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Nunzio Miccoli


 

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 23/11/2020)

CINA

La Cina ha firmato, con dieci paesi asiatici, il più grande accordo commerciale del mondo, il RCEP, che comprende, tra questi paesi, Corea del sud, Giappone, Australia e Nuova Zelanda, manca l’India; quest’accordo commerciale è più grande di quello stipulato tra Usa, Messico e Canada e di quello che costituisce l’Unione Europea. Generalmente, agli accordi economici seguono quelli politici e poi quelli militari, come dire che gli Usa potrebbero perdere i loro alleati asiatici.

ITALIA

Finalmente, dopo Meloni e Salvini, si sono espressi contro il MES, destinato a finanziare la sanità, il ministro dell’economia Gualtieri e il presidente del parlamento europeo David Sassoli, mentre Gentiloni, Zingaretti e Berlusconi, in passato silurato dall’UE, sono ancora a favore. Il MES è un prestito concesso, su condizioni, a favore di paesi che non trovano facilmente credito da parte dei mercati, non è il caso dell’Italia.

Contro Il Covid, l’Italia non potrebbe ottenere i 36 miliardi di euro sbandierati dal governo, perché non ha ancora impegnato tutti questi soldi, inoltre, i mercati, per cautelarsi, richiederebbero tassi più alti sui loro prestiti, l’Italia sarebbe messa sotto sorveglianza, i tassi del MES sono variabili e l’Italia non potrebbe scegliere le scadenze per i rimborsi. L’accettazione dei prestiti MES potrebbe far apparire l’Italia finanziariamente debole, quest’opinione viene anche da grandi banche italiane, collaterali al PD, che ha perso la maggioranza degli italiani, ma controlla governo, banche e pubblica amministrazione.

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A proposito dell’assistenza ai poveri e del reddito di cittadinanza, penso che l’invito di San Benedetto a pregare e lavorare, sia meglio di quello di San Francesco, che invitava a pregare e a chiedere l’elemosina. L’assistenza spetta a chi non può lavorare o non trova da nessuna parte il lavoro, non a chi non vuole lavorare; con una provvisoria deroga per le madri sole con un figlio minorenne, il quale però, finite le scuole medie superiori, deve lavorare e così anche la madre, pena la perdita del beneficio.

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Un emendamento al decreto sicurezza, da parte del PD, ha abolito le quote massime di stranieri che possono entrare annualmente in Italia per ragioni di lavoro, agli stranieri sarà rilasciato un permesso di soggiorno. La destra si è detta contraria e la sinistra avrebbe fatto bene a indicare che il mercato del lavoro italiano ha bisogno d’immigrati per alcune professioni; inoltre, come richiesto dall’Europa, le richieste d’ingresso dovrebbero partire dai consolati italiani all’estero, previo controllo dei requisiti penali, professionali e sanitari per la pandemia, in Italia non devono entrare malati di Covid e criminali.

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Dopo le critiche dell’opposizione all’operato del commissario alla sanità, Arcuri, in Calabria, il procuratore antimafia Gratteri ha ordinato l’arresto del presidente del consiglio regionale Domenico Tallini, di Forza Italia, per concorso esterno in associazione mafiosa, voto di scambio e per aver appoggiato il clan ndranghetista Aracri nella costituzione di una società per la vendita all’ingrosso di medicinali.

Alcuni membri del clan sono già in carcere, ma il figlio di Tallini è entrato nel consiglio d’amministrazione della società; Tallini sapeva che il potere del clan derivava anche dal suo potere d’intimidazione, il sodalizio era stato messo a punto anche in vista delle prossime elezioni regionali di aprile del 2021. Tallini era stato già dichiarato impresentabile dalla commissione antimafia, Salvini si è congratulato con Gratteri e tre deputati di forza Italia sono usciti dal partito e sono confluiti nella Lega; intanto Berlusconi e Renzi puntano a una maggioranza con PD e M5S, ma il loro apporto di voti sarà minimo, l’astro di Berlusconi sta per tramontare e si trascinerà dietro anche Renzi.

In Italia e in altri paesi la mafia, di diverse denominazioni e non solo italiana, ha sempre collaborato con lo stato, la massoneria e i poteri; non accade solo in Calabria, l’unità d’Italia si realizzo anche con il sostegno della mafia, i picciotti siciliani di Garibaldi erano mafiosi, lo sbarco americano in Sicilia del 1943 fu aiutato dalla mafia. La DC, con Andreotti, ha collaborato con la mafia, morto lui, per la mafia, altri referenti sono stati Berlusconi e Dell’Utri, contro il quale è in corso un processo. La sanità calabrese è commissariata per carenze di personale e di servizi e per difetto nei controlli delle spese, sembra che alcune fatture siano state pagate anche due volte.

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Il 18/11/2020, dopo circa un anno di pandemia, ufficialmente in UE i morti complessivi per Covid sono 345.000, su 15.000.000 di contagiati, con una percentuale del 2,3%, anche in Italia i morti per Covid sui positivi sono circa il 2,3%; per la giornata del 17/11 ci sono stati 32.000 positivi con 731 morti, sempre con una percentuale del 2,3%. Sembrano sapienti aggiustamenti dei numeri.

Poiché i positivi effettivi sono sicuramente maggiori di quelli accertati, la percentuale scende, se si tiene giustamente conto del fatto che i morti sono soprattutto vecchi con pluripatologie e vicine al termine della vita, la percentuale dovrebbe scendere ancora. Per alcuni, la percentuale effettiva positivi/morti dia nell’UE un tasso di letalità dello 0,4%; poiché in Italia muoiono circa 650.000 persone l’anno, con il Covid dovrebbero essere pochi di più.

Il tasso di mortalità del Covid sulla popolazione complessiva dovrebbe essere pari allo 0,1%, con un tasso di letalità molto basso per una pandemia; in Italia il tasso di mortalità, per tutte le cause, è dell’1%. Per spingere le persone a nuovi comportamenti e a nuove abitudini e per favorire, come si fa in guerra, certi affari, i numeri e le statistiche, scelte ad arte o aggiustate, sono ideali. Perciò si criticano queste statistiche, le misure contro la pandemia prese dal governo, l’indice RT sul tasso di contagiosità del virus e la divisione in zone colorate delle regioni, che prevedono per esse diversi regimi di restrizione, dolorosi per i giovani e per l’economia.

In Italia Nino Cartabellotta (huffingtonpost.it) contesta i dati del governo sul Covid e chiede maggiori informazioni sulla pandemia, afferma che l’indice RT è inappropriato, perché basato solo su tamponi e ospedalizzazioni, anche il professor Giorgio Parisi lo giudica inaffidabile. Questo indice ha pesato nell’assegnazione dei colori alle regioni, ma i  ritardi delle rilevazioni sono stati anche di tre settimane, e son stati ignorati i ritardi cronici e falsati di Campania, Sardegna e Calabria.

Basando le stime solo sui sintomatici si sottostima la circolazione del virus, perché i sintomatici sono circa 1/3 dei casi totali, inoltre, alcune regioni non comunicano tutti i dati; pare anche che circolino due stime ufficiali dell’indice RT, con ritardo di una settimana dei dati comunicati, invece occorrerebbe misurare rapidamente l’evoluzione del quadro epidemico.

Bisognerebbe rendere pubblico l’accesso a tutti i dati della pandemia, invece, generalmente, si comunicano giornalmente i nuovi ricoverati, ma non il saldo tra ammessi o dimessi, con i ricoverati totali; insomma, i dati ufficiali del TA TAM televisivo servono solo a giustificare le mosse del governo. Con la pandemia e la televisione, si è irreggimentato i popolo e si sono chiusi i vecchi in casa dove, fortunatamente, possono parlare liberamente, mentre il popolo comune, se avanza critiche sul potere, è oggetto di scherno da parte della televisione.

Di fronte all’interessante mercato per il vaccino contro il Covid, secondo un sondaggio, pare che solo un italiano su quattro sia disponibile a vaccinarsi contro questa pandemia, gli italiani sono diventati impermeabili, prima al cinema, poi ai giornali e ora alla televisione, ma la percentuale potrebbe salire. Comunque, l’istituto tumori di Milano ha rilevato la presenza di anticorpi contro il virus nel sangue, già da settembre 2019, anche le acque reflue di Milano e Torino lo confermavano, l’istituto Mario Negri di Milano aveva rilevato un anomalo aumento di polmoniti nel novembre 2019, è un altro indice della pandemia che forse, per la bassa letalità, sarebbe meglio chiamare epidemia.

Perciò l’informazione cinese, dopo che la Cina è diventato l’obiettivo di una campagna mediatica che l’accusava di aver creato il virus in un laboratorio segreto, magari per scopi militari, dal quale poi questo era fuggito, prima ha censurato sulla stampa la notizia dell’esplosione e della diffusione della pandemia e oggi afferma che, probabilmente, il virus è apparso, per la prima volta, in Italia.

Pare che Conte voglia fare tutto da se, il governo non richiede più pareri al Comitato Tecnico scientifico, che è diventato evanescente e alcuni suoi membri si sono defilati; gli stati hanno già pagato i vaccini che ancora non esistono e non si sa se funzionano o se fanno danni. Se ciò dovesse accadere le ditte, si terranno i soldi sottraendosi alle responsabilità, cioè gli effetti collaterali dei vaccini sono a carico degli stati.

Nella dittatura sanitaria vigente, secondo la commissione europea, il contratto con Astra-Zeneca è segreto, perciò anche Bill Gates ha investito 300 miliardi di dollari nel settore sanitario e nei vaccini. Per legge, le case sanitarie si tutelano dalle responsabilità inserendo nei foglietti illustrativi dei farmaci tutte le controindicazioni, pregando i consumatori di segnalare ce ne sono altre e di consultarsi con il medico di famiglia. Se lo facessero anche le industrie alimentari e quelle di apparecchi elettrici, perderemmo tutte le garanzie; comunque, la magistratura tace.

Gli stati autoritari, a difesa dell’unità, hanno vietato gli assembramenti che possono favorire i tumulti, con il Covid si è imposto il distanziamento sociale che è molto simile; il pericolo di un nemico esterno favorisce le grandi coalizioni di stati, secondo un presidente americano, il pericolo alieno potrebbe favorire l’unione degli stati e il governo mondiale. Il risultato sarà una democrazia depotenziata e ancora più distante dal popolo, con governi locali che avranno i poteri degli enti amministrativi.

EUROPA

Polonia e Ungheria hanno posto il veto sul budget settennale dell’UE, approntato dal consiglio dei ministri europeo, perché la commissione europea, relativamente anche al Recovery Fund,  afferma, d’accordo con il parlamento, che i suoi finanziamenti sono condizionati e cioè, tra le altre cose, vanno solo agli stati di diritto, che garantiscano la libertà d’informazione e l’indipendenza della magistratura. Il veto dei due paesi procrastina i tempi d’erogazione dei soldi del Recovery Fund, essi hanno ricevuto grandi aiuti dall’UE e investimenti dalla Germania, ma ora i superburocrati europei affermano che le condizioni richieste non esistano nei due paesi.

L’Italia non ha mai posto veti perché i suoi governi sono stati sempre europeisti, cioè ottusamente passivi, filotedeschi e filofrancesi; comunque, lo stato di diritto spesso non esiste veramente nemmeno nelle “democrazie”, soprattutto dove gli stati mancano di sovranità monetaria, di bilancio e legislativa, come nell’UE. Inoltre, nelle “democrazie” come l’Italia, ci sono scandali giudiziari e la legge non è uguale per tutti, adesso è fatta soprattutto a favore delle donne.

Anche la libertà d’informazione è un mito, in Italia vige una legge della stampa di era fascista, un direttore responsabile, concorsi pilotati per fare il giornalista, i reati d’opinione e di diffamazione e, per condizionarla, l’informazione è finanziata da governo e imprenditori, anche con il paravento pubblicitario. L’esercizio di voto e un bluff perché i cittadini non scelgono i candidati, non hanno voti di preferenza e i programmi di governo sono dettati dalle lobby.

L’UE finanzia il programma Erasmus per la mobilità studentesca, scuola e programmi sulla salute, la ricerca e la cultura ma ora, a causa delle posizioni di Polonia e Ungheria, apprendiamo che in UE si pongono veti e si fanno ricatti, Lagarde assicura che lo scoglio sarà superato, la Germania non vuole la dissoluzione dell’UE. Intanto non si è raggiunta l’unanimità sull’aumento delle risorse dell’UE, relativamente all’emissione di bond anticrisi per 750 miliardi di euro, destinati al Recovery Fund, e a 1.800 miliardi complessivi per il rilancio economico, perciò si avrà un altro ritardo nell’erogazione.

Per regolamento, sull’uso delle risorse occorre l’unanimità, ma sulla materia dello stato di diritto è sufficiente la maggioranza, è una trovata tedesca per non perdere la sua presa sui paesi dell’Europa orientate, dove la Germania mira ad espandersi ma, purtroppo, Polonia e Ungheria hanno posto il veto perché non hanno nemmeno la maggioranza. Alla fine la commissione europea deciderà di chiudere un occhio, succede anche in Italia.

Come Polonia e Ungheria, ora anche Albania, Moldavia e Macedonia del nord, grazie agli aiuti economici europei, desiderano entrare nell’UE, però la Bulgaria, per ragioni culturali, è contraria all’ingresso della Macedonia del Nord; invece in Moldavia, cioè l’ex Transinistria, ha vinto le elezioni presidenziali l’europeista Sandu, perciò questo paese ha la strada spianata per l’ingresso nell’UE.

Finite le guerre in Jugoslavia e ridimensionata la Russia, sono scoppiate quelle in Ucraina, Armenia e Azerbaijan  e sono iniziate le tensioni in Bielorussia; l’estensione a est dell’UE, favorisce l’espansionismo economico e politico tedesco, ma non uno spirito veramente europeista e pacifista, quindi i sovranisti avranno sempre spazio, non è sufficiente comprare i dirigenti delle nazioni.

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Con la pandemia, per uno stipendio migliore, tanti infermieri fuggono da un paese europeo all’altro, creando dei vuoti del personale nella sanità; inoltre, alle porte dell’Europa, nel Nagorno Karabakh, regione dell’Armenia, fuggono gli armeni cristiani, perché il loro territorio è stato assegnato all’Azerbaijan sostenuta dai russi, forse perché l’Armenia,  prima sotto controllo russo, ha deciso di entrare nell’UE. La Russia sta ancora perdendo tante regioni del suo vasto impero e in Europa, dopo la crisi in Crimea, assorbita dalla Russia e reclamata dall’Ucraina, dopo la guerra civile Ucraina per l’autonomia di una sua regione filorussa e  dopo la preoccupante crisi politica Bielorussa, non sono finiti i venti di guerra. 

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Lo stato di diritto, avendo archiviato le leggi naturali dei popoli, sentite dalle genti, è diventato una fabbrica per la produzione illimitata di leggi, appena si fa una legge, se ne chiede la riforma, perciò se ne fa un'altra che la modifica, snobbando anche l’opposizione; accade con le innumerevoli leggi penali e per i reati, con le leggi amministrative, fiscali,  sanitarie, scolastiche, con quelle sul lavoro, sugli appalti, ecc.

Questo fatto rende più difficoltoso il lavoro della pubblica amministrazione, cioè della burocrazia, e rende più difficile la vita dei cittadini, spesso confusi e ancora in fila davanti agli uffici pubblici, spesso sanzionati per aver violato leggi di recente emanazione di cui non avevano conoscenza; fortunatamente, questa situazione favorisce il lavoro di consulenti, professionisti e avvocati, i quali hanno famiglie da mantenere.

Le leggi dovrebbero essere poche, durevoli, certe, brevi, logiche, di facile applicazione ed eque, ma l’attuale governo ha reso ancora più macchinosa l’attività legislativa dello stato, invece di pensare le leggi prima, le fa e, dopo pochi mesi, accortosi di alcuni errori o manchevolezze, le modifica e Mattarella le promulga sempre. Purtroppo, a volte, i cittadini e le imprese ispirano il loro comportamento al vecchio testo e perciò sono sanzionati.

Poiché l’ignoranza della legge non è ammessa, ma anche questa è una legge vessatoria per i cittadini, meno male che alcune sentenze hanno salvato i naufraghi per il loro mancato rispetto delle leggi, a causa del loro isolamento. In Italia si afferma che la costituzione è rigida perché non si può modificare facilmente, in Francia, dopo la rivoluzione francese, era elastica e cambiava spesso, alla richiesta di un cittadino che voleva acquistare il nuovo testo, il venditore rispose: “spiacente, non vendiamo pubblicazioni periodiche!”.

La Germania, invece di appoggiare gli europeisti italiani di qualunque partito e di qualsiasi morale, per amore dell’Europa, avrebbe dovuto appoggiare solo i partiti e i politici italiani favorevoli alle vere riforme, sempre che gli euroburocrati siano in grado di riconoscerle. Dopo la sfiducia degli italiani verso i loro governi, l’euroscetticismo italiano è nato anche dalle mancanze, dalle furbate imperiali e dalle discriminazioni speculative dell’UE, a danno dell’Italia; l’Italia era il paese più europeista e innamorato dell’idea di Europa Unita.

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Ritengo che la comprensione dell’economia monetaria sia la cosa più ostica per i nostri politici e giornalisti, essa sembra pervasa da un mistero e da un segreto di stato e probabilmente è così, ma qualcuno sa come stanno le cose e, per conto di alcune massime istituzioni come la banca centrale, mantiene il segreto. Controllare l’emissione monetaria, le leggi e il bilancio degli stati significano, surrettiziamente, conferire i principali poteri alle istituzioni europee; la politica estera comune e la difesa comune possono anche venire dopo, è forse per questo e per l’egemonismo tedesco, che la GB, prima non ha aderito all’euro e poi è uscita dall’eurozona.

Creare denaro dal nulla, moltiplicando pani e pesci,  alleggerisce il peso del debito dello stato sovrano che emette liberamente moneta, che perciò si sottrae ai ricatti dei mercati, questo denaro è un  debito del Tesoro dello stato e i debiti di stati sovrani sono rimasti spesso impagati, cioè non sono stati sempre onorati; però hanno permesso a essi di finanziare spese di guerre senza limiti. Hitler ha agito proprio così, d’altra parte, i paesi che fanno credito, hanno bisogno di quelli che fanno debiti, lo dicono anche gli usurai.

La moneta è un debito del Tesoro dello stato che si realizza, col trascorrere del tempo, per mezzo di metalli preziosi, cartamoneta convertibile, cartamoneta inconvertibile, moneta bancaria, moneta di conto, moneta virtuale, moneta digitale, assegni, cambiali, titoli di stato, derivati, ecc.; comunque, è sempre uno strumento artificioso e magico che consente di comprare dei beni. La BCE contro titoli di stato, emette denaro che presta a basso interesse, mentre i titoli nel suo portafoglio rendono mediamente di più e riceve depositi dalle banche a un tasso negativo che gli forniscono un altro rendimento.

Il presidente del parlamento Sassoli ha proposto la cancellazione dei debiti degli stati verso l’Unione, emessi per contrastare la pandemia, Lagarde, a difesa dei trattati che si possono modificare, si è detta contraria, in pratica Sassoli propone di ridurre il debito pubblico di uno stato contrassegnato dai suoi titoli di stato posseduti dalla BCE, sarebbe una buona idea.

Purtroppo, economisti e politici di corte filotedeschi affermano che la cosa non è prevista dai trattati, che però si possono sempre cambiare, come fa lo stato quando cambia le leggi.  La domanda che mi faccio è: come ha fatto l’UE a creare una moneta senza un ministero del Tesoro, tra banca centrale e Tesoro c’è stato sempre un conto corrente reciproco per i regolamenti monetari, perché la sovranità monetaria appartiene allo stato e la banca centrale può essere, come accade in Italia, anche privata; ciò detto è vero perché  l’Unione Europea non è ancora una federazione. La moneta è il miracolo della speculazione economico-finanziaria.   

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La Francia sta per varare un disegno di legge atto a contrastare il separatismo normativo attuato dagli islamici residenti, poiché ci sono 30.000 bambini islamici che non frequentano la scuola pubblica, s’impone l’obbligo della scuola pubblica anche per loro; inoltre, è sottoposto a controllo il finanziamento di luoghi di culto e associazioni islamiche da parte di paesi islamici, assieme al riciclaggio del denaro. Lo scopo, altre al contrasto al terrorismo, è la difesa dei diritti costituzionali e della parità tra uomo e donna.

Lo stato ha vietato la diffusione d’informazioni e d’immagini atte a identificare, sui social, in televisione o sui giornali, una persona, un funzionario statale o un poliziotto diventa un reato, lo scopo è quello di proteggere queste persone dagli attentati; naturalmente, i giornalisti hanno protestato. Macron ha invitato gli Imam di Francia ad accettare i valori repubblicani e a recidere i legami finanziari con gli stati islamici.

E’ strano che l’UE e Mattarella, lottando contro il sovranismo, sostengano il governo italiano che è europeista, ma ha aperto le porte anche agli immigrati islamici integralisti, dei quali non si perseguono, concretamente, i reati e poi non vengono espulsi dall’Italia, la quale è un  paese dove il Qatar, che ha finanziato il terrorismo, ha finanziato anche l’agenzia giornalistica Ansa. Comunque, nemmeno politica e informazione sputano sul denaro.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 16/11/2020)

USA

No credo che tutti gli italiani abbiano appreso il programma elettorale di Biden, perché la televisione è stata più tesa a marcare negativamente il programma di Trump, adesso risuona il suo entusiasmo per la vittoria di Biden; tuttavia, bisognerà vedere se Biden riuscirà ad attuare tutto il suo programma, soprattutto se manca di una maggioranza in senato. Le promesse elettorali, quelle commerciali, quella del regno di Dio e quella della salvezza in terra, si assomigliano tutte.

In Italia i politici, sotto elezioni, non fanno altro che enunciare degli slogan, senza mai evidenziare una sola riforma nella sua articolazione, con impegno di attuarla dalla loro  maggioranza di governo. In parole povere, il programma di Biden, prevede un maggiore impegno in campo sanitario, economico, sociale, inoltre per l’energia, le infrastrutture, il clima e l’ambiente.

Per aiutare l’economia, i tassi zero della FED dovrebbero continuare, questa usa la liquidità monetaria, da essa immessa, per acquistare titoli di stato e obbligazioni private. Biden vuole ridurre le emissioni di anidride carbonica e vuole potenziare la rete elettrica, vuole stimolare l’economia, potenziare l’energia pulita, le energie rinnovabili e le auto elettriche.

George Bush si era ritirato dal trattato sul clima del 2000 e Trump dall’accordo di Parigi pure sul clima, ora Biden li vuole rispettare, inoltre, vuole aumentare l’imposta sul reddito per i ricchi e aumentare la spesa pubblica. Circa i brogli elettorali denunciati da Trump. ogni stato americano ha regole diverse sullo spoglio delle buste e i voti possono essere conteggiati fino a due settimane dopo il 3 novembre, comunque, anche nelle elezioni del 1876 ci furono brogli e contestazioni perciò, quelle di Trump, sono solo accuse da provare.

Si giunse a un accordo con l’opposizione non con il riconteggio dei voti, ma con uno scambio politico, ciò accade nel supermercato del parlamento e della politica. Con la politica di Biden, aumenterà la pressione fiscale, che è più bassa che in Italia, infatti, è prevista l’aumento dell’imposta sul reddito per i ricchi, un’imposta sulle transazioni finanziarie e l’aumento dell’imposta sul capital gain.

Le energie rinnovabili saranno finanziate anche dallo stato e continuerà la politica monetaria espansiva della FED. Biden vuole combattere coronavirus, disoccupazione e depressione economica conseguenti, attuando una politica New Deal, come quella attuata, negli anni trenta, da Roosevelt. Vuole potenziare la presenza dello stato nel settore della salute e affrontare i danni economici del coronavirus, vuole dare dispositivi di protezione ai medici colpiti dal Covid, intervenire per le mascherine, i test, i contatti pandemici e vuole dare assistenza economica alle famiglie in difficoltà; vuole creare un team di scienziati anti-Covid.

Vuole rientrare nell’accordo di Parigi sul clima, e confermare l’accordo nucleare con l’Iran del 2015, ritirando le sanzioni economiche contro questo paese; vuole reprimere le violenze della polizia e bloccare l’ostruzionismo parlamentare dell’opposizione. Vuole rinnovare con Mosca il trattato New Start sul controllo degli armamenti, siglato da Trump e in scadenza.

Vuole aderire di nuovo all’OMS, all’accordo di Parigi sul clima e revocare il divieto di Trump all’ingresso dei musulmani, vuole aderire agli accordi internazionali, rivedendo però norme e trattati, vuole convocare un summit delle democrazie e fermare la guerra dell’Arabia nello Yemen. Biden vuole rilanciare la Nato,  con maggiore coinvolgimento economico dell’Europa, il secondo punto era anche di Trump; mentre Trump voleva il protezionismo, dannoso per le esportazioni tedesche, Biden vuole un nuovo accordo commerciale tra USA e UE, simile a quello tra USA e Canada, e vuole fare fronte comune contro la Cina.

Però, viste le ambizioni umane, sulle nomine, si deve confrontare a settori del suo stesso partito, che vuole anche dare più spazio a donne e afroamericani, tra i progressisti  del partito democratico, ci sono Elizabeth Warren e Bernie Sanders; però alcune nomine dipendono dall’esito di altre elezioni del 2020. Biden vuole, inoltre, porre più attenzione sul tema della difesa dei diritti civili, sembra un libro dei sogni o quello che tanti americani vorrebbero; per attuare il suo programma, Biden avrebbe bisogno di coerenza, forza politica personale, assenza di trasformismo, forte sostegno da parte delle lobby e di una maggioranza democratica anche al senato.

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Quando aveva 37 anni, dopo la seconda guerra mondiale, Biden fu inviato dal governo americano dal maresciallo Tito a Belgrado, allora lo definì un genio astuto, soprattutto per come aveva agito contro la minoranza italiana in Jugoslavia; allora gli Usa appoggiavano le rivendicazioni della Jugoslavia antifascista, contro l’Italia ex fascista, soprattutto sconfitta. Del reso anche i comunisti italiani, per restare al governo, civettavano di nascosto con la DC e, per ragioni ideologiche, anche con i titini.

Nel 1939 i sudtirolesi, con un accordo tra Italia e Germania, furono trasferiti in Germania e indennizzati dal governo italiano per le loro perdite patrimoniali, caduto il fascismo, ritornarono e si tennero l’indennizzo; invece gli italiani di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia, subirono diversa sorte, infatti, in 5.000 o 10.000 furono gettati nelle foibe istriane, mentre 250.000 fuggirono in Italia, nessuno di loro fu indennizzato. Gli storici di corte, sopratutto comunisti, con la collaborazione del governo italiano, alzarono un velo di silenzio sulla questione; d’altra parte l’Italia aveva perso la guerra, mentre Tito che era protetto da Stalin e dagli Usa, l’aveva vinta.

Per il sostegno ricevuto dagli Usa contro l’Italia, Tito si staccò dal blocco comunista e, protetto dagli Usa, scelse la strada neutralista, anche perché la Jugoslavia, diversamente da altri paesi dell’Europa orientale, non era stata liberata dai nazi-fascisti grazie all’intervento russo. Biden apprezzò molto lo scambio di opinioni con Tito, quando s’incontrò con lui, sembra che fu un amore a prima vista.

Conobbe il ministro degli esteri jugoslavo Kardely che fu inviato da Tito, con Gilas, in Istria, per organizzare la pulizia etnica degli italiani. Kardelj si occupava anche del massacro, oltre che degli italiani, di 250.000 prigionieri sloveni, croati e serbi anticomunisti e nel 1945 procedette alla pulizia etnica degli italiani di Slovenia. Su suggerimento russo, i corpi degli uccisi non italiani furono seppelliti in fosse comuni, nella foresta di Kocevie.

Gli italiani che non espatriarono furono buttati nelle foibe, delle cavità e fosse carsiche nel terreno, lo sterminio fu attuato per vendetta di guerra e, secondo la logica antica della pulizia etnica, per spingere gli italiani all’esodo. Le foibe erano fosse comuni che, per accordo tra comunisti e democristiani italiani, sono state celate agli italiani per 70 anni, è uno dei tanti modi di raccontare la storia, gli stati fanno sempre così.

Nel 1979 Biden fu deliziato per essere stato invitato al funerale di Tito, si considerava suo amico e suo estimatore, anche se questo si era macchiato di crimini di guerra, forse aveva in antipatia gli italiani, come oggi ama gli afroamericani. Biden, senza mai denunciare i crimini di Tito, è stato diverse volte in Jugoslavia; d’altra parte Tito era un comunista antistalinista, aveva vinto la guerra, non era fascista e nemmeno lui era estimatore degli italiani.

Nel suo libro uscito del 2007: “Promesse da mantenere”, Biden ha affermato che Tito aveva una grande personalità, una grande determinazione e un’efficiente polizia segreta, con la quale manteneva il controllo su una federazione jugoslava di etnie miste, che infatti, crollato il comunismo russo e quello titino, anche per interferenze, americane, tedesche e vaticane, poi si è disgregata.

La Jugoslavia fu voluta dalla Francia che, d’accordo con Usa e Inghilterra, dopo la prima guerra mondiale, dopo aver fagocitato parte dell’impero ottomano, dopo il collasso dell’impero austriaco, la impose per bloccare l’espansionismo italiano verso i Balcani. L’anno prima di morire, Tito scrisse una lettera al senatore Biden, augurandogli di fare molta strada politica, anche fino alla Casa Bianca. Francia e Germania hanno criticato Trump e la sinistra e la televisione hanno riservato tifo e tripudio per Biden. (Per le notizie, fonte: Fausto Biloslavo – il giornale.it).

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Secondo Tremonti, Biden, anche se è a favore della globalizzazione, non sconfiggerà il sovranismo, temuto dalla Germania che vuole dominare l’Europa; Trump sostiene gli interessi americani e Biden guarda soprattutto alla politica interna perché, apparentemente, vuole ridistribuire la ricchezza, più tasse per i ricchi, più spesa pubblica e sanità gratuita. Trump è stato critico con il Covid, perciò i colossi farmaceutici Usa finanziano Biden, ora le borse volano sulle ali del vaccino; Trump ha attuato una deregolamentazione legislativa, una riforma fiscale, anche se contrastata e, in politica estera, ha puntato sul bilateralismo invece che sul multilateralismo.

Finita la propaganda elettorale e il coronavirus, tornerà il realismo e ci potrebbe essere un’altra Bretton Woods, con nuove regole ambientali; purtroppo, l’economia globale e l’alta finanza speculativa hanno minato lo stato di diritto, favorendo una crisi che dura dal 2008. Invece il coronavirus ha minato il patto di stabilità europeo e reso più difficile l’immigrazione, ha ridotto il divieto agli aiuti di stato e ha aumentato il debito pubblico, anche se sarà finanziato dalla BCE.

La Merkel ha brindato per la vittoria di Biden e promette maggiore impegno atlantista da parte dell’UE a trazione tedesca, promette maggiori spese militari che dovrebbero raggiungere il 2% del Pil tedesco nel 2024, ricorda il ruolo degli USA nella riunificazione tedesca (ma non della Francia che era contraria) e vuole un partnerato USA-UE per fronteggiare pandemia, riscaldamento, terrorismo e squilibri commerciali. Comunque, la Germania, all’insaputa dell’UE, dopo averlo fatto con la Francia, tratta segretamente anche con Russia e Cina.

Il contenzioso tra Usa e Germania era nato dagli squilibri commerciali e dal nord Stream2, nel 2021 scadrà la presidenza Merkel dell’UE e la Merkel, con le elezioni tedesche, non sarà più capo del governo perché non sarà più candidata nemmeno al parlamento, è lei che lo h deciso. I dazi commerciali di Trump sono una conseguenza del deficit valutario USA, hanno danneggiato le esportazioni della Germania, che non ha bisogno di dazi, perciò occorre un nuovo accordo commercia tra UE e USA, come un accordo sul clima.

Tuttavia il rapporto transatlantico va riequilibrato perché gli USA non possono più garantire da soli l’alleanza, lo ha fatto capire Trump e la Germania e la Francia sono d’accordo. Merkel e Macron si sono subito congratulati per la vittoria di Biden, mentre altri leader mondiali non l’hanno ancora fatto; malgrado le sanzioni americane, Putin preferisce aspettare l’esito definitivo delle lezioni, comunque, Trump pare più vicino di Biden a Putin. Invece in Brasile, Bolsonaro è vicino a Trump e contrario a Biden, che gli aveva chiesto di proteggere la foresta amazzonica, perciò non si è ancora congratulato con la sua elezione.

Trump era favorevole alla Brexit e Biden contrario, Biden dovrebbe ridurre il sostegno americano a Israele, che era incondizionato per Trump, e vuole recuperare la strada della diplomazia con l’Iran; l’Arabia, nemica dell’Iran come Trump e Israele, era contraria all’accordo nucleare con l’Iran stipulato da Obama. Biden vuole ritirare il sostegno degli Usa alla guerra dell’Arabia nello Yemen, gli Usa vendono all’Arabia armi in cambio di petrolio.

Trump ha sostenuto i governi sovranisti di Polonia e Ungheria e Slovenia, invisi alla Germania, i quali condividono con Trump, in tutto o in parte, populismo, lotta all’immigrazione e antieuropeismo. Nemmeno il presidente cinese Xi Jinping si è ancora congratulato con Biden, ma lo farà; la guerra commerciale americana e le relative sanzioni sono state dannosa per la Cina, che però si è avvantaggiata dell’abbandono, da parte di Trump, dell’accordo commerciale di libero scambio con i paesi del Pacifico, con i quali ora fa accordi commerciali; comunque, visti gli interessi, non è detto che Biden sarà più tenero di Trump con la Cina.

Quando Trump non sarà più presidente, perderà l’immunità e dovrebbe subire diversi processi, per le interferenze russe nelle elezioni presidenziali americane del 2016, allora Trump fece pressioni sull’FBI perché interrompesse le indagini sulla Russia, e per non aver voluto rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi, a New York Trump è indagato anche per frode fiscale. I reati di Trump sono di natura federale e statale, la grazia varrebbe solo per quelli federali, da ricordare che in Usa i procuratori sono legati alla politica.

Trump non vuole riconoscere la vittoria elettorale di Biden, che accusa di brogli elettorali, perciò anche gli avvocati di Biden minacciano d’intraprendere un’azione legale conto di lui, per ostacolo all’esercizio del governo; anche nel 2000 la vittoria tra Gore e Bush fu in dubbio per settimane. I Legali di Trump hanno fatto causa allo stato della Pennsylvania, per doppio standard nella valutazione del voto personale rispetto a quello per posta.

La questione potrebbe arrivare alla corte suprema e riguarda anche gli stati di Wisconsin, Michigan, Nevada, Arizona, e Georgia, perciò il segretario di stato di Trump, Pompeo, spera ancora in una seconda amministrazione Trump. (Per le notizie, fonte: huffingtonpost.it; Pierluigi Minniti – startmag.it; ilpost.it; ansa.it).  

EUROPA

La BCE progetta di ridurre l’acquisto di titoli statali, in cambio di liquidità che poi le banche depositano, assieme a parte del QE ricevuto, presso la BCE, la quale lo fa per costringere i paesi europei ad accedere ai soldi di Sure, Recovery Fund e MES. In precedenza e con la pandemia, il patto di stabilità sembrava sospeso e pareva che la BCE potesse diventare come le altre banche centrali, monetizzando tutto il nuovo debito degli stati dell’Unione, concedendo agli stati più autonomia, con libertà di bilancio, di spesa e fiscale.

Non è così perché questi paesi non hanno sovranità monetaria e  sono vincolati da un trattato, inoltre, i paesi dell’Europa settentrionale non vogliono ampliare il programma d’acquisto dei titoli di stato e desiderano solo tornare al QE di Draghi; paesi come la Spagna preferiscono ricorrere al mercato, per non sottostare al ricatto dello spread, influenzato dalla BCE.

Con le condizionalità sui prestiti, Bruxelles avrebbe il controllo sulla politica economica dei governi, imponendo, con la disciplina del bilancio, smantellamento del welfare, privatizzazioni, deregolamentazioni del mercato del lavoro, ecc. In una situazione ideale, quando il denaro è creato dal nulla dalle banche centrali, i governi non possono mai finire i soldi che, controllando l’inflazione, possono servire a migliorare la vita di tutti. La GB non aderì all’eurozona, per conservare la sovranità monetaria che offre molti vantaggi.

Dai paesi come la Germania, si chiede alla BCE di offrire un maggiore sostegno ai paesi indebitati, per prestiti destinati agli investimenti produttivi, costringendoli ad accedere ai programmi di prestiti europei. Gli stati dell’Unione dipendono dalla BCE, perché questa può aumentare gli spread, anche con per finalità politiche; l’hanno fatto sempre con l’Italia, infatti, Lagarde è passata dalla direzione del FMI a quella della BCE, tra loro collegate nella Troika.

In Usa, Cina, GB e Giappone, è invece la banca centrale a essere dipendente dal governo e non il contrario, è la banca centrale che chiede al governo l’autorizzazione ad aumentare gli acquisti di titoli di stato, anche perché a volte la banca centrale, come accade in Italia, può essere privata e partecipata da banche e assicurazioni. La commissione europea ha posto dei limiti agli aiuti di stato anti-Covid degli stati, a favore delle piccole e medie imprese, perché questi aiuti falsano la concorrenza; questi aiuti in Italia sono stati concessi con vari decreti però, secondo il trattato, gli aiuti devono ricevere la preventiva l’autorizzazione da parte della commissione europea e servono per fronteggiare calamita, eventi eccezionali e turbamenti all’economia.

Nel 2015 fu perciò contestata la ricapitalizzazione di banche italiane, le agevolazioni riguardano, sovvenzioni, agevolazioni fiscali, pagamenti vari, garanzie statali su prestiti, interessi agevolati, assicurazioni su crediti, assicurazioni all’esportazione, differimento d’imposte e contributi, aiuti per il pagamento di salari e per ricapitalizzazioni. Questi aiuti devono essere notificati a Bruxelles e devono essere autorizzati dalla commissione.

Per evitare sanzioni e restituzione di somme, per il Covid le imprese devono evitare lo splafonamento; con la richiesta, se c’è la disponibilità, le imprese presentano un’autocertificazione, il governo italiano ha inserito le richieste con la causale: “per grave turbamenti dell’economia”, con il limite di 800.000 euro, invece per gli eventi eccezionali questo limite non si applica, come ha fatto la Germania, soprattutto per trasporti e turismo. Sembrano questioni di lana caprina, ma l’UE fa sempre condizioni comprensive per gli amici e gli italiani sono sempre assenti dalle decisioni UE, dove prevalgono sempre gli interessi dei più forti. (Thomas Fazi – sinistrainrete.info – l’Antidiplomatico.it; Giuseppe Liturri – startmag.it).

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Il cancelliere austriaco Kurz, per contrastare il terrorismo islamico, soprattutto di Hamas e dei fratelli musulmani, probabilmente appoggiati dall’Iran, dopo essersi sentito con Macron, ha deciso di fronteggiare la minaccia islamista con il monitoraggio e la sorveglianza elettronica, con la revoca della cittadinanza, l’isolamento in carcere dei terroristi, con il sequestro dei loro beni e con il carcere a vita; creando anche un nuovo reato e una speciale procura antiterrorismo.

Qualche cosa del genere dovrebbe fare anche la Francia, magari ricorrendo anche all’espulsione per chi commette dei reati, mentre l’Italia si è distinta per la raccolta in mare e l’accoglimento di tutti gli islamici, garantendo ai loro morti in mare bare e sepoltura gratuite poi, dopo i reati da loro commessi, ha consegnato loro i fogli di via che non hanno rispettato, ha regalato loro il gratuito patrocinio presso i tribunali e, dopo una breve detenzione, li ha rimessi in libertà. Con la scusa che mancavamo di accordi di estradizione con l’estero, consentimmo loro di dirigersi verso altri paesi, però singolarmente, l’UE non voleva la redistribuzione degli immigrati e la Francia voleva che gli immigrati arrivassero tutti in Italia e restituiva quelli arrivati dall’Italia.

Recentemente si è svolto un vertice antiterrorismo tra Francia, Germania, Olanda e Austria; l’Italia, prima destinataria dell’immigrazione dall’Africa settentrionale, ne è stata esclusa, forse perché malvista dai nostri soci o perché manca di una vera politica estera nel Mediterraneo; le relative decisioni verranno poi notificate all’Italia che si adeguerà disciplinatamente.

Il vertice punta alla collaborazione tra polizie e intelligence, alla revisione del trattato di Schengen e ad affrontare il problema dell’immigrazione; vuole bloccare i finanziamenti ai terroristi e mettere fuori legge Hamas e fratellanza musulmana, inoltre, vuole combattere le piccole cellule indipendenti del terrorismo islamico; tuttavia, da vari documenti e dfichiarazioni, pare che l’UE, attaccando il terrorismo, si rifiuti ancora di legare l’Islam al terrorismo. (Per le notizie, fonte: Stefano Piazza - Informazione Corretta).

ITALIA

Secondo il microbiologo Grisanti, il vaccino antiCovid Pfizer protegge solo le persone tra i 18 e i 45 anni, cioè quelle che generalmente non ne muoiono, ma non le persone anziane, che la pandemia, a beneficio dell’Inps, sembra voler decimare; egli prevede un altro lockdown, il quale pare che colpisca soprattutto i servizi.  Alle persone si raccomanda distanziamento, mascherine e disinfezione delle mani.

Però anche l’ex ministra della salute, Lorenzin, usava sempre la mascherina, ma è stata colpita dal virus; la gente è paralizzata dalla paura per la pandemia e, per proteggersi, usa tutte le cautele suggerite dal governo, tuttavia, il virus si diffonde anche per aerosol. Sembra una tragedia montata ad arte, oltre il coprifuoco militare, ci manca solo la tessera annonaria, perciò potremmo arrivare all’impoverimento di massa, così gli speculatori si arricchiranno. La dittatura sanitaria ci regalerà molte altre pandemie, per essa molto profittevoli.

La televisione esalta l’onnipotenza della scienza, ma a volte si tratta solo di scientismo magico, che porta all’accettazione acritica di regole destinate a modificare la nostra quotidianità. Gli allucinogeni sono stati depenalizzati e autorizzati alla quotazione in borsa, essi possono modificare il nostro senso della realtà; in Usa sono quotati al Nasdaq, l’Oregon ha depenalizzato le sostanze psicotrope e Washington le sostanze allucinogene, che ora sono quotate alla borsa di New York. Digitale, virtuale e allucinogeni modificano il senso della realtà, infatti, le allucinazioni controllate passano per realtà.

Secondo lo psichiatra Federico Soldani dell’Harvard Medical School, sembra che qualcuno voglia procedere a una migliore programmazione dell’uomo, scuola e informazione non bastano, in fondo, a Silicon Valley la creatività di alcuni è aumentata con l’LSD. La depenalizzazione della droga venduta in farmacia, come avvenne con il proibizionismo americano, potrebbe però far male al crimine che la spaccia, lo affermava anche il partito radicale. 

La neurologa tedesca Margareta Griesz-Brisson ha affermato che con la mascherina si respira parte dell’ossigeno già espirato, assieme ad anidrite carbonica, privando di nuovo ossigeno le cellule nervose, con sonnolenza, confusione mentale, problemi di concentrazione e mancanza di reazione del sistema cognitivo, accade anche con l’alcool. Quando ci si abitua alla mascherina, a causa dell’insufficienza di ossigeno, i processi degenerativi del cervello si ampliano, ci sono danni cerebrali e si perdono delle cellule nervose che non sono più rigenerate.

La mente lucida è diversa dall’anestesia indotta da anidride carbonica; per bambini e adolescenti, la mascherina è dannosa perché questi devono imparare e perciò il loro cervello ha sete di ossigeno, la mancanza indotta di ossigeno è dannosa per la mente e porta alla demenza. La mancanza di ossigeno fa anche male al cuore, ai polmoni, agli altri organi, alla digestione e al sangue, bisognava impedire mascherine e lockdown.

Gli anziani colpiti dal Covid, hanno allevato figli e nipoti, aiutano i figli sposati con il denaro, ospitandoli, con pratiche burocratiche e faccende domestiche; quando sono vecchi e non sono più utili a nessuno, la metà è venerata e custodita dai figli, per l’altra metà, i figli sperano di mettere presto mano alla loro eredità. Se gli italiani sono all’80% proprietari di case, una coppia sposata con un solo figlio, ha il 100% di possibilità di ereditare una casa, che venduta, alimenta il conto corrente degli eredi.

Lo stato strabico vede la somma tassabile perché risparmio della famiglia, in realtà, per il ceto medio, a parte il trattamento di fine rapporto, questo è, per lo più, è inesistente. Prima di morire i vecchi vanno dall’angiologo, che prescrive loro calze elastiche e crema per gli arti inferiori che, con il benestare dello stato, con le tasse, costano un occhio. La televisione esalta stato, medici, giudici e poliziotti.

Malgrado l’evasione illegale, perché quella legale è riconosciuta agli amici dello stato, la pressione fiscale voluta dallo stato è quasi al 50%, il fatto è che le impose si pagano sempre con il reddito, cioè si calcolano sui consumi ma si pagano sempre con il reddito, si calcolano con sul risparmio ma si pagano sempre con il reddito e si calcolano sul patrimonio ma si pagano sempre con il reddito.

Tutte queste imposte sono un’alchimia per nascondere il vero peso sulle famiglie dell’imposta sul reddito, lo stato è l’impresa privata di maggior successo, riscuote imposte in cambio di protezione. (Per le notizie, fonte: Margareta Griesz- Brisson- Health and Money news – CodenameJumper; Giorgio Lo Grasso - CodeNameJumper; Orlando Sacchetti – il giornale.it).

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Anche questo è liberismo! E’ positivo l’invito a limitare l’impiego di veleni in agricoltura, ma gli agricoltori, anche se usano mano d’opera a basso costo, sono remunerati poco per il loro prodotto, il guadagno sulla produzione agricola va tutto alla grande distribuzione; i contadini resistono solo grazie agli aiuti europei, pagati da tutti i cittadini europei.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

ECONOMIA E POLITICA NEWS (9/11/2020)

USA

Dai suoi servizi, pare che la televisione “democratica” italiana, relativamente alle elezioni presidenziali americane, si sia  sbilanciata a favore di Biden e contro Trump, avrebbe dovuto almeno ricordare che Trump ha patrocinato, con successo, la pace tra Israele e alcuni paesi arabi. Inoltre, questo vuole rilanciare economicamente e politicamente gli USA, richiamando le industrie americane che hanno delocalizzato, ma la grande industria, che sfrutta il basso costo del lavoro estero, non è d’accordo e l’opposizione lo accusa di essere a favore dei capitalisti.

Trump è contrario alla globalizzazione che ha favorito lo sviluppo della Cina e di altri paesi emergenti ed è contrario alle istituzioni internazionali finanziate anche dagli USA; potrebbe essere un ritorno degli americani all’isolazionismo, forte dopo la prima guerra mondiale. Fu messo in minoranza dall’interesse economico dell’industria degli armamenti e dalla solidarietà, rafforzata dall’informazione, mai disinteressata, a favore di Francia e Inghilterra. Ora però, il distacco dall’Europa da parte degli Usa è sollecitato da Francia e Germania; invece in Italia,  il neo-isolazionismo americano dall’Europa è appoggiato dalla sinistra globalista e internazionalista.

L’informazione televisiva, con lo scopo di criticarlo, ci ha comunicato le idee e i progetti economici e politici di Trump, ma non quelle di Biden che, per la dialettica politica degli schieramenti, dovrebbero essere opposte; purtroppo però e generalmente, anche in Italia, i leaders politici si presentano agli elettori con degli slogan e poi, magari dopo aver ascoltato banca centrale e servizi segreti, si rimangiano le promesse elettorali già fatte.

Trump ha molto seguito n America Latina e accusa Biden di frode elettorale, afferma di aver vinto nelle urne, ma di aver perso con i voti per posta e con quelli arrivati e forse partiti in ritardo, perciò si è rivolto all’autorità giudiziaria. Generalmente le dittature, senza elezioni, non presentano brogli elettorali, ma le “democrazie” e le semidittature si, i casi sono molteplici; anche in Italia, il voto per posta degli italiani residenti all’estero è stato contestato. I primi brogli si fecero con i plebisciti per l’unità italiana, quando i si furono il 99%, una cosa incredibile, in realtà, anche l’Italia nacque con la guerra e non si voleva riconoscerlo, poi, con l’unità, con l’avallo degli scrutatori e di alcuni partiti, ci sono stati brogli ai seggi elettorali.

ITALIA

Gran parte dei batteri fa parte del sistema immunitario, in India si lavano poco le mani, ci sono poche case di riposo, muoiono di diverse malattie, sono meno longevi degli italiani e ci sono pochi morti da Covid. Leggenda metropolitana populista: prima dell’era Covid, un mio insegnante e un dirigente di mia conoscenza, discretamente, si disinfettavano sempre la mano destra, con alcool denaturato, dopo aver stretto la mano a qualcuno, uno dei due è morto di una malattia infettiva. C’è chi non vuol sentire parlare di “diversi”, che è una parola italiana e significa fuori norma; a causa del delirio imperante, oggi i “diversi” sono quelli che si lavano poco le mani e non portano la mascherina.

Cronaca Covid: Per capirci meglio, i coronavirus sono una famiglia d virus, il Sars-Cov2 è un virus della famiglia e il Covid 19 è la malattia che porta il numero 19 perché è stata scoperta nel 2019. La famiglia dei virus Covid è ben conosciuta dai veterinari, perché è diffusa tra gli animali che si contagiano e, a volte, con il passaggio di specie, trasmettono il virus anche all’uomo; senza interventi pubblici di contenimento, i contagiati aumentano naturalmente, rilevati dai tamponi, quindi, i contagiati diffondono, in progressione geometrica, il virus.

L’Italia ha soppresso piccoli ospedali di provincia e ora, con la pandemia, per le altre malattie sono diminuiti i ricoveri e, in alcuni casi, l’affluenza al pronto soccorso. Per affrontare le ricorrenti pandemie, l’Italia aveva un piano vecchio del 2006 e, nonostante le sollecitazioni dell’OMS, non fu aggiornato, avrebbe dovuto allestire reparti di terapia intensiva e fare provvista di mascherine, tamponi, ventilatori e assumere infermieri, ma non lo fece. L’arrivo del Covid fu statisticamente rilevato nel febbraio del 2020, in realtà, pare che in Italia circolasse già dall’ottobre del 2019.

Questo significa che le statistiche sui morti per Covid sono state sottostimate nel 2019 e sovrastimate nel 2020, includendo nel calcolo anziani fragili con varie pluripatologie, ai quali fu anche rilevato il virus. Anche senza Covid, quando gli anziani muoiono sotto i ferri, poiché non ci sono diagnosi precise e univoche, si afferma che muoiono per arresto cardiaco, come se questa fosse una malattia.

In pratica e nell’assenza di statistiche più precise, da ottobre 2019 a ottobre 2020 si è chiuso un anno di Covid, non statisticamente rilevato, nemmeno con il contributo dell’Istat, ma le statistiche scelte ad arte, servono anche alla propaganda; dare i numeri, con il Tam Tam della televisione, pagata dai contribuenti e dai pubblicitari, si favorisce l’opera di convincimento comune voluto dalla politica.

In Italia ogni anno muoiono circa 650.000 persone, i morti per Covid,  probabilmente, per il periodo citato, a cavallo di due anni, saranno al massimo 50.000, per il 90% anziani fragili e con varie e gravi patologie, quindi i morti in età giovanile o matura dovrebbero essere 5.000, che sono meno dell’1% dei morti complessivi di un anno. In Italia, le malattie più mortali sono, a decrescere quantitativamente, le malattie cardiovascolari, tumore, errori medici, diabete, polmoniti e altre malattie, il Covid è tra le meno frequenti.

Secondo il virologo Giorgio Palù (ilgiornale.it), non sappiamo come sia nato il virus Sars-Cov2 e lamenta che nel comitato CTS, che affianca il governo in questa guerra al virus, non ci sia nessun virologo, anche se la televisione definisce virologi tutti gli esperti intervistati. La virologia studia la genetica e la riproduzione del virus, tra i virologi ci sono i premi Nobel italiani Luria e Dulbecco.

Dalla Cina non sono arrivate informazioni sul coronavirus, che discende da un pipistrello, ma oggi l’uomo è diventato il suo ospite naturale, è mutato e perciò non può più infettare un pipistrello. A Bergamo ha infettato e immunizzato con anticorpi tante persone, che perciò oggi sono meno colpite dal Covid-19 però, in tre giorni, migliaia di persone sono morte in casa; invece in Lombardia, tra intasamenti dei pronti soccorsi, per assenza di adeguati dispositivi di protezione e per ridotta disponibilità di posti letto nelle rianimazioni, il nostro sistema sanitario è stato trovato impreparato, perciò la pandemia è ancora esplosiva.

Questa pandemia durerà due anni al massimo, l’Italia non ne è ancora uscita come la Cina e oggi la popolazione del Sud, che era stata risparmiata dalla prima ondata epidemica, non ha ancora gli anticorpi per resistere al virus. I virus influenzali sono accumulabili, per diffusione e letalità, al coronavirus. Secondo Palù, i tamponi molecolari individuano solo un gene del virus, con il rischio di falsi positivi, perciò il ricercatore Stefano Scoglio ha promosso un’azione legale per i nostro uso dei tamponi molecolari, che giudica inutili anche perché non sono in grado di accertare le mutazioni del virus.

Questo test cerca tre geni del virus che, se è integro, devono essere trovati tutti e tre, perché solo in questo modo può infettare, quando se ne trova solo uno, il responso è negativo. Purtroppo e singolarmente, da aprile si è deciso, per considerare una persona positiva al Covid-19, che basta rilevare un solo gene, ma un frammento di RNA non è una particella virale infettiva, infatti, l’OMS aveva raccomandato, come metodo di ricerca del virus, la reazione a catena della polimerasi, che non è stata eseguito. La polimerasi, utilizzando DNA o RNA a singolo filamento,  catalizza la sintesi del DNA.

In Europa molti test molecolari, che danno risultati falsi positivi, non sono considerati validi, secondo il virologo Palù, altri test antigenici rapidi e poco costosi possono essere utilizzati ed essere ripetuti. Per Palù, tra i virus Covid, d’influenza e morbillo c’è una relazione diretta tra carica virale e trasmissibilità, i testi antigenici sono meno sensibili dei test molecolari, ma individuano solo i soggetti realmente contagiosi, inoltre, i test molecolari comportano tempi di risposta troppi lunghi.

La pandemia è apparentemente molto contagiosa, ma poco mortale rispetto alle altre pandemie del passato, che furono capaci anche di ridurre di molto la popolazione, mentre in Italia la popolazione si riduce con la denatalità. In Italia oggi i posti in terapia intensiva, anche se allestiti in ritardo, sono circa 3.000 e si sono dimostrati sufficienti, ad eccezione per la Campania; la quale però riceve finanziamenti per la sanità in proporzione agli abitanti, come le altre regioni, più stanziamenti straordinari, accade anche in Lazio e Sicilia.

La sanità è un grande business, fatta anche con apparecchiature, vaccini e mascherine che inquinano e alimentano il mercato mafioso dello smaltimento dei rifiuti. Questi numeri e questi fatti hanno giustificato il feroce lockdown del governo, con enormi danni economici per il paese, a vantaggio, come accade con la guerra, di speculatori pronti a rilevare attività imprenditoriali e patrimoni di persone in difficoltà economiche.

Con l’urgenza e l’emergenza, negli appalti pubblici si guadagna di più, perché, senza gare, si fanno prezzi più alti. Si specula con vaccini, mascherine e, al Sud con le ambulanze, i funerali e i loculi; se è vero che in Usa si paga la mafia per uccidere, da noi si potrebbe uccidere pagando, a vantaggio degli eredi, in ambulanza, in ospedale e in casa di ricovero, perciò, per favorire questi affari,  l’eutanasia legale è vietata per legge, accadeva anche con l’aborto.

Guardare solo il numero dei contagi è fuorviante, invece bisogna contare solo il numero dei morti per Covid, in genere, l’età media dei deceduti è di 80 anni, tutti con altre gravi patologie, invece l’età media dei contagiati è di 51 anni. L’apertura all’immigrazione, che include anche terroristi islamici, criminali e contagiati, anche in questo frangente, favorita dai trafficanti di uomini, è stato un altro grosso business della mafia, che usa gli immigrati nel lavoro nero e in attività illegali.

Dall’Italia sono entrati in Europa terroristi islamici, segnalati anche dai nostri servizi segreti; dopo gli attentati di Nizza e di Vienna, la Francia ha chiesto all’Italia, pena la sua cacciata da Schengen, il controllo delle frontiere, perciò il governo italiano ha deciso, com’è stato sempre richiesto dalla Meloni, il blocco navale delle coste nord-africane. Intanto Macron, che aveva chiesto che gli immigrati andassero tutti in Italia, ha blindato i confini con l’Italia e il sindaco dio Nizza, Estrosi, ha proposto che le domande di asilo siano presentate, come si fa già in Spagna, al consolato del paese d’origine, inoltre, ha chiesto l’espulsione dei rifugiati che commettono reati.

In Italia il traffico lucroso degli immigrati è stato favorito dalle ONG e avallato da Papa e sinistra parlamentare ora al governo. Con la crisi sanitaria ed economica e con il terrorismo, oltre la chiusura delle frontiere, potrebbe tornare anche la coscrizione obbligatoria, fino allo scioglimento dell’Unione Europea, però l’UE potrebbe anche fare la guerra ad alcuni paesi islamici, gli Usa vogliono disimpegnarsi dall’Europa.

Grazie a un’epidemia provvidenziale e sponsorizzata, settori politici filotedeschi sollecitano la richiesta di fondi europei con il MES e sollecitano la riforma del titolo V della costituzione, per rivedere i rapporti tra stato e regioni, a vantaggio del centralismo romano che non è più virtuoso ed efficiente delle regioni. Comunque, la televisione ha evidenziato carenze perduranti, da parte della sanità lombarda, nell’affrontare il Covid.

Può essere dipeso dalla politica della sanità privata, forte nella regione, ma anche dall’atteggiamento dei dirigenti politici e sanitari regionali che hanno dato scarso rilievo alla pandemia; naturalmente, con delle motivazioni che nessuno ha chiesto loro di esternare, dettagliatamente, in televisione. Comunque, l’indifferenza della regione Lombardia ha probabilmente fatto aumentare i morti, in larga prevalenza di età avanzata, cioè di circa 80 anni e al limite della vita, questo particolare deve essere sempre ricordato, perché la moria ha sempre colpito soprattutto i vecchi.

Questo modo di intendere l’informazione, che ascolta solo amici, seleziona le statistiche e fornisce mezze notizie e una propaganda martellante che ricorda il lavaggio stalinista del cervello, serve a non danneggiare l’orientamento del governo e il contenuto propagandistico dei messaggi televisivi. Come dire che la televisione dà maggiore spazio solo a voci unitarie e uniformi con la politica del governo, secondo i desideri di Mattarella, anche per questo, ha fatto il boicottaggio di Trump e di Salvini; quelli che sostengono la politica del governo sono personaggi collaterali al governo, verso il quale, per la posizione che ricoprono, hanno della riconoscenza e perciò si autocensurano, lo fa anche l’informazione.

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Le trimestrali di Banca Intesa, dopo la progettata fusione con UBI, sono positive, per il 2020, gli utili da distribuire dovrebbero essere pari a quelli del 2019, già accantonati e da distribuire, cioè circa tre miliardi di euro; la BCE pare voglia creare una bad bank europea, per rilevare crediti deteriorati NPL delle banche, a vantaggio soprattutto delle banche tedesche, che hanno tante sofferenze di clienti privati in portafoglio. Invece Banca Intesa già ha ridotto del 20% i crediti deteriorati e promette che gli utili da distribuire garantiranno la remunerazione agli azionisti e, come vuole l’UE, il rafforzamento patrimoniale.

I crediti di difficile realizzo sono ceduti dalle banche, con o senza una bad bank creata ad arte, con lo sconto, a finanziarie private che, con i realizzi, ci guadagnano sopra, è un’altra speculazione. Banca Intesa chiederà alla BCE di Francoforte di autorizzare la distribuzione, per il prossimo anno, dei suoi utili accantonati del 2019, assieme a quelli del 2020; il nuovo piano d’impresa sarà pronto nel 2021.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 2/11/2020)

EUROPA

Sulla moneta digitale si sono già espresse BRI, OCSE, BCE e Commissione europea ora, al riguardo, anche un documento del FMI interviene, con lo scopo di assicurarne la sicurezza nei pagamenti internazionali e nei regolamenti tra banche centrali e privati. Poiché si tratta di una realtà già operante, il FMI chiede altri approfondimenti, per arrivare a un accordo internazionale che produca una normativa adeguata uniforme e idonea a prevenire crisi finanziarie di mercato, come quella dei derivati del 2008.

Paolo Savona, presidente della Consob, ritiene che lo stato debba proteggere il risparmio come prevede la costituzione italiana, e ritiene che gli stati debbano regolare i rapporti finanziari e monetari internazionali con dei trattati perciò, anche questa moneta deve essere pubblica e legale. Intanto però, la moneta digitale privata o criptovaluta o bitcoin, a causa dei ritardi dello stato, si fa strada da sola.

Occorre, pertanto, una precisa regolamentazione statale e internazionale, anche se il settore privato, soprattutto alcune banche, si è dimostrato più pronto ad agire alle richieste dei privati; bisogna dire però che non è vero che lo stato garantisca il risparmio, ma lo promette, accade anche con la salute, con l’eguaglianza e con il lavoro, infatti, imposte, insolvenze e inflazioni lo hanno sempre falcidiato. Per quanto riguarda la nascita della moneta, per primi furono i metalli preziosi a svolgere una funzione monetaria, poi la moneta coniata più antica fu opera privata, quindi, lo stato ci mise le mani sopra, per guadagnarci il signoraggio, definendola a corso legale.

In un terzo tempo, se ne servì per finanziare, a prezzi scontati, la spesa pubblica e le guerre, mentre le banche l’hanno moltiplicata con i prestiti, creando la moneta bancaria. Ben presto, alla moneta metallica si affiancò quella cartacea, quella bancaria, cambiali, assegni, titoli di stato, derivati; tutte creazioni soprattutto di banche e di privati; ma poi regolate dallo stato, che ritiene di non poter rinunciare alla regolamentazione di tutti gli aspetti della vita economica e sociale, naturalmente, anche per guadagnarci e per il controllo delle attività delle persone. (Per le notizie, fonte: Paolo Savona – startmag.it).

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Anche con la pandemia, la Spagna intende rinunciare ai prestiti UE, ma accetterà parzialmente le sovvenzioni perché l’acquisto dei titoli pubblici da parte della BCE ha ridotto di molto gli interessi sulle nuove emissioni; perché prevede che l’UE chiederà nuovamente una disciplina dei bilanci pubblici e la riduzione dei debiti; perché il governo spagnolo ritiene che non sarà capace di spendere bene e presto le somme ricevute, cioè teme che ci saranno degli sprechi, perché non c’è ancora accordo europeo sui trasferimenti, che perciò potrebbero arrivare in ritardo. Anche l’Italia farebbe bene a seguire l’esempio della Spagna.

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Il terrorismo appartiene ad alcune frange umane, ma non è solo islamico, è stato praticato da facinorosi strumentalizzati da grandi potenze che intendevano espandersi o affermare il loro primato, l’ha fatto capire anche Trump. Macron dovrebbe imparare da papa Francesco che di fronte all’Islam, sa glissare, mentre Mattarella sbaglia a mettere l’Europa davanti all’Italia. Glissare non significa però piegarsi ai prepotenti, spero molto che, per il controllo del Mare Egeo e della Libia, l’Italia, per andare dietro alla Francia, cara a Mattarella, non sia coinvolta in una guerra contro la Turchia.

Nel 2011 la Francia di Sarkozy condannò la strage genocida degli armeni a opera dei turchi nel 1915, Erdogan, per rappresaglia, richiamò l’ambasciatore da Parigi, vietò il sorvolo sulla Turchia agli aerei militari francesi e boicottò esportazioni francesi. Ora Erdogan, per le reazioni di Macron alla decapitazione di un francese da parte di un islamico, mantiene il boicottaggio sulle importazioni, lo definisce psicopatico e accusa gli europei di perseguitare gli islamici, come fece con gli ebrei.

Sembra che la Turchia voglia ritornare alle ambizioni imperiali, cessate dopo la prima guerra mondiale, intanto l’Europa, che fa finta di ignorare quanto sia falsa la “democrazia”, ha destinato dei fondi alla difesa dello stato di diritto che, per alcuni, non esisterebbe in Turchia, Polonia, Ungheria. Di fronte ai nuovi scenari militari ai confini dell’UE e all’ascesa della Cina, che è in  urto con gli Usa ma non con l’UE, la Germania, per serrare i ranghi sotto la sua direzione, in politica estera, militare e sicurezza, vuole sostituire il voto all’unanimità negli organi rappresentativi europei, che è obiettivamente paralizzante, con quello a maggioranza. La misura non fu presa in precedenza perché l’Unione non è una federazione.

Dal 2014, la Germania ha aumentato il suo budget militare del 40% e non risponde agli inviti di Trump per maggiori contributi alle spese della Nato che Macron definisce morta; la Germania vuole un ruolo più forte dell’Europa ai suoi confini, oggi in fiamme; anche per affrontare insieme riscaldamento globale, migrazioni e pandemia; perciò chiede, per la politica estera, un rafforzamento delle strutture decisionali europee, anche contando, al momento, solo su alcuni stati volenterosi, per la parte militare ha già accordi con la Francia. (Per le notizie, fonte:Teodoro Dalavecuras – Tino Oldani – Italia Oggi – startmag.it).

ITALIA

Il fondo europeo contro la disoccupazione SURE contiene condizioni segrete al parlamento europeo e ai cittadini, ma conosciute ai governi; all’Italia è stato assegnato un prestito di 27,4 miliardi di euro, dei quali 10 già ricevuti, gli interessi sono bassi ma devono essere caricati dalle commissioni. La prima rata è stata concessa alla stipula dell’accordo segreto; c’è qualcosa che si vuole nascondere ai cittadini, bel modo di rappresentare la democrazia.

I prestito è destinato a  finanziare spese già decise dal governo italiano, la commissione europea si è tutelata con una garanzia degli stati membri; questo è il livello della  trasparenza europea. Intanto, i negoziati sui fondi per la pandemia sono in stallo, dovrebbero arrivare nel 2021, per l’Italia si tratterebbe di 127 miliardi di euro di prestiti, accettati dal governo Conte a scatola chiusa. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

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A mio parere, il Can Can e il Tam Tam della televisione italiana sul Covid, fatto di statistiche parziali, vogliono ignorare che i morti per Covid in un anno vengono dopo quelli morti per malattie cardiovascolari, tumori, errori medici e polmoniti, perciò rappresentano forse solo l’8% dei morti totali. Il Covid è molto contagioso, ma non uccide tutti, non è la peste, perché con essa morì un terzo della popolazione; perciò, la rappresentazione televisiva non è capace di influenzare e convincere le persone giovani, impermeabili alla propaganda, che temono le multe per le infrazioni, perciò subiscono le restrizioni, ma non il Covid.

Invece le notizie, al riguardo, che arrivano dall’estero, tramite euronews, sono molto più pacate e memo martellante della televisione italiana, perciò, anche se sono il risultato di un’orchestrazione internazionale, generano, naturalmente, dei timori, per la salute e la sopravvivenza; infatti, la Merkel che, finché c’è e fa testo per gli europeisti, si dice preoccupata per la “pandemia “ generata dal Covid 19.

USA

Visto il deficit della bilancia commerciale americana, una delle politiche di Trump è quella di aumentare i dazi all’importazione, dalla Cina e dall’UE. Gli Usa, a causa degli aiuti pubblici ricevuti da Airbus, avevano aumentato i dazi all’importazione di aerei europei; ora, su richiesta europea, l’organizzazione mondiale per il commercio, a causa del protezionismo americano e degli aiuti Usa a Boeing, ha autorizzato l’UE a tassare, per quattro miliardi di euro, i prodotti americani importati.

La misura, già deliberata, avrà però bisogno dell’approvazione dei 164 membri dell’OMC e dovrebbe colpire le importazioni agricole dagli Usa. Dall’ottobre scorso gli USA applicano, alle importazioni dall’UE, dazi per 7,5 miliardi di euro, è pertanto in atto una guerra commerciale tra USA e UE e tra USA e CIna, con ritorsioni e dazi che sono destinati a minare la globalizzazione commerciale, ma i liberisti, uomini di fede, non la vedono ancora così.

L’UE ha una bilancia commerciale attiva ma aiuta la sua agricoltura, danneggiando le esportazioni agricole di Usa e dell’America Latina. Prima della sbornia globalista, è sempre stato logico che i paesi deficitari mettessero dazi all’importazione, ma l’UE ha un commercio attivo con gli Usa, perciò la commissione europea, su ispirazione tedesca, perché la Germania è il primo esportatore europeo, spera in un accordo. Invece il subalterno governo italiano, ha dichiarato, facendosi delle illusioni, che i dazi Usa colpiranno poco i prodotti agricoli italiani. Cioè anche se l’UE, con una minaccia ritorsiva, vuole tassare i prodotti agricoli USA.

E’ iniziato un processo che creerà ostacoli al commercio internazionale, ma, contemporaneamente e fortunatamente, ridurrà l’inquinamento dei trasporti marittimi e aerei. A Novembre 2020, in USA ci potrebbe essere il cambio di presidenza e potrebbero iniziare le scommesse su come questo si muoverà nella faccenda. Le crisi in ballo in occidente, obiettivamente in decadenza, sono molte, cioè la crisi commerciale, economica, sociale, monetaria, valutaria, occupazionale, sanitaria da Covid e quella del debito pubblico e privato; mentre la Cina ha superato la crisi da Covid; Biden, se sarà eletto, dovrà fare miracoli.

VATICANO

L’ex presidente federale tedesco, il cattolico Christian Wulff, ha dichiarato di essere a favore di un papa donna, i vescovi tedeschi ascoltano le richieste che arrivano dai fedeli e dai parroci e perciò sono a favore dell’abolizione del celibato ecclesiastico e a favore del sacerdozio femminile; in Germania cresce anche la collaborazione tra vescovi cattolici e vescovi luterani, che oggi hanno anche un vescovo luterano donna, cioè Margot Kaessmann.

Come segretario della conferenza episcopale tedesca, Wyulff vorrebbe anche una donna, non vuole che le donne siano solo riempitrici dei vuoti nell’organico della chiesa, ma le vuole nel pulpito; afferma che le donne operano in diversi comitati cattolici, nei quali offrono sempre soluzioni concrete ai problemi. Da anni, la legge italiana ha adottato matrimoni civili e divorzi e da quattro anni è stata varata anche una legge che permette le unioni civili tra omosessuali.

Ora papa Francesco si esprime anche lui a favore dell’unione civile tra omosessuali e alla concessione dei sacramenti ai divorziati, questo papa gesuita vuole modificare alcuni tradizionali indirizzi della chiesa, perciò, i conservatori reagiscono ribadendo che il papa non può modificare la dottrina della chiesa. Il papa è sostenuto dal cardinale americano Burke e dal cardinale tedesco Mueller.

Si accusa il papa di voler provocare uno scisma nella chiesa cattolica, in realtà, nella chiesa ci sono stati diversi momenti di rottura dottrinale e di potere, di richiesta di riforme e di discontinuità tra papi, ma pochi veri scismi, spesso alimentati da rivalità tra stati; i papi non si sono sempre mossi in sintonia. Papa Francesco appartiene alla corrente modernista e progressista, ma ha sbagliato a non capire che l’immigrazione è sponsorizzata anche da affaristi, speculatori e criminali.

E’ da ricordare che il cardinale Ruini è contrario alle unioni civiii, come Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, soprattutto tra omosessuali, però il papa è ritenuto infallibile solo quando parla ex cathedra di dottrina; in questo nuovo clima, il vescovo di Altamura propone le adozioni anche per le coppie omosessuali, mentre Francesco vuole riammettere ai sacramenti i divorziati. Per il momento, curia e papa nulla aggiungono sul matrimonio dei preti.

Per imporre la continuità della sua dottrina, per il prossimo conclave, come faceva Giovanni Paolo II, Francesco ha creato tredici nuovi cardinali che, al riguardo, la pensano come lui; vuole riformare la chiesa cattolica a sua immagine e fare la pace con l’Islam e con la Cina. Per altre novità bisognerà aspettare, ma il papa è anziano, comunque, predica come Mattarella, ma è più schietto di Mattarella.

Per le nomine dei vescovi, preferisce preti di strada, del resto, il basso clero è stato sempre diverso dall’alto clero ed è stato più vicino ai fedeli e al popolo umile, invece i gesuiti si sono sempre rivolti all’élite; seguendo l’esempio di papa Francesco, bisogna imparare a pensare e a esprimersi liberamente e non a seguire le idee del proprio partito. (Per le notizie, fonte:il messaggero.it – Francesco Boezi - ilgiornale.it).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (26/10/2020)

ITALIA

Il pignoramento del c/c deciso dal governo, per debiti verso lo stato, potrebbe incentivare l’uso del contante e la fuga dl capitali verso depositi esteri; inoltre, pare muoversi in direzione opposta rispetto alla lotteria sugli scontrini o piano Cashless e ai premi per il cashback che, dall’1/12/2020, hanno lo scopo, il primo di favorire la lotta all’evasione fiscale e il secondo di ridurre l’uso del contante e di favorire l’uso dei pagamenti elettronici.

Il primo richiede l’assegnazione di un codice lotteria alfanumerico, utilizzabile anche da chi paga in contante; il secondo prevede l’iscrizione all’App IO della pubblica amministrazione, fornendo il proprio codice fiscale; in materia, anche la BCE, senza lotteria, è intenzionata a introdurre un euro elettronico, con conti privati gestiti dalla stessa BCE. Una curiosità, la democrazia americana ha previsto solo un monopolio pubblico, cioè quello delle poste che, per ragioni di sicurezza, fu adottato per spiare la posta dei cittadini.

Violando la privacy, tutti i governi hanno spiato i sudditi con i portinai, la posta, la scuola, l’informazione, le intercettazioni telefoniche, le schedature della polizia, con droni, videosorveglianza, sistemi elettronici, controlli sulla rete internet, con il tracciamento dei pagamenti dei conti correnti, con il distanziamento sociale e con le localizzazioni favorite dagli smartphone. Lo stato “democratico”, rinunciando alla trasparenza, si è trincerato dietro la segretezza, mentre i cittadini sono diventati trasparenti o spiati.

Comunque, pubblico e privato, ci promettono sempre di garantire la nostra privacy. Le multe sono un’altra entrata della pubblica amministrazione, per essere multato l’uomo deve essere sorvegliato, perché non confessa spontaneamente le sue infrazioni, esso non è mai totalmente libero perché, per fare qualsiasi cosa, ha bisogno di ricevere, dalla pubblica amministrazione, autorizzazioni, licenze e concessioni.

Con un buon segnale dato ai contribuenti, che devono pagare imposte per essere protetti dallo stato, sembra che il governo abbia deciso anche una riduzione fiscale, di 100 euro l’anno, per i redditi fino a 40.000 euro lordi l’anno che, in pratica, considerando inflazione e imposte, significa nessun aumento mensile reale; naturalmente e giustamente, i redditi più bassi, tra riduzione del cuneo fiscale e assegno unico per la famiglia, dovrebbero ricevere di più.

Ci dovrebbe essere anche una riduzione delle detrazioni e deduzioni fiscali, salvando però, per favorire il lavoro dei fiscalisti, la sanità e la previdenza, elevando la no tax area e introducendo un’imposta progressiva con diverse aliquote; partendo da zero, questa sarà diversa dall’attuale Irpef progressiva e lontana dalla flax tax proporzionale al 15% proposta da Berlusconi; ma gli imprenditori hanno e avranno tacitamente altri benefici fiscali, tipo ammortamenti anticipati, crediti d’imposta e aiuti di stato.

Per le imprese del sud ci sarà una riduzione dei contributi del 30%, sembra un altro privilegio anticostituzionale, ma in Italia le leggi anticostituzionali, che minano l’eguaglianza dei cittadini davanti alla costituzione, si fanno e sono promulgate dal presidente della repubblica. Ad ogni modo, anche la Germania, dopo la riunificazione, stabilì una tassazione più vantaggiosa per le imprese dell’est, ma questa aveva una scadenza, cioè era temporanea; il nostro governo, istruito dai superburocrati infeudati a un ruolo,  non parla di temporaneità perché ritiene di poter modificare le leggi ogni sei mesi, al massimo lo farà il prossimo governo. In “democrazia” i governi sono soprattutto caratterizzati dalla produzione illimitata di leggi

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Il virologo Giorgio Palù ha affermato che il Covid ha una letalità dello 0,3%, inferiore alla Sars alla Mers, circolerà per anni e, al riguardo, bisognerebbe porre un freno all’isteria dei media; ha detto che gli asintomatici non sono malati, che l’immunità di gregge si raggiunge quando il 70% della popolazione ne è contagiata, al momento siamo arrivati al 10%. Ha detto che le persone contagiate diventano contagiose solo se hanno un’alta carica virale, che le persone positive al tampone sono, per lo più, asintomatiche e non malate, che l’attuale impennata dei contagi in Italia è dovuta ai trasporti pubblici.

Il virus Covid non è peggiore dell’asiatica del 1957 e dell’influenza di Hong Kong del 1968, ciò malgrado, il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, vorrebbe chiudere tutto, anche se, nella sua regione, la mortalità attribuita alla pandemia è pari a 0,86 persone ogni 10.000 abitanti, cioè è più bassa di una normale influenza stagionale. Stanno facendo di tutto per diffondere la paura, anche se all’inizio della pandemia, il focus giornalistico era sulla Lombardia e oggio sulla Campania..

Eppure l’OMS afferma che la pandemia non è paragonabile alla Spagnola, ma è simile all’asiatica e all’influenza di Hong Kong, infatti, la su letalità è bassa,  secondo l’OMS il 10% della popolazione mondiale è stato già infettato e il tasso di letalità è allo 0,14%, inferiore all’asiatica e vicino alle normali influenze stagionali che hanno tassi dello 0,10%. La mortalità di una pandemia è dato dalla sua percentuale sulla mortalità complessiva di un anno, per il Covid dovrebbe corrispondere, per l’anno in corso, a circa 50.000 persone.

Trump, che non piace al PD e alla televisione, afferma che certe cure possano far male più delle malattie, lo sanno anche certi medici, fanno male all’economia, alla salute fisica e mentale e ledono i diritti.  I reparti di terapia intensiva non sono ancora saturi, anche se  vanno in crisi durante i picchi influenzali stagionali. Il virus è un gigantesco business e serve a ridisegnare in peggio la società, riducendo i diritti e piegando l’informazione alle ragioni di stato, avviandoci verso una nuova era e una nuova normalità. (Per le notizie, fonte: Luigi Pereira – startmag.it - Leonardo Mazzei – sinistrainrete.info).

EUROPA

Per il Recovery Fund, pare che la Spagna e il Portogallo abbiano deciso di accettare solo i finanziamenti a fondo perduto e non i prestiti. Finalmente, al momento sembra che Conte rifiuti il MES, perché l’Italia può accedere al mercato, soprattutto italiano, in quanto non è uno stato fallito, inoltre afferma che il MES andrebbe a finanziare spese già fatte invece, per le nuove spese, aumenterebbe il deficit.

Ora sul MES Zingaretti vuole una discussione in parlamento, in cui la maggioranza dei parlamentari, includendo il M5S, pare sia contraria; per logica, decoro e interesse dell’Italia, in sintesi, l’Italia dovrebbe rifiutare i prestiti e dovrebbe incassare solo i finanziamenti a fondo perduto di Sure per la sanità e Recovery Fund, ma, per elevare il Pil, solo per gli investimenti pubblici. Per finanziare il programma Sure, la commissione europea emetterà dei bond, Italia, Spagna e Polonia dovrebbero ricevere gli importi più elevati, anche se in più tranches.

CINA

L’antispionaggio e la polizia federale australiana indagano sullo spionaggio cinese in Australia, che, come hanno sempre fatto le grandi potenze, mira ad acquisire segreti e a manipolare politica, usando tutti i mezzi d’informazione; nel Nuovo Galles del sud la Cina ha cercato di influenzare le decisioni del parlamento, attraverso il politico Shaquett Moselmane e quattro giornalisti cinesi sono stati interrogati e perquisiti. Queste interferenze delle grandi potenze, che usano sempre loro agenti locali prezzolati, esistono anche in Italia,

Spie cinesi operano in altri paesi asiatici, un disertore cinese, Wang Liqiang, ha fornito informazioni sella rete d’intelligence cinese in Australia, che è alleata con Usa e nell’oceano indiano fa manovre militari congiunte con Usa, India e Giappone. L’Australia coopera militarmente anche con Filippine, Vietnam, Malesia, Indonesia, Singapore e Thailandia, che vogliono contenere la presenza cinese nel mar cinese meridionale.

Le mosse cinesi sono legate alla nuova via della seta marittima, che coinvolge oceano indiano e pacifico; la Cina ha fatto accordi con gli stati australiani di Victoria e Nuovo Galles del sud, finanziando un gasdotto australiano; per le sue operazioni, si serve della diaspora cinese, di media locali e di un’ampia rete spionistica. Il governo australiano ha impedito alla ditta cinese Huawei di porre un cavo sottomarino per il 5G, tra Papua e Guadalcanal, e ha comprato 9 fregate dall‘italiana Fincantieri e 12 sottomarini dalla francese Naval Group.

Secondo le magiche statistiche, che sono falsificate anche in Usa, nel 2020 la Cina sarà l’unica economia a crescere, si dice del 4,9%, al riguardo, il quotidiano spagnolo El Pais, avanza dei dubbi, perché, nel paese, i relativi dati sono forniti dal Partito. Negli altri paesi, il Pil segue la produzione e questa la domanda, invece in Cina, la pianificazione statale fissa il Pil come fosse un obiettivo di budget, cioè, il governo lo stabilisce e i livelli amministrativi inferiori dello stato devrebbero raggiungerlo; succede, con l’apporto dell’UE, anche nei paesi europei, a consuntivo, i dati non corrispondono.

A causa della pandemia, quest’anno il governo cinese non ha ancora fissato obiettivi di crescita del Pil, ma obiettivi per il contenimento della disoccupazione, a settembre arrivata ufficialmente al 5,4%, mentre il FMI l’ha previsto al rialzo. Sembrano i numeri al lotto delle statistiche, succede anche con l’Italia; a settembre in Cina i consumi sono cresciuti del 3,3%, ma sono inferiori del 7,2% rispetto al 2019, il che avrà un riflesso sul Pil.

Il Pil dipende da redditi, domanda, risparmio e produzione, come in Italia, in Cina i redditi sono scesi, i risparmi sono aumentati, la domanda è diminuita, ma a settembre la produzione è cresciuta del 6,9%, naturalmente a vantaggio dell’esportazione. La pandemia è stata uno shock della domanda e dell’offerta, però in Usa ed EU i consumi hanno recuperato più della produzione, grazie ai sussidi statali che in Cina non esistono.

L’occidente cerca di stimolare la domanda e la Cina la produzione, qualche cosa del genere l’ha fatto anche la Germania, perciò oggi Germanie e Cina sono leaders nell’esportazione e la Cina rappresenta quasi un quinto delle esportazioni mondiali; gli investimenti produttivi hanno fatto però aumentare il suo debito pubblico che nel 2019 era pari al 254% del Pil e quest’anno dovrebbe arrivare al 280% circa. I paesi al vertice di questo indebitamento sono Usa, Cina, Giappone, Italia, ma, grazie al contributo dei nostri soci europei,  hanno processato solo l’Italia. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Gagliano – startmag.it).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 19/10/2020)

ITALIA

Contro il terrorismo emergenziale alimentato da Covid, maggioranza di governo e televisione compiacente, è stata evidenziata da più parti la violazione della costituzione; invece, la maggioranza filogovernativa denuncia una deriva parlamentare e populista rappresentata da Salvini, Melone, Johnson, Orban, Trump e Bolsonaro, che non piacciono alla sinistra internazionalista, perché la nostra democrazia non è rappresentativa e nemmeno diretta, come vorrebbe Grillo, ma telediretta.

Il praticato abuso di decreti e del voto di fiducia ha tagliato fuori dal dibattito politico, parlamento e minoranza, alla quale però si chiedono partecipazione e solidarietà; i decreti di Conte, oltre a essere incostituzionali, perpetuano lo stato di emergenza e si fondano sulla paura, che consente di governare senza il consenso, naturalmente, grazie all’ossessivo contributo della televisione e del suo lavaggio del cervello.

Comunque, i decreti DPCM di Conte sono atti amministrativi, ordinanze o decreti amministrativi e non leggi, perciò non devono essere convertiti in legge dal parlamento, perché non sono decreti legge, generalmente sono usati in guerra. Il decreto emergenziale statale del genere n.6/2020 prevale sulle ordinanze regionali che sono pure atti amministrativi, ma prevede sanzioni per chi si sottrae alle disposizioni, anche se la legge afferma che nessuno può essere sanzionato se non per legge.

Complessivamente in Italia, i nuovi infettati sono in gran parte asintomatici e quelli in terapia Intensiva sono molti meno degli 8.000 posti disponibili, Conte si fa scudo del Comitato tecnico- scientifico, spesso poco ascoltato; la televisione denuncia l’aumento dei positivi, senza distinguere sintomatici da asintomatici, tra asintomatici con carica virale debole, cioè non in grado di diffondere il virus, e quelli con carica virale forte. Denuncia l’aumento dei morti causati dal virus, che però sono una piccola percentuale dei morti complessivi per tutte le cause.

L’emergenza è stata prorogata al 31/1/2021 e potrebbe essere prorogata ancora, con un nuovo decreto e un nuovo lockdown, probabilmente parziale ma, comunque, dannoso per l’economia e contrario alle libertà fondamentali. La mafia ricicla denaro in Italia e soprattutto nelle banche dell’Europa settentrionale, con le sue notevoli disponibilità liquide, sta facendo offerte a imprese italiane ed europee danneggiati dal Covid, per l’acquisto, a prezzi stracciati, delle loro attività.

Con la pandemia, la centralizzazione delle decisioni sanitarie ha mortificato l’autonomia regionale delle regioni del centro-nord, governate dal centro-destra, mentre Mattarella è essente; comunque, questo, come fa il papa, ci regala paternali e si erge contro la destra e i sovranisti e a favore dell’europeismo e della maggioranza di “sinistra”, si fa per dire. Dopo la prima guerra mondiale, i comunisti, minacciando la rivoluzione, spinsero capitalisti, agrari, Savoia e papa a favorire l’avvento del fascismo, se questi avessero saputo che i comunisti sarebbero diventati catto-liberisti e che perciò, con le loro minacce, avevano scherzato, si sarebbero astenuti e ci avrebbero risparmiato il fascismo. 

Negli ultimi secoli l’Italia è stata, per l’élite, un laboratorio sperimentale per ricette da  applicare in altri paesi del mondo, infatti, l’élite mondialista disperata, smarrita e sconsolata, alla ricerca della governabilità, lamenta che, purtroppo, al popolo non va bene niente, cioè non va bene clericalismo (lo  anche quello islamico), capitalismo, militarismo, fascismo, comunismo e democrazia.

Perciò, come ha detto in televisione un minaccioso “democratico”, l’élite entro di se pensa: “Insegneremo agli italiani e al popolo come si vota!”; con ciò ricordando che i capi di governo e di stato sono fiduciari dell’élite e che la politica del governo non la decide il popolo, che non è sovrano, ma uomini dell’élite collocati in posti chiave o un governo di tecnici scelto dall’élite e che la carriera politica la fanno solo gli uomini scelti dall’élite, che oggi costituisce l’aristocrazia di fatto.

Contro gli ignoranti populisti, la televisione esalta la scienza però, contro il Lockdown generalizzato si è espressa la Great Barrington Declaration - Usa, firmata il 4/10/2020 da 6.500 scienziati epidemiologi, infettivologi ed esperti di salute mentale di tutto il mondo; i quali propongono, al posto del lockdown,  una protezione mirata che si proponga di proteggere i più vecchi fragili e malati e di lasciar vivere liberamente i più giovani, permettendo così loro di acquisire l’immunità. La televisione, che spesso fa propaganda e censura, non  ha fatto eco a questa voce.

Però in Italia, Conte non esclude un nuovo lockdown, che fa molto male all’economia e anche alla salute; questi scienziati hanno affermato che il blocco e l’eccessiva attenzione degli sforzi sanitari contro il Covid e la carenza di personale, hanno fatto diminuire vaccinazioni infantili, aumentare le malattie cardiovascolari e infarti, diminuire gli screening contro il cancro e deteriorare la salute mentale; per conseguenza, negli anni a venire, a detrimento dell’immunità generalizzata per tutte le malattie, aumenterà la mortalità, soprattutto delle persone anziane, speso attribuita, a torto, al Covid19.

Oggi abbiamo più conoscenze sul virus, l’aumento dei contagi, accertato con l’aumento dei test, non corrisponde all’aumento percentuale dei ricoveri e dei decessi, che sono giornalmente e in media circa 40, contro i circa 1780 morti complessivi. Non serve proteggere i giovani privandoli anche della scuola, a loro deve essere consentito di sviluppare gli anticorpi con i contatti personali, sono solo tenuti ad attuare misure igieniche.

La vulnerabilità alla morte per Covid è mille volte maggiore per gli anziani malati, considerati tacitamente un peso per la società, che per i giovani; per i bambini, il Covid è meno pericoloso dell’influenza annuale. Alla fine, senza il lockdown, tutta la popolazione raggiungerà l’immunità generale, con quasi l’azzeramento di nuove infezioni e senza l’uso del vaccino; per il Covid e le altre malattie, l’infezione naturale protegge dai maggiori rischi di ricovero e della morte.

Per evitare errori del passato recente, per proteggere i più vulnerabili, le case di ricovero devono utilizzare personale con immunità acquisita, accertata dai test, agli stessi controlli devono essere sottoposti i visitatori. oppure devono essere limitate le visite. Anche gli altri paesi sono stati colpiti dalla pandemia, ad ogni modo, in Germania, sempre benvista dalla nostra televisione, con l’apparente recrudescenza del virus, hanno imposto la mascherina senza badare molto alla distanza di sicurezza.

Per proteggerli dal contagio da Covid, per loro letale, i vecchi malati devono essere tenuti in casa e separati dagli altri familiari. I giovani, poiché sono poco vulnerabili, devono riprendere la vita normale, devono tenere semplici misure igieniche, devono avere libertà d’accesso alla scuola, praticare sport, musica, attività ricreative e avere accesso a bar e ristoranti. (Per le notizie, fonte: Franco Carinci – Atlantico Quotidiano.- startmag.it - Great Barrington Declaration – Usa 4/10/2020).

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Il papa, ignorando le esenzioni fiscali concesse alle attività economiche della chiesa,  ha condannato l’evasione fiscale, quindi, a proposito delle imposte, ha citato gli insegnamenti di Cristo che invitava a dare a Cesare ciò che è di Cesare, perché allora le monete coniate portavano la sua effige; però quando le imposte si pagano in altra moneta o in natura, il contadino dovrebbe pagare con del grano prodotto con il suo lavoro e la sua terra. Quindi, la citazione è, per lo più, fuorviante, dal punto di vista morale, è meglio meglio l'esito del processo alla moglie adultera, ma in Italia l’adulterio non è più reato.

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Dalla fine della seconda guerra mondiale e da quando è nata l’Unione Europea, anche con altre denominazioni, la Russia, oggetto di sanzioni, ha sciolto il patto di Varsavia, ha affrancato diversi paesi dell’Europa orientale e alcuni paesi dell’Urss. In Europa occidentale, spesso con guerre civili e non per lotta di classe, si sono divisi Cipro, Irlanda, Cecoslovacchia, Jugoslavia (anche grazie al sostegno tedesco alla Croazia e all'intervento della Nato contro la Serbia). Quindi, sono sorti conflitti civili e guerre in Bielorussia, Armenia, Ucraina e Azerbaijan.

Inoltre sono nati conflitti per il controllo delle acque marittime territoriali in Gran Bretagna e, per opera della Turchia, in Libia e nel Mare Egeo. Come dire che la pace non è arrivata ma si sono esacerbati i conflitti nazionali, perché alcune nazioni vogliono il controllo esclusivo sul loro territorio e, calpestando autonomia e autodeterminazione, vogliono dominare, anche con le armi, le loro minoranze interne. Non è finita qui, perché in Spagna freme la Catalogna e ci sono attriti anche in Belgio, tra fiamminghi e valloni, inoltre, ci sono altre minoranze, irrequiete e insoddisfatte, in tanti altri paesi europei.   

Dopo che la Tunisia e si è annessa unilateralmente una zona di mare costiera del Mediterraneo, vista la mollezza italiana, la Francia l’ha fatto con una zona del mar ligure; recentemente il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Lollobrigida, ha presentato un’interrogazione parlamentare perché la Francia si è annessa, unilateralmente, una piccola porzione della Valle d’Aosta, prospiciente il Monte Bianco, dove arriva la funivia di Courmayeur, con ciò allargando il territorio dei comuni francesi di Chamonix e St Gervais.

Ha incamerato un rifugio prima italiano e adesso i francesi riscuotono i proventi degli impianti di risalita e delle stazioni sciistiche della zona, le quali consentono l’accesso alla vetta del Monte Bianco. Da 160 o 70 anni, nella faccenda esisteva un contenzioso, durante il quale l’Italia ha sempre subito le iniziative francesi, che forse vogliono rifarsi delle mortificazioni ricevute dai terroristi islamici, fortunatamente, non usano la minaccia nucleare.

Il fatto non ha suscitato scandalo nel francofilo Mattarella, né alla maggioranza democratica di governo, la disputa internazionale non è stata mai risolta e le proteste di Roma non sono state prese in considerazione da Parigi, che si è annessa, di fatto, parte del territorio italiano; il che è strano, anche perché Francia e Italia appartengono entrambe all’Unione Europea, ora anche il sud Tirolo è autorizzato ad annettersi le tre cime di Lavaredo, che appartengono alla provincia di Belluno. (Per le notizie, fonte: Mauro Indelicato – il giornale.it).

EUROPA

In Germania crolla la fiducia nella ripresa delle imprese, colpite da maggiori debiti e fallimenti; in Europa settentrionale, diversamente dall’Italia, i debiti privati superano quelli pubblici. Con la rilanciata crisi da Covid, la Merkel è però intenzionata a favorire l’aumento dell’indebitamento pubblico e privato e dei salari; cioè, d’accordo con la BCE, intende provvisoriamente sostituire la sua precedente politica di austerità di bilancio, con una politica fiscale espansiva e inflattiva.

Contro gli indirizzi precedenti, anche la commissione europea ha prorogato, fino al 30/6/2021, l’autorizzazione agli aiuti di stato alle imprese; è un cambiamento epocale ma forse provvisorio, queste sono anche le ricette dei paesi usciti da una guerra devastante, utili però alla speculazione. Con le armi, i furti, la ricostruzione e la speculazione, per alcuni, si guadagna più che con la pace; come se la concentrazione della ricchezza non sia già alta, ma forse, il governo occulto e unico del mondo, erede della globalizzazione,  ispirato dalla finanza e dalla plutocrazia mondialista, ha anche altri progetti.

Miccoli Nunzio  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (12/10/2020)

ITALIA

Si è sempre affermato che in Italia la decretazione d’urgenza è eccessiva e mortifica il parlamento o il dibattito parlamentare; mentre Casellato si fa sentire e l’europeista Mattarella tace, il costituzionalista Sabino Cassese, che dovrebbe avere la stessa sensibilità di Mattarella, ha affermato che gli stati di emergenza e relative proroghe del capo del governo, per eventi naturali e pandemie, che autorizzano il capo del governo a emanare suoi decreti urgenti, non sarebbero necessari se il governo avesse predisposto misure idonee a sveltire i procedimenti ordinari, come dire che, sarebbero figli dell’incapacità amministrativa, ma forse anche di un complotto.

Con questa emergenza si è colpita soprattutto l’economia, vera emergenza non c’è perché si sapeva che, quando la gente avrebbe ripreso a circolare, ci sarebbe stata una recrudescenza dell’epidemia; perciò, per affrontare una situazioni ordinaria, non sarebbe occorsa l’emergenza; purtroppo in Italia l’emergenza è diventata la chiave per legiferare attraverso i Dpcm, baipassando il parlamento.

Come accade con il coprifuoco delle dittature, l’’emergenza ha consentito di esercitare poteri che non possono essere esercitati altrimenti, in realtà, come hanno proceduto altri paesi, c’era il tempo per introdurre procedure amministrative più rapide, ma non si è voluto agire così, ritenendo che lo stato di emergenza serva a sveltire le procedure amministrative o ad altre trame occulte.

Zaia, governatore del Veneto, utilizzando la competenza concorrente riservata alle regioni in materia sanitaria, si proponeva di allentare i vincoli legali causati dalla pandemia, in pratica intendeva derogare dal Dpcm sull’emergenza scadente il 15/10/2020, il quale però è stato prorogato al 31/1/2020 dal governo, con pesanti multe per trasgressori, infatti, obbliga a indossare mascherine in luoghi chiusi e all’aperto.

La misura lega le mani ai governatori, impedendo loro di allentare i divieti, ma permettendo loro di emanare misure più restrittive. Ne potrebbe nascere un conflitto giudiziario di competenza tra stato e regioni, utile a far lavorare gli avvocati, che fino a oggi hanno avuto sussidi per l'arresto del loro lavoro causato dal coronavirus; perché i liberi professionisti, come le banche, sono protetti dal PD.

Nella votazione sulla proroga alla camera, a causa dell’assenza di deputati in quarantena, per due volte non si è raggiunto il numero legale, poi la camera ha deliberato che gli assenti erano da considerare  giustificati, riducendo così il quorum per il numero legale. Come dire che il governo è sempre al disopra della legge, perché fa le leggi e può modificare, a piacimento, leggi e regolamenti.

L’emergenza risponde al gridio militare “all’erta”, non a una situazione normale di pace, anche le statistiche opache possono alimentare l’allerta, ad esempio, se il Covid assomiglia all’influenza, ma è più grave e più contagiosa, ma meno della spagnola, bisogna dire che anche con l’influenza ci sono milioni di contagiati e, in tutti i casi d’influenza, i morti sono soprattutto vecchi con altre gravi patologie e con un sistema immunitario indebolito.

Comunque, ora in Italia, muoiono con Covid circa 20 o 30  persone il giorno, soprattutto vecchi con gravi patologie, su 1.780 morti per tutte le cause (o morti annuali sono circa 650.000); non stiamo forse esagerando, a quali fini, cui prodest? Si mette in ginocchio l’Italia, ma i morti di Covid sono generalmente vecchi con altre patologia, colpiti da polmonite, diabete, malattie cardiovascolari, tumori, arresto cardiaco ecc.

Per comodità e per aggiustamento statistico, rilevato il virus nei loro corpi, sono stati definiti morti per Covid; all’inizio della pandemia, per impreparazione, si sono censiti, erroneamente, più morti per Covid, oggi si dice che i contagiati crescono ma i morti, rispetto ai morti complessivi, sono sempre pochi.  Con ilo Tam Tam della televisione, le statistiche sono diventate la migliore forma di propaganda; comunque, per chi ha fede, si afferma che i morti per Covid sono tre volte quelli morti per influenza e polmonite negli anni precedenti. Da notare che il Covid colpisce soprattutto le metropoli e non la campagna, la colpa potrebbe essere anche dell’inquinamento e dei grandi allevamenti di polli, mucche e maiali, vicini alle città, che ammorbano l’aria. 

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Ci sono persone o organi che, ufficialmente o teoricamente, lavorano con maggiore autonomia, discrezionalità e indipendenza, rispetto ai lavoratori subordinati che mancano di quest’autonomia, non accade solo nell’esercito, ma anche della pubblica amministrazione e nelle imprese private. La prima categoria è nel cuor dei post-comunisti catto-liberisti, che si sono allontanati dagli operai; tuttavia, anche i cosiddetti organi autonomi sono spesso pagati dal governo o da altri, il che ne inficia sostanzialmente l’indipendenza.

Insomma, chi è pagato non può essere indipendente da chi lo paga, ad esempio, i rappresentanti di commercio sono pagati dai rappresentati. E’ un’altra prova di quante sono le mistificazioni della “democrazia”, infatti, anche informazione e politica mancano di una vera indipendenza, sono tanti quelli al servizio di altri e che, per denaro e privilegi, preferiscono predicare o fare propaganda.

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Papa Francesco, con l’enciclica del 3/10/2020 “Fratelli tutti” ha definito l’Imam Ahmad Al-Tayyeb di Al-Azhar – Egitto, suo fratello e, seguendo certi insegnamenti di San Francesco,  invita alla sottomissione all’Islam i cristiani residenti nei paesi islamici; questo Imam aveva rotto con Benedetto XVI che aveva condannato la persecuzione dei cristiani in Egitto, mentre papa Francesco si era astenuto dal formulare una condanna del genere.

E’ da ricordare che l’Imam ha manifestato posizioni antisemite, ha criticato la giudaizzazione di Gerusalemme, desiderata anche dal papa, e appoggiato gi attentati suicidi contro gli ebrei d’Israele, inoltre, ha invitato  i mariti a picchiare le mogli disobbedienti. Nella prima enciclica di papa Francesco, “Lumen fidei”, fatta assieme a Ratzinger, era stato attaccato l’Islam, ora, seguendo apparentemente le indicazioni di San Francesco, egli invita i cristiani alla sottomissione.

In pratica il papa, con moderatismo politico e per opportunità, invita a evitare le contese e invita alla sottomissione agli islamici, in mezzo ai quali vivono ancora dei cristiani; però lo scopo del viaggio di San Francesco era predicare il vangelo e convertire il sultano; inoltre, ai musulmani d’Europa non si chiede la sottomissione ai cristiani che, da più parti, pare che non abbiano più diritto alle reciprocità.

Sembra che papa Francesco sia anche impegnato nella lotta contro la ricchezza e la povertà, però i protestanti hanno considerato la ricchezza una benedizione di Dio; purtroppo, nella chiesa e in Vaticano manca un bilancio consolidato e controllato, il papa  sa che gli alti prelati vivono da principi e vorrebbe una riforma delle finanze della chiesa; spesso coinvolta in scandali. Un altro tema interessante sarebbe la pedofilia e l’omosessualità nella chiesa, condannate per i laici.

Ci risulta che il Vaticano ha riciclato capitali mafiosi (ma lo fanno anche le banche dell’Europa settentrionale), speculando sulle valute e ha esportato capitali per investimenti o speculazioni. Il papa è vecchio e perciò non si sa se riuscirà nell’impresa che potrebbe rimanere una promessa, noi glie lo auguriamo. (Per le notizie, fonte: Gianluca Veneziani – liberoquotidiano.it).

EUROPA

Secondo un sondaggio svolto in Francia, il 74% dei giovani islamici antepone l’Islam ai valori della repubblica francese, il 61% dei musulmani francesi ritiene che l’Islam sia  l’unica vera religione e il 45% dei giovani musulmani ritiene che l’Islam sia incompatibile con i valori della società francese; inoltre, il 40% dei giovani musulmani frequenta le moschee. In pratica, spesso i giovani francesi d’ origine musulmana, forse per reazione alla loro emarginazione, si rifugiano nella loro religione.

Fratelli musulmani di Al Banna e salafiti sono impegnati nell’islamizzazione, i primi sono intellettuali infiltrati nelle università, dove predicano la separazione islamica; Erdogan vorrebbe diventare il padrino dei musulmani sunniti. Le moschee algerine sono meno radicali di quelle dei fratelli musulmani, ma accusano la Francia di genocidio in Algeria, il governo algerino finanzia un’associazione islamica, che condanna i matrimoni misti; l’Arabia finanzia l’islamismo salafita, demonizzando cristiani, ebrei, atei e apostati.

Il Pakistan finanzia organizzazioni islamiche dedite alla violenza e al terrorismo; in Francia, queste organizzazioni islamiche sono spesso alleate con organizzazioni di estrema sinistra, soprattutto nelle banlieues, che hanno come scopo soprattutto la critica ai valori occidentali, che celano tante ipocrisie. (Per le notizie, fonte: Stefano Piazza – Informazione corretta).

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Con un apporto di Banca Intesa e Cassa Depositi e Prestiti, la borsa italiana passerà al consorzio europeo Euronext, perché ceduta dalla borsa di Londra, per 4,325 miliardi di euro, più una percentuale sui ricavi. Così Euronext diventerà la più grande piazza finanziaria d’Europa, controllando le borse di Milano, Parigi, Bruxelles. Amsterdam, Oslo, Dublino e Lisbona, con 1800 società quotate, di cui 367 sono italiane, e con 4.400 euro di capitalizzazione.

La CDP italiana riceverà il 7,3% delle quote, come la relativa cassa francese, banca Intesa avrà l’1,3% e presidente; la borsa italiana controlla anche il mercato telematico dei titoli di stato o MTS, riservato a banche e governi, che gestisce scambi giornalieri per 13,5 miliardi di euro. L’operazione d’integrazione pone le basi per un’unione europea dei mercati; l’Italia sarà il più grande contributore ai ricavi del gruppo, con il 34%, ed è leader nella negoziazione dei titoli a reddito fisso.

Euronext favorirà l’accesso ai capitati a favore delle piccole e medie imprese, sarà la prima piattaforma per la negoziazione delle obbligazioni governative europee, il Monte Titoli incrementerà i titoli in custodia fino a 5.600 miliardi di euro. Euronext è stato presentato come un consorzio paneuropeo, ma mancano Germania, Gran Bretagna, Spagna e Svizzera, senza l’Italia era soprattutto un consorzio franco-olandese, specializzato nella raccolta internazionale dei capitali.

Se la cessione fosse avvenuta con un’asta, l’Italia avrebbe ottenuto una somma maggiore, con una scelta politica si sono ignorate un’offerta svizzera e una tedesca, anche se la Germania è il nostro primo partner industriale e commerciale, inoltre la Spagna, pur stando nell’UE, facendo valutazioni diverse dall’Italia, ha preferito rimanere da sola. In UE, Francia e Germania collaborano nella difesa, ma sono tra loro sospettose; con la scelta italiana, pare che la Germania cominci pagare per la sua arroganza verso l’Italia. (Per le notizie, fonte Fernando Soto – startmag.it – Mourad Bath Touati – Ansa – ilpost.it – ilsussidiario.net – Paolo Annoni).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario,.it viruslibertaio@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 5/10/2020)

ITALIA

Una notizia che il Tam Tam della televisione dovrebbe mettere in evidenza. In una scuola primaria di Fiumicello, vicino Aquileia (Friuli), uno studente è risultato positivo al test del coronavirus, perciò tutta la classe è stata mandata a casa, in attesa dei tamponi. La dirigente scolastica Alessia Cicconi ha segnalato che il dipartimento di prevenzione ha verbalizzato che il gel utilizzato dalla scuola, inviato dal commissario straordinario governativo, Arcuri, non ha nessuna attività virucida contro il Covid.

Perciò i deputati di Forza Italia, Pierantonio Zanettin e Roberto Novelli, hanno presentato un’interrogazione al governo, per sapere se le partite di gel igienizzante, acquistate dal commissario, fossero state sottoposte a controllo, aggiungendo che l’Italia è l’unico paese a fornire gel igienizzante alle scuole; hanno chiesto al ministro Azzolina e al commissario Arcuri, di verificare di che prodotto si tratta, da chi è stata decisa la fornitura e a quante scuole e stato inviato. (Per le notizie, fonte: orizzontescuola.it).

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Zingaretti, Bonaccini, Bonomi, Toti, Giorgetti e Visco hanno dichiarato che, per l’Italia, il MES e gli altri aiuti europei sono vantaggiosi. Il MES, con 36 miliardi di euro destinati all’Italia, finanzia solo spese sanitarie connesse al Covid, per il quale, fino a oggi, il governo ha impegnato solo 1,7 miliardi. La sanità è in sofferenza perché I piani di rientro del bilancio, imposti dall’UE, hanno fatto tanto male alla nostra sanità.

Gi altri paesi UE hanno acceduto ai prestiti SURE contro la disoccupazione, ma nessuno ha chiesto il MES, il SURE, diversamente dal MES, non aumenta i deficit di bilancio; il Mes sarà erogato con rate mensili, in sette mesi, al tasso dello 0,01%, ha un vincolo di destinazione obbligatorio ed è soggetto a misure di sorveglianza fino al rimborso, è un trattato internazionale.

Investitori istituzionali come le banche, con prestiti obbligazionari decennali, al tasso dello 0,10%, più le commissioni, sono creditori privilegiati. Con i Bot a 12 mesi, l’Italia pagherebbe il tasso negativo dello -0,22%, la richiesta degli italiani supera sempre l’offerta, perciò non è necessario ricorrere al MES o ai BTP a 10 anni. Però la BCE, con il programma PEPP acquista dalle banche anche questi BTP.

Nell’immettere circolante monetario, la banca d’Italia funziona come sportello della BCE, il maggior fabbisogno del Tesoro, coperto dai BTP, è stato assorbito dalla BCE che continua a farlo con 25 miliardi di euro il mese, le banche li acquistano e li cedono alla BCE, che ne detiene per 500 miliardi, acquistati dal suo sportello italiano, cioè dalla Banca d’Italia, assieme a una parte dell’oro della Banca d’Italia.

Gli interessi torneranno al Tesoro italiano, sotto forma di dividendi ma, formalmente, l’Italia sarà debitore della BCE e non degli italiani, ma con quale vantaggio? Su questi giri di titoli e denaro, come sulla macchinosità speculativa della finanza e delle banche centrali, gli esperti televisivi di economia fanno sempre poca luce; Visco si limita a raccomandare gli aiuti europei, però a volte le banche, in camera caritatis, invitano i risparmiatori a stare lontani dalle cose che non capiscono.

Per quanto sopra detto, con gli aiuti europei e l’intervento della BCE, s’imporrà il monitoraggio e l’aggiustamento macroeconomico del bilancio italiano e lo strangolamento e la sorveglianza rafforzata sull’Italia, con l’imposizione di misure correttive e l’invio della Troika, secondo uno schema tedesco, già collaudato con la Grecia. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri - startmag.it).   

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La società Hhla, con sede ad Amburgo, partecipata al 68,4% dalla città di Amburgo, con un investimento pari al 51% del capitale richiesto in infrastrutture, è diventata il primo azionista della piattaforma logistica del porto di Trieste, per la quale sono stati già spesi 150 milioni di euro; gli altri soci italiani sono Francesco Parisi con il 23%, la società Icop con il 22% e l’interporto di Bologna con il 4%. Amburgo è il primo porto ferroviario d’Europa e il principale porto della Germania; lo scopo dell’investimento è quello di connettere Amburgo e i porti dell’Europa settentrionale con Trieste e l’Europa dell’est, quindi l’Oriente marittimo e, con la via della seta, la Cina via Suez.

Il porto di Amburgo è già connesso con i terminali marittimi di Odessa in Ucraina e con quello di Tallinn in Estonia; la società Hhla è un gruppo leader in Europa e primo gruppo europeo nel settore terminali marittimi, garantisce a Trieste i finanziamenti per lo sviluppo delle infrastrutture portuali. Per il momento, l’accordo allontana l’ipotesi di un analogo investimento cinese, d’altra parte, anche gli Usa fanno accordi commerciali con la Cina; la città era alla ricerca di un partner internazionale, la Cina era investitore privilegiato ma, sembra che  nessun accordo concreto era stato ancora raggiunto con essa. (Per le notizie, fonte: Giusy Caretto -  Michele Arnese – Francis Walsingham - startmag.it – La Stampa).

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In Libia manca la corrente elettrica e, da febbraio, il blocco delle esportazioni di petrolio ha procurato una perdita di 10 miliardi di dollari, da dieci anni perdura la guerra civile, perciò esplodono le proteste di piazza, spesso pilotate come nel resto del mondo; sembra che turchi, russi ed egiziani vogliano spartirsi la Libia, il vice di Al Serraj, Maiteeq, è con l’Italia, russi e turchi hanno due basi militari nel paese. Al Mishri è filo turco e fratello musulmano e accusa Maiteeq di tradimento, Al Serraj vuole trasferirsi a Londra come ambasciatore, voleva sospendere il ministro dell’interno Bashaga, accusato di aver orchestrato le proteste, e perché voleva fare un colpo di stato a favore di Ankara.

In cambio del cessate il fuoco, l’UE aveva annullato le sanzioni, ora prepara una seconda conferenza di pace a Berlino, alla quale dovrebbe partecipare anche il figlio di Gheddafi, Saif, il quale, sostenuto dai russi, si dice a favore di una riconciliazione nazionale. L’astro nascente Alì Nayed è legato agli Emirati, Saleh ha trattato con Di Maio per la liberazione dei pescatori di Mazara, catturati per ritorsione verso l’Italia, per i quali si chiede un riscatto. (Per le notizie, fonte: Informazione Corretta – Panorama).

CINA

Gli Usa, dopo la seconda guerra mondiale, con la guerra fredda, hanno assunto il controllo degli organismi internazionali, caduta l’Urss, la Germania ha fatto la stessa cosa, ponendo suoi uomini alla guida delle istituzioni europee; ora la Cina ha imboccato la stessa strada all’ONU, perciò il consiglio per i diritti umani dell’ONU, che dovrebbe difendere i diritti umani, ha approvato la legge cinese sulla sicurezza, consentendo il controllo cinese su Hong Kong; infatti, all’ONU 53 paesi hanno appoggiato la norma e 27, soprattutto occidentali, hanno votato contro.

I governi occidentali avevano sostenuto che la legge serviva a reprimere le proteste di piazza di Hong Kong contro la fine della sua autonomia; la Cina ha anche aumentato la sua influenza in altri organismi internazionali, ponendosi a sostegno, secondo l’occidente, di stati autoritari, il quale ignora l’ipocrisia delle “democrazie”. Il governo cinese ha messo dei cinesi a capo di diverse agenzie dell’ONU.

L’organizzazione Onu per l’alimentazione e l’agricoltura è guidata dal cinese Qu Dongyu, segretario dell’unione internazionale delle telecomunicazioni è diventato il cinese Zhao Houlin, che sostiene la società cinese Huawei come distributore dei sistemi per il 5G.  Alla direzione del dipartimento per gli affari economici e sociali, che ha lo scopo di combattere anche il cambiamento climatico e le disuguaglianze, è stato posto il cinese Liu Zhemmin.

La Cina guida anche l’organizzazione internazionale per l’aviazione civile e quella per lo sviluppo industriale, che hanno lo scopo di promuovere infrastrutture e vie di comunicazioni nel mondo, come la via della seta. La Cina vuole influenzare la politica e le leggi internazionali perciò dirige già 4 agenzie Onu su 20 però, al momento, contribuisce alle spese dell’ONU meno degli Usa, ma anche quest’aspetto è destinato a cambiare.

Come hanno già fatto altri paesi, In cambio di assistenza e aiuto ai paesi più poveri, la Cina ottiene i loro voti all’Onu, il voto per Qu Dongyu l’ottenne anche cancellando 78 milioni di dollari di debito estero del Camerun. L’Italia ha fatto la stessa cosa con la Tunisia, gli ha fornito navi per la guardia costiera, in cambio ne è stata danneggiata la sua pesca marittima, con il sequestro di suoi pescherecci, e continua a ricevere immigrati irregolari da quel paese.

Ormai tutti sanno quanto sono imbelli, pavidi e ricattabili i governi italiani; gli Usa si stanno progressivamente ritirando dagli affari del mondo, a causa della pandemia, da Trump addebitata alla Cina, a luglio del 2020, Trump ha ritirato gli Usa dall’organizzazione mondiale della sanità; nel 2017 si era ritirato dal trattato sul clima e da quello sul nucleare con l’Iran, nel 2018 aveva ritirato i rappresentanti americani dal Consiglio Onu sui diritti umani, nel 2019 li ha ritirati dall’organizzazione per l’educazione, la scienza e la cultura.

Comunque sia, come accade in Italia e in Europa, queste organizzazioni servono soprattutto a garantire alti emolumenti ai rappresentanti degli stati, intanto, la coesione tra Usa, europei e Vaticano si è sgretolata; il peso crescente della Cina, la fa apparire un’alternativa alle vantate ”democrazie”occidentali, lo ha affermato lo stesso presidente cinese Xi Jnping, che ha criticato il sistema di governance globale degli Usa. (Per le notizie, fonte: itpost.it). 

EUROPA

Giorgia Meloni è stata eletta presidente del partito europeo ECR, è l’unica donna leader di un partito politico europeo, l’ECR ha un indirizzo conservatore, riformista, atlantista, sovranista, e cattolico; ha solidi rapporti transatlantici ed è gemellato con il partito repubblicano americano, con il Likud israeliano e con i partiti conservatori australiano e canadese; Fratelli d’Italia è il secondo partito del gruppo, dopo quello polacco.

In Europa l’ECR si distingue poco dai sovranisti di Salvini e Le Pen, e tanto dai popolari, Meloni è stata invitata da Trump alla convenzione repubblicana, diversamente da Salvini, pure sovranista e atlantista, si è costruita un’importante rete internet e di contatti personali internazionali; non sono molte le differenze con Salvini che, come Trump, non piace alla televisione italiana.

Salvini è alleato con Le Pen e con il partito AfD tedesco, però, forse perché deve continuamente difendersi, dalla televisione e dal governo, ma anche dal suo vice, l’europeista Giorgetti, ha meno collegamenti, attacca meno, usa peggio la rete e sembra fermo sul tema del sovranismo antieuropeo. La fronda interna è ispirata dallo straniero, Di Battista, poiché filocinese, è ispirato contro Di Maio dagli Usa e Giorgetti è ispirato dalla Germania contro Salvini, che è sovranista; al momento, Meloni non ha nemici interni perché, a parte le bontà delle sue dichiarazioni, sa destreggiarsi meglio. 

Al momento, ma i partiti cambiano, spesso in peggio, mentre l’informazione è al servizio di chi la paga, la Meloni esclude una sua apertura a favore del partito popolare europeo della Merkel; comunque, l’ECR, come Salvini, è diffidente verso la Russia. Con le ultime elezioni regionali, il partito Fratelli d’Italia ha raggiunto la percentuale di voti del 15,8% e continua a crescere, mentre la Lega è al 23,8%. (Per le notizie, fonte: Riccardo Barbin – policymakermag.it).

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Le banche centrali, cioè BCE e i suoi sportelli nazionali, sono sommerse da liquidità e titoli pubblici, con i quali distribuiscono utili al Tesoro di ogni stato dell’Unione Europea, con il QE, questi asset, sono molto cresciuti rispetto al Pil degli stati; con la pandemia, il calo dei consumi e del PIL, i governi hanno aumentato il debito pubblico e le banche centrali americane, europee e giapponesi sono intervenute con l’acquisto di titoli pubblici nei mercati, perché la politica fiscale da sola non è sufficiente a superare la crisi.

L’incremento del debito pubblico avrebbe potuto far aumentare l’interesse sui titoli pubblici di nuova emissione ma, l’aumento di liquidità ne li ha calmierati. Con la crisi della borsa, l’aumento di liquidità a favore d’imprese e famiglie, fino a un certo punto ha sostenuto le quotazioni dei titoli, ma le famiglie sono riluttanti a spendere, perciò la liquidità rischia di finanziare solo la ricchezza finanziaria dei ricchi.

Le banche non vogliono finanziare l’economia reale perché la finanza rende di più, il castello di stimoli a favore delle banche centrali e delle banche commerciali, secondo alcuni, senza l’inflazione, non serve a rilanciare l’economia; questa è una tesi sbagliata, perché l’economia si rilancia distribuendo lavoro e redditi, che fanno aumentare domanda e produzione.

Per aumentare produzione e Pil, bisogna creare lavoro bianco e nero, quello bianco serve solo al fisco, inoltre combattere la disoccupazione, con ciò aumentando i consumi o la domanda, si fa anticipando l’età della pensione, riducendo le ore di lavoro, proibendo il lavoro straordinario, il doppio lavoro e il lavoro per i pensionati, disincentivando l’aumento della produttività, che non dipende solo dall’impegno dei lavoratori, ma anche dagli investimenti nell’industria.

Il risultato e l’aumento dei costi e dei prezzi, cioè dell’inflazione, ma anche di produzione, Pil e occupazione, invece, con la globalizzazione, si è preferito, per sfruttare il basso costo della mano d’opera estera, esportare capitali e industria, con ciò favorendo il declino economico dell’occidente e lo sviluppo del terzo mondo, dove la povertà è diminuita; infatti, in Polonia la disoccupazione è molto più bassa che in Italia.

Per i paesi che hanno la sovranità monetaria, per combattere i bassi prezzi delle merci esportate dai paesi esteri, è sufficiente svalutare la loro moneta e applicare dazi all’importazione; gli Usa non hanno potuto accettare questa formula perché, fino a oggi, hanno ricevuto molti investimenti esteri, che sarebbero scoraggiati da una svalutazione del dollaro. L’immigrazione deve essere solo regolata, servono operai e matematici e non avvocati e impiegati, naturalmente, la mafia e i suoi amici la pensano diversamente, perché vogliono anche lavoratori da sfruttare a basso costo e criminali.

Questa politica non si può applicare in Italia, perché abbiamo l’euro e perché la classe dirigente italiana, politica, imprenditoriale e burocratica, per ignoranza o interesse personale, la ritiene contraria all’economia e ai suoi privilegi. La voce contraria del buonsenso è soffocata dalla propaganda martellante dell’informazione, al soldo degli stessi poteri; perciò lo popolo sovrano lo è solo perché va a votare, senza che possa cambiare nulla.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA  NEWS (lunedì 28/9/2020)

EUROPA - USA

La banca più grande d’Europa, la HSBC londinese, orientata economicamente verso Hong Kong e l’Asia, è stata messa in una lista nera da parte della Cina, è in difficoltà economiche e le sue azioni sono crollate del 51%; è sospettata di trasferimento di fondi sospetti e accusata di aver partecipato a indagini USA su Huawei.

Nel 2012 aveva dichiarato di aver intrapreso una campagna per combattere la criminalità finanziaria, a Hong Kong ha avuto difficoltà a gestire i bassi tassi d’interesse e ufficialmente, a causa del Covid, denuncia pesanti perdite. Nel 2020 le perdite sui prestiti potrebbero arrivare a 13 miliardi di dollari, i suoi ricavi scendono ed è criticata in Usa e Regno Unito, per il suo sostegno alla legge cinese su Hong Kong.

Sui titoli bancari speculano anche le grandi banche, comprando azioni deprezzate per rivenderle quando risalgono, quindi, i crolli di borsa possono essere anche artificiali o voluti, perché forniscono i guadagni maggiori; però, in questo momento, a causa delle investigazioni sul riciclaggio, crollano le azioni di HSBC, Deutsche Bank, Standard Chartered, Barclays, Bank of America, China Investment, Citigroup, JPMorgan, Bank of New York, Sociétè Générale e, per riciclaggio in Angola, la banca svizzera Syz, se ne dà la colpa, oltre che al riciclaggio e alla speculazione, anche al Covid.

Deutsche Bank afferma che, a causa del Covid ha deciso di chiudere il 20% delle filiali, però lo hanno fatto, per cause diverse, anche le due maggiori banche italiane. Alla borsa di Hong Kong e in Asia, le banche americane ed europee citate sono crollate, si è saputo che, da vent’anni, nonostante le segnalazioni, hanno riciclato somme di clienti guadagnate illecitamente, si parla di 2.100 segnalazioni di attività sospette, per 2.000 miliardi di dollari, effettuate tra il 1999 e il 2017. Probabilmente, i dirigenti bancari erano al corrente dei trasferimenti di denaro sporco.

Deutsche Bank, che denuncia gravi perdite anche con i derivati, ha affermato di aver stanziato ingenti risorse per potenziare i controlli, mentre HSBC, come prima linea di difesa, ha affermato di aver sempre rispettato gli obblighi di legge; in realtà, le grandi banche hanno gestito ingenti somme di provenienza illecita, anche se c’è stato un grande sforzo internazionale nella lotta al riciclaggio di denaro sporco. In cambio di laute commissioni, queste banche non hanno segnalato le operazioni sospette o le hanno segnalate in ritardo e hanno trasferito fondi illeciti nei paradisi fiscali offshore, senza conoscere gli esatti intestatari dei conti.

HSBC, JPMorgan e Deutsche Bank, svolgendo un’attività criminale finanziaria, hanno trasferito fondi del genere anche in Venezuela, Ucraina e Malesia però, dal 2012, sembra che HSBC abbia iniziato a cambiare le sue procedure e JPMorgan e Deutsche Bank hanno stanziato ingenti risorse nella lotta al riciclaggio. In materia di riciclaggio l’Italia, con un’apposita normativa, per contrastare la mafia, era il paese più impegnato nella repressione del fenomeno, mentre la Merkel affermava che la Germania era impreparata ad affrontare il fenomeno, avrebbe dovuto dire che voleva ignorarlo. (Per le notizie, fonte: Fernando Soto - Startmag.it – Money.it).

EUROPA

Del Recovery Fund, nato per fronteggiare la pandemia e magnificato dalla televisione, nel 2021 sarà erogato il 6% dei fondi disponibili però, entro ottobre 2020 prossimo, i governi dovranno fornire adeguate informazioni sulle spese per investimenti e riforme; nel 2021 le vecchie regole di bilancio saranno sospese, però, con le garanzie fornite dai governi, le misure di sostegno all’economia saranno regolarmente verificate e la commissione monitorerà anche l’evoluzione del deficit e del debito pubblico, lo scopo sarà quello di mitigare l’impatto della crisi e sostenere la ripresa.

L’Italia deve preoccuparsi del debito pubblico perché non ha la sovranità monetaria, infatti, gli Usa, il Giappone, la Cina e la GB, che hanno questa sovranità, non se ne preoccupano; il Recovery Fund, anche se mette a disposizione dell’Italia più soldi del MES, cioè 200 miliardi di euro contro 36, ha le stesse caratteristiche, garanzie e controlli sul bilancio dello stato italiano.

Alla faccia dell’emergenza, quindi nessuna pioggia di miliardi per l’Italia, nel 2021 sarà erogato il 6% dei finanziamenti complessivi, il 9% nel 2022, il 20% dopo il 2027; l’Italia resterà contribuente netto del bilancio europeo e gli italiani saranno vessati anche da nuove tasse europee. Il 21/7/2020, il Consiglio dei Ministri europeo ha stabilito che, per quanto riguarda le sovvenzioni a fondo perduto, alla Grecia andrà l’8% del suo Pil del 2019, al Portogallo il 6%, seguono Slovacchia e Lettonia, la Spagna avrà il 3,5%, seguono Cipro ed Estonia, l’Italia avrà il del 2%, ultima sarà la Slovenia. Contribuenti netti, con il 2% del Pil, saranno Germania, Francia, Olanda.

Negli anni 2021-22 i prestiti saranno assegnati sulla base del Pil e della disoccupazione, i sostegni maggiori li avranno Grecia, Spagna e Italia, il 70% delle sovvenzioni sarà erogato in quegli anni e il 30% nel 2023; a tale proposito, la commissione raccoglierà 750 miliardi, 390 per le sovvenzioni e 360 per i prestiti. L’erogazione avverrà fino al 2026 e la restituzione fino al 2058.

Le risorse dovranno essere utilizzate per le riforme concordate a livello europeo, soprattutto a favore del credito e della lotta alla disoccupazione; il ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz, ha annunciato che, fino al 2024, la Germania non tornerà al pareggio di bilancio e che investirà, a favore della sua economia, 55 miliardi nel 2021 e 48  fino al 2024.

Televisione e governo italiano ci hanno informato che l’Italia è il paese che riceverà più soldi dal Recovery, è vero per la cifra ricevuta in valore assoluto, ma non rispetto al reddito; infatti, la BCE ha precisato che, tra prestiti e sovvenzioni, l’Italia sarà al nono posto tra i 27 paesi dell’Unione, cioè, riceverà un contributo pari al 2% del suo Pil, mentre la Grecia, la principale beneficiaria, ne riceverà uno dell’8%.

Verseranno più contributi di quanto ricevuto, Germania, Francia Finlandia, Austria, Lussemburgo e Paesi Bassi, però senza tener conto delle normali contribuzioni annue al bilancio dell’Unione, per le quali l’Italia, tolti i soldi ricevuti dall’UE, è contribuente netto per 5 miliardi di euro; in agricoltura, l’Italia riceve meno contributi di Francia, Spagna e Germania, i nostri governi hanno sempre assecondato la gestione del bilancio europeo ispirata da Germania e Francia.

A proposito di riforme, gli stati sono nati occupando, con la guerra, territori ed esigendo imposte, in cambio, i sudditi hanno gradualmente reclamato riforme cioè, progressivamente, sicurezza interna, difesa estera, istruzione, cure, pensioni e investimenti. Ogni tappa era contrassegnata da modifiche, anche rivoluzionarie, dell’ordinamento giuridico, richieste da sette illegali poi trasformatisi in partiti legali.

Quando, come accade oggi, si reclamavano riforme radicali, spirava aria rivoluzionaria contrassegnata da un ritardo dell’ordinamento giuridico dello stato, nei confronti dello sviluppo della società; oggi, come ieri, una rivoluzione del genere, anche pacifica, è contrastata dai conservatori di destra e sinistra, che non vogliono cambiare l’Italia. Mattarella esalta la demagogica costituzione italiana, che ha subito dei maquillage ma, per renderla più aderente alla realtà sociale e alle aspettative italiane, andrebbe rivista totalmente. (Per le notizie, fonte: startmag.it – money.it).

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Con un’apposita Carta, firmata nel 2019 in Egitto, con sede Il Cairo, è nata un’organizzazione tra paesi del Mediterraneo, per la cooperazione energetica e l’utilizzo del gas prodotto nel Mediterraneo orientale, chiamata Emgf; vi partecipano Egitto, Cipro, Grecia, Israele, Italia, Giordania e Francia e ha, come osservatori, UE e Usa. Lo scopo è  quello di migliorare i legami commerciali e di cooperare per la costruzione delle infrastrutture relative al gas.

Si tratta della prima cooperazione internazionale tra paesi arabi ed europei; l’organizzazione è stata creata in opposizione alla Turchia che, per ragioni politiche ed economiche, dopo aver sponsorizzato, assieme al Qatar, il terrorismo islamico della fratellanza islamica, ed emigrazione, a causa dei giacimenti di gas dell’Egeo, minaccia proprio i paesi del Mediterraneo orientale, in particolare la Grecia e, dalla Libia, anche l’Italia.

Sono state mandanti del terrorismo tutte le principali potenze, oggi i principali paesi islamici finanziatori del terrorismo sono Turchia, Qatar, Pakistan e Iran; questi paesi aiutano anche l’emigrazione illegale e finanziano l’informazione occidentale. Il governo libico di Tripoli, sostenuta dalla Turchia, minaccia l’Italia, sequestrando i suoi pescherecci in acque internazionali e inviando barconi con emigranti africani, mentre il presidente Al Serraj, sostenuto da Italia e Onu, vista la situazione, ha deciso di dare le dimissioni; perciò l’Italia si sta spostando verso il governo di Tobruk, diretto da Haftar e sostenuto da Russia, Arabia ed Egitto, al quale l’Italia sta fornendo anche navi militari.

L’eventuale ritirata dell’Eni dalla Libia, sarà una perdita economica per la società, ma non rappresenterà un problema strategico per l’Italia, che può rifornirsi adeguatamente d’idrocarburi da Grecia, Cipro, Israele, Russia, Arabia ed Egitto, tutti paesi in rotta di collisione con la Turchia. I prezzi di gas e petrolio scendono, ce n’è in abbondanza nel mondo, la crisi economica ne riduce la domanda e le energie alternative irrompono, con decisione, nel mercato; comunque, il pavido governo italiano, per amore della pace, porge l’altra guancia, chiudendosi dietro un altro segreto di stato.  (Per le notizie, fonte: Marco Orioles – startmag.it).

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Dall’UE, vittima dei veti dei paesi più piccoli, si aspettano nuovi segnali sull’emigrazione che ora pesa soprattutto su Grecia, Malta, Italia e Cipro; con la pandemia, essa ha sospeso, per il 2021, il patto di stabilità o equilibrio di bilancio pubblico, ammettendo, temporaneamente, più debito pubblico, che in Italia è arrivato al 160% del Pil.

Negli anni prossimi, dovrebbe diminuire grazie agli avanzi primari di bilancio, al recupero e all’aumento annuale del Pil e con l’aumento dell’inflazione che, realisticamente, riduce il debito e, si auspica, dovrebbe diminuire grazie ad una buona politica della spesa pubblica, dovrebbe diminuire, si auspica, con l’aumento dell’occupazione, della produzione e della domanda interna.

L’UE ancora non ha capito che il debito pubblico non è il problema principale dell’Italia, lo erano molto di più gli alti interessi sul debito e ora lo è l’immobilismo nelle riforme della politica e i ritardi della pubblica amministrazione; il Tesoro ha 85 miliardi di euro impegnati e ancora non spesi, il paese ha un alto risparmio privato, ricchezze patrimoniali, tecnologia, scienza, attivo valutario, pochi debiti privati e pochi debiti esteri. La solvibilità e il default dipendono anche da questi fattori, ma la commissione europea, dando una mano alla speculazione, ha sempre fatto le pulci, soprattutto all’Italia.

ITALIA

Il Vaticano, superando una vecchia diffidenza cinese, sta intessendo relazioni più strette con la Cina, naturalmente, Trump ha tuonato contro il papa, con il quale, dopo il 1945, gli Usa avevano controllato il governo italiano. Nel rispetto della libertà religiosa, aumenterà il proselitismo dei missionari cattolici in Cina che, tuttavia, anche nella libertà religiosa, saranno sempre soggetti al controllo dello stato; in questo nuovo afflato, al Vaticano, più del proselitismo cattolico, interessano gli affari, perché la chiesa ha investimenti nelle maggiori imprese del mondo, mentre la Cina è interessata all’accordo per facilitare il suo avvicinamento all’Italia; infatti, sa quanto pesa il papa sulla politica italiana..

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L’esito delle elezioni politiche si può commentare così, al referendum, com'era prevedibile, ha vinto il Si, l’eccessivo ottimismo di Salvini non è stato completamente smentito, perché la Lega è il primo partito e la destra controlla 15 regioni su 20. Il governo della sinistra durerà fino al 2023, quando ci sarà la resa dei conti sull’utilizzo degli aiuti UE perché, entro quella data, c’è il tempo e il denaro per fare tutte le riforme promesse. Un recente sondaggio ha rivelato che la destra vincerà le prossime elezioni politiche, con qualunque legge elettorale si terranno.

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Le inchieste giudiziarie e di stampa sono collaterali alla lotta politica, l’indagine sull’utilizzo privato dei fondi di bilancio della Lega, derivanti da finanziamenti pubblici e privati, cioè anche di banche, grandi imprese e paesi esteri, fanno maturare la convinzione che, anche i partiti fanno falsi in bilancio, perche non potrebbero mai giustificare tutte le entrare e i relativi utilizzi, non sempre a favore del partito.

Questi finanziamenti occulti servono a corrompere e a condizionare la politica dei partiti, d’altra parte, il successo elettorale del partito e quello personale del politico, sembrano giustificare tutti i mezzi; come dire che la questione non riguarda solo la Lega, ma anche gli altri partiti e l’informazione; non bisogna farsi strumentalizzare dalla propaganda; fortunatamente, gli elettori sono diventati furbi, ma anche rassegnati.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 21/9/2020)

ITALIA

Conte, ignorando la volontà degli italiani, d’accordo con Mattarella, cedendo altra sovranità italiana, si è segretamente accordato con Francia e Germania, cioè ha accettato finanziamenti e condizionamenti (Recovery e MES europei), trascurando finanziamenti italiani, finanziamenti del FMI e la liquidità ferma presso il Tesoro italiano. Fra le altre cose, Francia e Germania, cioè la diarchia europea, sono interessate alla borsa italiana, all’industria italiana, ad asset strategici italiani e alla ricerca italiana.

I governi italiani sono sempre vissuti sulle promesse contenute nei loro programmi di governo, perciò Conte ha promesso un salario minimo, riforma del lavoro, del fisco e della pubblica amministrazione, rivoluzione verde e digitale e investimenti nella fibra ottica; vista l’emergenza, ha affermato che, se il governo fallisce nell’utilizzo dei fondi UE, gli italiani hanno diritto di mandarlo a casa. Avrebbe dovuto dire che avrebbe dato le dimissioni ma non lo farà nemmeno con un esito elettorale negativo.

Forse le persone morte in casa con Covid e da Covid, dal 26 febbraio al 31 marzo, anche se non censite, sono state superiori a quelle morte in ospedale; comunque, la scusa per l’operazione di aiuto e finanziamento europeo è la crisi economica, gli effetti della pandemia  e la decrescita economica, causata dalla mancanza d’investimenti pubblici, da debole domanda e dal debito italiano, che i governi hanno sempre onorato, anche a vantaggio d’investitori stranieri.

Da considerare che un’Italia diversamente governata non garantirebbe al direttorio europeo il suo ruolo subordinato, inoltre, secondo un timore di Francia e Germania, l’implosione dell’Italia potrebbe portare all’implosione dell’UE; il che spiegherebbe la loro apparente generosità nel concedere all’Italia grandi aiuti, anche se condizionati, su pressione olandese, da una specie di capestro.

Tuttavia, se la storia insegna qualche cosa, sarà proprio l’Italia ad allontanare la Francia dalla Germania, perché questi due paesi si scontreranno proprio per il controllo dell’Italia. Da mille anni, si può comprare l’Italia perché i suoi politici sono disposti a venderla, ma accade anche in tanti altri sventurati paesi stranieri, sono sempre le classi dirigenti che fanno questo tipo di mercato, gli altri sono lavoratori che pagano le tasse e sono reclutati per al guerra o la guerriglia urbana.

L’immigrazione selvaggia e i regolamenti europei hanno rischiato di disintegrare l’Italia e l’UE; fortunatamente, il presidente della commissione europea, von der Leyen, dopo tante sollecitazioni italiane, si è impegnato ad abolire il regolamento di Dublino, che ha favorito l’immigrazione soprattutto verso l’Italia e la Grecia. Promette un taglio alle emissioni inquinanti e l’unione sanitaria, non una modifica ai trattati ma, visti i timori sollevati da tanti paesi UE sul trattato del Mes, soprattutto per la sorte riservata alla Grecia, il consiglio dei ministri europeo è intenzionato a riformarlo per la fine del 2021.

A parte i distinguo dei partiti, l’11/12/19 il parlamento italiano aveva sostenuto il piano del MES e sull’Unione bancaria, escludendo però la riduzione dei titoli di stato detenuti dalle banche, ma è rimasta la proposta tedesca di una garanzia comune o assicurazione sui depositi (Edis). L’eurogruppo è impegnato a ridurre i rischi bancari; oltre i debiti privati verso le banche dell’Europa settentrionale, forse c’è qualche banca da salvare per crediti insoluti verso alcuni paesi dell’Unione.

Come la chiesa ha promesso la salvezza a tutti, anche i governo italiani vogliono garantire la salute (sarebbe meglio parlare di cure), e istruzione a tutti; da ricordare che in Usa i migliori business moderni sono la sanità privata, la scuola privata, le pensioni private, la finanza e l’industria degli armamenti e tanti vorrebbero portare anche l’Europa su questa  strada.

Di Maio ha deciso che 60 milioni del Recovery Fund siano destinati alla ristrutturazione del suo ministero degli esteri, per sostituire infissi, impianto di riscaldamento e climatizzazione e, per sistemare il piazzale esterno con del marmo, incorporandovi generatori piezoelettrici, in grado di trasformare l’energia cinetica, prodotta dal passaggio di persone e auto, in energia elettrica. Un sultano orientale avrebbe fatto le stesse scelte.

Oggi, per la ricerca del consenso e per la governabilità, l’informazione è più importante della religione; tuttavia, pare che il pubblico sia diventato più impermeabile alla propaganda e ai pettegolezzi e alla pubblicità televisiva  e della propaganda di alcuni partiti, perciò non vota i partiti collaterali al governo. Questi indottrinamenti hanno favorito la crisi di cinema, stampa e televisione, che hanno perso utenti, anche se ancora beneficiano di aiuti statali.

Mentre il governo promette il raddoppio, in qualche anno, del tasso di crescita del paese e il recupero del calo del Pil dovuto all’epidemia, occorre tenere presente che i prestiti del Recovery Fund generano altro debito pubblico. Ciò malgrado, grazie anche a questi soldi, con un piano dei sogni, il governo promette digitalizzazione, innovazione, rivoluzione verde, infrastrutture, istruzione, salute, investimenti pubblici e ricerca.

Si tratta del solito programma di riforme, aggiornato ogni anno, per rilanciare il paese e che non tiene nemmeno conto della lentezza burocratica nelle esecuzioni. A causa delle angherie e discriminazioni europee, di calo di domanda e d’investimenti pubblici, da venti anni l’Italia cresce meno degli altri paesi UE. Per le riforme, le somme necessarie dovranno essere anticipate dai paesi beneficiari dei sussidi e l’erogazione successiva arriverà solo se i progetti saranno stati realizzati, è il ricatto della commissione all’Italia, anche se in parte è giustificato dal modo di governare in Italia e di lavorare da parte della su pubblica amministrazione.

La riduzione del rapporto debito/PIL richiederà l’aumento del saldo attivo primario di bilancio e non si dovrà aumentare il deficit di bilancio; comunque, anche se si avranno tassi più ridotti, i nuovi prestiti aumenteranno l’indebitamento. La maggior parte dell’’assistenza di Bruxelles è data da prestiti, che generano debiti da rimborsare e che perciò aumentano il debito pubblico. Come accade agli usurati, l’UE richiederà all’Italia il rientro dal debito.

Per la commissione, la sostenibilità del debito è dettata solo dagli avanzi primari, questa per l’Italia è una tesi discutibile, perché conta anche la ricchezza nazionale in  garanzia;  quando il rientro non avverrà, non avremo più accesso ai prestiti esteri, perderemo l’assistenza del MES e arriverà la Troika. I titoli emessi dalla commissione per i prestiti, non sono eurobond, cioè non sono debiti solidali degli stati, perché la solidarietà è esclusa dai trattati europei.

Poiché l’UE non è una federazione, questi trattati impongono la responsabilità separata, proporzionale e non solidale degli stati; cioè, ogni stato risponde per la sua quota parte di debito, il quale deve essere inserito nel suo bilancio; in pratica, i prestiti ricevuti dall’UE contribuiranno al calcolo del suo debito pubblico. Bisogna anche aggiungere che le nuove imposte UE, alzeranno la pressione tributaria.

La commissione europea vuole che, con il Recovery Fund, il bilancio statale sia gestito con trasparenza e chiarezza, i fondi devono esse destinati, a digitale, energia pulita, efficienza energetica, banda larga, scuola, sanità e ambiente. I piani nazionali per l’utilizzo delle somme devono essere pronti per il 30/4/2020 e saranno soggetti a scrupolosi controlli da parte della commissione.

Il Recovery Fund non aiuterà la nostra economia, perché il debito pubblico può essere gestito in una moneta nazionale, che lo stato emette liberamente, ma non in una moneta straniera come l’euro, che alimenta il debito estero e i ricatti e le sanzioni estere, del FMI, di Bruxelles, ecc. Forse, la fiscalità nell’esecuzione del Recovery Fund è un paravento per superare l’intransigenza olandese, per la Germania, l’importante è inchiodare l’Italia.

Utilizzando le risorse del Recovery Fund, per il 2021 il governo punta a una riforma del fisco, l’UE vuole spostare la tassazione dalle persone alle cose; speriamo non ne sia colpita la casa, perche gli italiani sono all’80% proprietari e sarebbe una beffa risparmiare 300 d’imposte sui salari e pagarli di più per la casa; qualche cosa del genere è capitata riducendo imposte statali e aumentando quelle regionali. La riforma fiscale proposta dovrebbe andare a vantaggio della classe media e, con le esenzioni, di quella marginale, e riguarderà soprattutto Irpef e IVA, cioè le principali imposte dirette e indirette.

Il governo vorrebbe ridurre la pressione fiscale, aumentando temporaneamente il debito pubblico, sarebbe stato meglio eliminare gli sprechi dello stato; vuole il taglio del cuneo fiscale sul lavoro e un assegno unico per i nuclei familiari. Della riforma dell’Iva non si sa ancora niente, ora le aliquote sono tre: 4% - 10% - 22%, però non ci sarà l’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia del bilancio, evitando così un presumibile aumento dei prezzi.

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Le banche centrali progettano di emettere criptovalute con lo stesso valore e garanzie della cartamoneta, MasterCard sta simulando, con banche e privati, emissione, distribuzione e scambio di criptovalute; la valuta virtuale avrebbe un’interfaccia con le infrastrutture di pagamento esistenti, garantendo livelli di sicurezza. Il denaro, convertibile, fiduciario, inconvertibile, cartaceo, bancario, di conto, elettronico e virtuale, è sempre stato un bene strumentale e non reale, è un debito garantito dallo stato infedele, perché lo svaluta e lo decurta con le imposte, a volte lo ha ripudiato, è stato falcidiato da guerre, inflazione, insolvenze, fallimenti bancari e fallimento di stati. Come dire che, contro le promesse della costituzione, lo stato non tutela veramente il risparmio.

Intanto in Italia le crisi bancarie non diminuiscono e non si spiegano bene le ragioni della crisi di piccole banche, anche perché in Italia le insolvenze private sono meno che in Europa settentrionale, il responsabile potrebbe essere la speculazione fatta dalle banche. Per aiutare i risparmiatori e per ricapitalizzare, la banca toscane MPS, vicina al PD, ha ricevuto miliardi dallo stato, è finita sotto controllo statale e poi il suo capitale si è, di nuovo, fortemente svalutato.

Poiché il PD, partito di governo amico delle banche, è preoccupato per le elezioni regionali in Toscana, sarebbe interessante conoscere come i toscani vivono questo dramma;  d’altra parte lo stato, con la scusa di aiutare lavoratori e risparmiatori, ha sempre aiutato banche e grandi imprese in difficoltà, delle quali è socio. Finalmente, il governatore della Banca centrale dell’Olanda, Klaas Knot, ha spiegato che l’introduzione dell’euro è stata un grande vantaggio per l’Europa settentrionale e uno svantaggio per l’Italia.

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Una sentenza non fa primavera: una sentenza di un tribunale spagnolo afferma che è possibile respingere i profughi di guerra, perché la protezione va chiesta nelle sedi diplomatiche all’estero; nel 2012 la corte dei diritti europea ha condannato l’Italia per respingimento di migranti provenienti dalla Libia poi, con le motivazioni suddette, ha dato ragione alla Spagna. Il tribunale di Roma ha condannato l’Italia a un risarcimento, per aver respinto immigrati dalla Libia nel 2009.

Per la corte europea i respingimenti collettivi sono vietati e le domande d’asilo vanno fatte nel paese d’origine, però, per gli immigrati non di guerra, che hanno meno tutele, le disposizioni sono più restrittive. In generale, per l’emigrazione non è necessario arrivare alla frontiera o ai porti di arrivo, la domanda si può fare nei paesi d’origine, ma in Italia non si può fare perché occorrerebbe una modifica della legislazione; forse il governo desidera che le cose rimangano così.

Purtroppo in Italia, chiesa, capitalisti, mafia e sinistra, vogliono gli immigrati, il che dà spazio all’ambiguità italiana, ma non è colpa dei populisti, cioè del popolo italiano; la corte europea dovrebbe chiedere, agli stati dell’UE, l’uniformità delle legislazioni in materia, considerando che anche le ONG tedesche sono attive nel traffico di emigranti (Per le notizie, fonte: Mauro Indelicato - Startmag.it – La Verità).

EUROPA

L’Unione Europea critica Russia e Bielorussia per la mancanza di “democrazia” e ingerisce e minaccia sanzioni, la Russia, poiché non è un paese “democratico”, non può ingerire nella politica di altri paesi; ma anche i paesi "democratici” l’hanno fatto e in varie forme, anche subdole, e in vari tempi. Come dire che, praticamente, queste intromissioni sono autorizzate solo ai paesi “democratici”, ma lo fanno anche quelli autoritari.

In democrazia esistono raggiri e frodi, perciò i popoli sono sovrani solo nei confronti degli altri stati e non dei loro governi. Non importa quello che recita la loro costituzione, infatti, al loro interno, i paesi “democratici!” hanno piena liberta d’azione e hanno il monopolio della violenza nei confronti dei loro sudditi, ai quali è proibita la violenza; mentre all’estero i paesi “democratici” ricorrono a provocazioni e guerre.

I paesi “democratici” esercitano l’influenza manipolando, in patria e all’estero, anche partiti, informazione e manifestazioni politiche, ma lo fanno anche quelli autoritari. I costituzionalisti italiani, citando dei passi della costituzione, affermano che questa, in un determinato articolo, recita quanto segue:… , invece dovrebbero usare il verbo afferma; il fatto è che l’ipocrisia é celata dentro lo stato, che non è mai veramente democratico. 

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 14/9/2020)

ITALIA

Come esistono gli alimenti industriali e quelli fatti in casa, per ragioni economiche, di potere o d’interesse di chi ne fa profitto, in generale, la salute, la scuola e la cultura, sono state industrializzate; nel senso che, invece di incoraggiare le ricerche spinti dalla curiosità e, invece di leggere liberamente dei saggi, si acceda, anche per una sciocchezza, alla sanità pubblica, alla scuola statale o a corsi preconfezionati che, per alcuni, sono occasione di lavoro e di guadagno.

Però, da un punto di vista evoluzionistico, l’industrializzazione della cultura produce soggezione verso chi insegna, riducendo spirito critico e curiosità personali; infatti, scimmie e altri animali imparano vedendo fare le cose. Se avanza la scuola e la ricerca online, per alcuni può essere anche un regresso, infatti, si dice che gli studenti non sono più interessati alla matematica; la scuola statale, la sanità pubblica e la cultura statale, che sono condizionate dallo stato, cioè sono industrializzate, limitano la libertà di pensiero e la ricerca personale.

Con l’industrializzazione seriale della cultura, lo stato e la religione hanno sempre cercato di distruggere gli spiriti critici, liberi e indipendenti, cioè i liberi pensatori; tuttavia, per un inveterato spirito “divino” dell’uomo moderno, questo, anche con il freno a mano tirato dalla congiura della scuola e dell’informazione, negli ultimi 10.000 ha progredito velocemente.

Era arrivato in Europa dall’Africa solo 45.000 anni fa, i suoi più antichi antenati erano apparsi un milione di anni fa, quelli più recenti 300.000; senza istruzione pubblica e senza sanità pubblica, standardizzate e di stato, aveva compiuto un progresso culturale e tecnologico veloce e straordinario, che nemmeno le guerre e le catastrofi naturali erano riuscite a scalfire.

L’uomo si differenzia dagli animali, non dall’intelligenza o dalla conoscenza che, in  misura minore, hanno anche gli animali perché hanno i sensi, ma soprattutto dalla tecnologia; in questo campo gli animali riescono a fare solo un nido o una tela di ragno; in italiano, fabbricare viene da fabbro, come dire che di donne fabbro non ce ne sono mai state.

L’istruzione pubblica, al di fuori delle materie tecniche e professionali, significa condizionamento, accade con filosofia, storia, economia e diritto; mentre la sanità pubblica, oltre a sminuire il ruolo del medico di famiglia e della farmacia, dopo aver inventato tante malattie, che erano solo disturbi creati dall’ambiente, favorendo interessi farmaceutici, ha impedito la ricerca personale di una cura, cioè quello che i primitivi hanno fatto con le piante, le cui molecole salutari sono state poi copiate dalle case farmaceutiche che ne fanno profitto.

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Oggi in Italia, i morti giornalieri, per tutte le cause, sono in media 1.750, quelli per Covid circa 10, perciò questo virus, malgrado il Tam Tam della televisione, non assomiglia alla peste; i paesi UE che hanno una situazione più preoccupante sono Spagna e Francia. Al 7/9/2020 il totale dei casi positivi di coronavirus sono stati 276.338, mentre, ufficialmente o apparentemente, i decessi sono stati 35.534; ora, i ricoverati con sintomi sono 1.620 e i ricoverati in terapia intensiva 121. In isolamento domiciliare sono 29.453 persone, i positivi sono 31.194; il totale dei dimessi e guariti è pari a 209.610 persone.

Ora i morti per Covid sono poco più dell’1% dei contagiati, all’inizio della pandemia, a causa di errori di governi, regioni, case di ricovero e ospedali e d'errori statistici che avevano inserito morti con Covid con i morti a causa del Covid, erano oltre il 10%. Per l’80%, si trattava di anziani con gravi patologie e contagiati con il Covid; all’ospedale muoiono soprattutto anziani, portatori di varie gravi malattie, più i morti per errori medici; però, come danni diretti, pare che il Covid favorisca danni all’olfatto e la vasculite o infiammazione dei vasi sanguigni, con danni al cuore.

Per verificare il contagio da Covid, oltre che con il tampone, si può fare un test rapido della saliva, il primo sospetto di contagio nasce dalla febbre alta e dalla difficoltà respiratoria; per rafforzare il sistema immunitario, che è una barriera anche contro questa epidemia, è utile più la ventilazione meccanica degli ambienti o il cambio d’aria che stare al chiuso in casa: La mascherina rende più difficile la respirazione, soprattutto agli anziani, nei bambini il virus del Covid assomiglia agli altri virus. In generale, la statistica e i numeri, scelti sapientemente, sono diventati il principale strumento della propaganda moderna.

Con la sanità, la pubblicità e il contributo dell’informazione, hanno creato un grande e costoso castello, perciò qualcuno, ritenendo i vaccini insufficienti, ha affermato che non è giusto che i farmaci siano usati solo dalle perone malate; qualche altro, soprattutto in Usa, per curarsi dai mali adeguatamente, cioè presso i luminari della medicina, siano essi veri o presunti, è stato costretto anche a saltare i pasti.

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Il giudice di sorveglianza di Cagliari, a seguito di sciopero della fame e rifiuto delle terapie da parte dell’ex terrorista Cesari Battisti, condannato all’ergastolo (che nessun condannato italiano subisce mai integralmente), ha riconosciuto allo stesso una riduzione della pena di 90 giorni, però, per il momento non sarà scarcerato. Il terrorista dei proletari armati, per sottrarsi alla giustizia, fuggì dall’Italia e trovò ospitalità prima in Francia e poi in Brasile che poi lo estradò in Italia.

Per il giudice di sorveglianza, Battisti ha partecipato all’opera di rieducazione, tuttavia subisce ancora il regime d’isolamento nel carcere di Oristano. Fu condannato nel 1979 in contumacia, perché esule, per 4 omicidi, nel corso di una rapina, fu poi arrestato in Italia nel 2019, dopo 37 anni di latitanza, dopo l’estradizione dal Brasile: Per mezzo del suo avvocato, lamenta che nel carcere è soggetto a isolamento e gli è negata l’ora d’aria, soffre d’insufficiente assistenza medica, gli sono sequestrati libri, strumenti di lavoro e sono ignorate le sue richieste legittime.

Perciò chiede il trasferimento ad altro carcere, anche con lo scopo di facilitare l’incontro con i suoi familiari, per curare rapporti professionali e favorire il suo reinserimento; peraltro difficile per l’età inoltrata e l’ergastolo, anche se attenuato, perché afferma che non rappresenta più un pericolo per lo stato. A tale proposito, il suo avvocato, a causa delle istanze rigettate,  ha presentato una denuncia per abuso d’ufficio alla procura di Roma.

Battisti è in isolamento diurno, da un anno e mezzo, nel carcere di Oristano, il fratello di un agente ucciso a Milano da Battisti nel 1979, è indignato e afferma che se è in isolamento qualche ragione ci sarà. Al tempo di mani pulite nel 1992 e con la lotta alla mafia, si diceva che alcuni detenuti politici o mafiosi erano tenuti in carcere, con il 41 BIS o con il carcere duro e il regime di sicurezza, per costringerli a parlare; forse lo stato vorrebbe sapere chi dall’estero ispirava le sue azioni e perché si rifugiò in Francia, dove trovò un porto sicuro.

La Francia ha sempre protetto e ospitato rivoluzionari italiani, anche al tempo del fascismo. Il carcere duro ha costretto mafiosi a parlare, infatti, anche se si dicevano omertosi, in carcere parlavano, mentre le mogli, che ne seguivano le orme, difficilmente ne seguivano l’esempio, perciò, fuori del carcere, rifiutavano di collaborare con i giudici. Circa la redenzione di Battisti, se in pochi decenni, alcuni politici hanno attraversato una metamorfosi ideale, secondo il giudice di sorveglianza, anche Battisti potrebbe essere diventato un non violento.

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Il nuovo codice della strada, che sta per entrare in vigore in Italia, intende favorire la “mobilità dolce”, perciò prevede l’installazione di autovelox anche in strade urbane di quartiere, con limite di velocità a 30 km orari (che è difficile da raggiungere e genera multe). Le multe saranno sanzionate anche da netturbini, dipendenti dei comuni e di società che gestiscono i parcheggi, abilitati ad accertare soste e fermate, da dipendenti di aziende municipalizzate e addetti alla pulizia delle strade.

Questi, utilizzando strumenti elettronici o fotografici e previa corsi di formazione, potranno disporre la rimozione dei veicoli, anche se l’auto ostacola lo svuotamento di un cassonetto, perciò questo personale riceverà la qualifica di pubblico ufficiale. Con il divieto di accesso e di transito, le telecamere consentiranno alla polizia di sanzionare, anche in loro assenza, accertando anche violazioni al semaforo, al sorpasso e nelle aree pedonali.

Una lista unica nazionale conterrà le targhe degli ammessi alla circolazione con contrassegni per invalidi; per tutte queste violazioni, non sarà più ammesso il ricorso privato al ministero dei trasporti. Saranno previste corsie ciclabili a doppio senso, con limite di velocità di 30 km per le strade con autoveicoli che le ospitano; le auto, agli incroci, dovranno dare la precedenza alle biciclette, anche quando escono da abitazioni private.

I comuni potranno consentire la circolazione delle bici anche nelle strade riservate ai bus, a meno che non ci siano binari tranviari; sulle strade urbane solo ciclabili, le bici potranno circolare anche in doppia fila. I comuni devono allestire spazi riservati alla sosta di veicoli elettrici per il solo tempo della ricarica; nelle zone scolastiche dovrà essere limitata la circolazione e la sosta delle auto, con eccezione per scuolabus, autobus scolastici e per i titolari di auto munite di contrassegni per invalidi.

In autostrada possono circolare anche tricicli di oltre 250 cm3, i comuni devono allestire una colonnina per la ricarica elettrica ogni 1.000 abitanti, cioè 60.000 in tutta Italia, il che richiederà del tempo. Pare che il governo, dopo aver imposto, con successo, la mascherina a tutti gli italiani, si sia impegnato in un’altra grande impresa, con norme sempre più restrittive, questa volta a favore della mobilità e non della salute; però sembra anche una risposta isterica al caos della circolazione stradale. (Per le notizie, fonte: quattroruote.it).

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Cambiare l’Italia con vere riforme è difficile, con le risorse italiane ed europee, è più facile che s facciano degli sprechi, perché chi adesso ne guadagna con i privilegi, fatti di esenzioni fiscali, immunità giudiziarie e rendite, poiché è socio della politica, non è interessato a cambiare; tuttavia, è difficile definire queste persone “conservatori di destra” perché i conservatori sono amici, dirigenti, soci e tirapiedi dello stato e sono anche di sinistra.

Questi hanno abbandonato il comunismo per il catto-liberismo, sono amici delle banche e dirigenti di stato e imprese e vogliono significare che, per andare a destra e crescere personalmente ed economicamente, bisogna passare per la sinistra, altrimenti il popolo si ribella. La politica, lo stato e la “democrazia” sono un grande inganno e ci dobbiamo rassegnare, i “compagni” hanno fatto la rivoluzione per essere promossi a una classe superiore e non per abolire le classi.

La televisione non lo dice ma, ancora oggi, le differenze sociali pesano più delle differenze di razza, di religione o di sesso; per evitare i cambiamenti, il potere si sceglie sempre uomini fidati, ma li deve pagare bene. Come succede a tutti i partiti e soprattruttro a quelli di governo, strumentalmente e su mandato anche estero, anche la Lega è travolta da inchieste giudiziarie, non mancano nemmeno le lotte interne, infatti, Giorgetti, che sembra il numero due della Lega, dopo Salvini, è europeista ed è a favore del no al referendum sulla riduzione dei parlamentari.

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Dopo le criptovalute Bitcoin, PayPal e Libra, per opera dell’italiano Giancarlo Davasini, nel 2014 è nata anche la criptovaluta Tether che, per volumi trattati, ha superato le altre, raggiungendo il 20/8/2020 i 3,55 miliardi di dollari; sembra che la gente cerchi alternative ai pagamenti bancari. Questa valuta elettronica è ancorata al dollaro, che ne garantisce la relativa stabilità, perciò è preferita in Asia, Cina e in Venezuela, in quest’ultimo paese i dollari sono vietati.

Tether consente il passaggio da una criptovaluta all’altra, è usata al posto del dollaro e facilita il trasferimento di capitali all’estero; è gestita dalla società Bitfinex, con sede a Hong Kong, che è la più grande piattaforma di trading in bitcoin del mondo; mentre pare che Bitcoin non appartenga a nessuno e concede meno garanzie. I proprietari di Tether gestiscono lo scambio crittografico che regola l’offerta di moneta; Tether è coperta al 74% da contante e obbligazioni a breve termine e vuole diventare la moneta digitale del mondo.

Il suo primato è emerso durante la crisi del coronavirus, durante la quale ha aumentato la sua capitalizzazione, mentre è diminuita quella delle altre criptovalute, il cui valore è crollato, perciò si è affermata come strumento di pagamento digitale. (Per le notizie, fonte: it.businessinsider.com - Eugenio Spagnuolo).

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In forma di società, CDP italiana, CDP francese, Banca Intesa, la borsa francese e la borsa tedesca hanno fatto proposte per l’acquisto, dalla borsa inglese, della borsa italiana. Da considerare che la borsa tedesca, per sottrarsi al regolamento europeo, appartiene a soci tedeschi ma è di diritto estero e non tedesco. Inutile rammentare che, in Italia, la Consob e Banca di d’Italia, anche se la costituzione afferma di tutelare il risparmio, hanno per lo più evitato di fare il controllo sostanziale sulla borsa e sulle banche italiane, che peraltro sono socie dell’Istituto d’emissione, che non emette più banconote. Lo stato e la democrazia sono un grande inganno. 

EUROPA

Banche svedesi, danesi, tedesche, olandesi e svizzere, con le loro filiali all’estero, tra esse Swedbank, Seb, Commerzbank, Abn Amro, Credit Suisse, Danske, sono state pesantemente sanzionate per attività di riciclaggio, cattiva gestione del rischio e carenza di monitoraggio e controllo, soprattutto verso le controllate baltiche. Nel 2020 le sanzioni sono state comminate dalle autorità di controllo europee, seguiranno quelle degli Usa.

L’autorità dell’Unione europea preposta al controllo del riciclaggio o Mf ha ricevuto maggiori poteri per indagare e ora punta anche a creare una maggiore convergenza, tra gli stati, nella Vigilanza dell’Unione. In materia di riciclaggio, pare che l’Italia fosse più avanti dei paesi “frugali” o “virtuosi” dell’Europa settentrionale, come sono definiti dalla televisione europeista italiana. (Per le notizie, fonte: Milano Finanza – startmag.it).

La BCE ha in progetto la svalutazione del 100% delle sofferenze bancarie, cioè dei crediti bancari deteriorati e di quelli incagliati, in tre anni, il che costringerà le banche in difficoltà a svalutare i crediti, il capitale proprio, il valore delle loro azioni, a ridurre la distribuzione di utili, a essere colpite dalla mancanza di liquidità e a ricapitalizzare, cioè ad aumentare il capitale proprio; come dire che la nuova normativa si riverserà su tutti i conti bancari. Questa politica potrebbe essere utile alla speculazione che compra azioni deprezzate per rivenderle quando si rivalutano; il successo della politica, pubblica o privata, viene dall’inganno, esattamente come nel Poker.

L’errore della BCE è quello di mettere insieme i crediti deteriorati con quelli incagliati, perché ora in Italia la moratoria, su fidi, prestiti e mutui, con ritardi nel pagamento delle rate o immobilizzazioni dell’esposizione, riguarda solo il 10% dei crediti, peraltro coperti dal fondo svalutazione crediti interno e da un fondo assicurazione crediti di tutte le banche. Poiché le banche non sono uguali e alcune sono più deboli di altre, se si vuole evitare il loro fallimento o l’emigrazione di clienti da banche ad altre banche, sarebbe consigliabile una modifica  delle misure dell’UE (Per le notizie, fonte: Fernando Soto - startmag.it).

USA

Circa gli aiuti del governo americano a favore dei consumi delle famiglie, si tratta di circa 700 dollari il mese, risulta che il 42% del denaro è stato speso, il 27% è stato risparmiato o investito e il restante 31% è stato utilizzato per rimborsare i debiti. Probabilmente, il risultato era prevedibile, dopo il QE, l’aumento di liquidità, oltre a favorire l’inflazione, si dice che è strumento dell’economia monetaria, ma potrebbe assestare un colpo mortale all’economia monetaria.

Non se ne avvantaggerà l’economia fiscale di bilancio, fondata anch’essa sul denaro, ma aumenterà il debito del Tesoro che nessuno rimborserà più, inoltre alimenterà l’inflazione e la svalutazione della moneta. I governi hanno sempre proceduto, con esperimenti, sulla pelle del popolo e senza chiedere loro l’autorizzazione, anche se dai professori, sacerdoti interessati del sistema, questo è definito “sovrano”.

I partiti sono condizionati o determinati nelle loro scelte, perciò, per riconoscenza, non possono ignorare le attese dei ricchi e delle lobby che, per ridurre i costi e aumentare i guadagni, producono all’estero, esportano legalmente capitali ed evadono le imposte, all’interno, per elusione autorizzata perché sono amici del governo e all’estero, grazie ai paradisi fiscali, perché sono benvoluti dall’alta finanza di Bruxelles e Washington.

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Trump è assimilato dall’informazione, generalmente obbediente ai mercati e ad alcuni paesi o potentati, a Nerone ed Erode,che poi sono stati rivalutati dalla storia; considerato che Arafat, capo terrorista palestinese, è stato ricevuto dal papa e ha ricevuto il premio Nobel per la pace, ora, per la pace patrocinata da Trump, tra Israele e paesi arabi sunniti, anche lui dovrebbe ricevere il premio Nobel per la pace.

A parte gli indirizzi della finanza ebraica internazionale, dalla fine della seconda guerra mondiale, Israele non si è comportato peggio degli altri stati in guerra o con contenziosi con altri paesi, eppure è stato sempre il bersaglio preferito dell’Assemblea dell’ONU e di diversi governi europei; i quali non considerano che oggi il pericolo per la pace, nel Mediterraneo e in Medio Oriente, viene solo dall’Iran e dalla Turchia, quest’ultima anche un paese NATO, questi due paesi e il Qatar finanziano anche il terrorismo islamico e la Turchia, ricattando l’UE, ispira anche l’emigrazione di massa. In Pakistan e in Arabia esistono fazioni che proteggono il terrorismo islamico, soprattutto nei paesi vicini.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 7/9/2020)

EUROPA

A maggio di quest’anno, la corte costituzionale tedesca ha emesso una sentenza che afferma che la BCE è andata oltre il suo mandato, favorendo i paesi mediterranei, acquistando il loro titoli di stato al mercato secondario e tenendo bassi i tassi d’interesse, a danno dei fondi pensionistici tedeschi. Secondo alcuni economisti tedeschi, i sussidi dell’Europa del Nord a quella del Sud, che esistono in tutti gli stati federali e negli stati unitari, non aiuteranno quest’ultima; d’altra parte però, i tassi sono stati regolati non su impulso della banca centrale, ma dei mercati speculativi.

Probabilmente in Italia, i finanziamenti europei imposti dal coronavirus, saranno sprecati, per altri versi, intervenire sui tassi significa minare il mercato, che però non è, come vogliono i liberisti, autoregolato, ma è regolato dalla speculazione promossa dalle società di rating e dalle banche d’affari. Comunque, il successo economico della Cina è dovuto all’intervento del governo centrale e non del mercato, cioè non è un successo del liberismo, ma potrebbe esserlo della globalizzazione, della quale si è giovata anche la Germania.

Oggi archiviare la politica di austerità, significa soprattutto archiviare gli errori commessi dalla crisi del 2008 a oggi che, grazie alla speculazione, ha appesantito il debito pubblico italiano e, inoltre, ha rilanciato il liberismo e la globalizzazione, favorendo l’espansione dell’economia tedesca e di quella cinese. La nuova strada imboccata dall’UE, dovrebbe servire a sanare gli errori fatti con la Grecia, ma l’Italia, diversamente dalla Grecia, trovava sempre credito.

Recentemente, pare che in Italia l’occupazione sia aumentata di 85.000 unità, ma si tratta soprattutto di donne, In Francia e in Italia, le donne trovano occupazione più facilmente degli uomini; se fosse il contrario, la televisione affermerebbe che è segno di discriminazione e di antifemminismo. Poiché la dirigenza è fatta soprattutto di uomini anziani che hanno fatto carriera, per stabilire un equilibrio futuro tra uomini e donne, bisognerebbe assumere un numero di uomini pari a quello delle donne, altrimenti, tra venti anni, il 91% dei dirigenti sarà fatto da donne, allora il mondo non cambierà e le donne affermeranno che, finalmente, hanno raggiunto l’eguaglianza.

Alla guida dell’UE sono tre donne, come dire che quando le donne non possiedono tutto il potere, si sentono discriminate e perciò chiedono la redistribuzione dei posti di comando. La Merkel, non più osannata dalla televisione italiana, presidente, per un semestre, del Consiglio d’Europa, forse a causa delle critiche da essa ricevute, alla scadenza potrebbe anche abbandonare la guida del governo tedesco.

Al momento; lavora in coordinamento con il presidente della commissione europea di Bruxelles, von der Leyen, e a Francoforte, con il presidente della BCE, Lagarde, che ha detto che continuerà ad acquistare i titoli di stato e che bisogna rivedere il patto di stabilità e riconoscere gli errori del passato, commessi soprattutto dalla Merkel. Errori commessi soprattutto, nei confronti dell’Italia, i quali, grazie al direttorio franco-tedesco, hanno messo in crisi la sopravvivenza della stessa UE; per il momento, la sopravvivenza dell’UE è però aiutata dall’insipienza del governo europeista italiano; però, bisogna aggiungere o augurarsi che l’UE potrebbe anche cambiare, ma anche l’Italia deve cambiare, altrimenti si frantumeranno UE e Italia.

Schauble, ex ministro delle finanze tedesco e ora presidente della Bundestag, ha cambiato visione, infatti, ora si dice a favore del debito comune europeo, con bond europei e con una politica economica comune; conservando però, per gli stati, l’austerità o equilibrio di bilancio, momentaneamente accantonato a causa del Covid 19. Il nuovo ministro delle finanze Scholz ha affermato che ci saranno altri Recovery Fund, il fatto è che, storicamente, l’indebitamento comune può essere fattore di coesione.

Infatti, Schauble vuole una maggiore integrazione europea, perciò chiede maggiori entrate e tasse europee, per Web, inquinamento, cambiamento climatico e digitalizzazione. Il dollaro si è svalutato a 1,20 contro l’euro e l’esportazione tedesca è diminuita, perciò occorre una nuova politica monetaria post-Covid, capace di favorire l’occupazione, oltre che contrastare l’inflazione: altri Recovery saranno basati non su prestiti, ma su imposte proprie dell’Unione, serviranno all’auto verde e al 5G, combinando l’economia verde alla solidarietà del debito comune. 

ITALIA

L’UE ha reso l’Italia il campo profughi dell’Europa, non ha dato una risposta a questa emergenza, ha pagato il governo italiano per accogliere i migranti e ci ha lasciati soli, lo ha potuto fare perché Vaticano, Francia e Germania controllano i governi italiani. Con il franco FCA, la Francia ha costretto gli africani a emigrare e noi li dobbiamo accogliere, però a Ventimiglia, Calais e al Brennero i migranti passano in Francia, Gran Bretagna e Austria.

La Germania si è preso migranti italiani qualificati e ha bloccato l’emigrazione balcanica pagando Erdogan e quella africana pagando i governo italiano, costretto a sentire gli appelli del papa e delle imprese italiane che reclamano operai. Il presidente della Sicilia, Musumeci, ha causa della crisi dell’hotspot dell’isola, si è ribellato; sembra che l’UE voglia  favorire la globalizzazione e indebolire l’Italia, mentre, gli altri paesi UE non vogliono questi immigrati.

Lo scopo di questa immigrazione selvaggia, a cui sono interessate, per lucro, anche ONG tedesche, è anche quello di ridurre i salari, intanto gli imprenditori italiani chiedono un aumento della produttività. Bisognerebbe modificare o denunciare unilateralmente gli accordi di Dublino sull’immigrazione, chiudere i porti e fermare gli arrivi, rimpatriare gli immigrati e portarli ai confini settentrionali dell’Italia perché espatrino, tenendo solo quelli che possono lavorare in Italia, come ha deciso di fare la Germania.

La richiesta italiana di ricollocamenti non sarà presa in considerazione perché, per l’UE, non è una priorità, questo tema potrebbe portare alla fine del governo Conte, forse dopo le elezioni di settembre prossimo. Il 23/9/2019, per aiutare il governo Conte, la Germania era stata promotrice di un vertice europeo a La Valletta, per il ricollocamento degli immigrati; in deroga agli accordi di Duiblino, ogni paese UE avrebbe dovuto accettare una quota di migranti, ma le proposte furono rigettate dai governi UE e ora la Merkel non vuole più affrontare la questione, perciò l’Italia è stata lasciata sola.

In Italia ci sono proposte che chiedono la cittadinanza ai figli di stranieri immigrati, nati in Italia, regolari o irregolari, lavoratori e non lavoratori, però è difficile riconoscerla ai figli e negarla ai genitori. Nel mondo, generalmente, la cittadinanza si ottiene per nascita, residenza, matrimonio; in Italia, dovrebbe essere concessa l’immigrazione, l’ingresso e la residenza solo a lavoratori idonei o abilitati a professioni richieste, ai quali lo stato deve garantire, con accordi con il suo paese d’origine, residenza, alloggio e salario contrattuale; dopo cinque anni di buon inserimento, questi avrebbero il diritto di fare arrivare i familiari, dopo altri cinque, tutti quanti potrebbero ottenerne, su richiesta, la cittadinanza italiana.

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Ai governi italiani si rimproverano i ritardi negli investimenti pubblici, nelle riforme, soprattutto nella riforma fiscale, in quella della giustizia e quella della pubblica amministrazione, mentre quella delle pensioni, l’ennesima, è stata richiesta dall’UE e dai suoi seguaci. Dal 1945, con il consenso americano, i governi italiani dipendevano dal Vaticano, ma comunque, fecero degli interventi importanti di politica economica.

Nel 1984 la laicità, che nessun partito difende più, fece un passo avanti; cioè, nonostante la forte presenza della chiesa cattolica, con una riforma costituzionale, la costituzione dello stato perse la confessionalità e il cattolicesimo non era più la sola religione di stato, perciò furono approvati divorzio e aborto; però non bisogna ignorare che la costituzione  materiale spesso impone scelte diverse.

Sul piano economico, i governi a guida DC elettrificarono le ferrovie, fecero autostrade, crearono un ente per lo sviluppo dell’Italia meridionale, che però non ebbe grande successo, estesero le grandi industrie di proprietà pubblica, fecero una riforma agraria, anche se parziale; inoltre, stabilirono diversi finanziamenti agevolati per la ricostruzione e lo sviluppo dell’edilizia e a favore delle campagne.

I governi attuali pare abbiano perso la bussola, la situazione è aggravata dal fatto che manca la mano d’opera operaia e il governo è costretto a tollerare l’immigrazione irregolare. Tutti questi interventi dei governi a direzione democristiana favorivano lo sviluppo e l’occupazione; ai contadini erano riservati prestiti agevolati per conduzione, zootecnia, contro le calamità atmosferiche e per la formazione della piccola proprietà contadina.

A proposito degli interventi a favore dell’ambiente, un’altra cosa poco nota era il finanziamento, per il rimboschimento, di appositi cantieri delle montagne che, oltre a far bene all’ambiente, procurò altro lavoro. A causa degli incendi dei boschi e della disoccupazione, ce ne sarebbe bisogno anche oggi, però si dice spesso che bisogna mettere in sicurezza il territorio da frane, terremoti, eruzioni, slavine e alluvioni.

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Alcuni aggiornamenti sul Covid. Pare che le persone contagiate abbiano una perdita dell’olfatto, il virus cambia e si evolva, al momento in Italia, aumentano i tamponi e i ricoverati in terapia intensiva ma, in media, i morti sono, giornalmente, meno di dieci, mentre i morti giornalieri, per tutte le cause, sono complessivamente circa 1.750. Poiché i giovani escono e si assemblano, in Italia si afferma che l’età media dei contagiati è di 30 anni, ma i l’età media dei morti è di 80 anni.

Per rettificare le cifre, in termini peggiorativi e terroristici, l’OMS afferma che a dicembre i morti giornalieri di tutto il mondo, potrebbero essere 30.000, il che spianerebbe la strada a tutti i vaccini e per tutte le età. Il governatore del Veneto, Zaia, ha denunciato che all’ospedale di Treviso, un anziano, ricoverato per una malattia grave, è morto, quindi gli è stato fatto il tampone e poiché è risultato contagiato dal Covid, è stato censito come morto da Covid, ci sono stati altri casi del genere in Italia; perciò, per riaffermare la letalità della pandemia, il governo ha deciso di aumentare i tamponi.

I tedeschi, quando parlano dell’Italia, sono sempre animati da sufficienza, esperti sanitari tedeschi affermano che, contro il Covid, l’Italia ha sbagliato tutto; colpa del governo e dell’informazione, che esaltava le relative scelte della scienza medica, spesso discorde, e attaccava increduli e populisti; costringendo gli italiani all’isolamento, alle mascherine e al frequente lavaggio delle mani, mentre la produzione industriale, minata dalla politica governativa anticovid, crollava, esponendo l’Italia al ricatto della finanza internazionale e dell’UE.

A causa di questi fatti, se le elezioni amministrative saranno un sonoro insuccesso per i partiti governativi, il governo Conte potrebbe cadere, però Conte non potrà lamentarsi di non aver ricevuto il sostegno da informazione, Mattarella e UE. In questa vicenda, la televisione italiana è stata soprattutto governativa, europeista e contraria a Salvini che, ciò malgrado, è rimasto il segretario del primo partito, mentre cresce continuamente Fratelli d’Italia, questi due partiti sono la prova che la maggioranza degli italiani è all’opposizione.

La televisione, come tutti gli altri beneficiari di aiuti pubblici, gradisce gli aiuti economici del governo, che servono a condizionarla, perciò gli dimostra riconoscenza; però mezze notizie, quesiti posti a presunti esperti, autocensura, commenti capziosi e pubblicità alla propaganda dei partiti governativi, che trascurano i doverosi e rari approfondimenti e indagini delle redazioni, non aiutano l’informazione, ma fanno perdere lettori e telespettatori.

USA

Gli attacchi a Trump, spesso spigoloso, da parte dell’informazione americana ed europea, nascono dal fatto che l’informazione deve guadagnarsi il sostegno della Germania e di chi la finanzia in genere; gli storici di corte, come oggi l’informazione, hanno sempre criticato alcuni governanti forti ma in difficoltà, come Putin e Trump, poi rivalutati dagli storici successivi, è successo anche con Nerone ed Erode.

Il 3/9/2020 c’è stato il crollo di Wall Street; utilizzando i 700 dollari settimanali concessi dal Tesoro agli americani, per contrastare il lockdown, gli investitori americani retail hanno comprato titoli quando i grandi investitori li vendevano; colpa dei rialzi speculativi precedenti, della pandemia e del lockdown. La Fed aveva inondato il mercato di liquidità, con la quale gli investitori retail hanno moltiplicato i loro acquisti di titoli, utilizzando anche piattaforme online, prive di commissioni.

Perciò, secondo alcuni, in autunno, Wall Street è prossima a esplodere o forse ci sarà una grande correzione, le elezioni presidenziali sono un’incognita; intanto la Fed pare voglia abbandonare il controllo dell’inflazione, aumentando ancora la liquidità, mentre il dollaro si svaluta nei confronti dell’euro, il che aumenterà l’appeal delle esportazioni americane, a danno delle esportazioni tedesche i Usa.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 31/8/2020)

EUROPA

Con la solita arroganza e boria imperiale, la Merkel, sostenuta da Gentiloni e spalleggiata dall’onnipotente Macron, ha chiesto a Putin indagini approfondite sull’avvelenamento da neurotossina, secondo medici tedeschi, del leader dell’opposizione russo, Navalny, ricoverato nell’ospedale di Berlino. Putin ha replicato  che, in base ai test eseguiti in Russia, non era stato accertato l’avvelenamento e che, a nostro avviso, laddove fosse provato, potrebbe essere stato provocato anche da sostanze naturali e vegetali.

A causa dell’avvelenamento di Navalny in Russia, però sono peggiorate le relazioni tra Germania e questo paese, anche perché Putin, per fermare le proteste in Bielorussia e sostenere Lukashenko, pare abbia deciso d’inviare truppe russe in quel paese, come hanno fatto gli Usa in America Latina e in Medio Oriente, anche a mezzo di mercenari.

Contro le censure e le sanzioni americane, per dimostrare la sua sovranità e la sua capacità di tutelare i suoi interessi, la Germania importa gas dalla Russia, ma ora attacca questo paese che l’ha sempre ostacolata nella sua espansione a est; sembra l’inizio di un nuovo capitolo della storia europea. Come l’Italia, la Russia desovietizzata è soggetta a censure e sanzioni dall’estero, motivate o immotivate, come se non fosse un paese sovrano.

Infatti, generalmente, i paesi reagiscono ai soprusi di altri paesi, solo per difendere i propri cittadini e i propri interessi all’estero, come ha fatto la Germania con gli Usa, a meno che non si dica che, grazie alle manifestazioni di piazza pilotate dall’estero, questa ingerenza politica è ammessa solo per i paesi “democratici” nei confronti di quelli antidemocratici e non il contrario. Insomma, come fa l’Italia, anche la Russia si deve sempre giustificare per le sue azioni, verso Usa e Germania, perché la Merkel è un giudice onnipotente.

Non bisogna passare per ingenui, tutti gli stati, autoritari o democratici, per la ragione di stato (Macchiavelli), alimentano le sommosse e le repressioni, anche con mercenari, all’interno o all’estero, nascondendo la mano. Sono soliti alimentare anche guerre, complotti, congiure, assassini politici, tradimenti, rivoluzioni, ricatti e violenze; però, al momento, anche se è curioso, solo quelli “democratici” possono censurare quelli che, a loro insindacabile giudizio, sono da definirsi antidemocratici.

La pandemia ha messo a dura prova anche le finanze della Germania, la Merkel ha affermato che la commercializzazione di un vaccino richiederà ancora un anno e ha aggiunto che il suo mandato di cancelliere tedesco, dopo 16 anni di governo, potrebbe finire entro la fine dell’anno; probabilmente, con la crisi economica e le proteste di piazza, il governo occulto ha deciso di sbarazzarsi di lei.

La Merkel Ha affermato che ora la pandemia richiede l’abbandono dell’austerità o equilibrio di bilancio, a  favore di un maggiore indebitamento pubblico e che i 22 miliardi del Ricovery per la Germania saranno destinati a investimenti nel cambiamento climatico e nella digitalizzazione. Sembra quasi che avessero ragione i critici italiani della commissione europea dominata dalla Germania; però i finanziamenti europei sono utili ai paesi in default che hanno perso l’accesso al mercato e non è il caso dell’Italia, ma il livello dei tassi è ininfluente nella concessione dei crediti, ma può avere riflessi sui bilanci dei paesi utilizzatori. 

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Quando si auspica la redistribuzione della ricchezza, tra stati e persone, bisognerebbe considerare che anche la terra è ricchezza, la quale non è equamente distribuita in base alla popolazione; perciò l’emigrazione di massa dovrebbe dirigersi, soprattutto, verso i paesi meno popolati. Anche se sono due paesi Nato, esiste un conflitto tra Grecia e Turchia, nella delimitazione delle acque marittime territoriali, ricche di gas e petrolio, contese anche se, con la crisi e le energie alternative, ci sono sovrapproduzione, calo di prezzo e di domanda.

Con la Grecia, che ha una vecchia ruggine con la Turchia, sono Francia, Cipro, Egitto e Italia. L’attuale ripartizione delle terre e, conseguentemente, delle relative acque, è dovuta alla storia e alle guerre e non all’equità o alla giustizia; la Turchia espande le sue acque territoriali, ma come tener conto di alcune isole greche dell’Egeo, a pochi chilometri dalla costa turca, le quali rivendicano anch’esse la sovranità sulle loro acque territoriali. Se nel golfo di Napoli ci fosse una piccola isola inglese, a due chilometri dalla costa, come agirebbe l’Italia?

Facciamo un po’ di storia, a metà dell’ottocento il vulcano Marsilio, situato nel fondale del golfo di Napoli, vicino alla costa, fece emergere una montagna dal mare e gli inglesi, seguendo le leggi del mare e le consuetudini (spesso curiose ma sempre santificate), prontamente, per rivendicarne la sovranità, ci issarono una bandiera inglese; fortunatamente, dopo poco, l’isola s’inabissò, con ciò eliminando una ragione di attrito con il governo italiano.

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Secondo gli Accademici tedeschi Bhakdi e sua moglie Reiss, il primo microbiologo ed epidemiologico, la seconda biochimica, infettivologa e biologa cellulare, che hanno pubblicato il libro: “Falso allarme Corona”, che in Germania ha venduto due milioni di copie, il coronavirus non è più pericoloso di un’influenza e perciò il lockdown è stato un’esagerazione. I manifestanti di Berlino dicono che il Covid è una bufala per il controllo delle masse e per il business della sanità, a Parigi e Berlino contestano l’uso della mascherina.

Bhakdi è autore di 300 articoli scientifici nel campo della virologia ed ha criticato le decisioni del governo italiano affermando che il Sars-Covid2 è paragonabile alle altre influenze stagionali da virus; infatti, i morti, soprattutto anziani, non superamo il 3% dei contagiati, perciò non erano necessarie misure drastiche. Gli autori affermano che non ci sarà una seconda ondata, che l’aumento de casi segnalati è dovuto ai maggiori test e che esistono falsi positivi, mentre la maggior parte dei positivi è fatta di asintomatici non contagiosi; affermano che i malati positivi avrebbero dovuto essere solo i pazienti con i  sintomi di Covid 19.

Essi sconsigliano l’utilizzo obbligatorio delle mascherine, che danneggerebbero la salute mentale e le persone colpite da malattie cardiache, difficoltà respiratorie e polmonari, pressione alta e tumori, soprattutto gli anziani, statisticamente i più colpiti. Il vaccino potrebbe essere pericoloso perché basato sui geni; generalmente, questi tipi di vaccini sono immessi, dopo tante verifiche, nel mercato, proprio per scongiurare i loro maggiori rischi sull’uomo. (Per le notizie, fonte; money.it – Suchant Bhakdi e Karina Reiss).

ITALIA

Si dice che l’Italia deve ripartire, ma ci sono 270 grandi opere pubbliche bloccate, per 140 miliardi di euro di valore, i soldi per mettere in sicurezza il paese ci sono, anche senza i finanziamenti EU. Le riserve  auree e valutarie della Banca d’Italia valgono 140 miliardi di euro, Usa e GB le hanno utilizzate per le loro necessità di bilancio e l’Italia no.

Esistono anche fondi europei inutilizzati dall’Italia, per 58 miliardi di euro; il saldo di tesoreria dello stato presso la Banca d’Italia è attivo per 70 miliardi di euro, questi soldi servono normalmente a coprire eventuali deficit di cassa, dovuti alle scadenze fiscali e alle emissioni di titoli. Alcuni anni fa, lo stato, cioè Roma, attento solo ai ritardi degli enti locali, incamerò l’eccedenza di cassa non utilizzata degli enti locali.

Roma, senza essere capace di dare un buon esempio, è gelosa dell’autonomia regionale; al 3/7/202O, l’eccedenza di tesoreria dello stato, di 70 miliardi di euro, è stata confermata anche dalla BCE; questa somma giace inutilizzata presso la Banca d’Italia. E’ una risorsa prontamente disponibile a vista, diversamente dai fondi europei MES – SURE e Recovery, che richiedono un certo lasso.

In altri paesi dell’Eurozona accade la stessa cosa, cioè al 3/7/2020 erano complessivamente giacenti, presso le banche centrali nazionali dell’eurozona, 703 miliardi di euro; forse sono anche una conseguenza dell’austerità di bilancio, voluta dalla Germania, che ha costretto gli stati a trattenere liquidità, rinunciando a una politica di spesa espansiva. Questa liquidità è stata drenata anche per contenere l’inflazione, ma poi la commissione europea ha biasimato che questa fosse troppo bassa. Quanto è brava la UE!

Presso la banca centrale nazionale giacciono anche le riserve obbligatorie di liquidità delle banche, che, assieme al fondo interbancario di garanzia, sono uno scudo contro le insolvenze delle banche. I depositi obbligatori di liquidità delle banche ordinarie, presso la BCE, hanno avuto una remunerazione negativa, per favorire l’impiego di liquidità originata dai QE e TLTRO che, per contrastare l’austerità di bilancio, dovevano rilanciare produzione e domanda, invece hanno alimentato solo la speculazione delle banche.

Di questi ritardi si attribuisce la colpa solo alla burocrazia, che spesso opera all’interno di norme dettate dal legislatore e con personale dipendente o debitore anche dai partiti, ma forse c’è anche chi fa tesoro di questi ritardi, mi riferisco alle lobby e a chi specula sugli appalti. Ad ogni modo, per velocizzare la pubblica amministrazione e fare felici gli italiani, si potrebbero tradurre e copiare leggi e regolamenti di paesi più veloci dell’Italia.

Infine, c’è l’enorme risparmio degli italiani, si tratta di centinaia di miliardi di euro, superiori ai 200 miliardi promessi, in questi frangenti, dall’UE all’Italia; denaro che gli italiani presterebbero volentieri e a basso interesse allo stato, se esso li volesse, il che eviterebbe l’asservimento del paese allo straniero, come vorrebbero politici e giornalisti, spie e agenti italiani collaborazionisti dello straniero.

Poiché, come avviene nella costituzione italiana, la forma non corrisponde alla sostanza, la differenza tra dittatura e democrazia è data dal maggior cinismo e sadismo della prima e maggiore ipocrisia e frode della seconda. Al popolo restano solo le illusioni e le lacrime; anche in democrazia, siamo tutti telediretti e condizionati dalla comunicazione finanziata degli azionisti dello stato.

Il potere, cioè l’oligarchia occulta, controlla governo, comunicazione, diritto, informazione, istruzione e alcune scienze, soprattutto medicina, diritto, economia e giustizia. Non sono dipendenti solo il comuni lavoratori, ma anche gli alti dirigenti dello stato e delle imprese che, non sono mai veramente indipendenti. L’organizzazione gerarchica copiata è quella dell’esercito, un alto dirigente rimosso, dopo anni di lavoro nel suo ruolo, si lamentava perché lo avevano accusato di non essere adeguato, affermando che, in realtà, aveva fatto sempre solo quello che gli avevano ordinato.

Probabilmente non si riferiva all’amministratore delegato o al presidente, ma ai mandanti occulti che forse non conosceva nemmeno lui; il potere è anche abituato a rimuovere uomini fedeli che, seguendo i suoi dettami, si sono screditati davanti ai dipendenti, ai cittadini o agli utenti, e perciò, per dimostrare la volontà di rinnovamento, deve puntare su cavalli più giovani e non compromessi. Chi è intelligente e vuole fare carriera, sta al gioco.

Il potere vuole indirizzare le scelte ma spesso sbaglia, l’occidente, perdendo competenze, ha delocalizzato industrie in altri paesi e perciò oggi in Usa il 70% del Pil dipende dai consumi. Non credo sia stata una scelta fatta nell’interesse degli americani, ma dei grandi monopoli che hanno minori costi di mano d’opera (in Usa la disoccupazione è all’11%) e hanno minori costi energetici, minori tasse, anche senza paradisi fiscali, e la libertà d’inquinamento.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 24/8/2020)

EUROPA

Il 9 agosto 2020, il presidente della Bielorussia, Lukashenko, è stato rieletto, per la sesta volta, presidente del paese, è al potere da 26 anni, cioè dal 1994, però la piazza è insorta, accusandolo di aver truccato le elezioni, con le quali ha raggiunto l’80% dei voti. I provocatori sono apparentemente seguaci di Soros, USA, UE e Russia, ma Lukashenko accusa soprattutto gli Usa; a un manifestante contro la polizia, è esplosa una granata in mano, è morto e perciò dall’informazione la polizia è stata accusata d’omicidio e di torturare oppositori e prigionieri politici.

Polonia e Lituania hanno offerto la loro mediazione, ma Lukashenko ha rifiutato perché nel 2014 il presidente ucraino Janucovic aveva accettato la mediazione europea e poi fu costretto a fuggire; Polonia e Russia vorrebbero prendersi la Bielorussia e gli Usa vorrebbero tirarla dalla loro parte. Con il coronavirus, Lukashenko ha rifiutato il lockdown, la Bielorussia è uno stato monoetnico, senza gli oligarchi o grandi capitalisti esistenti in Russia.

La Merkel ha affermato che l’UE non accetta il risultato elettorale bielorusso, potrebbe essere considerata un’ingerenza straniera, e Lukashenko non ha voluto parlare a telefono con lei, poi ha chiesto all’occidente di non sostenere l’opposizione e di non sponsorizzare le proteste, accusandolo di aver inviato denaro in contante ai ribelli. Gli occidentali hanno replicato che i soldi servono solo ad aiutare il popolo, ma le potenze che interferiscono si giustificano sempre così; la Russia non vuole che la Bielorussia segua il corso dell’Ucraina.

Per l’esito elettorale Lukashenko ha ricevuto le congratulazioni da Cina, Russia e Turchia e dal patriarca ortodosso di Mosca; nel paese opera l’ingerenza straniera e diversi giovani sono stati addestrati alla guerriglia urbana, vi operano anche mercenari pagati che aggrediscono la polizia. Gli oppositori hanno generalmente un programma neo-liberista e chiedono privatizzazioni, i filooccidentali a favore d’imprese occidentali e i filorussi a favore degli oligarchi russi.

Con la caduta del comunismo del 1989, nel paese, diversamente dalla Russia, l’industria e l’agricoltura sono in mano pubblica, la seconda anche in mano a cooperative; comunque, la Bielorussia è l’ultima repubblica socialista perché in Russia, Eltsin ha privatizzato a favore degli oligarchi. La Bielorussia esporta soprattutto in Russia e ha due raffinerie che lavorano gas e petrolio russo, la Gazprom russa ne ha aumentato il prezzo e perciò ora la Bielorussa li importa anche da Norvegia e Arabia.

Gli oligarchi russi finanziano le proteste e la campagna giornalistica contro Lukashenko, l’occidente è colpito dai successi economici della Bielorussia, il cui Pil aumenta del 10% l’anno, invece l’Ucraina, totalmente privatizzata dall’occidente, non é stata capace di riprendersi. In Bielorussi non esiste disoccupazione, né corruzione e ha un sistema bancario trasparente, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti funzionano bene e il paese è pulito.

Il presidente fa pagare una tassa speciale ai parassiti che si rifiutano di lavorare, l’imposta sul reddito media è del 30%; l’opposizione vorrebbe una società più liberale e gli Usa, che si appoggiano alla Polonia, vorrebbero portare Lukashenko dalla loro parte; ma il presidente è anche amico di Cina e Russia, che vorrebbe assorbire il paese e perciò incoraggia, a sua volta, le proteste di settori dell’opposizione.

In caso di colpo di stato filo-occidentale, la Russia potrebbe invadere il paese, perché gli è consentito da un trattato, ma la Russia non è favore del socialismo o del capitalismo di stato di Lukashenko, ma degli oligarchi russi; Lukashenko non è un comunista, né vuole un’economia pianificata, ma è fautore di un capitalismo di stato, ha fatto delle privatizzazioni, ma ha mantenuto il controllo statale sulle grandi imprese.

In Venezuela gli Usa non si erano preoccupati del risultato elettorale e avevamo appoggiato Guaido alla presidenza, che spese milioni di dollari per pagare mercenari americani. La Bielorussia ha il Pil pro-capite più alto di tutte le repubbliche ex sovietiche, il 50% della produzione nazionale è in mano allo stato che ha un welfare sviluppato, una sanità efficiente e un tenore di vita popolare elevato.

Gli esponenti filo-occidentali dell’opposizione sono legati al capitalismo, sono liberisti, vogliono più privatizzazioni, il distacco dalla Russia e l’avvicinamento all’occidente; il primo oppositore di Lukashenko è una donna, Tikhanovskaja, che alle elezioni ha preso solo il 10% dei voti e poi è fuggita in Lituania; l’opposizione demonizza Lukashenko e lo definisce l’ultimo dittatore d’Europa, l’UE e l’informazione dell’UE concordano.

La polizia ha arrestato 1000 manifestanti, le proteste sono ispirate soprattutto dall’occidente, il segretario Usa, Pompeo ha condannato le violenze della polizia bielorussa, dimenticando ciò che accade in Usa; l’informazione occidentale è contro Lukashenko. L’UE ha minacciato sanzioni alla Bielorussia, chiedendo elezioni libere ed eque, nel paese è in atto uno scontro tra imperialismo atlantico e imperialismo russo.

USA e UE, seguendo il copione già applicato all’Ucraina, sostengono l’opposizione, chiedono riforme liberiste, privatizzazioni, tagli allo stato sociale e avvicinamento all’occidente. In Ucraina, il presidente Yanukovich fu rovesciato e fuggì con un colpo di stato voluto dall’occidente, soprattutto da Germania e Usa, che sfruttarono il malcontento nazionale appoggiandosi a forze naziste. Ora nel paese è preminente l’influenza di USA e UE, usata come schermo dalla Germania; però anche la Russia ha utilizzato l’opposizione bielorussa.

Lukashenko difende l’indipendenza del paese, la Russia ha forti scambi commerciali con la Bielorussia, dove ha basi militari e, con le privatizzazioni, vorrebbe mettere le mani sull’apparato produttivo del paese, perciò anch’essa mira a destabilizzare Lukashenko. Recentemente, il governo bielorusso ha arrestato mercenari russi, il capitalismo di stato dei bielorussi è visto come una minaccia dagli oligarchi russi.

Tuttavia, Lukashenko ha il sostegno della maggioranza della popolazione e delle istituzioni, i comunisti del paese sono deboli e divisi, generalmente sono a favore di Lukashenko, altri comunisti difendono lo stato sociale e la “democrazia” che rappresenta gli interessi del capitale internazionale: Altri comunisti vorrebbero riprendere la costruzione del socialismo, interrotta dalla controrivoluzione del 1991 e accusano il regime di dittatura borghese.

Il segretario di stato americano, Pompeo, ha firmato un accordo, in funzione antirussa, con il ministro della difesa polacco e ha celebrato la vittoria polacca del 1922, contro i bolscevichi russi; gli Usa hanno anche deciso di trasferire in Polonia il quartiere generale della V armata americana. Sul 5G, la Polonia, seguendo i desideri americani, si è schierata con gli Usa contro la Cina, si è espressa contro il gasdotto Nord-Stream 2, tra Germania e Russia e ha deciso di rifornirsi d’idrocarburi in Usa; contro Putin e Lukashenko, ha sostenuto l’opposizione bielorussa.

Per gli Usa, la Polonia è anche un mercato per i loro idrocarburi, i loro armamenti e per la fornitura di centrali nucleari civili; comunque, gli Usa sbagliano ad alimentare degli attriti con Cina e Russia. Se gli Usa sono in decadenza economica, è colpa anche delle loro delocalizzazioni industriali; inoltre, dal 1914 e fino a oggi, i coinvolgimenti degli Usa in Europa sono stati anche richiesti dai servizi segreti inglesi. (Per le notizie, fonte: Davide Shamir Israel - comedonchisciotte.org – L’ordine nuovo -sinistrainrete.info – Giuseppe Gagliano – startmag.it).

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Hjalmar Schacht (1877-1970) fu un ebreo tedesco, massone, economista e presidente della banca centrale tedesca, avendo finanziato l’ascesa al potere di Hitler, divenne ministro dell’economia della Germania nazista; attuò un new deal come quello di  Roosevelt, ridusse l’inflazione e disoccupazione, annullò il debito estero, raggiunse il pareggio di bilancio e stabilizzò il marco, promosse lavori pubblici e costruì autostrade.

Nazionalizzò le grandi imprese e germanizzò quelle piccole, finanziò lo sviluppo dell’industria tedesca con obbligazioni e con una specie di baratto, in pratica, i fornitori di materie prime erano pagati con prodotti industriali tedeschi, evitando l’intermediazione finanziaria; era nazionalista e voleva un impero tedesco, al processo di Norimberga fu assolto dagli alleati, ma poi fu condannato a due anni dal governo tedesco.

Malgrado fosse ebreo, non s’impegnò contro l’olocausto, le sue riforme economiche furono interessanti e, come ebreo, evitò il lager e fu valorizzato da Hitler, del resto, come diversi alti ufficiali dell’esercito tedesco, mezzi ebrei. Per finanziare le spese militari della seconda guerra mondiale, la Germania ritornò al deficit di bilancio e all’emissione illimitata di denaro, che provocò un’inflazione paurosa, inoltre attinse ai beni degli ebrei espropriati, al lavoro forzato e ai furti e requisizioni nei paesi occupati.

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In Germania, dove sono mancate cultura e norme contro il riciclaggio, è aumentato il riciclaggio di denaro sporco, per investimenti e per il finanziamento del terrorismo; nel 2019 ci sono stati 114.914 casi di sospetto riciclaggio, rilevati su 355.000 transazioni sospette. Le relative segnalazioni sono venute da banche, notai, commercianti di metalli preziosi, case d’asta e agenzie immobiliari.

Il settore immobiliare è quello più investito dal riciclaggio, perciò, a novembre del 2019, per allinearsi, anche se in ritardo, alle norme UE, la Germania ha emanato norme contro il riciclaggio, costringendo le categorie suddette a dichiarare le transazioni sospette. Da considerare anche che sono migliaia le truffe dei tedeschi, appartenenti a tutte le categorie, che hanno tentato di accaparrarsi indebitamente gli aiuti di stato contro il Covid. (Per le notizie, fonte: Giusy Caretto – startmag.it).  

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Il governo di Tripoli di Al-Serraj, dopo aver respinto gli attacchi di Haftar, che da Tobruk, con l’aiuto dell’Egitto, mirava al controllo di tutta la Libia, ha fatto un patto con Qatar e Turchia che gli consentirà di ricevere consiglieri e istruttori per le sue forze armate; potenze straniere stanno armando massicciamente i governi di Tripoli e quello di Tobruk.

Al Serraj ha concesso ai turchi, come base militare navale, Misurata, mentre Sirte è stata concessa ai russi. Ankara vuole aumentare la sua presenza militare e commerciale in Libia, in Africa del nord e nel Mediterraneo orientale; i finanziamenti arrivano dal Qatar, che sostiene anche l’Iran, perciò ci potrebbe essere un avvicinamento tra Turchia, Iran e Russia, mentre Arabia, Israele, Emirati, Usa ed Egitto sono dalla parte opposta, quest’ultimo paese ha acquistato navi militari dall’Italia, anche per averne un appoggio.

Fratelli d’Italia ha denunciato l’assenteismo dell’Italia in Libia, sostenendo che il destino dell’Italia si gioca nel Mediterraneo, però i servizi segreti italiani forse sanno che qualche cosa di nascosto bolle in pentola e gli italiani, poiché sono “sovrani”, sono tenuti all’oscuro. In Libia ci sono interessi petroliferi italiani e il governo di Tripoli, già sostenuto da ONU e Italia, alimenta nascostamente l’immigrazione illegale in Italia.

La Turchia è in profonda crisi economica, il trattato di Sèvres del 1920 la privò del suo impero ottomano; partito il sultano, Ataturk, in nome della nuova repubblica turca, promosse una guerra d’indipendenza; attuando una pulizia etnica, si liberò con violenza di armeni ed espulse un milione di greci, ma si tenne la Tracia europea. Il trattato di Losanna del 1923 riconobbe la situazione; Erdogan, che è nazionalista, è in conflitto con la minoranza curda, vorrebbe un paese etnicamente omogeneo.

Per lo sfruttamento petrolifero dei fondali del Mediterraneo orientale, la Turchia si scontra con la Grecia, contesta i confini marittimi (alcune isole greche sono a pochi chilometri dalla costa turca), non ha firmato la convenzione internazionale sul mare del 1982 e rivendica delle acque del Mediterraneo orientale. Perciò è entrata in conflitto con Grecia, Egitto, Cipro, Francia e Italia ed è tornata anche in Libia, una colonia che le era stata tolta dall’Italia nel 1912, assieme a Rodi e al Dodecaneso, che ora, dopo la sconfitta italiana nella seconda guerra mondiale, sono greche.

La Merkel, presidente del consiglio europeo, aveva proposto una mediazione tra Grecia e Turchia, entrambi membri della NATO, ma poi la Grecia, con la mediazione di Macron, ha raggiunto un accordo con Cipro ed Egitto. Macron ha rafforzato la presenza militare francese nel Mediterraneo orientale, perché l’esplorazione petrolifera turca nel Mediterraneo orientale crea tensioni con la Grecia e con la società petrolifera francese Total.

La Turchia è investita da una grave crisi economica e finanziaria, Erdogan la vuole nascondere con il nazionalismo e con imprese militari all’estero, ha convertito la chiesa di Santa Sofia in moschea, ha emanato leggi liberticide e vuole l’islamizzazione dell’intero paese; comunque, è alla ricerca di un forte prestito internazionale; a causa della caduta di esportazioni, turismo e rimesse degli emigrati, la lira turca si potrebbe svalutare. La Turchia ha 85 milioni di abitanti e non è autosufficiente dal punto di vista alimentare, commercia e riceve aiuti dalla Russia, la Cina gli ha concesso prestiti e vi ha fatto investimenti, ma ora è più cauta, anche per la concorrenza da essa fatta alla Cina in Africa.

In Libia, prima hanno rifiutato l’ingresso a una delegazione militare italiana e ora Tripoli e Tobruk hanno deciso un armistizio con la sospensione delle ostilità, seguiranno elezioni anticipate. Se non si accuseranno brogli, potrebbe esserci la pace; poiché la strada per una diarchia non è facile da perseguire, probabilmente l’escluso dal potere, sostenuto da potenze straniere, potrebbe riattizzare la guerra.

L’accordo per il cessate il fuoco, grazie ai buoni uffici di Macron che è sempre alla ribalta, è stato fatto tra il presidente di Tripoli. Al-Serraj e il presidente del parlamento di Tobruk, Saleh, questi hanno fissato nel marzo del 2021 la data per le elezioni presidenziali e parlamentari. L’accordo prevede la smilitarizzazione di Sirte, l’espulsione di truppe straniere e la ripresa della produzione petrolifera; per il momento Haftar, leader di Tobruk, non si è fatto sentire, il governo italiano e il presidente egiziano Al-Sisi, principale sostenitore di Haftar, hanno accolto favorevolmente la notizia. (Per le notizie, fonte: Michelangelo Colombo – startmag.it - .Alessandro Albanese – policymakermag.it). 

USA

Si parla di recrudescenza della pandemia e di un altro possibile lockdown ma, al momento, i morti giornalieri sono infinitesimali, in Italia circa 5, sui 1750 morti, in media, per tutte le malattie e per vecchiaia; però, il terrorismo alimentato dalla pandemia, in tutti i paesi, è servita ad alimentare i debiti pubblici, che servono a ricattare gli stati indebitati, per privatizzare, fare la riforma delle pensioni e cedere sovranità.

I regimi autoritari sono generalmente nazionalisti, mentre quelli “democratici“ sono per i mercati e la globalizzazione. Joe Biden, vice presidente degli Usa sotto Obama, è il concorrente democratico di Trump alla presidenza, è sostenuto dall’informazione americana, mentre Trump è accusato di voler fare il dittatore; Trump si lamenta di avere tutti contro, cioè partito democratico, informazione, gente e magistratura. Anche l’informazione televisiva italiana e i corrispondenti esteri della RAI sono contro di lui, però, generalmente, l’informazione muove la coda a chi la paga e i mercati, cioè Germania, UE, Cina e Russia, sono, in gran parte, contro Trump.

Bisogna ricordare che i dittatori mettono in galera gli oppositori e sottomettono informazione e magistratura, comunque, I’informazione italiana, che passa per “democratica”, non ha mai criticato i presidenti della repubblica italiani e i papi, i quali spesso hanno agito in maniera difforme dai predecessori. Oggi il Tam Tam televisivo e, per lo più,  la politica italiana, sono contro Trump, che osteggia l’egemonismo e la politica commerciale tedesca e cinese; per altri versi, lo stato, di qualsiasi tipo, appoggiandosi all’informazione, non è mai disinteressato, ma è interessato, perciò non è vocato al servizio pubblico, ma soprattutto alla tassazione.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;     viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 17/8/2020)

ITALIA

Generalmente, gli uomini, in generale vittime alla cultura omologata, sono condizionati e programmati da una cultura familiare, di classe, scolastica e di religione e perciò, anche se i “professori” affermano di preferire lo spirito critico, sono privi di libero arbitrio e sono predestinati, nella loro sorte, dal potere che premia i suoi seguaci più fedeli.

Papa Pio IX affermava che chi parla dalla cattedra è infallibile, perciò, ancora oggi, la gente si divide tra persone cattedra-dipendenti, vittime degli esperti di corte e della scienza omologata, e persone cattedra-scetticheM; poi ci sono quelle pragmatiche e indipendenti, nel senso che seguono, anche se tacitamente, solo i loro interessi e non manifestano idee precise.

Nella disinformazione sul Covid, un ruolo decisivo l’hanno svolto i mass-media, tuttavia, un rapporto Istat-Isis ha evidenziato che il Covid attuale è una pandemia a bassissima mortalità, i morti maggiori della Lombardia sono dovuti solo agli errori commessi da ospedali e autorità politiche. Ad ogni modo, con il distanziamento, il lavaggio delle mani e le mascherine, con il lavaggio del cervello fatto dalla televisione, hanno continuato a terrorizzare la popolazione.

Il virus, in realtà non è più pericoloso di altri virus influenzali, la larga maggioranza delle persone colpite guarisce spontaneamente e solo una loro piccola minoranza ha sintomi gravi e muore. Il decesso è generalmente dovuto a malattie croniche di cui sono vittime anziani fragili, perciò le misure restrittive, soprattutto per le scuole, non replicate in altri paesi europei, non erano necessarie; l’informazione afferma che l’azione del governo, tesa a contenere l’epidemia, è stata esemplare, ma ora si fa strada l’epidemia importata da lavoratori stranieri e immigrati in genere, generalmente bene accolti dalla sinistra.

Dal 20 febbraio 2020, data della scoperta malattia in Italia, ma in altri paesi del mondo, come la Cina, circolava da ottobre dell’anno prima, alla fine di marzo 2020, cioè in 40 giorni, si è diffusa il contagio, con 90.946 morti complessivi per tutte le cause di morte,  contro i 65.592 degli anni precedenti. Cioè, i morti per Covid sembrerebbero 25.000, cresciuti a 35.000 nei mesi successivi, però solo 13.710 dei morti per Covid era stato sottoposto a tampone; ciò malgrado, il governo ha risposto imponendo al paese il lockdown generalizzato al posto delle zone rosse limitate.

In realtà, i colpiti da Covid sono anziani morti per scompenso cardiaco, alta pressione, emozioni intese e collasso del sistema ospedaliero, che chiudeva interi reparti e mischiava sani con malati; comunque, fatte le depurazioni e le rettifiche, i forse 11.600 morti dovuti al Covid, hanno tenuto alto l’allarme sociale, ma, a causa di gravi manchevolezze della regione Lombardia, la maggior parte dei morti erano lombardi, perciò non era necessario bloccare l’intero paese.

Sarebbero stati sufficienti isolamenti determinati, con identificazione degli asintomatici, l’età media dei deceduti è di oltre 80 anni e dei contagiati 60 (Studio Maleam); con eccezione per sole 12 persone; come dire che il virus non poteva provocare la morte di soggetti giovani e in buona salute; malgrado ciò, il governo ha chiuso scuole, fabbriche e  persone in casa. Le persone anziane decedute si potevano salvare riducendo i contatti, avvenuti in case e in  ospedale, come è stato fatto in altri paesi europei.

I giovani contagiati, grazie al loro sistema immunitario, sono rapidamente guariti, ma con il lockdown generalizzato si è impedita la formazione dell’immunità di gregge, qualcuno contesta l’analisi, ma accade in tutte le malattie epidemiche; la pagheremo alla fine dell’anno, con il virus che è favorito dal freddo, anche se il caldo estivo l’ha indebolito. Per influenza stagionale, ogni anno in Italia, con le complicazioni, muoiono circa 7.000 persone, mentre i colpiti da influenza sono circa 5 milioni.

In tutte le influenze Covid, a determinare la morte di soggetti anziani fragili sono state le patologie preesistenti, tuttavia, i bollettini di guerra del governo e dell’informazione, che è al soldo del governo, l’hanno recitata diversamente. Da ricordare che il tasso di mortalità è il rapporto tra numero dei morti, per qualsiasi causa, e il totale della popolazione, mentre il tasso di letalità è il rapporto tra morti per una malattia e i contagiati da questa malattia, inclusi gli asintomatici.

In Italia il tasso di mortalità è poco superiore all’1%, cioè è pari a circa 650.000 persone l’anno, ciò malgrado, i morti per Covid, nel periodo suindicato, sono stati dati per circa il 3,9% su 27.965 deceduti, si tratta di cioè circa 1.000 morti, con un tasso di mortalità dello 0,0018%; se però si ritiene che siano tutti deceduti per Covid, il tasso di mortalità è dello 0,046%.  Le statistiche esposte fino al 31/3, naturalmente variano a fine maggio e ad agosto, quindi, le cifre esposte hanno anche un  significato di tendenza.

Tuttavia, per chiudere il paese, la propaganda ha poi falsamente fissato al  2,5% il numero dei morti tra i contagiati, l’immagine drammatica che è stata data del Nord, con i camion militari che trasportavano le bare, e dell’intero paese, serviva a giustificare il lockdown. Continua la girandola delle statistiche fatte in casa, al 7/7/2020 hanno messo al numeratore 29.958 decessi per Covid e al denominatore 215.868 colpiti dal Covid, con un tasso di letalità del 14%.

Però, a questa percentuale andrebbero sottratti i morti senza tampone e gli anziani cronici, perciò la percentuale di letalità potrebbe scendere al 3,9%, con solo 716 decessi imputabili al Covid. Come accade in tutte le influenze stagionali, è’ presumibile però che i contagiati non deceduti, sintomatici o asintomatici, siano una percentuale molto superiore, qualcuno afferma, con delle stime, forse anche del 30%; però, nella rilevazione periodica dei contagiati, si accertato  che questi sono stati solo il 2,5% delle persone testate, mentre i m,orti sono stati molti meno.

In Lombardia si concentrano un terzo dei contagiati e la metà dei morti, cioè 14.745 su 29.958 (ma anche queste statistiche sono da aggiornare), con ciò la regione è stata capace di provocate un’ondata di decessi che il virus, da solo, non sarebbe riuscito a provocare. Il governo non ha voluto la circoscrizione dei focolai e perciò, nel Nord dell’Italia, l’incendio è divampato.

Invece il Veneto ha puntato sulla chiusura selettiva e sul maggior numero di tamponi, anche agli asintomatici, riuscendo a controllare l’epidemia. In questa vicenda, la Lombardia ha sofferto del taglio della spesa sanitaria, della privatizzazione della sanità, non ha voluto coinvolgere i medici di base, ha riservato i tamponi solo a quelli che avevano i sintomi della malattia e non ha predisposto luoghi d’isolamento, perciò i positivi hanno determinato la saturazione dei posti letto ospedalieri.

Gli operatori sanitari operavano senza protezioni, perciò contagiavano, erano contagiati e morivano, alcune persone colpite non sono state ricoverate per mancanza posti letto; alcuni ricoverati sono stati trasferiti nelle RSA, contagiando persone che sono morte, perciò in Lombardia, secondo una stima, i veri morti per Covid, cioè non indotti dalla politica o portatori di altre patologie,  sono stati forse solo 1.600; la spettacolarizzazione dell’epidemia è stata data dai camion militari che trasportavano le salme.

In Lombarda non si sono separati i malati di Covid dagli altri malati, come ha fatto il Veneto e la diffusione del contagio ha favorito la morte di numerosi medici, divenuti anche diffusori del contagio, anche perché non sono stati sottoposti a tamponi e non sono stati messi in quarantena e perciò hanno contagiato altre persone. Nelle RSA c’era promiscuità tra malati, sani, asintomatici e infetti, perciò ospedali e RAS sono diventati focolai di contagio.

Miracolo delle statistiche, spesso usate favorire una politica; in mancanza di dati esatti e attendibili sulla diffusione esatta dei contagiati e dei malati, nessun intervento contro la malattia può  esser efficace; bisognava fare tamponi a tutti, fin dall’inizio, ma pare che questi non fossero disponibili e bisognava fare test sierologici agli asintomatici. A fini propagandistici, c’è stata un’errata rilevazione nella raccolta dei dati; lo scopo di tale politica potrebbe essere quello di mettere definitivamente al tappeto l’Italia e altri paesi, a vantaggio dei nuovi colonizzatori e del nuovo ordine del mondo.

Poiché il numero dei morti, con l’invecchiamento della popolazione, aumenta tutti gli anni, nel 2019 in Italia è stato di quasi 650.000 persone, se alla fine dell’anno 2020 i morti non supereranno le 700.000 unità, vuol dire che la pandemia è stata un bluff, una bufala e una fake news, con la quale il governo, mondialista, atlantista ed europeista, ha messo in  ginocchio il paese, esponendolo ai ricatti economici e alle elemosine dell’UE.

Da sempre sappiamo che all’ospedale, tante persone anziane ricoverate e affette da gravi  e varie patologie, muoiono però, secondo l’OMS e il generale Pier Paolo Lunelli, se l’Italia avesse aggiornato il suo piano contro le pandemie, come si era impegnata a fare, seguendo le indicazioni di OMS ed ECDC, il centro europeo per la prevenzione, avrebbe risparmiato la vita a 10.000 persone.

Al sopraggiungere della pandemia, l’Italia aveva solo un piano vecchio e inadeguato e non aveva predisposto efficaci strumenti di protezione; perciò i familiari delle vittime del COVID hanno presentato 150 denunce contro primi ministri e ministri della sanità, in carica dal 2013; poiché alcuni paesi sono stati colpiti dalla pandemia dopo l’Italia, hanno avuto più tempo per pianificare  i loro interventi.

La commissione europea ha siglato un  accordo con la casa farmaceutica americana Johnson & Johnson, per prenotare la fornitura di 400 milioni di dosi di vaccino, il quale però è ancora non è stato messo a punto; questo permetterà ai singoli paesi UE l’acquisto di un vaccino “efficace”. Anche Italia, Inghilterra e Germania stavano sperimentando vaccini da commercializzare contro il Covid e la Russia afferma di averne già messo a punto uno, ma gli occidentali dicono che non funziona.

Sembra  una regalo fatto a una casa farmaceutica, escludendo le altre, i vaccini sono un business, come l’assicurazione sanitaria privata e la pensione privata, che aumentano; è per questo che sanità e pensioni pubbliche sono sotto il tiro della speculazione. Poiché la pandemia ha colpito anche gli altri paesi, sembra uno strumento del potere occulto mondiale,  per favorire gli affari e il nuovo ordine del mondo; assecondando questo disegno, Renzi, contro la  pandemia, propone il vaccino obbligatorio per tutti; forse vuole  garantire una vita più lunga ai tanti novantenni morti ufficialmente per la pandemia.

Ma i vaccini, che sono i farmaci  per le persone sane,  possono anche far male, del resto, anche se i “professori” lo smentiscono, tutti i farmaci hanno delle controindicazioni, con i vaccini, le case farmaceutiche fanno profitto. La globalizzazione è un’anticipazione del nuovo ordine del mondo, che ha posto suoi uomini al governo nazionale di vari paesi e, nei paesi “democratici”, ha ridimensionato il ruolo del parlamento, dando così, con l’aiuto dei suoi collaborazionisti politici e dell’informazione, un colpo mortale al sovranismo nazionale. (Per le notizie, fonte: Marcello Teti – sinistrainrete.info – statistiche ISTAT-ISIS – Studio Maleam – adnkronos.com).

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Il presidente Mattarella ha commemorato la strage di civili compiuta nel 1944 dai nazisti, nel comune di Stazzena (Lucca), in quell’occasione, ha condannato stragi, violenza, intolleranza, rappresaglie e razzismo; sarebbe stato anche utile che accennasse all’odio politico, alimentato dall’ambizione di potere che, in tutto il mondo, alimenta la violenza e la morte di milioni di persone. Più del razzismo, è l’odio politico, alimentato dalla sete di potere e di privilegi, che spinge l’uomo a tanto, perché, in tanti paesi ed epoche diverse, chi contende il potere, è disposto anche a uccidere; non è questione di razzismo, di autoritarismo o di democrazia.

Anche i partigiani italiani, il cui portavoce è l’ANP, che avevano subito la morte ad opera di nazisti e fascisti, per odio politico, provocarono la morte di tanti civili innocenti che spesso, per lavorare, avevano solo la tessera del partito fascista; anche questo è odio politico, di vendetta, di sete di potere e di dominio; ma non si può ricordare e commemorare perché è populismo, perché lede il governo degli eredi dei partigiani che hanno occupato lo stato e le sue istituzioni.

L’informazione e gli storici di corte, poiché sono politicamente corretti, non sempre dicono tutto, finalmente però, anche se in ritardo, Mattarella ha commemorato i morti italiani, gettati nelle foibe carsiche, uccisi dai partigiani titini che volevano operare una pulizia etnica, a danno degli italiani, nella regione confinaria all’Italia nord orientale. E’accaduto ciò perché gli sconfitti in guerra, sono sempre disuguali rispetto ai vincitori, da allora, l’Italia sconfitta e con governi controllati dall’estero, è stata sempre supina ai vincitori che hanno deciso la sua sorte e creato un loro direttorio all’ONU.

Anche questo è un modo di scrivere la storia, queste cose sono accadute in tutte le rivoluzioni, guerre, guerre civili, movimenti d’indipendenza, di liberazione ed emancipazione; con le quali non si aboliscono le classi, come affermava erroneamente Marx, ma alcuni, appartenenti al partito vincente, usando tutti i mezzi e la violenza, sono promossi da classi modeste a classi elevate di potere, il quale rappresenta il più lussuoso palo della cuccagna, fonte di tanti privilegi.

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La televisione italiana critica sempre l’evasione fiscale degli italiani, senza accennare all’evasione legale a favore degli amici dello stato, come se l’evasione non esistesse anche all’estero; infatti, le big tech delle comunicazioni Facebook, Google, Amazon, Apple, Microsoft e Netflix, negli ultimi dieci anni hanno evaso tasse in Usa e nel resto del mondo.

Delle televendite di Amazon, è molto elevato il volume e l’evasione fiscale, lo stato italiano ha fatto recentemente un accordo di tassazione molto favorevole per la società, che si è impegnata a pagare 100 milioni di euro di tasse arretrate. A causa del coronavirus, il fatturato di queste società big tech è diminuito, ma in dieci anni, hanno versato agli Usa solo il 54% delle imposte dovute, con un’aliquota del 16,2%, invece che del 28%, come sarebbe stato previsto.

In Italia, con la pubblicità online, queste big tech hanno risparmiato tre miliardi di euro l’anno; nel paese, con il favoritismo, più che con la distrazione dei partiti e del governo, il 60% dei servizi online è fatturato da società estere, che sottraggono allo stato ricavi tassabili per 4,4 miliardi di euro l’anno (dati Agcom – Autorità per le comunicazioni). Sarà forse anche per questo che, solo il 37,2% delle famiglie italiane, legalmente tartassate, ha una connessione di rete veloce, mentre, con l’attuale dotazione tecnica, potrebbe averla l’88,9%. (per le notizie, fonte: Giusi Caretto – startmag.it).

GIAPPONE

Una petroliera giapponese è naufragata vicino all’isola Mauritius, versando petrolio inquinante in mare, questi incidenti accadono spesso, anche perché le navi fanno tragitti lunghi dal paese fornitore a quello destinatario, che non si rivolge solo a esportatori di petrolio più vicini, facendo aumentare la probabilità di naufragi. Il fatto è che i paesi fornitori di materie prime, per acquistare prodotti industriali, offrono in cambio materie prime e il paese esportatore di macchinari, per esportare, è costretto a importarle, trascurando altri produttori di materie prime più vicini.

Se i paesi si preoccupassero solo dell’equilibrio complessivo del loro commercio estero, invece di puntare a una compensazione, con formule, tra due paesi, simili ai baratti, questi incidenti non accadrebbero. Sarebbero attivi con alcuni paesi e passivi con altri e, se il pareggio di bilancio complessivo del loro commercio estero non si raggiunge o un paese  è in debito solo con alcuni paesi, il credito internazionale lo rifornirebbe di valuta per l’importazione.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 10/8/2020)

EUROPA

La società tedesca Wirecard, che gestisce servizi finanziari e pagamenti digitali, con carte di credito e di debito, sta per fallire, era una delle prime trenta imprese della borsa di Francoforte, le sue azioni sono crollate del 95%. La sua filiale di Londra è stata chiusa e sono state bloccate le sue carte di credito, la società era legata al mercato delle scommesse, curava sistemi di pagamento elettronici, era in rapporto con l’assicurazione Allianz e con supermercati ed è stata coinvolta in operazioni di riciclaggio di denaro sporco.

Tra i suoi clienti c’erano anche Visa e MasterCard, con i suoi servizi online, era legata a enti ed era connessa a banche e sistemi di pagamento, specialmente a livello internazionale. Aveva un bilancio falso con 2 miliardi di euro di attivi inesistenti, invece i 3,5 miliardi di passivo erano veri, falsificava i volumi di affari, aveva schivato controlli pubblici e la revisione della società Ernst & Young, che ora, per giustificarsi, afferma di essere stata ingannata. Miracolo della serietà tedesca!

Il collegio sindacale interno aveva approvato il bilancio del 2018, ma è mancato il controllo della società di revisione e delle autorità pubbliche tedesche, la sua banca Wirecard Bank si è sottratta alla sorveglianza bancaria: E’ pertanto necessaria una riforma tedesca ed europea dei pagamenti tecnologici, per gli esperti, i controlli sulle banche sono migliori, ma per noi,  vista la situazione delle due maggiori banche tedesche, solo sulla carta.

Ciò impone all’UE di migliorare i controlli su banche, finanziarie e sistemi di pagamento elettronici, anche per la lotta all’evasione e al riciclaggio del denaro sporco, considerando anche che, la limitazione del contante può portare a questi sbocchi. (Per le notizie, fonte: startmag.it - Mario Lettieri e Paolo Raimondi).

ITALIA

Monsignor arcivescovo Carlo Maria Viganò, l’8/5/2020 ha affermato che, con il pretesto di combattere l’epidemia del Covid-19, si sono lesi i diritti fondamentali dei cittadini, la libertà di culto, d’espressione e di movimento; inoltre, tanti hanno avanzato dubbi sull’effettiva pericolosità del virus, perciò il relativo l’allarmismo dei media e della televisione non può essere giustificato.

La procura di Como indaga sui morti nelle RSA, ipotizzando casi di omicidio colposo (per Antolisei la colpa grave è equiparata al dolo). Ci sono poteri interessati a controllare la popolazione e il suo numero; puntano a creare il panico, vogliono il controllo e il tracciamento tecnico delle persone e, con le loro localizzazioni, seguono i loro spostamenti, con l’obiettivo finale d’imporre un governo mondiale segreto senza controllo.

Favorendo la crisi economica, la chiusura di attività commerciali ha anche ostacolato la tutela dei diritti dei cittadini e ostacolato i rapporti personali e sociali; per poterli meglio manipolare e controllare, si sono isolate le persone. Contro la pandemia, sono stati boicottati rimedi efficaci, ma poco costosi,  per favorire vaccini, fonti di grandi guadagni per le case farmaceutiche, proponendo anche la penalizzazione di cittadini che li rifiutano e la depenalizzazione per l’operato dei medici.

Tutto ciò è avvenuto per assecondare, da parte del governo, le mira di entità sovrannazionali che mirano a limitare le libertà personali e a instaurare un governo mondiale occulto. Bisogna combattere le richieste d’immunità penali per politici, dirigenti e medici, loro seguaci, cioè per i servi collaborazionisti dell’oligarchia mondialista, invece bisogna contrastare chi penalizza il dissenso, ricorrendo anche alla censura.

L’informazione deve dare spazio alle voci non allineate, che, naturalmente, possono anche sbagliare, e deve favorire un confronto democratico e onesto delle idee, la chiesa deve difendere la sua autonomia nei confronti dello Stato,  che spesso è socio dei nemici del cittadino, la cui sovranità è una chimera. Lo Stato deve tutelare le libertà dei cittadini che combattono contro un nemico invisibile; con il pretesto di un virus, non si possono cancellare secoli di civiltà e progresso civile, subendo l’instaurazione di una tirannide che ci condannerà a una realtà virtuale. (Carlo Maria Viganò 8/5/2020 - sintesi)

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Quando la terra era considerata l’unico vero valore, gli imperi si espandevano conquistando terre di altri stati, sottoponendo a tassazione altre persone; con la rivoluzione industriale e l’accumulo di risparmi, si è poi sviluppata la finanza, che controlla governi, banche centrali, istituzioni internazionali e informazione. Nel breve termine essa, servendosi di banche e paradisi fiscali, grazie a business e speculazione, accumula profitti e capitale.

Però, nel medio termine, facendosi scudo con banche centrali e paradisi fiscali, punta all’instaurazione di un governo mondiale, costituito da grandi banche oligarchie nobili o borghesi, in tutto saranno solo 1.000 persone; le quali toglieranno agli uomini quel poco si sovranità e di diritti ancora rimasti nelle loro mani. I privilegi fiscali, nazionali o internazionali, hanno consentito la concentrazione delle ricchezze e hanno favorito la disuguaglianza sociale.

D’altra parte, chi controlla le grandi banche, controlla anche gli stati e non desidera pagare le imposte, infatti, prima della rivoluzione francese, l’aristocrazia ne era esente. Oggi il potere mondiale occulto si esprime con rappresentanti delle religioni e di élite finanziarie ma, come accade in politica, non è sempre unito, perché è unito contro il popolo, ma è diviso da rivalità interne, capaci di alimentare ancora guerre e congiure, cioè non la pace, accade anche nella mafia. .

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Le donne reclamano la rappresentanza di genere, in realtà la costituzione e il buon senso evidenziano discriminazioni di razza, di sesso (che è di vari tipi), di religione, di classe, di censo, di professione; ecc.; cioè, pare che nella società esistano idiosincrasie e varie storture e discriminazioni che rendono impossibile la rappresentanza e l’eguaglianza giuridica e sociale dei cittadini.

Dopo aver chiesto professionalità ai lavoratori, mi chiedo perché il ministro della sanità debba essere un avvocato invece che un medico, perché il ministro dell’agricoltura debba essere un avvocato invece che un agricoltore, perché il ministro dell’economia debba essere un avvocato, invece che un laureato in economia e così via. Inoltre, mi chiedo perché i parlamentari e i ministri debbano essere prevalentemente avvocati, sarebbe meglio che fossero rappresentanti laureati in varie discipline, secondo le necessità del paese; in tal modo, tutte le commissioni parlamentari potrebbero lavorare solo in sede deliberante, snellendo i lavori del parlamento.

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La costituzione, che ha spinte egualitarie, all’articolo tre afferma che esistono le razze, ma oggi la sinistra, contro il razzismo, afferma che le razze non esistono, ma esiste un’unica razza umana; poi è arrivata ad affermare che nemmeno le differenze di genere hanno rilievo. Io affermo che esistono soprattutto differenze culturali e sociali, capaci di condizionare e programmare l’essere umano, fino, purtroppo, alla sua predestinazione.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 3/8/2020)

EUROPA

Le banche centrali e la BCE stanno creando delle valute digitali utilizzabili da imprese, banche, operatori finanziari e consumatori, il nuovo strumento renderebbe più veloci i pagamenti e più semplice il loro tracciamento. Contrasterebbe riciclaggio, pagamenti in nero e reati finanziari e agevolerebbe il passaggio dal contante ai pagamenti digitali, consentendo la trasparenza dei pagamenti e la lotta al lavoro nero e all’evasione fiscale. Alcune volute, virtuali, digitali e private, cioè non cartacee, già esistono, come quelle delle banche e della rete, come le criptovalute.

Il denaro emesso dalle banche centrali e dalle controparti finanziarie è già digitale, ora bisogne estendere la valuta digitale al commercio al dettaglio; come fa il contante, la nuova valuta garantirebbe l’anonimato nei confronti della banca centrale, ma qualcuno si preoccupa per la privacy e per il controllo del governo sui movimenti finanziari, sospettando che non garantirebbe l’anonimato. In ogni caso, la valuta digitale aumenterebbe il potere della banca centrale, che spesso è privata perché controllata da banche private.  (Per le notizie, fonte: meney.it).

ITALIA

In Italia aumentano gli immigrati clandestini, arrivati via mare dall’Africa e dall’oriente, mentre nel 2020, nonostante le promesse del governo, i rimpatri si sono bloccati, da gennaio a luglio del 2020 sono arrivate quasi 10.000 persone con nessun rimpatrio; il ricollocamento negli altri paesi UE non è stato attuato e non è stato modificato l’accordo di Dublino del 1990 che afferma che la concessione di asilo spetta al paese di primo approdo, con i relativi oneri di raccolta in mare, spese di accoglienza e rimpatri.

Salvini, con la sua politica dei porti chiusi e i suoi decreti sicurezza, era riuscito a stroncare l’arrivo dei clandestini, ma ebbe contro Francia, Germania, papa, PD, informazione, cooperative, Ong, criminalità e magistratura, che ha imbastito dei processi contro di lui, poi il suo governo cadde. Il nuovo governo giallo-rosso, che è a favore della solidarietà europeista, è sembrato che abbia cambiato politica.

Invece di favorire un’immigrazione regolata, ha fatto praticamente aumentare il traffico di esseri umani; il ricollocamento del 2020 in altri paesi europei, relativamente agli arrivi del 2019, è  stato di  soli 161 clandestini, ma la sinistra afferma che, fino ad oggi, i suoi ricollocamenti sono stati maggiori di quelli fatti da Salvini. In materia, la Germania preferisce accordarsi con il Vaticano e saltare il governo italiano.

Sa che in Italia imprese e criminalità, a causa del calo demografico, sono a favore dell’immigrazione. Per rimpatriare un immigrato occorre che esso sia riconosciuto dal suo paese d’origine, ma spesso è privo di documenti, poi, per emettere il foglio di via, sono stati fatti accordi con Marocco, Tunisia, Nigeria ed Egitto perciò, dal 2015 al 2017, sono stati rilasciati quasi 50.000 fogli di via, ma i rimpatriati sono stati solo il 30% di questa cifra.

Con i paesi sub sahariani non sono stati stipulati accordi di rimpatrio, perciò gli espulsi sono stati solo il 10%; complessivamente, in dieci anni, su 600.000 arrivi, ne sono stati rimpatriati circa 7.000 l’anno. Stringere accordi con i paesi d’origine è difficile, farli rimpatriare è arduo, i rimpatri verso la Tunisia si fanno settimanalmente, via aereo, quelli con il foglio di via sono poco più del 30%, quelli verso l’Africa in genere sono il 15% e sono il 7% per l’Africa sub sahariana.

Gli italiani, malgrado il ruolo svolto dall’informazione mainstream,  sono contrari a questo tipo d’immigrazione e anche preoccupati, ma il governo italiano, pressato dalle richieste d’immigrati, anche irregolari, ha deciso di accelerare l’esame delle domande di richiesta di asilo; intanto, per fede europeista, chiede alla commissione europea di farsi carico del problema, con un accordo con i governi africani, ma l’UE nicchia. Oggi il peso dell’accoglienza e dei rimpatri di questi immigrati è a carico dell’Italia, per l’UE la materia non è prioritaria, assecondando il papa, è più interessata all’immigrazione clandestina via Balcani che a quella via mare, che tocca principalmente l’Italia.

Finalmente Il ministro dell’interno Lamorgese ha affermato che gli sbarchi sono fuori controllo e che i migranti economici, giunti dopo l’8/3/2020, non hanno nessuna possibilità di regolarizzazione; poi ha concordato con la Tunisia i rimpatri dei tunisini, con voli bisettimanali e con le navi, minacciando di sospendere gli aiuti dell’Italia; in pratica, sull’immigrazione, si è accostata a Salvini e Meloni.

Bisogna ricordare al papa che, secondo l’articolo 2241 del nuovo catechismo della chiesa cattolica, in vigore dal 1992, gli stati non sono obbligati ad accogliere illimitatamente tutti i migranti; lo stato che li accoglie deve pretendere da loro il rispetto del suo ordinamento che include anche le norme sull’immigrazione.  Quando gli immigrati sono istruiti e bene accetti, poiché il loro allevamento e la loro istruzione sono un costo, sono anche un aiuto economico ai paesi che li accolgono, se privi di disoccupazione; il governo italiano avrebbe dovuto farlo presente alla Germania, per le migliaia d'immigrati italiani arrivati in quel paese (Per le notizie, fonte: ilgiornale.it - Sonia Dinolfo – Mauro Indelicato).

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Con il Covid, abbiamo bloccato il trasporto aereo e riaperto i porti, chiusi all’immigrazione da parte di Salvini, incuranti verso l’epidemia importata; viste le pandemie dei secoli scorsi, i 35000 morti in sei mesi, non sono molti rispetto ai 650.000 morti complessivi l’anno in Italia; tra i morti, ci sono anche tanti vecchi malati al limite della vita: Alla fine dell’anno valuteremo i morti complessivi del 2020, rispetto a quelli degli anni precedenti, non si tratta di minimizzare il dramma di tante famiglie colpite però, per alcuni, si è trattato solo di un’epidemia.

In Usa, Madonna ha affermato, finché c’è libertà di parola, che il Covid è una bufala  utile alle società farmaceutiche e che una cura antivirale efficace già esiste; in Italia, in Senato è stato organizzato un convegno tra negazionisti del Covid, tra i presenti c’erano Bocelli, Sgarbi e Salvini, il primo aveva contratto l’epidemia, superata brillantemente, come Zingaretti e Johnson.

Bocelli ha detto di essersi sentito offeso per essere stato privato della libertà di uscire da casa, cioè di essere stato condannato al domicilio coatto, senza aver commesso alcun reato; poi ha precisato di non essere un negazionista, ma un ottimista che desidera esorcizzare la paura; naturalmente, è stato criticato da chi era di parere diverso, perché obbediente a un partito o istruito da altre esperienze tragiche di loro familiari o conoscenti.

Il Tar del Lazio, ha chiesto la pubblicazione dei verbali del comitato tecnico scientifico investito per la politica d’emergenza, secretati dal governo, che perciò si è appellato al consiglio di stato; la lega si è rivolta a Casellati che ha informato Mattarella. Sono in gioco la trasparenza dello stato e il diritto degli italiani a sapere, la Casellati ha affermato che parlamento e italiani hanno diritto di sapere. Il presidente del senato, Casellati, ha reagito contro la proroga di cinque mesi dell’emergenza, cha ha occultato il parlamento, perciò ha informato Mattarella, in questi mesi, i parlamentari sono stati sottoposti a tante votazioni di fiducia sui decreti sull’emergenza di Conte e del governo.

Lo stato di emergenza è stato il presupposto per adottare misure amministrative necessarie per mettere a disposizione delle regioni gli strumenti necessari per istituire le zone rosse; ha consentito al governo di prevedere eventualmente un altro lockdown generalizzato, che darebbe il colpo di grazia all’economia; ha spostato la cabina di regia degli acquisti pubblici dalla Consip al governo, colpisce più i lavoratori privati che quelli pubblici, per prevenire disordini,con i divieti  e le multe, ha potenziato l’ordine pubblico.

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Lo stato di emergenza per la pandemia, entrato in vigore, con decreto del governo, il 31/1/2020 e di durata, come prevede la legge, di 180 giorni, è stato prorogato da Conte al 15/10/2020, dopo aver informato il parlamento; con lo stato di emergenza,  nonostante la costituzione preveda poteri ridotti per il capo del governo, si è concentrato il potere nelle sue mani, ma lo fanno anche altre “democrazie”.

Con il coinvolgimento dell’ente protezione civile, in caso di pandemia, catastrofe naturale, guerra civile e guerra propriamente detta; l’articolo 77 della costituzione conferisce, per l’emergenza, al capo del governo, il potere di adottare urgenti provvedimenti straordinari, anche se provvisori. Gli articoli 7 e 24 del codice civile definiscono lo stato di emergenza e disciplinano l’emergenza, perciò il governo, da marzo a maggio, ha emanato, ogni settimana, decreti con misure straordinarie; il decreto n.6 del 23.2.2020 gli ha conferito, per la gestione dell’epidemia, un potere enorme, intaccando le libertà individuali.

Però, il derivante stato di eccezione non può minare i diritti fondamentali dei cittadini; comunque, con decreto, il governo ha fissato delle zone rosse in territori specifici, chiudendo provvisoriamente attività economiche e ponendo limiti alle attività private e al movimento dei cittadini, senza consultare il parlamento; accade anche in tempo di guerra, specialmente quando bisogna reagire a un aggressore.

Per timore di una seconda ondata del coronavirus, è stata prevista la requisizione di posti letto in caserme e alberghi; i limiti a queste azioni del governo sono fissati dalla convenzione internazionale sui diritti, emanata dall’Onu, e dalla convenzione europea dei diritti, entrambe ratificate dall’Italia; le quali però affermano che, con l’emergenza, non possono essere intaccati i diritti fondamentali e inalienabili della persona  e che nessuno può essere condannato senza previsione di legge, inoltre, tale convenzioni, vietano i trattamenti degradanti.

Con tali decreti, il governo è accusato dall’opposizione di aver  ristretto la libertà dei cittadini. Dal 1948 in Italia sono stati tanti gli stati d’emergenza dichiarati, secondo le convenzioni suddette e la legge italiana, non è possibile, durante l’emergenza, riguardante zone determinate, fare discriminazioni e l’emergenza deve avere una scadenza naturale, prorogabile una sola volta, ma può anche rientrare prima della scadenza, tramite un’ordinanza del governo, che è un atto amministrativo e non un decreto. (Per le notizie, fonte: it.businessinsider.com – Giuditta Mosca).

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In uno stato sovrano con una sua moneta, il Tesoro dello stato s’indebita emettendo titoli di stato o con finanziamenti diretti della banca centrale che immette liquidità monetaria, nell’Unione Europea, secondo i trattati UE, ciò non è possibile, perciò ci s’indebita con obbligazioni europee verso i mercati, utilizzando gli attivi valutari di alcuni paesi come la Germania, che così, indirettamente, diventa creditore dell’Unione.

Storicamente, i paesi debitori sono stati soggetti a ricatti, intimidazioni, privatizzazioni e usura, con delle eccezioni, infatti, nel rinascimento la Gran Bretagna era debitrice verso i banchieri italiani, non onorò i suoi debiti e non successe niente perché l’Italia era divisa e militarmente debole. Oggi la Merkel ha ricordato all’Italia che i debiti esteri, che ospitano i suoi crediti esteri, devono essere onorati.

La Germania, con il consenso dell’occidente, non ha mai pagato integralmente le sue riparazioni di guerra pattuite, che erano debiti esteri; i creditori sono sempre in ansia, cioè sotto stress, timorosi di non riscuotere i loro crediti, anche così però, sono costretti a prestare i loro risparmi, generalmente lo fanno con la intermediazione bancaria, ma anche le banche possono essere insolventi, ma poi sono soccorse dallo stato.

I signori della guerra, occupato un ducato o un regno, si fecero gentiluomini e uomini d’onore, i più sfortunati rimasero solo capi mafia; oggi la criminalità, tramite i suoi rappresentanti gentiluomini, sembra ansiosa di mettere le mani sugli aiuti dell’Unione; effettivamente, questi soldi avremmo potuto anche utilizzarli per opere utili come le infrastrutture, la digitalizzazione e la difesa dell’ambiente.

Non sarà così perché ci sono anche altri soldi, stanziati a questo fine, inutilizzati in banca e non remunerati con un interesse; una risorsa per le banche che li prestato a interesse e intanto si svalutano, per cui, quando le opere si realizzeranno, queste risorse dovranno essere integrate con altro denaro. D’altra parte si sa che, a causa degli aumenti di costo delle opere da realizzare, gli appalti di lavori pubblici devono essere sempre rifinanziati: Per inciso, per la mafia e le imprese appaltatrici, la proroga dell’emergenza, voluta da Conte, per superare le pastoie della legge o i tempi della burocrazia, significa deroghe alle leggi sugli appalti pubblici, che avrebbero voluto ridurre questi abusi..

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Varie volte, in politica, gli avversari sono accusati di fare ideologia, in realtà, quando sono invitati a esprimere liberamente un’opinione, fanno immediatamente capire a quale partito appartengono; accade ciò perché sono militanti di un partito, sono militari che, in cambio di privilegi, non possono disertare o avere libere opinioni ma, quando si vota in assemblea, devono solo fare numero. Tecnicamente, i militari, poiché devono obbedire e combattere, sono gli ultimi schiavi dell’era “democratica”.

Con un’informazione che cerca di condizionare e fare propaganda a favore di una politica o di un partito, con gli interessi che piegano i partiti, sarà difficile cambiare il mondo, non ci riusciranno nemmeno le donne, quando, aiutate dalla propaganda televisiva,  avranno più potere degli uomini; per chi non è cieco, si vede bene che siamo su quella strada. I nemici di tutti, indipendentemente dal sesso, sono le menti non programmate dalla famiglia, dalla scuola e dalla cultura di massa, cioè solo le menti più critiche e originali.

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Con il benestare della sinistra, in Italia che, secondo la costituzione, dovrebbe essere uno stato sociale, sono private Banca d’Italia, banche, poste, parte della sanità, della scuola, della giustizia (con i collegi arbitrali) e della polizia. Da 13 anni, la borsa di Londra controlla la borsa italiana e ora, per 23 miliardi di dollari, ha deciso di venderla, in tutto o in parte, entro gennaio del 2021,  non si conosce il motivo della cessione,  trattano per l’acquisto Deutsche Boerse e Euronext.

Dietro queste società ci sono banche europee e dietro la seconda ci sono  anche CDP, Mediobanca e Generali, che sono italiane; Euronext è il principale mercato borsistico europeo ed è a traino francese, mentre Deutsche Boerse è a controllo tedesco. La costituzione afferma che lo stato tutela il risparmio, forse si riferisce solo ai titoli di stato che sono stati sempre acquistati dagli italiani e rimborsati, anche a basso interesse, mentre sono state fatte emissioni ad alto interesse a favore di banche italiane e straniere.

Comunque, la Banca d’Italia dovrebbe controllare le banche, che alimentano la speculazione  e impiegano male questo risparmio, ma purtroppo è privata e c’è chi afferma che sono le banche, azioniste della Banca d’Italia, che controllano lo stato. La Consob controlla la borsa e perciò avrebbe potuto porre il divieto alla privatizzazione della borsa italiana; certe istituzioni servono solo a garantire lauti stipendi a chi è abituato a chiudere gli occhi a favore degli amici dell’impresa statale, che è anch’essa, concretamente privata. (Per le notizie, fonte: Money.it).

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La Germania non demorde, nei prossimi anni Il Ricoveri Fund metterà un’ipoteca sulla politica economica e sul bilancio del governo italiano, con le sue condizioni, ci lega mani e piedi come il MES; il PD è il garante di Bruxelles. Per accedere ai fondi, l’Italia dovrà presentare un piano alla commissione europea, seguendo raccomandazioni per le riforme strutturali riguardanti, più che l’ambiente e il digitale, la riduzione del deficit e del debito pubblico, l’introduzione di un’imposta sugli immobili, l’aumento delle tasse, il contrasto all’evasione fiscale e alla corruzione, inoltre un’altra riforma delle pensioni, la riforma del lavoro e della giustizia.

In Italia servono riforme, ma non sempre sono quelle suggerite dalla commissione, che si guarda bene di suggerire l’armonizzazione fiscale europea; la valutazione del piano nazionale sarà fatta dalla commissione, poi questo sarà approvato dal consiglio europeo, con possibilità di bloccare l’erogazione dei fondi; per le verifiche, le erogazioni avverranno in più tranches, dal 2021 al 2026.

In pratica il piano non potrà rilanciare la nostra economia, per i finanziamenti a fondo perduto dovremo aumentare la contribuzione e versare altre tasse all’Europa, come la plastic tax; se riceveremo qualche cosa in più di quanto versato, bisognerà vedere se sapremo spenderla bene e per questo la colpa sarà del governo italiano. Per far ripartire la domanda, il PD non vuole lasciare più soldi nelle tasche dei cittadini, mentre Berlusconi vuole detassare solo le imprese.

Intanto sembra che Salvini, seguendo Giorgetti, deputato della Lega al parlamento europeo, spesso in subbuglio, dopo Di Maio e Berlusconi, pare si stia avvicinando all’UE che, in teoria, potrebbe cambiare in meglio, perché cambiano, per convenienza, tutti i politici e la loro politica. Di Maio ha rinunciato al referendum per l’uscita dell’Italia dall’euro, ma Paragone, uscito dal M5S e vice direttore di Libero, pare che ora voglia fondare un suo partito per l’Italexit dell’Italia dall’Unione; speriamo che non abbandoni quest’idea, perché l’Italia può avere maggiori concessioni dalla commissione europea solo minacciando l’uscita, perché la Merkel ha rovinato l’Unione ma non vuole perdere l’Italia. 

USA

In Usa l’economia, a causa delle delocalizzazioni industriali e dei vari deficit e debiti statali, valutari, d’imprese, di lavoratori e famiglie e di enti locali, era in affanno anche prima della pandemia; comunque, per stimolare l’economia, ufficialmente colpita dal coronavirus, con una seconda erogazione, dopo di quella precedente, i repubblicani, appoggiati dai democratici, hanno deciso di stimolare la domanda interna con un secondo assegno di 1200 dollari per ogni americano; la cifra sarà ridotta per quelli che hanno un reddito annuo superiore ai 75000 dollari.

I due partiti non sono però d’accordo sulle misure di sostegno alla disoccupazione, i 1200 dollari, preconizzati dall’invito precedente a distribuire agli americani dollari con l’elicottero, potrebbero avere anche effetti inflattivi, facendo svalutare il dollaro, ma favorendo le esportazioni americane. La Federal Reserve, per il 2020, ha votato anche un prestito d’emergenza a favore di lavoratori, famiglie, imprese ed enti locali che, naturalmente, peggiorerà il debito pubblico americano ma, secondo gli economisti di corte e l’UE, del debito pubblico si dovrebbero preoccupare solo gli italiani, ma non giapponesi, cinesi e americani.

Molti di questi prestiti privati non saranno restituiti, accade anche in Europa settentrionale, cioè nei paesi “frugali”. Per tutelare la loro solidità patrimoniale, la BCE, tralasciando le altre imprese, ha rinnovato alle banche l’invito temporaneo a non distribuire dividenti e a non effettuare acquisti di azioni proprie, generalmente effettuati per sostenerne le quotazioni o per speculare; forse la Germania aveva, di fronte agli occhi, la situazione disastrosa di Deutsche Bank.

Come accade alle altre imprese, alcune di queste banche sono attive e altre no, cioè non sono in grado di distribuire utili. Quando sono attive, con la misura, si sacrifica la domanda, che si vorrebbe rilanciare, dei piccoli risparmiatori che possiedono queste azioni che, con questa politica della BCE, sono svalutate a vantaggio di chi le acquista, sicuro di guadagnarci con la loro rivalutazione quando ricomincerà  la distribuzione degli utili.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 27/7/2020)

ITALIA

L’Olanda, seguendo l’addestramento della Germania, chiede all’Italia un’altra riforma delle pensioni, ne abbiamo fatte tante, in pratica chiede l’abolizione della quota cento, sostenuta dal M5S; non tiene conto che, con la riduzione della produzione, la disoccupazione si può combattere solo mandando in  pensione lavoratori anziani, non si può guardare solo all’equilibrio del bilancio dello stato, come chiede la Germania. 

I pensionati italiani hanno pagato contributi più alti degli olandesi, pagano le imposte anche sulla pensione, mentre in Europa sono generalmente esenti, hanno lavorato spesso da giovani e lo stato ha usato i loro contributi anche per l’assistenza. Tuttavia, esistono pensioni privilegiate e alte da ridurre e baby pensioni che, con la mortalità, si sono fortemente ridotte. Mentre i profeti di sventure, per favorire le pensioni private, hanno sempre criticato l’alto costo delle pensioni pubbliche, la gestione previdenziale dei lavoratori italiani è stata, fino a oggi, in attivo.

Con lo stallo delle trattative sul Ricovery Fund, Conte, che non voleva cedere sulle pensioni e reclama poteri eccezionali, ignorando che lui, in  realtà, è il rappresentante del potere ma non ha il potere reale; ha rischiato la crisi di governo e la sostituzione con Draghi, sostenitore del QE, inviso alla Germania; il QE ha ridotto gli interessi sul debito pubblico, ma Draghi, come Gualtieri, è anche favorevole al MES, malvisto dal M5S; potrebbe governare solo con PD e Forza Italia, ma non avrebbe la maggioranza.

Gli scandali politici, sbandierati dalla televisione, sono strumentali e congeniali alla lotta politica; purtroppo, l’europeista Mattarella, ostile agli italianisti, non vuole le elezioni anticipate che consegnerebbero la maggioranza di governo a Lega e Fratelli d’Italia, che sono partiti sovranisti o italianisti ma non europeisti. Mattarella, Merkel e Macron, per fermare un governo Salvini - Meloni,  hanno aiutato Conte. Potenza del denaro! Lega e Fratelli d’Italia  continuano a sostenere un legame forte con tutta la destra, cioè anche con il voltagabbana Berlusconi.

Naturalmente, poiché ci sono ancora posti da distribuire, alla maggioranza patrocinata da Mattarella, si potrebbero unire singoli onorevoli di altri partiti; per l’UE, i mercati e Mattarella, l’importante è che il popolo non governi, nemmeno indirettamente. Alla fine, l’accordo raggiunto per il Recovery Fund, per l’Italia  ha ridotto la sovvenzione gratuita e ha aumentato quella per il prestito a basso  interesse; in tutto, per l’UE, si tratta di 390 miliardi di euro di sovvenzioni e di 360 di prestiti, in totale 750 miliardi, in più tranches; ’Italia riceverà in totale 209 miliardi,  82 di sovvenzioni e 127 di prestiti.

In caso di mancato rispetto degli impegni, cioè in caso di inadempimenti, l’Olanda ha imposto il blocco delle erogazioni e la commissione ha previsto un controllo sulle spese, è un avvertimento all’Italia; naturalmente, il blocco delle erogazioni provocherà l’aumento speculativo dello spread italiano, cioè il costo del debito pubblico italiano .L’Italia comincia a puntare i piedi, mentre, fino a ora, per europeismo e per amore e fiducia verso le istituzioni europee, é stata sempre arrendevole verso le iniquità e l’arroganza dei registi dell’UE.

L’Italia è in affanno sanitario, economico e politico; l’ultimo tragico tema è quello dell’immigrazione, all’indifferenza europea, interessata solo all’immigrazione via Balcani, si associa il business di tunisini, libici e italiani, che gestiscono hotspot e quarantena degli immigrati, che arrivano su piccole barche dall’Africa, a ridosso delle coste italiane, poi, gli immigrati più fortunati, sono assorbiti dal mercato clandestino del lavoro.

In pratica, le riforme non le decideranno gli italiani, che non sono sovrani, ma il governo italiano, il consiglio dei ministri europeo e la commissione  europea, che chiede un piano di riforme preciso, senza le quali sospenderà le erogazioni. Per il momento, non c’è nessun accordo definitivo su eurobond messi a sistema e MES, che ora assomiglia al Recovery Fund. Le riforme dell’Italia saranno approvate a maggioranza dal consiglio dei ministri europeo, l’Italia sarà un sorvegliato speciale non sovrano e, in  materia di pensioni, vista la crisi economica, probabilmente cadrà in predicato quota cento e aumento delle pensioni.

Poiché anche la Gran Bretagna riceveva rimborsi finanziari dall’UE, sottaciuti dai governi europeisti italiani, alcuni paesi minori, frugali o avari, senza condizioni, blocchi e verifiche, hanno ricevuto uno sconto sui loro contributi al bilancio comune europeo; perciò riceveranno un rimborso di 322 milioni di euro la Danimarca, di 1921 milioni di euro l’Olanda (che versa molto meno di quello che riceve dall’UE), di 565 milioni di euro l’Austria e di 1065 milioni la Svezia; gli atri paesi, tra cui l’Italia, dovranno ripianare la differenza.

Per contrastare l’epidemia con le sovvenzioni e i prestiti dell’UE, occorrerà emettere eurobond, a lunga scadenza, per 750 miliardi di euro, all’Italia andranno 82 miliardi in sussidi e 127 in prestiti; comunque, i paesi sono tenuti ad anticipare i soldi per le riforme. Le erogazioni sono condizionate alla riforma delle pensioni, alla lotta all’evasione, alla lotta alla corruzione, al lavoro sommerso, al taglio delle agevolazioni fiscali, alla riforma della giustizia, a un piano per la difesa dell’ambiente, uno per la digitalizzazione e uno per la sanità.

Poiché politici e burocrati europei non sono tanto colti, tante di queste riforme sono state suggerite dai rappresentanti italiani, che ignorano che corruzione, lavoro nero ed evasione fiscale esistono anche all’estero; fanno un bel servizio, avvilire gli italiani, con l’aiuto dell’informazione, serve a ridurli in  schiavitù. Adnkronos, come la televisione italiana, insiste nel ribadire che l’Italia è il fanalino di coda in UE, ed evidenzia che in  Italia i diplomati sono solo il 62,4% della popolazione, mentre in UE sono il 78,7%, in Italia i laureati sono il 19,6% e in UE il 33,2%.

Spero che queste statistiche siano esatte, perché la statistica è diventato il più efficace strumento della propaganda moderna; in questo caso, serve a  dimostrare che gli italiani sono, consapevolmente, più vili degli altri e perciò destinati al servaggio. Vorrei solo fare un’osservazione, se in una famiglia numerosa, un figlio laureato è disoccupato o ha un lavoro da diplomato o è costretto a emigrare, è facile che i fratelli decidano di non prendere la laurea; mentre le famiglie del vicinato e i parenti, con le proteste del papa, decidono di fare meno figli. .

L’Italia dovrà restituire i 127 miliardi di euro di prestito e partecipare al rimborso di 390 miliardi di eurobond per i finanziamenti a fondo perduto di tutti i paesi, il che farà scendere il netto ricevuto dall’Italia a circa 25 miliardi di euro; la nuova plastic tax, relativa alla plastica non riciclata, in parte già pagata dagli italiani, in Italia sarà pagata dagli italiani e gli sconti concessi ad alcuni paesi sui contributi al bilancio comunitario, pari a 7,6 miliardi di euro, dovranno essere pagati, per compensazione, anche dall’Italia.

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Alcuni paesi EU avevano chiuso le frontiere con l’Italia, perché contagiata con il coronavirus, recentemente, alcuni immigrati clandestini arrivati in Italia, sono risultati positivi al coronavirus e perciò sono stati messi in quarantena. Il 25/6/2020 il tribunale di Napoli ha disposto che un immigrato pakistano clandestino, positivo al virus, doveva essere accolto perché, secondo le norme internazionali, è più vulnerabile e ha diritto alla protezione umanitaria.

Nella sua regione del Punjab, il virus si sta rapidamente diffondendo, poiché Magistratura Democratica ha approvato la sentenza del Tribunale di Napoli, dovremo accogliere tutti gli immigrati provenienti da paesi con strutture sanitarie insufficienti. Con questa decisione giurisprudenziale, che fa precedente, dovremmo accogliere tutti i contagiati di Africa e Asia. Il difensore del pakistano, che operava con il gratuito patrocinio, cioè pagato dagli italiani,non aveva segnalato la situazione sanitaria del suo assistito, nonostante ciò, il giudice, senza che ci fosse stata una sua richiesta esplicita, ha deciso di accoglierlo e di curarlo. .

Nei paesi più poveri il 65% della popolazione rurale non ha accesso ai servizi sanitari, perciò, queste persone non hanno il diritto fondamentale alle cure sanitarie, quindi, la protezione sanitaria potrebbe diventare un salvacondotto per aprire le porte agli immigrati clandestini e all’immigrazione di massa che, nei secoli passati, oltre a diffondere i contagi, ha fatto crollare le civiltà.

Il Pakistan sostiene il terrorismo in Afganistan e altrove, lo afferma il dipartimento di stato americano, e ospita terroristi talebani afgani e terroristi dell’ISIS. La sua bomba atomica, realizzata per fronteggiare la minaccia atomica indiana, è stata realizzata con finanziamenti dell’Arabia, ufficialmente amica degli Usa. Il lodo Moro aveva consentito ai terroristi palestinesi di scorazzare per l’Italia, gli alleati se ne lamentarono, ma oggi apprendiamo che l’UE finanzia, per le anime buone, inconsapevolmente, il terrorismo palestinese. (Per le notizie, fonte: Gabriele Laganà – ilgiornale.it - La Verità).

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Secondo la propaganda di stato, non solo italiana, raccolta dall’informazione, gli italiani sono i meno seri del mondo, poi la propaganda ci dice quali sono i paesi democratici e quali sono quelli autoritari; lo scopo è quello di fare accettare dagli italiani il fatto di essere inferiori, in dignità, rispetto agli altri popoli. In realtà, i regimi sono diversi e la povertà incide sui diritti civili, ridotti dalle classi dominanti, andrebbero fatte delle graduatorie obiettive, ma da chi? I meno democratici risulterebbero simili ai meno autoritari, inoltre, anche le democrazie sono una frode e perciò la graduatoria potrebbe anche essere il risultato di propaganda.

Trump è ossessionato dalla Cina per i suoi successi economici, industriali e scientifici, e per i recenti insuccessi economici americani; tutti i grandi paesi hanno fatto spionaggio politico e militare, non si può rimproverare solo la Cina, pare che gli Usa abbiano assolutamente bisogno di un grande nemico, con cui essere in conflitto. Le azioni della polizia contro negri e immigrati, in Usa e Francia, non sembrerebbero tipiche della democrazia, anche in Italia la polizia commette abusi; in Italia è infinita la lista di norme e fatti utili a dimostrare che in questo paese la democrazia è solo nominale e la sovranità del popolo non esiste; ma forse è così anche nelle altre “democrazie”.

Per dimostrare la nullità dell’Italia e degli italiani, la televisione italiana (la RAI pare sia in passivo economico) fornisce sempre dati negativi sull’Italia, mettendola in fondo alla classifica mondiale; ora insinua che gli italiani sprecano l’acqua perché ne consumano il 25% in più degli altri paesi europei, se ne avessero consumata meno, avrebbero insinuato  che non amano la pulizia del corpo.

Dimenticano di ricordare che le tubature dell’acquedotto, spesso in concessione privata, perdono acqua, che la gran parte dell’acqua va ad agricoltura e industria e, relativamente ai consumi domestici, una parte è utilizzata per le piscine e per innaffiare il giardino; perciò, il consumo strettamente domestico è insignificante, se si riduce, .si fa solo per risparmiare sulla bolletta.  Se non si ricorda ciò, gli italiani possono essere accusati di lavarsi poco e dagli esterofili possono essere accusati anche di non lavarsi i denti.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 20/7/2020)

EUROPA

A causa della pandemia, la commissione europea ha autorizzato gli aiuti dell’Olanda alla compagnia aerea KLM, facente parte del gruppo Air France-Klm, per 3,4 miliardi di euro, 2,4 miliardi saranno forniti da un consorzio di banche e 1 miliardo, come prestito, dal governo olandese; la Francia ha già versato un aiuto di 7 miliardi di euro all’Air France,  la Germania ha versato altri miliardi di aiuti a Lufthansa.

In precedenza, la commissione vietava gli aiuti di stato a compagnie aeree e banche, chiedendo alle banche il salvataggio interno o il fallimento, poi ha cambiato idea, ma non su impulso italiano. L’aiuto a KLM è subordinato alla verifica che la società non fosse in difficoltà al 31.12.2019, ma i bilanci consentono alchimie o falsi e per superare l’ostacolo, la commissione europea, presieduta dall’olandese Ursula Von der Leyen, farà finta di non vedere.

KLM è il secondo datore di lavoro in Olanda, con 36.000 dipendenti e, durante la pandemia, ha favorito il rimpatrio di cittadini olandesi e il trasporto di materiale medico. Comunque, Ryanair ha chiesto alla commissione di bloccare il prestito o sussidio, considerato che non sempre lo stato rientra di questi prestiti (un altro eufemismo o inganno dei contribuenti da parte dello stato), lo abbiamo visto anche con l’Alitalia.  Ryanair afferma che l’aiuto servirà solo a danneggiare la concorrenza, cioè Ryanair; Comunque, per l’Italia è stato un errore non accettare la precedente proposta di fusione tra KLM e Alitalia.

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Il conservatore Duda ha vinto, al ballottaggio, le elezioni presidenziali polacche, per un secondo mandato di 5 anni, hanno votato il 67,9% degli elettori e Duda ha ottenuto il 51,2% dei voti. Il presidente ha il veto sulle decisioni parlamentari, il suo partito si è opposto a una maggiore integrazione europea, al ricollocamento dei rifugiati e al piano verde di Von der Leyen; vuole restringere la portata del Recovery Fund, ha aumentato il controllo del governo sulla televisione, ha ridotto il numero dei giudici della corte suprema e ha vietato l’adozione alle coppie gay.

E’ un europeista interessato perché nel 2018 la Polonia ha ricevuto dall’UE 12 miliardi di euro in più di quelli versati, è una storia diversa da quella italiana, perciò il suo amico cattolico Walesa vuole salvare la Polonia dal nazionalismo. Duda ritiene che la Polonia continuerà ad attrarre investimenti dall’estero, perché ha costi del lavoro, d’energia e imposte più basse, il che si potrebbe qualificare come concorrenza sleale sostenuta dalle multinazionali che controllano i governi.

Però, come succede in tutto il mondo, con lo sviluppo economico, nel paese sono cresciuti i conflitti sociali, l’avversario di Duda, il liberale europeista, sindaco di Varsavia, Trzaskowski, era sostenuto dalla Germania; ma naturalmente, il ballottaggio ha favorito le aggregazioni di altri partiti. Duda vuole una riforma del Welfare, capitalismo di stato (ma tante imprese polacche sono in mano alla Germania), centralizzazione della politica industriale, aiuti alle grandi industrie nazionali (che sono poche), il sostegno agli imprenditori vicini al suo partito (il che non corrisponde al liberismo), controllo su TV e magistratura. Duda è più nazionalista che europeista o liberista, però sa che guadagna con l’europeismo

La Polonia non ha sofferto della crisi finanziaria del 2009, ma dovrà affrontare quella del coronavirus, perciò nel 2020 il pil diminuirà del 4,6%, il settore più colpito è l’industria, soprattutto quella automobilistica, seguono edilizia e commercio. Prima della crisi, la disoccupazione era 5,8% (ma tanti polacchi lavorano all’estero); la Polonia è il paese che è cresciuto di più nell’Eurozona e, con la pandemia, la produzione farmaceutica è aumentata.

Microsoft ha annunciato l’investimento di un miliardo di dollari in Polonia destinato al  Claud, questo paese vuole diventare il cuore digitale d’Europa; per fronteggiare la crisi, il governo ha promesso sostegno alle imprese, salvataggi e incentivi. Scopo di Duda e l’occupazione di tutte le istituzioni, da parte del suo partito Pis, Diritto e Giustizia (in Italia lo fanno tutti i partiti di governo).

Secondo l’opposizione, vorrebbe ridimensionare lo stato di diritto e l’europeismo, ma senza allontanarsi dalla Germania; per reagire alla crisi e alla guerra commerciale, molti paesi guardano alla Polonia, che nel 2019 è cresciuta del 4,2%; ma il paese è profondamente diviso, per rimediare, il presidente mira al controllo mediatico e della magistratura. Duda ha ridotto l’indipendenza del sistema giudiziario e, l’accesso all’aborto, ha previsto una legge che impedisce alla magistratura di criticare riforme politiche e nomine pubbliche; forse osservando l’Italia, ha vietato attività politica ai giudici.

Sembra che, alla difesa dei diritti fatta dalla sinistra, i polacchi abbiano preferito le riforme economiche e sociali dei conservatori, che difendono anche i valori cattolici; i conservatori hanno previsto aiuti alle famiglie, hanno ridotto imposte ed età per la pensione. Invece, il suo avversario liberale europeista, Traskowski, si è erto a difesa dei valori democratici. (Per le notizie, fonte: Giulia Alfieri – policymakermag.it – Pierluigi Mennitti – startmag.it – money.it).

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La corte di giustizia europea del Lussemburgo ha annullato la decisione dell’Antitrust della commissione europea di Bruxelles, la quale chiedeva di rimborsare all’Irlanda 13 miliardi di euro d’imposte sui profitti non pagati, dalla multinazionale americana Apple, con la motivazione che, secondo le norme dell’Unione, il vantaggio non era nato da norme contro la concorrenza, non costituiva aiuto di stato o sussidio illegale, m sfruttava solo un vantaggio fiscale.

Nel caso di Apple, il vantaggio fiscale realizzato in Irlanda riguardava profitti realizzati in Europa, Africa, Medio Oriente e India; la corte ha anche annullato una decisione analoga su Starbucks, per 30 milioni di euro d’imposte arretrate reclamate dall’Olanda, ma ha approvato il recupero, da parte del Lussemburgo, di arretrati fiscali dalla Fiat; seguiranno le cause d’appello.

I 13 miliardi di Apple sono stati vincolati in attesa della sentenza definitiva, per il momento Apple e Irlanda hanno vinto; in Olanda ci sono altre cause pendenti contro Ikea e Nike. Il commissario alla concorrenza Vestager è sotto pressione da parte dei maggiori paesi dell’UE, perché modifichi le regole sulla concorrenza; per Apple il caso riguarda non le tasse da pagare ma dove le deve pagare.

La corte di giustizia ha riconosciuto che i regolamenti fiscali europei sono incoerenti e da riformare e che l’Irlanda non aveva riservato un trattamento di favore ad Apple con vantaggi commerciali, perciò l’Unione Europea, per combattere la concorrenza sleale, dovrebbe regolamentare  e distribuire l’immigrazione e unificare i sistemi fiscali, dopo aver abolito frontiere, autorizzato l’esportazione di capitali e creato una moneta unica. L’Unione dovrebbe procedere, con urgenza, con direttive  e con maggiore attenzione e attivismo da parte degli italiani, spesso assenti nelle istituzioni europee, anche per sudditanza verso la Germania.

Apple è il più grande contribuente del mondo e, a tale proposito, richiede una soluzione globale internazionale, anche le maggiori multinazionali americane, che hanno sfruttato le crepe della globalizzazione, dopo aver creato fondazioni di beneficenza, si sono espresse a favore di una loro maggiore tassazione, con il fine di rimediare alle differenze sociali e all’eccessiva concentrazione della ricchezza.

I paradisi fiscali nacquero con le teste coronate che, per timore di perdere il trono, come forma di assicurazione, avevano aperto conti bancari all’estero, però non potevano accettare di essere detassati in patria e tassati adeguatamente all’estero. Pertanto, ottennero condizioni di favore e poi a loro si associarono, grandi nobili, alti dirigenti dello stato, grandi capitalisti, multinazionali e finanzieri; questo sistema, poiché i grandi controllano, con i loro pupazzi e tirapiedi, il mondo, sembra che non si possa più abolire.

Con i paradisi fiscali, l’Italia perde 7,5 miliardi di euro l’anno, di cui 6,5 riguardano l’Unione Europea, se ne avvantaggiano Cipro, Malta, Ungheria, Irlanda e Olanda; nel 2019 l’Olanda ha sottratto all’Italia 1,5 miliardi di euro, il Lussemburgo 3 e l’Irlanda 1,6, secondo me, le cifre reali sono superiori. Cipro e Irlanda applicano tasse alle imprese del 13% e l’Ungheria del 9%, Italia, Francia e Germania di oltre il 25%. Teste coronate e Vaticano, per assicurarsi dal rischio di perdere il trono, hanno sempre avuto depositi in conti esteri.

Nel commercio internazionale, l’elusione fiscale è favorita anche da prezzi fittizi, Malta concede la residenza fiscale a un’impresa senza un’attività economica nell’isola; perciò nell’UE si preme per un’armonizzazione fiscale e nel 2019 è stata emanata una prima direttiva; i paesi che tassano i profitti d’imprese di altri paesi, come l’Olanda, chiedono rigori di bilancio a questi paesi, rifiutano la solidarietà ma sono quelli che, in realtà, ne usufruiscono di più; si arricchiscono con l’UE e l’Olanda fabbrica ed esporta anche stupefacenti sintetici, perciò andrebbe diffidata dalla Commissione e dalla Corte Suprema  europea.

Con la globalizzazione, l’UE e i grandi stati non obiettano perché la politica è influenzata da grandi imprese e multinazionali che vogliono risparmiare con le imposte, come, producendo all’estero, su salari e costi energetici. A parte l’Italia, che è stata idealisticamente europeista ma senza vantaggi economici, i paradisi fiscali  dell’UE, senza vantaggi economici non rimarrebbero nell’Unione, mentre in genere, gli stati sono costretti a stare in un impero quando sono conquistati militarmente.

Il sovranismo di alcuni paesi è una minaccia per la Germania espansionista e per piccoli paesi del nord che usufruiscono di rendite fiscali da elusione e di aiuti diretti europei; contro l’Italia, la Germania ha usato Olanda, Austria e Francia, ha tirato il sasso e ha nascosto la mano. Per salvare l’Italia e l’UE, è necessario che si cambino le regole con riforme che non sono quelle che si aspetta o suggerisce la commissione europea; ma le riforme non saranno mai quelle desiderate dagli italiane, ma saranno sempre opera di mediazione, accade anche in Italia. (Per le notizie, fonte: Giulia Alfieri – policymakermag.it – Chiara Rossi – startmag.it – money.it – Isabel Asher Hamilton – it.businessinsider.com).

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La società finanziaria e tecnologica tedesca Wirecard, ha denunciato un ammanco di bilancio di 1,9 miliardi di euro, perciò ha presentato domanda di fallimento al tribunale di Monaco. E’ accusata di frode, manipolazione del mercato, falsificazione di bilancio, contabilità irregolare, insider trading, cioè di utilizzo d’informazioni riservate. La Consob tedesca ha accertato queste manchevolezze compiute prima del collasso della società.

Perciò, la società di revisione non ha potuto certificare il suo bilancio del 2019 e le sue azioni sono precipitate del 62%; il ministro delle finanze tedesco era al corrente della situazione, non l’aveva denunciata e l’aveva coperta. Il consigliere della società Wirecard, Marsalek, teneva rapporti segreti con la Russia, con l’immigrazione libica e con il Medio  Oriente. (Per le notizie, fonte: Giusy Caretto – startmag.it).

USA

Il finanziere speculatore ebreo, George Soros, con la sua fondazione Open Society, ha stanziato centinaia di milioni di dollari a favore delle ONG che favoriscono l’immigrazione illegale e di associazioni per la difesa dei diritti civili e dei diritti dei negri; è contrario a polizia, carceri e razzismo. In questo clima americano, a causa degli eccessi della polizia, alcuni sindaci hanno tagliato i fondi alla polizia cittadina e alcuni poliziotti sono stati richiamati, censurati o licenziati, però l’indebolimento della polizia ha anche avuto effetti negativi sulla parte più debole della popolazione. Soros finanzia politica e giornali e, in particolare, il partito democratico, inoltre è contrario a Trump, il cui mandato sta per scadere; Trump, forse a causa deki suoi atteggiamenti, è criticato dall’informazione occidentale, però ha riconosciuto i torti dell’America, come le speculazioni estere sull’Italia, non è accaduto spesso.

ITALIA

Finita l’emergenza Covid, su pressione del papa, alla ribalta in televisione, in Italia s’importano immigrati contagiati e perciò Conte è costretto a prorogare l’emergenza con i maggiori poteri per il governo (Salvini era stato accusato di volere i pieni poteri); sembra un complotto estero, per indebolire, indebitare e colonizzare l’Italia; infatti, sembra che Spagna e Francia e altri paesi dell’Unione, sigillando le frontiere, abbiano cercato di procedere diversamente.

Alcuni mesi fa, era stato chiesto al governo di controllare se tra gli immigrati, entrati, via mare o via terra, ci fossero persone affette da Covid 19; il governo ritenendo di dover fronteggiare una proposta razzista, si rifiutò, ma ora, senza tener conto dei fulmini della chiesa e di chi utilizza questi immigrati, è stato costretto a farlo. Pare che l’immigrazione sia anche dettata dalla necessità di contenere il calo demografico italiano, ci sono stanziamenti pubblici inutilizzati e servono lavoratori in agricoltura, industria, lavori pubblici ed edilizia; però il governo dovrebbe richiedere un’immigrazione ordinata, coordinata con i paesi d’origine e secondo le necessità del mercato del lavoro italiano; sarebbe logico, ma danneggerebbe chi fa traffico d’immigrati.

Per chiarire la mia posizione verso papa Francesco, io non condivido la sua visione dell’emigrazione, spero che sia più ingenuo che complice dei trafficanti; le riforme annunciate da papa Francesco, che è anziano, non procedono; da non credente, ritengo che sarebbe utile una riforma della chiesa cattolica, nella dottrina e nei dogmi, nella gerarchia e nel governo, nella finanza e nella morale sessuale. Però è difficile fare riforme coerenti con il contemporaneo consenso di Islam, laici, ebraismo, protestanti, ortodossi e cattolici tradizionalisti e innovatori.

Le riforme sono un chiodo fisso dello stato e della religione, se ne sono fatte tante e tante se ne faranno ancora, anche se parziali e in grado di scontentare tutti; stato e religione convivono programmando e condizionando, con l’istruzione, la propaganda e le leggi, la cultura umana. Le norme dello stato e della religione sono tante, contraddittorie, ingiuste e anacronistiche, anche quando sono cambiate, tuttavia con la loro incertezza, incoerenza e disequilibrio, alimentano il lavoro degli avvocati.

Inoltre rendono indispensabili ad alcuni professionisti il ricorso ai buoni uffici di superburocrati che interpretano e piegano le leggi con le circolari, ma poi devono essere da loro gratificati; ciò che è lecito allo stato non è lecito ai privati perché, in corso d’opera, questo può cambiare le leggi, mentre il giocatore di poker non lo può fare. Deficit e debito pubblico sono un alibi per giustificare l’alta tassazione, perciò lo stato non li può ridurre; tanti stati sono affogati nei debiti, nei deficit di bilancio e nelle imposte, non è dipeso solo dalla spesa sociale e dai servizi pubblici, ma anche dalle guerre e dagli sprechi (eufemismo), della pubblica amministrazione.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 13/7/2020)

EUROPA

Alla commissione europea di Bruxelles, per conto della Germania, 18 dirigenti tedeschi sono collocati in posizioni chiave; Michael Hager controlla il commissario italiano all’economia Gentiloni e trasmette alla commissione le priorità del partito popolare europeo, cioè lavora per un partito; inoltre, è in rapporto con i due vicepresidenti della commissione, è ligio al  governo Merkel e si è opposto agli eurobond proposti da Gentiloni.

Cinque tedeschi sono incaricati di controllare il parlamento europeo presieduto dall’italiano David Sassoli; due funzionari tedeschi, Bjorn Seibert e Jeans Flosdorff, controllano Ursula von der Leyen, ora capo della commissione europea e, in precedenza, ministro della difesa tedesco. I rapporti con la Cina sono curati da altri due tedeschi, Michael Clauss e Susanne Szech-Koundouros, questi rapporti sono ritenuti fondamentali per la Germania e perciò gli Usa fremono. Trump aveva accusato i cinesi residenti in Usa, impiegati in industrie e laboratori sensibili, di fare spionaggio industriale, ora la Cina afferma di voler dare la caccia ai dissidenti cinesi residenti in Usa, potrebbero essere le stesse persone e uno dei due paesi mente.

Anche in Italia, al parlamento, al governo o nelle assemblee di società, a fianco dei rappresentanti eletti o nominati, esistono, in termini massonici, segretari generali e alti dirigenti che sono garanti locali e occhi, orecchie e lingua del padrone nascosto; i rappresentanti dei piccoli azionisti, di fronte all’amministratore delegato scelto dai soci di riferimento o dai consorzi di controllo dei grandi azionisti, sono solo la grancassa democratica e sono chiamati ”parco buoi”: E’ così che funziona la “democrazia”, i rappresentanti ufficiali, anche se senza vero potere, stanno al gioco per l’onore e per i privilegi economici che ricevono.

La Cina è in rapporto con il M5S e desidera l’Europa unita, come PD e Berlusconi; tra poco, a Lipsia, ci sarà un summit tra UE e Cina; la Germania rimprovera a Russia e Usa di aver frustrato i suoi sogni imperiali, oggi forse appagati con l’UE. Purtroppo i governi italiani, coadiuvati dall’informazione, si fidano dell’UE e della Germania, ma non degli italiani, diventati euroscettici; purtroppo, la costituzione italiana ha consentito una cessione di sovranità italiana, senza autorizzazione popolare, all’UE a trazione tedesca (Per le notizie, fonte: Tino Oldani – startmag.it – Politico.eu).

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Si sta  per aprire il semestre europeo della Merkel, che diventerà presidente dell’UE, non ci saranno grosse novità perché, fino a ora, l’Unione è stata caratterizzata da un’occulta direzione tedesca, con la Merkel sempre in prima linea, anche se priva di carica europea. La Germania si è servita, grazie a concessioni poco note fatte alla Francia, del paravento francese scaturito dal patto di Aquisgrana.

In questo clima, con un tradimento verso gli italiani, Conte, d’accordo con Mattarella, ha cercato di convincere il capo del governo spagnolo, Sanchez, ad aderire al MES, ma questo avendo accolto e condiviso le vecchie paure di parte del panorama politico italiano, ha affermato di non averne bisogno. Il governo italiano potrebbe cadere e l’UE si potrebbe disgregare, ritengo che nemmeno l’Austria vorrebbe stare da sola con la Germania, la sua polemica con l’Italia è dettata solo dalle sue mire sul Tirolo.

Non credo nemmeno che Francia e Olanda vorrebbero stare da sole con la Germania, da sempre, gli imperi nascono solo con le guerre che, purtroppo, la Germania ha perso; solo l’Italia, idealisticamente, credeva all’Europa Unita. Gli Usa sono stati diffidenti verso l’Unione Europea e la Cina l’appoggia; se il progetto andrà a picco, la responsabilità sarà della Germania che, comprando politica e giornali, voleva egemonizzarla intera; alla fine, come insegna la storia, Francia e Germania litigheranno per l’Italia.

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Il capo del governo greco, Mitsotakis, conservatore ed europeista, non vuole condizioni e supervisioni europee sul bilancio pubblico e perciò rifiuta il MES e il Ricovery Fund; afferma che la Grecia ha già fatto tanti sacrifici con i prestiti europei e farà da sola le riforme, perché il controllo semestrale sulle sue finanze, da parte della commissione europea, é sufficiente, non vuole tra i piedi gli emissari della Troika.

La società tedesca Fraport, che gestisce l’aeroporto di Francoforte, con la precedente privatizzazione, imposta nel 2015 dall’UE, ha in concessione, per 40 anni, 14 aeroporti greci, ma in pratica, si è presi i profitti e ha lasciato alla Grecia le perdite causate dal Covid; per il primo semestre 2020 si tratta di 20 milioni di euro. La Grecia non ha accettato, anche se la Germania ha assicurato che la perdita sarebbe stata pagata dal Recovery Fund, cioè da tutti i contribuenti europei.

La Germania ha piazzato la sua bandiera su alcune isole greche, ma Fraport non ha pagato al governo greco il canone di concessione e ha chiesto  un risarcimento di 27 milioni di euro al governo greco, perché gli aeroporti in concessione non erano nelle condizioni previste dal contratto. E’ da ricordare che i prestiti nascono dal fatto che qualcuno, come la Germania, avendo attivi valutari, ha necessità di prestare o di rilevare asset economici di altri; la Germania ha ottenuto questo risultato di espansione imperiale, comprimendo salari e domanda interna.

Erano stati gli italiani per primi ad attaccare la disciplina tedesca sul bilancio e il Mes, poi Conte, per conto della Germania, che usa i politici esteri come pupazzi, ha cercato di convincere i paesi dell’Unione ad accettare Mes e Ricovery Fund; ma Spagna e Grecia, avendo approfondito la posizione di Lega e Fratelli d’Italia, non si sono lasciate convincere; speriamo che il governo non decida di cedere Alitalia a Lufthansa, è meglio chiuderla per fallimento, altrimenti continueranno i salvataggi italiani di Aluitalia.

Gualtieri ha dichiarato che l’Italia utilizzerà il MES solo se necessario, la Merkel, con un ammonimento autoritario, ha dichiarato che il ritardo nell’utilizzo dei soldi del Ricovery Fund, dovuto alle trattative in corso, sarà pagato dai paesi più deboli dell’eurozona, ma non ha citato esplicitamente l’Italia.  (Per le notizie, fonte: Tino Oldani - Italia Oggi - startmag.it).

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E’ noto che le transazioni finanziarie delle banche hanno aiutato anche attività criminali, per questo gli stati si sono dati delle norme per costringerle a controlli e segnalazioni alle autorità statali di controllo. Recentemente, Deutsche Bank è stata condannata a pagare, con patteggiamento, una multa di 150 milioni di dollari, dall’autorità per la regolamentazione dei servizi finanziari di New York.

Il governatore dello stato di New York, Cuomo, ha evidenziato i comportamenti della banca che, per guadagnarci finanziariamente, sono serviti ad agevolare attività criminali; in pratica, la filiale di New York della banca avrebbe agevolato pagamenti illeciti del miliardario Jeffrey Epstein, morto recentemente in carcere e arrestato per abusi sessuali e traffico di minori.

La banca aveva continuato a offrire servizi finanziari al miliardario, anche in  seguito alla scoperta dei suoi crimini, senza fare controlli, senza chiedergli informazioni, senza informare le autorità e senza bloccare il conto; permettendogli d’inviare milioni di dollari ai suoi complici e consentendo anche il prelievo d’ingenti somme in contanti, approvando così centinaia di transazioni, per milioni di dollari. (Per le notizie, fonte: money.it).

ITALIA

Con l’epidemia, per aiutare le imprese con i decreti Cura Italia e decreto liquidità, Conte aveva promesso 400 miliardi di euro di finanziamenti alle imprese, con garanzia statale al 100%. Secondo i dati delle BCE, mentre le altre imprese europee, con strumenti simili, hanno avuto un incremento dei finanziamenti del 7,4%, in Italia la crescita dei prestiti è stata solo del 2,2%, perciò Conte se l’è presa con le banche.

Le richieste di finanziamento, con accesso al Fondo di Garanzia per le PMI, pervenute alle banche, sono state esaminate ed erogate in ritardo, per circa la metà delle domande. Con l’istruttoria, le banche verificano lo stato dei rimborsi dei finanziamenti precedenti e hanno dovuto esaminare un milione di domande, dopo che la BCE di Francoforte le avevano invitate a ridurre i rischi sui crediti, che però erano stati soprattutto delle banche tedesche.

A causa del Covid, si sono avuti dei ritardi anche perché le banche italiane avevano dovuto ridurre l’operatività; il Fondo di Garanzia ha negato la garanzia a clienti insolventi. Però gli Usa hanno ugualmente erogato con urgenza i prestiti e la BCE ha prestato soldi alle banche al tasso negativo dell’1%, perché fossero prontamente prestati a imprese e famiglie. Ciò malgrado, al 26/6/2020 i depositi inutilizzati delle banche, presso la BCE, ammontavano a 545 miliardi di euro. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it).

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I ritardi della pubblica amministrazione alimentano i guadagni speculativi con i ritardi nei pagamenti pubblici e negli investimenti pubblici, il denaro non speso giace in banca senza remunerazione, con i contratti si fanno cartolarizzazioni o derivati per la speculazione, mentre gli interventi e gli appalti in opere pubbliche necessarie languono, gli appalti non sono sempre trasparenti. Per ovviare ai ritardi, per rivedere le norme, non bisogna smantellare i controlli; purtroppo, si propone di abolire reati, garantendo immunità e depenalizzazioni ad alti funzionario collusi con le mafie, cioè si pensa di abolire i reati di abuso di potere, omissione di atti d’ufficio, frode negli appalti, corruzione, malversazione, danno erariale e altri.

Anche i medici, con il Covid, per pararsi dalle denuncie, chiedono uno scudo penale; tutto ciò porterà al governo finanziario della mafia e della speculazione. Purtroppo il governo, invece di fornire servizi e opere pubbliche, è attendo soprattutto a chiedere denaro a italiani e UE e a stanziarlo, ma poi non lo spende; a vantaggio di chi? Forse degli amici. Intanto aumenta il deficit di bilancio e il debito dello stato; forse, per velocizzare l’attività dello stato, sarebbe stato meglio copiare qualche ordinamento straniero, perché le norme possono aiutare il lavoro e gli investimenti, ma anche la speculazione e l’imposizione fiscale, alta o bassa che sia; tutto sommato, non pare che lo stato sia maestro di moralità.

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Il nuovo presidente dell’eurogruppo, l’irlandese Paschal Donohoe, nella formulazione del nuovo MES, ci ha fatto capire che costerà parecchio all’Italia, cioè non è privo di condizioni; Gentiloni si aspettava la disapplicazione della sorveglianza sul bilancio per i paesi che avessero fatto ricorso ai prestiti del MES, invece la commissione europea metterà sotto stretto controllo il bilancio dello stato.

La commissione chiede di comunicare trimestralmente le spese per il contrasto della pandemia, accantonando il potenziamento del sistema sanitario come voleva fare l’Italia, ma l’Italia potrebbe farlo con i suoi soldi e riducendo debito e deficit; la commissione può raccomandare allo stato misure correttive, tenendo conto, a vantaggio dei creditori, cioè del MES, della sostenibilità del debito. Le condizioni richieste sono quelle per l’accesso al credito e quelle per la destinazione delle spese, imponendo con ciò una sorveglianza rafforzata del bilancio.

Il nuovo MES avrà una durata decennale, con esso la Troika entrerà automaticamente in Italia, esso non si può emendare con uno scambio di lettere o con una tabella perché è un regolamento e vincola come un trattato; perciò Lega, Fratelli d’Italia e parte del M5S si sono ribellati, però la destra l’ha fatto senza dissociarsi da Berlusconi, che è europeista e a favore del MES, anzi, la destra afferma assurdamente di voler procedere unita verso le elezioni.

Accantonata la mutualizzazione del debito, per fronteggiare l’emergenza sanitaria, Francia e Germania per il periodo 2021-2027 hanno previsto un Recovery Fund di 500 miliardi di euro, in  aggiunta alla disponibilità attuale di 1279 miliardi di euro, stanziati e destinati ai 27 paesi dell’Unione, meno i 13 miliardi della Gran Bretagna uscita dall’UE. Dal 2012 al 2017 l’Italia ha versato, come tassa ai suoi colonizzatori amici dei suoi governi, 34,7 miliardi di euro in più, rispetto a quanto ricevuto; per il nuovo periodo varrà la stessa regola perché l’Italia è una colonia consenziente della Germania.

Ursula von der Leyen aveva proposto di elevare la dotazione aggiuntiva di 750 miliardi di euro e di ripartire entrate e uscite secondo il Pil e le necessità, ma il passivo dell’Italia sarebbe rimasto; comunque Ursula, che aveva agito senza l’autorizzazione della Merkel, è tornata indietro riportando la cifra a 500 miliardi di euro; perciò l’Italia, per i prestiti, dovrà fare ricorso al MES. Diversamente dall’Italia, che aveva avuto fede nell’Unione Europea, gli altri paesi “virtuosi” europei hanno risparmiato, hanno aumentato gli investimenti e si sono sviluppati, ciò non accade alle persone e agli stati usurati con gli elevati interessi sul debito, fatti salire dalle società di rating.

La Merkel ha riportato il MES alla formulazione iniziale (anche se a volte esso, a favore di stati amici della Germania, è stato disapplicato) l’articolo 10 del trattato istitutivo del MES, che è del 2010; questo prevede che l’assistenza del MES debba essere soggetta a rigorose condizioni, prevede sostenibilità del debito e rispetto dei parametri del Fiscal Compact: Se l’Italia è la patria del diritto, perché i nostri governi non se ne sono accorti?

La Germania si è sbarazzata della presenza americana nel FMI, la televisione italiana fa tifo per essa e ora vuole mettere sotto la sua tutela, perché ha le risorse finanziarie, i membri dell’eurozona che non riescono a finanziarsi nel mercato; fino a ora l’Italia c’è riuscita, ma non c’era il Covid che appare come lo strumento di un complotto. La Germania non vuole nessun debito comune (tanto i suoi gli e li hanno abbonati gli alleati) e non vuole nessuna svolta rooseveltiana; vuole una contribuzione nazionale proporzionale al Pil ed erogazioni in proporzione ai bisogni di ogni stato.

L’Italia, a causa dei suoi ritardi, è abituata anche a pagare pesanti multe all’UE, ad esempio per lo smaltimento dei rifiuti; ora la plastic tax sarà pagata in proporzione alla plastica non riciclata e, poiché conosciamo i ritardi italiana e la mafia italiana, chi controllerà gli adempimenti dei paesi dell’Europa orientale? Come le colonie, i nostri governi saranno sempre europeisti e pagatori netti.

E’ un programma che peggiorerà il saldo finanziario dell’Italia verso l’Unione, come succede in Italia, la complessità delle procedure europee rallenterà le spese per l’Italia; comunque, le concessioni sono legate all’adesione alle riforme strutturali che piacciono all’UE. Con il Recovery Fund accadrà com’è accaduto con il MES, cioè l’Italia pagherà per farsi condizionare. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – La Verità – startmag.it - Guido Salerno Aletta – Milano Finanza.- startmag.it).

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Sull’immigrazione hanno vinto il papa e la mafia e anche Salvini si fa sentire meno, l’UE predica l’accoglienza da parte dei porti italiani, ma non vuole la redistribuzione generalizzata degli immigrati; la Germania sa che la politica italiana teme le reazioni elettorali degli italiani, che vorrebbero un’immigrazione regolata e secondo le necessità del mercato interno. Sa che,mentre gli italiani sono, per il 60% a favore dell’Italexit, altri italiani di malaffare vogliono fare business con gli immigrati e, per disfare l’Italia, per mezzo dei suoi tirapiedi della politica, dell’economia, dell’informazione e delle sue ONG, li asseconda.

ISLAM

Il ministro degli esteri, Di Maio, ha stipulato un patto di collaborazione con il Qatar, per la costruzione in Italia di 45 moschee e per la vendita di armi a questo paese; il Qatar finanzia la fratellanza musulmana, che è un’organizzazione terroristica vicina a  Hamas, Turchia, Iran e Jihad islamica e finanzia il terrorismo tramite banche americane; questi paesi sono nemici di Arabia ed Emirati, anch’essi riforniti di armi dall’Italia, però anche la Francia si muove così. I complotti, le congiure e Il terrorismo con motivazioni religiose, sono serviti agli stati per nascondere le loro mire territoriali, politiche ed economiche, ma i loro mandanti non riescono a nascondersi bene.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 6/7/2020)

EUROPA

A causa delle critiche africane, cinesi e italiane, la Francia sta per sostituire il franco CFA delle sue otto ex colonie dell’Africa occidentale, con il franco ECO, seguiranno anche sei paesi del centro Africa, sempre ex colonie francesi, con la moneta comune AFRIK. Così la Francia perderà parte del controllo economico di questi paesi, fondato sul cambio fisso con l’euro, sulla convertibilità della loro moneta con l’euro, che faceva passare i loro pagamenti con l’estero per Parigi e perderà il deposito delle loro riserve valutarie e del loro oro presso la banca centrale di Parigi.

Formalmente, a questi stati era stata concessa l’indipendenza negli anni sessanta, però, fino a ora, era la banca centrale francese che stampava le monete FCA e la Francia drenava i profitti delle compagnie che sfruttavano le loro miniere; con un’indipendenza di facciata, la Francia ha mantenuto il controllo sulle loro ricchezze minerarie, sulla loro difesa, sul loro commercio estero e sulla loro politica estera.

Tuttavia, il cambio fisso con l’euro ha garantito stabilità dei prezzi ma ha anche determinato che questi paesi si sviluppassero meno degli altri paesi africani e che perdessero competitività, perciò la Cina si espande nel continente. Alcuni di questi paesi propongono di ancorare la nuova moneta alle più importanti monete mondiali, come ha fatto il FMI con i DSP, che però in Africa, con le condizioni di risanamento e austerità richieste, hanno ostacolato lo sviluppo di questi paesi.

Tutta l’Africa si sta muovendo, l’anno scorso, nel Mali, i governi dell’Unione Africana, probabilmente appoggiati o ispirati dalla Cina, hanno proposto la creazione di un’unica moneta africana, il libero scambio continentale e una riforma del sistema monetario internazionale. (Per le notizie, fonte: Mario Lettieri e Paolo Raimondi – startmag.it).

 

ITALIA

 

Berlusconi aveva scippato il potere ai comunisti che erano convinti di poterlo ricevere dai processi del pool di mani pulite del 1992, promise per primo le riforme della giustizia, della pubblica amministrazione e del fisco, che poi non realizzò; ad ogni modo, con le promesse elettorali riuscì comunque ad andare al governo con una coalizione, per 21 anni. Nel frattempo la giustizia, ispirata dalla sinistra, si scatenò contro di lui, perciò l’Unione Europea e Napolitano lo sostituirono con Mario Monti al governo, come se l’Italia non fosse un paese sovrano.

Stranamente oggi, mentre i comunisti sono diventati liberali, Berlusconi è divento uno dei più accesi europeisti ed è anche a favore del MES, ha anche dichiarato che, malgrado il suo partito sia molto rimpicciolito, potrebbe  entrare nel governo con il PD e senza il M5S; ma con quale maggioranza? Ricorrendo alla corte dei diritti europea, pare voglia praticamente chiedere giustizia a Berlino che dirige l’UE. Dai processi contro di lui, ricordiamo che aveva fondi neri all’estero, aveva rapporti con la mafia, ma non era il solo, fece falsi in bilancio, ma, grazie a modifiche legislative, usufruì di prescrizioni e depenalizzazioni; perciò, nel corso dei processi a suo carico, fu condannato una sola volta, per frode fiscale, cioè nel 2013.

Nel corso di 70 processi, ebbe luogo una vera persecuzione giudiziaria a suo carico; spalleggiata dall’informazione mainstream, finalmente nel 2013, con un processo telediretto e con un complotto politico-giudiziario, fu finalmente condannato, per frode fiscale, dalla cassazione, perdette il suo mandato al senato e fu assegnato, per quattro anni, ai servizi sociali. La magistratura aveva utilizzato il suo potere ai fini di lotta politica.

Nel 2020, con un’altra sentenza, la cassazione ha ristabilito la verità; contro la sentenza di condanna del 2013, ne è scaturito un ricorso di Berlusconi alla corte europea dei diritti e un ricorso per un processo di revisione; da alcuni partiti, che hanno chiesto anche un’indagine da parte di una commissione parlamentare, Berlusconi è stato anche proposto come senatore a vita.

La sentenza di condanna riguardava una frode fiscale di 7 milioni di euro, a carico di Mediaset, riguardante il noleggio di film americani, che fu impropriamente addebitata a Berlusconi; la sentenza definitiva di condanna della cassazione arrivò in poco tempio, fu un record per l’Italia, perciò lo zelo dei magistrati era sospetto; con l’applicazione retroattiva della legge Severino, Berlusconi perdette il seggio al Senato, anche questa fu un’irregolarità.

Per la ricerca delle prove sui fatti, gli avvocati di Berlusconi erano ricorsi alle intercettazioni telefoniche e alle registrazioni delle telefonate; così risultò che il presidente della Cassazione, Esposito, era stato minacciato perché il figlio magistrato era indagato dalla procura di Milano per droga. Purtroppo oggi molte sentenze sono decise al di fuori dei processi e, con le conciliazioni, gli avvocati delle due parti trattano tra di loro e i giudici fanno da notai.

I giudici possono sbagliare come i medici, perciò esistono più gradi di giudizio, però sembra che la sentenza di condanna di Berlusconi abbia voluto colpire un avversario politico, com'era accaduto anche nei processi di mani pulite del 1992, quando la magistratura politicizzata portò a questa situazione, perciò non è più sufficiente una riforma della giustizia che divida i magistrati dai pm.

Alla magistratura serve l’indipendenza, l’apoliticità, l’imparzialità e l’ambizione di ricercare la verità, senza fare favori e dispetti a nessuno. Anche Palamara, ex capo del CSM, che faceva mercato delle cariche dei magistrati, assecondando il sentimento antiberlusconiano dei magistrati, in maggioranza di sinistra, aveva definito Salvini una “merda”; magistratura e avvocati sono uomini però, per la funzione che rivestono pare siano scesi al livello più basso. (Per le notizie, fonte. Giovanna Stella – ilgiornale.it; Piero Sansonetto – ilriformista.it; Francesco Specchia – Franco Coppi - illiberoquotidiano.it).

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Con il decreto Rilancio, anche in Italia, seguendo l’esempio di tanti paesi islamici e della Norvegia, è nato un fondo sovrano destinato, anche con agevolazioni fiscali, a investire nell’economia reale, cioè nel mercato azionario italiano, i soldi della Cassa Depositi e Prestitii e, in generale, il risparmio degli italiani; il fondo opererà anche in collaborazione con società di gestione del risparmio italiano.

Con questo strumento, il governo, senza chiedere il loro permesso, vuole mettere a frutto il notevole risparmio liquido degli italiani, aumentato anche con il QE e con il coronavirus,la CDP è già stata oggetto di queste attenzioni da parte della politica; allo stato è tutto lecito perché può cambiare liberamente regole e leggi, invece un giocatore non può cambiare le regole del poker mentre gioca. Comunque Mattarella, secondo garante della costituzione dopo la consulta, anche in questo caso potrebbe predicare che la costituzione tutela il risparmio.

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Si dice che, per contrastare la corruzione, lo stato non deve rendere solidali corrotto e corruttore, cioè dovrebbe essere più benevola con chi parla e collabora con la giustizia, con le imposte avviene la stessa cosa. Berlusconi, con un’involuzione fiscale, aveva proposto di ridurre le imposte ai ricchi e alle società di capitali e di aumentare l’Iva; adesso il governo, seguendo gli esempi dei paesi “virtuosi” dell’UE, come sono definiti dalla televisione, ha deciso di abbassare l’Iva, che doveva essere aumentata, secondo impegni presi anche con l’UE.

La confusione è tanta, poiché l’Iva colpisce consumi e redditi più bassi è sicuramente un’imposta ingiusta, infatti, la costituzione, amata da Mattarella, si esprima a favore dell’imposta sul reddito. Una considerazione a parte va fatta sull’evasione fiscale, quando un artigiano non emette fattura, non fa pagare l’IVA e risparmia sull’imposta sul reddito, perciò, con il cliente, è solidale nell’evasione, infatti, l’Iva favorisce l’evasione, che è tanto più alta quanto più alta è l’Iva, anche per questo andrebbe ridotta.

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A causa del supermercato della politica, dall’opposizione anche la destra si spacca, Berlusconi è diventato filotedesco, Salvini è filoamericano, Meloni è sovranista e Di Maio, che rappresenta un partito di governo, è filocinese. Dalla caduta dell’impero romano, la politica e l’informazione italiana, con la decadenza italiana, sono state soprattutto esterofile e diffidenti solo verso gli italiani che li mantengono; però gli stranieri non sono migliori degli italiani, anche se spesso la  televisione li rappresenta meglio e li definisce più “virtuosi”.

E’ risaputo che nell’informazione, in politica e in economia, esistono amici, non disinteressati, di Vaticano, Usa, Russia, Cina, Germania, Francia, e Inghilterra; schematizzando, i populisti sembrerebbero il partito del popolo e i loro nemici dovrebbero essere i capitalisti,, che sono vicini a tanti traditori della sinistra e della patria. L’Italia dovrebbe essere amica di tutti i paesi, il giudizio sui loro regimi è fuorviante perché anche la “democrazia” è una frode, lo scopo dovrebbe essere, nell’interesse della pace, favorire le relazioni economiche e politiche e la pace internazionale, anche se questa è sabotata da interessi privati e da ambizioni territoriali degli stati.

Le tifoserie politiche non demordono e gli interessi italiani vengono dopo quelli di altri grandi stati, è il turno di Salvini, sovranista armato di crocefisso e di rosario, perché dal 1945 il Vaticano condiziona la vita politica italiana. Con la scusa della rivolta di Hong Kong, per fedeltà canina agli Usa, Salvini attacca la Cina che, come hanno fatto tutti gli stati nella storia, non ha rispettato un trattato sull’autonomia della città, esattamente come fece la Francia con Avignone che apparteneva al papa. Anche l’UE si è accodata alla protesta americana.

Lo stato, quando cambia le leggi, praticamente non le rispetta, per chi conosce la storia, gli stati non rispettano nemmeno i trattati internazionali, non li ratificano, non li rispettano e li abbandonano; con la Cina, della quale gli Usa sono gelosi, con l’allargamento del canale di Suez, l’Italia ha fatto accordi vantaggiosi sui porti, però la Germania ha affermato che l’Italia doveva chiedere l’autorizzazione all’UE.

Gli Usa sono sospettosi verso la Germania perciò, se l’Italia rimane in Europa, la Germania alla fine potrebbe approvare questa scelta; dì’altra parte la Germania ha fatto una grande rete ferroviaria che la collega alla Russia, senza chiedere il permesso all’UE e all’Italia. Le potenze perseguono i loro interessi ma, sottovalutando il popolo, spesso sbagliano; l’oligarchia, per paura della rivoluzione popolare, armò i fascisti, se avesse saputo che i comunisti sarebbero diventati liberali, ci avrebbe risparmiato il ventennio fascista.

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A causa del coronavirus e per altre cause, alcune aziende, avendo ridotto la produzione, hanno dichiarato di voler ridurre il personale; dovrebbe essere una giusta causa per il licenziamento e per la cassa integrazione, mentre le discriminazioni non lo sono; i dipendenti, minacciati nelle loro entrate, si ribellano e il sindacato, con la solita manfrina, li sostiene. In realtà, come fanno i partiti, lavora spesso in accordo con le imprese e con il governo, chiede allo stato interventi economici a favore dei lavoratori e protegge soprattutto quelli ligi al sindacato e che gli pagano i contributi, scaricando gli altri e difendendo la posizione privilegiata di sindacalisti che spesso non lavorano.

Anche queste sono le ambiguità della “democrazia”, sono discriminazioni e assenza di una vera sovranità popolare; oggi i sindacati rappresentano soprattutto dipendenti pubblici e pensionati, mentre hanno perso tanti operai che votano anche a destra. I meridionali sono preponderanti tra i militari e tra i dipendenti pubblici, mentre sono minoritari tra i pensionati del lavoro.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 29/6/2020)

EUROPA

A conti fatti, gli stati europei che hanno guadagnato di più con la politica monetaria espansiva di Draghi, sono Francia, Germania e Olanda però, contro il Covid, la BCE è stata meno tempestiva della FED. La politica monetaria espansiva è convenzionale con la riduzione degli interessi, non convenzionale con l’acquisto, con il QE, di titoli pubblici, che possono determinare un alto rischio d’inflazione che però, fino a ora, non si è verificato.

Il maggiore beneficio è stato il risparmio in interessi passivi, tra il 2007 e il 2019 la Germania ha risparmiato 406 miliardi di euro, la Francia 353, l’Italia 197, la Spagna 97 e l’Olanda 91; il risparmio d’interessi rispetto al Pil ha consentito alla Grecia un risparmio del 4,5%, alla Francia del 2,4%, all’Italia del 2,2%, alla Germania e alla Spagna dell’1,6%.

Rispetto al debito pubblico l’Olanda ha risparmiato il 23%, la Germania il 19,8%, l’’Austria il 18,4%, la Francia il 14,9%, l’Italia l’8,2% e la Spagna l’8,1%; per quanto riguarda il livello dei tassi d’interesse, nel 2006 in Olanda il tasso era del 4,4%, in Italia del 4,2%, in Germania e Spagna del 4,1%, in Francia il 4%. Nel 2019, con l’aumento della liquidità monetaria, i tassi erano scesi all’1,3% in Germania, all’1,5% in Francia, all’1,6% in Olanda, al 2,4% in Spagna e al 2,5% in Italia.

Sembra che le nazioni contrarie alla politica monetaria espansiva sono quelle che ne hanno beneficiato di più, la Bundesbank ha riconosciuto che in Germania ne sono derivati effetti positivi sulla crescita, sul credito alle imprese e sulla riduzione degli oneri relativi al debito pubblico; eppure Draghi, con il QE, dai germanofili europei era stato accusato di voler favorire l’economia italiana. (Per le notizie, fonte: Manola Piras - Vladimiro Giacché – Centro Europa  Ricerche - startmag.it).

ITALIA

In attesa dei soldi del Ricovery Fund, con delle condizioni precise, il 26/2/2020 la commissione europea, d’accordo con la BCE, ha stabilito quali sono le riforme che si attende dall’Italia, naturalmente, non sono quelle proposte da Colao e da Conte; Colao ha ribadito l’urgenza del 5G e Conte continua con i rinvii negli interventi strutturali e nell’utilizzo di fondi europei e italiani, dandone la colpa solo alla burocrazia.

In dettaglio, la commissione chiede la riduzione del carico pensionistico e l’abolizione della quota cento, in pratica, non attacca le pensioni elevate riservate agli amici, politici ed ex dirigenti, ma quelle per i lavoratori comuni. Il fatto è che il potere riesce a far passare le riforme che colpiscono i sudditi solo in cambio di privilegi per i dirigenti che, diversamente, spingerebbero i sudditi alla rivoluzione.

La commissione chiede investimenti in infrastrutture, la riforma della pubblica amministrazione, invocata, da tanti anni dai partiti italiani, vuole la riduzione della durata dei processi, la lotta alla corruzione e al lavoro nero, chiede di orientare la spesa pubblica verso la crescita. Chiede di eliminare le restrizioni alla concorrenza e di ridurre il debito pubblico con entrate straordinarie tipo imposta patrimoniale e imposta sugli immobili.

Finita l’emergenza Covid, probabilmente il debito pubblico arriverà al 160% del PIL però, secondo me, la patrimoniale, evitando l’aumento della pressione fiscale, dovrebbe servire a ridistribuire la ricchezza assorbendo altre numerose imposte, il che favorirebbe una vera riforma fiscale; ma i benestanti preferiscono conservare l’Italia così com’è e la commissione non vuole un’armonizzazione fiscale europea che aprirebbe anche la strada agli eurobond.

Però la commissione vuole ridurre la pressione fiscale sul lavoro e ridurre le agevolazioni fiscali, vuole la rivalutazione dei valori catastali degli immobili, chiede di combattere l’evasione fiscale, ci si augura con effetti distributivi perché la pressione fiscale è già alta,  e vuole aumentare la spesa sociale. Indifferente verso la disoccupazione, la commissione vuole eliminare quota cento per le pensioni che ora libera posti di lavoro, chiede di aumentare gli investimenti in infrastrutture, di ridurre la durata dei processi e di riformare i codici.

Tutto sommato, sembrano proposte in parte ragionevoli, probabilmente suggerite da politici italiani e da giornali italiani, perché alla commissione sono troppo ignoranti di cose italiane, mentre sono ligi solo alle direttive delle lobby, dei paesi e dei partiti amici, per lo più di razza post-comunisti e catto-liberale. Comunque, gli altri paesi dell’UE hanno già presentato alla commissione un piano di riforme da attuare, ma l’Italia non l’ha ancora fatto.(Per le notizie, fonte: Tino Oldani – startmag.it).

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Il papa continua a fare il tifo a favore dell’immigrazione, che l’Italia non riuscirà a risolvere dignitosamente e l’UE non ha ancora risolto il tema delle ridistribuzione degli immigrati; contro il Covid, Germania e Francia si sono mosse più velocemente dell’Italia, mentre la risposta italiana, com’era prevedibile, è stata più lenta e tanto frammentaria.

Il decreto Rilancio, steso con il contributo di consulenti premiati e di superburocrati italiani, contiene un elenco vastissimo d’interventi, non esaminati e non votati dal parlamento italiano, anche perché Conte non  ha voluto affrontare in dibattito in aula, riservandosi il voto di fiducia; inoltre, al ministro dell’economia  Gualtieri è stata riconosciuta ampia libertà di manovra.

In generale, Germania, Francia e Italia hanno aumentato i sussidi per la disoccupazione e per le imprese, prevedendo facilitazioni fiscali e aiuti al sistema sanitario, hanno posticipato i pagamenti d’imposte e contributi e previste garanzie statali per i prestiti alle imprese. In Italia, a parte i soliti ritardi nell’erogazione, sono stati previsti sussidi alle imprese, con il Fondo di Garanzia per le piccole imprese e con la SACE per le grandi imprese, con crediti d’imposta per le imprese e indennità di 1.000 euro per i professionisti, nessuno si sarebbe aspettato quest’ultima idea.

Gli italiani sono stati più bravi degli inglesi, per il modo con cui hanno affrontare l’epidemia, invece il loro governo ha dimostrato che si governa meglio con le multe, alimentando la paura e il terrore della pandemia e con il Tam Tam della televisione italiana, piuttosto che con il libero consenso, la serietà, la consapevolezza e l’autodisciplina; la ragione di ciò sta nel fatto che i governanti non accettano l’idea che gli italiani possano essere migliori di loro. In Italia i primi contagi si sono avuti il 23/2/2020, cioè prima di Francia e Germania ma, com’era prevedibile, ci sono stati tempi di reazione più lunghi, infatti, il primo provvedimento è stato emanato il 17 marzo, cioè dopo 23 giorni, mentre Francia e Germania hanno risposto dopo 12 e 8 giorni.

C’è stata diversa rapidità nell’affrontare l’epidemia e gli interventi sono stati diversi, anche perché i bilanci degli stati sono diversi, i contributi condizionati europei per la pandemia arriveranno in seguito. Poiché si temono fallimenti, gli interventi diversi favoriranno le imprese collocate in paesi che hanno concesso più aiuti e con maggiore rapidità, falsando la concorrenza interna, come avviene con le imposte e con i paradisi fiscali all’interno dell’Unione. Fra l’altro, Francia e Germania hanno un’Iva più bassa dell’Italia e, per favorire i consumi,  propongono di abbassarla.

L’Italia, che ha un’iva più elevata, voleva aumentarla, ora pare che Conte, emulando questi paesi, per rilanciare i consumi, abbia proposto temporaneamente di abbassarla, ma quanto durerà questa storia? Infatti, Gualtieri ha affermato che sarebbe meglio fare la riforma fiscale, ma quale riforma? Le riforme devono essere presentate complete, dai partiti agli elettori, non con slogan di poche parole, non devono essere false promesse elettorali di salvezza, poi devono essere discusse in parlamento.

Mattarella esalta la costituzione che prevede la sovranità del parlamento, ma pare ignorare questo fatto. I governi italiani hanno usato la minaccia di aumento dell’Iva come arma di ricatto verso gli italiani, per dire loro, in sintonia con l’UE: “o moderate le aspettative verso il governo o aumentiamo l’Iva perché lo stato è finanziariamente sofferente”; non potevano certo dire che l’Italia è una colonia dei mercati; per bloccare le riforme malviste da “lor signori”, al riguardo, hanno usato  strumentalmente anche il deficit di bilancio e il debito pubblico. (Per le notizie, fonte: Centro Studi Confindustria – startmag.it).

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I governi dovrebbero cadere quando perdono la maggioranza nel paese, con la sfiducia costruttiva dovrebbero essere sostituiti da un altro governo, con o senza elezioni anticipate, ma la costituzione “democratica” italiana non prevede questa procedura e perciò l’Italia è in perenne crisi politica e non si può riformare veramente; però, andare al voto anticipato non è una cosa sbagliata, l’ha fatto varie volte l’Italia e lo fanno anche gli altri paesi.

Purtroppo Mattarella è europeista e non italianista, perciò non desidera un governo Salvini-Meloni; da sempre, i partiti politici italiani cercano di controllare l’elezione del presidente della repubblica però, fino a che non ci saranno le prossime elezioni politiche, al momento, la maggioranza l’hanno solo Salvini e il M5S; un bel problema che paralizza tutte le scelte politiche di rinnovamento.

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In questi giorni si commemora l’abbattimento dell’aereo civile Itavia, avvenuto nel 1980 nel mar Tirreno, a nord di Ustica e diretto a Palermo, colpito da un missile a deflagrazione esterna, lanciato da un aereo militare francese; intorno all’aereo civile ci fu una battaglia aerea tra aerei della Nato e della Libia e fu abbattuto un aereo Usa e uno della Libia. Gli alleati, complici i governi italiani, si comportavano come se le acque italiane fossero il loro cortile di casa

La magistratura era stata depistata dai comandi militari e servizi segreti italiani e dagli alleati americani e francesi; con l’occultamento di tracciati radar e con il falso suicidio di ufficiali militari importanti, disposti a ritrattare le loro false testimonianze precedenti, fatte per omertà di stato o segreto di stato, coprendo così i diretti responsabili. Succede agli stati non sovrani come l’Italia.

Allora l’Italia aveva il più grande partito comunista d’occidente e stretti legami economico con Libia, Russia, Irak e Iran e perciò non era benvista dagli alleati e soggetta ad attentati terroristici continui. La Francia, ufficialmente vincitrice nella seconda guerra mondiale e dotata dio bomba atomica, per conto della Nato, controllava l’Italia, allora e oggi, politici italiani e capi d’istituzioni italiane, invece che al popolo italiano, sono stati ligi a Usa, GB e Francia, cioè agli alleati, ai quali, in ossequio ai mercati speculativi, poi si è aggiunta la Germania riunificata. 

L’attentato, eseguito con un missile, forse doveva colpire un aereo militare celato sotto la carlinga dell’aereo civile, che conduceva in Russia Gheddafi, che però, avvisato dell’attentato, rinunciò al volo, l’aereo libico fu colpito e cadde sull’Aspromonte in Calabria, i  rottami sono stati sequestrati dagli alleati, forse per studiare le caratteristiche tecniche dell’aereo; in questa vicenda, la Russia ha mantenuto la calma e così si è salvata la pace, è successo altre volte.

Successivamente la Francia, sempre con copertura Nato, decise di bombardare Gheddafi, mettendo fine al suo governo e creando i presupposti per la crisi politica e migratoria della Libia. Oggi la magistratura ha condannato lo stato italiano a pagare 330 milioni di risarcimento alle vittime, ma non dovrebbe pagare anche la Francia, magari con sentenza di un tribunale internazionale?

Grazie all’asservimento verso lo straniero dei suoi dirigenti politici e istituzionali, l’Italia, senza dignità, ha sempre la coda tra le gambe, Macron ha definito gli italiani “rivoltanti” e Mattarella, invece di protestare, ha sorriso; rinunciando alla sua sovranità e alla sua indipendenza e autonomia,  il governo italiano  favorisce l’involuzione a destra dell’Italia e il suo allontanamento dall’UE e dalla Nato.

Purtroppo, alta politica, alti comandi militari e servizi segreti italiani non assecondano nemmeno i desideri di pace del popolo italiano; pare che la seconda guerra mondiale non sia ancora finita e dal 1945 l’Italia è un paese privo di sovranità, controllato da Nato e Vaticano, e anche il popolo italiano è stato privato di questa sovranità perciò, per gli italiani, la “democrazia è diventata una frode” e l’Unione Europea è diventata una trappola.

USA

La televisione italiana, con i suoi corrispondenti in Usa e con il sostegno dei democratici italiani, non fa altro che biasimare il tono, l’arroganza e gli errori di Trump, soprattutto per l’assassinio del negro Floyd da parte della polizia, che ha provocato  le reazioni della piazza; comunque, avrebbe dovuto precisare che tra le autorità locali, indirettamente responsabili delle azioni della polizia, ci sono esponenti del partito democratico americano.

Mi riferisco al capo della polizia e al sindaco di Minneapolis e al governatore del Minnesota, tra le altre cose, il sindaco è un democratico della sinistra radicale, mentre il capo della polizia è un negro, tutti e tre avrebbero dovuto dare le dimissioni. Per quanto riguarda le statue abbattute, Washington, che era contro la schiavitù, nella sua tenuta agricola aveva centinaia di schiavi negri.

ISLAM

A proposito di razzismo e schiavismo, il primo non riguarda solo il colore della pelle, ma anche differenze sociali, culturali, linguistiche, sessuali e religiose, l’avversione che ne nasce si chiama idiosincrasia; colpisce anche alcuni animali, come i gatti neri, gli scarafaggi, i serpenti, ecc.; inoltre, queste idiosincrasie non sono solo dei bianchi, anche i negri avversano altri negri di diversa etnia, anche se, in realtà, possono essere civili e integrate anche persone apparentemente diverse.

Per quanto riguarda la schiavitù, che favorisce lo sfruttamento umano, con le razzie, i prigionieri di guerra e i loro figli, è stata praticata da greci, romani, arabi, turchi ed europei.  Le formiche rosse fanno schiave le formiche nere e le formiche guerriere hanno come schiave quelle che lavorano; l’uomo ha ridotto in schiavitù gli animali domestici che, quando sono maltrattati o macellati, non si ribellano.

Il corano difende la schiavitù, Maometto aveva decine di schiavi e sposò una bambina di sei anni, il corano permette al padrone di uccidere il suo schiavo; i musulmani facevano schiavi in Europa, Africa e Russia meridionale, con i quali alimentavano mercati importanti in Egitto, Tunisia e Arabia, i razziatori algerini terrorizzavano le popolazioni costiere italiane; gli inglesi, con la mediazione islamica, hanno favorito il traffico di schiavi dall’Africa alle Americhe.

In Europa lo schiavismo è stato abolita nel XIX secolo, In Arabia è stato abolito nel 1962, ma online vi si vendono ancora domestiche cristiane filippine, in Mauritania esistono centinaia di migliaia di schiavi e di semischiavi; in Pakistan i semi schiavi sono cristiani, in Sudan esistono schiavi negri animisti; in Africa settentrionale gli schiavi rimasti sono eredi di una tratta di secoli, a carico di milioni di negri africani.

Gli uomini liberi competono per il primato sociale, per il potere e per i privilegi, a parte le elucubrazioni della predicazione di alcuni partiti, non sono interessati all’eguaglianza sociale, mentre gli schiavi non competono, non hanno ambizioni, non hanno autostima e accettano la loro condizione, il che facilita il loro sfruttamento; è per questo che i primi hanno tollerato e difeso la schiavitù. (Per le notizie, fonte: Lorenza  Formicola – nicolaporro.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 22/6/2020)

ITALIA          

Il presidente della repubblica è indifferente al disegno di Conte di modificare il decreto sicurezza di Salvini, su ordine pubblico e immigrazione, che aveva favorito  la sua ascesa elettorale. Con la crisi economica e con la pandemia, Mattarella, oltre a difendere l’europeismo, ha affermato che bisogna favorire il rafforzamento patrimoniale delle imprese, il cui capitale si è svalutato in borsa.

I mercati e la speculazione hanno fatto precipitare le azioni, vendendole invece che comprandole. Poiché il loro rafforzamento patrimoniale rafforza la solidità delle imprese, di fronte ai soci e ai creditori, l’aumento del capitale è richiesto anche dall’UE, infatti, alcune imprese hanno tecnologia, impianti e occupazione, ma anche molti debiti, con i quali però risparmiano imposte, perché gli interessi passivi verso le banche entrano nel conto economico.

La ricapitalizzazione si può ottenere con agevolazioni fiscali, aumento del capitale con nuove sottoscrizioni di azioni o con distribuzione gratuita di azioni ai vecchi azionisti, però quest’ultima operazione comporta l’annacquamento del capitale; si possono girare a capitale sociale le riserve e i fondi rivalutazione e convertire le obbligazioni emesse in azioni; cioè si possono trasformare i debiti in partecipazioni, è tutto legale.

L’UE ha lottato contro la bassa inflazione, dipendente dalla stagnazione di salari, pensioni e consumi, l’inflazione è associata anche allo sviluppo economico; con l’attuale crisi, è prevista una riduzione del Pil, però i prezzi agricoli, anche a causa della speculazione da parte della distribuzione, stanno aumentando, il che provocherà un aumento del Pil, che è rilevato ai prezzi correnti, con riduzione, in termini reali, a causa dell’inflazione, dei debiti dello stato, di quelli privati e dei risparmi.

Ai nuovi prezzi aumenterà anche il PIL, compensando la riduzione, già scontata, a causa della riduzione della produzione determinata dall’epidemia; alla fine del 2021 faremo i conti precisi, e faremo i conti anche sui morti per l’epidemia; al riguardo, i dati impressionanti dei morti sono solo quelli della Lombardia, che però comprendono anche tanti vecchi e malati cronici. Ci saranno delle responsabilità, sanitarie, centrali e regionali ma, in questi casi, la magistratura, che è al soldo del governo, anche strategicamente, sicuramente non riuscirà a fornire risposte accettabili in breve tempo; comunque, lavoreranno gli avvocati.

Il coronavirus ci ha finalmente aperto, ma con tanti rischi, il credito europeo, prima, per insipienza politica, galleggiavamo lo stesso ma, a causa dello spread e dei vincoli di bilancio dell’UE, senza ridurre il debito pubblico, mentre le riforme non si potevano fare per non toccare i grandi interessi e posizioni dell’alta burocrazia, spesso collegata a interessi stranieri.

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In “democrazia” il popolo vota per sua soddisfazione personale e non perché è sovrano e perciò non può contribuire a determinare il corso degli eventi politici, forse è per questo che Mattarella non ha voluto indire nuove elezioni. Con il voto, il popolo non imprime, tramite i suoi rappresentanti in parlamento, un corso di riforme legislative, che possono essere anche peggiorative; infatti, sono le lobby, rappresentate in parlamento, in Italia e nell’UE, che le decidono. Mattarella esalta i mercati, la globalizzazione e la costituzione scritta che, falsando la realtà politica, dovrebbe garantire la separazione e l’indipendenza degli organi dello stato e la sovranità popolare.

La politica e la stampa criticano il M5S perché avrebbe ricevuto soldi, a scopo di condizionamento politico, dal presidente del Venezuela, Maduro; bisogna ricordare che, da sempre, lobby e stati finanziano politica e informazione, di tutti i paesi e di tutti gli stati. Per condizionare, servono propaganda e soldi, perciò, per favorire la loro elezione, sono stati finanziati re, imperatori, presidenti, capi di governo e papi; inoltre, sono stati coperti di privilegi segretari generali, governatori di banche centrali, ministri dell’economia e vertici degli stati, che partecipano ai fasti e ai privilegi dell’oligarchia.

Anche il papa, per mezzo dei suoi rappresentanti, finanziava l’elezione, da parte della Dieta, dell’imperatore di Germania; con la democrazia non è cambiato niente e sono rimasti anche privilegi legali, fiscali, immunità e guarentigie, che regolano i rapporti tra stato e chiesa. Le lobby finanziano l’elezione del presidente americano e la sua politica, inoltre finanziano il conferimento d’incarichi, a capo d’istituzioni, di personaggi al loro servizio; è una dura realtà e ci dobbiamo abituare.

Prima dell’unità italiana, sotto il papa, a Roma gli uffici pubblici si vendevano ai privati, che poi li facevano fruttare a loro favore (K. Deschner “Storia criminale). Adesso, per ottenere consenso popolare e sostegno dai partiti, i condizionamenti politici si fanno anche con la pubblicità pagata, con il finanziamento pubblico e privato all’informazione e ai partiti, che perciò assomigliano a finanziarie e imprese per la presa, grazie a vuote promesse elettorali, del potere, ma non a vantaggio del popolo.

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Gli interessi sul debito pubblico sono scesi a causa del calo dei tassi sui titoli e, con la tassazione degli stessi, dovrebbero essere intorno ai 35 miliardi di euro l’anno, per le emissioni a 30 o 50 anni, generalmente accaparrate da banche amiche, italiane e straniere, gli interesso sono più alti. Savona ha proposto Bot irredimibili, però sarebbe stato meglio proporre di riservare i titoli di fascia alta prima agli italiani, se erano disposti a comprarli; probabilmente diventeranno irredimibili i debiti degli stati verso l’UE che così, per la gloria della Germania, non si potrà più sciogliere..

Non è possibile che il popolo sovrano abbia titoli di stato allo 0% e lo straniero li abbia al 3%; perciò, per rimediare alla situazione, sono nati i BP Italia e in  BTP Futura. Per quanto riguarda il costo del servizio del debito pubblico, i circa 35 miliardi d’interesse sono pari a circa il 4% delle entrate fiscali, che sono pari a circa 800 miliardi di euro; l’indebitamento italiano, di circa 2350 miliardi di euro e destinato ad aumentare, è alto rispetto al pil di 1800 miliardi di euro, ma gli interessi sono bassi rispetto alle entrate fiscali.

Analogamente ai debiti privati, che in Italia sono contenuti, gli ammortamenti dei debiti  statali sono garantiti dal patrimonio pubblico, in Italia pari a circa 10000 miliardi di euro, e dalle entrate annuali che, per il governo, ammontano a circa 800 miliardi di euro; di norma, le banche accettano rate d’ammortamento dei debiti, tra interessi e quota capitale rimborsata, fino a circa il 20% del reddito dei mutuatari. Per il governo gli interessi non incidono e la quota capitale dell’ammortamento è irrilevante, perché riesce sempre a rinnovare il debito alla scadenza.

Ad ogni modo, l’allarmismo dell’UE sul debito italiano è eccessivo ed è servito solo a far aumentare lo spread a vantaggio della speculazione, impedendo anche la riduzione del debito. Gli alti interessi sul debito pagati allo straniero (la Francia possiede titoli italiani, ad alto interesse, per 300 miliardi di euro). A causa dei collaborazionisti italiani dello straniero, messi a capo d’importanti istituzioni italiane, questi interessi sembrano surrettiziamente una riparazione di guerra, dalla quale la Germania è riuscita ad affrancarsi ma l’Italia no.

Generalmente, i bassi costi di produzione si associano alla riduzione dei prezzi, all’alta produttività, al Pil stagnante, ai bassi salari e alle basse pensioni per i lavoratori; perciò, per favorire la ripresa e rilanciare la domanda, occorrerebbe ridistribuire il lavoro, aumentare salari e pensioni, ridurre le ore di lavoro, eliminare i doppi lavori e il cumulo lavoro pensione, eliminare gli straordinari, ridurre le pensioni più alte, ridurre il volontariato, fiscalizzare i contributi pensionistici e fare le riforme della giustizia, quella fiscale e quella della pubblica amministrazione. Il risultato sarà la piena occupazione, l’aumento della produzione e del Pil, ma anche l’aumento dei prezzi.

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Negli ultimi decenni, Unicredit e Banca Intesa, per scelta di mercato o per salvataggi di altre banche, su pressione politica, sono state attraversate da privatizzazioni e fusioni,  poi, a scopo di riorganizzazione, hanno attuato chiusure di sportelli e riduzione del personale; la duplicazione degli uffici e degli sportelli nella stessa piazza e l’automazione, informatizzazione o digitalizzazione,  hanno portano naturalmente a queste scelte.

Ad ogni modo, come avviene nel commercio, per i clienti, le piccole banche locali, se sono attive, non sono sempre una cosa negativa, infatti, esistono anche in Usa, perciò la concentrazione può essere sbagliata, soprattutto politicamente, se comporta la chiusura di sportelli e la riduzione del personale. Per la chiusura e l’allestimento di sportelli e per il prepensionamento, le banche e l’Inps sostengono ingenti spese, invece, per chi allestisce nuove filiali, ne scaturisce un guadagno, che per la banca va tra i costi del conto economico.

Ora per Banca intesa si parla di fusione con Banca UBI, che è il terzo gruppo bancario italiano, con cessione, dietro corrispettivo economico, di 532  sportelli della banca UBI alla banca BPER, la banca popolare dell’Emilia Romagna. Fusioni e incorporazioni sono praticate da tutte le grandi imprese, a volte consentono economie di scala, altre volte disperdono solo risorse e competenze su cui altri guadagnano, con  costi non ricadano sui piccoli azionisti delle banche.

Le fusioni possono comportare, a danno dei piccoli azionisti della banca sana, la compensazione dei debiti di una banca con i crediti di un’altra banca e la trasformazione delle obbligazioni in azioni, trasformando i risparmiatori creditori in soci capitalisti; una cosa singolare, perché, per tanto tempo, ci hanno afflitti con lo slogan: “risparmiatori e creditori si, capitalisti no”. E’ un fatto però che, per i piccoli risparmiatori, obbligazioni e azioni sono uguali, perché guardano soprattutto al rendimento, la politica dovrebbe tenerlo presente, invece tassa diversamente azioni e obbligazioni.

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A causa delle misure prese contro il Covid-19, in Italia ci sono stati morti che potevano essere evitati, le terapie non sono state sempre corrette e alcune volte sono state prese in ritardo; perciò ne stanno nascendo cause collettive contro sanitari, stato e regioni, inoltre, a causa delle misure economiche di contenimento, molte imprese rischiano di fallire; intanto la televisione fa le lodi del governo Conte.

I liberi pensatori del web sono stati censurati e ridicolizzati dall’informazione mainstream, la legge a denominazione Cura Italia, doveva fornire liquidità tempestiva alle piccole imprese, ma non c’è riuscita, perciò i provvedimenti suggeriti da alcuni esperti provocheranno seri danni all’economia italiana. Passando all’esame dei provvedimenti presi, si evincono approcci diagnostici errati, test sierologici inadeguati, decreti e ordinanze che limitano la libertà.

I provvedimenti relativi sono stati spesso fondati su presupposti scientifici errati, ora, con una class action, si punta ad accertare le responsabilità su alcune morti e a introdurre, per l’avvenire, una corretta gestione dell’emergenza sanitaria, più rispettosa dei diritti di libertà, compressi dai distanziamenti. Sul vaccino contro il Covid-19 si muovono interessi internazionali milionari, con copertura dell’OMS, che ha modificato le linee guida per riconoscere i guariti dall’epidemia.

A tale proposito, mentre Trump ha intenzione di tagliare i finanziamenti all’OMS, il governo fallimentare italiano, con megalomania, ha promesso uno stanziamento di 120 milioni di euro a favore dell’OMS. L’emergenza sanitaria ha anche offerto un quadro desolante del dibattito scientifico, con la propaganda martellante della televisione che incuteva terrore nella popolazione; virologi superstar ed epidemiologi onniscienti hanno allontanato, dal dibattito in corso, tutte le voci di dissenso, esorcizzando le cosiddette false notizie sull’epidemia. (Per le notizie, fonte: ilmattino.it).

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Il super tecnico, com’è presentato dalla televisione, Vittorio Colao, ex amministratore delegato di Vodafone, ha presentato il suo piano economico di rilancio, fatto di 121 pagine, che è in continuità con la politica economica europea e italiana degli ultimi trent’anni; i partiti della maggioranza l’hanno accolto con freddezza, gli unici consensi sono venuti da Italia Viva e da Salvini. Il piano rilancia la richiesta di deregolamentazione del mercato del lavoro e le riforme proposte dovrebbero servire ad avere accesso agli aiuti europei del Recovery Fund.

Il piano rispetta fedelmente il punto di vista di Confindustria, infatti, in caso d contagio Covid dei dipendenti, esclude la responsabilità penale delle imprese, prevede la defiscalizzazione dello straordinario e del lavoro festivo, il rinnovo dei contratti precari a termine e la proroga delle concessioni autostradali. Apre la scuola e la ricerca ai finanziamenti privati e al volontariato, favorendo così la nascita di atenei di serie A e di serie B.

Per la ricerca, si affida al mecenatismo delle grandi imprese, che rimproverano alla scuola un’offerta di lavoro inadeguata al mondo del lavoro; a causa della politica d’austerità degli ultimi trent’anni, in Italia i disoccupati sono molti di più dei posti vacanti, però disoccupati, lavoratori irregolari e immigrati servono a calmierare il costo del lavoro. Perciò, il documento accenna alla volontà di riportare in patria le imprese, delocalizzate all’estero per risparmiare in salari e imposte, ma non bisogna crecderci.

Per farle tornare, occorrerebbe abbassare salari e imposte ma, fino a ora, il contenimento dei salari non ha favorito l’occupazione, per ridurre la disoccupazione occorrerebbe ridistribuire il lavoro ma, poiché aumenterebbero i costi, Confindustria ed economisti di corte non vogliono farlo. Per la crescita dell’Italia meridionale, il piano propone, non la sua industrializzazione, ma il suo sviluppo turistico, che però offre solo lavori stagionali poco pagati. (Per le notizie, fonte: sinistrainerete.info). 

EUROPA

Dal primo gennaio 201 entrerà in vigore la nuova regolamentazione UE sul trattamento delle inadempienze contrattuali dei clienti privati delle banche, lo scopo è armonizzare analoghe misure prese dai vari paesi, qualora si presenti un arretrato nel pagamento dei debiti superiore ai 100 euro, per oltre 90 giorni. La segnalazione, per l’Italia, andrà fatta anche alla centrale rischi della banca d’Italia, che contiene tutte esposizioni di ogni affidato, lo scopo è quello di cautelare le banche da  prestiti incauti, con riflessi negativi sui nuovi affidamenti ai clienti morosi.

Le banche dell’Europa settentrionale soffrono abitualmente di queste inadempienze ed e bene che tutte le banche siano informate su clienti morosi di altre banche; le banche italiane già sono abituate a memorizzare i clienti inadempienti da segnalare alla Centrale Rischi, che può segnalare al sistema bancario i primi segnali di bancarotta di un cliente, allertando, come forma di cautela, tutto il sistema bancario.

L‘UE, per favorire la concorrenza bancaria, sta predisponendo una nuova normativa, fino ad oggi le banche custodivano gelosamente i dati dei loro clienti, ostacolando la loro tendenza a cambiare banca; con la nuova normativa, ogni banca potrà accedere a determinati dati, consentendo una gestione più trasparente del risparmiatore e prevedendo  preventivi chiari; comunque, le informazioni dovranno rispettare la normativa sulla privacy  e la trasmissione dei dati dovrà essere autorizzata dal cliente.( Per le notizie, fonte: Unicredit.it - Rossella Maria Cotroneo – proiezionidiborsa.it).

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Per il recovery fund se ne parla l’anno prossimo, bisogna superare ancora molti rilievi di altri stati dell’Unione; intanto, a causa del coronavirus, sono previste ingenti necessità finanziarie da parte dell’Italia, si parla di oltre 100 miliardi di euro, perciò essa è pronta a emettere BTP. Questi titoli saranno, acquistati anche dalla BCE, con risorse attinte nel mercato, soprattutto provenienti dalla Germania, che ha accumulato larghi attivi valutari, grazie ai suoi attivi commerciali, rendendola, dopo che essa ha orientato istituzioni europee, politica e informazione degli stati, creditrice dei paesi europei, perciò dotata di maggiore potere di ricatto o di controllo sugli stati dell’Unione.

La Merkel si è detta favorevole all’indebitamento comune dei paesi europei mentre, in precedenza, la Germania, come oggi l’Austria, si era detta contraria, raccomandando il pareggio di bilancio, senza debiti della BCE e degli stati, anche al fine di combattere l’inflazione. Il cambiamento di rotta, nel senso più favorevole anche alla Germania,  può significare che Germania e commissione europea avevano sbagliata strada, rischiando di far saltare l’Unione; è un ravvedimento ma forse non è operoso.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 15/6/2020)

EUROPA

La BCE progetta la creazione di una bad bank (banca cattiva), per affrontare, finita l’epidemia di coronavirus, i debiti privati, per prestiti a famiglie, lavoratori e imprese, verso banche commerciali che, a causa delle insolvenze, rischiano di non essere mai rimborsati. E’ il problema delle banche commerciali dell’Europa settentrionale che hanno molti crediti insoluti verso i privati, tra i quali ci sono anche derivati.

Mentre i crediti della BCE, per combattere l’epidemia, non sono stati ancora erogati, tanti paesi “virtuosi” per l’informazione, sono contrari a quelli da concedere all’Italia e, soprattutto sono contrari ai finanziamenti a fondo perduto, cioè senza debito; che però comunque, ampliano il debito della BCE verso i mercati, destinato a sommarsi a quello acquisito dalla bed bank, per cessione dei crediti delle banche commerciali.

Alchimie della finanza: i debiti si sanano anche fondendo una banca con i crediti con un’altra con i debiti; le banche dell’Europa settentrionale hanno molti crediti verso i privati che aumenteranno con le insolvenze scaturite dal coronavirus. Si tratta di centinaia di miliardi di euro e sembra che l’intenzione dell’UE, per un salvataggio generale, è quella di attribuirne la colpa solo al coronavirus; ma le insolvenze sono anche precedenti, perciò la pandemia è una scusa per ripulire i bilanci delle banche commerciali di questi prestiti di difficile rientro.

Ufficialmente la Bce vuole proteggere le banche commerciali dagli effetti della crisi, consapevole delle difficoltà dei privati a rimborsare i prestiti;  seguendo la normativa, la UE, ha rifiutato i prestiti diretti agli stati, ma poi, con il QE, in cambio di liquidità, ne ha acquisiti i titoli pubblici al mercato secondario, cioè, in pratica li ha finanziati con dilazione. Nella bed bank, che sarebbe un’emanazione della BCE, dovrebbero confluire i debiti privati in euro non rimborsati, in questo caso, la bed bank emetterebbe a favore delle banche commerciali non liquidità, ma bond.

Secondo un disegno, per cementare l’Europa, il debito comune europeo dovrebbe prendere il posto dei debiti degli stati; al debito comune della BCE si sommerebbe il debito comune della bed bank, una banca avariata, il debito totale dovrebbe essere solidalmente rimborsato da tutto gli stati dell’Unione. In realtà, grazie alla funzione risanatrice del tempo, quello detenuto dalla bed bank non lo pagherà nessuno. I creditori dotati di larghi attivi valutari, come la Germania, hanno bisogno di prestare e, a volte, i debiti internazionali non sono pagati, perciò alla fine, gli stati più aiutati saranno stati quelli con maggiori debiti privati ceduti, tra essi non c’è l’Italia.

Il debito comune in capo alla BCE renderà apparentemente più difficile l’uscita di un paese dall’’Unione, perché solidalmente obbligato e tenuto a rimborsare una sua quota, ma gli stati non hanno sempre rispettato i loro impegni con gli altri paesi. Chiedendo riforme discutibili e austerità di bilancio, l’UE non è riuscita schiacciare l’Italia a causa del suo debito pubblico, peraltro inferiore, anche in termini relativi, a quello degli Usa, del Giappone e della Cina, ma probabilmente cercherà di farlo con i debiti privati verso le banche dell’Europa settentrionale.

La Germania conta sulla collaborazione europeista dei governi italiani che spesso sono stati fiduciari dello straniero. La politica si fa anche con i ricatti, con i complotti, i tradimenti, il denaro e le furbizie; per i soldi ricevuti dall’UE, alla fine l’Italia dovrà stare per forza, almeno per un altro paio di decenni, dentro l’Unione; abbiamo sbagliato a definire “virtuosi”, rispetto all’Italia, alcuni paesi. Se l’Italia avesse avuto una politica adeguata che curasse l’interesse nazionale, le riforme necessarie al paese le avrebbe fatte un governo italianista e non governi emanazione dell’UE, che ha in mente solo un progetto d’espansione imperiale. (Per le notizie, fonte: money.it).

ITALIA

Per quanto riguarda la politica italiana, gli stati generali dell’economia di Conte, senza aver coinvolto l’opposizione, forse sono stati concepiti perché lo hanno convinto a rinunciare a un suo partito; bisogna tenere presente che l’UE ha sponsorizzato molti capi di governo italiani e anche i loro novelli partiti. La televisione presenta Conte come un nuovo salvatore della repubblica, ciò malgrado, la maggioranza degli italiani è all’opposizione.

Nella ricerca dell’unità politica o dell’unanimità e alla ricerca dello stato sociale non conflittuale, sembra che Conte voglia un ritorno allo stato corporativo, del resto Putin, Erdogan e Orban vogliono la loro elezione a vita e Mattarella, garante di questi processi incestuosi, è europeista e garantista e non italianista. Governi italiani, di breve durata, hanno impedito le riforme, non è colpa degli italiani, chi afferma il contrario è razzista, gli italiani sono in tutto il mondo e, in un certo lasso, per lo più si adeguano sempre agli usi e alle leggi locali.

A causa dell’involuzione dei partiti, alla fine lo stato corporativo, contraddittoriamente, si potrebbe conciliare anche con il distanziamento sociale, perché le classi sociali non si mischiano, ma si uniscano solo quando la figlia di un nobile decaduto sposa il figlio di un ricco borghese, distribuendo le ricchezze, cosa che, secondo il governo, all’imposta patrimoniale è impedito di fare.

Sto scherzando o sto facendo confusione, il fatto è che il distanziamento sanitario da Covid, così correttamente formulato, è diverso dal distanziamento sociale. Io mi sono sempre chiesto dove gli onorevoli mangiano al ristorante, dove vanno in ferie e dove vanno al bar, perché non ne ho mai incontrati, solo una volta, alla stazione ferroviaria di Mestre, incontrai il ministro Ferrari Aggradi, dove prendeva il treno per Roma perché aveva paura dell’aereo.

I ministri “democratici” di oggi, viaggiano quasi da soli, cioè distanziati dal popolo e, per stare in compagnia, preferiscono la scorta e gli aerei di stato. Con l’epidemia, che, per i numeri, non è ancora una pandemia, con i ribassi dei prezzi dei beni durevoli, i mercati, come accade la guerra, sono pronti alle speculazioni di borsa, dell’oro, nel mercato immobiliare e in quello dell’arte.

Con la crisi economica derivante dall’epidemia, pare che il mercato immobiliare di lusso segni una caduta dei prezzi del 30%, perciò si fanno forti le offerte di acquisto da parte di stranieri, che sono anche italiani estero-vestiti; si affacciano al mercato per farne degli alberghi di prestigio che porteranno soldi e turisti danarosi che daranno lavoro agli italiani, non sono cose negative.

E’ anche impossibile impedire alla mafia, che non può riciclare in Italia, di riciclare all’estero, infatti, lo fanno con le banche estere e con i paradisi fiscali. Lo stato acquisisce sempre altre ricchezze artistiche ritrovate e, per mancanza di spazio, non riesce a esporle nei musei; perciò, non sarebbe sbagliato venderle all’asta, a meno che non si aspetti una guerra per farle rubare da un invasore, perché in guerra si è sempre rubato e poi lo stato si meraviglia che i privati rubino. Ciò che è lecito allo stato non è lecito ai privati!

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Partiti e informazione sono finanziati, direttamente o indirettamente, dallo stato e la gente non approva perché non ammira la politica e perché i partiti si autofinanziano, cioè hanno anche altri mezzi; i giornali dovrebbero essere indipendenti, ma è difficile sputare nel piatto da cui si riceve il cibo. Il Fatto Quotidiano di Travaglio, all’inizio antisistema come tutti i partiti di sinistra, ora amico di magistrati e sostenitore del governo Conte, ha ricevuto, per il coronavirus, 2,5 milioni di euro di finanziamenti garantiti dallo stato.  Un cifra enorme per un  giornale con una piccola redazione, che vende anche pochi giornali, i giornale, come gli altri, era già finanziato dallo stato, con questi soldi, ora anche il Fatto Quotidiano diventa giornale di regime.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 8/6/2020)

ITALIA

Con l’epidemia, gli ospedali erano in affanno per la ricerca di mascherine e ventilatori meccanici, però sembra che la ventilazione meccanica o respirazione forzata o intubazione per tempi prolungati, applicata ai colpiti da virus Covid-19, spesso si sia dimostrata non indispensabile e anche dannosa. Al collegio universitario di Londra hanno rilevato che i pazienti non intubati in terapia intensiva, quando respiravano, potevano essere aiutati anche con altri supporti respiratori meno invasivi, fatti di mascherine e tubicini; la polmonite causata dal Covid-19 è la conseguenza di un’infiammazione generale.

Nel Regno Unito il 58,8% dei pazienti intubati con un supporto respiratorio invasivo sono morti, a New York la percentuale è dell’88%, al policlinico di Milano si è rilevato che, con l’intubazione è morto un paziente su due; la ventilazione meccanica a qualcuno ha salvato la vita ma ad altri ha procurato danni polmonari e la morte. La polmonite è spesso una conseguenza della cura e non del virus, il problema nasce da una reazione immunitaria che distrugge le cellule che ospitano il virus, con conseguenze infiammatorie e danni cardiovascolari, che portano alle difficoltà respiratorie, alla trombosi venosa e alla rianimazione.

L’infiammazione favorisce la formazione di trombi combattuti con l’eparina, la coagulazione del sangue espone al rischio di morte i colpiti da Covid-19 e l’eparina dà una possibilità di sopravvivenza, la polmonite è una conseguenza del Covid-19, anche la Sars Covid2 colpisce i vasi sanguigni, impedisce l’afflusso del sangue e favorisce i trombi, con la conseguenza della polmonite; i pazienti deceduti potrebbero anche essere la conseguenza di diagnosi sbagliate.

Le autopsie hanno evidenziato che la polmonite è un sintomo successivo e che il Covid-19 è una malattia infiammatoria vascolare, perciò spesso i polmoni non riescono a ventilare nemmeno con la respirazione forzata; questa ipotesi è stata convalidata in Usa e in Italia. Per combattere l’infiammazione esistono farmaci come l’eparina che prevengono e curano infiammazioni e trombi, eliminando o riducendo notevolmente le terapie intensive applicate; anche il cortisone è antinfiammatorio ma, purtroppo, favorisce il diabete.(Per le notizie, fonte: Giusy Caretto - startmag.it).

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Europeisti e oligarchici sono contro sovranisti, italianisti e populisti, cioè sono contro il partito del popolo, che rappresenta la maggioranza del paese, cioè sono contro la vox popoli. Invece dell’austerità di bilancio, che ha ridotto la spesa per la sanità, invece della riduzione del debito pubblico e della riforma delle pensioni, la commissione europea, modificando i trattati, ai paesi dell’Unione avrebbe dovuto chiedere armonizzazione fiscale, soppressione dei paradisi fiscali e delle agevolazioni fiscali per i grandi della rete e per Amazon, e, per realizzare l’’Unione Europea, avrebbe dovuto puntare sull’armonizzazione scolastica.

I lavoratori dovrebbero circolare nell’Unione solo se dotati di titoli di studio con gli stessi contenuti. La Germania continua a fare i suoi interessi, oggi con i notevoli aiuti di stato da essa concessi a grandi industrie, banche e società aeree; per i mobili italiani esportati in Germania, vuole che per la formaldeide impiegata, un conservante, si seguano gli standard di quantità tedeschi e non quelli italiani, in pratica vuole introdurre, surrettiziamente e unilateralmente, del protezionismo all’interno dell’Unione Europea.

Poiché l’Italia non riesce a fare da sola le grandi riforme, all’Italia, invece delle multe, dei richiami e dei divieti, la commissione europea avrebbe dovuto chiedere la riforma della giustizia, la riforma degli appalti e la riforma della sua pubblica amministrazione. L’informazione non dice che i miliardi stanziati per le opere pubbliche, e non spesi, sono depositati in banca senza interessi e le banche li prestano allo stato comprando BTP a interesse, forse è per questo che questi soldi non sono utilizzati.

Con i suoi decreti sulla pandemia, il governo Conte, seguendo Mattarella, dopo aver, in pratica, approvato MES e recovery fund, ha invitato all’unità e a ridurre contrasti, polemiche e litigi dei partiti e perciò, per la rinascita economica del paese, visto che è accusato di decidere da solo, ha proposto degli stati generali. In un clima come questo, quando l’Italia uscì dalla prima guerra mondiale, c’erano conflitti sociali e perciò Mussolini, invece di affrontare solo i nodi della crisi economica, sociale e politica, che era soprattutto parlamentare, per creare quest’unità e combattere la dialettica marxista e la lotta di classe, introdusse lo stato corporativo.

Questo avrebbe dovuto rendere uniti e solidali i lavoratori con i capitalisti, sappiamo come andò a finire; quando i comunisti erano all’opposizione, cioè prima di diventare “democratici”, cioè catto-liberali, facevano polemiche; allora per essi, i contrasti economici, sociali, politici e ideologici potevano essere fattori di progresso e di cambio della società.

I decreti di Conte, con le misure contro il contagio, hanno diversi contenuti e si possono approvare solo in parte, come il solito, gli incentivi per l’acquisto di auto, andranno soprattutto a favore dello straniero, il reddito di emergenza per i professionisti, previsto dal decreto rilancio, pare un’esagerazione. Da parte delle forze dell’ordine, che applicano pesanti multe per le infrazioni, se non si vuole governare con il terrorismo, le disposizioni andrebbero applicate sempre con buon senso e non con cavillosità, ma non è andata sempre così.

Gli incentivi per l’acquisto delle biciclette sono discutibili perché tutte le famiglie hanno più di una bicicletta, anche se non le usano, il bonus vacanze non ha senso, perché gli italiani torneremo presto a fare le ferie; il reddito di emergenza si affianca, senza senso, al reddito di cittadinanza, alle pensioni sociali e alle pensioni minime, avremmo anche potuto adottare un standard universale, anche se temporaneo.

Con la scusa del Covid, anche i giornali, già al soldo dello stato, chiedono altri aiuti allo stato, in realtà, gli italiani si sono stancati dei giornali e perciò li leggono poco, non è colpa del Covid-19; il vaccino, di cui siamo in attesa, non dovrebbe essere obbligatorio perché, quando la medicina fa danni, parlo delle controindicazioni, non si possono obbligare i cittadini a prendere vaccini o medicine.

Gli unici aiuti da concedere sarebbero stati quelli a favore delle imprese più piccole e più deboli, cioè senza riserve economiche perché non hanno avuto periodi di floridezza, e ai lavoratori disoccupati a causa dell’epidemia, che peraltro, se sono in regola, generalmente già li ricevono, perché sono previsti dalla normativa vigente; mentre le grandi imprese, come le banche, hanno sempre ricevuto aiuti dallo stato.

Ai governi, contrari alle vere riforme che ledono grandi interessi e ordini professionali, piace dare mance come fa il governo Conte che si è circondato di consulenti superpagati amici dei partiti al governo; ad ogni modo, per dimostrare che non condivide il boicottaggio dell’OMS e di altre istituzioni internazionali da parte di Trump, Conte, che si vuole fare un suo partito, per combattere la pandemia, ha promesso 120 milioni di euro all’OMS; gli italiani chiedono l’elemosina a Bruxelles, perciò non ne hanno bisogno, Conte ritiene che l’OMS sarà capace di utilizzarli al meglio.

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A causa anche della pandemia, l’Istat afferma che in Italia, ad aprile del 2020, i dati su disoccupazione, occupazione e inattività sono i seguenti: il tasso di disoccupazione è sceso dall’8% al 6,3%, mentre quello giovanile è al 20,3%; sono diminuite le persone in cerca di lavoro. Gli occupati sono il 57,9%, e gli inattivi il 38,9%, l’occupazione è diminuite dell’1% e gli inattivi sono aumentati del 5,2%.

Questi dati provvisori sono stati pubblicizzati da telegiornali ma, fino a che non ci sarà la ripresa, sono da considerare sicuramente transitori, inattendibili, sbagliati e non aggiornati; con la ripresa avremo dati diversi e peggiori, la statistica e l’Istat dovrebbero fare delle precisazioni del perché si è arrivati ai numeri suddetti. Gli inattivi comprendono pensionati e persone che non sono disoccupate, ma non cercano lavoro, perché benestanti, malati, madri con molti figli o furbi assistiti dallo stato.

Tuttavia, il censimento dovrebbe fornire anche dati sui lavoratori in nero, divisi tra quelli a tempo totale e quelli a tempo parziale, sono milioni e ne esistono solo delle stime. Il reddito di cittadinanza è nato come forma di assistenza e per aiutare alla ricerca dell’occupazione, la rilevazione dei beneficiari è un test per verificare la bontà della relativa legge; inoltre, bisognerebbe rilevare anche il numero di persone che ha più di un lavoro e i pensionati lavoratori, ora queste persone sono inglobate tra quelle occupate, senza altre specificazioni.

Poi bisogna dividere i disoccupati perché hanno perso il lavoro dalle persone in cerca di prima occupazione. E’ probabile che, quando non si trova lavoro, tanti disoccupati rinunciano a rinnovare l’iscrizione negli uffici per la ricerca del lavoro, le statistiche ufficiali non devono ingannare. Qualche cosa del genere accade con le denunce di reati presso le forze dell’ordine, infatti, se non sono svolte indagini, la gente rinuncia a denunciare e l’Istat afferma che i reati sono diminuiti.

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Ufficialmente in Italia, in questi mesi, sono morte per Covid-19 oltre 33.000 persone, nel mondo oltre 380.000, nello stesso periodo, negli anni precedenti, in Italia morirono oltre 250.000 persone, in testa i morti affetti da malattie cardiovascolari, poi quelli colpiti da tumori, poi quelli per Covid-19, quindi quelli per diabete, Alzheimer e poi quelli per polmonite. Nello stesso periodo in Lombardia i morti per Covid-19 sono stati oltre 15.000.

E’ da far presente che i linfociti T del sistema immunitario reagiscono attivamente contro il coronavirus, che pare faccia male alla tiroide, e producono anticorpi conservati in memoria, attivi anche senza vaccino. Contro un’epidemia a bassa mortalità, i media hanno alimentato una psicosi collettiva, tuttavia, su 100 persone che contraggono il virus, 80 guariscono spontaneamente e i morti relativi sono generalmente ultraottantenni fragili con patologie precedenti.

La maggior parte della popolazione è già entrata in contatto con il virus, forse a ottobre del 2019, perciò si è immunizzata, quindi, le misure restrittive a carico della popolazione non erano necessarie. Al posto del distanziamento, la vicinanza tra uomini e specie diverse, generalmente, rafforza il sistema immunitario ma, purtroppo. con l contagio, muoiono gli individui più vecchi, deboli e malati.

Giorgio Parisi, presidente dell’accademia nazionale dei Lincei, ha attaccato l’Istituto Superiore di Sanità e la Protezione civile per le statistiche sue decessi, che hanno falsato la data dei decessi e la durata dei ricoveri, usando anche numeri vecchi; ha affermato che il ministero della salute, per evitare la propaganda artificiosa, avrebbe dovuto controllare e garantire la trasparenza. Ha ricordato che i nuovi ingressi in terapia intensiva si sono azzerati, però ci mancano i dati precisi divulgati da Germania e Francia.

Dal 20 febbraio scorso i decessi sono stati 91.000, negli anni precedenti quasi 65.000, perciò, apparentemente, 33.000 sono ascrivibili al Covid-19, però solo 13.700 di essi sono stati sottoposti a tampone, perciò, per i rimanenti, la causa di morte è ascrivibile ad altre cause; cioè, soprattutto, alla crisi del sistema ospedaliero, per chiusura di altri reparti e per dirottamento dei medici verso i malati di Covid-19.

Intanto i media televisivi, seguendo un protocollo assegnato loro, tenevano alti i livelli di allarme, sono morti i contagiati ricoverati nelle RSA, concentrati al Nord, dove avrebbero dovuto isolare i focolai d’infezione e identificare gli asintomatici, invece si sono messi agli arresti domiciliari 60 milioni d’italiani. Generalmente, il Covid-19 non uccide persone giovani e in buona salute, ma solo anziani con altre patologie e con n sistema immunitario indebolito. Per aiutare gli stranieri che vogliono mettere in ginocchio l’Italia, il governo ha chiuso scuole e fabbriche.

Hanno ucciso anziani nelle RSA e con il lockdown stanno eliminando la parte produttiva del paese, minando l’insegnamento scolastico; infatti, poiché i giovani sono poco colpiti da Covid-19 e da Sars, in altri paesi le scuole non sono state chiuse. Il lockdown impedisce la formazione dell’immunità di gregge, dalle cartelle cliniche risulta che, rispetto al totale, quelli deceduti per Covid-19, che sono naturalmente sovrastimati, sono una frazione del totale, e sono tutti con patologie preesistenti.

Il coronavirus assomiglia più all’influenza che alla peste, non avrebbe richiesto un bollettino di guerra che ha terrorizzato la popolazione. Il tasso di mortalità naturale è poco superiore all’1% della popolazione, cioè 647.000 s 60 milioni; l’incremento della mortalità nelle zone più colpite, generalmente è stato contenuto. Con la Fase 2 di rallentamento delle misure restrittive anticontagio, il governo, che non demorde, ha fatto capire che, in caso estremo, l’allentamento della quarantena potrebbe essere annullato.

L’oligarchia ha scoperto uno strumento nuovo per debellare e mettere al tappeto intere popolazioni, per essa, grazie ai suoi sportelli FMI, BCE e commissione europea, chiamati Troika, l’Italia è stata sempre un suo laboratorio sperimentale; tanti morti di epidemia sono stati contagiati in ospedale, ora l’Italia è pronta per cadere nelle mani della Germania; è stata danneggiata la sua economia e sono stati colpiti i suoi lavoratori. Sono stati inetti i politici lombardi, il governo e i consulenti sanitari, perciò sono stati provocati tanti decessi che il virus da solo non avrebbe potuto dare.

Invece nel Veneto c’è stata una chiusura selettiva delle zone infette, si sono fatti più tamponi, anche agli asintomatici, il che ha permesso di tenere sotto controllo l’epidemia. Al contrario, in Lombardia ha pesato negativamente la privatizzazione della sanità e il taglio della spesa sanitaria, il non coinvolgimento dei medici di base, il fatto di aver svolto tamponi solo alle persone che avevano i sintomi della malattia, non isolando le persone positive. Gli operatori sanitari sono stati esposti al contagio senza protezioni, ha pesato il trasferimento nelle RSA dei malati di Covid-19 e il fatto di non aver separato i malati di Covid dagli altri ricoverati.

Ha pesato il fatto di non aver fornito ai sanitari strumenti di protezione, per cui sono diventati strumento di contagio, non sono stati messi in quarantena e sono morti; mischiando i ricoverati si è diffusa l’epidemia, i tamponi sono stati fatti solo a sintomatici ricoverati; tante diagnosi di morte sono state superficialmente attribuite al Covid-19. (Per le notizie, fonte: Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia dei Lincei – Quotidiano.net - Marcello Teti – sinistrainrete.info - Marco Cimminella – it.businessinsider.com). 

USA

A settembre del 2020, Trump, per combattere la Cina, progetta un G11 allargato a Russia, Australia, India e Corea del sud, la Russia era stata in precedenza esclusa dagli Usa da questi incontri, per il suo intervento nella crisi ucraina, India e Australia hanno un contenzioso con la Cina e la Corea del Sud è alleata degli Usa, che ora le chiedono di staccarsi anche economicamente dalla Cina.

La guerra propagandistica di Trump contro la Cina addebita a quest’ultima l’epidemia del Covid-19, scorrettezze commerciali, spionaggio, concorrenza sleale e furto di brevetti; ma tutti gli stati, chi prima e chi dopo, sono responsabili di azioni del genere, sopratutto quelli che vogliono emergere. Gli Usa hanno perso una bomba atomica nei ghiacci del nord, Russia e Giappone hanno provocato disastri con le centrali nucleari, la Germania ha provocato, colposamente, la morte di operai di un’acciaieria italiana, aerei militari Usa hanno rotto i cavi di una funivia italiana, facendo cadere la cabina e provocando tanti morti.

La Cina desidera l’Unità Europea e la Russia, poco popolata e agognata dai tedeschi, starebbe tra Europa e Cina, il rinvio del G7 da maggio a settembre, allargato a 11 stati, è stato favorito dal rifiuto della Merkel a partecipare al G7, l’UE a trazione tedesca si rifiuta di applicare le sanzioni americane alla Cina, per le repressioni cinesi a Hong Kong, rinfacciate dagli Usa alla Cina, ma ora, a causa della morte di un negro, provocata da un poliziotto americano,  ne sono scoppiate anche in USA.

A causa del rifiuto tedesco di partecipare al G7, Trump  minaccia di ritirare parte delle truppe americane dalla Germania. USA, UK, Australia e Canada si sono compattati, poiché la Cina ha violato gli accordi sull’autonomia di Hong Kong, Londra ha deciso di concedere la cittadinanza a 300.000 cittadini profughi di Hong Kong e di creare un asse di 10 paesi, per creare un’alternativa, nel settore delle telecomunicazioni, al 5G Huawei cinese, sospettato dagli americani di spionaggio. Ad ogni modo, la Nuova Zelanda ha rifiutato le sanzioni americane alla Cina, per gli studenti cinesi accusati di spionaggio industriale.

Intanto il Pakistan ha aperto la rotta marittima partente dal porto di Gwadar che, assieme a Gibuti in Africa e Atene in Grecia, diventerebbero basi commerciali cinesi, emulando le basi navali controllate dagli europei in Cina, dopo la guerra dell’oppio (1860). L’Afganistan confina con lo Xinjiang cinese e con territori da dove si diffonde lo jihadismo islamico degli uiguri. Per bloccare l’afflusso di emigranti provenienti dalla Turchia, l’agenzia europea Frontex, tacitamente d’accordo con il governo italiano, poiché è poco interessata a fermare l’immigrazione in Italia,  fa accordi con i paesi balcanici.

Archiviata la seconda guerra mondiale e la guerra fredda tra Usa e Russia, Germania, Cina, Russia, Usa e paesi islamici si stanno riposizionando. Washington e Berlino duellano e la seconda, che dirige di fatto l’UE, per ragioni politiche e commerciali, guarda alla Cina, la Russia comincia a preoccuparsi. Egitto e Turchia vogliono normalizzare le loro relazioni, divenute gelidi dopo il golpe di Al Sisi contro Morsi del 2013, il quale era sostenuto da Turchia e dai fratelli musulmani combattuti dall’Egitto.

Tra Egitto, Turchia, Cipro e Israele sono in ballo interessi strategici, commerciali ed energetici, l’Egitto, che vuole comprare navi militari dall’Italia, cerca di convincere la Turchia a sostenere Tripoli scaricando Tobruk ma, per farlo, dovrebbe, a sua volta, sganciarsi dai sauditi, sostenuti dagli americani; però  bisogna dire, per tranquillizzare gli stati avversari, che la Turchia ha sempre usato, in modo strumentale e in diversi paesi, i fratelli musulmani, (gli stati hanno sempre tre facce). (Per le notize, fonte: Federico Petroni – limesonline.com).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 1/6/2020)

EUROPA

La Germania si sta accorgendo che l’Unione Europea le sta scoppiando in mano, accortasi anche di suoi errori, soprattutto nei confronti dell’Italia, è disposta a fare concessioni; è sorta una fazione, sempre più numerosa, di paesi contrari all’egemonismo e alle furbizie tedesche (se siamo in un’unione monetaria, perché lo spread italiano è calcolato sul bund tedesco, invece che sul bond americano? Forse dipende dal fatto che i mercati sono diretti dalla Germania?).

Austria e Olanda, contro l’Italia, non demordono, però non fanno altro che seguire le precedenti direttive e piani tedeschi, è anche probabile che l’Austria, grazie alle promesse tedesche, rivoglia Trieste e il Tirolo, Mattarella sembra indifferente. Comunque la Germania, se le cose precipitano, ha già un piano per ritornare il marco e abbandonare l’euro, invece i governi italiani, poiché si nutrono di europeismo, non l’hanno, ma gli italiani, in larga maggioranza, hanno aperto gli occhi e stanno all’opposizione, preparandosi alle prossime elezioni politiche.

Il vice presidente della commissione europea, Dombrovskis, ha ripetuto che gli aiuti e i Recovery bond arriveranno solo con le riforme, che l’Italia ha sempre rinviato e che ora richiedono del tempo e che per l’UE non si sa quali siano; comunque, i soldi del Recovery Fund arriveranno in Italia solo nel 2021, intanto l’Italia dovrà accettare il MES come è imposto dalla Germania di Merkel che, per piegare l’Italia, non  ha rinunciato all’austerità.

Accettare il recovery fund all’austriaca, significa ricevere prestiti, a tasso molto ridotto, dalla BCE, rinunciare in parte ai sussidi gratuiti e, passata la pandemia, col fina della riduzione del debito, accettare gravose condizioni per la spesa pubblica italiana (che l’attuale governo italiano aveva escluso); comunque, l’UE non prevede riforme sul movimento dei capitali, sui paradisi fiscali, per l’armonizzazione fiscale e per una politica comune verso l’immigrazione che torna a crescere.

Le condizioni per i prestiti, richieste dall’Europa all’Italia, non le sono richieste dai mercati o dagli italiani, perché l’Italia ha garanzie patrimoniali e non è uno stato insolvente. L’Italia è stata vittima dell’usura sugli interessi alimentata dalle società di rating e dall’austerità di bilancio dell’UE per il rientro del debito pubblico, i suoi prestiti hanno imposto delle condizioni che i mercati non ci richiedono.

Se un impiegato riceve un prestito ammortizzabile da una banca in cui ha il conto corrente, poiché questa conosce le sue condizioni economiche, gli è imposto solo un interesse e la scadenza del rimborso. Se questo, per avere condizioni migliori, lo chiede a un familiare e questo gli chiede condizioni più onerose, termini di rientro più brevi e riduzioni delle spese familiari, è naturale che sia deluso.

Ora sembra che, secondo le ultime voci, l’Austria, grazie anche al pressing italiano, si sia decisa, per i recovery bond, ad accettare, per gli stati dell’eurozona, sovvenzioni a fondo perduto abbinate a prestiti a basso interesse, accettando così, in parte, la mutualizzazione dei nuovi debiti scaturiti dalla pandemia. Questo fatto renderebbe conveniente per l’Italia accedere a questi fondi se, una volta cessata la pandemia, non ci sono imposte condizioni per il rientro del maggiore debito; però bisognerà vedere se queste erogazioni saranno concesse veramente e se l’Italia sarà capace di spendere bene e in fretta i soldi ricevuti, l’esperienza ci rende pessimisti, anche se in Italia servono investimenti pubblici e riordino del territorio.

A causa della bocciatura degli acquisti di titoli di stato da parte di Draghi, la BCE è in rotta con la Bundesbank e con la corte costituzionale tedesca, la crisi dell’euro si sta sommando alla crisi da pandemia; la commissione europea guarda sempre alle misure dei governi atte a preservare la sostenibilità del debito che, con la riduzione degli interessi favorita con il QE, in Italia è sostenibile, ma non si riesce a ridurlo e anzi, aumenterà con la pandemia, probabilmente alimentando la speculazione internazionale contro l’Italia.

Il programma di von der Leyen Lagarde contro la pandemia, di 750 miliardi di euro, al momento sembra aver stabilizzato il mercato, però la corte costituzionale tedesca ha definito sproporzionato il QE di Draghi, ex presidente della BCE, ordinando alla Bundesbank, in assenza di adeguate spiegazioni, d’interrompere gli acquisti di bond dalla BCE, che afferma però di essere indipendente e di rispondere solo all’eurogruppo e alla corte di giustizia europea, che ha già approvato la politica monetaria di Draghi.

La BCE potrebbe continuare gli acquisti di titoli dell’eurozona anche senza la Bundesbank,  assumendone la quota e potrebbe anche aprire un’azione legale contro la stessa che rappresenta il suo principale azionista; tra le altre cose, le maggiori banche tedesche sono sottocapitalizzate e,  causa dei derivati, segnalano perdite economiche significative. Comunque, l’Italia sta beneficiando di maggiori acquisti dei suoi bond da parte della BCE che, secondo la corte tedesca, ledono la proporzionalità della quota di partecipazione degli stati dell’eurozona al capitale della BCE.

Comunque, la Germania dà lezioni agli atri ma non è sempre in linea con le regole europee e spesso splafona anch’essa, gli aiuti di stato alle imprese, soprattutto alle banche, erano scoraggiati dalla commissione europea, ma ora la Germania è in testa nell’UE per gli aiuti di stato autorizzati dalla commissione europea per la lotta al Covid-19; questi aiuti, con la scusa della pandemia, potrebbero aiutare alcune banche e imprese anche a mettere a posto la loro situazione economica e di bilancio.

Gli aiuti totali autorizzati sono pari a 2.130 miliardi di euro, il 47% di essi andrà alla Germania, il 18% all’Italia e il 16% alla Francia.  Rimane in ballo il rinnovo del salvataggio di Alitalia che, indipendentemente dalla pandemia, non riesce a stare a galla da sola, e di Lufthansa, per la quale la Germania ha trovato una soluzione, ma la commissione europea ha imposto una battuta d’arresto, ora l’azienda non vuole accettare le condizioni di Bruxelles.

Ad ogni modo, Gran Bretagna e Usa hanno lasciato fallire diverse imprese aeree. Alitalia trasporta gratis parlamentari e papa e perciò la politica la vuole salvare, comunque, la commissione europea ha finalmente deciso di fare qualche cosa per far pagare le tasse alle imprese estere che fanno affari nell’Unione, considerata l’influenza delle lobby, vedremo se riuscirà a farlo e se riuscirà a colpire anche i paradisi fiscali.

Francia, Spagna, Portogallo e Grecia, hanno deciso di non utilizzare il MES sanitario, la Francia perché può accedere al mercato e la Grecia perché è stata poco colpita dal virus; per la prima volta l’UE emetterà un debito comune e ognuno rimborserà in base alla sua ricchezza e non in base a quanto ricevuto, è un cambio di passo della Germania, però questo nuovo debito comune non servirà a sanare i debiti passati degli stati. E’ singolare che l’Italia, che ha più criticato il MES, debba dipendere dalle aperture di Gentiloni e della Germania.

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Poesia di CARLO ALBERTO SALUSTRI, DETTO TRILUSSA (1871 – 1950), dal titolo L’INTERNAZIONALE TEDESCA, la poesia è ricordata da Antonio Socci. Traduzione in italiano corrente, perché l’autore, nato e morto a Roma, scriveva in romanesco.

Un tedesco girava l’Europa con un cartello e una bandiera rossa, il cartello diceva: “Proletari, la patria è il mondo, perciò ribellatevi allo stato che si arma; per instaurare la pace universale, bisogna abolire le frontiere, perciò accorrete sotto questa bandiera e cantate l’Internazionale”.

Poi ritornò nel suo paese e disse all’imperatore di Germania che, grazie al fatto che nel mondo c’erano tanti stupidi, la sua propaganda aveva avuto successo, infatti, aveva potuto persuaderli a creare una sola patria, in pratica, la Germania. Quando il popolo si accorse dell’inganno, rialzò la testa e si armò, idealmente e materialmente, a difesa della sua patria; perciò l’imperatore pensò che la bandiera rossa non era servita a niente e ci si soffiò il naso.

NOTA: da ricordare che, per la rivoluzione mondiale, Marx era un ebreo tedesco, e Lenin era un russo espatriato che fu aiutato dall’esercito tedesco a rientrare in Russia, per fomentarne la rivoluzione proletaria antizarista (però i contadini russi erano in numero maggiore ed erano trattati peggio); l’arrivo di Lenin in Russia, oltre a spingere alla rivoluzione, fece uscire la Russia dalla guerra contro la Germania. Marx e Lenin guardavano alle rivendicazioni dei proletari e alla relativa vicina rivoluzione tedesca, infatti, allora in Germania, anche a causa delle guerre del 1866, del 1870 e del 1914, esistevano molti fermenti sociali.

L’imperatore Guglielmo di Germania è stato l’ultimo imperatore tedesco, con la prima guerra mondiale, aveva promesso al papa, in caso di sua vittoria, la città di Roma, con un corridoio fino al mare. Forse il papa voleva farci un paradiso fiscale, perciò l’Italia non volle che partecipasse alla conferenza di pace di Parigi del 1919; infatti, i papi erano soliti partecipare a incontri e conferenze, con i rappresentanti delle grandi potenze e spesso hanno fatto anche da mediatori e, in assenza di tribunali internazionali, anche da giudici, per risolvere le controversie internazionali.

ITALIA

Il reddito di cittadinanza è temporaneo per 18 mesi e scadrà a settembre di quest’anno, per il rinnovo per un periodo uguale, bisognerà rifare la domanda, presentare un nuovo ISEE e accettare, dagli uffici per l’impiego, qualunque lavoro offerto in tutta Italia, altrimenti si perde il diritto. Questo in teoria, perché lo stato modifica le leggi e agisce  con pochi controlli e per tempi lunghi, pare però che sia una buona soluzione, bisognerà controllare di più chi lavora in nero e riceve l’aiuto, purtroppo, anche mafiosi in galera hanno ricevuto il reddito; sicuramente, con la ripresa, tra un paio di anni mancheranno lavoratori nell’industria, nei lavori pubblici, in edilizia e in agricoltura.

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L’immigrazione irregolare, favorita da navi di Ong, soprattutto tedesche, spagnole e italiane e favorita anche da certi magistrati, dall’informazione e da certi politici avversari di Salvini,  procura profitti a tanti ed è scusata dal papa e tollerata dal governo; comunque, in Italia ha reso più facile lo sfruttamento di mano d’opera straniera, soprattutto in agricoltura, praticamente favorendo il ritorno della schiavitù. Oggi l’Italia, con tante complicità e, per lo più, al riparo dai controlli statali, esporta laureati e importa schiavi, mentre tanti giovani italiani sono disoccupati; d’altra parte, si sa che, da sempre, lo sfruttamento del lavoro permette di arricchirsi in fretta, la criminalità non accetta che sul lavoro guadagnino solo imprese e stato.

L’immigrazione cresce perché c’è una domanda, gli immigrati non sono profughi, inseguendo un sogno, pagano per arrivare, sono privati dei documenti e costretti, senza un contratto,  al lavoro schiavo, sono utilizzati anche per spacciare droga, prostituzione, furti, pedofilia e per donazione di organi; il loro sfruttamento è organizzato da italiani ma anche da altri stranieri immigrati. Le scialuppe con poveri naufraghi immigrati, come sono presentate dalla televisione e dalla propaganda a favore dello schiavismo, contengono spesso individui torturati e reclusi in Libia e destinati alla schiavitù in Italia; intanto, e non è una coincidenza, in Italia mancano lavoratori per agricoltura, edilizia, lavori pubblici e industria.

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Mentre la commissione europea, per fronteggiare la crisi da pandemia, approva il Recovery Fund di 750 miliardi di euro, dei quali circa 173 andranno all’Italia, parte in prestito a basso interesse e parte a fondo perduto, in Italia si torna a parlare di Italexit, cioè di uscita dall’euro e forse dall’UE; infatti, il deputato del gruppo misto Vittorio Sgarbi e l’avvocato Gian Luigi Proietti hanno proposto una legge costituzionale d’iniziatica popolare per un referendum per il rinascimento dell’Italia, muovendosi in controtendenza nei confronti del movimento federalista europeo.

Salvini e Meloni, nemici del MES, considerano le risorse del Recovery ancora insufficienti, e sono diffidenti perché affermano che i soldi, come quelli stanziati dal governo italiano, non arriveranno facilmente, oltre al fatto che il governo non sarà capace dio spenderli bene e in fretta; per l’erogazione, bisognerà passare per il consiglio europeo e per il parlamento europeo, perciò la pandemia passerà più in fretta.

I piccoli paesi nordici sono contrari ai sussidi a fondo perduto, il programma prevede che una parte degli aiuti sia data in prestiti e una parte in aiuti a fondo perduto, la Meloni insiste per i contributi a fondo perduto e senza condizioni e afferma che c’è la possibilità per l’Italia di ricorrere anche ai DSP del FMI. Per i disoccupati da pandemia, la commissione ha il programma SURE di 25 miliardi di euro e prestiti alle imprese; intanto alla BCE Lagarde, per fronteggiare la crisi, si è espressa a favore dell’aumento temporaneo del debito pubblico degli stati.

Schauble e la Merkel, esaltata dalla televisione italiana, anche se capo del governo tedesco e non di un’istituzione europea, hanno sempre voluto esorcizzare il debito dello stato; bisognerà vedere se istituzioni europee e governo italiano, sempre impacciato e lento e con il complesso d’inferiorità verso la Germania, riusciranno a riformare e a salvare l’Unione Europea e l’Italia, che di riforme ha sempre avuto bisogno, perciò anche Conte le ha promesse, sempre che le promesse politiche contino qualche cosa.

I ritardi della burocrazia italiana dipendono da leggi vecchie, mancanza di fiducia verso cittadini e dipendenti amministrativi, regolamenti interni, codici, ruolo delle corporazioni e delle lobby, ingerenze esterne e interessi privati, potere di veto dei superburocrati dai quali, a causa della loro incompetenza, i politici dipendono, ecc. Prima di varare leggi di riforma che richiedono un doppio passaggio nelle camere, promulgazione del presidente, decreti attuativi e circolari amministrative, occorre emendare tutto ciò, ma è più facile limitarsi agli annunci politici in televisione. Il presidente della repubblica ha larghi poteri, ma non ha voluto avere un ruolo in ciò, preferendo fare il notaio.

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Alcuni partiti criticano le divergenze politiche, definendole polemiche e litigi inutili dei populisti, cioè dei partiti sovranisti e popolari che raccolgono più simpatizzanti; i partiti governativi, ufficialmente definiti “progressisti”, sono, in realtà, europeisti, papisti, islamisti e amici dei mercati e delle banche, cioè sono i veri traditori del popolo. Infatti, contro la dialettica delle opinioni tipiche di un ambiente democratico, sostengono il pensiero unico e l’unità nelle azioni di governo.

Il che è congeniale a una visione imperiale, dove il pensiero unico, che è appoggiato  dall’informazione mainstream, isola le menti più critiche e originali; i “progressisti” sono traditori convertiti all’imperialismo, i quali, nella difesa dei privilegi, in sostanza, non sono più interessati alla sorte di proletari, emarginati e i lavoratori. Per darsi una patina democratica, con l’aiuto della televisione, tutti i giorni fanno una battaglia femminista e,  come le sardine, a loro seguito, fanno tutti i giorni attacchi al sovranisti e a Salvini.

CINA

La Cina è accusata di attentare all’autonomia di Hong Kong e pare che abbia anche mire su Taiwan e sul mar cinese meridionale, minaccia di usare la forza per riunirsi con Taiwan; Trump attacca la Cina per il cover-up sul virus, l’accusa per le sue politiche commerciali scorrette e di aver violato la dichiarazione sino-britannica del 1984 che riconosceva l’autonomia a Hong Kong. Storicamente, nessuno stato ha mai rispettato a lungo i trattati internazionali da esso sottoscritti.

Gli Usa potrebbero tornare all’isolazionismo relativo, Trump ha attaccato diverse organizzazioni internazionali e ha annunciato l’uscita degli Usa dall’OMS e la revoca del suo contributo perché questa non ha vigilato sulla pandemia e non ha fornito informazioni tempestive al mondo; accusa la Cina di spionaggio, di furto di tecnologia e di pratiche scorrette negli investimenti. Gli Usa hanno siglato un accordo di libero commercio con la GB e, contro la Cina, hanno fatto una dichiarazione congiunta con GB, Canada e Australia, alla quale l’EU, a trazione tedesca, non ha aderito. La televisione italiana è sempre critica verso Trump, mentre la politica estera italiana è, per lo più, evanescente.

L’UE ha rilasciato una sua dichiarazione autonoma sulla Cina, con la quale critica la fine dell’autonomia di Hong Kong, ma senza che questa sembri, per la Cina, un’ingerenza interna; per la Germania la Cina è un partner strategico dove ha fatto tanti investimenti, perciò è contraria a sanzioni alla Cina e alla revoca degli investimenti europei in Cina, che sono soprattutto tedeschi, però critica la mancanza di reciprocità in campo commerciale.

Parigi e Berlino vogliono l’equidistanza dell’UE tra Usa e Cina e la Merkel vuole completare un accordo sugli investimenti con la Cina, con la quale vuole un vertice per settembre prossimo; però la Cina pensa a un accordo asimmetrico sugli investimenti e vuole acquistare assetti strategici europei, d’altra parte, come già detto, non è vero che gli accordi internazionali si rispettano, la Francia è stata salvata due volte dai tedeschi, grazie all’intervento americano, (gli stati hanno sempre tre facce).

Trump è geloso dei successi cinesi, che gli investimenti americani e tedeschi hanno favorito, le sue provocazioni alla Cina possono portare alla guerra fredda o a quella calda, la ruota della storia gira da un paese all’altro e la Cina desidera recuperare, rapidamente, il tempo perduto; tutti gli stati hanno fatto spionaggio, pratiche commerciali scorrette e hanno rubato invenzioni e tecnologia di altri stati poi, una volta arrivati, hanno adottano standard più corretti e hanno preso a fare i predicatori “democratici”.

L’Inghilterra, prima di affermarsi, era schiavista e trafficava in schiavi, non pagava i debiti esteri, arruolava i marinai con la forza e bastonava studenti e lavoratori, per sviluppare la marina inglese, impose che le merci potevano essere importate solo da navi inglesi. Questo non era né liberismo, né democrazia, né rispetto dei diritti; purtroppo, europeisti e storici e giornalisti di corte, vedono solo i difetti italiani.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 25/5/2020)

ITALIA

Le imprese multinazionali che hanno una sede in Olanda attirano capitali e risparmiano imposte, l’Olanda ha anche processi commerciali rapidi, perciò, per difendere le loro entrate fiscali, gli stati dell’Unione Europea hanno fatto accordi segreti  per la tassazione con queste imprese, però l’Italia ci perde ancora 10 miliardi di euro l’anno. Il governo dovrebbe portare il problema all’attenzione europea, l’UE ha già fatto una raccomandazione all’Olanda, senza esiti pratici.

Le grandi imprese, per calmierare i costi, sono solite fare una pianificazione fiscale, anche con l’intento di risparmiare imposte, ora le lobby presenti nelle istituzioni europee sono all’erta e oggi, se l’Olanda, che è protetta dalla Germania, non facesse parte dell’UE, probabilmente avrebbe più difficoltà a favorire l’elusione fiscale; inoltre, le imprese italiane con sedi in quel paese, premono sul nostro governo perché le cose rimangano come sono. Di questo tema si parla poco presso le istituzioni europee e presso l’informazione italiana, finanziata anche da grandi banche e grandi industrie.

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La televisione con il suo tam tam e i suoi numeri, ci ha fatto, giornalmente, un lavaggio del cervello, cercando di ridicolizzare chi ha idee e tesi diverse e non omologate e perciò non crede ai dogmi e agli accademici e medici che parlano dalla cattedra, cioè non crede sempre a chi parla in nome della scienza ufficiale che, in realtà,  non parla sempre con una sola voce; condannando le fake news, infatti, anche papa Pio IX, rivolgendosi agli ignoranti, diceva che chi parla dalla cattedra è infallibile.

La maggioranza degli uomini sono programmati, indottrinati dalla propaganda e asserviti ai dogmi, perciò cadono regolarmente nei luoghi comuni, non a caso, infatti, polizia, informazione e giudici sono pagati dal governo;  quelli che hanno voluto presentare idee e tesi diverse hanno subito l’ostracismo, poi, una piccola minoranza di loro, ha imposto altre idee e altri paradigmi e cattedratici e informazione si sono uniformati, anche se all’inizio erano riluttanti.

Non si sa con precisione quanti sono stati veramente i morti per coronavirus, perché alcuni non sono stati censiti e altri che sono stati censiti, sono morti per altre malattie, i test hanno dato falsi positivi e falsi negativi; con la chiusura dei posti di lavoro ci sono stati meno morti sul lavoro e in incidenti stradali. I morti di coronavirus erano soprattutto anziani malati di altre gravi patologie. L’Inps considera sottostimati i morti denunciati dalla protezione civile.

Perciò i morti complessivi dell’anno 2020, probabilmente, non saranno molto diversi da quelli degli anni precedenti, quando avremo i dati di quest’anno, potremo fare i raffronti con i dati dell’Istat. Se i morti saranno come l’anno precedente, contro l’opinione di OMS, informazione e protezione civile, non c’è stata una pandemia, invece con la peste medievale, la spagnola del 1914-18 e il vaiolo e il morbillo diffuso dagli spagnoli tra gli indios sudamericani, ci furono sicuramente delle pandemie, capaci di ridurre notevolmente  la popolazione.

Il distanziamento sociale andrebbe meglio definito distanziamento sanitario, perché il distanziamento sociale è stato sempre praticato dalle classi sociali elevate nei confronti di quelle più basse che, poiché i poveri avevano poca igiene, patogeni e anche le pulci, non si stringevano nemmeno la mano; alcune classi elevate che la stringevano, poi si disinfettavano la mano con alcool denaturato, ciò malgrado alcuni di loro sono ugualmente morti per una malattia infettiva. Comunque, virus, batteri e funghi di altri uomini o animali possono rafforzare il nostro sistema immunitario.

Chi vive e in ambiente sterile, con un sistema immunitario inadeguato, appena esce fuori, è più soggetto alle malattie epidemiche. Ad ogni modo, il coronavirus è servito a mettere economicamente in ginocchio l’Italia, forse chi ha lottato tanto per prenderne possesso, ora, grazie agli agenti italiani europeisti, collaborazionisti dello straniero e nemici degli italianisti, potrà profittare della situazione. Paura e religione rafforzano la solidità della direzione del governo e la sua programmazione dell’uomo.

EUROPA

Macron ha perso la maggioranza parlamentare in Francia, perciò Macron e Merkel si sono riaccostati e hanno detto si a un piano di recovery fund per 500 miliardi di euro, per il 27% a carico della Germania; questi prestiti, praticamente senza interesse, fatti con somme raccolte dall’UE nel mercato finanziario internazionale, saranno contabilizzati nel bilancio europeo e si aggiungeranno ai 150 miliardi di euro annuali disponibili in bilancio, ma saranno pagati dagli stati che, naturalmente, li contabilizzeranno a loro debito da ammortizzare.

Sono in disaccordo, anche con questa forma di erogazione, che però non è mutualizzazione del debito e nemmeno un regalo senza rimborso, cioè non sono un finanziamento a fondo perduto, Olanda, Austria, Svezia, Danimarca, prima satelliti della Germania che ora teme la la disgregazione del suo impero europeo. E’ contraria anche la corte costituzionale tedesca, che difende la sovranità tedesca, mentre Ursula von der Leyen è d’accordo; gli interventi economici saranno assegnati secondo lo stato di bisogno dei paesi.

Francia e Germania, capofila europei con consenso degli europeisti italiani nemici degli italianisti, sono anche d’accordo su una web tax e sul fatto che bisogna sottrarre agli stranieri la produzione del vaccino anti Covid-19, che diventerà un grosso business; infatti, anche se lo regaleranno ai cittadini, gli stati dovranno pagarlo alle società farmaceutiche. Comunque la somma dei recovery bond destinata all’Italia, circa 100 miliardi di euro, non sarà a fondo perduto o regalata, come segnalato da Conte e osteggiato da Austria e Olanda, ma aumenterà il suo debito perché trattasi di prestito.

Tra le condizioni richieste per la concessione, finita l’emergenza pandemia, ci potrebbero essere riforme e un’altra riforma delle pensioni, a carico dei nuovi pensionati. Checché ne dicano le società di rating, controllate dalle banche d’affari che speculano, l’Italia ha credito interno ed estero e potrebbe anche indebitarsi autonomamente; poiché non è uno stato insolvente, non subirebbe condizioni, ma dovrebbe pagare interessi più alti, è solo la neo-madrepatria Europa che ci chiede condizioni per i prestiti.

In alcune aste dei Bot, che non danno reddito, e di BTP che hanno un rendimento, le domande sono state molto maggiori all’offerta, il caso più recente è quello dei BTP Italia, il governo avrebbe potuto ampliare l’offerta dei titoli e, con le maggiori vendite rispetto alle necessità del momento e dei rinnovi delle scadenza, avrebbe potuto rimborsare i BTP a lunga scadenza e ad alto interesse, risparmiando miliardi; oggi lo stato ci rimette con l’Europa, con la gestione del debito pubblico e con tante altre spese dello stato.

Se l’Italia non trovasse più compratori per il rinnovo dei titoli pubblici alle scadenze e per l’aumento del debito pubblico, potrebbe anche trasformare titoli di stato in irredimibili e pagare solo gli interessi, però sarebbe un segnale che alimenterebbe la speculazione dei mercati a carico dell’Italia; lo stato, tradendo le promesse di rimborso fatte lo potrebbe fare perché fa le leggi, cioè, ciò che è lecito a esso non è lecito ai privati.

Gli stranieri gradiscono i titoli di stato italiani ad alto rendimento, l’Italia ne ha emessi anche a 30 e 50 anni, perciò la Francia ne ha per 300 miliardi di euro; invece di fare regali agli amici, forse come riparazione nascosta di guerra, il Tesoro italiano dovrebbe fare emissioni aperte di Bot agli italiani, che costano poco, poi fare emissioni aperte di BTP, a varie scadenze, sempre riservate agli italiani.

Se il fabbisogno complessivo non viene coperto, lo stato dovrebbe offrire agli stranieri la parte rimanente di BTP da collocare, così facendo, l’Italia risparmierebbe tanti miliardi sul costo del debito pubblico; il Giappone, che non ha meno debiti dell’Italia, agendo così si è sottratto alla speculazione dei mercati che hanno fatto salire lo spread italiano e quindi gli interessi.

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La commissione europea, d’accordo con l’OMS, il 12/9/2020 organizzerà un vertice a Bruxelles, a favore della vaccinazione obbligatoria di tutta la popolazione, per dare sostegno all’ipotesi di vaccinazione, che ha lo scopo di prevenire malattie prevedibili, garantire la vaccinazione a tutti, combattere la riluttanza verso i vaccini, garantire efficacia e sicurezza dei vaccini e dare incentivi economici alla relativa ricerca.

Inoltre, prevenire la mancanza di vaccini, consegnare e stoccare vaccini alle strutture sanitarie, dare informazioni adeguate ai cittadini e stabilire una nuova agenda delle vaccinazioni. E’ noto che i vaccini, che sono i farmaci per le persone sane, sono un grosso business, con questo programma si tenta di superare la resistenza ai vaccini, soprattutto da parte degli anziani, che spesso sono visti come un peso.

Un programma del genere dovrebbe essere più in una tabella di marcia di tipo cinese, che della “democratica” UE; intanto tra Usa e Cina, per volontà soprattutto di Trump, si riapre la guerra fredda, archiviando quella con la Russia, che però sembra ancora alleata della Cina; questa guerra fredda sarà occasione di altri lauti guadagni per le industrie belliche e servirà, con pericolo di guerra, a compattare i due campi degli stati che si fronteggiano, naturalmente sempre per interesse e non per religione o per motivi ideologici.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 18/5/2020)

EUROPA      

In una situazione di stress economico-finanziario, le banche più esposte sono quelle franco-tedesche, le quali mettono anche a rischio la sopravvivenza dell’euro. Nel 2012 nacque l’Unione bancaria, fondata su tre pilastri; il primo, per un privilegio concesso a banche popolari e casse di risparmio, riguarda la sorveglianza per le banche che hanno più di 30 miliardi di euro di attivo; perciò, poiché in  Germania le banche piccole  sono più numerose che Italia, queste sono sottratte al controllo.

Il secondo pilastro è la risoluzione unica interna delle crisi bancario o bail-in, a carico di azionisti e risparmiatori, senza intervento da parte degli stati; in precedenza, la Germania aveva salvato le sue banche con 259 miliardi di euro di soldi pubblici, perciò nel 2016 il governo italiano non potette salvare alcune sue banche popolari in dissesto, le quali perciò perdettero 46 miliardi in capitalizzazioni.

Il terzo pilastro prevedeva la garanzia comune sui depositi, ma non è entrato mai in vigore, comunque, la Germania voleva penalizzare le banche italiane, perché dotate di NPL di difficile realizzo e di titoli di stato, mentre le banche tedesche e francesi avevano più derivati, che sono crediti a  rischio tollerati dalla BCE. Ora le banche devono resistere alle conseguenze del Covid-19, quelle italiane, per ridurre il rischio, hanno ridotto il credito alle imprese e ora si chiede loro di aumentarlo; tra le altre cose, all’Unione Bancaria si rimprovera di aver fronteggiato il rischio su credito, ma non quello di mercato che, con tanti paesi debitori, incombe.

Mentre i tedeschi, quanto negoziano, sanno fare i loro interessi, gli italiani, armati di europeismo, hanno avuto per obiettivo solo la maggiore integrazione europea perciò, fino a ora, non hanno mai fatto accordi per guadagnarci, né hanno mai posto il veto sulle deliberazioni europee. Forse pensavano che gli europei erano meglio degli italiani. (Fonte Vladimiro Giacché – Giuseppe Liturri – startmag.it).

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La BCE ha deciso di non tener più conto delle valutazioni delle società di rating, sempre evidenziate dalla televisione italiana e usate per speculare contro l’Italia, facendo aumentare i suoi interessi perciò, prima accettava solo titoli di stato con tripla A, mentre ora accetta anche quelli con il rating sotto BBB. Le tre agenzie di rating americane, che sono controllate da banche d’affari, sono anche boicottate dal governo americano che ha impedito loro di dare valutazioni critiche nei confronti dei titoli di stato americani; invece, la televisione italiana ha giornalmente evidenziato le valutazioni negative delle agenzie sull’Italia.

I contratti future sono per lo più virtuali e senza trasferimento di beni, si fanno su derivati, materie prime, petrolio, cereali e titoli, lucrano sulla differenza di prezzo a termine, come si fa con e operazioni finanziarie allo scoperto e non prevedono depositi a garanzia; in Italia, le operazioni finanziarie allo scoperto sono state momentaneamente sospese, però sembra che la Consob non ha il potere di farlo, probabilmente perché i mercati hanno voluto così. Intanto governi e banche centrali stanziano miliardi di euro contro il Covid-19, utili anche alla speculazione, sempre attenta a crisi economiche, politiche, guerre, terremoti ed epidemie. (Fonte: Marco Lettieri e Paolo Raimondi – startmag.it).

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La commissione europea ha minacciato una procedura d’infrazione contro la Germania perché la sua corte costituzionale ha censurato la BCE per aver accettato il QE, chiedendole giustificazioni; ne potrebbe discendere una pensante multa per la Germania e la crisi di UE ed euro, la decisione spetterà alla Corte di Giustizia europea, la quale però ha già approvato il QE di Draghi. Tremano, per il loro posto, politici ed euroburocrati europei, in ciò simili agli italiani. 

La corte costituzionale tedesca, più indipendente dalla UE della corte costituzionale italiana, attacca la BCE e condiziona le attuali trattative entro l’UE, ritiene che il QE sia una forzatura ai trattati europei, coinvolgendo nella disputa anche gli acquisti di titoli di stato per fronteggiare il coronavirus, però senza escluderli al momento.  Afferma che i prestiti concessi dalla BCE non sono proporzionali al peso di ogni paese, tuttavia, la corte di giustizia europea ha approvato il programma, invitando però a rispettare i limiti del 33%, cioè la BCE avrebbe dovuto acquistare titoli di stato dalle banche centrali conformemente all’articolo 29 dello statuto della BCE e non secondo i debiti degli stati; il che però imporrebbe agli stati di ricorrere anche ai mercati, subendo lo spread, la corte è anche contraria al finanziamento diretto degli stati, vietato dalle norme europee.

Il limite di assorbimenti dei titoli da parte della BCE, pari al 33%, avrebbe dovuto essere abolito, però la BCE non ha affermato che il capital Key, cioè l’acquisto di titoli in quota pari alla partecipazione al capitale della BCE, sarebbe stato abbandonato. I tedeschi hanno portato, più di una volta, l’Unione Europea a un passo dal baratro; comunque, la corte costituzionale tedesca non si sente vincolata dalle decisioni della corte di giustizia europea perché la BCE, secondo il suo parere, si è mossa fuori dei trattati; in materia di trattati, non si ritiene subordinata a quella europea perché l’UE non è una federazione e i padroni dei trattati, secondo il suo parere, sono gli stati.

Però, per la commissione europea e la BCE, le decisioni della Corte europea sono vincolanti e la Corte ha affermato che le decisioni della BCE eseguono soprattutto il mandato sulla stabilità dei prezzi, che è stato rispettato. Nel 1992 la Germania fece crollare lo Sme sul tema dell’oscillazione delle monete, l’accordo prevedeva che raggiunto il suo limite massimo concesso a una moneta, tutte le banche centrali dovevano intervenire per difendere la sua parità, cioè comprandola o vendendola.

La Bundesbank, d’accordo con il governo tedesco, violando gli accordi, non lo fece e perciò uscirono dallo Sme GB e Italia; oggi un fatto del genere provocherebbe la fine dell’euro, soprattutto per opera di Italia, Francia e Spagna. Contro la BCE, la corte costituzionale tedesca afferma la priorità dell’art.5 del trattato sul QE di Draghi, che previde emissioni nel 2015 – 2018 e 2019.

Scopo di Draghi era ridurre lo spread e salvare l’euro e in parte ci riuscì; ma la politica solidaristica e redistributiva della BCE non era accettata dai tedeschi, perciò accusavano Draghi di abuso di potere monetario e di finanziare i disavanzi pubblici. Nel 2018 la corte di giustizia aveva però escluso entrambe le violazioni, ora la corte costituzionale tedesca afferma che la BCE non ha rispettato, a fini redistributivi, la proporzionalità dei finanziamenti.

In caso di mancata risposta soddisfacente, entro tre mesi, da parte della BCE, la Corte tedesca ha affermato che non parteciperà più al programma di acquisto di titoli, anche se momentaneamente, a causa della pandemia, ha accettato alcune politiche anticonvenzionali; perciò ha accettato il finanziamento monetario dei debiti pubblici, ma solo in base alla partecipazione degli stati al capitale della BCE, come la sospensione temporanea del limite del 33% negli acquisti di titoli di uno stato, entro i 750 miliardi di euro stanziati.

La BCE ha anche dichiarato di voler ignorare, nell’acquisizione di titoli, la valutazione delle società di rating, indipendentemente dalla quota di partecipazione degli stati al capitale della BCE. Sembra che, a causa dell’atteggiamento tedesco, questa Europa che piace a Mattarella, non sia una costruzione unitaria e perciò non è in grado di rispondere a uno shock esterno come la pandemia.

Le operazioni messe in campo da commissione europea e consiglio europeo (MES-BEI e SURE), sono monetizzazioni e prestiti da restituire, a un tasso minimo di favore, che aumenteranno il debito pubblico degli stati, imponendo, negli anni a venire, il rientro del debito, secondo la politica di austerità della Germania; l’Italia ha credito nel mercato e perciò potrebbe rinunciare a questi prestiti, la Germania non è impegnata all’azzeramento o al livellamento, tra i paesi dell’Unione, dello spread e anche alla riduzione dello spread italiano.

La Germania non vuole andare oltre i trattati e la sentenza della sua corte costituzionale è un avvertimento alla BCE contro la flessibilità e per l’applicazione dei trattati. L’unica soluzione sarebbero aiuti a fondo perduto da parte della banca centrale, oggi vietati dai trattati; perciò è in gioco l’appartenenza all’EU e all’euro, forse sarebbe opportuno ritornare al mercato comune, con una moneta nazionale e il libero movimento delle persone, il controllo sul movimento dei capitali e dell’immigrazione, unificando sistemi fiscali e scolastici.

Mentre sembra che Conte, con tanta ambiguità e con la benedizione di Mattarella, Gentiloni e Berlusconi, voglia ricorrere al MES, Spagna, Portogallo, Grecia e Francia hanno dichiarato di non aver bisogno dei prestiti del MES per fronteggiare la crisi economico-sanitaria, perché trovano credito nel mercato finanziario e perché i prestiti offerti sono destinati soprattutto ai paesi in difficoltà finanziarie.

E’ vero che, in questo caso, il MES prevede la sospensione temporanea di alcune condizioni per l’accessione al credito, però il credito potrebbe dare ai mercati un’impressione di debolezza dei paesi richiedenti, favorendo la speculazione a loro carico. Per sospendere definitivamente le condizioni occorrerebbe modificare il trattato del MES il che richiederebbe l’unanimità, ma la Germania è contraria. (Fonte: sinistrainrete.info -  money.it – soldi e potere – Domenico Moro - Carlo Clericetti - Michelangelo Colombo – startmag.it).

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E’ opportuno fare un altro chiarimento sulla creazione della moneta e della liquidità, questa si crea con i deficit di bilancio, i debiti e i prestiti e può essere fiduciaria, bancaria e virtuale, con o senza garanzie, con o senza condizioni; quando una banca commerciale o centrale fa prestiti a persone, imprese o stati, crea, direttamente o indirettamente, sempre denaro, le banche centrali lo fanno sia acquistando titoli di stato di nuova emissione, sia acquistandoli al mercato secondario con il QE, come ha fatto la BCE e il FMI.

La monetizzazione o la creazione di liquidità monetaria avviene sempre in contropartita di un fido in conto corrente, questa politica monetaria può aiutare imprese e stati, favorire la ripresa, ma anche l’inflazione, la quale però ha il merito di ridurre i debiti. In ogni modo, anche il finanziamento a fondo perduto, senza interessi, senza rimborso e senza garanzie, crea moneta o liquidità.

La moneta è uno strumento di pagamento, perciò è costituita, in senso lato, da moneta  convertibile in oro o fiduciaria o inconvertibile o bancaria o virtuale, ma anche da titoli di stato, obbligazioni private, derivati, cambiali, assegni, aperture di credito e ricevute bancarie; perché questi sono tutti strumenti di pagamento. Le banche concedono prestiti con la raccolta di risparmio, creando con ciò altra moneta, quando la commissione europea, con il MES, concede credito di qualsiasi tipo, cioè anche a fondo perduto o senza rimborso, crea moneta, e la BCE fa altrettanto con i QE.

Succede, anche se oggi queste istituzioni rilevano, in contropartita, i loro impegni di bilancio ma non i loro debiti, che invece sono contabilizzati dagli stati; le cose stanno così, quando l’UE fa un credito o un finanziamento a fondo perduto, addebita, in contropartita, lo stato beneficiario e, se questo è insolvente o senza garanzie, il credito diventa insoluto cioè irrecuperabile, ma Il debito è contabilizzato dallo stato ricevente.

Si chiede professionalità a tutti, ma in Italia gli avvocati hanno tutte le professionalità, perciò fanno tutti i mestieri, infatti, i ministri dell’economia italiana sono generalmente laureati in legge, quindi hanno sostenuto solo un esame universitario in economia. 

ITALIA

Le misure adottate dal governo italiano contro la pandemia, sono eccessive e sproporzionate, forse non si tratta nemmeno di una vera pandemia, visti i milioni di morti con le pandemie della peste e della spagnola; però le morti, anche se le misure, nella fase 2, sono rallentate, per l’economia italiana risultano ancora opprimenti. In Italia, Il virus Covid-19 circola liberamente da 8 mesi, cioè dall’autunno scorso, senza aver registrato una grande moria, eccetto che in Lombardia e in alcune RSA e ospedali; il numero di tutti i decessi, rispetto al periodo precedente, ha avuto un incremento minimo, ma a Roma è diminuito.

I 32.000 morti appartengono, per lo più, alla quarta età, contrassegnata da malattie cardiovascolari e tumori, cioè da un sistema immunitario ridotto; OMS e Protezione civile si sono assunte la responsabilità di proclamare una pandemia che probabilmente non esiste, Alla fine dell’anno valuteremo i morti complessivi di quest’anno con quelli dell’anno precedente, a causa della Lombardia, ci dovrebbe essere un aumento nel 2020 .

La terapia del plasma applicata a Mantova è valida però, per curare i malati, occorrono il sangue di altri ammalati dotati di anticorpi e senza patogeni e il virus muta, perciò si attende un vaccino, ma il virus è mutageno. Contro il virus, oltre il plasma suddetto, sono efficaci le vitamine C e D, con le quali le case farmaceutiche non guadagnano niente. Il presidente della Tanzania ha restituito dei kit difettosi per i test, testati su capre e pecore, che hanno dato falsi risultati positivi, ha affermato che il suo paese non ha bisogno di questi aiuti, pagati da benefattori e stati, ma graditi dalle case farmaceutiche, che hanno tra i soci Bill Gates.

In Africa i decessi per Covid-19 sono stati pochi, ma sono stati fatti anche pochi test, in tutti i paesi, il distanziamento sociale imposto, che ha ridotto le libertà,  è stato spesso esagerato e di lunga durata; medici e politici, a volte, non solo non si vaccinano, ma non usano nemmeno le mascherine e i guanti che, secondo alcuni, possono essere anche controproducenti perché il contatto sociale rafforza il sistema immunitario. Infatti, gli uomini condividono virus e batteri grazie ai quali sviluppano una risposta immunitaria e si evolvono, diversamente, il sistema immunitario crolla.

Non è una fake news, ma voce di medici non propagandati dalla televisione, chi ha un efficace sistema immunitario e non è anziano, si è visto che può uscire anche senza mascherina e senza guanti, che riducono la propria flora batterica perché questa non entra in contatto con quella dei vicini; perciò diminuisce la protezione reciproca dai rischi d’infezione, come dire che il contagio generalizzato di batteri e virus rafforza il sistema immunitario, perché la grandissima parte di questi batteri e virus sono nostri alleati o sono tollerati.

Infatti, all’arrivo degli spagnoli, gli indios, che non erano immunizzati dalle loro malattie, furono falcidiati dal vaiolo; tra uomini e animali, se separi un individuo dal gruppo, a causa del suo stress fisico, allunghi anche i tempi di guarigione. Chi, finita la pandemia, esce da casa con un sistema immunitario indebolito e non messo alla prova dall’ambiente, può essere colpito da diverse malattie perciò, alla riapertura dalla segregazione, ci saranno tanti malati, poi interpretati come vittime di una seconda ondata di ritorno del Covid-19.

Ci sono state perone morte di malattie infettive che, dopo essersi stretta la mano, per abitudine, se la disinfettavano discretamente con l’alcol; d’altra parte, il distanziamento sociale è anche praticato istintivamente tra culture umane diverse, classi diverse e specie diverse, c’è chi dice che avvenga per razzismo o per idiosincrasie, ma forse anche per timore dei patogeni.

Si sono inseriti tra i morti per coronavirus tutti quelli che sono risultati positivi, quasi azzerando i casi di altra mortalità patologica, anche perché hanno riservato i reparti degli ospedali e delle case di ricovero soprattutto ai malati di Covid-19. Agli ospedali di Pavia e Mantova non ci sono quasi più morti per altre patologie, vi si curano persone con trasfusione di plasma iperimmune, anche in fase convalescente, e se ne esce guariti.

Il recupero è immediato e senza complicanze, i malati sono immediatamente staccati dal respiratore e dall’intubamento; purtroppo, le case farmaceutiche non ci guadagnano niente. Fino adesso, per la prevenzione e la diagnosi del coronavirus, l’informazione, che lotta contro le fake news, si è concentrata sul vaccino, sull’eparina antitrombotica, sugli antiinfiammatori, sul distanziamento sociale, sul lavaggio delle mani e sulle  mascherine e i guanti. 

Il Dottor Mario Bracco ha affermato che, sul coronavirus, la protezione civile italiana e la televisione italiana hanno creato un terrorismo assurdo e il lavaggio del cervello, perché il numero dei morti è falso; generalmente questo virus non uccide una persona sana e giovane, ma colpisce soprattutto anziani con un sistema immunitario debole; afferma che  il vaccino non serve perché il virus muta. Si muore sempre di qualche male, sono stati fatti passare morti ammalati per morti di Covid-19 e morti per Covid-19 per morti naturali; la malattia di Kawasaki ha colpito i giovani, con infiammazioni ai vasi, ma è stata favorita dal Covid-19.

Come sono manipolate le statistiche, che sono la forma più moderna di propaganda; secondo la televisione, fake news e voci di popolo o populiste non possono ledere la sapienza della scienza, che però non è mai univoca, comunque, papa Pio IX, affermava che, chi parla dalla cattedra, è sempre infallibile. (Fonte: Dottor Pasquale Mario Bracco AD di Maleam spa – Byoblu - Money.it – codenamejumper.wordpress.com – Reuters).

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A causa delle sue discariche, dalla commissione europea fioccano le multe a carico dell’Italia, per queste discariche sono previste delle bonifiche, fino adesso ne abbiamo chiuse 41 su 81, pagando, dal 2004, 84 milioni di euro di multe l’anno. Su quest’affare della criminalità e sul suo modo di sbarazzarsi dei rifiuti, i carabinieri, con il fine della chiusura delle discariche e della tutela dell’ambientale, fanno relazioni semestrali, seguite anche da inchieste giudiziarie a carico della criminalità che ricicla i suoi profitti anche a Francoforte.

Occorrerebbe censire tutte le discariche, perché tante non sono conosciute e occorre recuperare territorio, risanare il suolo e difendere l’ambiente, senza ignorare che la “sinistra”, per anni, per combattere l’inquinamento da fumi, s’è opposta ai termovalorizzatori, che esistono in tutta Europa e producono energia. Lo scopo è la riqualificazione del territorio, la decontaminazione di aree dai rifiuti tossici, il risanamento dalle discariche e il rilancio della green economy, ma quanto tempo ci vorrà? Lo stato non ha fretta e le multe dobbiamo pagarle lo stesso; la Germania non ha pietà per l’Italia. (Fonte: Nunzio Ingiusto – startmag.it).

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I sequestratori che chiedono un riscatto, oggi generalmente terroristi islamici, sanno che l’Italia, che vieta il pagamento di sequestri in Italia, diversamente dagli Usa, che impediscono il pagamento, è un buon paese pagatore, perciò ci saranno sempre più sequestri d’italiani all’estero. Dal 1996; l’Italia ha pagato circa 80 milioni di euro per pagare riscatti per la liberazione di cooperanti italiani rapiti, 13 dei quali al seguito di Ong, per l’importo di circa 2 milioni a testa.

I pagamenti sono fatti, per ordine del governo italiano, dai nostri servizi segreti, generalmente i rapiti sono donne, questi cooperanti non dovrebbero essere inviati in zone a rischio, probabilmente ci sono delle complicità, le Ong, per lucro e con la benedizione del papa, favoriscono anche l’immigrazione non regolata e clandestina. Nel 1996 in Cecenia fu pagato il riscatto per Sandro Pocaterra, Augusto Lombardi e Giuseppe Valenti, nel 2004 in Irak fu pagato il riscatto di Simona Pari e Simona Torretta.

Nel 2008 in Somalia fu pagato il riscatto per Giuliano Paganini e Jolanda Occhipinti, nel 2011 in Africa orientale fu pagato il riscatto di Rossella Urri, nel 2011 in Sudan fu pagato il riscatto per Francesco Azzarà; nel 2012 in India fu pagato il riscatto per Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, nel 2015 in Siria fu pagato riscatto per Greta e Vanessa, nel 2020 in Somalia è stato pagato il riscatto per Silvia Romano. (Fonte: Fausto Biloslavo – startmag.it). 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 11/5/2020)

EUROPA

L’Olanda, che critica l’elevato debito pubblico italiano, ha un elevato debito privato, delle famiglie e delle imprese, è un paradiso fiscale che vive parassitariamente sul prodotto e sui profitti di grandi imprese degli altri paesi europei ed è il primo esportatore di droghe sintetiche del mondo. In Italia esistono un grande risparmio privato, pochi debiti privati e un grande patrimonio immobiliare.

Previa blocco dell’esportazione di capitali e profitti e costringendone il rientro, in Italia l’imposta patrimoniale potrebbe servire a ridistribuire la ricchezza e a eliminare le imposte minori, riducendo anche la pressione tributaria.  Fino ad oggi, in Italia e in Europa, gli aiuti economici dello stato sono andati soprattutto a banche e grandi imprese e, ancora oggi, in Italia e Germania, sono previsti grandi aiuti per le banche.

Con quei soldi, in Italia le banche comprano altri BTP che, in contropartita, fanno aumentare il debito pubblico dello stato, mentre la Germania, con i suoi soldi e con quelli della BCE deve salvare le sue due maggiori banche, le quali sono in default con i derivati; infatti, le regole europee, grazie al supporto di lobby, politica e informazione, valgono per l’Italia, ma non per la Germania.

Con l’euro la Germania, lasciando autonomia agli stati in materia fiscale e scolastica, che avrebbero dovuto essere i primi punti del programma dell’UE, ha progettato la conquista dell’Europa, senza sparare un colpo di cannone; quando la BCE emette moneta, lo fa addebitando il Tesoro degli stati, le cui banche centrali sono sportelli della BCE, per i titoli di stato sottoscritti o comperati al mercato secondario con il QE o per le aperture di credito in c/c concesse.

Tra le sue passività rileva la moneta emessa che costituisce dei suoi certificati di debito cioè un debito perciò, se l’Italia s’indebita con il MES, la BCE rileva un credito nei suoi confronti e il Tesoro italiano rileva un altro debito nei confronti della BCE. Con la modifica del MES, pare che la BCE, in caso di violazioni dell’Italia al trattato o inadempienze, possa chiedere all’Italia il rimborso immediato, sembra un’altra clausola usuraia, idonea a strozzare; la Germania è tenace e i dirigenti europeisti, l’informazione mainstream e gli economisti di corte italiani o sono ignoranti o sono complici comprati.

Che magnifica invenzione che è la moneta, con le sue alchimie, moltiplica pani e pesci e riesce ad asservire paesi; se l’Italia uscisse dall’euro e avesse una sua moneta, ne guadagnerebbe molto, invece, se la Germania perdesse l’euro, che aiuta le sue esportazioni, ci rimetterebbe molto. In Europa dominano le lobby e in Italia il servilismo politico verso la Germania; Conte non doveva assecondare la Merkel, che ha sabotato eurobond, coronabond e recoverybond, preservando il potere di ricatto del MES sul bilancio dello stato italiano.

Comunque, il governo italiano pare che sia ancora a favore dei recoverybond e, viste le esperienze della Grecia, alla quale la Germania ci voleva accumunare nella sorte, pare  sia diffidente verso  il MES, per il quale la commissione europea, per i prestiti a tasso molto contenuto, esige sempre garanzie ma, per il momento, cioè a causa del virus, non chiede una sorveglianza rafforzata e concede un deficit di bilancio al 3%.

A causa della pandemia, pare che la commissione europea sia disposta a derogare temporaneamente dal trattato del MES, soprattutto in materia di sorveglianza e aggiustamento; tuttavia, i suoi attuali finanziamenti agevolati sono a destinazione specifica per il Covid–19 e i MES opera con un fondo di dotazione di tutti gli stati; però, occorre ricordare che l’Italia, e probabilmente altri paesi, hanno spesso usato fondi a destinazione specifica per altri scopi; la Germania lo sa e forse potrebbe chiudere un occhio.

L’8/5/2020 l’Eurogruppo ha approvato il nuovo MES, prevedendo, a favore degli stati dell’eurozona, un fido per le spese necessarie per fronteggiare il coronavirus; i ministri economici hanno accettato la proposta della commissione, eliminando alcune condizioni, ogni paese godrà di un credito pari al 2% del suo Pil, per l’Italia 36 miliardi di euro, al tasso annuo dello 0,1%, disponibile da giugno 2020  a dicembre 2022.

Cessata la disponibilità di fondi, le altre erogazioni seguiranno l’articolo 14 del regolamento 472/2013, perciò la commissione potrebbe raccomandare misure correttive ai bilanci dei paesi debitori, cioè le condizioni più dure preesistenti. L’accesso al credito del MES potrebbe essere interpretato dai mercati come indice di debolezza degli stati che perciò diverrebbero obiettivo della speculazione internazionale; perciò M5S e destra italiana, anche con un interesse molto basso, sono ancora contrarie al MES e non si sa se l’Italia e altri paesi utilizzeranno il credito.

Comunque, la commissione propone all’eurogruppo un’attività di sorveglianza, ai sensi del regolamento MES 472/2013, invitando a una valutazione della stabilità finanziaria dell’eurozona e alla sostenibilità del debito di ciascun paese; cioè, non contiene deroghe sostanziali al trattato.  Il regolamento suddetto prevede la richiesta d’informazioni, prove di stress finanziario, verifiche e aggiustamenti finanziari, come la sorveglianza di cui all’articolo 14 e l’apporto di correzioni al bilancio; il trattato del MES del 2012 contiene gli stessi meccanismi di monitoraggio, di valutazioni e altre misure correttive.

La commissione pretende una valutazione preliminare di sostenibilità perché il Covid-19, secondo essa, rappresenterebbe un rischio per la stabilità finanziaria dell’eurozona, inoltre vuole che, dopo il 2021, ci sia l’impegno a rafforzare, con degli aggiustamenti, i fondamentali economici e finanziari dell’eurozona; in parole povere, checché ne dica la politica che non sa leggere, i condizionamenti, la sorveglianza e le garanzie permangono; anche gli interessi seppure ridotti, sono una condizione per i prestiti, che sono diversi dai finanziamenti a fondo perduto. La Germania è dura e vuole vincere e dominare sempre.

Perciò, nel 2022, cioè superata la pandemia, l’Italia sarà sottoposta a una sorveglianza rafforzata e a una cura greca, a colpi di avanzo primario, che l’Italia ha già ha applicato, poi forse verranno privatizzazioni e altre tasse; mentre rimarrà il paradiso fiscale Olanda, protetto dalla Germania, dove gli armatori greci, ma anche capitalisti italiani, esportano i loro capitali e i loro profitti; perciò i privilegi di questo paese sono tutelati, come il vecchio paradiso fiscale Svizzera che perciò fu rispettato e non invaso da Hitler.

In teoria, l’Italia potrebbe accedere a questi prestiti se l’interesse per la collocazione interna dei suoi titoli sono più alti o se non trova più compratori dei suoi titoli pubblici, cosa difficile se gli italiani continuano a comprarli, direttamente o attraverso il risparmio gestito delle banche italiane, all’ultima asta dei Bot, che non rendono niente, la domanda è stata  cinque volte superiore all’offerta ed è accaduto anche per i BTP. Ad ogni modo, non bisogna confidare nelle dichiarazioni propagandistiche, a favore del MES, di politici italiani ed europei, comunque e fortunatamente, al momento pare che la commissione europea non voglia più ricorrere ai servigi della Troika.

Probabilmente però, superata la pandemia, con un debito pubblico aumentato, torneranno gli aggiustamenti di bilancio e l’austerità di matrice europea. Purtroppo, i media e la politica italiana sono affollati di economisti filotedeschi e dall’ignoranza; con l’aiuto del denaro, il potere mediatico ha compresso l’autostima degli italiani e ridimensionato l’Italia, perciò la Germania, per conquistarla, tramite i suoi agenti premiati, ha potuto ricattarla continuamente.

Prima dell’euro, in Italia la stretta creditizia delle banche, anche su indicazione europea, aveva già prodotto l’austerità e la contrazione dei consumi, favorendo le esportazioni a scapito della domanda interna; invece in Olanda, sviluppando i consumi, si è favorita la maggiore crescita del reddito nazionale e l’indebitamento privato a scapito del risparmio privato. Quando sinistra e francescani chiedevano la riduzione dei consumi, in pratica chiedevano la contrazione della domanda interna e del Pil, anche se i consumi, pubblici e privati, con l’educazione, dovrebbero essere sempre morigerati e razionalizzati, sia da parte dello stato, che dei privati.

La contabilità del reddito nazionale, con il Pil, fornisce una graduatoria del reddito pro-capite dei paesi, tenendo a volte conto, grazie a delle stime, anche della loro struttura dei prezzzi interni e del lavoro nero; di questi aspetti sì tiene nota, però ce ne sarebbe un altro. Un paese come la Germania che esporta molto più di quanto importa, contenendo i suoi consumi interni, acquista valuta per gli impieghi finanziari, gli investimenti e la speculazione all’estero, ma sottrae beni alla domanda interna, riducendo il reddito pro-capite consumato, accade l’opposto per quelli che importano più di quello che esportano.

In due famiglie con lo stesso reddito accade la stessa cosa, una può risparmiare di più e un’altra, indebitandosi, può consumare di più. Anche di questo elemento, gli economisti di corte e dell’informazione, di destra, di centro, di sinistra, laici e bigotti, dovrebbero tenere conto, ma preferiscono solo recitare la parte che i loro padroni hanno assegnato loro. Guai a mettersi contro i cattedratici, perché sono quelli che, contro le fake news, devono inculcare l’opinione comune della gente, ricevendone, come compenso, dei privilegi.

Un alto dirigente della BCE ha affermato che bisogna ridurre le oscillazioni degli spread sui titoli di stato dei paesi dell’UE, cosa in parte realizzatasi con il QE di Draghi, ma non ha detto che bisogna livellarli tutti, né che bisogna abolirli; per l’Italia potrebbe anche significare che, secondo la sua opinione, il suo spread dovrebbe rimanere fisso al suo livello massimo raggiunto, con implicazioni negative per i suoi interessi passivi e per il suo debito pubblico complessivo.

In Italia lo spread è arrivato a 238 punti base che, secondo i professori europeisti, potrebbe  raddoppiare se non avessimo la protezione delle BCE di Francoforte, che assicura acquisti quotidiani di Btp, che però hanno un loro rendimento, in parte, grazie alle alchimie della finanza, retrocesso all’Italia. A marzo la BCE ha approvato un piano per la pandemia grazie al quale sta comprando Btp, a ritmi doppi rispetto a quelli previsti dalle quote massime stabilite per ciascun Paese dell'Eurozona.

La Corte di giustizia europea, temendo che il programma di acquisto possa violare il  diritto dell'Ue, soprattutto relativamente al divieto di monetizzazione e finanziamento dei deficit pubblici, e violare il mandato stesso conferito alla Bce, aveva fatto le sue obiezioni; tuttavia, nel dicembre 2018 aveva  stabilito che il programma di acquisto era n linea con le leggi comunitarie e perciò, anche Bundesbank, con gli attivi valutari tedeschi, partecipava al programma di acquisto illimitato di titoli di stato di singoli Paesi della zona euro.

Se però la giustizia tedesca stabilisse che gli acquisti di titoli di Stato non sono conformi alla legge tedesca, proibirebbe alla Bundesbank di partecipare al programma, anche se, secondo le norme europee, è legalmente obbligata a seguire le decisioni della Bce; con il diritto, si può sempre spaccare un capello in quattro, naturalmente, nel senso della lunghezza.

Perciò la corte costituzionale tedesca ha fatto obiezioni sui QE di Draghi perché questo avrebbe violato i trattati  sulla monetizzazione e sul finanziamento degli stati, facendo però eccezione per i coronavirus, che però non hanno ancore esplicato il loro effetto. BCE e corte di giustizia dell’UE hanno comunque affermato che il diritto europeo è superiore a quello tedesco, mentre l’Italia, fin dall’inizio, per amore illimitato verso l’Europa, che doveva colmare i nostri ritardi nelle riforme, ha subordinato il diritto italiano a quello dell’Unione.

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Al momento dell’armistizio italiano con gli alleati dell’8/9/1943, l’Italia era fortemente in credito commerciale con la Germania, anche se regolato contrattualmente in clearing; nell’accordo di pace di Parigi del 1947 l’Italia pagò integralmente il suo debito di guerra e s’impegnò a non chiedere riparazioni di guerra alla Germania, ma avrebbero dovuto essere fatti salvi i debiti commerciali tedeschi pregressi. L’accordo di Londra del 1953, approvò il dimezzamento dei debiti della Germania.

La repubblica sociale italiana di Salò, su occupazione tedesca, sottopose l’Italia a contributi per spese di occupazione e per le armi, sottoponendola ad alte contribuzioni mensili; i tedeschi s’impossessarono dei risparmi dei deportati italiani e dall’8 settembre del 1943 pretesero sette miliardi di lire il mese, come contributo alle spese belliche.  Generalmente, sottoponevano a tassazione  e requisizione tutti i paesi da loro occupati.

Poiché l’ultimo bilancio dello stato unitario italiano era stato di 81 miliardi di lire e il Pil italiano era di 130 miliardi di lire, l’Italia del nord doveva pagare alla Germania, come contributo di guerra, 84 miliardi di lire annue, più le spese d’occupazione. Con le lire i tedeschi facevano acquisti in Italia settentrionale, perciò crebbe l’inflazione, si armò il movimento partigiano e scioperanti delle fabbriche furono inviati nei campi di concentramento.

Crebbe l’indebitamento del bilancio dello stato che Mussolini, prima delle guerre d’Etiopia e di Spagna, aveva portato al pareggio; anche a causa delle distruzioni di guerra, si ridussero le entrate del 30% e aumentò debito pubblico e inflazione. Dopo aver subito la tassazione austriaca del Lombardo-Veneto, la repubblica di Salò conosceva quella tedesca, che era peggiore e oggi la repubblica filotedesca italiana è pronta a subire dalla Germania una sorte analoga, ma gli italiani sono in larga maggioranza, contrari; gli americani, con gli accordi di pace, sono stati molto più generosi con la Germania, ma forse dipende dal fatto che la Germania sa difendere meglio i suoi interessi. (Per le notizie, fonte: Franco Leaf - mittdolcino.com - G. Aly – Lo stato sociale di Hitler – Einaudi 2007).

ITALIA

Intanto continuano gli sbarchi d’immigrati a Lampedusa, tollerati dal governo italiano di “sinistra” questi, appesantendo il sistema sanitario siciliano, sono posti in quarantena e poi, se sono sani, sono inviati anche in Germania; probabilmente il governo italiano, dopo quello tedesco, stima che, alla lunga, questi possano essere utili all’economia italiana, come operai economici nei settori pubblico e privato. Ovviamente, il papa invita sempre all’accoglienza e alla solidarietà, però anche la criminalità è interessata al fenomeno.

Per fronteggiare la pandemia, le misure accelerate adottate da Conte sono state poco rispettose verso il parlamento, però  sono state poi rallentate dalla burocrazia;  comunque, sono incostituzionali perché hanno privato i cittadini di libertà garantite dalla costituzione, infatti, gli articoli 13 e 16 affermano che la libertà personale è inviolabile e perciò ogni cittadino può spostarsi liberamente entro il territorio nazionale; le limitazioni possono essere stabilite solo dalla legge ordinaria coinvolgendo il parlamento.

I DPCM emanati o decreti del presidente del consiglio dei ministri, sono solo atti amministrativi, ma il governo li equipara alle leggi del parlamento; il decreto legge n.6 del 23/2/2020 era limitato solo alle zone rosse e non a tutto il territorio nazionale, perciò Conte, con gli atti amministrativi estensivi ha impresso una deriva autoritaria al paese. A parte i vuoti proclami politici, un governo acquista i pieni poteri solo in caso di guerra e quando le camere glie lo conferiscono però, l’emergenza sanitaria, ha rilevanza inferiore alla guerra.

C’è a dire però che, nei tempi moderni, come le dichiarazioni di guerra, queste leggi sulla guerra possono essere assurde, infatti, gli stati che devono andare in  guerra, se aspettano le deliberazioni del parlamento, sono subito aggrediti e perciò hanno perso la guerra già in partenza. Nei loro interventi, le forze dell’ordine non avevano norme precise cui riferirsi, infatti, il governo alternava raccomandazioni a divieti e multe, non precisava chi erano i congiunti, le mascherine a 50 centesimi non si trovano e, se si trovano, non sono certificate; perciò l’emergenza ha reso opache le fonti del diritto e le imposizioni sono state calate sulla gente nella misura meno corretta, contando su un mix di paura, sulle sanzioni e sul senso di responsabilità individuale. (Fonte: money.it).

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L’amministratore delegato di banca Intesa, Carlo Messina, afferma che i prestiti per la pandemia, garantiti o sovvenzionati dallo stato o dalla BCE, vanno restituiti e aggiunge che, per il rilancio economico, si possono fare anche finanziamenti a fondo perduto, che però aumentano anch’essi il debito pubblico. Si dice a favore della redistribuzione della ricchezza ma non dell’imposta patrimoniale.

Per gli aiuti alle imprese, propone la socializzazione dei loro debiti verso le banche, però si esprime contro la mutualizzazione dei debiti degli stati a livello europeo, che sono praticamente la stessa cosa. La ricchezza nazionale italiana è pari 10 trilioni di euro, il 40% è concentrata nelle mani del 20% della popolazione; le famiglie detengono direttamente solo il 4% dei titoli di stato ma, attraverso il risparmio gestito, assieme agli altri privati come le banche, possiedono i due terzi del debito pubblico, mentre un terzo e in mano agli stranieri.

Con la sollecitazione delle banche, gli italiani si sono diretti verso il risparmio gestito, perciò Messina propone di portare gli acquisti diretti di titoli statali, da parte del pubblico, al 20%, per mezzo di bond sociali remunerati e detassati però, già oggi, la tassazione dei titoli di stato è pari al 12,5%, contro il 26% delle altre rendite finanziarie. Trasformare il debito privato in debito pubblico, come vorrebbe la Germania al suo interno, si scontra però con l’esigenza italiana di ridurre il suo debito pubblico.

Nel 2014, con l’approvazione dell’OCSE, l’Italia concesse sgravi e uno scudo penale a chi faceva rientrare i capitali dall’estero e l’operazione, secondo Messina, si potrebbe replicare, mentre i bond sociali dovrebbero servire a rifinanziamento le imprese, sanando anche la loro posizione debitoria verso le banche. Però esiste ancora risparmio privato italiano all’estero, per 150 miliardi di euro, più quello depositato in Italia nelle cassette di sicurezza.

Messina, per aiutare le imprese e indirettamente le banche creditrici, propone il rientro dei capitali con uno scudo fiscale più ampio, vorrebbe anche far ritornare in Italia le imprese italiane con sede all’estero, colà collocate per risparmiare imposte, però anche banca Intese ha una sede in Lussemburgo. Ogni anno, in Italia si accantonano 26 miliardi di euro per TFR e perciò Messina vorrebbe dirottarli in titoli di stato esentasse o bond sociali.

Dal 2007 i lavoratori possono lasciarli in azienda o destinarli a previdenza complementare, remunerati all’1,5% e rivalutati al 75% dell’inflazione, per le imprese con più di 50 dipendenti, questi soldi sono gestiti dall’Inps e destinati per il 30% a finanziare lo stato, in entrambi i casi, fanno crescere l’indebitamento pubblico. Messina non parla della bontà dell’azionariato popolare, è assurdo accumunare piccoli azionisti, chiamati parco buoi, ai grandi capitalisti, il piccolo risparmiatore investe indifferentemente in bond pubblici e privati  e in azioni, non fa differenze e guarda al rendimento; Messina non accenna al  fatto che l’inflazione, con il trasferimento di risorse dai risparmiatori e dai creditori ai debitori, riduce i debiti.

Con l’inflazione i più danneggiati sono i lavoratori che però si possono tutelare con l’indicizzazione dei salari, che in Italia è stata abolita  nel 1992, anno di crisi per l’economia italiana; Messina propone il lancio di titoli garantiti dagli immobili pubblici, però anche questi aumentano il debito pubblico e poi lo stato dovrebbe pagare un fitto sugli immobili da lui ceduti; del resto, i privati ipotecano la casa anche per finanziarsi.

Egli afferma che, oltre il risparmio privato, per rilanciare l’economia, ci sono 150 miliardi di euro di fondi pubblici bloccati dalla burocrazia e destinati agli investimenti pubblici, altri 150 miliardi sono previsti, se vogliamo credere alle promesse dello stato, per la green economy, perciò non bisogna fare eccessivo affidamento sulla BCE. Afferma che il suo progetto per l’Italia potrebbe abbassare lo spread, dice che la piccola e media impresa deve investire in ricerca e sviluppo, ma purtroppo manca spesso di mezzi economici,  e deve accedere più facilmente al credito, che le banche spesso lesinano, perché, purtroppo, non conosce altre forme di finanziamento oltre le banche.

Invita a utilizzare i 36 miliardi di euro del MES per la pandemia;  nel 2012 l’OMT o QE di Draghi, con l’acquisto illimitato di titoli di stato al mercato secondario, puntava anche a ridurre lo spread e ci riuscì anche nell’interesse dei bond pubblici tedeschi. Non bisogna farsi illusioni, stante così com’è la UE, quando un paese come la Grecia non riesce più ad accedere al mercato, è sottoposta inevitabilmente al commissariamento, alla Troika, al risanamento del bilancio pubblico e alle privatizzazioni, però sembra che l’Italia trovi ancora credito, con il Covid-19 può perderlo in  parte, ma l’UE si è offerta di aiutarla.

I social bond o obbligazioni sociali non sono una novità di Messina, sono stati già emessi, per miliardi di dollari, da alcuni paesi europei, dalla banca europea per gli investimenti e da organismi sovranazionali; le somme raccolte sono a destinazione specifica, soprattutto per la green economy e per la lotta contro gli effetti del Covid-19. (Fonte: Contropiano.org – sinistrainrete.info).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario.@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 4/5/2020)

ITALIA

Non è vero che gli stati si associano sempre in base al sistema politico, economico o religioso, ma lo fanno sempre in base agli interessi economici e alle ambizioni territoriali, inoltre lo fanno per motivi temporanei di sicurezza o perché sono soggetti a altri stati o sono aggressori. Nella seconda guerra mondiale, Germania, Italia e Giappone si allearono solo perché Inghilterra, Francia, Usa e Russia si erano spartite il mondo e volevano riparare alla discriminazione; oggi gli Usa, superata la guerra fredda con la Russia, vedono la Cina come il loro maggiore rivale.

Consideriamo però che, lo sviluppo della Cina è stato aiutato dal basso costo della mano d’opera cinese, dalle localizzazioni industriali occidentali, dal trasferimento di tecnologie e dall’esportazione di capitali nei paradisi fiscali, che hanno privato i governi dei paesi d’origine d’importanti risorse d'origine fiscale e del debito estero degli Usa, soprattutto verso la Cina che, con il suo sviluppo industriale, esporta molto; cioè, questi sviluppi della Cina sono stati favoriti dall’occidente, perciò Trump dovrebbe prendersela soprattutto con i suoi uomini d’affari.

Comunque, l’Italia ha bisogno di amici, per la sua sicurezza e per il suo sviluppo economico, perciò non deve scegliere tra Usa e Cina, ma deve essere amica d’entrambi e della Russia. Invece Salvini, per lealtà verso gli Usa, ha deciso di stare con gli Usa e la Chiesa e contro la Cina; non bisogna dimenticare che i legami dell’Italia con Usa sono imposti anche dai 35 milioni di persone di origine italiana residenti in Usa, senza considerare i familiari.

Non per scelta libera, perché paese sconfitto in guerra, l’Italia appartiene o, se si crede alla sovranità del popolo, aderisce alla Nato, ma la storia insegna che alleanze militari e trattati internazionali non durano in eterno e nemmeno le monete come l’euro. A causa dell’abbondante risparmio privato che esiste in Italia, poiché la legge italiana non lo impedisce, le banche italiane hanno finanziato imprese francesi che hanno acquistato imprese italiane.

Visto questo risparmio, Messina, amministratore delegato di banca Intesa, ha proposto un prestito forzoso, da parte degli italiani a favore dello stato italiano, garantito dai suoi immobili pubblici; se i relativi titoli saranno negoziabili, potranno finire anche nelle mani di banche tedesche e, se lo stato insolvente non  rimborserà i titoli, queste aggrediranno gli immobili; in altre occasioni i tedeschi hanno fatto capire che desiderano questi immobili. Quindi, la proposta di Messina potrebbe essere partita dagli stessi tedeschi. 

La politica del governo Conte contro il coronavirus, a causa di un eccesso di regolamentazione e restrizione, con la minaccia dell'applicazione del codice penale e con il Tam Tam della televisione, che è sembrato una specie di lavaggio del cervello, ha compresso la libertà di circolazione e di scelta della gente. Sarebbe stato sufficiente, come è stato fatto da altri paesi europei, che hanno avuto meno contagiati dell’Italia, appellarsi, invece che alle multe, al senso di responsabilità individuale.

Sarebbe stato sufficiente imporre mascherine ma non autocertificazioni che mortificano il senso di libertà delle persone, e per le riaperture delle imprese, appellarsi al senso di responsabilità delle imprese, previa accordo con i rappresentanti dei lavoratori, perché queste dovrebbero essere interessate alla sicurezza nel lavoro, garantito da tutti i presidi sanitari interni concessi dallo stato.

Le chiusure imposte da Cina e Corea del sud sono state temporanee, hanno avuto successo e perciò provocheranno a questi paesi meno danni economici che all’Italia; in Italia, si è ritenuto, come si fa in guerra e nelle dittature, che durante un’epidemia, sia necessario terrorizzare la popolazione per costringerla a rimanere a casa, basandosi spesso sulla letalità del virus che, comunque, malgrado le misure prese dal governo, in Italia è risultato molto più letale che in Germania.

Le conseguenze sono state delle ecatombe in Lombardia, RSA e ospedali sovraffollati e facili alle infezioni, è stata ridotta l’assistenza sanitaria domiciliare agli anziani che sono i più soggetti alla moria, perciò, i contagi e le morti relative, alla fine, sono stati, oltre che maggiori rispetto all’estero, sicuramente sottostimati. Per reazione popolare, contro le restrizioni e le reclusioni in casa, si sono fatte petizioni per riaprire chiese, bar e ristoranti e per fare tamponi a tutti, mentre le regioni del nord hanno sollecitato la ripresa della produzione delle imprese.

Tuttavia, in questi giorni, in Germania il numero delle persone infettate è risalito a indice uno, il che ha imposto la reintroduzione di alcune delle misure restrittive alla gente che era tornata in strada; comunque, il Bundestag non vuole che, contro la pandemia, tutte le decisioni siano lasciate ai virologi e chiede che si tenga conto anche d’implicazioni economiche, sociali e psicologiche delle decisioni del governo.

Anche la corte costituzionale tedesca si è opposta a norme dell’UE, contrarie alla costituzione tedesca, mentre in Italia, tra le fonti del diritto, pare che le norme europee, come se l’Italia fosse un protettorato europeo, prevalgano sui quelle della costituzione italiana; tutto merito dei politici europeisti italiani che non hanno nemmeno previsto dei referendum per l’adesione all’UE, con la motivazione che i trattati internazionali non possono essere soggetti a referendum. 

Sul coronavirus abbiamo sentito in televisione notizie contrastanti, questa invitava a seguire la scienza, che non aveva sempre la stessa voce, e non le fake news, cioè quelle invise al potere, con lo slogan “ce la faremo” invitava ad avere coraggio e contemporaneamente invitava alla prudenza e a restare chiusi in casa; poiché la pandemia era in agguato, abbatteva moralmente e diffondeva la paura; con i suoi esperti della comunicazione, la televisione dava i numeri con statistiche che sottostimavano i contagi.

Il virus Covid-19, dal momento della sua apparizione, nel dicembre del 2019 in Cina, pare sia già mutato molte volte, il che è una novità e rappresenta una notevole minaccia per tutti; in Italia poche persone hanno fatto il tampone, anche perché non sono disponibili per tutti, per cui le persone contagiate sono molte di più di quelle accertate; tutti questi fatti renderanno più difficile trovare un vaccino contro di esso, soprattutto in breve termine.

Per l’Italia, le conseguenze economiche negative potranno accelerare la sua acquisizione e colonizzazione da parte di paesi che vogliono espandersi a suo danno; per altri, la pandemia può essere fonte di profitto come la guerra, la quale oggi non si può fare perché la bomba atomica minaccia tutta la vita della terra; quindi, in senso lato, siamo stati vaccinati da una guerra mondiale ma non dalle pandemie che potrebbero essere, con le armi biologiche, anche artificiali.

Dopo gli effetti positivi sul virus dell’eparina antitrombotica e degli antiinfiammatori, pare che allergici e asmatici siano meno colpiti dal Covid-19, l’ha affermato la Società Italiana di allergologia, l’ospedale di Verona e il Journal of Allergy degli Usa; infatti, negli ospedali, le persone allergiche o asmatiche colpite da coronavirus sono rare. Non se ne conosce il motivo, ma potrebbe dipendere dai cortisonici antiinfiammatori inalati; comunque, secondo il Financial Times, i morti per coronavirus sono, in media, almeno il 60% in più di quelli conteggiat, evviva le statistiche ufficiali.

Infine, quando ci sono terremoti, eruzioni, alluvioni ed epidemie, in televisione si fanno sentire organizzazioni che raccolgono denaro a favore dell’emergenza; ammesso che sia effettivamente una sollecitazione per nobili cause, per rispetto verso gli italiani donatori, sarebbe utile che lo stato autorizzasse la raccolta di questo denaro solo a favore di organizzazioni garantite e di alto profilo, monitorandole costantemente, anche nei loro vertici, e controllando le somme raccolte e le loro destinazioni. Purtroppo, pare che lo stato non monitora, in tabaccheria, nemmeno il gioco delle macchinette, rinunciando così a gran parte del relativo gettito fiscale; fra l’altro, il gioco d’azzardo, di qualsiasi tipo, andrebbe anche abolito.

USA

Due infermiere, una delle due qualificatasi come Sara NP, hanno affermato che negli ospedali di New York stanno provocando la morte, con i respiratori artificiali, a molti pazienti di Covid-19; perciò molte morti non deriverebbero dal virus ma dalle terapie, in ospedale, a volte, succede. Le persone affette sono ricoverate in terapia intensiva e attaccati alle  macchine per la respirazione forzata artificiale.

Il dottor Cameron Kyle Sidell ha precisato che i respiratori, per eccesso di pressione, provocano danni ai polmoni, per cui l’80% dei pazienti, sui quali sono usati questi macchinari, muore, si tratta soprattutto di anziani. Il dottor Giampaolo Palma, cardiologo dell’ospedale di Salerno, afferma che il Covid-19, a principio, attacca i vasi sanguigni e non i polmoni.

Una volta che i contagiati entrano in ospedale, i parenti acconsentono al ricovero e poi sono allontanati, quindi, i pazienti acconsentono alle cure e non possono più tornare indietro; entrati nel reparto corretto, sono automaticamente intubati. La pressione elevata procura traumi polmonari e, se i pazienti smettono di respirare, per il timore di contagio, non sono rianimati, né sottoposti a defibrillazione. Il senatore del Minnesota, Scott Jensen, ha dichiarato che gli ospedali ricorrono all’uso dei respiratori perché, per patologie del genere, ricevono maggiori incentivi economici dallo stato.

Queste morti alimentano il clima di emergenza; così gli ospedali e le RSA sono, purtroppo, diventati provvidenziali per l’eliminazione di persone considerate ormai inutili per la società ma costano a essa; guarda caso, in un ospedale italiano, medico e infermiera uccidevano dei vecchi e perciò sono finiti sotto processo, Grillo vuole togliere il voto ai vecchi e altri vorrebbero ridurre il numero dei vecchi pensionati, eppure essi, finché stavano bene, sono stati utili ai loro familiari.

Nella televisione di stato italiana, un vecchio medico si lamentava perché in ospedale ci sono troppi vecchi, in Olanda e Inghilterra affermano che gli ultraottantenni non devono essere ricoverati in ospedale, che sarebbe per loro inutile. Tanti se ne vogliono sbarazzare e, per lavori leciti o illeciti, ma in genere sottopagati, vogliono gli immigrati giovani; in faccende come queste, la televisione invita a credere alla scienza e non alle chiacchiere della gente, ai populisti o alle fake news.

La Gran Bretagna ha importato 250 ventilatori o respiratori cinesi per terapia intensiva, che si sono rivelati difettosi, perché la fornitura d’ossigeno è risultata variabile e incostante e perché non è possibili pulirli adeguatamente; cosa importante perché sono usati contro una malattia infettiva, alcuni di essi sono portatili adatti alle ambulanze ma non alle lunghe degenze.

Ciò malgrado, anche l’Italia ha importato, grazie ai buoni uffici di Di Maio, 1.000 ventilatori dalla Cina, che sono della stessa tipologia di quelli forniti alla Gran Bretagna; si afferma   che abbiano subito dei miglioramenti e che gli apposi reparti ospedalieri italiani ne abbiano attestato l’efficienza. L’ex presidente della camera, Irene Pivetti, a capo di una società, ha importato milioni di mascherine antivirus, che non sono certificate e perciò sono state sequestrate, una regione ha chiesto i danni (le donne non cambieranno il mondo!). (Per le notizie, fonte: mittdolcino.com – lacrunadellago.net – money.it – Tg Rai).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruislibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 27/4/2020)

ITALIA

Mettendo da parte fake news e isteria e psicosi alimentate dal Tam Tam della televisione, supponendo che i dati dell’anagrafe sui decessi siano abbastanza aggiornati, sembra che, a causa della pandemia, negli ultimi quattro mesi in Italia sono morte, per varie cause e coronavirus,  complessivamente 216.000 persone, mentre la media degli anni precedenti è pari a 232.000 persone.

I più colpiti sono stati anziani e ricoverati nelle RSA,  dove i morti per Covid19, in Italia e nel resto del mondo civilizzato, sono stati il 50% del totale, però in Lombardia c’è stata una mortalità tripla, rispetto alla media nazionale; è probabile che, anche negli anni passati, nelle RSA i morti sono stati un numero impressionante, come dire che gli anziani gravemente malati, muoiono facilmente e tempestivamente all’ospedale e nelle case di ricovero.

Con la pandemia, l’Italia ha avuto la mortalità più alta nel mondo, cioè 338 persone per milione, mentre la Germania, nel contenimento della pandemia, ha ottenuto ottimi risultati, senza limitare eccessivamente la libertà dei cittadini; la politica di fermo seguita dal governo italiano costerà molto cara all’economia, naturalmente a vantaggio di chi specula sull’Italia e sul debito pubblico italiano. L’ultima parola spetterà alle prossime elezioni politiche e ai processi contro le RSA. (Per le statistiche evidenziate, fonte: ilsole24ore.com).

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Prima di affrontare la pandemia, il governo Conte è rimasto inerte per circa un mese, mentre si rimproveravano alla Cina i ritardi nelle comunicazioni; Andrea Urbani, dirigente del ministero della sanità, ha detto che, il 5 gennaio la direzione generale del ministero della sanità riportava i casi del contagio da Wuhan e, in Italia, le prime polmoniti anomale si sono avute il 7 gennaio. Perciò il governo, conoscendo il pericolo dispose un primo piano.

Il 20/1 era pronto il decreto, però non si voleva creare panico nella popolazione, il 27 gennaio il ministero prescrisse il controllo di chi arrivava da Wuhan e l blocco dei voli con la Cina, ma senza applicare immediatamente un piano di emergenza e senza informare gli ospedali e le Regioni. Poi, con l’epidemia, si chiese al ministero di chiudere tutto, i materiali sanitari di presidio erano introvabili.

La Lombardia era la regione più colpita, la regione non rispondeva agli appelli dei medici e il governo taceva, il 21/2 c’è stato il primo paziente ricoverato all’ospedale di Cotogno, ma non sottoposto a tampone perché non veniva dalla Cina; i posti in terapia intensiva si sono rivelati subito insufficienti e la protezione civile chiese al direttore generale della salute, Andrea Urbani, di aumentare del 50 - 100% i posti letto per la terapia intensiva e per le malattie infettive.

Per prevenire il contagio, Salvini proponeva di chiudere tutto, ma Conte nicchiava, voleva fare solo un passo alla volta, con dei decreti, poi le regioni del nord cominciarono a muoversi da sole; in Lombarda il presidente Fontana emise un’ordinanza restrittiva, però si chiedevano deroghe per alcune attività, si associarono Veneto ed Emilia. Domenica 8 marzo aumentarono di molto i contagi, quindi Conte annunciò l’emergenza sanitaria, con 38 giorni di ritardo sui tempi utili per combattere l’epidemia.

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Un vaccino contro il coronavirus potrebbe essere risolutivo, ma richiede del tempo, il relativo virus è soggetto a mutazioni annuali, è conosciuto, nella sua specie, da 60 anni ed è ricondotto al raffreddore; questi virus sono di tanti tipi e si legano alle membrane delle cellule, era un coronavirus anche la SARS del 2002, che provocò la morte di 700 persone, sviluppatasi in ambienti ospedalieri, fu debellata in fretta e senza il vaccino.

Poi, nel 2015, ci fu il coronavirus MERS, con 500 morti, più di un terzo delle persone con la malattia moriva, anch’essa si concentrava negli ospedali, in breve sparì senza vaccino. Nel 2204 la Cina usò un vaccino sperimentale contro la SARS; quando l’epidemia sparisce, diminuisce l’esigenza di creare un vaccino, per la cui ricerca sono necessari molti soldi. Il vaccino serve a immunizzare da un batterio o un virus, stimolando la nostra reazione immunitaria, nel novecento hanno avuto successo quelli contro il vaiolo e la poliomelite.

Per allestire i vaccini, prima si fanno sperimentazioni su animali e poi test clinici su persone volontarie, il processo può durare anni, per l’Ebola il vaccino è stato approntato recentemente, per l’AIDS ancora non esiste. Il virus varia rapidamente e può rimanere inattivo, il Covid-19 è la più grande emergenza sanitaria recente, per il numero di persone colpite e, contro di esso, si stanno studiando diversi vaccini.

Potrebbe essere necessario vaccinarsi contro il Covid-19 ogni anno soprattutto gli anziani, come avviene per l’influenza, se la malattia non sparisce da sola, per ridurne la diffusione, bisognerebbe vaccinare il 65% della popolazione, con milioni di dosi di vaccino; comunque, questo non è mai efficace al 100%, gli anziani, dotati di un sistema immunitario indebolito, dovrebbero sempre fare i richiami (Per le notizie, fonte: ilpost.it – Emanuele Menietti).     

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L’amministratore delegato di Banca intesa, Carlo Messina, per ridurre il debito pubblico italiano, visti i risparmi elevati degli italiani e il loro patrimonio privato che arriva a dieci trilioni di euro, propone un bond sociale di lunga durata, anche forzoso, che porti il risparmio delle famiglie italiane verso questi titoli per un importo pari  al 20% del debito complessivo, cioè circa 500 miliardi di euro. Poiché l’Europa non vuole la mutualizzazione dei debiti pubblici, propone di investire il TFR in titoli pubblici esentasse, però, per aumentare i consumi, andrebbero meglio in busta paga.  

Questi bond, garantiti dallo stato, dovrebbero avere un rendimento accettabile, sgravi fiscali e uno scudo penale per chi reimporta i capitali dall’estero, dove ci sono 200 miliardi di euro depositati da italiani; questi prestiti fatti allo stato sarebbero destinati alla pandemia, agli investimenti e a ridurre il debito pubblico; comunque, Messina afferma che questi titoli non dovrebbero essere soggetti all’imposta patrimoniale di successione.  (Per le notizie, fonte: finanziaonline. com).

EUROPA

Il reddito pro-capite italiano è inferiore a quello tedesco, mentre la ricchezza e il risparmio privato pro-capite italiani sono maggiori di quelli tedeschi, le famiglie italiane sono proprietari della casa all’80%, anche se spesso vi pagano una rata di mutuo, in Germania sono proprietarie della casa solo il 45% delle famiglie tedesche;  in Germania, complessivamente, i debiti privati, di famiglie e aziende, sono maggiori di quelli italiani, mentre in Italia, rispetto al Pil, il debito pubblico è più alto di quello tedesco.

L’informazione drogata, per speculare sull’Italia e far salire il suo spread, ha affermato che i titoli di stato italiani sono spazzatura, cioè rischiosi però, mentre nel rinascimento, vari stati non rimborsarono i debiti contratti con i banchieri italiani, dal 1960 l’Italia ha sempre onorato i suoi debiti esteri; lo stato italiano si accollò anche i debiti esteri dei precedenti stati della penisola, altrimenti l’Inghilterra non avrebbe favorito la sua unificazione. Oggi i crediti esteri dell’Italia sono pari ai suoi debiti esteri, comunque sono esistiti anche stati falliti e  sono risorti solo quelli che sono riusciti ad affrancarsi dallo straniero, evitando così di diventare colonie o protettorati sfruttati.  

La commissione europea, in ossequio ai trattati e alla Germania, nel fissare i limiti del bilancio pubblico degli stati per il loro risanamento, avrebbe dovuto tenere conto di questi dati e non solo del debito pubblico; infatti, in Usa e Germania, a causa dell’intervento di risanamento dello stato a favore delle banche, causato dalle insolvenze private verso le stesse, hanno determinato un aumento del debito pubblico. In proporzione al reddito, Usa, Cina e Giappone hanno debiti pubblici più alti dell’Italia.

Ora la commissione europea, con una riforma del MES, progetta altri interventi a favore del risanamento delle banche, soprattutto tedesche, causato da queste insolvenze di famiglie e imprese; ignorando le proposte italiane a favore degli eurobond e di un debito pubblico comune, che normalmente vige negli stati confederati che hanno una banca centrale comune e una moneta comune.

Per ragioni storiche, economiche e culturali, i paesi non sono uguali e l’Italia, per eccesso di europeismo dei suoi governi, ha avuto il torto di non aver fatto molto per portare altri paesi dell’Unione verso queste analisi e verso le sue posizioni, perché la sua classe dirigente è, per lo più, fideista ed europeista. Adesso ci si chiede perché i risparmi italiani sono relativamente maggiori se i redditi sono più bassi.

Forse è dipeso dal fatto che lo stato italiano è stato incapace di una vera politica sociale a tutto campo, infatti, su pressione europea, ha contenuto anche le spese per la sanità e quelle per le pensioni, perciò gli italiani sostengono, a parte, notevoli spese sanitarie, soprattutto dentistiche; perciò, con il risparmio privato, i cittadini hanno ovviato all’imprevidenza dello stato di fronte a calamità, crisi economiche, epidemie e guerre; infatti, solo recentemente si è affrontata la necessità di garantire, da parte dello stato, un reddito minimo a favore dei più deboli meritevoli, cioè privi di redditi nascosti.

I cittadini risparmiano per comprare casa o un terreno e per finanziare matrimoni, malattie o funerali familiari, nella convinzione che, se si è privi di denaro, si fanno debiti e si cade nelle mani di usurai che ti rendono schiavi; accade anche agli stati usurati da altri stati, che poi s’impossessano dei loro beni. L’imposta patrimoniale è demonizzata da informazione e possidenti, però in Usa esiste un’imposta patrimoniale di successione e questo paese ha una pressione tributaria più bassa dell’Italia.

Poiché i paradisi fiscali sono difesi dalle multinazionali, bisognerebbe imporre la tassazione ordinaria nazionali sui profitti dei capitali esportati e porre un ostacolo al movimento dei capitali verso l’estero; l’imposta patrimoniale di successione potrebbe servire a ridurre il numero delle imposte, ad abbassare la pressione tributaria e a ridurre la concentrazione della ricchezza, oltre a essa basterebbero solo Iva e imposta sul reddito.

Al consiglio europeo di giovedì 23/4/2020 Conte ha proposto i recovery fund o recovery bond, con rimborso da parte dei singoli stati e garanzia della BCE, che così calmiererebbe gli spread; la condivisione del debito nascerebbe solo in caso d’insolvenza del singolo stato. I recovery bond sono titoli di debito come i coronabond e gli eurobond e sarebbero, secondo Conte, conformi ai trattati; la BCE li comprerebbe e le somme sarebbero immediatamente disponibili tra i paesi in maggiore difficoltà con il coronavirus.

Per combattere gli effetti economici della pandemia con i recovery fund o bond, al Consiglio dei ministri dell’UE del 23/4/2020, la Merkel si è detta d’accordo, ma gli stati non sono d’accordo su come finanziarli, se con sussidi o prestiti; essi avrebbero una durata di sette anni e assieme a MES, BEI, BCE e SURE, entrerebbero in servizio da giugno prossimo; però la Merkel chiede maggiori contributi agli stati, per il bilancio europeo, comunque, diversi deputati tedeschi del Bundestag hanno proposto più aiuti per l’Italia.

Per la Meloni, il MES è l’anticamera della Troika, comunque sembra che il Consiglio d’Europa non riuscirà a ridurre gli spread a vantaggio dell’Italia, perché i mercati desiderano che le cose, in questa faccenda, restino così come sono, lo aveva fatto capire anche Lagarde. Un altro problema è la monetizzazione dei debiti degli stati da parte della BCE, affrontato in parte da Draghi con il QE, che però non ha trasformato la BCE in prestatore di ultima istanza.

La Merkel non vuole la condivisione dei debiti, la loro mutualizzazione e gli eurobond, ma ha promesso un aumento del contributo tedesco alle spese, mentre per Ursula von der Leyen i recovery bond dovrebbero essere solo obbligazioni per finanziare la ripresa dopo il Covid19. Conte si è fatto ascoltare al Consiglio europeo e, alleato con Francia e Spagna, ha avuto un certo successo, è la prima volta che accade da quanto l’Italia è dentro l’UE.

Pertanto, confermato il sostegno europeo a Mes, Sure e Bei, il consiglio europeo ha deciso un ennesimo rinvio delle decisioni, l’Austria non vuole contributi europei per l recovery fund; per essa, come per gli usurai, solidarietà significa solo prestiti, che però l’Italia, previa verifica dei tassi dettati dagli spread dei mercati, non ha difficoltà ad attivare anche da sola, in Italia e all’estero.

I nemici dell’Italia e gli agenti italiani collaborazionisti dello straniero, affermano però che i suoi titoli pubblici sono spazzatura e che è un rischio che le banche italiane ne detengano per centinaia di miliardi di euro; ma queste usano i BTP come riserva di liquidità, per il loro reddito e per speculare, a causa delle fluttuazioni del loro valore, sulle loro plusvalenze. Comunque, si ha l’impressione che, così come stanno le cose, senza l’Italia l’UE si scioglie, lo avevano fatto capire anche i tedeschi, il che significa che, diversamente dall’opinione dei dirigenti politici italiani succubi dello straniero, l’Italia non è un paese irrilevante.

L’Italia ha risparmio, credito all’Interno e all’estero ma, in una situazione come questa, con l’economia bloccata, assieme ad altri paesi europei con meno credito, potrebbe attingere al credito europeo, però formulato in maniera accettabile. La Germania ha un po’ di miopia a negare i debiti comuni perché, se vuole costruire un impero (Europa fa rima con Germania, oppure si scrive Europa e si pronuncia Germania), l’unica strada è far indebitare mutualisticamente gli stati, tramite gli eurobond, con la BCE che, purtroppo, è controllata dalla Germania; Salvini, anche se si è avvicinato alla chiesa, lo ha capito.

In UE, la Lega si è espressa contro gli eurobond o coronabond e contro il MES, invece Conte sostiene gli eurobond e un debito condiviso, ma non il MES, che all’Italia non conviene attivare; sostengono la proposta di Conte, Francia, Spagna e altri sei paesi, con l’opposizione di Germania, Austria, Finlandia e Olanda; però i verdi tedeschi sono a favore degli eurobond. In Italia, hanno votato contro gli eurobond o coronabond, Lega e Forza Italia, mentre ha votato a favore Fratelli d’Italia, il PD (il partito degli ex partigiani) sostiene le posizioni della Germania.

La Lega ha votato contro gli eurobond perché sarebbero un debito con garanzia, non dell’Europa, ma verso l’Europa, al suo posto Salvini propone titoli di stato, con agevolazioni fiscali, sottoscritti dagli italiani e garantiti dal governo italiano e dalla BCE; ma fino a ora l’Italia, per le sue garanzie patrimoniali, per indebitarsi, non ha avuto bisogna della garanzia della BCE; la Francia considera i BTP i migliori titoli di stato del mercato, infatti, ne possiede per 300 miliardi di euro.

Per Salvini gli eurobond corrispondono alla cessione totale di sovranità italiana all’UE, mentre la BCE, emettendo moneta e comprando BTP, dovrebbe essere, come le altre banche centrali, solo prestatore di ultima istanza. Salvini, in cambio di BTP, vorrebbe chiedere soldi agli italiani perché in Italia esiste molto risparmio, perciò propone un’emissione straordinaria di buoni del Tesoro e BTP, perché i prestiti dell’Europa, com’è stato fatto con la Grecia. servono a rendere schiavi i paesi e a imporre Troika e privatizzazioni.

Per fare cassa, Salvini propone anche un condono fiscale ed edilizio, avallando così irregolarità dei cittadini; discutibilmente, ne sono stati fatti tanti in Italia, ma forse Salvini, ha delle motivazioni valide al riguardo, che l’informazione, dando mezze notizie, non vuole dare. Per favorite l’indebitamento verso l’Italia e non verso l’Europa, occorrerebbe anche che l’emissione di una moneta nazionale fosse fatta non dalla banca d’Italia, che è privata perché partecipata da banche private e quindi dai mercati, ma fosse fatta direttamente dal Tesoro, con dei biglietti di stato e non di banca, in tal modo, il Tesoro non avrebbe nemmeno bisogno di emettere titoli di stato in contropartita.

Per non cadere dalla padella sulla brace, bisogna sempre tenere presente che le nostre maggiori istituzioni sono controllate indirettamente dall’estero e non dagli italiani o dai loro rappresentanti eletti. Dal 1945 l’Italia non è uno stato sovrano ed è una falsa democrazia, chi perde la guerra mette ai suoi soldati le divise dei vincitori, presta loro, gratuitamente, le sue basi militari e fa le sue guerre, assecondando i mercati, dietro i quali sono i vincitori.

Conte è andato al consiglio europeo del 23/4/2020, senza un mandato parlamentare, perché anche la maggioranza di governo è divisa, infatti, il M5S è contrario al MES e Conte, sulla materia, è ambiguo. Qualche cosa di simile accadde alla fine degli anni settanta, con la nascita dello SME e dell’ECU, allora la sinistra, che era una cosa diversa da quella attuale, si era detta contraria, ma il governo centrista di Andreotti, in cambio di una maggiore oscillazione della lira, alla fine aderì alla riforma.

Nel 1981 ci fu il divorzio tra Tesoro e banca d’Italia, la decisione fu presa in solitaria dal ministro del Tesoro Andreatta, infatti, il parlamento fu informato a cose fatte, perciò Formica fece cadere il governo Spadolini. Nel 2002 ci fu la partecipazione italiana all’euro, per contenere il deficit di bilancio al 3%, come previsto dal trattato, il governo Prodi introdusse la tassa per l’Europa, allora vista miopemente, da politica e informazione italiana, più virtuosa dell’Italia.

Perciò in seguito, per le varie riforme, il governo di turno asseriva sempre “ce lo chiede l’Europa”, perciò la fece cadere in discredito verso gli italiani che diventarono dai più europeisti, i più sovranisti o euroscettici dell’UE. In Europa l’Italia ha fatto la comparsa e non ha mai posto il veto sulle scelte degli euroburocrati, perché vi dominano Germania, poteri forti e lobby. Gli altri paesi occupavano poltrone importanti, mentre l’Italia si nutriva solo di fede nell’Europa, poi, per fortuna, riuscimmo a piazzare Draghi alla guida della BCE.

Con i suoi abusi, la Germania ha continuato a sforare nel commercio estero, a salvare le sue banche, diritto che poi negò all’Italia per le se banche, misconoscendo il peso negativo dei suoi derivati e dei debiti privati; per favorire la speculazione con il rialzo dello spread sui titoli di stato italiani, tramite i suoi agenti europei, puntava il dito solo sul debito pubblico italiano, mentre tollerava il paradiso fiscale Olanda, di cui beneficiano anche capitalisti tedeschi.

A carico dell’Italia, si applicavano multe e indirizzi discriminanti in agricoltura; quest’atteggiamento di Germania e soci come Olanda e Austria, era incoraggiato dal fatto che l’Italia era diretta da governi deboli e di breve durata, da una burocrazia farraginosa, da legislazione e giustizia inadeguate e lente; perciò non era nemmeno capace di utilizzare i fondi nazionali ed europei, stanziati a  favore della sua economia e ora ha il coraggio di chiederne degli altri contro l’epidemia.  Non bisogna mai dimenticare che la mafia, rinfacciata dall’estero agli italiani,  per difendere i suoi sporchi affari, sì è spesso alleata con lo straniero o con le banche straniere dove ricicla.

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Secondo alcuni, per i mercati finanziari, il peggio deve ancora arrivare, però potrebbe essere una fake new per aiutare la speculazione; l’economia è basata sui consumi e il calo del prezzo del petrolio è dovuto al calo della domanda, anche a causa del Covid-19, perciò in Usa si è proposto di dare 2.000 dollari al mese a quelli con reddito inferiore, il che potrebbe favorire l’inflazione che, associata alla recessione, si chiama stagflazione, ma favorirebbe anche la riduzione dei debiti.

Oggi nel mondo, i debiti totali oggi sono pari a 253.000 miliardi di dollari, cioè il 322% del Pil mondiale, vuol dire che l’Italia, non diesa dalla sua classe dirigente, con il suo previsto 250% di debito a causa del coronavirus, più i pochi debiti privati, rispetto a Germani e Olanda, è un paese virtuoso, ma sempre sotto tiro dei mercati che vogliono speculare sulla sua economia. Il reddito universale americano probabilmente svaluterebbe la moneta, ridurrebbe il debito e farebbe aumentare il valore dell’oro che l’Italia possiede nelle sue riserve; ma pare che anche il monte Rosa contenga la miniera d’oro più grande del mondo, l’oro è arrivato 1.800 dollari l’oncia.

La Germania vorrebbe farci adottare il MES, accettato dai paesi dell’Unione nel 2012, dopo la crisi dei subprime del 2008, questo MES richiede la ristrutturazione del debito che lo spread, fino a oggi, in Italia ha fatto aumentare. In Grecia, le misure di risanamento imposte dalla Troika fecero morire molti bambini, eppure, l’apposita commissione europea creata appositamente per il contenimento delle fake news, non ne ha parlato; silenzio stampa e mezze notizie servono a non dare spazio agli euroscettici, ma alla propaganda e alla fede nell’UE.

Il presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, ha chiesto scusa all’Italia verso la quale le colpe dell’UE sono notevoli, anche se avallate dagli europeisti italiani; comunque, in Olanda e Germania i cittadini hanno già ricevuto i contributi statali contro l’epidemia, mentre in Italia ancora no e il suo governo è in attesa che Bruxelles decida per l’Italia.

In Italia l’industria turistica, che produce il 35% del Pil, è ferma, il neo-europeista, Berlusconi, già maltrattato dall’UE, ha accettato i 36 miliardi di euro del MES per la pandemia, ma senza condizioni, secondo il solito stanco ritornello, il che potrebbe aprire la strada alla ristrutturazione del nostro debito e alle ingerenze dei mercati e della Troika sull’Italia; quest’ultima, passata la pandemia, si potrebbe far sentire anche sui tagli alla sanità.

Infatti, in Grecia, dal 2009 al 2012, la spesa per natalità e maternità è stata ridotta del 73%, quella per la salute mentale del 50%, sono stati ridotti gli stipendi dei sanitari, i suicidi sono aumentati del 40%; a causa del peggioramento delle condizioni sanitarie, anche senza il coronavirus, migliaia di pazienti sono morti; sono cresciuti HIV e tubercolosi e il paese è costretto a ospitare immigrati rifiutati da altri paesi dell’UE, naturalmente, sempre con scorse informazioni da parte dell’informazione e della politica europeista.

Grazie alle crisi economiche, militari, politiche, sanitarie e ambientali, è facile che i paesi si rassegnino a cedere parti di territorio o di sovranità e imprese e che siano costretti a cadere sotto il controllo d’imperi in espansione, con svendita di patrimonio pubblico e privato; infatti, quanto si ricevono aiuti perché si ha l’acqua alla gola, non si può scegliere non si possono imporre condizioni, il risultato è la fine della democrazia nata in Grecia. (Massimiliano Bonavoglia - sinistrainrete.info).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 20/4/2020)

ALLA RICERCA DELLA SALUTE

Ormai è risaputo, ma l’informazione ne parla poco, che l’allevamento animale inquina aria e acqua, più del carbone e del petrolio; però, alcune fake news di stati in competizione attribuiscono la colpa del coronavirus a Usa, Israele e Cina, quest’ultima è accusata di aver disperso, per errore, il virus, da un laboratorio sperimentale di Wuhan che, nella ricerca di un vaccino, manipolava il virus dell’Aids. in generale, le fake news sono notizie invise al potere e ai suoi tirapiedi. Visto l’esito infelice del virus sui ricoverati nelle RSA, ora si chiede, da settembre prossimo, la vaccinazione obbligatoria degli anziani contro l’influenza.

Comunque, pare che i liquami degli allevamenti fatti in ambienti chiusi, sparsi nei campi e nebulizzati con l’acqua, contengano diversi patogeni, cioè batterie e virus, incluso il corona (da segnalazione della trasmissione televisiva Report RAI 3); la dispersione è aiutata dalla pressione atmosferica, dai venti e dalla pioggia, anche a tanti chilometri di distanza e il coronavirus è duro a morire, perciò è stato preso anche da cadaveri.

Ad ogni modo, per tranquillizzare gli allevatori e i carnivori, il professor Peter Forster dell’università di Cambridge, ha rilevato che, a causa di diverse mutazioni del Covid-19, oggi esistono tre tipi di coronavirus, il tipo A, apparso a Wuhan in Cina, tra il 20 e il 25 novembre dell’anno scorso, con una mutazione di quello dei pipistrelli, (ma il nobel in medicina Montagnier, che è un ricercatore contrario ai vaccini, anticipa la data a settembre). Questo nuovo virus avrebbe fatto il salto di specie sull’uomo; il tipo B  rappresenta una mutazione successiva ed è presente in Cina e il tipo C, arrivato in Italia da Shanghai, via Germania, e poi in Europa e Asia, mentre in Usa esistono tutti e tre i tipi di virus. (money.it). 

Trump rimprovera all’OMS di non aver affrontato a dovere la pandemia e la Cina di averla diffusa, saremo fortunati se, con o senza vaccino, riusciremo a debellarlo presto. L’uomo mangia volentieri la carne perché ne è dopato o assuefatto a livello cerebrale, come quelli che fumano, bevono tanti caffè o tanto alcool e poi ne pagano il prezzo in malattie; però anche alcuni suoi batteri intestinali gradiscono la carne. Quando cinesi e indiani consumeranno tanta carne come gli americani, aumenterà l’inquinamento e sarà un  problema trovare mangime per gli animali da allevamento.

In passato, l’uomo, a causa dei cambiamenti climatici e della carestia, si orientò anche verso il consumo della carne, perché rimasto senza frutta e vegetali. Infatti, dai reperti fossili di animali vissuti milioni di anni fa, gli scienziati stabiliscono, dall’esame dei loro denti, cosa mangiavano e, guarda caso, l’animale che oggi ha i denti più simili all’uomo è una scimmia che mangia solo frutta. Il fatto è che l’evoluzione biologica è molto più lenta di quella culturale e di quella alimentare, perciò il fisico dell’uomo non si è ancora completamente adattato alla dieta carnivora.

Infatti, l‘uomo ha nello stomaco meno acido cloridrico dei carnivori, ha reni e fegato, in proporzione, più piccoli dei carnivori, l’intestino più lungo dei carnivori, manca dell’enzima uricasi dei carnivori, che aiuta la digestione della carne, è attratto dai profumi dei campi, dei fiori e della frutta, mentre i carnivori sono attratti dall’odore del sangue. Altri onnivori come l’uomo hanno fatto strada nel consumo della carne, però l’orso ha i canini dei carnivori ma ha i molari diversi da quelli dei carnivori, perciò deve scuoiare le prede con le unghie; la tartaruga marina non è ancora assuefatta, come lo sono i pesci, al sale marino e perciò, quando arriva a terra, lo espelle dagli occhi con il muco.

L’iguana marino si libera del sale, una volta arrivato a terra, con degli starnuti, anche il muco umano contiene del sale, alleggerendo così il peso degli organi emuntori, cioè reni e fegato che se ne vogliono sbarazzare. Poiché i cibi hanno tempi di digestione diversi, l flora batterica intestinale è specializzate per cibi diversi e la carne richiede più tempo per la digestione;  l’orso, che è onnivoro, non mischia i cibi nello stomaco, invece l’uomo, per digerirli prima, li cuoce anche e li conserva in vario modo, riducendone il valore nutrizionale, perciò si riempie lo stomaco, rendendo più costosa la digestione.

E’ un fatto che, quando l’uomo compra un animale da compagnia, chiede al venditore cosa mangia, per l’uomo questo dovrebbe risponderebbe, mangia tutto; le donne,  praticamente, hanno la podestà esclusiva sui figli, danno loro l’imprinting iniziale, soprattutto insegnando cosa mangiare; in pratica, a danno della loro salute, li abituano a mangiare carne.

E’ soprattutto dall’alimentazione che deriva la nostra salute, ma anche dalla temperatura esterna e dall’igiene, le malattie cardiovascolari e al colon derivano soprattutto dal consumo eccessivo di carne, la stitichezza è il primo sintomo; poi c’è l’insonnia, che deriva dalla difficoltà di digestione, ma vista come una fatalità, nessuno si chiede se possa dipendere da ciò che si è mangiato la sera o se si è mangiato troppo. Insomma, l’uomo non è ancora biologicamente assuefatto al consumo di carne e tante patologie ne sono la conseguenza.

Viste le distanze tra le stelle, al momento è assurda una comunicazione radio con gli alieni, ai quali però, se fossero presenti sulla terra, senza averne timore, mi piacerebbe chiedere, poiché sono esseri evoluti, cosa mangiano e quali sono la loro organizzazione economica e le loro istituzioni politiche e sociali. Gli alimenti vegetali contengono diversi minerali buoni per l’organismo, l’acqua, che favorisce le reazioni chimiche, è solvente e purificante; per le piante, il calore del sole è un fattore di crescita; con l’aiuto dell’ossigeno, l’uomo e gli animali metabolizzano queste sostanze, producendo energia, i vegetali ci danno anche vitamine ed enzimi.

Però i prodotti vegetali contengono minerali organici o colloidali, non cristallini, perciò più facilmente assimilabili dal corpo; fra l’altro, si dice sempre che gli aminoacidi delle piane, derivati dall’azoto, sono i mattoni delle proteine, ebbene, il corpo umano, per digerire le proteine animali, deve prima trasformarle in aminoacidi; questo fatto fa capire che il cibo più adatto all’uomo è di natura vegetale.

Nel 2001 l’università d Cambridge fece una ricerca su un campione di 20.000 persone dei due sessi, di tutte le età e condizioni sociali, per accertare quali vivessero più a lungo e in buona salute, risultò che vegetariani e vegani erano i più fortunati; ciò malgrado, l’informazione, per non danneggiare allevamenti e industria casearia, ne parlò poco.  Anche le mezze notizie sono false notizie, lo stato incorre spesso in questo vizio, in Italia finanza stampa e televisione, ciò malgrado, vegetariani e vegani sono già otto milioni e aumentano.

Poi c’è la questione del maltrattamento degli animali da carne, per come sono allevati e uccisi, fortunati gli animali che sono uccisi con una fucilata, durante una caccia, il trattamento degli animali da carne non è degno dell’uomo civile; il consumo di carne favorisce la crescita degli ormoni cerebrali che rendono l’uomo incline alla violenza, infatti, se i carnivori cacciatori non sono violenti, assassini e predatori, non mangiano.

L’OMS ha dichiarato che stanno per scattare le condizioni, previste in contratto, per ridurre del 16,7%, a causa della pandemia del Covid19, il rimborso delle pandemic obbligazioni emesse dalla banca Mondiale nel 2017 contro la Sars, con l’annullamento, in alternativa, delle obbligazioni al 100%¸ ovviamente, trattasi di obbligazioni speculative, con interessi mensili ad alto rendimento. Queste organizzazioni internazionali, dalle quali Trump sta uscendo, fanno rilievi agli stati, favoriscono le speculazioni e garantiscono privilegi economici ai loro membri.

Il risparmio dovrebbe esser devoluto ai paesi più poveri colpiti dalla pandemia, in fondo, la BCE ha voluto anche espropriare gli utili delle banche destinati agli azionisti; nell’operazione sono coinvolte la Banca per la Ricostruzione e lo Sviluppo e la Banca Mondiale. L’esito dell’operazione o il mancato rimborso dipende da un certo  numero di persone morte e, a conti fatti, è stato raggiunto, perciò il mancato rimborso e l’aiuto ai paesi poveri colpiti dalla pandemia dovrebbero essere riconosciuti a luglio del 2020.  

EUROPA

L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder si è dichiarato favorevole agli eurobond, sui quali esiste anche un ripensamento dei vertici dello Spd, i cui economisti, fino a ora, avevano poco peso rispetto agli ordoliberisti della Cdu; con il nuovo governo Merkel, sembra che qualche cosa stia cambiando, infatti, iI nuovo ministro delle finanze, Scholz, dello Spd, ha sostituito il capo economista del suo predecessore Schauble, con uno aperto agli eurobond. 

Per favorire la ripresa, ora al Bundestag si chiedono più investimenti, con una strategia condivisa con i sindacati e con la confindustria, contando anche sulla collaborazione di economisti keynesiani favorevoli agli eurobond. Però Scholz non ritiene di doversi impegnare su questa scelta invisa ai tedeschi, anche perché lo Spd perde voti; tuttavia,  difende il MES ed è convinto che, prima o poi, la Merkel, per affrontare la pandemia, dovrà accettare gli eurobond.

Al parlamento europeo la maggioranza si è espressa anche contro i coronabond. Al riguardo, la politica italiana è divisa tra europeisti e italianisti o nazionalisti; la sorte di paesi caduti nelle mani di altri paesi è dipesa sempre dalla collaborazione pagata di dirigenti dei paesi destinati a essere dominati; in genere, si tratta di personaggi intenzionati a fare carriera e a trarre vantaggio economico, politico o di potere da questo loro tradimento.

ITALIA

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha polemizzato con il ministro per i rapporti con le regioni, Francesco Boccia, cha ha invitato i governatori ad assumersi le loro responsabilità contro il coronavirus; Zaia ha affermato che la fase due per il rientro dalle segregazioni, già esiste ed è stata decisa dal governo, seguirà una terza fase, dividendo l’Italia in tre zone, il nord dovrebbe tornare alla normalità per ultimo, la regione Lombardia, per il numero dei morti, è sotto accusa. Ma c’è chi chiede una riapertura simultanea di tutte le regioni.

Diversi paesi hanno riaperto le fabbriche e probabilmente, a fine  maggio, lo faranno tutti, Zaia ricorda che, in Veneto, la chiusura per tutti i lavoratori non c’è più, perché il governo ha delegato alle prefetture le deroghe a favore delle imprese  che, d’accordo con i lavoratori, vogliono riaprire, perciò il Veneto si è adeguato con il silenzio assenso. In Veneto l’epidemia è in calo, ma ci potrebbe essere un ritorno della fase acuta, forse a settembre, la quale richiede diversi giorni di ospedalizzazione.

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Conte è contrario a un governo di tecnici, ma ci sono proposte per la sostituzione di Conte con Vittorio Colao o Mario Draghi, entrambi filoamericani, (I nostri governi e i nostri presidenti si decidono anche all’estero. LA SOVRANITA’ DEL POPOLO E LA DEMOCRAZIA SONO UNA BURLA!). Colao, ex manager di Vodafone, è sostenuto dalla corrente cattolica del PD, dall’informazione mainstream, dal mondo bancario, da Francia e Germania, che hanno come portavoce Enrico Letta; però il mondo politico suddetto ha rapporti cordiali anche con la Cina, sostenuta soprattutto dal M5S. Draghi, come capo del governo, a causa della crisi, forse potrebbe puntare su un governo di unità nazionale, ma difficilmente riuscirà nel’impresa, potrebbe anche puntare a succedere, al momento debito, a Mattarella che, per assecondare papa Francesco, pare si sia avvicinato alla Cina che, fino a ora, rifiutava rapporti con il Vaticano.

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Ci si chiede se conviene all’Italia, per affrontare la crisi sanitaria, accedere al MES, c’è però chi vuole accedere agli aiuti del MES, ma senza condizioni, cosa significa? Il MES è nato nel 2012, con un capitale di oltre 700 miliardi di euro, l’Italia ne ha una quota del 17,7%, ma ne ha effettivamente versati 14,3 miliardi; però ne ha versati altri 60 per salvare alcuni in paesi in dissesto e i loro creditori, cioè Francia e Germania, fino a ora, l’Italia non ha mai visto tornare indietro i suoi soldi, a scopo di aiuto o risanamento.

Pertanto, l’intervento del MES contro la pandemia richiede, da parte degli stati, risorse aggiuntive nazionali, oltre l’impegno incondizionato e irrevocabile con l’UE, a versare, entro sette giorni dalla richiesta, la somma richiesta a ogni stato per gli interventi. Germania e Francia, in considerazione della loro percentuale di voti, trascinando altri paesi, riescono sempre a determinare la maggioranza, imponendo i loro indirizzi. Sono cose che succedono anche nella politica interna dei partiti italiani.

Il finanziamento in aiuto a ogni stato, anche fatto assieme ai coronabond comunitari, non può superare il 2% del PIL, per l’Italia 37 miliardi di euro, che però non basterebbero e perciò questa dovrebbe anche ricorrere, autonomamente, al mercato finanziario, mentre l’onere dei coronabond dovrebbe essere rimborsato, pro quota, dagli stati, forse senza interessi; in pratica, aumenterebbe notevolmente il debito pubblico italiano. Cioè, non si tratta di una graziosa elargizione, perché l’Italia dovrebbe restituire miliardi, anche considerata l’attuale caduta del Pil del  9%, questa non è solidarietà.

Accedere a questo finanziamento implica anche l’accettazione della riforma del trattato del MES, che prevede anche la risoluzione delle crisi bancarie dell’Europa settentrionale, prevede che le difficoltà delle banche, derivanti da insolvenze private, debbano essere sanate dall’UE grazie a un fondo comune di sostegno finanziario alle banche. L’Italia ne beneficerebbe poco perché nel paese prevalgono i debiti pubblici su quelli privati, però il meccanismo farebbe aumentare ancora di più, ma a vantaggio di altri paesi,  il debito pubblico italiano.

La BCE, diversamente dalle altre banche centrali, non può finanziare direttamente gli stati con gli eurobond ma, con i contributi degli stati e con la sua funzione monetaria, cioè con il QE, finanzia le banche. In tal modo, l’UE interviene a difesa delle attività finanziarie e speculative, in pratica, la riforma del MES è stata ideata per questo scopo e non per fronteggiare la pandemia di Covid-19. (Per le notizie, fonte: Gaetano Caputi – startmag.it).  

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 13/4/2020)

EUROPA

Perché l’Italia deve indebitarsi con SURE, BEI e MES? Indebitarsi in questo modo mette sotto controllo le finanze italiane, invece potevano indebitarci in BTP acquistabili volentieri da italiani e stranieri, da banche e privati e dalla BCE; in quest’ultimo caso, con interessi che ci tornano indietro come dividenti di bankitalia, poi trasferiti in gran parte al Tesoro italiano, si parla di cioè circa 7,8 miliardi di euro nel 2019.  Per gli eurobond, ci si obietta che non c’è tempo, perché il coronavirus urge, ma questo potrebbe scemare in qualche mese; con la diminuzione dei contagi, il governo ha già un piano di rientro dalla crisi e probabilmente, dopo Pasqua, riapriranno prima le imprese.

La Germania, tramite suoi agenti italiani ed europei, sedotta dall’Italia, spasima per mettere le mani sull’Italia e sui suoi tesori, perciò è parso che, con un governo di un’evanescente sinistra, ci stesse riuscendo. Larga parte della politica italiana e degli italiani è diventata euroscettica e anche Mattarella sta aprendo gli occhi, mentre Conte, con l’emigrazione e la pandemia, si è apparentemente avvicinato alle tesi sovraniste, ma tiene sempre a distanza Salvini e Meloni.

All’’eurogruppo del 7/4/2020 non si è trovato l’accordo ed è stato rimandato tutto, Conte, Gualtieri e funzionari del Tesoro si sono dichiarati scettici verso il MES e hanno chiesto gli eurobond, mentre il parlamento italiano non ha espresso alcun indirizzo in merito, né è stato sentito dal governo; ma potrebbe essere il solito stile di autosufficienza di Conte verso l’opposizione, della quale non si valutano o accettano nemmeno gli emendamenti alle leggi sul coronavirus o altre proposte.

Il SURE di Ursula von der Leyen è presentato come un’assicurazione contro la disoccupazione, quanto si tratta di un prestito su garanzie, con un premio che, complessivamente, potrebbe essere superiore al risarcimento. Esso può prestare fino a 100 miliardi complessivi, i paesi richiedenti dovranno concedere garanzie ai mercati, tra i quali è sicuramente anche la Germania. In pratica, daremo garanzie perché la commissione trovi risorse nel mercato e ce ne presti una parte, con suo sindacato sull’impiego delle somme prestate.

Il fondo della BEI, di cui l’Italia è azionista al 19%, serve a mobilitare 200 miliardi di euro per prestiti alle imprese da parte dell’’UE, naturalmente assistiti da garanzie; poiché il suo bilancio dispone di 140 miliardi di euro l’anno; per il fabbisogno, la BEI dovrà rivolgersi ai mercati, naturalmente, dietro garanzie. In un’intervista al quotidiano tedesco  Bild, Conte ha chiesto anche un ammorbidimento delle regole di bilancio, altrimenti ogni paese farà da se, ma potrebbe essere solo una manfrina; se la minaccia fosse vera, potrebbe portare alla fine di euro e EU; a causa del coronavirus, Cina e Usa hanno messo a  disposizione il 13% del loro Pil.

La Germania non vuole gli eurobond e vuole tornare al più presto all’austerità, perciò, con una scusa, il presidente del MES, Regling, ha affermato che non c’è tempo per affrontare il tema degli eurobond, mentre il MES può emettere immediatamente obbligazioni e prestare denaro, cioè può prestare 410 miliardi di euro a tutta l’eurozona, naturalmente, previa adeguata disciplina di bilancio e garanzie.

Poiché il governo, a causa della crisi del coronavirus, sta ponendo le basi per un aumento del deficit di bilancio e del debito pubblico, con il peggioramento dei conti pubblici, comanderanno i creditori, tra essi sarà sicuramente la Germania, che ha tanta disponibilità valutaria derivante dai suoi attivi commerciali. Trump, informato dai servizi segreti, afferma spesso che l’Italia ha sbagliato ad aderire all’UE, perché è destinata a diventare un pollo spennato.

Di concerto con Commissione europea, BCE e FMI, il trattato del MES pone condizioni rigorose; perciò Conte e Gualtieri affermano che il MES, che non ha niente in comune con il piano Marshall evocato da Ursula von der Leyen, è inadatto nell’attuale forma e perciò lo vogliono senza condizioni e assistito dagli eurobond. Questi meccanismi infernali, messi a punto dalla Germania, tramite i suoi agenti occulti di altri paesi, possono servire a far fallire l’Italia o a far saltare l’eurozona, qualcuno è già pronto prendersi i suoi brandelli.

All’eurogruppo partecipano anche funzionari del Tesoro, il senatore Bagnai ha accusato Conte, Gualtieri e i funzionari del Tesoro di svendere l’Italia, perché il documento europeo da firmare non elimina, come promesso da Conte e Gualtieri, le condizioni capestro, né le firme al protocollo d’intesa; perciò il deputato leghista Borghi ha protestato presso il presidente della camera Fico, invocando l’articolo 5 della legge 234/2012, che prevede consultazione preventiva e informazione alle camere. Al riguardo, Mattarella non ha niente da dire.

Fortunatamente, alcune condizioni capestro pare siano state eliminate; la democrazia non è messa a rischio solo da Orban, le misure prese dal governo contro il coronavirus non sono sempre conformi alla democrazia, il MEF si muove in maniera difforme dalle indicazioni ufficiali e attuali del governo italiano; questo in precedenza, per antipatia verso Salvini, era d’accordo, ma sotto banco, con i registi dell’UE, anche in spregio alle prerogative del parlamento, cioè mettendolo di fronte al fatto compiuto.

Da parte della politica, si parla sempre di crisi di liquidità, ma le imprese ferme per il coronavirus o con costi superiori ai ricavi, sono in realtà in perdita; la crisi liquidità si ha invece, anche se si hanno profitti, quando i pagamenti sono più ravvicinati rispetto agli incassi. Ora, senza gi aiuti del governo, è meglio parlare di calo dei consumi, della produzione e dell’occupazione.

La richiesta tedesca, accolta dal governo italiano, di sospendere la distribuzione degli utili di banche e imprese, può essere un errore, perché alcune imprese sono attive e altre passive; il profitto è anche un misuratore d’efficienza e, in azienda, può servire a fare investimenti interni, altrimenti, abolendo tutti i profitti, si può attuare una collettivizzazione delle attività economiche o la chiusure delle stesse, a vantaggio dei creditori.

La Germania ha anche chiesto di impedire alle banche di acquistare azioni proprie, queste lo fanno per sostenerne le quotazioni, ma anche per speculare sulle loro variazioni di quotazione, magari anche, con l’aiuto dell’informazione controllata. Tuttavia è probabile che la Germania, impedendo a Banca Intesa di acquistare le sue azioni e i BTP, voglia riservarli alle sue banche decotte, per un aiuto economico e per una loro scalata alla suddetta banca. L’UE, a trazione tedesca, contiene diverse trappole per l’Italia.

La BCE, estendendo il QE a vantaggio d’imprese e famiglie, cioè accettando allo sconto prestiti privati, aiuta anche l’indebitamento privato dell’Europa settentrionale, spesso insolvente; avviene ciò mentre la Germania chiede rigore all’Italia, a causa del suo debito pubblico. Dobbiamo imparare a riconoscere che anche negli altri paesi, come in Italia, esistono furbizia e mancanza di serietà; da Carlo Magno a oggi, in Italia la penetrazione  dello straniero è stata aiutata da chiesa, mafia, politica e affari, tutti italiani. La mafia ricicla alla grande in Olanda e Germania, ossequiata dalle banche di quei paesi,. 

Conte ha affermato che la riforma del MES, che contiene condizioni più pesanti del precedente, non è stato firmato dall’Italia, pertanto va rivisto e bisogna insistere con gli eurobond; con il MES, la Germania ha comprato la Grecia e vorrebbe farlo anche con l’Italia, perciò potrebbe farlo anche con il vecchio MES accettato da Monti. La pandemia da coronavirus produce gli effetti di una guerra, che favorisce l’arricchimento di paesi e banche e persone, a detrimento di altri, perché la pauperizzazione, favorita dalle misure economiche contro l pandemia del nostro governo, favorisce l’indebitamento e la svendita del patrimonio personale e nazionale.

ITALIA

A causa del coronavirus, l’Italia, poiché gli altri paesi europei hanno chiuso le frontiere, come chiedeva Salvini, ha chiuso i porti, è però notevole il fatto che, da parte dell’UE, sono stati anche sospesi diversi trattati, in precedenza difesi dagli stati e poi messi da parte dagli stessi. E’ stato sospeso il trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone, inoltre, il patto di stabilità, il fiscal compact e l’austerità.

Si è bloccato alle frontiere materiale sanitario diretto in Italia, 14 paesi hanno reintrodotto controlli alle frontiere, l’Austria è stato il primo stato a chiudere il Brennero, causando ritardo nelle consegne delle merci; sono stati eliminati i limiti ai deficit di bilancio, al patto di stabilità e al Fiscal compact, che prevedono deficit massimo al 3% e debito pubblico al 60% del Pil. Finita la crisi, secondo i desideri tedeschi, dovrebbe tornare l’austerità, ma il condizionale è d’obbligo.

I finanziamenti europei al QE sono pari a 750 miliardi di euro, con 100 miliardi contro la disoccupazione, è stata allentata la regolamentazione sugli aiuti di stato e concessa liquidità alle imprese per centinaia di miliardi di euro, con prestiti, a basso interesse, fino al 100% della spesa; è stata promessa maggiore flessibilità del bilancio dello stato a favore dell’economia e promessi aiuti alle banche per l’economia reale. Gran parte di questi soldi, andrà sicuramente in aiuto delle banche tedesche in difficoltà perché immerse nella speculazione dei derivati.

Accantonando gli eurobond, che non sono nemmeno nominati nell’ultimo vertice dell’eurogruppo, è stato trovato un  accordo per la riforma del MES, eliminando alcune  condizioni e promettendo bassi interessi sui prestiti, comunque finalizzati alla lotta al coronavirus; integrando le misure del MES a quelle della BEI, del SURE e della BCE con il QE. Il MES garantirà i crediti fino al 2% del Pil dell’eurozona.

L’Italia, senza porre il veto al rinnovo del MES, avrebbe dovuto uscirne, facendosi restituire i soldi da essa versati per il suo fondo di dotazione. Ora il nuovo MES è definito light, a causa dei bassi tassi e senza condizioni onerose; all’Italia andranno 39 miliardi di euro, pari al 2% del suo Pil, con rimborso in 10 anni, il che potrebbe spingere lo stato, per il rientro nei parametri, a nuova austerità su pensioni, Iva, risparmio e tasse in generale.

Per la Meloni, Conte e Gualtieri hanno solo fatto finta di alzare la voce e perciò li accusa di tradimento, Salvini ha annunciato una mozione di sfiducia contro Gualtieri e afferma che gli interessi sono, in realtà, a discrezione dei creditori; perciò paventa la tassazione dei risparmi, che in Italia sono notevoli, così il governo non troverà più compratori italiani per i suoi titoli e si dovrà rivolgere agli speculatori stranieri che reclameranno, assistiti dalle società di rating, interessi più alti.

Per fronteggiare pandemia e crisi economica, il piano complessivo dell’UE, secondo la girandola delle cifre, pare che preveda una spesa complessiva di circa 1.000 miliardi di euro; per Gualtieri, gli eurobond non sono stati del tutto abbandonati. Fino al 1981, il debito pubblico italiano non superava il 60% del Pil, poi ci fu il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia e perciò schizzò al 120%; mentre la spesa pubblica italiana, al netto degli interessi, era inferiore a quella degli altri paesi dell’UE.

Con la perdita della sovranità monetaria, fu la speculazione a favorire l’aumento degli interessi e, per conseguenza, l’aumento del debito pubblico; poi, la crisi del 2008 favorì la politica d’austerità e perciò nel 2014 nell’UE il debito pubblico medio arrivò al 94%, mentre in Italia arrivò al 135%. E’ assurdo pagare interessi usurai alla speculazione, quando gli italiani possono finanziare lo stato a tasso molto più basso, anche all’ultima asta dei Bot, la domanda è stata molto superiore all’offerta, naturalmente, accade anche con  i BTP.

L’Italia, sconfitta in guerra, con questi strumenti sta pagando una riparazione agli alleati, mentre la Germania ha trattato e perciò se n’è liberata. E’ stata sbagliata la nostra partecipazione all’UE e all’euro, abbiamo pagato cara la nostra fede nell’Unione Europea, anche i nostri soci europei hanno speculato sull’Italia. Ora, a causa della nostra classe dirigente politica, potremo abbandonare l’UE solo dopo che l’avranno fatto tutti gli altri paesi; a causa di trame straniere, ora l’Italia rischia di perdere, dopo la sovranità, anche le sue migliori imprese.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 6/4/2020)

EUROPA

Nell’ultima seduta dell’eurogruppo, il ministro olandese delle finanze, Hoekstra, rifiutando la solidarietà e il debito comune degli eurobond, avente lo scopo di affrontare la crisi del coronavirus, ha accusato Italia, Spagna e Portogallo di non aver economizzato, in questi anni, sul bilancio, per affrontare l’emergenza, perciò ha chiesto un’indagine sull’operato dell’Italia.

In realtà, negli ultimi anni l’Italia ha avuto una decrescita economica e del Pil, mentre il paradiso fiscale chiamato Olanda, con il benestare tedesco e acquiescenza degli altri paesi, ha fatto cassa con le imposte evase dalle grandi imprese degli altri paesi. Il ministro delle finanze portoghese, Costa, ha replicato che il suo paese ha importato il virus da un altro paese europeo, come l’Italia l’ha importato dalla Germania, anche questo fatto dovrebbe implicare una solidarietà europea nell’affrontare l’emergenza.

A causa del coronavirus, il 23/3 l’Ecofin ha deciso il blocco del patto di stabilità, già violato ripetutamente dagli stati, pero la commissione europea amava accusare di questo fatto soprattutto l’Italia; come conseguenza, gli stati emetteranno più titoli di debito che alimenteranno anche il mercato della speculazione, cioè spread, interessi e corso de titoli stessi.

In Teoria, la BCE dovrebbe proteggerci dalla speculazione finanziarie, comunque, a causa dell0’emergenza coronavirus, ha deciso un’erogazione straordinaria di 750 miliardi di euro; per evitare la caduta delle quotazioni di borsa, avrebbe anche potuto imporre delle chiusure temporanee della borsa, la quale però ha i suoi garanti, in Italia e in Europa.   Anche nella BCE ci sono conflitti, è condizionata dalle lobby perché i mercati si fanno sentire dietro la banca, dentro la commissione europea e dentro le altre istituzioni europee.

Con il QE, la BCE incamera i titoli di stato perché la Germania non vuole la mutualizzazione dei debiti e gli eurobond, ma questa partita, per l’Italia, cioè il suo governo e la sua opposizione, non è ancora chiusa; assecondando le trame speculative dei mercati, l’UE non ha mai voluto risolvere la crisi dei debiti sovrani, quella bancaria e quella migratoria e ora non risolverà nemmeno quella del coronavirus. Ha rifiutato, secondo i desideri della Germania, che coordina Lagarde e Ursula von der Leyen, operazioni coordinate degli stati perché, con l’assenza di volontà popolare, afferma, non previste dai trattati.

Però questi trattati sono spesso rimasti sulla carta, come la costituzione italiana, però hanno rimproverato solo l’Italia di violarli. Ora si profila una nuova recessione, la crisi da pandemia non significa solo, come afferma spesso la televisione, crisi di liquidità, ma soprattutto crisi di domanda per mancati redditi personali, di produzione e di Pil, destinato a decrescere; ci saranno problemi di approvvigionamento e bisognerà garantire di più l’incolumità dei lavoratori sul posto di lavoro e, in genere, la salvaguardia della salute.

Il nascente impero tedesco accusa Orban, che ha riformato la costituzione ungherese, di sovranismo e di autoritarismo, Salvini e Meloni sono contrari al MES,  Conte ha affermato che il MES, così com’è perché imposto dalla Germania, non serve all’Italia, che era il paese più europeista ma più assente in UE,  mentre ora è diventato il più euroscettico e si fa seguire anche da altri paesi populisti, sovranisti o euroscettici.

Orban ha ricevuto la solidarietà da parte di Salvini e Meloni, avendo chiesto i pieni poteri per lottare contro il coronavirus, è stato definito dittatore dalla televisione e dagli europeisti italiani, perciò ha elevato proteste contro l’Italia, mentre Mattarella non protestò quando Macron definì “rivoltanti” gli italiani. Per combattere il coronavirus e contrastare gli eurobond, Ursula von der Leyen ha proposto lo stanziamento di 100 miliardi di euro per i cassintegrati e ha promesso che la somma sarà usata con flessibilità; ha proposto la modifica del bilancio pluriennale 2021-2027, l’uso per l’emergenza del MES e della banca europea degli investimenti.

Però il ministro delle finanze francese, Le Maire, ha chiesto un fondo o debito comune europeo per finanziare, temporaneamente, le maggiori spese, in Germania, membri dello SPD si sono espressi a favore dei coronabond; anche Paolo Gentiloni, commissario europeo agli affari economici, visto il blocco delle produzioni, ha proposto un fondo europeo per la cassa integrazione. Il sostegno sarà dato ai paesi con dei prestiti, utilizzando fondi implementati del bilancio europeo e risorse messe a disposizione dei paesi.

Comunque, si continua a chiedere uno strumento di debito comune, un fondo limitato nel tempo, della durata di 5 o 10 anni, anche fuori del bilancio UE, si chiede di usare il bilancio come stimolo per far ripartire l’economia; Lagarde e Centeno, presidente dell’eurogruppo, chiedono d’implementare i fondi del bilancio pluriennale, eliminando le garanzie, con il fine del risanamento e dell’investimento.

Però nella CDU tedesca ci sono ancora tanti uomini fedeli all’austerità o all’egemonismo tedesco e contrari all’eurobond ma, secondo la Merkel, l’eccesso di rigorismo rischia di distruggere l’Unione; oggi nell’UE, satelliti della Germania sono Olanda, Austria e Finlandia, tutti difensori del MES e dell’euro e contrari ai debiti comuni, che sono tipici di tutte le banche centrali, abituate a finanziare gli stati.

La seconda banca tedesca, Commerzbank, partecipata dallo stato tedesco al 15%, con pochi rilievi da parte della BCE e dei mercati è in grande difficoltà economiche per i derivati in suo possesso, a causa degli effetti economici del coronavirus, ha invitato a vendere i BTP italiani, perché sono destinati a svalutarsi; come se queste previsioni degli analisti fossero facili, la banca, che ne possiede per 9,5 miliardi di euro, cioè pochi, afferma che nel 2021 il debito pubblico italiano arriverà al 145% del Pil.

Però la notizia dà una mano alla speculazione di mercato; se il Tesoro italiano, come fa il Giappone, avesse riservato i titoli di stato solo agli italiani, che ora assorbono Bot senza interessi, l’intervento della banca sarebbe stato inutile. Ora si faranno sentire le società di rating legate alle banche d’affari e aumenterà lo spread, a vantaggio di quelli che acquistano titoli italiani ad alto interesse e di quelli che speculano su plusvalenze e minusvalenze su questi titoli.

La Germania fa anche muro contri gli aiuti all’Italia, dove si chiudono imprese, ma ospita, nei suoi ospedali, degli italiani affetti da coronavirus, certificati e collaudati perché sicuramente filotedeschi. Per fronteggiare la crisi economica da coronavirus, il governo italiano, con un decreto, ha stanziato svariati miliardi; non sarebbe sbagliato che, con l’emergenza, utilizzasse anche le sue riserve auree e valutarie; se l’emergenza è grave, prima di toccare i risparmi degli italiani, è inutile tenersi stretti i tesori.

In vista dell’eurogruppo di martedì prossimo, Francia e Germania, diseguali dagli altri paesi perché l’UE non  è una democrazia, si sono accordate per un credito MES ai paesi, fino al 2% del loro Pil, si tratta in tutto di 235 miliardi di euro; si sono anche accordate per la garanzia all’80% dei prestiti Bei alle imprese, pari a 200 miliardi di euro, e per un prestito contro la disoccupazione, per 100 miliardi di euro. A questi impegni, si aggiungono 80 miliardi di euro per affrontare i costi sanitari dell’emergenza.

Conte ha però affermato che il MES deve essere riformato e non deve prevedere condizioni, Gualtieri e Conte insistono con la richiesta di eurobond e di un debito comune; comunque, la Francia ha proposto un Fondo temporaneo di debito comune. Il patto di stabilità è per il momento sospeso, finita la crisi, ritornerà in funzione con i limiti di deficit di bilancio e debito, il che dovrebbe favorire l’ulteriore indebolimento e la svendita dell’Italia, com’è accaduto alla Grecia, ma forse si eviterà la dittatura della Troika.

Nessuno ha messo in calendario la discussione sulle asimmetrie fiscali e i paradisi fiscali europei, come l’Olanda, cara alla Germania; gli armatori greci depositano i profitti in Olanda, dove pagano poche tasse, perciò la Grecia è senza risorse, è usurata e privatizza.

USA

Per affrontare la crisi da coronavirus e quella economica, la FED si è offerta di comprare dalle altre banche centrali i titoli di stato anche acquisiti con il QE, riservando la stessa opzione alle istituzioni finanziarie internazionali che hanno un conto presso la FED; il che moltiplicherà ancora la liquidità internazionale in dollari, che non sarà onorata perché i dollari sono inconvertibili e possono essere anche ripudiati.

Si sa che gli Usa sono già superindebitati per la loro parte, comunque, con tanta liquidità nel mondo, in dollari, yuan, yen e euro, al momento sembra che, fortunatamente, l’inflazione è controllata; sostituire i titoli del Tesoro con i dollari non è detto che sia un guadagno, per valutare i rischi d’insolvenze degli stati, è importante anche valutare quale stato ha emesso i titoli di debito; già adesso le riserve dello stato sono costituite anche da dollari, comunque agli Usa aumentare la liquidità in dollari non costa molto.

ITALIA

Il 2//3/2020 BCE e Bankitalia hanno invitato banche e assicurazioni a sospendere la distribuzione degli utili agli azionisti, almeno fino all’1/10/2020 (e la costituzione che tutela il risparmio?), però le imprese  non sono tutte uguali, infatti, alcune hanno utili da distribuire e altre no; la BCE ha anche vietato l’acquisto, a scopo speculativo, di azioni proprie, lo scopo è rafforzare i mezzi propri e concedere prestiti a imprese e famiglie, ma le banche, con il QE e il TLTRO, hanno già, acquisito tanta liquidità.

In genere le banche concedono prestiti a famiglie e imprese in grado di restituirli, a meno che si vogliano trasformare i prestiti in regali. Ora l’utile non distribuito andrà a riserva, ma Banca Intesa e banca Mediolanum affermano di volerlo ridistribuire appena possibile, magari finita la crisi del coronavirus; lo scopo ufficiale dell’espropriazione dell’utile è anche rafforzare la solidità delle banche, soprattutto quelle più deboli come popolari e grandi banche tedesche.

Unicredit ha evidenziato che quest’utile serve anche a finanziare le fondazioni che sono socie di banche e intervengono anche contro la pandemia. Anche alcune imprese hanno deciso di sospendere l’erogazione degli utili e, tra le banche estere, la banca spagnola Santander è solida come banca Intesa; mentre le banche tedesche Commerzbank e Deutsche Bank sono in difficoltà con i derivati, cioè hanno pochi utili da distribuire.

Probabilmente gli utili in questione saranno temporaneamente cancellati, dipenderà dalle condizioni della banca, l’espropriazioni di utili, con la scusa del coronavirus,  potrebbe anche servire ad affrontare le prossime sofferenze bancarie, soprattutto in Germania; comunque, alcune banche intendono ripristinare, appena possibile, la politica dei dividendi, che è stata la prassi legale delle società di capitali; del resto, anche lo stato potrebbe sospendere il pagamento degli interessi sul debito pubblico, se lo vuole, perché ciò che è lecito allo stato non è lecito ai privati.

L’Eiopa e l’Ivass, gli istituti per al vigilanza delle assicurazioni, non hanno vietato la distribuzione degli utili, ma hanno invitato alla prudenza, alcune assicurazioni sono in difficoltà e perciò chiedono a Bruxelles e agli stati d’intervenire, come è stato fatto per le banche, per evitare il loro tracollo; l’UE troverà la formula per farlo, magari con gli utili delle banche floride come Santander e Intesa.

Il profitto o plus valore non è solo espropriazione capitalistica, tra le altre cose, è anche un misuratore di efficienza delle imprese ma, con la socializzazione delle perdite, anche dirigenti che hanno fatto fallire imprese ricevono il bonus annuale e le banche che hanno prodotto utili, devono aiutare quelle in perdita. Non è giusto che le banche ripianano i debiti di altre imprese, però le banche lo fanno al loro interno con il fondo interbancario di garanzia; comunque, da parte della Germania, guai a fare concessioni sui debiti dell’Italia, anche se nel 1953 alla Germania furono abbonati, in gran parte, i debiti e le riparazioni di guerra (la Germania, in cambio della sua neutralità, ottenne dall’Urss l’unificazione e poi dagli Usa, in cambio dell’adesione alla Nato, ottenne l’abbono dei suoi debiti; l’Italia non partecipò agli accordi perché paese soggetto, non sovrano e inaffidabile, diversamente dagli alleati che sono seri, quindi la Germania, per la sfortuna dell’Italia, fu assunta dai mercati); comunque, la Germania invita sempre l’Italia a rispettare debiti e trattati.

Fino a poco tempo fa, si diceva che l’Italia era isolata in Europa, ma ora è seguita da un bel gruppo di paesi che hanno aperto gli occhi, questi sono definiti populisti, sovranisti e inadempienti; il fatto è che l’Italia, a parte le apparenze di segno contrario, con la sua produzione e la sua ricerca, dà sempre fastidio alla Germania, che però la desidera ardentemente.

Quelli che fanno carriera nei centri nevralgici del potere, come banche centrali, parlamento, governo e presidenza della repubblica, godono molto spesso del sostegno dei mercati finanziari, però, dopo Monti, anche Draghi, se ha un cervello, deve essersi reso conto d’essere stato usato dalla Germania e dalla Merkel, ma non lo può dire.

Da presidente della BCE, Draghi invitava a contenere il debito pubblico, le spese delle regioni, le spese sociali e quelle per le pensioni e aveva approvato la riforma costituzionale italiana che imponeva il pareggio di bilancio. Chiedeva tagli alla spesa pubblica, alle pensioni, agli stipendi pubblici, ai salari, chiedeva liberalizzazioni, concorrenza e privatizzazioni; i morti di coronavirus all’ospedale sono morti anche a causa della riduzione della spesa sanitaria, depotenziare la sanità pubblica serviva a potenziare la sanità privata.

In controtendenza rispetto alla collettivizzazione dei vecchi comunisti, ora Draghi afferma che i debiti delle imprese private devono essere ripianate dallo stato che così aumenterebbe il suo debito; è l’opposto di quello che l’Italia ha fatto fino adesso perché, rispetto agli altri paesi, ha un alto debito pubblico e pochi debiti privati. La socializzazione delle perdite voluta da Draghi, implica la riduzione delle politiche sociali, infatti, gli stati s’indebiteranno di più a favore dei mercati che decideranno gli interessi. Purtroppo, l’UE ha costretto gli stati a indebitarsi con le banche, rinunciando alla loro sovranità monetaria che serviva anche a finanziare il loro bilancio.

Oggi le banche ricevono prestiti dalla BCE a tasso zero e li prestano agli stati a interesse corrente, oggi le grandi imprese sono in crisi e con indebitamenti crescenti, l’ipertrofia finanziaria, avvantaggiando la Cina, ha ridimensionato l’economia produttiva; si è privatizzata sanità e istruzione e inquinato l’ambiente. Con l’economia neoliberista, si vogliono trasferire i debiti dai privati allo stato, il che conferirà più potere al capitalismo finanziario a danno di quello produttivo.

Forse si sta realizzando l’agenda per il nuovo ordine del mondo e poi se la prendono con Orban, nemico dei mercati e dei superburocrati europei, il quale, si dice, vorrebbe abolire la sovranità popolare e la “democrazia”; ma nemmeno l’UE è una democrazia, perché le sue istituzioni non dipendono dal popolo. Per risollevare l’Italia, non basteranno gli eurobond, essa deve agire anche da sola, contro la sua burocrazia e contro quella europea, deve impedire che, su mandato dei mercati, sia colonizzata dalla Germania.

Si rimprovera a Orban di voler fare il dittatore, ma in Unione Europea manca la democrazia, perché il parlamento non conta e le sue istituzioni non sono responsabili davanti ai popoli europei, ma seguono solo le direttive della Germania. Comunque, per tranquillizzare i nordisti, anche con le riforme europee, ogni paese dovrebbe rispondere del proprio debito, il che escluderebbe la mutualizzazione dei debiti e lo stato federale che la richiederebbe, forse l’UE si sta sfasciando.

La Germania vuole la colonizzazione dei paesi dell’Europa del sud e la rinascita dell’impero germanico, quindi, per il momento, i parametri di Maastricht, che hanno fatto danni all’Italia, sono solo accantonati e non abrogati. Poiché anche gli eurobond sarebbero un debito, l’Italia dovrebbe anche agire per conto suo, adottando, finché dura l’euro, una moneta complementare come i certificati di credito fiscali o i biglietti di stato senza debito, cioè non emessi dalla banca d’Italia.

Questi strumenti sono rispettosi dei trattati europei e doterebbero l’Italia di tutta la moneta necessaria per la ripresa, sarebbero emessi alla pari con gli euro, ma sarebbero possibili di svalutazione nei suoi confronti. Quando una moneta si svaluta, si riduce il debito; seguendo altri paesi che hanno la sovranità monetaria e, fortunatamente, non hanno nemmeno l’euro, l’Italia può anche convertire forzosamente il debito, prorogandone la scadenza se non trova compratori alle nuove emissioni, riducendone gli interessi o eliminandoli, il che ridurrebbe il debito reale dello stato; l’Italia può anche denunciare il suo debito, soprattutto quello estero, perché allo stato è tutto lecito.

Purtroppo economisti e politici italiani sono soprattutto europeisti, germanofili e legati ai mercati, come i ministri dell’economia, i presidenti della repubblica e i governatori della Banca d’Italia, perciò non hanno mai voluto imboccare questa strada; oggi lo stato sovrano si riconosce da un suo ordinamento, da una sua lingua e da una sua moneta, mentre accetta anche più religioni in concorrenza.

In Italia, per favorire la Germania, con l’aiuto di post-comunisti, si è depotenziato lo stato, ridotto gli apparati pubblici, privatizzate imprese strategiche di stato e le banche, mentre Germania e Francia le hanno conservate; favorendo così anche la privatizzazione della banca d’Italia, che è partecipata dalle banche. Si è favorita l’emigrazione di laureati e l’importazione di lavoratori senza qualifica; il debito pubblico non è un problema per i paesi sovrani che hanno una loro moneta, devono solo controllare l’inflazione e temere poco la svalutazione, bisogna superare il dogma e l’abbaglio che ci è derivato dall’UE. 

Lo stato debitore non deve essere usurato con gli interessi dai creditori che gli impediscono di ridurre il debito estero; con il MES l’Italia dovrebbe  privatizzare e rimborsare i creditori, come ha fatto la Grecia. La moneta può essere ripudiata come ha fatto la Germania con il marco, dopo la seconda guerra mondiale; le monete comuni, previo accordo, si sono ripudiate più facilmente dai singoli paesi aderenti; anche senza accordo, i trattati non sono un tabù, vari stati hanno adottato monete comuni e poi ci hanno rinunciato.

Il rilancio economico si ha distribuendo il lavoro e facendo una riforma fiscale, riducendo, a parità di salario, le ore di lavoro, anticipando la pensione, proibendo doppio lavoro e lavoro ai pensionati, non favorendo l'aumento di produttività e limitando il volontariato gratuito; naturalmente, aumenterebbero i prezzi, ma aumenterebbero consumi, produzione, occupazione e Pil e la disoccupazione sparirebbe.

Lo stato deve combattere i paradisi fiscali, dove le grandi imprese evadono le imposte nazionali, sacrificando le economie dei paesi dove producono; le imposte dovrebbero essere solo tre, l’Iva riservata alle regioni, con esenzioni per le imprese familiari soffocate dalla grande distribuzione e con esenzione per i beni di prima necessità; poi l’imposta sul reddito, con un’unica aliquota e con alta detrazione per i redditi più bassi e senza detrazioni e deduzione per i redditi più alti.

Quindi, un’imposta di successione, con una buona detrazione uguale per tutti; le aliquote relative, se la politica e la burocrazia sono onesti e lo stato non è un'impresa privata occulta, o una mafia criminale sofisticata, se c’è la volontà politica, devono dipendere dalle  necessità dello stato, al netto degli sprechi e dei furti, facendo simulazioni e calcoli, perché il gettito fiscale complessivo dipende necessariamente dalla spesa dello stato, se lo stato vuole continuare ad esistere. Come detto, in attesa d’alternative, anche la moneta, che è un valore illusorio, può essere fonte di entrate per lo stato, capace di sostenere la spesa pubblica.

Dopo l’autocertificazione da esibire alle forze dell’ordine per uscire da casa, a causa del coronavirus, Il governo ha deciso di corrispondere un reddito d’emergenza alle famiglie senza reddito, previa autocertificazione, i controlli seguiranno successivamente. Sull’assegno c’è un balletto al rialzo dei partiti, che dovrebbero anche tener conto degli attuali livelli delle pensioni minime e del reddito di cittadinanza non cumulabile.

Conte chiede collaborazione alle opposizioni e le critica, ha ridotto gli interventi economici richiesti dall’opposizione per il coronavirus, però sembra abbia adottato l’Idea della lega di favorire gli investimenti con i risparmi depositati nei conti correnti; bisogna vedere come farà, visto che vuole espropriare gli utili delle banche, non può sempre abbeverare lo stato alla Cassa Depositi e Prestiti.

Poiché Conte si sta prendendo tutta la scena, Zingaretti, per recuperare spazio al PD, chiede una camera di regia comune, fatta anche di enti locali ed esperti; infatti, Conte impazza in televisione, giornali e social, Casaleggio ha anticipato che il nuovo M5S dovrà essere digitale e forse si chiamerà “Insieme con Conte”. Il premier è stato ricevuto dal Papa, che ha spinto i manager pubblici e i servizi segreti a stringersi intorno a lui, perciò il gradimento di Conte aumenta e ora è sostenuto anche da Corriere, Repubblica e Facebook, contrari ai sovranisti; però, ai sondaggi, primo partito è la Lega, secondo Fratelli d’Italia, terzo PD e quarto M5S che, alle ultime elezioni politiche, era il primo partito. Sarà in grado Conte di fare un miracolo, l’establishment lo spera.  

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 30/3/2020)

ITALIA

Quando la televisione afferma che, di fronte al coronavirus, governo e regioni si sono mossi in ritardo, sbagliando mosse e non muovendosi in sintonia (ma queste cose accadono tutte le volte che lo stato si muove contro qualche emergenza), si dimentica di ricordare che l’OMS ha imposto dei piani, aggiornati periodicamente, che stabiliscano le mosse di stati e regioni in materia.

Pertanto piani nazionali contro le epidemie sono stati messi a punto nel 2002, nel 2005 contro l’influenza aviaria del 2003, con aggiornamenti nel 2007 e nel 2016, quindi, i piani contro la pandemia del coronavirus c’erano, nessuno li ha seguiti e il governo si è mosso in ritardo. L’OMS ha richiamato l’attenzione sugli allevamenti degli animali e sul ruolo di controllo dei veterinari.

Fra l’altro, la carne favorisce, oltre le malattie influenzali e altre malattie, l’inquinamento ed è meno salutare di una dieta vegetariana, che è curativa e nutriente e, con la sua produzione agricola, è in grado di alimentare un maggior numero di persone della dieta carnea. L’OMS invita al controllo della trasmissione in ospedale dell’influenza, raccomandando disinfezione e scorte di mascherine, tamponi e guanti per il personale, raccomandando scorte di antivirali, perché la messa a punto di un vaccino richiede più di un anno.

Il piano di emergenza italiano del 2002 guardava all’influenza spagnola del 1918 e a quelle del 1957, 1978 e 1968, nella consapevolezza che era impossibile contrastare efficacemente e tempestivamente la diffusione del virus influenzale, che però può essere di varia pericolosità; lo scopo era ridurre morbosità, mortalità e ospedalizzazione, il piano doveva essere aggiornato annualmente e approvato dalla conferenza permanente tra stato e regioni. Oggi assistiamo che, per la mortalità da questo virus influenzale, a causa dei suoi ritardi e per non aver ottemperato all’indicazione dell’OMS, l’Italia è in testa nel mondo.

Le epidemie influenzali di questo tipo sono contrassegnate da virus che hanno frequenti cambiamenti, hanno frequenza annuale e possono causare pandemie, i virus fanno ricombinazioni genetiche tra virus animali e umani; l’infezione è trasmessa dopo quattro giorni con febbre, difficoltà respiratorie, dolori di testa e, generalmente, favorisce otite nei bambini e polmonite, colpisce soprattutto immunodepressi e anziani, con decessi anche in due giorni.

Le persone già colpite da virus del genere guadagnano un certo grado d’immunità e sembra che alcuni gruppi sanguigni siano più soggetti all’influenza e non si capisce perché gli uomini, per dogma definiti un’unica razza, abbiano tanti gruppi sanguigni diversi; i virus fanno passaggi di specie e oggi si afferma che hanno favorito, in alcuni casi, come i batteri, anche l’evoluzione umana. Questi virus influenzali hanno anche alimentato, oltre le malattie, falsi allarmi, il nostro sistema immunitario, costituito anche di batteri, li combatte.

Gli animali che possono trasmettere virus pericolosi per l’uomo sono suini, uccelli, bovini, ma anche animali selvatici, i virus sono trasmissibili anche dagli uomini agli animali. L’epidemia di Hong Kong del 1997 alimentò un falso allarme e portò allo sterminio di pollame, la produzione di vaccini richiede tempi lunghi, quindi occorre prendere misure di controllo alternativo con gli antivirali. Le misure d’isolamento in casa, adottate dal governo italiano, in alcuni casi, potrebbero alimentare la depressione e indebolire il sistema immunitario, accelerando la morte di anziani soli.

In caso estremo, si può essere infettati da coronavirus al 70% con il 25% di ammalati, non è possibile prevedere una pandemia che può capitare anche d’estate, gli intervalli di tempo, tra una vera pandemia e l’altra, vanno da 11 a 42 anni, l’ultima è avvenuta nel 1968; alcune pandemie, anche se non dipendono dai viaggi, si diffondono più velocemente di altre. La variazione di un ceppo esistente impiega 18 mesi, mentre la diffusione avviene in 6 mesi.

Perciò non si ha il tempo di predisporre un vaccino, la pandemia si diffonde con ondate di 12-18 mesi, perciò, in assenza di vaccino, bisogna ricorrere agli antivirali; generalmente, questi virus influenzali arrivano dagli allevamenti poco curati o in gabbia dell’estremo oriente e poi si diffondono nel mondo. Le epidemie influenzali durano 2-3 mesi, hanno ondate epidemiche, però alcuni ceppi pandemici individuati non hanno diffuso la pandemia; in genere, queste epidemie, favoriscono assenteismo scolastico e lavorativo, visite mediche e ricoveri ospedalieri, devono essere notificate a scuola e al posto di lavoro; in assenza di vaccino, i ceppi vecchi del virus sono utilizzati nel vaccino gli anziani per la stagione seguente, ma l’esito favorevole non è sempre garantito.

In materia, l’Italia si è impegnata a collaborare con le autorità internazionali e con i paesi UE, anche per la messa in commercio di un vaccino selezionato, per il quale è prevista l’autorizzazione. Per la messa a punto di una strategia internazionale, l’OMS dichiara l’inizio di una nuova pandemia; però non pare che i governi e l’Italia rispettino gli accordi internazionali, spesso firmati a scatola chiusa; infatti, gli enti e gli uffici importanti servono anche a garantire una posizione, cioè la spartizione delle poltrone.

Da ricordare che i tagli alla sanità sono stati voluti anche dall'UE; con il coronavirus, la sanità italiana, a causa di tagli nelle spese e di mancata programmazione per le epidemie, è stata trovata impreparata all’emergenza; è aumentato l’isolamento in casa, con il possibile collasso della rete internet e sarà paggio con il prossimo sviluppo del telelavoro; intanto aumentano i videogiochi domestici e, con le difficoltà della rete, rallentano i collegamenti e peggiora la qualità del video e dell’audio televisivi. (Per le notizie, fonte: salute.gov.it).

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Conte, nell’ultimo intervento alla camera, sembra che, per affrontare la crisi del coronavirus e la crisi economica, abbia escluso il coinvolgimento dell’opposizione, eppure Mattarella aveva sollecitato il dialogo; Conte è sostenuto dai grillini che però, anche con i loro cambiamenti di politica, restano ancora contrari al MES e, su questo tema, sono d’accordo con Giorgia Meloni.

Il governo Conte non ha solo snobbato il parlamento e limitato, come accade in guerra con lo stato d’assedio e il coprifuoco, con le autocertificazioni e le multe relative, la libertà di movimento delle persone, ha confiscato, tramite suoi organi mascherine in farmacia, dopo che l’Italia aveva reclamato per comportamenti analoghi di altri paesi a danno dell’Italia; grazie al coronavirus, sembra che il governo stia ponendo le basi dello stato di polizia e così l‘Italia continua a essere un laboratorio per il nuovo ordine mondiale.

Il capogruppo PD, Delrio, ha chiesto a Conte di dialogare con le opposizioni e Maria Elena Boschi, di Italia Viva, ha chiesto al governo delle scuse per i ritardi, poi si è detta d’accordo con le critiche al governo da parte dei leghisti. Occhiuto, di Forza Italia, ribadendo che il governo deve coinvolgere le opposizioni poi, poiché è europeista come Berlusconi e Di Maio, ha cercato di prendere le distanze dalle altre componenti di centro destra.

Intanto si chiede a Mattarella di sostituire Conte con Draghi, che è sostenuto da opposizione e da parte del PD, mentre grillini e cattolici del PD, facendo pressioni su Mattarella, sostengono Conte. Anche se il presidente non è eletto dagli italiani, seconda la costituzione materiale italiana, che è diversa da quella scritta, l’Italia è una repubblica presidenziale perciò, come Napolitano, Mattarella fa e disfa, a suo piacimento, i governi.

Purtroppo il governo Conte ha una sua maggioranza parlamentare, anche se si va sfaldando, comunque, pare che Mattarella stia prendendo le distanze dal governo Conte; però anche la gestione del capo dello stato è criticata e perciò il parlamento potrebbe chiedere anche le dimissioni di Mattarella perché, formalmente, l’Italia è una repubblica parlamentare. Con tanti cambiamenti i grillini, che chiedevano le dimissioni di Mattarella, ora lo sostengono, come sostengono Conte.  

Pare che sull’emergenza virale Mattarella sia in disaccordo con Conte e chiede una maggiore partecipazione dell’UE alla difesa dal coronavirus e alla ricostruzione economica e politica dell’UE, mentre Conte, vista la passività europea e la sua sordità verso le richieste italiane, aveva affermato minaccioso: “Altrimenti l’Italia farà da sola”. Il presidente ha anche invitato all’unità nazionale italiana, che però potrebbe favorire un’unica voce nella politica, senza dissensi.

Conte, per fronteggiare il coronavirus, si è detto disponibile ad accedere al MES, ma la Germania richiede, come garanzia, gli immobili dello stato italiano; Salvini propone interessi più alti sui titoli di stato, speriamo si riferisca solo ai Bot detenuti dagli italiani,  altrimenti la sua proposta peggiorerebbero i conti dello stato. I 30 miliardi di utili da confiscare alle banche sono poca cosa rispetto al Pil dell’eurozona; da tutti i partiti fioccano proposte assurde di aiuti d’emergenza per le famiglie e le imprese colpite dal coronavirus, le quali spianano la strada al raddoppio del debito pubblico. (Per le notizie, fonte: Francesco Damato – policymakermag.it; Francesco Galletti – startmag.it).

USA

Secondo Bank of America, Fed, Bloomberg e Ubs, dopo l’ultima seduta di Wall Street del 20/3/2020, sembra si stia avvicinando una nuova depressione, come quelle del 1987, del 2001 e del 2008; perciò la Fed ha autorizzato le imprese a emettere cambiali a 270 giorni a scopo di finanziamento, il QE è stato esteso ai corporate bond, il tutto, dopo che le grandi imprese hanno avuto tagli fiscali nel 2017 e, paradossalmente, profitti record nel 2018.

Poiché il dollaro non è convertibile, la Fed ha raddoppiato l’immissione di QE, la borsa retrocede e ci sono preoccupazioni per l’occupazione, tante piccole aziende hanno debiti problematici con le banche, ma succede anche alle grandi aziende; a causa del calo del prezzo del petrolio, per l’Occidental Petroleum s’ipotizza la bancarotta entro cinque anni. Come accade all’UE, anche l’economia americana è in contrazione.

Si preannuncia una catena di fallimenti per le imprese corporate come l’impresa di trasporti aerea Boeing la quale, come l’Alitalia, chiede il salvataggio pubblico; si prevede una catena d’insolvenze e di default di massa. Però le aziende fallite a volte rinascono, magari cambiando nome o con le incorporazioni in altre aziende, anche le banche beneficiano di questa prassi, infatti, il fallimento può servire, con o senza intervento dello stato, anche a cancellare i debiti. (Per le notizie, fonte: money.it).

EUROPA

In antitesi ai segnali che arrivano dal governo e dal parlamento italiano e dalla Bce, in Germania, Il ministro dell’economia Altmaier e il ministro delle finanze Schulz, profittando delle favorevoli condizioni d’interesse sui titoli di stato di nuova emissione, per fronteggiare il coronavirus, hanno proposto lo stanziamento di centinaia di miliardi di euro, il che implicherà l’aumento temporaneo del deficit di bilancio e del debito; comunque, hanno affermato che, finita la pandemia, la Germania ritornerà all’austerità e al pareggio di bilancio e i nuovi debiti saranno rimborsati entro il 2023.

Comunque Draghi afferma che, per fronteggiare il coronavirus, bisogna aumentare il debito pubblico, Macron e Conte vogliono i coronabond o eurobond ma la Germania è contraria; l’UE è complessivamente incerta e in ritardo verso l’epidemia tuttavia, per ora, alla BCE si è a favore dell’aumento del QE. Per le sue posizioni dannose e discriminatorie verso l’Italia, la Meloni continua ad attaccare la Germania.

Con il programma di emergenza contro la pandemia, trarranno vantaggio economico dall’intervento delle BCE soprattutto due banche tedesche e due banche francesi, cioè Deutsche Bank, Commerzbank, BNP Paribas e Société Générale; con la politica d’intervento monetaria del QE, la banca centrale vuole proteggerle dai rischi di mercato per il coronavirus e dai rischi su crediti, visti i derivati in loro possesso.

I titoli di queste banche, a causa della pandemia, si sono svalutati e perciò, per sostenerli, la Bce, con il QE, provvede ad acquistarli, Francia e Germania si sono spese per l’intervento; per il 2020 si tratta di acquisti complessivi per 1.110 miliardi di euro. Lo scopo ufficiale è migliorare la liquidità delle banche e rendere più flessibili i controlli sulla capitalizzazione e sulla liquidità delle banche, ridurre la volatilità del mercato e fronteggiare la recessione.

All’ultimo vertice europeo, presente il consiglio e l’eurogruppo formato dai ministri delle finanze, si è parlato del MES; con lo scopo di allestire una comune linea di difesa dalla crisi, l’intervento del MES dovrebbe essere pari al 2% del Pil di ogni paese.  Mario Centeno, rappresentante italiano della Lega, ha appoggiato l’intervento del MES perché avente lo scopo di affrontare la crisi sanitaria ed economica.

Anche il ministro italiano dell’economia Gualtieri ha difeso il MES, trattando senza mandato di Conte che si era detto contrario; il pacchetto di aiuti non dovrebbe entrare nel calcolo del debito degli stati, cioè il debito rimarrebbe a carico della BCE, finché durano quest’istituzione e l’euro e poi? I coronabond, invisi a Germania e Olanda, ma chiesti da Italia, Francia e Spagna, in pratica, già esistono, sono debiti senza certificato e sono quelli emessi dal MES.

Il MES è sostenuto da Centeno, Gualtieri, Germania e Olanda, però la Merkel è contraria al debito condiviso, bisognerebbe prima mettere in comune anche le riserve valutarie; nell’ottocento, al momento dell’unità nazionale, Germania e Italia adottarono simultaneamente una moneta comune e misero in comune le riserve e i debiti dei precedenti stati, invece l’UE, per calcolo della Germania, ha preferito partire solo con l’unione monetaria.

La BCE, dopo il suo piano d’acquisto di titoli per 750 miliardi di euro, ha proposto di sospendere, per due anni, la distribuzione degli utili delle banche, con lo scopo di affrontare la crisi del coronavirus e quella economica e per aiutare, con i 30 miliardi risparmiati dalle banche, imprese e famiglie. Non tutte le banche sono in condizioni di distribuire utili significativi, ad esempio, a causa della loro situazione economica, le due prime banche tedesche non lo possono fare; la Germania aveva anche proposto la ricapitalizzazione delle nostre banche e la riduzione del loro portafoglio di titoli di stato italiani che, a causa del loro rendimento, sono appetibili per le banche tedesche.

A causa del coronavirus, il governo italiano ha già preso decisioni dure e restrittive sulla libera circolazione delle persone e, per l’accoglienza degli immigrati, si sarebbero potuti requisire gli immobili non utilizzati, ma queste cose non interessano alla Germania. Ursula Von der Leyen si è espressa contro gli eurobond perché non coperti da garanzie, Conte ha replicato che la proposta è di competenza dell’eurogruppo, allora Ursula non ha escluso la proposta a patto che sia rispettosa dei trattati.

Poi si è impegnata ad adottare più flessibilità nell’impiego dei fondi d’investimento strutturali e regionali, al riguardo, l’UE gestisce anche un fondo pluriennale. In questo momento Macron è a fianco dell’Italia, contro egoismi e a favore della solidarietà, sanitaria e finanziaria. A volte la politica intransigente e prepotente della Germania, che è un paese creditore, sembra celare la sua convinzione che l’UE non durerà a lungo. (Per le notizie, fonte: Fernando Soto – Antonio Forte – Giuseppe Liturri – startmag.it – ansa.it – money.it).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 23/3/2020)

EUROPA

Mentre la Fed, per stimolare l’economia americana, ha abbassato i tassi allo 0,025% e varato un aumento del QE di 700 miliardi di dollari, in Italia è crollata la borsa e saliti lo spread e il rendimento dei BTP di nuova emissione; per superare la crisi del coronavirus e affrontare le ingenti spese previste, il governo italiano progetta di chiedere aiuto al MES, che i germanofili vogliono riformare a danno dell’Italia.

D’altra parte, gli stimoli fiscali o di bilancio del governo italiano, che non sono quelli suggeriti da Lagarde, rischiano di indebolire la solvibilità dell’Italia a vantaggio degli speculatori. Il MES, con il suo fondo di dotazione di 500 miliardi di euro, ufficialmente avrebbe lo scopo di aiutare i paesi in difficoltà concedendo loro credito, in realtà contribuisce anche ad allarmare i mercati, cioè i creditori, sempre timorosi d’insolvenze, facendo aumentare il costo del loro debito pubblico.

Consideriamo però che, fino a oggi, l’Italia non ha avuto bisogno del MES, perché ha sempre trovato credito, presso gli italiani a tasso zero e presso gli stranieri a tassi elevati, fatti salire, con l’acquiescenza delle autorità italiane, dalle società di rating e dall’UE. Lagarde ha affermato che non è compito della BCE controllare lo spread ma, servire l’economia nazionale è compito della politica di bilancio o fiscale del governo, cioè del Tesoro italiano e della Banca d’Italia che però, fino a oggi, hanno favorito gli alti interessi sui BTP, impedendo così, come succede alle persone usurate, la riduzione del debito.

Così com’è congegnato, il MES,che si vuole peggiorare a danno dell’Italia, implica la fine dell’autonomia di bilancio italiana e della sua già poca indipendenza politica; accettare il credito del MES significa, com’è successo alla Grecia, subire più dure condizioni di bilancio e ulteriore austerità. Berlusconi, garante dell’UE, vigila perché Salvini si uniformi a questa linea.

Quando il Mes o la BCE acquistano titoli di stato italiani al mercato secondario, le banche li vendono con la plusvalenza e queste istituzioni europee ne sostengono le quotazioni; la cosa si verifica a causa degli alti interessi e dalle garanzie offerte dall’Italia perciò i suoi BTP sono richiesti, cioè, l’acquisto, più che un aiuto, è un investimento; mentre per gli stati in dissesto come la Grecia, l’acquisto da parte del MES di questi titoli, anche con soldi italiani, è stato veramente un aiuto.

L’Italia emette BTP a 10 – 30 e 50 anni, molto richiesti, al mercato primario o secondario,  da banche centrali e banche in genere, per investimento e liquidità, o per conto di loro importanti clienti; questi titoli sono però negati ai privati italiani che finanziano regolarmente il debito dello stato. Se i governi italiani amassero gli italiani, non permetterebbero questa stortura.

Il Giappone si comporta diversamente perché i suoi creditori sono solo giapponesi, che finanziano lo stato a tasso zero; la prassi italiana favorisce anche i ricatti della commissione europea nei confronti dell’Italia, motivati dal suo elevato debito pubblico; comunque, favoriscono, con gli alti interessi, l’aumento del debito pubblico italiano; infatti, come accade alle persone usurate, non si può ridurre. Se ne ha l’impressione che, sotto sotto,  i mercati e il direttorio franco-tedesco mirino alla spoliazione e alla disgregazione dell’Italia.

Per la sopravvivenza dell’euro e per fronteggiare il coronavirus e la crisi economica, per fare felice il governo italiano e infelici i sostenitori dell’austerità, Il presidente della commissione europea, Ursula Von Der Leyen,  ha deciso di sospendere il patto di stabilità, che metteva le briglie ai bilanci degli stati, e di aumentare la liquidità; il che, con un cambiamento di rotta, dovrebbe favorire la spesa facile e l’aumento del debito pubblico. Ursula Von Der Leyen sta valutando anche la possibilità di emettere bond europei, questi provvedimenti dovranno essere ratificati dal consiglio dei ministri europeo.

L’informazione alimenta la nebbia dell’ignoranza e le emergenze, amplificate dai tam tam della televisione, vengono da crisi dinastiche, guerre, terremoti, guerre civili, eruzioni vulcaniche e pandemie, ne conseguono  crolli di borsa e la speculazione che compra titoli con lo sconto quando tutti vendono; per capire questi fenomeni e la psicologia e la psicosi di massa, regolando le nostre azioni all’emergenza, bisogna imparare a valutare l’ordine di grandezza relativa delle cifre denunciate.

Mistero delle statistiche e non delle fake news della rete! Pare che in Italia le morte per coronavirus, soprattutto di anziani, siano sottostimate perché ai morti spesso non è stato fatto il tampone, però ci sano anche morti giovani, per polmoniti anomale, che spesso sono una conseguenza del virus, senza essere stati sottoposti al tampone per il Covid19. Il paese che si è mosso meglio contro la pandemia è la Corea del sud, perché non ha isolato i paesi, ma ha sottoposto a test tutti i sospetti, cioè migliaia di persone, poi ha imposto l’isolamento ai contagiati, il che gli ha permesso di essere colpita, in proporzione all’Italia, da pochi morti. Inutile discorrere, il governo italiano, contro le fake news, esalta le misure prese dall’Italia, presentandola come esempio per il mondo, ma i nostri morti, ufficialmente, superano quelli della Cina, che ha una popolazione 22 volte superiore a quella italiana.

Fatti salvi i problemi organizzativi della sanità dettati dall’epidemia, prima del coronavirus, eccetto che in alcune località perché si tratta di medie, in Italia i morti erano per l’85% anziani e con il coronavirus sono l’85%, tutti con varie malattie, le donne sono solo il 30%. Per stare sempre alla magia e al significato dei numeri, invece che alla propaganda, cioè mettendo da parte l’isteria e guardando alle proporzioni, checché ne dicano le femministe, solo per fare degli esempi, in Italia le donne uccise sono molte meno degli uomini uccisi e sono molte meno dei morti sul lavoro o in incidenti stradali. Infine, se in un mese in Italia sono morti per coronavirus alcune migliaia di persone, in un mese ne muoiono, complessivamente, più di 50.000.

Sembra che in Italia i morti per coronavirus, rispetto ai contagiati, siano in percentuale più alta che all’estero, però in Germania fanno il tampone a tutti quelli che arrivano dall’estero e, se sono contagiati, li mettono in quarantena. Invece in Italia facciamo liberamente entrare e uscire italiani, stranieri e immigrati, naturalmente senza controlli; perciò probabilmente rileviamo meno contagiati e morti in percentuale maggiore; poi rimproveravano ad altri paesi di avere più contagiati rispetto a quelli censiti.

Politica e televisione invitano all’unità, che purtroppo si può realizzare solo quando non si hanno più avvocati che ti difendono e quando si ha una sola opinione, cioè quando la propaganda ha una sola voce; infatti, solo quando i politici si criticano, riusciamo a conoscere qualche scandalo importante. Però bisogna dire che il coronavirus è stato favorito dalla globalizzazione, la quale favorirà anche il governo mondiale, il nuovo ordine del mondo e, forse, il ritorno alla schiavitù.

Nel secolo XX, la decadenza economica degli Usa e dell’Europa si è verificata a causa di guerre, anche in terre lontane, che hanno comportato alti costi per gli stati e alti guadagli per alcuni privati costruttori di armi; è continuata con le delocalizzazioni che hanno impoverito economicamente l’occidente, a vantaggio di privati occidentali che volevano risparmiare sui costi e l’hanno ancora privato di risorse allocando i profitti in paradisi fiscali dove potevano risparmiare le imposte previste dai loro stati; il coronavirus è stato solo il colpo di grazia finale.

La Francia difende i suoi asset industriali strategici, anche con le nazionalizzazioni e, aiutata dai francofili italiani che non amano l’Italia, progetta di acquistare altri asset strategici italiani. In Italia tutti i governi non ribassano mai i carburanti, anche quando, come oggi, il petrolio ribassa alla metà del prezzo precedente, anche quando, come adesso, costa solo 25 dollari al barile. Tengono i prezzi di benzina e gas fermi e, con il maggiore gettito fiscale, l’attuale governo finanzia le agevolazioni fiscali per il coronavirus; sembra il gioco delle tre carte, consideriamo che a febbraio del 2020 un impiegato in pensione è arrivato a pagare 800 euro una bolletta per il gas domestico.

Da alcuni studi, sembra che l’inquinamento atmosferico faccia più morti del coronavirus e che lo smog faccia da veicolo per il coronavirus, cioè che ne faciliti la penetrazione nei polmoni;  questa situazione farà retrocedere il Pil di Italia e Germania e forse sarà la pietra tombale dell’UE. Dalla situazione economica molto compromessa, nascerà un mondo diverso e, com’è spesso accaduto per tanti stati del mondo, questa volta la Cina imporrà la sua guida; con una UE fino a ora ostile, l’Italia ha bisogno di qualche amico, non è vero che le cosiddette “democrazie” scelgano amici sempre tra stati democratici”.

In Europa, a causa dei governi degli stati e dell’UE, sarà la fine di Schengen, cioè della libera circolazione delle persone, e il colpo di grazia politico. Oggi in UE il Consiglio dei Ministri prevale sulla commissione europea, anche perché le emergenze economico-politiche finiscono per rafforzare gli esecutivi, in Italia l’invito all’Unità ha lo stesso fine, la democrazia e la sovranità popolare sono un bluff.

Il presidente Trump, sostenuto dal segretario Pompeo, ma criticato da De Blasio e Pelosi, continua a definire l’epidemia Covid 19 “virus cinese” e, minacciando ritorsioni contro la Cina, l’accusa di aver parlato troppo tardi del virus, perciò dai cinesi è stato accusato di seminare il panico e di alimentare il razzismo anticinese; alle proteste cinesi, l’ambasciatore cinese è stato convocato a Washington.

Bisogna ricordare che la Cina ha nascosto, per settimane, il virus e l’epidemia, condannando i medici che, in  violazione del divieto, ne parlavano. Il virus è stato scoperto, per la prima volta, a Wuhan, il 17/11/2019, forse portato, secondo i cinesi, da militari americani in missione in Cina; la Cina ha fatto sforzi immani per contenerlo, ma si è diffuso ugualmente nel mondo.

A causa del coronavirus, la Banca di Cina ha ribassato i tassi, relativamente alti rispetto a USA, UE e Giappone, al 3,15%, la banca centrale del Giappone allo –0,1%, gli Usa all’1,25%, il Canada all’1,25%, l’Australia allo 0,5%, il Regno Unito allo 0,25%, la Svizzera allo –0,75%, la cui moneta si rafforza come lo yen, mentre la sterlina s’indebolisce. La BCE è stata l’ultima banca centrale a intervenire, con lo –0,50%, contemporaneamente aumentando la liquidità come la Fed.

In UE, investimenti, consumi e produzione diminuiscono, si è interrotta l’importazione di componenti industriali importati dalla Cina, contribuendo così alla riduzione della  produzione in Usa, UE e Giappone; si sono chiuse reti commerciali e perciò si chiede agli stati una politica fiscale espansiva. Lagarde ha scatenato il panico rifiutandosi di eliminare gli spread che danneggiano soprattutto l’Italia.

Comunque, secondo la signora, gli spazi di manovra della BCE sono limitati, anche se, a causa del coronavirus, la banca centrale europea, con i QE e i Tltro, continua ad alimentare la liquidità; complessivamente ora si tratta di circa 2.000 miliardi di euro, da distribuire tra i vari paesi. Per la Gran Bretagna è stato facile uscire dall’UE perché non aveva adottato l’euro, per gli altri paesi sarà difficile uscire dall’euro perché bisognerà stabilire con gli  stati, pro quota, la destinazione di questa enorme massa monetaria, che è un debito con cui gli stati si finanziano. 

Poiché le imprese, per non impiegare capitale, preferiscono vendere per il mercato e non, in attesa della vendita, per il loro magazzino, in agricoltura si vende il raccolto prima di raccoglierlo e nell’industria si vendono su commessa prodotti non ancora fabbricati. Anche con i contratti a termine o derivati si vendono beni agricoli o materie prime non posseduti con operazioni a termine o vendita di cose future che non sono ancora nella nostra disponibilità, e qui si entra in gioco la speculazione.

Questo tipo d’operazione si fa anche nel mercato finanziario ed è detta vendita allo scoperto o short, l’operazione si fa dietro garanzie con una banca o un broker che prestano azioni dietro un interesse, l’operazione è solamente speculativa e perciò andrebbe essere vietata, purtroppo il legislatore fa leggi su commissione, ma non dei cittadini.

Gli stati falliti o in default o insolventi sono stati diversi, ad esempio la Germania era in default dopo la prima e la seconda guerra mondiale, la Grecia lo è stata recentemente e oggi tocca al Libano, che ha un debito pari al 170% del Pil e non può pagare i suoi bond in scadenza, ma propone di pagarli ristrutturando il suo debito. Intanto la Germania, che ha un debito pubblico pari solo al 60% del Pil, vede la sua esportazione e produzione diminuire perciò, per fronteggiare la crisi generata dal coronavirus, ha stanziato 350 miliardi di euro, mentre la BCE ne ha stanziati 750, a vantaggio di tutti i paesi dell’Unione.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 16/3/2020)

ITALIA

Contro la comune narrazione politica della televisione, il bilancio consuntivo dello stato del 2019, rispetto alla finanziaria o bilancio di previsione, ha evidenziato queste differenze: il deficit del bilancio è stato dell’1,6%, contro quello previsto del 2,04%. Con quota cento delle pensioni abbiamo speso in meno due miliardi di euro, con il reddito di cittadinanza abbiamo risparmiato 1,6 miliardi, tre miliardi li abbiamo risparmiati in minori interessi sul debito pubblico.

Grazie alla fatturazione elettronica, alla lotta all’evasione e alle multe, le entrate sono aumentate di venti miliardi, la spesa corrente della pubblica amministrazione è diminuita dello 0,4%; l’avanzo primario ha avuto un surplus dell’1,7%, il prelievo fiscale dei lavoratori dipendenti è aumentato del 2,1% e quello dei dipendenti pubblici del 3,1%. A proposito dei falsi in bilancio e delle previsioni sbagliate, c’è da augurarsi che i bilanci delle grandi imprese siano più aderenti alla realtà del bilancio dello stato.

Adesso il governo tratta per lo sforamento del bilancio del 2020 causato dal coronavirus, naturalmente, dovrebbe farlo con dati inattendibili. Il bilancio di previsione si discosta sempre dal bilancio consuntivo, anche questo definito però, dall’ex governatore della Banca d’Italia, Visco, bilancio virtuale; il fatto è che ciò che è lecito allo stato non è lecito ai privati, cioè, solo lo stato può fare bilanci falsi.

Poiché i politici non sanno contare, i dirigenti dello stato, al servizio di oligarchie occulte, istruendo i politici, tengono sempre alte le asticelle delle previsioni di spesa perché, seguendo l’indicazione dei padroni dello stato, non possono disabituare i sudditi a un’elevata imposizione fiscale. Altre statistiche significative, ma ambigue della televisione, riguardano le perdite in borsa dovute alla psicosi e al panico generati del coronavirus.

Secondo la teoria matematica dei giochi a somma zero, le centinaia di miliardi di euro persi da alcuni sono stati guadagnati da altri, inoltre, per i piccoli operatori di borsa, si tratta solo di perdite virtuali, perché le perdite reali si hanno solo quando si vende in perdita, la borsa spesso si riprende. (Per le notizie, fonte: Kartana - sinistrainrete.info – L’Antidiplomatico).

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Per il coronavirus, che ha colpito fino ad ora, soprattutto Cina, Italia e Corea del sud, ma seguono tanti altri paesi, sono già morte migliaia di persone e il tasso di mortalità pare sia di circa il 3,5% delle persone contagiate;  lo stato di pandemia, rispetto all’epidemia, riguarderebbe il mondo intero.  Per affrontare l’emergenza economica, il Fondo Monetario ha stanziato 50 miliardi di dollari, destinati ai paesi a reddito basso e medio.

La Banca Mondiale ha stanziato 12 miliardi, destinati ai paesi poveri; l’Ecofin, cioè i ministri economici dell’UE, non ha ancora preso delle decisioni in merito, ha accettato la flessibilità di bilancio, ma vuole anticipare la riforma del MES, che potrebbe fare molto male all’Italia. Il governo italiano ha deciso, con l’autorizzazione della commissione europea, di aumentare il deficit di bilancio del 2020 di 7,5 miliardi di euro, ai quali ha aggiunto 25 miliardi, per combattere gli effetti economici del coronavirus, portando il deficit oltre il 3%, come la Francia.

Vale anche la pena di ricordare che il 28.6.2017 la Banca Mondiale ha anche emesso due serie  di obbligazioni, scadenti il 15.7.2020, per 320 milioni di dollari, con lo scopo di far fronte a eventuali pandemie, che però sembrano delle scommesse finanziarie; la prima serie di 225 milioni ha il tasso del 6,9%, la seconda di 95 milioni ha il tasso dell’11%,  le relative cedole scadono il 15 di ogni mese.

Sono trattamenti di sicuro favore, però il regolamento prevede la perdita del capitale in caso di coronavirus e ora l’OMS ha dichiarato lo stato di pandemia; le condizioni richieste per la perdita del capitale investito e per gli indennizzi ai paesi più colpiti sono 2.500 morti nel paese epicentro, che è la Cina, e 20 morti in Corea del sud e in Italia, condizioni che si sono verificate.

Al riguardo, sarebbe utile che il governo italiano, che pende dalla bocca di Francia e Germania, per la tutela dei suoi diritti al risarcimento, si facesse sentire presso la commissione europea, presso la BCE e, naturalmente, direttamente presso l’OMS; ma forse lo farà la Cina, anche nell’interesse dell’Italia, anche se l’indennizzo sarà sicuramente molto inferiore ai danni sofferti dai paesi colpiti dalla pandemia. (Per le notizie, fonte: Leopoldo Gasbarro – nicolaporro.it).

EUROPA

Alla commissione europea, il presidente Ursula Von Der Leyen si è detto disponibile a sospendere il patto di stabilità sulla disciplina di bilancio degli stati, adottando una maggiore elasticità nella spesa; invece il presidente della BCE, la francese Lagarde, si è detta contraria ad abbassare i tassi, come già fatto dagli Usa, a finanziare la lotta al coronavirus e allo spread uguale per tutti gli stati. Lagarde afferma che lo spread non è materia della BCE; però, secondo Mario Monti, le banche centrali non dovrebbero muoversi secondo le indicazioni dei mercati, abituati a speculare sull’Italia.

Però, al fine di aiutare il credito bancario a favore delle imprese e le banche, Lagarde ha deciso di potenziale i Tltro a favore delle imprese e di aumentare di 120 milioni di euro, con il QE, la liquidità, per l’acquisto di titoli di stato al mercato secondario, aiutando così anche il finanziamento differito dei bilanci in debito di alcuni stati; infatti se si negoziano i titoli al mercato secondario, gli stati sono incentivati a fare nuove emissioni. Ma l’Italia, con i suoi alti interessi e le sue garanzie, fino a ora, non ha avuto bisogno di questo sostegno perché ha trovato sempre credito; tuttavia, le banche hanno in genere, grazie al QE adottato fino a ora, abbastanza liquidità, quindi non hanno bisogno di questa misura.

Grazie al suo elevato spread, alimentato dalla speculazione dei mercati, dalle società di rating e dall’UE, gli interessi elevati sui titoli di stato italiani hanno sempre trovato compratori, allontanando lo spettro dell’insolvenza. Purtroppo, per aiutare gli investitori esteri, l’UE, con un’altra misura, vorrebbe ridurre il portafoglio di titoli di stato italiani delle banche italiane, che usano questi titoli come investimento e per la loro liquidità.

Ora lo spread italiano, a causa del coronavirus, è in aumento, mentre la sua borsa è in perdita; vista l’emergenza, l’Italia vorrebbe portare il deficit al 3,3% come quello francese; per le sue dichiarazioni in merito, Lagarde, agente dei mercati e del FMI, è stata criticata da maggioranza e opposizione italiana e anche da Mattarella, mentre Meloni ne ha chiesto le dimissioni. Intanto 17 accademici italiani di sinistra hanno chiesto al ministro dell’economia Gualtieri di non firmare il nuovo MES, sembra che l’UE, a direzione tedesca ma con cappello francese, si stia sfaldando.

Senza aiuti europei, pare che la Cina fornisca all’Italia mascherine contro il coronavirus, il pacchetto di misure di Lagarde mira, in realtà, a sostenere le imprese e le banche tedesche, ma non è interessata agli effetti economici sull’Italia del coronavirus, né ai problemi italiani, infatti, vorrebbe il default dell’Italia. La nuova immissione di liquidità di 120 miliardi di euro non si spiega perché, in genere, le banche non hanno mancanza di liquidità.

Lagarde accetta gli spread come si evolvono, ma in realtà sono pilotato dalla speculazione e, per combattere il coronavirus, invita il governo italiano a usare la leva fiscale, come, in effetti, sta facendo, mentre Banca Mondiale e Fondo monetario hanno previsto interventi economici a favore dei paesi meno ricchi, colpiti dalla pandemia, ma non si sa se l’Italia sarà tra  i beneficiari; qualche aiuto verrà dalla commissione europea di Ursula von Der Leyen.  

Lagarde ha affermato che spread e coronavirus non rientrano tra i compiti della BCE, ha confermato il controllo dell’inflazione, sempre relativamente bassa e perciò non è argomento di preoccupazione. I 17 accademici italiani di sinistra hanno chiesto al ministro dell’economia Gualtieri di non firmare la riforma prevista del MES, la firma è fissata per il 16 marzo 2020; affermano che l’Unione deve riportare la sua politica su un binario di crescita e inclusione.

La riforma deve essere presa all’unanimità e prevede il voto dei creditori sulla ristrutturazione del debito degli stati; contemporaneamente alla revisione del MES, l’Italia aveva anche chiesto l’esame della riforma dell’Unione bancaria e un fondo europeo per gli investimenti, ma queste proposte sono state rinviate al 2024, assieme alla garanzia sui depositi.

Con la scusa della riduzione del rischio bancario, che oggi è soprattutto tedesco, il nuovo trattamento verso i titoli di stato italiani potrebbe far precipitare l’economia italiana, il risparmio italiano e le banche italiane, inoltre, i paesi dell’Europa settentrionale, ricchi di paradisi fiscali per il riciclaggio e l’evasione fiscale, sono anche contrari a un aumento del bilancio europeo, orientato soprattutto a favore dell’agricoltura francese.

Purtroppo l’Italia non è capace di spendere nemmeno i soldi europei e quelli statali italiani, già stanziati e destinati all’economia e agli investimenti; le riforme europee hanno sempre svantaggiato l’Italia perché i suoi governi, che sono europeisti e non italianisti, hanno sempre votato a favore, anche contro i suoi interessi, mentre alcuni paesi hanno votato contro il regolamento comune dell’immigrazione, hanno elevato barriere interne contro l’immigrazione e contro il coronavirus e non hanno operato a favore delle energie alternative.

Alle riunioni dell’eurogruppo l’Italia dovrebbe cominciare a presentare proposte che aiutino a superare la crisi, ostacolando l’egemonismo tedesco con copertura francese, ora pare che anche Mattarella stia mutando il suo atteggiamento verso l’UE; perciò l’Italia potrebbe andare verso le elezioni anticipate e l’UE si potrebbe sfaldare.

Intanto si cerca di coinvolgere al ribasso Salvini, orientandolo verso il governo giallo-rosso; Berlusconi, neo-europeista acquistato, s’impegna in tal senso, perché vuole un governo di unità nazionale, cioè un’ammucchiata politica con Salvini, sarà difficile che gli italiani ne possano essere avvantaggiati, ma la Germania ne sarà tranquillizzata.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 9/3/2020)

ITALIA

Sembra che, grazie all’attivismo di Macron e all’accondiscendenza di Mattarella, contro l’autonomia dei governi italiani, sia in atto un’alleanza tra Vaticano e Francia; Germania e Francia investono in Italia, in imprese e politica, e perciò hanno interessi economici e politici in Italia; la chiesa cattolica ricicla denaro a Francoforte e il governo francese, apparentemente, non versa contributi alla chiesa cattolica, mentre Italia, Usa e Germania sono, tra soldi pubblici e privati, i suoi primi contribuenti e, come si sa, il cane muove la coda solo dopo aver ricevuto qualche cosa.

In politica e in televisione, i laici sono diventati rari come le tigri albine; la politica è anche un gioco, il governo di unità nazionale, proposto da Salvini, può servire solo a spartire le poltrone, sembra un’idea della vecchia politica, democristiana e comunista, e potrebbe essere una proposta del Vaticano. Salvini deve fare attenzione perché gli italiani tolgono il voto a chi cambia politica, cosa che fanno generalmente, con il tempo, tutti i partiti, lo ha fatto anche Di Maio, perché sono trasformisti; quelli di essi che hanno del consenso, é bene che evitino i tentennamenti e le metamorfosi, la fortuna elettorale di Salvini è derivata dalla sua posizione su immigrazione, sicurezza e Unione Europea.

In occidente, in Europa e nel mondo, l’alta finanza, ebraica, cristiana e islamica, cioè diretta ufficialmente da uomini con una fede religiosa, lavora in accordo, i suoi capi, anche se ostentano la religione, in realtà, non credono in Dio; le guerre e l’espansione della finanza puntano a incrementare, da parte di stati o persone, le proprie terre o le proprie ricchezze, gli uomini e gli stati non sono mai contenti e non moderano mai l’appetito, perciò nei paesi avanzati cresce la povertà.

Il popolo è diventato estraneo allo stato perché è stato privato del potere legislativo e della sovranità, perché le istituzioni e organizzazioni internazionali, come FMI, OCSE, OMS, ONU e UE, hanno, a loro volta, estraniato gli stati dalla legislazione, in quanto tese alla globalizzazione, alla speculazione internazionale, al nuovo ordine mondiale e al governo mondiale diretto da alcuni stati e dalle istituzioni suddette. La globalizzazione ha implicato maggiore fiducia riservata ai cattedratici della finanza internazionale, togliendola agli stati e alle persone critiche e indipendenti.

Le guerre e l’espropriazione di ricchezze altrui non sono solo, come affermavano i comunisti, una conseguenza della povertà, dell’emarginazione e della sete di eguaglianza economica e di distribuzione della ricchezza, ma nascono anche, da parte di stati e persone già benestanti,  dalla voglia di aumentare la propria ricchezza; all’interno di tale progetto, la religione è uno strumento per mobilitare le coscienze, favorendo il sacrificio di combattenti fanatizzati, a favore di un disegno di dominio, di espansione, di un potere occulto e oligarchico.

Quando si afferma che l’UE deve contribuire a risollevare l’economia italiana, si dimentica che in Italia ci sono decine di miliardi non spesi, assegnatici dall’UE o destinati a opere pubbliche, come si dimentica che i soldi non spesi dalle regioni, ufficialmente per ragioni burocratiche, furono espropriate dallo stato; però, se c’è la volontà politica, le leggi si possono sempre cambiare, così come stanno le cose, le somme non spese o spese in ritardo, sono utilizzate dalle banche a tasso zero, è uno dei tanti modi per sfruttare la colonia Italia.

Le notizie della televisione, sempre critiche e dirompenti per l’Italia, con l’aiuto di esperti, servono anche a seminare il panico e lo sconforto e a togliere prestigio all’Italia, ai suoi governi e alla sua scienza e alla sua economia; potrebbe essere una strategia dei mercati, che hanno agenti nell’informazione e nella politica italiane e puntano a speculare finanziariamente sull’Italia.

Al riguardo, Francia e Germania stanno molto più attente, caute e discrete, il dramma del coronavirus lo conferma, al riguardo, CNN e OMS hanno diffuso notizie che possono fare molti danni economici all’Italia; da ricordare che Mussolini proibì all’informazione italiana di fornire notizie di scandali politici e di delitti, naturalmente, è stato perciò redarguito dai “democratici”. I morti per coronavirus sono all’85% persone di oltre 75 anni, anche prima della pandemia, i morti erano all’85% persone di oltre 75 anni. 

Accade che chi si senta discriminato per razza, religione, classe, censo, cultura, aspetto fisico, menomazioni, malattie e sesso, se non perde l’autostima, per compensazione, guarda alla rivoluzione e, più avanti, vuole tutto il potere, per se e per la sua categoria, arrivando, paradossalmente,  com’è accaduto alle nuove dinastie, alle razze e agli stati emergenti, anche a sfruttare gli altri uomini; come dire che l’uomo non ama il prossimo suo o disprezza l’umanità; accade anche alle donne, ma le femministe lo negano.

EUROPA

La politica monetaria espansiva della BCE doveva servire a contrastare la recessione favorita dalla politica di austerità dei bilanci statali, voluta dalla commissione europea, che ha però puntato anche al contenimento dell’inflazione. Per quanto riguarda le banche, il 2019 ha segnato una riduzione dei crediti deteriorati alle imprese, mentre il nuovo credito alle imprese è rimasto debole a causa della debole domanda interna, del sottoutilizzo degli impianti produttivi nazionali che perciò non richiedevano nuovi investimenti produttivi e a causa degli investimenti produttivi all’estero da parte delle grandi imprese europee.

Oggi l’attivo commerciale UE  è di 400 miliardi di euro, mentre il passivo degli Usa supera quella cifra, senza manovre speculative, ne dovrebbe derivare una rivalutazione dell’euro verso il dollaro, un afflusso d’investimenti esteri e un rialzo delle borse europee. Gli Usa hanno deciso di ribassare i tassi dei bond decennali, portandoli all’1% e di abbassare di mezzo punto il tasso di sconto.

I tassi d’interesse sugli impieghi delle banche europee restano deboli, ma sono compensati dall’aumento dei ricavi sui titoli e dal fatto che la raccolta non costa niente; negli anni a venire, superato lo tsunami del coronavirus, il credito alle famiglie dovrebbe crescere, ma a tassi costanti, mentre gli utili delle banche dovrebbero aumentare a causa dei minori accantonamenti derivanti dai crediti a rischio; comunque, nell’UE, la riduzione degli interessi ha ridotto il costo del debito pubblico e ne ha beneficiato anche la Germania.

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Nel corso di un’esercitazione militare, In Europa settentrionale sono sbarcati 30.000 soldati Usa, perfettamente equipaggiati, per difenderla dalla Russia, che non minaccia nessuno e si è anche ritirata da tanti territori dell’Europa orientale. I militari sono senza mascherina e sono esentati dalle norme contro il coronavirus richieste ai civili. L’arrivo potrebbe essere una copertura contro la pandemia e per la nuova invasione d’immigrati voluta dalla Turchia.

Erdogan vuole liberarsi dei profughi siriani e spedirli in Grecia, perciò ricatta l’UE, che gli ha quindi promesso altri 500 milioni di euro, oltre i sei miliardi già concessi, mentre 700 milioni sono stati concessi alla Grecia; invece a Salvini, che voleva contenere l’immigrazione in Italia dalla Libia, ha riservato solo rampogne. Ursula  Von der Layen ha detto che la Grecia è la frontiera europea, allora Sassoli, per non turbare il papa e Soros, ha precisato che l’Europa non è uno scudo contro l’immigrazione.

Per il momento, l’UE ha deciso di accogliere 4.000 minori, i quali però, di solito, dopo l’arrivo, scompaiono regolarmente; questi migranti hanno rafforzato Salvini e il partito di estrema destra tedesco AfD; Ankara sollecita anche il rilascio dei visti d’ingresso in Europa per i cittadini turchi, ha bloccato le trivellazioni a Cipro e ha fatto diversi accordi con il governo di Tripoli.

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George Soros, ricevuto con tutti gli onori dal papa, con la sua fondazione Società Aperta, finanzia i paesi dell’Europa orientale, le ONG che agevolano l’immigrazione e, direttamente o indirettamente con gli incarichi, gran parte dei giudici della corte dei diritti europea. Il 51% dei 100 giudici, non sono giudici e nemmeno avvocati o laureati in legge, non sono indipendenti e non seguono sempre alla lettera la convenzione europea sui  diritti, soprattutto contro l’ingerenza politica. (Per le notizie, fonte: John Laughland – Università di Oxford - l’antidiplomatico – sinistrainrete.info).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 2/3/2020)

ITALIA

L’Italia ha recentemente emesso BTP a trenta anni, per trenta miliardi di euro, al tasso, al lordo delle imposte, del 2,5%; come il solito, visto il rendimento, la domanda è stata molto più alta. A queste aste gli italiani non riescono ad acquistarli, perciò acquistano Bot che non rendono, però acquistano BTP a lunga scadenza le banche italiane e straniere e perciò, fino a oggi, i francesi, che sono amici di Mattarella, ne posseggono per 300 miliardi di euro; probabilmente le banche sono raccomandate rispetto ai privati italiani.

L’Unione Bancaria europea vorrebbe anche costringere le banche italiane a detenere meno BTP, in  modo che quelle franco-tedesche possano detenerne di più. Se l’Italia fosse uno stato sovrano con una sua moneta, come fanno altri stati, potrebbe riservare questi titoli ai suoi cittadini, se sono disposti acomprali, anche a un interesse più basso  e il bilancio dello stato, con interessi più bassi, se ne avvantaggerebbe; anche la Francia emette titoli del genere a trenta anni,  però a un tasso molto più basso.

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All’1/1/2019 le pensioni in pagamento dei dipendenti pubblici sono state poco più di due milioni per circa 72 miliardi di euro, dominano quelle di anzianità che sono 1.663.000, con una spesa di 45 miliardi di euro. Si sono fatte riforme delle pensioni dal  1992 al 2012, a parte il criterio di calcolo, retributivo o contributivo, si poteva andare in  pensione anche dopo 20 per gli statali e 25 anni per i dipendenti degli enti locali, non solo le donne; comunque, ancora oggi, le forze dell’dine possono andare in pensione a 58 anni e, per causa di servizio, anche prima, un beneficio che è loro concesso frequentemente.

L’1/1/2012 l’Inpdap dei dipendenti pubblici è confluito, con i contributi dello stato, nell’Inps, peggiorando i suoi conti, perché lo stato non effettuava tutti gli accantonamenti per le sue pensioni poi, il blocco del turnover del settore pubblico ha ancora peggiorato la contabilità delle pensioni dei dipendenti pubblici. Nella gestione dell’Inps pesano l’assistenza e le pensioni d’anzianità, i lavoratori a vita finanziano i suddetti settori.

Penso che da parte di stato, informazione, banca d’Italia e Inps, per difendere i privilegi, di cui beneficiano anche ex lavoratori sindacalisti, esiste una certa reticenza a evidenziare tutte le storture del sistema Italia, Le pensioni d’anzianità sono circa sei milioni, su oltre 17 milioni complessive; in materia, l’Italia si distingue dagli altri paesi per i contributi pensionistici più elevati e per le più numerose pensioni anticipate e di anzianità. (Per le notizie, fonte: Giuliano Cazzola – startmag.it).

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L’allarmismo sul coronavirus è stato alimentato dall’informazione televisiva che, invocando la scienza, che non parla sempre con una voce sola, dopo aver invitato ai dibattiti tanti “esperti”, ha parlato, a tutte le ore, prevalentemente di esso. La scienza cambia con i nuovi paradigmi e ha le sue incertezze e nemmeno il diritto dà la certezza, la quale è promessa solo dalla religione e dalla dittatura.

L’informazione, al soldo dello stato, fa pubblicità alla propaganda di partito ed è, naturalmente, incerta e volubile, non può avere certezze, perché i governi cambiano, però invoca certezze, ora la sua attenzione caotica al tema, procurerà danni economici al paese. Conte ha accusato le regioni del nord, aggredite dal coronavirus, di aver favorito, con la loro politica, la diffusione del virus, forse vorrebbe riconsegnare allo stato la gestione della sanità, togliendola alle regioni, poi, com’è accaduto in Usa, lo stato la consegnerebbe alle cliniche private della chiesa cattolica:

Per combattere la diffusione del virus, l’allarmismo dell’informazione televisiva ha diffuso il panico, portando, per impedirne la diffusione, alla chiusura di scuole, carnevale di Venezia e locali pubblici, ma stranamente, non delle discoteche, sarò stata una svista; per aiutare la speculazione economica contro l’Italia, non solo l’OMS e l’OCSE, ma anche Moody’s ha fatto sentire la sua voce, eppure pare che il 95% dei contagiati guarisca.

Lo stato nasconde la verità, ha i segreti e non è trasparente, perciò la gente non crede all’informazione pagata dallo stato e ai magistrati pagati dallo stato; le istituzioni internazionali non sono sempre autorevoli perché teledirette da grandi stati, infatti, la Società delle Nazioni condannò l’Italia per la sua annessione dell’Etiopia, dopo che Francia e Inghilterra si erano spartita l’Africa.

Con le sue risoluzioni, l’ONU condanna sempre le azioni militari d’Israele e molto meno quelle di altri paesi, ha condannato l’occupazione di terre palestinesi da parte d’Israele, senza tener conto che tutti gli stati hanno occupato terre altrui, perché la sovranità del popolo non esiste; ha condannato l’Italia per aver chiuso i porti all’immigrazione, trascurando il fatto che altri paesi avevano chiuso le frontiere all’immigrazione. Intanto l’immigrazione riprende e nessuno la ferma, il governo, agente di Bruxelles e nemico di Salvini, non ci pensa, l’Unione Europea non ha una strategia contro di essa, contro il coronavirus e contro la concorrenza sleale fiscale interna.

I politici europei preferiscono seguire le direttive delle lobby e, fino a oggi, hanno legiferato preferibilmente su agricoltura, pesca, debito pubblico, disciplina del bilancio statale e non sulla salubrità degli alimenti o sull’inquinamento. Per gli alti emolumenti da loro ricevuti, in genere, politici e alti burocrati europei sono europeisti contrari ai sovranisti, perciò sono a favore delle istituzioni europee. Per reazione, il parlamento italiano ha avuto scatti d’orgoglio verso la politica dell’Unione, sempre discriminante e attiva contro l’Italia; anche il coronavirus si è rivelato un’arma della speculazione internazionale levata contro l’Italia.

Il parlamento italiano dovrebbe anche riprendere la battaglia a favore della laicità dello stato e a favore dei lavoratori dipendenti, anche pensionati, di artigiani, agricoltori e piccoli imprenditori, cosa doverosa perché anche il papa si è detto contrario ai populisti, cioè al  partito del popolo. Prima della rivoluzione russa, i populisti volevano soprattutto la riforma fondiaria, cioè la distribuzione delle terre, appartenente spesso ai latifondisti della chiesa, che oggi, come proprietario terriero, si nasconde dietro finanziarie; pare che un terzo delle terre di vari paesi appartenga, indirettamente, a enti religiosi cattolici.

Purtroppo i partiti, alla ricerca dei privilegi per i loro uomini, con il tempo, si vendono e, poiché il capitale paga più dei lavoratori, cambiano programma e si spostano da sinistra a destra; è successo anche alla storia delle religioni, anche se ufficialmente, partiti e religioni si proclamano a favore del popolo, cioè affermano di essere moderati o progressisti. Stato e religione sono i fratelli siamesi, il loro nemico è il popolo che si può ribellare e creare disordini, perciò, tramite giornalisti e storici di corte, alimentano la menzogna, mentre alla rete rimproverano le fake news.

Nell’Unione Europea, Francia e Germania hanno governato unite contro l’Italia, ma presto potrebbero litigare per il controllo dell’Italia; la Merkel ha contato sul sostegno della televisione italiana, sulla corruzione politica e sulla sua personale prepotenza; Macron, legato alla finanza internazionale, ha contato sulla sua arroganza e sul sostegno di Mattarella, massoneria, PD, Di Maio, Conte, Vaticano e mafia.  Salvini sollecita le elezioni politiche anticipate a Mattarella che preferisce essere vicino a Macron, contrario al governo di Salvini e a favore dell’immigrazione in Italia.

Non è un mistero che l’Italia unita si è fatta con il sostegno di mafia, Francia e Inghilterra e, se si dovesse dividere di nuovo, Di Maio diventerebbe viceré di Napoli e il papa riceverà la città di Roma. La Mafia sostenne il processo d’unità nazionale assieme a Inghilterra e Piemonte, sostenne lo sbarco degli americani in Sicilia, i governi democristiani e oggi è legata all’alta finanza internazionale, a Francoforte e al Vaticano che speculano contro l’Italia, anche con l’immigrazione e con il coronavirus. Potenze e poteri, palesi od occulti, possono operare anche in raccordo.

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Il governo ha imposto misure di emergenza per una supposta epidemia che, secondo il CNR, nell’85% dei casi, è una specie d’influenza, con possibile sviluppo in una polmonite benigna che nell’11% dei casi che richiederebbe il ricovero e il ricorso a una terapia intensiva nel 4% dei casi, con l’1% dei ricoverati a rischio di morte, se trattasi di anziani immunodepressi. Partendo da queste premesse, il governo, tramite la televisione martellante e i persuasori occulti, si è impegnato a diffondere il panico, con limitazioni dei movimenti e delle libertà individuali.

In pratica, il governo ha emanato un decreto per la sicurezza pubblica che ha implicato la militarizzazione di diversi comuni, il che permetterà, quando si verificheranno altri casi di persone infettate, di estendere gradualmente questo stato di emergenza eccezionale a tutte le regioni, anche se mancheranno i posti letto in ospedale. Nelle aree interessate, assieme alla quarantena, è previsto divieto di accesso e di allontanamenti dal comune, divieto di manifestazioni, chiusura di locali pubblici, di scuole e di muse e sospensione di concorsi pubblici.

Per un’influenza come le altre, dopo che in Europa il terrorismo ha richiesto provvedimenti eccezionali, le notizie sono rimbalzate all’estero, con danni al commercio e all’economia italiana, perché si sono bloccati con mondo alcuni trasporti terrestri, marittimi e aerei. Così si è alimentato lo stato di paura e di panico collettivo, perché l’Italia è, per l’oligarchia mondiale, un laboratorio sperimentale. Con il pretesto dell’epidemia da contenere, in nome della sicurezza collettiva, è crollata la borsa, alimentando la speculazione, e si sono limitate le libertà individuali; è un fatto che stato e religione sono costretti a governare alimentando la paura, grazie a inferno, carceri, guerre, terrorismo e malattie. (Per le notizie, fonte: Giorgio Agamben – sinistrainrete.info).

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Al recente vertice tra Macron e Conte, tenutosi a Napoli, con le sollecitazioni del francofilo Mattarella, si è detto di voler superare le precedenti incomprensioni tra Francia e Italia; ricordiamo l’appoggio di Di Maio ai gilet gialli francesi, gli insulti di Macron agli italiani, definiti, senza le proteste di Mattarella, “rivoltanti”, il premio di 100.000 euro concesso da Macron a Carole Rackete, per aver violato l’embargo italiano all’immigrazione e le tensioni tra Francia e Italia in Libia.

Si è parlato del rilancio della cooperazione, l’interscambio tra i due paesi è pari a 86 miliardi di euro l’anno, è stato ribadito che le frontiere dell’UE devono restare aperte, cioè che il trattato di Schengen rimane; ma le barriere interne all’immigrazione rimangono e la Francia non accetta gli immigrati africani provenienti dall’Italia, che papa e Macron desiderano arrivino in Italia.

Il nostro governo ha ripreso il progetto della TAV e il trattato del Quirinale tra Francia e Italia riparte, si parla di dotare l’Unione di un bilancio adeguato e di rilanciare l’Unione Bancaria che potrebbe far molto male all’Italia; si rilancia la joint venture tra Fincantieri e Naval Group e la cooperazione nel settiore militare navale, con il rafforzamento dell’accordo militare Pesco dell’UE.

Attraverso i piani Pesco e EDF, Parigi ha piani egemonici e di guida per la difesa, che la Germania non accetta volentieri, la Francia si è accorta in ritardo delle competenze industriali e scientifiche italiane e ne è gelosa, perciò desidera progetti comuni per la difesa e lo spazio, dove già esiste la partnership Leonardo – Thales; però la Francia, che mette avanti sempre gli interessi francesi, mentre il governo italiano ìè europeista, sostiene il razzo francese Arianne e vorrebbe azzoppare il razzo Vega italiano.

Il trattato del Quirinale potrebbe avvicinare l’Italia al trattato di Aquisgrana che, da 57 anni, unisce Parigi a Berlino; fino a oggi, Parigi e Berlino sono state alleate contro l’Italia, perciò la mediazione di Mattarella non si sa dove potrà portare, forse alla presa di distanza della Germania che, come la Francia, aveva mire egemoniche verso l’Italia. (Per le notizie, fonte: Marco Orioles – startmag.it.

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Il governo giallorosso italiano, modificando il comma sei dell’artico 2476 del codice civile, ha previsto che, dopo una valutazione del giudice, per tutelare i creditori, gli amministratori di srl rispondano verso i creditori, per l’inosservanza degli obblighi relativi alla conservazione del patrimonio sociale dell’impresa, in modo però che, in queste piccole società, rimanga l’autonomia patrimoniale tra soci e creditori  ma non tra amministratore e creditori. Nelle società di persone, l’autonomia patrimoniale, di fronte ai creditori, tra capitale sociale e patrimonio dei soci, non esiste, ma esiste nelle società di capitali

Con la riforma, l’amministratore risponderebbe, come nelle società di persone snc, anche con il suo patrimonio; ad ogni modo, ne sarebbero coinvolte, oltre alle piccole imprese, professionisti e partite Iva che beneficiano del regime agevolato, con ricavi di euro 65.000 – 100.000 e tassazione al 15%. In pratica, a beneficio dei soci, la responsabilità limitata rimarrebbe, come nelle spa; forse era il caso, per tutelare assieme soci e creditori dell’impresa, di coinvolgere nella riforma anche le spa, perché l’autonomia patrimoniale delle società di capitale dovrebbe esistere solo per le perdite addebitabili al mercato e non per comportamenti disonesti degli amministratori, come si è visto nel dissesto delle banche.

EUROPA

Il consiglio europeo del 20-21 febbraio, per interessi divergenti tra gli stati, non ha trovato l’accordo sul bilancio 2021.2027, relativamente alla ripartizione dei contributi degli stati, tra gli impegni c’erano sussidi agricoli, cambiamento climatico, difesa, ricerca e coesione regionale; la Germania ha invitato a contenere le aspirazioni nei limiti delle risorse disponibili.

La Germania si è anche espressa contro i sussidi agricoli, che sono la prima voce di spesa e hanno come primo beneficiario la Francia, ha invitato a superare la politica degli sconti sui contributi, a vantaggio soprattutto di Gran Bretagna, piccoli paesi in dissesto e dei paesi di Visegrad,  ma non dell’Italia, anche Juncker aveva proposto di eliminarli. L’Italia non ha mai votato contro le leggi europee, non ha avuto trattamenti di favore,  non ha mai chiesto sconti ed è il quarto contribuente netto dell’UE, con un disavanzo di 5,2 miliardi di euro l’anno.

I paesi di Visegrad beneficiano di sconti e vogliono mantenerli per la coesione regionale, perché l’UE li ha arricchiti, con essi, con le delocalizzazioni e con l’emigrazione interna, perciò vogliono renderli permanenti. C’è poco spazio per l’aumento della spesa e perciò la spesa complessiva di bilancio, probabilmente, rimarrà vicino all’1% del Pil dell’UE; i paesi che hanno beneficiato di più del mercato unico, l’hanno fatto con le spese comunitarie, con le delocalizzazioni e con l’emigrazione interna, generica o qualificata. (Per le notizie, fonte: Giuseppe Liturri – startmag.it – La Verità 26/2/2020).

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Salvini non riesce ad avere, dall’europeista Mattarella e dal neo-europeista Di Maio, elezioni politiche anticipate, eppure in Spagna ci sono state quattro elezioni in due anni e i governi di Italia, Gran Bretagna, Francia e Germania, forse a causa della crisi, hanno perso consenso, con esponenti del governo indagati da parte dell’autorità giudiziaria. Sembra la crisi della democrazia rappresentativa, anche perché i governi li decidono le lobby, i poteri e le potenze, coccolati dall’informazione, soprattutto televisiva, e non gli elettori; non è questione del sistema elettorale, spesso ritagliato da una maggioranza, dopo simulazioni elettorali.

In Israele il 3 marzo ci sarà la terza elezione anticipata e, se non ci sarà una maggioranza, a settembre potrebbe essercene una quarta, il 20% degli elettori è fatto di antisionisti palestinesi ed ebrei ortodossi di destra, che ritengono che il ritorno del messia avrebbe dovuto precedere la nascita d’Israele; gli antisionisti sono antinazionalisti, mentre i sionisti sono i nazionalisti del partito Likud, al quale appartiene Netanyahu.

Gli ebrei sono divisi tra askenaziti orientali e sefarditi europei, il sistema elettorale proporzionale non riesca varare una maggioranza stabile, il governo deve resistere alle provocazioni palestinesi e all’imperialismo iraniano; gli arabi palestinesi sono antisionisti e sostengono Hamas o l’Autorità palestinese. Likud e destra religiosa sono alleati, ma non esiste una maggioranza politica.

Nel partito Likud, il filorusso Lieberman è avversario di Netanyahu, Lieberman è sostenuto da informazione e magistratura e ha chiesto nuove elezioni però, secondo i sondaggi, l’avversario elettorale di Netanyahu è Gantz, un militare del partito centrista. Dopo le elezioni parlamentari per il Knesset del 3 marzo, potrebbe anche essere varato un governo di minoranza, ma ci potrebbero essere anche nuove elezioni a settembre, sancendo così lo stallo del sistema politico israeliano. La storia insegna che l’instabilità politica interna incoraggia le aggressioni militari da parte di nemici esterni.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 24/2/2020)

ITALIA

Secondo un rapporto del 2018 del ministero del lavoro, in Italia continua a crescere il numero degli occupati, a tempo determinato o indeterminato, arrivato a 23.215.000, mentre decresce quello dei pensionati, i lavoratori in nero non sono calcolati; lavoratori censiti e lavoratori in nero sono in tutto 30 milioni.  Le prestazioni previdenziali e assistenziali sono state pari a oltre 200 miliardi di euro, pari all’11,72% del Pil, di cui 183 sono formalmente pensioni previdenziali.

Dell’assistenza hanno beneficiato 4.121.039 persone, pero i beneficiari di prestazioni totalmente o parzialmente assistite sono 7.889.693, pari al 49,3% di tutti i pensionati; i pensionati totali sono stati 17,8 milioni. Mentre le prestazioni previdenziali si sono ridotte, quelle assistenziali continuano ad aumentare; la spesa sociale continua a crescere e non è vero che l’Italia spende poco in welfare.

Alcuni prendono due pensioni, per l’assistenza, nel 2018 si è trattato di una spesa complessivamente pari 105,666 miliardi di euro, destinata ad aumentare con il reddito di cittadinanza; invece la spesa pensionistica è in linea con la media europea, cioè è pari all’11,72% del Pil, ciò nonostante, la commissione europea ha sempre chiesto all’Italia la riforma del sistema pensionistico.

Rimane indubbia l’urgenza di separare la previdenza dall’assistenza, perequando le pensioni previdenziali, riducendo i privilegi della previdenza e gli abusi dell’assistenza; quota 100 dovrebbe portare a un aumento prestazioni previdenziali, ma queste, in ogni modo, con i decessi, nel prossimo decennio dovrebbero continuare a diminuire.

Se a volta i dati paiono contraddittori, se ne può dare la colpa anche all’Inps, che fornisce i dati ed è socio della banca d’Italia; d’altra parte, nemmeno il bilancio dello stato è sempre chiaro, nemmeno per i parlamentari che lo votano, l’ha fatto capire anche l’ex governatore della Banca d’Italia, Fazio. (Per le notizie, fonte: Alberto Brambilla – Itinerari previdenziali - startmag.it).

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MES e Unione bancaria possono fare molto male alle banche italiane, al riguardo, Bruxelles e Roma parlano lingue diverse, gli atti del MES non sono stati formalmente trasmessi alle camere italiane e la firma del MES ci sarà entro marzo, mentre la trattativa per l’Unione Bancaria si chiuderà entro il 2024; Bruxelles procede spedita, senza opposizioni da parte dell’Italia.

Tra i contenuti della riforma c’è la garanzia comune sui depositi e la risoluzione delle crisi bancarie, ad ogni modo, le condizioni poste dal parlamento italiano non sono state ascoltate; si attacca il debito pubblico italiano obbligando le banche italiane a ridurre la concentrazione in titoli di stato italiani per 384 miliardi di euro.

Con un contributo dell’Unione Europea all’EDIS, l’assicurazione sui depositi, si punta a incentivare le banche italiane a vendere i BTP in cambio di analoghi titoli tedeschi e francesi, che rendono molto meno; lo scopo ufficiale è ridurre i rischi derivanti dalla loro concentrazione, ignorando i derivati in possesso delle banche francesi e tedesche, elevando i loro profitti e riducendo quelli delle banche italiane.

Se, dopo le prossime elezioni politiche italiane, per reazione dovesse sciogliersi l’UE, è già previsto che se ne attribuirà la colpa all’Italia. Intanto Di Maio è diventato europeista come Berlusconi e Giorgetto difende l’euro; l’Italia ha perso la sovranità monetaria, che è fonte di entrate per lo stato, ciò malgrado,  gli italiani apprezzano la stabilità dell’euro ma non le istituzioni europee, infatti, sono diventati scettici verso l’UE che tiranneggia l’Italia e ha favorito la crisi italiana.

Nella contabilità della partita doppia, il totale degli accreditamenti e uguale al totale degli addebitamenti, cioè, quando si fa credito, soprattutto dietro garanzie, qualche altro s’indebita; accade con il risparmio detenuto dalle banche, con il deficit commerciale coperto con crediti esteri e con il deficit di bilancio dello stato, ripianato da stati che hanno attivi valutari con l’estero, dal risparmio dei cittadini e, per gli stati con sovranità monetaria, dall’emissione di altre banconote, che sono certificati di debito statali.

Salvo i favori fatti agli amici, I tassi sui fidi bancari dipendono più dalle garanzie che dall’ammontare del fido concesso, cioè dai debiti di un cliente verso la banca. Perciò non bisognerebbe mai fare troppi rilievi all’Italia per il suo debito pubblico, che è  assistito da garanzie adeguate, mentre le società rating, con le loro valutazioni, hanno alimentato la crescita dello spread italiano, per avere maggiori interessi da parte di uno stato indebitato ma solvibile, guadagnando anche sulle plusvalenze, perché la speculazione guadagna su borsa, valute e titoli di stato.

Da trent’anni l’Italia, diretta da europeisti e sottoposta alla dittatura della commissione europea, subisce uno spread alto e discriminante che invece, grazie alle garanzie, non sarebbe previsto con il comune credito bancario, perciò avrebbe dovuto essere più basso. Con uno spread come quello tedesco, il debito pubblico italiano, come vogliono i trattati, sarebbe stato pari al 60% del Pil, invece, cresciuto con la speculazione, non ha consentito la riduzione del debito pubblico, succede anche alle persone usurate. Quanto capiscono poco i nostri politici!

La teoria matematica dei giochi, applicata a borsa, economia, politica e guerra, è a somma zero quando una parte vince e l’altra perde la medesima somma, in realtà, in borsa esiste un terzo giocatore subdolo, cioè le banche, che guadagnano con le commissioni d’intermediazione e, a volte, manipolano anche la quotazione dei titoli trattati;  perciò, per le banche, rendono  più i titoli che il portafoglio. 

L’UE è influenzata dai mercati, dalle lobby e dalla speculazione ma, per favorire la libera concorrenza, le imposte dovrebbero esser le stesse, non ci dovrebbero essere i paradisi fiscali, ci dovrebbe essere un unico ordinamento scolastico, e gli interessi sul debiti pubblici dovrebbero essere gli stessi. Ora, poiché l’Italia riesce sempre a rinnovare il suo debito alle scadenze, non lo deve consolidare o renderlo irredimibile, ma può solo ridurre forzosamente gli interessi sui titoli di stato in circolazione, tenendo però conto di chi li ha acquistati, a prezzo maggiorato, al mercato secondario. 

Quando l’informazione serve la propaganda e perciò, con la riserva mentale, alimenta il gap tra pensiero recondito e la manifestazione dello stesso, bisogna ricordare che I debiti pubblici e privati creano la liquidità monetaria usata per i pagamenti; in tal modo, la moneta, fiduciaria, bancaria e virtuale, produce il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci; è per questo che gli americani, che hanno già sperimentato il miracolo del dollaro, volevano, a beneficio di tutti, lanciare il denaro dall’elicottero.

EUROPA

Non esiste un nesso tra andamento economico e andamento di borsa, nel 2019 in Iran le sanzioni americane sono state inasprite, perciò è aumentata l’inflazione e sono diminuiti il prezzo e la produzione del petrolio, Pil e quotazione della sua moneta, il Rial; però, la sua borsa, grazie alla speculazione, è salita ed è stata la migliore del mondo. In Giappone il Pil è diminuito del 6,1%, ma la borsa e i profitti sono aumentati, per conseguenza, il paese ha ridotto l’espansione monetaria e quella fiscale.

Mentre la televisione italiana, abituata a elogiare la Germania e a denigrare l’Italia, rimarca sempre la recessione italiana, la Germania, anche se favorita dagli stimoli fiscali e monetari, perde in produzione, esportazione, profitti e Pil; ciò malgrado, la sua borsa è ai massimi. Forse è iniziata la deglobalizzazione produttiva, cioè la riduzione delle delocalizzazioni industriali (non è colpa del coronavirus).

Ma la globalizzazione del mercato mondiale dei capitali, cioè l’esportazione o il movimento dei capitali, liberalizzato dagli stati liberisti e non protezionisti, continua, il che favorirà l’impoverimento dell’occidente e lo sviluppo del terzo mondo; cioè, ai fini della redistribuzione della ricchezza, il movimento dei capitali funziona meglio degli aiuti economici.

La speculazione alimenta anche le fluttuazioni delle valute, infatti, al momento, anche grazie ai dazi americani, euro e yen si svalutano contro il dollaro. Le borse sono influenzate più dalla speculazione che dalla politica monetaria, perciò la Fed progetta di ridurre il QE; con l’abbondante liquidità, i tassi sono ai minimi. (Per le notizie, fonte: Alessandro Fugnoli – Fondi Kairos - startmag.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 17/2/2020)

EUROPA

Con la Brexit, la Gran Bretagna ha deciso di lasciare l’UE; assieme agli Usa, ha messo da parte l’europeismo, il multilateralismo commerciale e la globalizzazione perché è critica verso la legislazione dell’UE e verso lo strapotere tedesco e perché, come gli Usa, ha una bilancia commerciale passiva, non compensata dall’attivo finanziario e dei servizi; in teoria risolvibile con la svalutazione monetaria e con i dazi, adottati da Trump, perché la GB ha conservato la sovranità monetaria.

Purtroppo però, la via della svalutazione, in Usa e GB, non è percorribile, perché i due paesi devono attrarre capitali dall’estero, anche diretti verso bond governativi, che compensino il deficit valutario, quindi desiderano una valuta stabile; però finanza e servizi non hanno aiutato molto Pil e occupazione e non hanno compensato le perdite produttive d’industria e agricoltura, entrambe sotto pressione da parte dei paesi emergenti.

Il paese si sta deindustrializzando e rifiuta gli standard legislativi dell’UE, come lo strapotere della Germania, peraltro anch’essa in caduta produttiva. C’è ancora da definire il rapporto con l’Irlanda del nord e la relativa disciplina commerciale doganale; la GB punta, comunque, a trattative commerciali autonome con gli altri paesi, mentre il libero scambio con l’UE, a causa del suo deficit commerciale, seguendo le orme degli Usa, potrebbe essere foriero di dazi commerciali, cioè sarebbe un altro colpo alla globalizzazione che era diventata il dogma degli economisti di corte, spesso ex comunisti.

Contro l’opinione dominante, in teoria, i sovranisti o nazionalisti, nel commercio estero, possono essere sia liberisti che protezionisti; d’altra parte, la storia del mondo è ciclica dal punto di vista delle crisi economiche, e pendolare dal punto di vista dei primati d'alcuni paesi e delle relazioni internazionali, perciò non bisognerebbe mai essere dogmatici, invece, poiché si rifiutano di seguire la moda, sono purtroppo dogmatici religione, scienza ed economia.

Sono in crisi la filosofia mercantilista del Wto e quella di bilancio e monetaria dell’UE che, con la globalizzazione, hanno favorito le attuali crisi economiche ricorrenti. Con le delocalizzazioni, assecondando le aspirazioni della grande industria, tutto l’occidente si è deindustrializzato a favore dei paesi emergenti, dove i costi di lavoro, energia e imposte sono contenuti e si può inquinare più liberamente. Probabilmente la GB, divorziando dall’UE, potrà aver accesso al mercato americano e ai paesi del Commonwealth, terrà gli immigrati europei ora residenti in GB e ne rifiuterà altri, mentre quelli del terzo mondo, secondo Macron, dovrebbero andare in Italia (plaudono papa, mafia, e cooperative).

Il nuovo ministro dell’interno italiano, Luciana Lamorgese, vuole eliminate le multe, introdotte da Salvini, a carico delle ONG che favoriscono l’immigrazione clandestina; tutto ciò è accaduto, dopo che l’UE, diretta dalla Germania, ha calpestato la sovranità nazionale dei paesi europei. Secondo un’indagine estera, a parità di lavoro, s’immigra nelle grandi città, anche gli stranieri, per guadagnare di più; allora perché si dice che la discriminazione salariale è solo a danno delle donne, possono essere discriminati anche gli uomini e perché si dice che gli immigrati sono solo profughi.

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Dopo lo scoppio delle crisi dei subprime americani del 2008, per contrastare la politica di austerità voluta dalla Germania, le banche centrali abilitate all’emissione monetaria, cioè Fed, BCE e banca del Giappone, hanno adottato una politica monetaria espansiva che in Europa ha azzerato i tassi d’interesse e il rendimento dei titoli di stato. Con il QE, le banche centrali hanno acquistato obbligazioni pubbliche e private e hanno fatto crescere i mercati finanziari e immobiliari, creando perdite ai risparmiatori e ai fondi pensione.

Ciò malgrado, nonostante gli auspici della commissione europea, il tasso d’inflazione è rimasto basso, se fosse stato più alto, avrebbe favorito la riduzione reale del debito degli stati; in controtendenza rispetto alla Germania, il bund decennale americano ha raggiunto l’1,78%, perciò l’eurozona ha superato Cina e Giappone come acquirente di titoli di stato americani, mentre il disavanzo commerciale americano, nonostante i dazi di Trump, persiste.

Aumentano le esportazioni europee, si rafforza l’euro e, contemporaneamente, l’afflusso di denaro in Usa sostiene la quotazione del dollaro. Ci vorrebbe una riforma monetaria mondiale, con una moneta simile ai diritti speciali di prelievo del Fondo Monetario Internazionale, poi bisognerà decidere la sorte di tutti questi dollari in circolazione; come accade in guerra, solo una svalutazione enorme del suo valore potrebbe fornire una risposta, perché la moneta si ripudia quando non vale più nulla.

ITALIA

Sembra che in Puglia, a un imprenditore che rifiutava il pizzo, le banche non hanno più concesso il credito; a volte sembra anche che pagare il racket, quando lo stato è latitante, convenga, mentre si può essere sequestrati dal fisco, dagli avvocati e dalle banche, e si spende di più. Probabilmente perciò, nel sud d’Italia, chi resiste alla mafia, è soggetto anche a più  verifiche fiscali e riceve  meno contributi europei per l’agricoltura, perché la mafia aiuta il lavoro di chi la paga e chi tiene la bocca chiusa.

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Quando s’invoca il multiculturalismo, non si tiene presente che i romani, facendo prigionieri di guerra, li portavano schiavi a Roma, che così tendeva al cosmopolitismo e al multiculturalismo. Il multiculturalismo che implicherebbe  tolleranza verso altre culture, derivava dalla conseguenza della lotta tra stati per la terra e per le tasse imposte ai sudditi; come conseguenza, faceva morti, deportazioni, schiavi, pulizia etnica, emigrazioni forzate, matrimoni misti ma, per chi utilizzava gli schiavi, anche profitto.

La prima tappa dell’immigrazione forzata è traumatica e produce un’azione di rigetto da parte di quelli che non sfruttano gli immigrati, mentre quelli che li sfruttano dicono di essere a favore dell’accoglienza e della solidarietà. Nel corso dei secoli, gli stati omogenei sono nati omologando, con la forza, persone di origini diverse, è accaduto tra greci, romani, germani, italiani, arabi, cinesi, ecc; si diventa omogenei quando si ha una sola lingua e un solo ordinamento giuridico statale, mentre il multiculturalismo si predica, con la tolleranza, solo nella fase anteriore tribale e non omogenea.

Dopo le deprecabili vicende belliche, con i loro eccessi, l’Italia accettò il rientro dei tirolesi in Alto Adige, ma gli italiani di Venezia Giulia, Istria, Dalmazia e Libia, alla fine della seconda guerra mondiale, furono uccisi e scacciati dalla terre che abitavano e i sopravvissuti non poterono ritornare; contro una logica multiculturale, furono rifiutati e la sinistra titoista, che oggi si definisce multiculturale, non li difese e li accusò tutti di essere fascisti, mentre gli storici e i giornalisti di regime antifascista tacevano, perché questa non era una storia da raccontare.

Ancora oggi, l’Italia e gli altri grandi paesi europei, non sono del tutto omogenei per etnia e classe, perciò alcune minoranze hanno rigurgiti autonomistici e nazionalistici; di multiculturalismo non si parla più quando nasce un popolo nuovo e quando non c’è più bisogno di solidarietà e di tolleranza verso chi viene da fuori, perché si vive in una sola cultura, anche se, dall’origine, artificiale e forzata.

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Quando il pensiero si traduce in comunicazione verbale o scritta, in genere la comunicazione non corrisponde alla trasmissione telepatica del pensiero che, ove fosse possibile, è più genuina, perché l’uomo, quando parla, forse per tutelarsi o per interesse, è abituato a dissimulare, cosa impossibile da fare con la telepatia. Insomma, l’uomo comunica con la riserva mentale, lo stato dissimula con la costituzione e la politica lo fa con le promesse elettorali e con le dichiarazioni, il commercio lo fa con la pubblicità, la religione lo fa con la salvezza per tutti.

Grazie all’informazione, finanziata dallo stato e da poteri economici, sembra che qualche stato, tramite agenti o servizi, operi per sabotare le buone relazioni tra Italia ed Egitto, tra Italia e Israele e tra Italia e Cina. Macron è geloso dell’Italia e vorrebbe fermare il suo attivismo mediterraneo e la sua vendita di navi militari all’Egitto; l’Italia collabora con Israele ed Egitto nello sfruttamento di giacimenti d’idrocarburi e collabora con Israele nella ricerca spaziale e nella difesa e, contro il parere della Germania, ha aperto i suoi porti alla Cina.

Salvini sbaglia quando afferma di sentirsi legato solo agli Usa, l’Italia deve imparare a fare i suoi interessi economici, anche contro Francia e Germania, come fanno gli Usa e come voleva Craxi. Purtroppo, per provocare incidenti diplomatici internazionali, su ispirazione dei soliti ignoti, è accaduto che l’informazione, soprattutto televisiva, abbia rimproverato all’Egitto, dopo la morte di Regeni, di aver imprigionato, senza un motivo, uno studente, agli italiani l’apparizione di scritte antiebraiche e alla Cina di aver diffuso il coronavirus; per il momento, ha protestato solo la Cina.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 10/2/2020)

LE CONDIZIONI DELL’ITALIA

La Lega è nata per riformare l’Italia, a causa delle storture italiane, chiese la devoluzione nel nord Italia e accese la polemica contro Roma ladrona; la Lega degenerò sotto Bossi e oggi Salvini, rigettata la devoluzione, vorrebbe tornate alle riforme, ma ha contro PD, conservatori, UE, informazione e, subdolamente, Berlusconi che, nell’interesse dei mercati, avrà il compito di sabotare le riforme. Malgrado alcuni errori di Salvini, gli italiani, che vorrebbero cambiare l’Italia, con il voto l’hanno rafforzato ma, con l’itinere della politica, potrebbero cambiare idea.

Lo stato di diritto è quello in cui esiste un principio di legalità diffusa, con una giustizia equa, celere ed economica, senza prescrizione, che riconosca l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge, con un’amministrazione  non vessatoria ed efficiente ed una partecipazione reali dei cittadini ala vita politica; in realtà, lo stato riduce la libertà dei singoli, discrimina, fa favori e stabilisce che ciò che non è concesso ai singoli è concesso allo stato.

La legge e le pene sono incerte, le leggi sono contraddittorie, le sentenze, con i loro gradi, arrivano in ritardo, vanificando qualsiasi giustizia, la carcerazione preventiva è troppo lunga. L’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge  è il primo principio rivoluzionario, mentre la giustizia è il primo compito dello stato derivante dal patto sociale; malgrado ciò, lo stato imparò subito a fare favori, cioè  a fare discriminazioni con le leggi, inoltre, il potere ha sempre considerato la giustizia un lusso per i sudditi, ma occasione di lavoro per gli avvocati.

La classe dirigente era “legibus soluta”, cioè aveva immunità giudiziarie, in Italia, la cassazione ha cancellato sentenze scomode per lo stato, la corte costituzionale non ha eliminato le leggi anticostituzionali, il presidente della repubblica ne ha promulgate altre; a volte, la magistratura ha  fatto finta di non vedere su fatti gravi e delittuosi, previsti come tali dalla legge, ha archiviato e assolto quando non doveva.

L’esistenza di reati d’opinione, dei finanziamenti alla stampa e della legge sulla stampa, dimostra che in Italia non è facile esercitare la libertà di pensiero, la quale si esercita praticamente nell’informazione; l’articolo 3 della costituzione è regolarmente baipassato, in materia fiscale, si sono fatte leggi elusive per gli amici, i trattamenti pensionistici sono diversi nelle varie categorie, perciò il diritto del lavoro viola spesso il principio d’eguaglianza, cioè è anticostituzionale.

I dipendenti pubblici, da un’amministrazione all’altra, a parità di qualifica e anzianità, hanno stipendi diversi, l’esercizio dei diritti politici è reso difficile dalle leggi elettorali e dal fatto che i partiti impongono i loro candidati; il cittadino è schiacciato dalla pubblica amministrazione, alla quale deve chiedere licenze, autorizzazioni e concessioni, perché tutto è vietato, salvo quello che è permesso; però il permesso, e non è un caso, si ottiene pagando.

Il sistema fiscale è espropriativo; con autotassazione e sostituto d’imposta, lo stato è veloce nel riscuotere e lento nel pagare, di questo fatto non è colpevole solo la burocrazia, ma anche chi fa le leggi e di chi, dietro le quinte, dirige le sorti dello stato; gli avvocati fanno le leggi, le amministrano, in giudizio o fuori, e ne reclamano l’applicazione in  giudizio;  il popolo non governa mai realmente, nemmeno per interposta persona. Lo stato non è una democrazia trasparente, l’omertà statale si chiama segreto di stato, segreto militare e segreto della pubblica amministrazione.

I gusci vuoti della repubblica, della democrazia e del socialismo tradiscono la realtà perenne dell’oligarchia, in Italia rappresentata soprattutto dalla chiesa; l’Italia è ancora uno stato confessionale e un  protettorato Vaticano, che condiziona la vita pubblica italiana. Lo stato è la più grande sanguisuga mai inventata, è l’impresa economica privata di maggior successo;  se un  imprenditore opera con i suoi soldi e lavora dodici ore il  giorno, alla fine dell’esercizio la sua impresa pagherà imposta sul reddito, i suoi dipendenti imposta sul reddito e i suoi clienti, l’Iva.

Sommando queste imposte, dalla sua attività lo stato avrà guadagnato molto più di lui; servizi pubblici, deficit di bilancio dello stato e debiti dello stato sono un alibi per giustificare un’esazione così sfrontata; l’evasione è nata anche come reazione a questi fatti. Poiché lo stato non è giusto ed efficiente, non riesce a garantire la convivenza civile, come aveva promesso con il patto sociale.

Le diverse fortune economiche, certificate o favorite dallo stato, generano gelosie e divisioni, il lavoro subordinato ha conservato alcune caratteristiche della schiavitù, infatti, i salariati non sono autonomi, non sono liberi  e non si autodeterminano. Per garantire il lavoro agli avvocati, i processi sono lunghi, mentre i gradi di giudizio dovrebbero essere due, con sentenza esecutiva già in primo grado; nei processi penali si dovrebbe poter appellare solo l’avvocato difensore e non il pubblico ministero, la sentenza d’appello dovrebbe essere anche peggiorativa; invece oggi la giustizia pare conforme all’interesse degli avvocati, ben rappresentati in Parlamento.

Chi gode del gratuito patrocino, ha maggior ragione per appellarsi, perciò questo diritto andrebbe sospeso; i dipendenti pubblici si appellano perché hanno diritto allo stipendio fino all’ultimo grado d’appello, se lo stipendio fosse sospeso dopo la prima sentenza, forse non si appellerebbero. La democrazia non si valuta in base ai gradi d’appello, i quali servono solo a ritardare il corso della giustizia.

Anche i fiscalisti sono favoriti dalle leggi dello stato, la macchinosità delle leggi fiscali ne garantisce il lavoro, è per questa ragione che tante norme non si possono semplificare; dopo il patto, statuto o costituzione, fatto con lo stato, la giustizia dovrebbe essere gratuita per tutti, invece oggi è pagata ma non garantita. Per lo stato,  una giustizia giusta e l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge sono un lusso per i cittadini, non vuole che rispondano dei loro atti i detentori del potere effettivo ed i loro politici e dirigenti tirapiedi.

Se i giudici  non archiviano, se gli inquisiti eccellenti non sono assolti, ci sono sempre la corte d’appello e la corte di cassazione che possono cancellare le sentenze scomode, poi ci sono le grazie, gli indulti e le amnistie; perciò non esiste una giustizia operante in concreto. Agli uomini è stato inculcato il rispetto della legge, era così per ebrei, romani e oggi per l’Islam, però il diritto positivo è spesso iniquo, arbitrario e convenzionale, cioè irrazionale; nasce all’interno di una maggioranza e dalla legislazione illimitata dello stato, mentre il diritto naturale e consuetudinario era un diritto circoscritto, limitato e legato al costume delle genti, cioè era sentito dal popolo, anche se primitivo.

Se le norme sono di difficile interpretazione, favoriscono la litigiosità ed il lavoro degli avvocati; non tutto quello che è scritto nella norma è giusto, perché il diritto si trasforma con il tempo, i costumi ed i luoghi, oltre che con  gli equilibri polittici, perciò deve essere continuamente riformato; quasi mai le leggi sono logiche, altrimenti sarebbero  uguali in  tutte le epoche ed in tutti i paesi, le leggi servono anche a tutelare precisi interessi.

Le leggi positive di diritto comune sono caduche come tutte le cose umane, furono definite sacre dagli ebrei, per facilitarne il rispetto e per tornaconto dello stato; comunque, in Italia oggi, malgrado quello che se ne dice da parte dei politici, manca civiltà giuridica e il paese non è un paese di diritto. Il popolo non è stato mai realmente sovrano in nessun paese, tuttavia va approfondita la questione della sovranità dell’Italia come stato; in Italia pesa la presenza del Vaticano, che condiziona la politica nazionale e l’economia del paese; il Vaticano, riceve tributi dallo stato Italiano, che è un suo protettorato, parlo dell’8°% Irpef, inoltre ha privilegi fiscali come li hanno sempre avuti i veri sovrani.

Tuttavia, per stabilirne il grado di sovranità, la posizione internazionale dell’Italia  va vagliata anche in rapporto agli altri paesi; consideriamo che l’Italia ha perso la seconda guerra mondiale e quindi potrebbe essere stata trattata dai vincitori, cioè dalle grandi democrazie, come uno stato semisovrano invece che come un amico o un alleato. Mi riferisco alle basi militari americane in Italia, realizzate senza voto del parlamento e anche con soldi italiani, all’adesione alla Nato e ai vincoli a essa imposti  dai circuiti finanziari internazionali dominati dall’occidente. 

Dopo la seconda guerra mondiale, in Italia sono avvenute delle stranezze, si sono chiuse industrie elettroniche, chimiche e farmaceutiche e contenuta la produzione interna automobilistica, favorendo la produzione estera e la nostra politica non ha difeso la produzione nazionale. Le industrie privatizzate e passate allo straniero, hanno comportato la chiusura di stabilimenti e il trasferimento all’estero di brevetti.

In Italia Ugo La Malfa, legato ad ambienti finanziari, con la scusa di combattere i consumi privati, impedì l’apertura di fabbriche di televisori a colori, così l’industria elettronica nazionale, all’inizio molto dotata,  decadde paurosamente a vantaggio dei produttori esteri.

La Fiat, invece di potenziare la produzione di auto in Italia, prima si è opposta all’arrivo dei giapponesi ad Arese e poi ha spostato gran parte della produzione all’estero, perché il Vaticano, con le sue banche e d’industrie, voleva espandersi in Europa Orientale e in America Latina.

Inoltre, i produttori italiani, quando esportano all’estero, faticano a farsi rimborsare Iva e altre imposte, come a riscuotere crediti verso la pubblica amministrazione; dietro queste scelte c’è una precisa strategia. Non credo che tutto ciò sia accaduto casualmente, ma sembra avere lo scopo, a carico di un paese neocoloniale, di scoraggiare la produzione industriale in Italia e di trasferirla all’estero.

La politica italiana è al servizio dell’élite, la finanza controlla la Banca d’Italia e la politica economica e di bilancio del paese, perciò i conti dello stato sono sempre sotto il vaglio di centri esteri come la commissione europea, soprattutto dopo la perdita della funzione monetaria. Quale è la ragione per cui i fondi comuni d’investimento di diritto lussemburghese, autorizzati ad operare in Italia, debbano pagare meno tasse dei fondi italiani? Probabilmente, da parte della politica italiana, s’intende aiutare la concorrenza estera e la produzione estera nei confronti dell’Italia, esattamente com’è sempre avvenuto per i paesi coloniali.

Non è vero che la pubblica amministrazione italiana è lentissima per colpa dei burocrati, menti sottili hanno progettato questa situazione, predisponendo leggi ad hoc; infatti, lo stato italiano incassa tasse velocemente e spende lentamente. Abbiamo inventato i sostituti d’imposta e l’autotassazione; l’oligarchia sa come tutelare i suoi interessi e sfruttare le colonie, incassare velocemente e spendere lentamente, però l’economia italiana risulta svantaggiata e penalizzata rispetto all’estero.

Pressione fiscale italiana, delocalizzazione, politica economica dell’Europa, mancato rimborso delle tasse alle imprese sono solo strumenti di una politica dell’élite, che ha alimentato il debito pubblico italiano ed è ostile alla volontà di riformare il sistema Italia, molto dinamico per altri versi. In Italia esiste la vocazione all’impresa ma è valutata con i famigerati rating, che generano pessimismo e rassegnazione.

La stampa prezzolata insiste su criminalità e corruzione italiane, in modo da far fuggire gli investimenti italiani all’estero; la televisione italiana, oltre a presentarci sempre il papa, parla sempre di delitti, di corruzione e di mafia, il che crea allarme, sfiducia all’estero e scoraggiamento interno, però in Italia ci sono meno omicidi che in Francia e in Inghilterra.

La politica è impedita a fare una vera riforma della pubblica amministrazione e della giustizia e favorisce gli investimenti all’estero piuttosto che in Italia, così ne viene colpita l’occupazione. In Italia esiste la corruzione, ma è infame sostenere che è maggiore che nel terzo mondo, come ripetono tanti articolisti e tanta bella stampa al soldo dell’élite; in Italia le privatizzazioni sono state fatte sotto la spinta internazionale, a prezzi di favore, a favore di gruppi esteri e con tangenti per i politici.

E’ accaduto anche nel terzo mondo e in Russia, infine, il debito degli stati serve a ridurli in schiavitù, cioè nella condizione di stati coloniali e semisovrani, infatti, il servizio del debito ha preso il posto dei tributi degli stati tributari. Il Vaticano ha rappresentanti ufficiali all’ONU e non ufficiali nelle istituzioni europee, poiché è grande investitore internazionale e padrone d’Italia, alla Banca Centrale Europea è sentito più del governo italiano; perciò gli stati europei, da qualche decennio, hanno preso l’abitudine ad accordarsi con il Vaticano, il quale poi passa gli ordini ai governi italiani di tutti i colori che, inginocchiandosi, si uniformano; così  lo stato italiano è baipassato ed il suo governo è snobbato, la ragione risiede nel fatto che l’Italia non è uno stato sovrano.

I nostri politici sono dei veri burattini prezzolati, il nostro presidente della repubblica è pagato più del presidente della repubblica americana, i nostri parlamentari sono pagati meglio di quelli degli altri paesi europei; i capitani di ventura, per obbedire all’oligarchia e per non ricattare i veri poteri, sono comprati, compensati e tutelati lautamente. Presidente della repubblica, ministri e governatori della Banca centrale sono tutti fiduciari dell’élite, sono loro garanti locali, cioè agenti, occhi, bocca e orecchie dei veri padroni.

Sono tante le tasse e le multe pagate dall’Italia allo straniero, soprattutto all’UE, noi inviamo all’estero truppe di pace e partecipiamo a varie collette internazionali, sulle quali mangiano in molti, siamo contribuente netto con l’Europa; cioè, dopo aver rinunciato alla moneta, che dovrebbe essere fonte di entrate per il governo,  le versiamo più di quello che riceviamo da essa, tutti questi gravami internazionali non aiutano la crescita economica dell’Italia, è accaduto anche alle colonie. In India le spese del’esercito d’occupazione   inglese erano pagate dagli indiani.

Il pacchetto internazionale per il clima dovrebbe servire a  ridurre le emissioni di carbonio, per prevenire il riscaldamento globale, forse è un bluff, a tale proposito, si chiedono aiuti per la riconversione ai paesi poveri; però non ne saranno beneficiari i paesi poveri, ma  intermediari potenti che viaggiano in jet privati inquinanti, anche i politici dei paesi poveri sono cointeressati all’abbuffata. Questi aiuti dovrebbero servire ad aiutare i paesi poveri ad attrezzarsi per le riduzioni delle emissioni, ma Cina e Usa sono i maggiori inquinatori e non sono pronti per prendere impegni precisi in materia.

L’Europa ha bacchettato sempre il deficit italiano, ha chiesto di inasprire la legge sulle pensioni, quando l’Inps era ancora attiva; dell’attivo si è appropriato lo stato che deve tener conto degli interessi dell’oligarchia,soprattutto straniera. Quando si chiede di certificare i bilanci delle società e di colpire i falsi in bilancio si dimentica cosa disse l’ex  governatore della banca d’Italia, Fazio, cioè che il bilancio dello stato italiano è virtuale; da sempre, ciò che, per legge, è lecito allo stato, non è lecito ai privati.

Dopo aver sfruttato in epoca coloniale i paesi poveri, oggi l’élite ritiene che, utilizzando la leva della solidarietà, la moneta e le istituzioni internazionali, sia meglio sfruttare i paesi ricchi, in fondo, i briganti hanno sempre saputo che rubare ai ricchi rende più che rubare ai poveri. Non ci facciamo incantare dai numeri al lotto delle statistiche della televisione, l’Italia è un forte produttore di beni industriali, malgrado la forza dei nostri piccoli imprenditori, tasse maggiori che all’estero e la famigerata Irap, disincentivano l’occupazione, la produzione e  creano distorsioni a sfavore dell’Italia, favoriscono gli esportatori di capitali italiani e centri finanziari esteri che riciclano capitali mafiosi.

Dalla fine della seconda guerra l’Italia, con terrorismo, instabilità politica ed economica,  speculazioni sulla lira ed esportazione di capitali all’estero, è stato un laboratorio per l’elite, che poi ha esportato questo modello di successo neocoloniale anche nel terzo mondo. L’instabilità politica dell’Italia  ha aiutato  le speculazioni sulla lira e ha ridotto le velleità indipendentiste del paese.

L’identità di un popolo si può distruggere anche con l’immigrazione incontrollata o non regolamentata, mentre la religione islamica aiuterebbe anche a rinforzare il principio d’autorità, l’autorità dello stato e la religione. Oggi anche la sanità, dietro cui sono le banche e quindi l’élite, è diventata una grande speculazione economica, la sanità pubblica e privata spesso non serve per curare o prevenire malattie, ma serve di più al profitto.

I maggiori costi di trasporto italiani, giustificati dall’orografia, si potevano calmierare con la navigazione di cabotaggio, le lunghe coste erano i nostri canali navigabili, ma la politica asservita non l’ha voluta; anche se sarebbe costata poco e i porti già c’erano, non si è voluto rendere il paese più concorrenziale. La maggiore spesa per l’energia elettrica da parte delle imprese, dovuta alle tasse,  è un modo per contenere produzione, occupazione e consumi interni, a favore della produzione estera e per impoverite e colonizzare l’Italia.

In Italia la piccola e media impresa è vitale, tuttavia, superati i contrasti con il sindacato, ha difficoltà con il credito e con la pubblica amministrazione, produce bene ma ha problemi  che le impediscono di rispettare i termini di consegna ed anche questo fatto favorisce la concorrenza estera. La politica, chiusa in una sfera d’oro, è incapace di capire questi problemi ed i problemi del paese, è incapace di porvi rimedio oppure n’è impedita da "lor signori".

Dalla fine della seconda guerra mondiale, l’Italia è perennemente in una situazione d’emergenza economica e di crisi politica, questa è la condizione migliore per non fare le riforme che razionalizzino il sistema Italia e rendano il paese più simile ad una “democrazia” matura e moderna, capace di difendere meglio anche i suoi interessi all’estero.

La “democrazia” è generalmente rappresentata da un governo che scaturisce dal voto di maggioranza, tuttavia, la politica si cimenta servendo soprattutto gli interessi di una minoranza, espressa in sostanza da lobby e fondazioni, mentre l’informazione è finanziata dallo stato, che è, in realtà, un’impresa privata, e ancora da altri privati. L’uomo si è evoluto con l’intelligenza, ma in politica, mirando alla carriera, ai privilegi e al potere apparente, s’impone soprattutto con la furbizia, mettendosi al servizio di poteri forti.

Dietro le quinte, i capitalisti della finanza ispirano la politica, servendosi di politici che sono pupazzi da loro finanziati, però Berlusconi, che è amante delle competizioni sportive, ha voluto impegnarsi personalmente nell’arena politica. Invece di valorizzare competenza, coltura e intelligenza, in politica o nella vita civile, gli uomini, al servizio di chi li paga o li finanzia, elogiano chi li aiuta, criticano chi li ostacola e sono indifferenti verso chi non li aiuta e non li ostacola; i rappresentanti politici e l’informazione servono generalmente chi li remunera, anche indirettamente.

EUROPA

Mentre la banca centrale cinese e la Fed continuano, con il QE, a iniettare liquidità, la BCE di Lagarde vorrebbe superare anche il limite teorico inflazionistico del 2%, difficile da aggiungere per la sovrabbondanza di moneta virtuale, meno sensibile verso l’inflazione, rispetto a quelle cartacea e perché i cittadini non spendono e nascondono il contante anche nelle cassette di sicurezza.

Nell’eurogruppo, costituito dai ministri delle finanze, il suo capo Blanchard preme per un rialzo del limite del 2%, mentre Holzmann, della banca centrale austriaca, punta su una riduzione e sollecita anche la riduzione del debito pubblico italiano; una soluzione di compromesso porterebbe al mantenimento del 2% programmato, peraltro sempre teorico.

Il capo della Bundesbank, Weidmann, chiede la fine della politica monetaria espansiva e dei tassi negativi sui depositi; intanto la BCE ha ridotto l’acquisto di titoli tedeschi mentre, con il QE, è aumentato il contante che, nello spirito del QE, dovrebbe essere messo in circolo. In questa situazione, le banche commerciali tedesche hanno chiesto al trader di metalli preziosi ProAurum di Monaco, di affittare i suoi caveau per stoccare il largo contante da loro detenuto.

Inoltre aumentano le richieste di cassette di sicurezza usate per i depositi di contante, i cittadini, timorosi verso crisi e insolvenze, sono diffidenti verso la Borsa e, anche se la BCE vorrebbe aumentare l’inflazione, vogliono mantenere il denaro in forma liquida; comunque, le obbligazioni private tedesche sono ancora acquistate, infatti, le imprese si finanziano emettendo bond, senza ricorrere al sistema bancario.

Poiché gli spread sono scesi, ora si vorrebbe, a danno dell’Italia e a vantaggio della Germania, ricalibrare gli acquisti di QE a favore dei corporate privati, cioè di azioni e obbligazioni private di grandi società, rispetto ai titoli sovrani come i BTP, il che aprirebbe un buco insanabile nel bilancio dello stato italiano e penalizzerebbe gli acquisti di titoli del debito pubblico italiano, anche se gli italiani hanno ancora fiducia nei titoli di stato.  

Lagarde propone anche una politica green, con investimenti pubblici europei ma derivanti dai contributi di tutti gli stati dell’Unione, a favore dell’ambiente, che potrebbero favorire occupazione, produzione e Pil, a favore soprattutto dei paesi che usano più carbone, come Germania, Francia e Polonia. I lavori per la definizione del nuovo MES dovrebbero chiudersi entro marzo, perciò le proposte di modifica del piano di Conte e di Gualtieri probabilmente non saranno accettate.

Poi ci sarà la discussione sull’Unione Bancaria, con la ponderazione dei rischi relativamente ai titoli di stato posseduti dalle banche; Milano Finanza è allarmata e dovrebbe esserlo anche la Banca d’Italia, perché le nostre banche potrebbero esserne danneggiate. La Germania vuole togliere il risk free ai BTP italiani, penalizzandone la valutazione e danneggiando, con la relativa svalutazione, i possessori, soprattutto le banche che li usano come riserva di liquidità e posta a garanzia del capitale proprio; infatti, riserve e capitale sociale costituiscono il capitale proprio, riducendosi il quale, la commissione europea pretende la ricapitalizzazione.

E’ inutile ricordare che l’Italia ha sempre pagato i suoi debiti, mentre Grecia e Spagna, con contributo italiano, hanno beneficiato del MES, a vantaggio di paesi creditori come Francia e Germania; la politica monetaria e finanziaria dell’UE è idonea a far fallire l’Italia; l’UE avrebbe invece dovuto occuparsi di libero commercio interno, omogeneizzando, scuola, fisco, mercato dei capitali e giustizia e non di moneta e debito pubblico che dovrebbero essere a gestione degli stati sovrani. Purtroppo l’Italia ha rinunciato all,a sovranità a favore di Vaticano, Nato e Ue.

Per il rafforzamento dell’Unione Bancaria si discute anche sulla garanzia comune sui depositi o EDIS, attuata con i fondi di garanzia nazionali e con un fondo europeo; si vuole spingere le banche a ridurre la concentrazione di titoli sovrani, accusandole poi di essere sottocapitalizzate. Con le clausole di azione collettiva o CAC, cioè la ristrutturazione del debito pubblico, si modificano, com’è stato fatto con la Grecia, interessi e scadenza dei titoli che non si riesce a rinnovare; dopo tutte queste belle novità, ci sarà la ratifica del parlamento, comunque, il pacchetto è da attuare entro il 2024.

E’ in gioco la sopravvivenza delle nostre banche che non si possono privare delle garanzie sulla liquidità e, con la svalutazione dei titoli di stato, non possono rischiare delle perdite economiche; il mandato parlamentare italiano al governo per le trattative su queste questioni pare sia stato disatteso. Sul pacchetto si prefigura l’ennesima imposizione dell’UE, cioè prendere o lasciare, perché i nostri governi sono collaborazioni europei senza spina dorsale.

Quando L’Italia chiede una cosa e vuole contare, dall’UE è snobbata e se ne fa un’altra, l’adesione italiana all’UE è stata la più grande disgrazia per il nostro sventurato paese che perciò non si risolleverà più, non è solo colpa dei nostri governanti nazionali o del Vaticano. (Per le notizie, fonte: Mauro Bottarelli – it.businessinsider.com - Michelangelo Colombo - Milano Finanza - Startmag.it).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 3/2/2020)

IL CITTADINO INFORMATO

Per la prima volta nella storia, la gente, grazie ad internet, è politicamente desta, cosciente e interattiva, in tal modo è in grado di fronteggiare gli effetti perversi della globalizzazione; sfida l’informazione prostituita, i poteri costituiti e il nuovo ordine del mondo; perciò bisogna proteggere la libertà della rete che ha già subito attacchi da vari governi, soprattutto da parte di quelli più autoritari, mentre i “democratici!” l’accusano di diffondere fake news, cioè notizie false che, storicamente, sono state alimentate anche dallo stato e dall’informazione da esso finanziata.

La disinformazione, aiutata da servizi segreti, alimenta il terrorismo mediatico, lo scopo è favorire la speculazione e la disgregazione di stati anche alleati; in questa strategia l’Italia, paese semisovrano perché uscito sconfitto dalla seconda guerra mondiale, è stato un laboratorio, le ricette da essa subite sono state applicate anche al terzo mondo. Le società segrete sono infiltrate da agenti d’intelligence di potenze straniere perché gli stati si muovono nella segretezza e non nella trasparenza; queste società segrete nacquero come partiti o corporazioni segrete, per puntare a interessi economici e di potere, inevitabilmente perciò, furono portate a favorire i complotti.

Eserciti segreti e disinformazione sono gli strumenti del potere, in genere nel mondo, i poteri più importanti dello stato non sono i poteri costituzionali, ma il clero e l’esercito, il che attesta quando sia staccata dalla realtà la costituzione; per i loro fini, gli stati hanno finanziato operazioni sotto falsa bandiera, guerre e terrorismo. Non si capisce bene dove si stia dirigendo il mondo, come stia cambiando e chi ispira le azioni dei fondamentalisti; in Inghilterra esistono già cento corti della sharia, i tribunali islamici che hanno minato la common low uguale per tutti.

Ufficialmente in Europa, è stata appoggiata la giurisdizione unica, che garantiva una legge uguale per tutti, mentre la chiesa cattolica reclamava, anche per prosciogliere i preti pedofili, una sua giurisdizione autonoma; ma è stato un insuccesso, perché tribunali speciali e giurisdizioni speciali sono esistite a Roma, nel medioevo, nelle dittature e nelle false democrazie. I tribunali islamici negano diritti umani, libertà e uguaglianza; non abbiamo scampo, il liberismo ha portato alla privatizzazione “democratica” dello stato e il comunismo alla dittatura personale.

La sharia, per la successione, sostiene l’ineguaglianza dei figli maschi con le femmine, prevede il ripudio della moglie, la poligamia, sostiene che in tribunale la testimonianza di una donna non vale come quella di un uomo ed è contraria ai matrimoni misti. Tollerare l’intolleranza religiosa fa vacillare la democrazia, minando i diritti dell’uomo, gli uomini non possono essere esposti al totalitarismo teocratico, combattuto dai laici; curiosamente,  oggi papa e sinistra civettano con l’Islam.

Le guerre scoppiano per la difesa d’interessi economici, per le terre, per i mercati e per vendere armi, sono volute da alcune camarille che controllano gli stati. Gli stati fanno trattati di pace, di alleanza o per regolare varie materie, però, poiché mirano ad acquistare influenza, come accade nei contratti privati, violano regolarmente questi trattati (la Germania ha accusato solo l’Italia di farlo); tutto ciò è reso possibile dal fatto che il popolo non è stato mai veramente sovrano da nessuna parte.

 

Il principio d’intangibilità delle frontiere è conclamato da trattati ma è spesso disatteso, perché le frontiere sono regolarmente contestate da stati in guerra, singolarmente, questo principio è in contrasto con il principio dell’autodeterminazione dei popoli, sancito da convenzioni internazionali, che sono trattati internazionali. Lo stato nazionale non è veramente nazionale perché non è fatto di una sola etnia, però ha mirato a diventarlo, imponendo leggi, lingua, costume e religione, cioè omologando i cittadini, senza chiedere i loro permesso.

Comunque, l’Unione Europea, nella confusione del linguaggio, invece di difendere lo stato-nazione, ora pare voglia difendere, appoggiando le macroregioni, lo stato plurietnico, ma vuole omologare gli europei con le sue leggi; forse, conformemente agli indirizzi del Nuovo Ordine Mondiale, vuole stati nazionali più piccoli per controllarli meglio, con il rafforzamento del governo centrale dell’Unione Europea. L’élite mondialista vorrebbe usare il proprio potere economico e politico per tenere sotto controllo la popolazione mondiale, ritiene che la più grande minaccia  sia una popolazione consapevole che pensa liberamente ed in modo critico. Il XXI secolo pare destinato a diventare l’era dei controllori del mondo che si avvalgono  della psicologia di massa, di istruzione, propaganda, religione, stampa, televisione, cinema e radio.

 

La psicologia consente il controllo delle popolazioni meglio delle dittature, secondo Ficht, l’istruzione pubblica e privata serve a distruggere il libero arbitrio, la ricerca storica indipendente e lo spirito critico; perciò, da ora in poi, sarà l’autorità che imporrà le convinzioni più comuni, grazie alla scuola, l’autorità è in grado di precludere alle menti dei ragazzi tutte le idee eterodosse per il potere.

Con l’eugenetica si possono creare differenze di specie tra dominanti e dominati, i quali, come delle pecore, non avranno più la forza di ribellarsi; questa nuova rivoluzione mirerà a controllare l’uomo; anche per Mussolini e Hitler, i loro regimi erano una rivoluzione. Mentre in precedenza occorreva cercarne il consenso con la propaganda, le nuove tecniche indurranno  la popolazione  ad amare la propria condizione d’asservimento.

 

Oggi non esiste più la libera ricerca sorretta dalla curiosità personale, ma solo la ricerca sponsorizzata, infatti, le fondazioni Rockefeller e Ford  avevano sostenuto il movimento eugenetico. A capo di questi movimenti erano sir Julian Huxley ed il  principe Bernardo d’Olanda, uno dei fondatori del gruppo Bilderberg nato nel 1954. Nel 1946 Huxley propose di favorire lo sviluppo di una sola cultura mondiale, propedeutica al Nuovo Ordine Mondiale,  e l’avvento, con la genetica, di una razza più obbediente, naturalmente, con il fine del controllo dell’umanità.

 

Huxley si chiedeva come conciliare il principio giuridico dell’eguaglianza, con la disuguaglianza  biologica alla quale credeva. L’élite aspira a  rivolgersi all’umanità con una sola voce, ma sa che dittatura e propaganda non sono sufficienti per raggiungere questo scopo. Perciò l’eugenetica guarda all’organizzazione sociale ed al controllo dell’uomo e  sfocia nell’ingegneria sociale della disuguaglianza giuridica e sociale. Come avvenne in India, la genetica può favorire la creazione di un sistema di caste biologiche, fino alla separazione biologica in due specie, una intelligente e dominante ed una inferiore ottusa, dominata e schiava. La ricerca genetica è finanziata dalle stesse persone che finanziarono l’eugenetica; per ottenere credito, afferma di voler salvare la terra e l’ambiente. Le fondazioni Ford e Rockefeller finanziano anche il movimento ecologista, imponendo il loro punto di vista.

 

Nel 1961 Huxley, che era stato il primo direttore dell’Unesco, fondò anche il WWF, comunque sosteneva sempre l’eugenetica e riteneva che l’evoluzione umana potesse essere accelerata anche da eventi catastrofici, come le guerre o le catastrofi naturali; lo sostengono anche gli evoluzionisti, che rilevano che l’evoluzione biologica umana è avvenuta anche grazie alle catastrofi naturali, a guerre, pandemie, catastrofi e crisi economiche e politiche. Per volontà dell’élite, le ricerche più sensibili nei settori d’ingegneria genetica, avvengono generalmente in laboratori privati. I membri dell’élite vogliono controllare la società e rimodellarla, vogliono plasmare le idee e creare una pubblica opinione omogenea e accettata da tutti, ritengono che la maggior parte degli uomini sia fatta di esseri emotivi ed irrazionali che, per creare stabilità e ordine, devono essere controllati, a scapito dell’essenza stessa dell’umanità, comunemente intesa. L’uomo perde umanità quando è omologato dallo stato.

 

In realtà, se si dà loro dello spazio, anche da classi sociali marginali possono derivare individui eccellenti; comunque, anche Berlusconi, attaccando il populismo, considera una razza inferiore i lavoratori e i poveri. Queste persone dell’élite, ritengono che gli uomini comuni si trovino in perenne stato adolescenziale, impreparata a prendere decisioni, ritengono che, se gli uomini fossero destinati biologicamente ad essere liberi e valorizzati, lo sarebbero automaticamente, come se non esistesse discriminazione; d’altra parte è anche vero che l’uomo, per la sua sicurezza, rinuncia spesso alla libertà e accetta le catene della schiavitù e lo sfruttamento.

Il pensiero libertario è una forma di autogoverno, significa libertà nella responsabilità;  è l’affermazione dell’individualità senza sentire il bisogno di governanti, cosa obiettivamente difficile da raggiungere, è rifiuto del potere dell’uomo sull’uomo e il rifiuto della servitù. Per le persone, i popoli e gli stati, proprietà, sovranità, potestà, possesso e potere legittimo esprimono l’esercizio di un potere sulla terra, su se stessi e sulle altre persone.

 

Questo potere si può trasmettere o interrompere, a vantaggio di altri, solo con titoli idonei e normalmente riconosciuti, come la compravendita, la successione testamentaria, la successione dinastica e la guerra; con la guerra, il riconoscimento degli altri stati alle conquiste, come dimostra la storia, generalmente arriva sempre, anche se in  ritardo, perché, da parte della comunità internazionale, si finisce con il riconoscere la situazione di fatto. Quando manca il titolo legittimo alla successione, il giurista Lucifredi (diritto pubblico) affermava che il potere legittimo apparteneva a chi lo aveva posseduto per primo; ad esempio, se oggi esistessero gli etruschi, la sovranità legittima sulla Toscana apparterrebbe a loro, mentre i pellirosse, se non avessero perduto delle guerre, avrebbero il diritto sovrano sulle terre degli Usa.

 

Poiché gli ebrei avevano abitato per primi Israele, mancando il precedente popolo dei cananiti, il potere sulla Palestina apparterrebbe a loro e non a greci, romani, arabi o turchi; inoltre, Israele ha occupato delle terre non solo in base ad una successione legittima, peraltro contestata, ma anche avendo acquistato delle terre dai palestinesi ed avendo vinto delle guerre. E inutile fare i moralisti, le guerre sono un titolo idoneo  per acquistare  territorio, così ha fatto, anche dopo la seconda guerra mondiale, cioè in tempi recenti, la Francia con la Germania, la Jugoslavia con l’Italia e la Russia con il Giappone. Un altro titolo per il passaggio della proprietà della terra è l’usucapione, che si verifica quando il vecchio proprietario trascura o mostra disinteresse verso la sua proprietà.

 

Nei rapporti tra popoli si poteva verificare quando i nomadi si spostavano da un  territorio a vantaggio d’altri popoli o a seguito di pulizia etnica o deportazione; nel diritto interno, generalmente, i diritti reali sugli immobili si acquistano, da parte del nuovo proprietario, in virtù  del possesso continuato per venti anni. Sotto quest’aspetto, la diaspora ebraica, che non avvenne per libera scelta, potrebbe aver favorito questo processo a vantaggio d’altri popoli, non solo arabi, i quali non possono sostenere di aver abitato o di aver posseduto da sempre la Palestina e Gerusalemme, perché erano originari dell’Arabia. L’assemblea dell’Onu, con le sue risoluzioni contro Israele, pare vederla diversamente.

 

Infine, nei rapporti tra stato e cittadino, il diritto sovrano dovrebbe appartenere al popolo, che però non lo ha mai realmente esercitato;  politici e giuristi preferiscono, nella maggiore confusione, parlare, di volta in volta, di sovranità originale di stato, popolo e parlamento, che lo dovrebbe rappresentare ma in realtà non lo rappresenta. Per alcuni, il diritto sovrano originale appartiene allo stato, quello derivato agli enti locali, come il comune e la regione.

Vista la storia d'Italia, dovrebbe essere il contrario, però l'Italia è uno stato che ama definirsi unitario. In realtà, la sovranità originale e totale appartiene ad un potere occulto che, nell'irresponsabilità e nell'anonimato, riscuote le imposte e beneficia del signoraggio monetario, in cambio di una generica protezione offerta ai sudditi contribuenti. Questo patto non scritto è stato però violato, perché i sudditi contribuenti, non solo in Italia, in realtà, sono privi sia di giustizia che di sicurezza.

Acque, boschi e miniere dovrebbero appartenere alle comunità locali e non agli stati o alle multinazionali; gli stati sono diretti da banditi, anche la classe dirigente dei paesi poveri fa paura. L’abuso di credulità popolare viene dal commercio, dalla politica e dalla religione, non c’è differenza tra una promessa commerciale, una promessa elettorale e la promessa del regno di Dio; gli uomini sono allevati nella credulità, perché devono essere governati, tassati e sfruttati.

La solidarietà è sfruttata da organizzazioni grandi e piccole, l’istinto allo sfruttamento ed al parassitismo è diffuso e innato, anche tra piante e animali, il parassitismo è sofferto ma è la prima legge della natura biologica; l’uomo aspira ad elevarsi sugli altri uomini e non all’eguaglianza. Chi parla d’eguaglianza, aspira in realtà al privilegio e al potere; per cacciare una classe dirigente, non si può dire al popolo di volersi sostituire ad essa, anche le donne, facendosi scudo con l’eguaglianza, mirano al privilegio e al potere.

Da emarginati, si predica l’eguaglianza, al potere si acquistano privilegi, lo hanno fatto anche tanti rivoluzionari e tanti signori della guerra; chi voleva abbattere una dinastia, affermava di difendere gli interessi del popolo, che soffriva per la povertà e le tasse. L’eguaglianza legale, giudiziaria, economica e sociale, per alcuni è svantaggiosa, perché con essa se ne hanno attività e passività, mentre con il privilegio si hanno solo attività o vantaggi.

Se si è al disopra degli altri, non si fanno lavori fisici e faticosi, limitandosi a predicare; insomma, quando si sogna, si sogna l’eguaglianza o di vincere alla lotteria? Contro lo spirito della costituzione, lo Stato italiano ha pensato bene di favorire i suoi amici con leggi ordinarie che hanno concesso loro dei privilegi. I magistrati hanno procrastinato  sentenze, hanno avocato, hanno fatto politica, hanno emesso poche sentenze, hanno assolto senza ragione, hanno archiviato, hanno mandato in prescrizione i processi;  in compenso, sono stati coperti di privilegi.

Nel mondo manca, da sempre, una magistratura indipendente, perché il potere non ha mai volute che gli uomini fossero veramente uguali davanti alla legge ed alla giustizia; nella sanità, abusando della credulità popolari, si punta su cure costose e dannose alla salute, ma profittevoli per professionisti e multinazionali. Quando la sinistra è con lo stato è dalla parte dei privilegiati, lo stato si comporta come un’impresa economica che ingrassa tanti parassiti, il parassitismo è interno allo Stato e nel mercato.

Le pensioni privilegiata sono state un regalo dello stato fatto ai suoi amici, per servizi ad esso resi, il parassitismo ed il falso assistenzialismo si annidano nei conti dell’Inps, che ha confuso gestione previdenziale con quella sociale, mentre quella puramente previdenziale, generalmente non è passiva; tralasciando il lavoro pubblico, in generale, il lavoro subordinato è alienante, perciò il lavoratore non vede l’ora di andare in pensione. Sono gli alti dirigenti e i generali che non vorrebbero mai andare in pensione, per non perdere i loro privilegi e la loro posizione e per non sentirsi dei cittadini comuni come gli altri; i demagoghi chiamano questo atteggiamento, attaccamento al lavoro che mancherebbe agli operai.

Un disegno politico mira a far morire i lavoratori subordinati nel posto di lavoro; infatti, fino all’ottocento, gli operai dovevano morire di fatica nel posto di lavoro, mentre le pensioni andavano date solo ad amici, cioè alle categorie privilegiate e parassitarie; nel mondo antico e nel medievale, le pensioni le prendevano solo guardie pretoriane, maestri di palazzi, concubine, favoriti e favorite.

Facendo morire i lavoratori sul posto di lavoro, in età inoltrata, si trasformerebbe l’Inps in un’impresa economica molto redditizia, come lo sono la sanità e lo stato. Una volta i vecchi  erano tenuti in conto, venerati e rispettati, invece che tollerati, ma oggi gli esperti economici di corte affermano che sono un peso, non importa che abbiano lavorato da giovani, mentre i figli hanno incominciato a lavorare a trenta anni, si afferma invece che, a causa di questi vecchi, i figli devono lavorare fino a 65 anni.

Nel nostro paese le morti sono più delle nascite, il che significa che, poiché la maggior parte dei morti sono anziani, l’età media della popolazione diminuisce, con un ringiovanimento della popolazione, contro il dogma dei media che afferma che la popolazione invecchia. Paragonare la durata media della vita nel 1960 con quella d’oggi può essere una truffa, se s’ignorano le morti in guerra e l’epidemia di spagnola, come la più elevata mortalità infantile di allora.

E’ diminuita la mortalità infantile, mentre la medicina non ha fatto miracoli; alimentazione ottimale, diminuzione di mortalità infantile, igiene e riscaldamenti hanno allungato la vita, mentre inquinanti, sostanze tossiche, cattiva alimentazione e la cattiva sanità l’accorciano.  Le statistiche sono manipolate e sono l’ultima frontiera della propaganda di stato, servono ad  ottenere dal popolo certe direzioni di marcia; i dirigenti dell’Inps sono ex sindacalisti.

Si dice che oggi il 70% della popolazione vive in media più di 80 anni, mentre il 30 restante muore molto prima, chi alla nascita, chi a 12 anni, chi a 20, chi a 40 e chi appena andato in pensione; quindi la durata media della vita non dovrebbe essere di 80 anni, come afferma il governo, ma di 75; infatti, in  Usa si dice che la durata media della vita è di 75 anni. Tutti conosciamo amici a parenti che sono morti molto prima degli 80 anni, per portare la media della durata della vita a 80 anni, considerate le premorti, dovremmo conoscerne tanti  morti a 120 anni di età. (Per le notizie, fonte: Andrew Gavin Marshall  “L’ascesa della dittatura scientifica globale” Nexus n.88).

 

EUROPA

La sinistra, si fa per dire, è sempre in prima linea nell’adottare le misure economiche suggerite dalle organizzazioni internazionali, Christine Lagarde è stata presidente del FMI e ora è presidente della BCE; il FMI, a favore della finanza, aveva condotto una battaglia contro l’uso del contante, che favorisce l’evasione fiscale, favorendo così il microcredito, l’indebitamento dei poveri e la loro riduzione in schiavitù; purtroppo però, ora la BCE afferma che la limitazione nell’uso del contante non ha favorito i consumi e  non è servita a ridurre l’evasione fiscale.

Il parziale cambiamento di paradiga di Lagarde è dovuto al fatto che la Germania, che domina l’UE, non vuole privarsi del contante; la Germania detta legge anche ai nostri germanofili, spesso ex partigiani. Per favorire la pauperizzazione generale, il credito al consumo, l’indebitamento dei poveri e la previdenza privata, il FMI ha anche nel mirino la previdenza pubblica, per la quale dipinge scenari apocalittici, con il buco sulle pensioni, e perciò propone un’ennesima riforma delle pensioni che nemmeno i francesi accettano.

Vuole che i giovani si dirigano al lavoro più facilmente, con salari bassi e che ricorrano al credito al consumo, perché privi dell’aiuto economico dei genitori con una pensione. L’obiettivo della lobby finanziaria è di impoverire lavoratori e classi medie, con lo scopo di rafforzare il rapporto gerarchico e la dipendenza tra ricchi e poveri. Con le riforme delle pensioni dei lavoratori, si fa sprofondare larga parte della popolazione verso il basso e la si rende più ricattabile; invece, con i beneficiari delle pensioni privilegiate, cioè dirigenti, politici e sindacalisti al servizio dell’élite anonima, la resa di conti avverrà quando questa rivoluzione sarà compiuta.

In una visione eugenetica, dall’élite finanziaria, il divario di classe è visto anche come una differenza razziale, perché il razzismo non riguarderebbe solo il colore della pelle o i tratti somatici, ma è anche una conseguenza dei rapporti gerarchici, economici e sociali che rende più ottusi i dominati, minando tutti i principi egualitari di cui noi ci siamo nutriti fino a oggi. (Per le notizie, fonte: Comidad – sinistrainrete.info). 

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Draghi ha ricevuto dal presidente della repubblica federale tedesca, Steinmeier, la croce al merito ed è stato elogiato dalla Deutsche Bank (gravata da una pesante perdita d’esercizio causata dai derivati nel suo portafoglio), per aver salvato l’euro e fermato la recessione; Steinmeier ha però auspicato la fine degli interessi bassi e negativi. Fino a ieri, Draghi era stato criticato dal governatore della Bundesbank, Weidmann, perché il governatore della Bce, contro la politica di austerità della Merkel, di Schauble e quindi della commissione europea, aveva ridotto i tassi e adottato il QE, i quali forse  hanno consentito maggiori investimenti pubblici, ma, per soliti ritardi dello stato, probabilmente non in Italia, che è un protettorato.

Per statuto, la BCE non può prestare soldi agli stati ma li presta alle banche, tuttavia, con il QE, non è riuscita ad alzare di molto l’inflazione, che avrebbe contribuito, con i bassi interessi sul debito pubblico, a ridurre il debito dello stato; il nuovo presidente della BCE, Lagarde, ha affermato di voler seguire la strada tracciata da Draghi, ma potrebbe essere una dichiarazione con poco seguito.

Per Steinmeier, la politica di Draghi è stata utile, non solo per i paesi mediterranei dell’UE, ma anche per la Germania perché, dal 2008 al 2019, i tassi bassi, anche se hanno colpito i risparmiatori e danneggiato la previdenza integrativa, hanno fatto risparmiare al Tesoro tedesco 436 miliardi di euro in interessi, riducendo il debito pubblico tedesco; perciò la Germania ha potuto aumentare salari minimi e pensioni. Invece in Italia, gli alti interessi sul debito pubblico, favoriti dallo spread, fatto lievitare dalla speculazione, hanno fatto aumentare il debito  pubblico.

Il quotidiano conservatore tedesco, Die Welt, è però deciso a reiterare le vecchie accuse fatte a Draghi dal mondo economico finanziario tedesco e dalla Bundesbank; in sostanza, accusa Draghi di aver colpito, con i tassi bassi, il risparmio privato dei tedeschi, ignorando che il risparmio bancario, quando non si rifugia nel mattone, è stato sempre falcidiato da inflazione, insolvenze, oneri bancari, imposte e guerre, nell’ultimo caso, soprattutto in Germania; inoltre, con la riduzione dei tassi sul debito pubblico, lo stato se n’è avvantaggiato.

Die Welt riconosce che le strategie di Draghi hanno fermato la crisi e salvato l’euro, ammesso che ne valesse la pena, perché il M5S voleva fare un referendum contro l’euro che non si poteva svalutare e perciò non ha aiutato, come aveva fatto la lira, l’economia italiana a crescere; comunque, Die Welt afferma che il salvataggio dell’euro è stato solo temporaneo e ha provocato gravi danni collaterali.

Il giornale scrive che Draghi, attaccando il risparmio, ha attaccato le pensioni integrative e impedito ai lavoratori tedeschi di accumulare risparmio per l’acquisto di una casa; però un’inflazione maggiore alimentata dal QE, in una logica sociale, avrebbe potuto trasferire maggiori risorse dai creditori e dai risparmiatori ai debitori che la casa la stanno già pagando con un mutuo. Le banche sono preoccupate per i bassi tassi, per i loro riflessi sui loro conti economici, ignorando che risparmiano sulla raccolta, ma Die Welt afferma che i tassi bassi spingono a fare più debiti con le banche, che dovrebbero esserne contente; però tolgono anche spazio all’usura, anche bancaria. (Per le notizie, fonte: Tino Oldani – Pierluigi Mennitti – startmag.it).

ITALIA

Poiché l’Italia non era capace di riformarsi da sola, ha aderito all’UE, cioè è diventata succube della Germania, la quale, invece di aiutarla sul piano normativo e delle riforme, ad esempio nel settore giustizia, scuola e fisco, punta al suo esaurimento economico e al suo smembramenti a favore di Francia Germania e Vaticano. Purtroppo Di Maio, a causa dei dispetti della politica, ha gettato Salvini tra le braccia dell’ultimo agente europeo, Berlusconi, ma sono agenti europei anche Tajani e Gentiloni, tutti nemici dei populisti, cioè dei partigiani del popolo.

Delle imposte ho scritto, il sistema dovrebbe basarsi solo su imposta sul reddito, Iva e imposta di successione; invece le pensioni dovrebbero avere soprattutto un effetto sociale e ridistributivo del reddito. Chi ha lavorato solo 20 anni, non dovrebbe avere una pensione inferiore a quella sociale, a quella di reversibilità e al reddito di cittadinanza, perché, chi ha lavorato poco, in realtà è stato spesso disoccupato, ha lavorato in nero, ha avuto impegni di famiglia, ma anche lui ha diritto di vivere.

La spesa pensionistica, quando occorre, si può ridurre, ma non con le alchimie contabili, come la quota cento, ritengo che, con 35 anni di lavoro, tutti hanno diritto al 60% dell’ultimo stipendio, senza indennità, con esenzione, come accade all’estero, dell’imposta sul reddito. La pensione dovrebbe aumentare del 2% l’anno, per ogni anno lavorato in più, in  tal modo, la data del pensionamento la stabilirebbe il lavoratore.

Naturalmente, i pensionati privilegiati non sono d’accordo con questa proposta, ad ogni modo, per loro dovrebbe vigere la pensione massima e unica, includente tutte le pensioni, di 4.000 euro netti il mese; mentre la pensione minima dei lavotatori dipendenti dovrebbe essere di 1.200 euro netti il mese. Se il Pil non cresce e i consumi nemmeno (non molti anni fa la sinistra raccomandava la crescita zero e la riduzione dei consumi), non crescono automaticamente la produzione e l’occupazione.

Perciò, per dare lavoro ai giovani, bisogna mandare in  pensione i vecchi e impedire che lavorino più a lungo; inoltre, sarebbe opportuno ripartire il monte ore di lavoro, diminuendo, a parità di salario, ore di lavoro, giornate di lavoro e proibendo, per quanto possibile, doppio lavoro e cumulo lavoro pensione. Con questa semplice ricetta, si otterrebbe la piena occupazione, ma aumenterebbero costi e prezzi e perciò i salari e le pensioni andrebbero indicizzati; purtroppo oggi, tra gli economisti di corte, su indirizzo dei mercati, domina la deflazione o calmierazione dei prezzi e dei salari. Capitalisti e FMI non sono d’accordo a ripartire il lavoro, preferiscono fare immigrare persone che lavorano per più ore e con salari ridotti, puntando anche, con un certo lasso, alla riduzione dei diritti per tutti.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 27/1/2020)

 

I POTERI DELLO STATO

Quando si parla dei poteri dello stato, generalmente ci si riferisce a quelli previsti dalla costituzione, però sarebbe più corretto distinguere i poteri della costituzione da quelli reali; infatti, i poteri possono essere costituzionali e reali, costituzionali, extracostituzionali e anticostituzionali, palesi e occulti, legali e illegali; inoltre, alcuni poteri palesi esercitano anche poteri occulti. Tra i poteri occulti, non di poco conto, vanno messi nei vari paesi, l’alta finanza, le società segrete e il clero.

Questi poteri non fanno direttamente leggi, come non le fa la magistratura, ma sono in grado di influire sul processo legislativo, con ricadute su tutti i cittadini; non è un mistero che in tanti paesi, ieri e oggi, esercito e clero sono poteri reali che influenzano la vita politica e il governo dei paesi, anche se non sono citati tra i poteri della costituzione. La costituzione non è indispensabile alla vita di un paese e l’Inghilterra non ce l’ha, tuttavia se esiste, l’ordinamento legislativo complessivo dovrebbe essere allineato alla costituzione.

Ora accade, non solo che si fanno leggi anticostituzionali, ma che, come hanno rilevato molti studiosi, esistono poteri reali che non sono inseriti nella costituzione, come l’informazione, i sindacati, i partiti, le autorità, l’esercito, la polizia, i servizi segreti e le Autorità. Alcuni di questi poteri sembrano anche prevalere sui poteri o organi costituzionale dello stato, ad esempio, i partiti e il governo a volte sembrano prevalere sul parlamento; nonostante la nostra democrazia si definisca parlamentare.

Da questa disamina si ricava l’impressione che la costituzione è un documento osannato ma staccato dalla realtà; dopo l’esperienza fascista, la nostra repubblica è stata qualificata parlamentare anche per contenere il potere personale del presidente della repubblica e del capo del governo. Il capo del governo, secondo la costituzione, ha meno poteri del capo dello stato, ma in sostanza non è così, sia perché il presidente non esercita tutti i suoi poteri, sia perché il capo del governo ha un ruolo effettivo di direzione nel governo palese, anche se è condizionato dagli altri poteri.

Insomma la costituzione può dire che la repubblica è parlamentare ma in realtà non lo è, può dire che i poteri sono divisi, ma in realtà il governo legifera e la magistratura esercita il sindacato sulle leggi, può dire che lo stato è laico, ma il clero condiziona le leggi trasformando lo stato, in maniera strisciante, in confessionale; infine, il legislatore ordinario, sotto la pressione delle lobby, dal 1948 ha prodotto continuamente leggi anticostituzionali, promulgate dai presidenti e ignorate dalla corte costituzionale.

Con l’entrata in vigore della carta costituzionale, la corte di cassazione avrebbe dovuto abrogare le leggi fasciste anticostituzionali che sono tuttora vigenti, per conservare queste leggi, la corte costituzionale fu fatta nascere, non a caso, solo nel 1954. L’Italia il presidente della repubblica non esercita i suoi ampi poteri, non è solo il garante della costituzione, perché questo compito spetta alla corte costituzione, si lamenta che non ha potere esecutivo, ma la nostra non è una repubblica presidenziale; il capo del governo lamenta che, leggendo la costituzione, ha meno poteri del presidente e c’è chi invoca il cancellierato; in realtà, il capo del governo, nella pratica, ha poteri d’indirizzo che esorbitano la costituzione ed è meglio così.

La corte costituzionale, dalla sua costituzione, non ha sempre sorvegliato sulle leggi, la costituzione fissa alla prima parte alcuni principi, peraltro disattesi, come l’articolo 3, alla seconda parte parla della struttura dello stato, con la divisione dei poteri; l’una e l’altra non corrispondono alla realtà. Se la costituzione deve esistere, bisogna adeguare la legislazione alla costituzione o bisogna aggiornare la costituzione; la costituzione non può essere un documento campato in aria, ma deve informare tutto l’ordinamento e deve essere un documento di programmazione legislativa; comunque, la costituzione si può sempre modificare e la stessa carta costituzionale ne suggerisce la procedura, fra l’altro, con questa procedura, è già stata modificata marginalmente in alcune sue parti.

I comportamenti illegali dei cittadini vanno naturalmente contro la legge; però una legge anticostituzionale è illegale e perciò, poiché la costituzione dovrebbe condizionare tutto l’ordinamento giuridico, non dovrebbe mai entrare in vigore; oppure, per esistere, dovrebbe essere stata preceduta da una revisione della costituzione, la quale non deve essere mai vista come un dogma, anche se, le modifiche della costituzione dovrebbero essere sempre migliorative e non dovrebbero togliere diritti o discriminare i cittadini.

Per inciso, non va dimenticato, che non tutte le costituzioni sono democratiche e costituzione non è sinonimo di democrazia, inoltre, la democrazia si presenta sotto diverse forme. Quando si confrontano i sistemi politici, si fanno differenze tra democrazie, sempre imperfette, dalle dittature, dalle tirannidi, dai regimi autoritari, dai regimi personali e dalle monarchie assolute; contemporaneamente si contrappongono gli stati confederati o federali con quelli con amministrazione accentrata, definiti unitari, questi ultimi sono meno rispettosi delle autonomie locali.

Alcuni ritengono che la nostra democrazia imperfetta sia un’evoluzione dei primi regimi personali. Vale la pena di fare un po’ di storia al riguardo; originariamente le tribù e i clan, dirette da un signore della guerra, dediti usualmente a caccia e a razzie, non riconoscevano un’autorità monarchica superiore, però, di fronte ad un pericolo esterno comune, si costituivano in confederazione e poi in federazione.

Con ciò conferivano poteri superiori a un monarca, il quale assumeva i poteri del comandante militare della coalizione e, in secondo tempo, il ruolo di giudice supremo e legislatore; il tutto in cambio della protezione, cioè il re reclamava tasse dai sudditi, in cambio della sicurezza interna e estera offerta loro. I capi tribù, giuravano fedeltà al re, erano esonerati dalle tasse e fornivano truppe equipaggiate a loro spese.

Con il tempo, la nuova dinastia ampliava con la guerra i confini dello stato, aumentando i suoi contribuenti interni e sottoponendo popoli esterni sconfitti a un regime coloniale o di protettorato, cioè rendendo tributari pure loro; dal che si evince che la prima finalità dello stato è la riscossione delle tasse, il che rappresenta il carattere distintivo e originale dello stato, senza il quale lo stato si estinguerebbe. All’inizio, la tassazione era motivata dalla protezione o sicurezza, in pace e in guerra e, in un secondo tempo, da alcuni servizi resi dallo stato, fatti pagare però ai sudditi, in regime di tassazione, a caro prezzo.

Man mano che il potere si accentrava sempre di più, quando il pericolo esterno diminuiva, i baroni o boiardi, cioè i nobili ex capi delle tribù, rivendicavano una loro autonomia dal potere centrale, oltre i normali privilegi già concessi dalla corona, cioè immunità, privilegi ed esenzioni, come l’esenzione dalle tasse, il possesso di terre e la sottrazione alla legge comune. E’ da questa classe di taglieggiatori che nacque la nobiltà, anche se essa, a causa di guerre, rivoluzioni e occupazioni da parte di stranieri, lungo i secoli non è stata sempre la stessa.

Anche i re o imperatori erano nati dalle loro file, normalmente i condottieri e i signori della guerra si facevano prima conti e, se avevano fortuna o sapevano giocare bene le loro carte, si facevano re; questi, in primo tempo erano eletti dagli altri principi o nobili, in un secondo tempo, trasmettevano il loro titolo ai successori; le vicissitudini storiche spostarono il potere dai nobili al re, i nobili formavano la corte del re e il potere diveniva sempre più assoluto e lontano dal popolo. Poiché non c’erano le elezioni, le dinastie potevano cambiare con i complotti.

Tutte le civiltà sono state precedute da nomadismo e tribalismo, le tribù avevano delle assemblee di villaggio dirette dagli anziani, che diedero vita al senato, mentre il capo tribù era un sindaco eletto che si evolse in un secondo tempo in conte, trasmettendo il suo titolo; era la stessa evoluzione della monarchia e dei vescovi, accolti tra gli aristocratici, mentre il papa è rimasto un sovrano assoluto elettivo.

Ancora oggi nel terzo mondo i dittatori, seguendo il processo di formazione delle monarchie, tentano di trasmettere la loro carica al figlio; nella storia, le cariche di parlamentare, ambasciatore, notaio, giudice e alti funzionari a capo di uffici sono state spesso ereditarie; comunque, tutte queste cariche, come gli uffici, potevano anche essere vendute, cosa che nobii, il papa e vescovi hanno fatto spesso.

Sembra che la strategia del potere sia quella di allontanarsi sempre di più dal popolo, passando dal localismo delle tribù, alla federazione, al governo unitario centralista e autoritario, alla globalizzazione, fino al governo unico mondiale; eppure, non le libere elezioni, ma il localismo e il decentramento sono la migliore forma di democrazia, con autonomia amministrativa e fiscale, democrazia diretta e uso delle risorse locali a esclusivo benessere della comunità locale, usando principalmente le produzioni locali, con ciò riducendo trasporti inutili e inquinamento. 

Anche se il federalismo sembra più rispettoso dei sudditi nei confronti del potere centrale unitario, pare che il localismo, il federalismo, il governo centrale e quello mondiale siano tutte delle tappe di un processo storico degenerativo che ha espropriato i sudditi di ogni sovranità e di ogni controllo sugli atti del governo. Gli individui, vivendo nella tribù, per ragioni di sicurezza, avevano dovuto rinunciare ad autodeterminazione e autogestione, ora, per adattamento e istinto di sopravvivenza, queste aspirazioni sono morte nella maggior parte degli uomini a favore di uno spirito comunitario; gli uomini degenerati non desiderano più essere orfani di un’autorità, alla quale obbediscono, però alcuni uomini hanno conservato queste aspirazioni, reclamano autogoverno e soffrono di questa degenerazione.

Laddove manca la possibilità di autodeterminazione, di autogoverno o di secessione, esiste ancora una monarchia occulta assoluta, anche se ci sembra di vivere in regime repubblicano, perché anche la monarchia era un simbolo e rappresentava l’unità nazionale; la realtà del potere, in ogni regime dove esiste poca libertà e poca democrazia, è l’oligarchia di qualunque forma, che ancora oggi dirige, dietro le quinte, le nostre sorti.

I politici di turno sono i loro pupazzi, sempre alla ricerca di privilegi; come si cambiano i parlamentari e i ministri, anche il monarca o il dittatore, quando non segue gli indirizzi dell’oligarchia occulta, con una congiura di palazzo e con il cambio di dinastia, si può cambiare. Lo stato è una società segreta o occulta nata per la riscossione delle imposte, in cambio di una generica protezione concessa ai sudditi.

Fatti i governi, sono nati gli stati e poi di seguito le nazioni, imponendo delle leggi uniformi, un’istruzione, una religione e una lingua, sottoponendo i sudditi a una tassazione solo a favore dello stato, facendo divenire illegale la tassazione concorrente e molto antica delle mafie; tuttavia, com’è nella logica delle false democrazie, anche questi stati sono stati costretti a conservare immunità, esenzioni e privilegi a favore di personaggi di rango, amici o soci del potere occulto. Il tutto mentre gli ingenui declamano l’eguaglianza dei cittadini avanti alla legge, sancita dalla costituzione.

ITALIA

Sul divorzio tra Lega e M5S, i servizi televisivi hanno insistito sui temi dell’immigrazione incontrollata e sui rapporti con l’Europa, però, nonostante le posizioni personali di alcuni parlamentari, i due partiti erano abbastanza vicini, inoltre Di Maio aveva imposto a Salvini il reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni. Invece, contro il sentimento dei cittadini, PD, papa, Macron, mafia e cooperative, sostenevano UE e migranti; Di Maio si staccò da Salvini perché geloso dei suoi successi elettorali a spese del M5S, ma ora sembra che abbia anche abbandonato il sovranismo per l’europeismo.

Ciò che la televisione non ha evidenziato con i telegiornali, che sono una fotocopia di quelli dei giorni precedenti e pubblicità alla propaganda dei partiti, è la perdurante differenza sostanziale tra i due partiti sulla riforma della giustizia che soffre anche di tare addebitabili ai giudici. Questo è un tema molto importante perché i parlamentari sono per lo più avvocati che difendono il loro lavoro e i loro proventi, quindi favoriscono la lentezza della giustizia, mentre Berlusconi, con la prescrizione lunga, il garantismo e l’antigiustizialismo, come accadeva nei vecchi regimi, con la prescrizione lunga, mira a garantire, a personaggi eccellenti, l’impunità o immunità dalla legge.

Perciò, a parte la divisione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, su cui si poteva trovare un accordo, pesano i temi della riduzione dei gradi di giudizio, dell’appello che dovrebbe poter aggravare la pena prevista in primo grado, del primo grado che dovrebbe avere valore di sentenza esecutiva e soprattutto la prescrizione che dovrebbe essere breve e limitata al primo grado. Ricordiamo che questi sono apparentemente gli impianti giudiziari dei paesi più democratici ed evoluti. 

Anche se la televisione non l’ha evidenziato, la posizione di Salvini su immigrazione e rapporto con l’Europa, condivisa dalla maggioranza degli italiani, ne ha garantito il successo elettorale, mentre sulla riforma della giustizia era ed è più impegnato il M5S; invece la Lega, legandosi a Berlusconi, vanifica la possibilità di una vera riforma della giustizia. Fra l’altro Berlusconi, già maltrattato dall’UE, è diventato europeista ed è a favore dell’immigrazione, il che, vista la posizione degli italiani, potrebbe far sparire Forza Italia dal parlamento, se si presentasse da sola con un sistema elettorale proporzionale con lo sbarramento al 5%.

Per quanto sopra, una maggioranza di centro destra, salutata da Meloni, paralizzerebbe le riforme del centro destra, consegnando a un sopravvissuto Berlusconi, che oggi ha il potere del denaro e non quello del voto o della ragione, un potere di veto nei confronti del nuovo governo; il sistema elettorale maggioritario voluto da Berlusconi si presterebbe egregiamente a questo disegno.

Un po’ meno servirebbe a Berlusconi il sistema proporzionale voluto dalla sinistra, fatta di ex comunisti, ex partigiani, ex democristiani, ora germanofili, che vuole bloccare Salvini con la riforma elettorale, inoltre, lo sbarramento potrebbe far sparire Forza Italia; funzionerebbe poco un accordo tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, perché sarebbe un accordo precario, soggetto a ricatti e veti di Berlusconi, che potrebbe minare la stabilità anche di questo governo e così la commissione europea vincerebbe, ancora una volta, contro l’Italia.

Berlusconi, a difesa dei suoi interessi, lavora già in accordo con la Merkel, perché ha detto che in UE si fa garante di Salvini, probabilmente si sono sentiti. In tutti i paesi, il capitale, i poteri e le potenze, con il denaro, condizionano le azioni dei governi, impedendo le riforme più vantaggiose per il popolo. Se Salvini si farà piegare dagli alleati, la palla del governo passerà temporaneamente alla Meloni, la quale però, poiché è legata a Berlusconi,  durerà poco e così l’Italia non troverà mai la pace e la strada delle vere riforme; al momento, per la stabilità e le riforme, l’Ideale sarebbe un  governo di soli Lega e Fratelli d’Italia, Berlusconi non va bene nemmeno come consigliere.

Nel secolare braccio di ferro per le tasse, tra stato e contribuenti, Berlusconi, sull’onda passata del consenso popolare, aveva proposto la riduzione delle imposte sul reddito ai redditi più bassi e la riduzione del numero delle imposte a sette; invece eliminò solo l’imposta patrimoniale di successione che colpiva soprattutto i ricchi, perciò aumentò la concentrazione della ricchezza.

Oggi lo stesso Berlusconi, trascinandosi dietro Lega e Fratelli d’Italia, propone una Flax Tax, o tassa proporzionale piatta sul reddito, al 15%, che, viste le esigenze di bilancio, presuppone la conservazione delle altre imposte. Avrebbe fatto meglio a sostenere Flax Tax, Iva e imposta patrimoniale, senza stabilire le aliquote, perché, per le entrate, bisognerà fare delle simulazioni, proponendo l’eliminazione delle altre imposte.

Invece la sinistra, per rilanciare la domanda, propone la riduzione delle imposte sul lavoro e promette una riforma generale del sistema fiscale, il che potrebbe portarle dei consensi, sempre che le promesse, come succede spesso in politica, non siano tradite; vedremo come il governo di sinistra si comporterà per i prossimi esercizi di bilancio, e quale sarà la risposta degli elettori alle prossime elezioni amministrative e politiche. Intanto il M5S perde parlamentari e dopo le prossime elezioni politiche, se Renzi e Berlusconi saranno in parlamento, potrebbero essere alleati.

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La Germania, sempre intenta a boicottare l’Italia, dopo aver criticato la fusione, nel settore navale, tra Fincantieri e la francese Stx, ora critica l’accordo, nel settore dei sistemi di difesa, tra l’italiana Thales e la francese Naval Group, intanto fa accordi di cooperazione militare con la Francia. Purtroppo i governi italiani coltivano solo l’europeismo e gli interessi di Usa, Germania e Francia, cioè l’Italia, sconfitta in guerra, boicotta l’interesse nazionale, il patriottismo, il sovranismo e il nazionalismo, assimilandoli al fascismo.

Perciò si boicotta chi è orgogliosamente impegnato in politica estera, cioè i nostri governi non sostengono la nostra diplomazia e non sanno guidarla, cioè rinunciano a difendere i nostri interessi nazionali; invece Francia e Germania, presso le istituzioni europee, hanno sempre privilegiato i loro interessi nazionali. Eppure l’Italia ha economia, scienza e tecnologia riconosciute in Cina, Russia e Usa.

In televisione si attaccano i sovranisti e si considera il nazionalismo un parente del fascismo e una colpa da espiare, forse accade ciò perché la sinistra ha difeso l’internazionalismo e la chiesa, l’ecumenismo, il che ha sacrificato l’interesse nazionale; eppure, contro l’URSS, il nazionalismo si sviluppò anche in Ungheria, Cecoslovacchia e, contro l’occidente, in tanti paesi coloniali di tutto il mondo. Nel 1989, caduto il comunismo sovietico, la sinistra ha sostituito Mosca con l’Europa Unita, prima da esso considerata strumento dell’imperialismo americano. (Per le notizie, fonte: startmag.it – Pierluigi Mennitti - Gianfranco Polillo – Ernesto Galli della Loggia). 

EUROPA

Macron ha minacciato di applicare una web tax del 3% sulle entrate delle multinazionali come Amazon, Google e Facebook, che operano in rete, Trump ha risposto minacciando di aumentare i dazi sulle importazioni dalla Francia; in Italia un’imposta del genere entrerà in vigore il 2021 e gli Usa minacciano rappresaglie. Per la tassa digitale, l’OCSE chiede regole internazionali uniformi, invece Trump preferirebbe  accordi volontari bilaterali.

Anche Londra e Roma stanno adottando imposte digitali come quella francese, perciò gli Usa minacciano di inasprire i dazi sulle importazioni dall’Europa di metalli e automobili, intanto multano Airbus per i sussidi o aiuti di stato alla produzione, che l’UE ha rimproverato anche all’Italia. BCE, Banca dei Regolamenti Internazionali e banche centrali d’Inghilterra, Canada, Giappone, Svizzera e Svezia, stanno anche studiando per la creazione di una valuta digitale centrale.

L’idea non è apprezzata dalle banche che producono moneta bancaria con i prestiti. La BCE vuole creare un sistema di pagamento elettronico perché l’euro è troppo dipendente da operatori extra UE e vuole creare una carta di credito europea che non costringa a passare per Visa e MasterCard americane. All’iniziativa partecipano 20 banche europee, inclusa Intesa e Unicredit. 

Il fatto è che l’UE, nei sistemi di pagamento, non ha l’autonomia e perciò l’euro è vulnerabile agli attacchi esterni della speculazione, inoltre, i bitcoin come la Libra cinese, vanificano i controlli antiriciclaggio, che nell’UE ha esercitato soprattutto l’Italia. In Europa, i due terzi dei pagamenti non in contanti sono gestiti all’estero, invece il 60% dei pagamenti elettronici dovrebbe essere a gestione europea; comunque la BCE afferma che il progetto di carta di credito europea dovrebbe essere privato e non statale, in pratica, dovrebbe essere controllato da grandi banche e dalla BCE, quindi, dai soliti ignoti. (Per le notizie, fonte: Giusy Caretto – Fernando Soto – startmag.it).

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Macron è a favore del piano green per l’energia di Davos, sostenuto anche da Ursula von der Leyen e da Lagarde e, contando anche sugli aiuti economici dell’UE, ha deciso la chiusura delle sette centrali nucleari più vecchie, puntando sul biogas e sull’eolico; la produzione elettrica francese da nucleare, entro il 2035, dovrebbe ridursi del 20%. Anche la Germania è impegnata nella riduzione di centrali nucleari e a carbone, puntando soprattutto sul gas di origine russa, che in occidente l’Eni ha importato per prima e oggi, con la crisi libica, senza i divieti americani, potrebbe continuare a farlo; per l’Italia, il problema delle forniture di gas e petrolio, è solo di business e non strategico perché, anche senza la Libia, essi non mancherebbero, anche Israele e Usa sono disposti a fornirli.

USA

Per volontà soprattutto americana, il QE sta diventando permanente e la liquidità creata serve a rifinanziare il debito mondiale, la domanda e la produzione; fino a oggi, a sentire la televisione e gli economisti di corte, il debito è stato rimproverato solo all’Italia. Questa liquidità serve alle banche per galleggiare, responsabile della situazione è soprattutto la Fed che, per dopare l’economia, cioè la domanda, ha anche favorito il rialzo ingiustificato, visti gli utili, dei titoli azionari, il che ha alimentato la narrativa dell’informazione che sostiene, per attirare capitali in Usa, che l’economia americana scoppia di salute, la disoccupazione è al minimo e la borsa sale.

La Fed finanzia hedge funds speculativi che distribuiscono liquidità perciò, in caso di crisi, gli hedge funds dovrebbero essere salvati dai contribuenti americani, comunque, in caso di crisi, la Fed si propone anche di finanziare piccole banche, salvando così anche Wall Street, cioè la borsa americana; si sta parlando del bail-out a seguito dell’implosione di soggetti finanziari insolventi. Anche quest’operazione di salvataggio delle banche, fatta da tanti paesi, è stata rimproverata dalla commissione europea solo all’Italia, della quale si vorrebbe il fallimento.

Per evitare la crisi bancaria generale, si pensa di utilizzare forme di compensazione al di fuori dei circuiti regolamentari, sostituendo più contratti in derivati con un unico contratto; La Fed è preoccupata perché i derivati sono pari a 11 volte il Pil mondiale (dall'Italia sempre onorati alle scadenze); perciò JP Morgan ha ritirato parte dei suoi depositi presso la Fed, con i quali ha acquistato obbligazioni utilizzate come garanzia presso la Fed, per finanziarsi, e così è riuscita ad aumentare i suoi profitti.

Trump, criticato dalla televisione per i dazi e la green economy, ma esaltato par i successi economici, continua a ripetere, come fanno i venditori, che l’economia americana non è mai stata così forte, e critica la politica dei tassi della FED che, così agendo, avrebbe ostacolato l’ascesa di Pil e borsa; però la Fed, con il QE, ha iniettando, da settembre 2019, da 50 a 80 miliardi di dollari al mese di liquidità, con cui ha acquistato anche titoli di stato.

Intanto 27 indicatori economici USA registrano un miglioramento e 56 un peggioramento e Il 53% degli amministratori delegati di 83 paesi prevede un rallentamento dell’economia contro un 27% di ottimisti; la maggioranza prevede una recessione come quella del 2008, perché aumentano i debiti di stato, imprese e famiglie, alle quali Trump ha promesso una riduzione delle tasse. I debiti delle famiglie crescono con le tasse universitarie, le carte di credito, con l’acquisto di automobili e con il credito al consumo; con il credito facile si vogliono stimolare i consumi, nel 2008 questa politica portò alla crisi dei derivati subprime. (Per le notizie, fonte: it.businessinsider.com – Mauro Bottarelli).

ISLAM

Fino a oggi, nel Mediterraneo l’Italia è stata il proconsole americano, pacifista ma non disarmato, per rendersene conto, basta seguire gli interventi di Mattarella, Conte e papa; però oggi nel Mediterraneo paiono prevalere i disegni espansionistici della Turchia, che sostiene i fratelli musulmani e punta sul petrolio e il gas del Mediterraneo, come sul controllo dei porti libici, mentre la Cina punta sui porti italiani.

Erdogan e Qatar sostengono la fratellanza musulmana e il governo Al Serraj di Tripoli, invece, Egitto e Arabia, nemici dei fratelli musulmani, sostengono il governo di Haftar a Tobruk. La conferenza di pace di Berlino, voluta dalla Merkel, è fallita, perciò i combattimenti continuano, questa guerra è fatta dalla Turchia anche per il petrolio, ma da Qatar ed Emirati, soprattutto, per motivi di espansione, perché lo producono.

I player islamici impegnati hanno ambizioni espansionistiche, comunque, il Qatar finanzia la Turchia, mentre gli Emirati vogliono fermare i fratelli musulmani. Il Qatar ha sostenuto l’occidente contro Gheddafi e oggi sostiene Tripoli, l’Arabia sostiene gli Emirati, il Qatar sostiene finanziariamente la Turchia; quindi, la guerra in Libia non è una guerra per l’energia, com’è stato raccontato spesso dalla nostra informazione, ma di supremazia tra paesi islamici, anche se Haftar punta anche a controllare la produzione petrolifera libica.

I fratelli musulmani sono arabi sunniti nazionalisti, nati nel 1928 in Egitto, e costretti dal regime Al Sisi a emigrare a Tripoli, protetti da Turchia, Qatar e Al Serraj; in genere, nei paesi arabi sunniti, dominano i salafiti che sono i tradizionalisti dell’islamismo sunnita.  

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.t;   viruslibertario@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (lunedì 20/1/2020)

 

LA LIBERTA’ DI STAMPA E DI INTERNET 

Le costituzioni devono essere brevi e quella sulla stampa degli Stati Uniti non ha previsto norme attuative che, in genere, ritardano, con  un ripensamento e il veto dei superburocrati, l’attuazione delle riforme; la costituzione americana afferma che la stampa è libera, senza aver previsto una legge speciale sulla stampa. La Gran Bretagna ha poche leggi scritte, non ha una costituzione e la sua giustizia si fonda sui precedenti giurisprudenziali, naturalmente, anche in questo paese manca una legge sulla stampa.

Invece in Europa continentale, le rivoluzioni popolari portarono a una legge sulla stampa, quindi al controllo delle notizie e in Italia alla creazione dell’ordine professionale dei giornalisti, con la figura del direttore responsabile verso lo stato. Lo statuto albertino del 1948 affermava che la stampa era libera ma era soggetta a norme repressive.

Il costituzionalismo americano sostiene il principio della sovranità ascendente, che promana dal popolo, invece in Italia prevale il principio di sovranità discendente dall’alto. Anche lo statuto albertino conteneva il principio della sovranità discendente, nel preambolo il re era definito tale per grazia di Dio, com’era nella tradizione delle monarchie europee; l’articolo 1 affermava che la religione cattolica era la sola religione dello stato e che gli altri culti erano tollerati; dal 1984 in Italia il cattolicesimo non è più religione ufficiale, ma rimane religione privilegiata, mentre gli altri culti sono ammessi.

Diversamente dal mondo anglosassone, dove il sovrano era l’individuo, la rivoluzione francese del 1789 stabilì che titolare della sovranità era la nazione (art.3 della dichiarazione dei diritti), cioè non l’individuo; il costituzionalismo francese aveva posto dei limiti alla libertà, secondo l’art. 10 della dichiarazione francese dei diritti, le opinioni erano libere se non turbavano l’ordine pubblico, secondo l’art.12, la stampa era libera, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà.

Secondo la costituzione italiana, le religioni diverse dalla cattolica possono esistere se non sono in contrasto con l’ordinamento, però, quando lo stato trasforma i peccati di una religione in reati, privilegia una religione, infatti, in Italia il cattolicesimo è religione dominante perché è costituzionalmente proclamata e per le numerose leggi a suo favore.

Lo statuto albertino del 1848, dopo aver proclamato la libertà di stampa, ne previde il controllo con una legge speciale dello stesso anno; la costituzione italiana del 1948, dopo aver proclamato la libertà di stampa, ne previde il controllo con una legge speciale dello stesso anno. In generale, la legge speciale alimenta la confusione nelle norme e l’incertezza del diritto, consente il controllo politico e non tutela le minoranze.

Platone, nella Repubblica, si era detto contro le leggi speciali, John Locke (1632-1704) aveva detto che non bisognava sfornare continuamente leggi, Thomas Jefferson (1743-1826) e James Madison (1751-1836) si erano espressi contro l’onnipotenza dei legislatori che si concretava attraverso l’illimitato potere di fare leggi. Le affermazioni di principio sono nella costituzione e nel diritto comune e la negazione di queste sono nelle leggi speciali; queste leggi speciali servono anche a disfare leggi costituzionali e ordinarie fatte da altre maggioranze, magari con la scusa di regolarle, di interpretarle o di darne attuazione.

Come volevano i greci e i costituzionalisti americani, la vita di un paese deve essere regolata solo da costituzione e codici, invece le leggi speciali di regimi autoritari e di regimi scarsamente democratici sono spesso in contrasto con le leggi generali. Il parlamento più fa leggi e più è costretto a farne, ne scaturisce un’ipertrofia normativa; le norme inadeguate vanno abrogate e non interpretate con altre norme o affiancate da leggi speciali, che spesso le smentiscono; la libertà non si difende con l’illimitata produzione di norme legislative.

Oggi in Italia il caos normativo e l’elefantiasi delle norme sono tali che la corte costituzionale, con una sentenza, è stata costretta ad ammettere, a vantaggio dei cittadini, l’ignoranza della legge (sentenza del 24.3.1988 n.364). In Italia legge ordinaria e decreti del governo hanno la stessa forza di legge, invece nella Grecia antica il decreto era di rango inferiore; perciò l’attività legislativa deve essere separata da quella amministrativa del governo che non dovrebbe emanare decreti che abrogano leggi ordinarie e mortificano il parlamento.

La costituzione è stata fatta soprattutto per tutelare le minoranze, perché sono i deboli che reclamano uguaglianza e giustizia (Politica di Aristotele); purtroppo, questi decreti del governo non sono fatti solo in casi eccezionali di necessità e urgenza e, in Italia, se non sono convertiti in legge dal parlamento, generalmente sono ripetuti e ripresentati. Lo statuto albertino non prevedeva che il governo emanasse decreti con forza di legge, però nel 1888 la magistratura ne riconobbe la legittimità, poi il fascismo e la repubblica ne abusarono.

Il fatto è che in Italia la maggioranza, da lungo tempo, vede nella legge e nella legge  elettorale lo strumento per consolidare il proprio potere; in realtà, stabilità politica, certezza del diritto e libertà del cittadino si ottengono solo con una forte limitazione del potere di fare leggi, soprattutto da parte del governo. Alexander Hamilton (1757-1804) affermava che, con la costituzione, era superflua anche la dichiarazione dei diritti; negli USA, sulla costituzionalità delle leggi, esiste il sindacato diffuso e ogni giudice può disapplicare una legge da lui ritenuta anticostituzionale; in Italia invece, il rimando alla corte costituzionale è servito a mantenere in vigore leggi fasciste difese dalla chiesa.

In Inghilterra la common low prevede la responsabilità personale del giornalista, in Italia la legge sulla stampa vi aggiunge la responsabilità oggettiva di editore e direttore del giornale; la costituzione ha lo scopo di frenare il sistema legislativo, Antonio Scalia, Giudice della Corte Suprema americana, ha detto che i creatori della costituzione americana non avevano fiducia nei politici e nei giudici.

In Usa, per garantire la libertà di espressione, la corte suprema ha assolto chi ha bruciato la bandiera, in Italia invece il vilipendio alla bandiera è reato (art. 292 c.p.). Nel 1847 a Roma, Pio IX, per tutelare religione e governo, fece una legge speciale sulla stampa e introdusse la censura; nel 1847 anche il Piemonte fece una legge analoga con censori, sempre per tutelare governo e religione.

Lo scopo di queste leggi era reprimere gli abusi sulla stampa libera, la quale spingeva al cambiamento, invece che alla stabilità, e alimentava i disordini, si vedeva nella stampa la causa maggiore dei mali degli stati, oggi è così anche con la rete. Vietando certe stampe, queste erano stampate all’estero e poi distribuite in patria, com’era accaduto in Francia, da Luigi XIV a Luigi XVI, quando i libelli francesi vietati erano stampati in Olanda e Svizzera.

E’ un fatto che il potere produce anticorpi per difendersi e autoconservarsi, perciò colpisce le persone indipendenti e non integrate nel sistema, nei regimi autoritari vieta apertamente il dissenso e usa la repressione; ma lo spirito di libertà è osteggiato anche nei regimi democratici; dappertutto, l’ortodossia porta vantaggi e carriera e l’eresia guai. Nel 1850 Civiltà Cattolica, il giornale dei gesuiti, diretto dal gesuita Carlo Maria Curci, affermava di difendere la verità contro l’opinione libera.

Per Curci il giornale del popolo doveva essere il catechismo, affermava che il popolo doveva essere soggetto all’autorità, che aveva bisogno di tutela e doveva essere  l’obbediente; anche per Hitler le masse erano inerti e in preda ai pregiudizi, Curci affermava che l’opinione pubblica è donna e, come Hitler, equiparava la donna alla massa; però Platone sosteneva che le stesse attitudini esistevano in tutti e due i due sessi.

Civiltà Cattolica scriveva che i giornali favorivano il pervertimento morale e religioso, che erano il quarto flagello dell’umanità, dopo la fame, la peste e la guerra, che saper leggere era una disgrazia e che gli analfabeti erano i migliori sudditi; mentre la carta dei diritti americana del 1791 vietava qualsiasi intervento legislativo in materia di stampa, Civiltà Cattolica era a favore del controllo sulla stampa.

Nel 1856 Civiltà Cattolica affermava che la censura sulla stampa non offendeva la libertà, ma permetteva di filtrare quanto il popolo poteva leggere, si diceva contro libero esame e suggeriva di leggere solo Bibbia e Bellarmino (1542-1621), gesuita, cardinale e dirigente del Sant’Uffizio, erede dell’Inquisizione, tribunale speciale al tempo del processo a Giordano Bruno e Galileo Galilei.

Invece in America Jhon Milton (1608-1674) era a favore di libertà di stampa senza censura, voleva l’istruzione per tutti e che tutti sapessero leggere; prima di lui, nel 1611 re Giacomo I d’Inghilterra voleva che tutti gli inglesi sapessero leggere. Con lo statuto albertino del 1848 e l’editto o legge speciale sulla stampa dello stesso anno, si passò da una censura preventiva a leggi repressive; scomparve l’autorizzazione preventiva alla stampa e la relativa cauzione e fu creato l’istituto del giurì, cioè i giudici popolari per i reati.

Nel 1215 i baroni inglesi strapparono a re Giovanni Senzaterra la Magna Charta e il costituzionalismo moderno fece il suo primo passo, la Magna Charta stabiliva che nessuno poteva essere arrestato senza legge e provvedimento del giudice. Nel 1776 la costituzione dello stato della Virginia, nei processi, richiese la natura dell’accusa, il confronto tra accusatori e testimoni, un processo basato su prove, un rapido giudizio, una giuria imparziale e un giurì popolare; tutte cose mancanti nei processi dell’Inquisizione e degli stati autoritari.

Per Aristotele il cittadino era naturalmente giudice e doveva anche partecipare alle cariche pubbliche; il 30.4.1790, in materia criminale, anche in Francia nacquero i giurati popolari e  tribunali collettivi; era prevista anche una difesa in contraddittorio, i giurì furono introdotti anche negli stati italiani. Il 17.12.1851 il Piemonte, in materia di stampa, ridusse le competenze dei giurì, a vantaggio della magistratura, che non era indipendente dal governo, il 3.2.1852 la legge previde che una parte dei giudici popolari dovesse essere di nomina governativa.

Questi giudici popolari erano generalmente persone di scarsa cultura e spesso erano consiglieri comunali; i gesuiti di Civiltà Cattolica erano contrari a questi giurati ignoranti, credevano alla sovranità discendente e al gregge che ha bisogno di pastori e di cani, dicevano che il popolo immaturo aveva bisogno di una guida. Allora i membri del senato piemontese erano nominati dal re e, come nella camera dei lords inglesi, tra loro vi erano anche dei vescovi; nel 848 Carlo Marx diffuse il suo manifesto, sono innumerevoli le ragioni che spingono alla rivoluzione, anche se poi queste degenerano tutte.

Il 14.1.1858 Felice Orsini attentò alla vita di Napoleone III e Cavour introdusse il nuovo reato di apologia di assassinio politico, come se ce ne fosse bisogno, poi propose di affidare la formazione delle liste dei giurati a una commissione composta di pubbliche autorità; intanto gli inglesi avevano abolito l’imposta sugli annunci, sui giornali e sulla carta e in Inghilterra la stampa si diffuse. Il 22.11.1888 in Italia entrò in vigore il nuovo codice penale, ma i reati sulla stampa erano regolati con una legge speciale.

Secondo Luigi Einaudi (1874-1961) ogni giornalista avrebbe dovuto rispondere in base al diritto comune, relativamente ai reati di diffamazione, ingiurie e notizie false; era contrario alla legge speciale sulla stampa, perché il diritto comune era estensibile anche ai reati di stampa, ma la legge speciale inventava nuovi reati e nuove pene. Per Mussolini (1928), che in materia aveva lavorato in accordo con i gesuiti, il giornalismo doveva essere un’orchestra alla quale il governo dava il La attraverso i suoi uffici stampa.

Dopo la distruzione delle redazioni dell’Avanti e del Corriere da parte dei fascisti, nel 1923 il re, che d’accordo con il Vaticano, aveva sostenuto tacitamente l’avvento del fascismo, firmò un decreto che, in materia di stampa, attribuiva poteri straordinari al prefetto, naturlmente sempre a difesa d’istituzioni e religione; previde il sequestro dei giornali per opera degli organi di pubblica sicurezza e poi nel 1924 nacque la legge sulla stampa fascista.

La legge n. 2307/1925 impose anche la figura di un direttore responsabile iscritto a uno speciale albo; il 3.2.1963, in era repubblicana, nacque la corporazione dell’ordine dei giornalisti con il relativo albo, prevedendo un esame per esercitare il mestiere di giornalista; già nel 1850 Civiltà Cattolica aveva proposto un esame per chi voleva scrivere sui giornali. Il giornalismo italiano fu inquadrato nel sindacalismo fascista e divenne un’arma del regime, nel 1929 nacque la commissione superiore sulla stampa che doveva tenere sotto controllo i giornalisti tesserati; nel 1963 nacque il consiglio nazionale dell’ordine, controllato dal ministero di Grazia e Giustizia.

Il 23.3.1968 la corte costituzionale, con sentenza n. 11, riconobbe legittimità costituzionale all’attribuzione conferita al ministro e che l’ordine dei giornalisti non minava libertà di pensiero e di stampa, di cui all’art.21 della costituzione; si affermava che le misure sui giornalisti servivano anche a imporre regole alla professione. In Italia esiste un intreccio tra media, potere economico e potere politico, i circoli della stampa aiutano questi incontri.

I provvedimenti disciplinari contro giornalisti avvengono sotto controllo di pubblico ministero e procura e i giornalisti sono diventati intimi con i giudici; il legislatore repubblicano italiano, in materia di stampa, non ha fatto altro che copiare le leggi fasciste, perché così volevano il Vaticano e comunisti, interessati a partecipare ai vantaggi del potere, con appalti, assunzioni e promozioni.

Del resto, i comunisti avevano approvato l’inserimento dell’articolo 7 nella costituzione e, per rimanere al governo, avrebbero approvato anche la monarchia. Chi crede alla loro coerenza, afferma che le norme fasciste sarebbero tornate utili anche sotto un regime comunista, quindi era meglio conservarle; il guardasigilli Togliatti, sedotto o attratto dalla chiesa, trattò con il Vaticano e fu giocato dal Vaticano.

In Italia, presso il tribunale è previsto anche un giudice speciale per i giornalisti, non previsto dall’art. 102 della costituzione, che sostiene la giurisdizione unica, è stato creato  con un sofisma e definito solo sezione specializzata del tribunale; è la solita schizofrenia antilibertaria del legislatore italiano, in realtà, è un tribunale speciale nato per applicare una legge speciale.

Nel 1198 Innocenzo III, per il bene della chiesa e dello stato, creò il tribunale speciale dell’Inquisizione, con l’intento di assuefare il popolo al diritto canonico e per combattere le eresie, allora la stampa non era nominata perché non esisteva. L’Inquisizione serviva a prevenire reati, nei processi vi era la presunzione di colpevolezza e l’inversione dell’onere della prova, a danno degli imputati, chiamati rei, in quanto sospetti.

Oggi in Italia il giornalista deve rispondere ai vertici dell’ordine, con provvedimento disciplinare, e alla Procura con processo giudiziario, le pene vanno dalla censura alla radiazione, è l’involuzione di un paese falsamente democratico. Nel 1215 in Inghilterra nacque la Magna Charta, nel 1628 la petizione sui diritti, nel 1689 la carta dei diritti, i quali affermavano che nessun criminale poteva essere sottratto alla giustizia ordinaria; invece in Italia il tribunale dei giornalisti prevede una giustizia amministrativa interna all’ordine e una via giudiziaria, tramite un tribunale speciale, fino alla sospensione dall’albo, alla cancellazione e alla condanna penale.

Caduto il fascismo, in Italia furono emanati 11 decreti per regolamentare i tribunali speciali; con il consenso del guardasigilli Togliatti, i giornalisti che avevano collaborato con il regime fascista, furono amnistiati e riciclati. Del fascismo abbiamo conservato codici, leggi di pubblica sicurezza, ordinamento giudiziario, rapporti con la chiesa cattolica e legge sulla stampa; inoltre abbiamo rimesso in piedi vecchi arnesi, cioè dirigenti fascisti.

Il 28.7.17899 Mirabeau, alla costituente francese, aveva affermato che un popolo che vuole essere libero non può adottare persone, principi e procedure della tirannia; però in Italia magistrati, giornalisti e docenti fascisti furono metabolizzati dal nuovo regime democristiano. Oggi in Italia i rapporti tra politica e giustizia sono stretti e la magistratura è contraria al giurì, i tribunali hanno amnistiato persone responsabili di sevizie in periodo fascista, hanno assolto crimini fascisti, hanno procrastinato o archiviato processi penali, mandandoli in prescrizione. .

Oggi la legge di pubblica sicurezza chiede, come sotto il fascismo, l’autorizzazione per volantinare, affiggere manifestini e fare manifestazioni pubbliche; per qualsiasi scritto, serve la licenza del questore, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria che devono poi informare l’autorità giudiziaria. In Italia la stampa è ancora soggetta ad autorizzazioni, censure e legge speciale; la tirannia è sempre cominciata con una legge sulla stampa.

Ancora oggi la magistratura ordinaria italiana, che è un’altra bella corporazione, è contraria ai giurì o tribunali popolari; l’1.1.1948 entrò in vigore la costituzione democratica e il 7.2.1948 la Corte di Cassazione, doveva decidere sulla sorte delle leggi del fascismo; la Cassazione affermò che solo il futuro legislatore era competente ad abrogare le leggi fasciste, perché la costituzione era una norma programmatica e non precettizia e perciò non le poteva cancellare.

Il parlamento non provvide ad abrogare le leggi fasciste, la Corte Costituzionale, non a caso, nacque in ritardo nel 1956; perciò ancora oggi, come sotto il fascismo, occorre l’autorizzazione di polizia per affiggere avvisi e distribuire volantini, occorre il permesso della polizia in materia di stampa, perché vigono le leggi fasciste sulla pubblica sicurezza. Però, qualche volta, nel corso di processi ordinari, la corte costituzionale, spesso riluttante, è stata costretta a cancellare delle norme anticostituzionali, in questa e in altra materia.

Comunque, ancora oggi, l’art. 113 della legge di pubblica sicurezza, ordinata in un Testo Unico del 1931, è in contrasto con l’articolo 21 della costituzione sulla libertà di stampa; per i liberali l’articolo 21 è norma precettizia, cioè da applicare subito, e non programmatica, mentre la Cassazione, con la sentenza del 12.10.1950, ha stabilito che è norma programmatica, cioè da attuare con comodo; ma così è legittimata la censura del questore per ogni scritto. Questo art. 113 è servito a condannare i manifestini contro il governo; i testi unici sono raccolte di leggi o parti di leggi, anche speciali, a causa dell’elefantiasi delle norme, aiutano a ricercare la normativa in vigore su una materia particolare.

Secondo la legge, i testi e le immagini pubblicate su stampa, sui siti internet, sui blog e sulle liste di discussione, sono coperti da copyright o diritto d’autore, perciò possono essere copiati e trasmessi ad altri indirizzi, solo su autorizzazione della fonte originale; però un testo, cui si fa riferimento, può essere richiamato citando il link. E’ anche vietato inoltrare corrispondenze originali a sconosciuti, se non si è autorizzati; quando si trasmettono messaggi di altri, dietro autorizzazione, se ne devono cancellare dati personali, come indirizzo, e-mail e telefono, però è bene indicare la fonte esterna.

I regolamenti di lista affermano che l’operato degli amministratori di lista è insindacabile, mentre l’iscritto è responsabile unico dei suoi messaggi; sulla stampa e sui prodotti editoriali d’internet esiste la figura del direttore responsabile, che aggiunge la sua responsabilità a quella dell’autore. La legge sulla stampa fascista, come il codice penale Rocco, è in contrasto con l’articolo 21 della costituzione, che garantisce la libertà di stampa e d’informazione, ed ha creato la figura del direttore responsabile. Poi, sempre in era fascista, dopo aver rafforzato la censura, sono nati gli albi dei giornalisti, i diritti d’autore, la SIAE ed i finanziamenti pubblici alla stampa, tutti strumenti nati per condizionare e controllare la stampa e l’informazione.

Dopo la seconda guerra mondiale, comunisti e democristiani conservarono il concordato, i reati d’opinione, codice Rocco e quest’impianto, come compromesso antidemocratico tra fascismo e repubblica, certe norme fasciste erano ben viste dalla Chiesa. I comunisti pensavano che queste leggi fasciste potessero essere utili ad una dittatura comunista, ad ogni modo, prima di accettarle, chiesero alla DC posti alla scuola, in magistratura e nelle altre amministrazioni ed enti di Stato, parlo di sottogoverno, comuni impieghi e dirigenze; però non riuscirono a restare al governo, perché De Gasperi, li cacciò.

D’altra parte, la Chiesa, a causa della sua vocazione autoritaria, che aveva aiutato l’ascesa del fascismo, era stata sempre a favore di tutte le leggi rivolte a ridurre la libertà di scampa e d’opinione.  Il compromesso tra comunisti e democristiani era un grave vulnus inflitto alla costituzione del 1948, divenuta corpo estraneo tra le leggi ordinarie dello Stato, ancora oggi sono molte le leggi anticostituzionali, ad esempio nel campo del lavoro e delle pensioni.

Bisogna ricordare che nel 1945 il Vaticano chiese agli alleati di restituire tutti i diritti solo agli ebrei convertiti al cristianesimo; gli americani, che avevano voluto la democrazia anche in Giappone, si opposero recisamente. La legge 603/1941, regolante il diritto d’autore, nacque sotto il fascismo, ufficialmente per regolare i diritti d’autore, sotto l’aspetto materiale ed economico, ma anche per ostacolare la libera circolazione delle idee e delle informazioni. Anche fotografie e bozzetti costituiscono opere dell’ingegno, soggette a diritti d’autore.

I diritti economici riguardano riproduzione, esecuzione, diffusione, distribuzione, elaborazione e riduzione delle opere, con relativo sfruttamento economico; questi diritti patrimoniali possono essere acquistati, alienati e trasmessi e scadono 70 anni dopo la morte dell’autore, dopo di che le opere diventano di dominio pubblico. Invece i diritti morali permangono quando sono scaduti quelli economici e riguardano il diritto alla paternità e all’integrità dell’opera, senza falsificazioni.

In Italia la società SIAE svolge monopolisticamente attività d’intermediazione tra autore ed editore, è un carrozzone e un altro filtro di controllo sulla stampa (durante il. fascismo, le opere invise al regime non dovevano arrivare all’editore); ufficialmente concede l’autorizzazione alla pubblicazione, incassa e distribuisce compensi. Se è vero che la SIAE è l’unica società autorizzata dallo Stato a questa attività, con dirigenti e amministratori che ricevono i loro compensi, oggi l’adesione alla SIAE non è obbligatoria ma volontaria, perciò l’autore può decidere di trattare direttamente e liberamente con l’editore o con un agente che lo presenti ad un editore.

All’estero esistono solo agenzie private d’intermediazione che non hanno il monopolio pubblico che ha la SIAE; però in Italia, la traduzione d’opere straniere, generalmente, non passano attraverso la SIAE e la sua registrazione, ma da un agente estero arrivano direttamente all’editore italiano. La Cassazione ha stabilito che i siti diventano prodotti editoriali, simili alla carta stampata, quando hanno periodicità e ricevono contributi pubblici; in questo caso devono essere registrati in tribunale e avere la figura del direttore responsabile.

Gli altri siti e blog non sono soggetti a queste restrizioni, comunque in Italia, i controlli sulla rete sono notevoli e sono stati oscurati tanti siti, soprattutto per ragioni morali. I siti non registrati, sono comunque soggetti alle norme sul copyright e necessitano d’autorizzazioni per le riproduzioni d’articoli, testi e immagini. Il reato di diffamazione a mezzo stampa non è un reato d’opinione perché il giudice, per garantire, di fatto, una certa libertà di stampa, condanna solo la diffamazione calunniosa, cioè frutto d’invenzione.

Tuttavia un giornalista coraggioso, rischiando in proprio,  può ricevere indiscrezioni, da fonte autorevole, prive  d’accertamento e il politico, per difendersi, querela sempre per diffamazione, anche se l’accusa è veritiera. Questo fatto e la paura di richiesta di risarcimenti, concorre alla limitazione della libertà di stampa, che perciò in Italia, non esiste, anche se esiste una certa tolleranza da parte dello Stato, che vuole farsi passare per democratico.

Una curiosità, in Usa, i politici condannati sono abbandonati anche dai loro partiti, in Italia sono presentati dai loro partiti come perseguitati dalla magistratura e ricandidati in parlamento, per metterli al riparo della giustizia. Poiché in Italia, rispetto all’estero, si sono fatte troppe intercettazioni, il governo Berlusconi ha promesso cinque anni di carcere per i giornalisti che propagano il contenuto d’intercettazioni telefoniche, per chi le ordina e a chi le esegue; l’intercettazione sarebbe permessa solo per mafia e terrorismo, è un fatto però che molte volte, da intercettazioni di fonte diversa, si risale casualmente a fatti di mafia e di terrorismo.

Per la legge, sono tenuti al segreto avvocati, giudici e giornalisti, è prevista la condanna di giornalisti che hanno ottenuto informazioni in modo illecito, cioè anche con le intercettazioni. Non si è voluto confidare nel senso di responsabilità dei giudici e dei giornalisti, adesso c’è il rischio che la libertà di stampa riceva un altro colpo. Di tutte le istituzioni e organi italiani, oggi la peggiore è proprio l’informazione, si vuole, in tutti i modi, che gli italiani continuino a dormire, non siano informati e che in Italia non si riformi niente, per chi, dietro le quinte, dirige veramente lo Stato, l’Italia va bene così com’è.

Grazie al pagamento di un canone da parte d’amici dei partiti, in Italia la concessione delle frequenze televisive è data dallo Stato, in violazione ad indirizzi liberisti; anche la corte di giustizia della UE ha sentenziato che il regime italiano d’assegnazione delle frequenze è contraria al diritto comunitario, perché non rispetta il principio della libera prestazione. Però si sa che l’Italia non è un paese veramente liberista e democratico, nemmeno i partiti che si professano liberisti e democratici lo vogliono tale; i privilegi fiscali e normativi non si possono toccare. 

La SIAE si batte perché sia riconosciuto il diritto d’autore anche ai siti didattici, culturali e non commerciali, cioè che non riscuotono abbonamenti o fanno profitto, magari con la pubblicità; secondo chi non è innamorato della SIAE, con l’uso non commerciale del sito o del blog non si dovrebbero pagare i diritti d’autore. Sarebbe necessaria una normativa democratica che garantisca il libero accesso all’informazione culturale in rete, le informazioni sbagliate non vanno censurate, ma vanno confutate da altre informazioni; perciò non è necessario controllare l’informazione, che deve essere libera. Salvaguardata la tutela dei testi, le belle idee, nell’interesse dei cittadini e della cultura, si dovrebbero poter copiare, ci dovrebbe essere la libera circolazione delle idee anche altrui.

I siti didattici riproducono contenuti culturali, fatta salva la citazione della fonte, in occidente si fa scambio gratuito d’informazioni in rete, dove appaiono anche sintesi d’opere letterarie, senza restrizioni, autorizzazioni o contropartite economiche; non è così in Italia. La SIAE ha posto seri problemi anche nell’utilizzo delle immagini non autorizzate, che violerebbero il diritto d’autore, cercando di accomunare siti commerciali e siti didattici; urge pertanto una modifica della legge sui diritti d’autore, che non ostacoli la diffusione della cultura, del libero pensiero e dell’informazione.

In Italia occorrerebbe un albo in cui inserire siti didattici e culturali, concedendo ad essi una liberatoria per l’uso del diritto d’autore, quando manca il fine di lucro; nei paesi poveri si lotta contro il diritto d’autore, che limita l’accesso alla cultura e alla salute del corpo e rallenta il progresso e la conoscenza tecnica e scientifica. Se, con il riassunto, l’opera non deve essere modificata o stravolta e ne deve essere riconosciuta la paternità dell’autore, può accadere che questi riassunti o digest possano essere omissivi, dipende infatti dalla loro estensione; infatti, a forza di ridurre, si può togliere qualche cosa d’importante e, con l’eccessiva riduzione, si arriva solo alla presentazione del libro, che è lecita.

Sarebbe auspicabile che in rete, per questi riassunti, ci fosse tolleranza da parte di Stato, Siae, agenti, autori ed editori, chi ha amore per la diffusione della cultura dovrebbe tollerarli; inoltre non è escluso che, per questa strada, l’autore possa incrementare le vendite dei suoi libri, invece che esserne defraudato, perché il suo libro ne è pubblicizzato. Per quanto riguarda le comunicazioni commerciali a d’altro tipo indesiderate, che si vorrebbe impedire di ricevere nella propria casella di posta elettronica, bisogna ricordare che in Italia si riceve posta ordinaria indesiderata nella cassetta delle lettere, anche quando il destinatario ha manifestato la sua contrarietà, e, da parte dello Stato, si dovrebbe spiegare la differenza di regolamentazione.

Mentre un giudice di Bari ha emesso una condanna a carico di due gruppi della grande distribuzione che depositavano pubblicità nelle cassette delle lettere, il legislatore, per rispetto verso la grande distribuzione, non ha fatto chiarezza; nel caso di Bari, il giudice ha rilevato, nella prassi, un danno esistenziale, lesivo della persona, consistente, in scocciatura o seccatura. Gran parte della carta buttata nelle nostre case, per la quale si paga la tassa sui rifiuti, è fatta di pubblicità commerciale, che riempie la cassetta delle lettere e toglie spazio alla posta ordinaria; la cassetta è proprietà privata, perciò dovrebbe ricevere solo la corrispondenza del destinatario.

Ricordiamo che l’Italia ha il record delle condanne da parte della corte di giustizia di Strasburgo, per violazione di norme comunitarie, regolamenti, convenzioni, inadempienze, durata dei suoi processi, violazioni di libertà, mancanza di un equo processo, omessa raccolta di rifiuti, e per difetto di libertà di stampa. E’ vero che nemmeno in Europa tutto riluce e, a causa di questi deficit e del debito pubblico e del deficit del bilancio pubblico, la Germania vuole impadronirsi dell’Italia.

Dal punto di vista della legalità, della laicità e della democrazia, pare che l’Italia sia messa peggio degli altri paesi UE. In Italia esiste uno scontro tra democrazia apparente o falsa e dittatura occulta o sotterranea, lo Stato si muove regolarmente in violazione della costituzione, corpo estraneo all’interno di leggi ordinarie; tante leggi anticostituzionali, ora vigenti, sono opera di parlamento, governi e presidenti che le promulgano; la corte costituzionale ha preferito spesso dormire.

Le sentenze possono essere bizzarre e contraddittorie o partigiane, però generalmente si muovono all’interno della legge ordinaria. Se il giudice, per ignoranza o malafede, emette anche sentenze in violazione di norme, la Corte costituzionale ha emesso sentenze in violazione della costituzione, impedendo referendum perfettamente leciti o riconoscendo costituzionali norme che non lo erano.

Il reato di plagio (art.603 c.p.), considerati i kamikaze, lo sfruttamento del lavoro e le vittime dei pedofili, fu cancellato perché giudicato incostituzionale dalla Consulta. La corte costituzionale, in epoca repubblicana, riconobbe valido il reato d’adulterio solo per le donne, come se l’Italia fosse un paese musulmano, poi, in un secondo momento, il reato fu abolito.

Noi siamo soggetti al delirio e al dogma della costituzione, che tutti richiamano, ma che lo Stato ha vanificato. La corte di Cassazione ha annullato sentenze in ossequio al potere, il presidente della repubblica, dal 1949, attentando alla costituzione, ha promulgato leggi anticostituzionali. Oggi in Europa la voce del popolo è stata rimpiazzata dalla voce delle lobbies, in Italia ed in Europa la sovranità del popolo non si sa dove abiti. (Tra le fonti: “Storia della libertà di stampa in Italia” di Rinaldo Boggiani – Edizioni Associate).

ISLAM

In Libia Haftar è sostenuto da Egitto, Emirati e Arabia che, a loro volta, sostengono i salafiti contro i fratelli musulmani, sostenuti da Turchia e Qatar; Haftar e soci alla fine hanno deciso di partecipare alla conferenza di pace di Berlino del 19/1/2020 e rifiutano un accordo con Russia e Turchia, chiedendo il ritiro dei mercenari siriani inviati in Libia dalla Turchia.

Di Maio, diventato europeista, ha affermato che l’UE, in questa vicenda, si deve esprimere con una voce sola, cioè con quella della Merkel, la Grecia, poiché invisa alla Turchia, non è stata invitata. Anche in questa faccenda e nell’immigrazione irregolare, l’UE è apparsa divisa e l’Italia ha da tempo deciso di andare contro i suoi interessi economici perché nel 2011, in ossequio alla Francia, decise di partecipare al bombardamento di Gheddafi.

ITALIA

La produzione agricola pugliese è molto importante e molti sono i fondi europei a favore dell’agricoltura europea, la Francia è il paese che ne beneficia di più; recentemente, la guardia di finanza italiana è intervenuta per frodi commesse su questi fondi e per il recupero delle somme ingiustamente erogate. I paesi dell’est, non alieni a queste frodi, crescono con gli aiuti europei e continueranno a farlo, anche con gli stanziamenti per la sostituzione del carbone con le energie alternative, mentre l’UE non potrà fare niente contro l’inquinamento da zootecnia, tipico della Francia, ma potrà continuare a multare l’Italia per il mancato smaltimento dei rifiuti, tipico anche di altri paesi.

La Germania sa che questi fondi si prestano a speculazioni, ma fa finta di niente e li mantiene per tenere legate a se agricoltori, politici e superburocrati europei; comunque, pare che in Puglia, per ragioni burocratiche, giacciono inutilizzati 142 milioni di euro, destinati dalla commissione europee alla sua agricoltura, i quali dovrebbero essere spesi entro il 2020, in difetto dovrebbero essere restituiti.

Intanto, la commissione  europea prepara il prossimo piano quinquennale per l’agricoltura e quello per la difesa dell’ambiente, che prevede la sostituzione del carbone con fonti energetiche non inquinanti; ne beneficeranno soprattutto Germania, Francia e Polopnia. I fondi europei e la politica della commissione europea hanno favorito lo sviluppo dei paesi dell’Europa dell’est, ma non dell’Italia, che si distingue solo per le multe ricevute. 

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Alla commissione giustizia della camera, Lega, Forza Italia, Italia Viva e Fratelli d’Italia hanno votato contro la riforma della Giustizia di Bonafede, definita giustizialista da Berlusconi; questa riforma prevede, come avviene in altri paesi europei, anche per ridurre la durata dei processi, di conservare la prescrizione solo fino al primo grado di giudizio,  il che, visto l’interesse degli avvocati ad allungare i tempi della giustizia, sarà difficile da raggiungere.

Hanno votato a favore M5S e PD; in realtà, la lentezza della giustizia serve a garantire il lavoro degli avvocati che fanno le leggi e sono numericamente predominanti in  parlamento, perciò è un miracolo che un  governo si preoccupi di ridurre i tempi del processi; inoltre, la prescrizione, nata per accelerare i processi, è servita soprattutto a cancellare i processi a carico d’imputati eccellenti come Berlusconi, garantendo loro l’impunità, perché la giustizia non è stata mai uguale per tutti, infatti, aristocratici e alto clero ne erano esenti.

Perciò, alla commissione giustizia della camera è stata bocciata la proposta del berlusconiano Costa di non accorciare i tempi della prescrizione, seguendo invece le indicazioni del ministro della giustizia Bonafede, cioè imitandola al primo grado di giudizio. Entro il 26.1.2020  la proposta arriverà alla Camera per il voto, Berlusconi è contrario al giustizialismo e al processo infinito che però, con la prescrizione, estesa a tutti i gradi di giudizio, ha garantito l’impunità a imputati eccellenti.

 

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Parlamentari e dipendenti eletti a una carica pubblica, insieme ai sindacalisti, ricevono una doppia pensione, con contributi figurativi versati dall’Inps; se la legge lo avesse previsto, si sarebbero potute cumulare le due contribuzioni per una sola pensione, ma i parlamentari e gli altri eletti ci avrebbero rimesso, in fondo, le leggi le approva il parlamento, fatto soprattutto di avvocati.

Un regolamento della camera afferma che i contributi versati per i parlamentari hanno natura previdenziale per una pensione. Tutto considerato però, Di Maio avrebbe dovuto chiedere, non solo la riduzione dei vitalizi  dei parlamentari, la prescrizione breve nei processi e la riduzione dei gradi di giudizio, ma anche l’abolizione della doppia pensione; sicuramente l’omissione non è frutto di distrazione, l’interesse dei parlamentari è predominante.

In genere, i contributi figurativi a carico dello stato sono riconosciuti per il servizio militare, malattia e infortunio, congedo e maternità, per malattia di bambini e handicap grave. In realtà, questi trattamenti sono diventati però privilegi concessi anche ai servitori dello stato e dei partiti, che non sono mai veramente autonomi; anche i sindacalisti hanno servito lo stato, ad esempio, accettando l’abolizione della scala mobile e del fiscal drag.

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L’agenzia spaziale italiana o Asi, con le ditte Thales Alenia di Torino e Leonardo Finmeccanica, avevano fatto un accordo con la Cina per partecipare alla costruzione di una stazione orbitale cinese, ma gli Usa, come se l’Italia fosse un paese semisovrano, si sono opposti all’accordo. Italia e Usa avevano già partecipato alla creazione della stazione spaziale russa e gli Usa hanno anche impedito la vendita di elicotteri italiani Agusta all’Urss, acquistati però dagli Usa.