliano attuare un braccio di ferro con la Germania, come esempio per gli altri stati e per dimostrare che sono imparziali (infatti, non lo sono sempre stati, soprattutto a danno dell’Italia).

Il governo tedesco non enfatizza il conflitto, perché le carenze germaniche non si devono evidenziare, mentre in Italia l’Informazione e gli esperti della televisione, per screditare i cittadini italiani e i loro governi, si comportano diversamente. Bruxelles chiede alla Germania di affrontare il tema degli investimenti pubblici, utilizzando anche i fondi non utilizzati bloccati dall’amministrazione pubblica.

Grazie all’informazione nostrana, questo sembrava un tema solo italiano, in Italia questi soldi accantonati sono generalmente rimasti in banca ordinaria o presso la banca centrale e utilizzati per finanziare altre spese dello stato; qualche volta le banche ordinarie ci hanno lucrato in interesse, quando gestivano, come tesorieri, il denaro delle amministrazioni locali. (Per le notizie, fonte: Pierluigi Minnitti - startmag.it; Handelsblatt).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 25/1/2021)

USA

Trump, inviso a partito democratico, informazione mainstream e Germania, è un presidente che ha ricevuto 70 milioni di voti e ora, per aver eccitato gli americani sui social alla rivolta e per la marcia di Capitol Hill, da parte dei social è stato messo al bando, anche se pure i negri hanno manifestato violentemente contro le azioni, pure violente, della polizia.

Con una forma di censura, Twitter, Facebook e You Tube, con una purga di tipo staliniano, hanno cancellato dai social solo Trump, invece contro l’estremismo Islamismo e l’antisemitismo non si sono adottate le stesse misure. In precedenza, questi social hanno sempre consentito la pubblicazione di qualsiasi contenuto, cioè anche a fake news, dando spazio ai predicatori di odio islamico, a persone di destra e di sinistra e anche a dittatori come Maduro e Kim Jong-un.

Anche Google e Apple hanno spento la voce di Trump, che si era rifugiato nei social perché criticato della stampa filo democratica, accade anche in Italia. I giganti del Web dovrebbero fare un esame di coscienza, non è solo Trump l’incendiario, perciò i “complottisti” denunciano la congiura del Web contro Trump, intanto i “democratici” intendono mettere severe regole sul Web, naturalmente a danno della libertà di parola.

In realtà a Trump, personaggio di carattere difficile, spontaneo e minaccioso, mancavano le doti tattiche della politica, attaccò Cina e Russia con le sanzioni; contro la libertà di commercio, introdusse dazi, si sganciò dalle istituzioni internazionali e non approvò accordi sull’ambiente e sul disarmo; criticò gli accordi nucleari con l’Iran, cercò di bloccare l’immigrazione, fonte di lucro per i trafficanti simpatici al papa, cercò di contrastare le delocalizzazioni industriali, attaccò l’informazione e Wall Street.

Per forza di cose, fu linciato dall’informazione, che vive grazie ai proventi di categorie potenti e ricche e non degli utenti e propina propaganda, mezze notizie e menzogne, perciò Trump, non poteva durare; ora sembra volere la rivincita, ma s’illude, le guerre si combattono e si vincono non con le idee, ma  solo con alleati potenti. Oggi i business migliori sono quello delle armi, quello della droga, quello dell’immigrazione, quello della sanità e quello del riciclaggio, favorito da alcune banche.

La Germania, sapientemente, si accosta economicamente a Russia e Cina; tramite la Francia, vuole allontanare gli Usa dall’Europa e si è messa sotto i piedi l’Italia; è vicina all’informazione mainstream e contraria a Trump, se riuscirà nel suo disegno imperiale, la Russia lo rimpiangerà. Invece Biden è un cattolico vicino a papa Francesco, che è favorevole all’immigrazione senza freni.

Ma la conferenza episcopale americana è più favorevole a Trump, perché preferisce difendere la vita, piuttosto che l’immigrazione; non è un caso che la massoneria ritenga che è meglio fare immigrare individui adulti, piuttosto che sostenere il costo dell’allevamento e dell’istruzione dei bambini.

Biden, per fermare la crisi economica e la generale pauperizzazione, ha previsto uno stanziamento, a favore dell’economa, di 1900 miliardi di dollari, a causa di ciò e del precedente aumento di liquidità,  per l’anno 2021 in Usa  è prevista un’inflazione del 3%. (Per le notizie, fonte: Il Giornale - Informazione corretta).

ISLAM

Contro l’espansionismo turco, la Grecia si arma, sostenuta da Usa, Francia, Emirati, Israele, e in prospettiva anche da Egitto e Arabia. La Francia, amica di Mattarella, vuole espandersi nel Mediterraneo, come hanno fatto gli USA, vuole menare le mani, vuole vendere armi e dare protezione; ora vende armi alla Grecia, prima dell’attuale crisi, lo faceva la Germania, intanto l’Italia mediterranea rimane alla finestra ed è meglio così.

Diversi paesi arabi hanno fatto la pace con Israele, tra essi è la Giordania, alla quale Di Maio, per combattere il Covid, ha concesso un aiuto di molti milioni di euro, l’Italia è generosa anche per il riscatto dei sequestrati, dal governo vietati agli italiani, con  il blocco dei loro conti correnti. Una volta il capo del governo albanese disse al ministro italiano De Michelis che il suo governo aveva ricevuto solo la metà degli aiuti italiani stanziati per il suo paese, questo rispose che la differenza serviva a coprire le spese d’amministrazione.

EUROPA

Bloomberg ha riportato che un’agenzia norvegese di medicina ha comunicato che 23 anziani sono morti dopo la prima somministrazione del vaccino contro il Covid. Pare che le reazioni avverse ai vaccini sono peggiori per gli anziani fragili, mentre i benefici potrebbero essere per loro irrilevanti; perciò esperti sanitari cinesi hanno proposto, per alcune categorie, uno stop alla campagna vaccinale, perché il vaccino non garantirebbe adeguati livelli di sicurezza.

Anche in Usa si sono verificati 21 eventi del genere, il taglio delle dosi fornite da Pfizer potrebbe essere una misura precauzionale, anche se non dichiarata; in generale, ci si chiede se il vaccino è efficace contro le mutazioni del virus, le reazioni allergiche e gli effetti collaterali, che esistono anche per i farmaci. Intanto, per poter continuare a vivere e per riaprire scuole, esercizi commerciali e posti di ritrovo, si propone l’obbligatorietà del vaccino e un passaporto vaccinale per tutti, anche perché il Covid 19 potrebbe perdurare a lungo.

Alcuni vaccinati sono risultati ancora positivi al Covid, cioè la vaccinazione avrebbe una durata limitata. Nella RSA di Treviso, a causa del Covid, i ricoverati sono diminuiti di 1.500 persone, il 50% dei francesi è contraria al vaccino ma, per la televisione italiana, sono contrari solo gli italiani ignoranti.

La Pfizer, ufficialmente a causa dell’adeguamento della produzione, prima ha interrotto momentaneamente le forniture di vaccino poi, secondo un’analisi dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, ne ha ridotto la qualità, rispetto a quelli usati per i testi clinici; però la ditta ha assicurato che i suoi vaccini sono ugualmente sicuri. Sembrano azioni più adatte agli italiani che ai tedeschi che sono definiti “seri”.

L’attuale virus è presente in diversi animali e, nel passaggio tra specie, come accade agli organismi inferiori, ha delle frequenti mutazioni, le varianti sudafricana e inglese del Covid-19 pare siano più resistenti e contagiose. In Francia si sconsiglia l’uso di mascherine di stoffa perché garantiscono un filtraggio di solo il 70%, le migliori sono quelle chirurgiche e quelle FFP2.

Le prime adatte all’aperto, le seconde più adatte ai luoghi chiusi, sui mezzi pubblici e nei negozi; in Francia non vogliono rallentare le restrizioni e pensano d’imporre un terzo lockdown. A casa della pandemia, in Italia i suicidi dei giovani sono aumentati del 30% e, in una prospettiva vegetariana, il consumo di carne bovina è pure diminuito del 30%.

L’accanimento statistico contro la Lombardia, per mancanze nell’affrontare la pandemia, pare sia stato eccessivo, perché le rilevazioni, fatte in Italia e in Europa, non sono state uniformi, intanto la regione, inserita nella zona rossa, ne ha sopportate notevoli perdite economiche, perciò minaccia azioni giudiziarie contro il governo. Ora l’indice RT sui contagi italiani, pare sia sceso sotto l’unità, sia in Lombardia che in Italia, il che dovrebbe favorire una riduzione delle restrizioni, dando un  po’ di respiro agli esercizi commerciali.

Il Covid e i suoi decessi, riservano molti misteri, in Italia, da marzo a novembre 2020, ci sono stati 85.000 morti in più rispetto alla media dei cinque anni precedenti, 55.000 dovuti al Covid e 30.000 ad altre cause, come l’assenza di cure ospedaliere; in alcune provincie i decessi non sono aumentati, è il caso di Cagliari, Caltanissetta e Rieti, invece in Lombardia sono esplosi, in Abruzzo e Friuli ci sono stati meno decessi del solito.

Le statistiche giornaliere e martellanti sul Covid sono state spesso anche il frutto di propaganda e di allarme indotto sapientemente, fatte con la copertura della scienza, che rischia la perdita di credibilità. Sembra che il lockdown, totale o parziale, sia anche diventato uno strumento di neutralizzazione e distrazione delle reazioni popolari dalla crisi economica e politica, che favorisce speculazioni sanitarie ed economiche in genere.

Le banche centrali hanno aumentato la liquidità del doppio rispetto alla crisi del 2008 e sembra aprirsi un’era di precarietà economica, con lo sviluppo di smart working, più indebitamento pubblico e privato e più deficit di bilancio pubblico. La politica di stimolo monetario delle banche centrali, superata la pandemia, potrebbe fare esplodere l’inflazione, comprimendo la domanda e l’occupazione, infatti, la liquidità immessa dalle banche centrali, dopo aver stazionato in banca e in borsa, sta per raggiungere le famiglie e le imprese.

In Italia preoccupa il debito pubblico, in alta Europa quello privato, alle imprese il leverage, cioè il profitto al lordo degli oneri finanziari. Il Covid potrebbe avere anche lo scopo di favorire la speculazione e di mantenere in vita i governi, come quello italiano, abbarbicati al potere.

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Per finanziare il Recovery Plan, il 14/1/2021, con il piano per la ripresa Next Generation EU, il consiglio europeo ha introdotto quattro nuove imposte, una sull’Iva (che però si sostanzia in una riduzione), una sulla plastica, una sulle società e una sulle emissioni di CO2; esse dovrebbero dare un gettito di 22 miliardi di euro l’anno, pari al 12% delle sue entrate totali e pari allo 0,6% delle entrate dirette.

Dei 750 miliardi stanziati, per gli anni 2020-2024, per il Recovery, 390 saranno finanziamenti a fondo perduto e 360 saranno prestiti da restituire entro il 2058, l’onere ricadrà particolarmente sui giganti della tecnologia, su evasori fiscali e su inquinatori stranieri. Al vaglio esiste anche un’imposta sui giganti del Web, una riforma sullo scambio delle quote di emissione di CO2, una sulla plastica riciclata e una sui beni importati da paesi che hanno scarsi standard ambientali.

L’imposta sulle società sarà calcolata su una base imponibile comune, avrà un’aliquota del 3% e frutterà 12 miliardi di euro, la plastic tax avrà un gettito di 7 miliardi di euro; tra i prelievi diretti rimarranno i dazi doganali che, secondo la televisione, solo Trump voleva abolire. Il costo del Recovery Plan prevede un  aumento dei contributi da parte di tutti i paesi, per gli aiuti del Recovery Plan, la commissione europeo chiede alla Spagna l’abolizione della pensione con 25 anni di lavoro e all’Italia l’applicazione della legge Fornero, con quota 102 al posto di 100. (Per alcune notizie, fonte: Laura Pellegrini – money.it).

ITALIA

Storia recente d’Italia. La storia d’Italia, paese ambito, è contrassegnata, grazie alla collaborazione remunerata d’italiani, da continue ingerenze straniere che si facevano forti delle continue crisi interne italiane, da loro stesse alimentate. L’Inghilterra aiutò l’unità nazionale in cambio dell’accollo, da parte dell’Italia, dei debiti esteri degli stati preunitari.

La Francia, prima sostenne il papa contro gli italiani poi, in cambio di Nizza e Savoia, sostenne l’unità italiana, l’Austria fu il principale avversario all’unità Italiana. Gli eserciti invasori, per orientarsi nel tragitto e per comunicare con le popolazioni, avevano guide italiane pagate che parlavano italiano, perché gli italiani parlavano in dialetto, erano per lo più analfabeti, ma capivano l’italiano parlato.

Questi eserciti, a causa delle rivalità interne italiane, avevano ottenuto, anche in cambio di contropartite, il diritto di transito da parte di alcuni stati italiani, nemici di altri stati italiani. Dopo la seconda guerra mondiale, gli Usa, informati dall’Inghilterra sulla situazione italiana, a causa della presenza comunista, si appoggiarono sul Vaticano, sul suo partito, la democrazia cristiana, sui servizi segreti italiani e sulla mafia, come i comunisti si appoggiarono sull’Urss.

Con la sconfitta militare italiana, con il patto atlantico di difesa e con la nascita dell’Unione Europea, esterofili italiani, dagli Usa e dai maggiori paesi europei, furono premiati e collocati al vertice delle massime istituzioni italiane. Oggi il ruolo degli Usa e del Vaticano è stato preso da Francia e Germania, mentre il Vaticano, con le banche, l’UE e l’informazione mainstream, è diventato sostenitore del partito democratico al governo, perciò non esistono più partiti laici in parlamento. Ad ogni modo, il Vaticano ingerisce meno che in passato sulla politica italiana.

Le informazioni sulle condizioni militari, politiche, economiche e sociali del paese erano fornite da ambasciatori, nunzi, diplomatici e uomini d’affari, perché l’informazione usuale e gli storici di corte hanno fatto solo propaganda, mentre le ricchezze artistiche dell’Italia, all’estero le conoscevano tutti. Oggi le crisi interne italiane di ogni tipo, imponendo governi fantocci o europeisti, sono alimentate anche dall’estero, non solo dagli italiani, sono utili per farsi un boccone di questo paese.

Gli attuali sussulti della politica italiana dipendono anche dalle ingerenze europee che hanno provocato delle crisi di governo che hanno richiesto l’invio di commissari politici in Italia, paese a sovranità limitata; secondo me, alla fine però, Francia e Germania litigheranno per l’Italia da loro contesa, il che seppellirà definitivamente l’Europa Unita.

Da rammentare però che Mussolini, che era un dittatore come la democrazia è una frode, non s'impadronì del potere su mandato francese, inglese o tedesco, ma su mandato del re d’Italia e del papa, ma gli storici di corte non lo vogliono dire o non lo possono dire. E’ probabile che la GB sia uscita dall’UE perché timorosa delle ambizioni egemoniche della Germania, invece Conte, con i suoi deficit mentali personali, si è fatto scudo dell’europeismo, conquistando con ciò il sostegno di UE e di Mattarella.

Benassi, ex ambasciatore a Berlino, è stato posto a capo dei servizi segreti italiani, prima controllati dagli Usa e ora probabilmente dalla Germania, come del resto, governo e informazione. Il governo presenta sempre, con grande enfasi, i suoi progetti, mentre l’informazione ci riserva mezze notizie e fa pubblicità alla propaganda di partito. Lo stato, escludendo il popolo, fa leggi su commissione e i giornalisti fanno informazione su commissione.

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Dalla procura di Catanzaro, Lorenzo Cesa, segretario dell’UDC ed europarlamentare, per fatti risalenti al 2017, è accusato d’associazione mafiosa; perciò sono stati arrestati esponenti delle ndrine calabresi, amministratori pubblici, imprenditori e professionisti, con sequestro di beni e di milioni di euro.

Per ottenere gli appalti con la mediazione di Cesa, si afferma che è stato utilizzato il voto di scambio tra uomini dell’UDC ed esponenti della ndrangheta; il fatto è rilevante, anche per i previsti appalti per gli investimenti pubblici, derivanti dai fondi del Recovery Plan, appoggiato caldamente dai partiti italiani al governo. Pare che anche dieci commissari del governo Conte siano indagati per appalti irregolari, sui quali la mafia guadagna.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 18/1/2021)

ITALIA

Mentre ai medici ospedalieri è stato vietato di precisare le ragioni per cui non vogliono vaccinarsi, in USA sono stati previsti i risarcimenti per danni da vaccino e il presidente della corte costituzionale italiana, Giancarlo Coraggio, ha precisato che, se il vaccino è obbligatorio o, fortemente raccomandato, ma fa male, lo stato qualcuno deve risarcire i danni. (Anche se lo stato italiano è sempre lento nel pagamento dei risarcimenti).

Il Codacons, Ente italiano per la difesa dell’ambiente e dei consumatori, ha dichiarato che il modulo firmato per il consenso informato alla somministrazione del vaccino contro il Covid-19, con il quale, il cittadino afferma di aver compreso benefici e rischi della vaccinazione, poiché esonera o limita le responsabilità di società farmaceutiche, azienda e personale sanitario e stato, è nullo perché il vaccino potrebbe avere delle reazioni avverse.

L’art.1229 del codice civile stabilisce che è nullo il patto preventivo di esonero o limitazione di responsabilità e la legge 210/1992 riconosce indennizzi a favore dei soggetto che riporta danni irreversibili cagionati dalle vaccinazioni, inoltre, la corte costituzionale ha affermato che la sua applicazione si estende anche alle vaccinazioni raccomandate.

Ciò malgrado, il Ministero della salute, invocando la scienza, ha affermato più volte che i vaccini sono sicuri, perché sono autorizzati solo dopo un’attenta valutazione; l’Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco, aiutata da un comitato scientifico, esercita la farmacovigilanza e raccoglie le segnalazioni di reazioni avverse.

Da parte della corte, è stato anche precisato che l’obbligo del vaccino limita le libertà individuali dei cittadini perciò, secondo la Consulta, il governo, per cautelarsi, sentite le autorità sanitarie, è tenuto a valutare in possibili rischi dei vaccini, cioè, non deve limitarsi a raccomandare i vaccini. Secondo la Consulta, per scegliere la popolazione da vaccinare va seguito, oltre al criterio prudenziale, anche il criterio della solidarietà, cioè vengono prima medici, sanitari, docenti, anziani, fragili e ricoverati nelle RSA.

Le misure contro i vaccini hanno, anche sul piano formale, toni poco democratici e mortificanti per i cittadini, si obbliga al distanziamento sociale invece che al distanziamento sanitario e si parla d’immunità di gregge invece che d’immunità generalizzata. Contro gli ignoranti populisti, la televisione invoca la  scienza, Conte attacca l'opposizione nemica dell'unità parlamentare e  definisce costruttori i parlamentari di altri partiti reclutati dalla maggioranza, mentre, secondo lui, l’opposizione populista sarebbe fatta di demolitori. (Per le notizie, fonte: Carlo Terzano – policymakermag.it; studiocataldi.it).

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Il Recovery Plan UE o PNRR è retto da un regolamento che riguarda anche la Next Generation UE e condiziona le erogazioni al rispetto del Patto di Stabilità e del Fiscal Compact, con il controllo dei bilanci degli stati beneficiari e con il coordinamento e le raccomandazioni della commissione europea.

Il che riduce sovranità nazionale, libertà di bilancio e libertà di manovra di governi e parlamenti nazionali; tuttavia, a causa della pandemia, questa procedura è momentaneamente sospesa. Purtroppo, mentre la maggioranza degli italiani è diventata sovranista, Mattarella, Conte, Renzi e Berlusconi sono europeisti.

Ad ogni modo, il capo economista dell’OCSE ha rilevato che questa cura provocò la recessione del 2011-2012, si tratterebbe del solito elenco di tagli alle spese e di aumenti di tasse, per l’Italia, soprattutto sulla casa. Le inadempienze dello stato prevedono una procedura d’infrazione, con sospensione o cancellazione di sussidi e prestiti.

Inoltre prevedono la richiesta di avanzi primari annui pari ad almeno il 2% del Pil, con maggiori contributi al bilancio dell’UE, rientri del deficit e del debito pubblico. In buona sostanza, con la collaborazione degli europeisti nostrani, si tratterebbe di un’altra cura recessiva, cioè di un percorso di guerra che rallenterà la crescita italiana, a vantaggio della speculazione e di paesi che si vogliono annettersi l’Italia e le sue ricchezze.

I soldi europei per gli investimenti previsti dal piano, devono essere versati dagli stati membri, perciò gli attuali contributi di 5 miliardi di euro annui, per l’Italia potrebbero salire a 12 miliardi. Di questo particolare, nel PNRR non c’è traccia, mentre le aste dei titoli italiani, a tasso quasi zero, con le imposte  e senza particolari garanzie, hanno sempre avuto richieste molte volte superiori alle offerte; perché gli investitori, checché ne dicano le società di rating, non considerano l’Italia in default ma, grazie all’UE, potrebbe esserlo in futuro. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

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Dopo la fusione tra FCA e Peugeot, con la creazione del gruppo automobilistico Stellantis e, secondo una strategia tedesca per tenere buona la Francia, dopo la collocazione in Francia di tanti centri di ricerca dell’UE, i gruppi bancari francesi Crédit Agricole e Bnp Paribas continuano la corsa al controllo delle banche italiane, cioè di BNL, MPS, Mediobanca, Cariparma, Friuladria e Carispezia, anche nel comparto finanziario del credito al consumo di Findomesic e Agos Ducato.

Queste due banche possiedono 300 miliardi di euro del debito pubblico italiano, attraverso Mediobanca, controllano MPS, nella quale hanno una partecipazione del 14%, e attraverso questa, le Assicurazioni Generali, che è la terza in Europa. Eppure, il decreto legge 21/2012, per tutelare gli interessi nazionali, prevedeva il controllo su partecipazioni strategiche estere ei il decreto legga 23/2020 è intervenuto a difesa delle imprese italiane più importanti.

Purtroppo, spesso le leggi  migliori rimangono lettera morta; la Borsa italiana Spa sopraintende al mercato azionario italiano e, con il MTS, al mercato telematico italiano dei titoli di stato. Dal 2007 era sotto il controllo della borsa londinese; con l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, il 9/10/2020, per 4,3 miliardi, è passata sotto il controllo del gruppo franco-olandese Euronext, con sede a Parigi; il cui principale azionista è la CDP francese, che possiede anche la borsa di Parigi.

Euronext è, controllata al 50% da fondi d’investimento anglosassoni, ora è previsto l’ingresso, con un miliardo di euro, anche della CDP italiana e inoltre di Banca Intesa; se la cessione fosse avvenuta, invece che con trattative politiche franco-italiane semisegrete, con un’asta competitiva e con la partecipazione della borsa svizzera e di quella tedesca, che avevano manifestato un interesse, forse la valutazione della Borsa italiana sarebbe arrivata a 5 miliardi di euro.

Al riguardo, il governo italiano, nonostante le altre offerte, non ha informato il parlamento, è un altro abuso di Conte e la televisione non ci ha informato. La cessione di MPS doveva essere fatta dallo stato a Unicredit, ma nel giugno del 2020 ci sono stati contatti, vittoriosi per i francesi, tra il governo italiano e le due banche francesi segnalate.

L’amministratore delegato di Unicredit è francese ed è prevista la separazione del ramo italiano da quello Europeo di Unicredit, da quotare alla borsa di Francoforte. La Francia detiene 300 miliardi del debito pubblico italiano e la pandemia ha favorito la svalutazione del capitale di Mediobanca e quindi la scalata francese al suo capitale; perciò oggi il 33% del debito pubblico italiano è in  mano agli stranieri, il 21% in mano alla Francia, ma la percentuale aumenta se si includono le banche italiane controllate dai francesi e gli impieghi privati dei francesi.

Il Giappone, per non esporsi ai ricatti dei mercati,  vende i titoli di stato solo ai giapponesi perciò, apparentemente, l’Italia rischia di perdere il controllo del suo mercato dei capitali domestici, anche se, visto come la speculazione internazionale ha scorazzato contro l’Italia, sembra che questo controllo, per carenze politiche, non lo avesse neppure prima. Il governo italiano dovrebbe favorire la quotazione azionaria delle PMI, fino a oggi troppo inclini al credito bancario, favorendo i PIR o piani d’investimento per i piccoli risparmiatori.

Lo fa con esenzioni fiscali per 5 anni a favore dei PIR e a favore degli ELTIF o fondi europei d’investimento a lungo termine, sempre a beneficio di piccole e medie imprese italiane. In Italia è stata anche prevista la creazione di un fondo sovrano d’investimento pubblico-privato, gestito dalla CDP italiana, che dovrebbe anche gestire i fondi del Ricovery Fund, destinati al rafforzamento patrimoniale delle imprese.

La borsa italiana dovrebbe anche indirizzate le imprese a investimenti alternativi ai titoli stato, operando con sagacia, per impedire che lo stato rimanga senza finanziatori. Per le piccole imprese da quotare in borsa, il governo, con la legge 205/2017, ha previsto un credito d’imposta del 50% sui costi di quotazione e aiuti fino a 500.000 euro per le piccole e medie imprese; il che dovrebbe aumentare la capitalizzazione della borsa italiana, che oggi vale solo 630 miliardi di euro, quella francese 2.500, quella tedesca 2.100 e quella spagnola 710.

E’ accaduto ciò perché nell’UE, la leva fiscale ha aiutato il decollo delle borse azionarie, in Italia invece, l’azionariato è stata penalizzata fiscalmente, a causa della critica al capitalismo, che ha favorito l’indebitamento e ostacolato l’azionariato popolare diffuso. Da ricordare che nei pesi baltici, per trattenere e attrarre anche lavoratori specializzati nelle start-up, si distribuiscono loro stock option (azioni ) gratuite.

Il governo e la Consob dovrebbero anche fronteggiare gli attacchi speculativi sulla borsa, il governo dovrebbe favorire l’innovazione tecnologica e favorire, in tutti i modi, l’accesso al mercato dei capitali da parte delle PMI, rafforzare il mercato telematico dei titoli di stato (MTS) e, per tutelare i piccoli risparmiatori, contrastare la volatilità, spinta dalla speculazione, dei prezzi delle azioni.

Occorre anche intervenire nel settore delle sofferenze bancarie e dei crediti deteriorati, aiutando, per contrastare gli usurai, il riscatto del debito delle famiglie; occorre anche aiutare il credito bancario alle imprese. Il tutto per favorire la crescita economica del paese e l’occupazione, rendendo l’Italia più attrattiva per gli investimenti stranieri. (Per le notizie, fonte: Giorgia Meloni — Fratelli d’Italia - startmag.it).

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In Italia si chiede spesso la riforma della giustizia che, per ragioni politiche e burocratiche, richiederà molto tempo, lo stato della giustizia mina lo stato di diritto e l’eguaglianza dei diritti, che è stata la prima istanza rivoluzionaria. Purtroppo, poiché bisogna tutelare gli interessi, le riforme sono spesso un passo indietro rispetto alla democrazia.

Comunque, andrebbero fatte prima le riforme  della procedura civile e penale, poi quella commerciale, poi la riforma del diritto del lavoro, quella del diritto amministrativo e poi gli altri codici, che sono numerosi, anzi troppi. Coloro che guadagnano dall’attuale assetto della giustizia, sono contrari a riforme del genere, mi riferisco soprattutto agli avvocati, infatti, le cause in discussione sono arrivate a dieci milioni; quelli che fanno le leggi sono soprattutto avvocati che devono difendere il loro lavoro, fanno leggi oscure e contraddittorie che favoriscono la litigiosità e il loro lavoro.

Alcune norme hanno minato la realizzazione di una vera giustizia, come quella sulla prescrizione, il patteggiamento e la conciliazione, tutti capaci, con la scusa dell’accelerazione della giustizia, di favorire il lavoro degli avvocati, riducendo nel contempo, con gli accordi tra avvocati, il ruolo dei giudici a notai e il rapporto tra giudici e parti in causa.

Invece, la riduzione dei gradi di giudizio e delle giurisdizioni e un giudice monocratico, separato anche nella carriera dal pubblico ministero,  con  altre riforme, avrebbero ridotto questi tempi. Per altri versi, pare si stia andando verso un diritto giurisdizionale che, con il libero convincimento dei giudici, si allontana dai codici; come  dire che, teoricamente, le sentenze, senza patteggiamenti, dipendono più dal giudice che dalle leggi, il che però mina la certezza del diritto e alimenta i ricorsi in appello, sempre a favore del lavoro degli avvocati. 

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 11/1/2021)

ITALIA

Per l’Italia, non conviene indebitarsi con l’UE invece che con gli italiani, che prestano al governo a tasso vicino allo zero. Il prestito SURE contro la disoccupazione da pandemia, riserva 27 miliardi di euro all’Italia, in dieci rate, di cui 16,5 già ricevuti; però il governo italiano ha accettato che alcune condizioni rimangano segrete, comunque, tutte le condizioni sono a favore del creditore.

Tra le condizioni, il tasso deve rimanere segreto, una eventuale dichiarazione di default provocherà il rimborso anticipato del prestito, lo stress finanziario farà aumentare gli interessi sugli altri prestiti e renderà più difficile il finanziamento dello stato. Il prestito è assistito da privilegio perché nessun creditore dell’Italia può avere priorità di rimborso sul prestito Sure, nemmeno le istituzioni finanziarie internazionali.

L’Italia non può concedere maggiori garanzie per altri prestiti se, viste le sue condizioni, questo prestito fosse dichiarato illegittimo dalla Corte di Giustizia europea, l’Italia dovrà rimborsarlo, rinunciando a pretendere la modifica delle clausole del contratto. Queste non sembrano condizioni riservate agli stati soci e sovrani, ma solo alle colonie irretite dai dominatori.

Con la richiesta di prestito, l’Italia dovrà indicare il tasso massimo che può pagare, il quale deve però rimanere segreto, comunque, in caso di aumento dei tassi di mercato, la commissione può pretendere di rivedere il tasso; in caso di diminuzione dei tassi di mercato, l’Italia non può chiedere una riduzione dell’interesse. La domanda di prestito va fatta alla commissione europea e l’erogazione spetta alla BCE. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

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Oggi, secondo un principio dialettico o dualista, i partiti si dividono in capitalisti e populisti, poiché i democratici attaccano i populisti, dovrebbero essere capitalisti; infatti, per andare a destra, occorre passare per la sinistra. Nella prossima futura maggioranza di governo di destra, con i ricatti a favore dell’UE e dei mercati, Berlusconi dovrebbe esercitare lo stesso ruolo di Renzi, rendendo instabile anche ilo prossimo governo di destra.

Meloni, i cui suffragi aumentano, farebbe bene a prendere le distanze da lui, purtroppo però, anche Salvini, come accade nell’opportunismo politico, pare andare alla deriva. L’oligarchia punta su trasformisti di fiducia, non su uomini  onesti, preparati o tesi al rinnovamento, cioè punta su uomini obbedienti alle sue direttive, da essa collocati o cooptati sapientemente nei gangli dello stato; è questa la nostra “democrazia”, caratterizzata da un popolo senza sovranità.

Come ho già detto, l’uomo e le donne propagandano l’eguaglianza ma mirano a elevarsi, politicamente ed economicamente, al disopra degli altri; alcuni uomini, senza un ruolo, seguono il cuore, altri seguono lo stomaco, cioè il proprio tornaconto, altri, poiché sembrano razionalisti, seguono il cervello, e tanti sono guidati dall’omertà, che non è un fenomeno solo mafioso.

Altri sono guidati dall’ipocrisia o falsità e altri dalla paura, che è l’istinto di autoconservazione, altri dalla fede in un partito. L’omertà è la complicità e la discrezione ed è richiesta a dirigenti e dipendenti, cioè è richiesta a tutti quelli che sono inseriti in un rapporto gerarchico d’ineguaglianza; anche chi, nel posto di lavoro, si esprime contro le discriminazioni, a favore  della legge o dell’eguaglianza, è condannato dai superiori.

Ciò che afferma la costituzione, che sembra il libro dei sogni,  è sempre irrilevante; infine, il parassitismo è comune a piante, animali e uomini, non è una cosa giusta, ma sembra una legge biologica, quando i parassiti danno qualche cosa in cambio, sono chiamati simbionti. La vocazione al furto, in tutte le sue forme, fa parte della natura dello stato e dell’uomo, lo stato accaparra terre con i suoi abitanti contribuenti e le persone accaparrano le ricchezze altrui in genere.

Per ridurre questi furti internazionali, bisognerebbe far ritornare la terra a bene comune. Una volta conquistato, grazie alla polemica dialettica dell’opposizione, governo e sottogoverno, i partiti rivoluzionari, per opportunismo di potere, hanno sempre predicato l’unità delle forse politiche, detta anche inciucio e ammucchiata.

I rivoluzionari, quando conquistano governo e sottogoverno, cambiano nome al loro partito, abbandonano la dialettica politica, che è conflittuale, a favore dell’unità e condannano l’istigazione del popolo ora fatta da altri. Televisione, Mattarella e papa sono apparsi come collaterali al governo Conte, Mattarella perché è europeista e papa Francesco perché è ingenuo e strumentalizzato.

Infatti, è a favore incondizionato del vaccino, è a favore dell’immigrazione incontrollata e critica Trump, che vorrebbe reimportare le imprese americane che hanno delocalizzato, diventando così strumento occulto della comunicazione e del governo. Noi ci accorgiamo che lo stato esiste dal fatto che esso pone divieti, obblighi, applica multe e concede autorizzazioni; esso, con il lavoro, la carriera e le cariche, favorisce soprattutto i suoi fedeli, quelli che tradiscono, le spie e quelli che sono omertosi a favore del governo.

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Il capo economista dell’Ocse, Boone, ha affermato che bisogna smettere di fare la guerra al deficit di bilancio e al debito pubblico e che bisogna smettere di pronunciarsi a favore dell’austerità di bilancio; invece bisogna fare una politica espansiva, perché il rientro troppo veloce dal deficit, dopo la pandemia, provocherebbe una reazione popolare negativa.

Lo stato deve aiutare le persone in difficoltà, aumentare la spesa pubblica e ridurre le tasse; nel 2012 fu imposto un rientro troppo rapido dalla crisi del 2008 il che provocò un’altra recessione. Quindi, fino al ritorno nella normalità, l’aumento del debito pubblico va accettato; l’Ocse afferma che i governi devono sostenere l’economia e non le banche centrali, puntando su una politica di bilancio e non sulla politica monetaria, anche perché la politica monetaria è gestita da persone non elette dal popolo.

La politica di bilancio deve avere effetti redistributivi, mentre le banche centrali devono avere solo il controllo dell’inflazione, la ripresa deve essere promossa dai governi e non dalle banche centrali. Assecondando la politica monetaria e di bilancio dell’UE, l’Italia ha rinunciato alla sovranità monetaria e al controllo della spesa pubblica da parte del suo parlamento, cioè ha rinunciato anche alla sua sovranità parlamentare.

L’Italia, senza sovranità monetaria e senza sovranità parlamentare, è diventato un protettorato europeo; nel 2012, contro l’Italia, l’Ocse la pensava diversamente, chiese austerità di bilancio, mentre oggi chiede una politica espansiva; pertanto, è giunto il momento di ripensare al ruolo della commissione europea e della banca centrale europea.

La BCE, senza ministro del Tesoro, è stata diretta subdolamente da Francia e Germania, mentre la Banca d’Italia, controllata dalle banche, è stata depotenziata a suo sportello; comunque, la commissione europea ha momentaneamente sospeso le vecchie regole ma, con la fine della pandemia, per le erogazioni del Recovery Fund, pretende il loro ritorno, ancora a danno dell’Italia. (Giuseppe Liturri – startmag.it). 

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L’Autorità bancaria europea o Eba, dall’1/1/2021, in materia di default di piccole e medie imprese e di famiglie, ha emanato nuove direttive, con le quali non sono più concessi sconfinamenti automatici ai correntisti, con ciò riducendo la discrezionalità prima accordata dai direttori di filiale. Le soglie sono 100 euro per le famiglie e 500 per le imprese.

Dopo la regolarizzazione, il cliente resta in default per 90 giorni; per le imprese con fido di 100.000 euro, lo soglia scende a 1.000 euro. Unimpresa ha reagito ha affermando che la sospensione degli addebiti automatici favorirà una stretta al credito, anche per i clienti solidi. La conseguente segnalazione alla centrale rischi, comporterà la revoca dei fidi per tre anni, facendo aumentare sofferenze, penalizzando famiglie e piccole imprese e facendo aumentare i fallimenti.

Secondo l’Abi, le nuove regole sono troppo rigide e devono essere modificate, forse dipendono dalle alte insolvenze private tedesche; comunque, queste nuove regole rischiano di comprometterla la ripresa, spingono le banche a restringere il credito, favoriscono la recessione e la cessione dei crediti a favore degli speculatori.

EUROPA

La Svezia, come la Cina, ha deciso di adottare un bitcoin digitale nazionale, sostitutivo della moneta cartacea, queste valute virtuali, per effetto della speculazione, si rivalutano continuamente.

Circa l’accordo commerciale tra UE e GB, Londra sta ancora trattando con l’UE per i servizi finanziari, intanto la Germania si accosta a Russia e Cina e si allontana dagli Usa.

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L’1/1/21 ha preso il via, nella capitale del Niger, l’accordo di libero scambio intergovernativo più grande del mondo, tra 53 stati africani, con 30 milioni di kmq e con 1,2 miliardi di abitanti; si stima che questo accordo farà aumentare il commercio interno e farà salire il Pil del continente, espandendo la produzione interna. Secondo alcuni, questo risultato si otterrà più con il miglioramento della burocrazia, che con l’eliminazione dei dazi alle frontiere, ora la pandemia ha causato al continente una perdita del Pil, ovvero, non è capitato solo all’Italia.

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Nel mondo alcune persone guarite dal Covi-19, dopo un mese dalla guarigione, a causa di nuova infezione, sono nuovamente positive, infatti, come accade con i raffreddori, l‘immunità dura 8-12 mesi ma, se la difesa immunitaria è persistente, la nuova infezione può essere asintomatica. In alcuni casi però, il nuovo contagio ha favorito una polmonite interstiziale causata da una mutazione del virus in forma più virulenta. (Per la notizia, fonte: Valeria Aiello – scienze.fanpage.it).

Con la pandemia, in Germania i disoccupati sono oltre 2,5 milioni, i profughi che ricevono un assegno sociale sono circa 1,7 milioni, mancano medici e infermieri. Accade anche in Italia.

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Mentre Trump, per arginare il deficit commerciale, ha aumentato i dazi  all’importazione, La Cina è diventato il primo partner commerciale dell’UE e la Germania punta a maggiori rapporti commerciali anche con il resto del mondo; però in genere continua a definire pericoloso il debito pubblico che, tuttavia, se lo stato ha credito, può essere rinnovato e consolidato, mentre gli interessi sul debito diminuiscono.

L’economista socialdemocratico tedesco Sudekum afferma che il pareggio di bilancio non sarà raggiunto nemmeno con la fine della pandemia e che il debito pubblico non sarà pagato, come si dice, dalle future generazioni; afferma che l’eventuale denuncia del debito sarà pagata soprattutto dai ricchi perché essi possiedono la maggior parte dei titoli di stato.

Afferma che i debiti dello stato sono diversi dai debiti privati, perché sono rinnovati alla scadenza, però gli oneri per gli interessi devono essere contenuti rispetto al Pil e, fortunatamente, oggi gli interessi sono diminuiti, anche se il debito è aumentato. Bisogna pertanto puntare su una politica espansiva, perciò anche la Merkel, per affrontare la pandemia, ha approvato l’aumento del deficit di bilancio; Sudekum afferma che, con il nuovo debito, bisogna finanziare gli investimenti pubblici, a favore dell’occupazione e delle future generazioni. (Per le notizie, fonte: Tino Oldani – startmag.it).

USA

Goldman Sachs lancia l’allarme, sembra che in Usa si avvicini un’altra bolla immobiliare, con le insolvenze dei mutui subprime, come avvenne nel 2007, quando fu travolta la banca Lehman. Da allora, i costi di costruzione sono aumentati, il prezzo delle case è aumentato e i tassi, con il QE, sono diminuiti; anche questa volta, con la crisi, i privati richiedono mutui di secondo grado, non per costruire o per acquistare casa, ma per acquisire disponibilità liquide.

Con la pandemia, la cartolarizzazione dei mutui ha già raggiunto i 2,8 trilioni di dollari, la FED, con il QE, ha fornito liquidità al mercato e poi ha portato la propria detenzione di MBS, cioè di queste cartolarizzazioni, a 800 miliardi di dollari; perciò nel paese sono prevedibili, oltre le insolvenze di banche e assicurazioni, anche un trend inflazionistico.

Con la crisi, la pandemia e la disoccupazione, i giovani, fino a 34 anni, vivono con i genitori e ora anche il mercato azionario e obbligazionistico sono coinvolti in questa bolla immobiliare. La FED Acquista questi crediti cartolarizzati che si potrebbero svalutare, all’aumento delle insolvenze sui mutui, seguono sfratti e pignoramenti, il che farà aumentare la tensione sociale.

Il tasso di occupazione degli alberghi è diminuito, come il prezzo di una camera; come accade in Europa, ci sono crisi nelle strutture di accoglienza e svago, con la rovina della stagione sciistica. Se il vaccino non arriverà presto o se non sarà efficace, il business non potrà che peggiorare perciò, considerata la ciclicità economica, la ripresa potrebbe arrivare solo nel 2023.

Ora, con la disoccupazione, nel settore alberghiero, i posti di lavoro sono diminuiti di due milioni e il 25% degli hotel è a rischio di pignoramento, inoltre, accade spesso che hotel, resort e centri commerciali hanno contratti d’affitto che non riescono a onorare. Dal 1981 gli Usa sono sopravvissuti alla decadenza, grazie al dollaro, a dichiarazioni ottimistiche di FED, governo, alta finanza e informazione, che attiravano capitali dall’estero.

In Italia invece, in qualunque clima economico, la politica asservita allo straniero e aiutata dall’informazione, ha riservato sempre giudizi critici sul paese, dandone la colpa agli italiani e non alla classe dirigente. Le violente manifestazioni degli americani contro il potere, sono addebitate, dagli esperti della televisione, a Trump, che li istigherebbe.

In realtà, il clima dipende soprattutto dalla situazione di crisi economica americana, che favorisce la guerra civile. Anche gli italiani ricordano una stagione del genere, quando erano i comunisti a istigare (Per le notizie, fonte: Mauro Bottarelli - it.businesseinsider.com).

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Gli Usa minaccino ritorsioni tariffarie per la digital tax italiana contro i colossi del tech, che colpisce soprattutto le società Usa e, secondo gli Usa, ostacola il commercio (dai dazi ostacolato anche dagli Usa). Il 62% delle società che forniscono servizi digitali all’Italia sono americane, le italiane sono il 7%. La commissione europea voleva imboccare la strada presa dall’Italia e dalla Francia, ma alcuni paesi europei hanno posto il veto, perciò afferma di voler puntare, nel 2021, su un accordo condiviso in sede Ocse.

L’imposta italiana colpisce, con un’aliquota del 3% sui ricavi, le società con ricavi superiori a 750 milioni di euro di cui il 5,5% realizzati in Italia, però la digital tax prende di mira i settori in cui le società Usa sono dominanti; poiché si applica al fatturato, per la società americana, con l’imposta sui profitti implica una doppia tassazione. (Per le notizie, fonte: Marco Cimminella - it.buionesseinsider.com).

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La Casa Bianca sembra diventata una succursale di Blackrock, il più grande fondo d’investimenti del mondo, dai tempi di Hillary  Clinton, la Casa Bianca è legata a Wall Street, perciò ora uomini di Blackrock andranno a occupare posti chiave anche nel governo di Biden; tra essi vi è Micheal Pyle, responsabile degli investimenti di Blackrock.

Invece Wally Adeyemo assumerà la carica di vice segretario del Tesoro, addetto alla regolamentazione finanziaria, questo aveva già collaborato con Obama. Blackrock è particolarmente attiva nello stabilire contatti con Washington, se Hillary Clinton avesse vinto le elezioni, il suo amministratore delegato Larry Fink sarebbe diventato segretario del Tesoro;  per spingere la sua candidatura aveva assunto molti ex funzionari dell’amministratore Obama.

La società fa attività di lobbying e mette uomini di sua fiducia nelle posizioni chiave governative, soprattutto quando si devono votare leggi per la regolamentazione finanziaria; anche Goldman Sachs si muove nello stesso modo; infatti, anche ministri e dirigenti del governo italiano sono stati consulenti pagati di queste società.

Le porte girevoli tra Casa Bianca e Wall Street sono una vecchia prassi, il segretario al Tesoro (Ministro dell’economia) di Bush, Henry Paulson, era amministratore delegato di Goldman Sachs; per Biden ricoprirà la carica l’ex presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, che fa tante consulenze e conferenze pagate dalle grandi banche internazionali.

Anche Obama si avvicinò alle banche e perciò mise nel suo staff uomini che avevano voluto la deregolamentazione finanziaria, con ciò salvando banche in crisi. Questi legami hanno caratterizzato partito democratico americano e italiano, tuttavia, anche Trump ha preso tanti suoi collaboratori dal mondo della finanza. (Per le notizie, fonte: Mauro Del Corno . ilfattoquotidiano.it). 

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 4/1/2021)

EUROPA

In Italia, all’inizio della pandemia, in percentuale sulla popolazione, c’erano pochi contagiati, poi medici, infermieri, inservienti e ricoverati furono collocati nelle case di ricovero e negli ospedali dove, senza distanziamento tra malati Covid-19 e non Covid-19 e senza ventilatori per la respirazione forzata, diffusero il virus tra i malati. La Germania è più avanti degli altri stati UE nella distribuzione dei vaccini però, come è accaduto in Italia, nell’Assia tedesca l’86% delle vittime da Covid si trova nelle case di riposto. 

Ora, con la seconda ondata di pandemia, mancano posti letto in cinque regioni, tre regioni sono più a rischio e c’è preoccupazione per la distribuzione del vaccino. L’UE non  ha ancora autorizzato il vaccino inglese AstraZeneca, che deve essere testato dall’agenzia europea del farmaco, ma è stato già acquistato da Argentina e India, anche per questo, l’Italia denuncia difficoltà di approvvigionamento; questo secondo vaccino arriverà in  Italia alla metà di gennaio.

Un istituto di ricerca svedese ha affermato lo sviluppo del Covid-19 è stato favorito da alcune cellule immunitarie della famiglia dei macrofagi, le quali alimentano le infiammazioni polmonari e, per conseguenza, anche gravi patologie polmonari, portando a gravi danni vascolari ai capillari dei polmoni.

In Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito, i morti per Covid-19 sono conteggiati diversamente, nel 2020 in Italia questi sono stati circa uno ogni mille abitanti e il 10% dei morti complessivi, perciò l’Italia è, relativamente, uno dei paesi più colpiti dalla pandemia. Percentualmente però, nel mondo i morti per Covid-19 sono inferiore ai morti in una guerra mondiale e di molto inferiori ai morti di spagnola o di peste.

Però, secondo alcuni, le statistiche italiane conterrebbero morti per Covid-19 persone morte per altre patologie, l’allarmismo, costante e ripetitivo, del governo e della televisione, difendendo la scienza e attaccando gli ignoranti,  favorisce questo sospetto; comunque, a causa di errori ed omissioni, anche colpevoli, nelle statistiche sbandierate dal terrorismo televisivo, esistono sicuramente degli errori.

Per altri, in tutti i paesi, pare che i morti per coronavirus siano sottostimati e non sovrastimati, lo vedremo con la statistica dei morti complessivi per l’anno, se l’Istat ce le fornirà senza censure e puntualmente, rispetto a quelli degli anni precedenti; va tenuto anche presente che, con la pandemia, altri malati gravi sono stati trascurati e abbandonati alla morte. Comunque, attribuire la morte a una singola causa può essere difficile, perciò il 20.4.2020 l’OMS, riconoscendo il problema che non esiste solo nella testa dei populisti sovranisti,  ha diramato delle linee guida per riconoscere i decessi per Covid-19.

Secondo l’OMS, i morti per Covid-19 sono quelli morti con una malattia clinicamente compatibile con il coronavirus e non deve esserci guarigione tra malattia e morte. Però alcuni paesi chiedono la conferma di un laboratorio, altri considerano solo le morti registrate negli ospedali, altri fissano un intervallo di giorni dalla positività, oltre i quali la morte non è più attribuita al Covid-19.

Come dire che i paesi europei non si muovono uniformemente; secondo l’Istituto superiore italiano di sanità, per rientrare tra i morti per Covid, la positività al coronavirus, certificata da un tampone molecolare, non è una condizione sufficiente ma, secondo le raccomandazioni dell’OMS, deve esserci anche un certificato medico, sintomi di febbre, difficoltà di respiro e tosse, non deve esserci causa di morte diversa o un recupero tra malattia e decesso.

La positività al Covid non è sufficiente per attribuire la morte al Covid-19, però cancro, diabete e malattie cardiovascolari possono favorire il decorso negativo della malattia. Le rilevazioni di Iss e Protezione civile possono differire a causa dei ritardi di comunicazione delle regioni; comunque, per lo più, le statistiche sembrano escludere che i decessi di persone positive al virus siano state addebitati al virus, escludendo le altre malattie, sicuramente non è andata sempre così.

La mortalità da Covid non è stata sovrastimata, anche perché,  all’inizio della pandemia, alcune persone decedute non sono state sottoposte al test e il sistema sanitario era impreparato a riconoscere il virus, quindi le stime dei morti per Covid-19 potrebbero essere anche sottostimate. Per morire di Covid-19, non basta essere positivi al coronavirus, bisogna anche avere un quadro clinico compatibile, non deve esserci una causa di morte diversa o una guarigione tra diagnosi e morte.

Tuttavia, con procedure sanitarie diverse, la Francia conteggia tra i morti per Covid anche i casi sospetti e non confermati con analisi di laboratorio, la Spagna conteggia tra i decessi per Covid-19 tutti i casi positivi al virus, la GB conteggia i decessi dei positivi al virus entro 28 giorni dalla diagnosi, in Italia l’Istat, per i casi sospetti, include il Covid-19 come causa di decesso nel certificato di morte.

Per l’assegnazione dei vaccini agli stati, la commissione europea ha previsto un piano di distribuzione, però la Germania ha previsto anche un suo piano nazionale di un’immediata ed estesa distribuzione di vaccini prodotti dalla Pfizer tedesca. Questo intervento straordinario dello stato limita la disponibilità immediata di vaccino per tutti e favorisce una fabbrica che, in caso di successo e di permanenza del virus, se ce avvantaggerà commercialmente.

Le prime dosi distribuite agli stati dell’UE, calpestando l’Italia, non sono state fatte in proporzione alla popolazione, forse perché consideravano l’Italia non era ancora pronta per una distribuzione a favore di milioni di persone, ma la commissione potrà rimediare con gli invii successivi, sempre che l’epidemia ci dia un po’ di respiro.

La commissione europea ha tenuto segreti i contratti per la fornitura dei vaccini di diversi produttori, il che non permette di controllare quantità acquistate, loro costo e loro distribuzione. Si potrebbe trattare di una grande speculazione, ripetibile con le pandemie successive, forse è per questo che alcuni vorrebbero rendere obbligatorio il vaccino

I vaccini sono approvati dalle autorità regolatorie e devono aver dato prove di efficacia tramite test che, per il Pfizer, sono stati fatti su 44.000 persone. Con la vaccinazione a DNA, è iniettato il virus o il batterio indeboliti, o parte di essi, per stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi. Con i vaccini a RNA, s’inietta l’istruzione per produrre una proteina che il virus usa per attaccarsi alla cellula, con ciò attivando gli anticorpi.

Ancora non si sa se le vaccinazioni contro il Covid-19 dovranno essere ripetute e se la vaccinazione impedisce la diffusione del contagio; al momento, dalla vaccinazione sono esclusi bambini, adolescenti e donne n gravidanza. (Per le notizie, fonte: startmag.it).

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Finalmente è stato raggiunto un accordo commerciale post Brexit, tra Bruxelles e Londra, questo sarà poi ratificato dai relativi parlamenti. I servizi finanziari saranno trattati in regime onshore; relativamente alla pesca, per 5,5 anni i pescherecci britannici ed europei continueranno a operare come in precedenza, ma con una riduzione delle quote del 25%.

Il problema delle tariffe è, per il momento, accantonato, ma i britannici saranno meno liberi di muoversi nell’UE, mentre gli europei, per entrare in GB, dovranno possedere il passaporto. Non sarà ammessa la concorrenza sleale (tra stati gentiluomini, non si capisce il significato); infatti, Londra conserverà autonomia finanziaria, potrà mantenere sue regole standard ma, in caso di necessità, l’UE potrà applicare tariffe speciali, chiedendo, per dirimere le controversie, anche l’istituzione di un’apposita autorità.

L’Irlanda del nord, come richiesto da tutti gli irlandesi, sarà considerata un’estensione dell’UE e le merci britanniche inviate in Irlanda del nord saranno trattate come prodotti d’importazione. A causa della Brexit, la Scozia vuole l’indipendenza; viste le incertezze e le riserve, in avvenire l’accordo, come sempre accade, subirà sicuramente delle modifiche.

La sovranità nazionale è bella ma, nel commercio internazionale, fa sicuramente aumentare le pastoie burocratiche, i dazi e il contrabbando; tutti questi problemi non  esistono per la sinistra partigiana italiana, perché oggi è stata sedotta ed acquisita dai teutonici, mentre la Francia ha ottenuto le sue compensazioni segrete.

L’Unione Europea poteva essere una bella idea, meno l’eurozona, tuttavia, la spinta egemonica e l’arroganza  di alcuni paesi, soprattutto a danno dell’Italia,  ne hanno minato l’esistenza, e così gli italiani sono passati da essere i più europeisti ai più euroscettici; però, passati, tra alcuni anni, Merkel, Macron, Conte e Mattarella, le cose potrebbero anche cambiare.

Con le elezioni politiche norvegesi del 2021, gli euroscettici del paese, che non sono pochi, vogliono recidere gli attuali legami con l’UE; la Norvegia non è membro dell’UE, ma nel 1994 fece un accordo con essa che ora vuole rivedere, seguendo le mosse del Regno Unito, pesi scandinavi e Islanda.

La Scozia vuole l’indipendenza dalla GB per rientrare, dopo la Brexit, nell’UE, mentre Svezia e Danimarca sono membri dell’Unione, ma non fanno parte dell’eurozona. Probabilmente le critiche all’UE di politici italiani, che insinuano intrighi della Germania e della Francia, autonominatisi direttorio dell’Europa, devono aver allertato i governi e l’opinione pubblica inglese, polacca, ungherese e scandinava, ma non il governo italiano, che è incondizionatamente europeista.

Con l’accordo del 1994, la Norvegia mantenne il controllo sulla pesca, ma dovette accettare le regole europee, rifiutate anche dalla GB, e versare 2,7 miliardi di contributi annui all’Unione (l’Italia ne versa 5); ora il partito del centro norvegese vuole un nuovo accordo con l’UE, simile a quello intrattenuto dalla Norvegia con il Canada.

Anche se il 70% dell’export norvegese, fatto di gas, pesce e altri prodotti, è diretto verso l’UE, secondo i sondaggi, partito del centro, partito laburista e partito conservatore hanno la maggioranza nel paese e sono polemici verso l’UE; dove non esiste solo il problema dei rapporti con Italia, Polonia e Ungheria, la televisione italiana, invece di attaccare, con mezze notizie, i sovranisti, avrebbe dovuto ricordarlo. (Per le notizie, fonte: Alessandro Sperandio – startmag.it; Pierandrea Ferrari – money.it).

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Con la presenza di Xi Jinping, von der Leyen, Charles Michel, capo del Consiglio europeo, Merkel e Macron, è stato siglato un accordo commerciale tra Pechino e Bruxelles, che dovrà poi essere ratificato dal parlamento europeo e dai governi nazionali. In genere, gli impegni presi dalla Cina sono quelli da essa accettati con il suo ingresso nel Wto nel 2001.

La Cina si è anche impegnata ad adottare le norme a tutela dell’ambiante (oggi inquina molto con il carbone), a rispettare i diritti dei lavoratori e i diritti civili (la Germania vuole dimostrare che tiene ai diritti democratici). Sono tutte chiacchiere e fumo negli occhi, nemmeno in occidente questi diritti sono sempre rispettati, inoltre, le potenze imperiali stipulano anche protocolli segreti, sconosciuti ai cittadini e violano i trattati.

Per i diritti umani, la Cina si è impegnata a ratificare le convenzioni internazionali (che gli stati non sempre rispettano), ad esempio contro il lavoro forzato; però, per le dispute commerciali, la Cina non accetta la giurisdizione di una corte internazionale. Biden avrebbe preferito che l’UE aspettasse per la firma, ma l’annuncio dell’accordo è stato fatto da Merkel e Macron, l’Italia, che per la sigla aveva chiesto solo l’intervento dei capi delle istituzioni europee, come al solito, è stata ignorata.

Il nostro paese manifatturiero doveva essere uno dei partner privilegiati con la Cina, l’accordo fatto nel 2019 dall’Italia con la Cina, sulla via della seta marittima, fu avversato dalla Germania, che ne sta costruendo una ferroviaria, essa  non vuole che gli stati europei di secondo rango si muovano da soli, la Francia è d’accordo.

Tuttavia, la Cina  avrebbe potuto chiedere la presenza di Di Maio alla stipula dell’accordo; questo accordo economico-commerciale tra UE e Cina non è ben visto dagli Usa, che intanto hanno aumentato i dazi sui prodotti europei importati, mentre la Merkel, tra le altre cose, vi vede opportunità economiche positive per le sue esportazioni e per le multinazionali tedesche presenti in Cina.

Forse sono a rischio i rapporti tra UE e USA, che nella seconda guerra mondiale intervenne a favore della Francia e restituì il bottino artistico fatto dai tedeschi, che anche i francesi hanno fatto in guerra. Da notare che la Francia, per intervenire nel risorgimento italiano, chiese come compenso Nizza e Savoia, perciò gli Usa, per il loro intervento, avrebbero potuto chiedere il Canada, invece si astennero e, per la ricostruzione, aiutarono gli europei con il piano Marshall.

Ora gli Usa, per fronteggiare la Cina, seguendo i dettami della vecchia politica, consolidano i rapporti militari, soprattutto navali, con Giappone, Corea del sud, Taiwan, Filippine e India. Quanto detto, non per ostilità verso gli Usa e la Cina che, in momenti di crisi, offre opportunità economiche a Italia e UE, ma solo per rammentare un  po’ di storia.

Intanto la Germania e la Francia vogliono riservare all’UE un ruolo autonomo e non subordinato agli Usa, mentre la Cina diventa il principale partner commerciale dell’UE, per un importo di 480 miliardi di euro l’anno, il Pil di USA, UE e Cina è all’incirca lo stesso. (Per le notizie, fonte: Federico Fubini - corriere.it; Riccardo Lozzi – money.it).

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Probabilmente nel 2021 finiranno i maxi acquisti di titoli di stato da parte della BCE e nell’ultimo trimestre dell’anno, se non ci sarà una terza ondata della pandemia, ci sarà la ripresa. Oggi si è allargato il differenziale di crescita tra Cina e UE e in occidente sono aumentate le disuguaglianze sociali, perciò in Usa, mancando gli ammortizzatori sociali, il governo è stato costretto a fare sostanziali trasferimenti di denaro ai cittadini.

La crescita impetuosa della Cina è anche dovuta al passaggio da un’economia agricola a una industriale, perché i piccoli contadini producono per l’autoconsumo e perciò le statistiche non rilevano le loro produzioni. La Cina cresce con produzione e esportazioni di prodotti industriali, inclusi quelli per fronteggiare la pandemia ma, per prevenire crisi, vuole anche incrementare la domanda interna.

Infatti, la decadenza del’occidente ha seguito questo trend, prima l’industria e il commercio estero e quindi la finanza, con il contenimento di produzione e domanda interna, il che ha portato alla decadenza, la Cina studia questi processi e non vuole ripetere gli stessi errori. Nell’UE, i ragazzi a basso reddito non hanno potuto ricorrere all’istruzione online, ad ogni modo, nell’Unione si è diffuso l’interesse per la  tutela dell’ambiente e, per il 2050, si punta a emissioni zero.

Il 2021 segnerà il passaggio, da parte della BCE, dalla politica monetaria a quella fiscale anticiclica e strutturale. Forse ci sarà la condivisione europea di una politica di bilancio a fini ridistributivi, favorita dal fatto che in Italia, grazie all’abbondante risparmio, il costo del nuovo debito pubblico sarà pari a zero. (Per le notizie, fonte: Andrea Delitala e Marco Piersimoni – startmag.it).

ITALIA

Da troppo tempo in Italia, la legge sul bilancio di previsione, con la scusa di voler evitare l’esercizio provvisorio, si vota in fretta e all’ultimo momento utile, anche con il voto di fiducia; nella nostra “democrazia” si è adottata questa prassi per evitare che il parlamento (poco sovrano) faccia una disamina o un sindacato puntuale delle spese e delle entrate di esercizio previste.

Accade ciò, anche se poi si votano, nel corso dell’esercizio, altre leggi contenenti altre spese e altre entrate. E’ inutile ricordare che la sovranità del popolo è stata riconosciuta proprio dal voto dei rappresentanti del popolo  sul bilancio, cioè dal voto sulle imposte e sulle spese, in precedenza soggette solo alle indicazioni del sovrano e della sua corte.

Non bisogna mai dimenticare che le supreme cariche statali e, in generale, la politica di alto rango e l’informazione sono collegate ai poteri forti, cioè a finanza, Vaticano, grandi potenze e, per gli appalti e per la conservazione dell’attuale assetto dello stato, alla mafia. La Germania, celata dietro l’UE, appoggiandosi agli europeisti nostrani, ha cercato, in tutti i modi, di orientare, in modo inadeguato e conservatore, il governo italiano, avendo come metro di riferimento solo il quadro tedesco e i suoi interessi economici e le sue mire imperiali, dimenticandosi armonizzazione fiscale europea e trascurando importanti riforme italiane che potevano essere richieste anche dalla commissione europea.

Ora la commissione europea, con i suoi ultimi provvedimenti, vuole mettere definitivamente in crisi le grandi banche italiane, che avevano meno insolvenze private di quelle tedesche di pari rango; questa è ancora la ricetta giusta per far fallire l’Italia, con il giubilo di avvoltoi e speculatori internazionali.

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La pressione dei costi sulle imprese, dovuta soprattutto a imposte, affitti e oneri bancari, per raggiungere il profitto, le spinge e ridurre il costo del lavoro; come dire che in pratica lo stato, più che puntare alla giustizia sociale, favorisce la pauperizzazione generale e la concentrazione della ricchezza. Nelle imprese lo stato, solo con l’Iva, guadagna più dell’imprenditore e poi ci sono le altre imposte da pagare, come quella sul reddito.

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Le indagini sull’uccisione di Regeni, per il quale la magistratura italiana pretende la condanna dei mandanti egiziani protetti dal governo egiziano, è stata probabilmente alimentata da chi, come la Francia, era contro le commesse egiziane a Fincantieri, ora in rotta con i cantieri francesi Stx. Informazione e magistratura sono solo e sempre casse di risonanza.

Per tangenti pagate su analoghe commesse, che fecero grande scandalo in India, saltarono analoghe forniture militari italiane di Fincantieri a questo paese. Sono rivalità e dispetti che esistono nell’Unione Europea adorata da Mattarella, forse i servizi segreti italiani ne sono al corrente, però non lo possono dire agli italiani che, per il governo, devono continuare a dormire.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 28/12/2020)

ITALIA

L’esercizio della libertà individuale nelle proprie scelte non garantisce il successo economico, perché chi sceglie liberamente, non è detto che indovini, nemmeno lo studio garantisce il successo. Le cause della discriminazione sono solo di natura sociale o di classe, le relazioni servono al successo più di un’ottima laurea.

Il lavoro e la carriera dipendono dai favori di parenti, amici, partiti, religioni, caste, classi, ecc., non è vero che donne e omosessuali sono sempre discriminati; se appoggiati adeguatamente, si affermano e fanno carriera, rispetto a eterosessuali e omosessuali con minori sostegni. Se le donne comuni sono discriminate, succede a tanti uomini. sempre per ragioni sociali.

Oggi le donne fanno carriera e riempiono gli organici di scuola, supermercati, banche, negozi, esercizi pubblici, ecc.; sono istruite, seducenti e piene di risorse naturali, perciò sono destinate, a breve, a coprire oltre la metà di tutti i posti di lavoro e dei membri della classe dirigente del paese. Le lamentele e la propaganda della televisione a favore delle donne, si servono sempre di statistiche vecchie.

Violenza, arroganza e gelosia dipendono dall’esercizio del potere e del possesso, perciò anche lo stato e la donna esercitano la violenza, chi si sente padrone, sia esso uomo o donna, esercita la violenza, infatti, anche le donne sono violente con figli, genitori e marito (quando lo dominano). Se la violenza maschile è maggiore, dipende dal fatto che l’uomo, in genere, ha ancora più potere, in famiglia e fuori, ma le cose stanno cambiando.

Perciò anche la violenza femminile aumenterà e con essa la società matriarcale; oggi in Usa, i morti ammazzati sono più uomini che donne ed anche le donne uccidono. L’irrompere prepotente della donna in famiglia, al posto di lavoro o nello stato, che non ha niente a che fare con l’eguaglianza tra i sessi e con il miglioramento dello satto, spingerà alcuni uomini alla conversione all’islam, poi lo faranno anche le donne, deluse dalla mollezza degli uomini.

Uomini, donne e partiti, che puntano segretamente al dominio assoluto, hanno sempre nel loro programma, propagandisticamente, l’eguaglianza, in realtà, tutti gli animali puntano a elevarsi al disopra dei membri della loro specie, lo fanno anche le piante, anche di una stessa specie, perché si contendono terra e luce solare. Lo donne lo fanno con gli uomini ma anche nei confronti delle altre donne.

La rivoluzione, per calamitare consenso, promette propagandisticamente eguaglianza e abolizione delle classi sociali, in realtà, se è vincente, favorisce sempre la promozione dei suoi animatori a una classe superiore; a un povero operaio o contadino non conviene fare la rivoluzione, se poi resta nella stessa classe sociale di partenza. 

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Circa l’utilizzo dei fondi europei, per investimenti, sanità, ambiente, ecc., il governo, per lo sveltimento delle pratiche, avrebbe dovuto preliminarmente fare delle riforme per la giustizia, le elezioni, gli appalti, i concorsi pubblici e la pubblica amministrazione, altrimenti avremo i soliti ritardi, inefficienze e contenziosi. Probabilmente però, queste riforme richiederanno molto tempo, ma si cercherà ugualmente di prendere i soldi europei, che si spenderanno male e lentamente.

La commissione europea, invece d’insistere su austerità a equilibrio di bilancio e invece di appoggiare gli europeisti di ogni risma, avrebbe dovuto pretendere queste riforme dall’Italia. Il fatto è che esistono forze contrarie al rinnovamento e all’efficienza dello stato, come stanno le cose, attualmente ne guadagnano avvocati, appaltatori, consulenti e quelli che vincono i concorsi, senza merito, nella pubblica amministrazione e nelle banche; tutti i partiti al governo hanno sentito il bisogno di premiare, in qualche modo, i loro amici, protetti e sostenitori. anche se senza merito.

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La televisione rimprovera spesso lavoro nero ed evasione fiscale degli italiani, il primo scaturisce spesso dallo stato di necessità per chi non trova un lavoro regolare, il secondo dall’esosità fiscale dello stato, che autorizza l’evasione legale sono ai suoi amici. Se lo stato italiano è ingiusto, gli italiani sono mediamente come gli altri popoli; infatti, sembra che nel mondo, il Pil dipende per il 70% dal lavoro nero, da criminalità, prostituzione e dall’evasione fiscale;, il Tam Tam della televisione contro l’evasione, serve a fare un servizio a chi la finanzia.

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Si insiste spesso sulla criminalità italiana, dimenticando spesso che mafia e criminalità locali esistono in tutti i paesi, stranamente, Londra ha annualmente più morti ammazzati dell’intera Sicilia, notoriamente sede della mafia, anche se hanno la stessa popolazione. Lo stato italiano neonato ha permesso alla mafia di continuare ad esistere e non garantisce veramente l’eguaglianza nei diritti dei cittadini, fa leggi discriminanti e di favore, attualmente soprattutto a favore delle donne, e vi esiste ancora l’immunità e l’irresponsabilità a favore di politici e di alte cariche dello stato.

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L’Italia paga i riscatti per gli italiani sequestrati all’estero e riceve schiaffi in faccia da Tunisia, Libia, Turchia, Francia, Olanda e Germania, non è un paese reattivo e sovrano, rinuncia spesso a esercitare un ruolo forte all’estero, ma lo esercita con gli italiani, perché i suoi governi sono europeisti e non italianisti. I pescatori di Mazara del Vallo sono stati trattati molto male e sono stati liberati per intervento di Putin e non del governo italiano, ma ora, Conte e Di Maio si fanno belli per la liberazione.

Gli stati rivieraschi del Mediterraneo, senza un accordo con l’Italia, espandono le loro acque territoriali, lo fa anche la Francia, la quale però usa anche i carabinieri italiani per fermare l’immigrazione clandestina alla sua frontiera con l’Italia, che dovrebbe limitarsi a sorvegliare le sue frontiere, invece gli italiani sono abbandonati alla malavita, anche d’importazione.

Come fosse un tributo pagato ai vincitori, l’Italia emette e rinnova titoli di stato a lunga scadenza e ad alto interesse, sottoscritti da stranieri, la Francia, amica di Mattarella, ne possiede per 300 miliardi di euro. Invece gli italiani ricevono dai loro titoli di stato una remunerazione molto più bassa, in base alle scadenze. Queste anomalie ingiuste andrebbero revocate, poiché in Italia esiste risparmio, le aste mensili dei titoli dovrebbero essere aperte e con scadenze a 3, 6 e 9 anni, con tassi da 0% a 1% e senza imposte.

Se il fabbisogno dello stato non è soddisfatto con le emissioni a 3 anni, si passerebbe a quelle a 6 anni, se nemmeno queste ricevono richieste sufficienti, si passerebbe a quelle a 9 anni. Questa strategia, attuata a danno dei grandi investitori esteri, alleggerirebbe il peso degli interessi nel bilancio dello stato, in fondo, anche la BCE remunera poco i depositi presso di essa e si comporterebbe così anche se emettesse titoli.  

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Il dl Ristori ha stabilito che il giudice più autorizzare il debitore meritevole a rateizzare un debito in quattro anni, sia esso consumatore, imprenditore o professionista, anche per fronteggiare un licenziamento o le spese mediche. Il beneficio può essere concesso una sola volta; dedotte le spese di produzione e di mantenimento del debitore, il pagamento non deve essere inferiore al 10% del debito.

Il giudice valuta l’incapacità del debitore di far fronte al debito, la sua diligenza nell’assumere i debiti e quella del creditore nel concedere il finanziamento, inoltre valuta l’assenza di frode e dolo. Con questo decreto s’intende tutelare il debitore e non il creditore, ma richiede un soddisfacimento parziale dei creditori concorsuali.

La procedura, in caso d’insolvenza, si affianca al fallimento e alle altre procedure concorsuali, come l’amministrazione controllata, che tutelano soprattutto i creditori privilegiati, come dipendenti, fisco e creditori ipotecari, mentre quelli chirografari sono generalmente sacrificati, cioè perdono il loro credito, comunque, i falliti sono iscritti nel registro dei falliti (in Usa sono trattati in maniera meno traumatica).

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Tra le beffe della democrazia rappresentativa, i partiti nascono a sinistra, come movimenti di riforme, e poi si spostano progressivamente a destra; si scindono, mettono da parte il loro programma sociale e si alleano con i grandi poteri, come dire che, per andare a destra e per divenire fiduciari del potere, bisogna passare sempre per la sinistra. In ogni caso, la giustizia è stata utilizzata per la lotta politica.

Berlusconi, quando governava, anche se aveva vari processi a carico, aveva anche un programma innovativo, infatti, voleva riforme dello stato, riduzione delle imposte ai lavoratori e, con una riforma fiscale, la riduzione delle imposte a sette. Poiché le promesse elettorali, quelle commerciali e quelle del regno di Dio non costano niente, ben presto, mise da parte le sue riforme, si accostò ai poteri forti e divenne europeista.

La Meloni farebbe bene a prendere le distanze da lui, ammonendo Salvini che è sulla strada di Berlusconi; il potere prima cerca, con l’aiuto della televisione, di distruggere il dissenso, poi cerca di riassorbirlo facendo ricche concessioni ai suoi portavoci che perciò, per interesse, imboccano la strada del trasformismo. La televisione fa pubblicità alla propaganda del governo e dei partiti

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L’anticorpo monoclonale  contro il Covid, dell’Eli Lilly di Latina, era stato offerto gratis all’Italia, poteva evitare 950 ricoveri ma fu rifiutato, ora è esportato in Usa e Canada ed è seguito con attenzione dall’agenzia farmaceutica europea Ema e dall’agenzia farmaceutica italiana Aifa; pare che, in caso d'urgenza, l’Ema ne avrebbe consentito l’uso anche senza approvazione.

L’Eli Lilly l’avrebbe somministrato con flebo a domicilio, per chi difende la mafia della sanità che fa profitti. soprattutto durante una crisi epidemica, quando non si guarda a spese, sembra che i risultati sarebbero stati modesti percentualmente e non universali, e perciò non hanno nemmeno voluto  testare il farmaco in Italia. (Per le notizie, fonte: Infosannio.com).

La paura della pandemia ha favorito la richiesta di un vaccino che, sperimentato, dovrebbe essere di un unico tipo, anche se prodotto su licenza da varie società, cioè non dovrebbe essere il risultato di una concorrenza di mercato. Questa domanda di vaccino è alimentata dalla televisione, megafono del governo, e dai suoi esperti di corte, perciò gli italiani lo chiedono sempre di più.

La domanda di questi vaccini è favorita dal fatto che sembra che l’epidemia, in un concerto politico-sanitario, abbia colpito tutti i paesi; all’inizio della pandemia, c’erano pochi morti il giorno, perciò, considerata l’anacronismo delle rilevazioni, si corse ai ripari e oggi in Italia questi sono arrivati a circa 500 il giorno.

Effettivamente le pandemie si segnalano soprattutto per il numero dei morti, purtroppo, questi sono stati spesso sovrastimati, infatti, nella regione Campania il numero dei contagiati, tamponati e morti pare sia stato alterato o ingigantito, fraudolentemente o per le carenze della sanità regionale  (Report Rai3). Cina e Giappone hanno avuto meno contagiati dell’Italia e in Giappone  le restrizioni sono state mirate, ad esempio, i finestrini delle metropolitane sono stati aperti e i passeggeri non sono seduti uno di fronte all’altro, ma posti in diagonale.

Le statistiche, per suffragare le azioni dei governi, affermano che nel 2020 ci dovrebbero essere circa 70.000 morti per Covid e circa 650.000 morti per altre malattie; i morti Covid sono circa il 10% dei morti totali, pari a 720.000. La maggior parte dei morti sono anziani con varie patologie; poiché si muore soprattutto in vecchiaia, con malattie gravi e/o con il Covid, la preoccupazione non dovrebbe riguardare solo il Covid, ma anche le altre malattie. Fra le altre cose, sembra che il Covid muti per difendersi dal sistema immunitario.

Mentre le case farmaceutiche si fanno concorrenza sui vaccini, che dovrebbero diventare il business del millennio, ma un vaccino omologato e accettato dovrebbe obbedire a un solo principio, pare che Fratelli d’Italia abbiano chiesto al governo il suo dossier segreto sul piano anti Covid, conosciuto da CTS e dal ministro della sanità Speranza, ma che regioni e opposizioni non hanno mai visto.

Di fronte al diniego sulla sua esistenza, FI ha deciso di fare un ricorso al TAR del Lazio; si afferma che il ministero della salute non avrebbe provveduto a pubblicare il piano segreto, citato nei verbali del CTS e occultato dal ministro della salute Speranza. L’esistenza del piano è stata incautamente rivelata dal direttore generale della Sanità, Andrea Urbani, tuttavia, per l’avvocatura dello stato, il ricorso è infondato.

Il piano operativo segreto potrebbe anche coincidere con il piano operativo del CTS, predisposto d’accordo con il ministero della salute, ma perché doveva essere segreto? Forse è stato utilizzato per varare i DPCM di Conte, il cui governo, ormai senza ombra di dubbio, è caratterizzato da mancanza di trasparenza verso il parlamento, i cittadini, le regioni e l’opposizione.

Se il popolo non è sovrano, non lo è neppure il parlamento, che è litigioso ed è una cassa di risonanza delle lobby che, assieme al governo, commissionano leggi a loro vantaggio; il voto concesso al popolo non  rappresenta la vera democrazia perché, prima delle loro azioni,  anche i pirati votavano.

A proposito dei segreti del governo Conte, esiste anche un  rapporto segreto e sparito dell’OMS, finanziata lautamente dal governo Conte, che denuncia i ritardi dell’Italia nell’affrontare il Covid, ma esiste anche la denuncia dell’OMS per il mancato aggiornamento del piano nazionale  antiepidemie. 

Forse Il piano segreto del governo, per alimentare l’allarme, aveva previsto le colonne di camion militari con le bare dei vecchi ricoverati e morti nelle RSA, tuttavia non potevano prevedere i differenti tassi regionali di contagi e letalità, che nascevano da diverse efficienze, speculazioni e risorse. Anche la mafia è interessata alla sanità, comunque, la situazione critica di alcune regioni come la Campania, era sicuramente conosciuta dal governo, anche se sottaciuta.

Le regioni hanno per la sanità risorse statali, in base alla popolazione, contributi regionali, soprattutto nelle regioni a statuto speciale, finanziamenti straordinari dello stato e ticket privati; ma spesso operano per favorire la sanità privata che è spesso in mano alla chiesa. I costi dei ricoveri sono alti e, con i farmaci e le visite private a pagamento, dopo aver ridotto i numeri di medici e infermieri, la sanità pubblica è diventato, come in  Usa, il più grande business d’Italia.

Non mancano gli sprechi e le speculazioni, inoltre, i finanziamenti dello stato alle regioni sono concessi sulla base di una popolazione storica, che non esiste più perché ci sono state notevoli emigrazioni verso il Nord e verso l’estero. Anche i seggi elettorali, che servono a distribuire posti ai parlamentari, non hanno tenuto  conto di queste emigrazioni, per cui oggi nel Sud, per eleggere un parlamentare, occorrono meno voti che al Nord.

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Pare che le divisioni esistono anche nel centro-destra, Meloni e Salvini sono divisi sul governo Conte, sulla scelta del sindaco di Roma e sulla politica estera; Salvini è filo americano ed è diventato, sedotto da Giorgetti, europeista. La Meloni chiede elezioni anticipate, mentre Salvini, sedotto parzialmente anche da Mattarella, vorrebbe assumere responsabilità di governo per fare delle riforme, anche in questo governo.

Tuttavia, pubblicamente, Berlusconi, Salvini e Meloni proclamano l’unità della destra, però, com’è sempre accaduto in politica, Salvini è disponibile al riassorbimento, da parte delle sinistre, del vecchio dissenso della lega, ansiosa di andare al governo anche con diavolo; perché così vuole il mandato del presidente delle Repubblica e dell’Unione Europea, ma non degli Usa.

A causa dei lati oscuri dalla lotta contro la pandemia o presunta tale, Conte rischia di essere travolto, perciò Berlusconi e Salvini hanno deciso di andare in suo soccorso, mentre le minacce e i ricatti di Renzi sono solo manfrine; comunque, tutti gli attori di questo palcoscenico, sono interessati alla redistribuzione delle poltrone per consulenti ed esperti da riservare agli amici.

Secondo la costituzione, senza vincolo di mandato, le scelte dei parlamentari sono libere, questo significa che, sottraendosi alla disciplina di partito, questi potrebbero votare liberalmente le leggi; ma ciò non significa che possono decidere liberamente, una volta eletti, di cambiare partito, perché così non rispetterebbero il mandato degli elettori.

Purtroppo, fino a oggi, la politica italiana ha preferito blindare la maggioranza, tenendo i parlamentari in ostaggio dei partiti, per cui i politici, per divincolarsi, cambiano partito, facendo sembrare il parlamento un supermercato. Con i sussulti di crisi del governo Conte, poiché Mattarella è europeista, con la scusa del Covid e del voto sul bilancio, non si possono indire elezioni anticipate come si fa in Israele e come si faceva in Italia; ma ora, con un cambiamento di paradigma, i costituzionalisti di corte, ricordano che, come si fa in Usa, anche in Italia gli amici di Berlusconi e Salvini possono votare a favore del governo Conte.

In politica, da un punto di vista strumentale, il cuore può stare da una parte, il cervello da un’altra e lo stomaco da un’altra. Giorgia Meloni ha affermato che l’Italia, con le privatizzazioni degli anni novanta, ha sbagliato a consegnare allo straniero infrastrutture strategiche come la rete unica di telecomunicazione.

Per questo il 16/7/2020 ha presentato una mozione, approvata dal parlamento, per riportarla sotto controllo pubblico; ora, la rete è di proprietà dalla società privata Telecom o Tim che, da monopolista, la affitta ad altri operatori; Telecom è scalata dai francesi, mentre in Francia e Germania la rete è di proprietà dello stato.

La Telecom ha evitato di fare investimenti nel settore, accumulando ritardi, perciò, con l’avvento della fibra ottica, lo stato, con soldi pubblici, ha puntato a creare un’altra rete, potenziando la società Open Fiber, già partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti. Fratelli d’Italia, con lo scopo di creare una rete unica controllata dallo stato, hanno proposto la fusione di Telecom con Open Fiber, secondo un modello seguito dall’UE, con questa formula, il proprietario della rete non potrebbe vendere i servizi al dettaglio, ma potrebbe darli in concessione.

Ora il governo cerca di vendere a Enel la sua quota di Open Fiber, si tratta di un’altra privatizzazione con la quale Telecom continuerebbe a giocare un ruolo dominante, in una linea contraria al voto del parlamento e alla vecchia richiesta dei grillini di una rete unica di proprietà pubblica. Il tutto per favorire i francesi, invece lo stato deve essere proprietario delle sue infrastrutture e dell’acqua pubblica, che non si può concedere ai privati, in qualche caso ancora francesi.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 21/12/2020)

ITALIA

I vescovi e i cardinali cattolici si dividono in liberali-progressisti e conservatori-tradizionalisti, in primi si riuniscono spesso a San Gallo, in Svizzera, dove chiedono un rinnovamento radicale della chiesa. Sono loro che hanno portato al soglio pontificio Bergoglio; tra i progressisti sono Danneels, Silvestrini, Martini (ora deceduto), e Kasper.

I progressisti erano contrari al magistero di Wojtyla e a quello di Ratzinger, dopo le dimissioni di Benedetto XVI, che era tradizionalista, il 13/3/2013 fu eletto pontefice il progressista Bergoglio, anche se il favorito era Angelo Scola. La costituzione apostolica di Giovanni Paolo II vietava gli accordi per l’elezione (o voto di scambio), anche con la scomunica, però erano ammessi scambi di opinione durante la sede vacante.

Eventuali impegni erano nulli e, se fatti durante il Conclave, avrebbero invalidato l’elezione di Bergoglio. Secondo una tesi, le 10500 banche operanti con la rete Swift, in camera di compensazione o clearing, costrinsero Benedetto XVI a dimettersi, escludendo lo IOR dalla rete bancaria  SWIFT e bloccando tutti in pagamenti del Vaticano.

Era una situazione peggiore di quella che coinvolse la banca centrale del Vaticano, al tempo del fallimento del Banco Ambrosiano, di Gelli, Calvi e Sindona. Una violenta campagna giudiziaria era stata imbastita contro lo IOR, forse ispirata dall’estero, il che attesterebbe la scarsa indipendenza della magistratura italiana.

La globalizzazione finanziaria, bloccando il collegamento Swift, taglia le gambe agli stati ribelli; infatti, la banca centrale iraniana, a causa del suo programma nucleare, è stata esclusa dalla rete Swift, che ha la sede in Belgio; non può più vendere petrolio in dollari, attraverso la rete, ma lo può vendere di contrabbando e con lo sconto, a vantaggio degli acquirenti.

Nel 2014 la banca francese BNP Paribas, per aver aiutato Teheran ad aggirare il blocco, nella logica di una giurisdizione mondialista, è stata condannata dalla giustizia USA a pagare 8,8 miliardi di dollari. Per la sua annessione della Crimea, Mosca, già colpita da sanzioni commerciali, è stata minacciata di esclusione dalla rete Swift, perciò questa, assieme alla Cina, ha messo in piedi una rete alternativa dei paesi BRICS.

Le sanzioni a Iran, Russia e Cina alimentano le tensioni internazionali e favoriscono la produzione di armi, eppure la Russia ha concesso l’indipendenza ai paesi dell’Europa orientale e ha sciolto il patto di Varsavia, ha messo a disposizione vettori russi per portare gli astronauti americani nella stazione orbitale russa; perciò tante rivalità internazionali potrebbero essere una messa in scena concordata, si dice che il nemico esterno favorisca la coesione interna.

Prima dell’elezione di Bergoglio, quando si dimise Benedetto XVI, tutte le transazioni internazionali del Vaticano furono bloccate, fu questo fatto che portò alle dimissioni di Ratzinger. Eppure le banche del Medio Oriente, cadute in mano allo stato islamico, non erano state escluse dalla rete e potevano continuare a vendere liberamente petrolio all’estero, però a prezzi scontati; invece il Vaticano non poteva più finanziare nunziature, missioni e non poteva più comprare.

Le dimissioni di Benedetto XVI furono giustificate con la sua età, però la sua dichiarazione di dimissioni era zeppa di errori, di latino e di forma sostanziale, assolutamente richiesta per atti del genere; forse, poiché era un teologo, l’atto era stato scritto da altri. Dopo le sue dimissioni, Swift sbloccò le transazioni dello IOR, senza attendere l’elezione di Bergoglio, perché Wall Street e Londra conoscevano in anticipo l’esito del conclave.

Benedetto XVI è stato cacciato ma si è tenuta la veste bianca e il titolo di santo padre, papa Francesco è diventato mediatore degli Usa presso Cuba, porta avanti le sue battaglie radicali e progetta purghe in Vaticano, ma forse non riuscirà a mettere ordine nelle finanze vaticane. Vuole immigrati senza limiti; guarda caso, anche 28 logge massoniche invitano ad accogliere sempre più immigrati, come del resto la sinistra italiana amica delle banche e come ONG, imprese e criminalità. Però va detto che in Italia, immigrati selezionati sarebbero utili.

Mentre San Francesco era animalista e vegetariano, papa Francesco non ha fatto nessuna protesta per i cristiani perseguitati dall’Islam, si è accostato alla Cina, guarda soprattutto agli umili e ha interferito meno dei precedenti papi nella politica interna italiana. L’elezione di Bergoglio è valida, ma potrebbero essere invalide le dimissioni di Benedetto XVI, intanto il calendario della globalizzazione mondiale avanza ed è stato deciso che il presidente della Fed, Yellen, sarà sostituito da Fischer, ex governatore della banca centrale d’Israele fino al 2013, data dell’avvento di papa Francesco.

Però, secondo alcuni, la dichiarazione di rinuncia al porporato di Ratzinger è nulla e invalida perché è infarcita di errori di latino e di sostanza. Per gli atti più importanti della chiesa, la sostanza e la forma sono essenziali, gli errori denunciati non possono venire da una persona di cultura come Ratzinger; poiché era mentalmente lucido, gli errori potrebbero essere dovuti alla mano di un funzionario pontificio. Il francescano pontificio Alexis Brugnolo afferma che alcuni difetti del testo ne inficiano la validità.

Secondo il diritto canonico, la carica di papa deriva direttamente da Cristo e da San Pietro, Benedetto XVI, con la rinuncia all’esercizio attivo del potere papale, non ha rinunciato al suo ministero; sembrano sfumature, ma importanti per le organizzazioni, come la chiesa, che hanno secoli di storia alle spalle. Benedetto XVI non ha indicato, come avrebbe dovuto, la data precisa del nuovo conclave.

Con la sua rinuncia, l’elezione non sarebbe dovuta dipendere dal collegio cardinalizio ma dai porporati nominati da Ratzinger; la CEI avrebbe dovuto essere interessata alla vicenda e alla verità, ma non sembra sia accaduto. Papa Ratzinger fu posto di fronte alla scelta, le dimissioni o la bancarotta del Vaticano, il cui bilancio e la sua finanza, a causa della speculazione e come al tempo di Sindona, non erano neppure a posto; Ratzinger era sotto pressione da parte di una lobby modernista sostenuta strumentalmente dall’alta finanza internazionale.

Perciò Benedetto XVI, furbamente, optò per una rinuncia apparentemente invalida, infatti, indossa ancora la veste talare bianca, impartisce la benedizione apostolica, conserva l’appellativo di Sua Santità e si firma come Pontifex Pontificum, come esistessero due papi, ma è successo ancora nella storia della chiesa. (Per le notizie, fonte: Giorgio Enrico Cavallo - altrastoria.it; Maurizio Blondet - imolaoggi.it; ilquotidianodellazio.it).

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Finalmente l’Istat ci ha fornito il numero dei morti complessivi del 2019, che è pari a 647.000 persone, mentre i morti per Covid, relativamente ai primi otto mesi del 2020, è di circa 47.500 persone, per cui, alla fine dell’anno saranno circa 71.000, con un totale di morti, per tutte le cause, pari a circa 720.000 persone.

La magia dei numeri e della statistiche che catturano, dovrebbe renderci cauti perché, all’inizio della pandemia, alcuni morti per Covid non sono stati censiti e qualche morto con Covid i medici l’hanno fatto passare per morto per Covid. Ad ogni modo e, fortunatamente, pare che, grazie al Covid, l’influenza stagionale stia diminuendo. 

Comunque nei grandi paesi occidentali, approssimativamente e in genere, i dati, tenuto conto della differenza di popolazione, sono molto simili, anche se gli europeisti di corte rimarcano che l’Italia è sempre l’ultima in classifica. Poiché i morti, per tutte le cause, sono in genere di età avanzata, l’età media dei deceduti per Covid è di 80 anni, mentre la speranza di vita, con una media tra maschi e femmine, è di 83 anni.

Un avvocato potrebbe dire che, senza Covid, una persona fortunata potrebbe vivere anche 90 anni; se un colpo di vento fa spezzare e cadere da un albero un ramo secco, l’avvocato ribadirebbe che l’evento si è verificato a causa del vento. I morti complessivi del 2020 dovrebbero essere circa 720.000, i 71.000 morti per Covid rappresentano meno del 10%.

Abbiamo il dovere di augurare lunga vita agli anziani ai quali vogliamo bene però, supponendo che 500.000 di loro riceva una pensione media diretta, di reversibilità o di altro tipo, di 10.000 euro l’anno, questa erogazione corrisponde a 5 miliardi di euro l’anno di risparmio per l’INPS, ripetibili e maggiorabili negli anni successivi.

La cifra sarà sicuramente superiore perché esistono anche pensioni più alte; ciò detto, serve però a correggere le previsioni catastrofiche per i bilanci dell’Inps, utili ad allungare l’età per la pensione, favorendo, nel contempo, per il mancato ricambio dei pensionati, la disoccupazione giovanile. Anche se questo è stato un anno di crisi, anche in periodi di crescita, lo stato, aiutato dall’informazione televisiva, è abituato a lamentarsi per le poche tasse e per l’allungamento della vita.

Secondo uno studio dell’Università Cattolica, il Covid ha un tasso di mortalità diverso dar una regione italiana all’altra e da un paese all’altro, se la mortalità media nazionale si attesta al 3,5%, per 10.000 abitanti, è al 5,4% in Lombardia e all’1,3% in Campania; le regioni più colpite sono quelle del nord. Con la prima ondata della pandemia il 36,7% dei decessi è avvenuto in Lombardia.

La prima fase della pandemia ha interessato il centro-nord, la seconda ha interessato anche le regioni meridionali, ma la Valle d’Aosta ha avuto una mortalità del 3,11%, Bolzano dell’1,94% e Friuli del 2,82%; però in Calabria i morti sono stati lo 0,47% e in Campania l’1,1%. L’Italia si colloca nella media europea per i contagi, ma ha avuto una letalità più elevata, la quale colpisce soprattutto gli anziani contagiati.

Il numero dei contagi su 10.000 abitanti si è avuto in Lussemburgo 6,2%, Cecoslovacchia 5,3%, Belgio 5,2%, mentre i paesi meno colpiti sono Finlandia, Grecia e Lettonia; il tasso di mortalità più alto è stato riscontrato in Belgio, Italia e Spagna. Comunque, la Svezia è stata piegata dalla seconda ondata della pandemia.

Nonostante che, all’inizio della pandemia, la televisione, megafono del governo, avesse esaltato le iniziative del governo, lodato la scienza medica e ridicolizzato gli “ignoranti“ che la pensavano diversamente, la Fondazione Gimbe afferma che, nell’affrontare la pandemia, non c’è stata una vera strategia del governo italiano e delle regioni, come aveva invece raccomandato l’OMS.

Le restrizioni sono arrivate in ritardo e poi sono state rallentate frettolosamente, ora bisognerà arginare la terza ondata dopo le feste di Natale; nella settimana 9-15 dicembre, rispetto a quella precedente, sono calati del 9,5% i positivi, sono diminuiti ricoveri, terapie intensive e decessi ed è sceso il l’indice RT che segnala il tasso di diffusione del contagio; però, con il rilassamento, c’è stata un’ingiustificata riduzione di 88.000 persone testate, in tutte le regioni italiane.

In 24 giorni, i positivi sono diminuiti del 20,8%, il 23 novembre, con la seconda ondata, per effetto delle misure di contenimento, si sono ridotti il numero dei ricoverati ordinari e quello dei ricoverati in terapia intensiva; in 10 regioni, i pazienti Covid hanno occupato il 40% dei posti in area medica e in 14 regioni il 30% in terapia intensiva.

L’Italia è al primo posto in Europa per decessi (65.857) con un tasso di letalità 3,5%; probabilmente, la terza ondata della pandemia coinciderà con la riapertura delle scuole, l’aumento dell’influenza e con l’avvio della campagna di vaccinazione. Fortunatamente però, in tutta Italia, l’indice RT di trasmissione della malattia è sceso sotto l’unità, cioè la diffusione della pandemia sta rallentando, anche se il governo conserva i toni allarmistici.

Con la pandemia, la manipolazione mediatica non fa altro che parlare continuamente di morti, contagiati, terapie intensive e curve epidemiologiche; la comunicazione televisiva, al soldo del governo, invece di dare consigli per rafforzare il sistema immunitario, ha lo scopo di mettere paura. Questa tecnica porta ala depressione e all’accettazione acritica delle imposizioni del governo.

La psicologa Elisabetta Notaro afferma che si vuole sviare il cittadino, per renderlo dipendente, filtrando solo determinati messaggi. Noam Chomsky ha affermato che, per mistificare la realtà, sono importanti la distrazione, mantenere l’attenzione solo su determinati argomenti, adottare, da parte del governo, misure graduali, creare problemi e poi fornire soluzioni utili al potere.

Inoltre, a tutela del classismo, occorre praticare il distanziamento sociale tra persone, cercando di farle sentire sole, senza conforti e informazioni alternative; occorre potenziare gli strumenti di manipolazione di massa e orientare comportamenti, acquisti, pensieri e scelte, anche di voto. Così facendo, si seducono e si schiavizzano le persone.

Queste non possono più uscire di casa e stanno crollando, aumentano i litigi tra i coniugi, ansia, panico e depressione, i bambini sono meno reattivi, i ragazzi cercano di reagire assembrandosi all’esterno e tanti di loro, non avendo più fiducia in se stessi, si rifugiano nello smartphone; i piccoli imprenditori, senza vendite, agonizzano.

Dall’altra parte sembra crescere il risveglio delle coscienze e la consapevolezza che i beni materiali non sono la cosa più importante, si riscopre la meditazione e le persone hanno un rapporto più intenso con gli animali, la natura e la medicina naturale, le case farmaceutiche si preoccupano. Forse il potere occulto, che si nasconde dietro i pupazzi,  non vincerà. (Per le notizie, fonte: Antonio Palma – fanpage.it; Nino Cartabellotta – Fondazione Gimbe – startmag.it; Barbara Majnoni - Elisabetta Notaro – it.businessinider.com).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 14/12/2020)

EUROPA

Per l’anno a venire, alcune previsioni preconizzano un dollaro più basso, un rialzo dei tassi, un’inflazione più alta e un aumento delle quotazioni azionarie e delle obbligazioni pubbliche private; l’emergenza pandemia ci ha tenuti soggiogati alle politiche monetaria della BCE, mentre la Germania avrebbe preferito l’austerità di bilancio, infatti, non ha abbandonato la lotta al debito pubblico.

Anche se, per il momento, il tema sembra accantonato, il rapporto mondiale debito/Pil dovrebbe arrivare, secondo alcune stime, al 365%, tra debito pubblico e privato (però processano solo l’Italia), con un aumento di 30 punti sui valori medi di partenza dell’eurozona. Con la crisi del 2008, l’Europa entrò in recessione, poi aggravatasi con la pandemia; la Germania, lottando contro i debiti pubblici e ignorando i debiti privati, ha preteso che i conti pubblici fossero messi a posto con l’austerità (per forza, la Germania è il maggiore creditore del mondo).

In Usa, con l’avvento di Biden, Summers prevede ancora tassi zero e più deficit di bilancio e vuole più investimenti pubblici. I tassi potrebbero un po’ salire perché è soprattutto il risparmio speso, favorito dal QE, e meno la quantità del debito pubblico e privato, a influenzare i livelli dei tassi e l’inflazione, (però la commissione europea aveva sentenziato che il debito pubblico italiano favoriva l’inflazione che voleva combattere). (Per le notizie, fonte: Alessandro Fugnoli – startmag.it).

ITALIA

Alla fine di aprile 2021, l’amministratore delegato di Unicredit, Mustier, lascerà l’incarico, si dice per differenza di vedute sul suo piano quadriennale, che puntava ottimisticamente, come fanno i governi, ad aumentare clienti, produttività, digitalizzazione, patrimonio e dividendi e a ridurre posti di lavoro, filiali e crediti deteriorati. Comunque, Mustier escludeva la fusione con altre banche, ma diverbi esistevano sulla strategia d’integrazione fuori dell’Italia.

Mustier, per remunerare gli azionisti, ha provveduto alla cessione di crediti in sofferenza, ha aumentato il capitale, ha ceduto aziende finanziarie come Fineco, una banca polacca e una partecipazione in Mediobanca, ricavandone 23,5 miliardi di euro, ma facendo salire la capitalizzazione di Unicredit di soli 8,5 miliardi; perciò, con il nuovo piano industriale, il consiglio d’amministrazione ha puntato alla sostituzione di Mustier.

Pier Carlo Padoan è stato designato suo successore, da ministro dell’economia, nel 2017 salvò il MPS con 5,4 miliardi di euro del governo italiano, perciò la banca diventò prevalentemente pubblica; ma lo stato alla fine del 2021, secondo gli accordi con la commissione europea, dovrà privatizzarla, perciò il governo sollecita la fusione.

Per la fusione di MPS con Unicredit, il governo di sinistra ha promesso altri due miliardi, la protezione dai rischi legali fino a 10 miliardi di euro e crediti d’imposta fino a tre miliardi per Unicredit, quanta generosità per le banche amiche! Le banche hanno sempre ottenuto dal PD quello che hanno voluto, e il consiglio d’amministrazione di Unicredit è fortemente influenzato dal governo italiano.

Oggi il maggiore investitore in Unicredit è la società americana BlackRock che ne detiene però solo il 5% del capitale, quindi, con un piccolo azionariato diffuso, nella banca il potere reale è in mano all’amministratore delegato. Con la fusione tra Unicredit e MPS, il governo diventerebbe il maggiore azionista di Unicredit; vista la situazione, con la notizia delle dimissioni di Mustier, molti azionisti hanno venduto il titolo, facendolo deprezzare in borsa.

A causa della pandemia, la BCE ha arbitrariamente sospeso le erogazioni dei dividendi della banca, fino alla fine di gennaio 2021, anche questo fatto ha favorito il deprezzamento del titolo che è arrivato a 8,13 euro; infatti, il valore di un’azione dipende dagli utili distribuiti, dal numero delle azioni, dal capitale, dalle imposte  sulle azioni e dalla speculazione.

A capo delle istituzioni italiani sono generalmente uomini amici delle istituzioni europee e delle banche. Secondo il consiglio di amministrazione di Unicredit, la fusione con MPS non dovrebbe avere un impatto negativo sul capitale del gruppo bancario ma, per il momento,  non è andata così, anche se i titoli bancari fluttuano. (Per le notizie, fonte: ilpost.it).

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Se Conte è accusato di non coinvolgere il parlamento nelle sue scelte, bisogna ricordare che i nostri rappresentanti nelle istituzioni europee non ci hanno consentito di intervenire tempestivamente sugli accordi fatti dall’eurogruppo. E’ accaduto così con il Fiscal Compact, con l’equilibrio di bilancio in costituzione, con il trattato del MES e con il bail-in.

Il parlamento italiano è stato sempre baipassato e le discussioni si sono sempre svolte dietro le quinte, è questa la  nostra “democrazia”; comunque, Conti accentra ma non decide. L’improvvisazione, per colpa dell’assenteismo italiano, e l’imposizione oscena da parte europea, sono sempre nate nelle stanze segrete dell’Eurogruppo,  poi non si potevano più fare obiezioni, non è stato un caso ma una strategia antidemocratica e imperialista.

Così l’Italia ha dovuto accettare frettolosamente regole dannose per il paese, anche perché i ministri italiani, protagonisti ed europeisti, si sono avvicendati in vari governi. Poiché incombevano le elezioni dell’europarlamento, nel dicembre del 2013 si approvò il bail-in in fretta; per evitare un vero controllo dei documenti, questa tecnica sui usa anche negli organi deliberanti italiani.

Perciò gli organi deliberanti non hanno il tempo di bloccare bilanci, negoziati, trattati e progetti, nell’UE basta essere d’accordo tra i ministri dell’economia dei vari paesi, spesso scelti per il loro spirito accomodante ed europeista. Comunque, i ministri italiani dell’eurogruppo hanno presentato le riforme e le novità sempre in maniera esaltante; eppure, a proposito dal bail-in, dopo due anni ci sono state risoluzioni bancarie, liquidazioni e ricapitalizzazioni di otto banche.

D’altra parte, il ministro Tria, per costringere alla firma, aveva affermato che altrimenti i mercati avrebbero sospettato che le banche italiane erano prossime al fallimento, evento che si è verificato ugualmente. Senza un mandato al governo per discutere sul futuro del paese, con la riforma del MES si vuole fare la stessa cosa ma, con questo trattato, si mettono gli stati sotto amministrazione controllata.

Tutto è reso difficile dal ruolo svolto da Mattarella, fiduciario dell’UE e più europeista che italianista, sono tanti i dirigenti politici e dell’informazione italiani che, in barba agli italiani, dichiarano esplicitamente di essere più europeisti che italianisti. Mattarella, come i re, ha tanti poteri ed è irresponsabile delle sue azioni; imperatori, presidenti, papi e re, quando avevano tali prerogative, non erano eletti dal popolo, ma dai grandi elettori. Perciò, prima di dare lezioni a Ungheria e Polonia, bisogna prima trovare dove abita la “democrazia”. 

Questa riforma del MES è stata legata al completamento della riforma dell’Unione bancaria, con assicurazioni sui depositi che penalizzano i titoli di stato posseduti dalle banche, a danno, come il solito, dell’Italia, che si vuole far fallire. Questi accadimenti dipendono dall’insipienza e collusione dei nostri rappresentanti in Europa e dalla complicità con l’UE dei nostri governi; esiste un progetto occulto di dominio imperiale europeo che, con i debiti, la debolezza politica e l’europeismo dei dirigenti politici italiani, calpesta l’Italia.

Per superare la crisi politica italiana, che però esiste anche in altri paesi del mondo, dopo si possono tenere anche elezioni anticipate, ora anche Salvini, con un giro di valzer, seguendo le raccomandazioni di Mattarella, di Giorgetti e dell’UE, propone un governo di unità nazionale, ma la Meloni, combattendo il trasformismo, non è d’accordo. 

Camera e Senato hanno approvato la proposta di Conte di riforma del MES, che poi dovrà essere approvata dalle istituzioni europee e quindi dal parlamento italiano; è il solito dedalo della politica italiana ed europea, forse perché, fino a ora, i politici italiani hanno avuto più soggezione dell’UE che degli italiani. Comunque, Conte ha promesso che, al prossimo vertice europeo, l’Italia approverà la riforma del MES, le attuali opinioni e timori degli italiani non contano.

Per la riduzione del debito, il paese che chiede aiuti deve emettere particolari titoli di stato; il MES ha una dotazione di 80 miliardi di euro, versati dai paesi dell’eurozona in proporzione al loro PIL, e può raccogliere nei mercati finanziari fino a 700 miliardi di euro. Questi soldi possono essere utilizzati anche per ricapitalizzare le banche ed anche la BCE può acquistare titoli di stato di paesi in crisi.

Per ricevere gli aiuti, i paesi devono accettare un piano di riforme sotto sorveglianza della Troika, subendo probabilmente tagli a pensioni, privatizzazioni, liberalizzazioni e controllo dei salari; i paesi che finora non hanno rispettato i parametri di Maastricht, devono firmare anche una lettera d’intenti, che naturalmente vincolerà le loro scelte di bilancio, cioè la libera scelta del parlamento italiano.

A favore delle banche, il fondo di risoluzione delle crisi bancarie impiega 55 miliardi di euro; comunque, oltre a subire perdite di risparmio con il bail-in, i privati che hanno prestato soldi allo stato potrebbero perdere anche una parte del loro credito, con il rischio che, con gli aiuti europei che segnalano paesi in crisi, aumentino anche gli interessi sui loro titoli di stato.

Le statistiche sui morti per Covid sono discutibili, con la canicola del 2003 in Italia ci fu una grande moria di anziani, con le stesse patologie ora abbinate al Covid; lo verificheremo quando l’Istat ci fornirà le statistiche dei morti complessivi degli anni 2018-2019-2020, stranamente in ritardo, come tutte le scelte che non convengono allo stato, solo l’aumento dei balzelli è tempestivo.

Ora la  classe dirigente italiana, politica e imprenditoriale, è preoccupata per  il calo della domanda causato dalla pandemia e per i costi del lavoro, energetici e fiscali; per fortuna,  per difendersi da imposte e svalutazione, come forma di assicurazione, con soddisfazione della Germania, ha sempre esportato capitali in Europa settentrionale. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it; ilpost-it; Antonio Socci - liberoquotidiano.it).

USA

L’ex capo della sicurezza spaziale israeliana, Haim Eshed, ha detto che gli alieni esistono, fanno parte di una federazione galattica, fanno esperimenti e manipolazioni genetiche sull’umanità e sugli animali terrestri e hanno una base su Marte con gli americani, trasportati con loro mezzi; per il momento non vogliono rivelarsi ai terrestri perché questi non sono ancora maturi.

C’è anche un accordo di cooperazione tra Usa e alieni, forse è per questo che Trump ha ordinato la creazione di un comando spaziale da parte degli Usa, anche Israele e forse altri paesi sono in contatto con gli alieni, che hanno notano che i terrestri stanno diventando più ricettivi verso di loro. Secondo me, la popolazione terrestre è più ricettiva dei suoi governi verso di loro.

Gli alieni sono presenti sulla terra, da tanto tempo, in basi sotto montagne, mari, laghi e ghiacciai polari, l’informazione comune, nascondendo le notizie, ne parla poco; per essa, le idee strane da divulgare sono solo quelle religiose; l’Italia non è un paese veramente laico e democratico, gli italiani non sono sovrani.

Si dice che Trump abbia fatto un accordo segreto con gli alieni, che aspettano che l’umanità si evolva e forse, secondo me, fino a oggi, hanno contribuito geneticamente, culturalmente e tecnicamente per farla evolvere. (Per le notizie, fonte: tg24.sky.it; adnkronos.com; today.it; sussidiario.net).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 7/12/2020)

EUROPA

La Germania, per favorire le sue esportazioni, desidera un trattato commerciale tra UE e USA, che includa la GB e metta da parte il protezionismo di Trump; ma, per farlo, avrà bisogno di un accordo con la Francia, spiazzata dalla proposta tedesca di un trattato doganale liberista con gli Usa. Sembra che, anche con trattato franco-tedesco, la Francia abbia inteso rilanciare l’autonomia europea nei confronti degli Usa che l’avevano salvata dai nazisti.

In questa situazione, poiché l’UE dovrebbe presentarsi compatta al negoziato con gli Usa, la Germania pensa a una cooperazione con l’Italia, che è il secondo esportatore dell’UE. La Germania desidera anche relazioni commerciali concordate con Cina e Russia; comunque, io ritengo che la decadenza americana e il suo deficit commerciale porteranno inevitabilmente al protezionismo americano, magari con il prossimo presidente Usa, e forse al ritorno dell’isolazionismo americano.

Però ora gli Usa, a causa del primato cinese, anche se sganciati economicamente dall’Asia, ma non dall’Europa, avranno sempre rapporti stretti con Canada, America Latina e Australia. In ogni caso, la politica monetaria e commerciale europea non possono basarsi solo sugli interessi della Germania, la quale ha comprato l’Europa orientale e, con un accordo con la Francia, si è messa sotto i piedi l’Italia; ma la sua politica potrebbe anche cambiare, restituendo nuovo slancio all’UE.

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La lega era contraria e lo è tuttora al trattato del MES o fondo Salva stati e alla sua revisione, che si doveva usare soprattutto per fronteggiare la pandemia. Ora però anche il ministro Gualtieri, ligio al PD e membro dell’eurogruppo, ha deciso di aderire a un testo aggiornato, per la creazione di un fondo di garanzia per le banche in crisi; invece, per il Recovery Fund, bisogna ancora superare i veti di Polonia e Ungheria, che non demordono perché non si fanno incantare dalle “democrazie” occidentali.

Così il Mes si trasforma da fondo salva stati in fondo salva stati e banche, tuttavia, per il momento, nessuno stato vi ha acceduto; dopo l’accordo raggiunto dall’Eurogruppo, il trattato sarà ratificato dai 27 parlamenti degli stati. Però la destra italiana è contraria e Berlusconi, che si è allontanato da Renzi e PD e si è riavvicinato a Salvini e Meloni, afferma di essere favorevole solo al vecchio testo, che non prevedeva aiuti alle banche, ma imponeva sempre il controllo sui bilanci degli stati che utilizzavano il MES.

Secondo il nuovo progetto di revisione, l’Unione bancaria prevede la condivisione dei rischi e la creazione di un fondo comune di garanzia delle banche, come il Fondo Interbancario Italiano. Il ministro delle finanze tedesco, Scholz, afferma che la riforma del MES rafforza l’euro e il sistema bancario europeo dagli attacchi della speculazione.

Da considerare che la Germania, per le crisi bancarie, sosteneva la risoluzione interna o bail-in, mentre ora, per salvare le sue due maggiori banche, caldeggia questa soluzione; in Italia, per salvare la banca MPS vicina al PD, con 4 miliardi di euro, dovette intervenire lo stato, ora, per continuare con i soccorsi, vuole che MPS si fonda con Unicredit, si tratta di aiuti come quelli riservati ad Alitalia.

Tuttavia, il MES non sembra adatto a fronteggiare i costi della pandemia ma, visti i tassi ridotti sui suoi prestiti, potrebbe essere utilizzato a tal fine dagli stati; inoltre, snaturando la sua natura originaria, potrebbe aiutare a risolvere i problemi delle banche in crisi. Qualcuno vorrebbe trasformare il fondo salva stati in un ministero del Tesoro mentre altri vorrebbero consegnare questo ruolo alla commissione, che dovrebbe anche emettere bond per la ripresa, al posto del MES.

La riforma del MES sembra un paracadute per le banche in crisi, riguarda anche l’assorbimento di MPS da parte di Unicredit, fa temere interventi del MES a favore di queste banche e delle due maggiori banche tedesche; MPS è una banca legata al PD, perciò è stata trattata con riguardo dai recenti governi. Starno trasformando un trattato a favore della sanità in uno a favore delle banche, snaturandolo dalle finalità originarie.

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Wall Street Journal ha rivelato che Lagarde, la BCE e i loro uomini sono seppelliti dalle critiche, la banca centrale è accusata di telefonate private confidenziali a investitori istituzionali, cioè primarie banche internazionali interessate a notizie di prima mano e riservate, utili ai loro investimenti e alle loro speculazioni. Tra essi sono AXA, BlackRock, Citigroup, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JPMorgan e UBS.

Per la legge italiana, le informazioni riservate di borsa e di banca sono sanzionate perché tutti gli investitori dovrebbero avere accesso a queste informazioni però, di fronte ai grandi interessi, la legge è sempre lettera morta, non accade solo in Italia. Nel pieno della pandemia, queste telefonate potevano servire alle società di rating per far rialzare lo spread italiano, inoltre, gli investitori avevano piacere di conoscere, in anticipo, i programmi di acquisto di titoli di stato da parte della BCE.

Perciò Mario Draghi aveva fissato delle regole sulla comunicazione; la BCE si è giustificata affermando che, in ottemperanza alla trasparenza, le informazioni riguardavano solo notizie già rese pubbliche e ha reso noti i nomi delle banche in causa. Ha aggiunto che le sue azioni sono ispirate  solo dal suo mandato e non dai desideri degli investitori, però anche conoscere, in anticipo, le mosse della BCE, poteva essere utile a questi.

Perciò Lagarde, che aveva detto agli italiani che la BCE non poteva operare per ridurre gli spread, pare si sia screditata; ad ogni modo, malgrado queste manovre speculative, il mercato interno italiano e le banche italiane acquistano sempre i titoli di stato italiani. Tuttavia, lo spread BTP–Bund è tornato a 120 punti base, mentre Spagna e Portogallo piazzano i loro titoli decennali allo 0%, anche se l’Italia è patrimonialmente ed economicamente più solida di esse, ciò è molto strano.

Il fatto è che, per i mercati, un paese che paga i debiti regolarmente è meglio che paghi ai creditori interessi più alti; in realtà, il debito alto dovrebbe essere sostenibile per imprese, stati e famiglie se valutato non in valore assoluto, ma in base al reddito, al patrimonio e alla solvibilità del debitore, altrimenti diventa un pretesto per la speculazione.

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Nonostante che, d’accordo con Mattarella, i governi italiani sono scelti anche dalla Germania, stampa, politica e governo tedesco criticano l’Italia per i tentennamenti sul MES, per le fibrillazioni della maggioranza (che è sostenuta dalla Germania) e per la crescita dei crediti di difficile realizzo delle banche (il problema esiste anche in Germania).

Poiché si teme il contagio italiano verso paesi minori (come Polonia e Ungheria), non si ritiene più opportuna la permanenza dell’Italia nell’eurozona (per noi sarebbe una fortuna uscirne). Criticano il licenziamento di Mustier da Unicredit e definiscono l’italia, il grande malato d’Europa (la quale, invece di sostenere governi europeisti, cioè germanofili, avrebbe dovuto puntare su veri riformatori di destra e di sinistra, perché l’Italia ha bisogno di vere riforme).

Affermano che l’Italia potrebbe far esplodere l’Europa (se dovesse succedere, vuol dire questa non è una costruzione solida). Accusano i governi italiani di sprecare i soldi (non è una novità, a volte hanno i soldi e non li spendono o li spendono male, ma accade anche in altri paesi). Puntano il dito sui salvataggi bancari e aziendali (tema ricorrente anche per le banche e le imprese tedesche).

Accusano i governi italiani di distorcere la concorrenza europea (anche l’UE lo fa con i paradisi fiscali, con la diversa tassazione,  con i confini interni contro Covid e immigrazione, con l’agricoltura, ecc.). Anche la Francia ha problemi ma, assieme a Bruxelles è preoccupata solo per ciò che succede in Italia (questo fatto ha sempre favorito ingerenze straniere in Italia).

Perciò c’è una pressione di Bruxelles su Roma, preoccupata che l’Italia sperperi i soldi del Recovery Fund (sono perfettamente d’accordo), però Bruxelles sollecita l’adozione della patrimoniale che, senza eliminare altre imposte, vista anche la caduta del Pil italiano, porterebbe la pressione tributaria al 50%, un primato mondiale.

ITALIA

Giorgia Meloni ha attaccato il decreto del governo che mira a smantellare i decreti sicurezza di Salvini, mentre Salvini ha chiesto un incontro urgente con Mattarella. La Meloni accusa il governo di favorire gli affari lucrosi di scafisti e schiavisti, riempiendo l’Italia d’immigrati clandestini e irregolari.

Afferma che la sinistra è preda della speculazione perciò, invece di proteggere i confini, pensa di spalancarli; impedisce agli italiani di spostarsi da una regione all’altra e consente agli immigrati di spostarsi liberamente da uno stato all’altro (gli stati che li ricevono senza averne bisogno, potrebbero protestare). La Meloni ha accusato il governo di aver affermato che il virus non corre sui barconi e che chi la pensava diversamente era razzista, in realtà, i barconi ospitano anche dei terroristi.

La Meloni ha affermato che, con il decreto Rilancio, il governo, favorendo la criminalità straniera, ha speso 30 milioni di euro per la regolarizzazione degli immigrati, mentre gli italiani, dopo cinque mesi, ancora non ricevono la cassa integrazione. Laura Boldrini, che è a favore dell’accoglienza indiscriminata, con un emendamento, ha chiesto che chi è omosessuale non può essere rimpatriato, cosa difficilmente verificabile; perciò la Meloni ha affermato che la sinistra vuole abolire i confini italiani. (Per le notizie, fonte: Federico Garau – ilgiornale.it).

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Rino Formica ha criticato gli esperti del governo Conte, utilizzati per mettere in scacco, con il benestare di Mattarella, il parlamento; egli critica l’accentramento dei poteri nelle mani di Conte, che opera per mezzo di un comitato interministeriale, di 300 tecnici e con il triunvirato Conte-Gualtieri-Patanelli e diversi supermanager.

Con quest’apparato, Conte ha esautorato ministeri, parlamento e partiti, tuttavia, nella sanità e contro il Covid, medici, scienziati e professori sono spesso in disaccordo, come dire, che nemmeno la scienza dà certezze. I soldi del Recovery Fund dovrebbero principalmente servire per delle riforme ma, invece di affidare incarichi a tecnici amici del governo, i ministeri avevano delle competenze tecniche che potevano essere utilizzate,

Ora si teme l’opacità nella gestione di questi fondi, le lobby sono pronte e, comunque, il parlamento, anche se è stato espropriato dall’Unione Europea della sovranità di bilancio, se è solo genericamente sovrano, non può diventare un registratore della volontà di un altro organo dello stato come il governo. (Per le notizie, fonte: Federica Fantozzi – huffingtonpost.it).

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Gilberto Corbellini professore di storia della medicina presso La Sapienza, afferma che, con il possesso delle sequenze genetiche, i vaccini sono diventati più sicuri che al tempo di Pasteur; gli antichi già conoscevano l’immunizzazione perché avevano verificato che, chi si ammalava di una malattia infettiva, non si ammalava più.

Gli animali avvelenati dai serpenti, se sopravvivevano, diventavano resistenti ai loro veleni, perciò, per resistere a un’intossicazione, somministravano la sostanza tossica che faceva ammalare in un momento di maggiore vulnerabilità del sistema immunitario. Nell’’XI secolo i cinesi, per proteggersi dal vaiolo, facevano sniffare polvere della crosta del vaiolo.

Nel Medio Oriente i circassi, a favore delle donne, usavano il pus; la tecnica dei circassi fu introdotta in Europa nel 1700 e applicata ai figli di re e aristocratici; poi si replicò la tecnica con lo scorbuto.  Jenner osservò che le persone che contraevano il vaiolo delle vacche non contraevano il vaiolo umano; con il Covid 19 abbiamo appreso che tanti virus passano dagli animali all’uomo e poi ne hanno delle mutazioni in grado di contagiare altri uomini.

Pasteur inoculò a un bambino prima il vaiolo delle mucche e poi quello umano e ripeté l’operazione con la rabbia canina; la vaccinazione antivaiolosa fu la prima vaccinazione fatta con un virus attenuato. Un’altra volta, il suo vaccino contro la rabbia fece morire dei bambini; ad ogni modo,  Kant, in difesa delle libertà individuali, era contrario a inoculare materiale animale agli uomini.

Poi si sono fatti vaccini contro la peste, il colera e la tubercolosi, oggi si fanno vaccini con DNA e RNA dei patogeni o con gli anticorpi umani; nel 1930 a Lubecca, con il vaccino antitubercolare, morirono 72 bambini, perché il vaccino era stato fatto con bacillo bovino non attenuato ma virulento. Perciò gli stati fecero leggi e agenzie per la vigilanza sulla sicurezza dei vaccini.

Anche le case farmaceutiche, attratte dal business, per sottrarsi alle loro responsabilità, sono interessate ai vaccini sicuri; comunque in Italia, la corte di cassazione, con la sentenza 20727/2018, ha escluso la responsabilità dei medici per l’uso di vaccini, se non erano state verificate controindicazioni e se le procedure cliniche erano state rispettate, negando perciò i risarcimenti.

Le autorità e le società garantiscono che i vaccini sono sicuri, ma in Usa sono stati già pagati quattro miliardi di dollari di risarcimenti per danni da vaccini; comunque, la corte suprema degli Usa afferma che i risarcimenti previsti dalla legge 42 non li pagano le case farmaceutiche ma lo stato. Questo fatto attesta che i danni possono esistere e sono accertati dalla magistratura.

In Italia, sollevati da responsabilità i medici, è praticamente lo stesso, ma lo stato paga in ritardo i risarcimenti e, a volte, ti obbliga ai vaccini, intanto le case farmaceutiche si arricchiscono. Nel 1955 il vaccino di Salk contro la poliomelite, poiché Il virus non era attenuato, provocò la morte di centinaia di bambini; per i vaccini, sono stati anche accertati tanti casi di effetti collaterali non mortali.

I vaccini sono soggetti a tempi di sperimentazione, nel 1957 a Hong Kong l’influenza asiatica provocò 20.000 morti, con un campione del virus H2N2, dalla ditta Merk fu approntato un vaccino in quattro mesi, perciò gli Usa ebbero solo 70.000 morti, mentre il resto del mondo ne ebbe due milioni. E’ per questa ragione che l’OMS ha approntato un piano contro le pandemie, le quali sono inesorabilmente ricorrenti.

Poi sono stati approntati vaccini contro morbillo, parotite, rosolia, epatite, polmonite, meningite, influenza pandemica e clamidia; l’attuale emergenza da Covid spinge ad accettare i rischi. Potremo verificare i risultati delle vaccinazioni solo quando avremo vaccinato decine di milioni di persone; comunque, le nuove tecnologie contro il Covid 19 sono rivoluzionarie, ma non bisogna dimenticare che tutti i farmaci hanno delle controindicazioni.

Intanto, visto che la speculazione si è diretta anche verso il settore sanitario, anche se la televisione invita a seguire le indicazioni della scienza, che non sono mai univoche, infuriano gli interessi, i giudizi e le polemiche sui vaccini anti-Covid, sulle restrizioni imposte dal governo, sui morti e sui contagiati; comunque, la virologa americana Ilaria Capua ha affermato che nemmeno i vaccini contro il Covid impediscono il contagio da parte dei vaccinati.

USA

Il dollaro è la principale moneta degli scambi internazionali, in questo ruolo subisce però la concorrenza di euro, sterlina, franco svizzero, yen, yuan, bitcoin e criptovalute. Poiché il valore di una moneta dipende anche dalla sua domanda, questa concorrenza indebolisce o svaluta il dollaro perché è meno richiesto e, per conseguenza, diminuisce le rimesse monetarie in Usa, che le usa per ripianare il suo deficit valutario.

Come dire che questa concorrenza tra valute, alla fine avrà l’effetto di svalutare il dollaro, la svalutazione è un atto di politica monetaria attuata dagli stati che hanno la sovranità monetaria; quando però è il mercato che si muove in questo senso, con la concorrenza tra valute, il risultato è lo stesso. Il destino di queste monete, con l’affermazione completa della moneta digitale, è il seguente…..

Oggi la moneta di corso legale è un debito garantito dal Tesoro dello stato che la emette, non è convertibile in oro, ma ci si può comprare oro, ma al prezzo di mercato, sembrano tutte contraddizioni. Tuttavia, il ripudio di una moneta, non più richiesta del mercato, non implica il rimborso del suo valore da parte dello stato, come dire che la perdita è sofferta solo dai suoi possessori, che si ritrovano in mano moneta senza valore, cioè non spendibile.

L’inflazione fa perdere valore alla moneta posseduta, perciò ha effetti simili all’imposta patrimoniale che pesa sul risparmio. Lo stato è l’impresa privata di maggior successo e la moneta fiduciaria è stata la sua migliore invenzione perché, in modo sottile, è capace di togliere risorse ai sudditi, coma fanno le imposte, l’inflazione e il ripudio della moneta stessa. 

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 30/11/2020)

ITALIA

Nei processi italiani esistono i termini di prescrizione che salvano i delinquenti e i ritardi nei pagamenti dell’amministrazione pubblica, con ritardi notevoli nei pagamenti anche per i risarcimenti dello stato; in Italia si dice spesso che la giustizia non esiste. Sembra un’asserzione da drammaturgo, forse perché tanti italiani a doppio petto esaltano lo stato di diritto.

Eppure ogni anno l’Italia risarcisce circa mille persone per ingiusta detenzione, per circa 28 milioni di euro; per essere risarciti, occorrono tre gradi di giudizio e il risarcimento è pari a 236 euro per ogni giorno passato in carcere, con il limite massimo di 516.000 euro; perciò i radicali hanno proposto una giornata nazionale a favore delle vittime della giustizia.

In generale, l’informazione informa poco su queste cose; ad ogni modo, dal 1992 esiste un apposito osservatorio del fenomeno perciò, dal 1992 al 2019, i casi d’ingiusta detenzione sono stati 28.893, con circa 824 milioni di euro di risarcimenti. Al dilà degli articoli di legge che disciplinano le sentenze, i magistrati hanno preteso l’autonomia giurisdizionale, il rispetto del libero convincimento dei giudici nel processo e l’autonomia di governo della magistratura.

Tuttavia, secondo Benedetto Lattanzi, in materia penale, gli errori giudiziari esistono e dipendono dalla superficialità nelle indagini, dall’uso non corretto delle intercettazioni che sono anche interpretate male, dal mancato applicazione del principio che afferma che ogni cittadino è innocente fino al momento della condanna definitiva.

Inoltre, le sentenze dipendono spesso anche dalla scarsa affidabilità dei testimoni, dalle confessioni estorte con pressioni, dalle false confidenze di collaboratori di giustizia che mirano a uno sconto di pena, dal fatto che il costo di una vera difesa è elevato. Il numero più grande di errori giudiziari è fatto a Napoli, ma le statistiche citate riguardano solo le persone che hanno chiesto risarcimenti.

Quindi, le ingiuste detenzioni, in totale,  sono più elevate; e tanti, poveri di mezzi, rinunciano a chiedere la revisione del processo e un risarcimento. Sono i meridionali a essere i più penalizzati, un referendum promosso dai radicali, approvò la responsabilità dei giudici per gli errori gravi, la legge 117/1988 e una legge del governo Renzi del 2015 hanno stabilito che lo stato  anticipa il pagamento ma può rivalersi sul giudice, però lo stato paga in ritardo e i magistrati che lo hanno rimborsato sono pochi.

Anche se i giudici sbagliano con leggerezza, l’associazione magistrati, sostenuta dal M5S, ha affermato che la legge che prevede il risarcimento è stata fatta contro i magistrati, tuttavia, anche altri professionisti che sbagliano sono condannati a risarcire; si dice che in Italia, rispetto agli Usa, pochi vanno in galera e c’è chi è convinto che nessuno ci vada per sbaglio. Comunque, visti gli errori riconosciuti, c’è chi chiede, per l’esercizio dell’attività di giudice, una patente a punti, come quella dei conducenti di auto.

Se i giudici fanno errori, sono addebitati loro dei punti da defalcare, esauriti i punti, questi dovrebbero lasciare l’incarico. Purtroppo, visto il garantismo dei giudici, del loro sindacato e del consiglio superiore della magistratura, negli ultimi 30 anni, i magistrati condannati a risarcire si contano sulle dita di una mano e quelli espulsi dalla magistratura sono ancora meno, (Per le notizie, fonte: Giuditta Mosca – it.businessinsider.com).

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Quando si critica la burocrazia farraginosa per i suoi ritardi, bisogna ricordare che il governo e il parlamento, al riguardo, fanno le leggi, il presidente della repubblica le promulga e dopo 15 giorni dalla pubblicazione, diventano esecutive. Quindi bisogna aspettare i decreti d’attuazioni, come i DPCM prediletti da Conte, assieme ad altri atti amministrativi, regolamenti e ordinanze, anche degli enti locali territoriali; inoltre, non bisogna mai dimenticare che impiegati e dirigenti della pubblica amministrazione, buoni o cattivi che siano, sono raccomandati o scelti dalla politica, che forse non ritiene che i cittadini abbiano diritto a dei servizi e a uno stato efficiente.

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Per la mafia, i terremoti, le eruzioni e le pandemie sono un’opportunità per fare guadagni, non si capisce bene cosa stai succedendo con questa pandemia da Covid e, da parte delle persone e degli organi periferici dello stato c’è l’incertezza nei comportamenti da tenere; sembra che, in presenza di criticità sanitarie, si curano solo i pazienti con alta probabilità di successo, escludendo malati cronici troppo vecchi.

Queste scelte, anche se sono praticate in Inghilterra e in Belgio, non sono però in linea con il giuramento d’Ippocrate, è un problema etico, infatti, a chi spetterebbe fare la scelta delle persone da curare? Senza un consenso informato, ne nascerà un contenzioso con gli avvocati chiamati dai parenti degli esclusi dalle cure. Si dice che i pazienti COVID a domicilio vanno trattati solo con antipiretici.

Sembra però che questo virus non colpisca solo i polmoni, ma anche cervello, reni e sistema cardiovascolare, con tumori e trombosi; fare prevenzione a domicilio e aspettare che le cose si complichino, fa arrivare il paziente tardi in ospedale, il che non aiuta la sopravvivenza degli anziani colpiti. Tra loro esistono soprattutto vecchi con malattie cardiovascolari, con tumori, polmoniti, diabetici, immunodepressi, malnutriti e ipertesi, curiosamente, se muoiono con il Covid, le statistiche affermano che sono morti per il Covid.

Non siamo stati capaci di garantire i vaccini antinfluenzali al personale sanitario, come faremo con tanti milioni d’italiani che temono il COVID; in attesa di un miracoloso vaccino contro il virus, non si pensa di fare provvista d milioni di dosi d’immunoglobuline specifiche; c’è tanta confusione e tanta incertezza, perciò la gente ha aggredito le ambulanze, i tumulti sono un buon pretesto per instaurare una dittatura.

Secondo il virologo tedesco Alexander Kekulé, il Covid che ha colpito l’Europa, è una variante di quello di Wuhan, è apparso, per la prima volta, in Italia settentrionale ed è più contagioso di quello di Wuhan; poi è stato reimportato in Cina, che ora accusa gli europei di essere i responsabili dell’attuale pandemia mondiale.

La pandemia ha messo in evidenza i ritardi colpevoli del nostro servizio sanitario e le scelte del governo hanno aumentato il debito pubblico, questi nuovi debiti li fanno anche in Europa settentrionale, ma li fanno con dei piani e non con l’improvvisazione; inoltre, i debiti si fanno per scelte salutari e oculate e per investimenti e non per fare ingrassare la mafia e gli speculatori o per sperperare.

Le statistiche ufficiali sul Covid, diffuse dal Tam Tam della televisione, sono false ma volute dal governo, mi riferisco soprattutto a quelle sui contagi e a quelle sui morti; tanti potenti interessi concorrono a una sovrastima della reale portata dell’epidemia. I giornali hanno affermato che questo virus in Italia è più letale che all’estero, è una delle tante menzogne messe in giro da chi fomenta la paura, il terrorismo di stato e la dittatura sanitaria.

Le società farmaceutiche sono pronte con i vaccini che però, secondo gli americani, possono fare anche male, probabilmente soprattutto ai vecchi malati. Il tasso di letalità del morbo dipende dal numero dei tamponi, dall’attendibilità degli esami e dalla correttezza nell’attribuzione della causa di morte; purtroppo, le carenze della sanità dipendono dai tagli di spesa voluti dall’UE.

In Toscana, un uomo, con diverse patologie e con seri problemi cardiaci, è arrivato in ospedale per un controllo, durante il quale ha avuto un arresto cardiaco che l’ha portato alla morte. Ai familiari hanno fatto sapere che avevano due possibilità, fargli fare il tampone post mortem o fare il funerale, i familiari hanno scelto la seconda scelta.

Ciò malgrado, anche senza tampone, la morte è stata comunque attribuita d’ufficio al Covid. E’ probabile, che questa procedura sia stata autorizzata dallo stesso governo; infatti, Guido Bertolaso ha affermato che gli ospedali hanno la convenienza a gonfiare i numeri del Covid, perché, per i ricoveri, ricevono 2.000 euro al giorno a paziente.

Sembra che la Francia, con le scuole aperte, abbia avuto la metà dei contagiati e dei morti per il Covid rispetto all’Italia, se ne deduce o che il governo italiano abbia sbagliato qualche cosa o che le statistiche sono false. Nella prima fase dell’emergenza del Covid, il governo vietò le autopsie dei morti a casa o in ospedale, le mancate indagini post mortem hanno impedito la determinazione delle vere cause del decesso, spesso determinate da trombosi vascolare invece che da polmonite.

La trombosi avrebbe richiesto l’eparina e non il cortisone antinfiammatorio, purtroppo però, i decessi erano stati, prematuramente, diagnosticati come polmonite. Ora la procura di Brescia indaga su questi e altri casi, per ipotesi di reato di omicidio colposo, epidemia colposa, lesioni colpose, abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio. Non si era voluto verificare se i morti erano stati contagiati da Covid, perciò si era vietato di eseguire autopsie e tamponi orofaringei.

Poiché la reazione autoimmunitaria distrugge le cellule infettate dal virus, molti pazienti sono stati colpiti da trombosi venosa polmonare e perciò l’intubazione non serviva. Il professor Sandro Giannini afferma che non serve ventilare un polmone se il sangue non vi arriva, perché il problema è cardiovascolare e non respiratorio, spesso sono le microtrombosi venose ai polmoni  e non la polmonite a determinare la morte. (Per le notizie, fonte: Stefano Biasioli – startmag.it; Leonardo Mazzei – sinistrainrete.info; Giuseppe De Liorenzo –  ilgiornale.it; Silvia Renda – huffingtonpost.it)..

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Conte e Mattarella favoriscono le divisioni ma, per amore dell’Europa Unita, invitano all’unità le forze politiche, in politica, le polemiche dell’opposizione nascono per ragioni di potere o di merito, comunque, sono sempre esistite, anche nella prima repubblica, con i comunisti all’opposizione, ora diventati catto-liberisti e lealisti verso i poteri occulti. Dal punto di vista dei sudditi italiani, poiché la democrazia è una finzione, grazie all’autocensura dell’informazione, con l’unità e senza polemica, non si verrebbe mai a sapere niente.

EUROPA

Diversamente dall’Italia, in Europa settentrionale il debito privato di famiglie e aziende, in proporzione al Pil, e più grande di quello pubblico, ma la commissione europea ha indirizzato le sue rimostranze solo sull’alto debito pubblico italiano; l’Italia ha poco debito privato, molto risparmio privato, alte riserve valutarie e crediti esteri. Il debito privato è stato acceso presso le banche mentre le imprese emettono anche obbligazioni.

Adesso le imprese, per farsi aiutare dallo stato, approfittano dell’emergenza sanitaria ma, alla fine dell’emergenza, tante di esse rischieranno il fallimento; nell’Eurozona, i debiti verso le banche sono notevoli, soprattutto nel settore servizi e turismo, le piccole e medie imprese soffrono di mancate vendite perciò, con la fine dei sussidi statali giustificati dalla pandemia, rischiano il fallimento.

In Germania le insolvenze aumenteranno del 35%, alle quali si aggiungeranno quelle dei colossi bancari Commerzbank e DeutscheBank; l'UE, per mettere le banche al riparo dei rischi, chiedeva la ricapitalizzazione bancaria; tuttavia, le società italiane a francesi necessitano, oltre gli aiuti di stato, di oltre 100 miliardi di euro di ricapitalizzazioni. La Francia è lo stato che ha visto crescere maggiormente i debiti delle società, le quali emettono anche obbligazioni per i fondi d’investimento.

L’Europa vuole ridurre la dipendenza delle aziende dai prestiti bancari, che alimentano le insolvenze nelle banche, la BCE, per favorire i finanziamenti alle imprese, alternativi a quelli bancari, vuole l’unione dei mercati dei capitali europei; Lagarde ha affermato che la BCE non può fallire (per forza, crea denaro dal nulla) e desidera anche un mercato comune dei servizi finanziari. Invece la commissione europea, con un cambiamento di paradigma, ha accettato i sussidi statali alle piccole imprese, fino 3 milioni di euro, destinati soprattutto agli ammortamenti.

La Merkel, dopo aver redarguito l’eccessivo debito pubblico italiano, per fronteggiare la crisi, ora chiede più debito pubblico in Germania e in Europa, perciò ha approntato un primo piano della spesa pubblica che aumenterà il debito nazionale di oltre 160 miliardi, 40 a favore delle imprese; inoltre, il governo ha deciso di prendere a prestito 300 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021. Le previsioni non sono rosee e il sostegno finanziario alle società chiuse per pandemia dovrebbe esser esteso.

Tutto questo aumenterà il debito nazionale, tuttavia, la Germania ha una maggiore solidità finanziaria perché il suo debito, prima e dopo la crisi, è, rispetto al Pil, la metà di quello italiano che dovrebbe arrivare al 160% del Pil. In Germania, l’indice della produzione industriale, anche con il calo dell’industria automobilistica, è ancora elevata, ma decrescerà, mentre in Francia è già precipitato, comunque, la Bundesbank afferma che l’economia a breve ristagnerà e avrà un’ulteriore contrazione. (Per le notizie, fonte: Riccardo Lozzi – Violetta Silvestri – startmag.it).

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L’informazione post-comunista, ora catto-liberista ed europeista, non dice mai bene della dittatura di Mussolini, tuttavia questo fece anche opere pubbliche, una politica sociale e provvide a bonificare le paludi dell’agro Pontino, dove fece arrivare immigrati del nord-est, ai quali assegnò in proprietà casa e terreno; prima erano stati mezzadri, la mezzadria era tipica del nord, mentre il caporalato del sud.

Per bonificare le paludi che, con la zanzara anofele, portavano la malaria, Mussolini costruì idrovore e canalizzazioni, la città di Latina e altrui centri abitati; quando l’Italia si sganciò dalla Germania, i tedeschi, per vendicarsi e per arrestare l’avanzata degli americani, distrussero tutte queste opere e confiscarono il chinino che serviva a contrastare la malaria, assegnandolo alle loro truppe in loco.

Perciò la malaria si diffuse e, tra i civili, fece decine di migliaia di morti, secondo gli americani, da parte dei tedeschi fu crimine di guerra, violazione del trattato di Versailles e fu anche la prima e forse unica guerra biologica della seconda guerra mondiale.

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A due immigrati lavoranti in Italia, con diritto di soggiorno di lungo periodo, erano stati negati gli assegni per i familiari a carico residenti all’estero; su loro ricorso giudiziario, la corte di cassazione italiana ha rivolto un quesito alla corte di giustizia dell’UE, la quale ha risposto che, per il principio di eguaglianza e di parità di trattamento, gli assegni spettano perché, nelle stesse condizioni, gli italiani li ricevono. (Per le notizie, fonte: Luca Sablone – il giornale.it).

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La Svizzera crede ai referendum che sanciscono la sovranità popolare, tuttavia, il 29 novembre 2020 in Svizzera si sono svolti due referendum, i quali hanno stranamente avuto esito negativo, malgrado i notevoli sostegni popolari (misteri delle urne!), come dirò in seguito.

Il primo per la difesa dei diritti imani e dell’ambiente e il secondo per vietare produzione ed esportazione di armi e per vietare il finanziamento ai produttori di armi; il primo rende responsabili le aziende svizzere anche per i danni procurati dalle loro controllate all’estero, in tutti i casi, la competenza giudiziaria sarebbe solo dei tribunali svizzeri.

Gli avversari del referendum sostengono che le aziende svizzere sposterebbero la sede all’estero, sarebbero svantaggiate sul piano della concorrenza e sempre esposte al rischio di cause legali; inoltre, la nuova norma lederebbe la sovranità degli altri stati. E’un fatto che alcune aziende sfruttano i bassi standard normativi di alcuni paesi esteri, usando anche lavoro minorile o impiegando pesticidi pericolosi vietati in Svizzera.

Tra i sostenitori del referendum ci sono alcune ONG, Amnesty International, Greenpeace, Unicef e la chiesa cattolica e quella protestante svizzere; gli oppositori hanno speso 8 milioni franchi per combattere l’iniziativa. Con il secondo referendum, si vieta il finanziamento e la detenzione di azioni di aziende produttrici di armi.

In Svizzera esiste già una legge che vieta la fabbricazione di armi atomiche, chimiche, biologiche e mine antiuomo, però il paese esporta armi e le banche svizzere finanziane anche imprese americane produttrici di armi; comunque, il referendum colpirebbe anche le piccole imprese svizzere produttrici di componenti. Gli oppositori dicono che l’iniziativa non ridurrebbe la produzione di armi e il numero di guerre nel mondo.

Il referendum è stato promosso da un gruppo che propone anche una Svizzera senza esercito, i sostenitori affermano che il referendum renderebbe effettiva e trasparente la neutralità della Svizzera, effettiva la politica a favore della pace e favorirebbe la maggiore trasparenza nel settore bancario. (Per le notizie, fonte: itpost.it).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 23/11/2020)

CINA

La Cina ha firmato, con dieci paesi asiatici, il più grande accordo commerciale del mondo, il RCEP, che comprende, tra questi paesi, Corea del sud, Giappone, Australia e Nuova Zelanda, manca l’India; quest’accordo commerciale è più grande di quello stipulato tra Usa, Messico e Canada e di quello che costituisce l’Unione Europea. Generalmente, agli accordi economici seguono quelli politici e poi quelli militari, come dire che gli Usa potrebbero perdere i loro alleati asiatici.

ITALIA

Finalmente, dopo Meloni e Salvini, si sono espressi contro il MES, destinato a finanziare la sanità, il ministro dell’economia Gualtieri e il presidente del parlamento europeo David Sassoli, mentre Gentiloni, Zingaretti e Berlusconi, in passato silurato dall’UE, sono ancora a favore. Il MES è un prestito concesso, su condizioni, a favore di paesi che non trovano facilmente credito da parte dei mercati, non è il caso dell’Italia.

Contro Il Covid, l’Italia non potrebbe ottenere i 36 miliardi di euro sbandierati dal governo, perché non ha ancora impegnato tutti questi soldi, inoltre, i mercati, per cautelarsi, richiederebbero tassi più alti sui loro prestiti, l’Italia sarebbe messa sotto sorveglianza, i tassi del MES sono variabili e l’Italia non potrebbe scegliere le scadenze per i rimborsi. L’accettazione dei prestiti MES potrebbe far apparire l’Italia finanziariamente debole, quest’opinione viene anche da grandi banche italiane, collaterali al PD, che ha perso la maggioranza degli italiani, ma controlla governo, banche e pubblica amministrazione.

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A proposito dell’assistenza ai poveri e del reddito di cittadinanza, penso che l’invito di San Benedetto a pregare e lavorare, sia meglio di quello di San Francesco, che invitava a pregare e a chiedere l’elemosina. L’assistenza spetta a chi non può lavorare o non trova da nessuna parte il lavoro, non a chi non vuole lavorare; con una provvisoria deroga per le madri sole con un figlio minorenne, il quale però, finite le scuole medie superiori, deve lavorare e così anche la madre, pena la perdita del beneficio.

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Un emendamento al decreto sicurezza, da parte del PD, ha abolito le quote massime di stranieri che possono entrare annualmente in Italia per ragioni di lavoro, agli stranieri sarà rilasciato un permesso di soggiorno. La destra si è detta contraria e la sinistra avrebbe fatto bene a indicare che il mercato del lavoro italiano ha bisogno d’immigrati per alcune professioni; inoltre, come richiesto dall’Europa, le richieste d’ingresso dovrebbero partire dai consolati italiani all’estero, previo controllo dei requisiti penali, professionali e sanitari per la pandemia, in Italia non devono entrare malati di Covid e criminali.

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Dopo le critiche dell’opposizione all’operato del commissario alla sanità, Arcuri, in Calabria, il procuratore antimafia Gratteri ha ordinato l’arresto del presidente del consiglio regionale Domenico Tallini, di Forza Italia, per concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio e per aver appoggiato il clan ndranghetista Aracri nella costituzione di una società per la vendita all’ingrosso di medicinali.

Alcuni membri del clan sono già in carcere, ma il figlio di Tallini è entrato nel consiglio d’amministrazione della società; Tallini sapeva che il potere del clan derivava anche dal suo potere d’intimidazione, il sodalizio era stato messo a punto anche in vista delle prossime elezioni regionali di aprile del 2021. Tallini era stato già dichiarato impresentabile dalla commissione antimafia, Salvini si è congratulato con Gratteri e tre deputati di forza Italia sono usciti dal partito e sono confluiti nella Lega; intanto Berlusconi e Renzi puntano a una maggioranza con PD e M5S, ma il loro apporto di voti sarà minimo, l’astro di Berlusconi sta per tramontare e si trascinerà dietro anche Renzi.

In Italia e in altri paesi la mafia, di diverse denominazioni e non solo italiana, ha sempre collaborato con lo stato, la massoneria e i poteri; non accade solo in Calabria, l’unità d’Italia si realizzo anche con il sostegno della mafia, i picciotti siciliani di Garibaldi erano mafiosi, lo sbarco americano in Sicilia del 1943 fu aiutato dalla mafia. La DC, con Andreotti, ha collaborato con la mafia, morto lui, per la mafia, altri referenti sono stati Berlusconi e Dell’Utri, contro il quale è in corso un processo. La sanità calabrese è commissariata per carenze di personale e di servizi e per difetto nei controlli delle spese, sembra che alcune fatture siano state pagate anche due volte.

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Il 18/11/2020, dopo circa un anno di pandemia, ufficialmente in UE i morti complessivi per Covid sono 345.000, su 15.000.000 di contagiati, con una percentuale del 2,3%, anche in Italia i morti per Covid sui positivi sono circa il 2,3%; per la giornata del 17/11 ci sono stati 32.000 positivi con 731 morti, sempre con una percentuale del 2,3%. Sembrano sapienti aggiustamenti dei numeri.

Poiché i positivi effettivi sono sicuramente maggiori di quelli accertati, la percentuale scende, se si tiene giustamente conto del fatto che i morti sono soprattutto vecchi con pluripatologie e vicine al termine della vita, la percentuale dovrebbe scendere ancora. Per alcuni, la percentuale effettiva positivi/morti dia nell’UE un tasso di letalità dello 0,4%; poiché in Italia muoiono circa 650.000 persone l’anno, con il Covid dovrebbero essere pochi di più.

Il tasso di mortalità del Covid sulla popolazione complessiva dovrebbe essere pari allo 0,1%, con un tasso di letalità molto basso per una pandemia; in Italia il tasso di mortalità, per tutte le cause, è dell’1%. Per spingere le persone a nuovi comportamenti e a nuove abitudini e per favorire, come si fa in guerra, certi affari, i numeri e le statistiche, scelte ad arte o aggiustate, sono ideali. Perciò si criticano queste statistiche, le misure contro la pandemia prese dal governo, l’indice RT sul tasso di contagiosità del virus e la divisione in zone colorate delle regioni, che prevedono per esse diversi regimi di restrizione, dolorosi per i giovani e per l’economia.

In Italia Nino Cartabellotta (huffingtonpost.it) contesta i dati del governo sul Covid e chiede maggiori informazioni sulla pandemia, afferma che l’indice RT è inappropriato, perché basato solo su tamponi e ospedalizzazioni, anche il professor Giorgio Parisi lo giudica inaffidabile. Questo indice ha pesato nell’assegnazione dei colori alle regioni, ma i  ritardi delle rilevazioni sono stati anche di tre settimane, e son stati ignorati i ritardi cronici e falsati di Campania, Sardegna e Calabria.

Basando le stime solo sui sintomatici si sottostima la circolazione del virus, perché i sintomatici sono circa 1/3 dei casi totali, inoltre, alcune regioni non comunicano tutti i dati; pare anche che circolino due stime ufficiali dell’indice RT, con ritardo di una settimana dei dati comunicati, invece occorrerebbe misurare rapidamente l’evol