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Nunzio Miccoli


 

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 15 agosto 2022)

ITALIA

Poiché il governo dello stato è un mercenario al servizio di privati, spesso rappresentati da lobby, dei quali deve salvaguardare gli interessi, nei confronti della proprietà, pubblica o privata, è assurdo distinguere lo stato dai privati, perché lo stato è partecipato da privati; cioè, anche le nazionalizzazioni sono indirettamente delle privatizzazioni, infatti, lo stato è un’impresa privata occulta, è l’impresa privata di maggior successo, che governa abusando della credulità popolare.

Tra i privati che controllano il governo, ci sono lobby, poteri e potenze. La maggiore sciagura italiana è data dai suoi governi, al popolo non è riservata nessuna sovranità, deve solo partecipare al voto, che non è una manifestazione di sovranità, ma è un  concorso o una lotteria elettorale.

Dal 1945, i governi italiani sono solo agenti dello straniero, perciò le massime cariche dello stato e della banca centrale non dipendono dagli italiani, il governo ha firmato una cambiale in bianco a favore di Vaticano, Usa ed UE; inoltre, il parlamento non serve a riparare o a controllare il governo perché è dominato dalle faide e la sua produttività legislativa è molto bassa.

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Stefano Puzzer, animatore delle proteste dei portuali di Trieste, licenziato perché contrario al green pass, ha deciso di ricorrere alla magistratura e, per le prossime elezioni politiche del 25/9/22, ha accettato la candidatura al partito Italexit di Paragone; è contro la dittatura italiana, contro l’obbligo vaccinale e contro la finanza, vuole uno stato di diritto e l’unione dei partiti contrari al sistema.

In Italia gli insegnanti sono pagati meno dei loro colleghi dell’Europa del nord, però il governo ha deciso un finanziamento di 200 milioni di euro, da erogare da parte della CDP ma a carico del Tesoro, destinato agli stipendi degli insegnanti ucraini, un altro finanziamento del genere arriverà dalla Banca Mondiale, che perciò obbedisce agli Usa.

Il governo darebbe il cuore a chi alimenta la guerra in Ucraina e a chi sostiene Zelensky, che è un facinoroso guerrafondaio antidemocratico. Comunque i 200 milioni, da parte dello stato pagante o di quello ricevente, se sono utilizzati in realtà per acquistare armi, costituiscono sempre un falso in bilancio, che è un reato praticamente lecito per lo stato, che abusa della credulità popolare e ha tre facce,  ma non  per i privati. (Fonte: Gabriele Angelini – ilparagone.it).

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La dottrina della salvezza, in questa terra o nell’altro mondo, è stata formulata per primi dagli ebrei, poi è stata adottata o copiata dai cristiani; a tale proposito, i professori affermano che non bisogna copiare, hanno torto perché l’uomo progredisce tecnicamente e culturalmente solo copiando e diffondendo la cultura, perciò il cristianesimo è una religione sincretica che ha preso da persiani, greci e soprattutto ebrei. Non esistono religioni o automobili tecnicamente e completamente originali.

Io ritengo che i difetti degli stati, cioè della politica, e delle persone siano abbastanza generalizzati, non bisogna prendersela solo con i dirigenti italiani; perciò ambiguità, tradimento e ricatto albergano facilmente nella politica, che è al servizio nascosto di poteri, potenze e lobby che sono i suoi mandanti. Insomma, la politica o un partito, si fa comprare con il denaro e con i privilegi e perciò, per interesse, cambia spesso il suo indirizzo o il suo programma, che è solo propaganda, anche perché, per i parlamentari, non c’è il vincolo di mandato.

La politica riformista è la secolarizzazione del regno di Dio; viste le giravolte della politica, poiché ho accennato alla salvezza, mi chiedo, a questo punto, chi salverà gli italiani, sicuramente non i suoi rappresentanti in parlamento o al governo; ritengo che alcuni uomini buoni, che non sono arrivisti e non fanno promesse, desiderando solo un mondo più giusto, hanno cominciato da giovani una lotta sociale, distribuendo volantini e correndo dietro a tanti imbonitori, poi delusi, hanno deciso di non votare più.

Per quanto detto, anche il programma elettorale della destra, fatto per rendersi accetti a Bruxelles e a Washington, è una cambiale in bianco firmata dal governo italiano, di qualsiasi colore, a favore della Triade, cioè di Vaticano, Nato e UE.

CINA

La Turchia, paese Nato, è accusata spesso di avere un atteggiamento ambiguo in Europa, Africa e in Asia; poiché l’Onu indaga sugli abusi cinesi nello Xinjiang, regione cinese dove esiste la minoranza turca iugura, il ministro degli esteri cinese Wang si è incontrato con l’omologo turco Cavusoglu.

Anche se gli stati hanno tre facce e tanti segreti, ufficialmente i due paesi sono a favore della cooperazione e Cavusoglu sostiene l’unità della Cina, con Taiwan, Hong Kong e Xinjiang; però la Turchia ospita anche 50.000 uiguri della diaspora cinese dello Xinjiang. Dall’altra parte, la Turchia vuole rafforzare il ruolo politico dell’organizzazione degli stati turchi, dei quali fa parte anche il Turkmenistan, aumentando la sua influenza tra i gruppi di lingua turca di Europa e Asia.

Come si vede, i problemi con le minoranze sono esistiti ed esistono, non solo in Ucraina e in Serbia, ma anche in Cina, in Europa e in tutto il mondo; la ragione sta nel fatto che gli stati le discriminano valorizzando, nelle cariche più importanti, l’etnia dominante e più numerosa; poi queste minoranze, sono state strumentalizzate da grandi stati esteri non alleati, che soffiano sul fuoco.

A causa delle minoranze, gli stanti europei entrati recentemente nell'Ue, come l'Ucraina, desiderano un  confronto militare tra la Nato e la Russia; pensano di regolare vecchi conti con la Russia, ma poi saranno costretti a regolarli anche tra di loro. (Fonte: Giuseppe Gagliano – startmag.it).

EUROPA

Pare che La Cina stia stringendo le relazioni con Francia e Germania, ignorando l’UE, invece l’Italia le stringe con gli Usa, nemici della Russia. Ad ogni modo l’Italia, senza sovranità, subisce sempre le ingerenze di Bruxelles e di Washington. La scelta della Cina, forse suggerita dalla Germania che non vuole esporsi, potrebbe favorire, dopo il patto franco-tedesco di Aquisgrana, la dissoluzione dell’UE, procurando un dispiacere al governo europeista italiano, intanto l'euro si svaluta nei confronti di tutte le monete forti.

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Dal 2008 solo circa la metà dei paesi del mondo ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, poiché la Russia è un paese multinazionale, Mosca non l’ha riconosciuto perché afferma che potrebbe costituire un precedente, teme l’effetto domino da parte di altre nazionalità; infatti, in Russia esiste il problema della Cecenia, della Georgia, dell’Abkhazia e dell’Ossezia del sud.

Nell’UE sono contrari al riconoscimento del Kosovo, Spagna, Slovacchia, Romania, Cipro e Grecia, Madrid teme la secessione della Catalogna e delle province basche, Bucarest la secessione della minoranza ungherese della Transilvania, la Slovacchia teme quella della minoranza ungherese, Cipro teme l’indipendenza della repubblica turca di Cipro al Nord dell’isola.

In Albania ci sono problemi con la minoranza greca, in Ucraina e nei tre paesi baltici  con la minoranza russa. Come la Russia, anche Pechino si è espressa contro il riconoscimento del Kosovo e a favore di uno stato multietnico, infatti, è contro le spinte autonomistiche di Tibet, Xinjiang e Taiwan, che invoca l’autodeterminazione prevista dall’ONU.

L’Indonesia teme i movimenti secessionisti di Aceh e Irian Jaya, l’India si è espressa contro il riconoscimento del Kosovo perché teme la secessione del Kashmir e delle regioni nordorientali del paese. Le Filippine temono i separatisti di Mindanao, l’Azerbaigian è contrario all’indipendenza del Nagorno Karabach; la Georgia è contraria al riconoscimento del Kosovo perché, a causa delle spinte secessioniste della Transilvania, non vuole inasprire i rapporti con Mosca e con la Moldavia.

Altre minoranze esistono anche in Francia, Gran Bretagna, Austria, Italia e Belgio; bisogna dire che gli stati sono ricchi di minoranze etniche, anche se in parte le hanno omologate o assimilate. Sono tutti nati con la forza delle armi e non per volontà popolare, appropriandosi di terre e tribù, senza il loro consenso, poi, calpestando l’eguaglianza, hanno distribuito posizioni di potere alla razza o alla religione dominante e perciò, quelle escluse, hanno invocato autonomia o indipendenza.  (Per le notizie, fonte: Marco Orioles – startmag.it). 

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viuslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 8 agosto 2022)

ITALIA

Con la pandemia Covid, a causa della difficoltà di accesso a ospedali e medici, è aumentata la spesa privata in farmaci e medici specialisti; è un successo, non casuale, della medicina privata che, per interesse, dimostra più sollecitudine verso gli ammalati. Però in Germania stanno rivedendo gli obblighi vaccinali, che, diversamente dall’Italia, avevano bloccato solo 70 medici.

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Non esiste solo il femminicidio, In Italia spariscono 53 persone il giorno, 9.599 in sei mesi, i ritrovamenti sono la metà, gli allontanamenti sono per lo più volontari; i minori sono 6.312, al 70% stranieri, il 70% dei miniori italiani è ritrovato, i bambini scompaiono per lavoro nero, pedofilia, prostituzione e traffico di organi. Ogni anno, la sottrazione internazionale riguarda 350 residenti in Italia, tra le persone scomparse, in Italia esistono almeno 2.000 cadaveri, non identificati, negli obitori, negli ospedali e nei cimiteri (Fonte: Ernesto Manfré - repubblica.it).

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Con il Tpi della BCE, cioè con il programma di acquisto di titoli pubblici, l’UE torna a chiedere il rispetto delle regole di bilancio, la cui violazione, per chi ha fiducia nei mercati,  ha riflessi sullo spread; in Italia queste regole sono state violate a causa di deficit e debito pubblico eccessivo, verificatosi con la pandemia. Il Tpi dovrebbe far rientrare dalla finestra ciò che era stato cacciato dalla porta, cioè il MES; i mercati, cioè le banche centrali, che sono controllate da grandi banche commerciali, con la speculazione, influenzano spread e tassi.

L’umanesimo mette al centro della creazione l’uomo, il naturalismo la natura, purtroppo però, stato e chiesa ritengono di dover governare l’uomo alimentando il suo senso di colpa; infatti, la televisione  afferma che a inquinare e a speculare è l’uomo, in realtà sono i grandi interessi che governano tutto e non vogliono cambiare niente.

La BCE di Francoforte ha dichiarato che interverrà per contenere lo spread  solo quando i fondamenti del paese sono sani, purtroppo lo spread, per favorire la speculazione, aumenta anche senza ragione; i mercati potrebbero aumentarlo con al motivazione che il nostro debito pubblico è insostenibile, in realtà, a loro conviene prestare al’Italia, che è un paese solvibile e paga interessi più alti.

La speculazione non  può svelare i suoi segreti e i suoi fini; per la BCE, la clausola di salvaguardia consente solo di deviare temporaneamente dall’aggiustamento, senza sospendere il patto di stabilità e la sorveglianza di bilancio. In Italia mancano la sovranità popolare, quella parlamentare, la sovranità legislativa e quella di bilancio.

In sintesi, l’agenzia Moody’s, per dare una spallata speculativa all’Italia, ha tagliato il rating italiano. Mentre politica e informazione salutano il PNRR che ci regalerebbe soldi, che in realtà sono, per lo più, da restituire, la commissione europea ha già rilevato che l’Italia ha squilibri eccessivi e non rispetta le regole del debito e del deficit, però ha rimandato, temporaneamente, la procedura per deficit eccessivo.

L’esito negativo dell’esame può impedire l’acquisto, da parte della BCE, dei titoli italiani, trattasi di un ricatto, utile a far salire l’interresse sul debito,  legato al fatto l’Italia sta nell’UE, perché il risparmio italiano è in grado di  acquistare tutto il debito nazionale, senza ricatti dei mercati, come fa il Giappone; inoltre, l’Italia ha sempre pagato i suoi debiti.

EUROPA

23 anni fa la Nato bombardò la Serbia, a sostegno degli albanesi del Kosovo che si proclamarono indipendenti; ora il Kosovo vuole uniformare immatricolazioni di auto e documenti usati dalla minoranza serba del nord. C’è un’analogia, la Serbia nacque in Kosovo come nazione e anche la nazione russa nacque in Ucraina; con la guerra in Ucraina, la Serbia ha rifiutato le sanzioni alla Russia, ha mantenuto con essa i voli e rinnovato gli accordi sul gas, il suo popolo è in maggioranza contrario alla Nato e all’UE.

Nel 2008 il Kosovo dichiarò l’indipendenza dalla Serbia, che ora accusa il Kosovo di volere espellere i serbi dal paese, cioè di volere la pulizia etnica delle minoranze serbe che rifiutano l’assimilazione forzata (cosa che hanno fatto, attraverso i secoli, tutti i paesi, anche se è ingiusto). La Nato è dalla parte di Pristina e Mosca dalla parte di Belgrado.

La missione Nato-Kfor, di oltre 3.500 uomini, diretta da un generale italiano, mira a garantire la tregua, il contingente italiano, fatto di 600 uomini, è il più elevato. I serbi hanno bloccato le strade che conducono ai valichi, dalla guerra del 1999, il Kosovo aveva tollerato i documenti serbi delle minoranze, ma una nuova legge rende obbligatorie le targhe con l’acronimo RKS, cioè repubblica del Kosovo, perciò ha stabilito che, chi ha una carta d’identità serba, riceve un documento temporaneo con validità tre mesi.

Poiché la Serbia non  riconosce l’indipendenza del Kosovo, vuole lo stesso trattamento per i kosovari che entrano in Serbia, il Kosovo è riconosciuto dalla maggioranza dei paesi UE che ha invitato i due paesi a risolvere pacificamente la contesa; nel 1999 la risoluzione 1244 dell’ONU autorizzò l’arrivo nel paese di  uomini della forza Kfor della Nato. L’indipendenza del Kosovo è stata riconosciuta da 113 paesi dell’Onu su 193, naturalmente, Cina e Russia non l’hanno riconosciuta. Serbia e Kosovo hanno chiesto di aderire all’UE, mentre solo il Kosovo ha chiesto di entrare nella Nato.

L’articolo 1 dello statuto della Nato, finora calpestato, come la maggior parte dei trattati internazionali, impone di cercare una mediazione e una composizione con mezzi pacifici, mentre l’Onu garantisce diritto all’autonomia e all’autodeterminazione delle minoranze; tuttavia ora, il ponte sul fiume Ibar che, a Mitrovica, divide le due comunità, è presidiato dai carabinieri, mentre il monastero ortodosso di Decani, in Kosovo, è presidiato da altre forze Kfor, Kosovo e Ucraina, senza una vera valutazione del contenzioso, sono protetti dalla Nato.

Altri motivi di scontro della Nato con la Russia ci sono in Siria, Irak, Libia, Mali, con la Cina esistono per l’isola di Taiwan, da essa rivendicata, la missione ONU garantisce l’autonomia ma non  l’indipendenza del Kosovo, che è rimane territorio conteso. Con la guerra in Ucraina, nessuno storico e giornalista di corte ha richiamato l’articolo 1 della Nato e la posizione dell’Onu sull’autodeterminazione; l’Italia potrebbe essere mediatore e pacificatore nei Balcani e in Africa settentrionale, ma preferisce eseguire gli ordini di Usa e UE.

A danno della Francia, Russia e Turchia si espandono in Africa, in Libia la Cirenaica è vicina a Russia ed Egitto, mentre la Tripolitania è vicina alla Turchia; l’Italia, dopo aver fornito alla seconda mezzi guardiacoste, l’ha sostenuta assieme all’ONU, ma ora pare che la Tripolitania favorisca l’immigrazione clandestina.

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Antisemitismo, razzismo e negazionismo. I semiti assomigliano ai popoli in mezzo ai quali abitano, questi termini generano molta confusione, tutte le razze umane sono degli ibridi, cioè non sono razze pure; però delle differenze, da un punto di vista fisico o culturale, in un certo momento storico, esistono, è inutile negarle.

Queste differenze esistono nelle razze di ogni specie animale, ma non bisogna parlare di superiorità morale o intellettuale, magari per discriminare, altrimenti perché preferiamo soggettivamente una razza di cane rispetto a un’altra, i gusti personali devono essere rispettati. Il negazionismo di fatti testimoniati è un’assurdità e non dovrebbe essere un reato d’opinione, è solo un’opinione sbagliata; quello permanente e unico appartiene allo stato e alla religione, che hanno cancellato pagine di storia, con la censura o con l’imprimatur. 

L’informazione mainstream è sempre di supporto al governo, negli stati “democratici” o autoritari, è il megafono del governo, ma anche gli storici di corte hanno svolto questo ruolo; con la sua propaganda, che è una parola inventata dalla Chiesa, lo stato mira a inculcare il suo pensiero corretto o ortodosso alla gente, in passato anche con le minacce e con le pene.

Anche la propaganda è negazionismo, le statistiche false sono propaganda; per rimarcare i successi economici americani, si afferma che in Usa, recentemente, gli occupati sono aumentati di 528.000 persone; in realtà, a causa delle diminuite risorse degli americani, segnalata dall’aumento dell’uso delle carte di credito per il consumo, sono aumentati i doppi lavori.

La dimostrazione dello stato di crisi sta nel fatto che il prezzo degli immobili, con il calo della domanda, diminuisce, inoltre, gli immobili invenduti aumentano, come accade spesso nella classica bolla immobiliare americana. Purtroppo, le principali risorse americane sono solo il dollaro, le spese in armi e la speculazione.

CINA

Cina e Usa sono interessate alla produzione di Formosa o Taiwan di semiconduttori e chip, destinati all’industria elettronica, cioè soprattutto ad auto, telefoni e Tv; silicio, germanio e gallio sono alla base dei microchip, gli Usa erano i maggiori produttori, ma oggi anche Apple importa questi componenti da Taiwan.

La pandemia ha ridotto produzione ed esportazione di questi prodotti elettronici, bloccando la produzione automobilistica, legata al 60% ai semiconduttori. A causa di questi componenti, nel 2021 le esportazioni di Taiwan verso la Cina erano cresciute del 24,8%, mentre il 40% di tutte le esportazioni di Taiwan è diretto verso la Cina, perciò, da un punto di vista economico, sembra che l’isola sia veramente una regione della Cina.

Ora, per ridurre la loro dipendenza da Taiwan, riconosciuta solo da 14 paesi, Usa e Cina vogliono rilanciare la produzione interna di semiconduttori. Le terre rare, utili a queste produzioni, sono fornite anche da Afganistan e Ucraina, soprattutto nel Donbass occupato dai russi, tutte regioni travolte dalle guerre americane.

L’Ucraina esporta anche grano, per tutte queste ragioni, è stata coinvolta in una guerra con la Russia aizzata dagli Usa, che hanno fornito all’Ucraina anche 40 miliardi di dollari in armi. Bisogna considerare che, se con la siccità si riduce il grano,  chi se lo accaparra, come fanno gli Usa in Ucraina, ne fa aumentare il prezzo e perciò guadagna più degli anni precedenti.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 1 agosto 2022)

ITALIA

I catastrofisti denunciano il calo demografico, derivato dal calo di natalità ma, soprattutto, dall’allungamento della vita media che, alla fine, ha prodotto un aumento della mortalità; all’incirca, fino al 2000, l’Italia aveva una natalità e una mortalità di circa 550.000 persone l’anno; con una popolazione stabile di 60 milioni di persone e con 200 persone per kmq, mentre il mondo ne ha 50, cioè l’Italia sembrerebbe, in proporzione, sovrappopolata.

Con l’invecchiamento della popolazione, la mortalità è passata a circa 670.000 persone e la natalità a circa 470.000, con una riduzione annua di 200.000 persone, il che, senza immigrazione, dovrebbe produrre una riduzione di 10 milioni di abitanti in 50 anni. Con la sua popolazione, l’Italia già soffre di deficit alimentari e di materie prime, colmati con le esportazioni industriali.

Pertanto l’Italia non può accogliere tanti immigrati, di giovani ce ne sono ancora e ne nascono, ma il paese troverà probabilmente un nuovo equilibrio demografico con 50 milioni di abitanti. I vecchi pesano a chi segue il gusto estetico e a chi mira al loro patrimonio, però passeranno, non solo con il Covid, perché è una legge della natura, che vale anche per quelli che oggi sono giovani. 

Per preservare la natura, il paesaggio e combattere l’inquinamento, bisognerebbe combattere anche l’eccessiva concentrazione urbana, valorizzando i piccoli centri e la vita rurale, difendendo gli alberi e gli animali selvatici non infestanti, riducendo anche gli animali allevati intensivamente, che inquinano molto.

A causa degli squilibri demografici, i paesi europei previdenti importano italiani che, contro l’opinione dei ricchi italiani europeisti,  non dispiacciono, mentre l’Italia fa entrare immigrati dal terzo mondo, ben presto in Italia soffriremo anche per questa emorragia di nostri giovani idonei al lavoro. Una emorragia valutaria è data dai pensionati italiani che risiedono all’estero e che, con un governo imprevidente, sono in numero maggiore rispetto ai pensionati stranieri residenti in Italia.

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Come si sa, le crisi, pandemiche, belliche, economiche, alimentari, politiche, eccetera, si portano dietro crisi finanziarie, con perdite e guadagni speculativi per le banche; secondo la BCE, la prossima crisi finanziaria sarà provocata dal cambiamento climatico. Insomma, senza crisi, non si può andare avanti, le crisi lasciano strascichi però, i linguisti affermano che le crisi, anche del corpo umano, sono occasione per una rinascita o per una evoluzione, speriamo che sia sempre vero.

Pare che in Usa, Soros controlli Obama, le radio americane, le banche e il governo ucraino, probabilmente controlla anche Macron, Draghi, il governo e la televisione italiana. Gates è impegnato nell’OMS, nei vaccini e nella sanità, Rothschild e Rockefeller sono al vertice dell’attività bancaria speculativa e, in Italia, diversi ebrei sono responsabili in tante banche della Chiesa e in televisione, la massoneria  non vuole comparire, con l’irresponsabilità dei suoi mandanti, tira il sasso e nasconde la mano. La finanza speculativa si è sviluppata sull’anonimato delle società di capitali, bisognerebbe ripensarci.

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Per le elezioni politiche del 25/9/22, il programma elettorale di Fratelli d’Italia prevede le nazionalizzazioni per autostrade, ferrovie, porti, aeroporti, energia, acqua, poste e telecomunicazioni (una volta questi erano programmi di sinistra, ora tesa alle privatizzazioni e  venduta a poteri, potenze e lobby); Fratelli d’Italia prevede anche l’utilizzo del golden power nei  settori strategici e in banca.

Vuole utilizzare le risorse del PNRR per le infrastrutture e l’alta velocità ferroviaria, migliorare i trasporti e costruire il ponte sullo astretto di Messina. Per impedire le delocalizzazioni, vuole ridurre la fiscalità alle imprese, punta a decarbonizzare il settore industriale e a sostituire il reddito di cittadinanza con un reddito universale.

Fratelli d’Italia vuole combattere l’immigrazione clandestina (che a Salvini non interessa come prima), afferma che, chi non è un rifugiato, deve essere rimpatriato (tuttavia, per gli italiani, i rifugiati andrebbero ripartiti, non può ospitarli un solo paese). Afferma che le sanzioni per le ONG, che favoriscono l’immigrazione clandestina, devono essere il sequestro delle navi e l’arresto degli equipaggi. Il programma è buono e non dovrebbe essere disatteso come fanno tutti i partiti.

Meloni aveva esordito contro l’euro e l’UE, voleva anche tenere un  referendum contro l’euro, poi è stata acquistata da Berlusconi ed è diventata leader della destra parlamentare europea, perciò oggi è atlantista, europeista e solidale con la guerra degli ucraini contro la Russia; per i padroni del mondo e per i mercati, se ne deduce che è matura per governare l’Italia, la complessiva visione politica della maggioranza degli italiani non è tenuta in considerazione, è la “democrazia!”.

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Il prezzo dell’energia è determinato anche dalla speculazione, questo prezzo aumentò nel 2021, dopo che Draghi andò al governo, il cui programma puntava a limitare l’uso di nucleare, carbone, gas e petrolio, a favore delle fonti rinnovabili; la BCE ha rinunciato a mettere un tetto al prezzo del gas, poi Draghi, con le sanzioni alla Russia, ha aggravato ulteriormente la situazione.

In realtà, il prezzo del gas russo, algerino e del Qatar è rimasto invariato rispetto a un anno fa, ma è aumentato solo il gas liquefatto proveniente dall’Olanda e dagli Usa, tuttavia, il prezzo all’ingrosso dell’elettricità è aumentato. Secondo l’ARERA, i prezzi dell’energia sono aumentati a causa del mix di forniture GNL, gas, petrolio, carbone, rinnovabili, idroelettrica e a causa delle manutenzioni ai gasdotti russi; a causa della domanda in espansione e per aumentare gli stoccaggi per l’inverno, il GNL è arrivato a 202 euro al kilowattore, mentre il cambiamento del rapporto di cambio tra euro e dollaro ha influito minimamente. (Per le notizie, fonte: Gianfranco Polillo – startmag.it). 

EUROPA

Paesi baltici, Polonia e Finlandia, manifestano riserve sulla loro partecipazione alla Nato, che li espone a rischi e non li tutela a sufficienza; non approvano che l’aumento di truppe Nato in Polonia non sia  permanente come in Germania; perciò la Lettonia vuole reintrodurre il servizio di leva obbligatorio e la Polonia vuole difendersi da sola, raddoppiando l’esercito e portando la spesa per la difesa al 3% del Pil nel 2023. Però pare che il reclutamento non sarà facile, perché la Polonia, grazie agli investimenti occidentali, ora ha un tasso di disoccupazione del 5%.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 25 luglio 2022)

 

ITALIA

 

Nel porto di Trieste c’è una rivolta dei portuali, ignorata da giornali e sindacati, ci sono stati licenziamenti e, da parte dei datori di lavoro, cancellazioni dal sindacato autonomo, che è il più rappresentativo in città, il che dovrebbe essere una facoltà del lavoratore. Pare che le misure repressive siano giustificate dal fatto che gli interessati sono no-green pass; i manifestanti in sciopero sono sostenuti dagli autonomisti della regione, ma non dai sindacati confederali e sono ignorati dall’informazione, ora chiedono la reintroduzione dello stato di diritto.

 

Per trasporto merci, Trieste è diventato il primo porto d’Italia, poi vengono Genova, Livorno e Cagliari; a Trieste è concentrata l’attenzione di Cina, Germania e Austria; la Cina ne vuole fare il terminale principale della via della seta nel Mediterraneo. Come si sa la politica interna e internazionale, con la passività dei governi italiani, strumentalizza o alimenta le crisi interne e i mercati, compreso quello del lavoro.

 

Com’è accaduto in Catalogna, qualche paese, profittando della debolezza politica italiana e della disaffezione degli italiani verso la sua politica e i suoi governi, potrebbe cavalcare l’onta autonomista triestina, per interessi non  troppo reconditi. Insomma, Letta e Mattarella sono europeisti e non italianisti e l’attuale politica potrebbe spaccare l’UE e l’Italia, anche se processi del genere si evolvono in anni.

 

La storia ci dovrebbe insegnare qualche cosa; la frode della “democrazia” moderna dimostra che il potere non è realmente partecipativo, ma è concentrato in poche mani, che condizionano i governi, soprattutto in banca, nella sanità, nell’industria delle armi e nella comunicazione; questi governi posso vendere risorse e regioni di ogni paese. Oggi le manifestazioni spontanee, diversamente dalle rivoluzioni, sono organizzate dal potere, mi riferisco anche alle firme dei sindaci a favore di Draghi; però i sondaggi affermano che la destra vincerà le elezioni, perciò i politici,  per non perdere la poltrona, non volevano le elezioni anticipate.

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La televisione, per ricordare che lo stato non può ridurre le imposte, si serve spesso di statistiche false, incomplete o incongrue; in materia fiscale,  lamenta che ci sono mille miliardi d’imposte non riscosse in diversi anni e cento miliardi l’ultimo anno. In ogni caso, per rispetto verso i suoi padroni, lo stato non può affermare che il maggiore evasore è la chiesa, che è evasore legale, però ci sono tante altre esenzioni fiscali, come accadeva in era aristocratica, a favore degli amici eccellenti dello stato.

 

I maggiori evasori dello stato sono soci dello stato stesso, però tanti crediti fiscali possono essere stati contestati, i debitori possono essere insolventi, spariti o defunti, senza eredi e senza patrimoni; ma esistono anche i furbi e anche nelle imprese esistono crediti insoluti e irrecuperabili. Recuperando questi crediti, si arriverebbe a una pressione fiscale molto più alta dell’attuale, perciò bisognerebbe ridurre le tasse e lo stato non avrebbe beneficio dalla lotta all’evasione, più che altro sarebbe una questione di giustizia fiscale ridistributiva.

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Nel 1992 Draghi era presente sul panfilo Britannia di Elisabetta II, che portò alle privatizzazioni d’imprese dello stato, svendute allo straniero, per Cossiga, Draghi era un vile affarista e un ex dipendente di Goldman Sachs; ciò malgrado, nel 1991 questo diventò direttore generale del Tesoro, sostenuto da Ciampi, che era governatore della Banca dì’Italia.

 

Le privatizzazioni italiane emulavano quelle russe, pure richieste dai mercati e succedute alla caduta del comunismo, due affari d’oro per la finanza internazionale, soprattutto britannica. Nel 1992 ci furono altri importanti eventi, pilotati dall’estero, il 7/2/1992 Cossiga sciolse le camere, cinque giorni dopo fu firmato il trattato di Maastricht e poi ci fu l’esplosione di mani pulite; un referendum riformò il sistema elettorale in senso maggioritario e così nacque la seconda repubblica.

 

Il governo affermava che la privatizzazione serviva a ridurre il deficit di bilancio, in realtà avrebbe potuto servire per la riduzione del debito, ma non avvenne nessuna delle due cose. Le privatizzazioni furono seguite dall’introduzione dell’euro; Draghi, protetto dai mercati e dalla massoneria, era stato direttore del Tesoro, governatore di Bankitalia, governatore della BCE e quindi capo del governo italiano, sempre omaggiato dall’informazione italiana mainstream.

Comunque, nel 2004, come direttore del Tesoro, perdette quaranta miliardi in contratti derivati di Btp sottoscritti dal Tesoro, nel 2008, da governatore di Bankitalia, usò miliardi dello stato a favore di amici di governo, per salvare Monte dei Paschi e Antonveneta; nel 2011, a causa dello spread, introdusse l’austerity dell’UE e sospese l’acquisto di BTP, poi con il QE stampò miliardi di euro, con i quali acquistò BTP.

 

A capo del governo, Draghi ha ignorato il parlamento, producendo disastri, il superbonus edilizio 110% era credito fiscale e non debito pubblico ma lo ha abolito, eppure i tema del credito fiscale meritava di essere approfondito. Con la pandemia, ha speso miliardi in tamponi, vaccini e ricoveri ospedalieri, lasciando a casa medici non vaccinati, perciò il deficit del bilancio dello stato è schizzato al 9% e oggi il debito pubblico italiano è arrivato a 2.760 miliardi di euro.

 

Come governato della BCE, con il QE, aveva emesso miliardi di euro, con i quali ha comprato titoli di stato a zero rendimento, favorendo con ciò inflazione e crollo dei titoli di stato. Contro le promesse, con la politica di Draghi su vaccinazione e lockdown, nel 2021 la mortalità è aumentata;  comunque, Draghi è stato fautore del climate change e delle sanzioni alla Russia.

 

La politica energetica di boicottaggio dei combustibili fossili, in atto dal 2012, a causa della guerra in Ucraina e della speculazione, non ha impedito il rialzo dei relativi prezzi, anche se l’Eni aveva la fortuna di comprare a prezzo invariato in Russia. Diversamente dall’Italia, per reagire alla speculazione, la Spagna ha calmierato i prezzi di gas e petrolio e la Francia ha nazionalizzato EDF, invece Draghi aspetta il nulla osta dei mercati o dell’UE.

 

Secondo l’UE, l’Italia deve garantire la posizione dei creditori, i quali alimentano interessi e debito italiano; eppure l’Italia, se seguisse l’esempio del Giappone, grazie all’ampio risparmio interno, potrebbe godere del credito italiano, a basso interesse, senza cadere sotto il potere di altri paesi. Oggi l’Italia, anche se ha un decimo dei cannoni e dei carri armati dell’Ucraina, che è ampiamente armata dagli Usa e dall’UE, fornisce aiuti militari all’Ucraina, che poi svende queste armi all’estero. (Per le notizie, fonte: Alessandro D’Amato – today.it; nicolaporro.it).

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La Germania, oltre a piazzare suoi uomini, anche se di altre nazioni, nelle posizioni importanti delle istituzioni europee, con gli Usa pare che abbia anche un controllo sul governo italiano; a più riprese, anche con l’attuale crisi italiana, ha dimostrato di stimare i nostri governi e di apprezzare l’Italia, ma non di stimare gli italiani, avrebbe dovuto fare il contrario. D’altra parte, tanti alti dirigenti dello stato italiano, poiché sono votati allo straniero e contrari ai sovranisti, la pensano così, in compenso fanno carriera e hanno privilegi.

 

La crisi del gas con la Russia potrebbe essere una manfrina, l’espansione all’est dell’UE è solo la conseguenza di vecchie aspirazioni tedesche, mi auguro che la Russia tenga i nervi a posto e non reagisca; la Nato e l’UE non possono diventare strumento della Germania, anche se nell’UE il governo italiano fa sempre la comparsa. Con le dimissioni di Draghi da capo del governo, la Germania ha minacciato le reazioni dei mercati, infatti, ora pare che i BTP italiani abbiano un rendimento del 3,5%, che è superiore a quello della Grecia; la dittatura dei mercati pare inevitabile, com’era prevedibile, Spiegel definisce l’Italia inaffidabile, mentre non sarebbero così tutti gli altri paesi e soprattutto la Germania.

 

Quando Draghi era governatore della BCE, era stato criticato dai tedeschi perché danneggiava il risparmio tedesco, ora questi definiscono Meloni estremista di destra come Salvini, anche se Meloni vuole recuperare solo un po’ della sovranità italiana, il che è un delitto anche per Mattarella. I tedeschi affermano che Draghi aveva riguadagnato la fiducia internazionale. Purtroppo Draghi usava il parlamento escludendolo dalle decisioni del governo, ma ora si è accorto di quest’anomalia anticostituzionale italiana che i tedeschi non vedono. Adesso si dice che la BCE punta a combattere la divergenza dei tassi d’interesse, favorita in passato da Draghi alla BCE che, con la commissione europea, ha avuto sempre il compito, con l’aiuto dei governi italiani e dell’informazione italiana, di rendere schiava l’Italia.

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In Italia, con manifestazioni soprattutto a Roma, sono in  corso proteste dei pescatori, soprattutto appartenenti a cooperative, contro il caro gasolio; chiedono un prezzo fisso massimo, come quello ottenuto da Spagna e Francia; poiché l’UE ha stanziato 1,2 miliardi di euro per i pescatori, chiedono che la somma sia utilizzata per calmierare il prezzo del gasolio a settanta centesimi.

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La valutazione del Pil dei vari paesi andrebbe fatta al valore reale e non nominale, perché i valori di cambio delle monete possono essere falsati; inoltre, il Pil dovrebbe includere produzione industriale, artigianale, agricola, commercio e banche, escludendo la pubblica amministrazione. Infatti, mentre il Pil del commercio si rileva dal fatturato e quindi ha una sua validità, per convenzione assurda, il Pil della pubblica amministrazione è rilevato dagli stipendi pagati. Per conseguenza, senza rilevarne la produttività, se si aumentano i dipendenti e gli stipendi pubblici, aumenta il Pil, sembra un miracolo; sarebbe la comica da consigliare a chi lamenta la mancata crescita del Pil italiano.

 

USA

 

Bloomberg e Forex, a proposito di commodity, materie prime e beni di consumo, hanno rilevato notevoli ribassi dei prezzi sul mercato speculativo dei future o contratti a termine e nei fondi speculativi Hedge Fund. La fuga dagli impieghi nelle materie prime, con vendite speculative allo scoperto, riguarda energia, cereali, metalli, cacao, zucchero, oro e argento; anche se le sanzioni e la speculazione prolungano la crisi energetica.

 

La Cina è il più grande consumatore mondiale di materie prime, gas e petrolio e in Usa, con la loro crisi economica interna, ci sono rallentamenti nella domanda di combustibili, a vantaggio d’importatori come l’Italia, che però gli  pagano caro il gas liquefatto. La riduzione della domanda e la riduzione dei prezzi delle materie dovrebbe ridurre le attese d’inflazione; comunque, gli speculatori hanno ridotto le scommesse sul rialzo del prezzo di oro, argento e rame.

 

Sembra che, malgrado le minacce di guerra derivanti dalla situazione Ucraina, l’economia stia ritornando, gradualmente, su posizioni di equilibrio, mentre la politica non mostra segni di evoluzione. Nel settore dei cereali si liquidano le posizioni lunghe a termine, perciò i prezzi stanno tornando ai livelli di prima della guerra in Ucraina; solo il caffè è in controtendenza, con un piccolo aumento dei prezzi e il petrolio. Recentemente in Usa e UE le borse sono risalite, però in Usa ci sono preoccupazioni per l’inflazione, il costo della vita e l’economia. Biden, anche a causa delle sue misure militari ed economiche contro la Russia e delle vicende personali della sua famiglia, scende paurosamente nei sondaggi, a vantaggio dei repubblicani. (Per le notizie, fonte: Ole Hansen – startmag.it).

 

EUROPA

 

Il 21/7/2022 la commissione diritti umani del parlamento europeo doveva inviare una missione di pace in Israele; secondo il suo piano, l’eurodeputato estone Jaak Madison avrebbe dovuto incontrare il terrorista palestinese Barghouti, che sta scontando cinque ergastoli in Israele, che perciò ha richiesto l’annullamento dell’incontro. Forse la commissione è stata incauta, per non dire altro.

 

Fra l’altro, nel 2015 Madison aveva affermato che il nazismo aveva fatto risorgere industrialmente la Germania dalle rovine della prima guerra mondiale a  dalla crisi del 1929; nel 2019 aveva affermato che il nazismo aveva preservato lo stato nazionale, in pratica eliminando le minoranze. Sembra che il parlamento europeo volesse dialogare con Israele e fare da paciere con i palestinesi, servendosi di un simpatizzante nazista e di un terrorista palestinese. La politica dell’UE pare sempre illuminante. (Per le notizie, fonte: uri.b&fastwebnet.it).

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Mentre la televisione afferma che i paesi poveri importatori di cereali sono stati colpiti, per ragioni belliche, dalle restrizioni delle esportazioni ucraine, sembra che la produzione ucraina, commercializzata da società Usa, sia solo il 3% per cento della produzione mondiale; gli Usa sono il primo esportatore di cereali e la Cina, che è il primo produttore, quest’anno ha avuto una produzione annua particolarmente favorevole, mentre l’UE è stata colpita da siccità, con calo della relativa produzione.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 18 luglio 2022)

ITALIA

Nel 2021 l’Inps ha dichiarato attivi finanziari di cassa per 9,5 miliardi di euro, le entrate comprendono i contributi da lavoro e i trasferimenti statali, come quelli per le pensioni d’invalidità civile. Le uscite correnti sono state pari a 384,8 miliardi di euro, i pensionati sono sedici milioni, 7,7 uomini e 8,3 donne, le pensioni degli uomini superamo, in media, del 37% quelle delle donne.

La televisione, per dimostrare, come il solito, la discriminazione a carico della donna, ha omesso però di segnalare che le donne, fino a oggi ma le cose stanno cambiando e queste ora fanno anche carriera, hanno denunciano una minore presenza, negli anni, nel posto di lavoro e scontano la pensione di reversibilità del marito ridotta, dovuta alla loro maggiore sopravvivenza.

La pensione mensile media lorda è di circa 1640 euro, quella netta di circa 1330 euro, le pensioni assistenziali sono l’8% e in media ricevono 470 euro, anche questa potrebbe essere una discriminazione, ad esempio rispetto al reddito di cittadinanza; dal 2012 al 2021, con varie riforme, che hanno innalzato l’età della pensione, e con la moria anticipata di anziani a causa del Covid, l’Inps ha risparmiato in media circa undici miliardi di euro l’anno.

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Normalmente, la speculazione finanziaria si fa con il denaro risparmiato gestito dalle banche; i ricavi bancari derivano da interessi su prestiti e mutui, da portafoglio, cioè sconti e commissioni su cambiali e ricevute bancarie, da commissioni su negoziazioni di titoli azionari e obbligazionari e da investimenti azionari diretti delle banche.

Buona parte dei ricavi da titoli derivava dalla speculazione finanziaria delle banche e dagli impieghi in titoli di stato, che consentono di parcheggiare la liquidità, anche se a un interesse modesto, costume condannato, a danno dell’Italia, dalla commissione europea.

La vecchia banca aveva interessi che superavano portafoglio e questo superava le commissioni sui titoli; con lo sviluppo della speculazione, favorito dal maggiore risparmio e del largo flottante di azioni, soprattutto bancarie, per le banche è arrivato al primo posto il mercato dei titoli. La relativa speculazione è favorita da notizie dell’informazione, spesso finanziata dalle banche, che servono a indirizzare gli acquisti di titoli, già acquistati a basso prezzo dalle banche che, con la domanda stimolata, ne fanno rialzare i prezzi guadagnandoci.

L’informazione favorisce, oltre la speculazione finanziaria, quella politica con la propaganda, e quella sui cambi, infatti, l’oscillazione dei cambi tra monete, come quella attuale tra dollaro ed euro, alimenta un altro tipo di speculazione; dalla sua nascita, rispetto al dollaro, l’euro si è rivalutato e svalutato più  volte, ma non a causa del mercato o del deficit valutario americano, ma perché il Tesoro americano può stampare dollari senza limite.

Anche il mercato dei cambi e la relativa speculazione consentono alle banche di guadagnare,  mentre l’inflazione, che fa aumentare i tassi e fa svalutare altre monete, in Usa e UE non ha un ruolo, anche se l’inflazione, rilevata ai prezzi, esiste sia in Usa che nell’UE. I grandi azionisti dello stato non possono fermare le speculazioni e le crisi, perché andrebbero contro i loro interessi.

La crisi di governo italiana non è dovuta solo alle cause politiche evidenziate dall’informazione, ma ci sono anche risentimenti popolari dovuti a scelte scellerate del governo contro la pandemia, sulle quali la magistratura indaga,  e contro la Russia in Ucraina. Gli italiani, con le interferenze della Troika, cioè di Vaticano, Nato e Ue, non si possono scegliere i loro rappresentanti in parlamento, che non hanno un  vincolo di mandato, e nemmeno i loro governi; comunque, bisognerebbe aggiungere che l’informazione mainstream italiana, megafono del governo, pare peggiore della politica italiana.

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15.000 persone hanno manifestato a Trieste, capeggiati da no-vax e da no-green pass, capeggiati da Ugo Rossi e da un ex lavoratore portuale Stefano Puzzer; i manifestanti licenziati si sono rivolti alla magistratura e chiedono il ritorno allo stato di diritto, sono appoggiati dalle spinte autonomistiche a Trieste e in Venezia Giulia.

Nonostante il fatto che il sindacato autonomo dei portuali è il sindacato più importante della città, l’autorità portuale l’ha escluso dalle trattative sul contratto di lavoro e i datori di lavoro hanno abolito arbitrariamente la loro trattenuta sindacale, così disconoscendo il loro sindacato; anche se, in tutta Italia, discutibilmente, nelle trattative, i sindacati rappresentativi sono soprattutto quelli confederali, in cui i lavoratori iscritti, per l’insoddisfazione dei lavoratori, diminuiscono.

EUROPA

La finanziaria tedesca Wirecard ha falsificato i dati di bilancio che si riferiscono a suoi clienti, per attrarre un investimento di 900 milioni di euro da parte della banca giapponese SoftBank, poi è fallita il 25/6/2022, con un ammanco del bilancio gonfiato per 2 miliardi di euro; per i finanziatori il danno complessivo è stato di 3,1 miliardi di euro, l’istanza di fallimento presentata alla procura di Monaco, evidenzia che tra le vittime ci sono clienti di Manila, Singapore e Dubai.

La società era abituata a gonfiare entrate e profitti di bilancio, il revisore di bilancio ha denunciato un ammanco di cassa di un miliardo e si è rifiutato di firmare il bilancio del 2019. Poi si dice che i tedeschi sono più seri e più corretti degli italiani, sono da ricordare anche altri scandali tedeschi relativi alle banche e alle auto inquinanti che nascondevano l’inquinamento effettivo. D’altra parte i tedeschi, che conoscono bene l’Italia, denunciano gi sprechi italiani (trattasi di un eufemismo), sicuramente numerosi, riguardanti, ad esempio, il Mose di Venezia. (Per le notizie, fonte: Financial Times - Chiara Rossi – startmag.it).

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Mentre l’Italia, poco sovrana, sulla spinta dei mercati, progetta altre privatizzazioni, la Francia vuole nazionalizzare la società energetica Edf e vuole anche imporre un prezzo calmierato all’energia elettrica; in pratica, non aspetta le decisioni dio Bruxelles come fa Draghi. Nell’UE, il prezzo di mercato del gas, con il controllo speculativo sui futures, è fatto in Olanda, però il gas liquefatto americano è più caro.

L’Arabia, gran produttrice di petrolio, prima alleata degli Usa, si avvicina a Russia e Cina, che ha fatto accordi anche con le isole Salomone del Pacifico, che si allontanano dall’Australia, legata agli Usa. Macron, da parte sua, pare sia legato, oltre che a Soros, anche a Uber, che sta provocando la rivolta dei tassisti italiani, contrari alla riforma del settore, alla relativa privatizzazione a favore di Uber e all’abolizione dei controlli amministrativi comunali sulla loro attività.

USA

Il presidente Biden si è incontrato con il presidente sudcoreano, per siglare un accordo per la costruzione congiunta di quattro centrali nucleari in Polonia; alla partnership partecipa la Westinghouse americana, in concorrenza con la francese EDF e con Russia e Cina. I Rapporti tra Usa e Polonia si fanno sempre più solidi mentre, dopo tanto can can televisivo sul fronte dell’energia, non si capisce bene dove sia diretta l’Europa.

Gli Usa vogliono anche contrastare la penetrazione cinese nel Pacifico, anche nel settore del 5G, sostengono l’indipendenza di Taiwan, l’autonomia di Hong, Kong, sostengono Sri Lanka e Cambogia, dove la Cina ha una base navale. In Pratica gli Usa, appoggiati dai recenti membri dell’UE, sono in rotta di collisione con la Cina e la Russia e l’Europa e l’Italia, senza autonomia, ne pagheranno le spese, come sta accadendo in Ucraina.

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Oggi sono diversi i paesi a rischio di default, a causa del debito estero e relativi interessi, dell’alto spread e del crollo delle loro valute; chiedono l’intervento a loro favore del FMI o il congelamento del loro debito estero. Questi paesi sono Libano, Sri Lanka, Bielorussia, Suriname, Zambia, Ucraina, Argentina, Tunisia, El Salvador, Ghana, Egitto, Kenya, Etiopia, Nigeria e Pakistan; Ecuador è già fallito due anni fa.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 11 luglio 2022)

EUROPA

A Ghedi e Aviano sono custodite 40 bombe atomiche americane, previste da un accordo tra Italia e Usa e non con la Nato; dalla fine della seconda guerra mondiale, d’accordo con il Vaticano, gli Usa esercitano un potere speciale in Italia, nato in origine soprattutto per contrastare il comunismo interno e sovietico.

In Europa sono neutrali Svizzera, Austria e Irlanda, anche l’Italia avrebbe potuto chiedere la neutralità, ma il Vaticano, per avere in pugno l’Italia intera, doveva collaborare con gli americani. I paesi nucleari sono nove, tra quelli importanti, vi hanno rinunciato Italia, Brasile, Argentina e Sudafrica; queste testate sono tenute in massima allerta, cioè pronte all’uso immediato.

Escludendo le bombe della Nato, l’Italia è l’unico paese della Nato a ospitare bombe atomiche americane, il M5S, per dimostrare il suo attaccamento alla Nato, non ha ricandidato il senatore Roberto Corti, contrario alla Nato e alle sue bombe nucleari in Italia. Sembra difficile ridurre il vassallaggio dell’Italia verso Vaticano, Usa e UE, il paese non ha una politica estera autonoma e nemmeno una politica economica autonoma, grazie ai suoi governi, non è un paese sovrano.

Tra il 1948 e il 1989 in Italia c’è stata una guerra civile con atti terroristici su mandato estero e interno, lo scopo era impedire l’introduzione della sovranità italiana e fermare l’arrivo dei comunisti al governo, i quali poi, per il potere, si sono trasformati in liberisti e americanisti, ma la guerra fredda è continuata fino a oggi.

La guerra fredda è stata, a tratti, anche calda, ad esempio con le guerre in  Corea e in Vietnam, allora i comunisti erano all’offensiva  in  Asia e l’Onu faceva da copertura agli americani; oggi sembrano invertite le parti tra Russia e occidente e questa non ama essere alle porte di un occidente in  espansione che la minaccia anche con missili nucleari.

Con la caduta del fascismo e della monarchia, il Vaticano aveva ereditato l’Italia intera, che aveva sempre desiderato, scontrandosi con i longobardi che volevano unificarla sotto di loro, non voleva lasciarsela scappare, perciò ha dovuto accordarsi con gli Usa. Nei secoli precedenti, varie volte i romani, con delle rivolte, avevano fatto scappare il papa da Roma, soccorso da stati stranieri come l’Austria e la Francia.

Nella prima guerra mondiale l’imperatore di Germania promise al papa Benedetto XV, in caso di vittoria, la città di Roma e un corridoio fino al mare, forse questo voleva farci un paradiso fiscale. Gli storici di corte ricordano solo che questo papa si era espresso contro l’inutile strage della guerra, sono le solite dichiarazioni accomodanti della chiesa e dello stato.

In Italia stazionano 12.000 soldati americani e il governo, in nome dell’unità politica e della sua fedeltà canina verso gli alleati, non vuole che le cose cambino, ma la maggioranza degli italiani non la pensa così; gli americani hanno 150 armi nucleari in Europa, in Italia, Belgio, Germania, Olanda e Turchia. L’Italia acquista bombardieri americani e contribuisce alle spese militari americane in Italia, il segreto militare non permette di saperne di più.

Malgrado il trattato internazionale Aiea obblighi gli stati a distruggere le armi nucleari, l’Australia, in violazione di questo trattato di non proliferazione, vuole acquistare sommergibili nucleari armati. Anche l’Iran, malgrado le sanzioni, è tenace nel suo sforzo di avere la bomba atomica, infatti, ha resistito alle sanzioni, ai bombardamenti israeliani e agli assassini di scienziati e alti ufficiali iraniani; però nel 2020 Israele, con gli accordi di Abramo, ha fatto la pace con diversi stati del Medio Oriente.

L’America impone segretezza ai paesi europei che ospitano le sue atomiche, il club dei paesi nucleari, come fosse un monopolio, predicano la non proliferazione ai paesi che non hanno le armi nucleari, eppure, se Iran e Ucraina avessero avute le bombe nucleari, nessuno li avrebbe attaccati. L’UE non ha un ministro degli esteri e un ministro della difesa, non ha un vero governo e un parlamento sovrani, ma non li ha nemmeno l’Italia.

Sono tanti i trattati snobbati, infatti, il trattato che proibisce le armi nucleari, chiamato Tpnw, firmato da 86 paesi, non è stato firmato dall’Italia, che ospita armi nucleari americane. A dicembre del 2021 Putin, a salvaguardia della sicurezza della sua nazione, aveva dato un ultimatum alla Nato, questa non doveva fare entrare nuovi membri europei, non doveva collocare missili nucleari vicini al confine russo e non doveva dispiegare truppe nei paesi dell’ex patto di Varsavia; riteneva che la Nato era il nemico e, per lui, l’espansione della Nato era antirussa, naturalmente, l’occidente ha fatto orecchie da mercante.

Putin, che aveva sostenuto tutti i nemici dell’occidente, era nel mirino di Washington e Londra e l’Italia si era servilmente accodata; comunque, Parigi, Londra e Washington avevano anche dichiarato che non avrebbero mandato un loro soldato a difendere l’Ucraina poi, con doppiezza, l’occidente ha mandato addestratori, mercenari e armi; l’Italia è sempre disposta a mandare ascari italiani, a richiesta degli americani. Mosca ha dimostrato di sapersi  difendere dalle sanzioni economiche americane, ma non vuole essere accerchiata militarmente.

La guerra fredda non è finita nel 1989, come si afferma falsamente, e gli Usa sopravvivono economicamente grazie al loro complesso industriale militare, con la speculazione e sfruttando la posizione privilegiata del dollaro; spendono 750 miliardi di dollari l’anno per la difesa, più che il resto del mondo, ma il loro Pil molto meno della metà del Pil mondiale; hanno un debito pubblico di 30.000 miliardi di dollari, ma non possono fallire perché stampano liberamente dollari, il 4% della loro difesa è destinato alla difesa nucleare.

Il trattato dell’ONU proibisce le armi nucleari al di fuori del club dei nove, considerato il pericolo nucleare, sembra che governo tedesco, SPD e popolo italiano (ma non il suo governo) sono a favore della neutralità per tutta l’UE, anche la Russia ha chiesto, ma inutilmente, la rimozione delle bombe atomiche Usa dal suolo tedesco. Nel 2021 molti deputati dell’SPD erano a favore della neutralità tedesca, ma non i post-comunisti italiani, prima al soldo di Mosca e ora antirussi.

Comunque, la Germania, dopo le promesse, ha bloccato la forniture di 200 blindati all’Ucraina, perché servono alla sua difesa; grazie alla pandemia, alla guerra in Ucraina e alle sanzioni, i paesi in via di sviluppo, generalmente definiti non “democratici”, sono cresciuti economicamente e ora rappresentano 1/3 del Pil mondiale contro i 2/3 dei paesi “democratici” occidentali; però il Pil della Cina è arrivato a 14.700 miliardi di euro, all’incirca uguale a quello di Usa e a quello dell’ UE; i paesi “democratici” occidentali hanno una popolazione all’incirca uguale a quella della Cina.

Il mondo politico si è rigirato, perciò il governo D’Alema appoggiò il bombardamento americano del Kosovo e la Polonia è diventato il paese più filoamericano dell’UE, perciò, se gli Usa fossero richiesti, potrebbero spostare le armi nucleari della Germania e dell’Italia in Polonia. Oltre all’80% italiani e dei tedeschi sono a favore dello smantellamento delle armi nucleari sul loro territorio, ma non il governo italiano di sinistra che, per servilismo, è oltranzista, militarista e antirusso.

I paesi dell’ex patto di Varsavia continuano a vedere Nato e Usa come un baluardo della loro difesa e non vogliono una difesa europea indipendente, si sono fatto tra loro anche un patto di difesa interno e il governo italiano, sul piano militare, è acquiescente verso gli Usa. In Italia il bilancio della difesa ammonta ufficialmente a 25 miliardi di euro l’anno, ma, secondo gli impegni presi,  è destinato ad arrivare al 2% del Pil l’anno.

Trattasi di un falso in bilancio; per conoscere la vera spesa complessiva per le armi,  bisogna sommare ai 25 miliardi anche le spese militari celate nel bilancio del ministero dello sviluppo economico, delle Finanze, di Inps, inoltre, i trasferimenti diretti alla Nato e i contributi italiani alle spese delle basi americane in Italia.

Ciò che è lecito allo stato, non è lecito ai privati, lo stato rappresenta un grande inganno, è l’impresa privata di maggior successo; lo stato è una società segreta, i suoi azionisti anonimi collocano i loro uomini  nelle massime cariche dello stato; il quale così ne ottiene complicità, obbedienza e discrezione, concedendo loro in cambio, privilegi economici, esenzioni fiscali, immunità e irresponsabilità giudiziarie.

La Trinità che controlla i governi italiani,  fatta di Vaticano, Nato e UE, il cui collante per l’unità è la massoneria, ci costa, con le esenzioni fiscali del Vaticano, con le spese per la Nato e con i contributi italiani all’UE, che sono superiori a quelli versati dall’UE all’Italia, si tratta di parecchi miliardi di euro ogni anno; è la sorte delle colonie, anche l’India pagava per il mantenimento delle truppe inglesi sul suo territorio. Il 2% di spese militari sul Pil, richiesto dagli Usa, l’Italia lo raggiunge anche adesso, infatti, il Pil è stato di 1781 miliardi di euro nel 2021, il 2% è pari a 35 miliardi, cioè dieci miliardi in più di quelli iscritti ufficialmente nel bilancio della difesa.

L’articolo 11 della costituzione afferma che l’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; però, con i suoi ascari, l’Italia è impegnata con gli Usa in missioni internazionali, con 8.000 soldati; Leonardo è partecipata dal governo con il 30% e produce armi anche tramite privati. Il trattato ONU del 2017, che proibisce l’uso delle armi nucleari, è stato sottoscritto da 89 paesi escluso il Club dei nove e l’Italia, la cui popolazione è all’80% contraria a queste armi sul suolo italiano, ma i governi italiani, asserviti allo straniero, la pensano diversamente.

Entro al fine del decennio, la Cina potrà avere mille armi atomiche, Usa e Russia ne hanno 5.000 ciascuna; gli Usa credono alla guerra preventiva e alla guerra nucleare limitata, fatta con bombe tattiche; naturalmente combattuta sul suolo europeo, come la prima e la seconda guerra mondiale; gli Usa sono contrari a un’integrazione economica tra Europa e Russia le sanzioni contro la Russia servono anche a questo.

I missili nucleari sono nei silos nucleari, nei sommergibili, nelle portaerei  e nei bombardieri strategici, i missili ipersonici nucleari superano Mach 5, cioè cinque volte la velocità del suono e sono difficilmente intercettabili, li possiedono Cina e Russia e ora anche gli Usa li stanno progettando. Si dice che la Russia sia arretrata tecnicamente, ma i paesi in via di sviluppo hanno sempre dato la precedenza allo sviluppo delle armi.

Gli Usa si stanno facendo scudo dell’Europa, serviti dai governi italiani. Julian Assange è una pietra angolare della libertà di stampa, accusato di spionaggio e di altri 17 reati, gli Usa ne richiedono l’estradizione dal Regno Unito, rischia l’ergastolo o la pena capitale. Insomma la Gran Bretagna, sicuro alleato degli Usa, rispettando la legge, fino a ora ne ha rifiutato l’estradizione, invece l’Italia consegnò immediatamente alla Turchia il leader curdo Ocalan, che si era rifugiato in Italia.

I governi italiani garantiscono la segretezza alla Nato, ma il congresso americano è meno servile e perciò collabora meno e trascura l’omertà e questa segretezza. Eisenhower ha detto che tutte le nazioni che entreranno in una guerra nucleare ne usciranno con una dittatura, che fortuna per il nuovo ordine del mondo! Per il momento, in Italia vige una falsa “democrazia” e, per fare un esempio, i capi dello stato sono in prorogatio in Turchia, India e Cina.

Per porre fine alla guerra, Putin chiede la neutralità dell’Ucraina, sono neutrali, Svizzera, Austria, Irlanda e tanti paradisi fiscali, fatti d’isole come Cipro; nel 1948 Costarica ha abolito l’esercito, invece la Svizzera ha una neutralità armata. Un paese neutrale non può fornire assistenza a un paese in conflitto e non può permettere a eserciti stranieri di entrare nel suo territorio come fa l’Ucraina, solo questi paesi possono essere isole di pace.

L’Isola di Gotland è un’isola svedese del Mar Baltico, di fronte alla Lettonia e alla base navale russa di Kaliningrad, lì potrebbe iniziare lo scontro tra Nato e Russia; se questa volesse invadere i paesi baltici, dovrebbe iniziare da questa isola. Con l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato, nel 2020 i primi soldati svedesi sono arrivati nell’isola e la Nato vi sta svolgendo un’esercitazione marittima.

I paesi dell’ex patto di Varsavia sono nazionalisti, nemici della Russia e legati alla Nato, il nazionalismo è contrario all’europeismo, però la televisione italiana, megafono del governo, e il governo italiano si sono fatti beffe dei nazionalisti o sovranisti italiani; nel 2019 Macron affermò che la Nato era in stato di morte cerebrale, Biden l’ha smentito e l’Italia si è accodata. L’Italia ha partecipato alle imprese americane con supina solerzia e con dispendio di vite e di mezzi, mentre gli eurobond serviranno a legarci all’UE, l’indipendentismo italiano non pace a Bruxelles e non piace a Washington.

Per la sua ricostruzione, l’Ucraina ha chiesto 750 miliardi di dollari da prelevare dagli asset russi congelati con le sanzioni, è una bella e nuova pretesa, anche in passato lo stato ha espropriato beni privati, a carico di classi, etnie, religioni organizzate e stati soccombenti, cioè ha rubato e non lo ha fatto in omaggio alla giustizia redistributiva, le nazionalizzazioni e gli espropri non li hanno inventati i comunisti; però quest’accanimento antirusso potrebbe favorire reazioni tragiche da parte di Putin, che si rivolgeranno soprattutto conto l’Europa. Intanto, dopo i paesi Brics e la loro valuta comune alternativa al dollaro, anche l’America Latina pare si voglia sganciare dagli Usa, particolarmente Messico, Nicaragua e Venezuela.

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Massoneria e partiti sono nati all’insegna del rinnovamento, delle grandi riforme e della rivoluzione, gli slogan erano libertà, eguaglianza e fratellanza; la libertà favorì lo sviluppo dell’idea di liberalismo e democrazia, l’eguaglianza favorì lo sviluppo dell’idea di socialismo e di comunismo e la fratellanza favorì lo sviluppo dell’aspirazione alla pace internazionale.

Con il tempo, questi programmi sono statti tutti accantonati, con accordi di compromesso fatti dai politici con i vari centri di potere, cioè monarchia, capitalismo e religione. La massoneria moderna, nata a Londra, diede impulso alla nascita di varie società segrete collegate, come gli illuminati bavaresi  e come i partititi che favorirono l’indipendenza americana, la rivoluzione francese, il risorgimento italiano e la rivoluzione russa.

Oggi la massoneria, come i partiti più importanti (me ne sorgono sempre di nuovi) è sostanzialmente restauratrice e conservatrice; non bisogna farsi incantare dal nome e dagli statuti dei partiti, il nuovo ordine del mondo non promette niente di nuovo o di buono, meno che mai la sovranità del popolo o la rivoluzione. 

ITALIA

Per la tutela della salute, la società Italiana di medicina rivendica il diritto di operare in piena libertà, crede alla terapia personalizzata e non solo ai protocolli medici, senza limitarsi all’organo singolo, ma guardando a tutto il corpo; oggi la formazione del medico è soggetta a forti condizionamenti economici e politici, infatti, la medicina segue gli interessi economici e i medici seguono i loro conflitti d’interesse.

I medici dovrebbero guardare alla persona e non solo curare la malattia, limitando l’uso dei farmaci, lottando per l’indipendenza del sistema sanitario e per la scienza non dogmatica; dovrebbero rispettare la libertà di scelta del paziente e i principi costituzionali. In materia di obbligo vaccinale, la corte costituzionale afferma che il vaccino deve essere efficace, cioè sperimentato, e gli effetti avversi non devono essere gravi, diversamente, deve essere previsto un indennizzo.

Oggi l’efficacia del vaccino anticovid, attestata da statistiche, è messa in dubbio e ci sono stati migliaia di decessi correlati, perciò questi vaccini dovrebbero essere prima testati e  garantiti e poi dovrebbero essere assunti spontaneamente e non obbligatoriamente. La morte di persone a causa di questo vaccino non è un prezzo normale da pagare, perciò l’obbligo vaccinale è stato previsto solo in pochi paesi come l’Italia.

La convenzione di Oviedo del 1997, voluta dall’ONU, ha previsto che si possono rifiutare i trattamenti sanitari non previsti per legge, vieta l’accanimento terapeutico, prevede il diritto a determinate prescrizioni essenziali, il diritto a cure gratuite per indigenza, il consenso informato se si ha la capacità o con l’intervento del genitore o del tutore, prevede il rifiuto di cure mediche.

Il medico deve sospendere il trattamento se così vuole il malato o se questo è gli risulta essere pregiudizievole alla salute del malato; per la convenzione di Oviedo deve prevalere l’interesse dell’uomo e non quello della medicina. Guardate lo stato di confusione di governo, parlamento e burocrazia italiana, la convenzione è stata ratificata da 29 stati ma non dall’Italia, che però ha firmato la convenzione, il parlamento ha autorizzato la ratifica, ma questa non è stata ancora depositata al consiglio d’Europa; la corte costituzionale, con sentenza 379/2004, in caso di mancanza di deposito della ratifica, ha affermato che la legge italiana di esecuzione è inefficace.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 4 luglio 2022)

ITALIA

Il Professor Alessandro Orsini, accademico dell’università Luiss di Roma – legata confindustria e all’Eni, autore di numerose pubblicazioni, anche all’estero ed esperto di politica internazionale, con i suoi interventi critici, ha dato lustro ad alcuni talk show televisivi. Egli denuncia il delirio collettivo della politica e dell’informazione che, con la pandemia e la guerra in Ucraina, hanno investito l’Italia e, per le sue idee, sono arrivate ad accusarlo di essere un agente di Putin.

Il 4/3/22 il senato accademico della Luiss ha emesso un comunicato stampa che intimidiva il professore reo di aver criticato la politica e le posizioni del governo in materia; inoltre i conduttori televisivi, per autorizzarlo a parlare, gli chiedevano che condannasse l’invasione russa e che era schierato con l’Ucraina. Qualche cosa del genere, ma a danno di altri, era accaduti anche con la pandemia, i politici e i loro servi dell’informazione attaccano i pochi intellettuali critici e li vogliono far zittire anche dal Copasir.

Bandito dalla Rai, ora Orsini ha deciso di partecipare, gratuitamente, solo al talk show Cartabianca, diretta da Berlinguer, diversamente dagli altri partecipanti che sono pagati; da allora, Orsini ha rifiutato 400 interviste dei giornali, anche a pagamento, e ha perso 70.000 euro. L’osservatorio sulla sicurezza internazionale della Luiss, diretto da Orsini, seguiva la politica internazionale in 149 stati e in cinque anni ha prodotto 31.184 articoli, cioè circa 6.200 l’anno, i libri di Orsini sono pubblicati dalle più importanti università americane.

A causa di questi conflitti, Orsini è stato costretto a passare dalla sociologia politica alla sociologia generale, in cui ha ottenuto l’abilitazione a professore ordinario. Afferma che la mancanza di libertà ostacola la libertà di esprimersi di chi teme ritorsioni, oggi la società libera è in pericolo, la democrazia dovrebbe tutelare più l’interesse degli ascoltatori che gli oratori. Con i codici etici introdotti nelle università italiane, rettori e direttori di dipartimento controllano ciò che i professori dicono, la commissione parlamentare di vigilanza Rai limita la libertà di conduttori e ospiti pagati, violando la costituzione, perciò la nostra libertà si restringe.

Orsini fu chiamato a  telefono e invitato a non parlare più della guerra in Ucraina, lo fece anche l’ambasciatore Usa, fu richiamato dal rettore della sua università, si chiesero anche di prendere dei provvedimenti contro di lui; lo invitavano a non andare più in televisione, chiesero al senato accademico di prendere pronunciarsi contro di lui, il Messaggero si rifiutò di pubblicare i suoi articoli sull’Ucraina, l’Eni disse che non avrebbe più finanziato il suo osservatorio, tuttavia, non fu licenziato dall’università.

L’art.33 deal costituzione  afferma che l’arte e la scienza sono libere come l’insegnamento, centinaia di professor universitari firmarono una petizione  di solidarietà per Orsini, che era stato censurato per le sue idee; erano minacciate la libertà di espressione e la democrazia in Italia. Per l’annullamento di concorsi truccati, Orsini è ricorso con successo al tribunale amministrativo, con ciò sfidando i baroni commissari della sociologia che lo minacciarono che non avrebbe più vinto nessun concorso, però 16 sociologi e  professori universitari gli manifestarono la sua solidarietà.

Il concorso fu annullato, la sua carriera fu bloccata e nei concorsi di sociologia fu respinto, ricevette una querela per diffamazione; a causa dei concorsi truccati, tipici della pubblica amministrazione, tanti illustri colleghi preferirono lasciare l’Italia per insegnare all’estero; il problema delI’Italia non sono gli italiani ma i suoi governi asserviti allo straniero, i quali hanno ceduto in ostaggio gli italiani allo straniero.

Secondo UE, Italia e televisione, Putin avrebbe attaccato l’Ucraina senza motivo, mentre le azioni precedenti della Nato non contano pero, caduto nel 1989 il muro di Berlino, nel 1991 Nato, Germania e Vaticano avevano sostenuto con le armi la Croazia contro la Serbia, protetta dalla Russia, nel 1992 la Nato avevano sostenuto la Bosnia contro la Serbia e nel 1991 scoppiò la guerra russo cecena.

Ciò malgrado, nel  1996 la Russia, desiderando essere vicina all’Europa, entrò nella Banca Mondiale, nel Fondo Monetario e  nel WTO e fece un accordo di cooperazione  con l’UE, però alcune regioni russe reclamavano l’indipendenza. Nel 1999, al tempo di Clinton, la Nato bombardò, con bombe a frammentazione, la Serbia, protetta dalla Russia di Eltsin, senza autorizzazione del consiglio di sicurezza dell’ONU, colpendo infrastrutture e provocando la morte di 500 civili.

Complessivamente, i morti furono più di mille, quindi aumentò l’esodo dei kosovari,  prima nel mirino di Milosevich. Sempre nel 1999, Eltsin consegnò i potere nelle mani di Putin, che imbavagliò i media,  represse dissenso, terrorismo interno e oligarchi, in compenso, l’economia cresceva e il debito dello stato diminuiva, sembrava che dai russi il benessere era preferito alla libertà.

Dal 1999 al 2009, la Nato accolse paesi dell’ex  patto di Varsavia e, dopo l’atto terroristico contro le torri gemelle del 2001, ci fu l’invasione degli Usa dell’Afganistan, che ospitava Al Qaeda, nel 2003, senza risoluzione  dell’ONU, ci fu la guerra degli Usa all’Irak protetta dalla Russia;  in Siria Saddam era accusato, falsamente dagli Usa, di produrre armi di distruzione di massa e di  sostenere Al Qaeda, perciò nel 2003 gli Usa appoggiavano i nemici di Assad in Siria, legata alla Russia.

Nel 2008 gli Usa costruirono una base antimissile in Polonia e nel 2009 la Russia s’impegnò a non  installare missili a Kaliningrad, gli Usa erano contrari all’occupazione russa del 2008 della Georgia, che favorì la nascita di due repubbliche filorusse autonome sul Mar nero, l’Ossezia e l’Abcasia, operazione poi replicata in Ucraina.

Il 2011 l’ONU, emise una risoluzione per il cessate il fuoco in Libia senza autorizzare il bombardamento, ma il paese fu bombardato dalla Nato e Gheddafi fu ucciso dai ribelli.  Arabia, Kuwait, Bahrein, Qatar, Emirati, Oman, Israele, Libano e Turchia erano alleati degli Usa, nel 2011 gli Usa sostenevano il governo iracheno contro l’Isis.

Nel 2015 nello Yemen scoppiò la guerra civile, gli Houthi erano sostenuti dall’Iran, invece il governo era sostenuto dai paesi del Golfo, Egitto, Usa e Arabia; Usa e alleati bombarono gli Houthi. Nel 2014 l’operazione della Georgia fu replicata in Ucraina, che però era passata sotto l’influenza americana. Nel 2022 la Nato, provocatoriamente verso la Russia, ha fatto un’esercitazione militare in Georgia.

Nel 2015 in Siria, la Russia bombardava lo stato islamico e i ribelli filoamericani. I russi avevano in Siria due basi militari e gli Usa inviarono armi ai ribelli nemici di Assad, alimentando una guerra per procura, sostenuti da Arabia, Emirati, Kuwait, Qatar e Turchia; a  difendere Assad sono intervenuti Russia, Iran ed Hezbollah. Anche in Ucraina, Biden ha alimentato la guerra civile dall’esterno, soprattutto con i rifornimenti militari, con questa tecnica, i morti in Siria sono stati più di 350.000.

Gli Usa hanno scaricati su Europa e Medio Oriente il costo della loro rivalità con la Russia, hanno colpito l’Iran con le sanzioni, comunque, Biden ha ringraziato Draghi per aver saldato l’UE alla Nato, cioè agli Usa; dopo Johnson, Draghi è diventato l’alleato più fedele di Biden, però si dice anche che il governo Usa sia legato o dipenda dai servizi segreti inglesi.

Draghi, esaltato dalla televisione, sembra un fantoccio e una barchetta di carta, tra navi di ferro, diretta da venti e flutti inclementi, vuole essere obbedire ai suoi padroni e mandanti esteri e, ingessato il parlamento, vuole ignorare anche i desideri degli italiani. Draghi, Mattarella, Letta e Berlusconi sono legati alla Trinità, dalla quale prendono ordini, cioè a Vaticano, Nato e UE e si vergognano di essere italiani.   

Nel 2019 UE e Usa hanno riconosciuto il presidente venezuelano Guaidò, nemico del filorusso Maduro, il Venezuela possiede il 18% delle riserve petrolifere mondiali. Nel 2019 Trump voleva inviate truppe americane in Colombia, per invadere il Venezuela e Putin accusava gli Usa di delegittimare l’ONU, di distruggere le architetture internazionali e d’imporre protettorati americani. Il 2020 Trump, con un complotto, ha fatto  uccidere il generale iraniano Solemaini.

Nel 2014, su disegno americano, fu rovesciato il presidente filorusso ucraino Janucovich, la Russia ha invaso la Crimea, è stata colpita da sanzioni ed è stata esclusa dal G8; il Donbass si è ribellato al governo ucraino e la guerra civile ha provocato 14.000  morti; poiché la parte orientale dell’Ucraina è filorussa, gli accordi di Minsk del 2014-2015, che dovevano porre fine alla guerra civile, erano caduti nel vuoto.

In Siria, la Turchia è stato il paese che ha più contribuito alla lotta  contro lo stato islamico, soprattutto contro i curdi; nel 2019 l’Ucraina ha inserito in costituzione  il progetto di aderire a UE e Nato entro il 2023, perciò la Russia ha deciso l’invasione; nel 2021 e 2022 la Nato ha organizzato esercitazioni militari in Ucraina, nel Mar Nero, Georgia, Polonia e Lituania.

In Usa Kissinger invitava alla prudenza, voleva l’Ucraina e la Georgia neutrali tra Russia e UE, l’atteggiamento dell’informazione italiana era opposto. Si dice che, invadendo l’Ucraina, Putin ha violato il memorandum di Budapest  del 1994 che garantivano l’integrità territoriale a Ucraina, Bielorussia e Kazakistan, eccetto che per l’autodifesa, concetto che merita una definizione; ad ogni modo, l’Ucraina consegnò il suo arsenale nucleare alla Russia

Per chiarire il concetto di autodifesa, gli americani ritenevano che la guerra contro Saddam fosse stata autodifesa o guerra preventiva, per impedire a Saddam di dotarsi di armi atomiche, chimiche e biologiche (mai trovate) e anche la Russia temeva l’armamento dell’Ucraina che voleva entrare nella Nato. In Israele le guerra preventiva è la dottrina Begin, l’hanno applicata  bombardando un reattore nucleare in Irak nel 1981 e minacciano di farlo con l’Iran, sempre per le armi nucleari.

Insomma l’intenzione attribuita al nemico può portare alla guerra preventiva, anche se è male interpretata, tuttavia la guerra preventiva non è ammessa dal diritto internazionale; anche per il diritto penale italiano, non si può condannare un uomo per un delitto minacciato ma mai commesso. La richiesta della Finlandia di aderire alla Nato la espone alla guerra, però, Nato e Ue avevano promesso a Putin che non sarebbero intervenute per difendere l’Ucraina; nel 2002 Bush dichiarò che Iraq e Corea del nord erano due stati canaglia e nel 2003 gli Usa invasero l’Irak, risparmiando la Corea, se anche Saddam e Gheddafi avessero avuto la bomba atomica, non li avrebbero attaccati.

La colpa della divisione nell’Ucraina è dell’occidente, nel 2015 il MIT di Chomsky ha definito gli Usa il paese leader del terrorismo mondiale, gli stati preparano la guerra per paura di essere attaccati; la paura muove la politica mondiale, le relazioni internazionali sono una gabbia di ferro in cui gli stati sono prigionieri,  in quanto vivono nel timore di essere attaccati.

La Cina è revisionista perché, aumentata di potenza, esige la riorganizzazione del sistema internazionale su base multipolare; quando una  potenza ascendente minaccia una potenza dominante, il risultato é la guerra, perciò gli stati dominanti vivono all’attacco, è accaduto anche a Roma; gli Usa, militarizzando il mar cinese meridionale contro la Cina, temono gli sviluppi futuri con la Cina.

Il conflitto in Ucraina è stato generato dall’aggressività dell’occidente, che non intende arrestarsi dall’avanzare, a spese della Russia, che confina con L’Ucraina, che la Russia vorrebbe alleata; gli americani giustificano propagandisticamente le loro azioni anche con il progetto di sostituire le dittature con le democrazie, che sono tanto  difettose; in realtà, mirando al monopolio politico e militare,  vogliono rovesciare governi non allineati.

Mearsheimer, citato da Orsini,  pensa che, se l’Iran acquisisse la bomba atomica, il Medio Oriente diventerebbe più stabile,  perché Israele e Usa cesserebbero di minacciare il rovesciamento del regime iraniano, a Saddam e Gheddafi, privi di bomba, andò diversamente. Gli Usa intervengono con le armi quando uno stato  prende il sopravvento in una regione ed è privo di armi nucleari.

Comunque, i sistemi bipolari offrono migliori garanzie di pace rispetto a quelli multipolari, infatti, dove le alleanze sono più mutevoli, le potenze minori si fanno scudo con quelle maggiori, mentre gli stati maggiori tendono  all’egemonia, per la quale mentono e ricorrono alla forza. Per gli Usa, costringere la Russia a impiegare risorse per difendersi, favorisce le rivolte interne, anche  orchestrate dall’estero.

Salvini, ministro degli interni, era contrario alle sanzioni contro la Russia, le azioni umane si spiegano comprendendo i motivi e gli scopi di chi agisce e il suo punto di vista.  Gli Usa non sopportano la Russia perché sono stati sempre da essa sfidati, sostenendo i suoi nemici, inoltre Cina  e Russia sono contro la posizione privilegiata del dollaro che oggi sembrano voler attaccare per ritorsione.

La mancanza di comprensione può dipendere dalla mancanza d’informazioni, cioè dall’ignoranza intrinseca e dalla propaganda, è il caso dell’informazione italiana che perciò, per capire, ricorre ai talk show e poi per tenere buono il governo italiano asservito, fa propaganda ai grandi stati che controllano l’Italia. Mentre sull’Italia la finanza internazionale ha speculato alla grande, gli Usa vogliono dissanguare la Russia per provocarne lo smembramento, l’espansione della Nato ad est è stata la causa dell’invasione dell’Ucraina.

L’Ucraina sta alla Russia come l’Italia sta agli Usa, era comodo ricevere il gas russo, ma se l’Italia fosse stato uno stato sovrano informato, prima della guerra il governo italiano avrebbe dovuto diversificare le fonti energetiche; il buco dell’informazione non si spiega perché  il governo ha un  potere diretto e indiretto sull’informazione, in Italia la libertà d’informazione è una chimera.

L’informazione ha nascosto il consenso di cui gode Putin che aveva rinvigorito il suo paese, non è un  pazzo come afferma il Corriere, per invadere l’Ucraina aveva il sostegno della maggioranza dei russi che  temono una  terza invasione dopo quella di Napoleone del 1812 e di Hitler del 1941, però ci sono state anche quelle di svedesi, polacchi e mongoli. Se gli Usa non si fidano dell’Iran, perché la Russia dovrebbe fidarsi della Nato?

Quando era al potere Gorbaciov, gli Usa regalarono soldi alla Russia in cambio della riunificazione tedesca, però non misero per iscritto, con un trattato, l’impegno di non espandere la Nato, anche se gli stati, normalmente, non rispettano i trattati internazionali; il 24/3/22 il governo americano voleva  l’assassinio di Putin come soluzione alla guerra in Ucraina (e poi la televisione afferma che i complotti se li sono sognati i populisti). Bisogna ricordare che Hitler non voleva far scoppiare la seconda guerra mondiale, cioè la guerra su due fronti, ma voleva solo la guerra alla Polonia, fu al Francia a dichiararle guerra.

L’ingresso di tanti paesi nella Nato rende più facile lo scoppio di un conflitto generale, ciò che è accaduto in Georgia nel 2008, sta accadendo in  Ucraina; anche l’Azerbaijan si è scontrata con l’Armenia protetta dalla Russia e oggi Georgia e Azerbaijan si sono avvicinate all’Italia, sempre più coinvolta in queste beghe di guerra, Zelensky la vuole come stato garante per la pace. C’è da augurarsi che Draghi e Mattarella sappiano cosa significa “garante”, garante è quello che interviene a favore di altri, anche con le armi.

Le università italiane non sono interessate alla sicurezza internazionale e al terrorismo e la demonizzazione degli intellettuali critici uccide il dissenso politico; però bisogna riconoscere che fanno più carriera gli obbedienti che i critici. Draghi è soggetto a Biden e alla massoneria e segue una  politica contraria agli interessi dell’Italia, il costo della guerra in Ucraina ricadrà sull’Europa e sull’Italia.

L’Italia è un satellite degli Usa (sottratto alla Germania) ed è senza sovranità, l’attentato terroristico contro le torri gemelle del 2001 scatenò la guerra degli Usa contro l’Afghanistan, l’attentato contro Francesco Ferdinando d’Austria  nel 2014 scatenò la prima guerra mondiale; la guerra degli Usa contro l’Irak  fece nascere il terrorismo di Al Qaeda e dell’Isis, l’invasione della Cecenia da parte della Russia alimentò il terrorismo ceceno antirusso, la guerra in Vietnam alimentò il terrorismo di sinistra  in  Usa e in Europa.

L’Italia ha inviato militari all’estero solo come istruttori perciò non ha subito attentati da parte dello stato islamico, nel 2018 era impegnata in 35 missioni in 22 paesi, con  4.500 militari. In Niger ha inviato 470 militari per controllare i traffico di esseri umani, che poi fa entrare regolarmente e liberamente, per contentare papa e criminalità. Gli stati e le persone, con doppiezza, operano soprattutto per ragioni economiche, mentre la razionalità formale dei burocrati guarda solo alle regole.

Per salvaguardare la pace, bisogna sforzarsi di assumere il punto di vista di Putin, quello di Kim Jong-un e quello dell’Isis, l’ignoranza è fonte di sicuro insuccesso; tra i paesi Nato, l’Italia aveva i migliori rapporti con la Russia e Putin contava molto sull’Italia per la pace con la Nato, l’Italia poteva fare il mediatore al posto di Erdogan, ma il governo italiano è atlantista e europeista e non italianista.

Non il governo italiano, ma Salvini si pronunciò contro le sanzioni; a Kaliningrad Putin ha missili in grado di colpire Varsavia, però non ha ancora una strategia che, come negli scacchi, dipende molto dalle mosse dell’occidente. Trump non aveva condannato l’intervento russo in Ucraina, al G7 di Quebec voleva reintegrare Putin nel consesso internazionale, sostenuto da Salvini e Conte.

L’Inghilterra si oppose, ufficialmente a causa delle ex spie russe uccise in Gran Bretagna, comunque la Merkel aveva affermato che una soluzione militare al problema ucraino non esisteva, restava la strada dell’aggravamento delle sanzioni che fanno male anche all’Italia. Però ora il clima si è guastato, poiché Nato e Ucraina rifiutano il negoziato, la guerra rischia di allargarsi e di durare a lungo.  

I comportamenti di una persona dipendono dal modo in cui interpreta il mondo, dalla sua cultura e dal suo orgoglio, ma dipendono anche dall’appartenenza a un partito; Putin è andato incontro a una serie di rovesci impressionanti e oggi in  Medio Oriente 12 governi sono con gli Usa e 2 con la Russia. Gli americani fanno esercitazioni militari in Georgia, Svezia e Norvegia, in caso di guerra generale, con l’art.5 del trattato della Nato, tutti i paesi aderenti sono tenuti a intervenire.

Intanto nove paesi dell’Europa dell’est aderenti alla Nato hanno anche firmato un’alleanza, detta Bucarest 9, perché hanno paura di una guerra con la Russia, questi paesi possono trascinare in guerra anche l’Italia. Bisogna impedire la guerra e che sia destabilizzata la democrazia, anche se è imperfetta; Mosca è impegnata nella difesa dei suoi confini e della vita dei suoi cittadini, la causa della crisi è dovuta all’espansionismo della Nato.

Il governo italiano dipende dagli Usa, è un  satellite americano e gli Usa sono gelosi anche della presa tedesca sull’Italia, i governi italiani dovrebbero incominciare a difendere gli interessi soprattutto dell’Italia; inoltre, il mercato delle idee deve essere libero e deve muoversi contro il conformismo e contro la propaganda dell’informazione legata al governo. (Fonte libro: “Ucraina” di Alessandro Orsini).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 27 giugno 2022)

EUROPA

In Francia, al secondo turno delle elezioni legislative per il rinnovo dell’Assemblea Nazionale, Macron perde la maggioranza assoluta nei confronti di Malenchon di sinistra, di Le Pen di destra e di neogollisti; poiché il sistema politico francese è presidenziale o semipresidenziale, ora maggioranza parlamentare e capo dello stato appartengono a due schieramenti opposti; così, come l’Italia, anche la Francia diverrà ingovernabile. Per rimediare, Macron, minaccia nuove elezioni, l’Italia non ha tale possibilità, perché governi, presidenti, capi del governo ed elezioni li decide l’UE.

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L’UE si espande a est, Ucraina, Georgia, Moldavia e Turchia vogliono entrare nell’UE, ma ci vorranno anni di attesa, probabilmente l’Ucraina dovrebbe prima fare la pace con la Russia, rinunciando ad alcuni suoi territori; intanto le domande d’ammissione rimangono sospese. L’Austria non è stata presa dalla fregola degli altri paesi dell’Europa orientale e non fa parte della Nato, non ha chiesto di entrare e fa parte solo dell’UE.

La Cina, messe da parte le illusioni americane, è schierata con la Russia, fra poco si terrà a Pechino il 14° vertice dei paesi Brics, il presidente Xi Jinping ha inviato un segnale inequivocabile alla Nato, mentre il segretario Nato, Stoltenberg, zelante atlantista perché remunerato bene, ha definito Mosca come la maggiore minaccia per la sicurezza mondiale.

Il presidente cinese ha affermato che le sanzioni, favorite dall’attuale sistema finanziario, danneggiano il commercio di tutto il mondo, come del resto lo danneggiano l’allargamento delle alleanze militari; in risposta, Putin ha affermato di voler aumentare la quota della Cina nel mercato dell’auto in Russia e di voler aprire una catena di supermercati indiani in Russia.

Ha anche affermato che le forniture di petrolio russo verso Cina e India, dopo le sanzioni, sono aumentate significativamente e Mosca sta indirizzando il suo commercio estero verso i paesi Brics. Putin ha anche detto che i paesi Brics vogliono creare una valuta per gli scambi internazionali basata su un paniere di valute, alternativa a dollaro ed euro, garantita da Russia e Cina e principalmente da idrocarburi, terre rare e oro.

Il che dovrebbe porre fine alla speculazione finanziaria che mina le basi del commercio internazionale, perché il paniere delle monete dei paesi Brics sarà garantito da materie prime e non da carta. Cresce il casus belli per Taiwan e per la reazione della Russia verso i paesi baltici a causa del porto di Kaliningrad; ancora una volta, almeno per il momento, il teatro dello scontro sarà l’Europa e non gli Usa, che tuttavia, alimentano le guerre in tutte il mondo e la nostra informazione le sostiene.

Mentre la Russia avanza nel Donbass, la Lituania è diventato un teatro caldo e a fine di settimana ci sarà il G7 in Germania e poi il vertice Nato a Madrid; forse per reazione agli assassini politici in Inghilterra, commissionati dalla Russia, Johnson vuole aiutare l’Ucraina a resistere contro i russi, afferma che questa non deve essere forzata al negoziato e che la sovranità, l’integrità e la sicurezza dell’Ucraina devono essere garantiti dalla Nato; perciò, secondo lui, la guerra dovrebbe andare avanti fino alla fine di Putin, quindi è reale l’ipotesi di allargamento del conflitto.

La Russia minaccia Finlandia e Lituania, la prima ha richiesto l’adesione alla Nato, la seconda invece ne fa già parte, la Lituania ha bloccato le merci russe verso Kaliningrad e la Russia minaccia la forza se il blocco non sarà revocato. Sostenute da UE e Nato, Lituania e Finlandia sono pronte a combattere in caso di attacco russo, il cancelliere tedesco Scholz ha affermato che la Germania, messa da parte la prudenza, afferma che aumenterà la sua presenza militare nel Baltico, in funzione antirussa; la Bielorussia ha ripreso le esercitazioni militari lungo il confine ucraino e così il conflitto ucraino può degenerare in una guerra mondiale, anche il papa, come il governo italiano, l’UE e gli Usa, è dalla parte dell’Ucraina. 

ITALIA

L’AD di banca Intesa, Carlo Messina, ha proposto agli italiani di ricomprare il debito pubblico italiano posseduto all’estero, utilizzando i 10.000 miliardi di euro di risparmio italiano. In  questo modo cesserebbero i ricatti europei, però bisogna prima richiedere l’adesione degli italiani al progetto; con l’approvazione del governo e con una sua campagna d’informazione ad hoc, si potrebbe fare, il parlamento è sempre una velina inconsistente.

L’Italia è il terzo contribuente netto dell’UE, i primi beneficiari del bilancio europeo sono stati Spagna, Portogallo e Grecia, e ora lo sono i nuovi membri dell’Europa orientale; l’entrata dell’Ucraina, con la ricostruzione, avrebbe costi altissimi anche per l’Italia, che ora sopporta il peso economico di pandemia, crisi energetica, alimentare, climatica e immigrazione clandestina, favorita dai falsi solidaristi. Con il blocco delle merci russe, motivato dalle sanzioni, da parte della Lituania, nel porto russo di kaliningrad nel Baltico, cresce il pericolo di guerra generale.

Spesso Kerensky, forse suggerito da Biden, afferma di desiderare che l’Italia sia il garante dell’Ucraina, per la guerra e per la pace, Draghi, appiattito sulle posizioni americane, si sente lusingato ignorando che, con la garanzia, può ipotecare la sorte futura di tutti gli italiani. L’Italia, sulla quale aveva messo gli occhi la Germania, dopo aver accantonato la sua sovranità, oggi è soprattutto nelle mani degli Usa.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 20 giugno 2022)

USA

Dall’1/7/2022 il presidente del Nicaragua Ortega, alleato di Putin, ha autorizzato l’ingresso nel paese di navi e aerei militari russi, per partecipare a esercitazioni militari e a interventi di emergenza o umanitarie; Ortega ha anche autorizzato l’ingresso nel suo paese di truppe di Cuba e Messico; dopo la rimozione di missili russi da Cuba, ora dal Nicaragua possono arrivare missili nucleari in Usa.

L’ingresso delle forze russe era stato pianificato da tempio, il teatro delle operazioni navali saranno Mar dei Caraibi e oceano Pacifico, i russi hanno fornito anche carri armati, motovedette, razzi e aerei caccia. Sembra una ritorsione alle ingerenze militari americane, ma Radio Apostolica Italiana, cioè la Rai, non lo può dire; per la sorveglianza delle navi e per operazioni antispionaggio, nel paese sono state installate dai russi cinque enormi antenne paraboliche, vi opera anche un centro addestramento antidroga gestito dai russi.

Questo significa che governo messicano, governo russo e governo nicaraguense combattono il traffico di a droga e gli Usa? Il Nicaragua ha riconosciuto l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, resesi indipendenti dalla Georgia, ai cui rappresentanti Mattarella ha riservato un’accoglienza di solidarietà; Ortega ha anche aperto un consolato del Nicaragua a Sebastopoli, in Crimea. Anche il presidente del Venezuela, Maduro, è alleato di Putin, Algeria e Iran.

Vaticano e Biden hanno aperto un canale di trattative per la pace, si fa per dire, in Ucraina con Putin. Dopo le sanzioni europee, la Russia è diventata il più grande esportatore di petrolio in India, superando l’Arabia Saudita. A causa di guasti alle centrali nucleari, la Francia ha aumentato l’importazione di gas dalla Russia, mentre l’Italia progetta d’importare idrocarburi da Israele ed Egitto; come risposta o ritorsione alle sanzioni occidentali o a causa di guasti alle condutture del gas, la Russia ha ridotto le forniture di gas a Germania e Italia.

Le sanzioni Usa hanno inflitto un colpo mortale alla globalizzazione già sbandierata dai liberisti. Le sanzioni americane a carico di tanti paesi e oggi soprattutto contro la Russia, sono una conseguenza della crisi economica endemica americana e, a parte l’elucubrazione dell’informazione, hanno fatto più danni all’Europa che agli Usa e alla Russia, tuttavia, il blocco, il pignoramento e l’esproprio dei depositi esteri, rappresentano un’entrata straordinaria per uno stato in crisi come gli Usa.

Con l’attacco al dollaro, gli Usa stanno scivolando in una crisi economica, da debito, finanziaria e valutaria, che allontanano anche gli investimenti esteri in Usa. La situazione si è creata con i deficit e i debiti valutari americani, con  il QE e con il fiume di dollari all’estero che rappresentano un indebitamento, anche se il dollaro può essere ripudiato dallo stato che lo ha emesso, denunciando il relativo debito, riconoscendo il default degli Usa.

L’esproprio o blocco di risparmi esteri da parte degli stati, si è verificato in Usa a carico della Libia, soggetta a bombardamenti della Nato, perché questo paese voleva dotarsi di una valuta aurea africana che avrebbe fatto concorrenza al dollaro, poi l’operazione è stata replicata con la Russia che con la Cina voleva lanciare nel mercato valutario rublo e yuan; queste operazioni militari denotano anche le difficoltà americane, gravate da deficit e debiti, e possono ridurre altri investimenti esteri in Usa, dove affluiscono risparmi esteri per acquisti di titoli del Tesoro e per investimenti, favoriti dalla posizione del dollaro. Però gli Usa non possono sfruttare, per sempre, la posizione privilegiata del dollaro.

Dopo la seconda guerra mondiale, gli Usa potettero essere generosi con l’Europa, ma ora avanzano altre economie, con le loro valute, che sono segno di sovranità, come Cina, Russia, India, Giappone, Svizzera, G.B. e UE e gli Usa, senza un dollaro richiesto da tutto il mondo, che non costa a loro niente, sentono minacciata la loro capacità di spesa e d’importazione all’estero e di attrarre investimenti dall’estero.

Dopo la seconda guerra, il Vaticano ha cooperato con gli Usa per controllare i governi italiani, dove il Vaticano non paga tasse, mentre in Usa possiede azioni d’imprese, terra, scuole e ospedali, però non ha i privilegi fiscali che ha in Italia. Dopo aver calpestato l’Italia, paese sotto controllo di Vaticano, Usa e UE, a causa di incomprensioni politiche, gli Usa potrebbero anche aggredire il patrimonio della chiesa cattolica in Usa.

Se dovesse cambiare la politica vaticana, prendendo le distanze dalle imprese militari americane all’estero, come quelle attuate in America Latina, Africa e Asia, gli Usa si potrebbero avventarsi sulle proprietà vaticane, come fece l’Italia con l’unità del 1861, perché gli stati non onorano sempre gli impegni, a loro è lecito ciò che non è lecito ai privati; forse è per questo che il Vaticano, a parte le dichiarazioni ufficiali del papa a favore della pace, sentendo la minaccia, ora è appiattito supinamente sulle bellicose posizioni americane contro la Russia. 

Ciò detto, anche se il papa, nella storia, non è stato sempre a favore della pace, ma ha alimentato e ispirato anche le guerre; comunque il governo fantoccio italiano aspetta sempre ordini dalla Trinità, cioè da Vaticano, Nato e UE, ma se i suoi protettori sono in dissenso, cosa capita all’Italia? Per quanto riguarda l’autodeterminazione delle minoranze all’autonomia o alla secessione, garantita dall’ONU, la televisione italiana difende solo l’autodeterminazione dell’Ucraina e non quella delle minoranze russe in Ucraina.

E’ un fatto che gli stati, ai quali tutto è concesso, hanno occupato territori e sono diventati gelosi delle loro terre e i chi le abitava, guadagnando in tributi, soldati e lavoratori, chi chiedeva l’autodeterminazione era cacciato con la pulizia etnica o espulsione di minoranze, tenendosi il territorio; in Italia è successo dopo la seconda guerra, nei confronti in Slovenia e Croazia.

Con i suoi governi fantocci, l’Italia è diventata il paravento di Usa, Germania, Inghilterra e Francia; come la decadenza dell’Inghilterra fu addebitata a prima e seconda guerra mondiale, perciò la decadenza politica ed economica occidentale, soprattutto nei confronti della Cina, sarà addebitata alla guerra in Ucraina.

ITALIA

Alle elezioni amministrative Fratelli d’Italia ha superato la Lega e il M5S è in forte regresso, l’affluenza ridotta alle urne non ha permesso al referendum di superare il quorum che bisognerebbe abolire, questo fu introdotto dai partiti gelosi delle iniziative legislative popolari; partiti e governo ritengono che l’Italia non è la Svizzera e deve essere diretta dall’estero.

Per la paralisi dei seggi elettorali a Palermo, indaga sui loro presidenti la Procura, per interruzione di pubblico servizio, omissione di atti d’ufficio e violazione della legge elettorale, a Cosenza gli scrutatori hanno consegnato i verbali in ritardo. Bisognerebbe anche indagare se ci sono stati casi di brogli elettorali.

Per le prossime elezioni politiche, la maggioranza sarà di destra, che è divisa perché Berlusconi, garante dei mercati, è europeista, papista e atlantista, Meloni è diventata europeista (abbandonando il sovranismo e diventando così più accetta dall’UE e dalla nostra televisione) e Salvini è papista (ma la televisione lo accusa, forse a torto, di essere putiniano); perciò, se Fratelli dì’Italia e Lega arriveranno al 49% dei suffragi, Berlusconi, con il 5%, come accedeva nella prima repubblica con i repubblicani, pure legati ai mercati, avrà in mano il potere di ricatto verso il governo, minacciando, a difesa dell’europeismo, le dimissioni e la crisi di governo, così l’Italia, che è senza sovranità, non troverà mai la pace e la tranquillità interna.

EUROPA

La corte europea ha rilevato che la commissione UE non ha verificato e normato le restrizioni anticovid alla circolazione degli stati, che hanno minato il trattato di Schengen sulla libera circolazione dei cittadini UE.

La BCE, per combattere l’inflazione, vuole alzare i tassi, che fanno aumentare interesse, costo di produzione e inflazione; per combattere la crescita dello spread italiano sui BTP, vuole destinare i rimborsi sui Bund tedeschi, da essa posseduti, all’acquisto di BTP italiani che rendono il 4%, cioè di più.

Bisogna ricordare che le crisi finanziarie indotte dalla speculazione, a carico di stati, come l’Italia, senza sovranità politica e valutaria, si possono risolvere in guadagni per gli investitori, oltretutto l’Italia, diversamente dalla Germania, ha sempre rimborsato i suoi debiti esteri, il che è invitante per i creditori.

La BCE ha tolto la sua garanzia ai titoli pubblici degli stati dell’UE, allontanando i risparmiatori dai titoli di stato, vuole trasferire il debito scaturito dalla pandemia, ora nelle sue mani, al MES, in tal modo questo debito passerà da un costo zero a un costo più elevato, anche se contenuto. Lo scopo è difendere l’euro e l’UE, intanto al FED aumenta i tassi, seguita dalla BCE, il che favorirà la crescita dell’inflazione, favorita dall’ondata di liquidità immessa nel mercato da parte della BCE, che ha voluto emulare supinamente gli Usa anche con il QE.

Indipendentemente dalla propaganda delle statistiche false, con la pressione dei mercati, cioè delle banche e della massoneria, si vuole contrastare la generale crisi americana e l’UE vuole emulate e seguire gli Usa con le armi, con la moneta, con la speculazione e con il sostegno alle pretese assurde di Zelensky.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì  13 giugno 2022)

ITALIA

La democrazia che, con il tradimento della politica, è in pratica un’utopia,  ha come contenuti il governo del popolo, attuato direttamente con i referendum o indirettamente attraverso il parlamento eletto; al popolo è riconosciuta la sovranità, la libertà d’opinione, la libertà di movimento e di espatrio, l’autodeterminazione, la tutela delle minoranze, la proprietà privata, l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge e la non discriminazione.

Sono tutte false promesse, nella realtà, pare che tutte queste tutele siano state truccate dallo stato che è un buon predicatore, indifferente alla democrazia; la ragione sta nel fatto che lo stato è una società privata occulta che tutela soprattutto i privilegiati suoi amici, è l’impresa privata di maggior successo, nota per esigere le tasse su un territorio, in cambio di protezione, esso abusa regolarmente della credulità popolare.

Poiché, con la scuola e senza la scuola, nonostante il controllo statale sull’informazione, cultura e senso critico comune sono cresciuti, ci si chiede se questo sistema, con l’aiuto dei predicatori laici della politica e dell’informazione, sia destinato a durare in eterno. Il sovrano era tale perché aveva esenzioni fiscali, immunità giuridiche e privilegi, poteva creare moneta, dichiarare guerra, fare leggi e amministrare la giustizia perciò, come si fa a dire che in “democrazia”, anche se con una finzione, il popolo è sovrano e ha questi poteri? Gli italiani non si possono nemmeno scegliere il governo.

L’Italia unita si fece con il benestare dell’Inghilterra e con l’aiuto pagato alla Francia con la cessione di Nizza e Savoia, senza tener conto della volontà dei relativi abitanti, era successo anche con la cessione della Corsica. Con la costituzione del 1948 sparì lo stato laico liberale e gli Usa hanno governato l’Italia d’accordo con il Vaticano, il che segnò la fine di Mattei, Moro, Craxi e Berlusconi.

Con la nascita dell’UE, Francia e Germania hanno cercato di sostituirsi agli Usa in questa ingerenza; gli Usa hanno reagito tenendosi stretto l’attuale governo italiano dei mercati, facendo diventare l’italia, il paese più atlantista e ostile alla Russia, che aveva un debole per l’Italia, ma senza volontà di dominio. Di questa evoluzione, forse la responsabilità può essere addebitata anche alla Merkel e agli eurocrati filotedeschi; comunque, anche la Germania era fortemente attratta dall’Italia.

Don Milani affermava che l’obbedienza non è una virtù, questa è richiesta a chi prende ordini offrendo in cambio il suo lavoro e la sua discrezione; poiché l’uomo si muove abitualmente per interesse, soprattutto quelli che fanno carriera, anche i dirigenti insoddisfatti del loro lavoro affermano che, in confidenza, anche loro hanno il padrone, che rappresenta chi li paga. Perché l’uomo obbedisce? Pagando si può, perciò la Russia non dovrebbe avercela con gli italiani comuni che sono solo le vittime della propaganda televisiva.

EUROPA

Erdogan si muove autonomamente nella Nato, ha fatto in Siria ciò che Putin ha fatto nel Donbass e l’occidente e la sua informazione hanno fatto finta di niente; poi, con la crisi Ucraina, si è messo a fare il paciere tra Usa e Russia. Invece l’attuale governo italiano si muove come fosse il migliore fantoccio dell’occidente; ma è accaduto, in parte, anche con i governi precedenti.

GIAPPONE

Secondo l’articolo 9 della costituzione giapponese, imposta nel 1945 dagli americani, il Giappone non può possedere un esercito, ma gli americani gli hanno poi consentito di dotarsi di un esercito con armi difensive. Poiché esiste un  principio di eguaglianza anche tra le nazioni, è strano che queste mortificazioni possano durare diversi decenni, a meno che i paesi vincenti tornino sui loro passi, gli Usa lo stanno facendo con la Germania e con il Giappone.

A causa delle provocazioni nucleari della Corea del Nord e soprattutto della minaccia del leader cinese Xi Jinping d’invadere Taiwan, ora gli Usa di Biden e il Giappone di Kishida stanno aumentando la cooperazione militare nel Pacifico; anche perché, se la Cina si annettesse Taiwan, si troverebbe a ridosso dei confini giapponesi, inoltre, il Giappone non vuole che si ripeta in Asia un’impresa come quella Ucraina.

Perciò il Giappone, come la Germania, d’accordo con gli americani, sta procedendo progressivamente al riarmo; vuole ritornare al ruolo di potenza globale, d’altra parte, è la terza economia del mondo, perché l’UE non è  ancora uno stato unitario. C’è chi dice che la Cina ha le più grandi riserve di grano del mondo, anche per prepararsi ai rischi di guerra, però bisogna anche tenere presente la sua maggiore popolazione. (Per le notizie: fonte. Marco Orioles – startmag.it.)

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 6 giugno 2022)

EUROPA

Kissinger ha affermato che, se si vuole la pace in Ucraina, la Nato deve costringere il battagliero Zelensky a rinunciare ad alcuni territori e, secondo me, bisogna aggiungere che, diversamente, niente più armi occidentali, niente ingresso dell’Ucraina nell’UE e nella Nato e niente aiuti occidentali per la ricostruzione. Purtroppo però, gli Usa di Biden, poiché hanno bisogno delle guerre, non vogliono la pace e vogliono la disgregazione della Russia e l’indebolimento dell’UE, mentre l’impero europeo vuole approfittare del collasso russo.

Però, mentre Zelensky, politica e informazione sollecitano l’invio di armi all’Ucraina, gli Usa temono di perdere di vista la destinazione delle armi da loro inviate a Kiev, perché L’Ucraina è uno dei principali trafficanti d’armi d'Europa; invece in Afghanistan gli Usa potevano controllare l’uso delle armi da loro fornite, comunque, anche li, con la ritirata americana, furono lasciate, nelle mani degli afgani, armi per 7,12 miliardi di dollari, pagate regolarmente dal Tesoro Usa ai fabbricanti di armi.

Grazie alla sua corruzione interna, l’Ucraina è sempre stata il paradiso dei trafficanti d’armi, anche nel 1991 dirottò 7,1 milioni di armi portatili dell’esercito verso diverse aree di conflitto. Dal 2014, nella guerra del Donbass, i combattenti delle due fazioni svuotarono i depositi di armi statali dell’esercito e non si seppe dove finirono queste armi.

Comunque, l’Ucraina grazie all’enfasi della propaganda televisiva, accusa la Russia di furto di grano dei silos, di acciaio nell’acciaieria e di furto nelle abitazioni ucraine; sono cose avvenute in tutte le guerre, perché in guerra si ruba terra con gli abitanti sopra e ricchezza; l’autodeterminazione non la vuole veramente nessun governo, che è il solo a sentirsi sovrano dei propri sudditi, mentre il popolo e il parlamento sono senza sovranità, evviva la “democrazia”!

In Europa orientale e in Russia  esiste il problema delle minoranze, in parte ridotto in Europa occidentale, a causa della più lunga esistenza degli stati nazionali, che sono un risultato di popoli diversi omologati, con  la lingua, il diritto, la religione e le imposte, attraverso i secoli. Putin lo ha implicitamente riconosciuto per il suo paese, perché lo ha definito plurinazionale.

La Germania della Merkel, con il paravento francese e con la commissione europea, ha diretto arrogantemente l’UE; in precedenza, puntando anche su minoranze ribelli, in passato ha teso all’espansione all’est, come del resto hanno fatto la Russia e tutti gli altri grandi paesi; però oggi la televisione italiana e quella europea sono con l’Ucraina, mentre l’opinione pubblica europea, poiché è pacifista è, in maggioranza, contro; è il segno della scollatura dei governi e dell’informazione dai popoli, in  passato foriera di rivoluzioni; però, anche per la rivoluzione intervengono stati esteri che, in anonimato, soffiano sul fuoco. 

Anche all’OMS, che vuole stabilire programmi vaccinali e sanitari per tutto il mondo, il primo finanziatore è la Germania e il secondo è Bill Gates; nella scelta dei vaccini questa sarà sicuramente condizionata dai suoi finanziatori, accade anche in politica e nell’informazione; con la sanità, nel mondo si fanno affari pari a quelli delle armi. Oggi, per l’espansionismo europeo  e per gli Usa, al governo costa meno acquistare politica e informazione che le armi, gli Usa l’hanno capito agganciando Zelensky e l’UE, d’accordo con gli Usa,  agganciando, in maniera diversa, il governo e l’informazione italiana.

L’uscita della G.B. dall’UE è stata concordata da Johnson con gli Usa ed è servita a sabotare il patto di Aquisgrana tra Germania e Francia, come il progetto comune di difesa europeo; infatti gli Usa, che dominano in finanza e sono espressione del supercapitalismo mondiale, di fronte al quale gli oligarchi russi sono dei nani, teme la concorrenza economica e militare, oltre che della Cina, anche dell’UE.

Johnson ha anche sostenuto, contro il progetto di difesa europeo,  l’ingresso nella Nato di Ucraina, Finlandia, Svezia, Polonia, Ungheria, Lituania  e Croazia, che sono stati più atlantisti che europeisti, anche se, per rabbonire l’UE, hanno chiesto di aderire all’UE; all’Ucraina Johnson ha inviato armi, invece il governo italiano, legato al cordone ombelicale americano, al quale fornisce ascari italiani, e non ai suoi cittadini, ha inviato armi all’Ucraina e soldati per l’addestramento alle armi e per la sorveglianza dei confini in  alcuni di quegli stati.

Per favorire la pace in Europa, sarebbe stato necessario sciogliere la Nato, come il patto di Varsavia; in pratica gli Usa stanno favorendo, oltre la guerra in Ucraina, anche una frattura politica all’interno dell’Europa occidentale, che sui potrebbe frantumare come l’Italia. In tale quadro, Draghi è un’anomalia ambigua, perché è l’uomo dei mercati, diviso tra Vaticano, Usa e UE, mentre Mattarella, servendo Usa e UE, si prodiga a indirizzare scongiuri contro Putin. Se lo stato ha tre facce, perché insegue oscuri disegni, grazie all’informazione prezzolata, abusano normalmente della credulità popolare, politica, religione e commercio.

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La Bafin, l’autorità di regolazione finanziaria tedesca, ha accusato Deutsche Bank di aver falsificato le presentazioni degli impieghi dei suoi clienti, ingannandoli sulla sostenibilità ambientale di alcuni investimenti. Questa grande banca tedesca era stata già segnata da grandi scandali e da grandi perdite economiche; anche la SEC americana ha multato la società BNY Mellon per investimenti in ESG o fondi gestiti del genere e nel Regno Unito si sta conducendo un’indagine analoga sulla banca HSBC; mentre sembra che, in materia, l’UE abbia una regolamentazione più accurata di quella americana.

Questi investimenti, definiti sostenibili, nel mondo ammontano a 35.000 miliardi di dollari e in Gran Bretagna, su 753 fondi azionari esaminati, il 71% non rispetta gli obiettivi sul clima. Come dire, che è sbagliato definire solo gli italiani furbi, mafiosi e corrotti, commercio e finanza sono fatti così. (Per le notizie, fonte: Marco D’Aguzzo – Vitaliano D’Angerio – startmag.it). startmag.it

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L’economista americano Galbraith ha affermato che sta nascendo la concorrenza al potere internazionale del dollaro e al bene rifugio costituito dai titoli del tesoro americano; la concorrenza viene da Russia, Cina e UE che hanno lanciato una sfida al dollaro. La Cina, che è la maggiore economia del mondo, è sostenuta da Russia, Bielorussia, Iran, Kazakistan e forse India, che vogliono dare il via a un nuovo sistema finanziario internazionale alternativo al dollaro, ripristinando anche due blocchi mondiali, come al tempo della guerra fredda. Forse l’antipatia di Biden verso Putin dipende da questo.

In Europa la competitività della Germania è legata alle materie prime russe e al mercato cinese, ora, per combattere la crisi e la sua deindustrializzazione, questo paese pensa a una nuova Ostpolitik; già perseguita anche dall’Italia, con Mattei, Moro, Craxi e Berlusconi, tutti sacrificati sull’altare dell’atlantismo, probabilmente sponsorizzato anche dal Vaticano, che controllava i governi italiani; allora  l’Italia aveva anche un’economia mista, cioè pubblica e privata,  come quella cinese, alla quale dovette rinunciare con le privatizzazioni, sollecitate dai nostri alleati.

ITALIA

Rimandate all’anno prossimo le concessioni marittime, in un momento di penuria d’energia, il governo Draghi, rilanciando, dopo il commissario europeo Monti, le privatizzazioni,  progetta di cedere a privati stranieri le centrali idroelettriche italiane, le quali non abbisognano di fonti fossili inquinanti, ma usano l’acqua.

In Italia, Salvini vorrebbe intervenire con Mosca sulla guerra ma, in nome dell’unità di Mattarella, è visto come il fumo negli occhi; invece Giorgetti, per i vantaggi che ne riceve,  si stringe al governo Draghi e all’UE, ma è tutta una manfrina, perché Francia Germania forse, ci auguriamo, vogliono ridurre il bellicismo inglese e americano; invece Draghi è legato alla Trinità che dirige i governi italiani, cioè al Vaticano, alla Nato e all’UE, in pratica ai mercati, che sono anche tedeschi, inglesi e americani. Vista la dicotomia tra governo e italiani, Soros ha minacciato l’Italia in caso di affermazione politica della destra, però io vedo tanti compromessi e trasformismi e non una linea comune della destra.

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I vicini referendum sulla giustizia, senza risolvere i problemi, attestano la fragilità e le anomalie della giustizia italiana che la paralizzano, il parlamento avrebbe già dovuto aggiornare le leggi relative avvicinandola ai dettami di una vera democrazia; questi referendum, importanti quando sono scelti dai cittadini, non credo che possano cambiare le cose e sono stati anche vanificati dallo stato, perché ci sono persone e poteri contrari alle riforme che riducono i loro poteri e i loro privilegi economici.

Il Consiglio Superiore della Magistratura, fatto di correnti politiche come l’associazione nazionale magistrati, oltre a rappresentarne un duplicato, esercita l’autogoverno nei confronti del governo dello stato, anche se gli organi dello stato, secondo al costituzione che è scritta solo sulla carta, sono tra loro indipendenti e i loro membri sono pagati dallo stato. Questa confusione e contraddizione delle norme toglie legittimità allo stato.

L’ideale sarebbe abolire il CSM e deferire provvedimenti disciplinari, trasferimenti e promozioni al ministro della giustizia, che ha tra i dirigenti diversi magistrati. Lo stato ha inventato dei meccanismi assurdi che, come la speculazione economica, servono a garantire delle posizioni e non la giustizia e il progresso economico, inoltre, anche con l’autogoverno, si fanno favori agli amici.

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In attesa di una direttiva dell’UE, In Germania il governo Scholz ha deciso di portare, dall’1/10/22, il salario minimo orario tedesco da quasi 10 euro attuali a 12 euro, a vantaggio anche di stagionali, apprendisti e disoccupati; ora i salari tedeschi sono inferiori a quelli del Lussemburgo, Paesi Bassi e Belgio, inoltre, Italia, Austria, Danimarca, Finlandia e Svezia non hanno salario minimo.

In Italia l’inflazione, a causa dei prezzi energetici e alimentari, aumenta di oltre il 6% l’anno, per affrontare il problema, il governo pensa di bloccare alcune spese e di far pagare imposte sugli extraprofitti delle imprese del settore energetico. Dal 2003 i contratti sono bloccati e i salari reali italiani non crescono, mentre, negli ultimi tre anni, i prezzi sono aumentati di circa il 7%.

Perciò sia Letta che Landini invocano il salario minimo legale, fino a oggi relegato alla contrattazione sindacale. Dal 2012 al 2019 la crescita italiana è stata dovuta all’incremento delle esportazioni e al blocco dell’inflazione dovuto al blocco dei salari, in precedenza si otteneva svalutando la lira, ma con l’euro non si può più fare.

In Italia ci si lamenta anche della scarsa produttività, la quale però dipende soprattutto dalla capitalizzazione delle imprese; se non crescono i salari reali, non cresce la domanda interna, inoltre, la competitività economica italiana è stata difesa con la moderazione salariale e non con la produttività.

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Il 21 giugno il voto parlamentare sugli aiuti militari all’Ucraina potrebbe far cadere il governo perché Lega e M56, come la maggior parte degli italiani, sono contrari; ma forse, poiché il parlamento è un supermercato, il governo si è accordato sotto banco per la prosecuzione della legislatura fino al 2023, perché i parlamentari tengono al seggio.

Poiché i governi italiani non li scelgono gli italiani, anche l’UE vorrebbe un governo Draghi bis che duri fino al 2028, fino a oggi, l’UE ci ha inviato anche commissari di governo, mentre Erdogan, definito dittatore dagli europeisti, è stato eletto dal popolo; questo ha cercato di fare da paciere tra Russia e Usa, anche l’Italia avrebbe potuto farlo ma, con zelo, si è appiattita con Ue e Nato, perciò ci ha rinunciato.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 30 maggio 2022)

EUROPA

Chi fa tifo per l’Ucraina afferma che questa può vincere la guerra; perciò Washington, Londra, il segretario della Nato Stoltenberg, Polonia e paesi baltici sostengono risolutamente l’Ucraina nella guerra contro la Russia; in realtà, con una guerra per interposti stati, sono soprattutto gli Usa che sono in guerra con la Russia e bisognerebbe capire  il vero motivo.

Nel 2014, con gli accordi di Minsk, Kiev non accettò uno status delle  minoranze come quello dell’Alto Adige, proposto dall’Italia, invece la Russia si. Questa guerra potrebbe diventare lunga soprattutto a danno dell’Europa, perciò Francia e Germania cercano una soluzione diplomatica, che non può essere favorevole solo all’Ucraina, come vogliono i suoi tifosi. Chi, nell’informazione, fa tifo per l’Ucraina, afferma che le sanzioni non sono ricatti, ma lo sono le reazioni russe a tali ricatti.

Mentre si spera che le donne possano cambiare in meglio il mondo, pare che le donne a capo dei partiti verdi di Svezia, Finlandia e Germania, siano tutte a favore della guerra della Nato alla Russia; intanto Biden potenzia la disinformazione di stato e, in Italia, i talk show indirizzati fanno la stessa cosa, i nostri padroni paganti possono essere contenti; in Italia andrebbe sostituita tutta la classe politica e giornalistica, invece la guerra la renderà duratura. 

Se la guerra dura, la Russia mira a prendere il controllo di tutta la costa ucraina del Mar Nero, mentre la vittoria di Kiev potrebbe significare solo respingere i russi, che non si arrenderanno e potrebbero far salire il rischio nucleare. Assecondando Zelensky, la Nato sbaglia a negare qualsiasi riconoscimento territoriale alla Russia che, anche se la televisione italiana ripete che l’invasione russa dell’Ucraina non ha delle motivazioni, ha delle ragioni, poi c’è il problema delle riparazioni di guerra pagate dai paesi sconfitti in guerra che, se non saranno pagate dall’UE, favoriranno l’allungamento della durata della guerra.

La televisione, con poca conoscenza storica, sottolinea lo spirito indipendente e il diritto alla sovranità ucraina, che all’Italia manca; l’Ucraina, dopo la recente dominazione russa, che prese le sue prime mosse dai varieghi svedesi, ora guarda al modello dei sistemi “democratici” dell’Europa occidentale. Come l’Italia, fu soggetta al dominio degli stati limitrofi e perciò fu spezzettata, raggiunta l’unità come l’Italia, non solo per volontà popolare, in polemica con le sue minoranze, come la Francia, ha alimentato il nazionalismo e ora, dimenticati altri dominatori, è risentita soprattutto contro la Russia.

Ad ogni modo, la Russia riconosce di essere uno stato plurietnico, l’Ucraina è europeista senza conoscere bene tutti gli aspetti e i contenuti dell’Unione Europea; comunque, ha il diritto di fare anche questa esperienza e anche l’UE può migliorare, però la Svizzera non ambisce a entrare nell’UE, Austria e Irlanda non ne fanno parte e la G.B. ne è uscita; inoltre, anche l’UE si potrebbe evolvere positivamente. Ora, per impedire altri strascichi dolorosi, il ruolo dell’Ucraina dovrebbe essere quello di favorire un accordo di pace onorevole anche per la Russia, che teme l’espansionismo europeo, ma, dalla prezzolata propaganda europeista, accusata, a sua volta, di espansionismo.

Zelensky vorrebbe trattare direttamente con Putin, il che è una proposta legittima, non gli piace il piano di pace italiano perché è contrario alle concessioni territoriali; il personaggio, idolatrato dalla televisione italiana e da Biden, è sicuramente troppo intransigente e vuole ignorare i desideri delle sue minoranze.

Per il momento la Russia, forse perché il piano era venuto dall’Italia, si era impegnata a esaminarlo con attenzione, ma poi, visto che concede a Crimea e Donbass solo l’autonomia, lo ha respinto al mittente, perciò l’europeista e atlantista Di Maio ha faziosamente affermato che Putin non vuole la pace. La proposta di pace di Di Maio è stata bocciata da Kiev, Ue e Russia, è un  lavoro embrionale, invece si dovrebbe tornare a una nuova conferenza per la sicurezza europea di Helsinki, come quella del 1975, sempre che gli accordi tra stati servano a qualche cosa; l’Italia non può fare da paciere perché, purtroppo, in Italia esiste anche una relazione incestuosa tra governo, europeista e atlantista e media. Evviva la libertà d’informazione!

Gli Usa sostengono un’unica Cina ma si sono impegnati a difendere Taiwan da un attacco cinese, però sembra senza intervento militare diretto, inoltre, non potranno parteggiare con la Cina come hanno fatto con l’Ucraina, sono ambigui; intanto fanno accordi militari e commerciali con diversi paesi asiatici ostili alla Cina. L’Arabia si è in parte staccata dagli Usa, vuole la Russia nell’Opec e compra armi russe e anche italiane; con le sanzioni contro la Russia, ne ha sofferto soprattutto l’UE, il rublo si è rivalutato e gli idrocarburi che esporta sono aumentati di prezzo, anche perché il prezzo spot di Amsterdam è più volatile rispetto a quello a termine; speculazione e armi dettano l’agenda della pandemia e della guerra.

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La Russia vuole riaprire i corridoi marittimi per l’esportazione del grano da sette porti ucraini e chiede in cambio la revoca di alcune sanzioni. Con le proteste di Ucraina e Nato, per impedire che prendano rotte diverse, chiede anche il suo controllo sulle rotte delle navi che trasportano il grano ai  paesi poveri, intanto l’Ucraina deve togliere le mine marine messe da essa stessa e dai russi, anche l'Italia si è offerta per un aiuto; il blocco dei porti ha fatto si che 20 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei silos dell’Ucraina.

Per quanto sopra, viste le aspettative, il prezzo futures o a termine del grano diminuisce. La televisione, per seminare allarmismo favorevole alla speculazione, afferma che l’Ucraina è un  grande esportatore di grano, in realtà è il settimo, dopo Cina, India, Russia, Usa, Canada e Australia.

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Il ministro delle finanze tedesco, il liberale Lindner, che fa parte di una coalizione di governo fatta da socialdemocratici, verdi e liberali, in sei mesi ha fatto più debiti di quelli fatti dalla Merkel in 16 anni; eppure dall’opposizione si era sempre detto contrario ai debiti e ai deficit di bilancio. Come degno successore di Schauble, si dice sempre contro la riforma del patto di stabilità e contro il debito comune dell’UE a favore dell’Ucraina, inoltre, critica l’alto debito pubblico italiano.

Dice di essere custode del risparmio tedesco, a favore del mercato e della riduzione delle tasse ma, a causa delle sue false promesse, il suo partito è stato notevolmente ridimensionato nelle ultime elezioni regionali; con il suo governo, i nuovi debiti sono pari a 200 miliardi di euro, 100 per la difesa, 40 per la guerra in Ucraina e 60 per fronteggiare la crisi; perciò il suon partito Fdp è sceso al quarto posto, con l’11,5% dei suffragi, dopo Spd, Cdu e Verdi.

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Per contenere l’aumento dei prezzi di energia e materie prime, Bruxelles propone di servirsi dei bassi salari degli immigrati, si dice anche che le paghe degli immigrati pagheranno le pensioni agli italiani, ma le paghe basse non possono pagarle. Dopo l’adozione dell’euro, nel 2010 la Grecia precipitò nella crisi, privatizzò, aggiornò il catasto e quest’anno ha aumentato le tasse, in Italia potrebbe accadere la stessa cosa nel 2027; poi la Grecia, per pagare i suoi debiti, ebbe dalla Troika un prestito di 320 miliardi di euro, pagò i suoi debiti alla Germania, s’indebitò e fu la recessione fino al 2017, poi fu la pandemia e la guerra in Ucraina.

Bruxelles propone all’Italia un’imposta patrimoniale sugli immobili e la revisione degli estimi catastali; però in Italia le imposte patrimoniali esistenti dovrebbero essere conglobate e l’imposta patrimoniale, magari di successione come in Usa, dovrebbe includere anche attività finanziarie presso i paradisi fiscali e non solo la casa degli italiani, inoltre dovrebbe includere anche il patrimonio della chiesa ora esente.

All’assemblea dell’ONU e all’OMS si è proposto un piano pandemico mondiale che dovrebbe far perdere agli stati altra sovranità nazionale. Senza l’informazione non si potrebbe speculare; con la crisi, si temono nuovamente i crediti deteriorati delle banche che sono in realtà solo al 4%, fino a ora, esse hanno beneficiato delle misure di sostegno del governo e si sono capitalizzate, sono al 92% di proprietà nazionale.

Come un liquidatore che privatizza, d’accordo con Bruxelles, Draghi vuole  consegnare alle multinazionali le spiagge italiane, infatti, nel 2024 in Italia dovrebbero finire le concessioni balneari, con indennizzo e forse avviamento ai cedenti; lo stato dovrebbe incassare di più con le nuove concessioni, i prezzi per gli italiani dovrebbero aumentare, ma con l’auspicio che gli arenili rimangano puliti, ordinati e attrezzati, come adesso. Per alcuni ottimisti, la crisi attuale dovrebbe favorire anche la riconversione verde e dovrebbe resettare l’economia, cioè?

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Si dice che, nel liberismo, il valore o il prezzo dipende dalla domanda e dall’offerta, in realtà, in regime monopolistico o di cartello, che fissa o influenza i prezzi, il prezzo lo fissa soprattutto l’offerta, che però deve tener conto dei costi di produzione. Il valore dipende anche dalla rarità di una merce e dalla speculazione che, con l’accaparramento e con la guerra, può favorire la rarefazione di alcune merci. Anche il valore di una moneta dipende dall’offerta e dalla domanda.

Per quanto riguarda i prezzi di borsa dei titoli, questi rivelano i comportamenti di una bisca, con quotazioni che salgono e scendono giornalmente, lo stato è indifferente e lascia fare; l’acquirente è rialzista e il venditore è ribassista, però le banche comprano quando i prezzi sono bassi, mentre i privati vendono. La manipolazione del mercato è fatta per mezzo dell’informazione, che è finanziata e invita a comprare per far risalire un titolo, a vantaggio di banche che li hanno in portafoglio, dopo averli acquistati a prezzi bassi.

La finanza, con l’aiuto dell’informazione, può manipolare i prezzi, ma lo fa anche il sistema monetario, ad esempio, se l’oro, che è raro, fosse immesso tutto nel mercato, si svaluterebbe, infatti, l’oro posseduto dalle banche centrali è maggiore di quello usato per i gioielli e per l’industria.

In politica, in economia e nell’informazione, la “democrazia” e il “liberismo” contano su tecnici che si contraddistinguono, non tanto per le capacità, ma per l’obbedienza ai loro padroni occulti e per la discrezione o omertà o senso del segreto; la prima è tipica di militari e preti e la seconda è tipica della mafia. Il popolo non è mai sovrano e deve essere tenuto al segreto di fatti e comportamenti scottanti del governo e dell’alta dirigenza dello stato; il negazionismo è tipico di stato e  religione, abituati a censurare la storia.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it virusliberatario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 23 maggio 2022)

EUROPA

Affermando di voler esportare la “democrazia”, gli stati occidentali stanno restringendo la libertà al loro interno, lo stanno facendo con la pandemia e con la propaganda sulla guerra in Ucraina e contro Putin; però esistono spaccature politiche anche all’interno della politica italiana ed europea.

Grazie ad alcuni paesi europei come l’Ungheria, meno allineati e meno disciplinati agli stati padroni rispetto all’Italia, per il momento pare che non ci sarà più l’embargo del petrolio e del gas russi e lo potremo pagare anche in rubli, grazie a due volute di conto corrente presso la banca russa Gazprom; sembra tanto un escamotage che permette di salvare la faccia alla Nato.

In Italia aumenta lo spread e Commissione Europea, FMI e BCE non demordono dal controllo del debito pubblico e del deficit di bilancio italiano, destinati ad aumentare con le spese pazze del governo, alimentate dai piani anticrisi della commissione, con la pandemia e con la guerra. Nella televisione italiana e in Euronews, i governi alimentano la propaganda sulla pandemia e sulla guerra in Ucraina contro la Russia.

Per questa “informazione” lo stato italiano, per favorire i vaccini, si è servito anche d’influencer pagati, occupa spazi di libertà in televisione e fa propaganda alle vaccinazioni e alla guerra in Ucraina, camuffata da informazione. Intanto con il vaccino si muore anche giovani, con trombosi, miocardite ed epatite e altre patologie. Gli “scienziati” medici, al soldo del governo e di Big Pharma, per vaccinare tutti, avevano escluso questi danni, come i danni da altri vaccini.

Mentre Putin accusa l’Ucraina di aver creato armi biologiche, chi tentenna sulle ragioni della guerra e sulla fornitura di armi all’Ucraina, è definito putiniano dalla propaganda; la politica giusta è fissata in anticipo dal governo che ignora il parlamento e l’opinione della gente, mentre la televisione, che è diventato il megafono del governo, boicotta il vero dissenso e il vero pluralismo, sostituito dai talk show, con invitati preselezionati.

Il Mali si smarca dall’accordo con l’UE per frenare l’emigrazione dal Sahel e ora, con la crisi egiziana del grano, causata dalla guerra in Ucraina, e con la benedizione del papa, in Italia arrivano tanti immigrati anche dall’Egitto. Nel mondo sono in corso 59 conflitti, particolarmente in Ucraina, Palestina, Siria, Yemen, Afghanistan, Mali e nel Nagorno–Karabach, dove però la Russia sostiene l’Armenia e la Turchia l’Azerbaigian; ci sono rischi di guerra tra Cina, Taiwan, India e Pakistan.

Come dire che la Turchia non è sempre in sintonia con la Russia, come non è sempre in sintonia con gli Usa, anche se è membro della Nato; solo i governi italiani sono sempre in  sintonia con i loro padroni e mandanti stranieri. Cina e Russia vogliono sabotare il ruolo degli Usa come poliziotti del mondo, vogliono un mondo multipolare, che non patrocini la “democrazia” spesso falsa; l’Europa rischia di farne le spese in Africa e gli Usa in America Latina.

Sull’Ucraina si potrebbe anche fare una pace che allontani gli Usa dall’Europa, intavolare trattative proficue di pace con Putin potrebbe isolare gli Usa dall’Europa; non è vero, come afferma certa “informazione”, che Putin vuole fare l’imperatore d’Europa. Il ministro delle finanze tedesco Lindner si è detto contrario alla proposta di Draghi d’imporre un tetto al prezzo del gas russo esportato in Europa; l’Italia importa dalla Russia il 43% del gas e la Germania il 55%, questi due paesi stanno anche puntando sul gas liquefatto d’importazione e sul petrolio d’importazione da diversi paesi.

La Germania sostiene l’Ucraina e le fornisce armi, però Lindner ha criticato la politica energetica dei precedenti governi tedeschi che, come hanno sempre sostenuto gli Usa, fanno dipendere fortemente la Germania dalla Russia, esponendola a ricatti; però, poiché ci vorrà del tempo per rendersi indipendenti dal gas russo, al momento Lindner si oppone al blocco delle importazioni di gas e petrolio dalla Russia.

Comunque, anche la Germania ammette il pagamento del gas in rubli, Lindner ha anche criticato le imposte sugli extraprofitti delle società energetiche, proposte anche in Italia, perché potrebbero avere effetti negativi sulla transizione verde; in realtà, vanno contro gli interessi della speculazione sulle fonti energetiche tradizionali, il cui prezzo aumenta.

In ossequio alla direttiva Nato di chiusura delle imprese occidentali in Russia, la Renault ha deciso la cessione allo stato russo della sua produzione nel paese, Nokia, Ericsson e Siemens si sono accodate; invece, dopo i proclami bellicosi del governo italiano, Unicredit, che ha 72 sportelli nel paese, ha difficoltà a chiudere. Le aziende italiane fatturano 7,4 miliardi di euro annui nel paese e il 71% delle imprese italiane in Russia è ancora in attività, tra i nomi De Longhi, Geox, Intesa, Unicredit, Enel, Iveco e tante industrie alimentari e d’abbigliamento.

Unicredit aveva grandi progetti all’estero, progettava una fusione con la seconda banca tedesca Commerzbank, che aveva avuto delle difficoltà, ora, a causa della guerra, ha 2 miliardi di euro di svalutazione e accantonamenti per esposizioni in Russia e in Ucraina; con la fusione transfrontaliera voleva diventare una banca europea, però aveva già avuto delle perdite con le sue filiali in Europa orientale, in parte chiuse.

Ora sembra che gli investitori potrebbero prendere le distanze dal sistema finanziario europeo, ma potrebbe anche essere tutta una manfrina della speculazione; entrambe le due banche sono impegnate con le esposizioni in Russia, sembrano notizie a uso e consumo della grande speculazione internazionale; ora l’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, deve rinunciare ai suoi sogni di espansione in Russia, ha deciso di ritirarsi dopo che Unicredit aveva progettato di diventare, con Commerzbank,  azionista di riferimento di una banca più grande.

Unicredit è la terza banca più esposta verso la Russia, dopo l’austriaca Raiffeisen Bank e la francese Société génèrale, in Russia ha 79 filiali e 4.000 dipendenti. Unicredit era stata costruita con una visione europea e l’unione bancaria doveva favorire le fusioni transfrontaliere; con la sua presenza in 13 paesi europei, Unicredit poteva stringere stretti legami nell’UE.

Comunque, contro i profeti di sventure, anche con i due miliardi di euro di svalutazione e accantonamento per le esposizioni, il 95% della banca non opera in Russia; però Orcel teme gli effetti delle sanzioni e la speculazione è pronta a fare affari con la svalutazione temporanea delle azioni Unicredit. I due miliardi di svalutazione e accantonamento dei crediti sono minimi rispetto agli impieghi complessivi della banca, ma alti rispetto al reddito distribuito, perché le banche fanno credito con i soldi degli altri, perciò, con pochi utili, gli azionisti potrebbero vendere la azioni, facendone scendere il prezzo.

Tra le società estere, hanno deciso di uscire o di ridurre l’attività in Russia, McDonald’s, Citigroup, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JPMorgan, Società Generale, Adidas, Nestlè, Nike, Unilever, Amazon, Apple, Google, BP, Shell, Total ed Exxon Mobil; come desiderato dai globalizzatori, la Russia si era aperta alle grandi imprese occidentali, l’uscita o la riduzione di attività costeranno care alla Russia e agli altri paesi e ci vorranno anni prima di tornare alla normalità.

In Germania i prezzi alla produzione salgono alle stelle e in Gran Bretagna la fiducia è ai minimi storici, in Germania aumentano i prezzi di energia, metalli e alimentari, per il momento, l’aumento annuale dei prezzi al consumo è del 33,5%, ma è destinato ad aumentare con l’aumento dei prezzi di petrolio e fertilizzanti. In Gran Bretagna la recessione che si sta maturando è peggiore di quella degli anni ’70 e minaccia la ripresa dalla pandemia, naturalmente, l’aumento dei prezzi e delle tariffe farà diminuire la capacità di spesa dei consumatori.

Questa situazione con la Russia, se non degenera in guerra generale, sta creando dei problemi economici assurdi ed è contro la globalizzazione, prima sbandierata dai persuasori occulti di corte, ma va a favore della speculazione; sarebbe stato meglio restare neutrali, invece abbiamo dovuto obbedire agli americani, alla fine faremo il conto delle perdite. Draghi ha biasimato l’espulsione, per spionaggio, di diplomatici italiani dalla Russia, è una ritorsione che gli stati attuano, nei confronti di altri stati, quando loro cittadini sono espulsi per spionaggio, anche altri paesi dell’UE sono stati coinvolti; poiché la stessa accusa è stata mossa a diplomatici italiani, non si capisce lo sdegno di Draghi.

Sembra che il confronto tra Usa e Russia, che ha preso in ostaggio l’UE, non compreso dagli altri continenti, e che ha preso a pretesto la situazione Ucraina, possa essere nato anche dal controllo delle rotte artiche, i cui ghiacci si stanno sciogliendo; secondo me è nato anche per contestare la posizione privilegiata del dollaro nel commercio e nelle riserve internazionali, inoltre per contestare le invadenze politiche e militari americane e l’arroganza dei paesi “democratici”; comunque, le reazioni occidentali, amplificate dalla televisione, con le sanzioni, gli insulti a Putin, i ricatti e le minacce,  sembrano tanto goffe e suicide.

La commissione europea ha varato il nuovo piano per l’energia o RePowerEu, che punta sulla diversificazione delle fonti e dei fornitori e sulle fonti rinnovabili; si tratta di un piano di 300 miliardi di euro, tra sovvenzioni prestiti, che hanno lo scopo d’interrompere, prima possibile, i contratti di fornitura energetica con Mosca. Il piano aiuta i 27 paesi dell’Ue a finanziare nuovi investimenti, che entreranno anche nelle tasche di grandi imprese,  volti a ridurre rapidamente la dipendenza energetica da Mosca. I prestiti concessi al’Italia serviranno a legarla definitivamente all’UE.

Il piano mira al risparmio energetico, a diversificare le importazioni e ad accelerare la transizione verso l’energia pulita; la commissione ha anche deciso una piattaforma comune per l’acquisto congiunto di gas, gnl o gas naturale liquefatto e idrogeno; per ora non è stato fissato un tetto al prezzo del gas, in precedenza proposto nel parlamento italiano e nella commissione europea.

La Germania, che paga il gas in rubli e ha forti rapporti economici con la Russia, per ora sembra scavalcata dall’UE, oppure è d’accordo sottobanco con le decisioni della commissione; ha sempre puntato all’espansione verso est, oggi lo può fare con la copertura dell’UE e assecondando la politica antirussa degli Usa. In Italia il governo è europeista e filoamericano, gli italiani in maggioranza no, forse perché desiderano essere solo rappresentati dai loro governi e da una democrazia più vicina.

Dopo l’incontro di Draghi con Biden, il ministro degli esteri Di Maio ha proposto un piano di pace per l’Ucraina al segretario dell’Onu, Guterres e al G7; esso afferma che la pace ci potrà essere solo quando inizierà il dialogo tra Usa e Russia. Il piano, in quattro tappe, prevede, sotto il controllo di un gruppo di paesi che facciano da supervisori, la tregua con il cessate il fuoco, una conferenza di pace per la neutralità dell’Ucraina che però può entrare nell’UE, l’autonomia e non l’indipendenza di Crimea e Donbass (ma la Russia non accetterà), e un nuovo patto di sicurezza tra Russia e Nato, con ritiro delle truppe russe dai territori occupati.

Dopo la consegna delle armi occidentali, anche  il piano sembra corrispondere soprattutto alle richieste del governo ucraino, legato con un  cordone ombelicale agli Usa. Viste le minacce di estensione della guerra, la commissione europea ha proposto ai 27 stati membri dell’UE di raddoppiare le spese complessive per la difesa, che nel 2021 sono state pari a 216 miliardi di euro. Fino a oggi, l’informazione televisiva ha insistito sulle deficienze militari russe in armi convenzionali, ora sia afferma che, per esempio, l’Italia non ha un sistema adeguato di difesa antimissile, capace d’intercettare i missili nucleari russi.

L’Italia si era già impegnata a portare le spese per la difesa al 2% del Pil, peraltro già superata da spese fuori bilancio sostenute da due ministeri diversi dalla difesa (il falso in bilancio è lecito solo allo stato); la commissione vuole che le spese siano fatte dagli stati in maniera coordinata, prendendo a modello quanto fatto per la lotta contro la pandemia, che però non è stata un vero modello.

Con maggiori acquisti congiunti si possono acquistare i migliori sistemi di difesa con lo sconto, risparmiando anche nelle spese di ricerca; non mancheranno i finanziamenti europei e gli acquisti di armi saranno fatti in esenzione di Iva. Insomma, le provocazioni europee e americane fatte alla Russia, stanno portando a un aggravamento della tensione; il governo italiano, che opera sotto dettatura della Trinità, cioè sotto Vaticano, Nato e UE, sta portando a questo risultato, e gli italiani, in maggioranza, non sono contenti, però statistiche false della televisione italiana hanno cercato di accreditare una tesi diversa.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 16 maggio 2022)

EUROPA

In occidente gli psichiatri internarono nei manicomi gli anarchici, in Unione Sovietica gli anticomunisti e in Germania gli antinazisti; per il potere, gli individui intellettualmente liberi rappresentano un pericolo, perché il sistema si alimenta con il conformismo e la propaganda. Purtroppo la “scienza”, aiutata dalla cattedra, è nata anche dal tentativo di superare le opinioni individuali, evviva la “democrazia”!

Gli scontri politici e militari avvengono perché non si conosce il futuro, se in Italia il potere avesse saputo in anticipo che i comunisti sarebbero diventati moderati e amici delle banche, non avrebbe sostenuto l’avvento del fascismo; come dire che è la paura che spinge alle azioni estreme, perciò bisogna temere anche le reazioni di Putin che non vuole l’accerchiamento della Russia.

Come la Chiesa, comunismo e fascismo, anche Mattarella invita all’unità, però abbiamo l’impressione che paesi come Usa, Germania, Francia e Italia non sono mai stati così divisi al loro interno; sono solo l’opportunismo e i vantaggi del potere che tengono uniti i governi e, purtroppo, nessuno vuol tener conto dei desideri della gente. I cosiddetti sondaggi sono spesso falsi, come tante statistiche, il governo pensa di favorire la governabilità con i numeri falsi delle statistiche.

La libertà d’informazione è la libertà di dare mezze notizie, notizie false, notizie raccomandate dal potere, di nascondere notizie e di autocensurare notizie che potrebbero far male a un partito, al governo, alla religione o a un’impresa. Perciò, con un’informazione chiara e completa non si avrebbe una libertà d’informazione.

Gli Usa stanno facendo una guerra d’’informazione e di propaganda, raccolta supinamente dalla televisione italiana; nella guerra in Ucraina, droni americani guidano missili che colpiscono i russi; mentre Draghi si è accostato  a Biden e al suo istinto guerresco, Parigi e Berlino rinsaldano i rapporti e tentano, in qualche modo, di smarcarsi dagli Usa, forse valutano i rischi di questa situazione. 

La guerra degli Usa alla Russia è fatta per interposta UE, però ritengo che, per fare un boccone di territori russi, Inghilterra, Germania e Francia siano d’accordo, il governo italiano è al loro servizio e non al servizio degli italiani. Per raggiungere la pace, la Nato dovrebbe imporre delle rinunce territoriali all’Ucraina,  pena la sospensione degli aiuti militari.

Per Draghi e Biden la pace ci sarà quanto sarà raggiunto ciò che vuole Kiev, invece l’UE, dopo la prima sbandata, ora pare voglia evitare l’escalation, la pensano così anche gli italiani che sono sottostimati dalla televisione italiana; per la guerra in Ucraina, Biden chiede all’Italia più soldi o più soldati, intanto il rublo, dopo aver attaccato il privilegio del dollaro, è la moneta che si rivaluta di più.

Con il rublo rivalutato, in quattro mesi, la Russia ha già incassato, per gas e petrolio esportati, la metà di quello che ha incassato l’anno precedente. Draghi ha deciso d’inviare armi pesanti in Ucraina, senza voto del parlamento, perché è consapevole che il nostro parlamento, conta poco (ma, secondo la costituzione, l’Italia è una repubblica parlamentare) e non vuole andare alle elezioni anticipate, per non perdere i seggi.

Macron non vuole umiliare la Russia e non vuole che il conflitto si espanda, approva le sanzioni e vuole l’allargamento dell’UE, crede a un progetto di confederazione europea che superi i trattati, vuole la fine del diritto di veto e degli stati nazione; d’altra parte, bisogna riconoscere che le istituzioni europee e il governo italiano non hanno nessuna legittimazione popolare.

Mentre l’Italia è sempre a rimorchio di qualche stato e non ha mai minacciato o usato il veto nell’UE, all’Ungheria la commissione europea ha promesso due miliardi di euro se approva l’embargo al petrolio russo, mentre Malta e Grecia, per non fare loro danni economici, ottengono deroghe per il loro traffico marittimo con la Russia. Diversi paesi UE stanno pagando gas e petrolio russo in rubli.

Comunque, il ministro degli esteri russo Lavrov ha affermato che, a causa della guerra, il prezzo del gas aumenterà (ma le compagnie di distribuzione, per speculazione,  ne hanno già aumentato il prezzo), che la Russia vuole ridurre l’influenza americana nel mondo e accusa Kiev di aver bloccato nei porti navi cariche di grano destinato ai paesi che hanno bisogno di questo cereale.

ITALIA

L’università di San Paolo ha affermato che i governi  più solerti, come quello italiano, a introdurre vaccino e mascherina in disprezzo degli italiani, non hanno ottenuto risultati migliori nella lotta alla pandemia, rispetto agli altri paesi europei; inoltre pare che il vaccino anti-Covid dia problemi al cuore e ai bambini.

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Si dice che la matematica non è un’opinione, come invece è successo con la pandemia, e che i numeri sono magici, la numerologia si è evoluta su questa credenza; tuttavia occorrerebbe fare un po’ di chiarezza sulla contabilità del reddito nazionale o PIL e sulle statistiche, trattate con ignoranza e selezionate ad arte per fare un  po’ di propaganda.

E difficile paragonate il Pil dei vari paesi, soprattutto perché le imposte e la struttura dei prezzi o l’inflazione sono diverse, cioè il potere d’acquisto è diverso; perciò sarebbe opportuno valutare ai prezzi e alle quantità solo produzione industriale, artigianale e agricola; le vendite del commercio e i servizi devono essere valutati ai prezzi, tralasciando i servizi della pubblica amministrazione, attualmente valutati pari agli stipendi.

In generale il Pil aumenta con l’aumento dei consumi, dei ricavi o vendite, delle imposte sul commercio e dei prezzi, che significa inflazione, così i prezzi interni appaiono diversi da un paese all’altro, come del resto il Pil; ma non è così per i prezzi internazionali delle materie prime, che tendono a livellarsi ma, in barba alle legge della domanda e dell’offerta, esistono anche  accordi di cartello sui prezzi da parte dei grandi paesi esportatori.

Il Pil contabilizzato aumenta con la riduzione dell’autoconsumo agricolo immesso nel mercato, con la ricostruzione edilizia dopo la guerra e un terremoto, con le esternalizzazioni di servizi fatta dagli enti pubblici, con le attività mafiose e criminali, che fanno anche lavorare delle persone, e con gli stipendi della pubblica amministrazione, valutati impropriamente come fossero ricavi di vendite, ignorando la produttività.

Il Pil contabilizzato diminuisce con le concentrazioni verticali tra imprese e con il lavoro nero; pertanto, viste le distorsioni di valutazione, sarebbe indicato valutare il Pil nazionale solo dal consumo complessivo di energia elettrica, il che forse rimetterebbe in testa l’industria rispetto ai servizi, e poi si potrebbe fare il paragone tra i diversi paesi.

Di fronte a queste storture, si paragona il Pil di paesi tanto diversi e si dice che quelli sottosviluppati vivono con un dollaro il giorno; a parte il fatto che tanti di essi hanno progredito, se la storia del dollaro è vera, ai prezzi nostri come si fa a vivere con un dollaro il giorno, probabilmente la loro struttura economica e la loro struttura dei prezzi è completamente diversa dalla nostra. Comunque questo dollaro dichiarato serve ad alimentare la carità internazionale, a vantaggio dei soliti speculatori sulla miseria.

Alcune statistiche distorte sono relative alla diffusione delle religioni, si dice che sulla terra, cattolici e musulmani sono più di un miliardo, ma mentre i musulmani sono sunniti o sciiti, tra i cristiani, ai cattolici andrebbero aggiunti ortodossi e protestanti; inoltre, sono considerati cattolici quelli battezzati alla nascita, cioè quando erano privi di volontà, che spesso hanno perso la fede e non vanno mai in chiesa, quindi la cifra dichiarata per loro andrebbe divisa almeno per due; ma nemmeno questa è una statistica precisa e attendibile, però le statistiche ufficiali sulle religioni praticate, possono servire alla propaganda e a ricevere aiuti dallo stato.

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Associazioni, partiti, parlamento, governo, grandi imprese e assisi internazionali prendono in anticipo, tra i loro membri di rilievo, accordi segreti e poi li impongono con delibere di maggioranza; è la “democrazia!”, che è cosa diversa dalla sovranità del popolo o della maggioranza. L’informazione intorbidisce questo processo e si limita a fare da grancassa alle definitive decisioni prese.

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Circa il pagamento del canone RAI, dal prossimo anno l’UE chiede l’eliminazione dell’onere improprio dalla bolletta della luce, nato per combattere la relativa evasione; l’amministratore delegato della Rai ha chiesto di non ridurre o eliminare il relativo introito, l’Associazione utenti e consumatori ADUC lamenta che l’introito va a favore della propaganda del governo.

Con l’aumento, il canone annuo potrebbe arrivare anche a 300 euro, in Spagna è di 100 euro, in Francia di 133 euro, in Gran Bretagna di 175 euro, in Germania di 215, in Austria di circa 300 euro, in base al reddito. Nei paesi europei l’imposta è inserita tra le tasse annuali o nella fiscalità generale; in Italia, se la RAI non sarà privatizzata, il canone si potrebbe pagare anche tramite 730.

C’è da dire che la RAI ha un valore per i programmi naturalistici, scientifici e storici, ma non per la pubblicità, che le procura altre entrate, e per la propaganda a favore del governo che procura privilegi economici ai suoi dipendenti; i programmi di Sky sugli Ufo sono meglio dei telegiornali Rai, perciò far pagare il servizio della Rai agli utenti sarebbe come far pagare la corda agli impiccati.

Si era fatta la proposta, poi abbandonata, di ripartire il canone TV tra emittente pubblica ed emittenti private, perché sia la Rai che Mediaset vivono di pubblicità, ma la Rai ha anche il canone, il che è concorrenza sleale e un privilegio che Radio Apostolica Italiana, cioè, la Rai, non merita; infatti, le loro trasmissioni sono equipollenti, si fanno concorrenza nei servizi, ma non nelle entrate, perché il canone è riservato solo alla RAI. (Per le notizie, fonte: money.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 9 maggio 2022)

ITALIA

Il megafono televisivo del governo afferma che in Italia c’è troppa evasione (non autorizzata dallo stato), senza accennare ai capitali esportati, in evasione fiscale autorizzata, nei paradisi fiscali e senza accennare al fatto che in Italia la pressione tributaria supera il 43% del Pil. Si bloccano capitali russi all’estero, mentre gli italiani possono esportarli in esenzioni d’imposte; ma in futuro, visto il precedente, anche gli italiani, per ritorsione, potrebbero essere espropriati da paesi esteri, perciò, per evitare il rischio, tutti i capitalisti potrebbero ridurre le loro esportazioni di capitali.

Nazionalizzazioni, collettivizzazioni, confische ed espropri, non sono solo caratteristiche dei paesi comunisti, al suo interno, lo stato, anche “democratico”, ha sempre confiscato ricchezze a stranieri ostili o a residenti membri di partiti o minoranze soccombenti, come ha privilegiato, con esenzioni fiscali, partiti e categorie alleati, oggi l’Italia lo fa a favore del Vaticano.

Il governo progetta una tassa sugli extraprofitti da speculazione del 15% e la Germania torna a pretendere, per l’unione bancaria, una forma assicurativa dei rischi bancari di tutta l’UE (l’Italia già aveva un’assicurazione del genere e, diversamente da altri paesi europei, non è fallita); perciò la Germania chiede che sia assegnato un livello di rischio ai BTP dello stato italiano, detenuti dalle banche italiane per 427 miliardi di euro, che porteranno alla svalutazione dei BTP e consentiranno alla Germania creditrice di prendersi l’Italia, anche perché gli interessi, con l’inflazione, stanno salendo. In caso di fallimento e divisione dell’Italia, com’è successo in passato e ora in Grecia, i politici europeisti italiani, che hanno in antipatia i sovranisti, si potranno vendere all’estero pezzi d’Italia.

Le distorsioni fiscali italiane, cioè la non semplicità del sistema, servono a incrementare il gettito, perché spesso gli italiani non si accorgono di pagare le tasse; in uno stato “democratico” l’imposta dovrebbe essere unica, cioè solo sul reddito, invece si pagano innumerevoli imposte su reddito, consumi, risparmio e patrimonio.  Se una fabbrica non ha profitto, lo stato guadagna non sulla produzione, ma sui salari e sui consumi dei suoi lavoratori; con l’importazione estere delle merci di questa fabbrica, guadagnano imposte gli stati importatori, poi lo stato consente a categorie protette di aprire conti esentasse presso paradisi fiscali esteri.

Ci sono partiti che vivono di slogan e, a vantaggio dei ricchi, si dicono contrari a un’imposta patrimoniale, in realtà, in Italia basterebbero tre tasse, l’Iva a favore degli enti locali, l’imposta sul reddito per persone fisiche e imprese e un’imposta patrimoniale di successione che assorba le attuali imposte patrimoniali e le altre imposte. Negli Usa questa imposta esiste, serve a ridurre le distanze sociali  e delle ricchezze e la pressione tributaria americana è inferiore a quella italiana.

Con l’insolvenza dell’Italia, favorita dal PNRR e relative spese pazze del governo, i debiti crescenti dello stato verso le banche porteranno alla svalutazione dei BTP e al loro trasferimento in mano tedesche, perché la Germania sarà creditrice, e consentiranno definitivamente a Bruxelles e al direttorio franco-tedesco di mettere definitivamente le mani sull’Italia, ora controllata da esso solo tramite il governo europeista italiano.

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La propaganda accusa le dittature e difende le “democrazie”, però non si sa quale autorità abbia certificato alcuni paesi come democratici, anche la democrazia è spesso una frode, in Italia i governi sono decisi all’estero; in realtà le migliori dittature assomigliano alle peggiori democrazie, e c’è da aggiungere che, mentre alcune democrazie hanno minacciano o invaso altri paesi, alcune dittature non lo fanno. Uso il termine "alcune" perché avvocati arruolati obietterebbero che la Russia ha invaso l’Ucraina.

Il sociologo Domenico De Masi lancia l’allarme sulla nostra censura sull’informazione, soprattutto televisiva, afferma che in Italia e in occidente la censura si fa in modo diverso che in Russia, perché domina il politicamente corretto, l’informazione è stata ridotta a merce e la riflessione culturale individuale ha messo spesso da parte lo spirito contraddittorio e la dialettica; comunque,  in occidente, la censura non è meno cogente che in Russia.

La censura russa incoraggia il contrasto,  anche se questo è perseguito, invece la nostra lo addormenta; nel 1835 Tocqueville, nel libro “Democrazia in America “ denunciava la tirannide della pubblica opinione, incanalata dallo stato, dalla religione e dalla scuola, che calpestava i dissidenti; infatti, questa pubblica opinione esercita una gigantesca pressione sul senso critico individuale.

In questo sistema i giornalisti, comprati con benefici vari, con la loro propaganda statalista, sono i carnefici e non le vittime della censura che calpesta la libertà di stampa e di televisione; questi diritti sono inesistenti perché lo stato, direttamente o indirettamente, non  può rinunciare al loro controllo; infatti, in Italia vige ancora la legge fascista sulla stampa e il finanziamento pubblico di essa. (Andrea Cionci - liberoquotidiano.It).

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In Italia continuano a sbarcare immigrati, sui quali i trafficanti di uomini guadagnano, dall’inizio dell’anno sono 11.000 che aggiunti ai 100.000 profughi ucraini, ai quali, oltre un ricovero, spesso si assegna un lavoro e s’insegna l’italiano, come se dovessero rimanere in Italia, tra loro ci sono anche delle gestanti con uteri in affitto.

In Ucraina si fa traffico di feti da utilizzare in farmacologia e cosmetica e per preparare elisir di lunga vita, l’Ucraina è un serbatoio di feti per le organizzazioni criminali, che garantiscono che i tessuti fetali guariscono anche tiroide e milza, in Ucraina si sequestrano bambini per gli organi. (“Ultimi – Inchiesta sui confini della vita” di Rita  Pennarola – Pironti Editore).

La somma delle due cifre suddette in Italia serve a compensare la denatalità annua, il che non è un caso perché la mafia, collegata ai poteri occulti, visto il traffico di persone, è sempre meglio informata dei nostri giornali e dei nostri politici, che devono solo tenere a bada la pubblica opinione. Il tutto si verifica in un momento di crisi economica e occupazionale, legato alla caduta della produzione, che significa calo del Pil.

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Il tribunale di Padova, sul vaccino anticovid e green pass, che ha motivato l’allontanamento di medici renitenti, ha sentenziato che il vaccino non garantisce dal contrarre il virus, che i vaccinati possono anche contagiare e che perciò escludere dal lavoro i non vaccinati è assurdo. Pertanto il Tribunale ha bocciato l’obbligo di vaccini per i sanitari .

Intanto, con poca eco da parte della stampa, con questo vaccino, decine d’italiani continuano improvvisamente a morire, anche di epatite, tutti giovani, sani e vaccinati, in Israele è stata accertata la correlazione tra vaccino e morti. Si continua a vaccinare contro il virus di Wuhan che è scomparso e contro varianti, i professori medici della televisione, definiti scienziati, con i loro interventi, hanno fatto  grande confusione; anche in precedenza, questi professori, sponsorizzati dal potere e da Big Pharma, hanno ironizzato contro i loro colleghi che denunciavano i danni da parte di alcuni vaccini.

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Per bloccare la strada al potere dei comunisti, Berlusconi andò al governo grazie a larghe promesse, promise di ridurre le imposte a sette, di abbassare la pressione tributaria, di ridurre le tasse ai lavoratori e di fare vere riforme, disse anche, rigirando l’Italia come un calzino. Malgrado si fosse impegnato davanti a un notaio, ostacolato da poteri occulti, arrivato al potere, non fece niente del genere.

Oggi la “sinistra” (si fa per dire) al potere, dopo aver imboccato la strada del trasformismo a 360 gradi, attaccata solo ai privilegi dei suoi uomini, è in crisi; la destra, per tornare al potere, non è sufficiente che sia in testa nei sondaggi, ma come ha fatto la sinistra, deve abbandonare il sovranismo e dimostrare di essere fedele alla Trinità che dirige nell’ombra il governo italiano, cioè a Vaticano, Nato e UE.  

EUROPA

Sembra che nell’acciaieria di Mariupol si siano rintanati oltre i civili, dei quali alcuni sono stati evacuati, anche mercenari, ufficiali occidentali e miliziani ucraini del battaglione Azov; i russi hanno evacuato solo dei civili sicuri. La sinistra ha contestato l’opportunità dell’intervista a Lavrov, come da lui ricordato, di Hitler ebreo per un quarto, io avevo già letto, perciò non bisogna qualificare la voce come calunnia, non si può sempre esorcizzare l’opinione altrui.

In Europa orientale ce ne sono diversi di questi ebrei per un quarto, singolarmente sono eguali agli altri uomini, cioè sono  buoni o cattivi; comunque, circa l’intervista di personaggio messi in cattiva luce dall’informazione, la televisione italiana ha intervistato anche Arafat, Assad, Videla, Fidel Castro, Chavez, Saddam e Gheddafi e nessuno si scandalizzò, ma erano altri tempi, allora gli italiani si sceglievano anche i governi. Da ricordare che il 26/8/2010 il Corriere della Sera dichiarò che Hitler aveva sangue ebraico e poi si accertò che 39 parenti di Hitler, dall’esame del DNA, denunciavano la presenza di un cromosoma degli ebrei dell’Europa orientale.

Di fronte alla disponibilità ucraina a trattare, con un negoziato, per la cessione di alcuni territori alla Russia, il segretario della Nato, per favorire la continuazione e l’espansione della guerra, ha affermato che non accetterà mai la cessione di territori ucraini. Mentre, per i rischi nucleari, esperti Usa bocciano la guerra di Biden in Ucraina, per reazione polemica, un blocco di paesi si compatta attorno a Mosca e Pechino, tra essi India, Iran e Arabia.

Intanto Zelensky si lamenta perché i turisti russi aumentano in Grecia e Turchia. L’Ungheria si sfila dall’embargo UE, vuole porre il veto ed è disposta a pagare il gas importato anche in rubli, mentre l’Italia, sempre servile verso potenze dominanti, vota sempre a favore delle direttive della commissione europea e non ha mai posto il veto, Di Maio se ne vanta.

Rispetto alla guerra in Ucraina, l’India si è schierata con la Russia, ha accettato di pagare gli idrocarburi in rubli, rifiuta le sanzioni contro la Russia e importa da essa il 60% dei suoi armamenti; all’assemblea dell’Onu si è opposta alla condanna dell’aggressione russa all’Ucraina e ha votato contro la sospensione di Mosca dal consiglio dei diritti umani. Però nell’estate del 2020 truppe indiane si sono scontrate con truppe cinesi sull’Himalaya e, per contenere Pechino, l’India aderisce a un patto militare navale con Australia, Usa e Giappone. (Per la notizia, fonte: Dario Fabbri - startmag.it).

Il 24 febbraio scorso la Russia ha deciso d’invadere l’Ucraina e perciò Zelensky ha imposto la legge marziale, sospendendo molte leggi ordinarie; i tribunali sono stati messi sotto il controllo dei tribunali militari, poi hanno ordinato che tutti gli uomini, poiché soggetti alla chiamata alle armi, non potevano lasciare il paese.

I servizi di sicurezza hanno cercato di scovare i collaborazionisti interni dei russi, in buona parte, cittadini filorussi, prevedendo per loro l’arresto senza mandato del giudice e senza un avvocato. Già nel 2017, con lo scoppio della guerra nel Donbass, le Nazioni Unite, in un rapporto sui diritti umani in Ucraina, avevano accusato questi servizi segreti di violazione dei diritti umani, sparizioni forzate, violenze sessuali e torture; ora i cosiddetti “collaborazionisti” rischiano da 15 anni di carcere al carcere a vita. Con la scusa della guerra, succede in alcune “democrazie”. (Alessandro Cipolla – money.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 2 maggio 2022)

ITALIA

La Russia è stata accusata d’interferenze nelle elezioni americane, ma lo fanno, con i finanziamenti, tutti i grandi paesi e tutte le lobby; in tutti i paesi, il voto può essere truccato, inoltre, non è caratteristica della “democrazia” perché votavano anche i pirati. I poteri che investono denaro in un partito o in un governo, magari perché hanno contratti in corso, non si rassegnano a perdere le elezioni, perciò, in certi casi, le manipolano; ad esempio, l’Italia lo fece con i plebisciti per l’unità.

Le elezioni assomigliano ai concorsi pubblici, dove i vincitori sono spesso decisi prima dei concorsi, un commissario d’esame mi ha confessato che non vuole più partecipare a queste commissioni perché la lista dei vincitori, scritta su foglio dattiloscritto, gli era stata consegnata prima della prova d’esame. Con la “democrazia” anche le elezioni e il voto sono diventati un rito e una caricatura e la statistiche selezionate o false sono diventate la migliore forma di propaganda, imprimatur religioso e censura storica rappresentano il vero negazionismo del potere.

In cani muovono la coda in cambio di qualche regalo, i giornali, che oggi vendono poche copie, lo fanno quando ricevono denaro da azionisti, pubblicitari, banche, governo, capitalisti e stati esteri, ai quali fanno propaganda. Alla vigilia della prima guerra mondiale, dall’estero arrivò ai giornali italiani un fiume di denaro, per spingerla a entrare  in guerra a fianco della Francia o della Germania. Alla vigilia della seconda guerra mondiale ai giornali francesi arrivò, dall’Italia e dalla Germania, un fiume di denaro, per spingerla a non entrare in  guerra contro la Germania, la quale all’inizio aveva come obiettivo principale della guerra solo la Russia.

Quanto detto per i giornali vale anche per la televisione, per la politica e la massoneria in genere, come fanno i lavoratori subordinati, chi lavora per il denaro, deve servire i suoi padroni o i suoi committenti; la libertà d’informazione, la libertà d’azione e la libertà d’opinione personale non esistono, per l’interesse, i privilegi e la carriera, gli uomini ci rinunciano facilmente, diventando anche guerrafondai e strumenti ciechi di un’occhiuta rapina.

Domenica primo maggio, alle ore 21, nella rete televisiva 4, dovrebbe apparire il ministero degli esteri russo Lavrov, per esporre politica e intenzioni russe sulla guerra in Ucraina; gli esperti della televisione italiana, megafono del governo, sono stati solo capaci di fare propaganda antirussa e filoamericana. Invece Kiev aspetta una visita di Draghi, che dovrebbe servire a rafforzare la mobilitazione alla guerra da parte di governo e popolo ucraino. L’Italia sembra contesa, cioè, a volte, non sembra uno stato fantoccio.

EUROPA

Putin è caduto nella trappola di Biden che desidera la guerra, il quotidiano Il Tempo ha scritto che l’occidente, fornendo le armi all’Ucraina, sta favorendo la guerra, gli Usa gli forniscono anche aiuti in dollari, che a loro non costano niente, ma aumentano il loro debito pubblico; a causa  della guerra in Donbass, nata perché la minoranza russa in rivolta voleva l’indipendenza, la Russia si è posta a suo protettore e perciò è intervenuta militarmente in Ucraina; adesso, nonostante i proclami di pace del papa, la guerra, secondo i desideri di Zelensky, si potrebbe estendere.

Personalmente ritengo che la Russia avrebbe fatto meglio a fare immigrare in Russia tutti russi di Ucraina che lo avessero desiderato, come, in effetti, sta facendo in parte, lasciando al suo destino il paese, anche se questo è ricco di risorse agricole e industriali; però avrebbe dovuto guardarsi dalle provocazioni del bellicoso governo ucraino, spalleggiato dagli Usa e dalla G.B., con l’acquiescenza del governo italiano.

Intanto pare che alcuni paesi, come l’Ungheria, abbiano deciso di pagare il gas russo, oggetto di sanzioni, in rubli, il che, con la maggiore domanda di questa moneta, ne ha favorito la sua rivalutazione. Su questi temi e su altri, come la pandemia, l’UE pare divisa, tuttavia, io ritengo che gli Usa vogliano profittare dell’occasione per debellare la potenza russa, anche con il suo collasso interno, e che l’impero europeo, aizzato da paesi già dominati dalla Russia, voglia estendersi nel Far East russo; è difficile che, da parte russa, non ci siano delle reazioni.

L’Ucraina era la terza potenza nucleare del mondo, con il memorandum di Budapest del 1994 si liberò di queste armi, poi quell’accordo, come accade a tutti i patti tra stati, è stato violato; fino al 1991 possedeva 33 missili ICB, con sette testate nucleari ciascuno, 33 bombardieri nucleari e 1700 testate complessive. Nel 1994 accettò di distruggere le testate e aderì al trattato di non proliferazione, assieme a Kazakistan e Bielorussia.

Il memorandum impegnava Russia, Usa e GB a rispettare la sovranità territoriale dell’Ucraina, a non usare armi nucleari contro di essa e a fornirle assistenza nel caso fosse stata attaccata con armi nucleari. Dopo il colpo di stato a Kiev del 2014, che mise fuori gioco il governo filorusso, la Russia si annetté la Crimea, abitata prevalentemente da russi ed esplose la guerra civile nel Donbass, durata otto anni, abitato prevalentemente da russi che vogliono l’indipendenza.

La Russia, a difesa della minoranza russa, attaccò l’Ucraina e per giustificare le sue azioni, affermò che gli impegni precedenti erano stati presi con un governo ucraino spodestato da un colpo di stato di ucraino, sostenuto dagli Usa, contrario alla Russia. Per la televisione, che alimenta la propaganda, la Russia ha invaso l’Ucraina senza motivazioni morali o di diritto e conduce la guerra peggio degli altri paesi, soprattutto contro civili, prigionieri e quartieri residenziali; comunque, generalmente gli stati, per un motivo o per l’altro, raramente rispettano, per sempre, i patti o trattati internazionali.

Mentre Trump era prudente di fronte alle minacce nucleari del presidente della Corea del nord, Kim Jong-un, Biden sembra indifferente di fronte alle minacce nucleari di Putin. In generale, per la televisione, le cose che non si vedono in Tv non sono mai avvenute, perciò, con la censura, ha omesso di far vedere le tante atrocità commesse da tedeschi e americani nelle guerre precedenti.

Per quanto riguarda le richieste russa di pagamenti del gas in rubli invece che in dollari, è un progetto russo cinese e forse è la causa nascosta di questa guerra e dell’odio americano contro la Russia; il fatto è che gli Usa, con l’abbandono della convertibilità del dollaro in oro, immettono nel mercato dollari con la stampa o con un click, perciò possono essere generosi con l’Ucraina, invece gli altri paesi se li procurano vendendo beni o servizi o comprandoli nel mercato valutario.

E’ probabile che l’UE abbia inteso seguire la stessa strada con il credito da essa concesso ai paesi europei, per la pandemia e la crisi economica e militare vigente; con questa politica si crea denaro virtuale, che non sarà mai convertito e potrà essere anche ripudiato, a danno dei risparmiatori, come fece la Germania nel corso della seconda guerra mondiale; questa politica, inflattiva e di autofinanziamento gratuito, somiglia molto al miracolo di Cristo della moltiplicazione gratuita dei pani e dei pesci.

Lavrov accusa la Nato di aver incoraggiato la politica antirussa di Kiev, afferma che la Russia non è in guerra con la Nato, che questa ha usato l’Ucraina per distruggere la Russia e fa di tutto per impedire il cessate il fuoco; afferma che la Russia desidera un negoziato che porti anche alla revoca delle sanzioni, che la Nato, con le forniture di armi, vuole la durata del conflitto.

Afferma che l’operazione speciale russa in Ucraina non è un’invasione, che la Russia è stata costretta dai residenti russi a riconoscere le repubbliche di Donetsk e Lahansk, che gli Usa e l’UE vogliono combattere la Russia fino all’ultimo ucraino.  Zelensky parla di fosse comuni aperte dai russi e della  deportazione di 500.000 uomini in Russia.

Anche se omesse dalla televisione, le fosse comuni, come i crimini di guerra, ci sono state in tutte le guerre precedenti e le deportazioni potrebbero essere emigrazioni di russi o deportazioni di prigionieri ucraini messi in campi di concentramento; forse Zelensky dovrebbe essere più preciso e meno propagandistico.

La minaccia al privilegio del dollaro da parte della Russia, per essere più accettabile, sarebbe dovuto venire dalla Cina, che oggi ha un potere economico come quello degli Usa; gli stati sovrani hanno una loro moneta e un loro diritto, però nel rinascimento, quelli economicamente più importanti, come Venezia, Firenze e Milano, hanno avuto monete, cioè zecchini, fiorini e ducati, accettate da tutti i paesi; allora le monete non erano fiduciarie o di carta, ma d’oro e d’argento, infatti, le monete d’argento occidentali erano accettate volentieri anche dalla Cina.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 25 Aprile 2022)

EUROPA

Notizie sulla guerra in Ucraina. L’Austria ha affermato che Putin è disposto a collaborare nell’inchiesta sui crimini di guerra in Ucraina.  Come ha fatto Hitler a Stalingrado, Zelensky ha vietato al battaglione Azov di arrendersi. Macron si è dissociato dall’accusa di genocidio rivolta all’esercito russo. La Germania vuole rinviare le sanzioni sul gas russo, indispensabile per il paese.

Draghi, uomo dei mercati come Macron, è oltranzista della guerra, dei rifornimenti di armi all’Ucraina e delle sanzioni alla Russia, ora, poiché, nelle sue azioni, è teleguidato da poteri più alti, sta pensando di dimettersi da capo del governo italiano. Zelensky, idolo della televisione italiana controllata dal Vaticano, che ha cara l’Ucraina cattolica, accusa la Russia di aver deportato 5.000 bambini da Mariupol – Donbass, in Russia; forse sono stati fatti emigrare perché, privati dei genitori, cioè dai russi sono stati messi al riparo dalla guerra.

Nel Mar Nero è stata affondata la nave ammiraglia russa Moskva, dotata di due testate nucleari, che ora giacciono in fondo al mare, forse è stata colpita da due missili antinave americani Neptune partiti dall’Ucraina; il generale Marco Bertolini ha affermato che droni americani controllano il Mar Nero, questi partono da Sigonella in Sicilia, sorvolano Grecia e Bulgaria, ma non la Turchia che si è opposta, e potrebbero aver fornito a Kiev le coordinate necessarie a colpire la nave.

Con questa guerra, i comandanti militari italiani paiono più pacifici del governo italiano; con il coinvolgimento della Nato, l’affondamento della Moskva mette a rischio di rappresaglie anche l’Italia, ma il governo Draghi, cioè il supermario della televisione di propaganda italiana, non se ne preoccupa. Forse, per evitare che la situazione precipiti, per ridurre la tensione, la tesi di Mosca è che la deflagrazione sia stata innescata da un incendio nella santabarbara della nave. Il popolo  italiano, senza sovranità e in maggioranza contro il suo governo, gli è riconoscente. (iltempo.it).

Le stranezze delle sanzioni americane sono date anche dall’uranio che gli Usa ancora importano dalla Russia, questa guerra sembra anche una messa in scena. Per aggirare le sanzioni, la Russia vende anche petrolio a terzi, senza indicare la destinazione, le sue navi scaricano il petrolio in mezzo al mare, su navi più grandi, dove il petrolio è mischiato anche a quello americano e poi è venduto, a prezzi maggiorati, anche all’Europa.

Gli Usa aiutano Zelensky con le armi, la politica e l’intelligence e, fortunatamente, Putin sembra non sia ancora intenzionato a usare l’atomica. La Russia critica i rifornimenti occidentali di armi all’Ucraina e minaccia di bombardare i convogli dei rifornimenti anche nei territori Nato, il che, in teoria, potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Visti i rischi di guerra, in Francia, Le Pen, come fece De Gaulle, vuole uscire dal comando integrato della Nato e vuole l’India al consiglio di sicurezza dell’ONU e non la Germania; invece Macron, da europeista integralista, per la difesa europea, chiede un consiglio di sicurezza europeo. Il governo italiano non eccepisce perché è senza autonomia e dipende da Vaticano, Nato e UE, cioè non dagli italiani, Letta è stato nominato guardiano dell’europeismo.

Si difende la sovranità dell’Ucraina e quella dell’Italia no, la richiesta di autodeterminazione da parte di minoranze russe ha spinto alla guerra la Russia, ma l’autodeterminazione non vale per tutte le minoranze, perciò la televisione afferma che l’aggressione russa non ha motivazioni. Di Maio ha garantito per l’Italia la neutralità dell’Ucraina, per cui se l’Ucraina entra nella Nato, risponde l’Italia, però l’Italia potrebbe non rispettare l’accordo; Putin ha proposto trattative di pace, ma la Nato non ha risposto; con varie motivazioni o pretesti, Zelensky minaccia la guerra a oltranza contro la Russia.

ITALIA

Negli ultimi tre anni, il SSN ha perso 21.000 medici, per pensionamento, morte o dimissioni, spesso i medici cambiano datore di lavoro per passare negli ospedali e nei poliambulatori privati, che spesso, come accade in Usa, fanno capo alla chiesa cattolica; per ragioni economiche, solo il 65% dei nuovi medici è attratto dalla sanità pubblica, perciò, una volta divenuti esperti nel settore pubblico, passano a quello privato.

Accade ciò anche se, con una forzatura, potevano esercitare prestazioni private anche nelle strutture pubbliche; da notare che, per contratto, nell’industria i lavoratori specializzati dimissionari, per impedire la concorrenza sleale, per alcuni anni non possono mettersi in proprio con una loro società; la chiesa, incurante dei bisogni della gente, poiché controlla anche la legislazione, non farebbe mai passare una legge del genere per i medici. Malgrado questi fatti, il papa ha sentenziato che per gli italiani è una fortuna avere una sanità pubblica gratuita che, peraltro non è gratuita, perché costa agli italiani in imposte, contributi, farmaci, ticket e prestazioni private complementari, come quelle dentistiche, che non costano poco.

Le multinazionali e le banche internazionali guadagnano molto, perché hanno sede, con il benestare dello stato, nei paradisi fiscali, risparmiando così molte tasse, però guadagnano anche con le armi, con la speculazione finanziaria e con la sanità privata; nelle banche e nella sanità è massicciamente presente la chiesa cattolica, che generalmente opera attraverso prestanomi o grandi soci di facciata.

Le assicurazioni private, legate a banche, coprono sanità e polizze vita per le pensioni, le seconde guadagnano più delle prime, soprattutto all’inizio della loro attività, quando riscuotono e non pagano mai, ma accantonano la raccolta per le pensioni in fondi di riserva, però alcune assicurazioni americane, a danno dei pensionati, sono fallite ugualmente. Nei primi anni di attività, l’assicurazione ha molta liquidità, con la quale può speculare in borsa, dopo quegli anni la gestione dovrebbe essere in equilibrio con le spese, se non accade, guerre, inflazione e morte dei beneficiari servono a resettare la situazione  economica e finanziaria, a vantaggio dell’assicurazione.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 18 aprile 2022)

EUROPA

La Russia si è fatta protettrice di slavi e ortodossi, opponendosi prima a Roma papale e poi a Costantinopoli ortodossa, ma dominata dai turchi islamici. Mentre la Spagna si è emancipata dalla chiesa cattolica, con i suoi governi controllati, l’Italia desidera ancora essere uno stato estero-dipendente, anche dalla Chiesa, che ora, controllando informazione e governo, con la collaborazione di Nato e UE, possiede l’Italia intera. Con la scusa dell’Ucraina, la guerra dell’occidente alla Russia mira alla sua espansione, anche per l’espansione del cattolicesimo romano, che ha provato tante volta ad arrivare a Mosca, mentre i russi non hanno mai invitato il papa, però potrebbe far visita all’Ucraina che è legata a Roma e non alla chiesa ortodossa russa.

Nella piazza di Amsterdam, per accordi, si decide il prezzo del gas, che cresce, la politica italiana chiede un tetto al prezzo del gas al consumo, ma l’UE non risponde; stranamente, per affrontare il probabile blocco delle forniture, le quantità importate salgono e la Russia fornisce il gas anche con lo sconto; in questo quadro, la speculazione e i contratti a termine ne guadagnano e i prezzi spot a proti aumentano, a vantaggio degli speculatori. Con la paura di carenza di idrocarburi, i vecchi contratti a termine sono a prezzi più bassi, quelli nuovi si fanno a prezzi in  rialzo, mentre l’energia alternativa è messa la sordina.

Il Financial Times riporta che l’istituto tedesco Kiel ha rilevato che la guerra in Ucraina ha provocato una caduta del commercio globale del 2,8%, un calo delle esportazioni UE del 5,6%, per gli Usa del 3,4% e per la Cina dello 0,9%; mentre la televisione sostiene le sanzioni che, assieme alla pandemia e alla guerra, hanno favorito la recessione, ora la situazione potrebbe aggravarsi con l’embargo del gas e del petrolio russo, sollecitati da Kerensky, che si sente spalleggiato da USA e UE.

Pechino, ha negato che l’azione militare di Putin sia l’invasione dell’Ucraina e ha definito illegali le sanzioni occidentali, intanto aumenta il commercio tra Cina e Russia; l’anno scorso l’interscambio è aumentato del 35,8% e a marzo di quest’anno del 12% rispetto a marzo dell’anno scorso; quindi il paventato danno economico per la Russia, dovuto alla guerra e alle sanzioni, pare che sia limitato, invece è consistente quello subito dall’Europa occidentale. I governi dell’UE e dell’Italia sono proprio bravi!

Senza fare polemiche a favore o contro le centrali nucleari, vista la situazione energetica italiana, ricordo che la centrale nucleare di Krsko in Slovenia, distante 100 km dal confine italiano e 130 da Trieste, è l’unica centrale costruita in Europa occidentale a elevato rischio simico; infatti, nella zona sono presenti tre faglie attive, questa centrale manca anche di un deposito per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; è stata messa in funzione nel 1983, avrebbe dovuto essere chiusa nel 2023, cioè dopo 40 anni, ma il governo sloveno ne ha prolungata la vita  al 2043 e ha previsto anche il suo raddoppio.

Mentre il governo italiano, sempre timoroso verso stati ufficialmente “amici”, ufficialmente ambientalista, è rimasto passivo, l’Austria si è opposta alle intenzioni slovene. La situazione assurda è che l’Italia, dopo aver rinunciato con referendum alle proprie centrali nucleari, chiudendo anche quelle in servizio ed efficienti, ora è esposta ai rischi nucleari derivanti da centrali straniere, vicine al confine italiano e non ha niente da eccepire.

La Nato si augurava che Putin cadesse con un colpo di stato, ma in Russia il suo tasso di gradimento è salito all’83%; invece un sondaggio americano afferma che il 55% degli americani disapprova l’operato di Biden nella guerra Ucraina, il 69% è contrario alla sua politica economica e la sua popolarità è al 42%, ma i sondaggi e le statistiche possono essere anche falsi e propaganda.

L’interesse degli Usa che il conflitto in Ucraina protragga e si estenda, perché vuole destabilizzare la Russia. Però, mentre la nostra televisione ha anticipato che Putin potrebbe essere messo fuori dal suo governo, tifando anche per un colpo di stato russo, pare che in Russia Putin sia salito di preferenze; il paese, anche se la sua borsa perde, non soffre per le sanzioni e continua a esportare gas, petrolio e grano, anche più di prima e senza aumenti di prezzo, anche in Europa occidentale.

Il commissario europeo, lo spagnolo Borrell, ha stabilito quali armi i 27 paesi dell’UE devono consegnare a Kiev (con quale diritto democratico?), il parlamento italiano non ha niente da eccepire, comunque, le armi inviate dall’Italia, con un segreto di stato, non sono state comunicate dal governo europeista italiano agli italiani; Borrell, Biden, Zelensky, Johnson, Draghi, Di Maio e il segretario generale della Nato, Stoltenberg, con le loro dichiarazioni di fuoco, sembra che vogliano la guerra generale e disgregare la Russia. Eppure, la costituzione italiana ripudia la guerra e la Nato, secondo il suo statuto, può accettare solo guerre difensive e la Russia, fino a ora, non ha attaccato i paesi Nato, ma con le provocazioni della Nato, potrebbe cambiare politica.

L’UE invita armi all’Ucraina perché le sanzioni, difese dalla televisione, hanno  fatto danni a tutti, soprattutto all’Europa, anche se ne ha tratto vantaggio la speculazione. Putin rimprovera alla Nato di espandersi a spese della Russia e di lavorare per una guerra generale; ora UE e USA  vogliono fare entrare anche Finlandia e Svezia nella Nato e l’UE si espande nel Far East russo. Poiché la Cina si accosta alla Russia e arma la Serbia filorussa, già mortificata dai bombardamenti della Nato, i pericoli di un conflitto generale aumentano. Da ricordare che Pio XII aveva protetto il governo fascista di Pavelic in Croazia e non impedì che i frati francescani, che gestivano i campi di concentramento croati, senza risonanza dell’informazione, massacrassero quasi un milione di serbi; la Croazia cattolica è stata la testa di ponte della violenta penetrazione cattolica nel mondo ortodosso.

Lavrov vuole un accordo per il cessate il fuoco e la pace e ribadisce che UE e USA vogliono eliminare la Russia. Come l’Italia, anche gli Usa sono in profonda crisi di sistema, e i cittadini sono lontani dal loro governo; da parte degli Usa, minacciare la Cina è stata una pessima idea, la guerra si poteva evitare con l’autonomia al Donbass, ma a Biden, che è un violento debole di fisico, è andata bene così, poi Nato e Ue, per disciplina, si sono accodate.

In Ucraina, gli abusi dei neonazisti del battaglione Azov hanno colpito la popolazione russa e i dissidenti e hanno conculcato le libertà politiche ed elettorali, perciò definiscono la vera faccia del regime ucraino, non messa in evidenza dalla televisione che ha sottolineato solo le atrocità russe contro civili, mai evidenziate dalla televisione per le precedenti guerre americane e della Nato.

Comunque in Ucraina, con la guerra, ci si aspetta una grave recessione e per l’Italia non va meglio, i fornitori nordafricani di gas e petrolio all’Italia, dipendono dalle forniture russe di grano, perciò la Russia, che è stata sempre economicamente vicina all’Italia, potrebbe bloccare i rifornimenti di grano all’Italia. Come in Italia, in Francia, alle recenti elezioni presidenziali, sono scomparsi socialisti e popolari e destra e sinistra sono concetti ormai superati, la politica semina confusione e la televisione italiana fa propaganda alla chiesa, al governo e ai partiti, in funzione europeista e atlantica.

USA e UE si fanno beffe degli italiani, perché sono alleati del Vaticano al quale hanno garantito l’unità dell’Italia sotto il Vaticano, in cambio della sua appartenenza a Nato e UE; è accaduta nella storia d’Italia prima dell’unità e poi dopo l’unità. La Meloni non si è associata al successo di Le Pen, perché si è legata a Berlusconi che è europeista e favorevole a Macron, come il governo italiano e l’UE. Mentre in Italia non si riesce a fare vere riforme, Londra, già definita perdente dalla politica italiana, a causa della Brexit, propone la settimana corta lavorativa di quattro giorni, vuole aprire sette nuove centrali  nucleari e l’economia inglese, anche con Covid e guerra ucraina, va a  gonfie vele, mentre il governo italiano è sempre impantanato.

Con la guerra in Ucraina, alcuni politici zelanti si sono incondizionatamente appoggiati all’UE, perciò, se l’Italia si spaccasse, Di Maio, che è giovane e perciò ha tanta strada davanti a se, potrebbe diventare, con un riconoscimento, viceré di Napoli; intanto aspettiamo che la magistratura faccia luce sulle speculazioni economiche della politica legate alla pandemia. Il governo occulto controlla governi apparenti e informazione, le sue vocazioni principali sono propaganda, negazionismo e discriminazione; checché ne dica la costituzione, il potere è un grande inganno.

Il negazionismo è un reato d’opinione e perciò non dovrebbe esistere, perché tutti sanno quello che è successo agli ebrei e questi sono in grado di difendersi da soli, anche senza codice penale; invece stato e religione, con il negazionismo, cioè con la censura, negano verità storiche. Con la discriminazione, il potere premia i suoi servitori più accomodanti, concedendo loro favori e privilegi, con ciò viola i principi d’eguaglianza garantiti dalla costituzione.

Si dice che Russia e Cina, con l’informazione, vogliano influenzare le elezioni presidenziali francesi, del resto, la Francia e gli Usa condizionano la politica del governo italiano, gli Usa hanno accusato la Russia d’influenzare le elezioni presidenziali americane e i papi hanno influenzato e sono stati influenzati dalle potenze nelle loro scelte politiche e nelle elezioni di papi e re, basta conoscere solo un po’ di storia. Si vuole mantenere il popolo nell’ignoranza di questi fatti perché lo si ritiene fatto di bambini, ancora oggi, la sovranità del popolo è una chimera! Kiev ricerca 100 traditori della patria, tra politici, poliziotti, giornalisti e autonomisti del Donbass, per la televisione, l’Ucraina è sempre un  paese democratico, fatto martire dai russi.

Gi Usa stanno facendo una guerra per procura alla Russia utilizzando gli ucraini, quindi sono responsabili anche dei loro sacrifici, mentre Zelensky è il solo responsabile della sua politica verso i suoi cittadini, anche se è diventato strumento degli Usa. Biden vuole umiliare la Russia, far cadere Putin, rinsaldare la Nato in funzione anticinese, azzoppare l’economia europea e ridurre la sovranità europea e l’autonomia militare europea dalla Nato.

Biden, usando Zelensky, vuole il mondo diviso in due blocchi e vuole mandare un avvertimento alla Cina, riguardante le future azioni militari americane a difesa di Taiwan; finché Biden sarà vivo, attorniato dai suoi tirapiedi dei governi europei e dell’informazione  occidentale, il mondo non troverà mai la pace. Le cose vanno così perché, nelle false democrazie, politica e informazione non sono al servizio dei cittadini; ad ogni proposta riguardante la società, un politico era abituato a chiedere:”E tu cosa ci guadagni?

RUSSIA

Mentre Zelensky non fa altre che lanciare appelli infuocati contro la Russia, rimbalzati dalla televisione, Il 24/2/22 Putin ha rivolto un discorso alla federazione, affermando che l’operazione speciale in Ucraina è servita a garantire la sicurezza della Russia e ha accusato gli Usa di volere l’espansione della Nato a spese della Russia, con atteggiamento sprezzante verso il governo russo.

Con il crollo, negli anni novanta, dell’Unione sovietica, senza sanzione da parte del consiglio di sicurezza dell’ONU e senza che l’informazione dedicasse adeguata attenzione, la Nato ha condotto sanguinosi bombardamenti contro Belgrado e la Serbia, bombardando città, civili e infrastrutture, poi è stata la volta di Irak, Libia e Siria, il che ha favorito terrorismo internazionale, guerra civile ed esodi migratori verso l’Europa.

La guerra in Irak fu condotta con la motivazione di voler distruggere armi chimiche che non furono trovate; caduta l’URSS, la Nato aveva promesso di non espandersi a est, la parola non fu mantenuta e Usa e satelliti europei hanno continuato con la politica della loro espansione all’est. Negli anni 2000 la Nato ha sostenuto il separatismo della Russia meridionale e il terrorismo del Caucaso, nel 2021 la Russia ha proposto un accordo con la Nato per la sicurezza in Europa e per bloccare l’espansione della Nato a est, ma è stato respinto.

Anche negli anni quaranta l’URSS aveva cercato, con un accordo, di prevenire l’aggressione di Hitler, ma fu inutile, nonostante il trattato di non aggressione con la Germania, questa il 22.6.41 attaccò la Russa; ancora oggi, chi vuole il dominio del mondo, afferma che la Russia è il nemico. La Russia ha rinunciato volontariamente a tanti suoi territori e nel 1990 ha sciolto il patto di Varsavia, ma non può accettare la crescente minaccia ai suoi confini, la Nato è diventata uno strumento della politica americana ed è nemica della Russia.

Si minacciano gli interessi russi, la sua sovranità e l’esistenza dello stato russo, dopo un colpo di stato contro il governo ucraino amico della Russia, dal 2014, per otto anni, si è combattuto nel Donbass da parte di nazionalisti antirussi appoggiati dagli Usa; replicando quello accaduto nei Balcani, in Serbia; mentre la Croazia era sostenuta dalla Germania e dal Vaticano, che in precedenza aveva sostenuto finanziariamente anche Solidarnosh in Polonia.

La Russia ha dovuto riconoscere le repubbliche autonome del Donbass, è consapevole del fatto che i nazionalisti ucraini non avrebbero accettato l’unione alla Russia, la quale però ha rispettato la sovranità e l’indipendenza del Kazakistan; ora deve fronteggiare le minacce che arrivano dall’Ucraina, mentre le repubbliche popolari del Donbass, vista la guerra civile in atto, si sono rivolte alla Russia per un aiuto.

Ai sensi dell’art. 51 della carta dell’ONU e dei trattati di amicizia del 22/2/22 con le repubbliche del Donbass, la Russia ha deciso l’operazione speciale per l’Ucraina, per la smilitarizzazione, denazificazione e neutralizzazione del paese; senza voler occupare tutto il paese, perché ossequiosa dell’art.1 della carta delle Nazioni Unite, che riconosce il diritto all’autodeterminazione dei popoli della Russia, che è uno stato plurietnico e plurinazionale, ma riconosce all’Ucraina e agli altri popoli il diritto alla libertà di scegliere il proprio futuro.

La Nato ha il progetto di usare l’Ucraina contro la Russia, però i militari ucraini hanno giurato fedeltà all’Ucraina e non alla giunta militare che li governa, messo su dagli Usa con un colpo di stato; finita la guerra, i militari ucraini che non hanno commesso crimini particolari, potranno tornare alle loro famiglie; contro l’impero della menzogna e della propaganda, la forza sta nella giustizia e nella verità, il destino della Russia è in mano al suo popolo multinazionale.

In Italia gli ex comunisti sono diventati filoamericani, invece gli italiani accusati, secondo un sondaggio, di essere filorussi, sono solo contro la propaganda della televisione e contro la politica del governo, sia riguardo al Covid, che all’Ucraina e alle grandi riforme. Mussolini ha rovinato l’Italia, prima l’ha consegnato al Vaticano poi, con la sconfitta militare, l’ha consegnata agli Usa, perciò i governi italiani sono soggetti a Vaticano, Usa e UE; l’Italia non è sovrana.

La Francia è un paese alleato degli Usa, ma è più autonomo dell’Italia, che fornisce ascari agli americani; però, vista la situazione, Le Pen vuole uscire dal patto integrato Nato e  vuole ritornare alla sua precedente autonomia, perché gli Usa mettono a repentaglio la pace e la sua sicurezza; vuole recuperare la precedente sovranità francese, invece la Meloni, ossequiosa verso papisti, americanisti ed europeisti, non è di questo parere (E Fratelli d’Italia?).

Per addestrare le truppe ucraine, forze speciali inglesi, dopo aver fornito armi importanti, sono a Kiev, perciò Mosca ha vietato l’ingresso in Russia a Johnson; navi militari russe sono nel Mediterraneo e i porti italiani sono stati chiusi alle navi russe; l’Arabia Saudita, alleata degli Usa, sta rafforzando le sue relazioni commerciali con la Russia. Probabilmente la Russia non è troppo democratica, ma io non riconosco come “democratici” i paesi che si definiscono tali, forse  ho un’opinione personale sul concetto di “democrazia”, come accade ad altri.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 11 aprile 2022)

EUROPA

Il presidente Biden, per difendere la supremazia americana in occidente e nel mondo, si è accostato alla Germania, della quale ora favorisce il riarmo, invece questa si allontana dalla Russia che la riforniva di gas, la cui importazione però non  è ancora stata bloccata e il prezzo in Germania dell’elettricità, misteri dell’economia, costa meno che in Italia. La Germania si allontana dalla Francia e ordina gli aerei F35 americani, abbandonando il progetto di una caccia franco-tedesco.

Il governo italiano governa a dispetto degli italiani, cioè è irremovibile, fanatico europeista e oltranzista della guerra; mentre il governo italiano è passivo e telediretto e in attesa degli ordini della Trinità, cioè di Vaticano, Nato e UE, secondo Pechino, la Nato non è uno strumento di difesa ma serve per l’espansione americana, e per la Germania, potrebbe essere utile all’espansione graduale dell’impero europeo nel Far East dell’Europa, a spese della Russia. Mentre la Cina minaccia d’invasione Taiwan, protetta dagli Usa e dal Giappone, in Ucraina gli Usa, sostenuti dal presidente ucraino, hanno sviluppato armi biochimiche e batteriologiche che, assieme alle altre armi, puntano a destabilizzare e disintegrare la Russia.

Con la propaganda, la televisione, che non serve più a informare, ma a nascondere i fatti e a falsificare, asseconda questi progetti e fa profitto della sua informazione, per conseguenza, i rischi di una guerra generale aumentano; per Biden, la guerra servirà a eliminare tutti i competitori politici ed economici, degli Usa, inclusi i suoi alleati. Il procuratore svizzero Carla Del Ponte ha chiesto alla corte penale internazionale dell’Aia di emettere mandato d’arresto internazionale nei confronti di Putin, per crimini di guerra commessi dai soldati russi contro i civili ucraini a Mariupol e Bucha, anche se, finché questo rimarrà in Russia e al suo posto, sarà difficile arrestarlo.

Il sottosegretario ONU, Rosemary Di Carlo, ha affermato che in Ucraina ci sono state violenze sessuali anche da parte ucraina, a causa dell’intransigenza di Zelensky, i negoziati per la pace sono in stallo e Biden, con le parole e gli atti, cioè gli aiuti all’Ucraina, innalza il livello dello scontro. La Russia parla di propaganda e di fake news dei media occidentali, perché le stesse cose addebitate ai russi sono successe anche nella seconda guerra mondiale, anche in Ucraina, Germania e Russia e in altre guerre successive di tutto il mondo.

Il procuratore Del Ponte, per emettere mandato d’arresto internazionale, ha invitato il procuratore  generale della corte penale internazionale dell’Aia, Karim Khan, a cercare le prove a carico di Putin; però al trattato di Roma, che ha reso possibile incriminare Putin davanti alla corte penale internazionale dell’Aia per crimini di guerra contro civili, non hanno aderito Usa, Russia e Ucraina, perciò, a giudicare Putin, potrebbe essere l’ONU, ma la Russia vi ha il potere di veto. All’Aia è anche iniziato il processo, per crimini di guerra commessi nel Darfur – Sudan, dal 2004-2006, tra gli imputati c’è un ministro e il presidente Omar Al Bashir.

L’occidente rimprovera alla Russia mancanza di libertà, di diritti dell’uomo, di democrazia e dello stato di diritto, se lo stato, che è il vero negazionista, avesse voluto insegnare la storia senza censure e reticenze, ne avremmo lette delle cose interessanti. In passato, nei processi celebrati in Vaticano, gli imputati potevano incontrare i propri difensori solo dopo essersi riconosciuti colpevoli, perciò il tribunale del papa fu accusato di non rispettare i diritti dell’uomo; nel 1973 il segretario di stato vaticano replicò che nessun tribunale vaticano era tenuto a rispettare tali diritti, non ratificati dal Vaticano. Su sollecitazione dell’esagitato Zelensky, oggi si chiede alla corte penale internazionale dell’Aia di condannare la Russia per crimini di guerra, anche se questa non ha mai aderito al relativo trattato.

Putin è anche accusato di genocidio ma, secondo me, un genocidio delle truppe russe dovrebbe avere portata più estesa di quella intravista, cioè non dovrebbe avere una portata limitata, purtroppo in guerra si sono commesse tante atrocità e le ragioni per le guerre sono state spesso anche pretestuose; sembra tutto così grottesco, ma merita l’attenzione della televisione e della propaganda. In generale, la legge penale dispone per il futuro e perciò crimini analoghi non possono essere addebitati a fatti antecedenti la nuova formulazione del relativo diritto, però io rimango perplesso e rilevo che crimini passati di guerra sono stati addebitati, con molti anni di ritardo, grazie a norme imprescrittibili; è successo con l’olocausto e con i crimini  nazisti.

Zelensky e non Putin è il vero pericolo per la pace mondiale, anche se è osannato da televisione e politica nostrane, i morti civili di Bucha sono propaganda utile a bloccare i colloqui di pace, Zelensky vuole alimentare e allargare la guerra; intanto l’Italia, come altri paesi europei, su impulso americano, ha respinto trenta diplomatici russi e Zelensky chiede un’altra Norimberga contro i crimini di guerra russi e l’espulsione della Russia dall’ONU; la Svizzera invita alla calma e ha delle riserve sulle sanzioni, Zelensky al quale tutto è dovuto, non è soddisfatto delle forniture militari italiane, che non dovevano essere fatte perché alimentano la guerra.

Il giornalista italiano Tony Capuozzo, che ha esperienze di guerra, critica la messinscena dei morti civili disseminati sulle strade di Bucha, che non c’erano quando i russi abbandonarono la città. In Germania Scholz si è opposto all’embargo al gas russo, la Germania si era opposta all’ingresso di Kiev nella Nato e Francia e Germania avevano invitato Putin a evitare uno scontro aperto. Scholz aveva proposto a Zelensky di rinunciare all’ingresso nella Nato e di accettare la neutralità, ma questo rifiutò, l’accordo sarebbe stato siglato da Putin e Biden, poi la Cia avvertì Kiev dell’attacco russo. Zelensky critica la mancata copertura aerea della Nato che avrebbe portato alla guerra generale, l’accordo proposto da Scholz avrebbe anche previsto la rinuncia nucleare di Kiev, la sua neutralità, il divieto di basi militari straniere e l’impegno a non ospitare missili offensivi, con garanzie offerte dalla Nato.

Anche se la minoranza russa dell’Ucraina meritava l’autodeterminazione, anche gli stati “democratici” la negano, l’Ucraina si è opposta e, stranamente, la televisione italiana non trova ragioni per l’aggressione russa e gli otto anni di guerra nel Donbass che vuole l’indipendenza? Per evitare la guerra, forse alla Russia conveniva far emigrare la minoranza russa in Russia, che ha tanta terra. Storicamente, le minoranze secedono perché non hanno gli stessi diritti religiosi, linguistici e di carriera, infatti, la carriera dirigenziale (mai accennata) e le concessioni importanti sono state sempre riservate solo al gruppo etnico o al partito dominante, com’è accaduto in Italia dall’unità a oggi, che non hanno sempre espresso le persone migliori; adesso, con il gaudio di Biden  e di Draghi, la guerra continuerà.

Processi come questi, che non finiscono mai, sono importanti per il lavoro degli avvocati, che hanno famiglie, e per i giudici che difendono il loro ruolo, generalmente non raggiungono mai niente di concreto, mentre gli attori importanti fanno in  tempo a morire di vecchiaia, sembra che Putin abbia anche un tumore alla tiroide e il Parkinson, ma forse è propaganda. Comunque Putin ha denunciato una disparità di trattamento rispetto alle recenti guerre condotte dagli americani, si spesa che il tribunale penale internazionale dell’Aia ci chiarisca almeno questo punto 

In Italia, con la pandemia, la televisione aveva affermato che la vita, garantita dai vaccini, valeva più della libertà, compressa dalla riduzione dalla libertà di circolazione voluta dal governo; oggi afferma che la libertà reclamata dagli ucraini, vale più della vita da loro sacrificata con la guerra. In realtà, per i poveri, vale più il pane e la pace che la “democrazia”, che è assai truffaldina e spesso non si discosta dalla tirannide.

Il segretario della Nato, Stoltenberg, che è un altro oltranzista della guerra, ha affermato che la guerra, a causa dell’intransigenza di Putin, (per me secondo il desiderio di Biden) potrebbe durare anni e potrebbe entrare in guerra anche la Bielorussia; invece Orban afferma che Putin è disponibile alla pace, ma a certe condizioni, cioè quelle di neutralità dell’Ucraina che Zelensky non accetta. Per Biden, l’Ucraina può vincere la guerra con la Russia (sembra un  incoraggiamento a continuare la guerra) e Zelensky chiede maggiori sanzioni.

USA

Il Tesoro americano ha sospeso il pagamento degli interessi in dollari delle obbligazioni russe, perciò le riserve in valuta estera detenute dalla banca centrale russa, presso le banche americane, sono congelate e i creditori, anche europei, corrono il rischio di essere privati di queste risorse. Lo scopo ufficiale e pretestuoso di questa sanzione, è quello di privare la Russia di risorse utili a  sostenere il suo sforzo bellico, così, se la Russia non effettuerà questi pagamenti in dollari o li pagherà in rubli, le sarà chiuso l’accesso al mercato internazionale, con danni al mercato mondiale, cioè al liberismo.

Draghi, stanco del governo (ma anche lui ha deluso), vorrebbe il voto a giugno, nella guerra finanziaria a Putin ha assunto il ruolo di protagonista, proponendo sanzioni sempre più pesanti,  però è anche disposto a inviare armi e a rinunciare al gas, ma la Germania è più cauta, gli italiani amanti della pace e del disarmo che, secondo i sondaggi,  sono tanti,  sperano a una vittoria di Le Pen in Francia. Gli Usa temono soprattutto che yuan, euro, yen rublo e altre valute, diano un colpo mortale alla posizione privilegiata del dollaro nei rapporti economici internazionali.

Però la Russia non è in pericolo di fallimento, perché ha disponibilità liquide in altri paesi, capaci di sostituire i mercati occidentali, anche per collocarvi le sue materie prime, anche se, purtroppo, la sostituzione dei paesi di destinazione, richiederà un po’ di tempo. Intanto si rafforza il legame finanziario, commerciale e militare tra Russia, India e Cina, mentre  l’Europa e soprattutto l’Italia, appiattita sulla questa politica americana, soffrirà per questa situazione, colpa del suo governo telediretto dall’estero.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 4 aprile 2022)

EUROPA

Il figlio del presidente americano, Hunter Biden, ha favorito il finanziamento di un laboratorio di armi batteriologiche, capaci di favorire epidemie, in Ucraina (qualche cosa di simile gli Usa e la Francia l’hanno fatto anche in Cina, prima della pandemia Covid), tramite il suo fondo d’investimento Rosemont Seneca Technology Partners; garantendo milioni di dollari di finanziamenti all’azienda californiana Metabiola che poi Hunter Biden in parte indirizzò alla società di ricerca ucraina Burisma.

La società californiana Rosemont investì 500.000 dollari per la ricerca di agenti patogeni e altri milioni furono versati da Goldman Sachs, poi questi investitori si rivolsero ai laboratori ucraini; gli Usa garantirono a Metabiola 24 milioni di dollari, dei quali 307.000 andarono ai progetti di ricerca ucraini.  Il figlio di Biden divenne  membro del Consigli d’amministrazione della società ucraina Burisma, il ministero della difesa russo  ha prove del finanziamento americano per la messa a punto di agenti patogeni in Ucraina; Hunter  aveva anche ricevuto 3,8 milioni di dollari da una compagnia privata cinese per contratti di consulenza in materia.

Con la speculazione, il dollaro e  le armi, di tutti tipi, perché gli stati non rispettano le proibizioni e i trattati, gli Usa cercano di aiutare la loro bilancia commerciale, colpendo anche l’Europa; i governi italiani sono telediretti da Vaticano, Nato e UE e sono serviti dal megafono televisivo, Biden, che sembra un funambulo, commette gaffe e insulta Putin, definito da lui e da altri pazzo e macellaio, uno psicologo ha affermato che Putin, all’apparenza, non è pazzo, ma da alcune fonti si afferma che abbia il tumore alla tiroide.

Biden ha affermato che l’Italia è un laboratorio sperimentale dei mercati  e, successivamente, che l’Italia ha inventato una nuova forma di democrazia, effettivamente, in questo caso bisogna dargli ragione. Recentemente Biden ha anche accennato al Nuovo Ordine Mondiale, a volte sembra confessarsi e dire quello che pensa o che altri pensano, però se lo fanno i comuni italiani, dalla televisione  sono definiti complottisti.

L’Italia è il paese che ha più bisogno di tutori esteri, inoltre sembra che americani e italiani rimpiangano Trump perché giudicano Biden inadeguato, eppure questo, diversamente da Trump, è stato fermamente sostenuto dalla nostra televisione. Il PD è il partito più filoamericano d’Italia e d’Europa e la televisione italiana s’ispira a esso; Draghi ha affermato che le sanzioni contro la Russia hanno funzionato. Che fortuna per gli italiani!

A proposito dei crimini di guerra russi che, secondo la televisione nostrana, avrebbero bombardato soprattutto civili, le loro abitazioni e le loro città, si afferma che è un crimine mai successo in passato e si aggiunge che crimini così non si sono mai visti in Europa, dalla fine della seconda guerra mondiale (e la Serbia?). Però abbiamo anche appreso che soldati ucraini hanno gambizzato prigionieri russi e la televisione non ha parlato di questo crimine di guerra.

Il presidente ucraino Zelensky fa propaganda alla guerra e chiede sempre armi all’occidente e, poiché non ha voluto riconoscere le autonomie locali, alimentando di riflesso la guerra, da un certo punto di vista, potrebbe anche essere accusato di essere un guerrafondaio. Il comando militare ucraino ha requisito un immobile civile al confine orientale, i russi l’hanno bombardato e i russi sloggiati sono stati costretti dagli ucraini a emigrare in Russia. La notizia è stata sottaciuta dai telegiornali della televisione, che di solito parla solo di profughi ucraini fuggiti e ospitati in occidente.

L’Ucraina si comporta come gli altri stati che, conquistato in passato un territorio con gli abitanti, si rifiutano di concedere indipendenza o autonomia alle relative minoranze. Chi avrebbe il coraggio di chiedere alla Francia di rinunciare alla Corsica che chiede maggiore autonomia? Gli stati non sono tutti uguali e, in particolare, l’Italia è un protettorato internazionale.

Nella guerra in Ucraina c’è un uso distorto di corrispondenti di guerra pagati bene, nel senso che questi devono fare comunicazioni accettate dalla propaganda ucraina, pena l’espulsione. Tra le novità dalla Russia, come risposta alle sanzioni e alle minacce americane, il governo russo, a pagamento delle proprie esportazioni, ha richiesto solo rubli e poi ha ancorato questa moneta all’oro; il che spiazza ulteriormente la posizione privilegiata del dollaro, cioè è un attacco al dollaro, forse concordato con la Cina che aveva un progetto analogo. Gentiloni ha protestato affermando che il contratto non prevede il pagamento del gas in rubli e la UE ha ordinato alle imprese europee di non pagare il gas in  rubli.

Trump rimproverava alla Russia interferenze nelle elezioni presidenziali americane, cosa che fanno generalmente tutte le potenze, lo hanno fatto anche con l’elezione del papa, sembra la favola del lupo e dell’agnello; lo scopo è avere presidenti amici come Mattarella; sembra che dietro il rovesciamento del presidente ucraino filorusso Yanukovich ci fosse la mano degli Usa. Cioè, le accuse di Biden alla Russia sono pretestuose. 

Gli accordi di Minsk del 2015 prevedevano la fine della guerra civile autonomistica nel Donbass, ma non sono stati rispettati, con l’espansione dell’UE sono nate nuove domande autonomistiche in Catalogna e in Corsica, ma la televisione, per rispetto verso la Francia, ha parlato poco di quelle nate in Corsica, forse perché non sono esplose in una rivolta violenta armata. 

L’UE vorrebbe distribuire i rifugiati ucraini tra i 27 paesi dell’unione, ha concesso la protezione, per un anno, a questi profughi di guerra, protezione non accordata agli altri profughi di guerra, spesso di colore diverso, arrivati in Italia, che però erano sollecitati dal papa. Per i profughi ucraini il governo italiani ha disposto, a vantaggio di chi li ospita, il pagamento di 300 euro al mese (150 per i minori), per tre mesi.

L’UE progetta il riarmo e un esercito comune ma, per fronteggiare l’epidemia, non ha ritenuto importante una politica comune e uniforme degli stati dell’Unione.  Il professor Orsini, dell’Università Luiss di Roma, ha accusato l’UE di passività nella guerra in Ucraina, cioè tutte le iniziative di pace e di guerra sono in mano agli americani, (l’Italia ha la stessa passività verso l’UE) e ha detto che, nella sicurezza, l’Ucraina sta alla Russia come Canada o Messico stanno agli Usa perciò, se il Canada o il Messico si alleassero alla Russia, gli Usa li attaccherebbero. Dalla fine della seconda guerra mondiale, le fiammate di guerra non si erano mai spente nel mondo, ma forse solo in Europa occidentale.

Per quanto riguarda le sanzioni alla Russia e alla Cina, l’Italia riceve ancora gas dalla Russia, il cui prezzo però aumenta, e le carte di credito Visa e Mastercard continuano a funzionare in Russia; come dire che, per il momento, le minacce americane fanno bene soprattutto alla speculazione. Intanto l’alleanza tra Russia e Cina pare che si stia rinsaldando, la riforma monetaria di Putin, coinvolgendo la Cina, potrebbe funzionare, con danni monetari soprattutto agli Usa. Intanto la Cina invia aiuti militari alla Russia.

Putin ha stabilito con decreto che, dall’1/4/22 il gas russo dovrà esser pagato in rubli dagli stati ostili, però i contratti esistenti non saranno disdettati; la misura è stata adottata perché i conti correnti russi in euro e dollari sono stati congelati, inoltre, serve a rafforzare la sovranità finanziaria russa e ad aumentare il numero delle valute regolanti il commercio internazionale.

La Russia continuerà le forniture, nella quantità e nei prezzi stabiliti, che sono inferiori agli attuali prezzi spot; poiché, con questi interventi, il rublo si rivaluta e il dollaro si svaluta, la Russia ha concesso uno sconto del 20% sul prezzo del gas all’India. Intermediario con l’occidente per le forniture di gas sarà la banca Gazprombank, che non è stata esclusa dalle transazioni Swift, ma avrà due conti per ogni cliente, uno in dollari o euro e uno in rubli.

E’ difficile fermare subito le forniture di gas che viaggia in gasdotti o dirottarlo in Cina che non è collegata con la Russia con gasdotti, inoltre, relativamente alle necessità dell’Europa, il gas americano importato deve essere rigassificato trasportato con le navi e perciò costa di più. In Italia Draghi è insensibile ai problemi degli italiani ma è fedele ai suoi mandanti, sicuramente non ha capito le implicazioni della manovra di Putin che è tutt’altro che pazzo; invece il ministro italiano Cingolani afferma che in Italia, anche senza importazioni di gas russo, ci sono riserve di gas stoccato per alcuni mesi, speriamo abbia ragione, però, a causa della speculazione, il prezzo del gas aumenta.

ITALIA

A proposito della proposta del governo Draghi di aumento delle spese militari, risulta che tanti paesi, inclusi Usa e Russia, nascondono spese militari tra altre voci di bilancio, Conte vorrebbe dire qualche cosa al riguardo, ma fa solo propaganda perché il destino dell’Italia è già scritto nelle stelle; la sovranità parlamentare, il bilancio dello stato e la costituzione sono solo illusioni.

Le spese per investimenti pubblici importanti non possono costare quattro volte più che negli altri paesi europei, gli stanziamenti per investimenti non dovrebbero essere accantonati ma, con al collaborazione della burocrazia, spesi subito a copertura di opere in realizzazione; inoltre si deve dare la precedenza alle spese urgenti che creano più occupazione.

Questi investimenti sono un business per le imprese, ma allo stato dovrebbe interessare di più la loro utilità e la loro capacità di creare occupazione, oltre al controllo della spesa. Non si possono varare spese con una maggioranza e fare pagare il costo a un’altra maggioranza che non le aveva condivise e poi si è sostituita a essa vincendo le elezioni. La “democrazia” non dovrebbe essere il gioco delle tre carte.

Poiché la spesa la decidono anche le lobby e la Triade che dirige l’Italia, cioè Vaticano, USA e UE, per ottimizzare la politica dello stato e le sue spese, mi chiedo se potrebbe essere utile l’intelligenza artificiale che negli investimenti pubblici si sostituisca con un programma al governo; sarebbe utile se potesse muoversi con senso d’indipendenza, economicità e velocità, una volta stabiliti finalità e vincoli; ma se anche la rete è violata e indirizzata, come si fa a garantire una cosa del genere?

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 28 marzo 2022)

ITALIA

Merkel e Draghi sono stati i due idoli della televisione italiana, però Merkel sapeva quello che voleva mentre Draghi, che è sponsorizzato dall’UE, è una mente controllata e non lo sa, perciò è abituato a temporeggiare, ad esempio sui prezzi dell’energia che sono soggetti alla speculazione. In Italia gli immigrati dall’Africa e dall’Ucraina sono per il 70% privi di copertura vaccinale e possono, diversamente dagli italiani, viaggiare liberamente sui mezzi pubblici; al riguardo, il ministro della sanità Speranza, che paga bene i suoi esperti contro la pandemia, non ha niente da dire.

EUROPA

A proposito della guerra in Ucraina, lo status quo non è mai completamente equo, ma per il suo cambiamento o aggiustamento, richiede sempre una guerra, la quale produce miseria, altre ingiustizie e guasta gran parte della storia umana. Gli Usa, in una base ucraina situata tra Leopoli e Polonia, dopo i consiglieri, stanno consegnando missili e aerei all’Ucraina, che dilazioneranno e renderanno più difficile la fine della guerra, perciò, per la Russia, USA e UE diventano cobelligeranti con l’Ucraina, infatti, i loro uomini, presenti in questo paese, possono diventare obiettivi di rappresaglie russe.

Anche Draghi ha deciso d’inviare armi all’Ucraina; nella zona citata è presente personale americano, lituano, polacco e britannico. Per l’uccisione, vicino a Kiev, del giornalista americano Brent Renaud, gli Usa, che alimentano la tensione e le sanzioni, hanno minacciato reazioni e altre sanzioni. Biden, Johnson, Macron e Di Maio minacciano e insultano Putin, perciò la televisione italiana non può fare altro che accodarsi agli “alleati”.

L’assemblea dell’ONU doveva votare la condanna dell’aggressione russa all’Ucraina, ma tanti stati si sono astenuti, per una popolazione pari alla metà della popolazione mondiale, che non applicheranno nemmeno le sanzioni contro la Russia, come dire che non tutti condividono le reazioni e i giudizi dell’occidente e dei suoi megafoni televisivi; intanto la Germania ha deciso il riarmo, ora il rigorismo militare americano e l’europeismo in espansione all’est, assieme all’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia, faranno danni economici soprattutto all’Europa.

Con l’aggressione russa all’Ucraina, la Russia ha affermato che, diversamente da altri stati, negli ultimi secoli non ha mai aggredito nessuno, comunque, Draghi accusa Putin e promette armi all’Ucraina; in Germania l’Ostpolitik e i rifornimenti russi di gas, cioè l’apertura commerciale alla Russia, è in  crisi, però la Francia, nonostante l’embargo europeo, ha fornito armi alla Russia fino al 2020, nessuno la critica perché ha la bomba atomica.

Nonostante le sanzioni, la Renault ha annunciato la ripresa della sua produzione di auto in Russia, seguono a ruota Total e le imprese commerciali francesi Auchan, Decathlon e Leroy Merlin. Al contrario di altre aziende internazionali che hanno tagliato i rapporti economici con la Russia, la Renault partecipa al capitale delle società automobilistiche russe Autovax e Lada, ha 40.000 dipendenti nel paese e vi ha prodotto, nell’ultimo anno, 350.000 veicoli.

In Russia, Auchan ha 311 punti vendita, Leroy Merlin 112 e Decathlon 60, Leroy Merlin ha anche un progetto d’espansione; invece le compagnie petrolifere britanniche hanno deciso di sospendere le loro produzioni in Russia, ma sembra che anche Renault stia tornando sui suoi passi. Diversamente da Draghi e Mattarella, Macron è nazionalista e punta all’espansione economica della Francia verso la Russia, invece sembra che Draghi e Mattarella si facciano intimidire, oltre che dalla Russia, anche dai paesi alleati.

Sembra che gli americani, con le sanzioni, vogliano fare affondare l’Europa, che si era ricostruita con successo, Draghi ha promesso più armi all’Ucraina e ha affermato che il prezzo del gas, dopo le sanzioni, sta aumentando anche perché Putin ha dichiarato che, per il gas e il grano, vuole essere pagato in rubli e non in dollari o euro.

La mossa di Putin è intelligente, perché l’UE, per procurarsi i rubli, in barba al minacciato blocco Usa su depositi e movimenti monetari russi, deve commerciare ed esportare in Russia; inoltre L’UE, per procurarsi i rubli, può anche vendere i dollari, facendo apprezzare i rubli e deprezzare i dollari, come sta avvenendo, con danni agli Usa che sono maggiori delle sanzioni; ancora, a causa delle sanzioni, gli oligarchi possono far rientrare i loro capitali in Russia, a vantaggio dell’economia russa.

Con la guerra in Ucraina, abbiamo scoperto minoranze etniche in tanti paesi, esistevano, soprattutto per ragioni linguistiche e religiose, anche in Italia, ma si sono amalgamate attraverso i secoli; in Europa orientale ci vorrà ancora del tempio, perciò colà le antipatie razziali e le diffidenze verso gli altri popoli sono ancora molte. Bisogna ricordare che in guerra gli stati rubano terre, tassano, arruolano e mettono al lavoro i nuovi sudditi.

Però gli stati hanno fatto anche pulizia etnica e costretto altri popoli all’emigrazione forzata, gli stati etnicamente eterogenei sono nati così e si amalgamano solo dopo tanti secoli. Esiste sempre il rischio che, anche a causa dell’emarginazione sociale, se un popolo s’installa, con un’immigrazione forzata, dentro un altro stato ma ai suoi confini, e non s’integra, con il tempio chieda autonomia o indipendenza.

L’autodeterminazione sarebbe una bella cosa, ma non è concessa realmente da nessuno stato che la predica solo a vantaggio di altri popoli stranieri amici; se la sovranità del popolo e la “democrazia” esistessero davvero, dovrebbe essere concessa, con referendum e a condizione di reciprocità, solo a vantaggio delle comunità a ridosso del confine, che rappresentino almeno il 5% della popolazione dello stato. In tal modo si risparmierebbero tanti conflitti.

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Contro l’informazione televisiva italiana che, per fare propaganda filoamericana, aveva affermato che la Russia stava invadendo Ucraina, Polonia, paesi baltici e Finlandia, Putin ha affermato che la guerra finirà il 9/5 prossimo, data della vittoria sul nazismo; poi i russi si concentreranno nella difesa del Donbass di lingua russa, che desidera l’indipendenza. L’informazione italiana e americana non ci hanno informato che nel 2014 le milizie nazionaliste ucraine nel rovesciare il governo Yanukovich, bruciarono 34 russi e uccisero un negoziatore ucraino filorusso.

Gli Usa hanno scatenato guerre e favorito loro interventi militari in Medio Oriente, Somalia, Afganistan, alimentando il terrorismo islamico che poi si è riversato in Europa; hanno favorito il cambio di governo in Ucraina e in Georgia e hanno armato milizie locali in Irak e in Siria; tuttavia la Russia beneficia della neutralità e dell’amicizia dei maggiori paesi asiatici, africani e sudamericani, inclusa la Cina, che, anche con le sanzioni, intensificano i loro rapporti commerciali con la Russia, tramite compensazioni, criptovalute, yuan e rubli.

Il danno più grosso, provocato dalle sanzioni e da questa situazione, lo riceverà l’Europa, la Russia vuole la neutralità dell’Ucraina e l’indipendenza delle sue province di lingua russa; bisogna ricordare che la Nato, con ascari italiani, bombardò la Serbia perché questa non voleva riconoscere l’indipendenza del Kosovo, perciò non si capisce perché gli europei devono appiattirsi agli americani con le sanzioni e dare armi e finanziamenti all’Ucraina, per impedire a province russe di avere l’indipendenza?

Però non bisogna dimenticare che la Germania della Merkel, aveva ambizioni egemoniche nell’UE e ha sempre avuto mire espansive verso l’est, cioè ha sempre puntato all’espansione nel Far East dell’Europa. Comunque, papa Francesco e la CEI hanno bocciato la proposta del governo italiano di aumento delle spese militari al 2% del PIL e d’inviare armi all’Ucraina, invitando Draghi a impostare in modo diverso le relazioni internazionali.

Salvini si è associato a questa politica di Draghi, invece Di Maio e il PD concedono ancora fiducia a Draghi, tanto i governi italiani li decide l’UE e non gli italiani. L’UE potrebbe anche fare arrivare, di nuovo, in Italia la Fornero, come commissario controllore europeo sul governo italiano; visti i sondaggi italiani, l’UE non vuole perdere l’Italia, come la Russia non vuole perdere il Donbass. Evviva la “democrazia”, la sovranità popolare e lo stato di diritto!

Nunzio Miccoli www.viruslibertario,.it; viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 21 marzo 2022)

EUROPA

Dal 2014 al 2020, la Francia ha continuato a consegnare equipaggiamenti militari alla Russia, nonostante l’embargo da sanzioni dell’UE alla Russia, per la guerra nel Donbass e l’annessione della Crimea; perché la Francia aveva continuato le consegne di materiali riguardanti contratti già firmati prima delle sanzioni europee; si spera che non sia un trattamento di riguardo verso la Francia, queste attrezzature sono usate nel conflitto odierno in Ucraina.

Perciò dal 2015 al 2020 la Francia ha rilasciato 76 licenze di esportazioni di materiale bellico alla Russia, soprattutto a beneficio delle ditte Safran e Thales, controllate dallo stato francese; queste esportazioni sono gradualmente diminuite nel corso di quegli anni, mentre sono salite le esportazioni di armi verso l’Ucraina.

La guerra tra Ucraina e Russia alimenta propagandisticamente l’accusa alla Russia di crimini di guerra, non denunciati al tempo dei bombardamenti della Nato sulla Serbia; mentre Putin è definito da Di Maio pazzo e macellaio, chi ha conosciuto altre guerre sa come queste si conducono. Putin rimpiange l’impero sovietico e si sente  accerchiato dalla Nato; in natura, per paura, anche i serpenti velenosi mordono.

Biden minaccia la Russia, insulta Putin e minaccia sanzioni anche alla Cina, alleato della Russia, se l’aiuta militarmente o viola le sanzioni americane contro la Russia, Putin minaccia a sua volta facendo balenare l’uso dell’atomica; però, fino a oggi, la bomba atomica ha impedito diverse guerre.

Io credo che il secolo di dominio americano sia finito, perciò si capisce la disperazione di Biden e dei suoi tirapiedi europei che reclamizzano la “democrazia” americana o italiana; in questo secolo agli americani è stato tutto lecito, soprattutto in guerra, ma anche nel terrorismo e nell’ingerenza nella politica di altri paesi, in America latina, Italia, Africa e mondo islamico.

Va da se che le “democrazie” sono meglio delle autocrazie, ma quanto sono veramente democratiche le “democrazie”? Ad esempio in Italia e negli Usa. Se gli Usa non avessero il dollaro, che è una moneta fiduciaria accettata all’estero, sarebbero uno stato isolvente, mentre la produzione industriale della Cina galoppa, cioè siamo entrati nel secolo della Cina.

Con la solita propaganda bellicista, Zelensky ha esortato la Germania ad abbattere la nuova cortina di ferro che Putin vuole creare con l’occidente, cioè ha esortato alla guerra, perciò la Germania, sollecitata anche degli Usa,  riarma; Zelensky ha anche condannato gli affari economici ed energetici che la Germania ha fatto con la Russia. L’estensione della Nato a est, se accettato da Russia e Cina, potrebbe anche significare l’estensione del governo unico mondiale. 

Fino a oggi, la falsa “democrazia” e la globalizzazione avevano affermato che il commercio estero, senza pregiudiziali e senza sanzioni, aiutava la distensione internazionale. I dirigenti ambientalisti del Club di Roma, nato nel 1968, lavorano per realizzare il nuovo ordine del mondo, vogliono sfruttare il problema ambientale per favorire l’avvento del governo mondiale e per il controllo demografico, il club è stato sponsorizzato da Rockefeller, massimo dirigente massonico.

CINA

Mentre gli Usa, per affermare il loro dominio, usano soprattutto le armi, la Cina sta mettendo a punto un piano, in tutti i continenti, si tratta della via della seta, che rappresenta un modello di globalizzazione alternativo a quello occidentale. Questa piattaforma finanziaria, economica, infrastrutturale e tecnologica le consentirà di dominare il mondo.

Il progetto sarà realizzato in 20 anni e sarà dotato di un’infrastruttura digitale, basata sul sito di e-commerce Alibaba e sulla tecnologia satellitare, mentre gli utenti si serviranno di smartphone e della rete 4g costruita della ditta Huawei. Il pagamento avverrà in moneta digitale cinese, lo yuan, baipassando il sistema interbancario Swift e il dollaro, così finiranno i ricatti e le sanzioni americane alla Russia, come finirà la rendita di posizione del dollaro.

La merce spedita sarà seguita da un satellite cinese e si appoggerà su porti franchi come quello di Mombasa, sarà imbarcata su una nave cinese e poi viaggerà, fino a destinazione, su una ferrovia costruita dai cinesi; sembrerebbe una trama monopolistica a più facce, coordinata dal governo cinese. Poiché americani ed europei, soprattutto i paesi vincitori nella seconda guerra mondiale, sono stati abituati a dettare le regole del gioco, anche a danno dei loro alleati, correndo ai ripari, Usa e UE hanno deciso di realizzare anche due loro programmi simili ma alternativi.

La Cina non si fa spaventare dagli Usa, vuole diventare leader alternativo e dominare il mondo ma, grazie al suo asseto istituzionale e alla sua economia mista, in parte statalista e in parte capitalista, senza dipendere dai capitalisti com’è successo in occidente, dove la politica ha ceduto terreno alla finanza, delocalizzando industrie e rinunciando ad asset strategici industriali importanti.

Il piano cinese di dominio mondiale assomiglia al piano massonico per un nuovo ordine e per il governo mondiale, in parte già realizzato attraverso le banche; per realizzare questo programma, forse Cina e confraternita stanno anche lavorando insieme, sono tanti quelli che sono stanchi della falsa “democrazia”, non solo la Cina e la Russia. Settori della confraternita massonica hanno anche affermato che la paura dell’atomica può anche favorire l’avvento del governo unico mondiale.

Biden cerca un’intesa con la Cina che però non vuole fare da mediatore tra Ucraina e Russia e non vuole tradire Putin con un posizione neutrale, anche se ha molto da criticare sulla “democrazia”, sa che ha interessi economici con l’occidente e con la Russia, da cui importa gas, petrolio, grano e altre materie prime.

Invece Biden non si preoccupa se, con le sanzioni e la guerra, fa danni economici ai suoi alleati europei, per fare un esempio, le cause automobilistiche europei hanno ridotto la produzione di auto perché private di parte del cablaggio importato, usato per la trasmissione elettrica all’interno delle auto. Comunque, facendo un dispetto agli Usa, l’Arabia si appresta a vendere petrolio alla Cina, regolato in  yuan invece che in dollari e la Russia, per dimostrare che non è in default, sta pagando i suoi debiti esteri, perché  in Svizzera ha tanti miliardi di depositi in  franchi.

ITALIA

L’Insolvenza dello stato o fallimento e default dello stato, nasce soprattutto dall’incapacità di fare altro debito all’estero o di rinnovarlo, cioè di avere altro credito; contano meno gli interessi e il deficit del bilancio dello stato perché, con un’economia autarchica e una moneta nazionale che opera solo all’interno dello stato, con debiti statali solo verso i  cittadini, uno stato è meno esposto al commercio estero e al ricatto del credito estero, inoltre, inquina meno nei trasporti internazionali di merci.

Con l’insolvenza, lo stato è incapace di rimborsare i propri debiti ai creditori, la conseguenza, in un’economia aperta o globalizzata è la temporanea perdita di credito estero e la difficoltà di acquistare beni all’estero, soprattutto materie prime e alimentari; perciò gli stati, in attesa di trovare credito da parte di altri paesi, per sopravvivere, ricorrono al baratto o a compravendite in clearing, grazie a una moneta estera di conto, non posseduta realmente da essi.

Per convenzione, gli Usa sono un paese privilegiato perché possono stampare a piacimento il dollaro o crearlo in rete con un click, il quale è usato nel commercio internazionale; inoltre il Congresso, che teoricamente controlla tutta l’operazione, può anche alzare con un voto il tetto massimo del debito pubblico complessivo verso l’estero, che è il risultato della somma dei  deficit valutari annuali verso l’estero. Bisogna anche vedere se il Congresso è correttamente e prontamente informato sullo splafonamento di questo tetto e su quello delle spese militari. Gli estimatori della “democrazia” truffaldina risponderebbero si.

Nel 2017 sono falliti sei stati, nel 2020, con la crisi economica e pandemica, sono falliti sette stati, tra cui Argentina, Ecuador e Libano; complessivamente, sono falliti dieci volte Ecuador e Venezuela, nove volte Uruguay, Costarica, Brasile, Cile e Argentina, otto volte Argentina, Perù, Messico e Turchia, quattro volte la Germania, precisamente negli anni 1919, 1932, 1939 e 1948, mentre la Grecia, sempre citata dai profeti di sventure,  è fallita solo nel 2008.

Invece l’Italia, anche se ha partecipato alla globalizzazione economica, contro le opinioni degli economisti di corte, degli europeisti, dei persuasori occulti, dei profeti di sventure, degli amanti di slogan e dei predicatori laici della televisione, dal 1861 non è mai andata in default, nel senso che ha sempre pagato i suoi debiti esteri, anche se con interessi maggiorati.

Dai governi italiani, il conto finale è stato fatto pagare, con l’austerità di bilancio e con la mancata crescita, agli italiani, che sono gli ascari della Nato e dell’UE; infatti, mentre la Francia e l’Ucraina tengono alla sovranità dello stato, l’Italia no; in Italia il governo, su ordine americano, manda militari italiani in tanti paesi  e ora anche in Romania, alla quale invia anche aiuti militari, anche se, per amore della pace non avrebbe dovuto farlo, mentre la difesa italiana chiede maggiori stanziamenti.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST- NEWS (lunedì 14 marzo 2022)

EUROPA

L’ex comandante di Gladio e dei servizi segreti, generale Paolo Inzerilli, ha ricordato che la Russia, sotto lo Zar, sotto i comunisti e sotto Putin, ha sempre avuto la psicosi dell’accerchiamento da parte di paesi ostili vicini; perciò ancora oggi ritiene che la Nato rappresenti per essa una minaccia, quindi ha chiesto una dichiarazione ufficiale di non ingresso dell’Ucraina nella Nato e la neutralità e la demilitarizzazione del paese.

Afferma che, con le sue dichiarazioni a favore dell’Ucraina, il segretario della Nato Stoltenberg ha favorito il bellicismo del presidente Zelensky, anche se il segretario ha anche affermato che, al momento, l’ingresso nella Nato dell’Ucraina non è nell’agenda della Nato; Zelensky ha creato il caos e le paure perché si sente confortato dalla solidarietà europea e dalla propaganda antirussa dell’informazione televisiva, già allenata dalla sua informazione terroristica sulla pandemia.

Sembra che la Nato abbia anche fornito addestramento all’esercito ucraino e oggi v’invia anche volontari armati o mercenari pagati, come ha deciso di fare anche la Russia. I mercenari filorussi sono siriani, costituenti milizie di fanteria, quelli a favore dell’Ucraina, messi su dagli Usa, sono fatti di americani, canadesi, inglesi, brasiliani, azeri e ceceni.

L’impero europeo nascente si sente galvanizzato da quest’ondata europeista e antirussa che favorisce la sua espansione all’est, cioè verso il Far East europeo ora occupato dalla Russia, si tratta di un’epopea come quella del Far West americano; questa politica dell’UE serve a consolidare l’UE e a mettere in crisi i sovranisti interni, da essa condannati, anche se somigliano ai sovranisti antirussi ucraini da essa sostenuti. Gli Usa, che soffiano sul fuoco, con le loro nuove basi in Polonia e Lituania e con le sanzioni, avevano promesso a Zelensky che avrebbero difeso l’Ucraina anche senza la Nato, ora però pare che Biden sia ritornato sui suoi passi, cioè non tira in  ballo le armi nucleari come fa Putin.

Se l’Ucraina entrasse nella Nato con missili nucleari, Mosca sarebbe distante da essi solo 180 chilometri, quindi si capiscono le preoccupazioni russe, perciò, oltre l’Indipendenza delle repubbliche del Donbass e della Crimea e la tutela delle minoranze russe, per imboccare la strada della pace, occorrerebbe una dichiarazione ufficiale dell’occidente che affermi che l’Ucraina non entrerà mai nella Nato.

Nel 1997, dopo essersi consultato, Biden aveva personalmente affermato che le basi nucleari americane nei paesi baltici, avrebbero potuto provocare reazioni militari da parte dei russi, perché avrebbero rotto gli equilibri militari, come la base missilistica istallata dagli Usa e poi rimossa a Cuba. Nel 2004 la Nato ha installato queste basi in  Estonia, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Romania e repubblica Ceca, perciò Putin ha invaso l’Ucraina per impedire che la Nato installi analoga base in Ucraina. 

A causa delle vicissitudini storiche e dell’ostilità verso la Russia, oggi in Lettonia, dove esiste una minoranza russa senza cittadinanza, per ottenere la cittadinanza, bisogna pagare una tassa, giurare fedeltà alla Lettonia e superare un esame di lingua lettone; però i nati in Lettonia hanno una procedura semplificata, al riguardo, l’UE non ha niente da dire.

Le sanzioni americane hanno provocato, come rappresaglia, il blocco russo alle forniture di gas all’UE, soprattutto a danno di Germania e Italia, che avevano forti rapporti commerciali con la Russia. Il governo fantoccio italiano e il megafono televisivo governativo italiano, ignorando ciò, esaltano il sovranismo ucraino e condannando quello italiano.

Nel servire la propaganda, l’informazione non ricorda solo le vittime civili della guerra, ma ha falsamente affermato che la Russia ha bombardato una centrale nucleare ucraina, intanto continuano le minacce di gravi sanzioni contro la Russia, che fanno male al commercio  dell’Europa occidentale con la Russia, che ha garantito affari e pace; soprattutto, le minacce fanno male ai rifornimenti energetici. Anche con questa guerra, accadono cose spiacevoli, sembra che la Russia abbia bombardato un ospedale pediatrico di Mariupol in Ucraina; purtroppo in guerra muoiono anche i civili, soprattutto nelle grandi città, non sono fatti imprevisti, è accaduto anche a Troia, a Gerusalemme e a Costantinopoli, ma la televisione lo ignora.

Come hanno fatto sempre gli stati, intolleranti verso le minoranze che potrebbero secedere, il governo ucraino, per favorire l’assimilazione della minoranza russa del Donbass, ha imposto a tutti i cittadini l’uso della lingua ucraina, che i vecchi russi della regione non comprendono, come prima la Russia aveva imposto quella russa. D’altra parte, la Russia, la cui decomposizione continua, vuole proteggere le minoranze russe degli altri paesi della federazione russa.

Il presidente di confindustria Carlo Bonomi ha affermato che, per le sanzioni, lo zelante governo fantoccio italiano, ha predisposto 490 dolorose azioni, mentre l’Inghilterra ne ha predisposte solo 16, il che è strano, anche se Johnson è stato molto duro nel condannare e minacciare l’aggressione russa all’Ucraina. Con i suoi governi lacchè, l’Italia pare ignorare che queste sanzioni sono un boomerang per l’Italia e per l’UE; abbiamo anche minacciato di bloccare, con una specie di esproprio, le riserve della banca centrale russa e i conti bancari degli oligarchi russi in Europa.

In risposta alle sanzioni dell’UE, che sono molto più dure di quelle degli USA, perché l’UE vuole espandersi all’est, Putin ha stabilito che i debiti esteri di stato e privati non saranno pagati in dollari o euro, ma in rubli svalutati, che probabilmente saranno rifiutati dai creditori; oggi, a causa del rating, il dollaro vale 150 rubli e l’euro 167, quindi, si dice che la Russia potrebbe cadere in default, ma, diversamente dai privati, spesso, anche gli stati falliti si sono rialzati nella storia.

La Russia ha anche inserito i paesi UE nella lista dei paesi ostili alla Russia, trattando meglio il Regno Unito, perché ha previsto meno sanzioni contro di  essa. Per rappresaglia la Russia chiuderà il gas con l’UE il 14/4, come aveva avvertito l’America, usa la fornitura di gas come strumento di pressione politica. Usa e GB hanno annunciato il divieto d’importazioni di combustibili fossili dalla Russia, invece l’UE ha annunciato, in ritardo, un piano per azzerarli entro il 2030, cioè quanto entreranno a regime le fonti energetiche rinnovabili, consideriamo però che gli stati cambiano sempre i programmi. Gli Usa producono da se il gas necessario e importano dal Canada il 61% del greggio, dal Messico l’11% e dalla Russia il 7%.

La G.B. acquistava dalla Russia l’8% del greggio importato e il 4% del gas importato; invece l’UE acquista dalla Russia il 40% del gas importato, il 30% del petrolio importato e il 50% del carbone importato; il paese che si rifornisce di più dalla Russia è la Germania, la quale sostiene fermamente anche l’Ucraina, trascinandosi dietro gli altri paesi dell’Unione.

Occorrerebbe riempire i depositi di gas e petrolio importati, se questi combustibili fossili sono disponibili, ma i loro prezzi, tagliata fuori la produzione russa, anche a causa della speculazione, sono enormemente aumentati. Il ministro italiano Cingolani ha affermato che l’aumento del prezzo dell’energia è ingiustificato e dipende soprattutto dalla speculazione, che si fa forte sempre dell’informazione.

Il 76% degli italiani e papa Francesco, diversamente dal governo, dal parlamento e dai giornali italiani, sono contrari alla proposta di Letta d’inviare armi all’Ucraina; Alex Zanotelli accusa i post-comunisti di essere diventati gli oltranzisti della Nato. Questa proposta ha contribuito a prolungare il conflitto con una guerra per procura, riuscendo anche a coinvolgere l’opposizione parlamentare, infatti, il parlamento ha votato all’unanimità l’invio di armi.

In Italia esiste un distacco enorme tra politica e paese, la Russia ha risposto che tale decisione non resterà senza risposta e ha ricordato che contraddice il documento UE del 2008 che vieta l’esportazione di armi. Mentre la maggioranza degli italiani ha paura dell’escalation bellica, il governo italiano ha deciso che né il parlamento, né gli italiani, diversamente da tedeschi e inglesi, dovranno sapere quali armi saranno inviate all’Ucraina e anche la relativa spesa sarà tenuta segreta.

Fra le altre cose, l’Italia, per fare contenti gli Usa, ha elevato la spesa militare annua a 30 miliardi di euro, invece, secondo un sondaggio, l’87% degli italiani, come già richiesto da Putin, chiede un sistema di sicurezza reciproco, per UE e Russia, l’81% degli italiani chiede la smilitarizzazione dell’Europa e il 90%, l’abolizione delle armi nucleari in Europa; se lo avessero richiesto, il 100% degli italiani avrebbe chiesto l’abolizione della Nato. (Per le notizie, fonte: Antonio Socci – antoniosocci.com; ilfattoquotidiano.it; fonte: Luigi Salomone – iltempo.it; Carlo Terzano - policymakermag.it; Marco Dell’Aguzzo – startmag.it).

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Il nome antico dell’Ucraina era pianura sarmatica, conosciuta dai greci e abitata originariamente dai cimmeri, di origine indo-europea che, assieme agli sciti, nel VI secolo a.c. si spostarono verso il Mar Nero, in Georgia e in Crimea, Odessa era stata originariamente un emporio commerciale greco. Nel 514 a.c. Dario di Persia fece una spedizione contro gli sciti, portandosi dietro anche mercenari greci; l’imperatore Traiano arruolò dei sarmati e un loro contingente fu dislocato in Britannia, poi nel IV secolo d.c. un altro contingente sarmato fu dislocato dai romani anche in Pianura Padana.

Nell’800 d.c. i vichinghi o norreni, che vuol dire pirati, o Rus, che vuol dire rematori, con il loro capo Riurik, fondarono la loro capitale Kiev, che controllava la navigazione sul Dnepr. I Rus combatterono contro i bizantini e poi contro i Kazari del Volga; re Vladimir I il Grande e il Santo, nel 980 si converti al cristianesimo bizantino, sposò la figlia dell’imperatore d’oriente e fece convertire il suo popolo, perciò Kiev divenne patriarcato dipendente da Costantinopoli.

Kiev fu soggetta a incursioni dei Cumani e nel 1204 Costantinopoli fu saccheggiata dai crociati; ucraini e bielorussi ebbero rapporti stretti con polacchi e lituani e il termine Ucraina fu usato la prima volta nel XI secolo d.c.; nel 1240 Kiev fu devastata dai mongoli tartari e l’Ucraina fu da loro sottoposta a tributi. Successivamente, i lituani conquistarono l’Ucraina, con territori fino al Mar Nero, poi si fusero con la Polonia, invece la Crimea rimase sotto i mongoli; quando Mosca dominava a Novgorod, il principe Nevskij divenne principe anche di Kiev, combatteva contro svedesi, cavalieri teutonici e mongoli.

Nel 1325 il potere religioso si spostò da Kiev a Mosca, che divenne nuova sede del patriarcato. All’inizio i principi di Mosca erano tributari dei mongoli, ma poi si resero indipendenti e nel XVI secolo cominciarono a espandersi in Asia; nel 1386 Lituania e Polonia controllavano l’Ucraina, invece la Rutenia era controllata dall’Ungheria e Odessa era sotto la Moldavia, che era tributaria dell’impero ottomano.

A partire dal XVI secolo i cosacchi, di diversa etnia, ma originariamente tartari, fondarono insediamenti lungo il Dnepr e vendevano i loro servizi militari; nel 1583 l’area fu conquistata da lituani e polacchi e annessa al palatinato di Kiev, mentre la Crimea era indipendente sotto i tartari. Nel 1708 Pietro il Grande stroncò una rivolta dei filo-svedesi, nel 1764 Caterina la Grande si annesse il territorio cosacco.

La Crimea fu ceduta dagli ottomani alla Russia, mentre l’Austria si prese la Galizia e Leopoli, in Ucraina in russi proibirono  l’uso della lingua ucraina. Tra il 1700 e il 1800 l’Ucraina era il granaio d’Europa e il cereale era esportato dal porto di Odessa; l’Ucraina era un crogiolo di popoli, nel 1918 a Leopoli fu proclamata la repubblica nazionale dell’Ucraina occidentale, ma i polacchi, che erano in maggioranza a Leopoli, volevano unirsi alla Polonia.

In campagna vi erano soprattutto ucraini, nel 1919 gli ucraini furono sconfitti dalla Polonia e poi si unirono nella repubblica popolare ucraina, per combattere contro i sovietici; nel 1921, con la Pace di Riga, Leopoli tornò sotto il controllo polacco, fino al 1939. La repubblica popolare di Ucraina indipendente, con capitale Kiev, nacque nel marzo del 1917.

Il 7.11.1917 nacque la repubblica federale sovietica, l’Ucraina si proclamò indipendente da Mosca e i sovietici abbandonarono Kiev, creando a Charkiv la repubblica socialista sovietica ucraina, all’interno della federazione russa. La repubblica popolare ucraina cercò l’appoggio della Germania, mentre in Crimea era una base dell’armata bianca zarista. Con il trattato di Brest-Litivsk del 1918, la repubblica popolare Ucraina divenne stato fantoccio dei tedeschi, poi, con la sconfitta dei tedeschi, l’Ucraina torno sotto i russi.

Nel 22.6.41 i nazisti avevano invaso l’Unione Sovietica, avanzando verso Kiev e Odessa, perciò i russi spostarono gli impianti industriali verso gli Urali, molti ucraini erano antirussi e antipolacchi perciò si arruolarono nelle SS e accolsero i nazisti come liberatori. Sotto i nazisti in Ucraina è stato alto il numero delle vittime ebree dell’olocausto, Stepan Bandera, che ha preso parte ai massacri, nel 2010 è stato insignito del titolo di eroe dell’Ucraina.

Il 12.2.1918 nacque la repubblica autonoma del Donbass, con capitale Donetsk, con popolazione mista fatta di ebrei, ucraini, tedeschi, tartari e russi; negli anni ‘20 la città fu soggetta a russificazione, con l’invasione tedesca del 1939 i lavoratori specializzati furono deportati in Germania; comunque, nel 1959 i russi costituivano la maggioranza della popolazione, nel 2014 la regione si è proclamata indipendente dall’Ucraina.

Per la Russia il corridoio Donbass-Crimea è importante per la flotta, dalla Crimea i russi hanno deportato anche tedeschi e Italiani, infatti, Genova aveva posseduto un’importante base navale commerciale in Crimea. Nel 1954 la Crimea fu annessa all’Ucraina da Krushov, che era ucraino; a Yalta in Crimea, Stalin Churchill e Roosevelt ridisegnarono gli stati europei.

L’UE non ha riconosciuto le annessioni russe e, a causa della sua annessione di Donbass e Crimea, ha colpito la Russia con pesanti sanzioni. A causa del grano requisito ed esportato dai russi in Germania, nel 1933 la Crimea fu colpita da una carestia che procurò la morte di milioni di persone; perciò nel 2008, con sentimento di ostilità verso la Russia non più sovietica, il parlamento europeo ha definito questo fatto un crimine di guerra.  (Per le notizie, fonte: valigiablu.it – wilkimedia).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 7 marzo 2022)

EUROPA

Dopo l’emergenza sanitaria, a causa della crisi ucraina, Draghi ha lanciato anche l’emergenza energia da guerra e quella per assistere i profughi ucraini arrivati in Italia, che dovrebbero durate tutto l’anno, ma sappiamo che egli non è immune alle proroghe dei DPCM. La Cina, legata alla Russia, non si fa sentire e probabilmente si arriverà a un negoziato tra Ucraina e Russia.

Con la guerra, c’è chi tira in ballo la violazione del diritto internazionale e c’è un ricorso alla corte penale internazionale per crimini di guerra russi in Ucraina; c’è da dire che di guerre limitate localmente, ma con tragiche conseguenze, ne hanno fatte anche gli Usa, ma la propaganda della televisione non lo può dire perché sarebbe populismo. Per risolvere le crisi internazionali, la costituzione italiana vieta il ricorso alla guerra, però l’Italia partecipa alla Nato, che è ufficialmente difensiva (le alleanze offensive, generalmente, non sono fatte)  ma non è sempre vero e invia armi all’Ucraina.

Putin, in soccorso alle minoranze russe, vorrebbe Crimea, repubbliche del  Donbass e l’Ucraina neutrale, è una richiesta decente perché sono neutrali anche Finlandia, Svezia, Austria e Svizzera e non se ne vergognano, anche se la fregola europeista vorrebbe fare entrare nella Nato e nell’UE anche Svezia, Finlandia, Ucraina, e Moldavia); ma forse, abbandonato dagli oligarchi (cioè i super capitalisti russi), Putin dovrà abbandonare la politica, infatti, le sanzioni economiche lo possono far cadere. L’oligarchia occulta mondialista, di tutti i tipi, cioè il vecchio e il nuovo ordine del mondo, come una setta transazionale, dirige all’oscuro politica, governi e informazione, il suo scopo, con la finanza e la guerra, è l’accaparramento di terre, uomini e ricchezze.

Gli Usa, con le loro basi nucleari ai confini russi e con l’UE a rimorchio, hanno favorito questa situazione, però Biden ha affermato che non ci sarà la guerra nucleare, sembra che parte delle truppe russe impiegate nell’invasione sia già rientrata in Russia; su sollecitazione americana, che chiede ai paesi europei d’investire il 2% del Pil nella difesa, evviva! la Germania si sta riarmando e sta per nascere l’esercito europeo, cioè diminuirà ancora sovranità e spazio di manovra indipendente degli stati partecipanti all’Unione.

Tra le sanzioni, oltre il blocco della rete Swift, logoro strumento di pressione, che potrebbe essere reso inutile dall’analoga rete cinese, c’è la minaccia del blocco delle riserve valutarie della banca centrale russa, pari a 650 miliardi di dollari, depositati presso banche europee e americane. La propaganda imperante non fa commenti in merito; sembrerebbe un esproprio, ma se gli stati fanno le guerre e non rispettano l’autodeterminazione dei popoli, cosa non è lecito, secondo il diritto internazionale, nelle relazioni internazionali?

L’autodeterminazione riguarderebbe Donbass, Ucraina, due regioni russe e l’Ucraina intera, però per la propaganda filooccidentale riguarderebbe solo le zone che stanno a lei a cuore, cioè solo l’Ucraina intera. Poiché gli stati, come le persone, sono disuguali di fronte alle leggi internazionali, sembra che ciò che è lecito ad alcuni stati non è lecito ad altri; inutile dire che la guerra serve anche a fare affari con la speculazione che fa aumentare i prezzi e i valori di borsa e con le forniture militari.

Se Putin è più autoritario dei capi delle false “democrazie”, per amore della pace, cedendo alla forza e all’intimidazione, sarebbe opportuno che si ritirasse dall’Ucraina, spostando le minoranze russe dell’Ucraina in Russia, che è molto grande, però, entrando nel merito della questione, non credo che abbia tutti i torti, ma come si fa a dare torto all’Ucraina alleata dell’occidente? Televisione docet.

Draghi ha affermato che c’è chi si batte per la pace e chi usa i carri armati, ma stati e mafia hanno promesso la pace a chi pagava la protezione, e  i romani dicevano che, per raggiungere la pace, bisognava fare la guerra. Che pena fanno gli ex comunisti italiani ora catto-liberisti in carriera, diventati tutti antirussi, gli italiani non meritano la nostra informazione e i nostri partiti, io non credo che voterò più.

Con l’emergenza sanitaria, energetica e militare, come è stato fatto in altri paesi, se la guerra dura e si espande, forse in Italia posticiperanno anche le elezioni politiche, cosi i nostri politici potranno rimanere al palo della cuccagna del potere, senza essere rimossi, per tanti anni; comunque, alle elezioni, a causa della politica e della propaganda dell’informazione, aumenteranno le astensioni.

Il potere non va mai d’accordo con il senno e la verità, perciò è ingiusto insinuare, come fa l’informazione, che solo Putin sia pazzo, corrotto, mafioso e assassino,  anche se sembra che il potere assoluto faccia perdere il senso della realtà, della giustizia e il senno; politica e informazione seguono gi interessi e non la giustizia, il diritto e la verità. E’ inutile accusare di autoritarismo solo alcuni, anche la democrazia è bluff e frode, anche nei confronti dei propri sudditi.

L’importante è salvaguardare la pace nei confronti di tutti gli stati, ma la pace costa e con la guerra si guadagna di più. Per inciso, io non sono mai stato filo-russo, e voglio aggiungere un’altra cosa, l’Unione europea si estende e sta dotandosi  di un unico esercito, mentre gli Usa circondano la Russia di basi nucleari. L’esercito unico europeo, con il trattato di Lisbona, servirà anche a ridurre le rivolte interne e la voglia di autodeterminazione, come fanno la Russia e l’Ucraina. 

Poiché i debiti fatti con l’Unione dovranno essere pagati, l’Italia, con il rischio d’insolvenza, non ne potrà più uscire, anche se da sola, come il Giappone, già godeva di credito adeguato da parte d’italiani e di stranieri. Con l’appello dell’Ucraina all’UE, gli europeisti si sentono galvanizzati di fronte agli euroscettici, l’UE invia armi all’Ucraina, la Turchia chiude gli stretti e i commentatori insinuano ch Putin e Biden siano pazzi. La crisi ucraina sta valorizzando l’Unione Europea e il governo fantoccio italiano, sempre alla ricerca dell’unità o dell’unanimità europeista, rilancia l’idea di Europa Unita, che però potrebbe non conciliarsi con l’idea di pace.

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Il 18/3/2014 in piazza Maidan a Kiev c’è stata una rivolta antirussa e filooccidentale, come quelle del Kosovo del 1999, di Serbia 2000, di Georgia del 2003, di Ucraina del 2004 e di Odessa 2/5/2014, le manifestazioni politiche sono anche ispirate dall’estero; la Russia ha guerre civili interne e minacce nucleari ai suoi confini, mentre l’UE si estende a sue spese. In ballo non ci sono genericamente i diritti civili e l’autodeterminazione dei popoli, ma anche la sostituzione violenta dei governi filorussi con governi filooccidentali.

I manifestanti ucraini fecero saltare l’accordo firmato con il presidente Yanukovich e ora USA E UE continuano il braccio di ferro con la Russia, che invia forze armate per difendere la propria gente che risiede nelle altre repubbliche della federazione russa. Il 18.3.2014 ci fu la rivolta di piazza Maidan a Kiev contro il presidente filorusso Yanukovich, che diede le dimissioni e il 2/5/2014 ci fu il massacro di Odessa, per opera di nazionalisti ucraini filooccidentali, che provocò la morte di 42 persone, a causa di un incendio appiccato dai rivoltosi filooccidentali, senza che la polizia e le autorità cittadine facessero niente per impedirlo

Dalla propaganda dell’informazione e dei governi occidentali, i manifestanti rivoltosi sono descritti come pacifici cittadini, però le loro azioni organizzate e coordinate da una regia occulta, in Ucraina hanno prodotto un colpo di stato che ha sostituito violentemente Yanukovich, un presidente filorusso democraticamente eletto.

Però agli abitanti filorussi di Crimea, che hanno preferito l’esito di un referendum alla rivolta armata, questo diritto non è stato ufficialmente riconosciuto dall’occidente; l’indebolimento della Russia ha portato a questo risultato, ormai i media sono interessati più alla propaganda e a un’unica voce che all’informazione. La televisione si serve di questi fatti per riempire le sue inchieste e i suoi telegiornali.

Usa e UE hanno appoggiato le manifestazioni di piazza violente antirusse, che a Kiev hanno provocato la caduta di Yanukovich. Radio Maria incitava la folla, assieme a preti della chiesa uniate cattolica romana, che è un’emanazione della chiesa cattolica polacca, oltre a preti della chiesa ortodossa autocefala ucraina.

Germania e Italia dipendono dai rifornimenti di gas e petrolio della Russia, che passano per l’Ucraina, perciò le sanzioni alla Russia danneggiano soprattutto questi due paesi, consideriamo che in Russia gli investimenti e le esportazioni italiane aumentano, siamo il secondo paese europeo. In precedenza, c’erano state due crisi, nel 2006 e nel 2009, quando la Russia accusò l’Ucraina di rubare il gas.

Secondo i commentatori televisivi, al Cremlino, mettendo da parte Lavrov,  è l’ora dei falchi, però sembra che sia così anche in Usa che, con le sanzioni, ha attizzato il fuoco; l’assemblea dell’ONU ha condannato a maggioranza l’invasione russa dell’Ucraina mentre, al consiglio di sicurezza, la Russia ha posto il veto. Però, con questa guerra, la Russia non è isolata come affermano i politologi della televisione, forse si è isolata solo dalla Nato e dall’UE,  perché, con diverse sfumature, è sostenuta da Bielorussia, Corea del Nord, Siria, Cina, India, Venezuela, Cuba, Iran, Brasile e Ungheria. (Per le notizie, fonte: Eliseo Bertolasi – vita.it; wilkipedia.org).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 28 febbraio 2022)

USA

Dopo il riconoscimento russo del Donbass ucraino indipendente, gli Usa, come prima sanzione hanno vietato alle banche americane di fare transazioni in dollaro con le banche russe, impedendo loro di fare pagamenti internazionali, minando l’interesse commerciale di persone e società russe e minacciando anche di congelare le loro proprietà in Usa, incluso il contante in conto corrente; il che significa esproprio.

Si vogliono bloccare i depositi in occidente di Putin e Lavrov ed escludere la Russia dal sistema internazionale di pagamenti rapidi Swift, che non è una banca, ma rappresenta 11.000 istituzioni finanziarie internazionali, che si trasmettono pagamenti via rete, contrassegnati da un numero di codice Swift. Anche l’Inghilterra ha minacciato il blocco dei depositi dei maggiorenti e oligarchi russi. In sistema Swift, con la mediazione bancaria, garantisce transazioni immediate  e non revocabili tra i paesi, come fossero pagamenti in contanti, perciò è utile alla classe dirigente del mondo e alla criminalità che trattano, oltre le comuni transazioni, trasferimenti di capitali, tangenti, armi e droghe.

La Russia riceve dagli Usa sanzioni, minacce, intimidazioni e avvertimenti mafiosi, eppure guardava all’Europa, aveva proposto a Biden anche di entrare nella Nato, ma questo rispose evasivamente. I piccoli stati dell’UE sono vassalli degli Usa e l’UE non ha una posizione chiara e unitaria sulla questione Ucraina, inoltre, la posizione della Germania deve essere chiarita perché, come già Mattei, Craxi e Berlusconi, guarda anche a est.

Poiché la maggior parte delle transazioni internazionali avviene in dollari, gli americani puntano a innescare la fuga di capitali dalla Russia e l‘inflazione, già favorita, soprattutto in Usa, anche dal QE, dalla speculazione e dai provvedimenti contro il Covid e contro la crisi energetica. C’è da dire che la Cina, primo partner commerciale dell’Ucraina, è legata alla Russia e sta anche facendo di tutto per sganciarsi dal dollaro nel commercio, che rappresenta una rendita di posizione per gli Usa, usando in sua vece anche euro, yuan, yen e criptovalute. Come dire che la Russia non dovrebbe disperare molto con il boicottaggio Usa.

Mettendo da parte l’allarmismo e l’isteria di Radio Apostolica Italiana, cioè la RAI, sembrava che inizialmente la Russia non volesse estendere la guerra, ma solo proteggere, anche con le armi, il territorio del Donbass, abitato da enclave russa dove regna la guerra tra ucraini e russi. Però ora, prima dell’invasione, anche se parziale, la Russia bombarda l’Ucraina con aerei provenienti da Bielorussia, Donbass e Crimea. La Russia rivendica il Donbass come la Cina rivendica Taiwan e perciò questa ha già deciso di annettersi l’isola, entro il 2025, ma con quali mezzi.

Sono inutili i semplici appelli alla pace, di guerre ce ne sono state tante, da parte di tutti i paesi e per tanti motivi. La televisione italiana si è dedicata interamente alla questione, come prima al Covid, ma fa propaganda soprattutto a favore dell’Ucraina; perciò attacca il riconoscimento delle repubbliche indipendenti di Donetsk e Lugansk da parte della Russia che se le è annesse e vi ha inviato truppe, ma queste cose sono sempre successe negli stati plurietnici e con stati vicini che alimentano il torbido (vedi Croazia e Slovenia); sappiamo che gli Usa, sicuramente in crisi di ruolo, fanno le guerre locali, anche con gruppi terroristici loro alleati,  e accusano gli altri di farle.

Il livello di rischio di un conflitto militare è convenzionalmente rappresentato da una scala che va da 5, che rappresenta la situazione di pace, a 1 che rappresenta il conflitto aperto; da gennaio l’Italia è a Defcon4, che prevede la mobilitazione dei servizi segreti e delle misure di sicurezza; però, per il momento, la Nato non ha inviato truppe in Ucraina, la quale però riceve aiuti e armi dall’occidente e in Germania è stata bloccata l’inaugurazione del gasdotto Nord Stream2 con la Russia. L’Italia, che è uno stato fantoccio come l’Ucraina, ha auspicato che le sanzioni non tocchino le forniture di gas, ma alla fine si allineerà a quello che vogliono i suoi padroni esteri, Macron ha pronta un’altra pacca sulla spalla per Draghi.

In realtà, con le sanzioni, rincarerà il costo del gas importato dall’Italia, mentre la Russia che lo fornisce dovrebbe guadagnarci, ha anche pronto un altro acquirente come la Cina; comunque, pandemia e crisi ucraina sono utili alle speculazione finanziaria ma, con le sanzioni alla Russia, fanno male soprattutto all’Italia. Invece il blocco degli assetti bancari russi nell’UE fa male soprattutto alla Russia, che potrebbe reagire con maggiore violenza.

Da un discorso diffuso da Putin (nicolaporro.it), questo afferma che, per bloccare l’espansione della NATO, prima ha invitato Finlandia e Svezia a non entrare nella Nato, quindi ha deciso di condurre un’operazione militare speciale perché, dalla caduta dell’URSS, non ha raggiunto un accordo di sicurezza reciproco in Europa. Nel 1989 l’Urss si era indebolita e poi era crollata, i precedenti trattati non erano più in vigore e così l’alleanza atlantica fagocitò parte dell’Unione sovietica.

Senza sanzioni da parte del consiglio di sicurezza dell’ONU, la Nato ha condotto una sanguinosa guerra contro i territori dell’ex Jugoslavia, poi è stata la volta di Irak, Libia e Siria; in Libia le operazioni militari sono state attuate a dispetto  delle decisioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU, favorendo terrorismo, guerra civile ed esodo migratorio verso l’Europa. Un destino simile era stato preparato anche per la Siria, dove la coalizione occidentale operava senza il consenso del governo siriano e del consiglio di sicurezza dell’ONU. L’Invasione dell’Irak fu giustificata dalla presenza nella regione di armi di distruzione di massa, che poi non furono trovate.

Oggi, nel disprezzo dell’ordine internazionale, dove l’occidente stabilisce il proprio ordine “democratico”, il risultato è distruzione, morte, emigrazione e terrorismo islamico; l’impero Usa si è esteso con la promessa di non espandersi all’est dell’Europa, la Russia era disposta a operare onestamente con l’occidente, inizialmente attuò anche una sua forma di disarmo unilaterale.

Ciò nonostante, dagli anni ’90 l’occidente ha sostenuto il separatismo dei mercenari della Russia meridionale, soprattutto in Cecenia, fortunatamente, nel Caucaso, la Russia ha prevalso nella lotta contro il terrorismo ispirato dall’estero. Nel dicembre del 2021 la Russia, per bloccare l’espansione della Nato, ha ancora provato a concordare con gli Usa un modo per garantire la sicurezza in Europa, ma senza risultato.

Negli anni ’40 l’Unione Sovietica aveva cercato di ritardare lo scoppio della guerra, ma nel 22.6.41 la Germania nazista, senza dichiarazione di guerra, l’attacco, in violazione di un trattato di amicizia e non aggressione. Lo sviluppo militare di paesi confinanti come l’Ucraina, dichiaratamente nemici della Russia è, secondo Putin,  molto minaccioso per la Russia.

La Nato non è altro che uno strumento della politica estera statunitense e di paesi controllati dalla Nato i quali, dotati di armi nucleari, circondano la Russia. Nel 2014 in Ucraina c’è stato un colpo di stato, ispirato da USA, con elezioni truffa, sono seguiti otto anni di guerra civile, purtroppo, la Russia non è riuscita a risolvere il conflitto con mezzi pacifici, come i “democratici” raccomandano.

La Nato, per raggiungere i propri obiettivi, sostiene i nazionalisti ucraini, mentre in altri paesi europei mette alla berlina nazionalisti antieuropeisti; questi nazionalisti ucraini rivendicano altri territori russi, oltre quelli già loro assegnati, mentre la propaganda occidentale afferma di voler difendere la sovranità popolare dell’Ucraina.

L’Ucraina afferma di possedere armi nucleari, riceve aiuti economici e militari dall’occidente, offre basi alla Nato e vorrebbe entrare nella NATO; dopo il crollo dell’URSS, la Russia ha accettato nuove realtà statali ex russe e rispetta la loro sovranità, come ha fatto con il Kazakistan. Nel 2005 la Russia ha respinto i terroristi del Caucaso, nel 2014 ha sostenuto le aspirazioni filorusse di Crimea e di Sebastopoli, nel 2015 ha frenato la penetrazione dei terroristi che, dalla Siria, erano diretti in Russia; ora le repubbliche popolari del Donbass si sono rivolte alla Russia per un aiuto.

Ai sensi dell’art.51 della carta dell’ONU, d’accordo con le repubbliche di Donesk e Luhansk, il 22/2/22 la Russia ha posto in atto un’operazione militare specifica, per la smilitarizzazione dell’Ucraina, ma senza occupare tutta l’Ucraina, perché la Russia si dichiara a favore dell’autodeterminazione dei popoli, sancita dall’art.1 della carta dell’ONU.

La Russia si vuole proteggere da coloro che hanno preso in ostaggio l’Ucraina per usarla contro la Russia, che combatte soprattutto il regime che regna in Ucraina. L’impero della menzogna, aiutato dall’informazione, sostiene la forza bruta del potere che ha abrogato la verità e la sovranità dei popoli, però il destino della Russia è nelle mani del suo popolo multinazionale, come accade in tanti paesi pacifici di etnie diverse.

Le truppe russe sono arrivate a Kiev, il governo italiano condanna la Russia e la Cina critica le sanzioni; nelle banche francesi, italiane e austriache sono depositati circa 25 miliardi di euro da parte dei russi, che potrebbero essere bloccati, il che allontanerà l’obiettivo di pace; l’UE e il governo italiano esaltano il nazionalismo ucraino, polacco e ungherese nemici dell’imperialismo russo e condanna il nazionalismo italiano calpestato dall’imperialismo montante dell’UE, avallato da Vaticano e Usa.

L’ex capo di stato maggiore dell’aeronautica italiana, Leonardo Tricarico ha  criticato il segretario generale della Nato, Stoltenberg, per aver invitato l’Ucraina a entrare nella Nato, senza essere stato autorizzato dai singoli paesi dell’’alleanza, recentemente sono entrati nell’alleanza anche Montenegro e Macedonia del nord; afferma che il segretario non aveva titolo per parlare perché la Nato è un’alleanza difensiva, perciò bisognava gettare acqua sul fuoco e non benzina.

Ritiene che i timori della Russia derivino dalla sindrome di accerchiamento di cui soffre, ma forse vorrebbe anche riprendersi l’Ucraina, nel 2008 gli Usa hanno fatto una promessa di membership all’Ucraina, che poi non si è concretizzata  anche perché, con l’eccezione della Polonia, non è stata sostenuta da diversi  paesi europei della Nato.

Tra le file della classe dirigente italiana, è scomparso il partito russo e quello inglese, mentre è presente il partito vaticano, quello americano, quello tedesco, quello francese e quello cinese, purtroppo, manca il partito italiano, perché in Italia c’è un deficit di sovranità; infatti, il governo fantoccio italiano predica sempre l’unità, che è un  appello a favore della trinità costituita da Vaticano, Nato e UE.

Il Vaticano, la vera capitale d’Italia, ha sempre lottato per il suo controllo totale sulla penisola italiana, c’è riuscito gradualmente con le caduta dell’impero romano, di Bisanzio, dell’impero germanico, del liberalismo, del fascismo  e alla fine, con l’aiuto degli alleati, alla fine della seconda guerra mondiale.

Controllando i governi fantoccio italiani, ha garantito la permanenza dell’Italia nella Nato e nell’UE, in cambio della garanzia alleata a garantire l’unità italiana sotto la sovranità del papa. E’ un fatto che gli alleati occidentali seguono più le indicazioni del  Vaticano, che con l’informazione condiziona la politica italiana, che quelle del governo  italiano; anche perché il Vaticano è una grande potenza finanziaria.

ITALIA

Per quanto riguarda l’obbligo del super green pass, attuato con il D.L. n. 1 del 7/1/22, l’art. 32 della costituzione afferma che la legge non può obbligare a un trattamento sanitario violando il rispetto della persona, mentre l’art.36 afferma che il lavoratore ha diritto a una retribuzione sufficiente. Invece, con il super green pass ne è stato esteso l’obbligo a tutti i lavoratori, con sospensione della retribuzione per chi non accede al lavoro.

Sulla questione sono già intervenuti dei provvedimenti giudiziari, il tribunale di Velletri ha riammesso al lavoro una operatrice sanitaria, sospesa perché non vaccinata, il Tar del Lazio ha sospeso la privazione della retribuzione e ha riammesso al lavoro diversi dipendenti del Ministero della Difesa, il Tar della Lombardia ha bloccato parzialmente la sospensione dal lavoro di una psicologa.

Mentre altri stati abbandonano le misure restrittive anticovid, con l’obbligo vaccinale favorito indirettamente dal green pass, il governo italiano ha escluso da servizi pubblici essenziali anche ragazzi e studenti, favorendo discriminazioni in ambito scolastico e minando un altro diritto costituzionale, cioè quello allo studio, garantito dagli art. 30 e 34.

La costituzione italiana, che è praticamente lettera morta, anche se è sempre esaltata da Mattarella, afferma anche che la libertà personale è inviolabile (art.13), che la corrispondenza privata è inviolabile (art.15), che ogni cittadino può circolare liberamente (art.16), che lo stato garantisce la libertà di pensiero (art.21), che garantisce la libertà di stampa (art.21). che tutela il lavoro (art.1 e 35), che l’Italia (che spesso invia truppe all’estero), ripudia la guerra (art.11).

In Italia i medici no-vax sospesi sono quasi 22.000 e quelli guariti ora non possono tornare al lavoro, anche se hanno un certificato di presunta immunità che dovrebbe sostituire l’obbligo vaccinale; l’ordine dei medici è tenuto ad accertare l’avvenuta vaccinazione, perché la guarigione da Covid non elimina la sospensione dal lavoro.

Secondo la rivista the Lancet, il personale sanitario guarito naturalmente dal Covid, dovrebbe esser esentato dalla vaccinazione, perché ha prodotto anticorpi naturali. Le persone esposte all’infezione naturale hanno dieci volte meno probabilità di essere reinfettate rispetto ai vaccinati, inoltre, anche i vaccinati possono trasmettere il virus. In Regno Unito si vuole abolire l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari, dei quali esiste una carenza, in Germania, gli operatori sanitari guariti da Covid sono esentati dalla vaccinazione.

Una sentenza di un tribunale monocratico di Pisa n.1842, depositata il 17.2.22, ha affermato che lo stato d’emergenza per Covid non è contemplato dalla costituzione e dalla legge, pertanto sono illegittimi i relativi atti amministrativi DPCM e la relativa decretazione d’urgenza; il giudice è intervenuto a decidere sulle condanne intervenute,  ex art.650 c.p., per delle violazioni del primo lockdown di marzo 2020.

Per tutelare la salute pubblica sono state emanate disposizioni che hanno comportato la sospensione e la compressione di libertà garantite dalla costituzione, come gli art.13 e seguenti riguardanti diritti fondamentali, non sopprimibili, nemmeno con la revisione costituzionale. La costituzione non prevede lo stato d’emergenza per la pandemia, ma solo per lo stato di guerra (art.78).

Inoltre, la pandemia è diversa dal rischio igienico-sanitario che è di competenza della protezione civile regionale, lo stato d’emergenza pandemico in questione non ha fondamento nella legge; perciò la delibera dello stato d’emergenza del consiglio dei ministri è illegittima, perché emanata in assenza di presupposti legislativi che attribuiscano al consiglio dei ministri il potere di dichiarare lo stato d’emergenza per rischio sanitario.

Pertanto sono illegittimi tutti i successivi provvedimenti emessi, come le proroghe dell’emergenza, i DPCM non sono nemmeno motivati, come richiede la legge. La costituzione prevede che i legittimi diritti possono essere compressi solo in forza di un provvedimento legislativo, inoltre tutela anche la libertà personale e la libertà di circolazione, mentre, con la pandemia è stata imposta la permanenza domiciliare, che può essere imposta solo da un giudice, in conformità a una norma e con una motivazione.

A volte sembra che l’Italia “democratica” si stia evolvendo in una dittatura; infatti, la decretazione d’urgenza, con il decreto legge 6/2020, ha rilasciato una delega in bianco al governo, che poi ha prorogato lo stato d’emergenza con ultimo termine 31.3.2022, violando il presupposto della temporaneità e della straordinarietà. Stato di emergenza e decretazione d’emergenza hanno violato le prerogative del parlamento al quale è stato assegnato solo il ruolo di convertire in legge i decreti del governo, emanati solo con il principio di precauzione.

Agendo così si sono ristrette e limitate le libertà personali e i diritti fondamentali, violando l’art.36 della costituzione, escludendo le persone dalla vita sociale e riducendo la libertà personale e di circolazione (art.3). Eppure, il rispetto della persona umana è un limite invalicabile, sancito dai trattati internazionali e dalla carta europea dei diritti fondamentali dell’uomo; comunque, le misure restrittive non possono andare oltre lo stato d’emergenza, finito il quale, le libertà fondamentali dovrebbero riespandersi e tornare al loro livello originale, speriamo. (fonte: studiocataldi.it).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 21 febbraio 2022)

USA

Come ha detto Putin, la televisione e la politica nostrane asservite, con la pandemia, la crisi energetica e la guerra civile in Ucraina, alimentano isteria e paure; però i cittadini americani non sono preoccupati per la tensione ucraina, tra Usa e Russia, ma sono preoccupati soprattutto per l’inflazione che ha raggiunto il 7%.

Ai post comunisti, ora catto-liberisti al governo italiano e al governo della televisione italiana, megafono del governo, che avalla, con la propaganda, la “democrazia” italiana, bisognerebbe ricordare che, con la dissoluzione dell’Urss per volontà dei russi, la Nato si era impegnata, a voce, a non espandersi in Europa orientale, se avesse fatto un trattato sarebbe stato lo stesso, perché gli stati non rispettano i trattati; inoltre, per l’energia, dall’Ucraina passano i gasdotti russi.

Gli stati nazione sono nati omologando comunità annesse, imponendo la lingua nazionale, un unico diritto, un religione e una moneta; però l’Ucraina, mirando a entrare nella UE, nella Nato e ad adottare l’euro, ha proibito alla minoranza russa del Donbass di usare la lingua russa; naturalmente questa minoranza e la Russia non sono d’accordo, mentre l’Italia, in forza di un trattato, ha concesso alla minoranza del sudtirolo di usare anche i tedesco. Perciò la Russia accusa l’Ucraina di non rispettare gli accordi di Minsk sulla minoranza russa del paese.

Dopo il secondo conflitto mondiale, gli Usa hanno partecipato a varie guerre locali, tutte disastrose, in Vietnam, Somalia, Irak, Libia, Afganistan, lasciando questi paesi nel caos; a queste guerre hanno partecipato anche truppe europee, per tutta risposta, l’ISIS ha fatto attentati terroristici di rappresaglia in Europa. La Corea del nord continua a testare missili nucleari e, poiché la popolarità politica di Biden in Usa è molto bassa, la sua posizione minacciosa sull’Ucraina potrebbe essere anche un bluff.

Si grida al lupo senza che ci sia ancora un’aggressione, mentre si sa che le potenze, soprattutto gli Usa, a scopo d’intimidazione, schierano forze militari e flotte ai confini di paese presentati come nemici; purtroppo, la propaganda mediatica anticinese e antirussa non smorza gli animi ma, per ritorsione, minaccia gravi sanzioni, tipo il blocco di conti esteri in Usa, che sarebbe un furto e un esproprio di rappresaglia, costringendo indirettamente altri paesi a essere docili con gli Usa; inoltre gli Usa minacciano anche interventi militari contro la Russia, perché avrebbe addossato sue truppe ai confini dell’Ucraina.

In Italia l’informazione televisiva è peggio della politica del governo, in precedenza, chi guidava l’occidente aveva saputo evitare una guerra per il muro di Berlino e per i missili russi a Cuba; oggi i nostri governi fantoccio, come quelli dell’Europa orientale al tempo di Stalin, poiché curano solo propaganda, spot televisivi e slogan, non ne sarebbero capaci.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (Lunedì 14 febbraio 2022)

EUROPA

Dopo il metano, l’anidride carbonica è un gas ritenuto responsabile dell’effetto serra e del riscaldamento globale, però è anche parte essenziale della vita animale e parte integrante del ciclo di produzione dell’ossigeno che respiriamo; le piante l’assorbono attraverso la fotosintesi e la smontano combinando il carbonio con l’acqua, ottenendo lo zucchero che nutre esse e gli animali e l’uomo e scartando l’ossigeno respirato dagli animali e dall’uomo.

La CO2 stimola la crescita delle piante perciò, per migliorare la resa delle coltivazioni, generatori di anidride carbonica sono utilizzati dalle serre; secondo la Nasa, dal 2020 il verde vegetale è aumentato del 5%, anche se la CO2 è un gas minoritario dell’atmosfera e il contributo umano annuo alla sua produzione è solo del 5%. Inoltre, dal 1945 al 1970 la terra si è raffreddata e l’aumento del riscaldamento si era bloccato dal 1998 al 2012, anche con l’aumento della CO2, il che fa supporre che anche altri fattori entrino in gioco. (Per le notizie, fonte: James Hansen – startmag.it).

CINA

Con la pandemia, la Cina ha imposto controlli severi sui propri cittadini, con una sorveglianza continua, riducendo i contagi e favorendo il controllo su criminalità, corruzione e oppositori. Il governo ha creato un esercito di controllori, fatto di 4,5 milioni di persone che attuano un controllo porta a porta, dividendo le città in sezioni.

Ha utilizzato telefoni, telecamere di sorveglianza e internet per controllare gli spostamenti delle persone, un codice sanitario stabilisce chi può entrare negli edifici e negli spazi pubblici, imponendo quarantene, limitando i movimenti delle persone e individuando dove queste si trovano. Hanno separato i bambini dai genitori e mandato in prigione quelli che hanno violato le nome sul contenimento, hanno imposto l’uso di un’App e, per chi non ha lo smartphone, hanno previsto un codice sanitario appeso al collo.

Le telecamere controllano se i residenti indossano la mascherina e dei sensori alle porte di casa controllano i residenti in quarantena quando escono di casa. Ogni edificio residenziale è soggetto al controllo sanitario, con formulari per il controllo della febbre e delle uscite; la localizzazione delle persone è aiutata dai cellulari, così la tecnologia e il potere dello stato penetrano sempre di più nella società. (Per le notizie, fonte: Giulia Alfieri - startmag.it).

ITALIA

L’ex generale della finanza, Paolo Costantini, ex funzionario dell’intelligence italiana, afferma che i servizi d’intelligence occidentali non erano organizzati per affrontare la pandemia, anche se in Usa la fondazione Hopkins e la fondazione Gates avevano fatto delle simulazioni e, dal 2017, le case farmaceutiche studiavano gli effetti pandemici delle malattie respiratorie.

Afferma che, per proteggere l’economia, bisogna centralizzare la salute, (che per noi è diventato un grande business), perché tutte le economie sono state colpite, afferma che perciò il sistema sanitario non può essere regionalizzato (le regioni italiane non sono d’accordo), ma trattato come difesa, interni e finanze. L’Azienda sanitaria di Pomezia era avanti nella ricerca del vaccino, ma poi, senza ostacoli da parte del governo italiano, collaborazionista dello straniero, che ha venduto il brevetto a una società inglese che ha immesso nel mercato il vaccino AstraZeneca.

Senza la programmazione antipandemica suggerita dall’OMS, il nostro paese mancava di mascherine, guanti, e liquidi disinfettanti, perché le produzioni, con la globalizzazione, erano state delocalizzate; anche il settore della logistica andava potenziato. Contro la pandemia, per proteggere economia e finanza, servirebbe un’agenzia autonoma, com’è stato fatto per la cybersicurezza, capace di valutare le minacce che arrivano dall’estero. (Per le notizie, fonte: Maria Scopece – startmag.it).

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Il Copasir ha rilevato che il trattato di cooperazione tra Francia e Italia, firmato il 26/11/2022, non tutelerebbe adeguatamente gli interessi italiani, soprattutto nel settore automobilistico, bancario e delle telecomunicazioni. Purtroppo, il documento sarà sottoposto all’esame della camera solo dopo la firma di Draghi e Macron.

Invece nel 2019 l’accordo con la Cina del governo Conte, sul tema della sicurezza, coinvolse preventivamente il parlamento, però Italia e Francia fanno parte di UE e Nato e la Cina no. Ad ogni modo, l’accordo appare sbilanciato a favore della Francia, ma per il partito e il governo filo francesi italiani, ispirati dal Vaticano e dagli Usa, serve solo a prevenire il ritorno all’austerità tedesca e a fronteggiare la Turchia in Libia.

L’industria dell’Italia settentrionale è molto interdipendente con quella tedesca e Macron, aiutato dai filofrancesi Mattarella, Draghi e Letta, senza preoccuparsi dei desideri degli italiani, vuole solo fronteggiare il primato economico tedesco nell’UE e alimentare la propaganda contro Cina e Russia, che non desidera nessuna guerra con la Nato. (Per le notizie, fonte: Marco Dell’Aguzzo - startmag.it).

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L’aumento del prezzo del gas e del petrolio, causati soprattutto dagli acquisti massicci della Cina, non ha ricevuto pronta, obiettiva, lucida, completa e definitiva spiegazione dall’informazione e dal governo, per cui ancora non si sa quale  sarà l’onere preciso ed effettivo degli aumenti di prezzo per imprese e famiglie, ma sono tante le voci. Come si sa, i prezzi speculativi di petrolio e gas possono essere spot o a pronti o a termine, ma ci sono paesi, come la Francia, che per l’elettricità usano le centrali nucleari che non soffrono di questi aumenti.

Perciò l’energia eolica, solare, geotermica, idroelettrica e nucleare non risentono degli aumenti, ma i produttori di queste fonti energetiche approfitteranno degli aumenti del gas per ritoccare anche i loro prezzi, anche in precedenza era accaduto che il prezzo del gas era legato a quello del petrolio; l’Italia con Mattei fu il primo paese a rifornirsi di gas in Russia, perciò fu criticata dagli Usa come oggi fanno con la Germania.

I governi italiani, succubi dello straniero, dei condizionamenti politici e della speculazione, hanno sbagliato ad accantonare energia nucleare, geotermia e sfruttamento di diversi  giacimenti nazionali di gas e petrolio. I cartelli petrolchimico e sanitario, che oggi ci calpestano,  sanno come manipolare i prezzi, quelli sanitari lo fanno anche con le pandemie e con i brevetti; per aiutare i paesi poveri bisognerebbe tenere presente queste cose, cioè si dovrebbero controllare e calmierare questi prezzi e non lasciare tanto spazio alla speculazione, anche perché la ricchezza privata, con liberismo e globalizzazione, si è enormemente concentrata.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 7/2/2022)

ITALIA

L’Italia è il terzo contribuente netto dell’UE, dopo Germania e Francia, cioè versa annualmente più di quanto incassa, si tratta di circa 5 miliardi di euro; però il Sole 24 ore, quotidiano di Confindustria, per ignoranza e propaganda europeista, ha affermato che, con Recovery Plan, PNNR e NGEU, dovrebbe incassare più di quanto versa.

Ad agosto dovrebbe incassare 9 miliardi di euro di sussidi e 16 miliardi di prestiti, con rate di rimborso annuali, perché il bilancio dell’UE non prevede indebitamento; i contributi degli stati, tengono conto del reddito e della popolazione, perciò solo gli altri paesi sono beneficiari netti. Il meccanismo è stato voluto dalla Germania, che vorrebbe espandersi verso l’est, ma la crisi ucraina le ha messo i bastoni tra le ruote.

Il NGEU dispone d 750 miliardi di euro, per il PNRR si tratta di 313 miliardi di sussidi e 360 di prestiti, erogati emettendo titoli sul mercato (probabilmente comprati dai tedeschi perché la Germania è un paese creditore), da rimborsare con i rimborsi degli stati. L’Italia dovrebbe risparmiare con i minori interessi rispetto a quelli che avrebbe pagato con i suoi debiti diretti, perché l’UE, con il rating, ha la tripla A.

I16 miliardi saranno contabilizzati nel debito pubblico italiano, incassati in rate semestrali entro da giugno 2026 e rimborsati dal 2027, la garanzia italiana potrebbe essere anche inserita nel debito pubblico. Intanto la commissione europea lavora per l’aumento delle tasse dirette dei contribuenti, riducendo i contributi degli stati.

Con ciò, aumenterebbe la pressione fiscale italiana, mentre il governo italiano ha promesso, propagandisticamente, la riduzione; l’Italia rimarrebbe contribuente netto, a vantaggio dell’Europa orientale che ha tratto beneficio economico dal suo ingresso nell’UE.  Gli interessi più alti pagati dall’Italia sul debito estero erano il risultato della speculazione perché l’Italia, aveva la bilancia valutaria attiva e, grazie al credito ricevuto dai suoi cittadini e dall’estero, pagava sempre i suoi debiti.

Tra i grandi creditori dell’Italia, ci sono la Francia e il Vaticano, la prima ha crediti per 300 miliardi di euro, con titoli a lunga scadenza e ad alto interesse, mentre gli italiani erano remunerati a zero interessi. Il Vaticano investe in titoli di stato italiani esentasse e ad alto interesse e investe in Francia, paese laico, dove gli investimenti Italiani sono soprattutto vaticani e superano gli investimenti francesi in Italia.  (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it)

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Con la collaborazione degli europeisti Mattarella, Berlusconi, Salvini e Renzi, l’oligarchia ha deciso, in pratica, che l’Italia non si può rinnovare e non può abbandonare l’UE; l’elezione di Mattarella a presidente della repubblica, esaltato dalla televisione, ha consolidato lo status quo; gli italiani non hanno titolo per scegliersi o per manifestare il gradimento di  parlamentari, presidente, governatore della banca d’Italia, governo, direttori di giornali e di telegiornali.

In questa vicenda Meloni ha sbagliato a enfatizzare l’unità della destra; partiti e informazione, per interesse economico, cambiano politica e mentiscono agli elettori, svuotando di significato la democrazia; ora Fratelli d’Italia, se non ci saranno brogli elettorali, rappresentando la sola opposizione, alle elezioni politiche potrebbe arrivare anche al 50% e poi, cambiando politica, cioè maturandosi politicamente con il trasformismo,  potrebbe perderli, com’è successo a Berlusconi, Lega e M5S.

Il direttorio UE franco-tedesco non vuole perdere l’Italia; anche se la televisione bombarda gli italiani con la propaganda europeista, atlantista e papista, questi sono i tre poteri che governano in segreto l’Italia, aiutati da governi fantoccio e da un’informazione comprati. Però gli italiani non sono diversi dagli altri popoli, vorrebbero governi da loro scelti e vere riforme, parlo di giustizia, fisco, costituzione, sistema elettorale e pubblica amministrazione, magari sollecitate anche dell’UE, che però se ne guarda bene, perché l’oligarchia, aiutata dai governi italiani, guadagna si avvantaggia con le disfunzioni e le debolezze italiane.

Queste riforme non si possono fare perché costerebbero a chi trae profitti dalle cancrene italiane scaturite dall’asservimento ai poteri forti, infatti, con i furti, i disservizi e la speculazione, qualcuno ne guadagna. La Francia è arrogante con l’Italia, la Germania è diffidente ma si sente da essa attratta, i nostri politici e i nostri governi, con la scusa del debito pubblico, sarebbero disposti anche a cederla a pezzi; per ridurre il debito pubblico, si è anche proposto di vendere la Sardegna, per i sardi sarebbe un affare perché, uniti alla Germania, potrebbero chiedere, rispetto ai tedeschi, uguali salari, uguali imposte e una migliore pubblica amministrazione.

La triste sorte della Germania, che raggiunse in ritardo l’unità e, come l’Italia è soggetta agli Usa e non può scegliersi una sua la politica estera, non è dovuta a Hitler, ma risale alle lotte tra sacro romano impero e papa e alla sottomissione dei principi tedeschi ai vescovi tedeschi e italiani, che nel medioevo erano condottieri militari (Deschner).

Con queste lotte, la Germania disunita ne rimase spossata per molti secoli; questa sembra una storia simile  a quella dell’Italia, sarà per questo che i tedeschi sono tanto attratti dall’Italia, anche se diffidano degli italiani, dai quali si sentono traditi. Però il proverbio dice che chi disprezza compra, ma gli italiani sono come gli altri popoli, sono molto peggio i loro governi, messi su o comprati dallo straniero e dalle lobby; secondo il mio lessico, il governo materiale allargato, di tutti i paesi, è fatto da governo propriamente detto, presidente della repubblica o re, banca centrale, pubblica amministrazione, televisione e giornali.

USA

Ufficialmente, per la difesa della democrazia e dei diritti umani, dal 1959 a oggi, un’agenzia e un’ONG americane, con la Cia e con 12 milioni di dollari nel 2020, assieme ad embarghi e sanzioni, dirigono la propaganda contro Cuba; con lo scopo di fornire notizie false, destabilizzare il governo dell’isola e favorire sommosse e disordini, anche attraverso i giornali e la rete (come nella favola del lupo e dell’agnello, è l’accusa degli Usa fatta alla Russia).

Le associazioni cubane che portano aventi questa propaganda hanno sede in Florida e a Miami e hanno favorito violenze di piazza contro il governo cubano. Le pressioni americane sono soprattutto economiche, l’embargo è stato anche condannato, con delle risoluzioni, dall’assemblea dell’ONU e Radio Apostolica Italiana, cioè la RAI, non l’ha ricordato.

Gli Usa, morto Castro e Che Guevara, accusano ancora Cuba di sponsorizzare il terrorismo, mentre stati arabi terroristi sono alleati degli Usa; Trump ha voluto restrizioni ai viaggi a Cuba, che è un paese povero, al commercio e al blocco delle rimesse estere nel paese, Biden non ha cambiato questa politica.

La Russia ha sciolto il patto di Varsavia e ha dato l’indipendenza a tanti stati dell’Europa orientale, il problema delle minoranze e dell’autodeterminazione  pare insolubile e generalmente gli stati prendono le parti solo degli stati amici; perciò la Russia riceve minacce, sanzioni e avvertimenti dalla Nato che non è stata sciolta, mentre i suoi nemici sono riforniti di armi e la Russia è circondata da basi militari e dalle flotte americane.

L’argomento del deficit di democrazia russo, è pretestuoso e propagandistico, nel mondo non esiste la democrazia assoluta e nemmeno la proprietà privata assoluta, sulla quale lo stato attenta spesso; dalla dittatura alla democrazia assoluta esistono vari gradi di democrazia, mentre la democrazia assoluta bisogna ancora inventarla, ci vuole pazienza. 

L’UE non può rischiare una guerra per l’Ucraina, gli Usa fecero smantellare le basi missilistiche atomiche russe a Cuba, ma hanno circondato i paesi comunisti di loro basi militari, anche nucleari. In una democrazia vera e con un diritto internazionale che mette i paesi sullo stesso piano, all’ONU  non si possono riservare i veti solo ai paesi che hanno vinto la guerra e non si possono costringere solo i paesi sconfitti a privarsi di alcune armi, tenendoli sempre sotto ricatto e indirizzando i loro governi. (Per le notizie, fonte: il fattoquotidiano.it)

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it virusibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 24/1/2022)

ITALIA

Con la quarta dose del vaccino anticovid, simile alle precedenti e a pochi mesi dalla terza dose precedente, Israele è stato colpito da un record di contagi; per il professor Andrea Grisanti si è stressato il sistema immunitario, rendendolo incapace di reagire; inoltre, il sistema sanitario italiano non è in  grado di resistere a un vaccino, per tutta la popolazione, ogni 4 mesi, anche perché appaiono sempre nuove varianti.

Perciò bisognerebbe approntare vaccini stagionali, diversi ogni anno, come quelli contro l’influenza, inoltre, bisogna sviluppare vaccini di durata maggiore, che costino poco e siano prodotti dallo stato, non occorre ingrassare le case farmaceutiche. Da rilevare che i paesi poveri hanno ricevuto poche dosi di vaccino, ma hanno avuto pochi contagi, forse la quarta dose potrebbe essere utile per le persone fragili.

Occorre evitare di stimolare, eccessivamente e in tempo ravvicinato, il sistema immunitario.  Diversamente dall’Italia, in Gran Bretagna, senza green pass e obbligo vaccinale, sono calati i contagi, perciò i vaccini non fermano i contagi, mentre la politica del governo contro la pandemia ha generato la paralisi dei servizi, l’isolamento della gente e la quarantena, favorendo la crisi economica.

Alcuni studi inglesi hanno rilevato che la mascherina non riduce la positività al Covid, sia all’aperto sia durante l’attività scolastica, perciò, nelle scuole primarie, non è raccomandata ai bambini; rendono più difficoltosa la respirazione e fanno respirare anche la propria aria viziata ed espirata, hanno anche rilevato che, a causa del deficit di ossigeno, soprattutto quando si fa sport o movimento, potrebbero far mare al cervello e ridurre l’apprendimento, rendendo difficile la comunicazione tra maestri e scolari.

Inoltre, le mascherine ostacolerebbero il contatto visivo con i compagni e quindi il loro sviluppo psicologico e la loro socialità, impedendo di condividere emozioni non espresse verbalmente, inoltre, modificano la comunicazione, depotenziano o alterando l’udito. Fra le altre cose, per allontanare i contagi, le mascherine devono essere indossate solo toccando gli elastici e non la parte interna, diversamente, bisogna ripetere il lavaggio delle mani. Il sistema immunitario dei bambini è in formazione e perciò deve essere allenato per resistere alle infezioni, ma le mascherine fungono da barriera con il coronavirus e con gli altri virus, i batteri e i miceti, rendendo più debole il sistema immunitario, che invece, per reagire, deve esser tenuto in costante esercizio.

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal comitato cura domiciliare anticovid, contro le disposizioni ministeriali del 26/4/21 e contro l’AIFA che hanno vietato le cure domiciliari precoci, consigliando nel protocollo solo paracetamolo e vigile attesa; senza dare indicazioni valide, negando al medico di agire secondo scienza e coscienza e vietando l’utilizzo di un lungo elenco di terapie alternative e di farmaci.

Per i medici, è invece loro compito agire secondo scienza e coscienza, mentre le rigide prescrizioni dell’AIFA contrastano con la professionalità e la deontologia professionale del medico; impedendo l’utilizzo di terapie anticovid ritenute da lui idonee e imponendo scelte terapeutiche che minano l’attività professionale del medico.

Pertanto, i giudici hanno annullato la circolare del ministero della sanità Speranza, secondo il rituale giudiziario, l’avvocatura dello stato ha deciso di appellarsi e il consiglio di stato ha deciso in appello, sospendendo la sentenza del TAR e precisando che la circolare sulle terapie domiciliari conteneva solo delle raccomandazioni e non delle prescrizioni vincolanti.

Sembra pertanto che il Covid sia curabile anche a domicilio, anche se i dottori che l’hanno fatto, come Geraldo Torre, sono stati calunniati, attaccati e hanno rischiato la sospensione per non aver rispettato le disposizioni del protocollo nazionale per la cura del Covid. Poiché ci sono altri processi in corso contro il governo, sulla sua politica anticovid (alcuni medici indisciplinati sono stati anche allontanati), forse faremo in tempo, per le prossime elezioni politiche, ad azzerare una classe politica di governo incapace, avida e arrivista, animata, per difendersi, solo del collateralismo europeista più becero.

L’ex capo di stato maggiore italiano, Vincenzo Camporini, ha detto che è importante risalire all’origine della pandemia da Covid-19, perché sembra anche una prova generale di un’arma biologica; in passato durante una guerra, si usava avvelenare i pozzi, catapultare tra le forze nemiche carogne infettive di animali e uomini e perciò, spesso, ci sono state più morti per malattie che in combattimento.

Perciò gli eserciti moderni si sono concentrati sull’antrace e sulle armi NBC, cioè nucleare, batteriologico e chimico, capaci di contaminare gli ambienti, ridurre la resistenza militare e favorire il tracollo militare ed economico del nemico; infatti, gli agenti patogeni si possono diffondere rapidamente, fiaccando la resistenza verso il nemico.

L’Italia, con il giubilo dei suoi governi, laboratorio sperimentale dei mercati, mettendo a capo della lotta alla pandemia un generale dell’esercito, succeduto ad Arcuri che ha favorito alcune speculazioni sanitarie, in dodici mesi si è mossa rapidamente ma, in una situazione di guerra, sarebbero state naturalmente ridotte notevolmente le sue capacità di resistenza davanti a un nemico che avanza; infatti, la portaerei Roosevelt, a causa del virus che ha colpito l’equipaggio, è rimasta fuori combattimento per tre settimane.

Per resistere, bisogna approvvigionarsi preventivamente di vaccini, mascherine e altri farmaci, ma i vaccini efficaci non s’improvvisano, mentre il nemico che ha diffuso il virus, ha già approntato il vaccino che è pronto per la distribuzione alla sua popolazione. Diversamente dall’Italia, all’inizio altri grandi paesi europei sono rimasti relativamente passivi davanti la pandemia,  che aveva colpito soprattutto l’Italia.

Poi sono stati costretti a muoversi perché la pandemia, notoriamente, non risparmia nessuno. Da parte sua, la Cina, sospettata di aver diffuso il virus, verso la sua popolazione ha preso vaste e drastiche misure contro la pandemia. Quindi una potenza, per contagiare il nemico, restare anonima e allontanare i sospetti su di se, dovrebbe sviluppare il virus e mettere a punto il vaccino in zone remote e disabitate di paesi terzi e neutrali.

Il Covid si diffonde, colpisce anche animali e potrebbe essere esistito anche prima, perché i virus sconosciuti sono tanti; dalle statistiche si evince che nel terzo mondo colpisce poco, forse perché la durata della vita è minore, perché in occidente colpisce soprattutto i vecchi. Le statistiche televisive italiane hanno inserito tra i morti per Covid anche morti per altre cause. 

Le statistiche aggiornate dell’Istat hanno evidenziato che nel 2019 i morti complessivi sono stati 647.000, tra le prime cause di morte ci sono, in ordine, malattie cardiovascolari, tumori, errori medici, polmoniti, ecc.; nel 2020 i morti sono stati 746.000 cioè, per differenza, i morti per Covid sono stati 101.000, rispetto agli oltre 130.000 dichiarati, nel 2021 sono stati 702.000, tra cui, per differenza, 55.000 morti per Covid.

Le misure del governo contro la pandemia sono servite, soprattutto, ad accrescere la crisi economica italiana, a vantaggio dei soliti ignoti. (Per le notizie, fonte: nicolaporro.it - ilsecoloditalia.it; Vincenzo Camporini – Sara Gandini – Maurizio Matteoli - startmag.it).

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L’aumento del prezzo degli idrocarburi, causato soprattutto da squilibri tra offerta e domanda e dagli accaparratori speculatori, presenta prezzi diversi per industria e consumatori privati, anche a causa della diversa tassazione perché lo stato mira a favorire la produzione per l’esportazione. La differenza di prezzo è anche dovuta al prezzo spot o pronti e a quello a termine, a contratti vecchi e nuovi  e al prezzo di favore riservato a paesi amici.

Tre i fornitori ci sono Usa, Russia e paesi islamici, per dabbenaggine, purtroppo l’Italia ha rinunciato a sfruttare giacimenti di gas e petrolio e la geotermia di cui è ricca; invece, in materia, la Cina si è mossa in anticipo stipulando contratti a termine per gas, per il petrolio e per i cereali. L’UE è rimastra passiva, su impulso americano, ha boicottato le forniture russe e non ha nemmeno predisposto una strategia comune contro il Covid e contro l’immigrazione.

Per quanto riguarda l’Italia, non si capisce lo stanziamento miliardario del governo per calmierare le bollette energetica, sembra un’altra regalia agli amici, infatti, si è sempre detto che il prezzo di mercato della materia prima, cioè di gas e petrolio è di molto inferiore alle relative imposte; con l’aumento del costo dell’energia, sarebbe bastato detassare salvaguardando, per non danneggiare il bilancio dello stato, il gettito precedente, così le bollette sarebbero aumentate solo per il prezzo cresciuto della materia prima.

Invece Salvini fa propaganda parlando solo di bollette, mentre stampa e governo giocano con i numeri dello stanziamento pubblico che dovrebbe calmierare il prezzo; perciò, con le imposte e senza le imposte, ancora non si sa di quanto dovrebbe aumentare l’energia. Una politica ignorante, confusionaria e propagandista, spalleggiata dall’informazione televisiva, non fa chiarezza sulla questione. Io però ritengo che i massimi dirigenti ministeriali dell’economia sappiano bene come stanno le cose ma, a causa del segreto d’ufficio, non possono parlare.

EUROPA

Lo scontro tra Russia e Ucraina per territori contesi, genera ansia e propaganda, ma con solo 100.000 militari russi, anche se dotati di potenti carri armati, alla frontiera Ucraina, si può esercitare una pressione ma non si può fare una guerra; l’Ucraina vorrebbe entrare nella Nato, per coinvolgerla contro la Russia, la quale non vuole perché, dopo aver concesso l’indipendenza a tanti stati e all’Ucraina, non desidera un conflitto generale.

Dobbiamo esserle grati, però potrebbe nascere un conflitto locale come tutti quelli che gli Usa hanno fatto in America e Africa. La televisione italiana rimarca le minacce russe all’Ucraina, mentre la Russia accusa l’Ucraina di provocazioni e di non rispettare i patti che, generalmente, gli stati, che hanno tre facce, non rispettano. 

L’autodeterminazione del Donbass è giusta, ma gli stati non la riconoscono alle minoranze dei paesi amici e oggi l’Ucraina è amica di Usa, Germania e UE, che sono lusingati dall’Ucraina perché questa vuole entrare nell’UE e nella Nato. Perciò la Nato, su spinta americana, tedesca e polacca, tende a difendere più le mire dell’Ucraina che quelle della Russia; però la Gran Bretagna, visto il clima di tensione, ha pensato bene di fare  affari, perciò ha venduto missili anticarro all’Ucraina. Oggi si afferma che la Francia è il terzo esportatore di armi del mondo, dopo Usa e Cina. 

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 17 gennaio 2022)

EUROPA

L’UE ha 500 milioni di abitanti, nell’Unione aumentano i prezzi delle utenze, la rivoluzione verde si allontana e i 27 paesi aderenti litigano su nucleare, gas, debiti pubblici e scorte di cereali, ma non, guarda caso, sui modi per affrontare la pandemia; comunque, i tempi per le decisioni sono lenti. Il capo del governo tedesco Scholz non vuole includere il nucleare tra le energie rinnovabili, però la commissione europea ha inserito il gas, al quale la Germania, con il Nord Stream 2, è interessata, un colpo basso alla Francia che produce il 70% dell’energia elettrica con il nucleare.

L’Olanda ha deciso di costruire due nuove centrali nucleari e ha messo da parte l’austerità di bilancio, aumentando spesa pubblica e debito pubblico, ma tassando poco le imprese estere che hanno sede nel paese che è un  paradiso fiscale tollerato dall’UE. Italia e Francia chiedono la riforma del patto di stabilità e del trattato di Maastricht che prevede il 3% del deficit e il 60% del debito, trasferendo i titoli degli stati in mano alla BCE al MES.

Un altro problema oggetto di polemica è la disponibilità di cereali, la Cina si è accaparrato circa il 60% delle disponibilità mondiali di mais, riso e grano, provocando un aumento dei prezzi del 30%, ma da Bruxelles non c’è nessun interesse verso la questione, né si pensa di seguire le mosse della Cina. (Per le notizie, fonte: Tino Oldani – startmag.it).

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Draghi e Macron, assieme a quattro economisti italiani e francesi, hanno proposto la riforma delle regole fiscali europee, per favorire la programmazione pluriennale della spesa pubblica per il futuro e gli investimenti pubblici; perciò chiedono di decurtare gli investimenti pubblici dal calcolo del deficit e, per le spese per il futuro, non includono i sussidi ai lavoratori che perderanno il lavoro a causa della transizione ecologica.

Tuttavia la proposta non archivia, ma mitiga la politica di austerità, infatti, l’Italia, per il 2024, deve portare il deficit di bilancio al 3,3%, consideriamo che in Italia, la mancata crescita è stata dovuta proprio all’austerità di bilancio; perciò Roosevelt e Biden, sulle orme di Keynes, hanno ritenuto che solo con politiche fiscali espansive e non austere si potevano creare posti di lavoro e investimenti, gli Usa sanno bene che ora la crisi minaccia anche la “democrazia”.

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Freedom House è un’organizzazione internazionale che pubblica rapporti annuali sulla libertà nel mondo e sulla libertà della rete digitale, afferma che nell’anno 2021, 33 paesi hanno registrato un calo della libertà, tra essi sono anche dei campioni di “democrazia” e nemmeno gli Usa sono messi bene; la libertà d’internet è diminuita con la sorveglianza, la rete è controllata dal governo e subisce anche manipolazioni e disinformazione.

Per manipolare l’opinione pubblica, nel mondo 70 paesi usano social, algoritmi e big data, soprattutto Cina, Corea del Nord, Russia e Iran ma,  anche se in misura minore, Usa e Europa, mettendo in scacco i diritti umani. Negli ultimi anni la libertà della rete è diminuita costantemente nel mondo, in Russia, Cina e in Iran lo stato controlla e censura i media, anche nel digitale.

In Cina, i social media occidentali sono bloccati e i media politici sono limitati, una persona vi può essere incarcerata per aver condiviso o criticato un post non gradito. Lo stato non vuole che i cittadini, nella difesa dei diritti, abbiano piena consapevolezza da un’informazione senza reti di protezione o tutele. (Per le notizie, fonte: Avvenire.it).

CINA

Cina e Italia hanno deciso di collaborare, per lottare contro l’emigrazione e il terrorismo, stabilizzando anche la Libia, perciò la Cina ha nominato inviati speciali in Libia e Medio Oriente, afferma che senza Medio Oriente e Africa settentrionale stabile non ci sarà la pace nel mondo. E’ impegnata a risolvere la questione nucleare iraniana e vuole la pace in Siria e in Palestina, dove propone due stati indipendenti con i confini del 1967 e Gerusalemme est capitale della Palestina; ma Israele non è d’accordo, anche se è favorevole alla pace e ai due stati.

La Cina propone una conferenza di pace ONU per la pace in Palestina, anche se, purtroppo, fino a ora, l’assemblea dell’ONU ha sempre sostenuto la politica dei partiti palestinesi che vogliono la distruzione di Israele, mentre l’assemblea dell’ONU ha condannato solo il muro di Israele. La Cina è contro l’interferenza estera negli affari di altri paesi, cosa che hanno fatto normalmente gli Usa e l’UE, anche a danno dell’Italia.

La Cina ha fornito al Medio Oriente 430 milioni di dosi di vaccino, aiutandone anche la produzione negli Emirati, in Turchia, Egitto e Algeria, il volume dei suoi scambi con il Medio Oriente ha raggiunto i 320 miliardi di dollari, dal quale importa la metà del suo fabbisogno di petrolio e i ha costruito infrastrutture in M.O. e in Africa.

La Cina è consapevole che, dal 2011, la guerra civile libica ha alimentato l’emigrazione, con riflessi negativi per la sicurezza italiane ed europea, assieme all’Italia vuole elezioni eque in Libia e una soluzione politica per la pace; già con il varo della via della seta verso l’Italia, si era parlato di una collaborazione italo - cinese per infrastrutture da realizzare in Africa.

ISLAM

Ci sono venti paesi nel mondo, soprattutto islamici, in cui il suicidio è reato, e l’OMS ne vorrebbe l’abolizione, a causa di questo reato, i parenti non denunciano i suicidi e perciò non si possono applicare terapie a chi è ricorso a essi; i suicidi sono molti anche in Europa, dove però il suicidio non è reato.

A causa dell’influenza della Chiesa, al riguardo, la legge penale italiana, è ambigua e perciò lascia maggiore discrezionalità al giudice. Però, a scopo di deterrenza, come si fa con gli spot televisivi e con il telefono azzurro per i bmbini, in Italia, per prevenire un suicidio, si possono chiamare i numeri telefonici 112 – 0223272327 – 0677208977.

Nel 2019 in Pakistan ci sono stati 19.000 suicidi, ma i tentativi di suicidi sono stati circa 150.000, la polizia, per non denunciare, estorce denaro ai sopravvissuti e ai parenti, perciò è anche contraria alla relativa decriminalizzazione, ma altri paesi stanno procedendo verso questa strada.

ITALIA

Con la crisi pandemica, i debiti pubblici europei sono aumentati del 20% rispetto al PIL, l’Italia è arrivata al 160% e, secondo il Fiscal Compact, dovrebbe ridurlo al 60% in 20 anni, ma senza un’inflazione alla turca sarà impossibile. La BCE possiede titoli pubblici per 4.116 miliardi, dei quali 651 sono italiani, su 2.710 complessivi, mentre il Pil dell’Italia è pari di 1.779 miliardi. La BCE dovrebbe cedere i titoli pandemici al MES, per l’Italia si tratta di 340 miliardi.

Le misure non tengono conto dell’andamento dell’inflazione e dello spread sui titoli italiani, per l’operazione di trasferimento dei titoli di stato, la BCE dovrebbe prestare denaro al MES. Ora la Banca d’Italia opera per conto della BCE ed è creditrice del Tesoro al quale retrocede gli interessi incassati sui titoli, cioè, con il MES, lo stato italiano, dopo aver risparmiato interessi sui titoli, ci rimetterebbe altri interessi. Come i governi italiani, anche l’UE è capace di creare pasticci.

Secondo Bloomberg, probabilmente il debito pubblico italiano deciderà anche il destino dell’euro, entro il 2022; la fine degli acquisti, da parte della BCE, dei titoli pubblici italiani, fatta con i programmi PEPP e PSPP, sarà accompagnata dal rialzo dell’inflazione, da costo della transizione ecologica e dall’aumento del costo dell’energia. Perciò i programmi d’acquisto dei titoli diminuiranno e i tassi aumenteranno, anche il programma TLTRO di finanziamento agevolato alle banche finirà, invece lo spread aumenterà e i  nostri titoli non saranno più acquistati dalla BCE.

La ristrutturazione del debito italiano sarà fatta a danno delle banche creditrici e la possibile uscita dall’euro dell’Italia probabilmente procurerà perdite alle banche centrali; ci sarà il trasferimento di parte del debito italiano al MES, con mutualizzazione del debito. In pratica, sarà a rischio la sopravvivenza dell’euro o ci sarà la minaccia dell’Italia di uscire dalla moneta unica.

La BCE dovrà preoccuparsi della stabilità del mercato dei titoli italiani; con un’inflazione al 5%, i tedeschi non possono più tollerare tassi nominali allo zero e tassi reali negativi. Questa analisi catastrofica di Bloomberg potrebbe anche essere sbagliata e potrebbe anche essere stata fatta in funzione speculativa. (Per le notizie, fonte: Guido Salerno Aletta –  Giuseppe Liturri –startmag.it). 

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Con la scusa della democrazia e del pluralismo, diversi paesi europei sostengono finanziariamente l’editoria cartacea, in Italia lo fanno i governi “democratici”, anche per premiare amici; i sostegni sono diretti o indiretti, riguardano finanziamenti a fondo perduto, iva agevolata, prepensionamenti, aiuti alle agenzie di stampa, crediti d’imposta per la carta, altre agevolazioni fiscali e aiuti per la posta.

Tra il 2020 e il 2021 i contributi sono più che raddoppiati e le somme sono soprattutto concentrate nelle mani di pochi fortunati, le testate, tenuto conto delle rese, hanno anche contributi sulle copie vendute, ma si sono verificate delle frodi, l’editoria di carta è in crisi. Gli italiani sono in maggioranza contrari agli aiuti all’editoria, che si dovrebbe reggere da sola, anche grazie alla pubblicità, il che garantirebbe la sua indipendenza dal governo.

L’informatizzazione e la transizione digitale non hanno migliorato la situazione e oggi il prodotto cartaceo ha poco seguito; alla fine e al margine della filiera editoriale, le edicole, considerate un servizio essenziale, ricevono pochi aiuti. Però la Francia ha modificato le condizioni per l’accesso a questi aiuti, chiede in cambio innovazione, formazione, cultura e scienza, cioè vuole che gli aiuti si basino su criteri qualitativi.

Invece in Italia manca una visione strategica e, con gli aiuti di stato, si alimentano le distorsioni a favore degli amici, favorendo lo sperpero di denaro pubblico. Il discorso vale per le mancate riforme che i nostri governi “europeisti” non hanno voluto attuare. (Per le notizie, fonte: Pier Luca Santoro – startmag.it).

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Un contingente italiano di circa 200 uomini delle Forze speciali è schierato nel Sahel africano, fa parte della Task Force multinazionale Takuba, sotto il comando francese e sotto l’egida di ONU e UE; opera presso i confini di Mali, Niger e Burkina Fasu, per azioni antiterrorismo e per stabilizzazione dell’area; la notizia viene da fonti internazionali e non dall’informazione italiana che obbedisce al governo italiano.

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Draghi ha affermato che i no-vax sono responsabili delle disfunzioni del governo, in realtà, tutti gli italiani, da sempre, sono vittime dei loro governi, abituati a difendere privilegi mostruosi e a rinviare vere riforme della giustizia, delle imposte e della pubblica amministrazione; essi sono sostenuti dall’UE, che sostiene i governi europeisti italiani, qualunque cosa facciano, anche a detrimento degli italiani.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 10 gennaio 2022)

EUROPA

Entro gennaio, la commissione europea proporrà di ammettere, tra le fonti energetiche, anche il nucleare di nuova generazione, gas e idrogeno, abilitati allo standard verde, gli impianti nucleari esistenti potranno rimanere in funzione fino al 2040. Il gas rimane come fonte di transizione e il nucleare produce scorie radioattive da smaltire, comunque, le centrali nucleari potranno avere finanziamenti vantaggiosi.

La Germania, dopo l’Italia, aveva deciso la chiusura delle centrali nucleari, e la Francia, che ha centrali nucleari ai confini italiani, ha partorito la proposta ora sostenuta anche da altri paesi dotati di centrali nucleari. La decisione sarà presa a maggioranza qualificata, tenuto conto della popolazione dei paesi dell’UE.

Come il solito, il governo italiano seguirà le mosse dei paesi di riferimento, ad ogni modo, la Lega ha deciso di indire un referendum per accogliere la proposta, che abroghi il referendum precedente che impose la chiusura delle centrali nucleari, il M5S è contrario.

ITALIA

L’euro, diversamente dalla lira, è una moneta forte e stabile, i cinesi la sostenevano e gli americani, che ne temevano la concorrenza, no, purtroppo oggi i dollari in circolazione fuori degli Usa sono pari a 13.000 miliardi, mentre gli euro sono pari a 3.400 miliardi; con la moneta unica, hanno guadagnato, in potere d’acquisto, Germania e Olanda e hanno perso Italia, Francia e Spagna che, per guadagnare competitività, erano abituati a svalutare le loro monete.

Con una moneta forte, i paesi perdenti hanno perso nella competitività internazionale, nella crescita economica e nelle entrate fiscali, ma hanno sconfitto l’inflazione. In Italia, il governo Prodi, per bloccare la crescita speculativa dei prezzi, dovuta al cambio lira/euro, aveva chiesto l’esposizione dei due prezzi e commissioni provinciali di controllo che non si fecero, il governo Berlusconi, per venti anni, gestì il passaggio dalla lira all’euro.   

Per venti anni fu la stagnazione economica, grazie all’euro, ci furono più basso costo del denaro, e più bassa crescita dei salari, che servirono a calmierare i prezzi, ma anche la domanda, la produzione e il PIL. Nel Gennaio del 2002 entrò in vigore l’euro, secondo l’Istat, il reddito italiano pro-capite, cioè reale e deflazionato, nel 2001 era più alto di quello del 2020, 29.707 euro contro 26.467, con eccezione per il Trentino Alto Adige e l’Umbria.

Perciò si era proposto un referendum per uscire dall’euro ma, grazie all’intervento degli europeisti, oggi non se ne parla più. Oggi sappiamo che, in questi anni, anche i paesi europei al di fuori dell’Unione e quelli dell’Europa orientale si sono sviluppati più velocemente dell’Italia. Per esportare di più e contenere il costo del lavoro, quando c’era la lira, l’Italia svalutava speso, per cui entrò nell’euro con una moneta sottovalutata, eppure accettò il cambio ufficiale del momento.

Questo fatto, unito alla debole crescita, per debole domanda, alle imposte e alle vessazioni europee, portò alla caduta del reddito procapite reale di ogni italiano. Inutile dire che i governi italiani, dal 1945 a oggi, non hanno mai saputo rappresentare gli interessi italiani, in tutte le sedi, i nemici dei governi italiani erano gli italiani stessi, da sottomettere alla serietà germanica. La realtà si può toccare per mano, ma spesso non è una cosa seria. (Per le notizie, fonte Giuliano Zulin - liberoquotidiano.it- scenarieconomici.it).

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Draghi e Macron hanno proposto una riforma dei bilanci dei paesi UE, oggi regolati dal patto di stabilità del 1997, dal Fiscal Compact del 2012 e dai regolamenti del 2013; il MES o Fondo Salvastati dovrà rilevare dalla BCE il debito fatto dagli stati per la pandemia, dovrebbero scomparire il tetto del 3% sul deficit di bilancio e la riduzione annuale del 5% del debito dello stato, eccedente il 60% del debito complessivo.

Al 30/11  la BCE, tra programma PEPP pandemico e programma PSPP, titoli pubblici e privati acquistati con il QE, deteneva titoli italiani per 679 miliardi di euro; il MES dovrebbe acquistare titoli italiani, per 70 miliardi di euro, in cinque anni, tenendoli in portafoglio in perpetuo, tale importo sarebbe escluso dal rapporto debito/Pil.

Questa misura consentirebbe di abbattere il costo in interessi degli stati che però dovrebbero versare al MES un contributo annuale; con quest’operazione, Bankitalia perderebbe interessi che oggi tornano nelle casse del Tesoro; comunque, occorrerà firmare un protocollo d’intesa economica con la BCE, come si fece con la Grecia.

Il MES comprerà il debito degli stati e la BCE comprerà il debito del MES, per l’attuazione del programma, il MES dovrà richiamare capitale sottoscritto e non versato dagli stati, cioè 624 miliardi di euro, di cui 114 a carico dell’Italia; il debito residuo, pari al 130% del Pil, sarà diviso in due, con la riduzione in dieci anni, grazie alla riduzione della spesa, con esclusione del tetto alla crescita degli investimenti, in ecologia e sanità, previsto dalla Next Generation EU.

Questo tetto del 60%, previsto dai trattati, da raggiungere sul debito, sembra quasi un mito, adesso quasi tutti i paesi, eccettuata la Germania, hanno raggiunto e superato il 100%, ma si raggiungerebbe facilmente con un’inflazione galoppante, com’è accaduto all’Italia e alla Germania in tempo di guerra. 

Quante alchimie incredibili! C’è da sperare che i rappresentanti italiani, che diffidano degli italiani e accettano sempre le proposte che arrivano dall’estero, le capiscano veramente. Inutile dire che, con tanta enfasi, il governo italiano ha salutato questa svolta europea, presentata come un’occasione d’oro per l’Italia, vedremo. Speriamo solo di evitare un altro commissariamento del governo europeista italiano, sempre benedetto dal presidente della repubblica di turno.

Con il trasferimento del nostro debito pubblico al MES, l’Italia sarà più soggetta alla speculazione internazionale e, a causa di regole europee rigide e invasive, non potrà più scegliersi autonomamente un governo; per il momento si parla di 350 miliardi di BTP da trasferire dalla BCE al MES, oggi un terzo del debito pubblico italiano è detenuto dalla BCE.

Se il governo non dovesse piacere ai mercati, la BCE non acquisterà più il nostro debito, costringendoci a cambiare premier. Da ricordare che Berlusconi fu sostituito da Monti sotto la crescita dello spread, ma oggi i nostri conti pubblici, grazie a una crisi pandemica alimentata ad arte, sono più negativi di quelli del 2011; fino a oggi, senza il protettorato UE, gli italiani hanno sempre acquistato titoli di stato. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

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Il partito libertario italiano ha citato presso il tribunale di Roma, Draghi e Speranza, per illiceità costituzionale e violazione del diritto europeo, in merito ai suoi decreti sullo stato di emergenza, sul green pass e sull’obbligo vaccinale. Questo denuncia la persecuzione dei non vaccinati da parte di governo e informazione, ricordando che la corte penale internazionale include le persecuzioni tra i crimini contro l’umanità; afferma che il governo abusivo ha proclamato stati d’emergenza al di fuori di ogni previsione costituzionale o normativa, sottraendo diritti fondamentali ai cittadini, per restituirli loro, con un ricatto, quando si vaccinano.

USA

Gli Usa sono tesi a contenere Cina e Russia, ma per farlo avrebbero bisogno di una solida coalizione di alleati che abbiano anche una visione comune, ma non è sempre così, anzi ci sono diatribe tra alleati. La Francia ha reagito negativamente alla chiusura del suo contratto con l’Australia, per la fornitura di sommergibili nucleari, a favore degli Usa.

Dopo il ritiro degli Usa dall’Afghanistan, gli alleati hanno preso l’abitudine di mettere in discussione la politica estera americana, la Russia si è avvicinata all’India e Georgia e l’Ucraina minacciano d’inondare l’EU d’immigrati, l’Ucraina minaccia anche di trascinare l’UE in un conflitto. Gli Usa mancano di una strategia chiara in Siria, Libano e Irak e ci sono contrasti con gli alleati sulla politica da adottare verso la Libia e il Sudan.

Gli Emirati arabi hanno sospeso l’acquisto di aerei F35 dagli Usa e stavano per autorizzare una base militare cinese, l’Arabia sta fabbricando missili balistici con l’aiuto della Cina; gli Usa non riescono a contenere le ambizioni nucleari dell’Iran e perciò Israele potrebbe intervenire militarmente, da solo, contro questo paese, la Turchia, paese Nato, ha adottato missili russi S400.

Oltre questi fatti riguardanti gli alleati, non è la prima volta che le potenze giocano le carte senza tenere conto delle carte tenute in mano dagli avversari. Nella seconda guerra mondale, con i bombardamenti, i tedeschi distruggevano le città del nemico, gli alleati si vendicarono, con la stessa moneta, contro i tedeschi. Con la guerra fredda tra Nato e Patto di Varsavia, gli Usa programmarono l’obiettivo dei loro missili nucleari, dirigendoli verso le grandi città russe, mentre i russi li orientarono sulle basi militari americane e sui loro missili nucleari.

Probabilmente, i russi pensavano a una guerra preventiva e gli americani a una guerra di rappresaglia, senza pietà per la popolazione civile; quando la tensione è alta, chi attacca per primo può averne un vantaggio, naturalmente a patto che i suoi sistemi di spionaggio, vecchi e moderni, siano informati in anticipo sulle azioni del nemico. Però altri, propagandisticamente, potrebbero affermare che la strategia militare russa erra offensiva e quella americana difensiva.

Recentemente gli Usa hanno tenuto un vertice, tra alleati, sulla democrazia, ma gli alleati del Medio Oriente non sono stati invitati, però gli Usa hanno siglato un patto con i membri del consiglio di sicurezza dell’ONU per mettere al bando le armi nucleari, ora definite solo armi difensive e di deterrenza; sempre che gli accordi tra potenze siano rispettati, ma è accaduto raramente, però, generalmente, i governi italiani e l’informazione italiana affermano che solo gli italiani, intesi come persone, si comportano così. (Amer Al Sabaileh – il fattoquotidiano).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it; viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 3/1/2022)

EUROPA

La massoneria internazionale è rappresentata da AD di banca, da grandi imprenditori, direttori di grandi giornali e della televisione, capi dei servizi segreti, ministri e importanti politici di maggioranza e opposizione; i loro uomini di secondo rango, sono garanti locali inseriti nelle istituzioni. Insieme rappresentano la collusione globalista di poteri che minano le basi della dialettica democratica e della sovranità popolare. Con la loro coesione e il loro coordinamento, progettano speculazioni finanziarie, crisi di governo e crisi economiche, guadagnano molto anche con la guerra, con i complotti, con il terrorismo e con le rivoluzioni da essa controllate.

C’è chi, come la televisione italiana, attacca i complottisti e afferma falsamente che i complotti non esistono; tuttavia, ci sono stati colpi di stato, cambi dinastici, congiure di palazzo e omicidi di re, papi, capi di governo e presidenti della repubblica, che sono la stessa cosa. Occorre tenere presente che gli uomini diventano irrazionali soprattutto quando seguono un’ideologia; non si può educare alla razionalità e alla logica le persone abituate a seguire i dogmi, la propaganda e gli atti di fede inoculati anche dalla cosiddetta “scienza”.

Le opinioni libere si trovano sulla rete e non sulla stampa o in televisione, però le opinioni libere possono essere anche sbagliate, mentre le notizie e le opinioni del megafono televisivo sono certificate dal governo; la televisione fa propaganda con mezze notizie e fa pubblicità alla propaganda dei partiti, che le riempiono i telegiornali. Perciò l’informazione collaterale a governo, chiesa e partiti, perde lettori e utenti.

ITALIA

Il governo militare del Sudan, con un ricatto, ha minacciato l’UE affermando che, se non riconoscerà il suo governo, aumenterà il flusso dei migranti, originari di diversi paesi; qualche messaggio del genere è partito anche nello scontro per i migranti tra Polonia e Bielorussia, mentre i paesi dell’Europa orientale hanno chiesto all’UE di finanziare la costruzione di muri di contenimento dell’immigrazione.

Per bloccare l’ondata emigratoria dalla Turchia, Erdogan ha ricevuto miliardi di euro dall’UE, poi ha utilizzato quei soldi per armarsi e per costruire moschee in Germania, non perché sia un vero islamista, ma perché, sulle orme di Maometto, ha capito che la religione può favorire l’espansionismo del suo paese e aiuta il sacrificio dei combattenti, cioè fornisce militari più motivati e più determinati.

Nel Sudan vige la legge marziale e vi stazionano due milioni di rifugiati di dieci paesi, soprattutto limitrofi, le forze armate sudanesi minacciano di  aprire le frontiere e di far passare i migranti in Eritrea e Corno d’Africa, perché arrivino fino in Libia, dove la situazione è confusa e si è in attesa delle elezioni. L’ONU ha attivato un piano umanitario di due miliardi di dollari, destinati a questi rifugiati, alcuni fuggono dal conflitto in Tigray, altri sono in carca di lavoro o di cambiare vita.

Il Sudan sta diventando la stazione di transito di esseri umani diretti in Europa, l’Italia rischia molto; d’altra parte, l’UE vuole la riforma del trattato di Schengen che sosteneva la libera circolazione interna, perciò ora propone il respingimento nei paesi, come l’Italia, di primo approdo degli emigranti, escludendo dal trattato gli stati che respingono gli immigrati. C’è sempre qualcuno che vuole fare affondare l’Italia, è la conseguenza della follia dei governi italiani, dei solidaristi italiani dell’immigrazione e degli stranieri e delle banche estere che hanno sempre speculato sull’Italia. (Per le notizie, fonte: Alessandro Sansoni – lavocedelpatriota.it).

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Comprimendo la domanda interna e favorendo le esportazioni, in Italia il Pil cresce più che negli altri paesi dell’UE e la sua bilancia valutaria è in forte attivo, è diventata un forte creditore europeo, dopo Germania e Olanda ma, con la scusa del suo debito pubblico e a causa dei suoi governi collaborazionisti con lo straniero, è sempre sotto mira da parte della speculazione, perciò cresce il suo spread arrivato a 141, mentre in Spagna è poco più della metà.

Comunque, il malessere italiano non dipende dal virus e dalle sue conseguenze economiche, perché all’estero le cose non vanno meglio, piuttosto pesa la situazione politica; con il fallimento di Lehman Brothers, abbiamo già attraversato la crisi del 2007, e quella del 2011. Allora l’Italia, rispetto ad altri paesi europei, aveva un debito pubblico elevato ma aveva meno debito privato e maggiore ricchezza, aveva crediti esteri e poco debito estero.

La Grecia aveva un debito pubblico pari al 175,2% del Pil e l’Italia del 119,7 del Pil, l’Italia aveva un debito privato pari al 122,2% del Pil e la Spagna pari al 198,2%. Non è vero che solo i privati rispondono dei loro debiti perché, dopo il fallimento della Lehman Brothers, furono travolti degli stati europei che furono salvati dal Fondo Salvastati dell’UE, finanziato anche dell’Italia.

La speculazione, anche immobiliare, investì Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo, comunque, gli spread italiani erano più bassi di quelli spagnoli. Il deficit delle partite correnti di questi paesi aveva richiesto ingenti finanziamenti esteri, nel 2011 erano in media pari a circa il 100% del Pil, mentre il debito estero italiano era pari al 18,2% del Pil.

Un complotto internazionale e tedesco profittava dell’europeismo e delle deficienze del collaborazionismo dei governi italiani, favorendo, in barba della sovranità italiana, anche il ricambio dei governi. In questa situazione, per inchiodare l’Italia, i creditori, indottrinati dalla propaganda dell’informazione, ne temevano l’insolvenza, perciò ci furono molte vendite di titoli di stato italiani, con la conseguente loro svalutazione; comunque l’Italia ha sempre pagato i suoi debiti esteri e quelli verso gli italiani acquirenti di titoli pubblici e, ancora oggi, ha una posizione netta creditoria verso l’estero di 90 miliardi di euro. (Per le notizie, fonte: Gianfranco Polillo – startmag.it).

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Gli italiani sono stati praticamente obbligati al vaccino anticovid e ad ascoltare, a reti TV unificate, il discorso di fine anno di Mattarella, che la televisione non può nominare o criticare invano, come il papa; questi obblighi  non sono sinonimi di democrazia e di libera scelta, ma di invasione intimidatrice dello stato nella sfera privata.

I messaggi del presidente assomigliano molto a quelli del papa, visti gli ampi poteri di cui dispone, qualche volta avrebbe potuto invece mandare dei messaggi alle camere e al governo, da lui installato, per delle vere riforme che puntino a eliminare le vecchie storture normative e organizzative delle paese, che però sono rendite per qualcuno che conta e perciò non si possono eliminare.

Mattarella ha esaltato la “scienza” e ha ringraziato gli italiani per avere eseguito le misure imposte dal governo contro la pandemia, anche se aiutate  da un’informazione contraddittoria e terroristica; eppure, anche se i contagi, come era prevedibile, salgono, i morti per pandemia sono calati. Come si sa, muoiono morte più persone di malattie cardiovascolari e di tumori e le persone con un sistema immunitario indebolito sono state sempre le prime vittime delle epidemie. Il presidente ha affermato che il rifiuto del vaccino è uno schiaffo a chi è morto di Covid, lo dicevano anche, in tempo di guerra, ai renitenti all’arruolamento.

Mattarella non ha denunciato le storture della giustizia e il tradimento della costituzione, con un parlamento piegato da un governo, da lui imposto su mandato europeo, senza legittimazione politica. Però per i garanti europeisti come Letta, Mattarella, Salvini, Renzi e Berlusconi le cose vanno bene così; senza il cartello nebuloso della destra, alle elezioni, Meloni prenderebbe molti più voti, anche senza rinunciare all’Unione Europea, che è naturalmente da riformare come l’Italia.

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Nonostante le ripetitive sparate di Salvini, secondo l’Arera, l’autorità italiana per l’energia, stando alle promesse del governo, nel primo trimestre del 2022 la luce aumenterà del 55% e il gas del 42%, anche se il governo ha in parte ridotto gli oneri di sistema addebitati in bolletta; ma siamo sicuri che nel secondo trimestre i prezzi torneranno alla normalità? Oltre le famiglie, ne saranno colpite siderurgia e chimica, che consumano molta energia; l’aumento dipende dall’incremento dei prezzi delle fonti energetiche tradizionali e dai permessi per l’emissione del carbonio, cioè delle quote d’inquinamento che le aziende si scambiano.

Il prezzo di gas e petrolio, tra loro legati, ufficialmente dipende dalla domanda e dall’offerta, ma può essere un prezzo spot o per cassa contante, o invece un prezzo a termine o future o bloccato; il che, senza rinegoziazione, implica un maggiore guadagno per gli speculatori venditori, se il primo aprile 2022 il prezzo dovesse ribassare o tornare alla normalità. Guarda caso, la Russia chiede un prezzo bloccato. 

Nonostante le promesse delle energie rinnovabili, la domanda di energia è più forte dell’offerta, la Russia è il primo fornitore europeo ma, con gli attacchi  che riceve dagli Usa, ha deciso di non aumentare l’offerta, ma l’ha invece aumentata alla Cina; inoltre, sollecita l’entrata in funzione del gasdotto Nord Stream 2, diretto in Germania, che taglia fuori l’Ucraina come paese di transito. Bruxelles puntava alla transizione ecologica a favore delle energie  rinnovabili, ma ha studiato male i tempi di sostituzione, intanto gli Usa hanno aumentato le forniture all’UE di GNL, il gas metano liquefatto, alla quale possono venderlo a prezzi superiori a quelli trattati nel Pacifico.

Secondo l’economista Davide Tabarelli, l’Unione Europea, aiutata dal megafono televisivo, ha diffuso l’idea di una transizione ecologica facile, ma quest’inverno le rinnovabili non riusciranno a calmierare i prezzi e una responsabilità va addebitata anche alla speculazione. Mentre il governo italiano ha annunciato, con entusiasmo, il passaggio alle fonti rinnovabili, quest’anno la Germania ha aumentato il consumo di carbone del 30%, il cui prezzo deve essere conveniente con le relative centrali esistenti.

Tabarelli afferma che la Germania deve dare il via libera al Nord Stream 2 e favorire l’allentamento dei vincoli alle emissioni di CO2, soprattutto a favore di nucleare e gas. Secondo una tesi, il prezzo alto dell’energia avrebbe dovuto accelerare l’abbandono dei combustibili fossili, a patto che le energie alternative offerte fossero adeguate e meno costose.

Il Nord Stream 2 potrebbe abbassare i prezzi, ma gli americani affermano che è un’arma in mani russe, per controllare l’UE ed emarginare l’Ucraina, che è bellicosa e, contro la Russia, vorrebbe coinvolgere la Nato, inoltre, la Germania vuole che l’autorizzazione al consorzio che gestisce il gasdotto sia registrata in Germania.  Non conosciamo le ragioni della riserva, ma la Germania, diversamente dai governi italiani,  sa fare i suoi interessi. (Per le notizie, fonte: Marco Dell’Aguzzo – startmag.it). 

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS – lunedì 27 dicembre 2021

ITALIA

Con la solita cattiva amministrazione pubblica, in Italia è accaduto spesso che il bilancio dello stato e degli enti locali, anche in presenza di richiesta d’investimenti pubblici urgenti,  accumulassero residui attivi e passivi, per i crediti non riscossi e per i debiti non pagati; però qualche grande città si è mostrata costantemente morosa nelle riscossioni e nei pagamenti.

Perciò, per il ripiano dei loro debiti e per evitare il loro fallimento, il governo ha previsto aiuti per alcuni grandi comuni, come Napoli, Torino, Palermo, Reggio Calabria e Roma; per il momento si tratta di 2,67 miliardi di euro, da distribuire in più anni, dei quali 1,5 miliardi saranno assegnati a Napoli, si tratta in media di circa 700 euro per abitante, che però a Napoli corrispondono a 2.599 euro.

A Napoli i vecchi debiti arrivano a 800 milioni e riguardano anche il terremoto dell’Irpinia e l’emergenza rifiuti, per ovviare al problema, il piano del governo prevede la vendita del patrimonio immobiliare del comune, il taglio delle spese e l’aumento delle entrate. Nel 2020 il comune di Napoli ha riscosso solo il 16% dei 123 milioni di euro di sanzioni per violazione del codice dalla strada, ha crediti non riscossi per 802 milioni di multe, di 905 milioni per la tassa sui rifiuti e per 236 milioni relativamente all’imposta sugli immobili.

A vantaggio soprattutto di Napoli, il M5S ha anche chiesto al governo di cancellare parte di questi vecchi crediti comunque, il governo ha deciso che i comuni potranno aumentare l’addizionale Irpef, l’addizionale all’imbarco sulle navi e la tassa comunale sul biglietto d’aereo; dovranno tagliare le spese, riorganizzare gli uffici e, per uno sconto sui debiti del comune, trovare un accordo con i loro creditori.  Speriamo che le cose cambino, ma non bisogna farsi delle illusioni. (Per le notizie, fonte: ilpost.it).

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In Italia, per la cura del Covid, aumenta l’uso degli anticorpi monoclonali, usati poco fino a ora, sono prodotti dalle case farmaceutiche Eli-Lilly, Roche e Glaxo; però non allontanano il rischio di Covid grave, sono prescritti in strutture sanitarie e al primo posto c'è il Veneto, ma presto saranno somministrabili, per via intramuscolare, a casa. Somministrati nei primi tre giorni d’infezione, riducono il rischio di ricovero ospedaliero.

Purtroppo in Italia l’aggiornamento medico è lasciato nelle mani delle case farmaceutiche che, con la televisione, alimentano la paura del Covid e fanno pubblicità ai vaccini e ai farmaci. Nella sua lotta contro il Covid, il decisionismo del governo italiano, insensibile alle opinioni dei populisti, si è servito anche di un generale dell’esercito.

Però esso, in tutte le altre materie, per tutelare le lobby e poteri, decide sempre in ritardo e non adotta le soluzioni migliori per il popolo; rileviamo che, se l’esercito chiede obbedienza alle truppe e la gerarchia della chiesa la chiede ai religiosi, perché lo stato deve garantire troppa libertà e troppi diritti ai sudditi, fatti passare, con la propaganda, per cittadini?

Il Dottor Alberto Zangrillo, primario dell’ospedale San Raffaele di Milano, afferma che l’allarmismo martellante sul Covid di seducenti scienziati e televisione, megafono del governo, sta distruggendo l’Italia, che le misure drastiche del governo scatenano il panico, con reazioni negative sulla situazione economica del paese. Afferma che, con le persone chiuse in casa per paura del contagio, l’Italia s’impoverirà sempre di più; ha affermato che con variante Omicron non si muore e che il vaccino è utile ma il lockdown no.

Le pillole anticovid di Merck e Pfizer, disponibili dalla fine di gennaio 2022, secondo la scienza ufficiale, non sono alternative ai vaccini, ma riducono la pressione sugli ospedali; sono utilizzate per trattare adulti con Covid che non richiedono ossigeno. Il Regno Unito è stato il primo paese ad averle autorizzate, queste pillole non prevengono l’infezione e non sostituiscono i vaccini e hanno durata limitata a pochi giorni, invece il vaccino è capace d’istruire il sistema immunitario, combattendo il Covid per mesi; invece sembra che le pillole inibiscono la replicazione virale e riducono i sintomi.

La Pillola di Pfizer blocca la replicazione del virus mentre quella di Merck crea dei virus mutanti difettosi, la diagnosi deve essere però precoce e i trattamenti sono effettuati per cinque giorni. All’inizio saranno somministrate in ospedale e poi anche in casa, le pillole sono destinate soprattutto alle persone fragili con altre gravi patologie.

Con esclusione delle donne in gravidanza, anche i vaccinati possono ricevere il trattamento, l’efficacia della pillola Merck è ridotta rispetto a quella di Pfizer che, afferma la casa farmaceutica, riduce dell’89% il rischio di contrarre il Covid in forma grave; inoltre, ha meno effetti collaterali ed è più efficace anche contro la variante Omicron.

Si dice che il nuovo vaccino anticovid Novavax ha meno effetti collaterali di Moderna e Pfizer e si conserva in frigorifero; per favorire la risposta del sistema immunitario, al posto di frammenti del virus, utilizza proteine purificate mancanti del virus patogeno, arriverà in Italia all’inizio del 2022. Questo vaccino proteico è simile a quello usato a Cuba ed è visto con maggiore favore da alcuni indecisi. (Per le notizie, fonte: Giulia Alfieri – startmag.it; Alessandro Cipolla e Giorgia Bonamoneta – money.it).

EUROPA

C’è chi lavora per la guerra; la propaganda anticinese, dopo le sanzioni americane contro Russia e Cina, accusa la Cina d’interferenze elettorali, sorveglianza politica e spionaggio elettronico, tutte cose che hanno fatto anche gli Usa e gli altri paesi occidentali, anche contro i loro cittadini. Si accusa la Cina di finanziare centri di ricerca occidentali, inviandoci anche suoi ricercatori, per carpirne scoperte scientifiche;  l’hanno fatto anche altri paesi, gli Usa e la Francia hanno inviato ricercatori e denaro ai centri di ricerca su agenti patogeni di Wuhan.

Con una legge, Biden ha condannato la violazione, da parte della Cina, dei diritti umani dei musulmani uiguri dello Xinjiang, condannati ai lavori forzati, in campi di detenzione; perciò ha accusato la Cina di genocidio e ha imposto come sanzioni il bando alle merci importate dalla regione; tra i prodotti ci sono silicio e pannelli solari. Il produttore americano Intel di chip ha aderito al boicottaggio e altre multinazionali sono sotto pressione, la Cina ha reagito con ritorsioni, riducendo l’importazione di alcuni prodotti occidentali.

Non abbiamo mai visto reazioni simili contro paesi islamici che discriminavano o colpivano sudditi cristiani, come non capiamo le ripetute risoluzioni contro Israele, senza reazioni occidentali, da parte dell’assemblea dell’ONU, mentre sono poche quelle contro altri paesi, meritevoli di condanna per violazione dei diritti umani. Probabilmente gli Usa hanno più detenuti della Cina e i negri americani sono sempre nell’obiettivo della polizia. 

Gli Usa, con le loro basi nucleari e le loro flotte, non dovrebbero alimentare gli allarmi di guerra, ma forse lo fanno solo per vendere armi e per favorire, con la paura, la speculazione finanziaria, economica e politica; sostengono l’Ucraina, che è in rotta con la Russia e combatté a fianco dei nazisti invasori,  ora l’Ucraina vorrebbe coinvolgere la Nato in una guerra contro la Russia.

Fortunatamente non è membro della Nato perché, rivendicando il Donbass russo, potrebbe anche ordire una provocazione  che porti alla guerra. L’Ucraina partecipa ad azioni militari americane nel Pacifico e ospita una base missilistica americana contro la Russia; in Ucraina è stato anche ucciso un giornalista italiano, forse considerato un pacifista filorusso, il pavido e estero dipendente governo italiano non ha reagito.

Ai confini russi con l’Ucraina stazionano 122.000 soldati russi, l’Ucraina ha effettivi militari molto superiori, mentre la Nato ha 40.000 soldati in Ucraina, alla quale gli Usa hanno fornito missili anticarro che hanno venduto anche alla Lituania, dove hanno una base, tra le tante che circondano la Russia, già costretta a smantellare le basi missilistiche cubane che minacciavano gli Usa.

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In Europa, a beneficio della speculazione, l’arrivo di gas russo si è bloccato, provocando l’aumento di prezzo del gas, come al solito, se ne incolpa anche la burocrazia, il 40% del gas consumato in Europa viene dalla Russia, il resto da Norvegia, Algeria e Libia; la Polonia ha chiesto un’indagine dell’UE, accusando l’impresa russa Gazprom di manipolazione del mercato, ma gli attori della speculazione sono diversi.

In Francia, per manutenzione, sono state chiuse quattro centrali nucleari e questo paese ha momentaneamente rimesso in funzione sei centrali elettriche alimentate a petrolio, sabotando gli accordi, da essa sottoscritti, sul clima. In Italia, il M5S, per ragioni ambientali, a danno d’imprese e famiglie, che pagheranno l’energia più cara, ha proibito lo sfruttamento di pozzi italiani d’idrocarburi.

La corsa del gas spinge in su anche i prezzi dell’elettricità, perciò Salvini ha chiesto il calmieramento dei prezzi di gas ed elettricità, a carico dello stato; nell’aumento del prezzo, gioca anche la concorrenza della Cina che, dalla Russia e da altri paesi, importa tanto gas. A causa di questi aumenti dell’energia, in Italia sono previsti aumenti dei prezzi della produzione industriale di quasi il 10%, naturalmente, con ripercussioni sui prezzi al consumo e sull’inflazione.

Non bisogna mai dimenticare che l’inflazione riduce il debito, normalmente, se ne può bloccare la corsa, ma non torna indietro, però è bloccata con la recessione, che dipende dal calo della domanda e quindi, della produzione. Governo italiano e UE, contro l’austerità di bilancio e la recessione, si sono impegnati in una politica espansiva; in economia e in medicina è tutta questione di equilibrismo, anche le medicine possono uccidere.

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Non solo in Italia e in Usa, ma anche in Germania, il 30% dei cittadini non ha più fiducia nel sistema democratico e nel decantato stato di diritto, l’ha affermato il filosofo, accademico ed ex ministro tedesco Nida Rumelin; egli ha affermato che, grazie alla propaganda, la “democrazia” ha una considerazione che non merita, perché non esprime realmente la volontà del popolo o della maggioranza, ma esprime l’equilibrio dei poteri, provocando con ciò il decadimento della politica e delle istituzioni.

Afferma che la “democrazia” non è capace di risolvere i problemi dell’emigrazione, della pace, del cambiamento climatico, della disuguaglianza e non è in grado di scongiurare nuove crisi finanziarie. Osserva che, anche se in Germania il potere è meno accentrato che in Francia e in Usa, la “democrazia” dovrebbe garantire la partecipazione di tutti i cittadini ai processi decisionali, chiedendo loro di approvare, in parlamento, nelle elezioni o fuori le elezioni, i governi e le scelte politiche, perché i partiti, secondo l’articolo 21 della costituzione tedesca, devono seguire la volontà del popolo.

Grazie al collaborazionismo tra UE e governi europeisti italiani, baipassata la sovranità degli italiani, ora europeisti pentiti, è esploso il conflitto, già individuato dalla corte costituzionale tedesca, tra corte di giustizia europea Polonia e altri paesi dell’Europa orientale, su quale sia la fonte più importante del diritto, cioè il diritto dell’UE o quello della corte costituzionale degli stati; probabilmente il problema, al momento della costituzione dell’Unione, grazie anche alla passività dei rappresentanti italiani, non era stato affrontato adeguatamente.

Euronews nacque nel 1993 con un consorzio di Tv europee, trasmette in diverse lingue, ha sede a Lione e ha ricevuto finanziamenti per 122 milioni di euro dalla commissione europea. Il fondo investimenti portoghese Alpac Capital, finanziato da imprese statali e private ungheresi, ha acquistato l’88% di euronews e ha estesi rapporti economici con l’Ungheria e con il primo ministro Viktor Orban, accusato dagli europeisti di non rispettare la libertà di stampa nel suo paese. Ora si teme che egli voglia influenzare le scelte editoriali dell’emittente europea, tutte cose che avvengono in Italia e nell’occidente democratico, Orban influenza anche due siti di destra, in lingua inglese, sono tutte cose che si fanno anche in occidente.

In Italia il decisionismo che prende a schiaffi il popolo, il servilismo esterofilo e l’incompetenza dei governi (vedi Covid e trattati UE), spalleggiati dalla televisione, ha emarginato il popolo dalle scelte della politica. Governi italiani e burocrazia, poiché sono incapaci, incompetenti e dipendenti da Chiesa, Usa, UE, massoneria e lobby, si sono dimostrati incapaci di favorire il rinnovamento morale e normativo, perciò hanno pensato di aiutare le scelte improvvisate e parziali dei governi con la propaganda e con gli spot televisivi.

Anche io sono teoricamente a favore della democrazia, della sovranità popolare, dell’unità dell’Europa e dell’unità dell’Italia, ma la manipolazione della democrazia, irraggiungibile nella sua piena espressione, è stata operata con l’inganno, la minaccia alla democrazia non viene dal popolo, ma dal governo di qualsiasi colore. (Per le notizie, fonte: Daniel Mosseri – Il Foglio – Informazione Corretta).

USA

In Usa l’1% più ricco della popolazione, che ha ricchezze soprattutto nei paradisi fiscali,  riceve il 27% del reddito nazionale, si tratta di persone con più di 500.000 dollari di reddito l’anno; dal 1990 la percentuale è salita di dieci punti, mentre la classe media, che rappresenta il 60% della popolazione, riceve il 26,6% del reddito, sceso di dieci punti percentuali dal 1990.

La classe media ha redditi tra i 27.000 e i 141.000 dollari, i più poveri, a volte relativamente, sono sotto i 27.000 dollari e sono il 39%. Al riguardo, il piano di stimolo monetario del governo contro la pandemia, è servito a poco, forse occorrerebbe proporre nuovamente il collettivismo che però, si afferma, non è “democratico”. (Per le notizie, fonte: Luca Fiore – money.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 20 dicembre 2021)

ITALIA

La voce del populista. Contro il Covid, a Cuba, è stato creato un vaccino a base proteica, al posto di quelli a mRNA di Moderna e Pfizer, il risultato è che i morti si sono azzerati e i nuovi contagiati sono solo un centinaio; perciò hanno vaccinato i bambini da due anni in su e l'ospedale Amedeo di Savoia di Torino, per studiare gli effetti di questo vaccino, ha inviato all’Avana dei medici.

Per i componenti del vaccino, Cuba è sotto embargo degli USA e il vaccino cubano non contiene gli standard europei e statunitensi; Cuba ha un alto numero di medici, ha usato anticorpi monoclonali ed è stata duramente colpita dalla variante Delta. Nel paese non esistono no-vax, si ha fiducia nella sanità pubblica e hanno vaccinato il 97% dei bambini e il 95% della popolazione. Il vaccino cubano Soberana02, come i vaccini antinfluenzali, manifesta poche reazioni avverse, si conserva in frigorifero o a temperatura ambientale ed è utilizzato in diversi paesi del terzo mondo.

Negli Usa le vaccinazioni sono ferme al 60%, non è stato imposto il green pass e in diversi stati non è stato imposto l’obbligo vaccinale, inoltre i medici parlano di danni dei vaccini a mRNA come Pfizer e Moderna. Nel paese esiste un ente per la segnalazione degli eventi avversi ai vaccini o VAERS che ha collezionato 1,9 milioni di segnalazioni, 19.000 decessi, 24.000 disabilità permanenti e 4 casi di bambini deceduti, (per la televisione italiana sono dicerie dei no-vax).

Sembra che questi vaccini favoriscano infiammazioni alle coronarie e ai capillari, perciò diversi medici hanno concluso che fanno danni al cuore. Gli esperti della televisione italiana ironizzano sempre sui danni denunciati dei vaccini e criticano, a causa delle loro posizioni, no-vax e gli italiani ignoranti e populisti.

Da parte nostra, rileviamo che l’improvvisazione dilettantistica del governo che, con il suo decisionismo unitario, adottando lo stile di un governo assoluto, si è fatto anche uno schermo dell’UE; aiutato dal megafono televisivo, con la sua propaganda martellante e con i suoi interventi potrebbe aver procurato diversi danni, anche economici, al paese, appesantendo, con le spese per fronteggiare la pandemia, il bilancio dello stato.

Ha favorito la speculazione sanitaria, esponendoci, per il rientro del debito, ai futuri ricatti della commissione europea, che in compenso, visti i sondaggi che premiano la destra, dopo aver agganciato Berlusconi e Salvini, pare lo stia facendo anche con Meloni. Draghi ha procrastinato al 31/3/2022 lo stato d’emergenza per la pandemia, che perciò non si sa quando realmente finirà.

Malgrado la tifoseria della televisione, non pare voglia impegnarsi in vere riforme, tanto attese dagli italiani, le quali tolgono sempre qualche cosa ai privilegiati vicini al potere, perciò il sindacato ha proclamato lo sciopero generale contro la sua miniriforma o riforma discutibile del fisco. (Per le notizie, fonte: Franz Boraggino- ilfattoquotidiano.it - nicolaporro.it).

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Secondo il FMI, nel 2020 il debito complessivo mondiale, tra pubblico e privato, ha raggiunto la cifra di circa 200.000 miliardi di euro, l’aumento è stato favorito dalle spese per combattere la pandemia; nelle economie avanzate il debito pubblico è arrivato al 124% del PIL e quello privato al 178% del PIL. Il debito pubblico italiano è arrivato a 2.700 miliardi di euro, l’Italia è sovrappesata in quello pubblico e sottopesata in quello privato.

Purtroppo la finanza, per favorire la speculazione contro l’Italia, ha dato più importanza al debito pubblico; però aumenta l’inflazione, il che dovrebbe favorire il ridimensionamento dei debiti e dei risparmi. In questo caso, il potere d’acquisto e quindi domanda, produzione, occupazione e Pil, si possono difendere solo con il ritorno all’indicizzazione dei salari.

All’ultimo vertice delle banche centrali si è deciso un rallentamento della politica monetaria espansiva, ora sembra che l’inflazione minacci l’economia più della pandemia, perciò la Banca d’Inghilterra ha aumentato i tassi e la Federal Reserve lo farà il prossimo anno; il 31/3/2022 la BCE sospenderà il programma d’acquisto di titoli di stato, riducendo l’immissione di nuova liquidità.

La banca centrale del Giappone ha annunciato il ritiro graduale degli aiuti per la pandemia. Le banche centrali affermano che l’impatto della pandemia Covid sull’economia è destinato a diminuire e che l’aumento del prezzo del gas è dipeso anche dalla scarsa capacità di stoccaggio dei paesi. (Per le notizie, fonte: Violetta Silvestri – money.it).

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Nel mondo c’è preoccupazione per la crisi climatica, peraltro ricorrente nella storia della terra, anche se in precedenza non era dovuta all’uomo; l’attuale aumento della temperatura si può affrontare gradualmente con l’energia alternativa e con la riforestazione. Collaterale al problema c’è anche la preoccupazione per la sovrappopolazione, che in natura si è naturalmente combattuta con carestie, pandemie, malattie, mortalità infantile e guerre, che esistono tra specie diverse e tra clan della stessa specie, cioè anche tra uomini.

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Mentre la televisione ha martellato propagandisticamente e negativamente i no-vax ora, secondo un sondaggio, apprendiamo che alle future elezioni politiche un partito no-vax potrebbe arrivare anche al 5%. In Italia esistono già movimenti contro vaccino, green pass e a favore dell’Italexit, fino a ora, generalmente i contrari al vaccino al green pass e all’UE non hanno votato, inoltre, oltre il 14% di Fratelli d’Italia, Lega e M5S generalmente e recentemente non ha votato. (Per le notizie, fonte: Alessandro Cipolla - money.it).

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Per andare incontro alle richieste d’industria, commercio e agricoltura, il governo ha deciso di raddoppiare, rispetto agli ultimi sei anni, i permessi di lavoro per gli stranieri, predisponendo regolarizzazioni e ingressi. L’immigrazione clandestina, difesa da sinistra e papa, è servita soprattutto al mondo criminale, al lavoro in nero e ai trafficanti di uomini, negli ultimi anni le regolarizzazioni sono state 30.850 l’anno.

Si dice che per affrontare gli impegni del Recovery Plan, per gli anni 2021 e 2022, mancano permessi per 100.000 lavoratori, perciò si pensa di predisporre due decreti l’anno, per 75.000 ingressi ciascuno. A causa di questa situazione, fino a ora, si sono usati altri canali d’ingresso, cioè sbarchi clandestini, ricongiungimenti familiari e visti turistici, gli immigrati entrano da clandestini o da turisti e poi aspettano nel naturale disagio.

In materia, la sanatoria del 2020 è stata un fallimento, il governo è stato incapace di gestire legalmente il binomio immigrazione-lavoro o non ha voluto farlo, perciò non ha fatto emergere le migliaia di stranieri irregolari; intanto i percettori di reddito di cittadinanza, ufficialmente senza lavoro, rifiutano di trasferirsi al nord dove c’è bisogno di manodopera. In Italia il lavoro degli immigrati produce un valore aggiunto di 146,7 miliardi di euro l’anno, pari al 9,5% del Pil, le comunità più numerose, in ordine decrescente, sono romeni, albanesi, marocchini, cinesi, ucraini e filippini. (Per le notizie, fonte: Corriere.it – Giacomo Galeazzi – lastampa.it).

CINA

Aumenta la tensione tra Cina e Taiwan, tecnologicamente evoluta e rivendicata dalla Cina, la quale sembra nazionalista, come lo sono stati, a fasi alterne, tanti paesi; la sinistra ha esaltato anche il nazionalismo rivoluzionario e ufficialmente la Cina è ancora comunista, anche se favorisce anche il capitalismo. La Cina contesta l’ordine internazionale, nato alla fine della seconda guerra mondiale, anche queste cose, nella lotta tra potenze, si sono già viste.

Perciò la Cina  ha aumentato le spese per la difesa e fa incursioni aeree su Taiwan e nel mar cinese meridionale; per reazione propagandistica, contro l’autoritarismo cinese, Usa e Taiwan esaltano la democrazia; però l’autoritarismo è tipico di tanti paesi e la democrazia è elastica, soggettiva e contraddittoria. La Cina è accusata di calpestare i diritti umani a Hong Kong, in Tibet e nello Xinjiang, inoltre incarcera oppositori politici e giornalisti.

In Cina è cresciuto l’indebitamento e la concentrazione della ricchezza e sono forti corruzione e lotta per il potere, tutte cose che esistono anche in Usa e in Italia; comunque in Cina, forse per reazione alla propaganda anticinese degli Usa e alle sue sanzioni, cresce la retorica nazionalista e anti americana, inoltre, inoltre ha posto il veto alla partecipazione di Taiwan all’OMS e all’ONU.

Cina, Italia e tutti gli altri paesi sono nati dalle vicissitudini storiche e dalle guerre e non per volontà popolare, il veto lo metterebbe anche l’Italia se la Sicilia chiedesse di partecipare all’OMS o all’ONU; lo scopo dell’occidente  dovrebbe essere, non la propaganda bellicista, ma salvaguardare la pace con il commercio e le relazioni pacifiche, senza interferenze politiche perché, con il tempo, le forme di governo si evolvono da sole, anche con delle metamorfosi.

Purtroppo, a causa della propaganda televisiva, il 34% degli italiani ha più paura della Cina che di Iran, Corea del Nord e Russia, però il 64% degli italiani afferma che, in caso di guerra tra Usa e Cina, l’UE non dovrebbe schierarsi, ma purtroppo, non sarà così; infatti, l’Italia non è un paese sovrano, perché i suoi governi dipendono da Vaticano, USA e UE, perciò nemmeno gli italiani sono sovrani. Con Biden è migliorato il rapporto tra Usa e UE.

Nel mondo, a causa dei suoi successi nell’industria e nella ricerca, è migliorato il prestigio dell’Italia, ma la televisione afferma che è merito del governo Draghi. Per gli italiani ora le paure, attizzate ad arte dai persuasori occulti dell’informazione, derivano dalla pandemia, dagli sbarchi, dalla crisi tra Russia e Ucraina, dall’impennata dell’inflazione, dalle minacce americane a Cina, Russia, Iran e Corea del Nord, dal cambiamento climatico, e dalla crisi economica. (Per le notizie fonte: La Repubblica – Informazione Corretta – Gianni Vernetti – Roberto Brunelli).      

EUROPA

L’eurogruppo che è l’organo di coordinamento dei 19 ministri delle finanze dell’UE, ha annunciato l’entrata in funzione nel 2022 del nuovo trattato MES, il meccanismo europeo di stabilità, che poi dovrà essere ratificato dai 19 stati dell’Unione; esso prevede un prestito ponte di circa 55 miliardi di euro, destinato alle risoluzioni delle crisi bancarie, che si aggiunge al fondo, di pari ammontare, costituito dalle banche.

Anche in Germania, come in Italia e in altri paesi, ci sono banche in sofferenza e l’unione bancaria europea non decolla, le somme saranno erogate solo con la ratifica del trattato che non è stato ancora ratificato da otto stati, tra cui l’Italia, che non l’ha ancora nemmeno calendarizzato, ma potrebbe essere ratificato alla fine dell’anno; il trattato precedente del 2012 fu ratificato in tre giorni, con poca attenzione e con poca discussione.

Il nuovo MES prevede il finanziamento agli stati che hanno perso l’accesso al credito dei mercati, cioè che non riescono più a collocare i loro titoli di stato, ma l’Italia, contro le opinioni degli esterofili, a causa delle sue garanzie, trovava sempre credito da parte di banche, privati e investitori esteri. Purtroppo la Germania vuole che anche i titoli di stato posseduti dalle banche siano considerati a rischio, il che ne renderà più difficile il loro collocamento e farà aumentare i loro interessi, impedendo la riduzione del debito.

Per i nuovi finanziamenti del MES è richiesto ai paesi un piano di aggiustamento macroeconomico; la riforma del MES chiede anche una riforma dei bilanci pubblici, che in Italia non sono di facile lettura nemmeno per i parlamentari che li votano. Il 2022, con la crisi economica non ancora alle spalle, dal punto di vista del bilancio, sarà un anno moderatamente espansivo, comunque, per la riduzione del debito pubblico, la commissione europea chiede la riduzione della spesa corrente perché per gli investimenti esiste il Recovery Fund; perciò gli italiani, per ristrutturare la casa, rischiano di ridurre le spese per vitto e riscaldamento. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 13 dicembre 2021)

ITALIA

A proposito di violenza e di eguaglianza avanti alla legge, sembra che, per la legge, la violenza sulle donne sia peggio delle altre e perciò meriti maggiore attenzione e maggiori tutele; sembra che la violenza ai minori e la pedofilia e quella contro gli omosessuali e sulle altre religioni, siano meno importanti della violenza sulle donne, che ora godono anche di un fondo di solidarietà.

Invece di alimentare la propaganda, la legge avrebbe dovuto includere il tema femminile nella violenza in genere cioè, ammesso che servano tutte queste leggi, avrebbe dovuto sanzionare anche quella sugli uomini e sugli anziani; inoltre, bisognerebbe condannare e sanzionare anche la violenza repressiva dello stato e la violenza nella strada, nella scuola, nell’esercito, nel posto di lavoro e la violenza contro gli animali e contro l’ambiente. A parte la propaganda femminista della televisione, bisognerebbe evitare che la violenza sulle donne sia punita più gravemente della violenza sui minori.

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La trasmissione Report di Rai3 del 6/12/21, diretta da Sigfrido Ranucci, ha evidenziato le incredibili truffe delle società di calcio, protette dallo stato e dalla magistratura inquirente perché, con il tifo e con i buoni risultati sportivi, secondo una logica antica romana, si aiuterebbe la governabilità, danneggiando la “democrazia” e alimentando un’altra disuguaglianza dei cittadini davanti alla legge e alla giustizia.

Nella trasmissione si parla di speculazioni sulle plusvalenze ottenute sulla vendita di giocatori, ma le squadre di calcio non sono industrie, dove le plusvalenze si ottengono, secondo le regole di contabilità e secondo le regole fiscali, quando si vendono macchinari già ammortizzati, ricavandone delle plusvalenze o ricavi straordinari.

Nel caso in specie, si parla di vendita di giocatori, che sono inseriti in bilancio tra le attività, cosa illegale perché, superata la schiavitù e i condannati  a remare nei lavori forati, i lavoratori e i calciatori si possono assumere ma non comprare. Si dice che le plusvalenze non sono rilevabili nei bilanci di chi vende giocatori guadagnandoci rispetto  al loro costo di acquisto, il che segnala un falso in bilancio; si dice che i calciatori, anche se pagati bene sulla carta, non sono sempre pagati totalmente e puntualmente e secondo contratto, il che rileva una violazione contrattuale e un’adempienza della società.

Si dice che, per favorire il mercato dei pronostici e delle scommesse e gli speculatori sul gioco, i risultati ufficiali delle partite sono spesso falsati e inattendibili e anche questo è un reato su cui si passa sopra. Anche il giocatore romano Totti aveva accennato ai brogli sulle partite, ma il legislatore e la magistratura poco indipendente dallo stato, pensano di fare cosa buona per esso, fanno finta di non accorgersi e non riparano, non impediscono e non reprimono tutti questi brogli.

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In Italia è in atto una disgregazione politica e istituzionale, anche se tanti sperano che Draghi sia capace di fare quelle riforme che i partiti promettono e gli italiani attendono da tanti anni. I partiti degli ultimi governi di questa legislatura, come in precedenza, sono stati condizionati o ipotecati dal Vaticano, dagli Usa e dall’UE,  non hanno mantenuto le promesse elettorali e abbiamo prima avuto un governo gialloverde, poi uno giallorosso e poi il governo Draghi, tutti salutati dal benestare della Merkel, dell’UE e di Mattarella.

Il PD, che perde consensi, è un partito di ex comunisti ed ex democristiani che hanno paura del voto politico anticipato, perciò fa di tutto per evitare il voto popolare, invece la maggioranza degli italiani chiede di votare. A causa dei governi europeisti di questa legislatura, secondo i sondaggi, i ceti popolari si sono allontanati dal PD e dal M5S, i cui parlamentari, per non perdere governo e seggio, hanno negato le elezioni politiche anticipate e le hanno procrastinatwe alla scadenza naturale del 2023.

I sindacati scioperano contro la riforma fiscale del governo di sinistra, pare si sia spezzata la cinghia di trasmissione tra sinistra e sindacati, ma i partiti cambiano e il sindacato è stato penalizzato, ad esempio in materia d’indicizzazione dei salari,  dall’abbraccio con il governo, cioè anch’esso ha perso consenso. Purtroppo lo stato, spesso in crisi e soggetto a rivolte, è una sovrastruttura artificiale e non una struttura portante della società, la quale esiste solo nel diritto naturale e negli usi e nei costumi delle genti; per Marx, lo stato è una sovrastruttura dei rapporti economici di produzione, per me è un’impresa occulta e una sovrastruttura di una classe anonima di parassiti.

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La speculazione sugli immigrati ha messo insieme uomini d’affari, cooperative, preti e politici di sinistra, tra loro Luca Odevaine coordinatore nazionale migranti del ministero dell’interno, condannato nell’inchiesta mafia capitale e nella  gestione del centro accoglienza di Mineo (Catania); nella faccenda è stato coinvolto  anche Michele di Bari, responsabile del dipartimento immigrazione del ministero.

Per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e distrazione di fondi, a Locri è stato condannato l’ex sindaco Mimmo Lucano; a Bergamo sono indagati per truffa dei preti, come Don Claudio Visconti, ex direttore della Caritas di Bergamo, che moltiplicava illecitamente i rimborsi richiesti alla prefettura, con la collaborazione di padre Antonio Zanotti della cooperativa Rinnovamento, accusato di violenza sessuale su un minorenne; anche il Superiore del patronato San Vincenzo è indagato per sfruttamento d’immigrati. (Per le notizie, fonte: Gian Micalessin - il giornale.it).  

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Per gestire i 221 miliardi di euro del PNRR destinati all’Italia, i piccoli comuni italiani hanno dichiarato che mancano di personale per seguire i bandi, preparare i progetti e controllare i lavori e la spesa. Oggi i comuni italiani hanno complessivamente 320.304 dipendenti, di età media di 53 anni, mentre erano 451.878 nel 2001; grazie al suo statuto speciale, negli ultimi dieci anni, solo il Friuli Venezia Giulia ha aumentato il personale del 40%.

Per il momento, Draghi si è dedicato all’approvazione di riforme generali sulla giustizia e il fisco, rinviando gli investimenti ai prossimi anni, il governo ha dichiarato che, antro la fine dell’anno,  raggiungerà 35 obiettivi sui 51 previsti. I comuni avranno a disposizione circa 70 miliardi, per il potenziamento dei centri per l’impiego, che stanno favorendo le assunzioni, per la politica abitativa, per la rivoluzione verde, per i trasporti,  per il rischio idrogeologico, per gli asili nido e per gli edifici scolastici. I progetti devono essere realizzati entro il 2026, considerati i tempi di realizzazione delle opere pubbliche previsti in Italia e gli impegni già assunti dalle imprese, che hanno pure bisogno di altro personale, sembra un traguardo irraggiungibile, cioè la pubblica amministrazione non è pronta a recepire il PNRR. C’è il rischio che l’UE blocchi i finanziamenti.

Tra gli obiettivi c’è anche la riduzione del divario tra nord e sud, con l’assegnazione del 40% delle risorse del PNRR all’Italia meridionale, cioè circa 87 miliardi di euro. Alcune regioni si sono fatte avanti ma il ministero non ha approvato diversi progetti, per irregolarità e mancanza di documentazione; regioni e comuni si giustificano con la mancanza di dipendenti, causata dal blocco dei concorsi e delle assunzioni, imposta dai governi e con la mancanza di fondi. A causa del blocco degli ultimi anni, mancano anche ingegneri e tecnici, perciò il governo progetta di assumere 15.000 dipendenti e, per l’attuazione dei progetti del PNRR, mille professionisti tecnici ed esperti a tempo determinato, che saranno tenuti in servizio per tre anni, idonei ad aiutare le amministrazioni locali nella gestione delle procedure. (Per le notizie, fonte: ilpost.it).

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L’Italia, d’accordo con l’UE, in una missione segreta per l’informazione, su sollecitazione forse del papa, ha invitato in Libia una nave militare portaelicotteri che, tra le altre cose, avrebbe il compito di addestrare i libici al soccorso dei naufraghi, generalmente emigranti clandestini, non si vuole che il Mediterraneo diventi un cimitero; il che però configura favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Intanto gli altri stati erigono barriere all’immigrazione clandestina e la Francia fa respingimenti alla frontiera italiana.

L’Italia invece di attuare una sua regolamentazione interna dell’immigrazione utile alla sua economia, intendendo favorire il malaffare, come paravento alla sua politica favorevole all’immigrazione, chiede la redistribuzione degli immigrati tra stati, ma il papa vorrebbe aprire le porte a tutti gli immigrati; perciò gli italiani, incollati alla televisione, tra emergenza Covid, cambiamento climatico e immigrati clandestini, sono presi dalla paura. Con la paura si favorisce la governabilità e la pubblicità è l’anima del commercio, della politica e della religione, abituate ad abusare della credulità popolare. Il governo italiano, con la solita ambiguità, poiché ha bisogno di lavoratori, favorisce l’immigrazione, adibita però anche nelle attività criminali.

La Svezia è salita al secondo posto in Europa, per omicidi, nelle grandi città sono frequenti rapine e sparatorie, a Stoccolma esistono 50 gang criminali; la ragione principale sta nell’emarginazione sociale che coinvolge soprattutto immigrati di prima e seconda generazione. La generale libertà ha favorito l’esplosione criminale degli immigrati. In alcuni quartieri di diverse città svedesi delle bande criminali, come è accaduto in Sicilia e a Napoli, hanno estromesso lo stato, nella città di Malmo sono attive decine di gang, a Goteborg i bambini sono reclutati come spacciatori. Ora nel paese si chiedono misure più restrittive verso l’immigrazione, soprattutto verso le persone che provengono dal Medio Oriente e dall’Africa; si chiedono per loro anche perquisizioni personali, intercettazioni e rimpatri per gli stranieri che commettono reati; secondo un sondaggio, nel paese il partito nazista ha raggiunto il 20% dei consensi. (Per le notizie, fonte: ilpost.it).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibnertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 6  dicembre 2021)

ITALIA

Il trattato del Quirinale tra Italia e Francia deve essere ratificato dal parlamento italiano, non è vincolante e potrà cambiare con il cambio di governo in Italia, prevede consultazioni e la cooperazione nella ricerca. La Francia si è convinta delle capacità italiane nella ricerca, nella tecnologia, nell’esplorazione spaziale e nella scienza; adesso, sulla cantieristica militare, anche la Spagna vuole un accordo con l’Italia. Però l’informazione esterofila rimarca spesso che l’Italia è ultima in tutti i settori.

In Italia questa ricerca è fatta con soldi europei e italiani e nemmeno i disordinati governi italiani conoscono approfonditamente gli impegni e i successi italiani in questa materia; comunque, pare che all’Italia, nelle trattative sul trattato, sia mancata la capacità negoziale, o forse la Francia ha approfondito meglio i temi e perciò si è preparata meglio alle trattative.

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Il virus Covid si è diffuso prima in Italia, laboratorio sperimentale dei mercati, e poi, nella logica di una pandemia, nel resto del mondo, favorendo la confusione dei provvedimenti del governo italiano e il business miliardario del vaccino, che si vuole distribuire in tutto il mondo, perciò si parla anche di quarta dose.

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I vescovi francesi e i superiori degli ordini religiosi del paese hanno nominato una commissione indipendente per indagare sugli abusi sui minori compiti dai religiosi; dal 1950 a oggi, secondo una stima, si tratta di 216.000 minori, con circa 3.000 preti coinvolti. Malgrado alcuni proclami del papa, la chiesa cattolica italiana sembra più indifferente al problema; il papa sollecita anche l’immigrazione che include tanti minori, a Genova 300 di loro sono ospitati in albergo o in case famiglia, disposti anche a fare gli spacciatori di droga.

La CEI non ha nominato nessuna commissione indipendente, in Italia si parla solo di 3.677 minori abusati da 1.670 preti, però tanti di questi minori, diventati adulti, hanno fatto grande carriera, perciò non parlano. La CEI, per paura dello scandalo, ha lasciato il problema in mano alle diocesi e al Vaticano, dal 2017 ha però creato un servizio di protezione dei minori, diretto dal vescovo Lorenzo Ghizzoni; però ci vorrebbe anche un’inchiesta nazionale, ma la classe politica al potere sembra indifferente e la televisione non ne parla.

Forse a causa dei risarcimenti, sono segnalati abusi ridotti anche in Polonia, con 368 denuncie, in numero pari tra maschi e femmine, abusi sono segnalati anche in Irlanda, Australia, Stati Uniti e Canada, dove le vittime hanno ottenuto cospicui risarcimenti; in questi paesi, alcuni avvocati sono specializzati in queste cause. (Per le notizie, fonte: Marco Politi – ilfattoquotidiano.it). 

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Unicredit ha cartolarizzato crediti ipotecari e chirografari NPL in sofferenza, per 2,2 miliardi di euro, con la garanzia Gacs dello stato sul mancato recupero di crediti e interessi a favore dei compratori dei relativi titoli. Si tratta di smobilizzo, con cancellazione dal bilancio, di crediti bancari di difficile realizzo; questa procedura è prevista dalla commissione europea, mentre la garanzia per la cessione dei crediti in sofferenza a una società privata, è concessa dal ministero italiano dell’economia e finanza o MEF.

La procedura è molto seguita dalle grandi banche tedesche in difficoltà, perciò è ritenuta seria dei germanofili italiani, Unicredit vuole abbattere entro l’anno il suo portafoglio crediti non core; l’operazione può riservare un utile cospicuo alla società acquirente dei titoli, anche perché, in caso di crediti insoluti, lo stato li ripiana. Quando le banche italiane erano meno sofisticate e operavano secondo la legge bancaria fascista del 1936, per la copertura di questi crediti insoluti, le banche contavano soprattutto sul fondo svalutazione crediti inserito in bilancio.

Questo, con accantonamenti annuali dedotti dagli utili, serviva a coprire queste perdite; in pratica, pagando interessi più alti sulle rate d’ammortamento dei finanziamenti, come accade nei prezzi del commercio, chi pagava, pagava anche per chi non pagava. Invece adesso UE e governo italiano hanno messo in piedi un castello, utile a favorire anche le speculazioni degli amici. (Per le notizie, fonte: Fernando Soto – startmag.it).

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Secondo alcuni sondaggi, In Italia l’elettorato del PD, è precipitato dal 30% al 21%, è insofferente verso il partito e incline all’astensione; nella pubblica amministrazione e nell’informazione, i suoi uomini hanno tutti i posti che contano, gli italiani e gli elettori lamentano l’ingovernabilità e nel PD gli incerti sono l’11%; pesa anche la riduzione del numero dei parlamentari.

In prevalenza, l’elettorato del PD appartiene alla classe medio - alta e gli operai sono solo il 9%, mentre nella Lega sono il 31%; fino al 2011 l’Italia aveva un deficit valutario con l’estero e perciò dipendeva dai prestiti esteri, oggi le esportazioni italiane superano le importazioni e i rapporti finanziari con l’estero sono cambiati perché i debiti complessivi verso l’estero sono, all’incirca, pari ai crediti.

Secondo stime della commissione europea, dal 2023, i nuovi crediti italiani  verso l’estero supereranno i debiti, e l’Italia, per quell’anno, sarà il terzo paese nell’UE, dopo Germania e Olanda, con una percentuale di nuovi crediti esteri pari dell’11% del Pil. (Per le notizie, fonte: Gianfranco Polillo – startmag.it).

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Secondo Times ed Economist, Giorgia Meloni, generalmente non amata dalla televisione italiana, che tifa per il governo di “sinistra”, con le elezioni politiche del 2023 potrebbe diventare in Italia il primo presidente del consiglio donna; nel paese spira il vento di destra e nemmeno Draghi, uomo dei mercati, è riuscito a scalzarla.

Meloni ha fatto bene a non partecipare agli ultimi tre governi e perciò gli italiani hanno premiato Fratelli d’Italia, che è diventato il primo partito; si afferma anche all’estero e perciò, al parlamento europeo, è diventata capo della destra.  Meloni farebbe bene a non legarsi troppo a Berlusconi, che minerebbe il prossimo governo e le farebbe perdere voti.

L’informazione italiana, finanziata dal governo e dai privati, il che non la può fare veramente indipendente, fa spesso propaganda, ma è anche culturalmente tributaria dell’estero, ciò malgrado, dovrebbe raccogliere questa tendenza dell’elettorato; la televisione femminista italiana dovrebbe gradire una donna a capo del governo. (Per le notizie, fonte: Antonio Rapisarda – lavocedelpatriota.it).

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A proposito di “democrazia”, di diritti e di libertà, se si sta attenti a quello che si dice, la libertà di pensiero è totale, quella d’espressione politica è limitata; se i figli e la moglie non denunciano il padre, in famiglia la libertà  di parola è garantita, quella di scrittura privata è limitata, quella di stampa è repressa, quella d’associazione è limitata.

In Italia il codice Rocco fascista e la legge fascista sulla stampa sono ancora in vigore, la democrazia e la sovranità parlamentare sono elastiche e diverse da un paese all’altro; ad esempio, il congresso americano conosce programmi e progetti particolareggiati delle forze armate che finanzia, il parlamento italiano no.

A proposito di libertà di pensiero e di seminatori di odio, i comunisti, ora catto-liberisti, definivano i traditori e gli avversari politici, qualunquisti e social fascisti, mentre per quelli che abbracciavano in ritardo il comunismo, affermavano che si erano maturati politicamente. Oggi la televisione, megafono del governo e collaterale a papisti, atlantisti, europeisti e amici dei mercati, definisce nazisti no-vax, italianisti, sovranisti e populisti, che, obiettivamente, sono solo gli avversari dei capitalisti; in realtà, i fascisti possono nascondersi in tutti i partiti e in tutti i paesi.

Sull’evoluzione della sinistra, partito del potere, c’è da aggiungere dell’altro, i sovietici affermavano che i prezzi li doveva fissare il venditore, cioè lo stato comunista, mentre i paesi capitalisti affermavano che li doveva stabilire il mercato. Con la speculazione, oggi in occidente i prezzi li stabiliscono i venditori e non il mercato, il discorso riguarda soprattutto le materie prime, gli alimentari e la borsa.

EUROPA

In Germania il governo Scholz, che rappresenta una coalizione di tre partiti, ha proposto la creazione di uno stato federale al posto dell’UE, non dovrebbe essere centralizzato e dovrebbe essere basato sulla carta dei diritti fondamentali imponendosi, con la corte di giustizia europea, sulle leggi nazionali.

Scholz afferma di aver fatto la proposta perché la Germania è lo stato più grande dell’Unione, per le elezioni europee propone liste di candidati transazionali che consentirebbero ai cittadini UE di votare candidati al di fuori del loro stato. I sentimenti di Scholz sono buoni, però pare che gli stati abbiano sempre usato propagandisticamente i temi della “democrazia”, dei diritti e della libertà.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 29 novembre 2021)

ITALIA

Il presidente Mattarella ha fatto consegnare al dirigente palestinese di Fatah e OLP, Sabri Saidam, sostenitore del terrorismo palestinese, il premio di cavaliere dell’ordine della stella d’Italia. Nel 1973 Moro fece un accordo con Arafat, nel 1976 premio Nobel per la pace, che consentiva ai palestinesi di trasportare missili attraverso l’Italia, il che non impedì loro di fare attentati, dal 1958 al 1986, in Italia e in Europa.

La dirottatrice di aerei Leila Khaled fu accolta in Italia e fu invitata a conferenze e ricevette premi; nel 1985 i palestinesi dirottarono la nave italiana Achille Lauro e nell’operazione fu ucciso un israeliano invalido. (Per le notizie, fonte: Deborah Fait – Informazione Corretta).

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L’agenzia del farmaco italiana AIFA ha ritirato dal commercio 20 lotti di cardioaspirine, della Sandoz, del gruppo Novartis, trattasi di un farmaco anticoagulante e antitrombosi, risultato però pericoloso per le persone con problemi di natura cardiovascolare. Fortunatamente, in Italia qualche ente preposto al controllo fa il suo lavoro.

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Finita la seconda guerra mondiale ed entrata l’Italia nella Nato come paese controllato dagli alleati che, nel consiglio di sicurezza, controllavano l’ONU, in Italia e in Europa gli anglo-americani hanno creato degli eserciti segreti, tipo Gladio, fatti di mercenari cooptati, controllati dai servizi segreti interni, a loro volta controllati dai servizi segreti americani, lo scopo era di fronteggiare una possibile invasione sovietica.

Finita l’emergenza antisovietica, ma non ancora l’URSS, questo esercito fu utilizzato, con degli attentati terroristici, che erano un modo di fare politica, per bloccare l’avanzata comunista in Italia; allora anche l’Unione Sovietica subiva attentati addebitati alla Nato, dei quali l’informazione non ci ha detto nulla, perciò questa, a sua volta, promosse attentati in Italia, per il tramite di suoi mercenari palestinesi.

Caduto il comunismo, dal 1992 gli attentati fatti in Italia servirono, con le crisi di governo, a destabilizzarla e a far rialzare gli interessi sul suo debito pubblico e il suo debito pubblico, e a favorire le privatizzazioni; si trattava di fare delle intimidazioni che generavano paura nei cittadini, per favorire il controllo dello stato e della sua economia; infatti, capo del governo, presidente della repubblica, e governatori della Banca d’Italia erano fiduciari degli Usa.

In Italia e in Europa le inchieste della magistratura non portarono a niente perché i responsabili erano coperti e al disopra della legge, cioè la magistratura non era indipendente ma era controllata dalle procure che dipendevano dal governo, il quale dipendeva dall’estero. Nel 1989, finita l’Urss e 1993 nata l’UE, che all’inizio non era sempre benvista dagli USA che volevano il controllo dell’Europa, l’Italia, paese poco sovrano e con governi servi dello straniero, cadde sotto il controllo della Francia, fiduciaria anglo-americana e della Germania della Merkel; questi due paesi, con l’appoggio degli Usa, furono coinvolti in operazioni finanziarie dei mercati anglo-americani contro l’Italia, colpita anche dalle norme dell’UE, perciò fu bloccata la sua crescita economica.

EUROPA

Il 26/11/21, tra Draghi e Macron, è stato siglato il trattato del Quirinale, benedetto da Mattarella, che dovrà essere ratificato dai parlamenti di Italia e Francia; si tratta di diversi impegni, ma non se ne conoscono tutti i contenuti particolareggiati, d’altra parte, gli stati fanno spesso protocolli segreti allegati ai trattati, perché sono poco trasparenti e non vogliono che i cittadini siano veramente informati.

Draghi ha approvato e seguito personalmente la stesura dell’accordo, che perciò sarà addebitabile anche a lui, l’idea del trattato nacque nel 2017 da Gentiloni, che è uno dei candidati al Quirinale; per quanto riguarda i contenuti, elencati per sommi capi, il trattato riguarda industria civile e militare, cultura, politica estera, trasporti, sicurezza, immigrazione, batterie, idrogeno, servizio civile, coproduzione di film, sicurezza nel Mediterraneo e in Africa e intelligence.

Sono previsti incontri periodici tra ministri e organismi statali, ma sarebbe stato meglio un accordo dibattuto e palese tra Germania, Francia, Italia e Spagna, con il Trattato dell’Eliseo tra Francia e Germania, si è messa a rischio la coesione europea; sembra che la Francia voglia la supremazia in Europa e forse l’annessione dell’Italia alla Francia; cosa che non sarà digerita dagli altri paesi dell’UE, forse l’UE, grazie agli abusi della Merkel contro l’Italia e alle mire francesi, è arrivata al capolinea.

Lo smembramento dell’Italia, cosa accaduta in  passato, si potrà ottenere solo con lo scioglimento dell’UE, mentre i massimi dirigenti italiani non sono un ostacolo. L’idea di Europa Unita era bella e serviva ad evitare delle guerre, ma gli stati solidaristi come l’Italia sono stati messi in minorità, a vantaggio di stati dominanti.

In Italia, i governi atlantici ed europeisti hanno messo la loro sovranità in mano a governi stranieri, perciò oggi gli italianisti sono solo sovranisti frustrati; naturalmente, gli accordi tra stati sul piano di parità, possono essere sempre utili. Forse gli Usa sono anche d’accordo con Germania e Francia e, per certe operazioni all’estero, la Germania ha preferito delegare alla Francia. Questo secondo trattato bilaterale, rischia di frammentare l’UE, gli altri paesi europei non lo digeriranno facilmente; probabilmente Macron, per annettersi l’Italia, ha fatto il doppio gioco, cioè prima ha operato a fianco della Germania e poi lo ha fatto con la copertura degli Usa.

Ufficialmente, il trattato parla di cooperazione economica e culturale tra Italia e Francia ma, dal punto di vista industriale, c’è in ballo la sorte di Leonardo - Oto Melara e quella di Vivendi e Tim; in materia spaziale, Thales e Alenia - Leonardo sono socie ma la Francia ha la maggioranza del capitale; inoltre, l’agenzia spaziale europea Esa ha la sede a Parigi, per cui la gestione dei finanziamenti sarà francese. La Francia ha bloccato l’acquisizione da parte di Fincantieri dei cantieri navali di Saint-Nizaire.

I massimi dirigenti italiani, aiutati dalla televisione, sono tifosi o del Vaticano, o degli Usa, o della Francia, o della Germania, per lo più si professano europeisti e si vergognano di essere italianisti o populisti, che sarebbero gli avversari dei capitalisti. Oggi anche gli Usa e i loro agenti si fanno passare per europeisti, ma non è stato sempre così, sono a favore dell’UE ma temono l’egemonismo e l’intraprendente indipendentismo tedesco, ignorando l’egemonismo francese, per lo più filo atlantico ma non sempre.

Il trattato del Quirinale tra Italia e Francia, mira a unire anche i loro sforzi per lo spazio, comunque, darà l’addio al multilateralismo italiano, anche se questo è stato attenuato dal patto atlantico,  sostituito dal bilateralismo italo-francese, tipico dei paesi a sovranità dimezzata. In tale quadro, pare che gli Usa abbiano conferito a Italia e Francia il compito di fronteggiare la Turchia che minaccia Cipro.

Con il trattato, Italia e Francia s’impegnano a favorire gli investimenti reciproci e alla cooperazione in genere  e, nell’ambito della Nato, all’assistenza reciproca in caso di aggressione. Il Trattato del Quirinale potrebbe allontanare Roma da Londra e dal programma per l’aereo militare di sesta generazione Tempest, frutto della collaborazione italo-inglese.

Poiché per al corsa alle presidenze degli stati, ci sono sempre sponsor esteri, il che è curioso per i cittadini sovrani, Draghi spinge per la riconferma di Macron all’Eliseo e Macron per la presidenza di Draghi al Quirinale, lo fanno con i loro agenti in Francia e in Italia. Intanto, facendo dispiacere al Vaticano e a parte del governo italiano favorevole all’immigrazione, la Francia, con il consenso egiziano, bombarda con gli aerei i trafficanti di uomini che attraversano il confine libico.

Da parte sua, la G.B. invita la Francia a ostacolare l’immigrazione clandestina attraverso la Manica, tra i due paesi esiste uno scontro anche sulla pesca, mentre il governo italiano ha rinunciato ai diritti di pesca su parte del mar Ligure, a favore della Francia. Con l’approvazione del governo francese, tre aziende transalpine hanno consegnato all’Egitto un sistema elettronico di sorveglianza della popolazione, simile alla Nsa americana, che usando algoritmi, è in grado d’intercettare comunicazioni e di localizzare gli utenti, con il quale il Cairo ha potuto arrestare dissidenti e sospetti e ha anche potuto arrestare Regeni.

Il traffico dei cavi sottomarini, dove transitano le comunicazioni web, è stato adattato per carpire i messaggi con l’estero; negli anni 2015 e 2016 personale francese ha installato e inizialmente gestito il sistema e agenti dell’intelligence egiziani sono stati addestrati a Parigi. Sulla faccenda indaga la procura di Parigi.

USA

A proposito di “democrazia” e propaganda, il 24/11/21 Biden ha invitato a un summit solo 110 paesi su 200, perché considerati “democratici”, per partecipare a un vertice sui diritti umani violati dai paesi autoritari. Perciò non sono stati invitati Cina, Russia, Ungheria, Turchia, Egitto, Arabia, Giordania, Qatar, Emirati e Afganistan, quest’ultimo ora guarda a Cina, Iran e Turchia.

Invece sono stati invitati gli alleati occidentali degli Usa, Taiwan, Irak, India, Pakistan, Polonia, Sudafrica Congo, Nigeria e Niger, sicuramente non tutti profondamente “democratici, nei fatti, anche gli Usa e l’Italia sembrano spesso “democrazie” discutibili. Gli Usa hanno assolutamente bisogno di nemici, non ne possono fare a meno perché, per ragioni economiche, sopravvivono con le guerre locali ma, anche con  la pandemia, c’è chi ne guadagna come in guerra.

In genere, l’occidente non considera “democratico” il regime del presidente egiziano Al Sisi, che perciò è stato escluso dal summit; tuttavia gli Usa e i paesi europei hanno sempre avuto rapporti, commerciali e  militari, anche con paesi autoritari. Recentemente gli Usa, per preservare la pace, si sono impegnati con la  Cina ad applicare ad essa una politica pragmatica, legata più ai rapporti economici che al sistema di governo; purtroppo, le promesse politiche sono solo fumo.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 22 novembre 2021)

 

ITALIA

 

Caduto il comunismo, i suoi seguaci, attratti dal potere, opportunisticamente, si sono diretti verso il catto-liberismo, però hanno conservato slogan e forme mentali, cioè hanno continuato ad alimentare il culto della personalità di capi di stato e di religione e il culto dello stesso stato. Hanno fatto diventare il governo italiano un governo fantoccio, prima sotto il papa, poi sotto gli USA e poi sotto l’UE, che sceglie i governi italiani, come faceva l’Urss con quelli dell’Europa orientale.

 

Poiché per difendere i privilegi e per andare a destra bisogna passare per la “sinistra”, attraverso la televisione, hanno continuato a fare il lavaggio del cervello dei poveri telespettatori; poiché non avevano amato la democrazia, si sono  immersi in una “democrazia” molto formale, adottando sistemi elettorali che potevano aiutare la conquista del potere. Per l’elezione del capo dello stato e per la formazione dei governi, si sono ispirati ai conclavi della chiesa, che eleggevano il papa, con i quali, con maggioranze precostituite, grazie ai favori, si bloccava la libera discussione e la libera scelta democratica.

 

I partiti di sinistra, assieme a quelli di destra, continuano a fare promesse che non mantengono, ignorando che la riduzione delle tasse e l’aumento dissennato delle spese, cioè lo sperpero di denaro pubblico a favore di profittatori e speculatori, indipendentemente dalle alchimie della commissione europea, non si conciliano con l’equilibrio di bilancio.

Mattarella e Draghi sono venerati dalla televisione, anche se da loro, a parte le prediche, fino a ora, non sono venute vere proposte per la riforma dello stato; però, secondo la costituzione, il presidente della repubblica, anche se non è eletto dagli italiani, ha larghi poteri, che però non esercita completamente; malgrado ciò, si afferma falsamente che l’Italia è una repubblica parlamentare, in realtà non lo è e non funziona.

A volte sembra che in Italia tutto è vietato salvo ciò che è permesso, in altri paesi accade il contrario; sembra che, per colpa del regime vigente e non degli italiani, in Italia la “democrazia”, lo stato di diritto e la libertà siano declinate in maniera diversa e truffaldina. A volta sembra che lo stato, che  è l’impresa privata occulta di maggior successo, è un grande inganno, persegue un suo disegno viziato e si rifiuta di ascoltare il dolore e il disagio che vengono dai cittadini.

La resa dei conti dovrebbe avvenire con le prossime elezioni politiche che europeisti e sinistra, per paura di perdere il seggio, com’è accaduto in altri paesi, vorrebbero rinviare all’infinito; sarà per queste che Biden ha ironicamente affermato che l’Italia indicherà al mondo una nuova forma di “democrazia”. Cosa ci sta preparando il nuovo ordine del mondo, cioè la secolarizzazione del regno di Dio? Ideologicamente, anche socialismo e comunismo sono state promesse di libertà e eguaglianza non mantenute e sono state parimenti le prime promesse di secolarizzazione in terra del regno di Dio.

Con gli sprechi di denaro pubblico del governo, messe da parte le promesse, sul fisco al momento Draghi si è mosso come Conte, cioè non ha alleggerito il carico fiscale, infatti, rispetto al 2020, le entrate fiscali sono aumentate di 341 miliardi e il deficit di bilancio è al 9,4% per 93 miliardi; invece la Germania ha tagliato l’Iva al 16% e quella sugli alimenti al 5%. In compenso, per contenere il debito pubblico, il Tesoro ha riacquistato titoli di stato riducendolo a 2706 miliardi di euro.

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Con la pandemia 40.000 aziende hanno cambiato proprietà, la mafia ha messo le mani sui fondi della ricostruzione, ricicla denaro e si serve di prestanomi e di professionisti, la sua campagna acquisto d’imprese non cessa e i tassi usurai sono arrivati all’11%. L’OMS ha abolito la stretta di mano, che era per lo più occidentale, mentre la comunicazione scientifica televisiva, poiché la scienza si è messa al servizio del potere, è diventata virale.

Con il blocco della produzione, il lockdown ha migliorato la qualità dell’aria, con l’emergenza pandemia, i malati si sono tenuti lontani dagli ospedali e perciò sono aumentati i morti per malattie cardiovascolari e per tumori. Per imporre il lockdown, il FMI ha offerto 940 milioni di dollari alla Bielorussia, ma era necessario? Relativamente al vaccino russo Sputnik, che è in concorrenza con quelli occidentali, ma è ritenuto non sperimentato, l’OMS ha imposto una rigorosa valutazione e l’UE ha detto che non potrà essere utilizzato nell’UE, però anche altri vaccini, come Pfizer, non sono stati realmente sperimentati.

L’Italia ha prenotato 226 milioni di dosi di vaccino, cioè ripetibili 4 volte per la sua popolazione ma, grazie alla speculazione, sono stati pagati molto più che in Germania; i verbali del CTS italiano non sono stati pubblicati integralmente, perciò non consentendo il controllo richiesto dal TAR del Lazio. La società Nexus, che si è aggiudicata la fornitura dei banchi scolastici a rotelle, per 45 milioni di euro, non ha un sito, né un recapito telefonico, il prezzo delle mascherine è stato gonfiato e alcuni tipi sono inservibili.

Le origini del virus Sars-Cov2 possono essere tre, l’origine naturale, l’origine artificiale e la fuoriuscita e la diffusione accidentale; Taiwan ha imposto solo un blando distanziamento, sono rimaste aperte scuole e ritrovi, il turismo interno non è stato bloccato e quello estero è stato sottoposto a quarantena. Perciò Taiwan non è stata molto colpita dalla pandemia che, con il lockdown, ha messo in ginocchio l’economia italiana, con l’Italia pronta alla svendita, soprattutto supermercati e ipermercati, la mafia ringrazia.

Il ministro della sanità Speranza, dopo tanta enfasi e propaganda, ha ritirato il suo libro:”Guariremo, una nuova idea di salute”, la pandemia ha colpito soprattutto individui anziani fragili.  Pechino ha isolato solo la provincia di Wuhan, da dove è partita la pandemia e, diversamente da tanti paesi, ha lasciato aperti i trasporti aerei internazionali. Sempre in Cina, nel 2002 era nata la Sars e nel 2009 l’influenza suina.

Con il virus Sars-Cov2 i mass media e soprattutto la televisione, si sono allineati alla narrazione governativa, ridicolizzando le voci discordanti; nella RSA di Bergamo nel 2020 è deceduto il 702% di vecchi in più rispetto all’anno precedente. Negli ultimi anni, per favorire la sanità privata, spesso in mano alla chiesa cattolica, sono stati sottratti, annualmente, al sistema sanitario nazionale 37 miliardi di euro, sono diminuiti i posti letto, da 5,8 ogni mille abitanti a 3,6 nel 2017; il Recovery Plan italiano, non volendo riparare, ha riservato alla sanità solo 9 miliardi di euro.

Oggi in Italia gli esperti che, grazie alla politica hanno fatto carriera, hanno il compito di supportare l’azione del governo, il quale però, forse perché questi erano in disaccordo, ha spesso ignorato le loro indicazioni. A Bergamo una partita di calcio importante del 19/2/2020 ha fatto esplodere i contagi, perciò il governo Conte ha puntato tutto sulla comunicazione, poi ha imposto il lockdown; i contagi maggiori si ebbero in Lombardia ed Emilia Romagna, il boom fu a febbraio del 2020, ma il virus circolava in Europa già dall’autunno del 2019 e in Cina da agosto.

Sembra che una persona sviluppa gli anticorpi contro il virus Sars-Cov2 dopo essere stata infettata dal virus del raffreddore; alla fine del 2019 in Italia si era registrato un picco di polmoniti, con complicanze respiratorie che colpivano soprattutto anziani e immunodepressi. Il 24 aprile del 2020 larga parte della popolazione era entrata in contatto con il virus, sviluppando gli anticorpi, ma il 90% degli infettati non manifestava sintomi o aumento della temperatura.

Il 14/3/20 Il CTS invitò l’ISS fare una revisione dei casi di morte attribuiti alla Covid19, risultavano sbagliati soprattutto i dati forniti all’ISS dalla protezione civile regionale, infatti, i morti con Covid sono stati censiti come morti per Covid. Il Covid è stato indicato come causa di morte per tanti deceduti anziani con gravi patologie, anche l’OMS ha favorito la sovrastima dei decessi, aiutata da governi italiani e dai mass media.

Alla confusione dei media si è sommato l’attacco personale tra esperti; con l’isolamento forzato, in Usa è aumentato il consumo di droga, la sovraesposizione mediatica ha sovraccaricato, con i vaccini, le strutture sanitarie. Il virus già circolava con le polmoniti, nell’autunno del 2019 e l’informazione televisiva, di solito imboccata dal governo, non forniva la notizia.

Il virus, trovato anche nelle fogne, è molto contagioso ma il 57% dei contagiati erano asintomatici e il 93% di essi non richiedeva cure ospedaliere; essere positivi non significa essere malati, inoltre, si è contagiosi solo con una carica virale alta. Purtroppo, in assenza di strumenti in grado di misurare la carica virale, i positivi al tampone sono stati censiti come contagiosi.

Alla fine di maggio 2020, a Wuhan, hanno partecipato a uno screening quasi 10 milioni di persone, rilevando contatti stretti di positivi asintomatici, tutti risultati negativi alla Covid-19. Si dice che il modo più efficace per prevenire le infezioni e le catene di trasmissione, è quello di fare i tamponi, che spesso danno come risultati del falsi,  e isolare gli infetti. Invece in Italia, a causa delle misure di prevenzione, si è sequestrata la popolazione e sospesa la costituzione, con spostamenti ingiustificati di persone nei reparti Covid, con rischio di morte.

L’eccesso di anidride carbonica dovuta all’obbligo della mascherina, può procurare ai ragazzi ritardi cerebrali, il distanziamento tra bambini riduce la loro autostima, perciò l’OMS ha raccomandato la mascherina solo se si hanno sintomi respiratori o se bisogna prendersi cura di persone con sintomi, ma il governo italiano si è regolato diversamente.

L’inquinamento dell’aria e l’alimentazione  sbagliata sono correlati a maggiore mortalità con malattie cardiovascolari, diabete e tumori, soprattutto al colon, che sono concause alla morte per Covid; purtroppo l’ordine dei medici non si è opposto al consiglio governativo di non eseguire le autopsie, il che ha portato a errate diagnosi.

Il governo affermava che i morti potevano contenere virus vivi e perciò, senza lavaggio e senza funzione religiosa, andavano inceneriti, includendo nei morti per Covid tutte le persone positive ma morte, in realtà, per altre cause. Però i medici disobbedienti di Bergamo, che avevano voluto fare autopsie, affermavano che i morti addebitati al virus erano colpiti, non solo da polmonite, ma anche da trombosi e infarto.

L’autopsia è fondamentale per rilevare l’esatta causa di morte, la mancanza di aggiornamento del piano pandemico nazionale ha favorito le morti, si spera nella pronuncia dei giudici, i quali però sono spesso legati alla politica; in generale, per applicare una legge o una direttiva occorre anche un’organizzazione efficiente e i controlli, che in Italia spesso mancano, il discorso non riguarda solo la sanità.

Tra le cure della malattia, da alcuni medici sono state citate le vitamine D e C, l’idrossiclorochina, i corticosteroidi e lo zinco, capaci di contrastare la tempesta infiammatoria e il rilascio di citochine, ma il governo, all’inizio della pandemia, ha vietato l’idrossiclorochina. Il 31/3/2020 è stato autorizzato l’uso del farmaco, sconsigliato dalla rivista Lancet, che aveva fatto raccogliere i dati falsi da Surgisphere, anche il suo imprenditore Desai aveva presentato qualifiche false, un’incredibile frode.

Invece Cina e India non hanno mai sospeso la somministrazione d’idrossiclorochina, sulla quale in Italia le polemiche non cessano; questo farmaco ha un difetto costa poco e non ha sponsor; in attesa del vaccino, si guardava anche al plasma iperimmune, donato da pazienti convalescenti. Il vaccino dovrebbe ridurre la probabilità di ammalarsi e interrompere la trasmissione ma non sempre è così.

La grande maggioranza dei sintomatici ha solo lievi sintomi, ma la malattia è pericolosa per gli anziani fragili votati alla morte, i quali, comunque, non sono stati coinvolti nella sperimentazione; anche in Usa l’ospedalizzazione per Covid-19 di negri e ispanici è cinque volte superiore a quella dei bianchi, cioè i primi hanno più bisogno di vaccini, ma anch’essi non hanno partecipato alle sperimentazioni.

Escludendo anziani e minoranze, il numero delle persone sottoposte a sperimentazione è esiguo per permettere di valutare la riduzione dei rischi con le cure, i vaccini o le prevenzioni. I vaccini possono indurre variazioni nei virus, soprattutto nei RNA messaggeri, i vaccini tradizionali sono costituiti da patogeni inattivati o attenuati, in grado di provocare reazioni nel sistema immunitario, con la produzione di anticorpi.

Con i vaccini anticovid19 si ha una protezione incompleta e forse l’aggravamento della malattia negli anziani, però i corticosteroidi hanno ridotto la mortalità; contro la Covid19 si sono sperimentati vaccini MRA e RNA. Comunque, nessuno ha mai pensato a vaccinare tutta la popolazione mondiale contro altri virus, come si vuole fare oggi; inoltre, non si può far passere una terapia genica per un vaccino.

Poiché alle case farmaceutiche era stato garantito che non avrebbero risposto, con i risarcimenti, ai danni del vaccino, in Usa il governo ha stanziato 4 miliardi di dollari per le vittime del vaccino. In questa società la fede e il consenso religioso e politico riducono il senso critico, le aziende farmaceutiche hanno privatizzato gli utili e socializzato le perdite, perciò hanno inserito clausole di salvaguardia contro i possibili risarcimenti.

Hanno fatto passare i morti con Covid in morti per Covid, curiosamente però,  chi è morto dopo un vaccino, è stato fatto passare per morto per condizioni cliniche precedenti; in Italia muoiono annualmente, per malattie cardiovascolari e cancro, 400.000 persone su 650.000, tanti di quei morti sono stati anche inseriti nella casistica Covid; inoltre, all’inizio della pandemia, la paura del contagio ha allontanato tanti malati dagli ospedali e perciò sono aumentati gli infarti e le morti.

Tolto l’incremento naturale della mortalità per vecchiaia, forse il Covid ha determinato finora poche decine di migliaia di morti, rispetto ai 130.000 denunciati dal governo e dall’informazione. Rispetto al 2015, solo 8 capoluoghi di provincia si collocano al primo posto per l’incremento di morti; tra l’altro, freddo e caldo favoriscono la morte di vecchi plurimalati.

A causa dell’epidemia influenzale, anche nel 2015 c’è stato un eccesso di mortalità rispetto agli anni precedenti, si ebbero 54.000 morti in più rispetto al 2014, ma la matematica sembra essere diventata un’opinione asservita ai padroni della narrazione.  Dopo aver inventato i banchi a rotelle per le scuole, si sono dimenticati che gli studenti arrivano a scuola con autobus sovraffollati che non garantiscono il distanziamento; il governo ha varato il cashback natalizio e poi ha criticato tante persone che facevano in fila lo shopping natalizio.

La strategia per affrontare la pandemia è stata inventata in Cina, poi in Italia, grazie ai suoi governi servili, divenuta laboratorio sperimentale dei mercati, c’è stata la prima rappresentazione; quindi, in esecuzione delle direttive dell’OMS, i suoi passi sono stati spesso copiati in tanti paesi. Invece, vista l’esperienza disastrosa dell’Italia, in tutti i paesi colpiti, non bisognava sospendere le visite mediche domiciliari, bisognava fare le autopsie e non trasferire gli anziani nelle RSA.

Un’unica regia ha seguito un unico copione, il lockdown è servito a perseguire altri scopi e, in tale piano, il ruolo dei media è stato strategico, il vero scopo è il nuovo ordine mondiale, l’agenda 2020-2030 dell’ONU finanziata da Bill Gates, con il governo unico mondiale guidato da Vaticano, Windsor, Soros, Rockefeller e Rothschild, con persone più sottomesse, più manipolabili e meno critiche; tra i registi, diversi ebrei e tanti massoni.

Nel libro 1984 di Orwell, questo parlava di un ministro della pace che presiedeva alla guerra e di uno della verità che presiedeva alla propaganda, mentre un manifesto ricordavano che la libertà è anche schiavitù; oggi i ministri della difesa pianificano le guerre. La propaganda del’informazione e il falso storico creano dei vuoti culturali dove si getta tanto il sapere e il senso critico verso il potere.

In un processo penale tenuto in Perù, il giudice ha sentenziato che il processo penale era stato paralizzato a causa della pandemia Covid-19, creata da un’élite criminale che vuole dominare il mondo, grazie anche alle sue multinazionali e ai governi venduti; questa notizia è stata rilanciata dai telegiornali rumeni ma non da quelli italiani.

Chi, grazie alla propaganda, nega la realtà può essere in buona fede e può vedere un nemico dove non esiste, ciò è utile agli stati che si espandono militarmente. E’ in atto una politica di riprogrammazione sociale, Jack Attali ha affermato che l’umanità si trasforma quando ha paura, con la quale si   può favorire anche una fiscalità mondiale e un governo mondiale; infatti, al summit di Glasgow sul clima, l’occidente ricco si è impegnato a tassarsi a favore dei paesi poveri, ma questi soldi andranno più ai governi corrotti e collaborazionisti e al governo occulto unico del mondo, che ai poveri.

Attali è stato presidente, dal 1991 al 1993, della BERS la Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo, nata per favorire il passaggio dei paesi comunisti all’economia di mercato e per favorire le privatizzazioni come quelle italiane. Il socialista Saint-Simon aveva affermato che scienza e tecnologia avrebbero risolto i problemi dell’umanità, poiché era un teorico del totalitarismo, aveva però ammonito che le masse ignoranti andavano controllate, abbandonando la ”democrazia”.

Anche Marx aveva lanciato il culto della “scienza”, infatti, affermava che il suo socialismo era scientifico, mentre quello precedente era utopistico, la sinistra italiana al governo ha conservato questo mito. Per fronteggiare il virus si è imposto il coprifuoco, si è ricorsi alle armi, gli ospedali sono diventate trincee, i medici e gli infermieri sono stati definiti eroi, i morti sono stati chiamati caduti, si è parlato di fronte del virus e di economia di guerra; la sinistra al governo non è realmente pacifista e ama il linguaggio militare.

Il green pass è una specie di passaporto o lasciapassare interno, si concilia con i muri di contenimento e non con la libertà; Bill Gates ha guadagnato con il vaccino e con la pandemia, però alla fine ha riconosciuto che i vaccini non fermano la trasmissione, ma allora a cosa servono? Intanto al televisione, per abituarci ad altre vaccinazioni sospette, continua a sostenere la bontà della vaccinazione.

I vaccini a MRNA sono OGM che possono influire sul genoma e sulle reti genetiche, scompigliando il sistema immunitario; in India sono state sterilizzate donne con farmaci di comodo, in Kenya, con la scusa di combattere il tetano, somministravano un ormone che faceva abortire;  erano operazioni patrocinate dall’OMS e dall’Unicef, forse vogliano eliminare i vecchi malati non autosufficienti e ridurre la natalità e la popolazione.

La pandemia è stata gestita da una scientocrazia dogmatica collusa con la politica e l’informazione, così c’è stato il lockdown della scienza vera. Se la pandemia è una guerra, risulta che la guerra è l’unica attività umana in cui i partecipanti non valutano preventivamente i veri costi e i risultati. Lo scopo è addomesticare l’uomo, assoggettare l’umanità a un governo unico mondiale autoritario, mentre l’informazione, collaborazionista con il potere, per rendere l’umanità docile, deve terrorizzarla, perché la paura favorisce sottomissione e governabilità. (Fonte: “Strage di Stato” di Pasquale Bacco e Angelo Giorgianni, prefazione di Nicola Gratteri).

EUROPA

Alla Cop26, summit sul clima di Glasgow, alla quale hanno partecipato quasi 200 paesi, di cui 120 in via di sviluppo, è stato raggiunto un compromesso; con l’adesione di Cina, India e Sudafrica, è stato modificato l’impegno di uscire dal carbone con quello di ridurlo, con lo scopo di contenere l’aumento di temperatura di 1,5 gradi entro il 2030, con zero emissioni entro il 2050. Obiettivo impossibile da raggiungere perché nel mondo ci sarà sempre chi brucia legno e  carbone per cucinare, inoltre gli incendi di boschi dovuti ai fulmini ed le eruzioni vulcaniche.

Cioè l’obiettivo sembra ottimistico; infatti, per alcuni scienziati, l’aumento della temperatura, entro la fine del secolo, sarà di 2,4 gradi; c’è stato anche l’impegno a ridurre i sussidi ai combustibili fossili e a ridurre gradualmente le centrali a carbone, a raddoppiare, per lo scopo, la donazione di 100 miliardi di dollari l’anno, a favore dei paesi in via di sviluppo.

Lo scopo è di tagliare le emissioni di CO2, la prossima conferenza sul clima sarà tenuta in Egitto. Bisognerà vedere come i paesi beneficiari impiegheranno questo denaro, gli stessi donatori conoscono la risposta, non si fanno illusioni e tuttavia, sostengono il progetto; ma sappiamo che la politica è fatta di promesse difficili da mantenere.

Forse, con la scusa del clima, si tratta di un importante passo verso una fiscalità mondiale e verso un governo mondiale, perché il governo è riconoscibile soprattutto dal fatto che è quello che riscuote le tasse. L’UE, con la scusa della solidarietà e del clima, finanzia il progetto, che non serve per lo sviluppo della democrazia e della partecipazione popolare, ma si muova secondo un  suo progetto di espansione imperiale.

Per amore del commercio e della pace, fino a ora l’UE ha avuto rapporti amichevoli anche con stati di dubbia partecipazione popolare, perciò che senso hanno le sanzioni europee contro la Bielorussia; il paese non fa più parte dell’impero sovietico ma il su presidente non piace alla commissione europea, dicono che non è democratico, minaccia la Polonia e favorisce l’immigrazione, ma lo fa anche la Turchia che ha ricevuto aiuto dall’UE.

Grazie alla collaborazione con i massimi dirigenti italiani, l’UE ha giocato bene con l’Italia, trattata spesso come una sua colonia e costretta ad accettare governi di emanazione europea, parlo dei suoi commissari, i quali sono, per forza di cose, collaborazionisti con l’UE, forse anche con il benestare degli Usa e del Vaticano.

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Bruxelles ha fatto pressioni agli altri paesi, invitandoli a conformarsi alle regole del commercio internazionale, perché 66 paesi, forse con la crisi economica, ma in barba alla liberta di commercio, hanno eretto nuove barriere commerciali; di rimando, l’ambasciatore cinese a Bruxelles ha accusato l’UE di pratiche commerciali discriminatorie e unilaterali.

In dettaglio, l’UE ha creato un ufficio reclamo per le imprese che esportano, ha messo a punto nuovi strumenti legali per il commercio estero, critica i sussidi statali alle imprese, vuole l’apertura per gli appalti pubblici, blocca l’importazione di prodotti di legno frutto della deforestazione e vuole limitare l’importazione di acciaio e alluminio ad alta intensità di carbone.

Inoltre vuole portare alla luce e sanzionare gli abusi a carico degli uiguri, quelli sul lavoro, sull’ambiente e la politica di minacce cinese verso Taiwan; sembra tutta propaganda, la Cina replica che le accuse politiche europee, mischiate al commercio estero, mettono a rischio la ratifica del trattato commerciale tra UE e Cina.  Comunque, al summit del 16/11/21 tra Usa e Cina, prendendo le distanze  dalle accuse fatta dall’UE al governo della Bielorussia, i due paesi si sono impegnati a rispettarsi pragmaticamente, cioè agendo indipendentemente dai loro sistemi di governo. Ma ai governi le promesse non costano niente.

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Il presidente bielorusso, Lukashenko, a causa dell’emigrazione, aveva minacciato di bloccare il flusso di gas russo vero l’UE, che, a sua volta, minaccia la Bielorussia di sanzioni; ora questa ha bloccato, per manutenzioni, il gasdotto per tre giorni, perciò anche la fornitura di gas, mentre Putin aveva riaperto le forniture di gas all’Europa.

Purtroppo, ma non è caso, perché potrebbe essere una manovra della speculazione, l’Ente tedesco per l’energia ha bloccato momentaneamente la certificazione e quindi le forniture del gasdotto Nord Stream2 ora ultimato, perciò, con l’avvicinarsi della stagione invernale, il prezzo future del gas è aumentato del 12%.

Da segnalare che la Germania ha anche riattivato la base Nato di Mainz-Kastel, dotata di missili nucleari ipersonici, bloccata dal 1991; gli Usa hanno affermato che la Merkel era troppo morbida con Mosca e Pechino. A qualcuno dà fastidio, oltre la deflazione dei prezzi, anche la pace. (Per le notizie, fonte: Mauro Bottarelli – money.it).

USA

Negli ultimi anni sono stati fatti diversi accordi internazionali per la lotta all’evasione fiscale, secondo il Common Reporting Standard sullo scambio d’informazioni fiscali, al quale però gli Usa non hanno aderito, preferendo accordi bilaterali che essi violano; infatti, non comunicano all’Italia, a sua richiesta, i depositi dei cittadini italiani in Usa, il tutto a vantaggio dei sette paradisi fiscali americani, cioè Delaware, Wyoming, New Mexico, Alaska, Nevada, Montana e South Dakota. 

Ad Austin, Texas, è nata una nuova università che lotta contro la censura, il pensiero unico e il politicamente corretto, infatti, nelle università americane, che preferiscono omologare la cultura, si chiede il licenziamento di professori che hanno idee anomale, discriminando insegnanti conservatori e relatori sgraditi agli studenti. Queste università consolidate chiedono l’uniformità ideologica e attaccano i professori con idee pericolose o controverse, contestano il dibattito e invitano gli studenti alla delazione degli eretici; qualche cosa del genere accade in Italia, ma in televisione.

In controtendenza, Austin sta diventando un polo intellettuale alternativo a New York, alla California e a Los Angeles, ha una fiscalità più leggera, però vi si spara dall’elicottero ai cinghiali selvatici, considerati animali infestanti. Tra poco, nella città si trasferirà, dalla California, la sede della Tesla di Elon Musk; i nuovi immigrati di Austin sono libertari interessati alla scienza e hanno sfiducia nelle istituzioni e nei media.

In Usa le famiglie di alunni delle scuole inferiori hanno chiesto la censura,  cioè la rimozione dalla biblioteca scolastica, dei libri che hanno contenuti omosessuali, pornografici, che trattano di abusi sessuali, pedofilia e razzismo, comunque i tema siano trattati. (Per le notizie, fonte: Alessandro Cipolla – money.it; Daniele Rielli – Il Foglio).

ISLAM

La conferenza di Parigi sulla Libia del 12/11/21, organizzata dall’ONU, alla quale hanno partecipato Francia, Italia, Germania, Egitto, Usa e Libia, si è conclusa con un comunicato che fissa le elezioni politiche per il 24/12/21, chiede la rimozione dei combattenti turchi e russi, difende l’unità del paese ma non chiede il blocco dell’emigrazione dalla Libia; l’emigrazione biblica è un tema ansiogeno che interessa agli italiani che, grazie al loro governo, non contano.

Per il rinnovo della presidenza e del parlamento libico, tra le fazioni esistono contrasti per il potere, tra i candidati alla presidenza, ci sono il figlio di Gheddafi, Muammar, e il generale Haftar, che domina a Tobruk. Fra Tripoli e Tobruk esiste un conflitto, l’Italia e la Turchia hanno sostenuto il governo di Tripoli, retto da Al Serraj, mentre Francia e Russia quello di Haftar a Tobruk.

Il trattato del Quirinale, asimmetrico e non simile al trattato dell’Eliseo tra Francia e Germania mira a premere sulla Germania per non tornare all’austerità, a impostare una comune posizione italo-francese sulla Libia, ma in pratica, con gli auspici di Letta e Mattarella, contiene un’asimmetria, cioè l’appiattimento dell’Italia sulle posizioni francesi e forse un’annessione dell’Italia alla Francia; insomma, la Francia sa cosa vuole, mentre Italia è sempre cedente nei suoi confronti.

La Francia volle il rovesciamento violento, con bombardamenti aerei, di Gheddafi, l’Italia si accostò passivamente a questa politica e da allora sono derivate le ingerenze francesi in Libia, la guerra civile nel paese e l’estromissione dell’Italia, che vi ha ancora interessi petroliferi; sembra che la Francia, d’accordo con i governi italiani, voglia rivendicare il suo ruolo di paese leader del Mediterraneo, con l’Italia come sua appendice. (Per le notizie, fonte: Marco Dell’Aguzzo – startmg.it).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA FAST-NEWS (lunedì 15 novembre 2021)

ITALIA

Il trattato di cooperazione del Quirinale è stato firmato da Italia e Francia, la televisione, troppo presa da Covid, violenza sulle donne, diritti delle donne e dall’emigrazione, ci ha detto poco; si tratta di un trattato segreto (perché, nella “democrazia” italiana, gli italiani non devono sapere), sostenuto da Mattarella. Comunque, dl trattato, sembra che la Francia sappia cosa vuole mentre l’Italia no.

Forse, anche a causa degli immigrati,  l’Unione Europea si sta disgregando, Italia, Spagna e paesi Visegrad avevano l’interesse e depotenziare il trattato di Aquisgrana franco-tedesco del 1963, poi aggiornato nel 2019, per favorire un’Unione di paesi con pari diritti. Questi trattati creano un’asimmetria che frammenta l’Unione, esaltata ipocritamente da Mattarella, eppure i paesi di Visegrad e la Spagna guardavano all’Italia.

La Germania si avvicina alla Russia e alla Cina e, secondo i francesi,  rispetta poco il trattato di Aquisgrana, sembra che l’ha fatto solo con la brigata transfrontaliera. Il trattato franco-italiano è imbarazzante per l’Italia; dai suoi governi, l’Italia è sempre stata messa in svendita a favore dello straniero, ora pare che si operi per l’annessione dell’Italia alla Francia.

Il trattato franco-italiano deve essere ratificato in parlamento, il ministro degli esteri Di Maio, già filo cinese, lo sostiene insieme a Mattarella e Letta, Draghi è europeista e atlantista; perciò la Francia può annettersi l’Italia solo con l’appoggio degli Usa, lo fa appoggiando la politica americana contro la Cina in Asia, anche con navi militari.

Tramite la BCE di Lagarde, Macron, come ha già fatto la Merkel, pensa di ricattare l’Italia con il suo debito pubblico, anche con programma PEPP di acquisto di titoli pubblici italiani; fino a poco tempo, i compratori dei titoli italiani erano soprattutto italiani, ma ora saremo soggetti al ricatto della BCE che li compra, intanto lo spread italiano è arrivato a 130.

Nel 1993 anno di crisi e della svendita delle aziende di stato italiane, si era già parlato di un trattato tra Italia e Francia che avrebbe permesso l’annessione economica dell’Italia; allora la Francia proponeva fusioni tra aziende francesi con imprese e banche italiane e con Finmeccanica, vinse la missione della nave Britannia che rappresentava gli interessi anglo-americani, che fecero il pieno delle aziende italiane privatizzate.

Ora la pressione di Macron in tal senso è aumentata, gli sviluppi sono quelli tipici maturati alla vigilia della prima guerra mondiale, quando l’Italia era contesa, come alleato, tra Francia e Germania, allora la Francia prevalse perché comprò giornali e politica italiana. In Italia il partito francese è forte, rappresentato da Mattarella e Letta, ma la Germania è la prima economia europea e il primo partner commerciale dell’Italia.

Questi due paesi, contando sulla collaborazione passiva dei governi italiani, si contendono l’Italia, ha contribuito a questo disastro l’egemonismo della Merkel, la gran donna della televisione italiana, la terza divinità della stessa, dopo papa e presidente della repubblica, che non si possono nominare invano o criticare.

L’attuale sinistra italiana condanna l’odio politico che essa stessa ha inventato, infatti, a torto o a ragione, Robespierre, Lenin e Stalin predicavano l’odio, facevano regolamenti di conti violenti con i compagni e oggi la sinistra, pur avendo rinunciato a una visione politica realmente popolare, sostenuta da governo e televisione, continua a odiare perché si sente minacciata nel suo potere assoluto di controllo apparente dello stato, che in realtà appartiene allo straniero.

In tale quadro, il servilismo dei governi italiani sono un’occasione d’oro per Francia e Germania, ma io ritengo che i tedeschi siano animati dallo spirito del dominio ma sono anche attratti dall’Italia, invece i francesi hanno verso gli italiani solo senso di superiorità e di dominio. Come hanno sempre fatto le grandi potenze, Trump ha minacciato i paesi ribelli e Biden ha ironicamente affermato che l’Italia sta inventando una nuova “democrazia.

Questo, da giovane, come delegato americano, aveva sostenuto le pretese jugoslave su Trieste e divenne estimato di Tito, andò anche al suo funerale e ora, guarda caso, aumentano gli incidenti dei no green pass a Trieste, desiderata, per il suo porto aperto alla Cina, dai tedeschi e dagli austriaci. E’ probabile che Francia e Germania lavorino ancora in sintonia, Di Maio le favorisce e, con la divisione dell’Italia, probabilmente al papa sarà concesso un contentino territoriale e a Di Maio il governatorato di Napoli.

A Trieste il prefetto, su indicazione del governo, ha proibito le manifestazioni in piazza, privando i cittadini del diritto di dissenso della democrazia, per il governo, anche le notizie sono diventate il nemico da silenziare. I disordini interni alimentati ad arte, possono giustificare prima un colpo di stato e poi l’intervento straniero, i quali però non si conciliano con gli statuti europei e con la costituzione italiana; purtroppo, agli stati, al dilà delle norme, è lecito tutto ciò che non è lecito ai privati. (Per le notizie, fonte: Federico Ferraù – Carlo Pelanda).

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35 morti al giorno per Covid sono poca cosa rispetto ai 2.000 morti complessivi giornalieri in Italia; anche se il virus, con i contagi si diffonde, le terapie intensive occupano solo il 4% dei posti disponibili in ospedale. Malgrado ciò, il terrorismo mediatico e l’allarmismo del governo favoriscono la paura e tanti politici e “tecnici” chiedono il vaccino obbligatorio, perciò a volte, la pandemia sembra tutta una montatura, ma per arrivare dove?

Se con l’immigrazione speculano trafficanti di persone, criminali, mafia, ma si specula anche con il lavoro agricolo in nero, con la pedofilia, la prostituzione e il trapianto di organi, grazie alla pandemia, speculano case farmaceutiche che tengono alti i prezzi dei vaccini, a volte di dubbia efficacia, mentre altri privati, ammanicati con il potere, speculano sui prezzi delle mascherine e su altre forniture sanitarie e scolastiche allo stato.

Tra le complicazioni del vaccino contro il Covid, c’è la miocardite o infiammazione del cuore, che compromette la contrazione cardiaca, aumentando la probabilità di morte. Alcune persone sono allergiche a un eccipiente del vaccino, il  polietilenglicole o Peg, presente nei vaccini mRna, il quale serve a stabilizzare i vaccini Pfizer e Moderna che, anche se giudicati sicuri dai “tecnici”, come altri farmaci, hanno controindicazioni e favoriscono delle reazioni anafilattiche. Se la reazione è prevista, si combatte dividendo ogni dose del vaccino anticovid in tre iniezioni, da somministrare in ospedale ogni 20 minuti, mentre il paziente resta in osservazione per un’ora.

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L’informazione ci ha fatto sapere che il laboratorio di Wuhan, da cui sarebbe fuggito il virus Sars-Cov2, secondo francesi e americani non aveva adeguati requisiti di sicurezza perciò, per quanto riguarda il vaccino Pfizer anticovid-19, messo a  punto in Texas, sono sorte delle domande sui dati della sperimentazione e sulla relativa supervisione.

L’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, era in attesa dell’autorizzazione all’uso del vaccino in Usa e la velocità nella preparazione del vaccino poteva minare dati e sicurezza dei vaccini; poi, con l’urgenza, l’azienda ricercatrice Ventavia ha falsificato alcuni dati, ha tolto l’anonimato ai pazienti, ha impiegato vaccinatori non addestrati e non ha tempestivamente segnalato gli eventi avversi; perciò la direttrice Brook Jackson ha inviato una denuncia alla FDA e Ventavia l’ha licenziata.

Jackson aveva informato i superiori della cattiva gestione del laboratorio, della mancanza di sicurezza e della mancanza d’integrità dei dati, diceva che, con rischio biologico, gli aghi scartati erano messi in un sacchetto di plastica, che i numeri d’identificazione dei partecipanti erano disponibili per tutti, eliminando l’anonimato a loro promesso.

Un dirigente di Ventavia ha affermato che l’azienda non era in grado di quantificare tipi e numero di errori trovati nel controllo di qualità; due persone avevano riportato reazioni gravi e non erano state ricontattate, perciò c’erano preoccupazioni per l’ispezione della FDA. Un altro dirigente di Ventavia segnalava falsificazione di dati, alcuni erano stati modificati e il loro inserimento era avvenuto tardivamente.

Per quanto riguarda le ispezioni della FDA, bisogna dire che, in realtà,  l’agenzia non ha personale adeguato per tutte le ispezioni e, di solito, si presenta in ritardo e  si limita a ispezionare, come si fa purtroppo anche in Italia, i documenti alla fine della sperimentazione, perciò, dopo la denuncia di Jackson, non ispezionò Ventavia. La FDA ispeziona solo l’1% dei siti di sperimentazione clinica e le sue ispezioni nel ramo vaccini sono diminuite negli ultimi anni.

Però, per la sperimentazione arruolava migliaia di persone, inviate in 153 siti diversi, tra cui aziende e accademie; comunque, la FDA ha rilevato la mancanza di segnalazioni tempestive su pazienti che hanno avuto eventi avversi, vaccini conservati a temperature non adeguate e campioni di laboratorio male etichettati.

Sulla segnalazione di Jackson, la FDA ha risposto che non poteva rilasciare nessuna informazione, perciò la Pfizer non ha fatto alcuna menzione dei problemi di Ventavia e così la FDA ha rilasciato l’autorizzazione all’uso del vaccino. Tra l’altro solo 9 dei 153 siti da monitorare erano stati ispezionati da FDA e tra essi mancava Ventavia, cioè la sua verifica dei dati, nel corso delle ispezioni sulle sperimentazioni, è stata molto limitata. (Per le notizie, fonte: lavocedelpatriota.it).    

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Il 5/11 il governo ha approvato la legge di bilancio per il 2022, essa evidenzia una manovra di 30 miliardi, di cui 24 miliardi di spese finanziate e 6 miliardi di tagli di spese e maggiori entrate rispetto al DEF di aprile. Le risorse stanziate serviranno ad affrontare spese correnti, investimenti e tagli di tasse; il bilancio dello stato dell’anno 2021 prevedeva spese per 937 miliardi e interessi per 60 miliardi.

Dal 2011 la politica di bilancio si svolge sotto il controllo di Bruxelles, ad aprile va presentato il DEF, a fine settembre la nota di aggiornamento, a metà ottobre il documento programmatico di bilancio per il triennio successivo, con i saldi dettagliati nella legge di bilancio da presentare alle camere. Da dieci anni, i saldi di bilancio sono comunicati prima a Bruxelles e poi alle camere poco sovrane, le quali hanno un potere limitato per la modifica.

Il 2022 è l’ultimo anno in cui resteranno attivi la clausola di salvaguardia e il patto di stabilità, ad aprile il governo Draghi aveva promesso un deficit del 5,9% ma poi l’ha ridotto al 5,6%; perciò è intenzionato a rispettare il patto di stabilità e non a chiederne la revisione. La legge di bilancio prevede un deficit dell’11,8% per il 2021 e del 5,9% per il 2022, percentuali poi ridotte, dopo 5 mesi al 9,4% e al 4,3%, con aumento delle entrate e riduzione delle spese, ignorando le promesse di riduzioni fiscali, tanto sbandierate dai politici in televisione. Lo stesso schema dl 2021 si è ripetuto per il bilancio del 2022.

Nel 2020 la pressione fiscale è arrivata al 42,8% e, secondo le promesse,  dovrà scendere al 41,9% nel 2021 e al 41,7% nel 2022; queste osservazioni sono state completamente assenti nell’informazione televisiva, nei dibattiti e nelle prese di posizione dei politici in televisione: Forse questi si sentono troppo ignoranti e impotenti per proferire parola, al di fuori dei loro soliti slogan e delle loro solite elucubrazioni. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – Gustavo Piga – startmag.it).

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In visita ad Algeri, Mattarella ha inaugurato un giardino dedicato a Enrico Mattei, al quale è intestato anche il gasdotto che collega Algeria, Tunisia e Italia. Aveva sostenuto l’indipendenza dell’Algeria dalla Francia, ottenuta nel 1962, nello stresso anno fu ucciso in un simulato incidente aereo programmato dall’OAS, un gruppo terroristico francese.

Però Mattei era anche in contrasto con le compagnie petrolifere inglesi e americane, proponeva alle ex colonie europee condizioni più favorevoli per lo sfruttamento dei loro idrocarburi, perciò fece accordi con Tunisia, Marocco, Egitto e Iran. In Algeria l’Eni è presente dal 1981, oggi sia nel settore idrocarburi sia nelle fonti rinnovabili, punta anche a rilevare gli impianti della società petrolifera inglese BP che, a sua volta, punta a espandersi nel Messico.

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Renzi voleva una fusione tra Leonardo - Finmeccanica, con Fincantieri, ma il consorzio franco-tedesco Knds ha fatto un’offerta elevata per l’acquisto da Leonardo di Oto Melara e Wass, produttrici dei sistemi di difesa, tra cui i cannoni, mezzi corazzati, siluri e droni subacquei. L’Italia ha chiesto in cambio la piena occupazione, la permanenza della struttura produttiva in Italia e la partecipazione italiana al carro armato franco-tedesco Mgcs; Leonardo e Fincantieri sono a controllo statale.

Oto Melara produce il cannone navale più diffuso nel mondo, con proiettili a guida autonoma nel tratto finale, acquistato da 53 paesi, tra cui Francia e Germania; dopo aver rilevato il 25% della Hendsoldt, del settore radar ed elettronica per la difesa, Leonardo vuole aumentare la collaborazione con la Germania.

Il carro armato franco-tedesco Mgcs mira a sostituire i Leclerc francesi e i Leopard2 tedeschi, Italia, Spagna e Polonia hanno chiesto di aderire al programma. Macron vuole la collaborazione nell’industria militare europea e vuole inserire questo programma nel trattato del Quirinale fatto con l’Italia.

Bisogna anche rinnovare i cingolati corazzati di Italia e Germania, nel progetto entrano Leonardo, Iveco e Oto Melara, nel quale è interessata anche la tedesca Rheinmetall, con il trasferimento delle tecnologie dei cingolati dalla Germania all’Italia. I grandi paesi europei volevano proteggere dalle acquisizioni estere le industrie strategiche nazionali, ma ora desiderano di più partecipare ai consorzi europei. 

Finmeccanica è in joint venture con il cartello europeo MBDA che produce l’aereo eurofighter, fu estromessa dall’India, per tangenti da essa pagate sulla fornitura di 12 elicotteri (gli americani hanno commentato che solo così si fanno le forniture militari all’estero). Ora il governo indiano ha revocato il bando dell'Italia per i settori difesa e aerospazio, lasciando per il momento da parte il settore elicotteri.

Al G20 di Roma il premier indiano Modi si è incontrato con Draghi, per rilanciare multilateralismo, collaborazione su pandemia, energia e difesa; anche la vertenza sui marò italiani esplosa in India, che uccisero dei pescatori indiani, è stata appianata. Quindi, in altri settori militari, si riaprono gli acquisti indiani di armamenti italiani di Leonardo, si tratta di siluri, ricambi per armi, missili, cannoni navali, sommergibili senza equipaggio e altre armi.

Nel programma PESCO, per lo sviluppo del settore sicurezza e difesa dell’UE, la Francia ha messo al primo punto la presenza europea nell’area Indo-Pacifico, mentre l’Italia avrebbe preferito mettere, al primo punto, il Mediterraneo. Contrariamente agli auspici di Macron, al momento, all’Italia non pare opportuno separare l’UE dalla Nato, ma le minacce all’Europa vengono soprattutto dal Mediterraneo e dai Balcani, mentre in Europa orientale esiste  un confronto con la Russia, attenuato dai rapporti energetici tra Germania e Russia.

Gli Usa sono proiettati nell’area Pacifico contro la Cina e sono intenzionati a delegare Mediterraneo, Africa e Medio Oriente all’UE. Anche con la Brexit, esiste una collaborazione militare tra UE e Gran Bretagna, anche se Londra era contraria a dare all’UE una connotazione militare, quando vi faceva parte.

Con Thales, ci sono programmi militari tra Francia e Regno Unito, tra Italia e Regno Unito c’è collaborazione con l’aereo Tempest e con gli elicotteri Leonardo e nella società missilistica Mbda, partecipano Italia, G.B. e Francia. Italia, Germania, Spagna e Regno Unito collaborando all’aereo Eurofighter, inoltre, Italia e Francia collaborano al sistema di difesa missilistico SAMP-T. (Per le notizie, fonte Chiara Rossi – Marco D’Aguzzo - startmag.it ).   

ISLAM

L’ONU, per favorire la pacificazione, è impegnata a imporre il ritiro delle truppe straniere dalla Libia, però Al G20 di Roma, Erdogan si è rifiutato di ritirare le sue truppe e perciò, probabilmente, nel paese le elezioni presidenziali e parlamentari imminenti saranno rinviate. A Tripoli comanda Al Serraj, che è in guerra con il generale Haftar che comanda a Tobruk, la Turchia sostiene Tripoli con istruttori, islamisti e truppe siriane.

La riunione di Ginevra del 23.10.2020 aveva sancito il cessate il fuoco, l’incontro del Cairo di novembre, organizzata dall’ONU, al quale erano presenti paesi africani favorevoli allo sgombero di truppe straniere, pari a 20.000 uomini, Erdogan ha affermato che la presenza turca è legittimata da una cooperazione militare con il governo libico di Tripoli.

Diversamente dall’Italia, diversi paesi mediterranei hanno disconosciuto il trattato sui confini marittimi ricchi d’idrocarburi, sottoscritto da Tripoli e Ankara e la Turchia ha rifiutato di partecipare alla prossima conferenza di Parigi sulla Libia, alla quale partecipano Grecia, Israele e Cipro, in rotta con Ankara; perciò la Turchia ha fatto cadere il suo interesse per il sistema di difesa missilistico italo-francese SAMP-T.

A settembre il parlamento di Tobruk ha sfiduciato il governo di Tripoli, perciò il paese potrebbe dividersi in  due stati, la Turchia, con la passività del governo Conte, ha perciò assunto il controllo della Tripolitania, dove ha anche in gestione porto e aeroporto di Misurata, e controlla i giacimenti di gas e petrolio del Mediterraneo centro-meridionale, mentre è in conflitto, per quelli del Mediterraneo orientale, cioè con Grecia, Israele ed Egitto, le cui rivendicazioni sono sostenute dalla Francia.

La Turchia ricatta l’UE con le forniture energetiche e con gli emigranti che seguono la rotta turco-balcanica e quella libica, per bloccare l’emigrazione ha già ricevuto dall’UE 6 miliardi di euro e gli emigranti afgani e siriani, ancora presenti in Turchia, sono 4 milioni.  A causa dell’immigrazione di siriani, iracheni afgani, diretti in Germania attraverso la Polonia, questo paese ha costruito un reticolato di sbarramento.

L’Ue minaccia sanzioni alla Bielorussia e questa minaccia d’interrompere la fornitura di gas all’UE, intanto due compagnie aeree, una turca e una bielorussa, non accettano più viaggiatori siriani, iracheni e afgani diretti a Minsk, da dove questi proseguivano verso la Germania, attraverso la Polonia. (Per le notizie, fonte: lavocedelpatriota.it).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 8 novembre 2021)

EUROPA

La Cina, dopo aver acquisito il porto greco del Pireo e aver posto le basi per la penetrazione in Italia con i porti di Genova e Trieste, malvista dalla Germania e criticata dagli europeisti e atlantisti nostrani della televisione, ha reso Amburgo il principale hub portuale della Cina in Europa, questa città ha anche una partecipazione al porto di Trieste. In Europa settentrionale i principali porti sono in ordine Rotterdam, Anversa e Amburgo.

Da Amburgo passerà la metà dell’interscambio cino-tedesco, la società cinese Cosco ha rilevato il 35% del suo terminal più importante Tollerort dove, per i container, la Cina ha un rapporto con gli Usa di 4 a 1. Sulle direttive americane, dirette agli alleati contro la Cina, la Germania sfida Biden ignorando la lesione dei diritti umani in Cina, che è un problema esistente ma sempre propagandistico, in cui è votata la televisione italiana.

A tutto ciò si aggiunge l’accordo tra Germania e Russia per il gasdotto Nord Stream 2, già inviso agli Usa, ora Putin ha ordinato a Gazprom, per combattere l’inflazione, di fare forniture extra di gas all’Europa. Al G20 di Roma erano presenti Merkel e Scholz, suo erede designato a capo del governo ed ex sindaco di Amburgo.

Il precedente G20 si tenne nel 2017 proprio ad Amburgo, allora Scholz incontro Xi Jinping e poi visitò la Cina, egli, verso Pechino,  segue la politica commerciale, senza preclusioni, della Merkel; invece Xi, forse seccato dai giudizi dei politici e della televisione italiana sulla Cina, ha preferito disertare il G20 di Roma.  Intanto gli Usa in Asia rafforzano la cooperazione militare marittima con la Francia, con altri paesi asiatici e con la Gran Bretagna,  naturalmente in funzione anticinese.

Ora i partecipanti al G20 si sono diretti al summit di Glasgow, in Scozia, per la conferenza sul cambiamento climatico, portando con loro gli impegni presi a Parigi e a Roma, ma sarà molto difficile che possano realizzare il contenimento dell’inquinamento da CO2 entro la data promessa; India, Cina e Russia hanno già chiesto proroghe. Tra gli impegni presi, stop alla deforestazione del mondo entro il 2030, tuttavia pare che, già da ora, nessuno stato rispetti gli accordi sul clima di Parigi.

Il cuore di Mattarella e Letta batte per la Francia, è chiaro che la Germania della Merkel voleva dominare l’Europa e l’Italia, ma ora potrebbe anche uscire dall’UE. La Germania ha il primato economico in  Europa e La Cina è la prima potenza commerciale del mondo, anche se, come accade in tutti i paesi, con momenti di crisi, si espande più velocemente degli altri paesi, ma i governi e la televisione italiana devono criticare la Cina ed essere fedeli a Usa e Francia; comunque, al G20 sono stati revocati i dazi tra Usa e UE.

Nonostante la presentazione enfatica della televisione italiana, mirante a rimarcare un altro successo del governo italiano, sembra che il G20, a causa della competizione tra Usa e Cina, abbia perso importanza; infatti, al summit sono mancati il premier cinese, quello russo, quello giapponese e quello messicano. Si sono fatte promesse per contenere l’aumento della temperatura di 1,5 gradi, entro i 2050, azzerando le emissioni di carbonio, ma India, Cina, Russia e tanti altri paesi non si sono impegnati.

A Trieste si manifesta contro i provvedimenti del governo sulla pandemia e in Alto Adige, in alcuni moduli da compilare da parte dei cittadini, in barba al nazionalismo italiano, bisogna ancora precisare la razza, altre manifestazioni ci sono state a Padova. Poiché le manifestazioni pubbliche sono spesso manipolate  da poteri occulti, l’hanno fatto, nascondendosi, tutte le grandi potenze, è giusto sospettare delle intromissioni estere contro l’Italia o contro il governo italiano, ma gli europeisti se la prendono solo con gli italianisti, che per loro sono gli uomini peggiori del mondo.

ITALIA

Secondo l’OMS (misteri e contraddizioni delle statistiche!) nel mondo i morti per Covid-19 non sono, come si afferma, 5 milioni ma 15, perciò il G20 ha promesso di vaccinare contro il Covid-19, entro il 2022, il 70% della popolazione mondiale. Il Dottor Matteo Bassetti ha affermato che un nuovo farmaco anticorpo monoclonale è efficace contro tutte le varianti del Covi-19, si tratta del Sotravimab, che però non è ancora disponibile, esso riduce dell’85% ospedalizzazione, terapia intensiva e morte. Contro il virus si sta anche sperimentando un cerotto, inoltre esiste anche una pillola Merck, adatta ai paesi sottosviluppati, un’altra la sta mettendo a punto la Pfizer.

C’è sempre qualcuno che esce indenne dai virus pandemici, le infezioni da Sars-Cov2 possono essere asintomatiche o letali, dipende da fattori genetici o dal sistema immunitario, accade anche con il virus HIV o sindrome da immunodeficienza; perciò bisognerebbe analizzare geneticamente gli individui resistenti all’infezione da virus Sars-Cov2.

L’Istituto Garvan di Sidney ha approntato un vaccino universale capace di attivare gli anticorpi che agiscono contro la parte immutabile della proteina Spike del virus Sars-Cov2, questa rimane immutata anche quando il virus muta. Per quanto riguarda la ricerca del vaccino italiano ReiThera, che ha avuto 8 milioni di euro di finanziamento da parte dello stato, ma ne aspetta altri 80.

ReiThera è fermo alle prime due fasi di sperimentazione e, per la terza fase, ha bisogna di altri soldi, intanto ha ricevuto 1,4 milioni di dollari dalla Fondazione di Bill Gates. E’ probabile che il governo, con lo stop ai finanziamenti, motivati da un intervento della corte dei conti, voglia favorire le produzioni delle aziende farmaceutiche estere.

L’azienda di Castel Romano (Roma) che lo produce, dotata di apparecchiature e strumenti validi, sta sviluppando un vaccino contro l’Hiv e uno contro le varianti del virus Sars-Cov2, questo secondo è  in grado di fornire una maggiore copertura contro le varianti; secondo l’azienda, questo vaccino è sicuro ed ha un successo del 93% con una dose e del 99% con due dosi.

Può essere prodotto su larga scala e su licenza in altri paesi, l’azienda vorrebbe fare un polo produttivo di vaccini in Italia, il suo vaccino antiCovid è approvato dall’Istituto Spallanzani di Roma; purtroppo, a causa della burocrazia, che forse è solo il capro espiatorio, l’Italia parte e arriva sempre in ritardo.

Nella storia umana, le malattie infettive e, in particolare le pandemie virali, hanno favorito delle selezioni evolutive e la variabilità genetica è una delle risposte all’infezione. Cioè esistono basi genetiche e immunologiche alla resistenza a questo virus, accade anche con la malattia infettiva tubercolosi; non si parla di asintomatici, ma di resistenti all’infezione, infatti, il vaiolo ha una mortalità solo dell’80% e l’ebola del 90%.

Alcune persone resistono alla Covid 19 perché hanno avuto altre infezioni di altri Coronavirus, che hanno prodotto una risposta immunitaria contro il virus Sars-Cov2. Il secondo meccanismo di protezione dal virus può essere un particolare tratto genetico; infatti, la talassemia è un’anemia contrassegnata da una ridotta quantità di globuli rossi nel sangue, per cui, le persone che ne soffrono, s’infettano meno di malaria. In pratica, alcune alterazioni genetiche proteggono dall’infezione; le persone che hanno variazioni genetiche che consentono loro di resistere al virus Sars-Cov2 sono quasi il 10%, non si conoscono, ma a esse, conoscendole, non servirebbe il vaccino.

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In Italia si apre la corsa al Quirinale, Berlusconi spera, ma il favorito è Draghi, esaltato dalla televisione e benvisto dai partiti, dai mercati, dall’UE, dal papa e dagli Usa; questi poteri devono essere citati perché presidente della repubblica e capo del governo sono scelti soprattutto dall’estero. L’europeista Giorgetti, in competizione con Salvini nella Lega, vista le crisi politica, le ingerenze europee e il depotenziamento del parlamento, vuole trasformare l’Italia in una repubblica semipresidenziale o attuare un presidenzialismo di fatto, che però già esiste, ma i persuasori occulti dell’informazione non lo dicono, il presidente della repubblica ha già larghi poteri.

Probabilmente Giorgetti non si è accorto che, violando la costituzione scritta, ma secondo la costituzione materiale o di fatto, l’Italia è già una repubblica presidenziale, non credo che, per tornare al parlamentarismo, voglia farle fare un passo indietro. La politica o la “democrazia” possibile in Italia, vista l’ingerenza dei poteri forti, continua a prendere in giro gli italiani che, come il parlamento, non sono sovrani ma non sono stupidi. I governi italiani sono europeisti e mondialisti e non italianisti, anche se gli italiani li mantengono; con la collaborazioni dei suoi governi e della sua banca centrale, l’Italia è un laboratorio sperimentale e un protettorato internazionale

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 1 novembre 2021)

ITALIA

Berlusconi è contrario alle elezioni anticipate, chieste in passato dalla Meloni; quelli che in Italia contano, sono tutti innamorati di Draghi e Mattarella. A proposito di trasparenza, quasi inesistente nello stato, con la quota 100 sulle pensioni lo stato non ha avuto aggravi di costo perché, generalmente, non ha assunto altre persone al posto dei pensionati, mentre oggi vuole risparmiare spostando in avanti la data della pensione, il che renderà più difficile la lotta alla disoccupazione.

In Italia il boom delle nascite si è avuto negli anni 50 e 60, mentre oggi la popolazione è in decrescita progressiva, man non sarà sempre così perché si ritroverà l’equilibrio, che dovrebbe avvenire senza decrescita della popolazione, senza emigrazione d’italiani e controllando l’immigrazione, ora sponsorizzata dai profittatori economici di ogni tipo.

Da sempre, con il ricatto si fa carriera e si difendono i propri interessi e con il tradimento si acquistano titoli, prebende e cariche; chi fa la rivoluzione senza promozione sociale o senza promozione di classe, è uno sciocco; infatti, tanti traditori sono diventati generali, ministri e nobili, politici e notabili hanno sempre agito così. Gli stati si espandono aiutati dai traditori di rango residenti in altri paesi, che cooperano per la sudditanza del loro paese.

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In Italia un milione di lavoratori è senza green pass, sono soprattutto liberi professionisti, partite Iva, colf e badanti, è impossibile controllare tutti i lavoratori sul possesso di questo documento. Il governo segnala che, fino al 25/10, i contagiati complessivi per Covid 19 sono stati 4.741.185, le vittime 131.826 e afferma che ora i vaccinati che rischiano il ricovero sono 9 volte meno dei non vaccinati.

Rivolto a chi ha fede, afferma che, tra i non vaccinati, gli over 60 hanno un rischio di contagio 4 volte superiore e di morire 10 volte più alto; comunque, le dosi dei vaccini contro il Covid 19 stanno per scadere e perciò saranno regalate all’estero. E’ probabile però che, fatte le rettifiche sanitarie, con controllo statistico, i morti per Covid siano stati, al massimo, 100.000 in due anni.

Il Tribunale di Bergamo indaga sulle responsabilità di dirigenti sanitari, regioni e governo, con in testa il ministro della sanità, per l’impreparazione nell’affrontare la pandemia, che all’inizio ha causato tante morti; nonostante l’OMS avesse invitato gli stati ad aggiornare i loro piani antipandemici, fornendosi di materiali adeguati.

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La generale campagna politica di odio è alimentata anche dalle donne contro gli uomini, fatta attraverso la televisione, megafono del governo e agenzia pubblicitaria dei partiti, si vorrebbe combatterla anche con i codici; in realtà, è tipica dei conflitti politici e di potere e, con la denuncia d’ingiustizie e irregolarità, anche nelle tifoserie sportive.

Diciamo che chi si sente in minorità, alimenta quest’odio, perciò le rivoluzioni le hanno fatte i proletari e non i capitalisti; purtroppo lo stato, in barba alla costituzione, ha alimentato corsie di favore, che oggi sono soprattutto di classe, ma le donne non la vedono così;  in fisica le leve sono tre, ma il sesso potrebbe essere definita la leva di quarto genere  per il successo, infatti, apre tante porte, vale per donne, uomini e omosessuali, alcune persone fanno soldi e carriera con il sesso, altro che discriminazione!

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Il voto di fiducia richiesto dal governo su leggi da esso sponsorizzate, che potrebbero saltare, sembra in contrasto con una vera “democrazia”, i politici dovrebbero essere liberi di votare, rispettando solo il mandato di massima del loro partito, perché altrimenti dovrebbero dare le dimissioni. Non devono essere soggetti a ricatto per la paura di perdere il posto in  parlamento con le elezioni anticipate.

Se una legge è respinta, il governo dovrebbe rimanere fino a che è dimissionario o è sfiduciato dal parlamento, in teoria, potrebbe governare anche se sostenuto da una minoranza, le leggi buone otterrebbero la maggioranza da sole. I giochetti della politica sono nati per tenere sotto controllo, da parte del governo, i parlamentari che considerano la poltrona parlamentare equivalente al palo della cuccagna o a una rendita.

Riguardo ai cittadini, in realtà ancora sudditi perché senza sovranità, nella “democrazia” italiana esiste la libertà di parlare ma non di scrivere sui giornali, per la quale è richiesta una patente; inoltre, esistono reati di opinione, tale libertà di parlare è concessa a condizioni pratica che l’organizzazione dello stato non cambi. Reati di tradizione fascista sono ancora presenti nel nostro codice.

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Con la crisi pandemica - economica, alimentata ad arte, con il reddito di cittadinanza e con le spese per la lotta all’inquinamento, dovrebbe crescere spesa pubblica, deficit di bilancio, debito pubblico, liquidità monetaria e inflazione fino, forse, ad arrivare al reddito universale per gli uomini comuni tornati sudditi, obiettivo perseguito dai globalisti.

Era un’idea buona per comunisti, ma anche per il nuovo ordine mondiale dei mercati. La stagione delle vaccinazioni, che alimenta la speculazione dei mercati e delle società farmaceutiche, potrebbe non finire mai e potrebbe essere alimentata, anche perché ci sono sempre nuovi virus e varianti della Covid-19.

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Una volta gli esperti dicevano che il commercio estero aiuta la distensione, ebbene oggi il commercio estero di UE, India e Giappone è più forte con la Cina che con gli Usa, sempre minacciosi e verso la Cina, con la quale fanno però anch'essi molti affari; inoltre, nel mar cinese meridionale, esiste un contenzioso tra Cina e Giappone e un’altro tra Cina e India ai confini montani a nord dell’India, la Cina rivendica Taiwan protetta dagli Usa.

Il contenzioso tra Cina e Usa nasce dalla ricerca del primato mondiale, le sanzioni degli Usa sono mal digerite dalla Cina; in tale quadro, la fedeltà canina della televisione italiana verso la Nato manifesta sempre opinioni anticinesi, accusa la Cina di scarsa democrazia, anche se, osservando soprattutto l’Italia, la vera “democrazia” bisogna ancora inventarla.

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Il G20 di Roma ha approvato una tassa minima globale del 15% sugli utili a carico delle grosse multinazionali, la proposta è appoggiata anche dall’OCSE. Hanno aderito all’accordo 136 paesi che si ripartiranno gli utili, rimane il sospetto che i paesi più piccoli, che non hanno aderito all’accordo, preferiscano operare come in precedenza, ospitando anche paradisi fiscali.

Queste imprese potranno essere tassate, non solo dove hanno la sede fiscale, ma anche nei paesi dove vendono, assorbendo le relative imposte sostitutive già applicate da Francia, Italia e Spagna a carico di Facebook. Amazon e Google. In Usa, la nuova imposta genererà un’entrata di 60 miliardi di dollari l’anno, in tutto il mondi potrebbe arrivare a 200 miliardi. L'Italia ha sempre ratificato gli accordi internazionali, anche se, come altri paesi, a volte non li rispetta.

EUROPA

A causa dell’accusa di mancato rispetto, da parte della Polonia, della “democrazia” (il cui pieno significato non si conosce), l’UE l’ha minacciata di sospensione dal diritto di voto; tuttavia, per le future riforme, la commissione europea ha bisogno dell’unanimità, perciò, senza voto di Polonia e Ungheria, si bloccherebbe tutto.

Inoltre l’UE, operando anche con i suoi agenti all’estero, non desidera che, dopo la G.B., anche Polonia, Ungheria e Italia escano dell’Unione, per impedirlo è disposta a usare tutti i mezzi e i governi fantoccio. La Polonia afferma che il primato delle leggi UE vale solo per le leggi delegate come i trattati (per i quali l’Italia, diversamente da altri stati, non ha tenuto referendum), afferma che l’UE non è uno stato e che invece la Polonia è uno stato sovrano; è da ricordare che i protettorati mancano di questa sovranità e che anche la mafia si serve di protezioni.

ISLAM

Le ONG palestinesi sono anche organizzazioni terroristiche che ricevono aiuti dai paesi europei. A novembre del 2019 Di Maio ha stipulato un accordo con il governo di Tripoli, per escludere l’Italia dalle ricerche d’idrocarburi nel braccio di mare tra Italia e Libia. In materia di pesca, accordi simili l’Italia li ha fatti a favore di Francia e Tunisia, i nostri governi fanno sempre regali simili all’estero, in questo caso, a spese dei pescatori italiani; anche il Giappone pesca tonno nel Mediterraneo, però la G.B. ha un contenzioso con la Francia proprio in materia di pesca, accade in altri paesi sovrani del Nord Europa, tra  Usa e Canada e in altri continenti.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 25 ottobre 2021)

ITALIA      

A causa del cambiamento climatico e della mancanza d’acqua, è diminuito il raccolto agricolo mondiale, con aumento di malnutrizione, fame, prezzi agricoli ed emigrazione. Una discrepanza statistica è data dal fatto che nel mondo il Pil aumenta di molto solo in Italia, cioè di oltre il 6%, senza che l’Italia, per il momento, subisca il peso dei rincari per energia e materie prime.

Negli altri paesi impazza l’inflazione, ma in Italia ufficialmente no, in Italia la produzione industriale e l’esportazione crescono, mentre i consumi interni ristagnano, calmierando il tasso d’inflazione, ma stanno gradualmente crescendo, gli investimenti aumentano soprattutto nell’edilizia.

Comunque, i 200 miliardi di euro del Recovery, destinati all’Italia, sono stati troppo enfatizzati dal governo, perché dovrebbero favorire un altro miracolo economico ma, fino a ora, hanno incentivato anche delle speculazioni e degli sprechi. Il patto europeo di stabilità resta, come l’impegno a ridurre il debito pubblico, il che significa piano di rientro graduale del debito pubblico e austerità di bilancio.

Vedremo cosa accadrà i prossimi anni e cosa ci racconteranno le statistiche e il prossimo governo, perché il quadro del bilancio pubblico dovrà confrontarsi con la riforma fiscale, considerato che, i ricchi e i privilegiati non amano pagare per i poveri; anche se è pur vero che in banca, con il fondo svalutazione crediti, chi paga i debiti, paga anche per chi non paga.

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Per una parziale analisi del voto di ballottaggio alle amministrative, il risultato sembra smentire i sondaggi politici che premiano la destra; ha vinto la sinistra del PD, che però aveva già in mano quei comuni, mentre il M5S ha avuto una caduta vertiginosa e nessun sindaco. Il risultato dipende dal fatto che l’astensione dal voto, da parte  della destra, è stata relativamente maggiore, Salvini è stato punito dai leghisti per essersi accostato, al canto delle sirene, al governo, accadde anche quando Bossi si accostò a Berlusconi.

Generalmente alle amministrative gli elettori votano personaggi noti e che hanno maggiori probabilità di vincere, non amano votare un candidato sconosciuto o che ha meno probabilità di successo, desiderano stare con i vincitori; cioè è una questione di notorietà e non di bontà delle candidature. Adesso i volti noti della politica, anche se contestati, sperano di essere rilanciati mentre, negli enti locali, il M5S minaccia di passare all’opposizione.

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Misteri delle statistiche! Il dottor Andrea Grisanti ha affermato che, con circa 35 decessi al giorno per la pandemia, dovremmo avere un numero di contagiati molto superiori a quelli segnalati. L’associazione consumatori Codacons, ai sensi della legge 210/92, ha inoltrato richiesta di risarcimento per danni da parte di un romano di 46 anni, vaccinato il 6/8 contro il Covid, in una farmacia di Roma.

Questo, immediatamente colpito da ictus, è stato ricoverato e poi ha presentato domanda di risarcimento all’Asl competente, minacciando causa al ministero. L’uomo è stato colto da ictus cerebrale ischemico e poi da paralisi nella parte sinistra del corpo; la perizia è stata svolta dal Prof. Carlo Rumi che ha diagnosticato una trombo-embolia a carico dell’emisfero destro, in soggetto sano e senza patologie pregresse, senza predisposizioni genetiche e senza alterazioni al sistema emocoagulativo.

La casa farmaceutica Merck ha brevettato un farmaco antivirale in pillole, contro il Covid-19, non ancora autorizzato dalla FDA, è adatto al contagio in forma lieve, la somministrazione prevede quattro pillole al giorno per cinque giorni, ma senza ospedalizzazione; il farmaco introduce errori nel codice genetico del virus, impedendone la duplicazione, senza coinvolgere il sistema immunitario e senza colpire la proteina Spike del virus.

Il suo nome è molnupiravir, riduce il rischio di decesso, è efficace contro le varianti, ma si dice che la sua efficacia è inferiore a quella dei vaccini, purtroppo, per ogni ciclo di terapia, costa la bellezza di 700 dollari. La pillola è stata già richiesta da USA, Nuova Zelanda, Australia, Corea del Sud, Taiwan, Singapore, Malesia e UE.

L’ex commissario Domenico Arcuri è indagato dalla procura di Roma, per peculato e abuso d’ufficio, per aver acquistato, tramite intermediari legati alla politica,  800 milioni di mascherine cinesi inservibili; l’accusa di corruzione a suo carico è stata archiviata. Salvini sospetta che i magistrati abbiano rinviato l’annuncio per non rovinare l’esito del ballottaggio alle amministrative, a governo e maggioranza. (Per le notizie, fonte: Martino Grassi - money.it; Rosa DE Caro – iltempo.it; Giulia Alfieri – startmag.it).

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In Italia l’economia sommersa e quella illegale raggiungono i 200 miliardi di euro l’anno e procurano un reddito a 3,5 milioni di persone. Il governo Draghi pensa di portare dei cambiamenti al reddito di cittadinanza, che oggi costa allo stato quasi 9 miliardi di euro l’anno, con 1,3 milioni di beneficiari; con maggiori controlli, il governo pensa di ridurne il costo, perché tanti percettori lavorano anche in nero.

Naturalmente, occorre anche perequare il reddito di cittadinanza con la pensione sociale minima. Mettendo da parte le promesse elettorali di Salvini, sempre vicino al governo, Draghi vuole abolire quota 100 per le pensioni e rimettere in carreggiata la riforma Fornero che affiancava il governo Monti. L’UE ha sempre indirettamente governato l’Italia, ma anticipare la pensione, che è un costo, serve anche a creare posti di lavoro.

Inoltre lo stato ha usato spesso illegalmente le eccedenze di cassa di Inps, Inail e CDP, come sportello bancomat, anche se trattasi di soldi a destinazione specifica di lavoratori e di risparmiatori; ai lavoratori avrebbero anche potuto concedere la riduzione dei contributi o l’anticipazione della data della pensione.

Con i soldi dei lavoratori l’Inps ha pagato anche le pensioni sociali, che dovrebbero essere a carico della fiscalità generale, e le pensioni privilegiate. Infine un accenno alle riforme di Draghi, le riforme possono essere anche un regresso, anche se, aumentare imposte o posticipare la data delle pensioni, da informazione e politica sono chiamate “riforme”.

Non bisogna credere ai collettori televisivi di soldi per i poveri del mondo, dove continuano le carestie e le guerre ma, anche se con delle eccezioni, un certo benessere si è diffuso e si emigra soprattutto per migliorare la propria posizione sociale, non per la fame; sembra che la ricchezza sia cresciuta nella classe povera, sia rimasta invariata nella classe media (ma, secondo gli “esperti”, il benessere, cioè il reddito, potrebbe essere diminuito) e sia cresciuta in quella dei ricchi.

Quest’ultima classe è molto più ristretta numericamente ed è fatta di capitalisti ai quali si sono associati post-comunisti e catto-liberisti legati al potere e ai mercati; tutti difensori del distanziamento sociale perché non vogliono mischiarsi con i populisti e non vogliono la redistribuzione delle ricchezze per i poveri e nemmeno metterle in mano allo stato.

I capitalisti cercano di distinguersi, non solo con il distanziamento sociale, dai populisti; Berlusconi, fino a che dura, alleato dei mercati e dell’UE, ha definitivamente acquistato, dopo Salvini, anche Meloni, perciò sembra che gli italiani e gli altri popoli, non abbiano più né avvocati, né speranze, né prospettive di vera giustizia. Per l’UE, l’Italia è l’appendice d’Europa e per i mercati è il suo laboratorio sperimentale.

Con la caduta dei tassi sui titoli di stato, dovuta all’aumento di liquidità, poiché a questi tassi pochi italiani li comprano come facevano fino a ora, li compra la BCE, che diventa creditrice dell’Italia perciò, se questa non li rimborsa, teoricamente la può far fallire, anche perché l’Italia è tenuta a un attivo primario di bilancio che la priva di disponibilità. Oltre ciò, l’UE, con il Recovery Plan, ha fatto direttamente all’Italia dei prestiti rimborsabili e, con il fallimento, diversi beni dei falliti, com’è accaduto alla Grecia, vanno all’incanto.

Dopo un numero incredibile di processi, Berlusconi, oggetto di una vera persecuzione giudiziaria, è stato assolto anche nell’ultimo processo; forse è stato aiutato per essersi speso a favore dell’UE. Nessuno crede che sia immacolato, infatti, Palamara ha segnalato che la politica, che è ricca di ricatti, è collegata, soprattutto a sinistra, non solo con i sindacati, ma anche con informazione e magistratura, la quale ha fatto tanti favori alla politica e, adesso che è attaccata, si potrebbe rivoltare.

Dopo mani pulite, orchestrata nel 1992 dalla sinistra, contro DC e PSI e soprattutto contro Craxi, per bloccare la strada ai comunisti che volevano tutto il potere, perché una parte già l’avevano, con larghe promesse mai mantenute, emerse, con i suoi governi, Berlusconi e perciò il braccio giudiziario si accanì contro di lui, poi l’UE e Mattarella  lo sostituirono con il commissario Monti a capo del governo.

MERCATI

I tutto il mondo, la circolazione stradale delle auto è terribile e inquinante, però è il segno di una crescita economica e di un relativo avvicinamento tra ricchi e poveri, infatti, una volta i poveri andavano a piedi e i ricchi in carrozza; oltre tutto, non è vero che, nel mondo, un certo benessere non si sia diffuso.

La distruzione delle foreste, con la richiesta di legame per tanti usi, ha aggravato il problema della C02; le fonti energetiche fossili sono pure inquinati, ma hanno limitato la richiesta di legname che, in tanti paesi, ha favorito il disboscamento. La guerra all’inquinamento deve puntare al rimboschimento, alle energie alternative, all’idrogeno, a materiali alternativi per l'industria e a combattere gli allevamenti intensivi di bestiame.

EUROPA

L’Egitto ha fatto accordi con Grecia, Cipro e Israele, per la costruzione di cavi sottomarini per l’elettricità, l’investimento è anche in funzione antiturca, favorito dal contenzioso sullo sfruttamento di petrolio e gas dei fondali marini, contesi da Grecia, Cipro e Turchia; inoltre, in Libia, la Turchia sostiene Tripoli, dove sono ospitati anche terroristi e scafisti, invece l’Egitto e la Francia sostengono Tobruk. La Francia fornisce armi alla Grecia e gli fornisce garanzie militari, gli Usa fanno la stessa cosa con la Turchia, che è paese Nato che, con l’UE, critica l’autoritarismo di Erdogan; insomma, le alleanze militati servono anche a vendere armi.

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La Polonia, accusata dalla commissione europea di minare lo stato di diritto, a sua volta, ha accusato la commissione di ricatto, perché minacciata di sanzioni e di sospensione dei finanziamenti del Recovery. D’accordo con l’Ungheria e con la corte costituzionale polacca, afferma che le leggi europee sono subordinate alle leggi polacche.

In precedenza, la corte costituzionale tedesca aveva affermato che le leggi dell’UE erano subordinate alla costituzione tedesca, invece l’Italia è un paese senza sovranità statale e popolare, retto da governi fantoccio che sostengono la subordinazione delle leggi ordinarie e costituzionali italiane alle leggi europee.

La televisione che, trattando di pandemia, ci fa il lavaggio del cervello, una volta definiva governi fantoccio quelli comunisti dell’Europa orientale, controllati dall’URSS, come oggi i governi italiani sono un’emanazione dell’UE che però dà lezioni di democrazia a Polonia e Ungheria. Insomma sembra che l’UE, con la moneta, il diritto e la cooperazione militare, si stia machiavellicamente evolvendo in stato federale.

Anche se la Polonia, per il momento, per lo sviluppo economico che ha avuto e per gli aiuti economici e gli investimenti privati occidentali che ha ricevuto, non minaccia di uscire dall’Unione, in futuro potrebbe esserle impedito di farlo, come si fece al tempo della guerra di secessione americana. Comunque, la Polonia, che si considera uno stato sovrano, afferma che le sentenze e le leggi dell’UE, per essere valide, devono essere conformi e non superiori alla legge polacca.

Come dire che la vertenza con l’UE non è solo questione di “democrazia” deficitaria polacca, peraltro elastica e contraddittoria in tutto il mondo, ma il contenzioso riguarda anche raccomandazioni, regolamenti e trattati; comunque, la Polonia ha ribadito che essa è uno stato democratico e contesta la minacciata procedura d’infrazione con le relative sanzioni, che la espongono alla sospensione degli aiuti del Recovery e dell’esercizio del diritto di voto nelle sedi istituzionali dell’UE.

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In Inghilterra esistono 100 corti islamiche che hanno un sistema giudiziario parallelo, fratellanza mussulmana e salafiti sono molto attivi, nemmeno gli islamici moderati s’integrano, affermano che la sharia non può essere aggiornata. Gli integralisti islamici,  pakistani, afgani, ecc., impongono il velo alle loro donne e vietano fumo e alcol agli uomini, non permettono matrimoni tra persone di religioni diverse.

Le moschee sono finanziate da Arabia e Qatar, alle funzioni religiose partecipano un milione di musulmani, una cifra superiore al numero di anglicani che partecipano alle funzioni delle loro chiese; comunque e a onor del vero, in occidente, l’evoluzione del diritto è stata dovuta più ai liberali che alla chiesa cattolica, anch’essa aveva una giurisdizione autonoma che inviava al rogo gli eretici, tramite il braccio secolare dello stato. (Per le notizie, fonte: Informazione Corretta).

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Russia e Iran hanno creato una commissione militare che rafforza anche l’alleanza militare russo cinese, rilanciata con le rivendicazioni della Cina su Taiwan, protetta dagli Usa. L’Iran ha acquistato elicotteri militari dalla Russia, l’alleanza russo iraniana ha funzioni antiterroristiche in Afganistan (però anche l’Iran alimenta il terrorismo) e funzioni antiamericane, perché gli Usa sono molto ostili all’Iran, al suo terrorismo e alle sue ambizioni nucleari.

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Poiché l’Italia non è un paese sovrano, Francia e Germania avevano affermato che i collegamenti della via marittima della seta, con i porti italiani di Genova e Trieste, dovevano essere autorizzati dall’UE; però il 19/10, la società francese Orange ha collegato Marsiglia alla via digitale della seta cinese.

Si tratta di un cavo in fibra ottica di 15.000 chilometri, finanziato dalla Cina, partente dal porto pakistano di Gwadar, che ha infrastrutture finanziate, in funzione anche anti indiana, dalla Cina, passante attraverso lo stretto di Malacca e Gibuti in Africa, dove è previsto anche il collegamento con Kenya, Sud Africa e Madagascar.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 18 ottobre 2021)

ITALIA

A Roma e a Milano ci sono state manifestazioni con devastazioni e saccheggi e con assalto alla sede della CGIL (forse per l’approvazione da parte del sindacato del green pass per lavorare), e al palazzo del governo; perciò sono stati arrestati esponenti di Forze Nuove, raggruppamento di destra. Dalla maggioranza e dalla televisione, la rivolta è addebitata a fascisti, anarchici e no-vax, per essi, anche i manifestanti che invocano “libertà-libertà”, sono tutti fascisti.

Il sindacato ha ricevuto la solidarietà dei partiti di governo e ha annunciato uno sciopero generale, l’informazione accusa i violenti di no-vax, fascismo, squadrismo e anarchismo e i partiti di governo chiedono lo scioglimento di Forza Nuova; il PD chiede anche di mettere fuori legge Fratelli d’Italia. Vista la strumentalizzazione, la destra si è dichiarata contraria alla violenza, ma ha deciso di non partecipare a una manifestazione contro la violenza, assieme alla sinistra; comunque, Salvini ha chiesto lo scioglimento di tutte le forze eversive.

Con il can can dei telegiornali della televisione, sembra che gli eccessi delle rivolte derivino da un disegno strumentale, servono a distorcere l’attenzione su scandali, contraddizioni, cambi di passo e speculazioni sul vaccino e a bloccare il progresso della destra nel ballottaggio amministrativo e nelle elezioni politiche; “sinistra”, amici dei mercati ed europeisti temono di perdere il potere.

Forse è per questo che Salvini, dopo Berlusconi, per tranquillizzare il potere, si è accostato al governo e all’UE; d’altra parte i post-comunisti, ora catto-liberisti,  per il potere stanno con tutti e definiscono fascisti tutti i loro avversari. Letta critica sempre Salvini e non ha capito che l’UE, che lo usa, lo vuole mollare, mentre il PD, con poca democrazia, vorrebbe mettere fuori legge Fratelli d’Italia.  

Ci sono state tensioni per la scadenza del 15/10, quando scattava il nuovo obbligo per il green pass nel posto di lavoro; alle manifestazioni hanno partecipato anche volti nuovi, come al tempo dei black block, che arrivavano anche dall’estero, c’erano allora, come ci sono adesso, anche professionisti dello scontro incappucciati. Il governo pensa che il popolo è una bestia selvaggia da domare, cioè esclude la sua sovranità e la sua libertà di manifestare, durante la quale, purtroppo, fa anche dei danni.

Il green pass, imposto dal governo per lavorare, alimenta la crisi economica indotta e la speculazione, i morti, denunciati in Italia per Covid, ogni giorno, sono meno di 50 su 2.000 morti complessivi, di circa 650.000 persone; i morti complessivi del 2020-21 sono stati gonfiati, il Covid è molto meno letale di vaiolo, spagnola e peste e i vecchi muoiono anche con l’influenza.

I morti complessivi per Covid di ogni hanno si possono rilevare facendo la differenza tra gli attuali morti annui complessivi, con quelli del 2019, che è l’anno anteriore all’arrivo di questa pandemia; ma per farlo bisognerebbe essere certi che i morti per Covid del 2020, ai quali non si fecero le autopsie, siano morti effettivamente per la pandemia.

Tuttavia, al calcolo bisognerebbe anche aggiungere un fattore di correzione perché, da diversi anni, a causa dell’invecchiamento della popolazione, i morti sono progressivamente aumentati, superando le nascite. Cioè, per non aumentare artificialmente il numero dei morti per Covid, alla differenza suddetta, calcolata ogni anno, si dovrebbero togliere forse circa 30.000 persone.

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Pensionata la Merkel, L’UE potrebbe evolversi in meglio e restare unita invece l’Italia, grazie ai suoi governi e presidenti telediretti, com’è successo anche in passato, potrebbe spaccarsi. Allo stato è lecito ciò che non è lecito ai cittadini, infatti, il fisco ignora la privacy perché può accedere ai dati personali.

Senza consultare i sudditi o i cittadini, i governi possono vendere anche parte del territorio nazionale, lo fece la regina di Cipro che vendette l’isola ai veneziani, il governo genovese che vendette la Corsica alla Francia, la Russia che vendette l’Alaska agli Usa e la Francia che vendette la Louisiana agli Usa.

Nell’UE e negli stati europei, temi dominanti ufficiali, ma che non piacciono a tutti, sono l’autodeterminazione dei popoli, lo stato di diritto e la sovranità statale e popolare, ma lo stato, di qualsiasi tipo, ha più a cuore, con tutti i mezzi, la governabilità; sostiene l’autodeterminazione solo all’estero e sa che l’eccessiva libertà di stampa destabilizza, perciò preferisce indirizzare le masse con la propaganda remunerata, con la corruzione e la carriera per alcuni predicatori laici della politica.

Già sapevamo che le manifestazioni pubbliche e le marce fanno danni e che sono orchestrate da importanti ignoti personaggi e poi attribuite ad alcuni facinorosi; comunque non si conciliano con il distanziamento sociale, di classe o pandemico, perché le classi non si mischiano, ma a volte si alleano o si sposano, inoltre, ricordiamo che anche il fascismo puniva gli assembramenti.

La Cina rivendica Taiwan, nella storia anche altri stati hanno avuto queste rivendicazioni, la Cina, con la guerra, ha raggiunto un’estensione ben oltre la muraglia cinese degli imperatori, se esistesse ancora l’impero romano, per eguagliarla, dovrebbe arrivare agli Urali. L’impero romano è crollato sotto il peso di mongoli e germani, i primi sono arrivati in tutta l’Europa e poi si sono ritirati, mentre i germani hanno occupato l’Europa occidentale e, dopo aver frammentato l’impero romano in nazioni, sono rimasti.

Ad ogni modo, da sempre, l’autodeterminazione degli stati, è appoggiata dagli stati solo per le minoranze di altri stati, che nascono sempre con la forza militare; senza consultare i popoli da conquistare, occupano terre e omologando persone con lingua, religione, diritto e moneta, sottoponendole a tassazione, è così che nascono le nazioni. In realtà, il popolo non si autodetermina mai, succube della propaganda e della scuola, assimila la cultura nazionale e subisce l’informazione fornita dagli agenti del governo in false spoglie, insomma, la “democrazia” è un imbroglio e un bluff.

Poiché il popolo non è sovrano, paga lo stato per qualsiasi cosa e gli versa le imposte, invece i veri sovrani riscuotono e non pagano, però concedono favori ai boiardi  che aiutano la governabilità. Anche l’UE difende lo stato di diritto che, in realtà, non esiste mai veramente e integralmente, essa dovrebbe invece raccomandare le leggi migliori degli stati a tutti i suoi membri; d’altra parte, l’autonomia legislativa, in materia scolastica, esiste anche nei land tedeschi.

L’informazione televisiva è diretta alle masse e non all’élite, con essa scienziati, medici e giornalisti possono fare molti danni alla credibilità delle loro categorie. Uno scienziato moderno ha affermato: “I coleotteri, considerato il loro peso e le ridotte dimensioni dello loro ali, non dovrebbero volare”, ma i coleotteri non lo sanno e volano.

Un altro scienziato meno moderno ma successivo a Galileo, contro il popolo ignorante, ha affermato: “E’ escluso che le pietre possano cadere dal cielo!”; preciso che io sono a favore della scienza, anche se spesso è incoerente, contraddittoria, revisionista e vittima, come la religione, di dogmi temporanei. 

MERCATI

Le banche centrali stanno accelerando l’emissione di una propria valuta digitale a corso legale, alternativa a contante, bitcoin e criptovalute emesse dai privati, che cambiano di valore, sono anonime, ma non garantiscono la privacy, inoltre, servono anche per il riciclaggio, la speculazione e i traffici illeciti. La moneta digitale delle banche centrali o CBDC consentirebbe l’acceso al sistema anche a chi non possiede un conto corrente, ottimo anche per la criminalità.

BCE, FED e la Banca Centrale Cinese si stanno muovendo rapidamente in questa direzione, i vantaggi sarebbero la maggiore velocità nei pagamenti e costi inferiori, soprattutto nei rapporti internazionali e frontalieri tra stati. I sistemi finanziari sono già interconnessi, la Svezia vuole ricorrere alla tecnologia blockchain e la Cina ha avviato delle sperimentazioni con lo Yuan digitale elettronico.

Questi strumenti dovrebbero sostituire quelli privati che sfuggono al controllo del governo, i cinesi vogliono questa rivoluzione anche per sottrarsi allo strapotere finanziario globale del dollaro. Il CBDC prevede il passaggio open source di monete digitali tra banche centrali, il trasferimento avverrebbe in tempo reale, cioè in una manciata di secondi, a fronte dei giorni ora richiesti per i pagamenti trans-frontalieri e con costi dimezzati; in sistema sarebbe più sicuro e funzionerebbe sette giorni su sette, 24 ore il giorno.

Riguarderebbe pagamenti all’ingrosso rapidi, sicuri ed economici, che non richiedono conti correnti bancari di corrispondenza, perciò dovrebbe favorire il commercio internazionale; per l’internazionalizzazione del CBDC esiste già un preciso mandato del G20, le banche centrali, che sono sostenute dai governi, ma in parte sono anche giuridicamente private, sostengono questo sviluppo e la Cina vuole lanciare questa moneta digitale per le sue olimpiadi invernali del 2022.

Tutelate le grandi banche d’affari, interessate a questi affari, c’è però il timore di disintermediare le banche commerciali, tagliandole fuori dai sistemi di pagamento, inoltre, le banche centrali non sono attrezzate per gestire la clientela al dettaglio, i cui depositi sarebbero però garantiti presso le banche commerciali; perciò la BCE medita di limitare a un certo importo la moneta digitale a disposizioni di un soggetto economico, garantendo, dichiara, anche la privacy.

Inoltre non bisogna mai dimenticare che, nei vari stati, le banche centrali sono partecipate da banche commerciali o dallo stato, che ne percepisce i dividenti; oltre a favorire operazioni finanziarie della criminalità, i CBDC potrebbero divenire strumento del governo globale mondiale, con i cittadini sempre più lontani dal governo.

Infatti, già adesso si afferma che, con lo strumento finanziario, le grandi banche, che partecipano al capitale della banca centrale, controllano lo stato, cioè la politica e le sue leggi; il governo mondiale potrebbe anche abolire la moneta cartacea fiduciaria  e poi le monete digitali private. (Per le notizie, fonte: Maurizio Sgroi – ilsole24ore.com – startmag.it – ibicocca.it).

EUROPA

Tra Turchia e Russia c’è scontro e cooperazione, Erdogan ha affermato che la Crimea, annessa dalla Russia, è parte dell’Ucraina, ma ha ribadito la partecipazione della Turchia nella Nato, usata da essa come schermo protettivo contro la Russia; Turchia e Russia cooperano nella costruzione di droni che la Turchia potrebbe usare  contro il Donbass ex ucraino, appoggiato da Mosca.

Turchia e Russia cooperano alla costruzione del gasdotto TurkStream e alla costruzione della prima centrale nucleare turca; la Russia ha chiesto alla Turchia di combattere le formazioni terroristiche di Idlib, in Siria, ma la Turchia si preoccupa soprattutto di sostenere Assad e l’esercito siriano libero. A Idlib l’esercito turco è presente in 60 posti di osservazione, in questa località è presente  anche al Qaeda, che riceve attacchi aerei quotidiani da parte dei russi che lamentano violazioni del cessate il fuoco da parte di Al Qaeda, sostenuta dai turchi.

In Libia, Grecia, Medio Oriente e Afganistan, la Turchia favorisce l’emigrazione selvaggia, usata come arma di ricatto finanziario e per destabilizzare l’UE; i fondamentalisti islamici sono sostenuti da Turchia, Iran e Qatar, ieri anche da Gheddafi  e Nasser; però Turchia e Iran, a causa di diverse sfumature religiose, anche se strumentali, perché gli stati si muovono sempre per interessi economici e di potenza, sono tra loro nemici. A ogni modo, è vero che gli stati hanno tre facce, ma non si può dire perché è populismo.

I conflitti tra stati sembrano anche una messa in scena coordinata per arricchire, con la scusa della religione, speculatori e fabbricanti di armi, è successo anche con le crociate, infatti, i cavalieri templari erano monaci, commercianti e banchieri, non potevano muoversi solo per la Terra Santa; sostenuti dal papa, non si sarebbero mai mobilitati solo per la religione che serve solo a mobilitare il popolo, che deve essere obbediente e subordinato, nell’Islam moderno e nel cristianesimo antico.

Difendere i confini e chiudere le frontiere sono un diritto degli stati, se vogliono sopravvivere, ma il Nuovo Ordine del Mondo a cosa mira? La difesa dei confini nasce dalla ricerca di sicurezza dettata dalla paura; è come chiudere a chiave la porta esterna di casa, questo non significa mancare di solidarietà; perciò, come attestato dalla magistratura, le misure prese dal ministro dell’interno Salvini non erano sbagliate.  (Per le notizie, fonte: Giuseppe Gagliano – startmag.it).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 11 ottobre 2021)

EUROPA

L’allevamento intensivo di animali da carne è il secondo responsabile dell’emissione di gas serra e quindi dell’inquinamento, perché le mucche producono tanto metano, e quindi del cambiamento climatico ma, visti gli interessi in gioco e il sadismo umano verso gli animali d’allevamento, se ne parla poco; perciò alcune associazioni animaliste cercano di portare il tema al centro dell’attenzione.

Dagli allevamenti intensivi e da macelli salgono al cielo le voci di dolore degli animali, le mucche, i polli e i maiali d’allevamento, chiusi in stretti recinti, diffondono agenti patogeni che contagiano l’uomo e, con virus e batteri, diffondono epidemie che colpiscono anche l’uomo; per la macellazione, sono appesi e squartati senza anestetico. La sorte di questi animali è assente nel dibattito sul clima, inoltre l’UE finanzia soprattutto gli allevamenti d’oltralpe e la Francia è il primo beneficiario.

Alcune associazioni animaliste, per ridurre il consumo di carne, propongono d’innalzare l’Iva sulla carne, di ridurre quella sulle proteine vegetali e di eliminare i contributi UE all’allevamento; inoltre, affermano che l’allevamento dovrebbe essere fatto soprattutto all’aperto. Oggi la PEC, la politica agricola comune europea, con il contributo europeo che si regge sulle imposte pagate da tutti gli europei, sovvenziona il consumo di carne facendole pagare anche ai vegetariani che non la mangiano; l’evoluzione della sensibilità umana, passa attraverso il rispetto verso gli animali, l’educazione alla non violenza verso uomini e animali e la difesa dell’ambiente.

Infine, occorre verificare qual è l’alimentazione più adatta all’uomo, che si è evoluto gradualmente con l’ambiente e con l’alimentazione, che danno anche intolleranze, intossicazioni, allergie e patologie; con le carestie, l’uomo si è adattato a mangiare tutto, però l’evoluzione biologica è un milione di volte più lenta di quella culturale che, con le carestie, ha costretto a tanti consumi alimentari.

Infatti, l’uomo sembra ancora un vegetariano, si evince dall’esame dei denti, dal suo intestino lungo, da uno stomaco con poco acido cloridrico e da fegato e reni relativamente più piccoli rispetto a quelli di un carnivoro. Riguardo all’olfatto, l’uomo è attratto dal profumo dell’erba, di fiori e di frutta, mentre il carnivoro, come i vampiri e le zanzare, è attratto dal profumo del sangue.

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In Francia, dal 1950 a oggi, più di 3000 preti pedofili hanno abusato di minori, coinvolgendo il 10% della popolazione, lo attesta un documento di una commissione francese indipendente del 2018. In Usa, per i risarcimenti alle vittime, alcuni studi legali hanno fatto affari d’oro  il vescovato di una città e fallito; perciò, per prevenire gli abusi, si propone anche di riformare il diritto canonico e la selezione e la formazione dei chierici.

Sulla questione, papa Francesco ha ricevuto in udienza il presidente della conferenza episcopale francese, Eric de Moulins Beaufort che, con la pubblicazione del dossier, dovrebbe anche annunciare la remissione del mandato da parte di tutti in vescovi francesi, come fecero nel 2018, per lo stesso motivo, i vescovi cileni.

Il sesso è il chiodo fisso della religione cattolica, che ha voluto, sbagliando, i preti  celibi, perciò il papa è molo rincresciuto per questi fatti. Gli adolescenti abusati, diventati uomini adulti, a volte parlano e chiedono  risarcimenti, consideriamo che la chiesa cattolica è influente e può dare protezione o concedere favori alle donne e ai loro familiari; perciò le donne vanno in chiesa più numerose degli uomini. Un alto prelato italiano ha affermato: “Forse ce la facciamo a tenere i preti lontani dalle donne, ma è più difficile tenere le donne lontane dai preti!”.

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I risultati alle prime elezioni amministrative italiane dell’anno, evidenziano un calo sostanzioso dell’affluenza alle urne,  però anche in Europa settentrionale e Usa, generalmente votano molte meno persone degli aventi diritto. Probabilmente, in precedenza, gli italiani votavano di più perché si aspettavano un  miracolo dalle elezioni, con cambio della politica, dei programmi e della classe dirigente,  ma ora sono diventati più  maturi e più rassegnati.

In “democrazia”, la politica è telediretta e va a braccetto con la propaganda, i condizionamenti e i favori, perciò il cittadino non è sovrano e non può indirizzarla con le sue irrealistiche aspettative. Le elezioni amministrative puntano su candidati noti e, nelle grandi città, la sinistra già aveva più amministratori locali, perciò le astensioni riguardano soprattutto la destra, in ascesa ma in parte delusa; le vere novità ci saranno con le prossime elezioni politiche, sempre che UE, Mattarella e Letta  decidano che debbano essere fatte.

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Gli affari sono affari, perciò la Francia ha venduto alla Grecia tre fregate dei cantieri Naval Group e la Germania sei sottomarini alla Turchia, però la Francia ha fatto anche un accordo militare con la Grecia, che prevede il suo intervento militare in caso di attacco al suo territorio; fatto in accordo con l’articolo 51 dell’Onu, di contenuto simile all’art.5 della Nato. Grecia e Turchia sono entrambi membri della Nato che, per Macron, è in stato di morte cerebrale.

Per il gas scoperto a Cipro, la Turchia e già in rotta di collisione con il governo cipriota, ma nell’estate del 2020 navi turche sono sconfinate in una zona greca del Mediterraneo orientale, dove sono stati scoperti importanti giacimenti di gas; perciò la Francia ha inviato in zona due navi militari e due caccia Rafale, mentre Erdogan ha accusato Macron di condurre una campagna d’odio contro l’Islam.

Intanto, a favore di un’autonomia strategico - militare dell’UE, il direttorio europeo franco-tedesco propone una difesa comune dell’UE, per la quale Draghi e Mattarella si appassionano, perché condannano solo i litigi dei partiti italiani e l’Italianismo in genere. Comunque l’Algeria, per rappresaglia ai respingimenti francesi di suoi immigrati, risvegliando il nazionalismo antifrancese algerino, ha deciso di comprare navi militari dall’Italia.

Letta, che è filo-francese, affermerebbe che il nazionalismo è sempre vergognoso; ma in politica, i ricatti servono e possono arricchire, invece l’Italia vuole essere poco sovrana, seria, coerente, europeista e atlantista, però i due ultimi termini stanno diventando sempre più contraddittori. (Per le notizie, fonte: Stefano Montefiori - Informazione Corretta).

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I prezzi del gas sono cresciuti del 25%, arrivando a 155 euro a megawatt ore, mentre il petrolio è arrivato a 90 euro al barile, anche il prezzo del carbone si allinea, il tutto aggravando l’inflazione e la ripresa economica. L’UE non ha una produzione domestica adeguata di gas, perciò ne importa il 90%, soprattutto dalla Russia.

Anche l’elettricità si produce con il gas, perciò la commissione europea propone di tagliare le tasse sull’energia, aiuti di stato alle imprese e la creazione di una riserva strategica europea di gas; comunque, ora in Italia le scorte di gas sono al 75% dei depositi, il che dovrebbe soddisfare la richiesta della prossima stagione invernale.

Grazie allo sviluppo delle fonti innovabili, Bruxelles vuole separare i prezzi del gas da quelli dell’elettricità, ora tra loro legati; von der Leyen ha rilevato che l’offerta di gas non tiene il passo della domanda, perché la Norvegia ha aumentato la produzione ma, anche con l’aumento dei prezzi, non l’ha fatto la Russia, che è il principale fornitore dell’Europa.

Putin ne ha incolpata la politica energetica dell’UE, che preferisce il mercato spot, con compravendita immediata, alle forniture a lungo termine, cioè con contratti a termine, ma poi ha promesso di aumentare le forniture di gas. Inoltre hanno pesato anche le intromissioni negative degli Usa alle forniture di gas russo alla Germania e la contrarietà di alcune regioni italiane a sfruttare nuovi giacimenti sul loro territorio, che favoriscono l’abbassamento del terreno e allagamenti costieri; come sono contrarie a importare gas liquefatto su navi, da distribuire poi, con gasdotti partenti dall’Italia, nell’UE. (Per le notizie, fonte: Marco D’Aguzzo – startmag.it).

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12 paesi dell’UE hanno chiesto a Bruxelles di finanziare la costruzione di muri anti immigrati, questi stati, in parte, hanno già realizzato barriere di filo spinato o di cemento; chiedono difendere i confini esterni e di bloccare, con tutti i mezzi, l’immigrazione clandestina. La proposta è stata respinta dalla commissione europea, invece Matteo Salvini e Giorgia Meloni sostengono la proposta, invisa a governo italiano, papa, mafia e cooperative.

Papa e governo italiano propongono collaborazione e aiuti ai paesi di partenza e raccomandano anche la solidarietà, non solo il diritto d’asilo, l’Italia l’ha fatto con Libia e Tunisia;  però oggi i profughi afgani premono ai confini di Grecia e Croazia, il che significa anche dell’ Italia. Un muro esterno comune sarebbe difficile da realizzare, in Italia si dovrebbe fare lungo tutte le coste, però intanto l'UE potrebbe modificare gli accordi di Dublino sugli immigrati di guerra, prevedendone la redistribuzione tra gli stati dell’Unione; poiché diversi paesi dell’UE sono contrari, il tema immigrazione, sicuramente, farà saltare l’Unione Europea.

Dopo le prese di posizione della corte costituzionale tedesca, del 2009 e del 2020, che affermavano la prevalenza della costituzione tedesca sul diritto comunitario, il 7/10/21 anche la corte costituzionale polacca ha rilevato che alcune norme europee sono in contrasto con la costituzione nazionale, alla quale, afferma, devono essere subordinate.

Il governo italiano non vede il problema perché si considera dipendente dall’UE e non vuole l’Italia e gli italiani sovrani. Non è chiara la natura dell’UE, se è uno stato confederale o sovranazionale, però nel 1964, con i suoi trattati e le sue direttive (di solito opera dei direttori), ha sancito il primato della legislazione europea su quelle nazionali, lo ha ribadito anche von der Leyen.

Adesso l’UE vuole un esercito europeo, perciò sembra puntare a un impero europeo, il parere dei cittadini europei non conta, infatti, stati e imperi sono tutti nati a dispetto dei cittadini, che poi però si sono abituati all’unità patrocinata da Mattarella. Comunque, in Polonia, il partito di maggioranza PIS è contro le interferenze dell’UE e afferma il primato del diritto nazionale su quello europeo, in Ungheria, il presidente Orban si è associato.

L’UE ha fatto bene a difendere in Polonia l’indipendenza della magistratura e lo stato di diritto, ma non deva ricattarla con i sold del Recovery, perché la Polonia non accetta il vassallaggio, accettato dall’Italia, diretta da governi asserviti allo straniero. Ora, dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, potrebbe seguire quella della Polonia.

Poiché con la propaganda della televisione si controlla l’opinione pubblica, l’UE ha adottato una direttiva che limita la proprietà estera al 50% del capitale dell’emittente, il che non permetterebbe di controllarla; lo scopo è quello di contenere la propaganda politica di Russia, Cina e USA, che gli italiani devono regolarmente subire a opera di amici di diverse fonti.

La Polonia ha anche rigettato una multa, inflitta dall’UE il 21/9/21, per mancato adeguamento alla norme di una miniera di carbone, nel mondo ce ne sono altre in queste condizioni e tutte inquinano. Comunque, per gli aiuti  economici che ne riceve, la maggioranza dei polacchi vuole ancora restare nell’UE; le manifestazioni di piazza, in Polonia e in Italia, sono spesso orchestrate. (Per le notizie – fonte: rainews. It; Enrico Martial – startmag.it).

USA

In Usa la legge prevede un tetto del debito pubblico che, se non è aumentato con voto del Congresso, che impegna il Tesoro, implica il default, cioè l’impossibilità a pagare altri impegni di spesa; l’anno fiscale è finito il 30 settembre e l’aumento può essere votato entro il 13  ottobre. Trattasi di una limitazione del debito pubblico che la legge pone al governo, senza un voto che lo aumenti, ci saranno ritardi nei pagamenti, soprattutto per la previdenza.

La minaccia di default rischia anche di far aumentare gli interessi sui nuovi debiti, ora il debito pubblico complessivo dello stato è pari al 128% del Pil, cioè 28000 miliardi di dollari, dieci volte il debito pubblico italiano, ma gli Usa hanno una popolazione sei volte superiore a quella italiana. Se ne deduce che la situazione italiana sembra peggiore, ma l’Italia è priva di una sua moneta fiduciaria, che consente di fare altro debito con il mercato; comunque l’Italia si  è impegnata con l’UE a limitare il deficit del bilancio annuale dello stato. L’economia moderna galleggia sui debiti che finanziano consumi e investimenti.

ITALIA

Misteri delle statistiche! Nel 2019 in Italia, tanti anziani ricoverati morivano di polmonite, dal 2020 muoiono soprattutto di polmonite da Covid; però, grazie alla reticenza d’informazione e medicina accreditate in Italia, ora bisogna raccontare anche cosa succede in USA. Di fronte alla proposta di Biden, che è vicino a Big Pharma, di una terza dose del vaccino anticovid per gli ultra 65enni, la FDA, nel corso di una riunione pubblica, ha votato contro, attestando gli effetti indesiderati del vaccino e che la terza dose avrebbe aumentato gli effetti collaterali.

Ciò detto anche se i contratti di forniture dei vaccini, anche per la terza dose, erano stati già firmati, comunque, continua il braccio di ferro tra lobby e l’agenzia federale FDA.  Il prof. Steve Kirsch nega che i vaccini siano sicuri e afferma che, soprattutto tra gli anziani, i vaccini uccidono più persone di quante ne salvano, che gli attacchi di cuore sono molto più numerosi con i vaccini anticovid che con gli altri vaccini, uccidono due persone per salvarne una.

Mentre in Usa la questione è discussa, nella “democrazia” italiana, da sempre laboratorio sperimentale dei mercati, i medici no-vax sono espulsi o radiati; comunque, il prof. Garattini ha dichiarato che la terza dose del vaccino serve solo ad aumentare il fatturato delle case farmaceutiche; l’immunologa americana Jessica Rose ha dichiarato che i rischi di questi vaccini superano i benefici e che nei bambini aumentano di molto le reazioni avverse.

Eppure la televisione italiana giura sull’efficacia e sicurezza di questi vaccini che nel mondo sono stati già sperimentati su più di due miliardi e mezzo di persone, comunque, la Pfizer ha finalmente dichiarato che, dopo sei mesi, l’efficacia dei vaccini diminuisce e che i vaccinati possono essere contagiati e contagiare. Negli Usa il dottor Robert Malone, che ha realizzato farmaci a RNA, ha affermato che i governi stanno danneggiando la professione medica e la vita dei cittadini.

Di quanto succede in Usa, i media italiani non ci fanno sapere niente, in Italia, con l’aiuto della televisione che non fa parlare o non intervista i no-vax,  vige il segreto di stato e il dogmatismo scientifico e mediatico, finanziato dai produttori di vaccini che delegittimano e ridicolizzano chi sostiene tesi diverse da quelle degli uomini di governo, mi riferisco, in  primis, a populisti e italianisti; comunque, il green pass è stato introdotto solo in Francia e in Italia. I telegiornali della televisione, per difendere, con stress sociale indotto, l’assetto istituzionale e l’UE,  tengono alto il problema della pandemia, quello del cambiamento climatico e quello delle donne, non sembrano interessati ad altro. 

Il sociologo Luca Ricolfi afferma che i vaccini rendono a chi li fabbrica, ma non fanno raggiungere l’immunità di gregge promessa, si esprimono dubbi sulle statistiche dei morti per Covid e all’università di Londra, il matematico Norman Fenton e il docente di statistica e Martin Neil hanno affermato che i dati smentiscono l’efficacia e la sicurezza dei vaccini anticovid, anche perché, tra i vaccinati, il tasso di mortalità supera quello dei non vaccinati.

Tanti medici, anche se sono stati silenziati, denunciano gli effetti collaterali dei vaccini, si spera che prima o poi dei tribunali, generalmente più timidi con il potere, facciano luce sulle menzogne e le speculazioni fatte sulla pelle dei cittadini. In Italia, grazie al contributo di agenti dello straniero, lo stato si regge su UE e chiesa, con mafia e cooperative che vogliono immigrati, cioè mano d’opera a basso costo, ma per la televisione, i nemici sono i populisti o partito del popolo e gli italianisti.

Il decreto legge sul green pass, all’articolo 3, esonera il governo dalle responsabilità sui danni prodotti dal vaccino, si riferisce agli articolo 589 e 590 del codice penale che riguardano l’omicidio colposo e le lesioni colpose.  Lo stato, non ha voluto assumersi la responsabilità per un vaccino sperimentale (forse sospetta che la magistratura sia, a volte, indipendente dal governo); con il green pass, ha costretto i cittadini a vaccinarsi, privandoli della libertà di lavorare.

Però può anche darsi che il vaccino sia nato per costringere la gente ad avere il green pass, che permette di controllare e tracciare gli spostamenti delle persone; infatti, i cittadini sovietici dovevano mostrare un lasciapassare per sposarsi da un paese all’altro. Poiché l’Italia è un paese poco esteso, i cittadini, in fila e in marcia, lo devono mostrare solo per andare al ristorante, al museo, al cinema e al lavoro. (Per le notizie, fonte: ilsussidiario.net – nicolaporro.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 4 ottobre 2021)
ITALIA

Per quanto riguarda i contagi da Covid 19, per le persone sopra gli 80 anni, tra i vaccinati i contagiati sono il 72,8%, tra i non vaccinati il 25%; per le persone tra i 60 e i 69 anni le percentuali sono il 55,8% e il 39,6%. Le percentuali sono congrue in riferimento alle diverse percentuali di vaccinati (che sono più del 75%) sui non vaccinati. Va solo ricordato che, originariamente, gli esperti della televisione avevano escluso che i vaccinati potessero essere contagiati o potessero contagiare, come avevano negato anche le controindicazione dei vaccini.

Dopo il Tam Tam della televisione a favore del vaccino anticovid, che ha arricchito le case farmaceutiche, il dottor Bassetti ha denunciato che in  Italia,  contro il virus, si usano pochi anticorpi monoclonali, che avrebbero evitato migliaia di morti, costano molto meno di un  ricovero e guariscono. (Simone D’Ambrosio - dire.it).  Per le scuole, il ministro della sanità, Speranza, ha fatto arrivare un incredibile numero di mascherina inadeguate, che giacciono nei magazzini, comunque, lo stato le ha pagate e qualcuno ha incassato.

Il leghista Roberto Castelli, ex ministro della giustizia, non è un no-vax, a fine luglio si è vaccinato contro il Covid ed ha passato agosto e settembre con la febbre, con alto rischio di trombosi, perciò si è pentito di essersi vaccinato perché, prima del vaccino stava bene; invece la moglie, che non si è vaccinata, è stata benissimo (liberoquotidiano.it). 

In Italia, per lavorare, dal 15/10 al 31/12/2021, è previsto il green pass obbligatorio, termine prorogabile al 31/1/2022 perché, secondo l’articolo 16 della costituzione, la circolazione delle persone può essere limitata per motivi di sanità, anche con DPCM. Però a gennaio, in caso di una nuova variante Covid o di altri contagi, potrebbe essere decretato un nuovo stato d’emergenza, mettendo così al tappeto esportazioni e ripresa.

In Italia il presidente della repubblica decide i governi, l’UE ha raccomandato la libertà di vaccinazione e di non discriminare o sanzionare i non vaccinati; però, come accade nelle dittature, il governo europeista italiano, ostile agli italianisti, va imperterrito per la sua strada. Governa grazie ai voti di fiducia e ai DPCM, come se non esistessero parlamento, costituzione ed elezioni politiche e, paradossalmente, come se non avesse nemmeno una maggioranza parlamentare.

Intanto in senato, la giunta delle elezioni, contro i termini previsti dalla legge, non ha ancora ratificato le ultime elezioni e ci sono due ricorsi da definire. Perciò la Tunisia non sembra una “democrazia” peggiore dell’Italia, questa situazione, con i ritardi in materia di vere riforme, è stata favorita dai governi italiani e dai partiti i cui membri sono solo attaccati alle loro poltrone, fonti di privilegi; infatti, se ci saranno nuove elezioni politiche, tanti parlamentari perderanno il loro seggio.

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Nonostante la Brexit, i rapporti, commerciali e culturali, tra Italia e Gran Bretagna sono vivaci, gli italiani vanno in quel paese per la lingua, per il turismo, il lavoro e lo studio; tra il personale universitario, gli italiani sono la comunità straniera più numerosa. Gli inglesi, fin dal risorgimento, simpatizzano per l’Italia, Shelley è sepolto a Roma.

Brexit e pandemia hanno momentaneamente ridotto l’interscambio, ma ci sarà la ripresa, però i due paesi cooperano in molti settori, economici e militari; per la pesca e il confine irlandese, Londra è impegnata in negoziati con Bruxelles. Londra è stata tagliata fuori dal processo decisionale europeo, ma sviluppa rapporti in Atlantico e nel Pacifico, perciò aumenta la proiezione internazionale inglese; per potenziare le forze navali nel Pacifico, dotandosi di sottomarini nucleari americani, Londra ha fatto un’alleanza militare tra GB, Usa e Australia.

Ora la Gran Bretagna è afflitta dalla mancanza di petrolio e di gas che, con la lotta al cambiamento climatico, dovrebbero essere usati di meno da tutti i paesi industriali, ma non è successo; la Gran Bretagna  manca di autotrasportatori, ritornati nei loro paesi con la Brexit, e del fatto, come accade anche in Usa, che manca di macellai, che si sono allontanati da un lavoro così truce.

In Gran Bretagna manca la benzina per le auto; in tutto il mondo, in materia di combustibili inquinanti, pesa soprattutto la domanda di Cina e India, l’aumento della domanda di energia, ha fatto salire i prezzi di carbone, gas e petrolio, che è arrivato a 80 dollari al barile. In questo momento non pare che le energie alternative siano state in grado di rispondere a tutta la domanda del mercato o di calmierare i prezzi.

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L’ex sindaco di Riace (Reggio Calabria), Mimmo Lucano, è stato condannato a 13 anni di carcere, per favoreggiamento indiretto, grazie a vari reati, previsti dal codice penale, da lui commessi, dell’immigrazione clandestina; sembra che lo abbia fatto anche con il tacito assenso delle autorità locali. Per regolarizzare le immigrazioni, aveva anche favorito matrimoni di comodo tra immigrati e italiane, le sue azioni erano approvate da “sinistra”, Ong e papa.

Dall’altra parte della barricata, la procura di Trapani ha processato Salvini per aver ostacolato l’immigrazione clandestina, con sequestro degli immigrati sulla nave Gregoretti, ai quali fu impedito di sbarcare, ma poi il senatore è stato assolto; ora la procura di Trapani indaga su alcune ONG, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Sulla materia dell’immigrazione, la posizione prevalente degli italiani, che sono preoccupati, sarebbe quella di regolamentare e controllare il fenomeno, possibilmente anche con l’aiuto e la solidarietà dell’UE, che però sembra paralizzata in materia; mentre settori della politica e dell’informazione  difendono quest’attività illegale, anche se l’immigrazione clandestina, in Italia e in Usa, è ancora illegale.

EUROPA

La Merkel, esaltata dalla televisione italiana e ora alla fine del suo mandato, violando il trattato di Maastricht con l’eccesso delle esportazioni tedesche, che spiazzano gli altri paesi UE, ha però fatto gli interessi della Germania. Negli anni cinquanta, il suo predecessore Adenauer, con Francia e Italia, era stato sostenitore della Comunità Europea di Difesa o Ced, sostenne anche la Comunità europea del carbone e dell’acciaio o Ceca e poi la Comunità Economica Europea o Cee.

Negli anni sessanta Erhard allargò alla Gran Bretagna la Cee e poi Brandt varò l’ostpolitik verso Mosca, nel 1978 Schmidt varò il Sistema monetario europeo o SME, poi evolutosi nell’euro; divenuta capo del governo, la Merkel, in una logica di espansione economica tedesca, ha soprattutto difeso gli interessi economici e politici della Germania, rinunciando a perseguire una visione unitaria  favore dell’UE.

Invece di riconoscere che il debito pubblico di Atene era derivato dalle speculazioni delle banche tedesche e dalle forniture militari tedesche, ha preteso dalla Grecia il pagamento dei debiti e poi le ha imposto l’austerità; pensando poi di replicare queste azioni geniali con l’Italia, afflitta da un grande debito pubblico, gravato da alti interessi favoriti dalla speculazione e dalle società di rating.

Ha imposto all’UE di versare 5 miliardi di dollari a Erdogan, perché tenesse in Turchia i profughi siriani, poi ne ha accolto un milione perché richiesti dall’industria tedesca. Perciò gli immigrati irregolari si sono riversati in Italia dalla Libia e in Grecia, la Merkel non ha proposto la riforma del trattato di Dublino, accettato supinamente dal governo italiano, che prevede l’accoglienza degli immigrati nel paese di primo approdo, né imposto una redistribuzione di questi immigrati.

Emulando quando fatto dalla Germania contro la Serbia, a favore dell’indipendenza di Croazia e Slovenia, ha approvato l’indipendenza e il colpo di stato in Ucraina contro la Russia, che ha provocato una guerra civile nel paese e l’annessione russa del Donbass e della Crimea. Riavvicinatasi poi alla Russia, la Germania ha fatto l’accordo per il gasdotto Nord Stream 2, sollecitato dall’industria tedesca, provocando, per reazione negativa, la nascita del gruppo dei paesi di Visegrad e la reazione negativa degli Usa.

La Merkel ha fatto un direttorio e un patto militare, detto di Aquisgrana, con la Francia, superando il Ced tra Italia, Francia e Germania; dopo aver criticato la via marittima della seta con l’Italia, che apriva alla Cina i porti di Genova e Trieste, ha favorito l’acquisizione, da parte del porto di Amburgo, di una partecipazione al porto di Trieste e ha patrocinato un trattato commerciale tra Ue e Cina; perciò nel Pacifico gli Usa hanno fatto un patto militare navale con GB e Australia.

I governi tedeschi precedenti erano stati contrassegnati da tangenti che, secondo gli europeisti, sono un male solo italiano, ma La Merkel è pragmatica e opportunista e, a volte, è a favore anche dei compromessi e può chiudere gli occhi; infatti, non ha mai condannato la politica totalitaria della DDR, di cui era suddita. All’inizio, contro l’immigrazione irregolare, voleva blindare i confini esterni, ma nel 2015 cambiò idea, facendo entrare un milione di siriani richiesti dagli industriali tedeschi.

Nel 2008, con il fallimento della banca Lehman Brothers, Obama fu eletto presidente con i soldi delle banche e la Fed coprì i buchi della finanza, che era di grande importanza per l’economia e la bilancia valutaria americana. Tre agenzie di rating, legate alle banche, con la sudditanza dei governi italiani, erano molto più attente al debito pubblico italiano che a quello americano o, in generale, ai titoli tossici.

Secondo la legge americana, queste agenzie non sono penalmente responsabili, al massimo pagano delle multe, inoltre sono pagate dai clienti da loro valutati, perciò, per fare valutazioni favorevoli, li ricattano (forse il governo italiano non voleva pagare). Nel 2008, per limitare il rischio finanziario, la Merkel fece varare una legge, garantendo i risparmiatori tedeschi; nel 2015 riconobbe il diritto all’asilo dei perseguitati politici e, su pressione degli industriali tedeschi, accettò un milione d’immigrati siriani. Però mancava una risposta unitaria dell’UE, vista la sua forza, la Merkel avrebbe potuto premere.

Dopo l’incidente nucleare di Fukushima del 2011, la Merkel si disse a favore delle energie alternative e fece l’accordo sul Nord Stream 2, che però non era la stessa cosa, perché anche il gas inquina. La NSA americana e la Tempora britannica intercettano le comunicazioni, anche cifrate, degli stati, delle grandi aziende internazionali e dell’alta finanzia; nemmeno i Cloud mettono al sicuro i dati, però Trump ha accusato di queste intromissioni Russia e Cina, ma le compiono anche gli Usa, tuttavia, la Merkel ha dichiarato che gli interessi tedeschi non erano stati danneggiati.

Il fatto è che la Germania esporta in Usa più della Cina e perciò teme il protezionismo americano, il governo italiano pendeva sempre dalle labbra tedesche e Mattarella anche da quelle francesi. In pratica, a causa del pragmatismo della Merkel e del mercantilismo tedesco, la Germana ha chiuso spesso gli occhi anche davanti ai diritti umani, al totalitarismo, al terrorismo e clima (usa ancora tanto carbone), però non usa molto le sanzioni, ma multa le multinazionali.

Nel 2020 ha proposto un accordo sugli investimenti reciproci tra Ue e Cina, chiedendo alla Cina maggiore certezza di diritto per le imprese e come hanno fatto gli Usa, maggiore trasparenza e parità di diritti. Purtroppo nel 2021 la Cina non ha ratificato l’accordo e la Germania, ignorando l’UE, si è riaccostata agli Usa, è la vecchia politica che ritorna. La Germania della Merkel, amata dalla televisione, ha usato l’UE e gli Usa quando le conveniva, ma ha guardato soprattutto agli interessi tedeschi. (Per le notizie, fonte: Carlo Panella – Informazione Corretta - Giuseppe Gagliano – Letizia Tortello – Alessandro Politi – startmag.it – La Stampa).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 27 settembre 2021)

EUROPA

Il 10/9 e l’11/9 nell’UE, Eurogruppo ed Ecofin hanno anticipato le consultazioni della commissione europea, stilando e firmando un documento in cui Austria, Danimarca, Lettonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Olanda e Svezia hanno ricordato che i trattati, finita la pandemia, obbligano dal 2023 gli stati a ridurre deficit e debito pubblico eccessivo, reintroducendo patto di stabilità, vincoli di bilancio e austerità.

Berlino che, nella persona della Merkel, si è autonominato tutor europeo, tacendo, vuole passare per il poliziotto buono, in realtà, sostenuto dai governi italiani, ha sempre tenuto questa linea, obbligando i bilanci italiani, anche con un attivo primario, a causa della speculazione finanziaria internazionale, a pagare interessi più alti, che hanno impedito la riduzione del debito.

Perciò Spagna, Francia e Italia, con Gentiloni e Draghi, hanno chiesto la revisione di quelle regole, ma i firmatari del documento hanno affermato che l’unica revisione possibile è accelerarle. Draghi, con enfasi, ha accettato i copiosi aiuti europei contro la pandemia, però ha anche chiesto la riforma dei trattati e la Lega, invisa a Letta, ha denunciato l’ennesima asimmetria europea, perché prende tempo per riformare se stessa, mentre impone scadenze brucianti su altri temi.

Purtroppo i governi italiani, per subalternità, sottomissione europeista e per dispetto verso gli italianisti, non hanno ancora espresso formalmente una loro posizione ferma e originale, perché l’austerità, con l’attivo di bilancio necessario per ridurre il debito, come affermava Keynes, riduce la crescita. Come stanno le cose, il patto di stabilità è entrato in vigore nel 1997, è stato riformato nel 2013, sospeso nel 2020 e sarà riattivato nel 2023, perciò il bilancio di previsione italiano del 2022, dovrà avere un avanzo dello 0,5%.

Spagna e Italia sono state i paesi più danneggiati dalla crisi, però la commissione ha rilevato un impatto disomogeneo del Covid-19 nell’UE e la disomogeneità delle misure prese dagli stati e questi non sono sempre i più vaccinati del mondo. Nonostante la crescita della nostra economia, non raggiungeremo presto i livelli di Pil del 2019 e del 2008; intanto il governo italiano, con spirito di sottomissione, in sede UE, non fa sentire la sua voce, contro chi propone le solite scelte fallimentari. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it – La Verità).

ITALIA

L’Italia è tenuta ad approvare 42 riforme entro 100 giorni, per ricevere la prima tranche dei fondi europei del Recovery Plan, pari a 191,5 miliardi di euro destinati all’Italia, per l’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza o PNRR, che è il risultato di accordi con Bruxelles e contiene delle precondizioni.

L’agenda è densa, ai versamenti del 2022 seguirà il primo rendiconto, le misure previste sono in gran parte normative ma impegnano sempre denaro, riguardano la riforma della giustizia, quella della politica attiva del lavoro, che ha un budget di cinque miliardi di euro con la riorganizzazione dei centri per l’impiego, la riforma universitaria, la riforma del fisco e della legge sulla concorrenza; tuttavia alcuni dei 42 interventi sono solo di contenuto burocratico.

Se i provvedimenti del governo mancassero di elementi concordati con la commissione europea, Bruxelles potrebbe non vidimare la rendicontazione semestrale, bloccando la successiva richiesta di fondi e il riesame dei provvedimenti respinti avverrebbe dopo altri sei mesi. L’ufficio italiano per le semplificazioni dovrà impedire conflitti interni di competenza e sovrapposizioni.

Una mini riforma della giustizia penale è in corso d’approvazione, sulla quale la maggioranza, non avendo i numeri, ha posto e ottenuto il voto di fiducia (mentre sulla estensione del green pass la lega si è, per lo più, astenuta, favorendone l’approvazione). Per i decreti legislativi e attuativi sono previste battaglie in commissione, comunque la riforma complessiva dovrebbe essere attuata entro il 2023.

Bruxelles chiede un accorciamento dei tempi della giustizia, diversamente potrebbe bloccare i fondi; naturalmente, sono previsti interventi economici per la scuola, la sanità e gli investimenti pubblici. Per l’università è prevista la riforma degli indirizzi di laurea, delle lauree abilitanti e dei dottorati, su questo tema sarebbe stato meglio, per omogeneità d’indirizzo e aiuto alla concorrenza, un generale coordinamento europeo; 500 laureati neoassunti dovrebbero lavorare ai progetti del PNRR.

Per ogni materia, l’UE avrebbe dovuto fare un esame delle leggi degli stati, valutandone i contenuti e accomandando la legislazione migliore. Fino a ora i governi italiani hanno sgovernato senza fare vere riforme, e senza sostegno da parte degli italiani ma, per avere il sostegno da parte della UE, si sono dichiarati europeisti. Anche se è difficile crederlo, se queste riforme saranno fatte presto e bene e senza spreco di denaro, governo e UE se ne prenderanno il merito e gli italiani, anche gli euroscettici e la destra, ne saranno contenti; anche se, per tutti, sembrerà un miracolo, perché da tanto tempo le hanno promesse e da tanto tempo le aspettiamo.

Tutti i governi, i papi e le dittature hanno promesso riforme, alcune di esse, realizzate o no, erano spesso un passo indietro, rispetto alla legislazione precedente in materia, alla democrazia e alla storia; anche Marx, Lenin, Stalin, Hitler e Mussolini le avevano promesse. Marx e Lenin, come fanno i governi attuali, esaltavano la scienza e i regimi autoritari, per la propaganda, con il lavaggio ripetitivo del cervello, si servivano di scienziati di corte che avevano fatto carriera all’ombra del partito al potere.

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Il ministro Cingolani ha affermato che la transizione energetica, verso le energie rinnovabili, ha un prezzo, infatti, con l’annunciato aumento dei prezzi dell’energia, da ottobre prossimo ci sarà un aumento annuo di 6 miliardi di euro complessivi per la luce e di 3 per il gas. Le famiglie pagheranno attraverso le bollette, ma i produttori di energia rinnovabile riceveranno 11 miliardi di euro d’incentivi pubblici, vendendo l’energia agli stessi prezzi di chi usa i combustibili fossili.

Con prodotti d’investimento verdi, le azioni di molte multinazionali salgono di quotazione, mentre i fondi azionari investono in titoli di società legate all’ambiente; secondo la logica speculativa, sale il valore dei bond ecologici e perciò, in dodici mesi, il valore delle azioni di 30 multinazionali, attive nel settore dell’energia rinnovabile, è aumentato del 150%, naturalmente, per il momento, con nessun effetto sulla lotta per il clima.

In questo nuovo ordine mondiale che si va delineando, seguendo la strada tracciata dai servizi, cioè dal terzo settore economico, la speculazione continua a creare valore virtuale molto superiore a quello creato da agricoltura e industria; perciò anche gli industriali investono in borsa, guadagnandoci  più che nell’industria. (Per le notizie, fonte: Sandro Iacometti – liberoquotidiano.it).

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Con le precedenti pandemie, molto più letali del Covid-19, non abbiamo puntato tanto su vaccinazioni e su misure di contenimento del virus, ora Luca Ricolfi ha affermato, che diversamente dalle promesse degli “scienziati”della prima ora, della televisione, contro il Covid–19 non raggiungeremo mai l’immunità di gregge.

Con la propaganda televisiva, siamo alla politicizzazione della medicina o alla medicalizzazione della politica, però non dimentichiamo mai che, per quanto riguarda i rapporti tra stati, partiti e sessi, i nuovi schiavisti sfruttatori sono sempre ex schiavi. Anche in Valle d’Aosta hanno accertato controindicazioni gravi alle vaccinazioni Pfizer, mentre le azioni di Moderna sono aumentate di quotazione enormemente.

Nicola Porro lamenta che però, in televisione, non si può affermare che i vaccinati possono infettare, che non si conoscono gli effetti, sul lungo periodo, dei vaccini e che non raggiungeremo mai questa immunità, nemmeno vaccinando il 100% della popolazione; infatti, i vaccini non sono sterilizzanti, altrimenti impedirebbero di infettarsi e di trasmettere il virus.

Però l’Italia, grazie al suo governo Draghi, uomo dei mercati, è un laboratorio sperimentale degli stessi mercati, perciò va ottusamente per la sua strada, cioè obbedisce ai suoi mandanti esteri, ossequia l’UE e illude gli italiani, sicuro di non pagarne lo scotto con le elezioni, che si falsificano i  tutti i modi, anche con  la legge elettorale, in mezzo mondo, cioè anche in “democrazia”.

Come religione e politica, l’economa vuole basarsi sulle illusioni, infatti, ritiene che le promesse non contino niente e perciò continua a illudere. Le prossime elezioni politiche le vincerà la destra, con Forza Italia, europeista e vicina ai mercati; come faceva il partito repubblicano nella prima repubblica, anche se con pochi voti, ne paralizzerà le azioni di riforma più vicine al popolo.

Il Covid-19 potrebbe anche essere stato favorito dall’inquinamento dell’aria, Greta Thunberg, con l’aiuto dell’informazione e con un rituale collaudato della “democrazia”, com’è stato fatto anche con le sardine collaterali al PD, è stata usata dagli affaristi del clima; comunque il tema del riscaldamento climatico deve essere affrontato ma, se Cina e India si dissociano, nessuna azione in tal senso avrà successo. (Per le notizie, fonte: Bartolo Dall’Orto – ilgiornale.it).

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L’ex presidente catalano Puigdemont, su mandato spagnolo, è stato arrestato ad Alghero, in Sardegna, imprigionato per un giorno e poi rilasciato; in precedenza, si muoveva liberamente in Europa, il 4/10/21 il tribunale di Sassari dovrà decidere sull’eventuale estradizione. Era stato condannato dalla Spagna per aver organizzato un referendum per l’indipendenza della Catalogna; da rammentare che anche la Francia e la Svizzera hanno ospitato esuli italiani, ricercati o condannati, democratici o terroristi.

Il regime politico italiano ha adottato il provvedimento, grazie alla sua caratteristica autoritaria che ha ridotto la sovranità del parlamento e del popolo; il governo italiano non rispetta il trattato internazionale favorevole all’autodeterminazione del popoli e, con la pandemia, ad alcune libertà individuali. Ritiene che l’attuale assetto dell’impero europeo vada salvaguardato e, assieme all’UE,  che i governi degli stati europei sono buoni finché sono europeisti, il resto non conta.

Com’è accaduto a tanti popoli, i catalani, a causa della guerra, si trovano all’interno dei confini di un altro stato e perciò la Spagna, erede del franchismo, lo bracca; il governo italiano si schiera con Madrid perché anch’essa, come altri paesi europei, ha delle minoranze gelose della loro autonomia o aspiranti all’indipendenza. (Per le notizie, fonte: nicolaporro.it).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 20 settembre 2021)

EUROPA

Il 10/9/2021 la società energetica russa Gazprom ha comunicato il completamento del gasdotto Nord Stream 2, attraverso il Baltico, cioè baipassando Polonia, paesi baltici, Bielorussia e Ucraina, diretto in Germania; questo è costituito di due gasdotti, con la capacità totale di 55 miliardi di metri cubi di gas l’anno, entro l’anno in corso, se ne possono già fornire 5,6 miliardi di metri cubi.

Fu Mattei a realizzare il primo gasdotto, diretto dalla Russia all’Italia, perciò questa fu vista male dagli alleati, vincitori della seconda guerra mondiale.  L’attuale infrastruttura con la Germania era sgradita agli Usa (con quale diritto?), che perciò nel 2019 avevano minacciato sanzioni a Russia e Germania.

Con la momentanea riduzione delle produzione del gas da parte della Russia, per rappresaglia o per altre cause, nell’UE il prezzo del gas è esploso e gli Usa non possono più aumentare le loro forniture di gas in Europa; per questa fonte energetica l’Europa dipende soprattutto da Usa e Russia, ma ci sono anche, come fornitori, Libia, Cipro, Israele e altri paesi mediterranei.

Sul prezzo del gas ha influito anche la politica energetica dell’UE, che punta sulle fonti rinnovabili, e la speculazione, i costi dell’energia in aumento erodono i bilanci d’imprese e famiglie; comunque, nel commercio, la Germania ha consolidato il suo ruolo di principale esportatore in Usa, con 113, 5 miliardi di euro, contro i 104 di Pechino; perciò la Germania, temendo il protezionismo Usa,  ha dovuto cedere alle sue pressioni.

A causa delle sanzioni Usa, la Russia ha ridotto le forniture alla Germania, gli Usa vogliono anche garantire gli interessi economici e la sicurezza militare di Polonia, Ucraina e Bielorussia, minacciati, si dice, dalla Russia; inoltre, l’Ucraina rischiava di perdere tre miliardi di dollari di dazio l’anno, per il mancato transito di gas russo sul suo territorio (cioè pretendeva un risarcimento, per il dazio perso, da qualcuno).

Fra l’altro, l’Ucraina non pagava nemmeno il gas russo importato. Alla fine Biden ha concesso alla Merkel il completamento del gasdotto senza sanzioni, in cambio di un aiuto tedesco all’Ucraina e all’impegno tedesco a sospendere l’importazione di gas dalla Russia, in caso di sue azioni aggressive nei confronti dei tre paesi o di altri attacchi da parte degli hacker russi.

Le potenze interferiscono dall’estero, con il denaro, le armi, i collaborazionisti esteri, garanti locali e informazione, ma  anche influenzando il voto legislativo e la rete internet; dopo l’accusa degli Usa, mossa alla Russia, d’interferenze elettorali, anche la Russia ha accusato gli Usa d’interferenze nel voto alla Duma. (Per le notizie, fonte: Mauro Bottarelli – money.it).

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In Gran Bretagna, il governo Boris Johnson ha messo da parte il green pass affermando che, per il sevizio sanitario nazionale, non esiste solo l’emergenza Covid-19, perché ci sono 6 milioni d’inglesi in coda negli ospedali. Sul green pass non c’è alcuna maggioranza in Parlamento, i conservatori hanno mal digerito tre lockdown e l’aumento delle tasse e non vogliono altre restrizioni alle libertà individuali.

Con la pandemia, il governo aveva chiuso attività economiche, ma in Europa è stato il primo a riaprirle il 21 luglio, senza distanziamento sociale e senza mascherine. Ora l’ingresso sarà libero nelle discoteche, nei concerti e nelle partite di calcio però, per queste ultime si effettua, ma senza obbligo, la vaccinazione e il test e gli stadi sono pieni.

La terza dose del vaccino è pronta e il Premier ha invitato gli individui più fragili a vaccinarsi, ma senza obbligo, l’auto isolamento è favorito con il tracciamento di tutti quelli che sono stati a contatto con positivi al coronavirus.

Intanto pare che, da più parti, stia tornando, con alcuni casi accertati, anche il morbo della mucca pazza (Per le notizie, fonte: Daniele Meloni – startmag.it).

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In Francia il professore di filosofia della  città di Trappes, Didier Lemaire,  ha scritto un libro che denuncia l’islamizzazione della sua città, conseguentemente, è sotto scorta. Egli difende lo spirito critico e si sente tradito dalla sinistra, che sostiene l’oscurantismo islamista e appoggia l’antisemitismo.

E’ un laico che critica la sinistra che, per calcoli elettorali,  appoggia l’Islam, rendendo così impossibile un dibattito libero. Perciò ha lanciato un  appello per la resistenza all’Islam, afferma che la sinistra al potere, da Mitterand a Hollande, non ha reagito alla situazione, favorendo il totalitarismo islamico, contro la cultura nazionale.  (Per le notizie, fonte: Mauro Zanon – Il Foglio – Informazione Corretta).

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Per il programma Eurodrome, aerei europei senza pilota, relativamente ai motori, concorrono l’Italiana Avio, partecipata dalla GE americana, e la francese Safran; al programma per la realizzazione dell’aereo partecipano Germania, Francia, Italia e Spagna, con le industrie Airbus, Dassault e Leonardo. Ora si tratta di equipaggiare 60 aerei bimotori, a pilotaggio remoto, con 120 motori, gli aerei sono da consegnare entro il 2027.

La stampa “indipendente”, francese e tedesca, hanno attaccato l’offerta italiana, perché la produzione italiana non sarebbe esclusivamente europea e perché, per esportare questi aerei, si dovrebbe chiedere l’autorizzazione americana. Da quando l’UE ha iniziato a finanziare i programmi militari europei, i francesi, che temono l’Italia, cercano di tenerci fuori, in questo caso, chiedendo che le imprese controllate da capitale straniero siano escluse dai fondi europei.

Intanto la francese Naval Group ha perso la fornitura di 12 sottomarini all’Australia, decisa a rivolgersi agli americani, con i quali ha un patto militare; per la fornitura di fregate all’Arabia, Naval Group è stata sperata dall’Italiana Fincantieri e dalla spagnola Novantia. Per le fregate, l’Italia si è aggiudicate altre commesse in Egitto, Algeria e Marocco; azionista della Naval Group è anche Thales, che ha stabilimenti in Italia.

Per le fregare, la Polonia ha preferito la spagnola Novantia e la tedesca ThyssenKrupp, la Romania potrebbe ritirarsi da un contratto con Naval Group, per la fornitura di quattro corvette. Ora la Naval Group concorre con Fincantieri per la fornitura, da 4 a 12 fregate, alla Grecia, ma il governo italiano, in caso di assegnazione dell’appalto, si è offerto di cederne alla Grecia subito due, della sua marina militare.

Checché ne dicano la nostra informazione mainstream (finanziata dal governo) e lo straniero, in Italia sono scadenti politica (che fa le leggi e governa) e burocrazia (scelta con clientelismo e organizzata dalla politica), ma non l’industria. L’UE non ha contribuito a migliorare le cose, alcuni paesi hanno mirato a far fallire l’Italia, altri a dargli governi europeisti. 

ITALIA

Poiché il risparmio è pari a reddito meno consumo, i poveri non risparmiano e la ricchezza si concentra in poche mani, infatti, in Usa il 60% degli americani non risparmia. Secondo Marx, l’accumulazione capitalista era originariamente avvenuta anche con pirateria, brigantaggio, usura e guerra, ma oggi avviene anche con la speculazione finanziaria, spesso favorita anche dalle notizie finanziarie dell’informazione.

Anche la pandemia favorisce le speculazioni, infatti, le  quotazioni delle azioni dell’impresa farmaceutica Moderna, sono aumentate di oltre il 2000%, ritengo che le debbano aver comprate solo menti acute, economicamente elevate e bene informate di tutti i fatti; queste ora affermano o auspicano che, probabilmente, dovremo fare un vaccino del genere ogni anno.

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La televisione e la “sinistra”, si fa per dire, non fanno altro che dare stoccate contro sovranisti, populisti, italianisti, euroscettici, nazionalisti, e consimili, eppure l’amore per il proprio paese e la sovranità nazionale e popolare sono stati un valore che dovrebbe esistere anche oggi. Chi si è opposto alla dominazione straniera, allo sfruttamento e al colonialismo, era sovranista; il potere di un popolo straniero, poiché questo teme di essere sloggiato, è spesso oppressivo e, aiutato dai collaborazionisti della colonia,  riserva ai colonizzati i ruoli meno importanti nella società, cioè alimenta il classismo razziale.

Il potere più è distante dal popolo più è incontrollabile chi, da posizione elevate, per interesse economico e carriera, la pensa in altro modo, è spesso al servizio dello straniero. Gli storici di corte non lo possono confermare perché sarebbe una notizia non politicamente corretta ma, alla vigilia della prima guerra mondiale, in Italia arrivò dall’estero un fiume di denaro, diretto a giornali e politici, per influenzare l’Italia a entrare in guerra a favore di Francia o Germania; dal 1945 al 1989 l’Unione Sovietica fece arrivare al PCI mille miliardi di lire.

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Il ministro italiano per la transazione ecologia, Roberto Cingolani, con certe sue asserzioni e con il fermo alle autorizzazioni di nuovi impianti sta, di fatto, bloccando lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili; intanto ha annunciato, per ottobre, un aumento dell’elettricità, prodotta in larga misura con il gas, anche del 40%.

Comunque, Cingolani ha affermato che vuole sganciarsi dal gas e puntare sull’energia rinnovabile e non sul nucleare. Probabilmente l’aumento, grazie alle proteste, sarà del 30%; lo scorso trimestre il prezzo dell’energia è già aumentata, a causa dell’aumento del costo di gas e olio combustibile e delle direttive UE, che legano il prezzo alle industrie all’incremento della CO2 prodotta dalle grandi imprese, attestata dai certificati di emissione.

Le aziende acquistano quote d’inquinamento annuali che non devono superare, mentre quelle meno inquinanti possono vendere le quote non utilizzate a quelle che splafonano,  poi tutto si scarica sulla bolletta elettrica; pero ai grandi paesi in sviluppo, come l’India, hanno concesso eccezioni, cioè possono inquinare senza penalizzazioni. Anche il diritto internazionale può essere curioso.

Con la fine del lockdown, il prezzo del gas al consumatore, che include gli oneri impropri di sistema, è aumentato e aumenterà con la ripresa e con l’inverno. Il sistema delle quote tende a incentivare le energie pulite però, facendo aumentare il prezzo dell’energia, ha fatto anche salire il prezzo del carbone; un intervento fiscale del governo ha ridotto gli aumenti già previsti, per il trimestre luglio-settembre, con un rincaro del 9,9% per la luce e del 15,3% per il gas.

Perciò, per il trimestre a seguire, l’aumento potrebbe essere inferiore al 40%, i prezzi dell’Autorità per l’energia sono fatti anche in base alle previsioni; consideriamo che la bonaccia del mare del nord ha azzerato la produzione di energia eolica in Europa settentrionale, esistono problemi nei giacimenti di gas russi e in Asia la domanda di gas aumenta. C’è la corsa alle materie prime, la Cina fa incetta di gas naturale liquido e in Italia le centrali elettriche usano tanto gas liquido; tutto questo si ripercuote sul suo prezzo.

Oggi in Inghilterra l’elettricità costa di giorno 400 sterline per KW e 2000 la notte, la Germania va ancora a carbone, mentre l’eolico, senza vento, è sceso di peso; altro che rivoluzione verde, con la crisi, in tanti paesi, il carbone è tornato la prima fonte di energia. Il nucleare a fusione e di nuova generazione, caldeggiato dalla Francia,  non basta a mitigare i rincari, infatti, la Francia, ricca di centrali nucleari, emette poco CO2 ma ha prezzi elettrici alti come l’Austria, che è usa più centrali idroelettriche.

Per ragioni ambientali, l’Italia non autorizza lo sfruttamento di tutti i giacimenti nazionali di metano, che potrebbero essere fonte di reddito, di autonomia energetica e di occupazione,  ma lo stato incassa le royality sui giacimenti già aperti in pianura padana; perciò, chi si oppone a nuove perforazioni, ha concorso a far aumentare il prezzo del gas che scarseggia, e emissioni di C02 incidono, per il 20%, sul rincaro. I boschi catturano le emissioni che favoriscono il riscaldamento, ma sono distrutti dagli incendi, mentre rincarano pannelli solari e pale eoliche.

Perciò, al momento, i nuovi investimenti in rinnovabili non sembrano sempre convenienti e diventa pertanto difficile garantire gli obiettivi climatici prefissati, un altro freno a questi obiettivi è dato dai ritardi nelle autorizzazioni e nella consegna della componentistica. In Italia sulla bolletta pesa anche l’incentivo per le fonti rinnovabili, che sono pari al 3,5 centesimi per KW.

Perciò si propone di rilanciare carbone e nucleare a fusione, ma il governo italiano, per quello che conta, è contrario, infatti, le centrali nucleari sono state aperte solo da paesi stranieri. Il governo italiano ne dà la colpa a un referendum, ma gli alleati sapevano che con le centrali nucleari, anche se rischiose, si produceva plutonio per le bombe atomico e non volevano un’Italia atomica.

Un referendum popolare, probabilmente orchestrato anche dagli alleati,   abolì l’uso della tecnologia nucleare, civile  e militare, ma attenzione, due  altri referendum  abolirono ministero dell’agricoltura e il finanziamenti pubblico dei partiti che però, il governo italiano, in barba agli italiani, reintrodusse.

La Francia vende centrali nucleari di ultima generazione, perciò le vuole in libera vendita; da altri si propone di stoccare sotto terra la CO2 in eccesso, per il momento accantonando le energie rinnovabili, vantaggiose e già tecnologicamente a disposizione. Da 125.000 anni la terra non mai stata così calda e perciò i paesi, sotto la spinta degli ecologisti,  si sono impegnati a non superare, entro il 2030, il riscaldamento globale di 1,5 gradi, abbandonando il carbone; sarà difficile che possano mantenere la promessa.

Abbiamo imparato che promesse e impegni politici, basati sui numeri e  su statistiche, a consuntivo sono sempre smentiti. In politica si propone tutto e l’opposto di tutto, purtroppo, a causa dello sviluppo di Cina e India, la produzione di petrolio, carbone e gas raggiungerà il picco più alto, proprio in questo decennio, perciò a cosa servono promesse politiche e previsioni statistiche? Rimuovere artificialmente il carbonio in eccesso dall’atmosfera, significa che si vuole anche rimandare gli interventi per ridurre il riscaldamento globale; Cingolani non dovrebbe passare per un attore della finta transizione energetica, ma gli interessi sono tanti e, con la collaborazione dei persuasori occulti, questi tramano.

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In Italia il reddito di cittadinanza è stato dato a finti poveri disoccupati, criminali e lavoratori in nero, d’altra parte, i comuni, come previsto dalla legge, hanno utilizzato, magari male, percettori di reddito di cittadinanza in lavori utili. Intanto la regolarizzazione del lavoro nero, che coinvolge milioni di persone, con la scusa del Covid, pare sia fallita, le domande regolarizzate sono state 71.000 su 207.000, ma i lavoratori in nero sono milioni, i ritardi di Roma, come il solito, sono clamorosi.

Colpa di percorsi burocratici, di troppe competenze, di troppe firme, di pareri e integrazioni, con la legge, si puntava a far emergere anche 600.000 immigrati irregolari; in agricoltura sono 450.000 i lavoratori sfruttati, alcuni sono in condizioni di schiavitù e sono reclusi anche in dei ghetti. La sanatoria parziale ha riguardato anche colf e badanti, ma ha escluso altre categorie e, non per caso, si dice che, per difetti della normativa, i braccianti  sono stati esclusi di fatto.

Il ministro dell’agricoltura Bellanova voleva includere tutte le categorie, ma si è scontrata con Conte; per la regolarizzazione, la richiesta del datore di lavoro ha creato un ostacolo insuperabile, le questure richiedevano idoneità abitativa a chi viveva nelle baraccopoli. Secondo la legge, il bracciante immigrato in attesa del permesso di soggiorno, deve iscriversi all’anagrafe e o all’Asl, procurandosi una residenza.

Per lavorare gli indiani devono pagare, anche al caporale indiano, gli sfruttatori, del favorirne l’emersione, chiedono 10.000 euro; nel pontino s’invitavano gli schiavi dei campi a farsi avanti per la regolarizzazione, poi lo stato voltò loro le spalle, azzerando i controlli degli ispettori del lavoro; in questi campi agricoli ci sono anche bulgari.

Purtroppo tante microimprese resistono solo con questo lavoro in nero, sono i supermercati che guadagnano, il ghetto è collegato al caporalato e alla mediazione di mano d’opera; questa attività esisteva in Puglia anche prima dell’immigrazione, vi esistono 80 distretti agricoli gestiti da caporali. La legge 199/2016, che regola la materia, è inattuata, occorrerebbe una riforma della modalità d’ingresso, per ragioni di lavoro nel paese, ma l’inerzia del governo  e la criminalità si oppongono.

Caporalato, lavoro nero e immigrazione illegale lavorano in sintonia, ci vorrebbe una regolamentazione seria dei flussi migratori, legalizzando la presenza straniera; ma il governo europeista italiano ha rinunciato a governare l’immigrazione e l’UE non interviene e accetta qualunque governo italiano, anche se non fa le vere riforme, purché sia europeista, l’ha fatto capire Letta.

Le vere riforme rafforzano benessere collettivo, uguaglianza di ogni tipo, sovranità e libertà individuale e favoriscono la coesione sociale, molto più degli appelli all’unità. Però queste riforme pesano nelle tasche dei potenti privilegiati che, per non rimetterci e per non rischiare, non vogliono cambiare niente, perciò il governo non le può varare; al suo posto, in tutte le materie che riguardano il popolo, fa controriforme, miniriforme o passi indietro, incolpando poi la burocrazia delle disfunzioni dello stato.

Bisognerebbe tutelare e prendere in carico le vittime di sfruttamento in agricoltura, favorendone l’integrazione, purtroppo e non è un caso, in Italia le capacità decisionali sono frammentate in mille rivoli e la mafia e le lobby commissionano o paralizzano le leggi; per chi vuole uscire dalla schiavitù, bisognerebbe creare un corridoio protetto, senza passare per le mani dei caporali. (Per le notizie, fonte Goffredo Buccini – corriere.it).

USA

Sembra che per maschi tra i 12 e i 15 anni, l’università della California ha rilevato che i vaccinati con Pfizer e Moderna, con la seconda dose, rischiano la miocardite o infiammazione del cuore più di quelli colpiti dal Covid; perciò le autorità sanitarie britanniche li hanno vietati, con eccezione per i soggetti più vulnerabili o ad alto rischio. Per evitare il rischio, il dottor Faust sul Guardian, propone di somministrare, con la seconda dose, un vaccino diverso. 

Questi vaccini possono anche favorire le trombosi, l’Italia essendo un laboratorio sperimentale dei mercati, è stato destinato ad utilizzare un vaccino sperimentale, assieme alle misure connesse che hanno ridotto le libertà individuali. (Per le notizie, fonte: Francesco Bortoletti – europa.today.it).

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In Usa, la somma delle capitalizzazioni di borsa delle cinque maggiori società quotate, cioè Apple, Microsoft, Google, Amazon e Facebook, supera la somma dei Pil di Giappone e Germania; ma non bisogna farsi impressionare, sono tutte società della rete e di servizi, mentre in Germania e Giappone è forte la produzione industriale, inoltre, la capitalizzazione di borsa è spesso gonfiata dalla speculazione e non corrisponde al reale capitale netto, rivalutato ai prezzi, di un’azienda.

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Mentre in Italia il governo Draghi non ha ancora varato una riforma importante sul fisco, ma ribadisce la volontà di ridurre il cuneo fiscale in busta paga, in Usa Biden ha proposto una riforma fiscale che prevede un’aliquota fiscale del 39% per i cittadini con reddito superiore ai 435000 dollari; le imprese con utili superiori ai 5 milioni di dollari pagherebbero un’imposta sul reddito del 26,5% e quelle con utili inferiori a 400.000 dollari pagherebbero il 18%.

Ha previsto un’imposta sulle plusvalenze di borsa del 25% e, con un’imposta sugli alti redditi, vuole raccogliere altri 127 miliardi, una tassa sul tabacco dovrebbe fruttare 100 miliardi di dollari, una sulle criptovalute 16 miliardi di dollari; vuole impedire alle imprese di esportare i profitti nei paradisi fiscali, e vuole aumentare le prestazioni sanitarie ai poveri. Si spera che non siano solo promesse politiche.

ISLAM

D’accordo con la Russia, la Turchia sta reclutando mercenari siriani, trattasi di ex membri dell’esercito nazionale siriano, per mandarli in Afghanistan a presidiare e mettere in sicurezza l’aeroporto di Kabul. La Turchia approfitta della partenza degli Usa per aumentare la sua influenza in Asia centrale; al momento, non si conosce la reazione cinese, quella americana e nemmeno quella del governo talebano.

Dopo che in Egitto, il presidente Al Sisi ha messo fuori legge i fratelli musulmani, in Marocco questo partito islamista ha subito una clamorosa sconfitta elettorale, a vantaggio dei liberali; per vincere le elezioni, i fratelli musulmani, sostenuti da Turchia e Qatar, contavano sui sentimenti anti israeliani, invece il re del Marocco, Mohammed VI, ha normalizzato i rapporti con Israele.

Il presidente tunisino Saied, sostenuto da movimenti popolari, ha cambiato governo e ha annunciato una riforma costituzionale, ma gli islamisti e l’informazione occidentale l’hanno accusato di colpo di stato; da ricordare che tanti tunisini, anche provenienti dall’Europa, sono andati a combattere per la guerra santa, in Iraq e Siria.

Patrick Zaki, studente egiziano dell’Università di Bologna, che ha chiesto la cittadinanza italiana, nel 2019, all’arrivo al Cairo, è stato arrestato, per diffusione di notizie false, e da allora si trova in carcere, in attesa di processo; è un cristiano copto e con un’OGM egiziana difendeva i diritti umani. In carcere ha subito violenze, una storia simile a quella dell’italiano Giulio Regeni, dell’università di Cambridge, rapito e ucciso in Egitto, con l’accusa di spionaggio.

Vale la pena di ricordare che il 27/9/720, nonostante le tante condanne dell’ONU contro Israele, furono firmati gli accordi di pace di Abramo, con scambio di ambasciatori, tra Israele, Emirati, Bahrain, Marocco e Sudan. Come dire che il processo di pace tra Israele e mondo islamico, nonostante gli attentati terroristici contro Israele, continua; perché, con il tempo, abbandonando le rivendicazioni territoriali, tutti i paesi si allineano alla situazione di fatto; come dire che, in queste faccende, il mondo è galantuomo. 

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 13 Settembre 2021)

USA

Dopo che la televisione ha presentato i talebani come oppressori delle donne, apprendiamo che in Afghanistan gli Usa, d’accordo con i talebani, bombardano l’Isis o stato islamico, loro nemico; inoltre sono contrari alla via della seta cinese, che dovrebbe passare anche da quelle parti, e pare sino contrari alla creazione di un esercito autonomo europeo.

La ritirata americana dall’Afghanistan è stata disordinata e unilaterale, non coordinata con gli alleati europei, ma attuata informando e trattando solo con i talebani. Intanto in Africa, che pareva zona d’influenza europea, come l’America Latina lo è per gli Usa, la Libia sottratta, dopo la seconda guerra, dagli alleati all’Italia, pare si stia dividendo in due zone d’influenza (Italia e Francia si sono trovate in campi avversi), cioè la Tripolitania di Serraj, sotto influenza turca e la cirenaica di Haftar, sotto influenza russa, che aveva chiesto la Libia, come compenso, alla fine della seconda guerra mondiale.

Il tutto con l’indifferenza dell’UE, mentre il governo europeista italiano aspetta ansiosamente, ma tacitamente, l’arrivo degli immigrati africani dalla Libia, che si ritengono utili alla ripresa italiana, contrabbandati per lucro, guarda caso, anche da cittadini russi. Come affermava Macron, la Nato potrebbe essere al capolinea, diversamente da quello che affermano i governi italiani asserviti allo straniero, nessuna alleanza militare è durata a lungo come la Nato.

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Per attirare investimenti nel mercato americano dell’eurodollaro, la televisione fa l’elenco dei successi americani nell’occupazione, nella produzione,  nell’incremento del Pil, contro l’inflazione, ecc. Il debito pubblico degli Usa, pari al 125% del Pil, sembra inferiore a quello italiano, però gli Usa non contabilizzano, tra i debiti del Tesoro, i dollari messi in circolazione. Tuttavia, come accade in Italia, poiché le industrie vogliono pagare salari ed energia a un prezzo più basso, in Usa le industrie chiudono e delocalizzano e gli operai sono buttati in strada.

Dagli anni settanta a oggi, a causa della sanità privata, di problemi economici e industriali e dell’abuso di farmaci, tanti americani sono sotto stress e la durata media della loro vita si riduce. A causa del Covid-19, sta accadendo anche in Italia, dove però la durata della vita è più alta che in Usa; anche in Italia si cerca di favorire la previdenza privata, che è un grosso business, con o senza pandemia, inoltre anche in Italia, forse a causa dei risparmi nella spesa, la sanità pubblica mostra delle falle.

Lo stato dovrebbe impedire le delocalizzazioni che, in occidente, provocano impoverimento economico e tecnico-industriale; le imprese che, per i loro prodotti, hanno domanda, fatturato, utile e prezzi competitivi, non dovrebbero essere chiuse, ma espropriate con il marchio del loro prodotto e consegnate gratuitamente a una cooperativa degli ex lavoratori dipendenti, compresi i dirigenti, capaci di continuare la produzione, meglio dei proprietari.

EUROPA

I commissari europei Dombrovskis e Gentiloni hanno fatto il punto sulla Next Generation UE, dal 2008 i bond emessi, a copertura delle spese, dall’UE, entreranno, per la parte relativa ai prestiti, a far parte del debito pubblico degli stati; in l’Italia faranno aumentare il rapporto debito/Pil di 4 punti, portandolo al 160%.

Con la fine della pandemia, la BCE ha in programma la riduzione del programma di acquisto PEPP di titoli di stato inoltre, il rapporto debito/Pil italiano, secondo una visione ottimistica, dovrebbe tornare al livello prepandemico nel 2032; sperando che l’UE trovi anche adeguate risorse,  impresa non facile, nel settore digitale, per la CO2, con la tassa sulle transazioni finanziarie e la tassa sul reddito societario.

Le risorse dovranno affluire all’UE per rimborsare i bond emessi fino al 2026, pari a 360 miliardi di euro; il che farà aumentare i debiti pubblici e, con la spesa pubblica, i deficit dei bilanci pubblici. Il regolamento dispone il blocco dei pagamenti per i casi di frode, corruzione e per violazione dei diritti; per questo opera anche la superprocura penale europea, Polonia e Ungheria si sono opposte, ma l’Italia vota sempre a favore, anche se poi non rispetta i patti, ma se ne darà la colpa agli italiani comuni.

Con questi soldi europei, gli investimenti pubblici dovrebbero arrivare al 3,5% del Pil, l’Italia ha ricevuto un acconto del 13% sulla somma spettante, gli esborsi semestrali successivi dipenderanno dal conseguimento degli obiettivi previsti dagli accordi, il tasso d’interesse non si conosce. Al momento solo Italia e Grecia hanno richiesto tutti i prestiti disponibili; con gli investimenti, la spesa pubblica non dovrebbe crescere più dello 0,5%, provocando però, di riflesso, un’espansione fiscale e forse, il ritorno dell’austerità.

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La procura di Karlsruhe (Baviera) e il quotidiano Suddeutsche di Monaco hanno raccolto una denuncia che afferma che nella regione cinese dello Xinjiang  sono lesi i diritti umani dei musulmani uiguri; 500.000 di essi sono  confinati in campi dove, con il lavoro forzato, si coltiva cotone per le industrie tessili della regione.

Il governo cinese ha precisato che di tratta di programmi di formazione e lavoro per combattere l’estremismo religioso. E’ risultato che aziende tedesche operanti in zona hanno appalti per le forniture, favorendo con ciò il lavoro forzato; anche il discount tedesco Lidl ha avuto rapporti con le aziende tessili locali, ma l’azienda ha precisato di aver cessato i rapporti con due delle aziende incriminate.

Nel 2020 anche il dipartimento del commercio degli USA ha fatto una lista nera delle società operanti nello Xinjiang, proibendo l’importazione di prodotti tessili di cotone dalla regione. Non è noto quante e quali aziende tessili tedesche e internazionali, tra cui, probabilmente, anche delle italiane, si riforniscano in Xinjiang. (Per le notizie, fonte: Pierluigi Mennitti – startmag.it).

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A causa dei paradisi fiscali o dei rifugi fiscali, i conti delle banche europee, generalmente, vanno bene, risparmiano molte imposte e perciò hanno utili netti maggiori. E’ il caso soprattutto di banca Hsbc,  Monte Paschi (in crisi e aiutata allo stato), e  banca Intesa; queste banche contabilizzano gli utili, al lordo delle tasse, in paesi con fiscalità agevolata, cioè in  isole britanniche, Hong Kong, Panama e, in Europa, a Gibilterra, Irlanda, Malta, Lussemburgo, Belgio e Cipro.

Finora l’UE, soprattutto su intervento di alcuni paesi, ha rifiutato un piano europeo di armonizzazione fiscale e un piano di controllo e ripartizione dell’immigrazione, che avrebbero combattuto le distorsioni economiche e  alcune posizioni di privilegio all’interno del mercato unico. I paesi a fiscalità favorevole sono molti, i profitti registrati nei rifugi fiscali  sono prodotti nei paesi dove i servizi sono offerti.

Banca Intesa, Mps e Deutsche Bank contestano questi dati, comunque sembra che banca Intesa fa il 24,6% dei profitti in paesi a fiscalità agevolata. I ricercatori qualificano come rifugi fiscali bancari i paesi con tasse sotto il 15% degli utili, caratterizzati anche da elevati utili per dipendente; perciò, per le banche europee, si è proposta una tassa minima del 25%, ma sarà difficile che sia introdotta perché le banche controllano gli stati e l’UE.

I capitalisti, che si servono dei paradisi fiscali, hanno sedi fiscali in paesi dove, rispetto ai paesi d’origine, risparmiano imposte sugli utili, ma risparmiano maggiori imposte anche con le loro disponibilità liquide, facendo impieghi finanziari nei paradisi, sui quali pagano imposte, al massimo dell’1%. (Per le notizie, fonte: Fernando Soto - startmag.it).

ITALIA

Dopo gli aumenti delle materie prime, dei costi energetici e alla carenza di componenti elettroni e litio per le batterie, dovuti a speculazioni, eccesso di domanda rispetto alla produzione e imposte, ora anche mezzo milione di tonnellate di acciaio inox d’importazione sono bloccate nei porti italiani di Marghera e Ravenna. Il blocco è stato causato da un limite all’importazione imposto dalla commissione europea e comporta il costo di 40.000 dollari il giorno per ogni nave ferma in porto.

A causa di una norma fiscale protezionista, lesiva del liberismo, tanto esaltato dai globalisti europeisti, a ottobre entreranno in vigore le nuove regole europee all’import, con un dazio, per queste importazioni, del 15%, a beneficio del bilancio comunitario; il che produrrà un rincaro  notevole, già adesso e prima di questo dazio, con l’Ilva di Taranto depotenziata, in Italia, l’acciaio inox importato costa quasi 4000 euro la tonnellata.

Dopo che gli Usa hanno imposto un dazio sull’importazione di acciaio, l’UE li ha imitati, stabilendo quote per ogni stato e dazi, dai porti di Ravenna e Marghera passa il 70% dell’importazione di questo acciaio diretto in Italia. A causa del dazio, che aggrava i costi, e della mancanza di acciaio, con questo aumento dei costi, potrebbe essere anche danneggiato il piano del governo per la ripresa.

Perciò si chiede di sospendere questi vincoli all’importazione, ricordando che anche il costo d’importazione dell’acciaio, per combattere l’inflazione, deve avere, per la produzione, una ragionevole prevedibilità e che le restrizioni al commercio internazionale pregiudicano i piani di rilancio. (Per le notizie, fonte: Gianclaudio Torlizzi – Marco Dell’Aguzzo - startmag.it).

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Con l’inflazione, le monete fiduciarie e bancarie si svalutano sempre, ma si possono rivalutare rispetto a monete di altri paesi che si svalutano di più; invece le criptovalute o bitcoin, generalmente si rivalutano, perché create per volumi limitati, mentre la loro domanda in aumento le fa generalmente aumentare di valore, anche se con delle cadute.

Perciò, servono soprattutto per il rapido arricchimento, per la speculazione, alla criminalità e al riciclaggio; quindi, così come stanno le cose, al momento il governo cinese se ne sta allontanando, mentre gli Usa temono, a causa di questi bitcoin, la perdita di ruolo del dollaro, che era la principale valuta di riserva internazionale, con vantaggi soprattutto per gli USA.

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La BCE vuole diminuire gli acquisti mensili di titoli di stato da 80 a 60 miliardi, il che potrebbe comportare l’aumento degli interessi sui titoli di stato di nuova emissione. Il governo italiano, contrario alle vere riforme che pesano sulle tasche solo di alcuni privilegiati, ha messo molta enfasi sui soldi europei, intanto l’Italia, con le regole della finanza internazionale, è esportatore netto di merci e di capitali.

Il che significa che avremmo anche potuto fare da soli, cioè indebitandoci con gli italiani; se, con la politica della BCE, dovesse nascere del malcontento, il patto di Lisbona prevede la sua repressione violenta e così, anche grazie a un esercito comune, tutti saranno costretti a restare nell’UE; è successo anche con la guerra di secessione americana.

Un piano OCSE per le riforme in Italia, per favorire un maggiore equilibrio del suo bilancio pubblico, prepone la reintroduzione della quota 100 sulle pensioni, l’abolizione delle pensioni di reversibilità, l’abolizione della pensione anticipata per le donne, l’imposta sulla prima casa, un’imposta patrimoniale di successione e una riduzione della spesa complessiva per il reddito di cittadinanza. Intanto il governo italiano, a danno di famiglie e imprese, ha aumentato le imposte su gas ed elettricità. 

Le riforme promesse dai partiti sono promesse elettorali e sono come i miracoli irraggiungibili perché, chi dirige all’oscuro lo stato, guadagna molto dal suo attuale discutibile assetto, anche in guerra e sotto epidemia, e perciò non vuole cambiamenti, è contrario a qualsiasi tipo di grande riforma. Per conservare il sostegno elettorale, i partiti, privati di vero potere e vera autonomia, per mezzo di dei loro politici che si ritengono fascinosi, usano sempre i soliti slogan, privi di contenuti e fatti rimbalzare dalla televisione.

Per impedire le riforme, chiesa e stato si sono blindati, i rivoluzionari le avevano promesse, ma poi, in tutti i paesi, hanno fatto carriera e sono diventati dirigenti e politici complici dello stato e perciò non si è più potuto cambiare nulla. A proposito anche della libertà, con la propaganda, la Corea del Nord afferma che nella Corea del sud non esiste la “democrazia” e i sovietici avevano affermato che la Germania dell’est era la repubblica democratica tedesca.

Con il megafono della propaganda televisiva, i governi stravolgono fatti e significati delle parole, perciò Mattarella, come hanno fatto le dittature, chiede l’unita ai partiti e, minando il rapporto dialettico, li ha voluti tutti insieme nel governo. A volte sembra che gli uomini integrati nel potere siano più insulsi, mentre le donne, emarginate da esso, sembrano più genuine, ma cambieranno di tono, una volta raggiunto il potere, nel lavoro e nel governo, come l’hanno raggiunto in famiglia.

La Gran Bretagna ha deciso il respingimento degli immigrati arrivati, via mare, dalla Francia, il governo italiano è contrario al provvedimento perché si definisce “democratico” e a favore dell’accoglienza. Si dice che il nemico è Salvini, che è contrario all’immigrazione incontrollata, il quale però è destinato, poiché è diventato europeista, a perdere consensi; come risultato, a causa dell’insicurezza, gli italiani, senza sovranità, sono presi dall’angoscia.

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In Italia la produzione industriale di 13 settori è superiore dell’1,5% rispetto all’inizio della pandemia, il Pil sale e alla fine dell’anno arriverà al 6%, un tasso superiore a quello della Germania, però sarà ancora al disotto del 3,8% rispetto al periodo pre-pandemia; le esportazioni sono aumentate del 4,1% e l’inflazione è aumentata del 2,1%. (Per le notizie, fonte: Enrico Quintavalle – il sussidiario.net).

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Il green pass è nato in Cina e poi è stato copiato da Di Maio; il governo cinese, per penalizzare il comportamento, ritenuto sbagliato, dei cittadini, ha inventato i crediti sociali. Questi non sono stati ancora introdotti formalmente in Italia, ma abbiamo le schedature in banca, in tribunale e nella polizia, come la sorveglianza con telecamere, tutte lesive della privacy. In Cina però, se il punteggio è basso, il cittadino è escluso da alcuni servizi, fino a essere costretto a restare in casa e a essere privato dei suoi risparmi.

Se il punteggio è ancora più basso, il cittadino è esposto alla gogna mediatica, con maxischermi, televisione e internet, se è ancora più basso, finisce nei campi di rieducazione. In Italia, chi non è vaccinato è escluso da una serie di servizi, dal libero movimento e dal lavoro, a chi non usa mascherina, tamponi e green pass e ai no-vax è riservata la multa, il licenziamento e la gogna televisiva.

Una televisione pubblica al servizio dell’informazione avrebbe dovuto farci conoscere le idee dei medici no-vax; invece i renitenti al vaccino, con l’aiuto della scienza di corte, sono definiti ignoranti e irresponsabili, le direttive del governo sono attivate con il megafono televisivo. Anche Stalin definiva queste persone nemiche del popolo, con l’indottrinamento, induceva i figli a denunciare i genitori; tutto ciò in contrasto con la costituzione, il diritto internazionale, il pluralismo, la privacy e forse il buon senso.

Il numero dei morti per Covid è stato gonfiato, la maggior parte delle persone coinvolte, come succede anche con l’influenza, erano vecchi con pluripatologie, vicini al trapasso, e all’inizio il governo ha impedito che si facessero autopsie. In Italia, le segnalazioni avverse al vaccino sono 91.000, probabilmente sono di più perché non tutti le segnalano, comunque, pare che il Covid-19 rallenti il contagio.

I morti giovani per Covid sono minori di quelli morti per incidenti stradali, malattie cardiovascolari, tumori, ed errori ospedalieri, riguardo ai quali si afferma che il ricovero in ospedale è diventato la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori; infatti, vi muoiono per shock anafilattico o per altre cause. Queste sono persone destinate, generalmente,  a morire presto, ma se non fossero state ricoverate in ospedale, sarebbero vissute di più; purtroppo, le statistiche, spesso taroccate, sono diventate una forma sofisticata di propaganda.

Paradossalmente, con lo stato d’emergenza, il governo continua a fare entrare clandestini non immunizzati, che scappano dai centri di accoglienza;  in Italia, i vaccinati possono contrarre i virus e contagiare ma non sono sottoposti ad alcun controllo e non sono previsti tamponi gratuiti. Questa campagna contro la pandemia è un tentativo d’irreggimentazione e controllo della popolazione, giudicata ribelle dalla politica e dall’informazione omologate dal potere; per l’economia e la governabilità, l’Italia è il laboratorio sperimentale preferito dai mercati. (Per le notizie, fonte: nicolaporro.it).

CINA

Forse a causa anche dei sussidi governativi, in USA, UE e Cina manca la forza di lavoro per l’industria, i giovani preferiscono lavorare nei servizi o restare a casa; com’è già accaduto con la rivoluzione industriale europea, in Cina gli operai mancanti sono gli emigranti provenienti dalla provincia agricola. Oggi la Cina produce nove milioni di laureati l’anno, il governo cinese, per far salire la domanda, pensa di aumentare i salari e nell’industria, per sostituire gli operai, vuole aumentare l’automazione con i robot.

Ma i lavoratori chiedono anche la redistribuzione del reddito, in fondo, al governo ci sono i comunisti, anche se, nel paese, il comunismo coabita con il capitalismo. Il governo vuole anche combattere il calo delle nascite, in precedenza favorito anche da esso, e vuole lo sviluppo della campagna. (Per le notizie, fonte: Gabriele Battaglia – ilfattoquotidiano.it).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 6 settembre 2021)

USA

Seguendo i sentimenti degli americani e di Trump, sbeffeggiato dalla televisione italiana, che però esalta tutti i presidenti italiani, sembra che, dopo il ritiro dall’Afghanistan, gli Usa, stanchi di fare i poliziotti del mondo, con relativi costi, delusioni e critiche interne, abbiano deciso di allontanarsi anche da Irak e Medio Oriente. Non ha senso la preoccupazione europea mirante a ostacolare la penetrazione russa e cinese nel mondo, perché tutti i grandi paesi fanno sentire la loro influenza politica ed economica all’estero che, qualche volta, purtroppo, diventa anche militare.

Nessuno ha il diritto di fare insinuazioni, sia detto per il popolo “sovrano” e per la “democrazia”, con la “trasparenza” statale, niente è quello che sembra; il Qatar, con l’Iran, finanzia il terrorismo islamico e le spese militari della Turchia, che è un paese Nato. Il Pakistan è vicino agli Usa e ha aiutato e ospitato i talebani, l’arma nucleare pakistana è stata finanziata dall’Arabia Saudita, alleata degli Usa.

Per i rischi di destabilizzazione europea, in Italia, nonostante gli inviti di Mattarella, Merkel, grandi imprese, mafia e Vaticano, l’UE, fatta di paesi diversi, sembra contraria all’accoglimento in massa dei profughi afgani, però si parla della creazione di un esercito europeo, che significa trasferimento di altri poteri a Bruxelles. La Francia lo accetterà se potrà guidarlo, per aver virtualmente vinto la seconda guerra mondiale e perché, per conseguenza, ha l’arma nucleare e siede nel consiglio di sicurezza dell’ONU con diritto di veto.

I paesi dell’UE sono disuguali nei fatti, perciò sono diffidenti e si punzecchiano e si fanno dispetti guardando ad altre potenze, anche se nel diritto di voto sembrano uguali, La Germania, malgrado abbia un patto militare e per la produzione  bellica con la Francia e abbia stipulato con essa il patto di Aquisgrana, è contraria alla guida militare solo francese e perciò, ci perdonino Mattarella e Letta, potrebbe anche nascere un direttorio militare italo-franco-tedesco-spagnolo.

I nostri governi non hanno voluto vere riforme e sono abituati solo a prendere ordini dall’estero e non dagli italiani. Stati e imperi sono nati sempre con la forza delle armi, poi i sudditi sono stati omologati con lingua, ordinamento giuridico, moneta e religione, e i nazionalismi sono nati dopo le nazioni; ci perdonino gli europeisti, ma a volte sembra che l’UE, che è un dogma per Mattarella e Letta, nata apparentemente solo con il consenso, si stia disintegrando.

E’ la Merkel che, dopo essersi messa sotto i piedi l’Italia, con il consenso dei governanti italiani, ha portato a questa situazione, perciò sono antieuropei gli italiani, i polacchi e gli ungheresi, mentre sono euroscettici austriaci e olandesi; i paesi dell’Europa orientale sono entrati nell’UE solo per i vantaggi economici e per l’ostilità verso la Russia, invece gli italiani credevano all’Unione Europea, ma ora hanno cambiato idea.

L’Italia, paese sconfitto in guerra, c’è entrata anche perché, quando era forte il partito comunista, i suoi governi dovevano essere obbedienti alla Nato e al suo guardiano europeo, cioè la Francia. Adesso pare che Macron, se non ha cambiato idea, abbia detto che la Nato è superata, cioè ritiene che dovrebbe essere chiusa come il patto di Varsavia; ha ragione, bisogna solo stabilire la sorte delle basi missilistiche nucleari americane situate in Europa.

Il Recovery Plan a favore dell’Italia pare che sia un risarcimenti per le perdite italiane causate dai mercati e dalla politica dell’UE. La storia europea insegna che i patti militari non durano a lungo e la Nato è durata anche troppo, le basi missilistiche americane in Europa sono un rischio enorme e Cina e Russia, diversamente da quello che affermano gli Usa, nel mondo vogliono competere per il primato, ma non ci minacciano con l armi. I governi, sostenuti dalla grande informazione, sono obbedienti e discreti a favore di stati, poteri occulti e lobby che li controllano, ma non obbedienti al popolo; mentre i partiti sono condizionati dai bonus che ricevono dalle grandi lobby economiche. 

ITALIA

Sul fronte Covid-19 risulta che in Israele l’89% dei contagiati è vaccinato, però in Italia solo l’1% dei positivi è in rianimazione. Con la variante Delta, considerata più pericolosa, in Europa sono rallentate le vaccinazioni, perciò l’OMS prevede 236.000 morti entro dicembre; in autunno, in Italia, si rischia una nuova chiusura, a causa dell’aumento delle trombosi causate dal Civid-19. 

Il vaccino obbligatorio è stato introdotto in Francia, Indonesia e Arabia, anche se l’Italia chiede il ritorno alla normalità, Draghi lo vuole assieme alla terza dose e all’estensione del green pass; però sembra che gli immigrati irregolari rifiutino il test molecolare con il tampone e il vaccino, attualmente sono rimpatriati solo quelli che vogliono rimpatriare. E’ strana la nostra politica verso gli immigrati.

Sembra che con due vaccinazioni si resista meglio alla variante Delta, ma diversi paesi puntano sulla terza dose, però la vaccinazione eterologa, fatta con due vaccinazioni diverse, sembra più efficace nei confronti di tutte le varianti; comunque, in Giappone sono stati trovati vaccini Moderna contaminati. In materia, i governi, anche se sorretti dalla scienza, si muovono nell’incertezza.

La grande informazione televisiva, ansiosa di fare un servizio al governo, prima ha definito ignoranti i no-vax, ha censurato e ridicolizzato i medici dissidenti e boicottato, a fini censori, l’emittente televisiva ByoBlu, poi, dopo aver asserito di parlare in nome della scienza (con l’articolo determinativo, mentre anche nella scienza c’è evoluzione, cambio di passo e cambiamento di paradigma), ha fornito tante informazioni contraddittorie.  Forse le azioni e le opinioni dei no-vax sono addebitabili più all’informazione che all’ignoranza, su ricorso dei medici boicottati, bisognerà attendere la pronuncia della magistratura, se arriverà mai.

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In Italia le piccole imprese, a causa delle imposte, pagano l’energia il doppio rispetto alle grandi e, naturalmente, grandi e piccole la pagano più dei nostri concorrenti europei; cioè i produttori italiani sono penalizzati nella concorrenza. L’Italia produce il 30% in meno di CO2 rispetto alla Germania, ma paga il doppio in tasse ambientali, introdotte per ridurre il consumo di carburanti ambientali; il governo italiano dovrebbe spiegare l’arcano ed eliminare l’anomalia.

Mentre in Italia il Pil, grazie alle esportazioni, aumenta più delle previsioni, in Germania rallenta e aumenta l’inflazione; cala anche la previsione di crescita degli Usa, dove, come in Italia, calano le vendite di auto. Com’è accaduto in Usa con i sostegni alla disoccupazione, causata dalla crisi economico-pandamica, con i quali tanti hanno messo da parte la ricerca di un lavoro, sembra che anche in Italia il reddito di cittadinanza non favorisca la ricerca di un lavoro stabile, ci si contenta solo di lavori in nero part-time, perciò la misura introdotta dal governo non è servita a ridurre, sostanzialmente, la disoccupazione.

Circa gli incentivi o bonus per l’acquisto di auto, concepiti per il rinnovo del parco auto, soprattutto di auto elettriche, per sostenere la domanda e, soprattutto, per favorire l’importazione di auto straniere, perché in Italia la grande maggioranza di auto in circolazione è straniera, nel 2021 le vendite di auto sono diminuite rispetto al 2020 e al 2019. Anche questa misura di stimolo del governo ha avuto un insuccesso e ora il governo progetta il suo rifinanziamento, intanto il debito pubblico aumenta.

L’impresa italiana della difesa, Leonardo, continua a collezionare successi, soprattutto con la fornitura di navi militari a diversi paesi e, in genere, con Finmeccanica e con gli elicotteri Agusta; perciò l’associazione nazionale delle industrie della difesa Aiad è entrata nell’organismo che gestirà i fondi europei sulla difesa. L’Esa ha deciso di utilizzare, ogni anno, quattro lanciatori francesi Arianne e due lanciatori italiani Vega, saranno tutti lanciati da una piattaforma al largo della Guaiana francese, già utilizzata dall’Italia, per posizionare in orbita satelliti geostazionari.

Leonardo ha aumentato la sua partecipazione nell’industria americana della difesa Drs e nella tedesca Hensoldt, leader nei sensori; invece Berlino ha ottenuto l’autorizzazione di Washington al raddoppio del gasdotto Nord Stream 2, in cambio dell’acquisto di armamenti Usa e dell’impegno a ospitare basi americane in Germania, facendo così aumentare le basi americane in Europa. A volte sembra che la Germania si allontani da Russia e Francia e si avvicini agli Usa, con i quali, al tempo di Trump, Merkel aveva una polemica.

EUROPA

Le banche centrali di Austria e Olanda hanno richiesto la normalizzazione del mercato monetario, con la riduzione del programma PEPP della BCE, che è di supporto alla pandemia, con 750 miliardi di euro; chiedono il rallentamento del ritmo di acquisto, con il QE, dei titoli di stato, liberalizzando i tassi. Affermano che le tendenze inflazionistiche dell’eurozona sono migliorate, per cui si possono ridurre le politiche di stimolo della BCE e si può tornare al regime pre-pandemia.

La banca centrale olandese ha anche affermato che i prestiti Tltro agevolati della BCE alle banche hanno un effetto distorsivo. Si rilevano segnali di debolezza della Bundesbank, l’inflazione europea ha superato il 3%; comunque, la banca centrale giapponese ha affermato che gli acquisti di titoli di stato proseguiranno allo stesso ritmo di oggi, fino al 2023.

Per il ritorno a una disciplina monetaria e per la fine del PEPP occorrerà anche un ritocco dei tassi, la Germania aveva tassi d’interesse attivi al 6% e oggi questi sono a zero, mentre sono negativi quelli sui depositi. I paesi dell’Europa settentrionale non gradiscono il denaro a costo zero o negativo, anche perché gli spread dei paesi più indebitati sono in rialzo. (Per le notizie, fonte: Mauro Bottarelli – money.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 30 agosto 2021)

ITALIA

Relativamente al periodo giugno 2020-2021, la Banca d’Italia fornisce questi dati, l’avanzo della bilancia commerciale è stato di 76 miliardi, contro i 57 del periodo precedente; la spesa turistica degli stranieri arrivati in Italia è stata di 987 milioni, contro i 676 del periodo precedente, quella degli italiani all’estero è stata di 474 milioni, contro i 1476 del periodo precedente.

Mentre la domanda interna per consumi risulta debole, complessivamente, l’Italia risulta essere un esportatore netto di capitali, in precedenza il debito estero era pari al credito estero. Nel periodo indicato, gli investimenti all’estero degli italiani sono stati pari a 18,4 miliardi e gli investimenti degli stranieri in titoli di stato italiani sono stati pari a 7,9 miliardi, a cui si aggiungono gli acquisti di azioni italiane.

Il Tesoro italiano ha bisogno di collocare i suoi titoli, ma gli italiani diminuiscono i loro impieghi in titoli di stato perciò, quando la BCE smetterà di comprare i titoli di stato italiani, ne potrebbe conseguire, con effetti inflattivi,  un aumento dei loro interessi. Intanto, anche la FED ha deciso di ridurre l’acquisto di titoli pubblici che, con la liquidità immessa, favorisce l’inflazione che in Usa ha superato il 5%.

Se il Tesoro stampasse direttamente denaro, non avrebbe bisogno di emettere titoli di stato e l’emissione sarebbe solo un debito nominale non garantito, in pratica irredimibile, cioè lo stato sarebbe senza debito, il quale  serve anche a soggiogare o ricattare il debitore; per limitare l’inflazione, il Tesoro dovrebbe operare in modo che le nuove emissioni non superino l’aumento annuale del Pil.

Oggi invece le emissioni sono fatte da banche centrali appartenenti a grosse banche commerciali private, le quali acquistano titoli di stato in cambio di denaro da loro emesso; con gli interessi dei titoli ne ricevono del profitto, ma ci devono pagare delle imposte. Comunque, guadagnano dalla situazione, altrimenti, poiché controllano gli stati, commissionerebbero al legislatore una legge che lo costringa il Tesoro a stamparsi il denaro direttamente. (Per delle notizie, fonte: Giuseppe Liturri - startmag.it).

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Le rivoluzioni e l’originale massoneria erano con  il popolo e con la democrazia, poi alcuni poteri occulti hanno tramato per allontanare il popolo dal potere ufficiale, l’hanno fatto rafforzando gradualmente, a danno della sovranità popolare e parlamentare, esecutivo e presidente.  La costituzione americana stabiliva che la sovranità popolare e l’attività legislativa di direzione dello stato, appartenevano al congresso, fatto di senato e camera, rappresentante del popolo, poi, progressivamente e con emendamenti all’assetto dello stato,  s’impose la repubblica presidenziale.

Con lo stesso processo in Italia, con la costituzione scritta del 1948, realizzata la repubblica parlamentare facente perno sul parlamento, con il tempo s’impose una costituzione materiale o di fatto, che voleva la repubblica presidenziale. C’è da dire che però in Italia, la costituzione repubblicana faceva perno sul potere legislativo del parlamento, ma riconosceva ampi poteri al presidente della repubblica, anche se non eletto dal popolo e, per esorcizzare il ritorno dell’autoritarismo, riconosceva pochi poteri al capo del governo, indebolendolo.

Fra l’altro, capo del governo e presidente della repubblica potrebbero anche essere la stessa persona.  Il parlamento, con l’avvento dell’UE,  ha perso il suo ruolo esclusivo di creatore di leggi, di governi, oggi scelti dal presidente, su impulso europeo, e ha perso il suo controllo sul bilancio dello stato; cioè, oggi gli italiani e il parlamento non sono sovrani.

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In Israele, il 95% dei malati gravi di Covid è vaccinato, invece in Italia, secondo le statistiche ufficiali, la maggioranza non è vaccinata. Moderna ha ritirato 1,63 milioni di dosi di vaccino anti Covid, distribuite in Giappone e prodotte in Spagna, per contaminazioni da particolato. In Italia le segnalazioni per gravi reazioni avverse al vaccino sono arrivate a 84.000, probabilmente, poiché mancano le segnalazioni,  i casi sono sicuramente di più.  L’efficacia del vaccino è limitata nel tempo, cioè non  supera l’anno, perciò ora si parla di terza dose.

Le fonti televisive, per conto di governo e professori, avevano assicurato che chi è vaccinato non può contrarre il Covid-19 in forma grave, invece è accaduto a Massa Carrara a due parenti, contagiati e ricoverati con forte tosse, febbre alta, difficoltà respiratorie, dolori articolari, vomito e diarrea; queste hanno fatto il tampone, sono risultate positive e sono state ricoverate in ospedale con maschera di ossigeno al 50%. (Per le notizie, fonte: Code Nome Jumper).

CINA

La Cina e i grandi paesi emergenti danno più valore ai beni materiali che alla democrazia reclamizzata dall’occidente opulento; ma  la democrazia  è spesso un bluff e un  paravento, è valorizzata  solo quando è definita universalmente e quando accettata da tutti; non si può imporre a paesi che hanno ancora problemi sociali, di servitù e di crescita economica.

La difesa dei diritti delle donne non deve essere dissociata dalla democrazia, dall’eguaglianza e dalla lotta alla discriminazione, in occidente il problema è in via di risoluzione, nel terzo mondo ci vorrà del tempo ma il processo si concluderà positivamente ugualmente, diciamo che i paesi raggiungono gli stessi obiettivi, ma con tante lotte e  in tempi diversi; ciò detto vale anche per l’Afghanistan.   

Si guardi alla storia dell’Inghilterra, prima schiavista e poi, al culmine dello sviluppo economico, “democratica”, anche se la “democrazia” piena, fino a oggfi, non è mai esistita, nemmeno in Inghilterra. Salomonicamente, la Cina ha affermato che le scarpe, cioè le istituzioni, vanno regolate sui piedi, essa non vuole lo scontro con gli Usa, mentre le provocazioni americane, fatte con sanzioni, continuano.

Lo stato è spesso un  grande inganno  e la democrazia ha diversi gradi, per lo più è propaganda e qualcuno, nel corso della sua realizzazione, a suo beneficio economico o per privilegi ricevuti, la tradisce e, comunque, si fa passare per democratico. Quello della “democrazia” è un progetto lungo, graduale e tortuoso, chissà quando anche l’occidente raggiungerà il traguardo definitivo.

La muraglia cinese, che arrivava fino in Persia, fu realizzata a scopi difensivi ma serviva anche a garantire le esportazioni cinesi lungo la via della seta, le esportazioni cinesi, fatte soprattutto di seta e tè,  superavano in valore le importazioni, perciò i compratori facevano a saldo delle rimesse in argento, molto apprezzato in Cina; infatti, nel XVI secolo, con la scoperta dell’America, le produzioni d’argento di quel continente, a compensazioni delle importazioni occidentali, finirono tutte in Cina.

Per i mercanti che non volevano rischiare di essere rapinati dell’argento trasportato, a Babilonia, in Cina e in Italia, furono inventate lettere di credito, lettere di cambio e cambiali tratte; nel commercio internazionale, le banche facevano da tramite tra venditori e compratori che operavano con la mediazione e la garanzia di due banche.

In pratica una banca, per conto del suo cliente debitore, garantiva il pagamento al creditore esportatore, tramite un’altra banca corrispondente del suo paese; poiché i rapporti tra queste due banche erano molteplici, ne scaturiva, tra le stesse, un conto corrente di corrispondenza regolato periodicamente per la differenza, assieme alle commissioni per le due banche.

La Cina, proprietaria della via della seta, e altri stati, relativamente al transito sul loro territorio, garantivano la sicurezza del trasporto delle merci dei mercanti, facendosi pagare un dazio, che era una commissione e  un’assicurazione che garantiva il buon fine dell’operazione; un onere che si aggiungeva a quella riscossa dalle banche. Insomma, nei tempi antichi il trasporto inquinante di merci non era sempre sicuro e gratuito, infatti, esistevano pirati e briganti; perciò anche l’autarchia aveva un senso (ma ai dogmatici liberisti e antipopulisti non si può parlare così).

EUROPA

I sondaggi tedeschi rivelano un costante calo delle intenzioni di voto a favore dei due partiti al governo, CDU e CSU, il 26/9/2021 ci saranno le nuove elezioni politiche e il candidato cancelliere, da succedere alla Merkel, è Armin Laschet. La CDU è scesa dal 32,9% al 22%, la stessa forza elettorale dello SPD, i verdi sono il terzo partito con il 17%, i liberali, il quarto con il 13%; la destra, a causa dei profughi, aumenta i suoi voi, perciò, socialisti, liberali e ambientalisti potrebbero fornire una maggioranza alternativa.

Hanno portato a questi risultati la politica arrogante della Merkel e delle porte aperte agli immigrati siriani e afgani, assieme a pandemia e alluvione; inoltre, in Germania l’inflazione, grazie al QE e all’aumento dei salari e della domanda, è arrivata all11,7%, aumentano soprattutto i prezzi degli immobili; in Germania cresce la domanda di oro, classico bene rifugio dall’inflazione. Il governo italiano, sostenuto dal megafono televisivo, ne dovrebbe trarre insegnamento.

L’industria automobilistica, la più importante in Germania, è bloccata per la mancanza di forniture di microchip da parte di Taiwan; anche gli Usa lamentano la mancanza di componentistica elettronica, ma succede anche alla Stallantis italo-francese, le grandi case automobilistiche hanno anche molti debiti, che sono utilizzati per non pagare imposte.

Con l’austerità, l’UE ha favorito la crisi italiana, poi peggiorata con la pandemia, poiché la Germania è attratta dall’Italia, con la scusa della pandemia, ha predisposto per essa un pacchetto economico, che sarà sicuramente disperso dal governo italiano. Con il denaro degli ebrei, i prestiti americani, il lavoro forzato, i furti di oro nelle banche centrali e di opere d’arte, durante la seconda guerra, la Germania aveva il progetto di annettersi l’Europa intera.

Non ci riuscì grazie a URSS e USA, ma gran parte dei beni rubati non è stato recuperato e oggi, in Germania e in Usa, esistono ancora nazisti; il Vaticano aiutò a fuggire dei gerarchi nazisti e gli Usa ospitarono scienziati nazisti, si dice che questi progettavano la rivincita, anche con una loro bomba atomica.

Con il decorso del tempo, questi nazisti sono tutti morti, ma i nazisti avevano creato cellule dormienti nei paesi ospitanti che potrebbero esistere ancora e oggi prolificano terroristi islamici indottrinati e pagati su progetto d’ignoti; le loro azioni destabilizzano gli stati e favoriscono le emigrazioni di massa che potrebbero far collassare stati come l’Italia.

In Italia l’emigrazione è bene accetta da mafia, per rimpinguare le sue file, da grandi imprese che abbisognano di lavoratori, partito democratico, che è islamista e amico delle banche, da papa Francesco, sollecitato da alti prelati, e ONG finanziate da stati. Com’è successo in guerra e nell’invasione unna e germanica, queste emigrazioni potrebbero favorire la distruzione prima dell’Italia e poi dell’Europa, a vantaggio di un nuovo ordine e di un nuovo impero europeo. (Per le statistiche, fonte: Mauro Bottarelli – money.it).

AFGHANISTAN

Circa gli sviluppi della crisi afgana, bisogna tenere presente che Usa, occidente e altri paesi hanno pagato gran parte degli stipendi ai militari e agli impiegati pubblici afgani, il che può spigare la loro fuga perché privati, dal prossimo governo talebano, di fonte di reddito; invece i profitti dell’oppio sono andati prevalentemente a organizzazioni mafiose, attive in Usa.

A proposito di democrazia e trasparenza, gli stati fanno sempre accordi segreti, sui quali i cittadini non devono sapere niente; anche a Doha gli Usa hanno fatto accordi segreti con i talebani, dei quali non conosciamo il contenuto, inoltre, tutti gli stati dialogano con i talebani; tutto ciò in  dispregio della trasparenza e della sovranità popolare.

Con la partenza delle truppe Nato e con la presenza di talebani, Isis e Al Qaeda, tra loro nemici, l’Afghanistan tribale rischia la guerra civile; nel paese continua il terrorismo, nato nel 1996 per il desiderio, con il paravento religioso, di detenere il potere totale mai appartenuto al popolo; per accaparrare territorio, ricchezze e potere, violenza e terrorismo sono stati comuni a occidente e oriente, a stati e entità irregolari, a guerre comuni e guerre civili.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 23 agosto 2021)

ITALIA

L’economia mista italiana, con la morte di Mattei e di Moro e con la crisi economica e politica del 1992, è stata boicottata dai mercati, cioè dalla massoneria, cioè dalla finanza internazionale, cioè dai nostri alleati atlantici che,  dopo aver smantellato l’URSS, d’accordo con il Vaticano, hanno ostacolato l’apertura a sinistra dei nostri governi italiani e imposto le privatizzazioni di grandi gruppi industriali statali, a favore di gruppi stranieri. L’Italia era leader nella produzione di televisori ed elettrodomestici, oggi li deve importare.

Dalla fine della seconda guerra mondiale, gli inglesi, che conoscevano meglio la politica italiana, sono stati gli istruttori occulti degli americani. Il vertice della classe dirigente italiana, com’è accaduto alle colonie, dopo aver venduto l’Italia allo straniero, per proteggere grandi interessi, ha sempre ostacolato una migliore e più efficiente organizzazione dello stato e vere riforme.

La pianificazione o programmazione statale, attuata con bilanci pluriennali d’investimento, ha preso le mosse dalla programmazione delle grandi aziende, che fanno investimenti industriali ammortizzandoli tra più esercizi economici. Quindi, il totale fideismo e la totale tifoseria, a favore di statalismo o liberismo, possono essere anche assurdi.

Rispetto al liberismo, programmazione statale e capitalismo statale sembrano alternativi, ma a volte lo stato è incapace di pianificare o di fare vere riforme, inoltre, ricorre al liberismo anche per favorire speculazioni, gruppi stranieri o gruppi privati amici. Morto Stalin, la Russia ha rinunciato allo scontro militare con l’occidente, perciò non è più assimilabile alla Germania hitleriana, la quale è oggi ugualmente cambiata.

Invece la Cina ha adottato la vecchia economia mista italiana, rinnegata dai governi italiani, cioè liberismo più statalismo, e sembra che abbia avuto grande successo economico; la televisione italiana, megafono del governo, invece di criticare continuamente il suo basso tasso di democraticità, dovrebbe spiegare da cosa dipende questo successo.

Spesso si parla di rifugiati o migranti di guerra, perseguitati politici o emigranti economici e non di rifugiati o migranti climatici; a questi ultimi, i trattati internazionali, che non seguono i tempi, non garantiscono l’accoglienza. Eppure, come insegna la storia, tra alcuni anni, se le previsioni degli ecologisti sono valide,  a causa dell’aumento delle temperature globali e delle carestie, questi ultimi sono destinati ad aumentare più degli altri; malgrado gli inviti dei solidaristi dell’accoglienza, non è possibile che l’Europa occidentale possa accoglierli tutti, perché, rispetto agli altri, è già un continente relativamente sovrappopolato.

Anche se storia di stato e religione s’inventano cause diverse, il mondo, a causa di carestie, ha conosciuto l’emigrazione di popoli interi, è il caso di dori, mongoli, germani, ebrei, ecc. Nel film americano “balla con i lupi” un capo indiano, con ansia, chiese al primo bianco da lui visto, se sarebbero arrivati altri bianchi.

Sul loro territorio, i clan di lupi attaccano nuovi clan immigrati della stessa specie,  qualche volta li respingono, qualche volta sono loro che devono fuggire. Insomma proprietà e controllo del territorio sono comuni a uomini e carnivori in genere, costretti a spostarsi solo per seguire gli erbivori che cacciano. Tuttavia, i solidaristi dell’accoglienza, in omaggio alla contestabile unicità razziale da loro invocata, la pensano diversamente; comunque, gli afgani in fuga meritano la nostra solidarietà.

L’Italia ha 200 abitanti per kmq e resto del mondo ne ha in media 50, ha un deficit alimentare e di materie prime, colmato dalle sue esportazioni industriali, gli aiuti all’estero non arrivano sempre ai cittadini dei paesi poveri; una volta il premier albanese disse che l’Albania aveva ricevuto dall’Italia solo la metà dei soldi stanziati per essa e il ministro De Michelis rispose che l’altra metà era servita a coprire le spese d’amministrazione.

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Fra poco ci sarà un altro aumento dei prezzi di gas e luce, eppure, con il calo di produzione e di domanda causata dalla pandemia e dalla crisi economica, con l’attivazione di energie alternative che non dipendono dai combustibili fossili, avrebbe dovuto verificarsi una diminuzione; rimane la vecchia questione, lo stato, con le imposte lucra di più quando aumenta il prezzo della materia prima e quando questo diminuisce, non riduce il prezzo dell’energia.

In questa faccenda accade ciò che si verifica con la speculazione in genere, su valute, titoli, materie prime, interessi, debiti pubblici, cioè i prezzi in crescita non sono fatti solo dal mercato o dalla penuria di guerra, cioè dalla domanda, ma anche da una regia coordinata dello stato e della speculazione finanziaria, soprattutto delle banche. Lo stato se ne avvantaggia, aumentando le entrate e riducendo i debiti.

Per speculare sui prezzi dei contratti a termine, queste banche si fanno forti d’informazioni e analisi taroccate; aiutate dall’informazione da loro dipendente, per massimizzare i guadagni, influenzano i prezzi, sia con gli acquisti che con le vendite a termine; infatti, l’energia si produce con materie prime oggetto di mercato.

Il prezzo dell’energia dipende anche dai permessi concessi alle imprese per inquinare di più, un sistema messo in piedi per favorire una fiscalità occulta che i paesi piccoli e sottosviluppati, che inquinano senza controllo, probabilmente evadono. In Italia, forse a causa dei prezzi dell’energia in aumento, a vantaggio dei produttori esteri, con la ripresa, crescono esportazioni e Pil, ma non i consumi privati rilevati ai prezzi, perché i salari reali non crescono.

Per le imposte verdi l’Italia è la prima in UE, paga più tasse ambientali della Germania, che inquina di più, si tratta di 58,7 miliardi di euro l’anno, il 3,3% del Pil, un punto in più della media europea, anche se le emissioni di CO2  per abitante sono del 28% inferiori a quelle di Germania; perciò non è vero che, chi inquina di più, paga di più. In Italia il costo industriale del gasolio è tra i più bassi nell’UE, ma con le accise, diventa il più alto; l’aumento del costo dell’energia e delle materie prime faranno aumentare i cosi industriali.

Si possono favorire la riduzione salariale e la domanda con l’inflazione o aumentando tariffe e prezzo dell’energia perché, purtroppo, le imposte non colpiscono solo il reddito nominale, ma fanno aumentare i prezzi, comunque, tutte fanno aumentare la pressione tributaria. Ciò che è triste è che lo stato, poiché ha rinunciato a controllare prezzi e interessi e a tutelare risparmio e salari, con la scusa di difendere il libero mercato, si rifiuta di regolamentare il fenomeno, come il movimento dei capitali e dei profitti verso l’estero. La domanda logica è: “A chi appartiene veramente lo stato?”. Certamente non ai cittadini, che non sono realmente sovrani.

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Un gruppo di costituzionalisti di Magistratura Democratica, sull’ultimo numero della rivista Questione Giustizia, ha rivolto un appello ai giudici a boicottare e disapplicare il certificato verde o green pass, perché si tratterebbe di una misura anticostituzionale degna di uno stato di polizia; inoltre difende i no-vax, invitando a non applicare sanzioni a chi non si vaccina.

Affermano che il vaccino, adottato sotto l’emergenza, è sperimentale e non limita il contagio, che il decreto del governo, che impone il certificato verde, è discriminante perché impone l’obbligo indiretto del vaccino, violando la libertà personale. Affermano che l’obbligo fatto ai gestori di locali pubblici di controllare il certificato verde, li trasforma impropriamente in ufficiali di polizia, anche se privi di qualifiche.

Affermano che il governo limita le libertà personali garantite dalla costituzione, che il vaccino può essere incentivato  ma non  imposto, neppure alle categorie a rischio e che il certificato verde impone indirettamente l’obbligo del vaccino. Ciò detto, anche se altri costituzionalisti  ritengono che l’indirizzo del governo, sostenuto dal megafono televisivo, sia conforme alla costituzione.

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Con la scusa della pandemia, lo sperpero di denaro pubblico attuato dal governo di centrosinistra, fatto con denaro pubblico italiano ed europeo, ha favorito alcune categorie e ha aumentato il debito pubblico; ma l’UE insiste che, tra qualche anno, il debito dovrà essere ridotto, il che significa ancora riduzione della spesa pubblica e austerità di bilancio; anche se, con la spesa pubblica, i governi hanno sempre fatto degli sperperi.

Con la generosa spesa pubblica che va oltre la pandemia, con i bonus su auto elettriche e nuovi televisori che soccorrono soprattutto produttori stranieri, il centrosinistra può aver guadagnato dei consensi; ma il prossimo governo di centrodestra, neoeuropeista, sarà costretto a ridurre la spesa pubblica, abolendo anche la quota 100 sulle pensioni, mostrandosi meno generoso e perdendo così parte del sostegno elettorale ricevuto. E’ la “democrazia!”.

ASIA

A Doha, capitale del Qatar, gli Usa di Trump hanno trattato con i talebani, escludendo il governo afgano, il loro ritiro militare, sospendendo i bombardamenti, poi con Biden, hanno fissato il loro ritiro militare per il 31/8, assieme ai collaboratori civili locali, ma senza chiedere garanzie per tutti i filoamericani locali. Separatamente, anche Hamas si è incontrata, in altro momento, a Doha con i talebani, il Qatar sostiene talebani, fratelli musulmani e Hamas.

Praticamente, il governo dei talebani ha già un riconoscimento internazionale. Dall’abbattimento delle torri gemelle nel 2001, l’intervento americano, durato 20 anni, si sta chiudendo con il ritiro trattato ma disordinato degli americani e le ambasciate occidentali sono state evacuate e chiuse; gli americani, che hanno tante basi militari all’estero, hanno anche una base militare in Pakistan, i cui servizi segreti sostengono i talebani. L’opinione pubblica americana era favorevole al ritiro, annunciato da Obama, Trump e Biden.

Come Gran Bretagna e Germania, l’Italia era ufficialmente impegnata nell’addestramento dei militari afgani, ma attenzione ai segreti di stato. Macron ha deciso anche di disertare la conferenza di Durban del 22/9 prossimo, contro il razzismo, in Sudafrica, perché contrario alle precedenti dichiarazioni antisemite di queste conferenze; se le ragioni sono queste, anche l’Italia avrebbe dovuto agire così.

Draghi e Merkel, che vuole il dialogo con i talebani, si sono avvicinati a Putin con il quale dialogano, contestati dal capo della politica estera europea, Borrel; perciò Biden promette nuove sanzioni per l’oleodotto nord stream 2, che faranno aumentare anche il prezzo dell’energia. Cina e Russia sostengono il governo talebano e hanno lasciato aperte le loro ambasciate in Afghanistan, ma ci sono state aperture politiche anche da parte di UE e GB; la Cina è interessata al litio afgano. 

Assieme ad altri paesi, in Afghanistan sono presenti, con le loro ambasciate, Qatar, Pakistan, Cina, Russia, Iran e Turchia; la Cina ha promesso infrastrutture, il passaggio nel paese della via della seta e vuole sfruttare le sue terre ricche di minerali rari, invece l’occidente si è profuso in  aiuti militari ed economici, spesso dispersi. L’Afganistan è un paese di etnie rivali, cioè Tagiki, Hazara, Uzbeki e Pashtun, questi ultimi sono legati al Pakistan.

Contro gli americani, i talebani hanno perso il sostegno economico e militare dell’Arabia e hanno guadagnato quello dell’Iran, che però rifiuta i suoi immigrati, anche con un muro, che possono anche destabilizzare Uzbekistan e Tagikistan; perciò la Russia, che li ha combattuti, è allarmata e forse vuole anche difendere l’Asia centrale dalla penetrazione cinese; tra i talebani sono presenti anche uiguri musulmani, che sono ribelli dello Xinjiang cinese.

In Afghanistan, la Cina ha avuto una posizione neutrale, tra governo locale e talebani, ha chiesto a Kabul d’impedire all’ISIS di attraversare il confine cinese, ha creato a una brigata militare e, in cambio di rifiuto di rifugio ai militanti uiguri, ha offerto aiuti economici; se però il progetto di pace fallisce spingerà per un intervento militare multilaterale, perché non vuole cadere nel pantano in cui sono caduti inglesi, sovietici e americani.

Mentre continuano i dialoghi trilaterali con Afghanistan e Pakistan, la Cina ritiene che, se la guerra civile infurierà, potrebbe chiedere una missione di pace dell’ONU, ha già 2200 militari, come forza di pace, in Africa e Libano; oppure potrebbe rivolgersi all’organizzazione per la cooperazione di Shanghai, di cui fanno parte Cina, Russia, India e Pakistan, che darebbe legittimità a un intervento militare regionale.

Lo statuto dell’organizzazione afferma di combattere terrorismo, separatismo ed estremismo religioso; Pechino vuole anche proteggere la sicurezza della via della seta, ha progetti d’investimenti per 65 miliardi di dollari nelle ex repubbliche sovietiche di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Turkmenistan e in Pakistan ha progetti, in investimenti infrastrutturali, per 65 miliardi di dollari.

In Afghanistan, ha in progetto la costruzione di una linea ferroviaria e la posa di un cavo in fibra ottica, vi ha investito in una miniera di rame e in un giacimento petrolifero. Per il momento la Cina, sapientemente, sta prestando attenzione allo sviluppo delle vicende afgane e, come hanno fatto gli Usa, tratta con i talebani.

Invece i politologi atlantisti italiani, ospitati dalla televisione, lamentano il ritiro dell’occidente da quella terra, limitandosi ad accusare i talebani di scarsa democrazia e di non tener conto dei diritti delle donne. Democrazie e femminismo sono diventati pretesti per intervenire in casa d’altri, con l’ONU, con la corte internazionale dei diritti o con le armi, per cui, a fini buoni, si possono usare anche le bombe; sembra che il mondo non possa mai trovare la pace.

L’Italia non è l’Afghanistan, le donne italiane sono prepotentemente in ascesa e, in realtà, non sono interessate all’eguaglianza, ma a dominare in famiglia, nello stato e nei posti di lavoro; ma nel mondo la discriminazione esiste tra sessi, tra razze (che esistono, lo afferma anche la costituzione, anche se gli uomini appartengono a un’unica specie), tra religioni, tra classi, per censo, per posizione gerarchica, per istruzione e cultura, per ricchezze personali, ecc.

La violenza dell’uomo dipende dall’accaparramento, dalla lotta gerarchica per il potere, dall’appropriazione indebita e dall’accumulo di terre e ricchezze, in fondo, dipende dagli ormoni della violenza tipici dei cacciatori carnivori; anche le donne, che dominano in famiglia, sono violente e autoritarie, nell’esercito sarebbero dei sergenti ideali, gli uomini fuchi dovrebbero costituire la truppa, mentre i generali sarebbero una minoranza fallibile. (Per delle notizie, fonte: Giuseppe Gagliano – startmag.it)

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 16 agosto 2021)

ITALIA

Contro gli indirizzi di corte costituzionale italiana, corte di giustizia e corte dei diritti europea, il governo italiano sembra voler estendere il passaporto vaccinale o green pass, imponendo, gradualmente e indirettamente, un uso generalizzato del vaccino, equivalente all’obbligo. Si vendono anche falsi green pass, ma il Covid Delta o altri varianti potrebbero anche diventare endemici.

Secondo la legge,  l’obbligo del vaccino è previsto solo per i vaccini in circolazione da tempo e sperimentati, dei quali non si conoscono gli effetti avversi, mentre quello per il Covid non è certo che sia una terapia preventiva d’emergenza o un vaccino. L’emergenza ha reso impossibile la valutazione dei rischi del vaccino in  questione, che però rappresenta un  grande business.

Perciò il vaccino è stato messo in circolazione, non con l’autorizzazione standard dell’Ema, ma con un’autorizzazione provvisoria, con scadenza a un anno, salvo rinnovo. Tuttavia, secondo l’articolo 32 della costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario, se non per disposizione di legge e a seguito di accertamenti sperimentali definitivi.

Secondo quell’articolo, il legislatore non può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana, perciò nel 1947 Aldo Moro si espresse contro la sterilizzazione obbligatoria e la costituzione recepì la sua posizione, nel 2002 la posizione fu reiterata relativamente all’obbligatorietà dell’elettroshock. L’art.34 della corte dei diritti europea afferma che ogni individuo ha diritto all’integrità fisica e psichica, imponendo così dei limiti alla vaccinazione; sulla materia, la corte europea, all’occorrenza, se richiesta, dovrebbe esprimersi uniformemente per tutta l’UE.

Gli effetti a medio e lungo termine dei vaccini possono essere sconosciuti; a proposito dell’antipolio, la legge italiana 118/1996 afferma che, con il vaccino, nessuno, per tutelare gli altri, può sacrificare la sua salute a favore degli altri; inoltre, non si possono costringere al vaccino gli insegnanti, escludendo i magistrati, perché meritevoli di maggior riguardo.

Intanto un nuovo farmaco anticovid, senza effetti collaterali, è stato sviluppato in Israele dal dott. Nadir Arber, il quale blocca l’eccessiva reazione al virus da parte del sistema immunitario, che produce una tempesta di citochine, piccole proteine che si legano alle membrane delle cellule e attaccano le cellule sane dei polmoni. La Cina afferma che il coronavirus è apparso prima in Italia che in Cina, già da agosto 2019.

Oggi le statistiche segnalano giornalmente circa 25 decessi al giorno per Covid, considerato che in Italia i morti giornalieri, per tutte le cause, sono in tutto poco più di 2000, si tratta circa dell’1%, dei quali l’80% sono anziani con patologie gravi, e in queste condizioni si può morire anche d’influenza; perciò oggi i morti giornalieri solo per Covid sono pari al 20%, cioè 5 persone il giorno, circa 1800 in un anno, contro una mortalità complessiva di 670.000 persone.

Sono cifre molto inferiori a quelle della peste o della spagnola, ciò detto mentre il terrorismo mediatico del megafono televisivo, per conto del governo e a favore delle case farmaceutiche, rimarca la grande pericolosità del Covid Delta, perciò i profitti e la quotazione in  borsa di Moderna sono andati alle stelle; fino a ora in  Italia, per questa pandemia, con statistiche discutibili, i morti complessivi, che includono vecchi plurimalati, sono state quasi 130.000.

Comunque la grandezza dei numeri si capisce solo dai raffronti relativi; in Italia, secondo l’INAIL, muoiono sul lavoro circa  1.200 persone l’anno, dei quali 300 in itinere, però la cifra reale sale perché non si conoscono i morti tra i lavoratori in nero; mentre i morti in incidenti stradali, secondo l’Istat, sono circa 1.500 l’anno. Per diversi anni lo stato, con questi numeri di morti,  invece di ridurre i contributi, ha usato illegittimamente i contributi per le  indennità e le pensioni, di INAIL e INPS, impossessandosi delle loro eccedenze finanziarie annuali.

A causa della violenza di Stato, criminali, uomini e donne, negli ultimi anni in Italia le donne uccise annualmente, sono state circa 110, soprattutto per opera di familiari o partner, mentre gli uomini uccisi sono stati 275, soprattutto per opera di sconosciuti, ma non mancano partner e familiari, però andrebbero aggiunti anche tanti falsi suicidi; inoltre, è logico credere che gli sconosciuti siano in maggioranza tali a polizia e magistratura, ma non agli uccisi.

Il delitto perfetto esiste, le statistiche dovrebbero essere lette o interpretate intelligentemente e non dovrebbero essere selezionate, come si fa in informazione e politica, per fare propaganda a favore di un partito.  (Per le notizie, fonte: Federico Ferraù - Ilussidiario.net).

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Lo stato, a privilegio di pochi, nasce e s’ingrandisce con la guerra; in cambio di tasse, concede protezione militare, sociale, servizi e ordine pubblico. Si caratterizza con la sua sovranità su un territorio, con un parlamento sovrano che legifera ufficialmente per il popolo, con una lingua, un ordinamento giuridico, una moneta e una religione raccomandata.

Tuttavia, con il tempo e con i trattati internazionali, la sovranità si è volatilizzata, il parlamento è stato messo in naftalina, la lingua, dopo aver soppresso i dialetti, ha fatto spazio ad altre lingue straniere; la moneta statale è stata soppressa e al suo posto sono nate la moneta fiduciaria bancaria, quella estera, quella virtuale o digitale, mentre, a vantaggio del pluralismo e della tolleranza religiosa,  si sono installate anche altre religioni.

La “democrazia”, ricca di promesse e di poca sovranità, sembra proprio una beffa, secondo la costituzione scritta e secondo i “democratici”, è il parlamento che sceglie il governo, invece, secondo la costituzione materiale italiana, in una visione monarchica assoluta o papale, è il presidente della repubblica che ha questo potere, assieme ad altri larghi poteri.

La lotta di classe e la lotta per i privilegi animano gli scontri sociali, queste si fanno forti di differenze culturali, familiari, razziali, religiose e sociali (oggi il sesso pesa molto meno); in ”democrazia” due partiti opposti rappresentano uno il potere e l’altro gli emarginati dal potere, quello al potere si spartisce i posti più remunerativi. 

USA

Dal 1993 il finanziere George Soros opera attraverso la sua Fondazione Soros e la sua associazione Società Aperta, che hanno tifato per il liberismo e la globalizzazione, inoltre opera attraverso fondazioni, che sono strumenti della politica americana e di chi le finanzia. Soros ha speculate sulle valute, ma in Europa orientale, contro la Russia, ha difeso democrazia e diritti umani, fa affari e filantropia e in Europa occidentale  e orientale sostiene l’immigrazione.

In Africa difende diritti umani, libertà ed economia di mercato, mentre nell’UE fa del lobbismo, influenzando la politica economica della commissione e usando come catalizzatori media e ONG; finanzia radio e televisione, soprattutto in Senegal e Burkina Faso, difendendo democrazia e libertà e sfidando i regimi autoritari. Finanzia associazioni panafricane e ONG, in grado di influenzare l’opinione pubblica dei governi anche occidentali, tra esse Human Rights Watch e Amnesty International.

Queste ONG sono utilizzate per demonizzare alcuni leader politici, Soros sostiene la diplomazia americana, ma la sua azione filantropica serve anche i suoi interessi; in Africa investe nell’energia, nelle telecomunicazioni, nell’informazione, nella telefonia mobile, nell’agrobusiness, nei biocarburanti, promuove OGM, ma anche non OGM.

Vuole l’agricoltura intensiva e la deforestazione, finanzia le industrie estrattive e commercia combustibili inquinanti, si dice al servizio della trasparenza e del buon governo e propone nuovi codici; negli appalti e in borsa, ha l’accesso a informazioni riservate e offre servizi di consulenza. Opera attraverso ONG, media e movimenti, ha sostenuto Obama e Hillary Clinton, sostiene un progetto delle Nazioni Unite per lo sviluppo dell’Africa, collaborando con le fondazioni Ford, Rockefeller, Gates e Clinton. Ha mobilitato la società civile e sovvenzionato associazioni locali contro i governi in carica.

Ha il supporto mediatico, difende la libertà di stampa e di comunicazione, finanzia una rete panafricana che guida l’opinione pubblica, provocando la caduta di governi definiti non democratici. Tuttavia, in Africa anche la Cina è entrata prepotentemente, ne sfrutta risorse minerarie e agricole e vi costruisce infrastrutture, anche i grandi stati coloniali europei e l’UE concedono aiuti ai paesi africani.

Al G20 si è ricordato che l’Africa ha bisogno di aiuti esteri, i paesi del continente, complessivamente, hanno debiti verso l’estero per 900 miliardi di dollari; tuttavia, le esportazioni dall’Africa di capitali e i suoi investimenti finanziari verso l’estero sono pari a 90 miliardi di dollari l’anno; sono le due facce di un problema che riguarda tutti i paesi, non si può fare la guerra ai mercati. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Gagliano – startmag.it).

EUROPA

La Polonia ha presentato due progetti di legge, una impone ai media e alla televisione di dipendere solo da proprietari nazionali, un’altra nega la restituzione agli ebrei dei beni a loro espropriati durante la seconda guerra mondiale. Il paese, forse per contenere la Russia, ha aderito alla Nato e vi dominano i nazionalisti, l’UE afferma che vi è in pericolo la “democrazia”.

Il governo italiano ha chiesto un risarcimento a Palamara per il suo libro che critica la giustizia italiana, poiché questo libro sembra un vulnus alla “democrazia”, l’UE ha chiesto spiegazioni.

Gli Usa si sono ritirati dall’Afganistan e, mentre la Russia rafforza le frontiere con il paese controllato dai talebani, la Cina sta trattando per estendere la via della seta tra Cina e Pakistan, fino all’Afganistan e quindi fino all’Europa. L’occidente ha regalato,  ai governi dei paesi poveri, denaro che spesso non arriva al popolo, ma serve solo a condizionare la politica estera di questui paesi.

In Afganistan, la Cina, indipendentemente dal suo tasso di democraticità,  vuole costruire strade, ferrovie e condotte energetiche, ma chiede al paese di salvaguardare la pace con la Cina e con i paesi vicini. Gli Usa, eredi dopo il 1945 della potenza imperiale britannica, volevano circondare con loro truppe, con le loro flotte e le loro basi missilistiche, la Russia e la Cina, dall’Europa, al Vietnam, all’Afganistan, ma sembra che abbiano fallito, perciò sono in ripiegamento.

Bisogna tenere presenti i nuovi scacchieri delle potenze mondiali, il Pakistan è alleato della Cina e sostiene i talebani, l’Afganistan è il primo produttore di oppio al mondo, dietro al quale sono larghi interessi, anche in Usa. Cina, Iran e Pakistan sono nemici dell’India e degli Usa, anche se sembra che l’inimicizia, tra Usa e Cina, sia alimentata soprattutto dagli americani, gelosi dei successi economici, militari e tecnologici cinesi.

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In Renania-Vestfalia, dopo aver distrutto 20 paesi, se ne stanno distruggendo altri due, per espandere la miniera di carbone a cielo aperto di Garzweiler, la quale fornisce carbone a centrali elettriche; questa miniera occupa 48 kmq, ha una profondità di 30 metri e produce 35 milioni di tonnellate di carbone l’anno.

Un quarto dell’energia tedesca proviene dal carbone, il governo ha promesso che due terzi delle miniere di carbone saranno chiusi entro il 2029, ma le estrazioni di questa miniera, molto produttiva, dovrebbero cessare nel 2038; però gli ambientalisti, denunciando i disastri del cambiamento climatico che ha colpito la regione con grandi alluvioni, ne chiedono la chiusura immediata. Da ricordare che, sul fronte ecologico e non inquinante, la UE vieta la vendita di auto a benzina dopo il 2035. (Per le notizie, fonte: ilpost.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 9 agosto 2021)
EUROPA

La firma del trattato del Quirinale, tra Francia e Italia, è vicina, è stata preceduta dal trattato tra Germania e Francia del 1963, il 57/7/21 Mattarella è andato in visita a Parigi e si è dichiarato disposto a firmare; Macron e Draghi sono esponenti dei mercati, cioè delle banche e della massoneria. Draghi potrebbe ricevere la leadership europea, al posto della Merkel, ma facendo il paravento della Francia, perché Mattarella è devoto alla Francia.

Con la sua flotta, la Francia, in funzione anticinese, è attiva anche nel Pacifico e tiene ancora i rapporti con gli Usa, quindi forse lo scopo è anche quello di isolare la Germania, com’è stata isolata l’Italia. L’accordo tra Francia e Italia mira anche a rivedere le regole su spesa e debito pubblico, ora fissati al 3% e 60%, a estendere il debito comune e a modificare i vincoli di bilancio.

Alla BCE la Germania ha votato contro la proposta di elevare l’attuale limite d’inflazione del 2%, che potrebbe favorire la riduzione del debito pubblico reale, ma nella commissione europea, poiché per la modifica bisogna cambiare i trattati, occorre l’unanimità. (Per le notizie, fonte: Tino Oldani – startmag.it; Italiaoggi.it).

ITALIA

Sembra che Draghi voglia togliere il segreto di stato sulle stragi terroristiche, compiute in  Italia nei decenni passati e addebitate dall’informazione a partiti di comodo, cioè brigate rosse, fascisti, terroristi islamici e forse anche ad anarchici e no-vax; vedremo se la proposta di Draghi riceverà concreta attuazione.

A proposito di “democrazia”, la privacy non esiste perché siamo spiati da stato e privati, i cittadini non sono sovrani perché il parlamento è in naftalina e il legislatore fa le leggi su commissione dei poteri forti. Terrorismo, informazione, partiti e movimenti sono manipolati e i governi italiani sono telediretti dai mercati e da grandi potenze.

Opposizione, nemici e concorrenti recitano una parte perché dirige tutto la massoneria, lo stato sembra proprio una società segreta, che ci fornisce solo una visione apparente della realtà. A dimostrazione delle manipolazioni politiche ed economiche, occorre ricordare che la rivoluzione francese e il risorgimento italiano sono stati influenzati dalla massoneria.

Marx, Mazzini, Garibaldi, Lenin, Mussolini e Hitler erano legati alla massoneria, di base a Londra, ma con collegamenti anche in Svizzera; le catastrofi indotte dall’uomo, cioè crisi economiche, epidemie, rivoluzioni e guerre possono essere occasioni di grandi affari. Per chiudergli la bocca, la morte di Mussolini fu decisa a Londra, perché questo possedeva documenti in grado di ricattare il massone Churchill, che aveva promesso all’Italia, in cambio della neutralità, territori francesi, Churchill giocava su più tavoli come Mussolini, poi queste carte furono fatte sparire.

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In un sistema socialista, lo stato, poiché è proprietario dei mezzi di produzione, dovrebbe esser fornitore gratuito di energia, acqua, sanità, scuola, comunicazioni, difesa, pensioni e ordine pubblico. Nel capitalismo si pagano le imposte e su tutti questi settori i privati guadagnano profitto, interessi e altri incentivi, mentre ai sudditi, senza sovranità, sono richieste, oltre le tasse, lavoro subordinato, lavoro volontario e arruolamento militare; per le armi, il popolo paga due volte, cioè con le imposte e con l’arruolamento.

Le grandi imprese industriali, per guadagnare di più, delocalizzano le produzioni all’estero, dove pagano meno salari, meno imposte e meno spese energetiche e dove possono inquinare liberamente, poi pagano nei paradisi fiscali, dove hanno la sede,  imposte minime; ora la commissione europea ha promesso di farsi carico della questione, che favorisce calo dell’occupazione nei paesi sviluppati e ristagno del loro Pil.

In Italia delocalizzano all’estero imprese italiane e straniere, con filiali in  Italia, che hanno anche ricevuto aiuti dallo stato italiano, è accaduto con la collaborazione di governi, anche di sinistra che, per trattenere le produzioni in Italia, avevano concesso aiuti, che sono in realtà restituzioni fiscali; perché in “democrazia”. Indipendentemente da ciò che afferma la costituzione, le imposte le devono pagare solo lavoratori, piccole imprese e consumatori, elusioni e esenzioni fiscali esistevano in aristocrazia, ma esistono anche in “democrazia”.

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L’Associazione nazionale dei costruttori edili o ANCE denuncia che l’utilizzo del superbonus 110% e i bonus fiscali a favore dell’edilizia sono a rischio per mancanza di mano d’opera e per rincaro delle materie prime; dalla crisi del 2008, 400.000 lavoratori sono usciti dal settore e ora ne occorreranno almeno 265.000. Qualcuno dei vecchi lavoratori preferisce il reddito di cittadinanza, altri hanno cambiato mestiere, altri mancano di competenze e altri sono emigrati.

Il prezzo dell’acciaio per il cemento armato è aumentato del 243%, i materiali plastici per l’edilizia sono aumentati di oltre il 100%, il legname del 76% e il cemento del 10%. Per le opere pubbliche, il decreto Sostegni bis ha già introdotto un meccanismo di revisione dei prezzi, mentre per l’edilizia, il superbonus subisce naturalmente dei rallentamenti, perché i preventivi concessi non sono più in  linea con i prezzi di mercato.

L’inflazione può derivare da un aumento dei costi del lavoro o delle materie  prime o da un aumento della domanda, favorita dall’aumento di liquidità attuato con la monetazione o con il QE (Quantitative Easing). (Per le notizie, fonte: Rosaria Imparato – money.it).

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In Italia la pressione tributaria è alta e lo stato paga anche in ritardo i propri fornitori, attualmente, i debiti sono pari a 52 miliardi di euro per la parte commerciale o corrente e pari a 7 miliardi di euro per quelli in conto capitale e il debito complessivo continua a crescere. In media lo stato paga dopo 55 giorni dal ricevimento della fattura, gli enti locali territoriali dopo 50 giorni e la sanità, com’è previsto dalla legge, dopo 30 giorni.

Grazie alle elargizioni del governo Conte, negli anni della pandemia, mentre in Spagna, Francia e Germania i debiti commerciali di parte corrente sono diminuiti, in Italia hanno continuato a crescere. Poiché lo stato è bisognoso, ha sempre chiesto ai sostituti d’imposta versamenti tempestivi di Iva e di ritenute fiscali, intendendo che la legge non  è uguale per tutti, cioè allo stato è lecito ciò che non è lecito ai privati. (Per le notizie, fonte: Riccardo Barbin – policymakermag.it).

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Berlusconi è europeista, ciò malgrado, non era amato dall’UE e dal Quirinale, è un capitalista già largo di promesse che, a capo del popolo della libertà, critica i populisti, però ha aderito al partito popolare europeo; è la confusione del linguaggio della politica. Il 29.9.2011, quando era capo di un governo di destra, assieme alla Lega, della sua coalizione chiamata, per incantare il popolo, “popolo della libertà”, la Bce, ufficialmente per difendere la stabilità dell’euro, lo invitò ad attuare alcune riforme, tra cui quella della concorrenza.

Allora Deutsche Bank, avendo bisogno di liquidità, vendeva i nostri titoli di stato facendoli deprezzare e facendo aumentare lo spread italiano; Berlusconi, che aveva promesso la riduzione del numero delle imposte a sette e la riduzione della pressione tributaria, fece un piano di privatizzazioni di 400 miliardi di euro, riducendo il debito del 25% e portando il rapporto debito/Pil al 105%.

Ma il presidente Napolitano non era soddisfatto, poiché chiedeva anche una riforma del mercato del lavoro, conferì l’incarico di capo del governo a Monti che introdusse l’imposta patrimoniale sugli immobili e la riforma delle pensioni del ministro del lavoro Elsa Fornero, che provocarono la decrescita del Pil, l’aumento del deficit di bilancio e del debito pubblico, che nel 2019 arrivò al 135% del Pil.

Ora la Fornero è diventata nuovamente consulente di Draghi, sostenuto anche dalla Meloni, ma si spera non per le pensioni; Letta era di casa in Francia, come la Fornero era di casa in Germania. (Per le notizie, fonte: Francesco Forte- amp.ilgiornale.it).

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Gli Emirati Arabi, con capitale Abu Dhabi, hanno deciso di ritirare le loro truppe dal conflitto yemenita, dove combattono a fianco dell’Arabia, che sostiene il governo centrale contro i ribelli Houthi, a loro volta sostenuti dall’Iran. L’Italia, su pressioni dell’UE e dell’ONU, aveva interrotto i rifornimenti militari a favore degli Emirati, questi, per rappresaglia, avevano chiuso la base di Al-Minhad, usata per missioni militari in Iraq, Corno d’Africa e Afghanistan, perciò i militari italiani sono stati costretti a tornare in Italia.

L’Italia, con poco clamore mediatico, partecipa a missioni militari all’estero. Gli Emirati hanno anche vietato il sorvolo a un aereo che trasportava giornalisti italiani e lamentano perdite sui loro investimenti in Piaggio e Alitalia; alcune associazioni italiane sono impegnate in aiuti umanitari nello Yemen, la revoca del governo italiano alla fornitura di armi, assieme alle pressioni di UE e ONE, ha costretto gli Emirati a ritirarsi dallo Yemen. (Per le notizie, fonte: Gianni Rosini – ilfattoquotidiano.it).

USA

Il Fondo Monetario Internazionale, che ha sede in Usa, per combattere la crisi economica da pandemia e la disuguaglianza, per 23/8/2021 ha deciso di emettere altri 456 miliardi di Diritti Speciali di Prelievo, pari a 650 miliardi di dollari, da assegnare ai paesi, in proporzione alle loro quote nel Fondo; di questi miliardi di DSP, 193 sono a favore dei paesi in via di sviluppo. Questa liquidità si aggiunge a quella, già abbondante, messa a disposizione, con il QE, da USA e UE, perciò, alla lunga, favorirà l’inflazione da domanda che ridurrà, in termini reali, i debiti pubblici.

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In Usa il cyber-terrorismo degli hacker ha colpito infrastrutture energetiche e logistiche però, secondo gli Usa, questi attacchi, di cui non si conoscono i mandanti, colpiscono tanti paesi ma non colpiscono la Russia; il G20 ha anche denunciato le intromissioni russe nelle elezioni occidentali e la Nato ha accusato Mosca di disinformazione, che però è tipica anche dei governi occidentali.

Si sta sviluppando una nuova russofobia, anche per la morte del bielorusso Shyshiu, fatta passare dai russi per suicidio, (queste cose accadono anche in “democrazia”, infatti, nel 1982 capitò anche a Roberto Calvi, presidente del banco Ambrosiano, legato all’IOR vaticano); Shyshiu aiutava i bielorussi a fuggire dal regime filorusso di Lukashenko. Ad alimentare lo scontro tra Bielorussia e UE c’è stato anche il dirottamento di un volo Ryanair da Atene a Vilnius, capitale della Lituania, con lo scopo di arrestare l’oppositore bielorusso Patrosevich, il che ha portato a sanzioni a Minsk, capitale della Bielorussia, alleata dalla Russia.

Si dice anche che il presidente bielorusso, Lukashenko, abbia inviato agenti segreti in Ucraina, per omicidi, come quello di Shyshiu, commissionati dalla Russia. In Bielorussia transita la pipeline che porta il gas russo in Germania, perciò si temono nuove sanzioni alla Russia, che sabotino la regolare erogazione del gas e perciò si cerca un’altra strada per il transito del gas, magari attraverso l’Ucraina.

Però su questo gasdotto North Stream 2, Merkel e Biden hanno raggiunto un accordo, in base al quale la Germania, su pressioni Usa, sospenderà gli acquisti qualora la Russia faccia azioni aggressive nei confronti dei suoi vicini. Purtroppo gli stati, per favorire i conflitti, fanno provocazioni e anche operazioni sotto copertura; comunque, la Russia, per rappresaglia o per cautelarsi, ha già dimezzato il flusso di gas diretto in Germania.

Perciò, in vista dell’inverno il suo prezzo è aumentato e Gazprom, la società russa, si è rifiutata di trasportare il gas via Ucraina, che è in conflitto con Mosca per le sue minoranze russe e in passato si rifiutava anche di pagare le sue forniture di gas alla Russia. Sembra difficile che l’UE voglia approvvigionarsi di gas liquefatto americano, trasportato in container, via Atlantico, che ne farebbe ancora aumentare il prezzo.

La recente aggiornata russofobia, legata agli hacker, agli omicidi politici, alle interferenze elettorali e al ricatto energetico, tutti addebitati dagli Usa alla Russia, dovrebbe servire a favorire maggiori spese militari in Usa e UE ora riavvicinatesi, ma anche in Russia e Cina, naturalmente, tutto a danno della pace. La guerra favorisce inflazione, indebitamento e il trasferimento di ricchezze e crediti in poche altre mani;  intanto l’Iran, in barba agli accordi, si sta dotando dell’arma nucleare, in genere usata come deterrente, per impedire, da parte di altri paesi, le aggressioni e i ricatti al paese munito di bomba nucleare.

Gli hacker, cioè i pirati informatici, tramite un virus che ha criptato i dati, hanno lanciato un attacco informatico anche alla regione italiana del Lazio, prendendo di mira il sistema regionale di prenotazione dei vaccini, mettendo così a rischio la riservatezza dei dati dei vaccinati; in genere, per rendere accessibili questi dati decrittandoli, richiedono un riscatto in Bitcoin.

Fino a oggi, nel mondo, questi attacchi sono stati molti, la vera identità dell’hacker è garantita da un codice alfanumerico e perciò non è facile risalire alla sua identità; ricevuto il pagamento, gli hacker fanno partire una serie di transazioni che non possono essere cancellate, anche perché usano piattaforme che hanno sedi in paesi che hanno regolamentazioni a loro favorevoli, perciò possono anche ripulire il denaro. Però l’FBI ha recuperato la somma pagate per un riscatto, tracciando le transazioni blockchain e seguendo i movimenti dei Bitcoin.

I virus informatici possono paralizzare come i virus pandemici, ora nel Lazio i siti legati ai servizi informatici regionali sono irraggiungibili, perciò è impossibile prenotare il vaccino o una visita specialistica, impossibile pagare il bollo auto o ottenere una licenza edilizia; i dati del computer sono stati infettati cifrandoli e chiedendo un riscatto per ripristinarli, ma avrebbero anche potuto bloccarli o distruggerli.

Questo non è il primo attacco alla pubblica amministrazione italiana, che è impreparata a questi eventi, per attacchi informatici, l’Italia è il terzo stato al mondo, nell’ultimo anno sono stati un milione; gli Usa sono in testa con tre milioni, poi vengono Giappone, Italia, India, Australia. Pertanto, bisogna mettere in sicurezza i server della pubblica amministrazione e, per preservare i dati dei cittadini e garantire la sicurezza, occorre avere cloud più sicuri.

Il 7/5/221 in Usa un attacco di hacker ha paralizzato una rete di oleodotti lunga 9.000 km, gli hacker sono in grado di paralizzare ospedali, sistemi informatici e organizzazioni pubbliche e private, i loro potenti software sono in grado di paralizzare pubblica amministrazione ed economia. Perciò la commissione europea, per gli anni dal 2021 al 2026, ha previsto un investimento in cybersicurezza di 620 milioni di euro.

A giugno in Italia è stata creata l’agenzia per la cybersicurezza nazionale, che è alle dipendenze del capo del governo, con i riscatti, gli utili di questi attacchi informatici pare che già fruttino una cifra pari agli utili realizzati con il traffico di droga. (Per le notizie, fonte: Paolo di Falco – Mauro Bottarelli - money.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 2 agosto 2021)

ITALIA

L’avvocatura dello Stato ha chiesto un risarcimento di un milione di euro di danni a Sallusti, direttore di Libero, e a Luca Palamara, ex presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, autori del libro “Il Sistema”, per danni d’immagine alla magistratura e al paese; mettendo sotto accusa un libro, hanno messo in discussione libertà d’espressione, d’informazione e di stampa e vanificato la “democrazia”.

Il libro ricostruisce ciò che è avvenuto in magistratura dal 2008 alla pandemia odierna, con la connivenza di politica e informazione; però ha permesso agli italiani anche di conoscere le nefandezze del sistema giudiziario italiano. Usando come capro espiatorio solo Palamara, sospeso dalla magistratura per le sue rivelazioni, in realtà, lo stato, con l’implicita censura, vuole impedire altre confessioni e indagini imbarazzanti.

I giornali e la televisione nascondono le notizie, tra i complici della magistratura, dal 2008 al 2015, ci sono la sinistra e l’informazione, che nasconde anche gli ultimi sviluppi della pandemia. Intanto a destra aumenta la spaccatura tra i partiti, Fratelli d’Italia, prima è stata esclusa dal CDA della RAI e poi Giorgia Meloni ha definito una farsa la commissione d’inchiesta sulla pandemia; dalla quale Fratelli d’Italia è stata pure esclusa, infatti, la maggioranza ha chiesto il segreto di stato, con il divieto d’indagare sui fatti avvenuti dal 30/1/2020 a oggi, nascondendo così eventuali responsabilità del governo. (Per le notizie, fonte: Giorgio Carbone – Alessandro Giuli – liberoquotidiano.it).

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I professori della televisione lamentano la scarsa conoscenza dell’Italiano da parte degli studenti, in realtà, questa situazione vigeva anche dopo la seconda guerra mondiale, quando dominavano ancora i dialetti, oggi quasi spariti. Però oggi esistono due lingue italiane, l’italiano classico, che è una lingua morta, usato da legislatori, pubblica amministrazione, giudici, burocrati, avvocati, contratti pubblici e bancari e l’Italiano moderno o corrente o parlato. Per gli stranieri, che conoscono l’italiano moderno, è molto difficile capire e tradurre la lingua morta, purtroppo, anche per tanti italiani è così.

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Gli Italiani hanno voluto l’entrata dell’Italia nell’UE perché si dotasse di riforme che i governi italiani, per tutelare i furbi, non volevano fare poi, alcuni paesi e i mercati hanno sfruttato la situazione di crisi politica ed economica italiana per speculare sulla lira, sullo spread e sul debito pubblico italiano. Ora la commissione europea, presieduta da Ursula von der Leyen, sollecita ancora queste riforme, appoggiando anche la riforma del ministro della giustizia, Maria Cartabia, e criticando le tesi del procuratore della repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri.

L’UE vuole però, l’indipendenza della magistratura e dei pubblici ministeri, vuole la lotta alla corruzione e processi più veloci, che Gratteri ostacola affermando che tagliare i tempi dei processi rischia di rendere improcedibili il 50% dei processi; per la commissione, con le attuali procedure dei processi, oggi si favoriscono corruzione e lunghi tempi della giustizia, civile e penale.

La riforma Cartabia fissa tempi certi per i vari gradi di giudizio e limiti temporanei per la prescrizione, aggiungendo che i reati di mafia e prescrizione non andranno in prescrizione. L’UE ha anche criticato il nuovo codice degli appalti che ha introdotto un regime speciale per l‘affidamento degli appalti a favore di imprese, spesso legate alla mafia, con aggiudicazioni senza concorso, consapevole però del fatto che il rallentamento degli appalti minerebbe il piano italiano per la ripresa.

La politica non dovrebbe mai prendere in  giro i cittadini, a parte i favori della politica, in età aristocratica, per nobili e alto clero, esistevano esenzioni fiscali, immunità giudiziarie e altri privilegi, nell’era “democratica” odierna, è lo stesso. Il problema principale dell’Italia è lo stato, cioè i governo, cioè la pubblica amministrazione, purtroppo gli italiani, nella ricerca della salvezza, si battono in  politica, appoggiandosi anche su falsi profeti.

La lentezza della giustizia alimenta il lavoro degli avvocati, che fanno le leggi, e la corruzione, i gradi di giudizio dovrebbero essere solo due, il giudice, separato nella carriera dal pubblico ministero, dovrebbe essere sempre monocratico e la sentenza di condanna in appello, per scoraggiare gli appelli, dovrebbe essere anche più grave di quella di primo grado.

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In occasione dell’ultima assemblea della FAO, papa e Draghi hanno lanciato un altro appello per combattere la fame e la sete nel mondo, che colpiscono un miliardo di persone. L’Italia potrebbe farlo con l’acquisto di cereali, ma le scorte mondiali non sono sufficienti per tante persone, inoltre l’Italia quante persone potrebbe aiutare? Potrebbe anche chiedere in cambio ai paesi poveri di controllare le nascite e alla FAO spendere meno per la sua attività amministrativa e organizzativa.

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L’uomo per progredire, prima ne ha avuto paura, poi ha voluto assoggettare la natura già sovrana, l’ha fatto sfruttando gli animali, distruggendo la vegetazione e favorendo l’inquinamento; se tra mille anni sarà ancora sulla terra, si evolverà e adotterà cambiamenti migliori, cioè più rispettosi della natura. L’uomo è anche un animale gregario che si fa dominare e sfruttare da altri uomini, fino a quando imparerà a riprodursi con il controllo delle nascite, sarà un animale infestante come le locuste. 

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La procura di Mantova ha aperto un’inchiesta sulla morte del dottor Giuseppe De Donno, addebitata a suicidio, egli curava con successo i colpiti da Covid, con plasma iperimmune; ora i difensori del vaccino attaccano i complottisti, vicini a De Donno, accusandoli di credere agli omicidi politici che, in realtà, sono stati tanti nella storia.

La giornalista Maria Giovanna Magli ha attaccato i suoi colleghi che l’hanno offeso in televisione e il giornalista Red Ronnie e lo psichiatra negazionista Alessandro Meluzzi lo hanno difeso. Non bisogna trascurare le centinaia di medici che hanno rifiutato il vaccino, attaccati dalla televisione, che non ha ritenuto di dover sentire le loro motivazioni; anche in Francia la folla attacca la dittatura sanitaria e vaccinale.

Spesso l’informazione lamenta l’eccessivo numero di vecchi pensionati in Italia; a marzo del 2020 a Vercelli c’è stata una strage di anziani nelle RSA, perciò medici, dirigenti e personale della RSA sono sotto processo, per epidemia colposa. Questi anziani, spesso maltrattati e malmenati nelle RSA, com’è documentato da telecamere, erano lasciati morire nel loro letto e perciò morivano a ritmo accelerato.

Pare che il virus Covid Delta colpisca i vaccinati contro la pandemia, perché è una mutazione che tenta di superare il vaccino, per continuare e riprodursi attraverso le cellule umane. Alcune mascherine sono risultate inadeguate nel filtrare l’aria dal virus, inoltre, all’interno di alcune mascherine prodotte in Italia, che hanno ricevuto l’autorizzazione al commercio dal nostro Ministero della Sanità, sono state trovate particelle di arsenico, cadmio, cromo6, piombo, mercurio, nichel, selenio, titanio e nichel.

L’arsenico è un veleno che danneggia il sistema digestivo e cardiocircolatorio, è cancerogeno e ha effetti negativi sulla salute, il cromo esavalente, se respirato, è tossico. I minerali utili all’organismo sono calcio, magnesio, potassio, ferro, fosforo, selenio, ecc., quelli dannosi arsenico, cromo, piombo, rame, alluminio, mercurio, nichel, ecc. (Code Name Jumper).

 

LA DISCRIMINAZIONE

La discriminazione è grave quando è fatta dalla legge o, con i suoi favoritismi, dalla politica, però quella praticata a livello privato è difficile da combattere; nei fatti, un’impresa familiare può assumere e promuovere, a trattativa privata, chiunque, in base a religione, sesso, classe, razza, premiando soprattutto persone conosciute o parenti; naturalmente, lo fa senza segnalare i veri motivi della sua scelta.

Una volta si diceva che la legge deve essere logica, chiara, equa e, in pratica, applicabile o accettabile in questo mondo. In passato i figli sono stati discriminati nella trasmissione ereditaria e nello studio, adesso le donne studiano più dei maschi e, da mogli, nelle famiglie numerose sono generalmente favorite nella trasmissione ereditaria. Il governo continua a favorire le donne con le quote rosa.

Negli organismi rappresentativi la scelta delle persone  dipende dal voto dei rappresentati e dalle candidature tra i rappresentati, se esiste una quota riservata ai protestanti, ma nessuno li vota o mancano loro candidati, come si fa a riservare loro una quota, sarebbe un privilegio discriminante; sicuramente, le donne aboliranno queste quote quando saranno la maggioranza tra i votanti, tra i candidati e tra i membri dei loro partiti.

Se i gay sono discriminati, secondo alcuni, ci vorrebbe una quota rosa anche per loro, ma io ritengo che oggi, a parte i pregiudizi, anche donne e gay, come e gli altri, se hanno sostegni, fanno carriera. Fra venti hanno saranno la maggioranza dei dirigenti come oggi sono la maggioranza dei lavoratori; comunque, anche loro trovano lavoro solo se sono sponsorizzati e alla donna, per salire nella scala sociale, non mancano le risorse.

La gelosia è connaturata all’autorità o alla proprietà o alla sovranità, i maschi dei mammiferi sono gelosi soprattutto della paternità e meno delle loro femmine; però tra gli uomini, i maschi accettano spesso anche madri con figli di altri. Secondo due sondaggi, il 12% dei figli non appartiene al padre anagrafico o familiare e la maggior parte degli adulteri avviene nei posti di lavoro. Anche la violenza, fisica o morale, lieve o grave, è connaturata all’autorità ed è tipica di stato, uomini e donne.

Quella delle donne aumenterà con l’aumento della loro autorità, perché stiamo andando verso il matriarcato, tipico di diverse specie animali, in passato le donne hanno esercitato l’autorità e la violenza solo con i figli. Oggi le donne, senza conseguenze, ma secondo loro con delle ragioni, prendono a schiaffi il marito che, avendo perso un ruolo ma ha ancora una dignità, non può nemmeno affermare, in tribunale, in televisione o in privato, che la moglie lo maltratta.

A causa della lotta per il primato, la ricchezza e la gerarchia, gli uomini ammazzati sono in numero maggiore delle donne ammazzate; comunque, secondo la morale moderna, una lesbica può desiderare una donna d’altri mentre un uomo no. Oggi l’arrivismo femminile, a causa della fretta, com’è accaduto nelle rivoluzioni, esige che, senza pietà ed equità, si facciano dei vuoti di autorità attorno a se; pare che la propaganda e l’informazione televisiva stiano alimentando una lotta di genere tra uomo e donna e l’odio verso l’uomo.

In natura, cioè tra uomini e animali, la sovrappopolazione favorisce l’omosessualità, il matriarcato, l’aumento del numero delle femmine, la diminuzione di quello dei maschi e la sterilità; però é combattuta da epidemie, guerre, caccia, omosessualità, sterilità, calamità, carestie, aborti, mortalità infantile, controllo delle nascite e controllo dell’immigrazione.

In alcune specie, dove vige il matriarcato, si accoppia e fa figli solo la matriarca e un maschio; la ragione sta nel fatto che l’uomo può mettere al mondo più figli della femmina. Senza sovrappopolazione, tra animali e uomini, nascono più femmine che maschi e il maschio è poligamo; anche l’uomo è stato poligamo ma, negli alveari delle api, i maschi o fuchi, che non hanno autorità o ruolo e sono in numero minore rispetto alle api operaie, devono solo fecondare le femmine.

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Per le medaglie prese dall’Italia alle olimpiadi di Tokyo, spicca l’enfasi della televisione, altre volte ci dicono che le nostre medaglie sono poche perché l’Italia è un piccolo paese. Per migliorare l’immagine di un paese e per fare propaganda, si usano i successi alle olimpiadi o al campionato di calcio, usati come corrispettivo per i sacrifici richiesti, in pace e in guerra, ai cittadini che, con soddisfazione dello stato, sono contribuenti, soldati, lavoratori e procreatori.

E’ per questo che i romani sostenevano fortemente i giochi, quelli che oggi si aggiudicano la medaglia d’oro, ricevono importanti premi in denaro e gli stati, per primeggiare, si fanno gli sgambetti; infatti, per il doping, la Francia escluse ciclisti italiani, candidati alla vittoria, dal tour de France e gli Usa hanno boicottato la Russia alle olimpiadi.

Non tutto appare trasparente, secondo il regolamento, nella graduatoria dei medaglieri, si contano solo le medaglie d’oro, non è previsto, come sarebbe giusto, che l’oro valga due monete d’argento e quattro di bronzo; perciò alcuni, come la Francia, riempiono le loro squadre di calciatori neri, ai quali concedono la cittadinanza e alle olimpiadi, tanti paesi, presentano squadre formate soprattutto con atleti con alte probabilità di successo; invece l’Italia afferma che è meglio partecipare che vincere.

Il Giappone è nel gruppo di testa per le medaglie d’oro, quindi nella graduatoria, però, pensando di poter essere costretto, a causa del Covid, ad anticipare la chiusura dell’olimpiade, ha posto tra le prime gare le specialità in cui si sente più forte; sembra un’altra furbata di stato, ma il regolamento permette anche questa.

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EUROPA

Fino a oggi, le migliori spese dell’UE, anche a vantaggio dell’europeismo, sono state Erasmus per gli studenti e i finanziamenti alla ricerca in tutti i paesi dell’Unione, sperando sempre che i soldi siano spesi bene; gli sprechi non sono fatti solo in Italia. Per quanto riguarda gli stanziamenti europei per la difesa, pari a 7,9 miliardi di euro l’anno, a opera di una commissione di esperti, per il momento vi fanno parte associazioni di categoria di Francia e Germania, ma non dell’associazione Aiad italiana, anche se l’Italia si è distinta nel settore aerospazio e in quello navale.

Però sembra che la candidatura di Aiad sia ancora in corso, i soldi sono assegnati da un comitato rappresentante gli stati, che nomina esperti “indipendenti” in una commissione; l’Italia ha quattro rappresentanti, però Parigi e Berlino, coordinandosi, hanno piazzato meglio i loro uomini. La commissione dovrebbe includere le grandi aziende italiane di difesa e l’Aiad, che rappresenta le imprese minori, comunque, nel gruppo di esperti dovrebbe esserci Leonardo, Fincantieri ed Elettronica.

Nella commissione che seleziona le candidature, non ci sono italiani, mentre francesi e tedeschi si sono coordinati, sono presenti e hanno sponsorizzato le loro aziende; è noto che nell’UE si privilegiano i paesi preponderanti, mentre il governo italiano, praticamente assente, ma sempre europeista, ha rinunciato a nominare italiani giusti ai posti giusti.

Da notare che la GILAS francese, simile all’AIAD italiana, è stata candidata a rappresentare solo l’industria aeronautica, mentre l’Aiad rappresenta anche il settore navale, terrestre, cyber, ecc. Intanto l’Italia sta vendendo tante fregate o Fremm a diversi paesi, tra i quali Egitto, Indonesia, Marocco, Grecia, Usa e Algeria, alla quale vende anche elicotteri, portaelicotteri e cacciamine, diventando il primo fornitore di armi del paese; naturalmente, la Francia è gelosa dei successi italiani.

Fincantieri e la francese Naval Group francese sono partner nella joint venture Naviris, però Fincantieri ha ricevuto lo stop francese all’acquisto dei cantieri francesi Stx, praticamente già falliti, detenuti all’11% da Naval Group; ma Naviris, nell’ambito del programma europeo Pesco, lavora al programma Corvette. (Per le notizie, fonte: La Verità – Chiara Rossi – startmag.it)

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Il presidente ungherese Urban è attaccato e boicottato dalla governance e dall’informazione europea, per una sua legge contraria agli omosessuali, che proibisce di parlare a scuola di omosessualità ai bambini. Trovo che sia un’analogia italiana il divieto e poi la dissuasione, rivolta ai bambini al disotto dei 12 anni, di vedere film con questo contenuto; ho parlato di analogia ma, sicuramente, un avvocato rileverebbe delle differenze.

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Al G20 di Napoli, presieduto dall’Italia, per impedire il cambiamento climatico, si è concordata per il 2025 la decarbonizzazione e il passaggio a fonti energetiche non inquinanti; ma Cina, Russia e India hanno chiesto un’altra dilazione. Alcuni paesi intervenuti si sono appellati agli accordi di Parigi del 2015, che vorrebbero limitare l’aumento della temperatura (come se fosse facile) a 1,5 gradi e non a 2, come ora è proposto.

I venti paesi producono l’80% del Pil mondiale e l’85% dell’inquinamento (soprattutto per colpa di Cina e India); a novembre prossimo, a Glasgow, ci sarà una conferenza sul clima, intanto ci sono già cause legali contro i paesi che non hanno rispettato gli accordi di Parigi. Anche se il riscaldamento climatico incombe, sarà difficile rispettare gli impegni sottoscritti in questo G20 di Napoli.

Per combattere il riscaldamento climatico, la commissione europea vuole piantare nell’UE tre miliardi di alberi, capaci di assorbire l’anidride carbonica. Il governo italiano si propone di usare i soldi del Recovery anche per tale scopo e per il passaggio dall’utilizzo del gas a quello dell’elettricità; perciò, per favorire il passaggio, ha deciso l’aumento delle imposte sul gas e una riduzione del prezzo dell’energia per le famiglie meno abbienti, il risultato dovrebbe essere soprattutto un aumento delle entrate sull’energia dello stato.

AFRICA

A causa della crisi economica e pandemica e della presenza dei fratelli musulmani sostenuti dalla Turchia, in Tunisia il capo dello stato, Saied, ha revocato le immunità parlamentati, ha sciolto il parlamento, ha congedato il governo e ha chiuso l’emittente Al Jazeera, perciò è stato accusato di aver attuato un colpo di stato.

Nel paese c’è tensione tra militari e islamisti, la costituzione consente la sospensione, per 30 giorni, delle attività parlamentari; il presidente ha anche avocato a se la carica di ministro della giustizia e quella di procuratore generale, perciò ora può anche fare arrestare i parlamentari; per conseguenza, è aumentata l’emigrazione di tunisini, imbarcati su barconi e diretti in Italia.

Saied è sicuramente sostenuto dalla Francia, la vecchia potenza coloniale, perciò Letta non lo accusa di essere un dittatore come ha fatto con Erdogan, in tutti i paesi, sono i mercati, e non la costituzione, che hanno i loro garanti; la democrazia è una farsa perciò, in Italia e in Tunisia, il presidente della repubblica è salutato come il salvatore della patria.

Sono 340 milioni i cristiani perseguitati nel mondo, il cristianesimo è la religione più perseguitata, né il papa, né i governi occidentali, né la sinistra, né le femministe, se ne preoccupano molto; gli occidentali sono più interessati agli affari con l’Islam e perciò, assieme all’ONU, criticano solo Israele. Nel 2020 in Nigeria, per opera degli islamisti di Boko Haram, sono stati uccisi 2200 cristiani, tra cui giovani donne, sacerdoti cattolici e protestanti; gli integralisti islamici tentano di ostacolare l’evangelizzazione cristiana, distruggono chiese e chiedono la conversione forzata all’Islam.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com:

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 26 luglio 2021)

MASSONERIA E UR-LOGGE

Le società segrete sono esistite in Egitto, in Grecia e a Roma, all’inizio erano in opposizione rispetto al governo, poi si accostarono ai partiti; nata nel XVIII secolo la massoneria moderna, diretta dalla gran loggia d’Inghilterra, oggi si divide in logge nazionali e sovranazionali, mentre le logge massoniche di Ur, la città di Abramo, capostipite delle tre religioni monoteiste, dagli anni sessanta, si dividono in superlogge oligarchiche, che vogliono il Nuovo Ordine Mondiale, e superlogge democratiche.

Queste controllano logge nazionali, logge unite o federazioni di logge e le organizzazioni paramassoniche come la commissione trilaterale, il gruppo Bilderberg e il Consiglio per le Relazioni estere. All’inizio la massoneria fu operativa, diretta dagli architetti delle cattedrali, gli adepti erano maestri o apprendisti, quindi divenne speculativa, cioè aperta, con cooptazione, agli adepti di tulle le classi.  Oggi tanti ebrei di successo sono massoni di rilievo.

La massoneria moderna nacque a Londra nel settecento, come è accaduto a tanti partiti, all’inizio era soprattutto libertaria e democratica, sono stati liberi muratori democratici Franklin, Washington, Jefferson, Thomas Paine, La Fayette, Mirabeau, Condorcet, Mozart, Mazzini, Garibaldi, Cavour, Simone Bolivar, Kossuth, Ataturk, Kerenskij, Lenin, Keynes, Roosevelt, Giovanni XXIII, Martin Luther King, Altiero Spinelli, Galbraith, Antonio Giolitti, Carlo Maria Martini, Rita Levi Montalcini, Nelson Mandela e Gandhi.

Però delle superlogge sovrannazionali oligarchiche hanno poi fatto parte Brzezinski, Rockefeller, Kissinger, Truman, Carter, Reagan, Bush padre e figlio, Clinton, Obama, Thatcher, Angela Merkel, Vladimir Putin, i francesi Valery Giscard d’Estaing, Francois Mitterand, Jaques Chirac, Sarkozy, Hollande, Jean-Claude Trichet, Christine Lagarde; inoltre, Tony Blair, Margaret Thatcher, Deng Xiaoping, Lenin, Stalin, Gorbaciov, Eltsin, Reza Pahlavi, Golda Meir, Moshe Dayan, Ciampi, Berlusconi, Napolitano, Monti, Draghi, Agnelli, Macron, Cossiga, D’Alema, tutti personaggi impegnati nella globalizzazione.

Alcuni personaggi hanno aderito, contemporaneamente, a più logge, a logge democratiche e a logge oligarchiche. Tra le superlogge democratiche esistenti, si citano la Ur loggia Thomas Paine, che è la più antica e ha sede a Londra, alla quale, a metà dell’ottocento, furono iscritti Montesquieu, Mazzini,  Garibaldi e Edgardo Sogno, che erano agenti inglesi.

Le logge oligarchiche dominano dal 1960 e sono le Ur Lodges Edmund Burke di Londra (la superloggia di Rothschild) Compass, Leviathan, Three Eyes (la super loggia di Rockefeller e Kissinger), White Eagle, De Maistre, Pan-Europa, Hathor Penthalfa. Oggi nel mondo logge e superlogge non sono più segrete e se ne conoscono i membri, anche le donne fanno parte delle logge.

Nel 1948 diedero vita alla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e, con Keynes, al welfare state, ma le superlogge oligarchiche tentano anche di restaurare  il ritorno all’Ancien Regime; comunque, la massoneria di destra e di sinistra,  è infiltrata dai servizi segreti, come tutti i partiti, le sette e i movimenti rivoluzionari.

Nel settecento e ottocento hanno prevalso le superlogge democratiche, nel novecento e nel duemila le oligarchiche, è accaduto anche ai partiti di sinistra; entrambe lottano per la supremazia, per il controllo dei governi e delle logge nazionali e le oligarchiche anche per la globalizzazione. Le associazioni paramassoniche, nazionali o sovranazionali, sono paraventi delle Ur-logge.

Governanti, governatori di banche centrali e alti dirigenti sono generalmente massoni, con l’iscrizione massonica si è cooptati e, se obbedienti, si fa carriera alla grande; ai massoni comuni si chiede obbedienza e discrezione, non capacità, indipendenza o onestà; come la chiesa, anche la massoneria ha anche coltivato rapporti con la mafia, inoltre, con la chiesa, le banche, gli affari e la politica, cioè con tutti i centri di potere;  l’alta massoneria, con il progetto di globalizzazione, dirige il mondo, il governo invisibile del mondo già esiste.

I massoni ispirarono le rivoluzioni nazionali sette-ottocentesche e, nel novecento, quelle illiberali di comunismo, fascismo e nazismo, fino alla svolta oligarchica degli anni sessanta; i protagonisti della politica sono generalmente massoni o legati alla massoneria, Monti e Draghi appartengo al circuito sovranazionale reazionario.

I gesuiti, dalla loro nascita, sono stati maestri di complotti e di società segrete, anche la chiesa, ufficialmente contraria alle società segrete, ha società segrete come l’Opus Dei e le Ur-Lodges della chiesa cattolica, cioè Ecclesia, Ioannes, ecc. Queste sono contrarie a guerre e terrorismo promossi dalle logge oligarchiche, però la chiesa non ha mai veramente amato la democrazia e oggi soprattutto le logge oligarchiche sostengono che la democrazia è in crisi.

Comunque, nelle logge democratiche possono esistere conservatori e in quelle oligarchiche avversari della guerra e del terrorismo, accade anche nei partiti e nei partiti di sinistra si annidano spesso uomini di destra, nella sinistra italiana, gli oligarchi sono numerosi. I libri di Magaldi sono utili a colmare alcuni pregiudizi, causati da una cattiva informazione.

Lo scopo di quest’opera  letteraria di Magaldi, che tratta di trame segrete e oscure da parte di poteri occulti, che vogliono far girare indietro le ruote e l’orologio della storia, pare sia quello di svegliare la gente, perché le pecore docili, che docilmente rientrano al recinto, meritano di essere trattate da schiave.

Come la chiesa, la massoneria non è monolitica, perciò è governata da conservatori e libertari, i libertari vogliono libertà, eguaglianza e fratellanza; la più antica loggia sovranazionale è la Thomas Paine di Londra, nata nel 1850, da esse sono passati Mazzini, Garibaldi, Stuart Mill, Proudhon, Darwin, Kerenskij, Keynes, Gandhi, George Orwell, Altiero Spinelli, Nelson Mandela, Delano Roosevelt.

Le superlogge sono protagoniste della storia moderna e contemporanea, affiliano i più eminenti personaggi della massoneria ordinaria e nazionale e altri uomini di prestigio; come i gesuiti e l’Opus Dei, puntano a cooptare uomini dell’élite o loro figli, che poi fanno una carriera prestigiosa, perciò ostacolano la mobilità sociale, non riconoscono il merito e l’indipendenza. La pubblicazione dei libri di Magaldi, aiutato da quattro eminenti massoni, è una dichiarazione di guerra alle superlogge oligarchiche; Mario Draghi è molto influente ed è affiliato a cinque Ur-Lodges oligarchiche.

Il vero potere è in mano ai massoni, soprattutto sovranazionali, il mondo moderno è stato costruito dai massoni che hanno distrutto la vecchia aristocrazia del sangue e hanno creato una nuova aristocrazia dello spirito, anche senza meriti. La massoneria moderna ha cominciato i passi con un programma democratico favorendo le rivoluzioni occidentali, poi i massoni oligarchici hanno finanziato Lenin, Mussolini e Hitler, il fatto è che i massoni hanno sempre giocato su più tavoli.

Magistrati, dirigenti comunisti, fascisti e nazisti, malgrado le proibizioni, sono stati affiliati a superlogge reazionarie e internazionali, le Ur-Lodges erano in grado di connettere circuiti segreti internazionali, fare alleanze e ottenere informazioni. La stagione dei diritti è l’epoca d’oro della massoneria, mentre la stagione che stiamo vivendo è la stagione della globalizzazione oligarchica.

Il programma nuova frontiera, fu proposto dal massone democratico Arthur Schlesinger, che voleva il disgelo tra est e ovest, difendeva diritti civili, welfare, istruzione e occupazione. Angelo Roncalli era un massone sostento da Ur-Logge democratiche e cattoliche, come l’Ecclesia, Ionnes, inoltre dalle Ur logge Thomas Paine, Columbus, Montesquieu, Ghedullah, Simon Bolivar, Daath.

Roncalli fu iniziato nel 1940 a Istanbul, alla Ghedullah rosacrociana, nel 1949 fu iniziato alla Montesquieu a Parigi e nel 1950 si fece rosacroce.  Nel 1738 Clemente XII aveva scomunicato la massoneria che per esso costituiva un antipotere laico e antipapale, però oggi molti cardinali sono affiliati all’Ecclesia, alla Ioannes, alla Columbus o ad altre Ur-Lodges. Anche Paolo VI e Giovanni Paolo II sono stati in rapporto con massoni anglo americani, come Marcinkus e Brzizinsky, cattolico e polacco come Giovanni Paolo II.

Il 1963 morirono Giovanni XXIII e JFK, spari dalla scena Krushov e s’interruppe il programma nuova frontiera di Schlesinger; Krushov era affiliato alla Ur loggia Golden Eurasia, come Putin e Merkel, invece Breznev era affiliato alla de Maistre. Nel 1968, uccisi il massone democratico Martin Luther King e Robert Kennedy, si aprì una nuova epoca, all’insegna della restaurazione e della globalizzazione, con lo svuotamento della democrazia e della sovranità statale, per la trasformazione dei cittadini in sudditi e forse,  per la restaurazione del feudalesimo.

Nel 1967, per liquidare la democrazia, nacque la superloggia Three Eyes, utile a promuovere complotti e speculazioni, fu opera di David Rockefeller, Henry Kissinger è Brzezinski, che nel 1978 favorì l’elezione a pontefice di Wojtyla, polacco come lui. La Three Eyes o tre occhi, assieme alla Edmund  Burke approvò la repressione della primavera di Praga, diretta da massoni reazionari sovietici e cecoslovacchi, affiliati alla Ur Lodge Joseph de Maistre, mentre in America Latina queste logge sostennero le dittature militari e in Cina affiliarono Ciu En Lai e Deng Xiaoping, formalmente comunisti, ma in realtà, oligarchici.

Per una svolta oligarchica occidentale, l’Italia era un laboratorio, si salvò da tre tentativi di colpi di stato appoggiati da Kissinger, nel 1969 e nel 1970 per  opera di Borghese, nel 1974 per opera di Sogno, lo scopo ufficiale dei golpe, voluti dalla Three Eyes, era fermare l’avanzata comunista. Questi disegni furono stoppati dal massone democratico Arthur Schlesinger, favorevole al centrosinistra; delle Ur-logge Thomas Paine e Benjamin Franklin, ne facevano parte anche Gerard Ford, Pompidou, Valery Giscard d’Estaing, Milton Friedman, Agnelli e Cuccia.

Al’Italia, paese sconfitto in  guerra, era negato dotarsi, di superlogge sovranazionali autonome, tentarono di farlo Gelli, la chiesa, dirigenti politici italiani  come Craxi e Belusconi, giudicato troppo indipendente, perciò sollevarono il sospetto dei nostri padroni atlantici e i loro progetti furono bloccati. Gelli non era iscritto alla loggia tre occhi, ma la P2 era il braccio armato della Three Eyes; il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale e altri gruppi del genere sono associazioni paramassoniche controllate dalle Ur-Lodges e non decidono niente d’importante, dietro la commissione trilaterale c’è la Three Eyes.

Licio Gelli, ex fascista, ex spia, ex dirigente di fabbrica, maestro venerabile della loggia P2, in rapporti con il Vaticano, come Calvi e Sindona, stava creando una sua Ur Lodge personale e internazionale, perciò i suoi padroni ne erano gelosi; comunque, era organico a progetti sovranazionali dei fratelli conservatori euroatlantici, prendeva ordini da Londra ed era sostenuto da Frank Gigliotti, Kissinger, Hoover, d’Estaing, ch volevano sostenere i golpe di Borghese e Sogno, ma poi furono stoppati da Schlesinger.

La tre occhi favorì la rivoluzione iraniana, la guerra del Kippur del 1973 e il nuovo corso in Cina, poi altre superlogge conservatrici crearono la Ur loggia White Eagle o aquila bianca. Le due superlogge si scontrarono e quando andò al potere Ronald Reagan, sostenuto dall’aquila bianca,  Reagan subì un attentato, perciò, per vendetta, subì un attentato anche Giovanni Paolo II, sostenuto dalla tre occhi e da Kissinger.

Il sicario Ali Agca, terrorista noto ai servizi segreti, arruolato dai servizi segreti russi e facente parte della Ur loggia de Maistre, aveva colpito il papa per colpire Brzezinski, uno dei padri, con Rockefeller e Kissinger, della tre occhi. Fu lotta tra le due superlogge oligarchiche e nel 1981, con il programma United Freemasons for Globalisation, fu la pace e la P2 fu chiusa; Craxi, affiliato alla Ur loggia Amun, divenne capo del governo italiano e le brigate rosse furono smantellate. Si progettava un Nuovo Ordine Mondiale, Mitterand fu eletto presidente per intervento  della Three Eyes, della quale facevano parte anche Ciampi e Andreatta.

Il programma United Freemasons, con il sostegno di Deng Xiaoping, ha portato alla liquidazione dell’Urss e del Patto di Varsavia, anche con l’appoggio di Gorbaciov della Ur loggia Golden Eurasia; secondo il programma di Kalergi di Pan Europa e di Monnet di Thomas Paine, ma non di Altiero Spinelli, che voleva gli Stati Uniti d’Europa, fu accelerato il programma d’integrazione europea poi fu approvato dalla Ur loggia Edmund Burke.

Fu favorita la riunificazione tedesca e il ritorno dell’Argentina alla democrazia, la fine dell’apartheid in Sudafrica e la liberazione di Mandela della Ur loggia Phoenix, si favorì l’alternanza di governi conservatori con progressisti e s’inserirono Al Fatah e OLP nei circuiti massonici internazionali. I massoni sovranazionali usano informazioni riservate che sfruttano in materia finanziaria, disfano governi; un democratico