VirusLibertario.it

Nunzio Miccoli


 

 

   

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (16/9/2017)

MONDO

Da più parti si sostiene che gli alieni hanno visitato e visitano tuttora la terra, che dai tempi più antichi hanno avuto rapporti con i sovrani di antiche civiltà, che, poiché la terra sembra un laboratorio biologico, probabilmente hanno anche aiutato l’evoluzione genetica dell’uomo, e, in secondo tempo, mettendosi in comunicazione telepatica con uomini eccellenti, quella culturale, tecnica e scientifica; tuttavia, sembra che non abbiano voluto interferire con l’evoluzione morale dell’uomo, infatti, anche l’uomo, volendo rispettare le leggi di natura, non interferisce nelle lotte tra animali. Uomini e animali sono spesso carnivori e cacciatori, praticano la violenza e la guerra per rubare, per la riproduzione e per il controllo del territorio.

Insomma, al momento, gli alieni non desiderano rivelarsi perché l’uomo non ha una morale evoluta, predica di non uccidere, non rubare, non stuprare e non fare violenza, ma, anche se le leggi condannano questi comportamenti, fa regolarmente queste cose, in guerra lo fa su istigazione statale; cioè all’uomo, in religione, in politica e in commercio, cioè laddove si abusa della credulità popolare, piace predicare il bene ma poi preferisce seguire i suoi istinti; questo non può essere segno di una grande evoluzione morale, ma è segno d’incoerenza, propaganda, doppiezza, ipocrisia e inganno.

La natura è sacra e va rispettata, tuttavia una superiore evoluzione umana vorrebbe che tra uomini, in omaggio verso una morale superiore, alcune sue leggi siano superate; quello sarà il momento dell’incontro ufficiale tra governi europei e gli alieni, perché la nuova morale sarà contrassegnata dalla pace e dall’eguaglianza sociale, giuridica e politica tra gli uomini, fatte salve le diverse responsabilità. Ci sono persone razionali che, come prima non credevano alla vita extraterrestre, oggi non credono agli alieni, cioè a civiltà evolute di altri pianeti; piace però costatare che queste persone credono spesso alla presenza di Cristo nell’ostia. 

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La Merkel, osannata dalla nostra informazione, rivolta all’Italia, ha sempre proclamato che i debiti esteri o sovrani vanno sempre pagati, ma dal mondo vengono molti esempi di segno contrario; recentemente l’Italia, per ragioni politiche, ha rimesso 4 miliardi di euro di debiti della Tunisia. Gli Usa hanno tanti debiti, pubblici e privati, ma non se ne preoccupano fino a che il mondo accetta i suoi dollari, in avvenire, dopo aver speculato sul debito pubblico italiano, potrebbe cambiare atteggiamento.

Gli ebrei inventarono l’anno del giubileo, con remissione dei debiti privati, perché erano stati tributari, in materia religiosa, legislativa ed economica, di Egitto, Mesopotamia e Persia; infatti, dal 2400 al 1400 a.c. in Mesopotamia ci furono, a vantaggio dei propri sudditi, trenta annullamenti di debiti; allora i debiti erano soprattutto privati, i creditori esteri, per farsi pagare dagli altri paesi, spingevano anche verso la guerra.

I debitori privati insolventi, senza il giubileo, quando avevano beni, erano pignorati o resi schiavi, accade ancora oggi nel terzo mondo; recentemente i debiti sovrani o pubblici hanno preso il sopravvento, perciò dal 1800 al 1945 ci sono state 127 cessazioni di pagamenti, cioè denunce o remissioni, totali o parziali, di debiti pubblici, 169 dal 1946 al 2008; dalla sua indipendenza al 2008 l’Argentina ha denunciato il debito 7 volte, il Brasile 9 e il Messico 8.

La Spagna ha dichiarato la cessazione del pagamento 13 volte e Germania e Francia 8 volte, alla Germania nel 1953 è stato rimesso dai creditori gran parte del debito estero conseguente alla seconda guerra mondiale; mentre l’Italia, sempre all’indice, per rimettere in equilibrio la bilancia valutaria, preferiva svalutare più volte la lira. Per giustificare meglio la denuncia unilaterale del debito, sarebbe opportuno verificare da chi è stato contratto e perché, in quanto a volte cambia tutto l’ordinamento giuridico e il sistema sociale.

A volte capita che i debiti sono rinegoziati o scontati, bisogna indagare anche sulla legittimità dei debiti, a volte creati dalla speculazione o dal malaffare politico in concorso con i creditori esteri, a volte il debito è nato dalla guerra o imposto da potenze coloniali; la Cina denunciò i trattati ineguali, che avevano alimentato il suo debito,  impostigli dai paesi europei; nel rinascimento, l’Inghilterra denunciò i debiti verso i banchieri italiani. Comunque, i creditori sono soggetti a rischio d’insolvenza, perciò le imprese hanno un fondo svalutazione crediti, alimentato con una percentuale dei profitti annuali, secondo il principio che chi paga, paga anche per chi non paga, anche questa è solidarietà.

I governi italiani, succubi degli alleati, hanno invece preferito affrontare i debiti con le svalutazioni della lira e con le privatizzazioni e oggi in questa politica vorrebbero coinvolgere anche la Cassa Depositi e Prestiti, però nel 1993 le privatizzazioni non hanno risolto i problemi; va da se che i poteri finanziari e gli usurai sono interessati ai pagamenti, però le banche commerciali, facendo opera d‘intermediazione, dovrebbero essere più indifferenti al problema, perché alla lunga, con le insolvenze, potrebbero pagare solo i risparmiatori, mentre lo stato potrebbe ridurre i debiti e ridurre le imposte.

Comunque a essere decurtato dovrebbe essere principalmente il debito estero, che è cancellato o ridotto dai ceditori quando c’è un interesse politico, accadde con la Germania nel 1953 e l’Irak nel 2004; oggi lo spread dipende dal rischio sui crediti, diverso da un paese all’altro, e dalla speculazione, perché non tiene conto dagli asset economici in garanzia, per l’Italia oro, crediti esteri e patrimonio mobile artistico che è d’ingente valore.

Ad ogni modo, contro liberismo e globalismo montante, nel 1999 il Consiglio dei diritti dell’uomo ha dichiarato che la vita viene prima dei debiti, i diritti prima dei profitti e i beni collettivi prima della proprietà privata; almeno i debiti illegittimi, come gli interessi usurai, alimentati anche dallo spread, dovrebbero essere aboliti (Per i dati statistici: fonte Marco Bersani – Cadtm Italia).

ITALIA

In Italia la plutocrazia, i suoi politici e la sua informazione, sono antipopulisti, d’altra parte, a causa del trasformismo politico, questi si sono alleati con i partiti popolari e perciò non possono essere antipopolari. Secondo questi poteri, per andare a destra, bisogna sempre passare per la sinistra, altrimenti il popolo si ribella.

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Ormai siamo abituati a constatare che la lotta politica si  fa anche con la compiacenza di parte  della magistratura, accadde nel 1993 con mani pulite, senza risvolti pratici per gli italiani, perché allora pagò solo Craxi e cessarono di esistere PSI e DC; è accaduto con Berlusconi, inadempiente con le promesse fatte agli italiani, ma accade spesso in politica, coinvolto in scandali e plurindagato dalla magistratura, alla fine anche lui fu costretto ad abbandonare il potere. Sta accadendo con  la Consip pubblica, indagata per appalti truccati, con l'insinuazione non provata di responsabilità di Renzi; però di Berlusconi la magistratura disse che, relativamente a scandali della sua impresa, non poteva non sapere.

Un altro scandalo riguarda i fondi pubblici destinati alla lega di Bossi e destinati a fini privati, ritengo lo abbiano fatto anche altri partiti, il che ha portato la magistratura a bloccare i conti bancari della partito, è la prima volta che accade, questa misura serve a mettere in  difficoltà il partito, che è in ascesa nei sondaggi, prima delle elezioni; comunque Salvini sbagliò a non costituire il partito parte civile al processo contro Bossi e compari.

ISLAM

L’erede al trono dell’Arabia, Mohammed Bin Salman, ministro degli esteri del suo paese, con l’approvazione di suo padre re Salman, è in visita, in incognito, allo stato d’Israele, che è riconosciuto da Egitto e Giordania, ma non dall’Arabia; per fronteggiare l’Iran, il suo paese vuole avvicinarsi a Israele. Il piano è sostenuto dall’Egitto e avrebbe per obiettivo la firma della pace tra palestinesi e israeliani e il riconoscimento da parte dell’Arabia dello stato d’Israele.

La Giordania ha mollato i palestinesi e si sta avvicinando ad Assad e quindi all’Iran e Riad vuole impedire, dopo che il Qatar, che ha alimentato il terrorismo, si è avvicinato all’Iran,  un riavvicinamento tra Iran e palestinesi; con il denaro, Riad ha sempre ricevuto sostegno dagli stati occidentali, ora, con il sostegno americano, vuole fare prossimo leader palestinese Mohammed Dahlan, che è gradito anche a Israele (i capi di governo sono decisi anche all’estero); contemporaneamente, Trump, con l’approvazione della corte suprema americana, ha bloccato l’ingresso in Usa di persone provenienti da sette paesi islamici che alimentano il terrorismo.

Trump sembra voler contrastare certo estremismo islamico, però, per interesse economico, desidera un riavvicinamento all’Arabia, che è stata, fino a oggi, la principale fonte di finanziamento dell’estremismo islamico; le scuole islamiche, finanziate dall’Arabia wahabita, hanno favorito terrorismo e spirito antioccidentale; ciò malgrado, l’occidente ha continuato a vendere armi al governo saudita.

Mohammed Bin Salman ha piglio autoritario ma vuole delle riforme, alcuni sudditi protestano per la contrapposizione con il Qatar e la guerra allo Yemen, altri perché sono predicatori della fratellanza musulmana contraria alle riforme, in Arabia c’è una stretta contro i predicatori più incendiari. Bin Salman vuole aprire i resort turistici ai bikini, il che suona blasfemo per il partito religioso e per alcuni principi che hanno finanziato i terroristi con la tolleranza del governo; vuole ridurre la dipendenza dal petrolio, privatizzare in parte l’Aramco, azienda petrolifera statale, e gli aeroporti, assecondare le donne che vogliono guidare l’auto e, d’accordo con gli americani, accostarsi a Israele contro l’Iran che s'oppone al monopolio atomico di alcuni paesi (Fonti: La Stampa e Il Foglio).

EUROPA

Nel 1998 la commissione europea aveva autorizzato la commercializzazione di una qualità di mais OGM, perciò nel 2013 l’Italia chiese alla commissione l’autorizzazione a vietarlo; ci fu un ricorso alla corte di giustizia europea che, contro il principio di precauzione, affermò che, qualora non sia accertato che un prodotto OGM sia rischioso per la salute e l’ambiente, la commissione e gli stati membri dell’UE non possono vietarne la coltivazione.

Però, secondo la corte, fino a che la commissione non adotta misure precise, gli stati possono mantenere in vigore le attuali misure d’ emergenza; la pronuncia rischia di aprire le porte agli OGM in Italia. Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ha affermato che così si riducono i cittadini a cavie, si danneggiano la biodiversità e le produzioni tipiche e si rischia di mettere fuori mercato prodotti tipici di alta qualità, costringendo i produttori a rifornirsi di semi dalla Monsanto.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS – 9/9/2017

ITALIA

Secondo i sondaggi politici, il Movimento Cinquestelle, con il 28%, è in leggero vantaggio sul PD, segue la Lega nord con il 14%, però il governo Renzi ha ricevuto il consenso solo del 18% degli italiani e questo dato, in sede elettorale, influenzerà il primo; è in calo anche la popolarità di papa Francesco, idolatrato dalla televisione italiana, infatti, pare che, per popolarità, sia sceso al 13° posto nel mondo; gli si rimprovera di essere vicino ai nemici del cristianesimo e di essere a favore dell’immigrazione; la presenza del pubblico alle sue udienze e adunanze pare si sia dimezzata, in Italia i veri cattolici osservanti sono solo il 13% e i romani, diversamente dai veneti, vanno pochissimo in chiesa. Il papa non deve predicare, ma deve riformare la chiesa, come la buona politica dovrebbe  cambiare l’Italia.

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La parola propaganda, usata originariamente per la diffusione della fede, nella politica ammette anche il discredito dell’avversario, mentre la propaganda commerciale, verso la concorrenza, non l’ammette e lo definisce concorrenza sleale.

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L’euro ha creato dei problemi, però è una moneta stabile, di alto valore, accettata all’estero senza spese di cambio, comunque, non appartiene agli italiani o allo stato italiano, ma è una moneta cartacea privata appartenente a grandi banche che, emettendola, ci guadagnano il signoraggio. Per reazione alla crisi è recentemente nata la moneta speculativa, elettronica e virtuale, bitcoin; con la crisi del 1929 in Svizzera nacque il Wir, che esiste ancora oggi, espresso da assegni e carte di credito, consente alle imprese di vendere di più in cambio di Wir e consente di fare prestiti all’1%.

Sono 5.000 le monete complementari che circolano nel mondo, l’ultima è il Sardex, nata in Sardegna, subito imitata di altre regioni italiane; è accettata da diverse imprese, prima sarde e poi nazionali, ma non si basa sul baratto, utilizza un’unità di conto virtuale, consente di scambiare crediti e debiti in compensazione e di risparmiare euro per pagare imposte e Iva.

Il Sardex consente di aumentare il fatturato, di vendere senza interessi, anche i dipendenti, se sono d’accordo, possono essere pagati, in tutto o in parte, in Sardex; si può utilizzare anche per ristrutturare la casa. E’ uno scambio di debiti e crediti all’interno di un circuito di aziende, dei broker ti accettano se la tua merce può interessare al circuito e ti aiutano a trovare clienti.

Una camera di compensazione mette inizialmente a disposizione dei crediti Sardex per 25.000 euro e le ditte aderenti ti fanno aumentare il fatturato, non c’è un interesse ad accumulare Sardex, cioè a risparmiare, il meccanismo fa tendere i saldi di ogni ditta verso lo zero; è il risparmio che ha fatto nascere banche e moneta cartacea, di conto o virtuale. All’iniziativa sono interessati la società d’investimenti Innogest, Tiscali, banca Sella, Invitalia, Banca d’Italia, UE e Nazioni Unite.

Il Sardex ha una velocità di circolazione sei volte superiore all’euro, le transazioni avvengono elettronicamente, con computer o AP, il business privato sta nell’abbonamento; il Sardex migliora rapporti umani e relazioni, proferendo fornitori vicini, diminuisce trasporti e inquinamento, è diretto soprattutto alle piccole e medie imprese. Non prevede spese per interessi, recupero crediti, ritardi nei pagamenti, commissioni bancarie, fidejussioni; serve anche per pagare onorari, alimenta la fiducia, facilita l’interscambio e non chiede pagamenti cash.

La società apposita, che ha lanciato e gestisce il Sardex, è la Serramanna spa che ha azionisti, dipendenti, broker e un direttore generale, ha contatti all’estero e, in forma di public company, mira a quotarsi in borsa (Fonti: il giornale – espresso – repubblica).

ISLAM

 

Dopo la spaccatura tra sunniti e sciiti, di origine medievale, pare che non esista più nemmeno la compattezza del mondo sunnita, infatti, il Qatar sunnita e l’Iran sciita, tra loro alleati e nemici dell’Arabia, probabilmente sponsorizzano l’Isis, mentre e Usa, Arabia e Pakistan hanno sponsorizzato Al Qaeda. Qatar e Iran, informati dalla Russia, loro alleato, sanno che il terrorismo e le guerre per procura, fatte con mercenari, con l’aiuto d’ideologie religiose e politiche e tramite provocatori e infiltrati sotto falsa bandiera, sono stati coltivati anche dall’occidente, l’ha detto anche Trump; inoltre, tutti gli stati sanno che il governo dei popoli si esercita anche con la paura alimentata dalle tensioni internazionali.

Trump vuole denunciare l’accordo sul nucleare con l’Iran del 2015, perché non consentirebbe controlli adeguati e perché afferma che l’Iran ha violato l’accordo (si noti che la Germania afferma che solo l’Italia non rispetta gli accordi). A ogni buon conto, l’Italia, come gli altri paesi occidentali, approfittando della situazione, fornisce armi sia al Qatar, sia all’Arabia; il Qatar e l’Arabia, tra loro nemici, finanziano informazione e politica occidentale e, per condizionarlo, investono in occidente. Il papa è in buone relazioni con i fratelli musulmani egiziani, vicini all’Arabia, che sono sunniti e hanno creato il terrorismo di Hamas.

Per eliminare intromissioni e favorire la distensione, forse per l’Italia sarebbe meglio ritirare le sue truppe dai teatri di guerra e uscire dalla Nato, gli Usa dovrebbero chiudere le loro basi all’estero, finirla con le sanzioni e sciogliere la Nato. Trump lo aveva promesso ma poi si è rimangiata la promessa, ai politici al governo succede spesso; l’Onu vuole le sanzioni contro Russia, Iran e Corea del Nord, è dominata dagli Usa ma vota tante risoluzioni contro Israele, alleato degli Usa. La politica internazionale sembra una confusa partita a scacchi dalle finalità contraddittorie o oscure; fra l’altro, il terrorismo su mandato estero, apparentemente islamista, opera anche in Iran e nel Caucaso russo, mentre la Russia, al tempo della guerra fredda, ha appoggiato indirettamente frange terroriste in Europa occidentale.

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Gli Usa, prima hanno accusato l’Egitto di responsabilità nella morte di Regeni, poi gli hanno sospeso gli aiuti militari ed economici, accusandolo di non rispettare i diritti umani e di limitare nel paese l’azione di Ong da loro sostenute; sostengono anche i fratelli musulmani egiziani, messi fuori legge dal generale Al Sisi che rovesciò, con le ire di Washington, l’islamista Morsi.

Poiché l’università di Cambridge, che è in rapporto con i servizi segreti inglesi, ha inviato Regeni in Egitto, avrebbe dovuto protestare per la sua morte, assieme al governo italiano, e avrebbe dovuto fornire le ragioni del suo invio alla procura di Roma che glie le aveva richieste; è da ricordare che inglesi e americani sono stati contrari ai rapporti politici ed economici italiani con Egitto, Libia, Iran, Irak e Russia. 

L’islamismo wahabita, d’ispirazione saudita, nel 1994 operava anche nel Caucaso russo, Mosca si rese conto che gli jihadisti, erano finanziati, anche tramite Ong, dall’estero e le mise fuorilegge, la repressione russa fu allora efficace. Oggi formazioni salafite spuntano come funghi nei Balcani e in Kosovo, sono finanziate da associazioni caritatevoli islamiche di paesi del Golfo, soprattutto daòll’Arabia, e da Ong finanziate da stati.

Il Cairo sostiene il generale Haftar che governa a Tobruk e lotta contro l’islamismo e ostacola l’emigrazione, mentre a Tripoli, Al Serraj, anche se è sostenuto dalla Nato, al riguardo, è parso più ambiguo. Con Trump, malgrado le promesse elettorali, la politica estera americana non è cambiata rispetto a Obama, che appoggiava i fratelli musulmani.

Sull’emigrazione ora pare che Tripoli abbia raggiunto un accordo con il ministro degli inferni italiano Minniti, i cui esiti si vedranno a breve, l’UE sostiene le mosse del governo italiano. Contro i disegni americani e di alcuni paesi arabi integralisti, la fratellanza musulmana è finita nella lista nera, come associazione terrorista, di diversi paesi islamici, la Turchia si è alleata con Mosca, in Siria Assad si è rafforzato, l’Isis si è indebolito e in Egitto cresce l’influenza russa. (Fonte: Giovanni Giacalone). 

 

COREA DEL NORD

 

In barba alle analisi dei telegiornali, tralasciando le sue minacce agli Usa, il regime nordcoreano, che sopravvive da 70 anni e ha missili, bombardieri e una flotta imponenti, sa che gli Usa non l’attaccheranno, la sua arma atomica è un’arma di dissuasione e un deterrente; con le armi convenzionali la Corea del nord è in  grado di distruggere la Corea del sud, vuole riaprire la guerra di Corea del 1952, bloccata dall’intervento americano.

Il presidente dittatore della Corea del nord, Kim, sa che gli Usa sono disponibili al negoziato perché temono che la Cina possa schierarsi con la Corea del Nord e perché teme gli effetti delle armi nucleari, vuole riunificare con la forza e con le armi convenzionali la Corea, tenendo Usa e Cina neutrali; altro capitolo dolente, pare che l’Iran, pure colpito da sanzioni economiche, collabori con la Corea del nord in materia missilistica e nucleare  (Fonte: Fondazione CDF).

 

USA

 

A causa dei controlli pubblici, l’industria farmaceutica denuncia un calo dei profitti, perciò, per le sperimentazioni di vaccini e contraccettivi, ha deciso di rivolgersi ai poveri di Asia meridionale e Africa sub-sahariana; in questo campo, l’assistenza a Big Pharma è fornita soprattutto dalla fondazione Gates, tramite le sue organizzazioni come GAIVI; questa politica, iniziata nel 2000, servirebbe a ridurre il costo delle sperimentazioni.

Per avere l’approvazione dell’OMS per il vaccino contro la malaria della Glaxo, questa dichiarò che la sperimentazione aveva avuto un successo strepitoso, in realtà, aveva provocato 151 morti e molti effetti collaterali negativi; anche quello contro la meningite provocò la paralisi a diversi bambini, il vaccino contro il papilloma virus di Glaxo e Merck provocò la morte a diverse bambine, gravi effetti collaterali e malattie autoimmuni.

Le campagne vaccinali nel terzo mondo sono, in realtà, sperimentazioni su vasta scala, hanno avuto lo scopo di allargare il mercato; il vaccino contro il papilloma è risultato di dubbia efficacia e le infezioni contro il virus, generalmente, sono risolte spontaneamente dal sistema immunitario; le donne europee e americane avevano ridotto l’acquisto del relativo farmaco Guardasil, perciò la GAVi si è diretta verso il terzo mondo, dove le vendite dei vaccini aumentano.

La fondazione Gates ha anche sponsorizzato il contraccettivo sottocutaneo Norplant, che sterilizza e donne per cinque anni, il quale però è stato eliminato dal mercato Usa per gravi effetti collaterali denunciati da 36.000 donne. Questo medicinale è stato rinominato Jadelle e distribuito in Africa; recentemente la fondazione Gates ha dato il suo imprimatur al contraccettivo Depo-Provera della Pfizer, da distribuire alle donne povere di tutto il mondo.

In Usa e India i gruppi femministi hanno lottato contro questo farmaco, a causa dei suoi gravi effetti collaterali, eppure è stato approvato dalla FDA nel 1992, hanno denunciato che questo controllo delle nascite era diretto contro le donne di colore, perché in occidente era riservato alle donne bianche solo in caso di endometriosi. Dopo che Rockefeller ha dichiarato che bisognerebbe ridurre la popolazione mondiale di due miliardi di persone, al summit di Londra per la pianificazione familiare del 2012, la Fondazione Gates ha dichiarato di volere distribuire, entro il 2016, milioni di anticoncezionali, destinati alle donne povere africane che non possono permetterselo (Fonte: Sonia Savioli – Global Research).

 

OCCIDENTE

 

Dopo la crisi finanziaria del 2008, originata in Usa, dove si è ubriacati da dollaro e finanza creativa, la politica aveva promesso di mettere la briglia al casinò finanziario ma non è accaduto; le banche centrali, per rilanciare la domanda, con il QE hanno immesso grande quantità di moneta, usata dalle banche per acquistare titoli di stato e far crescere i valori azionari di borsa; il QE ha provocato la riduzione dello spread italiano e consentito alla BCE di acquistare titoli di stato e obbligazioni delle maggiori aziende europee.

In pratica sono aumentate la capitalizzazione di borsa e la ricchezza ma non i salari, mentre l’inflazione è rimasta bassa e sotto il 2% programmato, perché la domanda non è aumentata; ora le banche centrali cercano di allentare il QE, ma in Usa, per carenza di denaro, sono aumentati i debiti degli studenti universitari; in tutti i paesi, le imprese, forse a causa della debole domanda, con la liquidità non fanno nuovi investimenti, ma acquistano azioni, anche azioni proprie, facendone aumentare le quotazioni e aumentano i bonus dei dirigenti.

A causa della riduzione dei rendimenti dei titoli di stato, i fondi pensione sono costretti a investire in titoli più rischiosi e le banche utilizzano i titoli di stato come garanzia per ottenere altra liquidità dalle banche centrali. In pratica, con la sua politica monetaria, la BCE ha riempito il vuoto lasciato da Commissione europea e dai governi europei; in Unione Europea manca una politica comune in materia economica e fiscale, per cui, con una nuova bolla finanziaria, si potrebbe disintegrare l’Unione Europea, mentre la Germania addossa la responsabilità delle crisi solo ai debiti pubblici come quello italiano.

L’inflazione minima è segno di stagnazione economica, ma fa bene ai lavoratori a basso salario, senza scala mobile e senza restituzione del fiscal drag; ora pare che Trump e Goldman Sachs vogliano anche rallentare la disciplina finanziaria introdotta da Obama per prevenire le crisi. L’Unione Europea aveva programmato un’inflazione annua, del 2%, un incremento annuo del Pil europeo del 2,5% e un incremento annuale della massa monetaria del 4,5%, il che, con il bilancio dello stato in pareggio, avrebbe progressivamente ridotto i debiti pubblici rispetto al pil.

Le cose sono andate diversamente, fino allo scoppio della crisi del 2008, la BCE ha aumentato la liquidità di oltre il 7% l’anno, poi ha introdotto il QE per aiutare con altra liquidità i paesi dell’Unione, oltre la disponibilità finanziaria del bilancio comunitario, peraltro molto contenuta. Oggi l’inflazione è al disotto del 2%, l’aumento medio del pil è al disotto del 2,5%, però l’aumento di liquidità ha fatto crescere la borsa e quindi la ricchezza; questo significa che è peggiorata la distribuzione della ricchezza, come quella del reddito.

La BCE compra titoli di stato a reddito fisso dalle banche private e queste avrebbero dovuto aumentare la liquidità per fare credito che, abbinata ai bassi interessi, avrebbe dovuto far aumentare consumi e investimenti, ma ciò non è avvenuto. Per aiutare, la domanda, manca una nuova politica fiscale e per aiutare l’occupazione, mancano gli investimenti pubblici e il rilancio dei redditi dei lavoratori e pensionai a basso reddito;  i privati non investono perché la domanda è stagnante.

Il denaro ricevuto dalle banche con il QE è preso in prestito per acquistare azioni, facendone aumentare le quotazioni, la produzione non cresce e la distribuzione dei redditi e della ricchezza peggiora a danno dei poveri; l’occupazione ristagna e i prestiti speculativi fanno aumentare i rischi di fallimenti. Per lasciarsi alle spalle le crisi finanziarie e speculative, non ci si può affidare alla sola politica monetaria, purtroppo la politica si fa guidare dalle banche centrali, dietro le quali sono le grandi banche, e fa esortazioni ed elucubrazioni; per non danneggiare amici privilegiati, non è interessata veramente alla politica fiscale, cioè alla riforma fiscale.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmai.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (2/9/2017)

ISLAM

Dopo il terrorismo dell’IRA, dell’ETA e delle brigate rosse, il terrorismo islamico ha colpito prima Israele e poi l’Europa intera; lo strabismo degli intellettuali progressisti ha cercato di far ricadere le colpe di questo terrorismo su Israele, definendo il terrorismo contro Israele: “azioni della resistenza palestinese”. In tale quadro, il papa è a favore dell’immigrazione che, favorendo anche l’immigrazione islamica,  rappresenta un pericolo per l’ordine pubblico; per reazione al controllo delle nascite e per altri motivi, veri o occultati, la chiesa vuole l’immigrazione.

Una favola afferma che, senza immigrati, saremmo destinati all’estinzione e senza pensioni; in realtà, l’Inps è in crisi perché paga pensioni a chi non ha contribuito veramente, mentre gli immigrati servono a ridurre salari e diritti dei lavoratori italiani. Chi, per i loro fini economico-speculativi, vuole sovvertire il mondo, ricorre a guerre, attentati e immigrazione incontrollata; da parte dei solidaristi, si è pronti alla resa, sacrificando per primo Israele, perciò si attacca Israele che revoca la cittadinanza ai complici degli attentati e perché nega il diritto di entrare in Israele alle ONG complici dei terroristi (Fonte: Veneto Serenissimo governo).

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Erdogan ha rotto con l’islamista Gulen, che è protetto e ospitato dagli Usa, e ha intensificato i rapporti con Russia e Cina, reprima l’ONG filoamericana Amnesty International e bombarda i curdi alleati degli Usa; non cede alle richieste europee su Cipro ed è in opposizione al governo tedesco: Perciò l’occidente, prima l’ha attaccato con l’informazione, denunciandone il carattere autoritario, poi ha deciso che deve essere sostituito nella sua carica; in fondo, anche i presidenti della repubblica italiani e i capi dei governi italiani sono decisi all’estero.

L’alternativa filoccidentale a Erdogan è la signora Meral Aksener, ex ministro, ex liberale, ex nazionalista legata ai Lupi Grigi, ora legata al partito socialdemocratico e a Gulen, da lei definito “amico di Dio”; sembra un vero campione di trasformismo. La signora dovrebbe ristabilire buone relazioni con UE e Nato e rompere i rapporti con Russia, Iran e Cina; i media europei la definiscono una democratica che si oppone alla dittatura di Erdogan, però gli stati autoritari sono tanti e le democrazie sono una burla. In Turchia, come accade in Venezuela, la classe operaia e i poveri preferiscono Erdogan, che è autoritario, ma ha una retorica patriottica attenta, come si fa nell’Islam, al sociale ammantato di carità religiosa.

VENEZUELA

A causa anche della presenza cinese nel paese, gli Usa hanno fretta di liberarsi di Maduro, Caracas riceve la metà dei prestiti cinesi riservati all’America Latina; poiché il Venezuela ha le maggiori riserve petrolifere mondiali, gli investimenti cinesi più importanti sono destinati al settore petrolchimico, perciò la Cina è destinata a superare l’export del paese verso gli Usa.

Come ha fatto l’Europa con l’Africa, dove esiste parimenti una forte presenza cinese, gli Usa sono interessati a controllare l’America Latina e non ad aiutarla nel progresso economico; generalmente i governi di sinistra del continente hanno incontrato l’opposizione degli Usa e la repressione di regimi locali appoggiati dagli Usa. In Venezuela esistono forti differenze tra ricchi e poveri, i poveri sostengono Maduro e i ricchi, l’opposizione filoamericana; purtroppo, i governi sedicenti “democratici” dell’America Latina, sostenuti dagli Usa, non sono riusciti a ridurre il gap sociale.

Le relazioni della Cina con il Venezuela, sono improntate sulla lunga durata e non dipendono dal colore del governo o dai rapporti con Maduro, il governo cinese non può rinunciare alla sua presenza in America Latina o in Africa; comunque, ha dichiarato che non interverrà nei processi politici latinoamericani come fanno gli Usa. In America Latina ha creato anche industrie e, come principale fonte di prestiti, ha preso il posto di Banca Mondiale e Banca Interamericana, l’ha fatto con 141 miliardi di dollari di prestiti, dei quali il Venezuela assorbe quasi la metà, poi vengono Brasile e Argentina.

In Venezuela i prestiti sono destinati al settore petrolchimico, alle attività minerarie e alle infrastrutture, come i terminali marittimi; grazie a questi prestiti, la società Sinovensa è passata dal produrre 30.000 barili di petrolio al giorno a 170.000 e nei prossimi anni dovrebbe arrivare a produrne 800.000; con queste premesse, la Cina è destinata a sostituire gli Usa come principale mercato di sbocco del petrolio venezuelano (Fonte: Raul Zibechi).

AFRICA

L’EPA, l’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Africa occidentale, ratificato nel 2016, costringe paesi poveri a regole svantaggiose, assurde come quelle imposte all’eurozona, impedendone lo sviluppo economico; l’accordo è stato mediato da FMI e Banca Mondiale e serve a risucchiare risorse finanziarie da questi paesi, indebitati con il FMI e mantenuti in condizione neocoloniale.

Si tratta dello stesso accordo economico e fiscale imposto all’eurozona, difende l’apertura dei mercati, senza dazi protettivi, senza considerare che le nazioni avanzate non avrebbero potuto diventare ricche se avessero seguito le strategie oggi imposte alle nazioni povere; infatti, lo sviluppo è favorito da un certo grado iniziale di protezionismo e non con i pareggi di bilancio o con il surplus; i paesi sviluppati hanno avuto bisogno di spese pubbliche per infrastrutture, istruzione, energia e comunicazioni, che non si possono finanziare con bilanci in pareggio e con una politica deflattiva.

Alcuni di questi stati africani hanno una moneta comune, il franco CFA, che li rende dipendenti dal Tesoro francese e limita la loro sovranità nazionale; il Tesoro francese ha imposto loro una rigorosa disciplina monetaria, con una banca centrale dell’Africa occidentale sotto il controllo francese, tanto che, per svalutare il franco CFA, ci vuole l’autorizzazione del Tesoro francese; perciò questi paesi non si sono ancora affrancati dal colonialismo. Non si capisce perché i trattati europei, che reggono l’eurozona, abbiano concesso alla Francia questi privilegi, ma ne avevano concessi anche alla Gran Bretagna, con il suo Commonwealth e la sua sterlina.

Gli stati francofoni dell’Africa occidentale sono transitati attraverso una serie di accordi economici e monetari sotto la guida dei francesi; come l’eurozona, sono stati azzoppati da patto di stabilità e austerità, dalla camicia di forza fiscale e dalla disciplina di bilancio che prevede bilanci pubblici in pareggio o surplus; come avviene nell’UE, chi non rispetta le regole, è sottoposto a sanzioni, altre regole ferree riguardano il controllo dell’inflazione e il debito pubblico. Prima del QE, inviso alla Germania, l’euro riservava il signoraggio monetario ai padroni occulti dell’UE, generalmente grandi banche e chi sta loro dietro..

Le nazioni africane esportano soprattutto materie prime o prodotti agricoli utili per l’Europa, i cui prezzi oscillano e sono spesso cedenti, e importano prodotti industriali; FMI e Banca Mondiale, per ripianare i loro debiti, le spingono a esportare di più, facendone crollare i prezzi; il loro debito estero è stato contratto con il FMI che chiede frequenti tagli al bilancio.

I paesi poveri si comportano come ha fatto spesso l’Italia, che è stato il primo laboratorio economico anglo-americano, le ricette applicate ad essa sono state poi applicate a tutti i paesi del terzo mondo; i paesi poveri esportano merci e fanno poi rimesse in dollari in Usa, utili alla liquidità e alla domanda interna di quel paese; per esportare capitali monetari, cioè valori liquidi, nel mercato Usa, in passato l’Italia ha utilizzato anche le rimesse degli emigrati italiani.

Le esportazioni africane arrivavano senza dazio in Europa, ma nel 1994 il WTO ha richiesto la reciprocità e l’UE ha incluso nella liberalizzazione servizi, investimenti e acquisizione di beni, impedendo loro di proteggersi dalla concorrenza europea; ma la Nigeria non vuole cedere la sua sovranità, vuole sviluppare la sua industria e ridurre la sua dipendenza dalle sue esportazioni di petrolio.

L’EPA, con le esportazioni agricole europee dirette in Africa, rappresenta anche una forte penalizzazione per l’agricoltura dell’Africa Occidentale, dove la sua agricoltura occupa il 60% dei lavoratori; l’importazione di latte in polvere europeo danneggia la produzione locale e, con le sovvenzioni comunitarie, l’UE esporta in Africa prodotti agricoli a un prezzo inferiore al costo, facendo concorrenza sleale alla produzione dell’Africa occidentale e favorendo soprattutto la Francia che li esporta.

Il FMI vuole orientare la politica interna africana verso l’esportazione, con lo scopo di acquisire liquidità per la finanza internazionale e per ridurre i debiti africani. Questi paesi rinunciando a dazi, sovranità monetaria e gestione autonoma del loro bilancio, non possono finanziare ospedali, scuole e resto, accade anche in Italia, e spesso sono costretti a tagliare la spesa pubblica (Fonti: Bill Mitchell – Organizzazione Concord – Voci dall’Estero).

USA

Poiché gli Usa, con le delocalizzazioni industriali e con lo sviluppo di altri paesi, stavano affondando nei debiti commerciali, statali e privati, dopo la sospensione nel 1971 della convertibilità in oro del dollaro, la banca d’investimenti Goldman Sachs di Soros, d’accordo con il Tesoro americano, la Federal Reserve e il FMI, sfruttando la posizione del dollaro, per alimentare domanda e occupazione e fornire liquidità alle famiglie, hanno ideato la frode dei derivati, principalmente subprime; questi sono titoli di credito e di debito, sono investimenti e, praticamente, sono titoli spazzatura, poco capiti da gli italiani e dai bancari in genere; oggi in Europa sono detenuti soprattutto da Deutsche Bank, ma le istituzioni europee, troppo attente al debito italiano, non se ne preoccupano.

Con la crisi, in Usa sono stati saccheggiati i fondi pensionistici privati, però la bancarotta di banche e assicurazioni è servita anche a coprire i crimini finanziari dei loro dirigenti, accade anche in Italia; la crisi di liquidità, che ha favorito la crisi, e stata favorita dal deficit valutario, che ha fatto defluire dollari verso l’estero, e dalla banca centrale o Fed che, prima del QE, ha accettato la riduzione del denaro dalla circolazione, il che ha fatto aumentare la disoccupazione (quella reale americana, ignorando le statistiche taroccate, non è inferiore a quella italiana); a essa i governi rispondono con l’austerità e, per fronteggiare la concorrenza estera, con la riduzione del costo del lavoro.

La circolazione monetaria è diminuita anche con la concentrazione della ricchezza, trasferendo reddito e denaro dai lavoratori ai capitalisti che consumano meno; per scopi speculativi e per riparare a gravi situazioni, in Usa le crisi sono state sempre pianificate o favorite dalle grandi banche che controllano la Federal Reserve, l’automatismo di mercato è un mito; fu pianificata la crisi delle compagnie ferroviarie del 1866, quella dell’oro del 1870, quella di Wall Street del 1929, quella del petrolio del 1973 e quella dei mutui subprime e derivati del 2008; la crisi del 2008 è stata anche favorita dal continuo indebolimento del dollaro.

Tutte queste crisi sono state contrassegnate dalla mancanza di denaro e di reddito che costringono le famiglie, per consumare, a svendere i loro beni e l’oro e ad ipotecare le loro case, a questa crisi le banche centrali hanno risposto aumentando la liquidità con il QE; le rimesse di dollari in Usa da parte di paesi esportatori attenua questa scarsità di liquidi. Esiste un rapporto Tra tesoro che vende titoli pubblici e banca centrale che emette liquidità, ma anche tra Tesoro Usa e FMI, il quale emette liquidità a favore dei paesi poveri indebitati; il miracolo della moneta, nelle sue varie forme, è una droga che favorisce la moltiplicazione dei pani.

L’emissione di derivati serviva indirettamente anche ad aumentare il contante, tuttavia i derivati sono anche investimenti illiquidi, per cui l’aumento vero di liquidità è avvenuto per opera della Fed e delle altre banche centrali con il QE. Il mercato dei derivati ha fatto crescere il mercato delle obbligazioni municipali, cioè dei debiti degli enti locali, sia in Usa che in Unione Europea.

L’attuale depressione è stata favorita anche dai salvataggi bancari avvenuti dal 2008 ad opera del Tesoro di Usa e paesi europei, cioè dei contribuenti; purtroppo, prima dell’ultima crisi, a causa della scarsa liquidità delle famiglie, si erano concessi mutui sulla propria casa anche per sostenere i consumi privati, il che portò alla bolla immobiliare; le crisi non sono finite e, con  l’immigrazione e le guerre, presto ne potrebbe presto arrivare un’altra, con esse, la speculazione finanziaria non ha che da guadagnarci (Fonte: Nexus n.129).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS – 24/8/2017

ITALIA

Sembra che l’amministrazione di Roma voglia intestare una zona della città ad Arafat, che è stato un capo terrorista macchiatosi di delitti, è un errore, già lo stato italiano, al tempo dell’unità, per riconoscenza dell’aiuto fornito all’epopea italiana di Garibaldi, intestò strade e piazze a capi mafiosi.

Mentre il papa continua a fare tifo per gli immigrati africani, sembra che la CEI, informata dal ministro degli interni Minniti, abbia deciso, sul problema dell’immigrazione, di prendere le distanze dal quotidiano dei vescovi Avvenire, favorevole all’immigrazione; però la CEI non richiama Avvenire, sempre spostata a favore dei palestinesi e contro Israele; forse dipende dai troppi affari economici in ballo tra chiesta e mondo arabo, per gli affari si fa questo e atro, l’antipatia cristiana verso Israele e gli ebrei è secondaria.

Ciò detto, senza negare il fatto che le azioni remunerate dei palestinesi o terroristi islamici in  genere possono essere influenzate da altri che operano in incognito, che possono essere paesi islamici o no; anche mastini, animali e uomini infestanti, quando aggrediscono, possono essere telediretti, in questo caso, in attesa di trovare i mandanti, bisogna difendersi con energia. La Francia promosse attentati attribuiti agli indipendentisti corsi, per metterli in difficoltà, anche nei confronti dei corsi.

L’Italia, per placcare l’indipendentismo altoatesino, fece esplodere nella regione dei tralicci dell’alta tensione che lasciarono la popolazione senza luce; l’attentato attuale di Barcellona, secondo i persuasori occulti, potrebbe servire a mettere in crisi l’indipendentismo catalano, oggi gli attentati europei potrebbero servire a ricompattare gli stati dell’Unione Europea, apparentemente divisi; anche la televisione italiana, sempre così parca nei contenuti, anche se ripetitiva sul tema, ha accennato a questa eventualità, naturalmente senza commenti.

Attentati su mandato estero sono stati fatti in Irlanda, Spagna, Italia, Tunisia, Etiopia, ecc., coinvolgendo paesi occidentali mandanti. Per difendere il principio d’unità europea, italiana, spagnola, francese, inglese, islamica, oggi si ricorre soprattutto all’aiuto di mercenari islamici, ma in passato non è stato così; il fine reconditorio è stringere il popolo intorno al potere più grande dello stato unitario che non appartiene al popolo.

La morte di Regeni potrebbe servire a guastare i rapporti tra Italia ed Egitto, che sostiene il governo Haftar di Tobruk ma è favorevole a un riavvicinamento con il governo di Tripoli sostenuto dall’Italia; la Francia, dopo aver voluto la fine di Gheddafi, è contraria a questo riavvicinamento.  Lo scandalo delle mazzette sulle forniture militari italiane all’India, pagate da tutti gli stati, è stata alimentata da un concorrente europeo dell’Italia.

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Per aiutare produzione, occupazione e consumo, anche Berlusconi ha proposto per l’Italia una moneta complementare all’euro, come ce l’hanno altri paesi dell’Unione Europea, i trattati europei la permettono; naturalmente, è stato attaccato anche da uomini del suo partito, che hanno l’elettroencefalogramma piatto, non capiscono e sono europeisti dogmatici.

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Fino a ieri Mosca, temendo le interferenze e il potere del papa, aveva rifiutato una sua visita, però, in questi giorni, il segretario di stato vaticano è andato in visita per colloqui a Mosca; con la distensione, a breve potrebbe seguire una visita del papa. Il disgelo potrebbe essere dovuta a una maggiore comprensione della Santa Sede verso la politica estera di Mosca e dalla presa di distanza dalle sanzioni americane verso la Russia. Tra i temi caldi da trattare c’è l’Ucraina e la Siria.

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Sulle catastrofi naturali, come i terremoti, che affliggono l’Italia, vorrei fare alcune considerazioni; le case cadute non sono solo abusive, ma anche costruite con licenza o condonate; accade ciò perché la pubblica amministrazione non fa controlli e verifiche prima delle costruzioni, durante le costruzioni e con i collaudi e, generalmente, anche per il decorso del tempo, non sono chiamate a rispondere imprese costrittrici, progettisti e direttori dei lavori.

Non si può affermare, come fa la televisione, che a Ischia ci sono più abusi edilizi perché ci sono stati più condoni, altrimenti nessun vorrà più chiedere condoni anche con interventi di idoneo adeguamento, anche in altre materie. In alcuni comuni si è costruito senza licenza perché si mirava a risparmiare imposte, in altri perché il comune non rispondeva alla richiesta di licenza; in questo secondo caso dovrebbe essere previsto il silenzio assenso. Inoltre, per le case abusive travolte dal terremoto e non condonate, non dovrebbe essere previsto il risarcimento da parte dello stato, che non credo si sia sempre comportato così. 

ISLAM

L’Italia, per ossequio verso gli alleati che hanno vinto la guerra, ha reciso i legami che la legavano a Somalia ed Eritrea, conservando, per il petrolio, quelli con la Libia e non ha nemmeno concesso a somali ed eritrei la precedenza nell’immigrazione in Italia, come ha fatto la Francia con gli arabi del Magreb; della Somalia gli italiani sanno che è sconvolta dalla guerra civile e che le sue coste sono infestate da pirati, per alcuni, il paese è senza governo. Ad ogni modo, oggi la Turchia sta aprendo una base militare a Mogadiscio e ha un’altra base in Qatar, che è alleato con l’Iran; la Turchia addestra la marina militare somala, ha in Somalia organizzazioni umanitarie e vi costruisce infrastrutture, una società turca gestisce il porto di Mogadiscio.

Nel paese, rivali della Turchia sono gli Emirati Arabi Uniti, che gestiscono l’aeroporto di Mogadiscio, porto e aeroporto di Kismayo, inoltre hanno anche una loro base militare a Mogadiscio; gli Emirati sono alleati dell’Arabia Saudita e hanno altre basi militari in Eritrea, contro le forze ribelli yemenite, pattuglino Mar Rosso, stretti e Corno d’Africa (Fonte: Fondazione CDF).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (11/8/2017)

ISLAM

Raccoglie sempre più adesioni lo slogan: “aiutiamoli a casa loro”, condiviso da Salvini e Renzi, che però potrebbe essere una politica foriera di altre speculazioni, senza benefici reali per le popolazioni africane; Renzi è furbo e forse se ne rende conto, ma Salvini forse no, è già successo con gli aiuti e la solidarietà internazionale, realizzati con il denaro dei cittadini, che, in realtà, sono finiti nelle tasche di politici corrotti.

Per quanto riguarda l’immigrazione dalla Libia, la procura di Trapani denuncia che le Ong sono interessate, per denaro, alla tratta di esseri umani; per fare questa politica, con la scusa della solidarietà, ricevono donazioni in denaro da stati e privati. In genere, queste Ong rifiutano il codice di condotta del nostro ministero degli interni e non vogliono la polizia giudiziaria italiana a bordo delle loro navi.

Le notizie sul loro operare si sono avute infiltrando uomini nelle navi delle ONG e con le intercettazioni telefoniche; per favorire l’immigrazione clandestina, alcuni tra i loro volontari ricevono 10.000 euro il mese; la nave Iuventa, dell’Ong tedesca Jugend Retter, è stata sequestrata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, interviene a ridosso delle coste libiche, i suoi uomini salutano gli scafisti e agevolano il loro viaggio di ritorno verso la Libia;  gli immigrati non sono salvati ma consegnati dagli scafisti alla nave dell’ONG, i populisti lo avevano già detto. I tedeschi sono sempre tanto seri!

Queste Ong, per il loro attivismo a vantaggio degli immigrati, ricevono soldi e donazioni da Usa, Ue, Onu, Italia e da privati; l’Ong Medici senza frontiere è finanziata da imprese, fondazioni, lotterie, governo americano, Ue e Onu, anch’essa è indagata dalla procura di Trapani per favoreggiamento dell’immigrazione. . L’Ong Sea Eye critica il governo italiano perché ha rafforzato la guardia costiera libica; l’Ong tedesca Sea Watch ha affermato che non accetterà la presenza a bordo di ufficiali di polizia giudiziaria italiana e che il comportamento del governo italiano è illegale; ma questa volta l’Italia ha, insolitamente, il sostegno dell’Unione Europea.

L’Ong spagnola Proactive Open Arms è finanziata anche dalla squadra di calcio del Manchester, dall’attore Richard Gere ed è aiutata dal milionario italiano Livio Lo Monaco; chissà se i veri filantropi, cioè quelli che non  investono denaro nel business della tratta, con lo sviluppo delle indagini, continueranno con i loro finanziamenti. L’Ong Life boat ha per partner una società calcistica di Amburgo e ha tra gli sponsor università, soccorso in mare tedesco e portali specializzati; l’Ong Sos Mediterranée ha tra i sostenitori un’ONLUS italiana finanziata da Open society di Soros; anche quest’Ong ha dichiarato che non vuole poliziotti italiani a bordo della sua nave.

La presidente del Parlamento italiano, Boldrini, ha difeso le ONG, che per lei svolgono opera filantropica e aiutano gli emigranti profughi, si spera che abbia cambiato idea, ma forse invita a non generalizzare; in realtà, queste Ong mirano a fare soldi come gli scafisti; anche il papa, in materia, sta un po’ cambiando atteggiamento e sta aprendo gli occhi, ora chiama criminali quelli che sfruttano i minori immigrati.

Per il contrasto all’immigrazione, l’Italia collabora con il governo di Tripoli, che però e debole e diviso perché a Tripoli tanti fanno affari con l’emigrazione verso l’Italia, nella quale è implicata la mafia turca; il governo avversario di Tobruk, appoggiato dall’Egitto e dal figlio di Gheddafi, si è dichiarato contrario ai recenti provvedimenti italiani contro le Ong, minaccia rappresaglie contro l’Italia e minaccia di ricorrere all’ONU e all’organizzazione dei paesi arabi, accusando l’Italia di neo colonialismo.  Il governo Renzi, su impulso del papa, intendendo favorire l’immigrazione, ci ha ficcato in questa situazione.

Cessati gli accordi tra governo italiano e Gheddafi per bloccare l’immigrazione, con Renzi, gli immigrati sono arrivati con i barconi a Lampedusa, poi questo ha incaricato la Guardia costiera italiana di raccogliere gli immigrati con l’aiuto delle ONG; quindi, il ministro dell’interno Minniti ha emanato un regolamento per la raccolta in mare degli emigranti che esclude una collaborazione tra scafisti e ONG, mentre la procura di Trapani ha iniziato a indagare sul reato d’immigrazione clandestina, sequestrando anche una nave.

Intanto continuano gli incidenti con la guardia costiera della Tunisia che, per controllare l’emigrazione, ha ricevuto le motovedette dall’Italia, ma ora, per difendere il suo pescato, da essi spara sui pescherecci di Mazara del Vallo che si trovano in acque internazionali; dalla Tunisia partono anche emigranti clandestini, l’Italia, gravata dal suo debito, ha anche rimesso alla Tunisia quattro miliardi di euro del suo debito verso l’Italia. Perché tutti, come Macron e la Merkel, trattano così male l’Italia? Forse perché i governi italiani sono deboli, non difendono gli italiani e sono al servizio o sono amici degli stati stranieri.

Per la pesca c’è un altro contenzioso con la Croazia, a causa del fermo pesca imposto dall’UE, i pescherecci italiani si trattengono dalla pesca nell’Alto Adriatico, mentre quelli croati continuano a pescare e vendono il pesce agli italiani; il governo italiano deve far sentire la sua voce presso l’UE e presso il governo croato. Ancora, l’UE non autorizza in agricoltura prodotti chimici troppo dannosi, che però sono utilizzati in Europa orientale e i relativi prodotti agricoli sono esportati verso l’Italia, UE e governo italiano non pare se ne siano lamentati. I governi italiani devono imparare a difendere l’interesse degli italiani e non quelli di Vaticano, Usa, Nato, mafia, banche e Germania. Di Maio chiede giustamente di chiudere i porti italiani all’immigrazione, la pensano come lui la maggioranza degli italiani e dei governi dell’Unione Europea, ma non Renzi e il papa.

AMERICA LATINA

Visto che Maduro non riusciva a governare, perché aveva contro la maggioranza parlamentare e la piazza condizionata da provocatori infiltrati dalla Cia, in Venezuela il governo ha voluto un’assemblea costituente per riformare la costituzione; sono cose che si fanno anche in altri paesi; forse, prima di dare giudizi, bisognerà vedere quale sarà la nuova costituzione.

Ma, apriti cielo, l’informazione occidentale e il governo Usa, contrari alla revisione della costituzione, definiscono Maduro un dittatore, ma ce ne sono di veri in paesi filo americani e ci sono anche false democrazie; di fronte a tanta disinformazione, non si tiene conto che agli Usa fa gola il petrolio venezuelano, che ora importa ma lo deve pagare. Da ricordare che il maestro di Maduro, Ugo Chavez, fu rovesciato con un colpo di stato promosso dalla Cia, senza reazioni da parte dell’informazione occidentale.

Osservando quello che accade in Venezuela, viene in  mente quello che per decenni è accaduto in Italia che, nel campo del terrorismo e delle operazioni coperte, anche per il clima di guerra fredda, è stato un laboratorio mondiale. Le operazioni coperte dei servizi segreti mirano a manipolare l’opinione pubblica e a influenzare politicamente un paese; lo fanno con infiltrazioni e operazioni psicologiche aiutate dall’informazione e, con questa politica, mirano a favorire un golpe in un paese.

Per tali operazioni, i servizi si servono anche di provocatori stranieri, terroristi, agenti d’influenza, costituiti da politici e giornalisti, e dalla mafia; purtroppo, i servizi segreti sono al di fuori del controllo politico del parlamento e, quelli italiani, sono controllati dalla Cia. Un potere antidemocratico opera nell’interesse di un potere occulto, il quale è in mano a poche persone e mira alla speculazione economica; tutte le guerre, civili o internazionali, sono alimentate dall’inganno; hanno agito così Cia e Kgb.

A tale fine, con lo scopo d’indirizzare la politica di un paese, si usano controinformazione e disinformazione, con false bandiere, si alimenta la strategia della tensione e si criminalizzano persone e partiti, soprattutto quelli che vogliono riforme a favore del popolo. Per l’interesse della ristretta èlite, si usano spie, provocatori, mercenari, milizie, paramilitari, fazioni dell’esercito, agenti o giornalisti d’influenza; si favoriscono depistaggi e si alimentano azioni diversive, fino alla cospirazione politica e ai complotti.

Gladio e P2 sono stati usati a tal fine, è così che si favoriscono le guerre non convenzionali e per procura, inoltre, colpi di stato e rivoluzioni. L’intelligence italiana ha usato neofascisti e infiltrato comunisti, anche per costringerli a fare importanti provocazioni o vendette contro chi aveva il coraggio di ricercare la verità o di cambiare il paese. Per finanziare queste operazioni, i servizi, con la collaborazione della mafia, hanno fatto anche traffico d'armi, di droga e oggi d’immigrati.

Le deviazioni dei nostri servizi o apparati di sicurezza li hanno resi dipendenti dallo straniero, cioè hanno reso l’Italia schiava; le guerre non ortodosse sono favorite dalle provocazioni e consentono di guadagnare anche vendendo armi. Agenti d’influenza atlantica tengono sotto controllo i servizi segreti italiani, l’informazione italiana e la politica italiana; Licio Gelli è stato uno di questi, Gladio era controllato dalla Cia; i servizi segreti non sono obbligati a dare rendiconto dei soldi da loro spesi.

Tutte queste cose sono servite a impedire la nascita di una democrazia compiuta in Italia, i servizi gestiscono fondi neri e hanno spese e documentazioni riservate. Le banche riciclano e hanno rapporti con servizi e massoneria; per influenzare le elezioni, si fanno depistaggi, attentati, stragi, tumulti; lo scopo di queste operazioni è stato anche quello di distruggere l’immagine dell’Italia, naturalmente, per ragioni economiche, di speculazione o per abbattere un  governo.

Lo stragismo mafioso e dei poteri occulti serviva ad alimentare la strategia della tensione e serviva a ricattare lo stato, che boccheggiava e chiedeva di governare, accade anche in Venezuela. Adesso la mafia si è evoluta, ha una struttura finanziaria e perciò, invece di uccidere, generalmente preferisce essere invisibile, però lavora sempre in accordo con i servizi e con la massoneria internazionale.

L’autonomismo siciliano era ispirato da mafia e Cia, gli obiettivi degli autonomisti erano stabiliti all’estero; adesso le quattro mafie italiane, grazie ai buoni uffici di settori della massoneria, si sono praticamente integrate e sono corrispondenti con quelle straniere; invece, in  passato ci sono state guerre di mafia, per il controllo del territorio meridionale che lo stato aveva dato segretamente in concessione ai clan mafiosi; la tappa finale era, d’accordo con la massoneria, il controllo dello stato, che è sempre stato posseduto da un’élite e dai suoi fiduciari e non  dal popolo (Fonte: Stefania Limiti “La strategia dell’inganno).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (6/8/2017)

ITALIA

In Italia il potere oligarchico sovranazionale ha buon gioco perché in questo paese non si sa chi comanda, il potere si sta sgretolando ed è diffuso, portando all’entropia del sistema Italia, il che, con il vuoto di potere, non si sa cosa ci porterà. Il 2013 è stato per la seconda repubblica ciò che è stato il 1993 per la prima, preparando il terreno alla terza repubblica; un potere irresponsabile ha corroso la repubblica.

L’assetto del potere attuale è provvisorio e quello nuovo sarà proceduto da scontri sociali e politici, il sistema elettorale proporzionale sancisce, secondo lo spirito della costituzione, la centralità del parlamento, che però non esiste realmente; le forze d’opposizione esercitano sovente il potere di veto, il capo del governo ha praticamente ampliato i suoi poteri con i decreti, con le nomine, con i suoi rapporti con la Nato, con l’Ue, con i servizi segreti e con le banche.

E’ finita la concertazione tra governo, sindacati e confindustria, oggi prevale il rapporto tra governo, banche, UE, Nato e Vaticano, cresce la divaricazione tra costituzione formale e costituzione materiale; i controlli sull’operato della pubblica amministrazione sono inadeguati e questo fatto favorisce la corruzione. Commissioni d’inchiesta e commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai non hanno dato gran risultato, il parlamento ha perso il suo ruolo d’indirizzo e i servizi segreti, garantiti dal segreto di stato, in pratica, sono stati sottratti al controllo parlamentare.

I partiti non sono riconosciuti e sono associazioni di fatto, la magistratura ha una sua giurisdizione autonoma interna, i partiti sono legibus soluti, perciò l’elettorato ha abbandonato la fedeltà a un partito; la DC si appoggiava alle parrocchie, oggi la chiesa ha referenti in tutti i partiti. Le sentenze per corruzione politica sono state, per decenni, rarissime, i pochi processi si chiudevano per prescrizione, il presidente della repubblica, invece di sciogliere le camere, ha preferito non vedere.

I partiti, mettendo i loro uomini negli enti e nelle partecipazioni, hanno prodotto  una nuova oligarchia, una nuova borghesia di stato e una nuova corporazione, i congressi sono stati sostituiti da tesseramenti truccati; i partiti sono esentati da veri controlli contabili e il deposito del loro bilancio non serve allo scopo, perché questo è incompleto e infedele. Le banche hanno avuto un polo laico e uno cattolico, poi nacque la banca d’Affari  Mediobanca e, con una borsa asfittica, si sviluppò il capitalismo di relazione italiano o salotto buono o sindacati di controllo, che consentivano, grazie anche alle azioni di risparmio e le obbligazioni, di controllare le imprese, tra amici, con pochi capitali.

Il meccanismo è servito a proteggere le imprese da scalate esterne e a favorire il rachitismo della borsa italiana, l’Iri controllava le banche d’interesse nazionale, la DC governava e le piccole banche locali erano legate soprattutto ai vescovi; cioè quasi tutto, tenuto conto di cliniche private e scuole private, era riconducibile alla chiesa; poi il management di stato e quello privato hanno condizionato la politica e le grandi imprese hanno intessuto rapporti con i servizi segreti e condizionato l’informazione.

Per il successo dell’economia italiana, le partecipazioni pubbliche hanno avuto un ruolo maggiore di quelle private, le promozioni per meriti politici prevalgono ancora su merito e anzianità, però gli esperi condannano solo quelle per anzianità; oggi però, con l’indebolimento della politica, i direttori generali delle grandi aziende, nominati dalla proprietà, si sono resi più autonomi dalla politica, la fedeltà politica è cessata anche con il cambio dei ministri, comunque, il reclutamento continua su base clientelare.

Con la nascita delle regioni, crebbe la classe politica, i partiti erano condizionati dalle clientele, chi, per la stabilità, invocava il sistema elettorale uninominale, voleva anche tornare ai notabili dell’era liberale, che concretamente era un sistema di nominati e non di eletti, anche se esisteva un suffragio limitato. Mentre si è fatta forte la richiesta di una democrazia diretta, i partiti hanno creato un filtro tra popolo e stato e hanno escluso i cittadini dalle decisioni.

Si è invocata la repubblica presidenziale, con elezione diretta del presidente della repubblica, che nella nostra costituzione ha già larghi poteri d’indirizzo, ma generalmente non li esercita, Napolitano ha invece debordato dai suoi poteri. In un certo senso, la separazione dei poteri tra parlamento e governo non ha senso perché il governo dipende dalla fiducia del parlamento, al massimo si può parlare di separazione delle funzioni; chiesa, esercito, partiti e informazione alimentavano il conformismo, coltivavano l’omertà interna, l’ipocrisia, la cooptazione e la separazione dalle basi.

Le legge sugli appalti 584/77 ha consentito di aprire il bando a pochi concorrenti, generalmente sempre gli stessi, con gli appalti si finanziava la politica; le aziende si spartivano i lavori e il PCI rappresentava la lega cooperative che finanziava il partito; il rito milanese prevedeva passaggio di denaro tra impresa e politico, quello emiliano tra impresa e partito, quello palermitano prevedeva una triangolazione tra politico, fornitori e mafia.

Il trattato di Maastricht prevedeva anche l’apertura agli appalti comunitari, ma la Germania non ne ha fatto un capitolo inderogabile, perciò la UE non ha rimproverato o multato l’Italia per aver agito senza rispettare gli accordi. Tangentopoli non avrebbe mai funzionato senza un partito comunista omologato dal sistema, comunque, anche il sistema giudiziario appariva inerte, poi, con il crollo dell’Urss e con i trattati europei, tutto cambiò, almeno sulla carta; l’UE pretese equilibrio di bilancio e riduzione del debito, caddero le adesioni ai partiti che ora erano condizionati dai boiardi di stato, nel 1993 cadde la prima repubblica.

Nel 1992 fu firmato il trattato di Maastricht che fece nascere l’euro, prevedeva la partecipazione di tutte le aziende europei negli appalti, in Italia avrebbe potuto introdurre più trasparenza negli appalti, ma non sembra che questa norma sia stata applicata in Italia e l’UE non se n’è lamentata; il referendum sulla responsabilità civile dei giudici (1988) punì la loro inerzia e perciò, per reazione, questi, con l’aiuto dell’informazione, fecero scoppiare mani pulite, con la sequela di stragi, inchieste di mafia e Gladio.

Ci fu la protesta contro fisco, immigrati, scandali e corruzione, declinò lo stato sociale, nacquero movimenti ecologisti, però i partiti aumentarono il loro finanziamento pubblico e accentuarono la loro azione clientelare e corruttiva; con il referendum del 18.3.93 che introdusse il maggioritario in senato, cadde la prima repubblica; nel 1991, con un altro referendum, era stata introdotta la preferenza unica.

I magistrati, prima di mani pulite, non avevano sempre avuto il coraggio del proprio ruolo, si affermò la lega nord e iniziarono le privatizzazioni; con il crollo della costituzione formale, ancora oggi invocata dagli illusi, mancavano regole condivise. Crebbero i conflitti d’interesse e si lottava contro corruzione e politici nominati, perché il sistema uninominale aveva eliminato il voto di preferenza; però fu introdotto il reato di voto di scambio e i pm potevano indagare su un parlamentare senza chiedere l’autorizzazione alla camera, l’autorizzazione era richiesta per l’arresto.

Il blocco delle opere pubbliche fece diminuire la corruzione, abolito il finanziamento pubblico dei partiti, questi si finanziavano con i rimborsi elettorali; dai giudici i politici corrotti furono ingiustamente trattati peggio dei corruttori, alcuni partiti furono trattati peggio di altri, i processi ebbero velocità differenti, ribaltando anche l’onere della prova. Sentenze definitive con pene alte ce ne furono poche, fu colpito soprattutto Craxi e, grazie al circuito mediatico-giudiziario, con il solo avviso di garanzia e con le elezioni, si segnò la fine della carriera di un politico.

Fino gli anni ottanta, non ci fu un’azione di contrasto alla mafia come organizzazione, la quale viveva di traffico di stupefacenti, gioco d’azzardo e pizzo; al maxi processo di Palermo degli anni 1986-92, la mafia ricevette 500 condanne e si vendicò con gli attentati a Falcone e Borsellino, con i suoi attentati intendeva intimidire lo stato che l’aveva scaricata, mentre in precedenza l’aveva tollerata.

Lo stragismo mafioso si ridusse e si ridusse l’azione di contrasto alla mafia, che chiedeva l’abolizione dell’articolo  41 bis sul carcere duro, intanto faceva impieghi finanziari; nel 1992 la corte dei conti affermò che il 15% dei titoli di stato era in mano della mafia e che l’economia criminale, tenuto conto del riciclaggio in attività legali, produceva il 10% del pil del paese; la ndrangheta è la più internazionalizzata delle quattro mafie.

La mafia ha grande liquidità e con essa condiziona le banche disponibili al riciclo, in Italia e all’estero, sa far fruttare il suo denaro e, di norma, non accetta il rischio d’impresa o le insolvenze dei suoi debitori, perciò i suoi soci e le banche che accolgono il suo denaro devono stare attenti. Il riciclaggio in banca è fatto con pulitura del denaro e mediazioni, però anche la corruzione politica, per nascondere il denaro, richiede giri tortuosi, mentre, per le grandi evasioni fiscali, i soldi sono depositati all’estero, lo stato li fa rientrare con una piccola penale.

Con la pace di Vestfalia (1648),  nacque il concetto di sovranità nazionale e i primi stati nazionali nacquero nel secolo successivo; con ONU, FMI, Banca mondiale, WTO e globalizzazione, soprattutto in occidente, è stata la fine delle nazioni e della sovranità; però si sono mossi in direzione opposta Cina e India, inoltre sono nate nuove nazioni e movimenti separatisti. Dopo la crisi del 2008, il concetto di nuovo ordine mondiale ha cominciato a entrare in crisi, adesso l’élite è smarrita.

Oggi politica ed economia reale sono soggette alla finanza, le commistioni tra politica e affari alimentano i conflitti d’interesse e la finanza vuole politici ignoranti in funzione servente; del resto, Marx aveva detto che la politica era un’emanazione dell’economia, oggi diretta dalla finanza. Sembra il tramonto della democrazia che, è diventata una cosa rara, forse impossibile da trovare, solo la propaganda dell’informazione accusa alcuni paesi di autoritarismo e scarsa democrazia. Grazie all’ondata islamica prefabbricata, aumentano le spese militari e il traffico di droga che le finanzia; la finanzia si è alleata con polizia, magistratura, manager e servizi e vuole la politica al suo servizio.

In Usa lo stato ha privatizzato, dopo scuole e ospedali, anche le carceri, in Italia banche, scuole e ospedali privati sono in mano alla chiesa; per legare i dirigenti e far crescere gli utili, i loro compensi sono dati anche da stock options e bonus. Ci si forma all’interno di una casta, con le relazioni sociali, con l’accesso alle informazioni riservate, creando un potere irresponsabile che obbedisce all’élite e si salva dalle crisi passando da altra impresa, senza perdere in emolumenti.

Comunque, oggi il crimine organizzato è interconnesso con l’alta finanza; politici e manager italiani sono i più pagati del mondo, fanno patti di relazione, sono corruttibili e la loro qualità non è elevata; sono uomini controllabili di seconda fila, perché nella prima fila c’è la lotta politica che fa morti e feriti. Sono aumentati i politici locali e sono aumentate le loro retribuzioni, questi hanno creato una fitta rete di società e finanziarie regionali, con tanti consigli d’amministrazione e oltre 120.000 consulenti e segretari; nelle regioni, gli assessori hanno uno staff con impiegati e giornalisti.

Insomma cresce la classe burocratica parassitaria legata alla politica, cioè la nuova borghesia di stato. In Italia oltre un milione di persone vive di politica, gli enti locali hanno acquisito maggiore capacità d’indebitamento e, invece di fare assistenza e investimenti pubblici, hanno operato in derivati; usano gli avanzi di bilancio per acquistare titoli finanziari rischiosi di ogni tipo, piazzano loro uomini nelle fondazioni bancarie; il processo di privatizzazione dello stato ha prodotto questo risultato.

I manager finanziano la politica, perciò In Italia non è stato introdotto lo spoil system, cioè il cambio dei massimi dirigenti al cambio del governo, esistente in Usa e Vaticano; i prefetti sono 200 e gli alti dirigenti passano da un ruolo all’altro, senza l’adeguato tirocinio e senza rinunciare ai privilegi; a loro si chiede soprattutto la firma, più che l’indirizzo che è stato deciso altrove, i loro compensi dipendono solo dalla loro discrezione e dalla loro complicità, sono uomini irresponsabili.

Le maggiori vittorie laiche ci sono state con la prima repubblica, allora si fecero anche più investimenti pubblici; la politica non vuole tener conto che in Italia i veri cattolici sono solo il 32% e l’influenza elettorale della chiesa arriva solo al 18%, però la chiesa controlla settori economici e chi ne beneficai se ne dichiara segretamente seguace. Se nessun partito si dichiara cattolico, nessuno si dichiara laico, da Azione Cattolica e dalla Gioventù Studentesca cattolica del dissenso è nata Comunione e Liberazione di Don Giussani, contrassegnata da attivismo sociale, assieme alla comunità di Sant’Egidio e all’Opus dei; [N1] CL ha creato la Compagnia delle opere, che raggruppa 34.000 imprese con migliaia di associazioni no profit, è legata a Finmeccanica e a diverse banche.

CL si è giovata di lavoro volontario a basso costo, l’Opus dei non rende pubblica la lista dei suoi aderenti e vi si entra per chiamata, con più attenzione alle classi più elevate, anch’essa è coinvolta negli scandali della finanza cattolica, associata a quella mondiale. Nel 1954 lo stato controllava la televisione e i privati, la carta stampata, il monopolio pubblico della TV divenne l’unificatore culturale della penisola, la TV era alleata dei partiti governativi, accade anche adesso; nel 1990 nacque il monopolio della Tv commerciale poi intaccato dalla comunicazione Via Web.

Cresce l’antipatia per i partiti, i docenti universitari sono pagati poco ma possono svolgere altre professioni, l’università è collusa con la politica, è segnata da clientelismo, nepotismo e nomine politiche; gli intellettuali universitari si sono fatti strumenti di propaganda e captatori di consenso, con poco laboratorio e poca interazione con gli studenti. Sono diventati strumenti di propaganda anche medici e giornalisti, ufficialmente, all’intellettuale si chiede un sapere neutrale, in realtà, anche il tecnico è generalmente  alleato con il potere o con un’impresa  o una corporazione.

Tra i maggiori acquirenti d’opere d’arte ci sono le banche, gli apprezzamenti delle opere sono fatti da critici d’arte che scrivono sui quotidiani finanziati dalle banche, questi, nelle gallerie e nei convegni, ne promuovono le vendite; queste persone di cultura sono tutte in rapporto con le banche, la stessa cosa avviene con la musica e la letteratura. Il capitalismo di relazione conta anche nei rapporti con la chiesa che controlla le banche.

Le partecipazioni pubbliche avevano una vocazione al disavanzo, però furono un volano di sviluppo industriale, i salvataggi erano richiesti dai sindacati per salvare l’occupazione,  era anche un pretesto, perciò crebbe spesa pubblica e debito pubblico; il capitalismo italiano era stato misto, pubblico e privato, poi il Wto impose le privatizzazioni e furono privatizzate banche e imprese pubbliche, nel 1992 l’Eni divenne una società partecipata.

Mentre le banche non sono più costrette a comprare titoli di stato alle aste pubbliche, la CDP ha un conto presso il Tesoro con interessi equivalenti ai titoli di stato, è usata dallo stato come un bancomat, però nel 2011 la CDP ha resistito dall’assorbire Alitalia; la CDP è fuori dal bilancio dello stato, tuttavia lo stato fa politica economica keynesiana con i soldi dei poveri correntisti delle poste, generalmente poveri pensionati meridionali.

Dalla Banca d’Italia sono venuti presidenti della repubblica, del consiglio e ministri, la banca centrale è controllata dalle banche e deve vigilare sulle banche e il governatore è nominato dal capo dello stato; forse questi intrecci servono per non controllare e per trasformare in burla la legge. Solo nel 2005 fu reso pubblico l’elenco dei soci della banca centrale e l’anno successivo fu formalmente abolito il controllo pubblico sulla banca, che non è un  organo costituzionale dello stato; non si conosce il destino della riserva aurea della Banca centrale, la banca d’Inghilterra l’ha venduta.

La finanza bianca della chiesa, a cominciare dallo Ior, è stata abituata a operazioni spregiudicate; Snowden ha affermato che l’intelligence americana, forse con i buoni uffici della mafia, ha accesso alla rete siciliana della Telecom; la società d’investimenti  americana Black Rock ha posseduto il 15% di Telecom che, con l’indifferenza del governo, gestisce le comunicazioni di governo, forze amate, polizia e servizi segreto, i governi italiani non ne erano disturbati; adesso è la Vivendi francese che mira al controllo della Telecom .

Oggi i capitali d’origine criminale sono erratici, Fmi e Banca mondiale hanno sede a Washington, il primo esige pareggio di bilancio, imposta sul reddito proporzionale, privatizzazioni e libertà di commercio; il Wto vuole l’abolizione dei dazi anche per i servizi e tutela dei brevetti; questi trattati prevalgono sulla costituzione perché la globalizzazione ha creato organi autonomi produttori di normativa, come Wto e Ue, non sottoposta alla ratifica dei parlamenti e al voto popolare.

In diritto commerciale sembra che la giurisprudenza prevalga sul diritto comune, perciò l’ordine giudiziario è diventato la ghiandola pineale tra costituzione formale e costituzione materiale. Nei mercati finanziari l’opacità è la regola, chi vende, forse sa cosa vende e chi compra, non sa cosa compra; il rischio lo può valutare, forse, solo il venditore, che lo nasconde; i derivati sono ad alto rischio e sono una miscellanea di altri prodotti finanziari.

Le società di rating determinano il valore dei titoli e l’affidabilità di uno stato, queste agenzie, come le società di revisione, dovrebbero essere pagate dagli acquirenti o clienti, invece sono pagate dalle banche venditrici; il loro voto dipende dall’onorario versato all’agenzia, infatti, emettono giudizi senza aver chiesto l’accesso ai documenti, non motivano le loro valutazioni ma consultano esperti; perciò Standard & Poor’s ha assegnato il massimo punteggio, cioè tre A, agli Usa, che è il maggior debitore del mondo e alla Cina, che è il maggior creditore, una sola A.

Queste agenzie internazionali hanno partecipazioni in società e sono controllate da banche, alcune agenzie di rating sono nazionali, come l’agenzia cinese Dagong, chè non è citata, questa ha chiesto di operare a Wall Street ma non è stata ammessa.  Il giorno del suo fallimento, Lehman Brothers aveva ancora A+ invece avrebbe dovuto avere D, le tre agenzie americane che lavorano in accordo sono Standard & Poor’s, Fitch e Moody’s.

Per legge, a tutela dei pensionati, i fondi pensione possono avere in portafoglio solo titoli a tripla A e le banche devono tener conto delle variazioni di rating nella formazione del loro portafoglio, in caso di declassamento, devono vendere, il che determina il calo di valore dei titoli; cioè il rating, vero a truffaldino, è diventato uno strumento di guerra finanziaria, utilizzato soprattutto contro l’Italia. L’UE è una democrazia, si fa per dire, a trazione elitario-finanziaria, dal progetto federalista di Spinelli, con l’opposizione francese alla difesa comune, ha puntato a quello confederale e poi a quello del mercato comune, cioè al ribasso, ma poi, per imbrigliare i bilanci degli stati, sono arrivati i trattati dell’UE e l’austerità.

La Francia di De Gaulle uscì dalla Nato nel 1967 e l’Italia dovrebbe farlo adesso, l’UE doveva aiutarci a fare le riforme che non eravamo stati capaci di fare da soli, l’Italia fu invece vincolata da trattati europei che gli tolsero la sovranità monetaria e imposero controlli dell’Unione sul suo bilancio; mentre la costituzione europea, che avrebbe consentito di superare le decisioni alla’unanimità, fu bloccata da Francia e Olanda.

L’UE si regge su due gambe, i governi dei paesi partecipanti e la tecnocrazia finanziaria europea, dopo la moneta, non si è voluto cedere altra sovranità, ci mancano anche partiti europei; nell’Unione ci sono 27 paesi con 30 lingue, senza un’istruzione comune; si è superata l’unanimità con un voto ponderato di maggioranza che dà più peso ai paesi più piccoli; comunque, entrando in Europa, la Germania aveva un progetto e l’Italia no.

Nell’Unione è diffuso il potere di veto che l’Italia non ha mai utilizzato, il potere politico è detenuto da consiglio dei ministri e consiglio europeo, quello tecnocratico da Bce e Commissione; però la Germania nella UE ha un ruolo nazionale e non europeista; relativamente all’Italia, l’abbassamento degli interessi è stato favorito dall’adozione dell’euro, ciò malgrado, nel 2008 c’è stata la crisi delle banche e nel 2012 quella del debito sovrano, alimentato dalla speculazione delle società di rating.

Il Mec era meglio dell’UE, è stata la Bundesbank a dettare la politica monetaria, l’euro è una moneta senza stato, avrebbe dovuto innescare un processo di convergenza tra le varie economie, fino all’unione politica; in quel caso, l’euro avrebbe fatto concorrenza al dollaro e gli Usa era perciò preoccupati. In realtà, l’euro e i trattati europei hanno eliminato l’influenza politica dei cittadini, limitando debito, inflazione e disavanzo; chi non aveva i  requisiti avrebbe dovuto entrare successivamente nell’eurozona; oggi i paesi europei che ne sono fuori, si sviluppano più velocemente degli altri.

Per entrare nell’UE, Visco portò la pressione fiscale italiana al livello più alto in Europa, oggi gli euro sono emessi dalla Bce e hanno un copyright, sicché un falsario dovrebbe rispondere di violazione delle norme sul copyright e non di falsificazione di moneta perché l’emittente non è uno stato sovrano, è interessante vedere cosa ne dirà la giurisprudenza. La moneta unica non ha favorito la convergenza economica e l’unione politica e in Italia ha alimentato crisi e disoccupazione; l’armonizzazione fiscale, se fosse stata adottata, nella logica di un vero liberismo, avrebbe impedito il dumping fiscale e la concorrenza sleale, invece oggi l’UE, per la disciplina di bilancio, impedisce all’Italia di abbassare le aliquote fiscali, favorendone la recessione.

Un’intesa europea dovrebbe riguardare anche costo del lavoro e istruzione; la Germania guarda anche alla Russia come partner economico, le sue esportazioni, per il 50%, sono dirette fuori dell’UE, con la crisi Ucraina e le sanzioni alla Russia si sono bloccati i depositi russi nelle banche tedesche; i bond tedeschi, nonostante i bassi interessi, sono diventati beni rifugio, ma alcuni paesi, per creare occupazione, avrebbero bisogno di una loro moneta da svalutare.

La Germania predica l’austerità e vuole contrastare l’inflazione da essa conosciuta nella prima e nella seconda guerra mondiale, a spianare la strada a Hitler fuono le misure d’austerità di Bruning. Alla Germania l’euro ha garantito stabilità dei prezzi, bassi interessi, occupazione, esportazioni, ha calmierato i salari, abbassato il costo delle materie prime e garantito i crediti; la Germania non è interessata a mettere in comune i debiti come fecero con l’unità Italia e Germania.

In Italia, nel passaggio dalla prima alla seconda repubblica, c’è stato un declino dello stato centrale e della costituzione formale o scritta, con trasferimento di quote di sovranità all’UE e di compiti agli enti locali; sono nate authority e sono state fatte privatizzazioni; con il maggioritario, nato nel 1993, dopo mani pulite, si è rafforzato praticamente anche il ruolo del presidente della repubblica.

La maggioranza di destra crollò nel 2011, sotto i colpi dello spread, perciò Napolitano affidò l’incarico di governo a Monti; Mattarella si è rifiutato di sciogliere le camere, nonostante il parlamento fosse stato eletto con una legge anticostituzionale; senza vincolo di mandato, un terzo dei parlamentari ha cambiato partito. Legando la sua sorte a quella del governo, Napolitano cessava la sua funzione arbitrale trasformandosi, su mandato tedesco, in garante dei trattati, come fosse il capo del governo, cioè espropriando il capo del governo, che controllava.

La legge 400/88 aveva rafforzato i poteri del capo del governo, che però non poteva revocare un ministro, oggi i ministeri degli interni, difesa ed economia hanno larghi poteri e, come una volta i comuni, hanno ancora debiti fuori bilancio per milioni di euro e questo non  sembra regolare; il parlamento della nostra pseudo repubblica parlamentare è diventato l’organo meno influente; l’abolizione del voto di preferenza ha rafforzato i poteri dei segretari di partito, comunque, il parlamento ha il potere di ratifica legislativa e di elezione di organi costituzionali.

Con mani pulite, è aumentato il ruolo dei pm, nella prima repubblica la magistratura lavorava in sintonia con la politica, oggi lavora in sintonia con l’informazione;  oggi, al crimine politici e mafioso, si è aggiunto quello finanziario e del management; le banche riciclano denaro e in Germania riportano in bilancio, al valor nominale, derivati che non valgono più niente, la Merkel non ne è disturbata. Parte della magistratura ha assunto un ruolo particolare perché assunta per concorso e non per elezione come in Usa, combatte la criminalità legata alla politica, anche sostituendosi a legislatore e polizia.

Contrastando terrorismo, immigrazione, criminalità e finanza, si sostituisce al potere politico, ad ogni modo, archivia oltre la metà delle denunce penali; nel 2001, la riforma del titolo V, mirando al federalismo su spinta leghista, ha aumentato poteri e spese delle regioni che ora emettono anche titoli di debito e controllano 445 società partecipate. La lega voleva una macroregione del nord legata alla Germania, oggi s’è accostata a Mosca ed è contro euro e immigrazione.

La corte dei conti ha il controllo contabile sul bilancio dello stato, ma la banca d’Italia gli ruba  il mestiere con la sua relazione annuale, a causa dei vincoli di bilancio europei, la ragioneria generale esercita il controllo per il contenimento della spesa. Nel 2011 la fiducia degli italiani nei partiti era scesa all’8%, questi partiti sono aumentati anche con il maggioritario. Sono diminuiti i congressi di partito e sono aumentati primarie, consultazioni online, referendum e democrazia diretta.

Nei partiti mancano, oltre la personalità giuridica, democrazia interna, militanti, centri di formazione, centri studi, assemblee e dibattiti; le fondazioni dei politici sono collettori per il finanziamento, nessun partito si è impegnato veramente per la riduzione delle tasse e per la difesa della laicità dello stato; i tesseramenti sono gonfiati e i politici sembrano sempre più irresponsabili. I finanziamenti pubblici della politica sono aumentati, il lobbismo, anche se non regolamentato per legge, è aumentato.

Tra giornalisti e politici, esistono agenti d’influenza, al servizio, per denaro, di servizi stranieri; associazioni d’ispirazione filo americana sono Aspen-Italia e il Centro studi americani. Black Rock è la più grande società d’investimenti del mondo, è legata alle maggiori società di rating; Draghi, Monti e Napolitano sono amici degli Usa, Berlino ha dalla sua parte i principali rappresentanti di banche e assicurazioni e Amato è stato consulente della Deutsche Bank, non mancano amici di Francia e Israele.

Verso la Russia esiste l’associazione Italia-Russia, banca Intesa è esclusivista per l’Italia dell’oro russo, la Russia è il secondo produttore d’oro del mondo e non lo vende al fixing di Londra ma a trattativa privata; Fallico è l’italiano più influente a Mosca e, con la sua banca, intermedia gli investimenti tra Italia e Russia, Berlusconi propose anche l’ingresso della Russia nell’UE.

L’Eni è un partito filorusso e filoarabo, ha associato la Gazprom al gasdotto libico verso l’Italia, ha sostenuto la rivoluzione algerina, il colpo di stato di Gheddafi in Libia e quello di Ben Alì in Tunisia, Berlusconi ha sostenuto anche Erdogan in Turchia, alla quale vendiamo armi. Per distribuire il suo gas, la Russia, isolata dalle sanzioni, si è accordata con Cina, India e Germania, collegata con il gasdotto sottomarino nordstream.  Pechino è partner italiano nel rendere centrale il Mediterraneo nel commercio marittimo con la nuova via della seta, assorbe parte del debito italiano ed è legata a Prodi, che è consulente dell’agenzia di rating cinese Dagong.

Nel 1975 si aprì la concertazione tra governo, sindacato unitario e confindustria, che cessò nel 1984 perché finì la federazione unitaria sindacale; l’Inps era a gestione sindacale, era socia della Banca d’Italia e 26.000 sindacalisti sedevano nei consigli d’amministrazione di enti pubblici, contribuendo a formare la borghesia burocratica di stato; poi il sindacato abbandonò il conflitto sociale per la cogestione, arrendendosi al liberismo e rinunciando al mutamento sociale.

La confederazione europea dei sindacati non ha una politica comune per la crisi, le tasse, la finanza e il debito pubblico, oggi il sindacato italiano ha il suo punto di forza nei patronati; il ventennio della seconda repubblica, con le privatizzazioni, fece entrare in confindustria le imprese di stato, nel 2011 la Fiat uscì da Confindustria e le imprese appartenute allo stato ebbero la maggioranza. Oggi ha ripreso slancio la contrattazione sindacale e Confindustria ha ancora 5 milioni di addetti.

La massoneria ha rappresentanti in tutte le istituzioni, si divide tra obbedienza di palazzo Giustiniani, anticlericale, e quella di pazza Del Gesù, vicina al mondo cattolico, dalla quale nel 1981 nacque la P2 d Gelli, poi esiste l’obbedienza Alam; oggi la massoneria italiana è un partito orizzontale delle classi dominanti, è lo stato maggiore occulto e la stanza di compensazione dei poteri, con relazioni coperte, cordate e lobby; accede a informazioni riservate ed è mediatore di conflitti e intelligence, collabora con la massoneria internazionale.

Aspen - Italia predilige i tavoli a porte chiuse e rapporti personali, in Italia esistono anche fondazioni che non pubblicano studi, invece in Usa propongono soluzioni al governo, cioè sono università senza studenti; per lo più, le fondazioni italiane creano relazioni e hanno pochi dipendenti, pagati da enti pubblici. Appiattita sulle indicazioni della Bce, l’Italia non ha sviluppato un ruolo internazionale, per fedeltà agli Usa, non ha una vera politica estera, però la politica estera italiana è fatta da Eni e Finmeccanica, i giornali italiani non si occupano di avvenimenti mondiali.

Renzi ha continuato la politica di Gelli e Berlusconi, è vicino alle banche e ai servizi, rifiuta la mediazione del partito e i corpi intermedi come confindustria, il suo partito unisce ex democristiani di sinistra ed ex comunisti. E’ interessato alle nomine nei posti di comando, la fondazione Open è la sua cassaforte, è legato al partito toscano, a piccole banche e a logge, finanza e industria hanno sostenuto le sue riforme.

Il PD è un partito senza iscritti che fa primarie e non congressi, Renzi vuole ridurre il potere di partiti e parlamento e potenziare quello del presidente del consiglio; ispirato dal Napolitano, ha varato una riforma elettorale e costituzionale bocciate dal popolo e dalla corte costituzionale. La crisi italiana s’inserisce in quella mondiale ed europea, ma è anteriore al 2008, con la seconda repubblica è emerso un disegno oligarchico e l’emergere di partiti personali, le promesse della seconda repubblica non sono state mantenute, la banca d’Italia non vigila ed è collusa con le banche.

Il primo vincolo esterno dell’Italia è derivato dall’alleanza atlantica, la Nato ha integrato i comandi militari e ha cercato di coordinare la diplomazia europea; nel 2002 il trattato di Maastricht creava l’euro che favoriva il movimento dei capitali e le delocalizzazioni; con i vincoli di bilancio l’Italia è stata soggetta alla tirannia speculativa di rating e spread e perciò ha perso la sua autonomia decisionale.

L’Italia deve rinegoziare i trattati internazionali, sono falliti ordinamento bipolare e quello monopolare del mondo, nemmeno l’Unione Europea ha un progetto strategico e la Nato è soggetta all’unilateralismo americano; oltre il conflitto militare, per procura, tra Usa, Russia e Cina, esiste una guerra commerciale e monetaria tra Usa ed Europa, sono tanti i problemi non risolti e l’Europa, come l’Italia, è divisa su tutto.

L’Europa unita poteva essere quella federale di Spinelli, quella confederale di Kalergi o quella tecnocratica di Monnet, comunque, è da evidenziare che la seconda guerra la vinsero solo russi e americani, che non vogliono essere messi da parte; Forza Italia e PD si sono dichiarati europeisti perciò, se l’Europa dovesse crollare, crollerebbero anch’essi; nel 2017 finirà il mandato di Draghi alla Bce, ai suoi detrattori, la democrazia sembra debole perché è basata sul consenso popolare, peraltro manipolato e molto affievolito.

La ridistribuzione dovrebbe riguardare reddito, ricchezza e potere, invece sta avvenendo quella dei popoli migranti; in passato si è ottenuto suffragio universale e sovranità popolare, poi il liberismo ha blindato la classe occulta al potere e marginalizzato i governi  a vantaggio dei tecnocrati suoi agenti. La pressione fiscale condanna alla recessione, l’immigrazione alimenta destra e nazionalismo; senza reddito minimo, riprenderà la lotta di classe e lo sciopero fiscale, la nostra democrazia è diventata a trazione elitaria e mira a limitare anche il diritto d’espressione.

La politica non può essere soggetta solo alla finanza, le nomine non possono essere fatte solo con criteri di vicinanza politica alla massoneria, alla chiesa, alla Nato, all’UE o a un partito; alla lottizzazione della prima repubblica si è sostituito anche l’arbitrio delle massime cariche. In Usa e Vaticano, come nell’antica Roma, con il nuovo governo le massime cariche dirigenziali sono sostituite con lo spoil system, invece in Italia non si possono sostituire nemmeno i condannati.

Ciò è dipeso anche dalla breve durata dei governi, dal falso diritto a conservare reddito e privilegi; comunque, al crollo della prima repubblica esisteva un progetto, se crolla la seconda, sarà senza progetto; il parlamento è pieno d'inquisiti e di politici che hanno cambiato casacca. Le banche insolventi, Banca Etruria e Popolare Vicenza, erano specializzate nel commercio dell’oro, che dal 2009 al 2014 ha avuto fluttuazioni di prezzo molto grandi, mentre esplodevano i negozi "compro oro"; forse queste banche hanno perso anche con queste operazioni speculative, ma non si dice.

Poiché in Italia esistono tante piccole e medie imprese, le aziende italiane fanno poche acquisizioni all’estero, mentre le grandi hanno delocalizzato. Il management italiano di nomina politica ha un basso profilo, ma ha le retribuzioni più alte del mondo, come i nostri parlamentari; ora si vuole privatizzare anche Eni, Finmeccanica e CDP. E’ rimasto in circolazione solo il boss Matteo Messina Denaro, la mafia si sta trasformando in una mafia internazionale legata alla finanza, non più dedita ai delitti e alle stragi terroristiche; sfrutta anche l’immigrazione e ha grande liquidità che le permette di camuffarsi, è presente nelle piazze finanziarie.

Anche pirati, briganti e usurai avevano accumulato capitale che fece nascere le banche, poi si allearono con la politica; al momento, la mafia è un’associazione criminale con appendice affaristico finanziaria in possesso di asset liquidi affidati ad amici come Sindona; forse gli succederanno finanzieri che fanno affari illeciti, comunque, il cervello dell’organizzazione sarà sempre politico finanziario. Sarà per questo che i figli di capi mafiosi studiano in Svizzera, per diventare finanzieri o giudici (Fonte: Aldo Giannuli “Classe dirigente”).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (1/8/2017)

OCCIDENTE

L’organizzazione internazionale privata GAVI, Global Alliance for Vaccines and Immunisation, creata nel 2000 dalla Fondazione Bill Gates, che la finanziò con 750 milioni di dollari deducibili dalle tasse, e che ha sede a Ginevra, senza controllo pubblico, si batte per la diffusione, con il sostegno di donatori, dei vaccini, soprattutto a favore dei bambini poveri del terzo mondo; quest’organizzazione è finanziata anche dall’ONU ed è aiutata nella sua opera da alcune ONG.

GAVI è diretta dalla nigeriana Ngozi Okonio Iweala, che è stata ministro delle finanze del suo paese, direttore della Banca Mondiale, dirigente della Fondazione Rockefeller (che vorrebbe ridurre la popolazione mondiale, alcuni vaccini somministrati in alcuni paesi poveri contenevano anticoncezionali) e consulente e dirigente di università e istituzioni internazionali.

Secondo l’Alta Corte Federale di Lagos, quando la signora era ministro delle finanze, si appropriò di 130 milioni di euro di denaro pubblico, poi è stata indagata dalla Corte Criminale internazionale per traffico di armi per due miliardi di dollari (le donne non cambieranno il mondo!); la Nigeria è il paese che ci rifornisce d’immigrati e prostitute. Tra i dirigenti di Gavi c’è David Sidwell, ex dirigente di Morgan Stanley, JP Morgan e UBS.

Il consumo di farmaci e vaccini, grazie alla propaganda dell’informazione, cresce, la multinazionale farmaceutica Usa Eli Lilly, dopo che l’OMS ha abbassato i limiti della glicemia considerata normale, sta creando uno stabilimento in Toscana per la fabbricazione di un farmaco contro il diabete; nel 2016 ha realizzato un utile di quasi tre miliardi di dollari. Del resto si guadagna con le malattie, vere o presunte, come si guadagna con le armi, gli idrocarburi e tutto il resto.

Generalmente, i farmaci creano dipendenza e non assicurano la guarigione, che a volte viene da sola, a volte fanno anche ammalare; del resto, le multinazionali di ogni settore fabbricano anche apparecchi e loro componenti, programmati per guastarsi presto ed essere sostituiti. Si dice che le medicine, le banche, l’acqua e l’istruzione dovrebbero essere pubbliche, però lo stato è una società segreta privata e non appartiene al popolo che non è sovrano; quindi, la proprietà pubblica è equivalente a quella privata, ma è anonima.

L’Eli Lilly ha una fondazione per diffondere le biotecnologie in agricoltura e i medicinali, naturalmente, i suoi finanziamenti sono dedotti dalle tasse; finanzia anche la Fondazione Società Aperta di Soros, che a sua volta finanzia l’emigrazione, che è diventata un grande business mondiale, per miliardi di dollari ogni anno (Per le notizie: fonte Il Cambiamento 20/7/2017 - Sonia Savioli).

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Io non rimprovero a Israele la sua politica verso i palestinesi, come fanno Vaticano, Unesco e Onu; questo stato, come tutti gli stati nascenti, si è consolidato con la guerra e, per sopravvivere, si deve difendere, però, chi critica i mercati o l’alta finanza internazionale, rischia di essere accusato di antisemitismo, e questo non è giusto, anche gli ebrei dovrebbero unirsi alla condanna di questa finanza anglo-americana, diretta da tanti ebrei e collegata alla massoneria.

Ritengo che l’ordine mondiale attuale, che è un’emanazione delle grandi banche internazionali, controlli i governi e detti i calendari delle crisi economiche e politiche, cioè le faccia scoppiare; in Italia influenza la nomina delle alte cariche dello stato, come presidenza della repubblica, governatore della Banca d’Italia, capo del governo, ministro della difesa, ministro degli interni e ministro dell’economia, inoltre controlla i servizi segreti italiani.

Perciò si spiega lo stato di perenne crisi economica e politica dell’Italia, dagli anni sessanta a oggi, dall’unità politica a oggi; dal terrorismo, a tangentopoli, alla seconda repubblica e alla crisi politica e finanziaria attuale, attizzata dalla speculazione internazionale che, sfruttando le sue debolezze, non vuole che in Italia nasca una democrazia compiuta. Queste crisi, destabilizzando l’Italia, hanno visto la collaborazione di mafia, servizi segreti italiani e americani, società di rating e settori della politica, tutti agenti dello straniero e delle grandi banche internazionali..

ITALIA

La televisione ci parla spesso di mancanza d’acqua in Italia, che si attribuisce al cambiamento climatico ma, in passato, abbiamo avuto altri periodi del genere, soprattutto in Italia meridionale; s’insiste sulla necessità della riparazione dei condotti per l’acqua, senza ricordare troppo gli allacciamenti abusivi e le fontane pubbliche che disperdono acqua senza rubinetti. Questa tiritera è congeniale alle società concessionarie dell’acqua privatizzata che, con la scusa di dover procedere alla riparazione dei condotti, hanno l'obiettivo d'aumentare il prezzo dell’acqua e di chiedere aiuti allo stato.

Altro aspetto importante è la mancanza generale di acqua in Africa, per mancanza di condotti; gli aiuti dell’occidente sono stati male utilizzati o sono finiti nelle tasche di politici. I soldi spesi avrebbero dovuto essere utilizzati per realizzare un piano per aprire, nell’arco di dieci anni, migliaia di pozzi per l’acqua con pompa manuale e pozzi neri per gli escrementi mani.

In Europa è così che cominciò il progresso civile, prima dei condotti, dei frigoriferi, delle lavatrici e della televisione. Ad ogni modo, la classe dirigente africana, collaborazionista dei paesi occidentali, vive in belle città o quartieri di grandi città e ha tutti i confort della vita moderna, inclusa l’acqua corrente e il bagno; l’umanità è stata sempre così, i bisogni degli ultimi non sono tenuti in nessuna considerazione e l’eguaglianza è una chimera.

Ultima considerazione, ai poveri non approfittatori e non tutelati dalla politica dei favori, lo stato dovrebbe garantire, gratuitamente, oltre al reddito minimo, finanziato decurtando le alte pensioni, acqua, gas, luce, trasporti pubblici e televisione, magari con un sovrapprezzo per gli altri utenti d questi servizi, che non ne riceverebbero un gran danno, cioè non ne avrebbero una maggiorazione dei prezzi superiore al 5%.

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Ogni anno l’Italia è assalita dagli incendi boschivi, però la ministra Amadia (le donne non cambieranno il mondo!) ha pensato bene d trasformare le guardie forestali in carabinieri, i quali hanno destinato molti elicotteri antincendio, dopo costose trasformazioni, ad altri usi, mentre, in materia, perdurano conflitti di attribuzione tra carabinieri, vigili del fuoco e protezione civile. Gli aerei e gli elicotteri utilizzati per spegnere gli incendi sono gestiti da sette società private, di cui una straniera, le quali chiedono 15.000 euro l’ora per un Canadair e 5.000 euro l’ora per un elicottero; le società che volevano operare con aerei diversi sono state esclusi dalla gara, i guadagni di queste società dipendono dagli incendi dei boschi (c’è un’indagine dell’Antitrust in corso).

Sembra che l’Italia abbia, in proporzione alla sua superficie, la più grande flotta antincendio del mondo, però i Canadair sono adatti a paesi molto vasti e con specchi d’acqua per l’approvvigionamento molto distanti, mentre in Italia questi specchi esistono a non più di 100 chilometri. I Canadair costano 40 milioni di euro l’uno, mentre aerei più piccoli, ma ugualmente adatti all’uso, costano 3 milioni e hanno un carico d’acqua pari a due terzi dei Canadair, ma hanno un carico di liquido estinguente le fiamme uguale, che è quelle più importante; da ricordare che, a causa dell’insipienza del governo italiano, nel 2007 è saltato un accordo tra Alenia e Russia per la costruzione in comune di un aereo antincendio che avrebbe dato lavoro anche agli italiani (Per le notizie: fonte Il simplicissimus).

EUROPA

Il 6/7/2017 a Breslavia, in Polonia, si è tenuto un summit per gettare le base di un’alleanza militare tra Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Slovenia, Bulgaria, Austria e Croazia; l’alleanza tra i dodici paesi europei è definita Trimarium dei mari Adriatico, Baltico e Mar Nero, all’incontro hanno partecipato Trump e Netanyahu.

Considerate le minacce storiche turche, tedesche e russe, si progettano di realizzare infrastrutture logistiche e una difesa comune, questa comunità è allarmata dalla politica russa verso l’Ucraina, dai buoni rapporti tra Germania e Russia, scaturiti dalla costruzione del gasdotto sottomarino Nordstream, che bypassa l’Europa orientale, dall’apertura tedesca verso il mondo islamico e la Turchia e dalla penetrazione economica tedesca in Europa orientale. Anche la Cina, alleata della Russia, con la via della seta, progetta infrastrutture dirette in Europa occidentale.

Al summit gli Usa sono stati invitati come alleati militari e fornitori di armi, mentre Israele rappresenterebbe una garanzia contro il mondo islamico; gli Usa hanno attaccato la Russia e applicato sanzioni alla stessa e Trump critica l’espansionismo commerciale tedesco ed è contrario a un’alleanza tra Russa e UE; forse gli Usa ricercano sempre occasioni per nuovi conflitti, infatti, stanno armando l’Ucraina contro la Russia e, dopo aver costretto l’URSS a cancellare le sue basi missilistiche a Cuba, contro gli impegni presi con la fine della guerra fredda, hanno aperto basi missilistiche nei paesi baltici e in Polonia,

Il quadro è sempre confuso perché le potenze giocano su diversi scacchieri; al momento, Israele si oppone soprattutto all’Iran e ai suoi alleati in Medio Oriente e gli ebrei non sono sempre ben visti nei paesi mediorientali, mentre gli Usa sono alleati di alcuni paesi arabi; la Francia, più autonoma dell’Italia militarmente, riflette sulla situazione e si avvicina agli Usa, l’Italia ignora il problema ed è legata da un cordone ombelicale agli Usa, cioè dalle sue basi militari in Italia e dal ricatto del terrorismo di fonte Nato, da essa lungamente patito, la GB è sempre con gli Usa; anche a causa del problema dell’immigrazione, l’UE sta per andare in pezzi, ma il governo italiano e la televisione italiana non se ne accorgono. (Fonte: Fondazione CDF 29/7/2017).

MONDO

In Venezuela, Usa e piazza, che manifesta violentemente, sono contro il governo Maduro, mentre la polizia, e l’esercito, diversamente dal Cile di Pinochet, è dalla parte del governo bolivariano, chavista e socialista di Maduro; il piano di destabilizzazione chiamato Freedom 2 è stato preparato dalla CIA, i fondi Usa per la diffusione della democrazia sono utilizzati per finanziare l’eversione dell’artificiale fronte popolare.

L’opposizione ha sabotato la produzione di petrolio e la distribuzione di benzina e gas e chiede l’intervento dell’esercito, cioè un golpe contro Maduro, afferma falsamente che le prigioni sono piene di oppositori politici e che nel paese sono negati i diritti d’’espressione e di manifestazione; per provocare l’intervento delle forze amate, a Caracas ha provocato la morte di 43 persone e 200 sono state ferite.

I manifestanti hanno attaccato il Tribunale Superiore, ospedali e caserme, gli Usa vogliono impedire l’elezione all’assemblea costituente e far cadere il governo Maduro; circa 350 giovani, legati ai narcos e ai fascisti boliviani, alla testa dei manifestanti, ingaggiano furiose battaglie con la polizia, vogliono obbligare l’esercito a intervenire. Il governo Maduro è stato colpito dalla caduta del prezzo del petrolio, ma continua a resistere al piano di destabilizzazione di Obama, il petrolio è esportato di contrabbando in Colombia e reimportato per le necessità interne, ma pagato in dollari, la mancanza di generi ha aumentato l’inflazione.

Per un’opera di pacificazione, Freedom 2 vorrebbe chiedere anche l’intervento militare dei paesi OSA latinoamericani, ma Argentina e Brasile hanno rifiutato affermando che in Venezuela c’è un governo, un esercito, un presidente e una costituzione, comunque, occorrerebbe un mandato dell’Onu; fra l’altro, a Caracas ci sono 350.000 militari chavisti, mentre Gheddafi aveva solo un esercito personale di 7.500 uomini.

Sembra che, dopo la caduta del prezzo del petrolio, gli imprenditori e i banchieri hanno alimentato il contrabbando e sabotato il bolivar a favore del dollaro, hanno appoggiato l’opposizione, speculato e sabotato l’economia. Chavez aveva nazionalizzato il petrolio e destinato il 75% della rendita petrolifera allo sviluppo economico e sociale, ma le multinazionali vorrebbero tornare indietro.

Per favorire il colpo di stato, in Cile ci fu una serrata di commercianti e camionisti che trasportavano merci, in Venezuela sono gli imprenditori che nascondono la produzione, però in Cile l’esercito era di destra, invece in Venezuela di sinistra; in Cile l’esercito ha ucciso e torturato il popolo, in Venezuela ha elettrificato il paese, costruito strade e servito le scuole; la crisi economica è dovuta al mercato e dall’opposizione.

La rivoluzione bolivariana esalta ancora la lotta di classe, è contro multinazionali, imperialismo e capitalismo; prima della nazionalizzazione, le multinazionali con il petrolio guadagnavano il 63% netto. Il 5/7/2017 in Venezuela c’è stato l’attacco dell’opposizione all’Assemblea Nazionale, degli incappucciati hanno sparato ai chavisti; il presidente dell’assemblea, Julio Borges, ha sollecitato il colpo di stato, mentre il vice presidente Assami, ha guidato 380 rappresentanti del movimento bolivariano.

Il 2/10/2014 fu assassinato il deputato Robert Serra che aveva sollecitato l’intervento della Procura Generale contro Borges, accusato di alto tradimento; Borges aveva falsamente affermato che i parlamentari dell’opposizione erano stati sequestrati da un commando chavista che aveva assalito l’Assemblea, bloccando le uscite; per avere l’appoggio delle forze armate, Borges promise un’amnistia ai militari che avevano appoggiato il governo bolivariano, voleva impedire le elezioni all’Assemblea costituente.

Tra gli incappucciati c’erano anche deputati dell’opposizione, i gruppi dell’opposizione facevano violenze, incendiavano sedi di partiti, scuole, autobus e camion che trasportavano generi alimentari, mentre il militante chavista Josè Palmas Ramos, gravemente ferito, consegnava al presidente dell’Assemblea Borges, una mozione contro la violenza.  Per catturare gli incappucciati che si nascosero nei gabinetti,150 militari entrarono nell’assemblea, mentre i manifestanti circondavano l’Assemblea.

Con lo scopo di far saltare le elezioni previste, l’opposizione ha chiesto al tribunale superiore l’autorizzazione a un referendum per invalidare l’elezione all’Assemblea costituente. Dal 2015 l’opposizione ha la maggioranza in Parlamento e il governo può legiferare solo per decreto, mentre l’opposizione può abrogare leggi fatte da Chavez e Maduro, che vorrebbe anche rafforzare il sistema giudiziario, combattere terrorismo e narcotraffico e rafforzare la sovranità nazionale contro Usa e multinazionali.

L’opposizione ha anche chiesto l’amnistia per gli oppositori condannati per gravi delitti e le dimissioni di Maduro, che invece vuole una nuova assemblea costituente per rendere più stabile il governo. La borghesia venezuelana ha il culto della razza bianca e disprezza indigeni e meticci come Chavez e Maduro; governo e informazione italiani sono contro Maduro, però il governo italiano ha deciso un aiuto di un milione di euro per i poveri venezuelani di origine italiana, speriamo che non vada tutto a quelli dell’opposizione. Non si sa mai che fine facciano gli aiuti esteri.

L’informazione occidentale afferma che Maduro ha messo fuorilegge il parlamento e che, con la nuova costituzione, intende ridurre i diritti umani e che con l’assemblea costituente, che varerà la nuova costituzione, vuole ridurre i poteri del parlamento. L’opposizione afferma che non riconoscerà l’esito delle elezioni perché teme di perderle, Usa e Colombia sono contro Maduro, Trump ha minacciato sanzioni contro il Venezuela se questo paese procederà con la revisione costituzionale.

Diversamente da Colombia, Brasile e Argentina, in Venezuela si crede ad autogoverno e autogestione, purtroppo, l’America Latina è attraversata dalla violenza del narcotraffico e dalle attività illegali. Negli ultimi tre mesi in Venezuela ci sono stati cento morti, anche bruciati vivi, per mano dell’opposizione di destra; generalmente uccisi perché negri, indigeni, meticci o chavisti; la destra porta avanti un progetto di golpe, dopo quello fallito nel 2002, quando Chavez rimase al potere.

Paramilitari violenti si travestono da studenti, le strade sono bloccate e i negozi sono dati alle fiamme, delinquenti organizzati sono dediti al saccheggio, ma alla sede della televisione questi delinquenti sono stati fermati dai lavoratori alleati della guardia nazionale. In Venezuela il cambio ufficiale tra dollaro e bolivar e pari a uno a dieci, quello in nero, congeniale alla speculazione, è molto più alto.

Invece dell’autogestione e dell’autogoverno, l’opposizione vuole le privatizzazioni; una volta approvata dall’assemblea costituente la nuova costituzione, questa dovrà essere sottoposta a referendum; la destra non la vuole perché è golpista e teme di essere minoranza, diversamente; potrebbe battersi per il ritorno del latifondo che è stato abolito, ma vuole una soluzione di tipo fascista, anche i candidati alla costituente sono vittime dei terroristi. Anche nel 2004 la destra non volle partecipare alle elezioni all’Assemblea Nazionale ove oggi, con la corruzione, ha la maggioranza (Per le notizie: fonte Miguel Gomez - Contropiano.Org).

ISLAM

Quando Aleppo fu presa da Assad e tolta agli islamisti, con immani distruzioni e morti civili, l’informazione occidentale lo accusò di strage d’innocenti, quando per mano delle forze governative in Irak è caduta Mosul, che era stata prima in  mano al califfato, poiché i bombardamenti venivano da una coalizione internazionale a guida americana, anche se questa città è stata distrutta, con tante vittime civili, non ci sono state condanne da parte dei media occidentali. E’ accaduto anche con l’uso di armi chimiche in diversi teatri.

Oggi gli iracheni affermano che gli Usa, con le loro armi, hanno fatto più danni di Saddam, affermano che prima hanno sostenuto Saddam e poi hanno creato Daesh, assieme a sauditi, Turchia e Qatar (Fonte: Lorenzo Vita – Gli occhi della Guerra).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (19/7/2017)

MONDO

Si sta consolidando una partnership tra Putin e Xi Jinping, Mosca e Pechino mirano a un’alleanza strategica, mentre la Germania, per la politica militare destabilizzante degli Usa, per l'ostilità di Trump verso la globalizzazione economica e il controllo climatico, vuole prendere le distanze dagli Usa. L’America ha usato la forza militare per compensare il suo declino economico, ha aperto altre basi missilistiche ai confini russi, mentre per quelle russe a Cuba aveva minacciato la guerra, ha promosso un colpo di stato nazista in Ucraina, ha attaccato la Siria di Assad assieme ai fondamentalisti e ora minaccia la Corea del Nord che, comunque, ha fatto le sue provocazioni.

Russia e Cina hanno fatto molti accordi economici e militari, con investimenti cinesi in Siberia; dopo il blocco americano ai rifornimenti di gas russo all’Europa, hanno stipulato contratti per forniture energetiche e di armamenti russi a Pechino, che vuole anche riaprire la via della seta fino all’Europa, preludio di un’integrazione euro asiatica. Alcuni decenni orsono, si diceva che l’America volesse potenziare i sui rapporti commerciali con l’Asia allentando quelli con l’Europa, invece è accaduto l’opposto.

Alla vigilia del G20 di Amburgo, il presidente cinese è stato ricevuto con tutti gli onori a Berlino; Cina e Germania, con una bilancia commerciale largamente attiva, diversamente dagli Usa, vogliono l’apertura dei mercati. La via della seta realizzerà, con soldi cinesi, numerose infrastrutture nel suo percorso, a vantaggio di diversi paesi; intanto tra i paesi europei nascono delle fratture, come tra Italia e Germania che dirige l’UE.

Trump è criticato perché minaccia il libero commercio e minaccia le esportazioni automobilistiche tedesche in Usa, dove però la Germania ha anche suoi stabilimenti produttivi come li ha in Cina; gli Usa sono criticati anche per il loro interventismo militare all’estero e creano preoccupazioni per le loro enormi spese militari che ora vogliono imporre anche ad alleati come l’Italia, che ha problemi economici e di bilancio statale ed è assalita dagli immigrati.

Il 4/7/2017, per coordinare le mosse russo-cinesi per il G20, Xi Jinping è stato accolto a Mosca, al G 20 si sono anche incontrati Trump e Putin, sul tavolo della discussione c’erano Siria e Corea del Nord; su queste vicende, Mosca e Pechino intendono agire in sintonia. Una parte della politica americana, aiutata dall’informazione, vorrebbe, illudendosi, un mondo unipolare diretto dagli Usa e accusa pretestuosamente Trump di legami con Mosca che vuole isolare.

Perciò Trump è attaccato continuamente dall’informazione, gli Usa vorrebbero anche servire l’Arabia e contrastare Iran e alleati, con una politica antitetica a quella russa. Dopo l’abbattimento dell’aereo militare siriano da parte degli Usa, i rapporti tra Usa e Russia sono precipitati, ora la Corea del nord sembra minacciare Corea del sud e Giappone con i suoi missili nucleari; Putin e Xi Jinping hanno condannato il lancio degli IBM nord coreani, hanno chiesto una moratoria per i test nucleari nordcoreani e la rinuncia Usa alle provocatorie esercitazioni militari navali a ridosso delle coste nordcoreane, come sempre fatto dalle potenze navali.

Il quadro europeo e del mondo islamico sono confusi, l’Arabia, dopo l’offensiva contro lo Yemen, sembra voler aggredire il Qatar, dove è una grande base militare americana, perché questo paese si è accostato all’Iran e fa affari economici con esso; il pretesto è il sostegno del Qatar ai terroristi che però sono sostenuti anche dall’Arabia.

In Italia, nell’apparente indifferenza europea, continua l’afflusso di emigranti, i leader europei e la stampa europea sono ostili a Trump, la Turchia appoggia il Qatar e ha cattivi rapporti con Berlino; Ankara desidera diventare, con l‘aiuto russo, un hub energetico per l’Europa, Londra segue tradizionalmente Washington, ma non sembra attratta da Trump (Fonte: Mario Lombardo - Federico Pieraccini).

ITALIA

SI dice che in Italia aumenti la concentrazione della ricchezza, cioè aumentano i ricchi e i poveri e si riduce la classe media; tuttavia io penso che, con la crisi, alcuni personaggi benestanti soffrono della situazione. Con la crisi la gente si cura di meno nelle cliniche private, ricorre meno ai professionisti, va meno all’ipermercato, al supermercato, al bingo, alle scuole private e non porta risparmio nelle banche popolari.

In molti di questi settori sono investiti soldi dei vescovi, purtroppo la televisione, che è politicamente corretta, non può affermare ciò perché avrebbe tanto di populista; oggi le privatizzazioni si fanno a favore dei monopoli, che, per i liberisti, non dovrebbero esistere, e in Italia un partito laico o che si dichiari laico nel suo logo non esiste. Ad ogni modo il governo, al servizio di grandi interessi e distante dal popolo, si preoccupa di alleviare, con i suoi interventi economici, le preoccupazioni di grandi personaggi, lesi nei loro interessi con la crisi.

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La presidente della Camera, Boldrini, sostiene la proposta dell’onorevole Fiano, mirante a proibire simboli e idee del fascismo, non si contenta di contestare le cattive idee, sembra che vuole eliminare l’arte e le vestigia storiche del fascismo, che invece vanno tutelate perché sono storia; afferma che bisogna cancellare ogni traccia, anche architettonica, del fascismo, cioè, vuole eliminare saluto romano, architettura e busti del duce; però, nel settore dell’architettura e delle bonifiche il duce ha realizzato belle opere.

Anche i talebani afgani, che hanno distrutto statue buddiste, la pensano così; Fiano e Boldrini sembrano ignorare che le leggi contro propaganda fascista finalizzata alla ricostituzione del partito fascista esistono già, se bisogna difendere la democrazia e la libertà di pensiero, i reati d’opinione vanno abiliti e non possono aumentare.

La proposta di legge Fiano mira a contrastare tutti i contenuti del fascismo e il saluto romano, però il reato di apologia del fascismo è già previsto dalla legge 645/52, che vieta propaganda fascista per la contestuale riorganizzazione del partito fascista; con sentenza 16/57, la corte costituzionale ha precisato che l’esaltazione del fascismo senza promuoverne la rinascita del fascismo non è reato, perché l’articolo 21 della costituzione tutela la libertà di pensiero, principio confermato dalla sentenza della consulta 65/70.

L’educazione della democrazia spetta alla scuola e non al codice penale, creando l’ennesimo reato ideologico, se si distruggono le statue di Mussolini, occorre anche distruggere le statue di Nerone, Caligola ecc., la storia, buona o cattiva, non si può cancellare e non può essere censurata. Invece Emanuele Fiano vorrebbe un’altra legge contro l’apologia del fascismo, ne abbiamo già una contro il negazionismo, che andava solo contestato, mentre, per rispetto verso la libertà di pensiero, non ne abbiamo una contro l’abuso dell’accusa d’antisemitismo (Fonte: Il Fatto Quotidiano 13/7/2017).

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L’Italia è assalita dagli emigranti e perciò ha chiesto all’UE la revisione dell’operazione Triton voluta da Renzi, Frontex, che ha sede in Polonia, afferma che gli altri stati non vogliono accogliere i migranti o mettere a disposizione i loro porti per gli sbarchi: l’UE, che ne avrebbe l’autorità, non agisce e Renzi minaccia di non versare più soldi all’Unione, Macron vuole solo esuli di guerra, afferma che gli altri vanno identificati e rimpatriati e teme infiltrazioni di terroristi perché, via Libia, stanno arrivando anche profughi siriani. In precedenza, gli italiani che temevano infiltrazioni di terroristi tra gli immigrati, erano definiti populisti e razzisti.

In questa materia, di errori la nostra classe politica ne ha fatti tanti, scaturiti anche da una certa soggezione verso l’Europa e dall’obbedienza al papa, anche la Lega, che è contro l’immigrazione, ha approvato il regolamento di Dublino; Renzi si è accordato con Frontex per l’approdo dei migranti nei porti italiani. L’Italia, per controllare l’emigrazione, ha consegnato motovedette alla guardia costiera di Tripoli e l’UE ha promesso 200 milioni di euro al governo di Tripoli, perché contrasti l’emigrazione.

Il governo italiano, obbedendo al Vaticano, a causa della temuta denatalità e per tutelare oscuri interessi, vuole porte aperte all’immigrazione; propagandisticamente, agli italiani dice che vuole solo esuli e che vuole rimpatriare o distribuire in Europa i clandestini, all’UE rimprovera di aver chiuso le frontiere all’immigrazione; in realtà, li ospita tutti, con la cittadinanza concessa ai minori e agli immigrati nati in Italia, conferma di volersi tenere questi immigrati. Renzi afferma che lo ius soli è un principio di civiltà, però andrebbe concesso solo agli immigrati regolari, esuli o meno, accolti secondo le necessità del mercato, per quote e con accordi con i loro governi; l’attuale situazione di caos alimenta disordini e odi razziali e porta discredito a governo, PD e papa.

Intanto l’organizzazione europea Generazione Identitaria, nata in Francia tra le file del Fronte Nazionale, con la sua missione Defend Europe e con la sua nave C-Star, battente, come copertura, bandiera mongola, vuole fermare le navi delle ONG che raccolgono emigranti e riportarli in Libia e Tunisia. L’organizzazione è diretta da Lorenzo Fiato e vive di piccole donazioni, come afferma la lega nord, vuole contrastare la sostituzione etnica; ne fanno parte attivisti di Italia, Austria, Germania e Gran Bretagna, tra cui, l’ufficiale italiano di marina in congedo, Gianmarco Concas, un ufficiale austriaco, due agenti, marinai professionisti e attivisti. E’ l’evoluzione di scelte dissennate che, in ossequio alla solidarietà, stanno consegnando il nostro paese a terroristi ed estremisti di tutte le risme, consegnando l’Italia all’instabilità.

Il ministro dell’interno Minniti vuole proibire alle Ong di arrivare alle coste libiche e imporre la presenza della polizia giudiziaria sulle loro navi, con il divieto di comunicare con il telefono per le raccolte in mare e il divieto di trasportare i migranti su altre navi; inoltre vuole che le Ong debbano dichiarare la fonte di finanziamento e avere apposita autorizzazione e certificazione sanitaria. Chi non sottoscrive l’accordo o lo viola sarà escluso dai porti italiani; bisognerà vedere se governo e parlamento approveranno il piano.

Minniti chiede l’approvazione europea a questo piano, se questa autorizzazione non ci sarà, l’Italia probabilmente lo applicherà da sola, naturalmente, le ONG sono contrarie; il divieto di entrare nelle acque libiche può essere superato in caso di salvataggio di vite umane, questa clausola fa cadere nel vuoto il piano (Minniti è un ingenuo!).

Malgrado ONU  e trattati obblighino alla raccolta in mare dei naufraghi, ma gli stati non rispettano tutti i trattati; sarebbe meglio chiudere i porti e impedire alle Ong di attraccare, sequestrando le loro navi che violano il blocco e applicando loro pesanti multe come sta facendo la procura di Palermo; se, con questo piano, ci saranno più morti in mare, i migranti non partiranno più, Soros risparmierà soldi e il papa e la televisione piangeranno (Fonte: ll Fatto Quotidiano 13/7/2017).

In Italia è impossibile fare vere riforme se non si riforma prima politica e pubblica amministrazione, per l’immigrazione sono state fatte diverse sanatorie e la carta di  soggiorno, per i residenti da oltre cinque anni, non è arrivata a tutti gli aventi diritto perché piccoli imprenditori preferivano irregolari da sfruttare; in Germania invece si è consentito ai figli di genitori presenti da più di otto anni e muniti di permessi di soggiorno, di ricevere, con lo ius soli, la cittadinanza tedesca.

Gli immigrati dovrebbero essere accettati, selezionati e ammessi per quote, secondo le necessità del mercato, le migrazioni sembrano incontrollabili, ma la criminalità internazionale e l’economia sommersa ci fanno affari; sembrano fenomeni naturali come gli tsunami, questi immigrati sono disposti a lavorare in campagna, ma si dirigono preferibilmente verso le grandi città, come accadeva nei loro paesi di provenienza.

Gli immigrati non sono i ceti più bassi e ignoranti del loro paese, hanno avuto denaro per affrontare il viaggio e qualcuno si è arricchito con il loro traffico. Oggi riempiono settori lavorativi in cui non si trovano lavoratori, riducono il costo del lavorio e arrivano anche con visti turistici, poi diventano immigrati irregolari; tra loro, in Europa, arrivano con contratto anche specialisti, informatrici e ricercatori. In Italia arrivano in città, ma le decisioni sull’accoglienza sono decise in sede centrale, perciò i poteri locali sopraffatti protestano, il pericolo è rappresentato dai disordini e dalla disgregazione dello stato; uno risposta potrebbe essere l’Italia federale, con la sovranità originale attribuita a regioni e comuni.

L’immigrazione avrebbe dovuto favorite principalmente gli italiani del terzo mondo, quelli dell’Italia meridionale, eritrei e somali che conoscono l’italiano, è così che si è comportata la Francia; solo in pochi hanno la forza morale e materiale per partire, vogliono cambiare la loro condizione con la mobilità; comunque, pare che l’emigrazione generi un flusso finanziario annuo, a favore dei soliti ignoti, di 73 miliardi di dollari (Ufficio Internazionale del Lavoro).

L’emigrazione favorisce la fuga dei cervelli e dei giovani e le rimesse nei paesi poveri, ma deve corrispondere anche all’interesse del paese che accoglie, cioè non deve essere abbandonata al caso come avviene in Italia; tra stato che accoglie e immigrati andrebbe siglato un patto, però da noi l’immigrazione, fino al 1931 era regolata dal testo Unico sulle leggi di pubblica sicurezza, poi intervenne la legge 943/86 che però non definiva le regole d’ingresso e l’incontro tra domanda e offerta.

Senza ispirarsi alle esperienze straniere, la legge Martelli 39/90 mirava a regolare i flussi ma rimase, forse per un sabotaggio del sistema, senza regolamenti amministrativi, con competenze di vari ministeri invece che di uno solo come in Usa, il che rendeva difficili i ricongiungimenti familiari per gli immigrati regolari. I nati in Italia, in  assenza di ius soli, acquistano la cittadinanza a diciotto anni.

Questa invasione è iniziata negli anni  novanta dai Balcani, oggi le rimesse degli emigrati superano abbondantemente quelle degli italiani residenti all’estero; la legge Turco- Napolitano 40/98 mirava a fissare quote d’ingresso e a escludere i clandestini, ai giudici era deferita l’attuazione dei procedimenti d’espulsione, che avrebbero dovuto essere atti amministrativi, il che ha favorito la permanenza di clandestini e alimentato le sanatorie.

In Italia è mancata una politica d’ingresso programmata, un vero contrasto all’immigrazione clandestina e l’integrazione degli immigrati regolari; un reato d’immigrazione clandestina ingolferebbe i tribunali e deresponsabilizzerebbe la pubblica amministrazione, occorrerebbero invece accordi, per gli ingressi e i rimpatri, con i paesi d’origine; al clandestino espulso con processo è garantito l’appello e il gratuito patrocinio, gli avvocati con poco lavoro ne sono felici.

Fino a oggi, la politica ha proceduto con cattiva gestione, sanatorie, lassismo, acquiescenza verso il crimine, senza contrastare l’immigrazione clandestina e senza selezionare gli ingressi, anche per la concessione della cittadinanza; invece andava garantita la precedenza agli immigrati che lavoravano e agli immigrati regolari, ai quali andava garantito salario, casa, integrazione e cittadinanza, anche se non immediata.

La legge Turco Napolitano prevede una sanzione per gli imprenditori che assumono lavoratori non in regola, ma le imprese marginali non l’hanno rispettato. In Italia gli immigrati sono arrivati spontaneamente e non secondo l’esigenza del mercato, il nostro sistema politico amministrativo è capace d fare norme ma non di raggiungere risultati, per la pubblica amministrazione, con la sua farraginosità, conta il formalismo.

In materia d’immigrazione, in Italia, con le regolarizzazioni chieste dall’UE, si saprà chi entra ma non chi esce perché arrivato nell’Europa settentrionale o ritornato al suo paese, non si conosce il numero degli immigrati regolari; alcuni si sono iscritti all’ufficio collocamento ma poi hanno abbandonato l’Italia. L’immigrazione non andava affrontata giorno per giorno, ma negoziata e programmata con alcuni paese d'emigrazione più vicini, tenendo conto dei profili professionali e della domanda delle imprese; necessariamente, doveva essere limitata.

EUROPA

L’1/10/2017 in Spagna ci sarà il referendum sull’indipendenza della Catalogna e l’1/7/2017 si è tenuta a Roma l’assemblea costituente dell’organizzazione Eurostop che, in nome dell’internazionalismo proletario, è contraria alla sovranità nazionale e perciò sostiene europeismo, mondialismo e globalismo, che però sono nell’agenda anche del grande capitale internazionale.

Le élite dominanti italiane ed europee, difendendo l’Unione Europea, si sono messe al servizio del neo imperialismo tedesco, perciò oggi, la lotta per la sovranità nazionale è nell’interesse  del popolo, mentre l’accusa di nazionalismo e populismo sono fuorvianti; fra l’altro, gli europeisti condannano il patriottismo come fosse nazionalismo fascista. Esiste però un'apparente contraddizione, parte della sinistra catalana vuole la secessione dalla Spagna promossa dalla destra secessionista catalana, a sua volta, appoggiata dalla grande borghesia catalana. Al posto della secessione, si è scartata autonomia e federazione, chi in Catalogna sostiene la secessione, inneggia all’UE, alla Germania e all’euro; Eurostop è contro il nazionalismo ma sostiene la secessione della Catalogna (Fonte: Moreno Pasquinelli).

ISRAELE

I sionisti americani condannano le decisioni del governo israeliano sull’uso del muro occidentale e l’alleanza degli israeliani laici con il partito ortodosso dei rabbini e perciò minacciano di togliere il sostegno politico e gli aiuti a Israele. I sionisti americani sono anche in  disaccordo con la resa del governo israeliano alla minoranza di ebrei ultra ortodossi, che esercitano influenza sulla politica israeliana, i sionisti americani vogliono la separazione tra religione e stato.

Ben Gurion, fondatore d’Israele, accordandosi con il rabbinato ortodosso, aveva accantonato il progetto di Herzel mirante a separare la religione dallo stato, perciò assegnò al rabbinato le materie del matrimonio, del divorzio e della custodia dei figli, demolendo con ciò lo stato laico e rafforzando il partito religioso. Perciò oggi il governo di Netanyahu si regge con l’alleanza con il partito religioso e, se dovesse cadere, probabilmente gli succederebbe un governo più a destra dell’attuale.

Chi è contro quest’involuzione vorrebbe che conservatori, riformisti e ortodossi possano liberamente esercitare i diritti; naturalmente, sarebbe meglio una coalizione che escludesse i partiti ultraortodossi o fondamentalisti e lasciasse i rabbini fuori della politica, cioè, bisognerebbe togliere il potere ai religiosi, riaffermando la separazione tra stato e religione.

Queste vicissitudini sono state vissute anche in Italia, dove permane, anche in assenza di partiti ufficialmente religiosi, il totalitarismo cattolico e l’assolutismo del papa di turno e della curia; la religione, anche per interposta persona, non si contenta di curare solo le anime, preferisce gestire potere e interessi (Fonte: Alan Derschowitz – Informazione Corretta 16/7/2017).

OCCIDENTE

L’andamento dei mercati borsistici internazionali è influenzato dai mercati, cioè dalle banche e da chi sta loro dietro, i quali controllano anche l’informazione finanziaria; esso si sviluppa in cicli di rialzo e di ribassi, con pause intermedie di correzione, che sono vendite per prelevare i guadagni, le quali provocano cadute temporanei dei prezzi. La durata media di ogni ciclo è di 5 anni, ma questi possono arrivare anche a dieci, le fluttuazioni nelle quotazioni sono dell’ordine del 15-30%.

Un ciclo rialzista iniziò negli anni 1998-99, uno ribassista nel 2007-2008, nel 2009 ci fu la ripresa rialzista, con una caduta nel 2011, nel 2015 fu la ripresa e nel 2016 la correzione con la caduta; gli aumenti di quotazione sono contrassegnati dall’euforia degli investitori, i ribassi alimentano l’ansia degli stessi e possono fare ammalare, perché distruggono risparmiio. L’attuale ciclo positivo, cioè rialzista, è il secondo più lungo, dopo quello iniziato nel 1991 e finito nel 2000, naturalmente fatte salve le correzioni.

I mercati stabiliscono inizio, fine e durata dei cicli, la domanda degli investitori segue passivamente le loro mosse, essi possono individuare l’inizio rialzista o ribassista del ciclo, ma non le correzioni intermedie e la fine del ciclo ascendente, le quali sono stabilite dai mercati. Quanto detto vale per i mercati in generale e non per il solo mercato italiano; i mercati locali o nazionali sono soggetti a cicli nazionali che sfruttano le crisi politiche ed economiche dei loro paesi, sulle quali si accanisce la speculazione.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;     viruslibertario@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (12/7/2017)

ITALIA

La commissione europea ha previsto l’invio in Italia di esperti dell’agenzia Frontex, anche per favorire i rimpatri, gli immigrati vorrebbero andare soprattutto in Europa settentrionale, Vaticano e governo italiano hanno operato per riceverli in Italia e ora rimproverano agli altri paesi di non accoglierli in quota. Gli immigrati devono essere identificati, nutriti, alloggiati e curati e l’Austria sostiene che il salvataggio in mare non è un visto per l’Europa, tra loro gli emigranti economici sono più degli esuli.

Pr quanto riguarda la chiusura delle frontiere, in Austria già vivono 1,6 milioni di nati all’estero, in Europa c’è la disoccupazione, ma il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ossequioso verso il papa, tira fuori ancora la questione dello squilibrio dei conti Inps che chiede lavoratori immigrati, gli italiani non lo seguono in questo ragionamento; un anno prima aveva detto che, a casa della maggiore mortalità dei pensionati, questo equilibrio era migliorato.

Sull’emigrazione, il governo sta cercando di controllare le Ong, sotto indagine da parte di alcune procure, per irregolarità varie, tra gli indagati vi è anche Medici senza frontiere; Bruxelles vuole più hotspot e procedure più veloci per l’identificazione e ha destinato all’Italia per gli immigrati una somma venti volte inferiori a quella erogata alla Turchia per bloccare l’emigrazione balcanica.

Il governo Berlusconi aveva fatto accordi con  Gheddafi per bloccare l’immigrazione dalla Libia diretta in Italia, poi l’ha bombardata. Non è vero che l’Ue si disinteressa, in rutti i modi, degli immigrati, sull’emigrazione ha fatto diversi accordi, quelli di Dublino, Frontex, Triton, questo su proposta italiana, e Sophia che hanno sostituito Mare Nostrum italiano, essi prevedono anche la messa in sicurezza dei confini e la neutralizzazione della tratta.

L’Italia è stata spesso assente nelle grandi decisioni dell’UE, voleva riforme dall’Europa perché incapace di riformarsi da sola, invece è stata sempre servita male dai nostri soci europei. Vista l’attuale apparente indifferenza europea al problema dell’immigrazione montante in Italia, già constatata all’arrivo di tanti immigrati albanesi via mare, e visto l’indisponibilità dei porti degli altri paesi ad accoglierli, con Triton, Renzi, facendo contento il papa, metteva a disposizione delle navi straniere, che raccoglievano gli immigrati in mare, l’approdo e lo consegna di questi emigranti nei porti italiani.

L’Italia ha sempre ratificato gli accordi, senza essere stata preventivamente consultata, come avviene tra Francia e Germania, poi ha chiesto deroghe e modifiche; per raccogliere immigrati, sollecitata dal Vaticano, ha chiesto aiuto agli altri stati dell’UE, autorizzandoli a portarli in Italia con le loro navi, poi si è lamentata per la chiusura delle frontiere interne all’UE e dei porti di Francia e Spagna, cioè ora si lamenta perché ora gli immigrati arrivano solo in Italia.

L’accordo di Dublino, che prevedeva l’obbligo di accoglienza solo per il paese in cui arrivavano gli immigrati, ci ha visto indifferenti perché allora riguardava apparentemente solo gli arrivi via terra; poi sono iniziati quelli via mare verso la Grecia, bloccati dalla Germania con il pagamento alla Turchia di 6 miliardi di euro; all’Italia, dirigendosi il traffico di migranti verso il Mediterraneo centrale, è stato riservato il 5% di questa cifra, perché i nostri maggiori soci europei, oltre al vezzo di mortificare l’Italia, hanno avuto l’impressione che l’Italia avesse interesse a ricevere emigranti di guerra ed economici, questi erano gli inviti del papa, insomma, perché pagare l’Italia se fa lucro con gli immigrati e non utilizza i soldi europei, ma paga le multe all’Europa.

Ora gli immigrati sanno che il canale per l’Italia è aperto e si dirigono colà, sperando poi di proseguire per l’Europa settentrionale, ma le frontiere interne sono chiuse per loro. Anche per le banche abbiamo rifiutato aiuti europei e ora l’UE, per le banche in crisi, non vuole né aiuti europei, né italiani; il problema dell’Italia sono i suoi governi, la sua amministrazione, la confusione delle idee e la mancanza di tempismo.

Mare nostrum doveva garantire il salvataggio in mare dei migranti e assicurare alla giustizia quelli che lucrano sui migranti, è rimasto solo il salvataggio da parte di Ong e di varie marinerie militari e mercantili, con l’accoglienza esclusiva in Italia; favorendo così un lucro sugli emigranti che sono diventati un affare anche per gli italiani, criminali o meno.

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Intanto e fortunatamente lo ius soli procede a rilento in parlamento, i vaccini obbligatori sono stati ridotti a dieci, facendo dell’Italia un paese speciale in Europa, per il salvataggio delle banche è previsto un esborso da parte dello stato; però in Spagna il banco Santander, per una banca popolare in crisi, intende applicare la normativa europea del bail in, senza oneri per lo stato. Altre banche spagnole furono salvate con il contributo europeo, anche italiano, ma ora non si possono riaprire i termini per l’Italia che ignora il tempismo.

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L’Italia ha sempre firmato gli accordi con l’UE, come il fiscal Compact, poi, con il cambiamento della situazione, li ha svuotati o ha richiesto maggiore flessibilità e deroghe; diversamente da altri paesi, non ha mai ricevuto riparazioni di guerra dalla Germania, che durante l’occupazione stampò anche lire false, oltre a praticare la repressione; nemmeno gli Usa ci hanno indennizzato adeguatamente per l’abbattimento, da parte di un loro aereo militare, di una funivia con passeggeri a Cermis. La Francia non ci risarciti per l’abbattimento ad Ustica di un nostro aereo civile; in generale, il governo italiano vessa gli italiani, è succube del Vaticano e s’inginocchia allo straniero.

Renzi, per aumentare gli investimenti pubblici, oltre a varare un’altra riforma pensionistica, probabilmente migliore delle precedenti, prima di arrivare al pareggio di bilancio, vuole portare, per cinque anni, il deficit di bilancio al 2,9%, conforme al trattato di Maastricht  e a quello che fanno altri paesi europei, ma alcuni sforano questo limite.

Purtroppo il governo italiano, per ridurre il debito, si era accordato per un deficit inferiore e ora vuole anche abbandonare l’austerità e il trattato Fiscal Compact. Probabilmente questa scelta la farà il prossimo governo, dopo le elezioni politiche del prossimo anno, l’Europa è stata un’altra disgrazia per l’Italia, la Germania vorrebbe tenere al guinzaglio l’Italia e ha un progetto oscuro per essa.

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La Total francese è capofila di una società internazionale, con Cina e Iran, per lo sfruttamento del giacimento d’idrocarburi nel mare prospiciente Qatar e Iran; invece l’Italia, primo paese nel commercio estero dell’Iran e, da tempo, impegnata nella ricerca petrolifera in questo paese, a causa delle sanzioni della Nato all’Iran, ha contratti bloccati per 25 miliardi di euro. Forse dipende dal fatto che la Francia ha vinto la seconda guerra mondiale e ha la bomba atomica, non è uno scherzo; se l’Italia, per aggirare l’ostacolo, farà qualche esportazione vietata, ricorrendo alle triangolazioni, diranno che non rispetta gli impegni. 

USA

La Corea del nord è un caso emblematico, potrebbe scoppiare una guerra e la Germania si allontana dagli Usa, probabilmente il sistema, nato dalla seconda guerra mondiale, sta franando e perciò, per favorire la governabilità e la conservazione, si alimenta la paura con guerre, terrorismo, esecuzioni capitali, tortura e fede nell’inferno; infatti, il potere si nutre soprattutto della paura, la paura fa stringere i figli intorno ai genitori e i sudditi intorno al governo.

OCCIDENTE

Gli squilibri valutari e commerciali devono essere controllati e limitati, se non s vuole che nei paesi aumenti il debito estero, anche il debito interno nasce dagli squilibri del bilancio statale, come i debiti delle famiglie nascono dalla differenza tra uscite e entrate; questi debiti sono finanziati dal risparmio privato. L’UE aveva fatto un accordo per limitare gli squilibri commerciali all’interno dell’Unione, ma la Germania non l’ha rispettato; questi squilibri si possono ridurre con i dazi protettivi doganali che UE, Ceta e globalizzatori liberisti non vogliono.

Quello che conta è l’equilibrio della bilancia valutaria di ogni paese e quello complessivo della bilancia valutaria mondiale, che deve avere una sua compensazione, mentre è meno preoccupante un attivo o un passivo limitato con singoli paesi; comunque, deficit e debito servono ad alimentare la moneta virtuale, senza valore intrinseco o copertura, sperando che qualcuno la onori, cioè l’accetti e la rimborsi.

Ma stati come la Germania, dopo una guerra o una crisi, hanno anche ripudiato la loro moneta e non hanno riconosciuto i loro debiti verso l’estero, oggi potrebbe accadere anche agli Usa. Intanto ne nascono gli assurdi che paesi in deficit alimentare esportano prodotti alimentari non lavorati; i trasporti di alimenti inquinano e non favoriscono o proteggono le produzioni locali. In omaggio al liberismo, si trasporta da una regione all’altra dell’Italia, la stessa qualità di latte, allo stesso prezzo, ma fornito da ditte diverse, che spesso però si riforniscono all’estero.

Per l’equilibrio del suo commercio con l’Italia, il Vietnam, invece di consumarlo o esportarlo in Cina, vuole vendere riso all’Italia che lo produce, la Turchia esporta ciliegie in Italia che le produce, anche se a prezzo più alto; ne guadagnano i consumatori italiani e gli importatori italiani. Tuttavia, i dogmatici liberisti devono sapere che la Svizzera, per proteggere la produzione nazionale e l’occupazione, mette dazi sulle produzioni estere, anche in via temporanea, anche per gli alimentari naturali; è un costume degli stati sovrani.

In Italia non si può fare una scelta del genere perché dalla nostra politica siamo stati votati al liberismo e ora rischiamo di rovinare la nostra agricoltura che ha costi i più alti di quella estera e perciò è costretta a svendere i suoi prodotti e sfruttare i lavoratori immigrati; invece l’industria alimentare, spalleggiata dalla politica, non protesta perché non soffre e si rivolge all’estero per approvvigionarsi di frutta, verdura, latte, carne, ecc.

La gente è fideista, grazie al cambio di moda, al dogmatismo della politica e alla propaganda dell’informazione, che è pagata per questo, si sposta ciclicamente da destra a sinistra, dallo statalismo al liberismo, dal nazionalismo autarchico all’apertura dei mercati; le persone, educate alla fede acritica, non  riescono a cogliere le controindicazioni delle varie scelte e ne pagano lo scotto.

Chi esporta si disinteressa del problema perché acquisisce valuta pregiata che poi investe all’estero, chi importa o delocalizza riduce i costi e aumenta i profitti, però il popolo ne soffre comunque perché perde il lavoro e non ha i soldi nemmeno per comprare i prodotti importati a un prezzo più basso. È accaduto all’Italia e sta accadendo agli Usa e ai paesi del terzo mondo che, tuttavia, hanno avuto un loro momento di sviluppo; Trump è cosciente di questo problema, l’informazione americana e italiana no, il governo italiano nemmeno.

EUROPA

I derivati sono debiti pubblici e privati e prodotti finanziari a scadenza e scommesse finanziarie il cui valore dipende dal valore futuro di un bene, comprendono forward contracts, options, warrant, swaps, futures, CDO riguardanti mutui a rischio e CDS che scommettono sui possibili default di stati e imprese; la maggior parte di essi è trattata fuori delle borse ufficiali. Il loro valore complessivo è di quasi un milione di miliardi di dollari, mentre il Pil mondiale è di 78.000 miliardi di dollari.

La borsa di Londra controlla la borsa di Milano e la camera londinese di compensazione privata LCH, che stabilisce chi può far queste transazioni, per le sue prestazioni riceve una provvigione; la LCH ha tra i suoi partecipanti 259 banche del mondo, intermedia i 3/4 delle transazioni dei derivati in euro e garantisce sul rischio di variazione dei tassi d’interesse, sulla quotazione di una moneta o di una merce.

Con questo strumento si specula sfruttando l’effetto leva, cioè, si punta poco sperando di guadagnare molto di più, la LCH tratta ogni giorno i 3/4 degli swap in euro, che sono scambi di denaro o prestiti; il secondo posto è tenuto dall’Eurex di Francoforte, che dipende dalla borsa di Francoforte. Si era parlato di possibile fusione tra la borsa di Londra e quella di Francoforte, ma ora l’UE l’ha esclusa, con la motivazione ufficiale di voler combattere il monopolio sulle operazioni a reddito fisso, cioè obbligazioni e pronti contro termine.

Si dice che operando con una clearing house all’interno dell’UE, ma potrebbe essere l’opinione inglese, i costi di queste operazioni aumenterebbero, oggi, anche con la Brexit, il mercato speculativo sull’euro è controllato soprattutto dalla City di Londra e l’euro è divenuto uno strumento in mano alla speculazione finanziaria internazionale, ma è successo anche al dollaro e all’oro; Londra è la testa del serpente, sede e ideatrice delle superlogge oligarchiche sovranazionali (Fonte: Gaetano Colonna – Clarissa.it).

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In Turchia, Erdogan sta varando una riforma della scuola, in senso islamico e nazionalista, ridimensionando l’insegnamento del laico di Ataturk e abolendo, tra le altre cose, la teoria dell’evoluzione, malvista anche dalla chiesa integralista cattolica.

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L’Inghilterra, rispetto all’Italia, aveva ricevuto diversi privilegi dall’UE, come le restituzioni finanziarie perché non voleva deficit valutari con l’Unione, le era stato anche concesso di non aderire all’euro, sul quale la finanza inglese, con le sue operazioni, ha guadagnato alla grande. Ora l’UE, per la Brexit, le ha richiesto un rimborso di 100 miliardi di euro e non vuole pagare, chissà quanto durerà questo contenzioso, in ballo c’è anche il problema degli europei che lavorano a Londra; per i governi italiani, l’Europa era un dogma e avrebbero tolto il sangue agli italiani per darlo all’Unione, ora anche Padoan comincia a capire. 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (3/7/2017)

ITALIA

Purtroppo, nel fare le riforme, i governi italiani, per proporre il meglio e il giusto, non ritengono di dover guardare alle norme e alle riforme fatte dagli altri paesi dell’UE. La televisione italiana non informa compiutamente e fa propaganda, ad esempio, non dice che nessun paese europeo rispetta il limite del 60% del rapporto tra debito pubblico e pil, infatti, con la crisi delle banche, questo rapporto l’hanno superato tutti.

Dal 2008 questo rapporto è aumentato più negli altri paesi occidentali che in Italia, il debito pubblico italiano è posseduto per lo più da italiani; il 77% degli italiani possiede la casa contro il 45% dei tedeschi. A ogni modo, se lo stato è fatto dai cittadini, direttamente o indirettamente queste case sono possedute dai cittadini e rappresentano una garanzia per i creditori; inoltre, ai debiti verso l’estero vanno sottratti i crediti verso l’estero, altre garanzie verso l’estero sono date dalle riserve auree e dal patrimonio pubblico, soprattutto artistico, notevole più in Italia che in Germania.

La teoria economica classica afferma che la spesa pubblica, anche in deficit di bilancio, è espansiva, però, secondo la teoria dell’austerità espansiva, sposata dalla Merkel, per favorire la ripresa, bisogna ridurre la spesa pubblica e le tasse, in modo da stimolare consumi e investimenti; però anche la spesa sociale favorisce i consumi e l’occupazione. Per convenzione, nel calcolo del Pil non entrano i trasferimenti intermediati dallo stato, cioè tolti da una parte e dati dall’altra, per pensioni, sussidi, disoccupazione e interessi sul debito pubblico, che tuttavia possono favorire consumi e investimenti.

Le partecipazioni statali e locali, le posizioni dirigenziali super pagate, i sussidi alle imprese e i fondi europei, sono assegnate agli amici e alimentano appetiti, favoritismi e corruzione. Tra le classi privilegiate sono i giudici, i dirigenti pubblici e privati, i politici e i medici; i giudici italiani sono pagati in media il doppio di quelli francesi e americani, comunque, la corte costituzionale ha fatto sapere che è incostituzionale la riduzione delle pensioni per una sola categoria.

I rappresentanti di alcuni stati degli Usa sono pagati molto meno di quelli della Sicilia e Lombardia, lo stipendio di un giudice italiano, all’apice della sua carriera è 7 volte quello di un lavoratore medio, negli altri paesi dell’UE è 3,5 volte superiore. Secondo l’indice Gini, a causa della cattiva politica sociale italiana e senza il reddito minimo, l’Italia in EU ha il più alto indice di disuguaglianza, cioè nel paese aumentano i ricchi e i poveri e la classe media si restringe.

Le pensioni italiane tutelano gli anziani che aiutano i giovani ma, per i giovani senza lavoro, non ci sono tutele, perciò, con la recessione, in Italia la povertà è aumentata, ma non in Francia e Inghilterra; in Italia le pensioni hanno preso il posto degli ammortizzatori sociali, quelle alte sono un’offesa alla misera. Con qualunque regime pensionistico, la pensione ha sempre un naturale contenuto mutualistico, perché alcuni, dopo la pensione, vivono tanto e altri poco.

Per fare un favore a ceti amici, lo stato sussidia ippica, imprese, teatri, cinema, cultura, aeroporti, giornali, che tuttavia perdono clienti; concede ai giornali, condizionati nell’informazione da legge sulla stampa, contributi e pubblicità,  tariffe postali agevolate e, dichiarando maggiori resi, consente di evadere l’iva. Lo stato finanzia l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, che appartiene al Vaticano, con 80 milioni di euro l’anno e i suoi dipendenti non pagano l’Irpef.

Anche gli ambasciatori italiani all’estero hanno trattamenti fiscali di favore e a Praga è aperta ancora l’ambasciata italiana, nonostante la repubblica Ceca abbia aderito all’UE. La riforma dei vitalizi dei politici e delle alte pensioni, vista la posizione della corte costituzionale, si può risolvere solo con un’altra riforma delle pensioni, speriamo sia quella buona.

I sussidi dello stato a privati amici non tengono conto del reddito e del patrimonio familiare; solo per l’Isee dei poveri se ne tiene conto; 5 miliardi di euro l’anno sono erogati al 30% delle famiglie più ricche d’Italia, in Italia prendono l’indennità d’accompagnamento 10.000 persone che ricevono altre pensioni per almeno 4.000 euro il mese. I diritti acquisiti sono assurdi perché creano disparità di trattamento, lesive dell’art.3 della costituzione; ciò malgrado, il governo, per rassicurare gli amici, ha detto che la modifica del sistema, riguarderà solo i nuovi trattamenti.

Tanti dirigenti della pubblica amministrazione sono inutili, Il 30% dei telespettatori inglesi ritiene buona l’informazione televisiva delle Bbc, in Italia questa percentuale per la Rai scende al 5% ed è la più bassa in Europa; la TV pubblica fa soprattutto propaganda politica, religiosa e commerciale. La Bbc ha 444 dirigenti, la Rai 622, che naturalmente hanno stipendi maggiori; per premiare il suo servilismo, il governo ha concesso alla Rai il canone obbligatorio.

Non si sa quante siano le partecipazioni locali, di maggioranza o totali, in società, nel primo caso, da varie fonti, vanno da 5123 a 7726, nel secondo da 2177 a 3708; la riforma della pubblica amministrazione è urgentissima e inderogabile, ma le vere riforme, come le rivoluzioni, toccano sempre le tasche dei privilegiati e attizzano i conservatori e i controrivoluzionari, numerosi anche a sinistra. Queste società sono fattori di degenerazione politica, deresponsabilizzano gli enti locali, aggirano i vincoli di bilancio, le norme sulle assunzioni e fanno lavorare nei loro consigli d’amministrazione tanti professionisti amici, spesso avvocati senza cause.

Le regioni stanno attuando una riforma della contabilità che prevede l’abolizione dei capitoli e l’esposizione delle sole spese totali, ufficialmente per evitare storni da un capitolo all’altro nel corso dell’esercizio; ma si spera che l’operazione non serva anche a baipassare in controlli, è un fatto che i bilanci pubblici e la contabilità pubblica, anche dello stato, non sono mai chiari, nemmeno per i politici che li votano. Le agevolazioni fiscali alle categorie sono molte e, eliminandole, si risparmierebbe molto, favorendo, con il risparmio, riduzioni di tasse per i ceti bassi e spesa sociale, ma queste agevolazioni sono fatte a favore di categorie amiche che tengono insieme lo stato, cioè favoriscono la governabilità (Fonte: Roberto Perotti “Status Quo”).

USA

Usa e Islam si sono strumentalizzati a vicenda, gli Usa hanno usato l’Islam militante in funzione antisovietica e per difendere i suoi interessi economici, l’Islam ha utilizzato gli Usa per le sue lotte interne e per rilanciare l’imperialismo islamico. I servizi segreti americani hanno usato le aeree di crisi in Vietnam, Afghanistan, Colomba e Nicaragua, per fare affari con la cocaina e l’eroina, naturalmente, in accordo con la mafia dei diversi paesi.

Per il riciclaggio dei proventi della droga, gli Usa  e i loro soci hanno fatto anche nascere due banche, la banca Nugan in Australia, interessata al riciclaggio dei proventi della droga indocinese, poi, accordatisi con i servizi segreti pachistani o Isi, hanno fatto nascere in Pakistan la banca di credito e commercio internazionale, interessata al riciclaggio della droga afghana, ai traffici di armi e ai proventi dei sequestri di persone, che sono sempre serviti a finanziare le rivoluzioni.

I proventi della droga servivano anche a finanziare le guerre americane; questa degenerazione, come quella della finanza e dei suoi derivati, sono nate a causa della crisi del debito americana, a sua volta favorita dalla globalizzazione e soprattutto dalle delocalizzazioni industriali. Anche altre banche, americane ed europee, hanno favorito riciclaggio e traffico di armi; lo stato predicatore ha creato norme solo per ostacolare il riciclaggio da parte dei comuni cittadini.

George Bush, a capo di Cia, governo occulto americano o stato profondo, si era sovrapposto al governo ufficiale americano; l’informazione non ha aiutato a capire questi fatti perché era pagata per non capire e per non interrogarsi o fare massa critica. Brzezinski, polacco antisovietico, per destabilizzare l’Afghanistan, vi inviò agenti della Cia e perciò portò all’invasione sovietica del paese e alla fine del comunismo.

L’addestramento dei mujaheddin, in accordo con Pakistan e Arabia, previde anche la loro infiltrazione nelle repubbliche sovietiche dell’Asia centrale, in cambio il Pakistan ottenne, in funzione anti indiana, il benestare americano alla nuclearizzazione del paese. Il crollo dell’Urss favorì le speculazioni sul rublo e sulle materie prime russe e favorì le privatizzazioni russe, dall’impero sovietico si staccarono tanti stati e repubbliche autonome.

Alle speculazioni sulle sue spoglie partecipò anche l’Arabia che foraggiava l’islamismo internazionale, mentre le banche europee e americane riciclavano i soldi della mafia russa. Sono state tante le mortificazioni imposte dall’occidente alla Russia, dalle sanzioni, al terrorismo interno ispirato dall’estero, all’estromissione dal G8. Alcuni islamisti balcanici furono addestrati in Turchia, per operare assieme al partito islamista turco e ai servizi segreti turchi. Nel teatro militare, nell’obiettivo principale c’era sempre la Russia, gli anglo americani ne volevano la disgregazione, gli Usa furono contrari a Nasser perché si era spostato a favore dell’Unione Sovietica.

L’America voleva l’isolamento e lo smembramento della Russia, come in parte è avvenuto, mentre l’Arabia voleva l’indipendenza e l’islamizzazione wahabita delle sue repubbliche islamiche; oggi questo processo è in atto anche in una regione islamica della Cina. L’Italia cercava accordi energetici con Russia, Iran e Libia e fu travolta dal terrorismo, i servizi segreti americani controllavano quelli italiani e operavano d’accordo con quelli inglesi, attivi in Italia, assieme alle superlogge inglesi, fin dall’unità.

Contro i serbi operavano mujaheddin afghani, Al Qaeda e servizi segreti anglo-americani, l’intelligence britannica ha arruolato militanti di Al Qaeda, sia in Albania che in Kosovo; la Cia finanziava le operazioni e l’intelligence britannica curava l’arruolamento. I bombardamenti della Nato in Kosovo hanno provocato prima la fuga degli albanesi dal paese e poi, finita la guerra, quella dei serbi dal Kosovo; gli spostamenti dei terroristi di Al Qaeda erano serviti anche agli interessi delle compagnie petrolifere americane.

Ufficiali a riposo britannici addestravano e reclutavano, su territorio britannico, giovani musulmani destinati al campo di battaglia ceceno, vicino alla Russia; all’inizio, gli islamisti riscuotevano un debole interesse da parte della società afghana, ma con i soldi e le armi della Cia, provento anche della droga, e con il sostegno del Pakistan e del suo generale Zia, erano riusciti a ottenere larga influenza nel paese.

Nel 1971, con la crisi valutaria americana, fui abolita la convertibilità del dollaro, nel 1997 con un colpo d’orgoglio, nacque il programma “nuovo secolo americano” o Pnac che proponeva la leadership americana sul mondo divenuto unipolare, anche con l’uso della forza, cioè con il diritto d’invadere nazioni e di bombardarle, anche senza il consenso dell’ONU, destabilizzando anche Caucaso e Jugoslavia.

La guerra tra Iran e Irak fu fomentata dagli Usa, perché l’Iran aveva preso le distanze dagli Usa e si muoveva autonomamente in materia economica, anche con accordi petroliferi con l’Italia. In questa guerra, gli Usa fornirono ad Assad anche armi chimiche e biologiche, però nel 1998 Rumsfeld sollecitava un intervento armato contro Saddam, accusandolo di possedere armi chimiche.

A capo della Cia arrivò Porter Goss, esperto nelle operazioni nere dell’intelligence, mentre l’11/9/2001 due aerei si schiantavano contro le torri gemelle, faceva colazione a Capitoll Hill con il generale pakistano Mahmoud Ahmad, capo dell’Isi, servizi segreti pakistani, che aveva versato, secondo i servizi indiani, 100.000 dollari sul conto del capo dei dirottatori Mohamed Atta. Il britannico Saeed Sheikh, responsabile della morte del giornalista Daniel Pearl, che aveva raccontato la guerra in Kosovo in controtendenza, aveva personalmente versato 100.000 dollari al capo dei dirottatori Mohammed Atta.

In Usa il laboratorio BMI faceva esperimenti con l’antrace, nel 2001 lettere contenenti antrace provocarono decessi, panico, psicosi collettiva verso il bioterrorismo, che fece aumentare la richiesta di vaccino prodotto dalla BMI; il cui uomo Ken Alibek faceva del bio terrorismo una professione e sosteneva il progetto di George Bush che voleva incentivare i vaccini contro ipotetiche minacce.

Poi Alibek passò a una società della Florida, a contratto con il Pentagono, specializzata nella difesa da agenti biologici, ci furono morti misteriose di scienziati coinvolti nello sviluppo di agenti patogeni in grado di attaccare specifici gruppi etnici identificati dai profili genetici. Nello sviluppo di questi agenti biologici, la Cia era stata aiutata da 44 università, 15 società farmaceutiche, 12 ospedali e 3 carceri.

Il programma Mk Ultra della Cia sul controllo della mente, con la manipolazione, mirava anche a costruire un supersoldato, che obbedisse senza riserve mentali, in pratica, poiché i militari in guerra, soggetti all’obbedienza senza discutere, sono già degli schiavi, voleva favorire l’instaurazione di una dittatura occulta e della schiavitù senza lacrime.  Negli anni ottanta in Usa nacque la Ned, una Ong voluta Soros, che era, in realtà, una società privata della Cia, facente parte dell’agenda neocon, che puntava al controllo dell’uomo tramite droghe e agenti biochimici.

Londra è diventata una zona franca per jihadisti, infatti, Rashid Aswat, islamista affiliato ad Al Qaeda, è stato reclutato dai servizi britannici, dopo l’attentato a Londra del 5/7/2005, la polizia gli dava la caccia e l’MI6, il servizio segreto britannico, lo nascondeva, anche i servizi pakistani dell’Isi lo avevano rilasciato. L’intelligence britannica ha arruolato tanti militanti di Al Qaeda, con finanziamenti Cia, in Albania, Kosovo e altrove.

La Cia ha avuto rapporti con i narcotrafficanti indocinesi, sudamericani e mediorientali, con i suoi jihadisti, si è spostata dall’Afghanistan, all’Irak, alla Siria e alla Libia, che è divenuta l’area geografica a più alta concentrazione jihadista del pianeta, da dove partono gli scafisti con immigrati; l’Italia dovrebbe tremare, ma Vaticano e governo italiano paiono dormire o sono collusi o interessati economicamente al traffico.

Human Rights ha ricevuto una donazione di 100 milioni di dollari da Soros, patrocinatore della società aperta, cioè della globalizzazione, che ha finanziato rivoluzioni colorate e primavere arabe fatte di pochi moderati, ora, con 500 milioni di dollari, con l’auto di Ong e scafisti, finanzia l’emigrazione di africani verso l’Italia. Minacciando la posizione del dollaro, Saddam cadde perché voleva trattare le transazioni petrolifere in euro invece che in dollari, Gheddafi cadde perché voleva una moneta aurea africana; con la caduta del colonnello, il suo arsenale militare fu trasferito ai ribelli siriani che combattevano contro Assad.

Il generale americano Michel Flynn ha affermato che gli Usa hanno incoraggiato la nascita del califfato e il generale Thomas Mcinerney, confermando il trasferimento americano di armi ai ribelli siriani, ha confermato che gli Usa hanno contribuito alla nascita dell’Isis. Nel 2015 la commissione difesa del senato americano ha rilevato che gli Usa hanno addestrato 6.000 volontari, tra di essi solo 60 erano estranei ai gruppi jihadisti, secondo il generale Lloud Astin, i veri moderati erano pochi.

Però, al parlamento britannico, David Cameron vantava l’esistenza di 70.000 ribelli moderati; nel silenzio dell’informazione, nello Yemen elicotteri sauditi hanno bombardato civili, è quello che gli Usa rimproverano ad Assad di fare e lì’informazione fa eco. Non è chiara nemmeno la posizione dell’Ue che ha offerto denaro ad Assad, in cambio dell’ammissione nel suo esercito di ribelli moderati che, in realtà, avevano combattuto a fianco di Al Qaeda e Isis.

Gli Usa vogliono un cambio di regime a Mosca e lo smembramento della Russia, che però fa esercitazioni militari e accordi con la Cina e sostiene gruppi a stati alleati in Medio Oriente. Donald Trump ha difeso i buoni rapporti con la Russia ma potrebbe essere il presidente Usa della terza guerra mondiale, la sola, secondo i neocon, in grado d’invertire il processo d’erosione dell’egemonia americana, che permane solo grazie alla supremazia militare americana e alle sue basi militari all’estero.

Con la guerra e la conseguente rovinosa inflazione, l’Italia e gli Usa potrebbero veramente ridurre il debito; la situazione è pericolosa, come i serpenti velenosi, che si sentono minacciati, mordono, la Russia potrebbe reagire violentemente (Fonte: Germana Leoni “Lo Stato Profondo”).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;    viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS - 25/6/2017

ITALIA

In Italia lo ius soli è in vigore, con delle limitazioni, fin dal 1992, a vantaggio di chi, tra i minori immigrati, ha compiuto 18 anni; con la riforma del governo, la cittadinanza andrebbe concessa ai miniori che nascono in Italia, anche ai figli di clandestini. Adesso i minori stranieri nati o entrati in Italia godono degli stessi diritti scolastici e sanitari degli italiani; in Usa lo ius soli è riconosciuto a chiunque nasca nel paese, i paesi europei hanno regime diversi e ius soli diversi, perciò, con la cittadinanza europea, l’UE dovrebbe uniformare anche questa materia.

Se la nuova legge passerà, l’Italia si trasformerà da paese più rigido a paese più generoso, per la concessione dello ius soli, bisognerebbe almeno pretendere l’istruzione obbligatoria, l’uso della lingua italiana e insegnare la laicità dello stato, combattuta da integralismo islamico e cattolico: Non occorre insegnare la costituzione, che è un documento politico programmatico, perciò ignorato dagli italiani e dal legislatore che produce anche leggi anticostituzionali, nell’indifferenza del presidente della repubblica che le promulga; insegnando la costituzione, si  rischierebbe d’insegnare l’ipocrisia della politica, cioè predicare bene e razzolare male.

La nuova legge proposta dello ius soli, che prende il posto dello ius sanguinis, è caldeggiata dal Vaticano, che controlla il governo italiano ma che al suo interno ha una legislazione diversa, lo ius soli rischia di far aumentare gli ingressi clandestini. La cittadinanza non deve essere gratuita o automatica, ma deve essere meritata, l’impero romano cadde dopo aver riconosciuto la cittadinanza a tutti i i liberi dell'impero, nel 212 d.c. fu concessa dall'imperatore Caracalla nato a Lione, cadde anche con la conversione al cattolicesimo della sua dirigenza. Invece di renderli cittadini, criminali immigrati, minorenni o maggiorenni, vanno espulsi e deve essere revocata loro la cittadinanza se l’hanno ottenuta, cioè la cittadinanza concessa agli stranieri dovrebbe essere condizionata e revocabile.

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Per salvare MPS, lo stato vuole ricapitalizzare la banca, cara alla sinistra, portando la sua quota di capitale al 70%, versando 6 miliardi di euro, ci saranno 7.000 esuberi e si vedrà la loro sorte perché i bancari sono una categoria protetta, non sono operai dell’industria, invisi ai post comunisti. Veneto banca e popolare di Vicenza, care ai vescovi, saranno liquidate e divise, con una good bank acquisita da banca Intesa e una bad bank acquisita dallo stato che dovrà sistemare debiti e sofferenze; perderanno il capitale 170.000 soci e creditori per 1,3 miliardi di euro di bond subordinati.

Tra i creditori espropriati ci sarà anche il fondo Atlante partecipato da banche e CDP, che amministra i soldi dei pensionati e sta diventando il bancomat dello stato, anche in questo caso ci saranno 4.000 esuberi. Naturalmente ci dovrà essere l’approvazione dell’UE, che al momento, manifesta le sue riserve; per banca Intesa sarà un ottimo affare, forse, per contropartita, il governo le chiederà un aiuto, come si è sempre fatto, per il salvataggio di Alitalia, che trasporta gratuitamente papa e onorevoli, e di alcuni giornali coccolati dal governo e dal capitale, cioè a favore di altri carrozzoni.

Poiché le obbligazioni subordinate sono state anche svendute al mercato secondario, per prevenire arricchimenti speculativi, ai creditori dei bond andrà il 15% del loro valore, in cambio della rinuncia ad azioni giudiziarie; per ottenere prestiti, alcuni privati erano stati costretti sottoscrivere azioni. I rimborsi delle obbligazioni saranno differenziati e legati alla posizione economica dei creditori, ma non si escludono pronunce giudiziarie sollecitate da persone danneggiate. Il governo ha chiesto anche l’intervento del fondo interbancario di garanzia sui depositi.

Gli oneri dello stato andranno a gravare sui prossimi bilanci dei governi a guida M5S e Lega, il che non è giusto, soprattutto in democrazia vera; a proposito della situazione dei giornali che perdono lettori e sono finanziati e condizionati dai privati e dallo stato, il sole 24 ore è in grave dissesto, con bilanci truccati e cassa integrazione per i dipendenti, Carlo De Benedetti vuole dimettersi da presidente de La Repubblica, che fa parte dello stesso gruppo e perde lettori.

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Sulle coste della Libia sono intrappolati 165.000 emigranti schiavizzati e sfruttati dalle milizie islamiche in 50 campi di concentramento, l’UE potrebbe sottrarli a milizie e scafisti con la forza, controllando la costa; la maggior pare di essi erano arrivati, attraversando il deserto, non per approdare in Italia, ma per lavorare in Libia, non sapevano che era stata distrutta dai bombardamenti Nato.

Tornerebbero volentieri a casa loro se potessero farlo, l’Italia paga il governo di Tripoli e vuole questi immigrati, per sfruttarli a sua volta; su sollecitazione UE e mandato Onu, potrebbe intervenire militarmente anche l’organizzazione degli stati africani e poi si potrebbero mandare sotto processo alla corte dell’Aia i responsabili della tratta; ma governo italiano, mafia, Eni e Vaticano non sarebbero d’accordo con il blocco dell’immigrazione, infatti, il ministro dell’interno Minniti punta a un accordo, a pagamento, con il governo di Tripoli, colluso con milizie islamiche, scafisti e fratellanza islamica.

La commissione parlamentare d’inchiesta ha stabilito che il Care di Mineo è un modello criminale con il quale l’Italia fa accoglienza in accordo con le mafie, perciò, a seguito delle indagini della procura di Catania, ne ha chiesto la chiusura; questo centro è gestito dal partito di Alfano, ex ministro degli interni, ed è nato con un rapporto perverso tra politica, mafia e affari. Con esso si mirava anche a ottenere voti, assunzioni e profitti, perciò si era creata un’economia nata dal nulla, un altro Cara simile è quello di Capo Rizzuto di Crotone, la magistratura di Catanzaro ha dimostrato che i migranti sono diventati un business per politica, mafie, organizzazioni della chiesa e affari (Fonte: Il Fatto Quotidiano).

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Secondo una recente sentenza della cassazione, la stagione delle stragi italiane, cioè degli atti di terrorismo degli anni sessanta, settanta e seguenti, aveva terroristi infiltrati dai servizi segreti italiani, controllati dagli americani, nei vari gruppi armati; questi compivano attentati, aiutati anche da esponendo della criminalità e la cosa si ripeté negli anni a venire.

E' il caso di Maurizio Tremonte, poi rifugiato in Portogallo, infiltrato soprattutto tra neo fascisti veneti negli anni sessanta e settanta; anche con le indagini giudiziarie, i servizi si guardavano bene dall’informare i magistrati. Il terrorismo di sinistra colpiva persone nemiche, quello di destra, come quell’attuale islamico, colpiva nel gruppo, indiscriminatamente. Naturalmente, ci furono complicità, depistaggi, deviazioni e reticenze, con tali atti, bisognava fermare la minaccia del comunismo e la politica energetica italiana favorevole a Iran, Russia e Libia; dall’unità l’Italia è sempre andata a rimorchio di Inghilterra, Francia, Germania e Usa, i sui governi hanno disistimato soprattutto gli italiani.

ISLAM

Con la guerra e il terrorismo, Turchia e Qatar, dove ha sede l’emittente televisiva Al Jazeera che fa propaganda, questi due paesi sostengono i fratelli musulmani egiziani e la sua derivazione Hamas che fa attentati contro Israele; l’Arabia è nemica degli sciiti, gli Usa e la GB hanno usato i conflitti del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale per tutelare i loro interessi economici.

Poiché così fanno tutti, anche l’Iran sciita è accusa di sostenere il terrorismo dei fratelli musulmani, infatti, ha commissionato attentati alla Mecca e ha sostenuto gli sciiti hezbollah del Libano, che combattono per il governo di Bagdad contro l’Isis e hanno commesso atti di terrorismo contro Israele, che considera l’Iran il nemico più grande; altri attentati ci sono stati fatti in Iran, commissionati dagli stati sunniti, ora sembra che l’Arabia, contrastando l’Iran, stia facendo un favore a Israele.

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Attraverso lo stretto africano di Gibuti transitano 20.000 navi l’anno, perciò il governo vuole sfruttare la sua posizione geografica, concedendo, a pagamento, porti e basi ad americani, francesi, giapponesi, cinesi e sauditi. Con il suo denaro e con clima di guerra, l’Arabia è intenzionata a sviluppare la propria industria militare, ora si limita a importare armi, lo potrebbe fare con l’aiuto americano e israeliano.

EUROPA

Con l’esercito comune in prospettiva e con una maggiore autonomia dagli Usa, vista anche la sollecitazione di Trump a fare maggiori spese militari, l’UE vuole aumentare la spesa militare, in capo all’Unione e agli stati, consentendo a essi di superare il patto di stabilità per le spese militari, cioè di superare il deficit del 3%, il che si risolverà in un maggior guadagno per le industrie del settore.

Anche l’Italia, sollecitata dagli Usa, sta aumentando queste spese, acquistando altri aerei F35, invece degli Eurofight europei, naturalmente con disappunto dell’UE; infatti, sarebbe anche importante che l’esercito europeo, standardizzasse armi e uniformi, anche se gradualmente. Stando alle promesse, in politica estera e in economia, Trump si è presentato migliore di Obama, che ha un fratello islamico, vedremo più avanti, perché i politici sono contraddittori; comunque, Trump è demonizzato e criticato dall’informazione e dalla dirigenza UE ed europea in genere.

Trump è sempre soggetto ad attacchi dell’informazione che lo vuole eliminare anche per via giudiziaria; com’è successo ad altri presidenti americani, potrebbe anche essere  assassinato, forse perché vuole cambiare il mondo mentre ai parassiti questo va bene così com’è. Questi parassiti chiamano populisti e antisemiti quelli che vogliono cambiare le cose, come la Lega e il M5S; comunque, anche UE e stati europei finanziano indirettamente il terrorismo, soprattutto con fondazioni, riscatti, aiuti alla cooperazione, a Ong, ecc.; anche Hamas attinge a queste fonti.

INDIA

Come la Cina, anche l’india, che si sta sviluppando, vuole aumentare la sua penetrazione militare ed economica, perciò sta facendo grandi investimenti in Iran, in porti, ferrovie e infrastrutture; il nemico principale dell’India è il Pakistan nucleare, l’Iran confina con Afghanistan e Pakistan.

COREA DEL NORD

Questo paese non è solo autoritario, come tanti, anche tra gli alleati dell’occidente, ma la sua economia è improntata all’autarchia, al protezionismo e all’autosufficienza, come quella che Trump vuole attuare in Usa, ma non è detto che mantenga le sue promesse elettorali. Contro gli enunciati dei liberisti, che favoriscono l’inquinamento con il trasporto delle merci scambiate, l’autarchia e il protezionismo, se non affamano il popolo, sono scelte più che legittime di politica economica, ma ledono le tasche di tanti capitalisti.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (16/6/2017)

ITALIA

Considerato il livello di disoccupazione in Italia, alcuni suggeriscono di far lavorare tutti gratis, ripartendo il lavoro, e di far mantenere i cittadini dallo stato; sembrerebbe la restaurazione del comunismo, forse nato per esperimento finito male, anche per i suoi risvolti economici negativi; sembrerebbe anche una specie di ritorno al feudalesimo allargato allo stato, che non si propone di abolire, ma a volte si propone di abolire il denaro di carta e in conto corrente e forse, anche il salario, sostituito da un  reddito minimo, di cittadinanza, di base o universale: Il che però non significa abolire il lavoro, chi difende il denaro afferma che di denaro hanno bisogno solo criminali ed evasori fiscali.

Non credo che gli italiani accetterebbero facilmente questo programma, per il momento, per aiutarli a trovare lavoro sarebbe meglio anticipare l’età della pensione, eliminare doppi e tripli lavori, eliminare il cumulo pensione lavoro, eliminare la reversibilità, lo straordinario, ridurre la produttività, ridurre orario di lavoro ed eliminare privilegi fiscali, retributivi e pensionistici; conseguentemente, ci sarebbe l’aumento della domanda e lavoro per tutti quelli che vogliono lavorare.  Per non far schizzare la pressione tributaria al 60% e per non deprimere la domanda complessiva, per tassare la prima casa come vorrebbe la Germania, bisognerebbe abolire le tasse sul lavoro pagato poco e sulle pensioni più basse e limitarsi a tassare le case al disopra di un certo valore.

Keynes non accennò al reddito di base o reddito minimo, previde la disoccupazione tecnologica e disse che il lavorio non sarebbe più stato una necessità; però per Bill Gates il lavoro è una necessità ed è contrario al reddito minimo, è a favore dei vaccini e ha proposto di tassare i robot che favoriscono la disoccupaziione; un referendum svizzero ha bocciato la proposta di reddito minimo; con il quale, combattendo i profittatori e i parassiti, diminuirebbe la povertà.

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Dalle indagini delle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze si viene a sapere che, nel 1993, alle trattative stato-mafia partecipò anche Berlusconi, perciò, secondo Antonio Ingroia, questo dovrebbe essere indagato per concorso in stragi; allora chi sapeva e non garantiva il silenzio era ucciso o suicidato, in carcere o fuori, ci furono depistaggi, assoluzioni, insabbiamenti di notizie e discredito ingiustificato, qualcuno fu costretto a ritrattare e il mutismo fu compensato.

Adesso la cassazione vorrebbe liberare Totò Riina, capo dell’ala stragista di cosa nostra, perché gravemente malato, c’è anche chi vorrebbe abolire il 41 bis che regola il carcere duro per i mafiosi, operativo dal 1992, la proposta è a favore del Gotha mafioso; questo articolo, in realtà, ha consentito a Giuseppe Graviano, capomafia del Brancaccio, e ad altri capi mafiosi, di ricevere le mogli in cella indisturbati, con la corruzione di agenti di custodia e della direzione delle carceri, Graviano aveva anche un coltello in cella.

Fino a oggi, a tener zitti i boss sopravvissuti hanno provveduto i poteri invisibili o con la maschera che, tramite loro agenti, entravano in carcere liberamente e poi hanno chiesto a boss e informazione l’occultamento della verità. I pentiti che sapevano tutto delle stragi e potevano parlare erano soppressi in carcere dagli agenti dei poteri invisibili, anche a mezzo di buste di plastica per il soffocamento, infatti, anche Provenzano, come Sindona, è morto in carcere, alcuni di loro erano blanditi o minacciati.

Questi sono i fatti e, malgrado ciò, l’informazione ancora invita a non credere ai complotti, i boss collusi con settori dello stato, a un certo punto, decisero di far rivendicare gli attentati alla formazione inventata o creata, Falange Armata; Dell’Utri era garante dell’accordo tra Berlusconi e mafia, per coprire Berlusconi, la magistratura dello stato ha anche affermato che Berlusconi aveva pagato la protezione alla mafia.

Giuseppe Graviano afferma che ebbe rapporti con Berlusconi e che dietro le stragi ci furono mandanti politici, anche Provenzano lo fece capire, li chiamava terzo livello, Riina aveva parlato di rapporti tra Ciancimino, Gelli e Provenzano; ora indagano sulle stragi le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, la riapertura dell’inchiesta vedrebbe imputato Berlusconi per concorso in stragi: Certi procedimenti non hanno mai fine, bene per la carriera dei giudici e per il lavoro degli avvocati.

Il boss Giuseppe Graviano, detenuto in carcere con il 41 bis, ha ammesso questi fatti, il capomafia di Brancaccio è un irriducibile che non si è pentito, dopo lungo silenzio, alcuni boss come lui vogliono portare all’incasso questo silenzio; val la pena di ricordare che, per molto meno delle azioni di Berlusconi, Trump rischia l’impeachment (Il Fatto Quotidiano 11/6/2017).

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A Bolzano la corte dei conti ha fatto un accordo con la provincia, in base al quale, per effettuare i controlli contabili della corte, si userà lo stesso personale della provincia, forse la corte non ha personale idoneo o sufficiente, comunque, è un altro caso di conflitto d’interesse italiano.

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Sugli immigrati, oltre alle insinuazioni della procura di Catania e di Frontex, attaccate dai solidaristi e dai curiali, ora si aggiunge anche la marina di Tripoli che afferma che alcune ONG, per prelevare i profughi, sono in contatto con gli scafisti e che nelle acque territoriali di Tripoli alcune ONG attendono i migranti imbarcati su gommoni o barconi; queste operazioni, naturalmente, incoraggiano il traffico. Tra gli indagati vi è anche l'organizzazione Medici senza Frontiere, che ha sempre affermato di lavorare solo in collegamento con la guardia costiera italiana, inoltre, per favoreggiamento dell’immigrazione, sono indagate dalla procura di Trapani tre ONG spagnole.

Con la collaborazione della guardia costiera, il governo italiano favorisce questa immigrazione che andrebbe a compensare decremento demografico ed emigrazione italiana, le due cifre corrispondono e non è un caso, però l’Italia sarebbe sopravvissuta anche con meno abitanti. La manfrina contro gli altri stati europei che non vogliono accettare una quota d’immigrati, perché non ne hanno bisogno o li temono, è solo una farsa.

Con l’immigrazione guadagnano scafisti, ONG che ricevono donazioni da stati e privati, imprenditori che vogliono manodopera operaia a basso costo, criminali, mercato del sesso, il business dei trapianti d’organi e le società farmaceutiche che fabbricano vaccini contro le epidemie portate da immigrati;  ci rimettono gli italiani che devono pagare le spese di raccolta in mare, inserimento degli immigrati e i vaccini, i lavoratori italiani che, a causa di questa concorrenza, hanno salari più bassi, la salute pubblica perché gli immigrati sono colpiti più spesso degli italiani da Aids, malaria, morbillo, tubercolosi, ecc.

E’ per questa ultima ragione che, nel silenzio dell’informazione, la ministra Lorenzin ha imposto una batteria di vaccini obbligatori, assente nel nord Europa;, l’immigrazione avviene sotto gli auspici del papa, al quale il governo italiano obbedisce, l’UE ha lasciato all’Italia mano l’ibera nell’immigrazione perché rispetta più la chiesa che i governi italiani. L’immigrazione compensa decremento demografico ed emigrazione degli italiani, dovuta alla crisi economica ed è una risposta della chiesa al controllo delle nascite che gli italiani hanno risolutamente attuato.

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La regione Campania aveva finanziato la ristrutturazione di una colonia per bambini indigenti con 2,5 milioni di euro, l’arcivescovo in pensione Gerardo Pierro, li ha utilizzati per trasformarlo in albergo di lusso, perciò il monsignore è stato condannato e la colonia è stata restituita alla diocesi. L’arcivescovo si è fatto anche erigere una statua, quale pastore della chiesa di Salerno; è probabile che il rimborso dei 2,5 milioni sarà fatto non con i soldi dell’arcivescovo, ma con parte dell’8°% Irpef gestita sempre dai vescovi (Il Fatto Quotidiano 11/6/2017).

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Il decreto Lorenzin sui vaccini non doveva estenderne l’obbligatorietà da 4 a 12, cioè la vaccinazione avrebbe dovuto essere facoltativa, questo tema, assieme all’immigrazione, peserà molto alle prossime elezioni politiche, non ci facciamo incantare dalle amministrative dove il M5S non pare abbia brillato; a causa del deficit di organizzazione della pubblica amministrazione italiana, il decreto mette in difficoltà Asl e scuole, soprattutto per il tempo e il personale disponibile.

Intanto il governo italiano, ricorrendo alla gogna e al terrorismo psicologico, continua a radiare dall’ordine medici non allineati, come Roberto Gava, invisi a Big Pharma, sempre prodiga con i medici; contro le insinuazioni di esponenti del M5S, il ministro della sanità Lorenzin minaccia querela, comunque ricordiamo che l’obbligo del vaccino contro l’epatite B fu introdotto dal ministro della sanità De Lorenzo, poi condannato per corruzione.

Malgrado le dichiarazioni tranquillizzanti di medici, arrivate tramite televisione, l’Aifa o agenzia italiana per il farmaco, ha pubblicato un documento sulle reazioni avverse ai vaccini; l’associazione consumatori Codacons ha denunciato la ministra della salute, Lorenzin, per la morte di cinque neonati che avevano preso un vaccino, l’Aifa l’ha denunciata per abuso d’ufficio, omesso controllo e favoreggiamento delle case farmaceutiche che producono vaccini (Nexus n.128).

Pare che il governo profondo o occulto voglia usare i vaccini anche per il controllo della popolazione; la Fondazione David Rockefeller finanza la ricerca biologica, eugenetica, sterilizzazione, controllo delle nascite; sostiene un programma di riduzione della popolazione; assieme all’OMS ha finanziato un vaccino contro il tetano che blocca le gravidanze, attraverso Monsanto, controlla la produzione di OGM.

Henry Kissinger è stato suo dipendente, Rockefeller controlla Chase Manhattan Bank è ha contribuito alla nascita del gruppo Bilderberg e della Commissione trilaterale; controlla produzione di petrolio, acqua, cibo, denaro, vaccini, farmaci e armi; fece presidente della Federal Reserve il vice presidente della Chase, Paul Volcker, che nel 1976 attuò la terapia shock dei tassi d’interesse, che fece crescere il debito pubblico dei paesi del terzo mondo e favorì privatizzazioni e  svalutazioni monetarie, che hanno consentito al suo amico George Soros di speculare alla grande.

Assieme alla Cia, Rockefeller in America Latina ha favorito il colpo di stato di Vileda e Pinochet, con la globalizzazione e la società aperta cara a Soros, ha contribuito a distruggere le economie nazionali, con la commissione trilaterale e il suo amico Brzezinski ha creato una rete invisibile, chiamato stato profondo, che controlla i governi.

Gli Usa producono armi biologiche, come botulino e antrace, fornite anche a governi arabi, anche George Bush era a favore del controllo demografico, anche Bill Gates è a favore di vaccini e del controllo demografico; l’industria dei vaccini è coinvolta con l’eugenetica e con la sterilità indotta delle donne in Filippine, Nicaragua, Messico e Kenya, dove la vaccinazione contro il tetano pare sia servita anche a questo scopo.

Vaccini come quello contro l’ebola non sono sicuri e hanno gravi effetti collaterali, tuttavia questo vaccinoè stato approvato dall’OMS; Gates e Murdoch sono a favore delle vaccinazioni di massa. Murdoch ha provocato l’espulsione dall’ordine dei medici del dott. Wakefield, che affermava che il vaccino MPR favoriva l’autismo; accade che alcuni enti di controllo e  accademici sono collusi con le fabbriche di vaccini.

A causa dell’interesse alla guerra biologica, anche la fabbrica di armi Lockheed è interessata alle biotecnologie e ai vaccini; con la scusa del terrorismo, gli Usa stanno anche attuando un programma di vaccinazione forzata, l’Italia è stata elevata, ancora una volta, a laboratorio, anche in questo campo (Nexus n.128).

EUROPA

A Berlino l’ufficio delle  entrate ha scoperto un’evasione da oltre 31 miliardi di euro da parte di banche e finanziarie che agendo, da Londra, Usa e Svizzera, ricevevano rimborsi, non dovuti, di tasse sulle vendite all’estero di azioni di società tedesche; i cervelli dell’operazione erano a Londra, ma frodato è stato il fisco tedesco, l’operazione è stata posta in essere a causa di una lacuna legislativa tedesca alla quale si è posto rimedio nel 2012.

In queste operazioni di compravendita di azioni, operatori e investitori hanno guadagnato parecchio, ora sui rimborsi fiscali non dovuti indaga la procura di Colonia, comunque, della macchinazione facevano parte anche legali tedeschi. Con la cessione di pacchetti azionari a investitori esteri, si chiedeva la restituzione dell’imposta, però i titoli erano fatti passare falsamente per parecchie mani e perciò si chiedeva più volte il rimborso delle imposte, un operatore è riuscito anche ad avere dieci rimborsi non dovuti. Gli italiani devono abituarsi a capire che non solo i soli mafiosi, evasori e corrotti del mondo.

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La City di Londra è la capitale mondiale dei servizi finanziari, gestisce il 75% dei derivati in euro e il 90% degli swap sui tassi d’interesse in Usa, è la più grande stanza di compensazione del mondo, la sua LCH è controllata dalla borsa di Londra; la City ha portato allo sviluppo dei derivati e della speculazione, alla crisi del 2008 e a quella attuale. Con la Brexit, Londra dovrebbe rinunciare ai diritti di compensazione in euro, perciò Londra è in allarme, la piazza concorrente e Wall Street; questi strumenti creano instabilità finanziaria nell’area dell’euro, al di fuori del controllo della BCE; perciò, la commissione europea potrebbe spostare la camera di compensazione a Francoforte o in altra città dell’EU, però, nemmeno così l’Italia si potrà salvare (Nexus n.128.).

USA

Trump gioca in solitario e sembra voglia buttare tutto all’aria ma, dopo aver attaccato la Clinton, anche perché alleata dei sauditi, ora anche lui è sempre attaccato ai sauditi; comunque, ha licenziato molti responsabili di uffici. Tutti aiutano il terrorismo, a causa della guerra fredda, dagli interessi e della speculazione, anche l’Ira irlandese, l’Eta spagnola e le brigato rosse italiane hanno ricevuto aiuti  dall’estero.

E’ probabile perciò che l’antipatia verso il Qatar dipenda, oltre che dal suo sostegno al terrorismo, come afferma Riad e Washington, anche da un suo progetto di sfruttamento, assieme all’Iran, dei grandi giacimenti di gas e petrolio nel braccio di mare tra loro confinante. Il Qatar ha pochi abitanti e importa l’80% dei generi alimentari, con il blocco commerciale da parte degli altri paesi del Golfo, è rifornito da un ponte aereo iraniano; Inoltre, una sua isola, forse ricca di idrocarburi, è contesa, ce n’è abbastanza per un’altra guerra.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS 10/6/2017

ITALIA

Religioni e dottrine sociali hanno sempre aspirato, almeno al momento della nascita, al riscatto degli umili, in questo o nell’altro mondo, e a contrastare la ricchezza; la chiesa ha promesso che, nell’altro mondo, gli ultimi sarebbero stati i primi, cioè ha promesso ai poveri la promozione di classe, il che non è l’abolizione delle classi e non è un traguardo di eguaglianza, però è stata anche un po’ profetica, perché, a volte, con la rivoluzione e la lotta politica, per alcuni, c’è stato effettivamente una promozione o un cambiamento di classe.

La storia insegna che la rivoluzione non abolisce le classi, ma permette solo un avanzamento sociale a chi cambia classe, salendo almeno di un gradino sociale; la maggior parte dei poveri, senza uno stato sociale, non è aiutato dalla rivoluzione e non fa un passo avanti, anzi, lo sfruttamento dei sudditi da parte delle nuove classi dirigenti spesso diventa peggiore. E’successo quando ai padroni aristocratici delle terre sono subentrati i borghesi, molto più attenti ai loro interessi; perciò non c’è peggior sfruttatore di un ex schiavo, diventato aristocratico, borghese o amico dei mercati.

Bisogna riconoscere che l’uomo, naturalmente anche le donne, sogna non l’eguaglianza ma di elevarsi al disopra degli altri uomini, nel potere e nella ricchezza, ma, come programma politico, predica eguaglianza, democrazia e socialismo che sono una burla. I democratici fanno affari con gli antidemocratici e i semiti con gli antisemiti; perciò, a volte è chiamato antisemita soprattutto chi è contro i mercati, mentre chi vuole ambiare il mondo è definito populista; i poveri, contro la propaganda dell’informazione e della costituzione, non credono più alle promesse di eguaglianza, ma sognano di diventare ricchi rubando, prostituendosi, facendo politica al servizio dei potenti,  sperando di fare un matrimonio ricco o di vincere alla lotteria.

Contro le richieste di cambiamento, i governanti assoluti come il papa e il concordatario Mussolini, hanno invitato a credere, obbedire e combattere, perché senza fede non si obbedisce e si combatte anche peggio. Hanno detto che l’obbedienza è dovuta a causa dell’infallibilità dei capi supremi, che in realtà sono spesso fallaci; inoltre, hanno esaltato i valori di famiglia, patria e religione; oggi in occidente sembra però che la famiglia allargata, la prima forma di società, abbia abdicato di fronte allo stato, alla religione, alla moglie e ai figli.

Lo stato italiano, anche se non è scritto sulla costituzione, sembra ancora confessionale e non laico, a volte ottiene consenso perché, in quanto protettore, sembra proteggere dal  terrorismo; però l’Islam potrebbe avanzare perché i cittadini, non più difesi dallo stato, per avere protezione, potrebbero rivolgersi ad esso, anche perché ha alleati tra i potenti d’occidente; è accaduto anche con la decadenza degli imperi; la televisione italiana è politicamente corretta e megafono del papa, perché tutti i partiti ne parlano bene, chiunque esso sia.

Le promesse non mantenute della politica sono state la repubblica, o cosa pubblica, contrapposta alla cosa privata, una specie di cosa nostra, sintetizzata dal potere e dalla ricchezza; inoltre la democrazia o governo del popolo, ma il popolo non ha mai governato, il grado di democrazia dipende anche dal sistema elettorale; altre promesse non mantenute sono il socialismo, cioè la socializzazione della proprietà privata a vantaggio dello stato, che però appartiene a un’èlite, la dittatura del proletariato, o governo assoluto del popolo, cosa difficile da immaginare, perché il popolo non può governare la minoranza dei privilegiati che possiedono lo stato, neppure indirettamente, cioè attraverso il parlamento. Alle promesse non mantenute seguivano sempre, da parte degli imbonitori della politica, rivoluzionari o meno, promesse più grandi e impegnative.

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Al 31/12/2016 il debito pubblico italiano arrivava a 2.218 miliardi di euro, pari al 133% del Pil, esso è aumentato di 30 punti negli ultimi 10 anni, è il terzo del mondo in valore assoluto, dopo Usa e Giappone; fino al 1981, data in cui ci fu il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, era sotto il 60%, la soglia limite fissata dal Fiscal Compact, poi aumentò del 5% l’anno fino ad arrivare nel 1994 al 122% del Pil, allora la spesa pubblica, al netto degli interessi sul debito, era al 43% del pil, quella dell’eurozona al 48%, il che, mancando lo stimolo della spesa pubblica, favoriva la recessione italiana.

Con il divorzio, la Banca d’Italia non poteva più comprare titoli di stato di nuova emissione a basso interesse, per cui gli interessi superarono anche il tasso d’inflazione; l’ingresso nell’euro nel 2002, a un cambio basso della lira, contenne il costo dei salari espresso in euro e favorì le esportazioni, ma evitò che, in quel momento, il debito pubblico italiano raddoppiasse. A causa del peso degli interessi, dal 1980 al 2007 l’Italia ha contratto 1336 miliardi di euro di nuovi debiti, sui quali ha pagato 1740 miliardi d’interessi, a vantaggio delle banche e degli speculatori stranieri.

Dal 1990 al 2015 i cittadini hanno versato in tasse allo stato 700 miliardi di euro in più e la pressione tributaria ora ha raggiunto circa il 50% del pil, la contrazione della spesa, del deficit di bilancio e l’avanzo primario, hanno favorito la recessione; la crisi Usa del 2008, cui è seguita la speculazione finanziaria e dei derivati, le insolvenze economiche e l’avventurismo bancario, hanno provocato la crisi del sistema bancario, prima in Usa e poi in UE, quindi in Italia.

La crisi delle banche, cui è seguito il soccorso pubblico, ha aumentato il debito pubblico degli stati, il che ha richiesto, da parte dell’UE, precarizzazione salariale e delle pensioni, misure d’austerità, privatizzazioni e vincoli di bilancio. A causa di questi fatti, nel 2014 il debito pubblico medio dell’eurozona era arrivato al 94% del pil, lo stato italiano non ha beneficiato del calo degli interessi, favorito dal quantitative easing, perché con i derivati aveva scommesso sul loro rialzo, invece sono scesi, perciò il peso degli interessi sul debito ha continuato a pesare come prima sul bilancio dello stato.

Come il bilancio in deficit è espansivo, l’avanzo privato ha favorito la recessione del paese, per cui siamo passati da un livello di crescita annuale del 3% degli anni ottanta, all’attuale 1% circa; ora lo stato italiano deve salvare le banche con 20 miliardi, il che farà aumentare il debito pubblico, ma Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico, promette di ridurlo del 3% l’anno, fino a portarlo nel 2035 al 75% del pil.

Se, con la ripresa, aumentasse l’incremento del pil, si potrebbe arrivare anche al 60%, però bisogna mettere in conto cambiamenti climatici, terremoti, terrorismo, guerre, investimenti pubblici, speculazioni sulla spesa pubblica, parassitismo politico e welfare. Trattandosi di aiuto alle banche e non ai lavoratori, quest’aiuto alla fine sarà probabilmente approvato anche dall’UE, anche perché l’Italia non utilizzò il fondo salva stati o ESM, creato dall'UE nel 2011, a vantaggio soprattutto delle banche, al quale anch’essa contribuì con 60 miliardi di euro e che fece aumentare il debito pubblico italiano; il tutto a vantaggio di Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Islanda, ora è l’Italia a essere travolta, senza aiuti dal Fondo, dalla crisi delle banche, perché s'è ammalata fuori termini, evviva l’’UE (Per le notizie: fonte Marco Bersani - MicroMega).

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Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nella relazione annuale, sulla durata della crisi economica italiana, maggiore di quella degli anni trenta, afferma che essa non è stata determinata dal debito pubblico, essa però dal 2007 al 2013 ha fatto diminuire pil, investimenti, produzione industriale e consumi e oggi il nostro pil è ancora inferiore a quello del 2007, mentre altri paesi dell’UE l’hanno superato.

Oggi la crescita mondiale è al 3%, quella dell’UE al 2% e quella italiana all’1%, a causa della politica economica europea, l’espansione monetaria di Draghi non ha risolto la crisi, manca un vero bilancio europeo, con più risorse e tasse europee e hanno dominato, l’austerità e i vincoli di bilancio dell’UE. Per ridurre i differenziali economici, l’UE dovrebbe favorire l’armonizzazione fiscale e dovrebbe emettere eurobond a sostegno degli investimenti pubblici; ma l’Italia deve attuare una riforma della pubblica amministrazione in grado di utilizzare tempestivamente queste risorse, per non perdere tali aiuti, il nostro territorio ha anche bisogno di questi investimenti.

Nell’area euro la ripresa va consolidandosi, sospinta dai consumi e dagli investimenti in beni strumentali delle imprese, anche in Italia questi sono cresciuto del 5% nell’ultimo anno, ma sono ancora inferiori del 14% rispetto a quelli del 2007; se la produzione è realizzata al di fuori dell’Italia, per far crescere il pil, non serve investire in beni strumentali. Un effetto sempre positivo su domanda e occupazione l’hanno gli investimenti in opere pubbliche, per riassetto del territorio e in materia immobiliare, soprattutto con incentivi fiscali. Oggi gli investimenti in infrastrutture rilancerebbero la domanda interna.

Il governo ha affrontato la crisi puntando soprattutto sulla riduzione del costo del lavoro, invece di puntare su un’offerta di lavoro più ampia e di valorizzare la manodopera qualificata e istruita, invece di favorire l’immigrazione. Gli investimenti pubblici sono il 2% del pil, inferiori di un punto rispetto al 2007; il contenimento della spesa pubblico ha diminuito gli investimenti pubblici e la domanda e ora il debito pubblico pesa perché il pil non cresce adeguatamente; a causa della politica economica europea, la riduzione della spesa pubblica in investimenti ha contribuito a far crollare la domanda interna e perciò le imprese, che hanno impianti utilizzati  parzialmente, non investono.

Anche la sofferenza delle banche, oltre che alla loro speculazione,  è legata alla crisi economica, tuttavia il nostro sistema bancario è complessivamente più solido di quello tedesco, minato da una montagna di derivati in portafoglio. La commissione europea è del tutto omogenea alla Germania e ai suoi alleati nemici della Russia; nel 2011 la politica monetaria europea prendeva la strada espansiva con lo scopo di contrastare le carenze di liquidità del sistema bancario e dell’economia, il che però, visti i risultati, non ha risolto la crisi economica italiana e non ha allontanato il rischio di una disgregazione dell’unione monetaria.

Draghi ha preso in ritardo la decisione del QE, che doveva servire a ridurre la speculazione sui titoli pubblici, la sua azione fu all’inizio impedita dal divieto della commissione a concedere aiuti di stato. All’inizio della crisi, le banche italiane avevano sofferenze limitate che poi però esplosero con il crollo dell’economia; gli interventi a tutela dei depositati sono stati ostacolati perché equiparati dall’UE ad aiuti di stato; comunque, qualche anno prima, il nord Europa aveva fruito del fondo salva stati per le sue banche in crisi con la bolla immobiliare.

Per la risoluzione della crisi di quattro piccole banche italiane, la commissione europea ha posto numerosi ostacoli, poi ha messo fretta, forse in considerazione del fatto che in Italia i tempi di recupero dei crediti immobiliari bancari è di 12 anni, tra fallimento ed esecuzione immobiliare; l’accelerazione avrebbe costretto a svendere crediti immobiliari a speculatori.

Visco afferma che, con una crescita dell’1%, l’inflazione del 2% e un avanzo primario del 4%, il debito pubblico, in dieci anni, tornerebbe sotto il 100%, anche il saldo primario italiano obbedisce alle regole europee, anche Canada, Belgio, Danimarca e Finlandia ne hanno uno di oltre il 5%; questo però implica una politica di bilancio restrittiva che diminuisce la crescita. Purtroppo l’Italia si è anche impegnata nelle sanzioni alla Russia, che diminuiscono il commercio e non aiutano il nostro pil; anche nel 1929 fu la politica economica restrittiva ad aggravare la crisi, invece solo la crescita, l’inflazione e la riduzione degli sprechi possono risolvere il problema del debito pubblico (Fonte: Roberto Romano - Carlo Clericetti).

ISLAM

Arabia, Bahrein, Emirati ed Egitto hanno rotto i rapporti diplomatici con il Qatar, ricco di petrolio e gas, con l’accusa rivoltagli di fomentare il terrorismo nei paesi confinanti, cioè di sostenere fratelli musulmani, Daesh e Al Qaeda, anche con l’aiuto dell’Iran, pure accusato di fomentare il terrorismo; il Qatar è accusato di destabilizzare la regione, perciò è stato escluso dall’intervento militare sunnita in Yemen, i voli della sua compagnia aerea saranno boicottati e sarà sospeso il campionato mondiale di calcio da organizzare in Qatar nel 2022.

A causa della tensione, si rischia anche un confronto militare, la disputa riguarda anche alcune isole del Golfo, contese tra Qatar e Bahrein, l’emiro del Qatar ha anche criticato la retorica anti iraniana dei suoi vicini. Seguendo una tradizione internazionale della politica e della guerra, sostengono il terrorismo e la guerra per procura anche Nato, Usa, Arabia, Emirati, Turchia, Iran e Russia, colpiti a loro volta dal terrorismo con mandanti di parte avversa, infatti, ci sono stati attentati anche in Russia, Inghilterra, Iran e La Mecca.

L’Italia, stato senza sovranità, è stata un laboratorio politico ed economico; per fermare l’avvento al potere dei comunisti, fu colpita nel terrorismo negli anni settanta, ottanta e novanta, poi, per favorire la speculazione finanziaria, fu nell’obiettivo dei mercati e delle società di rating; però, per realizzare l’unità italiana, una qualche specie di terrorismo fu praticato anche dal Piemonte (Per le notizie: fonte La Repubblica 5/6/2017).

A causa delle lotte tra paesi islamici, si stanno creando due fronti, da una parte Russa, Egitto, Iran, Qatar e Turchia, dall’altra Arabia, Usa, altri paesi del golfo e Israele; per il momento lo scontro avviene per procura e per mezzo di terroristi reclutati e pagati, spesso provenienti dall’Europa, questi si vendicano, con atti di terrorismo, sui paesi europei per il loro ruolo svolto nelle guerre in Medio Oriente e Africa settentrionale.

EUROPA

Trump accusa la Merkel e vuole migliorare i rapporti con Russia e Cina, che è legata alla Russia, ma non può farlo con l’Iran invisO all’Arabia che ha interessi economici con gli Usa; l’Italia ha buoni rapporti con Usa, Russia, Iran e Cina e, con la via della seta, può diventare il capolinea europeo dei rapporti con la Cina, aumentando di peso economico e politico nel continente europeo, dove la Germania vuole dominare e perciò ha fatto di tutto per minarne l’economia, la politica e l’immagine, anche con l’aiuto della finanza internazionale e anglo americana, che ha nei fini soprattutto la speculazione.

Con l’aiuto, non gratuito, dell’informazione, la propaganda ebraico-israeliana accusa, generalizzando, i nemici dei mercati, della globalizzazione e quelli che vogliono cambiare il mondo e l’Italia, d’antisemitismo; quella tedesca, che ha notevoli disponibilità economiche e finanziarie, e dei governi europei suoi seguaci, li accusa di populismo, inoltre, tutti accusano gli avversari di appoggiare il terrorismo di qualche tipo, il che può essere vero.   

Lo scontro tra Merkel e Trump non dipende solo dal grande avanzo commerciale della Germania che, al riguardo, non rispetta gli accordi per il suo contenimento nemmeno con i paesi dell’UE; la Germania sta ribellandosi all’ordine mondiale nato nel 1945 e si nasconde dietro l’UE, che soffre per le politiche tedesche ed è da essa dominata, però io paesi europei dell’est, grazie a questa politica, si sono sviluppati, ora gli Usa sono insofferenti all’egemonia tedesca e la Russia teme il peggio.

Per Draghi e Visco l’attuale crisi europea, dopo quella del 2007 di origine Usa, non è stata provocata dai debiti pubblici, come asserito dalla Merkel, dai paesi europei che le fanno da contorno e dalla commissione europea; ma è stata provocata dalla politica economica dell’UE, asservita alla Germania, che ora vuole rompere con gli Usa e stringere i nodi scorsoi contro l’Europa; come ha cominciato a fare con l’Italia, grazie alla collaborazione dei suoi governi venduti allo straniero. Sta emergendo un’Europa federale dominata dalla Germania, retta da una maggioranza filotedesca, forse è anche per questo che in Gran Bretagna ha vinto la Brexit, la verità è spesso sottaciuta (Fonte: Piergiorgio Gawronski – Il Fatto Quotidiano).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

  ECONOMIA E POLITICA NEWS (3/6/2017)

OCCIDENTE

Al G7 di Taormina, Trump, in posizione di minoranza, ha ripetuto la sua posizione a favore di protezionismo, contro l’immigrazione e contro il controllo climatico, mentre tutti i paesi partecipanti al summit si sono detti contrari al terrorismo. Il protezionismo è un diritto dei paesi che vogliono proteggere la loro produzione e la loro occupazione, inoltre, è inutile parlare per slogan, ora la circolazione delle merci e dei capitali non è perfetta, a causa dei diversi standard imposti alle merci, ai dazi doganali non sempre allineati e alla diversa tassazione del capitale.

In Italia, l’immigrazione è un progetto speculativo dei mercati, cioè della finanza, che controllano governo e informazione italiana, e che hanno trovato una sponda autorevole nel papa; dal 1945 l’Italia è stata un  laboratorio per terrorismo, speculazioni finanziarie e sanità. I mercati hanno speculato grandemente in Sudamerica e contro l’Italia, mirando a spogliarla delle sue ricchezze, anche disordini, guerre civili e immigrazione aiutano la rapina. Sull’immigrazione il comunicato finale ha riconosciuto il diritto dei paesi a stabilire barriere all’immigrazione, il papa e il governo italiano piangeranno.

Sul controllo climatico, Trump è spaventato dai costi della conversione nelle altre forme energetiche e non vuole danneggiare i produttori di petrolio e gas, cioè Usa, Arabia e paesi arabi del golfo. Bisogna tuttavia rilevare che, nel passato geologico detta terra, a causa della maggiore attività vulcanica, la vita è esistita anche con anidride carbonica doppia dell’attuale, con una vegetazione rigogliosa che consentiva agli animali di raggiungere enormi dimensioni.

Tuttavia, l’aumento dell’anidride carbonica è associato, con l’effetto serra, al riscaldamento globale, che aumenta anche la produzione di metano dal ghiaccio disciolto e dal permafrost, con altro aumento del riscaldamento, il che darebbe torto a Trump; ma la temperatura della terra dipende anche dalla sua posizione rispetto al sole e fra mille anni dovremmo incamminarci, gradualmente, verso un’altra era glaciale.

Inoltre, con il caldo aumenta evaporazione e nubi che, a una certa quota, hanno effetto rinfrescante; consideriamo anche che la terra sia, per l'acqua, come una spugna, tanto che l’acqua presente nell’atmosfera e quella presente nella crosta e nel mantello della terra superano di molto quella presente nella superficie. E’ difficile pertanto determinare quanto aumenterà il livello del mare con il riscaldamento globale, meglio limitarsi ad affermare che un certo fenomeno, con certe premesse, si muove verso una certa direzione.

Comunque, è chiaro che nella storia cambiamenti climatici e carestie hanno favorito l’emigrazione di uomini e animali, con come il cambiamenti nelle diete di uomini e animali, negli uccelli questa emigrazione è anche stagionale; ma la terra africana, gestita bene, è in grado di alimentare la sua popolazione. L’Africa ha trenta milioni di chilometri quadrati, mettiamo che solo dieci siano coltivabili, con un miliardo di abitanti ha 100 abitanti per chilometro quadrato, l’Italia, con le sue montagne, ne ha 200, cioè il doppio, infatti, importa molte derrate alimentari.

Sul tema del terrorismo, tutti gli stati presenti al G7 hanno affermato di volerlo combattere, ma gli stati hanno tre facce e finanziano il terrorismo che è un altro modo di fare politica, vedremo, anche se la Germania afferma che solo l’Italia non rispetta i trattati; pesa molto l’espulsione della Russia dal consesso, contro la quale sono state dirette anche sanzioni e boicottaggi vari, che però hanno un effetto propagandistico e non sempre funzionano.

E’ accaduto ciò perché questo paese ha sostenuto i ribelli ucraini, l’Iran, Assad, ha attaccano il monopolio del dollaro e, staccato dagli Usa dall’Europa occidentale, ha fatto accordi monetari, bancari, economici, militari, tecnici, scientifici e commerciali, con la Cina, che è il vero rivale, tutto campo, degli Usa, mentre la Germania è solo un suo rivale commerciale che esporta troppo e vuole dominare l’UE.

Trump ha invitato l’Italia, che ha i suoi problemi economici e di bilancio, ad aumentare le spese militari, che per gli Usa hanno importanza economica e forniscono lavoro, ma, si dice, sono anche una necessità per fronteggiare terrorismo, Russia, Iran, Corea del nord e Cina. La seconda motivazione, che mira a coinvolgere gli alleati, potrebbe essere un pretesto per giustificare la prima; sarebbe bello che il mondo si dedicasse alla pace invece che al riarmo invocato per tutelare la pace; purtroppo, terrorismo e guerre si fanno anche per procura. Trump ha invitato anche la Germana ad aumentare le spese militari, è curioso, a questo paese, dopo la prima e la seconda guerra mondiale, si era imposto di ridurre gli armamenti; intanto i sette alleati hanno rinnovato le sanzioni alla Russia.

Alcuni paesi islamici, della Nato e dell’UE alimentano le guerre, l’UE, gli Usa accusano solo l’Iran di terrorismo, civettano con paesi islamici sunniti e, assieme alla UE, hanno un rapporto ambiguo con Israele; fra l’altro, il terrorismo e l’instabilità del mondo islamico e dell’America latina sono serviti per rubare beni artistici poi acquisiti dai ricchi del mondo che li custodiscono nei loro caveau privati.

L’Italia deve stare attenta con l’immigrazione, ma Gentiloni e Mattarella sono più propensi a dormire; ora però pare che la Germania che, fino a oggi, ha assecondato i mercati contro l’Italia, voglia prendere le distanze dalla politica Usa. La Merkel ha polemizzato con le posizioni di Trump sul clima e sul protezionismo e, ha invitato gli europei a serrare i tanghi, ma poi ha detto che le relazioni con gli Usa sono troppo importanti e non si possono guastare, una bella frase della politica.

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Quando si dice che l’Italia o un altro paese aspira a qualche cosa di buono, non si fa altro che personificare lo stato, infatti, dal tempo di re Sole, la classe dirigente s’identifica con lo stato, al quale il suddito contribuente si sente spesso estraneo, anziché sovrano; ciò malgrado, la retorica del patriottismo e il fanatismo religioso serve a mobilitare il popolo, a favore di una causa presentata dalla propaganda come giusta, ma poi la classe dirigente fa di tutto per contrastare le aspirazioni democratiche e sociali del popolo.

USA

Amnesty International e Human Right hanno come sponsor finanziatore il governo Usa, perciò, per giustificare i suoi interventi militari, fanno propaganda con l’argomento ella difesa dei diritti umani, denunciando lo stato delle prigioni siriane, l’impiego di gas da parte dell’esercito siriano, affermando che i soldati iracheni di Saddam uccidevano i neonati; con la strategia della tensione e dei complotti, EU e Nato comprano informazione e politica, sostengono governi fantoccio e hanno favorito, a scopo speculativo, la crisi dei rifugiati. Queste due associazioni non parlano però dello stato pietoso delle prigioni americane, non dei crimini della Nato o degli Usa; parlano dei crimini altrui per giustificare le aggressioni americane, in realtà nate per difendere gli interessi americani e occidentali e per speculare sulle crisi altrui (Fonte: Margaret Kimberley).

ISLAM

Tahir Al Sham o Al Nusra o Al Qaeda filiale siriana, nel 2012 inserita dal governo americano nella lista nera delle organizzazioni terroristiche, responsabile di crimini verso i civili siriani, è stata rimossa dalla lista, il che consentirà ai cittadini Usa di farle donazioni, oltre agli aiuti che arrivano dal governo Usa, inoltre consentirà ad Al Qaeda di portare l’opposizione ad Assad sotto il suo controllo e al governo Usa d fornirgli armi.

Al Nusra è sostenuta dal Qatar e, in generale, gli jihadisti sono sostenuti dai governi islamici sunniti del golfo, verso i quali Usa ed EU devono riconoscenza per gli investimenti che ricevono da loro e per le armi che vendono loro. Al Nusra o Al Qaeda guida l’opposizione ad Assad, assieme a Daesh o Isis, sostenuta dall’Arabia, entrambe hanno lo scopo di minare gli sforzi di Assad, Russia e Iran, miranti a sconfiggere definitivamente i terroristi, contro i quali in Libia è impegnata anche l’aviazione egiziana, mentre l’UE sostiene il governo di Tripoli, vicino agli scafisti e alla fratellanza musulmana (Per le notizie: fonte R. Vivaldelli).

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Gli occidentali della Nato sono alleati con le monarchie islamiche del Golfo che finanziano moschee radicali, integralisti islamici e terroristi islamici, forniscono a questi paesi armi che le usano per aggredire paesi islamici laici, socialisti o sciiti, anche se raramente democratici, come la Siria, la Libia, l’Irak e lo Yemen. Per fare ciò, seguono un copione che risale alla fine degli anni settanta, quando in Afghanistan, in funzione antisovietica, nacque Al Qaeda, per opera di Usa, Arabia e Pakistan.

Negli anni novanta sorsero mercenari islamisti per un attacco alla Jugoslavia, alla Bosnia e al Kosovo, cui seguì l’intervento Nato; in quell’occasione, la propaganda occidentale attaccò i serbi per le stragi, senza prove, di Sebrenica e Racak, ignorando le stragi dei musulmani a danno dei serbi; anche la rivolta musulmana integralista cecena contro i russi fu orchestrata da paesi sunniti e da paesi Nato, Usa in testa.

In Libia le milizie islamiche di Misurata, armate da Qatar e Turchia e legate ai fratelli musulmani, appoggiavano l’attacco aereo della Nato con le loro truppe di terra; sono numerose le formazioni armate islamiste che cercano di destabilizzare il governo siriano e sono armate da paesi sunniti e dall’occidente, a cominciare da Daesh e Al Qaeda, esse sono state addestrate in Turchia e in Giordania.

Il neo colonialismo occidentale, per portare avanti questa politica, si serve anche di attacchi terroristici, quello che colpisce l’occidente potrebbe essere una risposta da parte di altri paesi islamici, come l’Iran accusato dagli Usa di terrorismo, infatti, il terrorista libico che ha colpito a Manchester pare volesse vendicarsi dei bombardamenti inglesi. In Siria l’occidente ha fatto finta di combattere Daesh e invece ha bombardato le difese siriane e ha accusato il governo siriano di usare armi chimiche, perciò, per rappresaglia, ha bombardato un aeroporto da cui partivano le missioni contro Al Qaeda. Recentemente, aerei Usa e inglesi, in coordinamento con mercenari islamici integralisti, hanno bombardato anche truppe siriane e irachene che stavano convergendo minacciosamente contro Daesh (Per le notizie: fonte Vincenzo Brandi).

EUROPA

Il Pil spagnolo aumenta tre volte più velocemente d quello italiano, perché la Spagna ha combinato la politica d’austerità voluta dalla Germania, con una politica keynesiana espansiva e di deficit di bilancio; nel paese i salari sono scesi, in media, del 10%, meno che in Grecia, e la disoccupazione spagnola è al 18%, il deficit di bilancio, come in Francia, è tre volte quello italiano, però questi due paesi dall’UE non sono multati come l’Italia.

In Italia esiste un avanzo primario di bilancio e in Spagna no, il debito pubblico spagnolo, forse per aiutare le sue banche, è arrivato al 100% del Pil e cresce più velocemente di quello italiano, penalizzato da una politica più restrittiva. La Spagna concede più sussidi che fanno aumentare i consumi e il reddito; l’Italia esporta di più, con un attivo valutario di 50 miliardi di euro, il secondo nell’UE, dopo la Germania, frutto della stagnazione dei consumi interni.

Dopo la crisi immobiliare, le banche spagnole e di altri paesi europei sono state salvate dal fondo salva stati europeo, al quale l’Italia ha contribuito con 60 miliardi di euro, la Spagna ha ricevuto 40 miliardi; ora, a causa di sofferenze e crediti facili, sono state colpite le banche italiane, lo stato italiano deve erogare a loro favore un aiuto di 20 miliardi di euro.

I termini per l’aiuto europeo non si possono riaprire e la Germania vuole che alle banche italiane sia applicato il bail in; l’Italia è il primo contribuente netto dell’UE, anche a causa dei fondi europei non utilizzati e delle multe pagate, in tal modo, con la collaborazione dei suoi governi e della sua informazione, è piegata agli interessi egemonici della Germania e alla speculazione della finanza internazionale (Fonte: Carlo Clericetti).

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Anche se l’UE ha concesso notevoli vantaggi economici alla GB, l’atteggiamento ostile del governo inglese verso l’UE e la scelta della Brexit sono motivate dalla paura inglese che l’UE voglia combattere i privilegi di Londra come centro finanziario, anche gli Usa, diversamente dalla Cina, vivono sulla finanza, perciò di solito si parla di finanza anglo-americana; UK e USA sono molto uniti; però Trump è contraddittorio, come gli altri politici  mantiene solo alcune promesse e non si sa da che parte stia veramente.

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Sembra che la Merkel abbia invitato l’UE a fare da sola e a non seguire sempre le iniziative militari americane, vuole rinsaldare i rapporti con la Francia e revocare le sanzioni alla Russia, vuole un esercito europeo e non vuole farsi coinvolgere nelle guerre americane che hanno favorito le migrazioni di popoli; in Germania però esistono 80 basi militari americane o Nato con 70.000 militari, in Italia 60 con 13.000, a spese anche dell’Italia, perciò, dopo lo scioglimento del patto di Varsavia, il vecchio continente sembra ancora sotto occupazione americana.

Sembra che anche il governo canadese stia prendendo le distanze da Trump, contrario al TTIP, in realtà, l’accordo commerciale CETA voluto dal Canada è uguale al TTIP; Trump ha problemi con il suo governo, con l’opposizione, con gli alleati e con gli americani, soprattutto con quelli che contano; invece l’Italia, che non è esplicitamente vilipesa dagli Usa, ma è solo vittima delle sue speculazioni, quando è vilipesa è disprezzata dalla Germania, sembra sempre, masochisticamente, attaccata a essa. Visto l’atteggiamento dei governi italiani, anche questo sembra un  mistero della fede.

Il premier canadese Justin Trudeau è arrivato a Roma per fare propaganda, prima del voto del parlamento, al CETA, un accordo simile al TTIP, bocciato dagli europei; il CETA è a vantaggio delle multinazionali e rappresenta un rischio per l’agricoltura italiana, l’ambiente nostrano, le tutele sanitarie e il made in Italy. Questo trattato commerciale tra l’UE e il Canada, benvisto dalla Gran Bretagna, serve a deregolamentare il commercio internazionale, spingendo sul pedale del liberismo, togliendo tutele e disponendo multe miliardarie agli stati, comminate da tribunali arbitrati, in caso di violazioni al trattato.

Il Trattato attaccherà i diritti dei lavoratori e dei cittadini e la qualità dei prodotti e dell’ambiente; ciò malgrado, il premier italiano Gentiloni, contro l’interesse generale, ha approvato il progetto, vedremo quale sarà il voto del parlamento, sul quale l’informazione tace (Per la notizia: fonte Il Cambiamento 30/5/2017).

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Macron e Putin si sono incontrati a Parigi, il primo ha condannato l’uso di armi chimiche in Siria e ha invitato la Russia al rispetto delle minoranze, ha criticato il sostegno russo a Le Pen alle elezioni presidenziali francesi, invece Putin ha criticato il rinnovo delle sanzioni alla Russia al G7 (Per le notizie: Il Fatto Quotidiano 30/5/2017).

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L’UE, secondo le promesse, doveva favorire una politica di convergenza economica tra paesi europei, lavoratori e pensionati e doveva aumentare democrazia e benessere, invece ha abbassato le condizioni di vita di lavoratori e pensionati, anche tedeschi, e ha ridotto la sovranità dei cittadini e degli stati; i mali addebitati da Bruxelles alla Grecia sono un avviso anche per gli altri paesi.

Anche se la moneta unita non pare al servizio dei cittadini europei, ma dei mercati, si addebitano alla Grecia la corruzione e l’evasione fiscale, che esistono anche nei paesi europei dell’est entrati in UE, ma non citati dalla Merkel perché il loro lavoro costa poco. Con questa politica si mette a rischi l’Unione; UE e Usa, timorosi verso la concorrenza estera, si soni concentrati sulla riduzione del costo del lavoro.

Dal 1999 al 2013 i salari tedeschi, che erano più alti, non sono aumentati, i sindacati tedeschi, famosi per l’autogestione che li vedeva presenti nei consigli d’amministrazione delle aziende, stanno scomparendo, esattamente come in Usa e in altri paesi europei; gli operai dell’industria tedesca sono sostituiti con lavoratori sottopagati, spesso stranieri. E’ una conseguenza delle delocalizzazioni industriali nei paesi a basso costo di mano d’opera, gli industriali, che rischiano la rivoluzione, gongolano e non valutano la minore domanda interna per le loro merci.

Non potendo svalutare le monete nazionali, si sono svalutati i salari e le pensioni, è ciò che raccomanda commissione europea, BCE e FMI alla Grecia e agli altri paesi come l’Italia;  i saggi di Bruxelles vogliono riformare mercato del lavoro e welfare, ma forse faranno scoppiare la rivoluzione; la Merkel ha ammonito Grecia e Spagna invitandole a rimangiarsi le promesse elettorali fatte ai lavoratori, mentre all’Italia rimprovera di non rispettare i patti; Bruxelles usa le invettive contro un  paese per dare un esempio agli altri paesi europei (Per le notizie: fonte Aditya Chakrabortty).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibeertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (27/5/2017)

ITALIA

Per la religione artificiale, cioè soprattutto per le grandi religioni, è Dio che ha stabilito la differenza tra il bene e il male, oppure lo hanno fatto, per suo conto, i sovrani assoluti come il papa; per la religione naturale dei primitivi e per l’uomo in genere, se si uccide un nemico è un bene, mentre se si è uccisi da un nemico è un male; cioè, ciò che è lecito a noi o al nostro stato, non è lecito agli altri e agli altri stati. Comunque, quando la volpe non riesce ad arrivare all’uva, cioè al bottino, come quando si ruba in guerra o con la speculazione finanziaria, afferma che l’uva è acerba; è questo il sentimento dei mercati verso l’Italia che progettavano di spogliare, con l’aiuto della sua classe dirigente e della sua informazione; rubare e sfruttare è sempre meno faticoso che lavorare.

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In Italia la legge è incerta, confusa, scritta male, lenta e alimenta la litigiosità, il tutto a  vantaggio degli avvocati, che devono lavorare perché hanno famiglia, la giurisprudenza è contraddittoria perché deve assicurare uno spazio e una posizione ai giudici. Dai tempi di Solone, i codici sono nati per combattere la contraddittorietà, l’arbitrio e la corruzione dei giudici, ma poi il legislatore, fatto di avvocati, ha emanato leggi che hanno ampliato il potere discrezionale dei giudici, minando la certezza del diritto, cioè tornando da capo; è questo il contributo riformatore dello stato, capace più di creare una legislazione illimitata che di essere razionale e di controllare dipendenti e cittadini.

In  giudizio, ci si appella per far lavorare gli avvocati, perciò i gradi di giudizio sono più di uno, però è impossibile riformare la giustizia con avvocati che, da legislatori, giudici, professionisti e dirigenti, remano per complicarci la vita e per lavorare; in Italia ci sono dieci milioni di cause e gli avvocati si lamentano che hanno poco lavoro. Poiché il popolo è estraneo al potere e non è sovrano, lo stato, per non essere scalzato, cerca di tutelare i grandi interessi  e le corporazioni professionali.

Indipendenza tra i poteri significa anche lotta tra i poteri, questa lotta non esiste solo tra i partiti o all’interno dei partiti; il gratuito patrocinio concesso ai poveri è seguito da un patteggiamento tra avvocati che si risolve, in sede di conciliazione, in scambio di favori tra avvocati e con metà di ragione e di torto tra le parti, anche quando, in base alla legge, una sola della parti ha ragione. Il che è reso necessario  per non far perdere la causa all’avvocato che ha il gratuito patrocinio, perché la causa temeraria non  prevede per lui compensi da parte dello stato; la corporazione dei giudici, a volte in  posizione dialettica verso la corporazione degli avvocato, sta al gioco e così la giustizia diventa una burla, colpa anche del legislatore che fa le leggi.

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Le lingue morte sono quelle che non si parlano più, come il greco antico e il latino, a volte, però, ci sembrano tali anche quelle contemporanee che, per nostra ignoranza, non comprendiamo, perciò i romano chiamavano barbari gli stranieri; accade ciò anche con i testi di leggi riservati ai sapienti e ai telegiornali riservati agli ignoranti, i quali sono instupiditi come chi è schiavo della rete e dei telefonini; invece l’informazione stampata fa propaganda, commenti capziosi, comunica mezze notizie o nasconde notizie, è più prolissa ma sembra abbia l’ambizione di voler essere più intelligente.

Le trasmissioni televisive d’approfondimento e d’inchiesta sono in genere, ma esistono eccezioni, confuse, ripetitive, con i moderatori che sono i primi attori, esse, in fase di stanca, toccano gli stessi temi, mentre sono accantonate le trasmissioni di svago. I vecchi telegiornali della televisione, in bianco e nero, erano più chiari, meno reticenti e meno propagandistici della nostra televisione, che obbedisce al governo; grazie all’informazione che è al servizio di chi la paga, non mi riferisco agli utenti, sembra che il progresso tecnico si sia accompagnato alla decadenza culturale e alla mancanza di senso critico, è un tempo ideale per una’involuzione democratica.

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Nell’anno 1993 i servizi segreti italiani, d’accordo con quelli americani, si adoperarono per coprire gli eversori, depistando le indagini, lasciando ammazzare i testimoni, trattando con i mafiosi, smantellare le leggi antiterrorismo e isolando i magistrati coraggiosi che indagavano sulle stragi. Al tempo delle azioni di Falcone e Borsellino, per non cambiare l’Italia, non fu l’antistato ma lo stato a dirigere l’eversione.

Lo stato lascò che, dopo l’arresto di Riina, i suoi complici portassero via le carte compromettenti custodite nel suo covo, il boss Provenzano stava rivelando importanti segreti sugli apparati deviati dello stato e fu messo a tacere; fu attaccato l’articolo 41 bis sul carcere duro ai mafiosi, fu depotenziata la legge sui pentiti; con l’aiuto dell’informazione, furono screditati pentiti e testimoni di giustizia, fu attaccata la magistratura inquirente e furono criticate le intercettazioni. Falcone e Borsellino furono isolati e poi uccisi dalla mafia, erano odiati dalla mafia e dalla classe dirigente italiana, fatta di massoni, ecclesiastici, politici e imprenditori (Fonte: Marco Travaglio).

Con la resistenza, alla fine della seconda guerra mondiale e dopo di essa, l’Italia ha conosciuto il terrorismo rivoluzionario appoggiato dalla Russia; negli anni settanta e ottanta ha conosciuto lo stragismo, di destra e di sinistra, di matrice americana, che voleva impedire l’avvento al potere dei comunisti. Con la ripresa economica europea, iniziò la recessione americana e perciò fu sganciato il dollaro dall’oro, separato il Tesoro dello stato dalla Banca centrale e abolita la separazione tra banche commerciali e banche d’affari; così tutte le banche poterono dedicarsi alla speculazione.

Nel 1993, contro la corruzione politica, esplose l’inchiesta giudiziaria di mani pulite, spalleggiata dall’informazione, che fece cadere DC e PSI e fece arrivare al potere Berlusconi; nel 2001, con l’attacco alle torri gemelle, esplose il terrorismo islamico con le conseguenti reazioni militari americane. Nel 2008 iniziò la crisi finanziaria delle banche, impelagate con i derivati, dal 2011 i mercati e l’UE si accanirono con la speculazione contro l’Italia, che fu, di fatto, grazie a governi fantoccio, commissariata dall’UE; lo scopo era di mandarla a fondo per speculare sulle sue spoglie.  

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Con il bail in Italia rischiano il fallimento la banca popolare veneta e la banca popolare di Vicenza, che stanno peggio di MPS; i due istituti, controllati dal fondo Atlante, partecipato dalle altre banche, chiedono di essere ricapitalizzati e lo vuole anche l’UE, ma le altre banche non lo vogliono fare; alle due banche manca la liquidità e la Bce non vuole fare concessioni a loro favore. Le due banche hanno debiti verso le altre banche per 14 miliardi di euro, il loro fallimento, causato da crediti deteriorati, sacrificando i risparmiatori che hanno depositi a risparmio superiori a 100.000 euro, forse toglierebbe ai veneti 30 miliardi di euro.

In cambio della svalutazione dei loro crediti, le banche italiane si aspettano dallo stato dei crediti d’imposta, il che si risolve in minori entrate per lo stato; a garanzia dei rischi d’insolvenza, l’autorità bancaria europea impone alle banche un capitale proprio pari all’8% dei crediti, invece il margine di liquidità deciso dalle banche serve per fronteggiare i prelievi dei risparmiatori, cioè per fronteggiare la corsa agli sportelli, però questo margine, con la latitanza della Banca d’Italia, non è stato rispettato.

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In cambio dell’apertura a Milano di un suo centro ricerche, violando la privacy sanitaria, l’Italia ha deciso di regalare gratuitamente all’IBM i dati sanitari degli italiani, la Gran Bretagna ha rifiutato analoga concessione (Il Fatto Quotidiano 24/7/2017).

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Si dice che i treni inquinano meno delle auto e, in genere, del trasporto su gomma, che ingorgano anche il traffico, tuttavia è da tenere presente che in Italia auto, corriere, autobus e trasporti di merci su gomma, oltre a essere più flessibili, rendono molto allo stato in termini d’imposte; invece le ferrovie costano allo stato, in termini d’infrastrutture, 14 miliardi di euro l’anno. Il gap naturalmente si ridimensiona tenendo costo della spesa per la manutenzione delle strade, le statistiche e le analisi dei numeri danno sempre risultati molto curiosi e contraddittori, per fare propaganda, bisogna scegliere statistiche e numeri giusti.

OCCIDENTE

Al G7 di Taormina, in Sicilia, l’élite mondiale, tramite i suoi fiduciari politici, sembra abbia deciso che l’immigrazione di massa debba essere momentaneamente contenuta; eppure, sulla scia del globalismo, della mondializzazione, della solidarietà e della società aperta, aveva affermato che l’immigrazione di massa era irreversibile e non poteva essere controllata o bloccata; vuol dire che l’élite, che ha determinato la crisi, non è infallibile.

Per l’élite, l’immigrazione doveva servire soprattutto, secondo un suo progetto recondito, a ridurre il costo del lavoro, ma è servita anche alla criminalità, alle cooperative, ecc.; ora però, dopo aver raccomandato l’accoglienza e l’integrazione ed essersi servita, a tal fine, dei buoni uffici delle Ong, del Vaticano e dei trafficanti di uomini, deve aver scoperto che questi flussi possono generare conflitti di ogni tipo e possono, con la recessione, colpire anche l’economia, cioè anche le sue tasche; quindi potrebbe bloccare o rinviare per un po’ il suo progetto continuato d’invasione umana (Fonte: Il Fatto Quotidiano).

Dopo l’attentato islamico di Manchester, il presidente Trump ha promesso d’annientare i terroristi, tagliando le vie di fuga al califfato; ha affermato di volere la pace tra Israele e palestinesi, con il reciproco riconoscimento dei due stati, secondo gli auspici di Abu Mazen, con i confini del 1967 e con Gerusalemme est capitale dello stato palestinese, cioè con la divisione della città com’era Berlino fino al 1989.

Anche gli Usa, altri paesi occidentali e la Russia hanno sostenuto il terrorismo, non bisogna farsi confondere dalla propaganda e dalle posizioni relative delle parti nelle trattative, in cambio di una pace definitiva, garantita dagli Usa, forse Israele potrebbe accettare quanto proposto. Trump ha condannato l’olocausto e ha riconosciuto il legame tra ebrei e Israele che arabi estremisti non riconoscono, ha attaccato l’Iran che, detto tra noi, ha sostenuto terroristi come i paesi sunniti. Sembra che Israele e Abu Mazen possano firmare un’intesa, bisognerà vedere se la sosterranno anche Hamas e tutti i partiti islamici e i paesi sciiti e sunniti che hanno combattuto Israele e che sostengono il terrorismo; però, come si dice, il tempo è galantuomo.

A causa del deficit commerciale americano, al G7 Trump ha ripetuto di voler stracciare i trattati di libero scambio, di voler reintrodurre il protezionismo, di disinteressarsi del riscaldamento climatico e del controllo climatico e di voler fermare l’immigrazione; inoltre, agitando il pericolo Russo e dell’Iran ma non dell’Arabia, per combattere il terrorismo, ha invitato i soci Nato ad aumentare le spese militari.

L’Ue ha messo l’Europa in mano alla Germania che, con le eccedenze commerciali, si è comprata governi, informazione e imprese estere, commissariando anche l’Italia, perciò oggi spaventa Usa e Russia. Per fermare l’emigrazione, gli altri membri del G7 vogliono accordi con i paesi africani, che richiederanno soldi e tempo, e non saranno sempre efficaci perché con questo traffico guadagnano in parecchi.

L’apparente compromesso raggiunto sull’immigrazione è inefficace perché significa che gli altri paesi potranno continuare a bloccare l’immigrazione, invece l’Italia, timorosa per il decremento demografico e obbedendo al papa, potrà farli entrare tutti e così sarà la fine del paese; intanto Gentiloni gongola per la qualità dell’accoglienza riservata agli ospiti a Taormina, che è tutta propaganda a spese degli italiani.

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

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ECONOMIA E POLITICA NEWS (20/5/2017)

ITALIA

Il bail-in o risoluzione interna della crisi economica delle quattro banche popolari, è pesato su 110.000 azionisti e 12.500 obbligazionisti che avranno un rimborso parziale, i prestiti inesigibili di banca Etruria sono stati svenduti a una bad bank e sono nate quattro nuove banche gestite dal fondo risoluzione della Banca d’Italia, alimentato da tutte le banche italiane. Quindi, le nuove Banca Etruria, Marche e Cari Chieti sono state cedute, al prezzo di 1 euro, a Ubi banca, che ha annunciato, con l’intervento del fondo di solidarietà del settore, la riduzione del personale.

L’intera operazione costerà alle banche partecipanti, inclusa Unicredit, che si diceva in difficoltà, 5 miliardi di euro; il nuovo presidente delle tre banche, Osvaldo Ranica, fu sanzionato da Bankitalia per carenze nei controlli, in Italia succede a chi fa carriera perché gode di protezioni adeguate (Per le notizie: Il Fatto Quotidiano 12/5/2017).

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Il ministro della sanità, Lorenzin, voleva bloccare l’accesso alla scuola materna e dell’obbligo ai bambini non vaccinati, ma il ministro dell’istruzione Fedeli, per garantire il diritto all’istruzione, si è opposto; l’obbligo alla vaccinazione fu abolito nel 1999; il M5S è favorevole alla facoltatività dei vaccini. Bisogna ricordare che buona parte dei pazienti, compresi i medici e i loro familiari, ai quali sono stati prescritti dei farmaci, non li prendono, forse perché, dopo averli sperimentati, non li considerano efficaci.

Inoltre, il ritorno di certe epidemie può dipendere dall’immigrazione, ma questo non si può dire perché è populismo, e può dipendere dal fatto che gli anziani contagiati non sono sempre coperti da vaccino, quindi, il problema non riguarda solo i bambini; il governo avrebbe anche il dovere d’indagare come il tema dei vaccini è affrontato in Europa settentrionale, dove i vaccini non sono sempre obbligatori.

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Malgrado il fatto che la costituzione italiana ripudia la guerra e che l’Arabia Saudita sostiene, anche direttamente, il nuovo califfato mondiale sunnita, terrorismo islamico, ISIS e Al Qaeda, poiché investe in occidente, vi vende petrolio e vi compra armi e altro, il governo italiano ha deciso di vendere bombe d’aereo all’Arabia che le usa contro i ribelli e i civili dello Yemen, senza risparmiare ospedali. Avviene ciò nell’indifferenza dell’informazione italiana, abituata a condannare azioni del genere di Israele, Assad e della Russia in Ucraina.

E’ un fatto che le potenze espansioniste dotate di risorse, a turno, hanno sempre usato complotti, terrorismo e sfruttato e alimentato, con i loro agenti, le crisi politiche ed economiche degli stati che volevano dominare, inoltre, hanno comprato, al loro interno, politica e informazione. Le bombe italiane destinate all’Arabia sono prodotte dall’azienda sarda Rvm, controllata dalla tedesca Rheinmetal, dalla quale il governo di Berlino ha bloccato l’invio di armi in Arabia.

Nel 2016 il parlamento europeo aveva votato l’embargo, ma Gentiloni ha autorizzato l’invio di queste armi, il governo italiano ha anche violato, oltre la costituzione, la legge 185/1999 che vieta l’esportazione di armi verso paesi in guerra che non rispettano i diritti umani (Per la notizia: fonte Il Fatto Quotidiano 12/5/2017).

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Ritornando al problema del controllo sull’immigrazione e sul ruolo avuto in materia dalle Ong, fatto salvo il segreto istruttorio, a Trapani giace un’indagine per favoreggiamento all’immigrazione clandestina a carico del personale di Medici senza frontiere; in materia, considerate le voci a difesa delle Ong e contrarie alle generalizzazioni, alcune Ong stanno anche collaborando alle indagini con la procura di Catania, vedremo quali saranno gli sviluppi.

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Dopo la pronuncia della cassazione sugli alimenti alle mogli divorziate autosufficienti o in grado di lavorare e che quindi rischiano di vedersi ridotto o eliminato l’assegno, sarebbe necessario un provvedimento legislativo che sistemi la questione, anche con un reddito minimo garantito dallo stato per i divorziati senza lavoro e senza alimenti, che riguardi anche i figli che chiedono alimenti ai genitori anche dopo i 40 anni.

L’onere della prova del bisogno deve essere sempre a carico della persona che chiede soldi, il divorzio non può essere un mezzo per assicurarsi una rendita, il matrimonio dovrebbe essere un atto di responsabilità e non un  biglietto della lotteria milionaria, mentre l’autonomia economica dei figli significa emancipazione, anche se, purtroppo, devono adattarsi a lavori modesti e precari, però il reddito minimo sarebbe anche a loro vantaggio.

La sentenza della cassazione, per equità, andrebbe estesa anche ai separati, la Cassazione non può trincerarsi dietro i precedenti giurisprudenziali, come ha fatto con Berlusconi, perché essa stessa, quando vuole, fa nuova giurisprudenza. Un giorno la separazione, con la riduzione progressiva del tempo di separazione, potrebbe coincidere con il divorzio, in Usa ci si può sposare un giorno e divorziare il giorno dopo; in Italia il periodo di separazione fu introdotto per far contento il Vaticano, contrario al divorzio, e che sperava nella riconciliazione tra i coniugi.

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Malgrado l’Italia abbia aderito a tre convenzioni internazionali del 1952, del 1984 e del 1987 che mettono al bando la tortura, usata dagli stati polizieschi per avere informazioni (se nessuno degli interrogati parlasse non ci sarebbero torture), in Italia non esiste il reato di tortura. Adesso una proposta del governo mira a sanzionare solo la tortura reiterata, riducendo le responsabilità della polizia nel corso dei servizio d’ordine pubblico, come avvenne con le azioni della polizia nel corso del G8 del 2001 a Genova, peraltro condannate da Strasburgo. Sarebbe stato più logico ed efficace limitarsi a non utilizzare nei processi le confessioni estorte con la tortura, anche se, purtroppo, sembra che lo stato riesce a controllare il suo territorio e l’ordine pubblico, cioè, in pratica, soprattutto la difesa delle istituzioni, solo con gli infiltrati della polizia, le intercettazioni delle comunicazioni, le spie e la tortura.

EUROPA

Per bloccare i profughi, l’UE ha versato alla Turchia 6 miliardi di euro, un miliardo all’Egitto e mezzo miliardo al Niger, l’Italia ha fatto concessioni al governo libico di Tripoli e ha concesso 200 milioni al Niger; i paesi UE si rifiutano di accettare una quota di migranti stabilita da Bruxelles, che rimprovera all’Italia di favorire questa immigrazione, fino a oggi ne hanno accettati solo 13.000, gli altri rischiano l’espulsione, sia in Ue che in Usa; d’altra parte, Italia e l’UE, vista la crisi  e il loro sovrappopolamento, non hanno una capacità d accoglienza elevata, mentre l’avrebbero Russia, Canada e Australia.

Seguendo la filosofia dell’accoglienza di papa Francesco, in Usa negli anni ottanta è nato un movimento che, sulla falsariga del diritto d’asilo medievale, offre asilo agli immigrati clandestini ricercati dalla polizia per l’espulsione; l’asilo è offerto presso gli edifici religiosi, università, città e contee, attuando, in pratica, una forma di disobbedienza al governo. Tra gli animatori vi è la chiesa metodista di Los Angeles, perciò il presidente Trump ha deciso di bloccare dei fondi federali, ma un giudice californiano ha accolto il ricorso di due contee contro il decreto del presidente; anche le chiese italiane, università e altre istituzioni pare si stiano unendo al movimento (Per le notizie: fonte Il Fatto Quotidiano 17/5/2017).

MONDO

Gli uomini sono stati governati e resi obbedienti grazie alla paura delle pene comminate a causa dei loro comportamenti delittuosi individuali; lo stato, alleato della religione, ha usato violenza, prigione, gogna e pena di morte, la religione, l’inferno e le ricompense celesti per i buoni; tuttavia, lo stato, contraddittoriamente, ha alimentato la violenza con le guerre, nate per il possesso di terre e per acquisire altri contribuenti e altri sudditi; con il tribalismo, si faceva guerra anche per razziare donne, poi venne il nazionalismo che federò le tribù, rese soggiogate e tassate dal potere centrale, imponendo loro una sola lingua.

USA

Il 40% delle società Usa quotate in borsa è controllato dai tre fondi BlackRock, Vanguard e State Street, che possiedono un asset complessivo di 11.000 miliardi di dollari, in grado d’influenzare la politica e l’economia degli Usa e del continente americano (Fonte: Giuseppe Masala). La crisi economica del Venezuela da alcuni è imputata alla nazionalizzazione del petrolio che, prima della caduta del suo prezzo, ha consentito di potenziare il welfare, invece la televisione la imputa al governo Maduro, considerato dagli americani discepolo di Bolivar, marxista e filo cubano.

Le proteste contro Maduro sono però dirette da multinazionali ONG del non profit o meglio del non-tax, una di esse, cioè “Un Mondo senza Bavaglio”, diretta da Rodrigo Diamanti, ha nel suo programma la difesa dei diritti umani ed è legata all’ONG statunitense Freedom House, il cui principale finanziatore è il Dipartimento di stato Usa, poi vengono donatori privati; perciò, nel 2014 il quotidiano britannico Daily Mail ha affermato che le ONG anti Maduro, impegnate nella destabilizzazione del Venezuela, sono sostenute dall’amministrazione Usa.

Diamanti chiede l’inasprimento delle sanzioni economiche contro il governo Maduro e, per ripristinare la democrazia, l’intervento Usa in Venezuela;  Chavez aveva cercato, senza successo, di bloccare i finanziamenti esteri alle ONG che operano nel paese; la nazionalizzazione del petrolio aveva ridotto le esportazioni di capitali dal Venezuela, consentendo al governo di avviare un programma di welfare; oggi la politica per la libera circolazione dei capitali e delle merci, sostenuta dai globalizzatori favorevoli a una società aperta, somiglia molto alla guerra dell’oppio dell’ottocento contro la Cina (Per la notizia: fonte Comidad).

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Dei caccia americani hanno colpito una colonna militare di governativi siriani e iraniani, diretta contro i ribelli a est della Siria, appoggiati dagli americani; Mosca, interessata alla distensione con gli americani, aveva cercato di dissuadere l’avanzata dei lealisti. Al nord gli americani si appoggiano ai curdi, da loro addestrati e riforniti di armi, questi, con l’aiuto americano, devono dare l’assalto a Raqqa, capitale del Califfato.

In passato, i ribelli, sostenuti dagli americani, sono stati bombardati dai caccia russi; l’alleanza siro-russa-iraniana punta su Deir ez Zour, dove la guarnigione locale resiste all’assedio dell’Isis; mentre gli Usa, per un obbligo verso l’Arabia Saudita, sostengono l’offensiva degli insorti contro il regime di Damasco; pare che ora lo stato islamico si sia dotato anche di armi chimiche, che quindi non sono solo appannaggio di Assad, Sadat, attaccati, per fare propaganda, dalla televisione occidentale (Per le notizie: Corriere della Sera 19/5/2017)

OCCIDENTE

Con la crisi economica, si è imboccata la politica del quantitative easing, consistente nell’acquisto di titoli pubblici e privati, per l’immissione di nuova liquidità, con il fine di stimolare la domanda; perciò il bilancio complessivo della Fed, della Bce e della banca centrale giapponese ha raggiunto i 20.000 miliardi di dollari, una cifra del 20% superiore al Pil dell’UE; però questa politica economica, per scarsità dei redditi dei cittadini, non pare abbia raggiunto il suo obiettivo, perciò i consumi non riprendono.

L’unica banca centrale che ha ridotto il proprio budget è stata quella cinese, poi la Fed ha ripreso ad aumentare lentamente i tassi d’interesse, con lento riassorbimento della massa monetaria immessa, cioè vendendo parte dei titoli acquistati. Per trovare un’altra cura all’economia e far ripartire i consumi, sembra che ora si voglia sostituire la politica monetaria espansiva con una politica fiscale espansiva, riducendo, visto che i salari non si possono aumentare, imposte a imprese e cittadini.

E’ quello che vorrebbe fare il presidente Trump, però, con la riduzione delle imposte, questa politica rischia di far aumentare il debito pubblico. Per superare la crisi e l’economia stagnante, fino a oggi si è fatto affidamento sulle banche centrali che possono creare liquidità, riconoscendo loro autonomia e contando sul loro ruolo di prestatori di ultima istanza, però non  bisogna dimenticare che le banche centrali sono controllate da banche ordinarie interessate alla speculazione (Per le notizie: fonte Marco Bertorello – Il Manifesto).

Gli automatismi di mercato sono una chimera, il liberismo, un imbroglio, le cure dell’economia da parte di stato e banche centrali sono inefficaci, anche perché mancano veri controlli. Con la caduta del muro di Berlino e con le delocalizzazioni industriali, le grandi imprese hanno ridotto il costo del lavoro, impoverendo i loro lavoratori d’occidente e riducendo le distanze tra paesi ricchi e paesi poveri, per i quali si chiedono, comunque, sempre donazioni, perché anche questo è un business.

CINA

Personalmente io sono a favore dell’autodeterminazione dell’autonomia dei popoli, la Cina è un grande paese, però mira a boicottare l’isola di Taiwan, rivendicata dalla Cina ed espulsa dal consiglio di sicurezza del’ONU; ora la Cina ha impedito a Taiwan di partecipare all’assemblea mondiale della sanità, da tenersi dal 22 al 30 maggio 2017. E dire che alle olimpiadi hanno contemporaneamente partecipato sia la Germania dell’est che la Germania dell’ovest, però anche l’Autorità palestinese ha cercato di boicottare il commercio estero e la partecipazione d’Israele alle olimpiadi. A causa di guerre, ambizioni territoriali e d’intrighi dinastici, gli stati si sono uniti e si sono divisi, è successo anche all’Italia e all’Europa, la scelta va difesa quando è condivisa dai cittadini (Per la notizia: fonte Marco Zacchera).

Nunzio Miccoli  www.virsuslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (12/5/2017)

ISLAM

L’Italia e l’Eni collaborano indirettamente con i trafficanti libici di esseri umani legati al governo di Tripoli e alla guardia costiera libica, alla quale l’Italia ha fornito motovedette, la guardia costiera gestisce il traffico in vece di contrastarlo. L’Eni cogestisce con il governo di Tripoli, legato alle milizie e ai trafficanti di uomini, il terminale petrolifero di Mellitah e ha ottenuto da Tripoli la protezione esterna dell’impianto, come di oleodotti e gasdotti, a questa guardia costiera Gentiloni vuole delegare il contrasto al traffico di esseri umani.

Le navi militari italiane, grazie alle intercettazioni, conoscono tutti i nomi delle persone che gestiscono il traffico, ma in Italia e in Libia manca la volontà politica per stroncarlo, la guardia costiera libera è legata a clan e milizie locali interessate a questo traffico; la Germania e l’UE fanno finta di non vedere ma, malgrado i muri, parte degli immigrati, arriva anche in Germania e in nord Europa (Per le notizie (Per le notizie: Il Fatto Quotidiano 9/5/2017).

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Mentre la finanzia ebraica occidentale, dopo aver recuperato Trump, è contro populismo, Le Pen, Salvini e M5S, il finanziere ebraico americano Soros finanzia ONG nemiche d’Israele; sta nascendo una dicotomia tra ebrei occidentali ed ebrei d’Israele, non sempre in sintonia, anche se la nascita d’Israele è stata aiutata dall’ebraismo americano. Sembra che una mano occulta miri ad attizzare i conflitti, le uimmigrazioni e le crisi politiche ed economiche..

Nel Mediterraneo, Soros finanzia ONG che raccolgono immigrati da inviare in Italia, ufficialmente si colloca tra i progressisti, il giornalista italiano fermato in Turchia, Gabriele Del Grande, è finanziato da Soros che è molto malvisto dal capo del governo ungherese, Orban.  Soros controlla il fondo speculativo Quantum e poi fa beneficenza con la fondazione Open Society; è stato ricevuto dal papa e ha anche il controllo della fraudolenta banca d’affari e investimenti Goldman Sachs, che è legata all’Arabia Saudita, la quale ha sostenuto Hillary Clinton, ma ora ha anche ricevuto Trump.

Soros è il 22° nella graduatoria dei miliardari mondiali, come lui, anche per una questione d’immagine, anche altri miliardari, di destra e di sinistra, fanno beneficenza; Soros è a favore della società aperta, della globalizzazione e ufficialmente della solidarietà, però pare ignorare che, nei paesi occidentali, la speculazione toglie risorse ai più deboli. In Ungheria si sottrasse ai nazisti, fuggendo a Londra e poi in America, ha finanziato la campagna di Hillary Clinton e il genero di Trump è socio di Soros (Per le notizie: Il Foglio 4/5/2017).

Mentre l’UE Pensa alla certificazione delle ONG ammesse al salvataggio di migranti nel Mediterraneo, dopo la Cei e papa Francesco, anche la Caritas condanna chi critica le Ong che, con gli aiuti pubblici e privati, salvano gli immigrati e fanno profitti, affermando che salvano vite umane; però non è vero che i critici generalizzano, perché hanno preso di mira solo alcune ONG, però anche i critici verso l’immigrazione e l’Islam militante sono accusati di generalizzare. Si spera che la magistratura faccia chiarezza su questa faccenda e, nel caso di malaffare, che lo stato, se ha un briciolo di sovranità, prenda le opportune contromisure, intanto continua lo sfruttamento dei lavoratori immigrati, soprattutto in Italia meridionale.

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In Italia capitali islamici stanno trovando impiego nella ricapitalizzazione della Cassa di Risparmio di San Miniato; a causa dell’abbondanza di petrodollari, nell’obiettivo sono anche banche popolari in difficoltà, tradizionalmente in buona parte sotto il controllo indiretto, tramite prestanomi, dei vescovi. In Italia il risparmio islamico arriva a 6 miliardi di euro e potrebbe essere utilizzato per l’acquisizione della Cassa di Risparmio di San Miniato.

Come il diritto ebraico era contrario all’interesse, ma gli ebrei occidentali lo hanno  dimenticato, il diritto coranico o sharia è contrario al concetto di costo del denaro e agli interessi, però ha inventato dei meccanismi occulti per remunerare, in qualche modo, i creditori; ufficialmente sostiene che gli utili bancari devono essere destinata alla zakat o beneficenza, ma li usa anche, contravvenendo alla legge degli stati, per finanziare la guerra santa e sostenere i familiari dei terroristi morti, il che potrebbe essere un incentivo  a immolarsi.

Gli sharia board sono organismi delle banche islamiche che certificano l’ortodossia degli utili investiti, lo scopo di questa politica è anche quello della difesa e della diffusione dell’islamismo; questa politica è attuata anche con i finanziamenti alla politica e all’informazione, già praticate in occidente, dove i giornali sono soggetti a chi li paga e non ai lettori.

Più della sharia, un punto di forza dell’Islam è la restituzione agli uomini occidentali, convertiti all’Islam, dell’autorità perduta a favore delle donne, che hanno anche un potere monopolistico sui figli; se non si è ciechi, oggi si vede che in occidente le donne sono progressivamente destinate e dominare in famiglia, nel posto di lavoro e al governo, solo la televisione non se ne accorge, basta guardarsi intorno.

Per chiarire l’arcano, tra animali sociali è uomini è esistito sia il matriarcato che il patriarcato, l’eguaglianza a favore delle donne significa solo che esse hanno la possibilità d’essere a capo della famiglia, come succede spesso, anche se non lo si vuole riconoscere; solo la diarchia, cioè l’eguaglianza tra uomini e donne, non funziona, lo abbiamo visto con l’impero romano della decadenza; inoltre, in famiglia esiste un ordine gerarchico e non l’eguaglianza, risolta la questione di potere tra moglie e marito, la madre prevale sempre sui figli e i figli maggiori prevalgono su quelli minori, mentre le figlie femmine non si fanno più intimidire dai fratelli maschi.

ITALIA

Il diritto di difendersi è un diritto naturale riconosciuto a tutti gli uomini e animali che sono in grado di esercitarlo, lo stato si dovrebbe preoccuparsi soprattutto di deboli e inermi, uomini o animali, che non hanno questa capacità; in realtà, difende soprattutto gli amici, violando con ciò il patto  sociale che offriva ai sudditi sicurezza in cambio d’imposte. Storicamente, lo stato voleva i sudditi disarmati e rivendicava il monopolio della violenza, perché timoroso dei contadini che reclamavano terre e meno imposte e in genere temeva la rivoluzione contro lo stato e le classi parassite dominanti, ma faceva eccezioni per i cacciatori, generalmente appartenenti alle classi superiori, cioè la legge non era uguale per tutti.

Gli eccessi nell’uso delle armi naturalmente non sono accettabili, perciò oggi si è puniti anche quando si spara a chi fa i suoi bisogni in campagna, perché scambiato per un capriolo; tuttavia, aggrediti in casa o in strada, di giorno o di notte, è inutile invocare la proporzionalità tra offesa e difesa, è sufficiente richiedere la contestualità; anche gli stati aggrediti con cannoni da 75 possono rispondere con quelli da 90 e, se sono sovrani, amano difendere le loro frontiere e il loro territorio come gli individui amano difendere le loro case e le loro famiglie.

La rivoluzione cristiana ha insegnato a porgere l’altra guancia, perciò in Italia sono immigrati i germani ed è crollato l’impero romano, mentre l’Italia si è frantumata ed è regredita in ogni aspetto. Comunque, viste le critiche, Renzi vuole modificare la legge sulla legittima difesa approvata alla camera, con il voto del senato che voleva abolire, come, d’accordo con Berlusconi, vuole fare Treu, che già ha goduto di tanti incarichi pubblici, presidente del Cnel che voleva abolire.

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Giornalisti italiani e stranieri mettono in risalto la diffusa corruzione italiana e, per farlo, si servono anche di statistiche e graduatorie, spesso false, contrastanti o contestabili; secondo Trasparency International, l’Italia è al 60° posto per corruzione tra 176 paesi, però, secondo Eurobaromentro, solo il 2% degli italiani riceve una richiesta di tangente, cioè la metà della media europea; mentre la pubblica amministrazione italiana, in materia di corruzione, ha il 19° posto su 125 paesi, forse non hanno considerato quelli marginali, infatti,i paesi sono di più, quindi, la posizione dell’Italia potrebbe anche scalare. Secondo il sentire comune, in Italia e nel mondo, la corruzione tocca soprattutto politici, giornalisti, magistrati e poliziotti, in Italia, con gli scandali, i politici, aggrappati al palo della cuccagna della politica, non si dimettono  (Fonte: Alberto Vannucci).

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A causa  dell’ipocrisia dei predicatori della religione e della politica, i parlamentari sono ufficialmente contrari alla droga, obbligando perciò gli automobilisti a controlli antidroga, ma nel 2006, tra loro, uno su tre è stato positivo ai test antidroga; il bagno dei deputati è un luogo in cui ci si droga, nei bagni della Camera, quando le aule non sono deserte, c’è una processione di deputati che spesso vi si drogano, è stato riscontrato con dei reagenti che si colorano (Fonte: Millennium - maggio 2017).

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Mentre la televisione, aiutata da medici in camice bianco che, volendo difendere interessi economici, trascurano prudenza, intolleranze e sostanze tossiche contenute nei vaccini, intimorisce gli italiani ricordando la bontà dei vaccini, la commissione ospedaliera d Messina ha riconosciuto il nesso tra un vaccino e l’epilessia e disturbi psicomotori, perciò nel 2015 in Italia sono stati già concessi più di 600 indennizzi. In Usa i risarcimenti complessivi per danni da vaccini sono già nell’ordine di miliardi di dollari; per fortuna, è probabile che nel prossimo governo, i ministro Lorenzini, che difende indistintamente farmaci e vaccini,  non sarà più ministro della sanità (Per le notizie: Il Fatto Quotidiano 6/5/2017).

Un altro colpo di scena sulla sanità italiana, dopo la faccenda dei vaccini, la guardia finanza sta indagando su alcuni ospedali dove, all’insaputa dei ricoverati, si sperimentano nuovi farmaci somministrati ai malati; pare che i medici coinvolti siano lautamente compensati dalle case farmaceutiche, che hanno sempre dichiarato che la ricerca di nuovi farmaci è molto costosa, forse si fidano meno della ricerca su animali.

Sono state arrestate 19 persone, tra medici e imprenditori, perché erano compensati dalle case farmaceutiche, usando all’ospedale di Parma i pazienti come cavie, somministrando loro farmaci mai testati; a capo dell’organizzazione era il primario dell’ospedale di Parma, Guido Fanelli, un luminare, compensato con uno yacht e carta di credito di una società farmaceutica.

Fanelli è stato sospeso dalla carica ed è agli arresti domiciliari, è un esperto della farmacologia del dolore e consulente del ministero della sanità, è stato premiato da Napolitano con una medaglia d’argento e ha ricevuto cariche pubbliche e incarichi pubblici.  Collabora con cliniche private e i suoi interventi sfioravano l’eutanasia, ufficialmente proibita, ha fatto parte della commissione ministeriale sulla terapia del dolore, ha appoggiato il piano oncologico nazionale, è il padre della legge che regola la terapia del dolore.

In generale, i medici non possono ricevere omaggi del valore di più di 100 euro, in realtà, sono compensati per convegni, conferenze, viaggi, eventi, ricerca e sperimentazioni, ne beneficiano università e migliaia di professionisti, per milioni di euro. L’Antitrust, per questi fatti, ha già sanzionato Roche, Novartis e Aspes, nella sanità sono tanti i conflitti d’interesse.

Il dottor Adriano Cattaneo dirige l’associazione: “No grazie, pago io” che rifiuta questi regali, ha chiesto al ministero della sanità l’elenco dei medici segnalati per conflitto d’interesse e di poter partecipare ai tavoli tecnici del ministero, ma la sua richiesta è stata respinta. Fra l’altro, pare che, anche per superare le liste d’attesa, malati di cancro si siano fatti operare, a pagamento, nelle cliniche private, spesso appartenenti alla chiesa (Per le notizie: Il Fatto Quotidiano 9/5/2017).

Il dottor Adriano Cattaneo segnala che nelle cliniche private indiane si somministrano, con poca cautela, vaccini costosi e inutili o dannosi, l’associazione pediatrica indiana, in conflitto d’interesse, s’è messa al servizio dell’industria farmaceutica, soprattutto straniera, ed è stata presa d’assalto dai suoi rappresentanti che fanno regali in cambio delle prescrizioni; all’interno dell’associazione e nella pediatria accademica la corruzione è lampante.

In india manca una regolamentazione pubblica sull’uso dei vaccini e nel settore privato si usano più vaccini che in quello pubblico, nel paese, le multinazionali Usa del farmaco, per risparmiare, fanno anche ricerca farmaceutica, in tal modo, come ha sostenuto il presidente Trump, tolgono altro lavoro agli americani; (Tra le fonti: Il Cambiamento 4/5/2017).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (4/5/2017)

ISLAM

Il primo ministro israeliano, Netanyahu, ha manifestato la volontà di annullare il suo incontro, fissato per martedì 25/4/2017 a Gerusalemme, con il ministro degli esteri tedesco Gabriel, se esso avesse incontrato due Ong israeliane che, finanziate dall’Ue e dalla Germania, diffamano Israele e i soldati israeliani, da esse definiti criminali di guerra per i quali chiedono la condanna da parte di corti internazionali. Gabriel aveva già definito il governo d’Israele un regime autoritario e totalitario e l’ha accusato di praticare l’apartheid.

Per il governo israeliano, l’esercito israeliano deve fronteggiare il terrorismo e lo fa rispettando il diritto internazionale e cercando di risparmiare, per quanto possibile, i civili, cosa non sempre facile con  i bombardamenti e con  gli scudi umani usati dai terroristi; bisogna sapere che il governo tedesco finanzia, con milioni di euro, Ong israeliane, palestinesi ed europee, attive contro Israele, queste Ong sono leader nella campagna BDS per il boicottaggio delle merci israeliane esportate.

Il governo israeliano cerca di contrastare questa propaganda anti israeliana che mira a colpire le forze di difesa d’Israele e i suoi interessi economici, mentre UE e Germania finanziano queste organizzazioni; la Germania finanzia Ong palestinesi legate, fin dal 1968, al FPLP, fronte popolare per la liberazione della Palestina. Il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, ha dichiarato che la Germania finanzia quattro Ong impegnate nella raccolta in mare degli immigrati, poi spediti in Italia, il fine dell’operazione potrebbe essere non la sola solidarietà, ma il collasso dell’Italia (Tra le fonti: Progetto Dreyfus – Marc Neugroschel).

PD, Boldrini e CEI hanno criticato chi attacca le ONG, che per essi sono esempi di attività disinteressate, osservo che sulla sanità si guadagna e sulle guerre anche, forse si guadagna anche con il no profit, la solidarietà e il volontariato; anche con bassi salari, cioè, con il traffico d’immigrati e con il loro lavoro a Roma, fanno profitto anche le cooperative rosse e bianche, come gli scafisti. Le ONG raccogliendo soldi dai privati, dagli stati e da Frontex, che si sono estraniati dal recupero dei migranti, possono fare profitto e lo fanno investendo e comprando navi per il traghettaggio.

Si dice però che gli scafisti potrebbero anche pagare alcune delle Ong, perciò il procuratore di Catania indaga; in generale, Il profitto di un’impresa nasce con la differenza tra ricavi e costi; una volta il premier albanese disse al ministro Italiano De Michelis che il suo paese aveva ricevuto dall’Italia solo a metà dei soldi stanziati dal governo italiano e raccolti tra i privati per i profughi albanesi, De Michelis rispose che la differenza serviva a coprire le spese d’amministrazione.

Dopo l’uscita del procuratore di Catania, pare che siano diminuite le donazioni per le ONG, tredici sono le loro navi che svolgono il servizio di traghetto di emigranti dalla Libia all’Italia; una barca a vela diretta da un russo e un ucraino ha portato in Calabria 35 curdi, per il trasporto dei profughi pare che la criminalità si serva anche delle motovedette, donate dall’Italia a Libia e Tunisia,  che dovevano servire per bloccare l’emigrazione; questi due paesi sparano sui pescherecci italiani che si avvicinano alle loro coste, ma non alle navi delle ONG che si avvicinano per raccogliere in mare gli emigranti.

La solidarietà e la carità, nel mondo, sono diventati un grande business, essa raccoglie soldi, usa volontariato, religione e propaganda dell’informazione, mentre gli stati hanno rinunciato a controllarla e regolamentarla, soprattutto non controllano come vengono spesi i soldi ricevuti e se qualcuno fa profitto esentasse. Gli emigranti, per arrivare in  Europa, alimentando il business, hanno dovuto pagare criminali terrestri e scafisti marittimi, ma le ONG avevano già il loro tornaconto, a volte beneficiano anche del 5%° Irpef.

Al programma italiano Mare Nostrum si è sostituita l’agenzia Frontex europea, che lavora peggio e delega il soccorso in mare alle Ong, munite di navi private, la guardia costiera italiana coopera con le ONG, che sono coordinate da Roma nell’indicare i barconi verso cui andare incontro; la Croce Rossa italiana finanzia abbondantemente una di queste ONG, la chiesa è dietro lo stato italiano, alcune ONG, alcune cooperative e la solidarietà o carità. Il procuratore di Catania, Zuccaro, non ha avuto un colpo di sole, cita solo delle intercettazioni dei servizi segreti su questi traffici, vedremo quale sarà lo sviluppo delle indagini; dopo le società di rating, sembra che questa politica serva anche a destabilizzare l’Italia, in accordo con gli utili idioti al governo italiano.

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Gli elmetti bianchi sono un’organizzazione umanitaria di facciata, che ospita terroristi,  finanziati dall’Arabia Saudita, che finanzia altri terroristi islamici; la Russia è nemica dell’Arabia, alla quale anche Italia, Usa e Gran Bretagna forniscono armi; ora la Merkel è in visita a questo paese, anche se senza velo come fatto dalla Mogherini, ufficialmente per motivi commercial, ma forse anche per fornirgli altre armi. L’Arabia investe molto in Usa, come la Cina, aiutando con ciò la sua bilancia valutaria deficitaria con l’estero; la Merkel a Mosca ha incontrato anche Putin, al quale, arrogantemente, ha rimproverato la sua politica estera aggressiva.

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L’Islam ha una forte ammirazione verso il militarismo e l’espansionismo tedesco e storici tedeschi e islamici sanno che l’impero romano cadde, quasi contemporaneamente, con l’invasione germanica a nord e quella islamica a sud, il che spezzò l’unità politica del Mediterraneo. Nel processo di frantumazione dell’impero romano e poi dell’Italia, s’inserì anche il papa, prima con la rivoluzione cristiana, che mise in discussione i vecchi valori romani, e poi, con il fine di difendere il suo territorio, quando s’oppose all’unificazione dell’Italia da parte dei longobardi, che il papa fermò chiamando i franchi; oggi il papa sostiene l’immigrazione, diretta da una mano occulta che mira a disgregare l’Italia.

Quando, dopo la seconda guerra mondiale, gli Usa erano una nazione florida, gli alleati, in cambio dell’ingresso della Germania nella Nato, abbonarono buona parte delle riparazioni di guerra tedesche, poi ne favorirono la riunificazione; quindi, a causa della crisi da debito degli Usa, attenuata dalla posizione privilegiata del dollaro, in cambio del sostegno tedesco alla finanza anglosassone e alle sue speculazioni, anche contro l’Italia, la finanza anglo-ebraico-americana ha nominato la Germania paese capofila dall’UE, integrandola nel suo blocco finanziario, anche perché arricchita dalle sue eccedenze commerciali.

ITALIA

Secondo Reporters sans Frontières, in Italia è solo Grillo e il M5S ad attentare alla libertà di stampa, ignorando legge fascista sulla stampa, tuttora in vigore, concentrazioni editoriali, ordine corporativo dei giornalisti, controlli sulla stampa da parte di grandi imprese, conflitti d’interesse, condizionamenti economici della stampa con la pubblicità, finanziamenti pubblici e privati alla stampa e interesse delle banche verso l’informazione che può indirizzare l’impiego dei risparmi, cioè favorire la speculazione finanziaria.

Perciò stampa e televisione non possono disturbare i loro padroni, il quarto potere è diventato un insieme di cani da guardia e di maggiordomi del potere e del capitalismo; la stampa è diventata un mondo omertoso e corporativo, con direttori di giornali superpagati anche quando i giornali sono in perdita, accade anche nelle grandi aziende pubbliche e private. Purtroppo in Italia mancano editori puri.

La stampa ha rinunciato a essere un contropotere e si è allineata ai padroni, perciò Grillo, che minaccia l’establishment, è visto come un estraneo dal capitalismo delle relazioni, il New York Times lo accusa di alimentare anche la diffidenza verso i vaccini, peraltro antecedente a Grillo; oggi nell’informazione s’intrecciano finanzia, industria e politica, perciò è normale sparare su Grillo e sul M5S. Non è Grillo a delegittimare l’informazione, ma l’informazione stessa; in considerazione di questi fatti, il M5S ha proposto l’abolizione dell’ordine dei giornalisti e del finanziamento pubblico ai giornali; chissà se al governo manterrà la parola.

Facendo eco a Reporters sans Frontières, un’altra statistica propagandistica, che serve ad avvilire i comuni italiani, afferma che l’Italia nel mondo è al 52° posto per libertà di stampa, dopo Giamaica e Namibia; io non credo a queste statistiche o graduatorie o sondaggi, che servono a speculare sull’Italia. Anche il ministro Padoan ha detto che, nonostante certi successi della scienza, della tecnica e della scuola italiana, i premi e i riconoscimenti se li prendono solo gli altri paesi; per offendere gli italiani comuni e non i suoi governi o uomini d’affari, si sono scritti anche libri, con lo scopo di favorire la caduta dell’autostima del paese e per far contento lo straniero.

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Per la legge, i dipendenti pubblici hanno diritto all’aspettativa per ricoprire incarichi pubblici, ora, con una legge ad personam, ma questa volta a svantaggio e non  a vantaggio dell’interessato, si vorrebbe togliere questo diritto a Michele Emiliano, che è stato magistrato ed è il migliore tra i dirigenti del PD, però minaccia la dirigenza del partito vicina all’establishment (Fonte: Il Fatto Quotidiano 29/4/2017).

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Dopo le primarie del PD, vinte da Renzi, la televisione ne ha enfatizzato l’affluenza, peraltro minore che nelle precedenti consultazioni, comunque, non sono mancati i soliti brogli, soprattutto nel napoletano, una cooperativa ha fatto votare gli immigrati e alcune persone  hanno votato più volte; da notare che l’affluenza alle urne è solo una piccola percentuale rispetto ai voti ricevuti dal PD.

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Per i danni d’immagine ed economici scaturiti dall’inchiesta mafia capitale, che a Roma ha coinvolto mafia, cooperative e politici del PD, comune di Roma, regione Lazio e PD hanno deciso di chiedere i danni ai loro politici romani coinvolti. Sta accadendo anche per le banche popolari e il MPS coinvolte del crac.

EUROPA

L’ordine segreto dei cavalieri di Malta dirige lo stato, fa politica, cura interessi economici e finanziari e fa beneficenza, diversamente dagli altri ordini religiosi, è stato sempre un ordine aristocratico sovrano, cioè non dipendente direttamente dal Vaticano, infatti, il suo maestro era eletto direttamente dall’ordine e il papa ne era solo informato. A causa di un contenzioso sull’uso dei preservativi, una vecchia fissazione del Vaticano, ma potrebbe essere un pretesto, ora il papa ha destituito il maestro, a favore del vice e vuole nominare per Malta un delegato del Papa. Sembra quasi un colpo di stato e l’attentato alla sovranità di uno stato indipendente, Malta è un paradiso fiscale e vi opera una Ong che favorisce l’arrivo d’immigrati dall’Africa in Italia (Fonte: Nexus n.127)..

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Pare che la Commissione Europea voglia mettere fine alla moneta cartacea, Spagna, Francia e Grecia hanno abbassato la soglia d’uso dei pagamenti in contanti e la Svezia sembra che sarà il primo paese ad abolire il contante, che consente l’anonimato a evasori, criminali, riciclatori, terroristi e trafficanti di droga, mentre, come rilevato dall’Austria, la moneta digitale, sostenuta dall’autenticazione biometrica, con la sua tracciabilità, sembra attentare soprattutto alla privacy. Sembra che, come l’Austria, al momento nemmeno la Germania sia entusiasta dell’idea di abolire il contante, il governo italiano, generalmente, pende dalla bocca della Merkel; è probabile che i prossimi anni, prima della sua definitiva abolizione, la moneta digitale sarà usata solo dai poveri e dai mendicanti.

La moneta cartacea richiede ai falsari solo una buona stampa e non fornisce le garanzie della moneta digitale, che è tracciabile perché consente un controllo concomitante tra chi paga e chi riscuote denaro; dopo l’unità italiana, la banca di Roma, la banca dei preti, controllata dalla nobiltà nera del Vaticano, della quale faceva parte Eugenio Pacelli, il futuro Pio XII, stampò ottime monete false, in doppia serie, e le prestò agli amici, che poi, senza conseguenze legali, non restituirono i prestiti.

Le banche e il governo finanziario occulto hanno progressivamente sequestrato i risparmi dei sudditi con inflazione, sospensione della convertibilità monetaria in oro, conti correnti, risparmio gestito, insolvenze bancarie e moneta digitale, che è l’ultimo esproprio; da parte di chi ha il controllo della moneta digitale, non è solo questione di violazione della privacy, il problema riguarda soprattutto l’autonomia e la sovranità del popolo, dallo stato e dagli interessi finanziari.

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La Bayer tedesca, produttrice di farmaci e del pesticida diserbante glifosato, sospettato di favorire il cancro anche dall’OMS, ha assorbito la Monsanto americana, produttrice di OGM; contro le raccomandazioni di scienziati e contro una petizione popolare, la commissione europea, per proteggere gli interessi tedeschi, ha rinnovato provvisoriamente l’autorizzazione all’uso del glifosato, in attesa che l’industria Bayer possa trovare un prodotto sostitutivo. Comunque, grazie a questo diserbante, pare che le piante infestanti siano diventate più resistenti ai pesticidi (Fonte: Nexus  n.127).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it. viruslibertario@gmail.com.

ECONOMIA E POLITICA NEWS (27/4/2017)

EUROPA

Secondo l’autore dell’attentato, la bomba collocata in Germania contro la squadra di calcio del Borussia doveva servire a speculare in borsa, infatti, aveva acquistato azioni della società contando sul loro crollo dopo l’attentato. Si specula in borsa comprando azioni ribassate, grazie a notizie riservate ai dirigenti delle società che non si potrebbero utilizzare o a disastri naturali o umani, come terremoti, crisi di governo e guerre.

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La corona, moneta della repubblica Ceca, era legata all’euro da un cambio fisso, in attesa della sua adesione alla moneta unica, ma dal 6/4/2017, per iniziativa della sua Banca Centrale, nel silenzio dell’informazione italiana, si è sganciata dall’euro e si è rivalutata; era successo anche al franco svizzero e sta per succedere anche alla moneta danese; l’adesione al progetto europeo non è irreversibile. I governi italiani sono generalmente ossequiosi verso l’Europa, però una volta Renzi ha fatto la voce grossa contro la UE e, a una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha fatto togliere la bandiera europea. 

Dal cambio fisso si può uscire, come si può uscire dall’euro e dall’UE, occorre solo la volontà politica e non farsi condizionare dall’informazione, con lo scopo di battersi per la sovranità nazionale, monetaria e popolare. La Repubblica ceca, come la Gran Bretagna, della quale sembra seguire le orme, deve aver ben valutato la mossa, fra l’altro, come la Gran Bretagna, non aveva nemmeno sottoscritto il Fiscal Compact; in questi anni, i paesi europei fuori dell’UE e dell’euro si sono sviluppati più degli altri paesi europei. (Per le notizie: fonte Leonardo Mazzei).

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Emmanuel Macron, sostenuto da UE, Nato, finanza e informazione, vincitore al primo turno elettorale in Francia, è sconosciuto alla maggior parte degli italiani, è l’uomo della finanza, di Hollande e di Rothschild, si è imposto sul gollista Fillon, favorevole a riallacciare i rapporti con la Russia, togliendole le sanzioni, e al socialista Melenchon, contrario a Ue e Nato, però anche De Gaulle era contrario a UE e Nato. Marin Le Pen, seconda classificata, contraria all’immigrazione, ha preso le distanze dal padre e ha preso le parti del mondo dei più poveri e degli emarginati, soprattutto dal potere reale, però anche lei è contraria a Nato e UE, questo fatto potrebbe portargli, al secondo turno, parte dei voti ottenuti da Fillon e Melenchon.

Londra e Washington continuano a dettare le tappe della vita politica italiana e francese, probabilmente il secondo turno elettorale si svolgerà anche sull’antipatia verso l’avversario politico, non bisogna credere ai sondaggi; piuttosto bisognerà sperare che non ci siano brogli elettorali; il misero 5% ottenuto dalla Le Pen a Parigi mi sembra ben strano, è accaduto anche in certe elezioni italiane che si sono risolte alla fine degli scrutamenti a Napoli, naturalmente a favore del partito del sistema.

Emmanuel Macron è sostenuto dai burocrati di Bruxelles e dai banchieri di Londra, serve come Monti a esercitare dall’estero il controllo del governo francese, sembra che la Troika sia ancora vitale, contraria a chi sostiene la sovranità del popolo e favorevole alla globalizzazione; purtroppo, gli elettori di Le Pen non hanno ruoli decisionali, sono le fasce marginali della popolazione francese, la democrazia delegata, con il sostegno della grande informazione, sta diventando la nostra trappola (Fonte: Alberto Michelazzi e Pino Cabras).

ITALIA

Con l’immigrazione, in Europa sono stati eretti muri, poi in Francia ci sono state manifestazioni e attentati; da come i francesi vivono il fenomeno, si ha l’impressione che essi siano isterici mentre gli italiani, che non costruiscono muri e accolgono, con la benedizione del papa, la valanga d’immigrati, siano degli incoscienti. Su questo traffico speculano privati e Ong, in buona parte tedesche, mentre Soros e Vaticano solidarizzano con il fenomeno.

A volte sembra assurdamente che i governi e l’informazione italiana, che sono ai piedi della chiesa, si considerino di fronte ai cittadini come la sapienza e la provvidenza e, con sufficienza, ritengano che i cittadini rappresentino solo il malcostume nazionale facile alle critiche; questo tipo di presunzione, alle prossime elezioni politiche,  porterà sicuramente alla rovina elettorale del PD. Del business dell’immigrazione non si deve parlare, gli italiani è meglio che continuino a dormire,  perché ci mangiano in tanti, anche in Italia

Secondo un’indagine della procura di Catania, alcune Ong, scafisti e criminali libici, vicini anche al governo libico, al quale l’Italia sta fornendo motovedette per il contrasto dell’emigrazione, aiutano questo traffico umano; queste Ong sono finanziate da privati e da Soros e cooperano con organizzazioni criminali già impegnate a far attraversare il Sahara ai profughi, naturalmente a pagamento, poi in Italia ci speculano cooperative, mondo degli affari e criminalità nostrana..  

I trafficanti, salpati dalla Libia con dei barconi, telefonano a un’Ong perché venga loro incontro per prelevare i profughi; i proventi del traffico in Europa alimentano profitti privati ma anche l’acquisto di armi e il terrorismo islamico; questi criminali già controllano ampi spazi dell’Africa settentrionale, certe Ong operano come taxi del Mediterraneo, per il trasbordo e trasporto dei migranti, gli scafisti si fanno pagare profumatamente dai profughi.

Tra le Ong interessate al traffico, ce ne sono diverse tedesche e una maltese, hanno migliaia di donatori privati e i membri dei loro equipaggi sono spesso volontari; in collegamento con la guardia costiera italiana e con navi di diversi paesi, vanno a salvare i naufraghi trasportati dagli scafisti, quindi, questi immigrati sono condotti al porto italiano più vicino, il tutto in coordinamento con scafisti e criminali libici, mentre la criminalità italiana aspetta gli immigrati.

Nel 2016 in Italia ci sono stati 25.000 sbarchi, legati anche al business italiano dell’accoglienza e dello sfruttamento degli emigrati; per contenere l’immigrazione, ora anche l’agenzia europea Frontex ha preso a tener d’occhio queste Ong, speriamo che anche il governo italiano adotti misure per arginare la valanga umana, l’Italia non potrà resistere per sempre; intanto in Francia Marine Le Pen, contraria all’immigrazione, ha perso il primo turno alle elezioni politiche (Per le notizie: La Stampa 23/4/2017). I veri conservatori, che non vogliono cambiare la sorte dell’Italia, definiscono i loro avversari politici, come M5S e Lega, antisemiti, razzisti, nazionalisti e populisti.

Il ministro dell’interno Maroni, per frenare l’immigrazione verso l’Italia, aveva fatto accordi con Tunisia e Libia, i successivi governi di emanazione europea, diretti da Monti, Letta e Renzi, assieme al nuovo ministro dell’interno Alfano, hanno aperto le porte dell’Italia all’immigrazione, mentre gli altri paesi dell’UE, spaventati, le hanno chiuse. Quindi, guardia costiere italiana, navi mercantili di vari paesi e Ong furono sollecitati, anche dal papa, a prendere gli emigranti, anche appena fuori delle acque libiche, portandoli in Italia, invece che nel paese più vicino o in Libia, come suggerirebbero le leggi del mare; sembra un disegno organico dell’élite internazionale, rappresentata anche da Soros, per smembrare e saccheggiare l’Italia.

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L’Anpi, l’associazione nazionale partigiani, per il 25 aprile, festa della repubblica, ha deciso di far sfilare i palestinesi al posto degli ebrei della brigata ebraica che in Italia combatterono contro i nazisti. Hitler incontrò il Mufti di Gerusalemme, membro della Fratellanza Islamica, che voleva combattere i colonizzatori inglesi e, assieme a lui, contribuì alla nascita di milizie islamiche nei Balcani, che combatterono per i tedeschi e per la Shoah e, in genere, per sostenere il nazifascismo contro le democrazie. Dalle moschee, il Mufti esortò i musulmani a offrirsi volontari nella guerra di Hitler, le milizie islamiche furono impiegate anche in Ungheria e in Bosnia dove uccisero il 90% degli ebrei; il Muftì morì di morte naturale nel 1974, senza aver subito il processo di Norimberga; anche Mussolini sostenne la fratellanza musulmana.

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In Italia la televisione è il megafono del papa, chiunque esso sia, cioè è politicamente corretta perché i suoi governi dipendono dal Vaticano; secondo la propaganda, quando maggioranza e opposizione, pur polemizzando tra di loro, sono dalla parte del papa, cioè lo esaltano, i cittadini, ignorando il risorgimento laico, ne hanno la convinzione che, qualunque papa, sia un’ottima cosa.

Però i laici e gli atei impenitenti, tacitati, senza privilegi, senza carriera e senza potere, non sono scomparsi veramente, un giorno potrebbero riaffermarsi, perché la politica e l’economia sono cicliche e non è solo l’Italia che non riesce a riformarsi, ma, come sanno il vecchio cardinale Martini e papa Francesco, nemmeno la chiesa che, assieme a Nato e UE, ne ispira i governi. Un giorno i laici potrebbero rialzare la testa, comunque, oggi non è vero che Dio, come afferma il comandamento, non si può nominare o criticare, secondo la televisione, non si può nominare o criticare solo il papa che però, a sua volta, subisce la curia.

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Il medico Trevigiano Roberto Gava, sospeso dall’ordine dei medici di Treviso a causa delle sue riserve sui vaccini, se vuole ritornare in ruolo farebbe bene a fare una conferenza stampa sulle sue idee e a rivolgersi alla magistratura, facendo piena luce sulle sue idee, citando le fonti internazionali più autorevoli. In Tal modo Big Pharma e ordine dei medici, con la sua pubblicità capace d svegliare il popolo, si pentiranno di averlo sanzionato, saranno costretti rimetterlo in ruolo, a chiedergli scusa e a risarcirlo; quando si trovano giudici illuminati, indipendenti e amanti della giustizia, la via giudiziaria è l’unica via.

Dopo la campagna della televisione a favore dei vaccini, ora anche in Usa s’è diffusa la voce che in Italia c’è un’epidemia di morbillo, in parte forse dovuta all’immigrazione, ma ciò è populismo perciò non si può dire; quest’allarmismo sanitario serve a vendere farmaci e vaccini, come l’allarmismo sul debito pubblico serve a speculare sull’Italia e il terrorismo e le guerre locali a speculare con le forniture militari. La riammissione in ruolo del dottor Gava, disposta dalla magistratura, sarà una sorpresa per il nostro ministro della sanità Lorenzini, che si è tanto speso a favore dei vaccini; in Italia pare che si facciano anche tanti test inutili e costosi su intolleranze e allergie.

ISLAM

In Turchia il sultano Erdogan vuole restaurare l’Impero ottomano, ha incarcerato 140.000 oppositori, ha chiuso molti giornali e arrestato dozzine di parlamentari, poliziotti e ufficiali dell’esercito; ha fatto arrivare all’Isis armi e rifornimenti e acquistato in cambio petrolio rubato al governo iracheno; ha accolto i leader di Hamas e si è avvicinato all’integralista Arabia Saudita, già vicina al Pakistan, che possiede la bomba atomica; ha definitivamente archiviato la politica del laico Ataturk e ha sguinzagliato i suoi uomini contro il suo nemico Gulen, che aveva tentato un colpo di stato, ospitato in Usa, il cui governo sembra, quindi, non appoggiare Erdogan.

Erdogan è diventato il vero capo dei fratelli musulmani e, grazie alla religione sunnita, si oppone all’Iran, vuole cancellare l’influenza della democrazia laica occidentale e, utilizzando la religione, vuole restaurare l’impero ottomano; si appoggia su alcuni stati sunniti che in passato hanno dovuto subire il dominio ottomano, chissà se il sodalizio durerà. Erdogan, per trattenere l’emigrazione islamica in Europa, ha ottenuto miliardi di euro dall’UE, con gli immigrati, ricatta e minaccia Olanda e Germania, intanto il flusso migratorio si è spostato dalla Turchia e dai Balcani alla Libia verso l’Italia (Per le notizie: fonte Il Giornale 18/4/2017).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (19/4/2017)

EUROPA

La costruzione dell’Unione Europea, con annesso euro, è stato un progetto delle classi dirigenti europee, legate alla finanza anglo americana, nato dagli anni cinquanta agli anni settanta; il progetto è stato sostenuto anche dal gruppo Bilderberg e dalla Commissione Trilaterale, in accordo con politica, massoneria, mafia e affari. Lo scopo era, a vantaggio dell’élite e del governo occulto, mettere sotto controllo i bilanci degli stati e le loro politiche economiche; l’euro e i vincoli di bilancio avevano lo scopo di bypassare il controllo dei parlamenti europei sui bilanci, questa politica di austerità ha favorito la crisi economica,  la crisi dell’Unione Europea e il ritorno dei nazionalismi.

Nel 1974 la Commissione Trilaterale individuava nell’Unione Europea lo strumento ideale, capace di ridurre spesa pubblica, debito pubblico, rivendicazioni salariali, aumentare i profitti e ridurre gli spazi di democrazia e di sovranità popolare; infatti, con la crisi e con la globalizzazione è aumentata la concentrazione della ricchezza, inoltre, le multinazionali hanno puntato sul controllo delle grandi società e sui relativi processi di fusione, eliminando gli ostacoli al movimento dei capitali verso i paesi emergenti che, con le loro esportazioni, hanno impoverito alcuni paesi occidentali e favorito l’immigrazione.

Per aumentare la quota di reddito a favore del capitale, contando sulle produzioni concorrenziali di paesi emergenti e sull’immigrazione, si è puntato sulla riduzione dei salari e sulla prevalenza del governo sui parlamenti, cioè, con la scusa della governabilità, si è tolto potere ai parlamenti; in questo processo ha giocato un ruolo importante l’Unione Europea che, con i suoi trattati, ha reso obbligatori fiscal compact, vincoli di bilancio e di debito pubblico.

Con la valuta unita e impossibile sottrarsi a queste gabbie, infatti, esiste un legame tra euro e trattati che non sono tra loro interdipendenti; purtroppo, con la crisi della globalizzazione, il risultato è stato un ritorno del nazionalismo, mentre la crisi economica pare non destinata a finire, ha già superata in lunghezza quella del 1929, alimentata dalla speculazione borsistica, come quella attuale è stata alimentata dalla speculazione finanziaria (Fonte: Domenico Moro).

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La moneta bancaria e di conto interbancario, rappresenta un volume di molto superiore alla moneta cartacea delle banche centrali, il relativo rapporto è pari a circa venti a uno, tuttavia la moneta cartacea falsa, se è ben stampata, può essere più facilmente spacciata dai privati; invece la moneta di conto delle banche ha un controllo nella contropartita, nel senso che, nella logica della partita doppia, se, con i conti correnti di corrispondenza, si addebita una banca, se ne accredita un’altra, se, con un prestito, si accredita un privato, in contropartita si addebita un conto della banca concedente.

In altre parole, questi movimenti di denaro sono sottoposti a spunta, anche automatica, per il controllo concomitante da parte delle due parti interessate al movimento di denaro, perciò, in questo caso, per emettere monete false, occorrerebbe l’accordo tra chi addebita e chi accredita; cosa che non è richiesta con la moneta cartacea della banca centrale, perciò, per reprimere l’emissione delle banconote false, si può contare solo sui difetti di stampa. A causa della mancanza di contropartita o di copertura, anche le banconote della banca centrale possono essere definite, in senso lato, monete false.

ITALIA

Dagli anni ottanta il Tesoro italiano non ha smesso di acquistare derivati, assistiti da clausole segrete agli italiani e anche al ministro dell’economia, in generale, una regola fondamentale è che nessuno, soprattutto i governi, dovrebbero sottoscrivere contratti che non capiscono e con clausole segrete; questi contratti derivati hanno scommesso sul rialzo degli interessi che invece, grazie alle manipolazioni dei mercati, cioè di banche d’affari aiutate dalle società di rating che controllano, sono scesi.

I governi italiani, fiduciosi verso gli stranieri ma non verso gli italiani, su queste operazioni hanno procurato perdite al loro paese, più di qualunque altro paese dell’Unione Europea. I nostri ministri dell’Economia e del Tesoro, sulle operazioni chiuse, tra opzioni e rinegoziazioni, ci hanno rimesso tutti gli anni più recenti, è accaduto ciò perché le banche df’affari, come insinuato dalla procura di Trani, erano in grado di manipolare gli interessi grazie alle società di rating che controllavano.

In generale, il valore delle scommesse sui derivati è legato alle variazioni del valore delle valute e degli interessi, quelle del Tesoro italiano hanno inizialmente giocato sul tasso fisso contro quello variabile legato all’euribor; con la caduta dei tassi e le perdite in derivati, l’Italia è il paese europeo che ha perso di più dalla riduzione degli interessi; comunque, il governo mantiene la riservatezza su questi contratti e soprattutto sulle relative clausole interne, il segreto non è sinonimo di trasparenza e di democrazia, ma è tipico delle società segrete, della mafia, della massoneria e della chiesa. Propagandisticamente, l’occidente vuole sempre dare lezioni di democrazia al mondo e paesi sottosviluppati e l’Italia cadono nel tranello.

A causa dei debiti esteri denominati in valuta estera, l’Italia cominciò a sottoscrivere derivati negli anni ottanta, poi, senza tenere conto del possibile calo dei tassi, li ha utilizzati per ristrutturare i debiti in euro; negli anni novanta queste operazioni sono state fatte anche dagli enti locali oggi vietate, però quelle aperte non sono ancora chiuse, lo scopo era anche quello di allungare la durata dei debiti.

Nel 2006 i derivati hanno smesso di generare interessi positivi, nel 2012 gli interessi sono aumentati a favore di Morgan Stanley, della quale era stato direttore per l’Italia l’ex ministro dell’economia, Domenico Siniscalco, un caso clamoroso di conflitto d’interesse; in quell’anno il governo rinunciò a fare nuovi derivati, ma nel 2015 la perdita fino ad allora accertata è stata pari a 42 miliardi di euro.

Bisogna dire che sui derivati e i fondi d’investimento esteri utilizzati dalle dirigenze bancarie per le gestioni patrimoniali, gli intermediari ne guadagnano delle provvigioni. Queste corruzioni per mediazione si usano anche in commercio e le ricevono anche i medici quando prescrivono farmaci. Warren Buffet ha definito i derivati, armi finanziarie di distruzioni di massa, utilizzate per accelerare la fine dell’UE, per disgregare l’Italia e per speculare sul suo debito pubblico italiano; in queste operazioni sono state complici società di rating, banche d’affari, commissione europea, BCE e finanza angloamericana.

Comunque, la Spagna, pure in grave difficoltà, non ha sottoscritto derivati, l’Olanda ci ha guadagnato, la Francia ci ha guadagnato, mentre l’Italia è il paese che ci ha perso di più, pagando anche tante multe all’UE e non utilizzando i fondi europei, che bravi i nostri governi! Per l’Italia, gli ultimi derivati scadranno nel 2062, il che significa ipotecare i bilanci dei prossimi governi italiani di qualsiasi colore, il che, misteri della democrazia, non sembra proprio giusto; bisogna considerare però che i nostri governi, con i piani pluriennali di spesa, l’hanno fatto abitualmente, sarebbe stato più corretto che tali impegni di spesa avessero una durata non superiore alla durata del governo che li ha voluti.

Anche la Germania di Merkel si è gettata a capofitto in queste operazioni e oggi Deutsche Bank e la prima banca del mondo in derivati, dalla Germania e dalla commissione europea non considerati rilevanti nel calcolo dell’indebitamento degli stati. E’ probabile che, nei prossimi mesi, le banche d’affari che trattano derivati, propongano al governo italiano di chiudere in anticipo o riscattare alcuni contratti, concedendo un forte sconto.

Il governo italiano accetterà e ci rimetterà ancora perché, questa volta, gli interessi, con le manipolazioni della finanza, aumenteranno; del resto in Germania già criticano l’attuale  basso livello degli interessi. Il problema sta nel fatto che i governi italiani  si fidano degli stranieri ma non degli italiani, che ritengono furbi ed evasori, secondo essi, a evadere le imposte dovrebbero essere solo quelli autorizzati dallo stato. (Per le notizie: fonte L’Espresso n.7/2017).

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L’omertà può derivare dalla paura, tipica dei sudditi come noi, o dalla complicità, tipica della classe dirigente, che vive di segreti; i notabili sono complici d’interessi e dello stato, che è un grande inganno ed è l’impresa economica di maggior successo, e ne ricevono in cambio privilegi, perciò invitano il popolo alla calma, diversamente, soffiando sul fuoco, lo spingerebbero alla rivoluzione; infatti, è difficile che il popolo si muova spontaneamente, perciò i bolscevichi di Lenin dovevano essere l’avanguardia del popolo da guidare.

USA

Le accuse rivolte ad Assad dagli Usa di usare le armi chimiche, che possono anche essere il risultato di provocazioni o atti terroristici, ancora oggi possedute e utilizzate da tanti paesi, hanno del pretestuoso e del propagandistico; intanto sono armi chimiche, non solo quelle contenenti gas letali per l’uomo, ma anche gli esplosivi e le armi al fosforo o al napalm impiegate dagli americani in Vietnam, perché tutte agiscono per reazione chimica; ad ogni modo, si chiede quale differenza esiste tra morire gassati o dilaniati da un esplosivo, purtroppo le guerre non risparmiano nemmeno le popolazioni civili.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (9/4/2017)

USA

La Fondazione Clinton, come tanta parte dell’informazione occidentale, ha ricevuto milioni di dollari da paesi islamici che finanziano il terrorismo, ora però ad alcuni sembra che Trump e Putin abbiano deciso di spazzare via l’Isis. Trump viole ostacolare l’immigrazione e l’assistenza sanitaria per i poveri creata da Obama e vuole liberalizzare l’uso delle armi d’assalto a scopo di difesa; da ricordare che Eisenhower aveva condannato la relazione tra Pentagono e produttori di armi ed era contro il complesso militare - industriale.

Gli Usa, su 320 milioni d abitanti, hanno 43 milioni di lavoratori relativamente poveri e 100 milioni di poveri assoluti; la televisione italiana, megafono di qualsiasi papa, non mette in  rilievo questi dati ma, per favorire l’afflusso di capitali in Usa, con statistiche taroccate, esalta solo i successi americani nell’incremento del Pil e dell’occupazione; in Usa 3/4 degli iscritti ai programmi di sostegno pubblico appartengono a famiglie di lavoratori.

Hillary Clinton, sostenuta dall’informazione, ha usato tecniche disoneste contro il suo concorrente del partito democratico, Bernie Sanders; il fatto è che le informazioni sui leader sono filtrate dall’élite con la cooperazione di un’informazione asservita, cioè condizionata dal denaro. Negli anni cinquanta in Usa l’aliquota più alta sull’imposta progressiva su reddito arrivava al 92%, ora arriva al 30% ed è più alta che in Europa perciò Trump ha dichiarato che la vuole ridurre, probabilmente aumentando altre imposte.

La ditta Wlmart, settore alimentare, paga i lavoratori circa 8,5 dollari l’ora, nel 1955 la General Motors li pagava circa 37 dollari l’ora, rivalutati al costo della vita; in Usa i salari decrescono soprattutto in campagna e nel sud, dove c’è anche più analfabetismo, più razzismo, più povertà e più disoccupazione, dove la gente è povera ma obesa perché non si ciba di cibi freschi e vegetali e fa un solo pasto il giorno.

In Usa sono diffusi gli scontri armati e la violenza, il tasso di povertà degli afro-americani è del 24,1% contro il 9,1% dei bianchi, lo stipendio dei negri è del 65% inferiore a quello dei bianchi e la disoccupazione dei giovani negri si aggira intorno al 21%, il doppio della media nazionale del 10%, peraltro sottostimata dalle statistiche ufficiali al 5,5%. Trump ha nominato procuratore generale il senatore Jeff Sessions, conservatore nemico dell’immigrazione e contrario al voto per i negri, il quale ha definito le organizzazioni a favore dei negri organizzazioni comuniste.

Una volta le armi d’assalto erano proibite dalla legge, il divieto fu tolto nel 2004, le pistole si possono portare anche addosso e nascoste; per illegittima irruzione nella propria abitazione si può uccidere una persona. Nonostante la paura del terrorismo, non sono previste verifiche sui precedenti penali degli acquirenti di armi. Il secondo emendamento della costituzione garantisce il possesso alle armi, invece nell’Europa dell’ottocento solo lo stato e i suoi solidali potevano avere le armi che erano vietate ai sudditi contadini.

Gli americani hanno la probabilità di morire per uso delle armi dieci volte maggiori degli altri paesi avanzati, ogni anno 30.000 americani muoiono a causa delle armi da fuoco. La NRA National Rifle Association, dopo le industrie petrolifere, ha stanziato 50 milioni per favorire l’elezione di Trump e ha favorito anche la nomina di giudici della corte suprema da essa benvisti. Oggi gli immigrati messicani solo al terzo posto nel paese, dopo indiani e cinesi.

Senza Obamacare, l’assicurazione malattie costerebbe a un lavoratore povero 500 dollari il mese, dalla metà a un terzo del salario, l’Obamacare, che Trump vuole abolire, con un credito d’imposta, costavano 30 euro il mese. Al sistema Medicaid accedono lavoratori e piccoli imprenditori che devono pagare elevati premi d’assicurazione; purtroppo gli stati del sud non hanno usato i fondi federali utili a estendere la copertura sanitaria ai ceti più bassi. Per l’assistenza gli europei spendono l’11% del Pil, gli Usa, per un’assistenza sanitaria generalmente inferiore, spendono il 17% del Pil, il Medicare garantisce l’assistenza sanitaria agli anziani, il Medicaid ai poveri.

Trump vuole anche abolire le leggi per la difesa dell’ambiente, per la lotta all’inquinamento e a favore delle energie rinnovabili, s’è accordato con Putin per sfruttare i giacimenti di petrolio dell’Artico russo, ma l’accordo potrebbe saltare a causa dei nuovi rapporti con Mosca, ha minacciato il licenziamento dei dipendenti pubblici che si sono battuti per contrastare il cambiamento climatico; nella sua campagna presidenziale è stato finanziato dalle compagnie petrolifere, del gas e dai produttori di armi.

Oggi la Cina, a causa del suo uso di carbone e petrolio, è il primo inquinatore del pianeta, poi vengono gli Usa, però, per arrestare il riscaldamento climatico, la Cina ha firmato gli accordi di Parigi che Trump vuole denunciare. Oggi, considerata la disoccupazione, l’energia verde dà più lavoro di quella fossile, ma Trump non è interessato a questi argomenti, vuole solo difendere l’industria petrolifera.

La disoccupazione è dipesa dalle delocalizzazioni, dall’aumento della vita lavorativa, dal calo della domanda dovuto alla crisi e dall’automazione, si potrebbe diminuire riducendo l’orario di lavoro e anticipando la pensione; tuttavia, il segretario al lavoro di Trump, Andy Puzder, che è contrario ai minimi salariali, afferma che i robot sono migliori degli uomini, perché non vanno mai in ferie, non arrivano mai tardi al lavoro, non s’infortunano, non fanno causa al datore di lavoro e costano meno degli uomini.

Il totale complessivo di fondi off shore delle corporations americane, in buona parte appartenenti al settore tecnologico, è pari a 2.000 miliardi di dollari; oggi gli Usa, a causa della globalizzazione, non sono più un paese prevalentemente industriale, perché hanno il 20% di addetti nell’industria il 75% nei servizi e il 5% nell’agricoltura, ma la robotica eliminerà posti di lavoro anche nei servizi.

Durante la campagna presidenziale, Trump ha attaccato Wall Street e la finanzia ma poi, da presidente, si è legato alla banca d’affari Goldman Sachs di Soros, famoso per le sue speculazioni sugli stati, sulle loro valute e sui loro debiti; sono stati dipendenti di Soros il segretario al Tesoro Steven Mnuchin, il capo della segreteria della Casa Bianca, Steve Bannon, che ora Trump sembra voglia sostituire, il presidente del consiglio economico della Casa Bianca, Gary Cohn, il capo della commissione sulla borsa, Hjay Clayrtin.

Tutti questi personaggi sostengono che bisogna ridurre le tasse alle imprese ed eliminare i lacci a Wall Street, cioè continuare a deregolamentare come in parte è stato già fatto. Trump aveva attaccato Hillary Clinton per i suoi legami con Wall Street e con Goldman Sachs, dalla quale riceveva denaro per le sue conferenze; ora vuole restaurare il potere assoluto di Wall Street, intaccato con regolamenti da Obama, dopo la crisi del 2009, quando la vendita, con cartolarizzazioni, dei mutui subprime da parte della banca d’affari Indy Mc avevano causato la crisi finanziaria.

Trump vuole cancellare la legge che proibisce di pagare tangenti all’estero, cioè di corrompere, il segretario al tesoro Steven Mnuchin, oltre l’abbassamento delle tasse alle imprese, ha proposto una tassa del 10% per far rientrare i soldi esportati in Usa; ma Trump vuole anche abolire la legge Dodd-Frank  emanata da Obama che vieta alle banche non il risparmio gestito, ma di utilizzate a discrezione i depositi privati per fare trading, cioè per speculare, mettendo a rischio i risparmi.

Dopo la grande depressione del 1929, Roosevelt, per combattere la disoccupazione, introdusse il New Deal, fece investimenti pubblici e nel 1933 fu abrogata la legge Glass-Steagall che separava le banche d’affari da quelle commerciali, poi abrogata da Clinton. Al forum economico mondiale di Davos si sono sentite critiche contro le disuguaglianze economiche e la globalizzazione, la quale è difesa dalla Cina assieme al libero scambio.

L’America ha usato la mafia per fermare l’ascesa al potere dei comunisti Italia, oggi lo slogan preferito di Trump è “America first”; sul sito della casa bianca sono scomparse le pagine sul cambiamento climatico, sull’Aids, sulla violenza alle donne, sui diritti civili e sull’Obamacare; Trump vuole deregolamentare nei settori finanza, energia, ambiente, ridurre le tasse alle imprese, tagliare welfare e tagliare le spese pubbliche per l’istruzione, introducendo voucher per le scuole private (Fonte: Alan Friedman – Questa non è l’America).

ITALIA

Pare che anche Renzi abbia in mente una riforma sanitaria ispirandosi agli Usa, cioè vuole una Renzicare; per aiutare la sanità privata, in larga parte in mano alla chiesa, propone una sanità basata su più pilastri che garantisca una protezione con diritti universali garantiti dallo stato e altri servizi affidati ai privati, finanziati anche dallo stato e dalle aziende, come avveniva nelle mutue soppresse.

Anche Berlusconi e Sacconi, che probabilmente si curano in Svizzera, volevano sostituire il sistema universalistico con un pilastro pubblico e uno affidato alla sanità privata, Berlusconi e Renzi sono legati da un filo che nasce in Vaticano; in Usa la sanità privata è un grosso business e la Chiesa cattolica vi partecipa a piene mani. In Italia possiede le cliniche private convenzionate con il pubblico, mentre negli ospedali pubblici certi servizi sono stati esternalizzati alle cooperative, che possono essere rosse o bianche, queste seconde sempre legate alla chiesa.

Renzi vuole mettere nel mercato ancora di più la sanità, per far ritornare gran parte di questo servizio alle mutue, finanziate da contributi aziendali per la parte privata e dal servizio pubblico per la parte rimanente; però, con soldi pubblici vorrebbe finanziare anche quello privato concorrente con quello pubblico, cosa che in parte avviene anche oggi. Per raggiungere questo risultato occorre fare tagli all’attuale sanità pubblica che ha già privatizzato diversi servizi e puntare alla cooperazione del terzo settore autorizzato a utilizzare il volontariato e a fare profitto, superando il modello universalistico pubblico per uno a favore del bisogno, in termine di salute e di reddito (Fonte: Ivan Cavicchi).

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Continuano gli attacchi della stampa italiana a M5S e Lega nord, giudicati pretestuosamente come partiti autoritari e antisemitici; questa stampa vuole solo dimostrare la sua solidarietà alle forze italiane favorevoli alla globalizzazione e desiderose di spogliare e azzerare la sovranità italiana, cioè non vuole cambiare in  meglio l’Italia. L’establishment, nazionale ed estero, è spaventato dalle novità politiche italiane perché, per interessi economici, non vuole che il paese cambi e lo vuole conservare così com’è; i giornali, al soldo della nomenclatura, non possono che muovere la coda ai loro ordini.

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I tassi sulle nuove emissioni di titoli di stato italiani sono scesi, tuttavia nel 2008 il debito pubblico italiano era di 1705 miliardi e gli interessi di 78,5 miliardi, nel 2014 era di 2170 miliardi e gli interessi di 93,5 miliardi; l’arcano è dipeso dal fatto che nel 2008 l’Italia, prevedendo che i tassi sarebbero aumentati, ha acquistato dei derivati, invece gi interessi sono scesi, perciò nel 2014 ha avuto una perdita di 42,6 miliardi che hanno elevato il costo annuale del debito pubblico.

I governi esterofili italiani, con poca stima verso i comuni italiani, hanno subito le azioni fraudolente delle società di rating che, con il taglio del rating, hanno influenzato il mercato, in accordo con le banche d’affari creditrici che le controllano, perciò ora  sono sotto processo a Trani per manipolazione del mercato (Fonte: Alberto Micalizzi).

ISLAM

La denuncia del recente bombardamento chimico ad Idib in Siria, da parte di Assad, viene dall’’Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha sede a Coventry in Gran Bretagna, diretto da Abdel Rahman legato ai terroristi di Al Qaeda; quel paese ha dato i natali ha tutte le superlogge sovranazionali e, per un disegno speculativo, dall’ottocento ha ispirato gruppi terroristici e rivoluzionari, a cominciare da Marx, Mazzini e Garibaldi.

I governi di Usa, UE e Israele hanno condannato l’azione di Assad, mentre l’ONU sta indagando, anche nel 2013 Assad fu accusato di un altro attacco chimico, poi attribuito dall’Onu ai ribelli, sostenuti da Usa, Turchia e Arabia; il missile che aveva fatto esplodere la carica di gas nervino aveva una gittata non superiore a due chilometri, perciò era stato lanciato dagli jihadisti che erano nelle vicinanze. 

Le armi chimiche usate dagli islamisti, forse fornite dagli americani, sono state usate anche ad Aleppo, allora gli americani si accorse delle trame turche e annullarono l’ordine di rappresaglia, purtroppo le cronache false non aiutano a risalire ai fatti (Fonte: Giampiero Venturi – Giuseppe Masala – Roberto Vivaldelli).

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Aerei israeliani hanno bombardato zone della Siria con la motivazione che colà sono annidati hezbollah, nemici di Israele ma anche di Assad, che è molto malvisto da Israele e combattuto da Arabia e Turchia, per il tramite di Isis e Al Qaeda. L’Arabia investe in Usa e ne condiziona la politica, non solo Hillary Clinton, Trump vuole anche proteggere interessi petroliferi, le forniture militari americani e attirare capitali sauditi.

I recenti bombardamenti di Assad contro l’Isi, che sembra abbia usato anche armi chimiche, come accade in tutti i bombardamenti, ha provocato vittime civili, ma la televisione l’ha accusato indiscriminatamente di crimini. Secondo il governo siriano i suoi bombardamenti hanno fatto saltare in aria deposito di gas sarin dell’Isis; le armi chimiche e le mine antiuomo sono state messe al bando, ma diversi eserciti, anche occidentali, le possiedono ancora.

Il presidente Trump, voltando le spalle al promesso disimpegno militare americano in Medio Oriente, ha bombardato la base di Assad che ha procurato questi morti civili, questa base però serviva per attaccare anche le forze dell’Isis, sconfitte e in ritirata, perciò l’Arabia, sostenuta dagli Usa, era alla disperazione. In Medio oriente sono in lotta i paesi islamici sunniti con i paesi islamici sciiti, i primi sostengono Isis e Al Qaeda e sono sostenuti dagli Usa; il proverbio che afferma che “i nemici del mio nemico sono miei amici”, a causa del quadro confuso, della propaganda e delle provocazioni, sembra che sia falso.

Nell’obiettivo degli Usa, dell’Arabia e della Turchia ci sono soprattutto la Russia, l’Iran, Assad e la Corea del nord, che ha collaborato con l’Iran nella missilistica e nelle armi nucleari, mentre le armi nucleari del Pakistan, benvisto dagli Usa, sono state finanziate dall’Arabia; perciò potrebbe anche deflagrare una guerra generale che potrebbe favorire una ripresa economica generale e azzerare, con l’inflazione, i debiti. Morti e distruzioni non sono messi in conto dai globalizzatori, mentre chi ha armato il terrorismo lo sta portando in Europa, perciò Trump ha chiamato a raccolta gli alleati e UE e UK gli hanno espresso la loro solidarietà, gli Usa stanno anche irrigidendosi contro le provocazioni missilistiche e nucleari della Corea del Nord.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (3/4/2017)

ITALIA

A causa del calo dei lettori dei giornali, lo stato, dal 2009 al 2017 avrà versato 85 milioni di euro per il prepensionamento di giornalisti, che sono una categoria protetta e non i proletari esodati dell’industria; è un altro caso di disuguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Il fatto è che l’informazione può fare propaganda e ricattare il potere, con i commenti agli articoli e con la reticenza sulle notizie, il che la dice lunga sull’indipendenza dell’informazione.

Si diventa giornalisti con un esame di stato e il direttore del giornale è responsabile per i servizi del suo giornale, cioè lo stato lo controlla, inoltre lo stato, assieme a privati, finanzia i giornali e ha garantito alla RAI un canone obbligatorio che, se la legge fosse uguale per tutti, spetterebbe in parte, dopo attenta valutazione dei programmi culturali, anche alle televisioni private.

L’indipendenza dell’informazione si è vista con Trump, con il referendum di Renzi e con i servizi su Lega Nord e M5S. A causa delle disaffezioni di lettori di giornali e telespettatori e per la voglia di risparmio, visti anche i servizi dell’informazione, anche Sky, che spesso rimette in onda gli stessi servizi, ha perso abbonamenti e perciò ha deciso di chiudere la sede di Roma, licenziando 200 persone, trasferendo gli altri dipendenti nella sede di Milano.

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Per prevenire la corruzione, una riforma del ministro Madia impone ai dirigenti pubblici di indicare in rete, entro il 30/4/2017, il loro patrimonio privato prima della carica, come si fa in Usa e in alcuni paesi europei; però occorrerebbe un’anagrafe patrimoniale dei dipendenti pubblici e dei loro familiari che ora non esiste. L’Unadis, il sindacato dei dirigenti, ha minacciato il ricorso giudiziario e ha suggerito ai suoi iscritti di non ottemperare alla legge, ma la legge afferma che l’ignoranza e il non rispetto della legge non sono ammessi. Al momento, chi ha fatto la dichiarazione, forse per le lacune della legge, l’ha fatta in termini generici, cioè senza indicare il vero valore del suo patrimonio (Fonte: Il Fatto Quotidiano).

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In Italia, le banche in difficoltà, con crediti ufficialmente irrecuperabili pari o superiori al capitale netto, sono il 20%, sono soprattutto piccole banche, cioè banche popolari, casse di risparmio, banche cooperative e casse rurali; per non chiudere, chiedono pertanto aiuti allo stato e al Fondo di garanzia della categoria, che fa pagare, secondo un principio mutualistico, alle banche sane per quelle malate.

Oltre le piccole banche in difficoltà già note, sono vicine alla crisi la cassa di Risparmio di Cesena e la banca popolare di Bari. A causa di questa situazione, delle fusioni e della crisi, dal 2006 al 2016 le banche italiane hanno cancellato 60.000 posti di lavoro, fino al 2020 ne cancelleranno altro 27.000. La Banca d’Italia cerca di forzare le banche popolari più grandi, che hanno già ridotto del personale, a fondersi e trasformarsi in spa, quotandosi in borsa; però anche le imprese quotate in borsa, a causa della loro gestione, possono fallire.

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A Roma c’erano poche persone a festeggiare i sessant’anni dell’UE, che applica le sanzioni all’Iran alla Russia, danneggiando le esportazioni italiane; però pare che il regime di Putin, come tanti altri, non sia veramente democratico, a parte i fatti di Ucraina, il suo regime riserva il carcere e la morte ai suoi oppositori, ai giornalisti e a chi denuncia la corruzione politica. E’ inutile pero che la televisione rimproveri a Salvini di essere andato in pellegrinaggio a Mosca; i nostri politici vanno sempre in pellegrinaggio a Londra, Berlino e Washington, però, per questi pellegrinaggi, non si versano soldi ma se ne ricevono. Nella storia è accaduto anche nei conclavi che eleggevano i papi e, con il sostegno di lobby e potenze estere, per l’elezione dei presidenti; è inutile pertanto rimarcare che la Russia ha appoggiato Trump, anche se può essere vero.

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Dopo che lo stato ha sequestrato le giacenze di cassa degli enti locali, è nata una vertenza giudiziaria tra stato e comuni per la ripartizione pregressa dell’Imu-Ici; l’Anci, l’associazione dei comuni italiani chiede allo stato la restituzione di 600 milioni di euro. Negli ultimi decenni lo stato ha ridotto gli investimenti pubblici, che sono stati eseguiti da comuni, province e regioni, assicurando così servizi, lavori e incremento del reddito nazionale; quindi bisogna che lo stato, se non vuole la disintegrazione della repubblica, tenga conto anche delle esigenze degli enti locali, non solo di quelle delle banche e degli amici di rango, come la chiesa e i grandi capitalisti.

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La corruzione pubblica è da condannare perché lede la par condicio, impoverisce il popolo e fa aumentare i costi, facendo lievitare i prezzi, cioè è inflattiva; ma è sbagliato definire l’Italia, come fa certa informazione al servizio di chi vuole disgregare l’Italia, paese tra i più corrotti del mondo. Nel mondo, la corruzione e la mafia sono state coltivate dalla politica per aggirare le norme che garantiscono l’uguaglianza e oggi serve ai poteri occulti per alimentare la crisi e lo sconforto degli italiani.

Negli anni 1992-1993, contro la corruzione, in Italia esplose mani pulite e si fecero privatizzazioni a favore dello straniero, come si vogliono fare adesso. La corruzione esiste in tutto il mondo, anche nei paesi avanzati, anche se in parte sottaciuta, è inutile fare le graduatorie statistiche che sono sempre false; dalla Romania, al Brasile alla Russia, ecc., si fanno manifestazioni e cortei contro la corruzione politica, che i governi, come quello italiano, collusi con la mafia, non vogliono veramente combattere.

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L’Italia ha meno laureati dell’Europa settentrionale, ma l’Ocse, contro una certa opinione, afferma che la sua scuola pubblica fornisce un’ottima preparazione ed è inclusiva, cioè garantisce l’eguaglianza agli studenti, senza tener conto del censo; in realtà l’immigrazione con studenti di tutto il mondo e con lingue diverse ne stanno peggiorando i contenuti e i genitori italiani, per aiutare i figli, come accade in Usa, li iscrivono alle scuole private.

Comunque, contro l’opinione comune, nelle scuole italiane sono buone le competenze linguistiche e, anche se si dice che agli studenti gli stimoli culturali vengono anche dalle loro famiglie, nelle scuole italiane sono minoritari gli studenti figli di laureati. Finita la scuola però, a parità di profitto, c’è poca mobilità sociale, nel senso che fanno carriera soprattutto gli studenti delle classi sociali elevate; i figli delle classi basse possono avanzare solo di un gradino, a meno che non facciano politica. Tanti politici hanno fatto la rivoluzione a favore di se stessi.

OCCIDENTE

Gli storici di corte, ossequiosi verso lo straniero e nemici degli italiani, prima hanno condannato l’aggressione italiana all’Etiopia, poi hanno dato la responsabilità della seconda guerra mondiale alle dittature di Germania, Giappone e Italia, nemiche delle democrazie che difendevano la libertà; vogliono ignorare che Francia, Inghilterra, Russia e Usa, aggrediti dalla triplice alleanza, si erano spartite Africa, Medio Oriente e Asia.

Era logico quindi che la Germania, per ristabilire un equilibrio o per equità, volesse espandersi a est, l’Italia nel Mediterraneo e il Giappone in Asia; le guerre moderne sono nate dalle asimmetrie coloniali, oggi sostituite dal neocolonialismo della finanza internazionale che si avvale del controllo sulla stampa mondiale e di regimi ufficialmente indipendenti, ma in realtà al soldo degli ex colonialisti.

USA

A leggere la storia, un paese sovrano con una sua moneta, in presenza di deficit della bilancia valutaria, svaluta la sua moneta e applica dazi sull’importazione, però l’Italia non lo può fare perché non è un paese sovrano; con il dogma della globalizzazione, voluta dalle multinazionali, s’è imposta, anche con la fine del glorioso partito laico-liberale, una politica comune iperliberista.

La politica del presidente Trump, criticata dell’informazione amica dei soliti ignoti, è sbagliata per il suo razzismo indiscriminato contro negri, ispanici e islamici, però il presidente, timoroso verso un’immigrazione incontrollabile, intende arginarla; è successo altre volte nella storia, ci sono state nazioni che, con l’invasione, anche pacifica, di altri popoli, si sono estinte.

Gli Usa soffrono di una profonda crisi economica, le statistiche che affermano il contrario sono false e servono solo ad attirare nel paese dei capitali, compensativi del deficit valutario; gli Usa, utilizzando anche la forza del dollaro, sono cresciuti dopo la fine della seconda guerra mondiale, poi hanno iniziato, sbagliando, le delocalizzazioni industriali all’estero, dove il lavoro costava di meno.

Quindi, non potendo più rimborsare i dollari, li hanno svincolati dall’oro, per aiutare l’economia, hanno puntato  sulla speculazione finanziaria facendo esplodere subprime e derivati; hanno ridotto le imposte ai ricchi e il welfare, politiche che purtroppo Trump vuole continuare. Hanno fatto varie guerre utili al business delle armi e hanno sostenuto paesi islamici che sostenevano il terrorismo, perché investivano in Usa e compravano armi in Usa.

Purtroppo ora sembra che Trump voglia tornare indietro nella politiche contro l’inquinamento e il riscaldamento ambientale, perché considerate costose, la sua politica verso i paesi islamici non è ancora chiara, ma è contro l’immigrazione islamica; pare inoltre voglia aumentare ancora la spesa militare e spingere anche gli alleati ad aumentare le spese militari, si avvicinano altri venti di guerra.

Assecondando la maggioranza degli americani, che è a favore dell’uso privato delle armi a scopo di difesa, anche di fucili d’assalto automatici a ripetizione, Trump, desidera che non solo lo stato sia armato, ma anche i cittadini, che devono difendersi da stato e criminali; invece nell’Europa dei secoli scorsi ai contadini era vietato possedere armi per evitare che le usassero contro lo stato esattore e per impossessarsi dei latifondi.

Trump, favorendo le cliniche private, per lo più appartenenti alle chiese cattolica ed evangelica, è contro la riforma sanitaria di Obama o Obamacare che, con un piccolo sacrificio, aveva assicurato la copertura sanitaria a milioni di lavoratori americani a basso reddito; Trump, malgrado sia un capitalista, è contro la globalizzazione e le delocalizzazioni delle multinazionali che, per risparmiare imposte, spostano anche i profitti nei paradisi fiscali, facendo perdere produzione e occupazione al paese. In Italia invece il PD, erede dei comunisti, è a favore della globalizzazione; forse, baipassando la propaganda dell’informazione, ci vorrà del tempo per giudicare la presidenza di Trump.

EUROPA

I paesi europei condannano la politica italiana verso l’immigrazione e costruiscono barriere per fermare l’invasione, l’opinione pubblica italiana, emancipatasi dalla propaganda filogovernativa dell’informazione, concorda, in grande maggioranza, con loro. In pratica, navi italiane, di altri paesi e Ong traghettano dalle acque africane gommoni carichi di profughi, desiderosi di arrivare nei paesi dell’Europa settentrionale dove hanno parenti.

Questo traffico, sollecitato, con la scusa della solidarietà, dal Vaticano, che controlla il governo italiano e dalla televisione pubblica italiana, che è il megafono del papa, è lucroso per i trafficanti di uomini; inoltre, serve a calmierare i salari italiani, per il mercato del sesso e per la donazione di organi. Per il momento, la raccolta e il mantenimento degli immigrati supera di molto il loro beneficio, i beneficiari immediati sono solo mafia e cooperative.

Il governo italiano incolpa i governi degli altri paesi dell’UE di non aver accettato una quota d’immigrati, secondo le direttive comuni; il risultato di questa politica sarà il disastro elettorale del PD alle prossime elezioni politiche e la fine di EU ed euro, ponendo fine alle ambizioni egemoniche della Germania; anche se Gentiloni e Mattarella, che hanno celebrato il sessantenario dell’Unione, con poca partecipazione da parte degli italiani, non paiono averne sentore.

Anche se l’Italia, a causa di certi vincoli, non è libera di uscire dall’Unione, quando questa si scioglierà, anch’essa dovrà uscirne; l’assurda politica italiana in materia nasce anche dalla paura della decrescita demografica e dalla conseguenze sul costo delle pensioni; in Vaticano, dove domina la gerontocrazia, per le pensioni esiste lo stesso problema. Perciò, in accordo con i trafficanti libici, si vogliono fare entrare annualmente un numero d’immigrati pari alla somma degli italiani emigrati all’estero, aumentati della differenza tra morti e nascite, ignorando che l’Italia è sempre un paese sovrappopolato.

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Dal 2010 a oggi la Grecia ha ricevuto tre salvataggi, cioè iniezioni da centinaia di miliardi di euro dalla Troika (BCE, FMI e UE), a spese degli altri paesi dell’Unione, se ne sono avvantaggiate le banche creditrici francesi e tedesche; comunque, la cura non è servita perché, in questo lasso di tempo, il debito pubblico greco è arrivato al 180% del Pil, la ricchezza nazionale è diminuita del 25%, il deficit di bilancio è all’1,4%, meno che in Francia, Italia e Spagna, i salari si sono ridotti del 15% e la spesa pubblica del 30%.

I dipendenti pubblici sono diminuiti del 40%, la disoccupazione è al 23,5%; un terzo della popolazione è sotto la soglia della povertà, il sistema sanitario, privo di risorse essenziali, è in ginocchio e sono in cantiere altri tagli alle pensioni, la riforma delle pensioni porterò la pensione all’età più elevata in Europa. Secondo il FMI, con queste misure, non si raggiungeranno gli obiettivi di risanamento voluti dalla UE, perché nessun salvataggio può funzionare senza la riduzione del debito pubblico (Fonte: Il Fatto Quotidiano 29/3/2017).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (26/3/2017)

OCCIDENTE

La ciclicità dell’economia è dovuta principalmente alle carestie, all’aumento demografico, alle guerre, alle scelte sbagliate della politica, anche sovranazionale, e alle speculazioni dell’alta finanza. Quando Giuseppe era alla corte del faraone, interpretò un suo sogno che annunciava una carestia di sette anni, per farvi fronte e per aiutare il popolo, propose il primo provvedimento politico economico anticiclico, cioè l’ammasso per sette anni delle eccedenze di grano.

L’ammasso doveva prevenire i rialzi nel prezzo del grano e la moria del popolo per fame; poi però, il faraone e Giuseppe decisero di vendere questo grano all’estero, a prezzi maggiorati, il che fece riempire d’oro i forzieri del faraone, mentre al popolo egiziano rimase la fame. Oggi il miglioramento sanitario dell’Africa, riducendo mortalità infantile e mortalità in genere ha fatto esplodere l’aumento demografico e l’emigrazione.

In tutte le specie, quando manca il cibo, aumenta la mortalità, soprattutto infantile, e diminuisce la natalità, ma l’uomo sembra volersi sovrapporre alle leggi dell’equilibrio naturale che governano il mondo e il Vaticano, che dirige il governo italiano, è stato anche contrario al controllo delle nascite; pertanto, tanti si preoccupano della prossima incapacità del pianeta di nutrire tutti, oggi la stessa Europa ha deficit alimentare e importa tanti alimenti, pagati fortunatamente con le sue esportazioni industriali.

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Nel mondo contemporaneo, la sharing economy è la produzione disarticolata e l’esternalizzazione del lavoro; con la rete e il lavoro domestico sembra si voglia abolire anche fabbriche e uffici, favorendo indipendenza, autorganizzazione e riducendo il traffico stradale. Quest’organizzazione afferma che si è produttivi e lavoratori quando si è connessi in rete, favorisce la precarizzazione del lavoro ed evita l’infeudamento del lavoro da parte delle fabbriche e degli uffici; si basa sulla collaborazione e sulla condivisione ed è applicata nel commercio, nello scambio di abitazioni, nel trasporto delle persone fatto da Uber, nei servizi domestici e in quelli professionali.

Le 300 piattaforme attive favoriscono il profitto di pochi e sembra che nel 2025 in UE esse produrranno transazioni per 600 miliardi di euro; perciò ora anche l’Ue ha un’agenda per la sharing economy, che sembra favorire la concorrenza ma non i diritti dei lavoratori: La sharing economy chiede la collaborazione dei lavoratori con le imprese piuttosto che un rapporto di lavoro subordinato, genera lavoratori usa e getta e precari, invece di lavoratori garantiti da un rapporto di lavoro stabile e indeterminato (Fonte: Lelio Demichelis).

USA

Trump, a causa del deficit commerciale americano, progetta di mettere un dazio sulle importazioni, aumentare le tasse indirette, considerando che in Usa l’Iva non esiste, e ridurre le imposte sulle società, che oggi sono tassate al 35%, un’aliquota più alta che in Europa, un dato che generalmente non viene ricordato; in Usa esiste anche un’imposta patrimoniale di successione, però in Usa la pressione fiscale è più bassa do venti punti rispetto all’Italia. Vedremo cosa farà con i paradisi fiscali dove finiscono anche soldi di società americane intenzionate ad abbattere le imposte.

ITALIA

Il parlamento e il popolo sovrano, abilitati ad approvare il bilancio dello stato, non esistono più in UE e in  Italia; storicamente però, prima della rivoluzione francese e fino a oggi, in tanti paesi, il potere assoluto del capo dello stato, a volte anche simbolico, è stato bilanciato, non da quello del parlamento, ma da quello del capo del governo, in Vaticano dalla curia; pertanto, in alcuni paesi sembra prevalere il potere del capo dello stato e in altri quello del capo del governo.

In genere in Italia il capo dello stato, anche se non è eletto direttamente dal popolo, secondo la costituzione scritta, ha larghi poteri che non esercita, preferendo essere una figura di garanzia che predica come il papa; infatti, parlo di vari presidenti, ha promulgato anche leggi anticostituzionali ed è disattento verso la condotta dei governi ai quali potrebbe inviare dei messaggi  e sciogliere camere e governi ed è disattento anche verso il rispetto per la costituzione. Iinfatti l’Italia non è uno stato laico, non è sovrano, non lo sono i suoi cittadini, non tutela il risparmio, la tassazione non è fatta in base alla capacità contributiva, gli organi costituzionali non sono sempre separati e indipendenti ma interferiscono tra loro, l’Italia non sembra una repubblica parlamentare  e i cittadini non sono uguali avanti alla legge.

In sintesi, la costituzione materiale sembra diversa da quella scritta, analogamente, il capo del governo pare non avere poteri ma, di fatto, li esercita; in tanti paesi sono esistiti il capo dello stato, spesso un re, e il capo di governo. Il gioco degli scacchi forse è nato in Europa orientale, con la regina che ha più poteri del re e rappresenta il capo del governo (non è vero che le donne hanno avuto sempre poco potere) e il re che non li ha.

In pratica il re è una figura simbolica di rappresentanza; la guerra non è persa con la morte della regina, che implica solo l’indebolimento del suo esercito, ma solo con lo scacco al re; in pratica, nella conduzione della guerra, il capo del governo prevale sul re, ma quando cade il re, la guerra è persa e, a volte, questo abdica o cambia la dinastia.

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Il governo Renzi è nato anche per fare privatizzazioni e ora, forse per rastrellare i venti miliardi da regalare alle banche, c’è un progetto per Finmeccanica, che forse si vuole anche liquidare come la Montedison e l’Iri, perciò, prima è stata riempita di debiti e ora si prepara per essa uno spezzatino; infatti, si vuole cedere la fabbrica di elicotteri gioiello Agusta agli americani della Lockheed-Sikorski, l’Alenia e i missili all’Airbus franco-tedesca, le tecnologie spaziali ai tedeschi e l’elettronica per la difesa ai francesi della Thales. Chissà quante bustarelle saranno versate per questi affari!

Gli italiani devono stare in ansia anche per la sorte di Poste, Enel ed Eni, per il momento il governo Renzi fa solo le nomine dei loro vertici, si tratta sempre di amici del governo; invece Alitalia, alla quale il governo ha promesso un altro aiuto di 200 milioni di euro, che trasporta gratis papa e  parlamentari e si regge solo con i soldi dei contribuenti, sarebbe bene chiuderla, gli italiani non rimarrebbero senza trasporto aereo; in passato avevamo avuto offerte di acquisti di KLM e Air France, ma ora nessuno vuole più la nostra compagnia di bandiera; d’altra parte, sono fallite anche gloriose compagnie aeree inglesi e americani.

A liquidare Finmeccanica penserà Alessandro Profumo, già a capo di Unicredit, che non ha nessuna esperienza in campo industriale ed è inquisito dalla magistratura. La nostra classe dirigente, dipendente dallo straniero, se potesse, gli venderebbe anche pezzi del territorio italiano e le sue ricchezze d’arte, molto quotate alle este. Diamo tempo al tempo e vedremo; i governi italiani dipendono da Germania, Usa, Vaticano, Nato, lobby, banche e confindustria, ma sono indipendenti dagli italiani, anche se dovrebbe essere il contrario.

Dopo i salvataggi da parte del PD di Minzolini, Lotti e Alfano, con l’acuirsi anche dell’emergenza immigrati, contro l’informazione televisiva che sostiene il governo, la sinistra scissionista PD, anche se vuole conservare i vitalizi degli onorevoli, pare che cominci a guardare positivamente il M5S. Gli scandali del PD non fanno più notizia perché sono giornalieri, anche Alessandro Profumo, nominato alla guida di Leonardo, ex Finmeccanica, è stato rinviato a giudizio.

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Il governo Renzi, per favorire l’insediamento, nello spazio allestito per l’Expo di Milano, di un polo di ricerca dell’IBM, ha promesso un finanziamento di 30 milioni di euro da parte del governo e di 30 milioni di euro da parte della regione Lombardia; inoltre, violando la privacy, ha anche promesso alla multinazionale l’accesso, con l’impegno alla segretezza, alle informazioni sanitarie su tutti i cittadini, l’Autorità garante della privacy ha chiesto spiegazioni; comunque, anche oggi in Italia si denunciano furti di dati sanitari, probabilmente a fine commerciale.

In tale quadro, l’Informazione con i suoi direttori superpagati, ma responsabili secondo la legge sulla stampa, con i soldi ricevuti da stato e privati, mette alla gogna tutti quelli che criticano il governo italiano e l’Unione Europea, chiamati populisti; stiamo attraversando un’era in cui, con il linciaggio morale, si cerca di combattere la libertà di parola, non sono morte solo la sovranità parlamentare e quella popolare. Per proteggere i corrotti, con una riforma del processo penale, il governo vuole anche ridurre le intercettazioni, allungare i tempi di prescrizione, bloccare i processi e favorire così le impunità (Il Fatto Quotidiano).

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Il direttore super pagato del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, ha rassegnato le dimissioni perché indagato per falso in bilancio, avendo segnalato più vendite del giornale per avere più contributi da parte dello stato; nel 2016 le perdite del quotidiano di Confindustria dovrebbero arrivare a 100 milioni di euro e, senza un’iniezione finanziaria esterna, rischia la liquidazione.

Contemporaneamente assistiamo al collasso anche del PD, divenuto europeista dopo che i suoi patriarchi comunisti non lo erano stati; crolla nel discredito anche l’establishment italiano legato all’euro e all’UE, sostenuto, alla grande, dall’informazione. Il quotidiano di Confindustria e la sinistra hanno abbracciato il credo neoliberista e dell’euro e, in pratica, si sono espressi a favore del capitale e contro il lavoro.

Per assecondare la Germania e la Troika, l’Italia, non potendo svalutare il cambio della lira, ha introdotto la svalutazione interna dei salari, con lo scopo della riduzione dei costi e del risanamento economico interno e per  fronteggiare la concorrenza dei paesi emergenti, il risultato è stato il calo della domanda e dell’occupazione; in tale quadro, il quotidiano ha sempre rappresentato il capitale e il liberismo contro lo statalismo. Guidata dall’estero, l’Italia ha adottato la politica di austerità che ha ridotto consumi e posti di lavoro, anche la riforma Boschi è stata voluta dalla Troika.

Il risultato è stato la recessione, la disoccupazione e la diminuzione del Pil; dal 2011 la finanza speculativa anglo-americana ha in progetto il saccheggio economico e del risparmio dell’Italia, appropriandosi, con le privatizzazioni delle sue maggiori industrie, come avvenne nel 1992; al servizio dello straniero, con le imposte e con le riforme del mercato del lavoro, i governi tecnici e i governi Motta, Letta e Renzi, con la scusa dell’alto debito pubblico, hanno voluto distruggere l’industria e l’economia del paese, senza toccare alti salari e alte pensioni, malgrado le riforme sulle pensioni, pagate solo dai comuni lavoratori dipendenti.

Mentre il Sole 24 Ore si è pronunciato a favore degli Stati Uniti d’Europa, nel paese crescono populisti antieuropeisti, M5S e Lega nord, combattuti dalla televisione pubblica e privata; comunque, la lega nord è più antieuropeista del M5S. Il governo Renzi ha promesso un’economia in ripresa, il risanamento del bilancio pubblico, la riduzione del debito pubblico e più occupazione, sono le solite promesse della politica. L’establishment italiano ha legato le sue fortune all’euro e alla UE e ora è alla resa dei conti, il governo Renzi, come i precedenti, ha fatto solo gli interessi di banche, UE e grande capitale (Fonte: Federico Dezzani).

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Un progetto di legge del governo propone di concedere ai mafiosi reclusi in isolamento, secondo l’articolo 41 bis del codice di procedura penale, di avere in cella collegamenti con l’esterno per mezzo di audiovisivi di rete, in modo da usufruire di skype e di posta elettronica, con cui mantenere dal carcere il controllo sul loro territorio; in precedenza era censurata la loro posta e le guardie carcerarie assistevano ai colloqui con i loro familiari.

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La Lombardia è stata costituita un’agenzia regionale anticorruzione, dopo il lieto evento, sono sparite carte che consentivano di indagare su casi di corruzione; qualche cosa del genere a volte è accaduta anche nei tribunali e negli uffici pubblici.

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Contro le vaccinazioni obbligatorie dei bambini, l’associazione dei genitori Comilva protesta davanti Montecitorio; denuncia i legami tra medici e case farmaceutiche ed è sostenuta anche dal pediatra Massimo Pietrangeli, che afferma che parlare di epidemie serve a diffondere l’allarmismo e a spingere alle vaccinazioni (Il Fatto Quotidiano 22/7/2017).

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Il governo invita l’UE a promuovere riforme e investimenti pubblici, è da ricordare che l’Italia è entrata in Europa non prevenire le guerre, come si afferma, ma perché incapace di fare riforme direttamente. Ad ogni modo la Germania invece d’imporre la strada dell’armonizzazione fiscale e della fusione dei debiti degli stati, ha continuato a seguire una politica egemonica; gli europeisti nostrani della politica e dell’informazione sono solo germanofili collaborazionisti dello straniero. Tra l’altro, in Italia gli investimenti in opere pubbliche promessi dal governo, che potrebbero far salire Pil e occupazione, procedono più a rilento che in Germania, la quale recentemente ha aumentato i fondi per le opere pubbliche del 37% mentre l’Italia, forse per aiutare le banche e per potenziare le forze armate, li ha ridotti del 26%.

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I crediti incagliati delle banche italiane ammontano ufficialmente a 330 miliardi di euro, del gruppo che deve decidere la cessione ai privati una  loro prima tranche di 87 miliardi fa parte il ministro Padoan, il presidente dell’unione bancaria europea, uomini della Banca d’Italia, uomini della commissione europea, dell’Ocse e dell’agenzia di rating Fitche, sotto processo a Trani per manipolazione del mercato.

Questi crediti dovrebbero essere ceduti a Bad Banks che poi li cederebbero a fondi speculativi per la successiva cartolarizzazione, in forma di obbligazioni da collocare nel mercato, la percentuale di recupero, tra crediti chirografari e crediti privilegiati è di circa il 24%; le banche li hanno già svalutati in media del 59%; però gli hedge funds speculativi interessati all’affare offrono in media il 7,5%, con un profitto potenziale di 55 miliardi. L’Italia, per favorire questa speculazione, ha rinunciato a creare una o più bad banks pubbliche, come hanno fatto Svezia e Spagna (Fonte: Alberto Micalizzi).

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A causa dei bassi tassi d’interesse e del QE, esiste uno scontro tra BCE da una parte e Bundesbank e Schauble, rappresentanti della Germania; questa politica della BCE fu già adottata dal Giappone, dagli Usa e dalla Gran Bretagna ma non favorì la ripresa e la concessione del credito ai piccoli operatori, ma servì solo a espandere la base monetaria, in UE è accaduta la stressa cosa.

Nel 2007 è entrato in vigore l’accordo Basilea II sui rischi bancari nella concessione dei crediti e nel 2016 il bail-in che fa partecipare risparmiatori e azionisti delle banche ai rischi su questi crediti. Le banche hanno perciò preferito fare credito ai clienti con rating elevato o, visto l’aumento di liquidità da QE, agli amici senza garanzie che hanno baipassato le regole di Basilea II. Però la massa di nuovo denaro entrata in circolazione è stata presa in prestito anche dallo stato, che ha approfittato dei bassi tassi d’interesse, perciò il debito pubblico è arrivato a 2.300 miliardi di euro, con BTP a 20 anni al tasso del 2,25% e Bot a 12 mesi con tasso negativo.

Banche, assicurazioni e fondi pensione, inclusa la Banca d’Italia, possiedono circa il 44% del debito pubblico, gli stranieri ne hanno il 39% e le imprese e le famiglie la parte restante; malgrado l’allarmismo della stampa,sembrano rapporti equilibrati, però in tre anni, Renzi ha aumentato il debito pubblico di 122 miliardi. Il denaro a buon mercato ha aiutato lo stato ma anche gli speculatori che hanno credito bancario. Eccesso di credito e aumenti e crolli di borsa hanno favorito il crollo di Wall Street nel 1929 e i crolli borsistici di Parmalat, Cirio e Lehman Brothers, favorendo anche la speculazione sulle valute.

Per stoppare la speculazione finanziaria, alcuni sostengono che sarebbe opportuno tornare alle banche pubbliche e separare le banche commerciali da quelle d’affari, ritornando alla legge bancaria del 1936; poiché l’economia è ciclica e i tassi si muovono anche per volontà dei governi, il rialzo dei tassi costerebbe molti allo stato, in termini d’interessi, anche se, purtroppo, anche le banche pubbliche sono legate ai partiti e quindi al mondo degli affari, il che porta a concedere credito agli amici che non lo meritano (Fonte: Fulvio Bellini).

EUROPA

L’Unicef critica la Germania per l’inadeguatezza dei centri d’accoglienza temporanei per i profughi, dove essi rimangono per mesi; in essi i 350.000 bambini, giunti nel 2015, sono stati spesso vittime d’abusi; però queste cose accadono anche in Italia (Il Fatto Quotidiano 22/3/2017).

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Tramite banche e società fittizie, mafia e oligarchi russi riciclano denaro in Inghilterra e Svizzera, tra loro c’è anche un cugino di Putin; mentre anche i russi soffrono per le privazioni economiche, si parla di centinaia di miliardi di sterline; le banche londinesi coinvolte sono 17, tra cui Hsbc, multata dagli Usa di 1,9 miliardi di dollari per riciclaggio.

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Per com’è stata costruita, pare che l’UE voglia emanciparsi dal suffragio universale e dai parlamenti, anche l’Italia è vittima di questo disegno, anche per colpa dei suoi governi; la celebrazione del sessantenario del trattato di Roma, che ha creato l’UE, nonostante i toni enfatici di Mattarella, Napolitano e Gentiloni, non devono ingannare. Non è detto che la UE, se non si riforma, duri a lungo.

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Mentre in Italia pare ci sia un conflitto, per i rapporti con la UE, tra Renzi e Gentiloni, perché il primo chiede al governo più risoluzione, l’ex ministro greco Varoufakis ha dichiarato che il ministro delle finanze Schauble è contro Francia e Italia; inoltre ha creato il movimento DiEM25, che ha una piattaforma paneuropea per creare una nuova assemblea costituente. Varoufakis afferma che l’Europa si sta disintegrando, il nord è contro il sud e l’est e contro l’ovest, propone una nuova piattaforma economica e sociale comune e di puntare verso l’economia verde. Mattarella festeggia il sessantenario della UE e non si accorge di questi sviluppi perché vive nella faccia nascosta della luna.

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (16/3/2017

ITALIA

Mentre la commissione europea e Frontex affermano di voler contrastare ed espellere i migranti illegali, come hanno sempre fatto gli stati sovrani che difendevano le loro frontiere, lo speculatore ungherese George Soros ha stanziato 500 milioni di dollari per allestire una flotta di navi, armate da Ong, utilizzate, assieme alla guardia costiera italiana, per salvare o traghettare migranti vicini alle coste libiche.

Queste organizzazioni umanitarie di stati di diversi paesi, come le tedesche Sea Watch e Sea Eye, hanno armato navi che battono bandiera panamense, del Belize e delle isole Marshall; come gli inviti agli emigranti rivolti dalla Merkel e dal papa, queste organizzazioni sono a favore dell’emigrazione e contro i campi di raccolta dei migranti da costruire, a spese europee, in Tunisia e Libia. Vista la crisi economica europea, sarebbe meglio dissuadere i migranti dall’abbandonare i loro paesi d’origine.

In passato queste navi di Soros, per attentato alla sovranità dello stato, sarebbero state affondate dalle marine militari e su George Soros sarebbe stato spiccato mandato di cattura internazionale. Poiché gli stati applicano la doppia morale, cioè ciò che è lecito a essi, non è lecito ai loro cittadini, reagivano con tutte le armi contro le invasioni e per difendere le frontiere; mentre ai cittadini è tuttora proibito reagire alle aggressioni con le armi perché gli stati temano che potrebbero rivolgerle anche contro di essi; cioè, affermando di voler contrastare la violenza, preferiscono i cittadini disarmati, psicologicamente e materialmente. Ma non è una regola generale, gli Usa agiscono diversamente

Bisogna ricordare che il nazionalismo non è stato solo di destra, ma anche rivoluzionario, liberatorio e anticolonialista; però oggi, con la globalizzazione, Vaticano, governo italiano informazione, collaborazionisti dello straniero, sono contro l’efficace autodifesa personale e sono contro l’impiego di navi militari contro gli immigrati illegali; rimane comunque oscuro lo scopo finale di questa strategia di Soros e compagni. Diversamente dal Vaticano e dalla Merkel di prima battuta, Trump è contrario a quest’immigrazione illegale; la chiesa cattolica, nell’ottica della globalizzazione, attraverso le multinazionali, ha fatto molti investimenti all’estero e saluta gli immigrati.

Gli altri paesi europei erigono barriere, vedremo se sarà dato mandato alla Nato di adottare delle contromisure; anche Putin, malvisto dai globalizzatori del Nuovo Disordine Mondiale, tiene Soros nel suo mirino. Intanto il segretario della Lega, Matteo Salvini, come altri politici e uomini di governo italiani che vanno in pellegrinaggio a Washington, Londra, Berlino e Bruxelles, è stato appena ricevuto a Mosca.

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L’elite che telegoverna l’Italia teme molto l’avvento al potere di Lega Nord e M5S che, con il sistema elettorale proporzionale, potrebbero anche andare assieme al governo, ne temono le riforme che potrebbero intaccare i loro privilegi e restituire sovranità al popolo e al paese; perciò questa elite ha aumentato la propaganda dell’informazione. I disordini di Napoli contro Matteo Salvini, fate salve alcune vecchie dichiarazioni dei leghisti contro i terroni,  dimostrano quanto questa elite riesca anche a orientare, tramite provocatori, le azioni della piazza.

OCCIDENTE

Contro i cambiamenti nella direzione politica e a sostegno della globalizzazione, in Usa e in Europa la classe dirigente si serve d'inchiesta della magistratura, della stampa e di statistiche false e di sondaggi falsi, in tal modo, abusando della credulità popolare, chi ne soffre è la democrazia. Con le elezioni politiche vicine in Europa e con il timore della caduta dell’euro, Franca, Germania, Svezia, Olanda e Italia, attaccano i populisti, che non si sa cosa siano; per l’informazione sembrerebbero antieuropeisti e antipopolari però, al tempo della rivoluzione russa, erano i contadini che reclamavano la proprietà della terra.

Il mondo politico è in fibrillazione e nascono nuovi partiti contestatori, la classe dirigente è contro il fronte antiislamico che è contrario all’immigrazione che potrebbe far cadere tutto il castello di potere costruito fino a ora. In Usa si fanno liste di proscrizione contro i politici che hanno avuto rapporti con l’ambasciata russa e anche Trump deve difendersi da un’accusa del genere. Sembra il ritorno alla guerra fredda, con la possibilità di una guerra vera che infiammi tutto il pianeta, la guerra è stato sempre un grande affare economico, favorisce la ripresa e abbatte i debiti; per le loro aspirazioni nucleari e per i loro regimi al potere, Nord Corea e Iran sono nel mirino della Nato come la Russia.

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Tutti gli uomini hanno delle idiosincrasie e, in omaggio a politica, economia e religione, queste sono utilizzate per mettere alla gogna altre persone, accusandole, anche con infondatezza, di femminismo, antifemminismo, maschilismo, protestantesimo, islamismo, fascismo, stalinismo, qualunquismo, populismo e antisemitismo; però io ritengo che gli antisemiti siano numericamente minoritari e i populisti, secondo la semantica, non possono essere antipopolari.

Israele è uno stato con una gamma di persone, stato e governo possono avere i difetti di tutti i paesi, vi coesistono tutti i mestieri, con tutte le idee religiose e politiche, però, per affermarsi come stato, ha avuto anche il sostegno dell’alta finanza ebraica internazionale. Nel mondo anglo americano gli ebrei appartengono alla classe più alta, l’alta finanza è fatta di ebrei e non ebrei, tra loro spesso uniti negli affari, com’è successo con la globalizzazione; come succede nei partiti, queste persone possono essere unite verso l’esterno e divise all’interno, l’unità si ha con il business.

Ora accade che anche alcuni di questi finanziari siano antisemiti, ma non è detto che vengano criticati per questo, dipende dai loro affari; la Lega Antidiffamazione ebraica, con la propaganda, è generalmente diretta contro i comuni antisemiti e a sostenere l’inserimento sociale degli ebrei della diaspora. Accade però che tra i grandi finanzieri e l’informazione che li spalleggia, si accusi spesso d’antisemitismo quelli che vorrebbero cambiare il mondo, anche se non lo sono.

L’hanno fatto con Trump e continuano a farlo con Grillo, M5S e Matteo Salvini, io non sono certo che lo siano e l’accusa potrebbe essere pretestuosa; antisemiti sono definiti i politici rivoluzionari, in un periodo in cui gli ebrei che contano non lo sono più e sono in genere conservatori. Si salvano dall’accusa di antisemitismo solo i soci dell’alta finanza ebraica e i politici e i giornalisti che ne appoggiano, non disinteressatamente, i disegni, anche se sono personalmente antisemiti; è difficile conoscere la vera opinione di queste persone. Pertanto, l’accusa di antisemitismo è usata spesso dall’oligarchia e dai suoi dipendenti  politici e giornalisti, per non cambiare in meglio il mondo.

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Ci sono due forze nella storia spesso sottaciute dall’informazione, parlo dei contadini e degli anarchici; i contadini sono stati sempre disprezzati e, come classe, venivano dopo aristocratici, preti, militari, borghesi, artigiani e operai, dopo di loro c’erano mendicanti e ladri poveri. I contadini erano i più religiosi, i primi a essere tassati e arruolati e gli ultimi nell’esercizio dei diritti come l’istruzione e il voto; tuttavia non è vero che fossero incapaci, erano scienziati della natura ed erano capaci di rivoltarsi, lo facevano quando reclamavano la riforma fondiaria, cioè la divisione del latifondo.

Mentre in Germania si diffondeva il seme del marxismo, in Spagna e Italia si sviluppava l’ideologia anarchica, contraria allo stato, che concedeva protezione in cambio di tasse; lo stato era l‘evoluzione naturale della mafia. Gli stati, nati con vicissitudini belliche, come federazioni di tribù, imponendo la loro protezione e quindi hanno creato le nazioni e, con altre guerre, estendevano il loro sfruttamento anche all’estero, dove predavano altre terre e ricchezze.

EUROPA

Tra i quindici maggiori paradisi fiscali del pianeta, ma ne esistono anche di minori,  ci sono alcuni paesi dell’EU, che contrasta solo i paradisi all’esterno dei suoi confini;  questi sono Montecarlo, Svizzera, Olanda, Lussemburgo, Irlanda, Cipro, Inghilterra e Liechtenstein, e altri minori, come Vaticano e San Marino; al di fuori dell’UE, spiccano Bermuda e Cayman. Nel 1998 l’OCSE rilevò quanto sia distorsiva questa situazione che favorisce le multinazionali, la concorrenza sleale e crea squilibri, togliendo risorse fiscali agli stati, però non ha impedito a Irlanda e Cipro di subire una grave crisi finanziaria.

I governi stipulano accordi preventivi con le multinazionali che consentono loro di risparmiare imposte; perciò in Italia anche il governo Renzi, emulando altri paesi europei, ha concesso sconti fiscali alle grandi imprese, il cui gettito fiscale diminuisce, mentre la ricchezza si concentra e, nel mondo occidentale, lavoratori e i pensionati s’impoveriscono. Aumenta la concorrenza fiscale estera e perciò la minaccia non viene solo dalle esportazioni della Cina che sfrutta costi del lavoro più bassi.

Il carico fiscale rimane a carico dei comuni cittadini, crescono le disuguaglianze dei redditi e, per le ristrettezze dei bilanci statali, diminuisce il welfare. I poteri forti, aiutati da parte dell’informazione, vedono come il fumo negli occhi l’armonizzazione fiscale all’interno dell’Europa, la lotta ai paradisi fiscali e i referendum che possono mettere in discussione questo modello di sviluppo.

In Italia il governo Renzi, fiduciario delle istituzioni europee, ha voluto meno tasse per le grandi imprese, italiane e estere; emulando le virtuosità europee, ha concesso meno imposte sugli utili alle multinazionali che si trasferiscono in Italia, compensate con meno diritti per i lavoratori e con riduzioni del costo del lavoro; in questo quadro, la televisione italiana ha il compito di criticare gli evasori fiscali illegali, cioè non autorizzati dallo stato (Per le notizie: fonte Leopoldo Nascia).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (8/3/2017)

ITALIA

La marina italiana raccoglie i migranti appena fuori le coste libiche, questo traffico procura profitti a bande di criminali di Asia e Africa e poi a cooperative e a imprenditori italiani, il costo di quest’opera umanitaria è a carico dei contribuenti italiani; vedremo se Frontex, l’agenzia europea per il controllo dei confini comuni, sarà in  grado di arginare il fenomeno. Intanto il trattato di Dublino sulla libera circolazione nell’UE è saltato, cioè non è rispettato, nel senso che e tanti paesi hanno eretto muri contro l’immigrazione, come quello che vuole realizzare Trump, perciò criticato dall’informazione italiana. Non è vero che solo l’Italia, come afferma la Germania e l’informazione, non rispetta i trattati.

I governi italiani, al comando degli stranieri, spremono gli italiani con le tasse e vogliono sembrare munifici all’estero, pagando anche riscatti generosi, anche sa taciuti, sui sequestri d’italiani in Africa; vogliono mostrarsi generosi con gli autori dei sequestri che, con il denaro ricevuto, alimentano il terrorismo, vogliono mostrarsi generosi con gli immigrati che accolgono. Però con gli italiani non sono stati generosi, infatti, quando la mafia sequestrava italiani, per impedire i riscatti, mettevano il blocco ai depositi dei sequestrati e dei loro parenti.

Il terrorismo è sempre esistito, nella rivoluzione francese con Robespierre e nei tempi moderni, è utilizzato dai governi quando non volevano comparire direttamente, cioè nelle guerre per procura; con la guerra lo stato alimenta gli istinti di violenza, furto e omicidi e favorisce gli esodi di massa. Si fa politica con la guerra, la rivoluzione, la guerra civile, i complotti, il terrorismo e l’assassinio di papi, presidenti della repubblica e capi di governo. I cambi dinastici sono nati da questi fatti, però il jihad islamico, anche se teleguidato, è retto da una visione nazionalista, religiosa, rivoluzionaria e imperialista, perciò dovrebbe essere diretto soprattutto contro i ricchi stati arabi del golfo.

I ricavi dal lavoro degli immigrati, promessi dalla propaganda, si avranno nel tempio, la propaganda non fa mai vera luce sul fenomeno. I giovani musulmani con cittadinanza europea, poiché non sono riusciti a integrarsi, sentendosi emarginati, si sono fatti arruolare dai terroristi del Medio Oriente; quelli oggi arrivati in Europa sognano la vita degli occidentali, tra essi ci sono poveri, aiutati nel viaggio dai loro familiari, profughi di guerra, professionisti, criminali e qualche terrorista, ma questi ultimi non si possono citare perché altrimenti si è accusati di populismo e razzismo. Anche il Vaticano è favore dell’immigrazione, che alimenta il lavoro di schiavi, speculazioni da parte d’italiani amici della politica, trapianti di organi, prostituzione e pedofilia, occasionalmente anche il terrorismo.

Questo traffico, generando emarginazione, genera anche incertezze, conflitti sociali, illegalità e paura negli italiani, non neutralizzate dalla propaganda della televisione; le guerre dell’occidente, in Afganistan, Somalia, Libia, Irak e Siria, hanno favorito questa situazione. Prima del traffico dei migranti, che serve a finanziare il terrorismo e a creare ricchezze personali o per i più poveri a sbarcare il lunario, i signori della guerra si finanziavano con il contrabbando di sigarette, petrolio sottratto allo stato e droga; poi sono passati al sequestro di turisti e cooperatori, con riscatti di milioni di dollari a testa, generalmente pagati, dopo una trattativa, dai governi europei, soprattutto italiani, anche se con discrezione.

Invece in Somalia si è sviluppata la pirateria, con sequestri d’intere navi con il loro equipaggio e relative richieste di riscatti; poi, seccatosi questo filone, perché turisti, navi e cooperanti si facevano scortare o si tenevano lontani dai paesi più rischiosi, la criminalità locale si è gettata nel business dell’emigrazione, ripercorrendo la via africana degli schiavi usata dagli arabi, che toccava  Nigeria, Senegal, Mali, Algeria, fino alla Libia; coinvolgendo nel traffico anche Afganistan, Siria e Irak, sconvolti dalla guerra.

Perciò ora arrivano in Europa immigrati da tutti i paesi, c’è chi dice che è una fortuna perché la denatalità minaccia Italia ed Europa, le prossime elezioni politiche puniranno questo lassismo dei governi; non è questione di egoismo, se fossimo un po’ meno non ci sarebbe disoccupazione e deficit nella produzione di vegetali a uso alimentare, cioè staremmo anche meglio, oggi in Europa non manca forza lavoro, cioè c’è la disoccupazione. Il numero dei vecchi è destinato a calare perché, con la denatalità, la mortalità supera la natalità, facendo ringiovanire il paese, cioè abbassando l’età madia, lo conferma la demografia, ma la televisione afferma il contrario. 

Nei sequestri di uomini e nel traffico d’emigranti c’è una catena d’intermediari, vi esistono anche investitori anonimi, soprattutto arabi e informatori e coadiutori residenti in occidente. I proventi sono riciclati dalle banche e depositati spesso nei paesi del golfo, soprattutto a Dubai, dove esiste ancora la schiavitù e dove gli immigrati sono trattati come schiavi. In Europa il feudalesimo nacque legando contadini liberi alla terra, oggi alcune grandi famiglie occidentali, già importano schiavi per lavori domestici, comprati nel terzo mondo e, con l’immigrazione, lavoratori schiavi privi di tutele sociali, che offrono il vantaggio di abbassare il costo del lavoro.

I governi di sinistra hanno favorito quest’involuzione perché, per andare a destra, bisogna passare sempre da sinistra, l’ha insegnato anche Mussolini, altrimenti il popolo si ribella. Tra i governi di paesi che hanno pagato sempre i riscatti e hanno pagato i più alti c’è l’Italia, che perciò indirettamente finanzia il terrorismo e, succube al Vaticano, ha continuato a farlo favorendo l’immigrazione; alcuni governi di paesi del nord Europa, per non favorire i sequestri di persona, non li hanno pagati, ma li hanno pagati i privati; gli Usa pagano il riscatto solo per i militari sequestrati, naturalmente, dove non paga lo stato, pagano i privati.

Recentemente nel traffico dei migranti, sostituendosi quasi alla criminalità comune, si è inserito il califfato, che coopera con intermediari criminali e garantisce meglio l’arrivo dei migranti, spesso riscuote il prezzo del suo servizio anche all’arrivo; invece i gruppi criminali ricorrevano a continue estorsioni o taglieggiamenti, dall’Africa o dal Medio Oriente, fino alla destinazione finale, anche a carico dei loro parenti rimasti in patria; c’erano violenze, stupri, imprigionamenti e poca acqua per gli sventurati, alla donne stuprate e ingravidate si è detto che gli italiani le avrebbero accolte prima. Sembra un progresso.

Poi in Italia gli sventurati non periti nel viaggio, in terra o in mare, sono sfruttati da affaristi imprenditori o cooperative finanziate dallo stato, beneficiarie di un contributo, per vitto, vestiario e alloggio per gli immigrati, il quale è superiore alla pensione minima o sociale degli italiani; di queste somme beneficiano più le cooperative che gli immigrati. Questi affaristi sono alleati a parte della politica, favorevole al traffico, che ha consentito, a spese dello stato, di ospitare immigrati in alberghi e edifici inutilizzati, ma altri di loro vivono in strada, perché lo stato, che ha autorizzato questa immigrazione, è incapace di affrontare le invasioni o di risolvere, in  breve tempo, i problemi degli immigrati.

A queste spese va aggiunto il costo per la raccolta in mare dei profughi. Come il papa, l’informazione, politicamente corretta, cioè discreta,  fa tifo per l’emigrazione e non fa vera luce sul fenomeno tuttavia, più della metà degli italiani sono contro questo fenomeno, hanno paura e temono conflitti sociali, perciò dall’informazione e dalla politica sono chiamati razzisti, nazionalisti e populisti come Trump (Per le notizie: fonte Mercanti di Uomini di Loretta Napoleoni).

Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (27/2/2017)

ITALIA

Quando esisteva la lira, la Banca d’Italia, per i titoli dello stato posseduti e per le anticipazioni in c/c, aveva crediti verso il Tesoro, con l’euro le esposizioni delle banche europee sono state accentrate nella BCE, che non fa credito diretto agli stati ma, compra titoli pubblici al mercato secondario. La Banca d’Italia aveva all’attivo di bilancio i crediti verso il Tesoro e al passivo le emissioni monetarie, le banche commerciali avevano in attivo i crediti verso lo stato e privati e in passivo i risparmi depositati in lire.

Oggi la BCE non fa credito diretto agli stati, ma ha tra le attività crediti verso gli stati per i titoli pubblici posseduti e al passivo gli euro emessi, che hanno in contropartita un debito degli stati. Chi ha euro in cassa ha debiti, con il commercio internazionale, all’Italia converrebbe fare debiti in euro e investirli in Italia, per le opere pubbliche e a favore dei terremotati, invece di tesaurizzarli come fa la Banca d’Italia, utilizzando però come circolante interno le lire, che attestano il credito della banca centrale nazionale verso lo stato. Per eliminare anche questa esposizione, poiché la Banda d’Italia è privata e proprietà delle banche, bisognerebbe eliminare anche la Banca d’Italia e far emettere le lire direttamente dal Tesoro italiano. I castelli di carta non fanno ricchezza.

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Secondo me, alcuni circoli europei, con la collaborazione di corrotti politici italiani, visti gli assurdi e ingiustificati privilegi di tanti italiani che vivono all’ombra dello stato, ritenendo l’Italia un paese ricchissimo, la vogliono smembrare appropriandosi di sue terre e  asportando i suoi tesori; è già successo nella storia d’Italia.

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Attualmente, quando un governo italiano stipula contratti per appalti riguardanti opere pubbliche, in caso di rescissione, obbliga i governi successivi a pagare una multa salata, è accaduto per il ponte di Messina e per il nuovo stadio di Roma. Per attenuare lo strangolamento economico secolare dei sudditi contribuenti, sarebbe opportuno inserire nel contratto la clausola che, in caso di rescissione, la multa, oltre a essere ragionevole,  ha validità temporale limitata alla durata del governo che ha stipulato il contratto d’appalto.

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La rivoluzione politica e sociale si è ispirata ai complotti violenti di corte, promossi da aristocratici al potere che volevano un cambio di regime o di dinastia; sotto la sua spinta egualitaria, la rivoluzione aveva chiesto la nazionalizzazione delle terre e delle industrie. Anche questo cambio culturale fu ispirato dallo stato autoritario e aristocratico, abituato a fare requisizioni ed espropri a carico di contribuenti e di minoranze o fazioni soccombenti.

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Frontex, l’agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne, e la procura di Catania hanno accertano che gli sponsor dell’immigrazione in Italia, cioè comunità di Sant’Egidio, Chiesa, Ong e criminalità, con l’aiuto anche di droni da osservaziione, vanno a prendere gli immigrati direttamente nelle coste libiche o li vanno a prendere con aerei nei loro paesi. Perciò si spiegano le resistenze all’immigrazione degli altri paesi dell’UE, Frontex ha denunciato la collusione delle autorità navali italiane, l’Italia è un protettorato del Vaticano; quest’attività lucrosa serve per coprire il deficit demografico italiano e per ridurre il costo del lavoro interno; gli immigrati non sono clandestini perché noi stessi li andiamo a prendere (Il giornale 26/2/2017).

ISLAM

C’è noto che la maggior parte dei fondamentalisti e terroristi islamisti sono sunniti, ma ne esistono anche di sciiti, al primo gruppo appartengono salafiti, fratelli musulmani, wahabiti, hamas, al secondo gruppo appartengono gli hezbollah libanesi e minoranze sciite armate di Irak, Yemen, ecc. Come precedente, da sempre, anche i paesi occidentali hanno armato il terrorismo, ora, tra i paesi sunniti, Arabia e Qatar finanziano il terrorismo, mentre l’Iran sciita finanzia gli hezbollah e le minoranze sciiti armate del mondo sunnita; però sia sunniti che sciiti sono contro l’esistenza dello stato di Israele.

Come ce n’erano in passato in Europa tra cattolici e protestanti, yra sunniti e sciiti ci sono rivalità territoriali e dottrinali. I paesi sunniti accusano l’Iran di destabilizzare il medio oriente e di cercare di aumentare la sua sfera d’influenza; probabilmente è vero, perché gli stati si sono sempre comportati così, facendosi le scarpe come fa la mafia. Pare che Israele tema particolarmente il riarmo nucleare dell’Iran.

Perciò Israele, contro questo paese, ha stretto un patto con l’Arabia Saudita, primo sponsor del terrorismo islamico, anche Trump ha preso misure contro l’immigrazione da sette paesi islamici, ma non contro l’Arabia, che non ha emigranti perché ricca; misteri della politica! E’ da ricordare che la tensione internazionale favorisce anche la spesa per le armi, così si spiega l’invito di Trump a conservare la Nato e ad aumentare, da parte degli alleati, le spese militari.

Sono oscure le mosse dei servizi segreti, abituati a fare operazioni illegali per conto degli stati, che hanno tre facce; va detto che la paura per l’arma nucleare ha impedito la vera terza guerra mondiale, per Berlino, Corea, Cuba, Vietnam, ecc.; quelle attuali sono solo guerre locali per procura. La bomba nucleare ha svolto il ruolo deterrente, bloccando le reazioni di altre potenze alla politica disinvolta e avventurista all’estero, svolta dai paesi nucleari come l’Iran, che vuole l’atomica perché non si sente sicuro con la sola solidarietà russa, ma non è l’unico paese che si comporta così. Fino a oggi, la prolificazione nucleare ha escluso solo gli stati usciti sconfitti nella seconda guerra mondiale, i vincitori siedono anche nel consiglio di sicurezza dell’ONU; è l’esempio della democrazia e del senso di giustizia occidentale.

OCCIDENTE

Le manifestazioni spontanee contro l’elezione di Trump sono state finanziate anche da Soros, che finanzia anche l’immigrazione islamica in Europa, malvista da Trump; anche le agenzie d’intelligence e le forze armate hanno remato contro di lui. Usa e UE hanno aumentato le spese per combattere disinformazione e false notizie, cioè per potenziare la loro propaganda; comunque Trump, contro precedenti impegni Usa di segno contrario, ignorando che Eisenhower mise in guardia dal complesso militare e industriale, interessato a non diminuire le tensioni nel mondo, mira a potenziare la Nato, la Russia ne è preoccupata.

Mentre la televisione italiana aumenta la propaganda a favore dei vaccini, è da ricordare che dal 1988 a oggi, in Usa le società farmaceutiche produttrici di vaccini sono state condannate a pagare, per danni da vaccini, indennizzi per 3,2 miliardi di dollari; perciò le case farmaceutiche, senza una garanzia del governo, hanno minacciato di interrompere la produzione di vaccini, attualmente i risarcimenti sono pagati con un sovrapprezzo sui vaccini.

Con la scusa di difendersi dal terrorismo islamico, in Usa l’FBI spia gli studenti delle scuole superiori, obbligando i presidi a segnalare gli studenti contrari alla politica governativa. In Usa diminuisce trasparenza e libertà d’informazione; come accade in Vaticano, con la scusa della sicurezza nazionale, è diventato anche più difficile, per i cittadini, ottenere documenti pubblici.

Per fare propaganda, Pannella diceva che le prigioni italiane sono dei lager, nelle prigioni private americane, dove esistono anche immigrati illegali musulmani, la sanità non è garantita, i detenuti musulmani sono isolati, sono impedite le loro comunicazioni con l’esterno, limitate le visite; nel paese le scuole private sono cattoliche al 56%, ma sono finanziate anche dallo stato, ora si punta alla privatizzazione di tutta l’istruzione.

Il traffico di esseri umani, per i guadagni, viene dopo il traffico di droga, in Usa metà di esso riguarda il traffico sessuale di minorenni provenienti da famiglie indigenti o da affidamenti. In occidente però, da parte di famiglie importanti, si importano anche schiavi, comprati nel terzo mondo;

Inoltre, islamici residenti si sposano con minori o hanno più mogli, all’anagrafe risultano sposati con una sola donna, le altre mogli con figli sono considerate dallo stato ragazze madri e godono dell’assistenza pubblica. Il dipartimento di polizia di New York, per occultare morti e violenze della polizia, ha corretto pagine di Wilkipedia. Australia, India e Venezuela, per combattere evasione  fiscale, economia sommersa e criminalità, hanno deciso di abolire le banconote di grossa taglia.

La Francia ha proibito i pagamenti in contanti oltre 1.000 euro, l’UE invece mantiene le banconote da 500 euro, usate soprattutto dagli esportatori illegali di valuta che sono amici dello stato. In Italia la mafia e la chiesa, che raccoglie offerte, sono contro l’eliminazione del contante; probabilmente domani esisterà solo la moneta digitale, elettronica o di conto, tuttavia oggi le banconote di piccolo taglio sono utili per i figli, per le piccole spese, per il bar e per fare l’elemosina (Fonte: Nexus n.126).

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Uffici per le pubbliche relazioni d’imprese ed enti pubblici, agenzie pubblicitarie, comunicati stampa della pubblica amministrazione e agenzia di stampa private, stanno prendendo tutto lo spazio della vecchia informazione investigativa; d’altra parte, per ridurre i costi, l’informazione taglia il personale. Per fare propaganda, le notizie non sono verificate e possono essere false; le pubbliche relazioni, per fare propaganda, forniscono notizie false e non verificate, perciò spesso la pubblicità e la propaganda sono travestite da notizie, questo fenomeno ha favorito anche la corruzione tra gli addetti all’informazione.

La gente è manipolata, per vendere un prodotto, s’inventano notizie che non sono controllate; un governo invisibile dirige l’informazione che non è indipendente; il giornalismo non rappresenta la verità e Murdoch usa l’informazione, televisiva e dei giornali, anche per fare soldi, non solo per fare da collaterale o contraltare a imprese, governi e partiti, aiutando contemporaneamente l’alta  finanza che specula.

Lo scopo è anche procurare e gestire le crisi, favorendo così la speculazione finanziaria; per questa via, le grandi imprese e le grandi banche, manipolano le notizie; i giornalisti si adattano perché altrimenti non potrebbero sopravvivere con le semplici vendite dei giornali, che sono in calo, però la televisione pubblica italiana si è tutelata con il canone obbligatorio. Non sempre è riportata la fonte delle notizie, che a volte non sono vere, i giornalisti fanno affidamento su materiale già preconfezionato e incontrollabile.

Esistono perciò fabbriche di notizie, i giornali sono abbonati alle agenzie di stampa che non hanno l’obbligo di garantire la veridicità delle notizie, perché si sono limitate a riportare le notizie ricevute dalle pubbliche relazioni; purtroppo, per ridurre i costi, agenzie, giornali e televisioni soffrono della riduzione del personale, perciò non possono controllare o investigare sulle notizie e non possono nemmeno procurarsi direttamente queste notizie. Le pubbliche relazioni fanno propaganda per cliniche, imprese, banche speculative e per l’informazione finanziaria, che è fuorviante, a vantaggio della speculazione; la stampa libera era un caposaldo della democrazia, ma ora, forse non per caso, sta arretrando  (Nexus n.126 – Leon Horton).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (19/2/2017)

ITALIA

L’enorme pressione fiscale italiana si potrebbe ridurre di molto se la pubblica amministrazione pagasse stipendi e pensioni senza imposte, come avviene all’estero, se gli enti locali non pagassero imposte allo stato, se lo stato non trattenesse imposte sui titoli pubblici; per non danneggiare i beneficiari e lo stato, il tutto dovrebbe essere fatto liquidando l’importo netto già previsto, cioè il reddito lordo della prestazione dovrebbe essere ridotto delle imposte prima previste.

Per quanto riguarda la riforma fiscale, le imposte si potrebbero ridurre a due, un’imposta patrimoniale di successione per ridurre la concentrazione di ricchezza, con franchigia di 300.000, facendo apparire lo stato come erede figurativo, con una quota pari agli altri eredi legittimi; la seconda imposta dovrebbe essere un’imposta sul reddito al 50%, con franchigia di 14.000 euro l’anno, in tal modo, quelli che guadagnano fino a 30.000 euro l’anno non perderebbero niente o ne guadagnerebbero.

Lo stato dovrebbe anche porre un tetto a emolumenti, pensioni, reversibilità e stipendi, conglobandoli; per gli stipendi, fissando un tetto a 10.000 euro il mese e per la pensioni a 4.000 euro il mese; dovrebbe lottare contro la fuga di risparmi, redditi e capitali all’estero e contro l’elusione fiscale legale. I contributi per la pensione e la sanità andrebbero fiscalizzati, cioè integrati nell’imposta sul reddito al 50%.

Le altre imposte andrebbero abolite, però agli enti locali si potrebbero lasciare le imposte su carburanti, gas e luce, favorendo i consumatori più poveri e non capienti; per non distorcere la concorrenza, i loro prezzi relativi dovrebbero essere fissati a livello europeo. La riforma fiscale andrebbe armonizzata con gli altri paesi europei, cominciando dai redditi di capitali, dalle imposte sui titoli di stato e su salari e stipendi; non sarebbe sbagliato un reddito minimo di 400 euro mensili per chi non trova lavoro o non può lavorare e ha superato i 25 anni.

La riforma correggerebbe la sperequazione dei redditi e della ricchezza, aumenterebbe domanda e occupazione e non diminuirebbe le entrate dello stato, ma scontenterebbe le classi privilegiate; questioni particolari si possono sempre affrontare e approfondire.  

OCCIDENTE

Transparency International è un’organizzazione che ha sede a Berlino e con i suoi sondaggi propagandistici segnala che i populisti sono quelli che favoriscono di più la corruzione; per essa i populisti sarebbero conservatori, nazionalisti, contrari agli immigrati, alla globalizzazione, alla democrazia, alla libertà di stampa e all’indipendenza della magistratura. Perciò mette sotto accusa Salvini, Grillo, Donald Trump, Marine Le Pen e Victor Orban, accusandoli di sfruttare la delusione della gente; omette però di ricordare le colpe dei vecchi politici, colpevoli di corruzione e delle guerre della Nato che hanno favorito l’immigrazione.

Come rivelato da Wikileaks, la famiglia Clinton e la loro Fondazione ricevono finanziamenti da Qatar e Arabia, che contemporaneamente finanziano gli islamisti, ricevono finanziamenti da Germania, Regno Unito, Usa, George Soros e da lobby non–profit sponsorizzate dal governo americano. Ciò malgrado, nel 2012 Transparency International ha conferito un premio all’ex-Segretario di Stato americano Hillary Clinton, per la sua lotta alla corruzione e per aver favorito la trasparenza.

George Soros, che è stato ricevuto anche dal papa, maestro di speculazione internazionale, è responsabile per il flusso massiccio di profughi verso l’Unione Europea, è arrivato persino a offrire denaro ai rifugiati desiderosi di intraprendere il viaggio dal Medio Oriente e dall’Africa verso il continente Europeo. Perciò il populista Victor Orban vuole eliminare le ONG finanziate da questo speculatore ungherese, ritenendole contrarie all’interesse nazionale. (Fonte: Robert Bridge).

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Continua la propaganda dell’informazione contro M5S, però, valutato il caso Raggi, occorrerà molto tempo per eguagliare, da parte sua, il malcostume del PD; bisogna ricordare che, come ha affermato Di Pietro, i servizi segreti, per conto di lor signori, misero fine a mani pulite, oggi stato italiano, stati esteri e privati finanziano, soprattutto surrettiziamente, l’informazione. Le forze dell’ordine hanno sempre infiltrato spie nei sindacati, nei partiti e nei movimenti politici, però, tra questi personaggi, i più pericolosi sono i provocatori, tesi a screditare e stancare quei pochi che, per il loro senso di giustizia, volevano solo il rinnovamento dello stato, ma sono stati costretti ad abbandonare la politica, senza condanne e senza onori.

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Le banche, soprattutto estere, hanno speculato sulla lira, con la nascita dell’euro, con la scusa del debito pubblico italiano, hanno continuato a speculare sull’Italia, facendo alzare spread e interessi sul debito pubblico; poi, con la recente caduta dei tassi, si sono liberate dei BTP guadagnando in plusvalenze ma, per favorire il default dello stato, hanno diffuso la voce falsa che lo stato avrebbe trovato difficoltà a finanziare il debito pubblico presso gli italiani e all’estero.

Poi queste banche d’affari, sempre aiutate dalle società di rating e dall’informazione finanziaria da loro controllate, profittando della crisi di alcune banche popolari italiane, hanno speculato su tutto il sistema bancario, cioè anche sulle banche sane, facendone cadere il valore delle azioni; poi hanno fatto incetta di queste azioni, prevedendone la loro rivalutazione. E’ ciò che fanno abitualmente i grandi speculatori, senza la collaborazione dell’informazione finanziaria e dell’assenza di controllo da parte dello stato, queste operazioni speculative non potrebbero andare in porto; intanto lo stato, controllato dalle banche, si è assunto l’impegno di aiutare le banche italiane in difficoltà, responsabili di una gestione allegra.

USA

Trump nega di aver ricevuto istruzioni dalla Russia, durante la campagna elettorale presidenziale, possiamo non credergli perché gli stati interferiscono nella politica di altri stati; infatti, i recenti governi italiani hanno sempre ricevuto istruzioni da Usa e Germania e, storicamente, il papa è stato, quasi sempre, eletto anche con interferenze straniere. Ad ogni modo, Trump, vuole la pace tra Israele e i palestinesi di Cisgiordania e Gaza, fino a ora la loro guerra è tata utilizzata dall’Islam militante per creare un fattore di coagulazione del mondo islamico e dai palestinesi per ricevere aiuti economici da Onu, UE, USA e mondo arabo.

Il papa e i giornali vaticani sono sempre dalla parte dei palestinesi e il prossimo rappresentante ONU in Libia è un feroce nemico di Israele, ma l’Onu dovrebbe garantire la pace. La pace tra Israele e palestinesi di Cisgiordania e Gaza si può raggiungere con un trattato di pace e con confini sicuri, anche se trattabili e negoziabili; potrebbe prevedere una confederazione di due stati, l’annessione da parte di Israele della Cisgiordania e di Gaza o la creazione di due stati indipendenti (Fonte: Informazione Corretta).

EUROPA

Da Draghi, i saldi dell’eurosistema o Target2 sono stati parificati a debiti, essi nascono dal commercio, dal QE e dal regolamento tra banche centrali nazionali con la BCE, che crea gli euro e li distribuisce; con il commercio, poiché la moneta è un debito, i prestiti bancari ricevuti, in contropartita, sono un’attività, inoltre, trasferendo euro, le banche centrali riducono il loro debito e quelle che li ricevono lo aumentano. Paradossalmente perciò, la banca del paese importatore e la sua centrale nazionale avranno minore passivo in euro, mentre la banca centrale del paese esportatore avrà più passività.

L’alternativa potrebbe essere il trasferimento di oro dalla banca centrale del paese debitore a quella del paese creditore; ora però questo non avviene e inoltre, per i debiti contabilizzati nei saldi, non è previsto un piano di rimborso; la BCE liquida gli interessi sui depositi al tasso di riferimento e li distribuisce alle banche centrali creditrici. Stando nell’eurozona, i debiti sono solo virtuali, però chi esce dall’euro deve rimborsare la base monetaria presso la banca centrale nazionale, scaturita dal saldo commerciale e dai finanziamenti al sistema bancario.

In momento di crisi, i finanziamenti della Banca d’Italia al sistema bancario sono stati utili, oggi però l’Italia vanta saldi positivi nella bilancia commerciale ed esporta capitali e le banche italiane, per conto dei loro clienti, a causa della mancanza di fiducia verso l’Italia, il suo governo e le sue banche, alimentata dall’informazione, purtroppo preferiscono investire nel mercato internazionale, piuttosto che nei BTP (Fonte: Beneath Surface).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (11/2/2017)

RUSSIA

Una proposta di legge alla Duma per depenalizzare le violenze domestiche più lievi, è stata presentata dall’informazione come prova che Putin approva la violenza contro le donne; in realtà, la proposta serve solo a mitigare le conseguenze degli atti di violenza, senza lesioni e non ripetitivi. Anche in Italia, una legge del 2 gennaio 2002 ha stabilito che il reato di percosse lievi non richiede il fermo, l’arresto o misure cautelari, mentre le eventuali ammende devono essere discusse, non in tribunale, ma davanti al giudice di pace.

L’informazione, al riguardo, presenta statistiche discutibili, perché nel mondo alcuni omicidi sono presentati come persone disperse o scomparse, morti naturali, morti accidentali o suicidi, in pratica, per rimarcare il femminicidio, afferma che in Russia sono uccise 40 donne il giorno, senza ricordare che, in quel paese, gli omicidi totali sono 10 mila l’anno, che per l’87% riguardano uomini, accaduti, a parte le guerre, per tumulti, rapine, conflitti sociali e familiari; qualche cosa del genere avviene anche in Italia. Ancora, oggi in Usa si commettono i due terzi di tutti i femminicidi del pianeta, cioè il paese non ha solo il primato per i reclusi; nel mondo la violenza è insegnata anche dallo stato, con la guerra e con le repressioni di polizia e con certi sport violenti, inoltre è favorita da certi ormoni dei carnivori che, senza violenza, cesserebbero di nutrirsi, questi ormoni esistono anche negli uomini.

Dal 2015 un decreto di Renzi ha stabilito la non punibilità per le offese lievi o per un ceffone, tale indirizzo è stato approvato dalla Corte di Cassazione; per andare ufficialmente incontro a quelli che vorrebbero ridurre i reati e le pene Renzi, discutibilmente, ha anche depenalizzato diversi reati con pene fino a cinque anni, tra gli altri,  per abbandono di minori o incapaci (art.591 c.p.), appropriazione indebita (art.646 c.p.), atti osceni (art.527 c.p.), atti persecutori o stalking (art.612 c.p.), corruzione di minorenni (art.609 c.p.) e violazione degli obblighi di assistenza familiare (art.570 c.p.).

Ha depenalizzato  la vendita di sostanze alimentari non genuine  (art.516 c.p.), la sottrazione e il trattenimento di minori all’estero (art.574 bis c.p.), la rissa (art.588 c.p.), rimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro  (art.437 c.p.), lesioni personali (art.582 c.p.),  percosse  (art. 581 c.p.), violenza privata (art.610 c.p.), abuso dei mezzi di correzione o di disciplina (art.571 c.p.). Renzi ha depenalizzato i reati di diffamazione, corruzione e malversazione; consideriamo che, in questi giorni, Bucarest si è sollevata contro il governo romeno, per la riduzione della pena per corruzione (Fonte: ilsimplicissimus)

 

ITALIA

Dopo la sbornia dell’euro, che vedeva tanti politici, economisti e giornalisti italiani a suo favore, con la crisi dell’eurozona, anche in Germania si valuta la possibilità di un’uscita dall’euro; in questo nuovo clima, anche Mario Draghi, anche se continua a enfatizzare l’euro definito da lui irrevocabile, pare abbia avvertito l’Italia che l’uscita dall’euro avrebbe un costo, perché dovrebbero essere regolati con la BCE debiti e crediti delle banche centrali nazionali, registrati nella piattaforma elettronica Terget2, prevista dall’eurosistema. Draghi difende l’UE in nome dei superburocrati e politici europei che non vogliono perdere il posto.

L’euro ha depresso l’economia italiana e c’è costato molto, quindi, esisterebbero dei saldi da regolare, determinati dalle transazioni di ogni banca centrale con l’eurosistema; prima dell’euro, queste transazioni avvenivano tra banca centrale e banca centrale. Queste transazioni avvengono per acquistare o vendere merci o titoli e sono aumentate con il quantitative easing, che ha fatto aumentare anche i saldi negativi; attualmente il saldo negativo dell’Italia è di 357 miliardi di euro, quello positivo della Germania è di 754 miliardi di euro; speriamo che l’Italia si opponga a queste pretese, perché Draghi non prende ordini dagli italiani, purtroppo la classe politica italiana è incapace di fare gli interessi degli italiani ed è supina verso EU e USA.

Questi squilibri sono iniziati con la crisi del 2008, prima il sistema, grazie al sistema interbancario interno che permetteva alle banche di farsi credito, era in equilibrio, poi le banche hanno cessato di farsi credito e questo credito è stato sostituito con quello della BCE, che presta soldi alle banche centrali e queste alle banche nazionali. Oggi le banche centrali hanno crediti con le banche commerciali nazionali, garantiti da titoli di stato; anche l’UE, che è costata molto all’Italia, è in disgregazione, solo gli europeisti italiani non se ne accorgono, i prossimi segnali verranno con le elezioni francesi. 

Secondo Mario Draghi, se uscissimo dall'euro dovremmo restituire alla Bce più di 300 miliardi, secondo lui, se un paese volesse lasciare l'Eurosistema, i crediti e debiti della sua banca centrale nazionale con la Bce dovrebbero essere estinti totalmente. I saldi negativi, registrati sul Target2, la piattaforma attraverso cui passano i movimenti di denaro nell'Eurosistema, da Draghi nono parificati a debiti, questi sono cresciuti dall’avvio del QE da lui raccomandato, che si è risolto in un regalo alle banche.

In particolare, i servizi di regolamento sono concentrati in alcune piazze finanziarie, quasi l’80% delle obbligazioni acquisite dalle banche centrali nazionali è stato ceduto da non residenti e circa la metà degli acquisti è stato effettuato da residenti situati all’esterno dell’area dell’euro; in EU si acceda al sistema di pagamento Target2 soprattutto tramite la Deutsche Bank e Bundesbank, pertanto ne è risultato un incremento del saldo positivo Target2, nei confronti della BCE, a vantaggio di queste banche.

Se per ipotesi l'Italia volesse uscire dall'euro, il debito non corrisponderebbe al saldo del Target 2, ma solo ai prestiti che le banche italiane hanno acceso presso la Bce via Bankitalia, cioè circa 200 miliardi. Però la Bce, a fronte del prestito, ha ricevuto in garanzia dei titoli, basterebbe che questi titoli fossero trasferiti dalla Bce alla Banca d'Italia, che rimborserebbe la Bce; cioè si ripristinerebbe il meccanismo che si sarebbe messo in moto se avessimo avuto una banca centrale autonoma, il cui compito è fornire liquidità alle banche quando ne hanno bisogno.

La parte di attività che riguarda le banche italiane passerebbe dal bilancio della Bce a quello della Banca d'Italia; però la Bce ha prestato euro e vorrà euro per estinguere i prestiti, anche i titoli a garanzia sono in euro, ma se tornassimo alla nostra moneta sarebbero convertiti in lire.  La Bce applica sui titoli in garanzia uno sconto, secondo la loro qualità e la loro durata, per l’Italia circa il 7,3% , il netto rappresenterebbe il valore da rimborsare.

Secondo alcuni europeisti italiani, l'uscita dalla moneta unica provocherebbe un crollo di fiducia nell'Italia e un crollo del valore della lira, scatenando vendite dei nostri titoli che ne sarebbero svalutati; il timore che qualcosa del genere avvenga genera comportamenti tali che farebbero effettivamente svalutare lira e titoli italiani, gli speculatori, specializzati nello speculare sulle crisi, attenderebbero al varco. Altri economisti hanno invece decisamente contestato queste ipotesi, anche perché la bilancia commerciale italiana è in attivo.

Quello che accadrebbe dipenderebbe dai comportamenti degli altri soggetti in gioco, cioè i mercati, gli speculatori e gli altri paesi europei; sarebbe meglio un’uscita dall’euro concordata, ma il governo italiano è asservito allo straniero, perciò l’Italia, che non è sovrana, non potendo ricorrere a un referendum, ne uscirà quando saranno usciti tutti gli altri paesi europei. Uno shock finanziario, come quello del 2008, potrebbe portare alla disgregazione dell’UE e alla fine dell’euro; intanto la Germania pensa a creare un’Europa a più velocità, senza considerare che anche all’interno degli stati, dal punto di vista economico, esistono più velocità.

Se si guarda oltre il debito pubblico, cioè se si guarda ai cosiddetti "fondamentali", la situazione italiana non è così male, abbiamo conti esteri in attivo e un saldo primario del bilancio dello stato, siamo il secondo paese manifatturiero in Europa. L’Italia ha un elevato patrimonio, pubblico e privato, elevati risparmi, gli italiani hanno sempre acquistato i titoli del loro stato, il che allontana il default, l’Italia ha tesori d’arte mobili che hanno un valore immenso e, guarda caso, le banche fanno credito guardando al reddito e al patrimonio, non solo ai debiti.

Potremmo anche rifiutarci di pagare i debiti, è già successo nella storia, la nostra credibilità di debitori ne sarebbe momentaneamente scossa, consideriamo anche che ci sono nostri soldi, che sono prestiti, nel fondo salva stati e possediamo il 12,3% della Bce, sono tutti valori riscattabili a nostro favore. Dalle parole di Draghi si potrebbe supporre che qualcosa sia cambiato in Germania, che vede il timore degli altri paesi europei nei confronti dell’egemonismo tedesco; Draghi, non può ricattare l’Italia su mandato tedesco, non vuole considerare che tra gli stati debitori massicci del sistema euro sono anche Irlanda, Spagna e Grecia, per i soldi da loro avuti dal fondo salva stati, che poi sono andati a vantaggio delle banche creditrici anglofrancesi, perciò sarà molto difficile valutare debiti e crediti dei vari paesi verso la BCE (Per le notizie: fonte Leonardo Mazzei).

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Il potere ufficiale è un paravento, anche la corte condiziona i regnanti, il potere ufficiale aziendale, religioso o politico non è autonomo; la segretezza è alla base dello stato, della mafia, della religione e dell’impresa, altro che trasparenza, la democrazia è una burla. Con la rivoluzione francese, in nome dell’eguaglianza, dovevano cessare privilegi fiscali, immunità, esenzioni e altri privilegi, che invece sono rimasti a favore dell’oligarchia anonima, dei suoi servi e soci; i politici sono solo burattini selezionati per un ruolo e, ricoperti di privilegi, obbediscono in segreto ai loro mandanti, muovendo la coda, in loro è assente competenza e senso di responsabilità.

ISLAM

L’informazione e l’UE hanno condannato il muro costruito in Israele e in Usa, dimenticando quelli costruiti nel resto del mondo e ora anche in Europa; informazione, giudici americani e governi europei condannano il divieto d’ingresso in Usa di musulmani di alcuni paesi, anche se cittadini americani, senza ricordare che è un provvedimento provvisorio per mettere a punto controlli migliori, in grado di proteggere meglio il paese dal terrorismo.

Vale la pena di ricordare che, nel silenzio di stampa e governi europei, Malaysia, Pakistan, Algeria, Arabia e Iran vietano l’ingresso nei loro paesi di ebrei e israeliani; l’UE finanzia i palestinesi, ONG nemiche di Israele e tollera le campagne di boicottaggio commerciale BDS contro Israele, intanto dalla Francia continua la fuga di ebrei; sembra il ritorno nel mondo, in grande stile, dell’antisemitismo (Fonte: Informazione corretta).

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Prima dell’Islam, il terrorismo, che è un altro modo di fare politica, è stato coltivato da occidente, unione sovietica e singoli paesi; l’Italia, ha finanziato il terrorismo balcanico contro l’Austria e il terrorismo tunisino e corso contro la Francia; l’Inghilterra ha finanziato il terrorismo etiope contro l’occupazione italiana; Vaticano, Italia, Germania, e Russia hanno finanziato il terrorismo irlandese contro l’Inghilterra. Zbigniew Brzezinski, consigliere per la sicurezza di Jimmy Carter, da vero cattolico, affermò il carattere sacro della guerra islamista contro i sovietici in Afghanistan; a una domanda del solito giornalista di parte, critico verso la Russia, Trump ha risposto che, non solo la Russia, ma anche gli Usa hanno commesso atti criminali; per questa sincerità, meriterebbe un ringraziamento.

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La Knesset israeliana ha approvato la legge che regolarizza gli insediamenti in Cisgiordania, definiti illegali, secondo il diritto internazionale, da Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell'Ue per gli Affari Esteri; per Mogherini essi rendono più difficile raggiungere la soluzione dei due stati, che dovevano nascere nel 1948 e che oggi sembra che Israele non voglia più, perché non considera difendibili i suoi confini anteriori al 1967. Il provvedimento della Knesset è arrivato dopo il drammatico sgombero dell’avamposto di Amona; la comunità internazionale e l’Onu vedono negli insediamenti un ostacolo al processo di pace con i palestinesi.

La legge si propone di regolarizzare retroattivamente gli insediamenti e prevede un meccanismo di compensazione per i proprietari palestinesi delle loro terre private occupate dagli israeliani; però il Procuratore generale d’Israele ha messo in guardia dal rischio che l’approvazione della legge possa portare Israele, su iniziativa palestinese, davanti alla Corte Penale dell’Aja. Queste terre sono state occupate da Israele vittorioso con la guerra del 1967, però si sono comportati così anche altri paesi vittoriosi, ad esempio contro l’Italia e la Germania, perciò non si capisce il diverso standard; per il suo riconoscimento, Israele potrebbe cedere, ma tutti gli stati, in questo caso mi riferisco agli arabi, mantengono gli accordi solo fino a che conviene loro, cioè possono sempre cambiare idea e così la guerra tra Israele e gli arabi riprenderebbe (Per la notizia: fonte: La Stampa).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (3/2/2017)

EUROPA

Dopo la rivoluzione protestante e dopo la rivoluzione francese, nell’ottocento si diffusero voci di studiosi contro il sistema conservatore, retto da aristocratici, preti e borghesi di rilievo; generalmente queste voci erano orientate a sinistra, invocando liberalismo, socialismo, democrazia e anarchia, chiedevano, anche con la rivoluzione, un cambio di regime, della struttura dello stato e chiedevano lo stato nazione; del resto le rivoluzioni o complotti violenti prima erano stati partoriti sempre all’interno del palazzo, cioè del potere, portando al cambio di dinastie o di regimi.

Quando il potere s’infeuda e non vuole passare la mano, i cittadini, secondo il loro peso sociale, fanno la fronda, alimentano complotti, rivoluzioni e richieste di riforme; è accaduto ciò nelle religioni, negli stati e nei partiti, che allevano propagandisti, provocatori, infiltrati, spie e agitatori contro il potere esistente, questa sorte oggi tocca a Trump, che però, a volte, sbaglia veramente.

Purtroppo oggi l’informazione, politicamente corretta, cioè autocensurata, per bocca dei suoi sacerdoti, sembra anche negare i complotti che, sostenuti da potenti e dall’estero, in passato hanno preso di mira papi, re, capi di stato e di governo; in un quadro di contestazione e di complotti, si distinsero anche gli avversari delle religioni, che erano sempre state di supporto al potere. Però il fanatismo religioso, prima dell’attuale fondamentalismo islamico, anche se sembriamo dimenticarlo, era stato anche cattolico e, in parte, questo dura anche adesso, anche se ridimensionato dal liberalismo ottocentesco.

Il popolo, oggi più emancipato culturalmente e diventato attore, anche se eterodiretto, ha preteso anche lui di fare la rivoluzione e di cambiare i governi con la forza, però, per lo più, è manipolato; comunque, recentemente, il fanatismo religioso, con l’acquiescenza e il sostegno di stati e regimi, pare aver avuto una rivincita o una rinascita; anche l’informazione, sempre al soldo di qualcuno, spesso lo tratta con rispetto, l’UE, il Vaticano e l’informazione italiana trattano con rispetto l’ondata immigratoria, che ospita anche dei terroristi e traffici inquietanti, ma ciò non si può dire, altrimenti si è accusati di razzismo.

L’ateismo ignora il concetto di Dio e il soprannaturale in genere, diffusi dai preti e generati dalla paura della morte, temperata con la fede nell’immortalità dell’anima e con la fede nella salvezza nell’altro mondo; contro queste illusioni hanno lottato gli uomini di scienza, difensori del razionalismo e del materialismo, affermando che la morte è solo la privazione dei sensi. L’uomo è un animale sociale e i conflitti sociali si potrebbero risolvere con le leggi, senza ricorrere alla religione, invece lo stato, al servizio dell’oligarchia, piuttosto che servire il popolo con buone leggi e la scienza,  per difendere i privilegi, s’appoggia ancora alla religione e ai suoi sacerdoti, che continuano a prosperare alimentando la paura  dell’ignoto.

Per Thomas Jefferson, l’immateriale, difeso dalla religione, s’ostina ad affermare l’esistenza dell’inesistente, per Seneca la religione è vera per la plebe, che per lo stato deve essere governata e spremuta, falsa per il saggio e redditizia per i preti. Sembra che l’uomo, a causa della sua bassa condizione sociale, abbia bisogno di credere a mondi fantastici, la religione è prodotta dall’ignoranza, ma anche da certa inclinazione psicologica individuale e dal bisogno di farsi proteggere dai preti per salvarsi e per fare carriera.

Gli uomini di religione oggi in Italia sono, in genere, a favore dell’immigrazione, che aumenterà la conflittualità, purtroppo oggi in Italia manca un’area autenticamente laica, liberale e socialista, cioè autenticamente democratica e di sinistra, che abbia a cuore la sorte dei cittadini; dall’idealismo di Hegel, non ostile pregiudicatamente allo stato di una qualche forma, sono nate correnti politiche di destra e di sinistra. Hegel aveva affermato che religione e filosofia si cimentavano anche in concetti simili, ma che la filosofia li esprimeva meglio, invece, per la chiesa la filosofia era l’ancella della religione.

Quindi, la destra hegeliana difese la religione, mentre la sinistra, preferendo limitarsi all’indagine filosofica, l’attaccò; come accade anche oggi, soprattutto la destra era più resistente al cambiamento proposto dai lumi, oggi, con la lotta alle ideologie e ai partiti, la destra e la conservazione sono nascosti in tutti i partiti. Friedrich Strauss (1808-1874), della sinistra hegeliana, senza negare l’esistenza di Cristo come hanno fatto altri autori più radicali, ha sostenuto che la figura di Gesù è il risultato di un’elaborazione mitologica dei cristiani; invece Bruno Bauer (1809-1882), della sinistra hegeliana, negando l’esistenza di Cristo, si dichiarò ateo.

 http://www.viruslibertario.it/Libri/Il%20metabolismo%20cristiano08.pdf.

Anche se l’università era in mano alla destra, la sinistra, oggi eclissatasi, puntava sul liberalismo, la democrazia, il socialismo e la rivoluzione; a sinistra Feuerbach (1804-1872) criticava la religione che faceva dipendere l’umanità alienata dal soprannaturale; per lui l’uomo aveva creato Dio e perciò anche la teologia era un capitolo dell’antropologia o scienza dell’uomo, affermava che la religione era forse stata necessaria per un tratto della storia dell’uomo, purtroppo però, gli attributi dati a Dio erano stati tolti all’uomo perciò reso irresponsabile.

Feuerbach voleva recuperare l’uomo alienato dalla religione, affermava che la religione aveva favorito la schiavitù dell’uomo, perciò la liberazione dell’uomo doveva passare per l’abolizione della religione; per Marx la religione era l’oppio del popolo e serviva ad aiutarlo a sopportare la sua condizione servile, che lo aveva reso simile a una pecora. Per Feuerbach la religione aiutava lo sfruttamento materiale, per Marx era lo sfruttamento capitalistico che favoriva lo spirito religioso che aveva un contenuto consolatorio; per esso, cambiando con la rivoluzione il mondo materiale, cambiavano anche le idee o ideologie umane.

Gli anarchici individualisti Max Stirner (1806-1856) e Michail Bakunin (1814-1876) hanno respinto lo spiritualismo hegeliano, l’umanità di Feuerbach e la classe di Marx, difendendo l’individuo contro lo stato di Hegel; il primo aderì a posizioni socialiste, il secondo, affermando la superiorità dell’individuo sulle masse, confluì a destra; Bakunin era contrario alla dittatura del proletariato di Marx, perché prevedeva che avrebbe portato a uno stato autoritario, mentre lo stato avrebbe dovuto essere abolito.

Repubblica, democrazia, socialismo e dittatura del proletariato, per i predicatori della politica, sono tutte estensioni, a favore del popolo, del processo politico decisionale; avrebbero dovuto concedere la salvezza in terra, ma gli stati, per difendere privilegi, esenzioni ed evasioni legali, desiderando la restaurazione anteriore alla rivoluzione francese, hanno tradito le relative attese popolari e le proprie promesse, riportate nella costituzione e nei programmi dei partiti di governo (Per le citazioni: fonte Atheia - febbraio 2017).

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Soprattutto nella destra tedesca, dove si è insoddisfatti dell’EU e dell’euro, è forte la nostalgia per il marco, perciò il supermercato Kaufland ha deciso di accettare in pagamento anche i marchi; in Germania, le banconote circolanti prima dell’euro, diversamente che in Italia, possono essere ancora cambiate o spese. In Germania si studiano le conseguenze di una possibile abolizione dell’euro (Per le notizie: fonte Blog di Grillo).

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La massima aristocrazia europea non figura nella graduatoria dei più ricchi del mondo, ciò è molto strano, perché i Windsor sono molto ricchi, si dice solo che il duca di Kent è il capo della massoneria moderna, che ha la sua sede a Londra, però la sua potrebbe essere una carica onorifica. L’aristocrazia e i vescovi hanno sempre preferito fare affari e banca tramite prestanomi, anche  ebrei, oggi anche tramite finanziarie e paradisi fiscali, perciò i più ricchi risultano dei borghesi.

In forma anonima e con i complotti pare che oggi quest’aristocrazia stia togliendo il potere ai borghesi, si dice anche che tante autorità massoniche mondiali siano figli illegittimi di teste coronate, che in genere sono tra loro imparentate; potrebbe essere vero o potrebbe essere che i massoni di grado elevato agiscano, da agenti dell’aristocrazia, come i regnanti ed eroi greci e  romani che, per aumentare il loro mistero, si vantavano di discendere da dei o semidei, in modo da alimentare il loro prestigio, il loro rispetto e la loro autorità.

Quando tra gli ebrei sono sorti cattivi amministratori o cattivi consiglieri, che hanno procurato perdite ai loro mandanti e signori, l’aristocrazia ha alimentato pogrom spontanei contro di loro, ma in genere, quando ne era soddisfatta, li proteggeva; è proprio vero che la mafia, quando ricicla, non accetta il rischio d’impresa. Da ricordare comunque, che gli aristocratici, soprattutto nell’alta aristocrazia, sono imparentati e, a volte, si rinnovano con i cambi dinastici, quelle decadute hanno spesso perso anche il titolo, ricordando loro che siamo tutti figli di Eva.

ITALIA

Alcuni sindaci dell’Emilia Romagna, con lo scopo di abolire la mini IMU sulla casa, hanno proposto di aumentare le tasse sul gioco d’azzardo e sulle slot machines, che sono controllate anche dalla mafia e sono soggette a evasione, anche multata e poi condonata dal governo; il M5S ha fatto sua la proposta e l’ha presentata alla commissione finanze della Camera, dove ha ricevuto l’approvazione di M5S, Lega e Sel, mentre il PD e gli altri partiti hanno votato contro, perciò la proposta è stata bocciata (Per le notizie: fonte Blog di Grillo).

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Il pubblico ministero Michele Ruggiero, della procura di Trani, ha richiesto la condanna delle agenzie di rating Fitch e Standard & Poor’s che, operando attraverso la City di Londra, nel 2011, sostenendo che il debito estero italiano era elevato, favorirono il declassamento del rating italiano; invece questo debito era al disotto della media dell’eurozona. Inoltre, anticiparono comunicazioni del governo Monti, fecero analisi inadeguate sulla situazione italiana e, sulla situazione delle banche italiane,  riportarono notizie false.

La Banca d’Inghilterra, alla richiesta della Consob italiana di verbali delle riunioni relative, si rifiutò di consegnarli, occultando anche le prove; la City di Londra è legata con dirigenti del Tesoro italiani, come Maria Cannata e Vittorio Grilli, oggi al vertice di JP Morgan; Paolo Padoan ha deciso di non costituire parte civile il Tesoro nel processo a Trani, rinunciando così a un risarcimento di 120 miliardi di euro; tutto quanto detto si evince da ammissioni nei processi, interrogatori ed email.

I giudici di Trani hanno richiesto la condanna ad alcuni annui degli analisti di S&P, condannandola a pagare solo un’ammenda di 4,6 milioni di euro, per manipolazione del mercato e dello spread italiano; con l’aiuto dell’informazione, avevano anche lo scopo d’ imporre all’Italia governi tecnici amici dello straniero. Le notizie false, sistematiche e ripetute, hanno preso a pretesto il debito pubblico italiano, che ha alimentato una psicosi collettiva favorevole alla speculazione internazionale contro l’Italia (Per le notizie: fonte Alberto Micalizzi).

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L’informazione ha condannato il culto del segreto da parte della chiesa, in realtà, il culto del segreto o della discrezione e dell’omertà, esiste anche nello stato, nell’esercito, nelle imprese e nella mafia, altrimenti non esisterebbero segreti di stato, d’impresa, d’ufficio e d’amministrazione; in famiglia, che è stata la prima forma di società, si dice che bisogna lavare i panni sporchi in casa; dove esiste una gerarchia e dove ci sono comportamenti censurabili, s’è imposta questa segretezza.

L’informazione ha anche rilevato che la mafia italiana è stata esportata in tutto il mondo, in realtà, ci saranno stati affari tra mafie e scambi d’esperienze, ma è difficile credere che la mafia cinese, quella giapponese, quella turca, quella russa e quella colombiana siano state impiantate nei loro paesi dagli italiani. L’informazione, per favorire la speculazione sull’Italia, ama sempre rilevare che, diversamente dall’estero, vi domina mafia, corruzione ed evasione fiscale.

ISLAM

A dimostrazione del fatto che Israele non mira a espandersi, ma alla pace con i vicini e con confini sicuri, centinaia di poliziotti e militari israeliani hanno imposto a 42 famiglie israeliane di sgombrare l’avamposto di Amona, costruito illegalmente nel 1995 su terre palestinesi, nei pressi di Gerusalemme est. L’evacuazione è stata decisa nel 2006 dalla corte suprema di Gerusalemme, una legge era stata presentata per legalizzare altri insediamenti del genere, prevedendo la costruzione di diecimila case per gli sfollati; l’insediamento di Amona era stato occupato soprattutto da elementi della destra religiosa; gli occupanti hanno resistito alla forza pubblica, si tratta del terzo sgombero del genere ordinato dal governo (Fonte: La Stampa).

USA

Fino a oggi, i corrispondenti italiani dagli Usa rilevavano i successi dell’economia e della politica americana, nascondendone i lati negativi, con l’elezione di Trump, si sono scatenati tutti contro la sua amministrazione; in tal modo, non aiutano molto l’informazione, si è visto anche con il referendum italiano e con l’elezione di Trump, ne pagherà il conto la stessa informazione, perché i giornali, finanziari da stato e privati, si vendono sempre meno. 

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it  -   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (26/1/2017)

EUROPA

Dopo la seconda guerra mondiale, in Germania, con intervento della corte costituzionale, furono messi fuori legge un partito neonazista nel 1952 e uno neocomunista nel 1956; però oggi non si vuole mettere fuori legge il partito neonazista tedesco Npd, che è ugualmente incompatibile con la costituzione tedesca. In Germania esiste anche il partito AfD, contrario all’UE e all’immigrazione. Nel 2003 la corte costituzionale ha bloccato la procedura per la messa al bando del Npd, il Bundestag potrebbe togliergli il finanziamento pubblico, ma non lo fa.

Da ricordare che anche in Italia, dopo la seconda guerra mondiale, esisteva un partito neofascista, l’MSI, sostenuto dal Vaticano e, con la guerra fredda, usato dal governo contro il partito comunista, che perciò non si potette mettere fuori legge. In generale, i codici usati dai giudici sono nati per contrastare l’arbitrio dei giudici, la loro autonomia, discrezionalità, bizzarria e contraddittorietà; però poi i giudici, anche con il riconoscimento della loro autonomia, pretesero che lo stato dovesse pagare il loro stipendio, il che era scarso segno di autonomia, perché nessun lavoratore è autonomo nei confronti di chi lo stipendia.

Tornati a pretendere l’autonomia, i giudici ritornarono al tempo quando non c‘erano i codici, quell’epoca esiste ancora in Inghilterra dove la giurisprudenza prevale sui codici; in Italia i giudici, con il CSM, hanno anche l’autogoverno, cioè, in teoria non sono soggetti all’esecutivo, però, notate l’altra contraddizione, le nomine dei giudici costituzionali sono anche politiche. La legislazione illimitata ha la caratteristica di sbandare ripetutamente, qualcuno parla di evoluzione, qualche altro d’involuzione, chi ne soffre di più è la giustizia, la certezza del diritto e della giustizia e il principio d’eguaglianza e di equità; a causa della sua macchinosità e della difesa d’interessi, in pratica lo stato non rispetta il patto sociale che, in cambio d’imposte, dovrebbe garantire sicurezza esterna e interna e giustizia.

A Wuppertal, in Germania, un tribunale ha assolto tre mussulmani ubriachi che avevano assaltato, a colpi di molotov, una sinagoga, affermando che volevano solo attirare l’attenzione sul conflitto tra Israele e i palestinesi; nel mondo musulmano le violenze contro i cristiani e le loro chiese sono frequenti e in Germania e nell’Islam, se si assalta una moschea, non si è assolti. I magistrati di Wuppertal hanno anche sentenziato che le ronde di polizia della Sharia sono legali; in Germania metà degli islamici vuole adottare la sharia, aumentano i casi di poligamia e i matrimoni tra bambini o con bambini (Per le notizie: fonte Il Giornale). 

USA

Compito della CIA è anche quello di produrre notizie false per i media fiancheggiatori, che ospitano spie, provocatori, propagandisti e collaborazionisti a pagamento; la CIA accusa la Russia di aver influenzato l’elezione a presidente di Trump, ma le potenze l’hanno sempre fatto per eleggere i papi, anche con i veti, e le lobby condizionano l’elezione dei presidenti americani; d’altra parte, gli Usa hanno anche favorito l’elezione di Napolitano a presidente dell’Italia. Al momento, pare che Trump e la Cia si siano sfidati, però la nomina di Pomponio a capo della CIA, fatta da Trump, dovrebbe portare delle novità.

Trump pare dalla parte di Wikileaks e di Assange, però la Cia controlla, oltre a gran parte del traffico di droga, New York Times, Newsweek, CBS, Reuters, giornali, case editrici, organizzazioni culturali usate per operazioni segrete della guerra psicologica, inoltre giornalisti di rilievo e televisioni, anche estere, anche per ingerire o speculare finanziariamente su alleati come l’Italia. Operazioni del genere, anche se forse di calibro minore, sono svolte anche dal dipartimento di stato e dal Pentagono, insieme alla CIA hanno agenti nei social media, usati per screditare, ricattare e boicottare quelli che dicono la verità. Speriamo in  Trump che ha subito questa sorte (Per le notizie . fonte Paul Craig Roberts).

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Prima di dare l’addio alla Casa Bianca, Obama, con la copertura della Nato, ha pensato bene di fare un altro sgambetto a Trump; per scoraggiare l’aggressività russa, ha inviato altri armamenti e altre truppe, anche italiane, in Polonia e nei paesi baltici, ha cacciato dagli Usa 35 ambasciatori russi per spionaggio e ha accusato la Russia di spionaggio, provocazioni, false notizie e propaganda in rete. Inoltre Obama ha stanziato 221 milioni di dollari a favore dell’Autorità Palestinese, destinati ufficialmente ad aiuti umanitari per Cisgiordania e Gaza.

Pare che la Nato voglia giocare con le nostre vite, per fortuna, Trump afferma che le relazioni tra Usa e Russia sono buone. La strategia della tensione della Cia, dell’informazione occidentale e di Obama, a favore dell’Islam militante, ricorda quella attuata, negli anni settanta e ottanta, contro l’Italia, era l’epoca delle brigate rosse; perciò in Italia il M5S ha chiesto alla Camera che sia ridiscussa la partecipazione italiana alla Nato e l’uso a suo favore delle basi militari italiane (Fonte: Manlio Di Stefano – il Blog delle Stelle).

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Tra le misure di Trump per combattere deficit commerciale e riportare le industrie nazionali, che hanno delocalizzato, in Usa e per combattere la crescente disoccupazione, che esiste, indipendentemente dalle statistiche taroccate, ritengo che sia fondamentale una forte svalutazione del dollaro, forti dazi sulle merci importate da Cina, Giappone e Germania e penalizzare le imprese nazionali che investono all’estero o hanno sedi fiscali all’estero. Con tali misure, in pochi anni, in America sarebbe il boom.

Personalmente, invece di ridurre la spesa sanitaria statale per i poveri, senza ridurre le imposte ai ricchi, proporrei una riduzione delle spese militari all’estero e relative basi militari, sciogliendo anche la Nato; inoltre, aumenterei le imposte alle cliniche private, per il 56% appartenenti alla chiesa cattolica, che spesso si è detta povera, anche perché il papa, come Renzi, appoggiato in Italia dall’informazione, ha sostenuto l’immigrazione e l’elezione a presidente di Hillary Clinton. Risolti i problemi economici degli Usa, Trump dovrebbe mettersi d’accordo con i principali paesi per aggredire le fortune dei superricchi speculatori e per abolire i paradisi fiscali.

ISLAM

Lunedì 23/1/2017 ad Astana, capitale del Kazakistan, sono iniziati i colloqui per cercare di porre fine alla guerra in Siria, vi hanno partecipato Russia, Iran, Turchia e Usa, retto dalla nuova amministrazione; sembra che gli Usa non sostengano più l’uscita di scena di Assad, sostenuto dall’Iran che non gradiva la partecipazione americana al summit. L’aviazione russa combatte lo stato islamico assieme a quella turca, soldati turchi lo combattono assieme a milizie armate laiche dell’opposizione. Accostatasi alla Russia, la Turchia ha cambiato politica, Iran e Turchia sembra che abbiano anche ambizioni espansionistiche in Siria e in Irak.

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Poiché i governi Renzi e Gentiloni sono nati non per volontà degli italiani, ma per un legame con la Merkel e Obama, Gentiloni appoggia in Libia il governo filo anglo-americano di Al-Serraj di Tripoli, che però ha poco seguito e controlla poco territorio; per conseguenza, in Libia cresce il sentimento antitaliano. Nel 2011 in Libia, con l’avallo di Napolitano, ci fu il cambio di regime voluto da Usa, Londra e Parigi, nel 2014 ci fu un colpo di stato islamista dei fratelli musulmani, sostenuto dalla Nato; perciò il governo laico di Hftar si rifugiò a Tobruk; il progetto segreto di Tripoli, cioè dei fratelli musulmani, era anche quello d’inondare d’immigrati l’Italia, con la benedizione del PD e del papa.

All’inizio l’Italia continuò a sostenere il governo laico di Tobruk, retto dal generale Haftar e sostenuto da Al Sisi in Egitto; per rispetto verso la Nato, poi cambiò idea; la fine di Giulio Regeni è stata forse un’operazione sporca dei servizi segreti inglesi, mirante a incrinare i rapporti italo-egiziani e a condizionare i rapporti politici italiani con Libia ed Egitto. Obbedendo, quindi, agli ordini della Nato, l’Italia si è staccata da Hftar e si è legata ad Al Serraj. Don Milani ha affermato che l’obbedienza non è una virtù.

Nel maggio del 2016 fu abbattuto un aereo dell’Egyptair della tratta Parigi-il Cairo, nel luglio successivo fu abbattuto un elicottero dei servizi segreti francesi, che sostenevano Hftar, perciò anche la Francia, per timore, gli tolse il sostegno; per conseguenza, Egitto e Tobruk, dopo Damasco, si volsero definitivamente verso la Russia. Il duo Clinton-Obama era stato a fianco dei fratelli musulmani e del loro governo di unità nazionale di Tripoli; riconoscendo questo governo, il governo italiano ha deciso la riapertura dell’ambasciata di Tripoli, alienandosi con ciò anche le simpatie di Tobruk; prima di questa crisi politica, l’Italia era il primo partner commerciale di Iran ed Egitto (Per le notizie: fonte Federico Dezzani).

ITALIA

Secondo Prometeia, alla fine del 2016 le attività finanziare delle famiglie italiane, cioè contanti, titoli e quote di fondi del risparmio gestito dalle banche, superavano i 4.000 miliardi di euro, la parte maggiore di questo denaro appartiene a una minoranza di ricchi, che si è dedicata alla rendita invece che al profitto d’impresa; le perdite dei piccoli risparmiatori derivano dalla crisi delle banche e dalle perdite nel settore immobiliare, dove gli investimenti privati sono molto diminuiti e gli immobili si sono svalutati.

In media, ogni italiano ha un risparmio di 67.500 euro che, quando non perde, frutta in media meno dell’1% l’anno, infatti, i c/c non hanno remunerazioni e crisi bancarie e fondi immobiliari stanno falciando il risparmio privato. Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, a causa delle loro difficoltà, per prevenire un contenzioso legale, hanno proposto una transazione ai loro 169.000 piccoli azionisti, offrendo un rimborso del 15% della loro partecipazione.

Le Poste hanno quattro fondi immobiliari decennali, tutti in perdita, di cui uno l’Irs, scaduto, tra essi il fondo immobiliare Obelisco ha quote di 2.500 euro che ora valgono molto meno; all’Irs i risparmiatori hanno investito in media 10.000 euro, con una perdita del 58% sul capitale, più i mancati interessi. Da rimarcare che, anche con le perdite, le società di gestione del risparmio, come la Sgr, hanno continuato a riscuotere commissioni sulle operazioni, come le banche intermediarie.

Alla società di gestione Fimit Sgr partecipa l’Inps, che partecipa anche al capitale della Banca d’Italia, che dovrebbe controllare le banche che posseggono la Banca d’Italia; le Poste, quando erano ancora pubbliche, hanno ugualmente partecipato alla bisca dei mercati finanziari, naturalmente perdendoci. Per inciso in borsa, alla perdita di uno, di solito dovrebbe corrispondere il guadagno di un altro, nei casi evidenziati, a guadagnare sono i soliti ignoti e superricchi (Per le notizie: fonte Leonardo Mazzei).

OCCIDENTE

Personalmente io non sono antisemita e trovo negativo affermare come fa Ugo Volli, in un articolo del 22/1/2017 su Informazione Corretta, che antisemiti e nemici di Israele sono anche nemici del capitalismo; forse il suo abbaglio è nato dal fatto che gli ebrei d’occidente, che sono stati anche socialisti e anarchici, hanno fatto carriera e perciò hanno cambiato partito; comunque oggi esistono ebrei, soprattutto in Israele, che sono anche contadini, soldati e tecnici, cioè non solo finanzieri. Gli ebrei benestanti d’occidente accusano spesso d’antisemitismo alcuni nemici del capitalismo o della finanza, come Grillo e Trump, adesso rivalutato dagli ebrei israeliani, senza attaccare gli antisemiti con i quali fanno affari, come amministratori, prestanomi di aristocratici e vescovi e direttori di giornali.

Tuttavia Volli dice bene che le statistiche sono spesso manipolate, rappresentano il modo più moderno di fare propaganda; egli contesta il rapporto presentato a Davos da Oxfam che afferma che le otto persone più ricche del mondo possiedono la metà della ricchezza del mondo, per altre statistiche queste persone sarebbero 67, però Volli afferma che la ricchezza degli otto uomini più ricchi del mondo nell’ultimo anno è diminuita di 570 miliardi di dollari.

Certo bisogna distinguere il reddito dal patrimonio o ricchezza, il cui valore segue le quotazioni di mercato o di borsa, perciò con la crisi potrebbe essere vero quello che egli rileva a proposito degli otto superricchi; in genere, oggi i redditi dei lavoratori diminuiscono in occidente e aumentano nel resto del mondo; in occidente aumentano, come numero, ricchi e poveri e aumentano le disuguaglianze dei redditi, riducendo la classe media.

L’economista di Oxford, Max Roser, afferma che, anche grazie ai trasferimenti di ricchezza dall’occidente al resto del mondo o investimenti occidentali all’estero, nel mondo sono enormemente calate povertà, analfabetismo e mortalità infantile; rileva anche che, con la decolonizzazione e la fine del comunismo, sono aumentate anche le democrazie o seducenti tali.

In realtà, tralasciando la propaganda dei democratici, la democrazia è un’evoluzione nei rapporti tra stato e cittadini e nei rapporti umani, in genere e progredisce gradualmente, perciò, in questo processo, alcuni paesi sono più avanti di altri; ancora, alcune democrazie arretrate sono più simili alle dittature che alle democrazie avanzate, ma forse una vera democrazia bisogna ancora inventarla. Democrazia, repubblica, socialismo e dittatura del proletariato hanno insistito tutti per  una maggiore partecipazione popolare al processo politico, proponendo sempre nuovi obiettivi, sempre più ambiziosi, però nessuno di essi è stato raggiunto.

Anche l’Onu ha riconosciuto una certa evoluzione democratica, tuttavia non siamo autorizzati ad affermare, come fa Volli, che democrazia e capitalismo siano sinonimi; la Cina si è sviluppata tanto, ma non è una vera democrazia, ma non lo è nemmeno l’Italia, dove le leggi sono commissionate da lobby, mafia, chiesa e UE, il popolo non fa leggi, né direttamente con i referendum, né indirettamente con un parlamento, che è autonomo o indipendente perché non dipende da lui, non perché, come affermano i giuristi, non dipende dal governo e dalla magistratura.

Della Cina si dice che è un paese a regime comunista con un’economia capitalista, il che dovrebbe confondere le idee anche a Volli. Oggi, a causa della globalizzazione, il reddito del II e III mondo aumenta più del reddito del I mondo, però la povertà serve ancora a quelli che speculano con gli aiuti ai poveri; sono tanti, spesso capitalisti, quelli che, senza autorizzazione e controlli da parte dello stato, ma con la cooperazione della televisione, si sfamano con la fame nel mondo. (Per le notizie: fonte Ugo Volli).

INDIA

Il governo indiano, con lo scopo ufficiale di combattere corruzione, lavoro nero e terrorismo, ha varato un programma demonetizzazione e sviluppo digitale, perciò saranno messe fuori corso le banconote di 500 e 1.000 rupie, pari a 7 e 14 euro; l’operazione è stata suggerita da Barack Obama, MasterCard, Visa, Fondazione Ford, Fondazione Gates e da Raghuram Rajan, governatore della banca centrale indiana, economista capo del FMI, professore d’economia all’università di Chicago e possibile successore di Christine Lagarde alla guida del FMI.

Oggi il 97% delle transazioni indiane è eseguito in contante e solo il 55% degli indiani ha un conto bancario, anche se poco movimentato; con quest’operazione ogni cittadino, depositando il denaro, sarà costretto a prestare il denaro che possiede alle banche che ne potranno fare profitto; contemporaneamente consegneranno alle banche e allo stato anche un immenso potere di sorveglianza sui cittadini, però è successo anche in occidente. Steve Forbes ha definito l’operazione una rapina di massa, anche quotati economisti italiani, puntando sempre il dito contro gli evasori fiscali non autorizzati dallo stato, si lamentano che in Italia si usa troppo contante (Per le notizie: fonte Piero Pagliani).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (18/1/2017)

EUROPA

Come accade in Italia, in Usa e in altri paesi occidentali e come è rilevato dall’indice Gini, la Germania, a causa della crescente disuguaglianza sociale, presenta un quadro sociale preoccupante cioè a causa della cattiva distribuzione del reddito tra capitale de lavoro e tra individui e famiglie. Dal 2010 il paese è cresciuto in media del 2% l’anno, grazie soprattutto alle esportazioni, pari al 45% della propria produzione, dirette in Europa e nel resto del mondo, le quali hanno favorito quasi la piena occupazione e un forte attivo valutario con l’estero.

Tuttavia, in Germania ogni persona possiede un capitale privato di 55.000 euro, inclusa la casa, in Italia la cifra corrispondente è circa il triplo, diversamente dai tedeschi, l’80% degli italiani sono proprietari della casa, al cui valore si aggiungono altri immobili, titoli, contanti, oro e beni artistici mobili e immobili, appartenenti allo stato o ai privati. In Germania esiste il problema della disuguaglianza sociale, del basso rendimento del risparmio, che esiste anche in Italia, e della scarsa mobilità sociale, cioè del difficile passaggio da una classe inferiore a una superiore; questo problema è anche italiano.

Con la globalizzazione, in Germania il salario reale medio è, come in Usa, più basso di quello di 25 anni fa, però, in termini nominali, dal 2000 il reddito da lavoro è cresciuto complessivamente in media del 6%, mentre quello di capitale del 30%; è accaduto anche in Usa, in Italia e in altri paesi occidentali, anche se per cifre leggermente diverse, probabilmente per la concorrenza dei paesi emergenti e degli immigrati che hanno contribuito a calmierare la dinamica salariale interna.

Solo per la fascia alta dei salariati addetti alle imprese che esportano, in Germania il salario è cresciuto nominalmente del 10%-17%, mentre nel settore dei servizi i salari non sono aumentati nemmeno in termini nominali. Con welfare e mini job in Germania lo stato dovrebbe, in teoria, avere un ruolo fondamentale nella distribuzione del reddito, in realtà il paese, che pretende di esportare il suo modello in Italia, risulta tra i più disuguali tra i paesi industrializzati.

In Germania, chi è ricco rimane ricco e chi è povero rimane povero, vi manca l’eguaglianza d’opportunità, le famiglie meno abbienti riescono difficilmente nella scalata sociale e i loro figli non hanno l’accesso all’università e alle professioni più remunerative. Dal 2000 il rischio di povertà è aumentato dal 12% al 40%; come accade in Italia, sono a maggior rischio i giovani single e le giovani coppie.

Hanno portato a questa situazione la globalizzazione, la delocalizzazione industriale, la finanza, la digitalizzazione e la precarizzazione del lavoro; per conseguenza, si riduce la partecipazione dei cittadini ai processi democratici, diminuiscono i risparmi e aumentano i debiti delle famiglie, diminuisce l’iniziativa personale, aumenta la povertà e diminuisce la salute dei cittadini. La disuguale distribuzione del reddito, riducendo la domanda interna, sta riducendo il tasso di crescita del Pil, che non potrà essere sempre compensato dalle esportazioni, perché la crisi morde gli altri paesi che stanno introducendo barriere commerciali protezionistiche (Per le notizie: fonte Alessandro Bramucci).

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Come si sa, l’informazione è finanziata da governo, paesi stranieri, capitale, lobby e  pubblicità, anche l’Unione Europea, con il fine anche di contrastare la propaganda russa, ha stanziato tanti soldi per l’informazione, che perciò ha elencato i crimini russi, di Assad e del regime della Corea del Nord, omettendo, in genere, di ricordare i crimini,  carico della popolazione civile, del regime filoamericano di Kiev e della Nato. Si è persino scritto che Assad ha contribuito a far nascere l’Isis, mentre altre fonti filorusse ne addebitano la nascita ad Arabia, Qatar e Usa.

Su questa falsariga, hanno accusato Assad di aver liberato terroristi poi, in cambio di un salario, affiliati all’Isis; avvenne ciò nel 2011, con amnistie e grazie, in un momento di pacificazione, ma fu un errore, la rivolta siriana sembrava domata e le carceri erano sovraffollate. Del resto, gli Usa avevano liberato dal carcere Al Baghdadi, poi divenuto capo dell’ISIS, che aveva sgozzato centinaia di persone, mentre a Guantanamo scarcerarono Sufyan bin Qumu, che capeggiò la rivolta contro Gheddafi, ispirata da Usa e Francia.

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Il premier ungherese Orban, che è contro l’immigrazione, si è accostato al presidente Trump, muovendosi più autonomamente dei capi di governo italiani, che volevano cedere MPS al Qatar, ha accusato il finanziere Soros di essersi messo al servizio della finanza islamica e del Nuovo Ordine Mondiale e di favorire, con le sue ONG e con l’immigrazione islamica, l’islamizzazione dell’Europa.

Nel 1992 Soros fu il primo speculatore sulla lira, fu poi ricevuto con tutti gli onori da papa Benedetto XVI, del resto, anche la banca vaticana IOR, con l’aiuto di Sindona e Calvi, aveva speculato sulla lira; oggi il gesuita papa Francesco sostiene apertamente l’immigrazione in Italia; intanto, in alcuni quartieri di alcune città francesi e italiane, la dominanza islamica non fa più entrare nemmeno i poliziotti; la gente ha paura, vicende del genere, in passato, sono accadute in tutti gli stati decadenti. Oggi pare che il Sahel e la Nigeria stiano esplodendo demograficamente, che bella notizia per la chiesa!

ITALIA

Tra i grandi debitori di MPS, esistono De Benedetti e Marcegaglia, la banca sensibile al credito verso ricchi, potenti e massoni, aveva concesso credito insoluto anche a Giuseppe Garibaldi. Oggi non hanno rimborsato la Sorgenia di De Benedetti che ha un buco di 600 milioni con MPS e altre banche, e Don Verzè, fondatore dell’ospedale San Raffaele. In Lombardia, il gruppo Marcegaglia ha debiti con MPS e altre banche pari a 1,6 miliardi di euro; per salvare MPS, lo stato vuole trasformare, sotto la pari, le obbligazioni subordinate in obbligazioni ordinarie e concedere alla banca un  prestito di circa 6 miliardi di euro.

Tuttavia, per la privacy, i dirigenti di MPS non hanno voluto fornire l’elenco completo dei grandi insolventi, ma si sa che in questa banca, con il credito facile agli amici, le insolvenze crescono con l’aumento della cifra dei singoli finanziamenti; quelli superiori a 500.000 euro sono pari al 70% dei finanziamenti complessivi, quelli superiori a tre milioni di euro sono pari al 32,4% dei finanziamenti; dopo la crisi nel 2008, ci fu l’acquisizione di Antonveneta, a prezzo sospetto, cioè maggiorato, il che procurò altre perdite a Monte Paschi, sarebbe tutta materia utile per la giustizia, se in Italia la giustizia esiste  e  ha piacere di muoversi (Per le notizie: fonte Nino Sunseri - Libero).

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L’informazione di tutto il mondo, è al servizio anche dello straniero, delle lobby e della speculazione, si distingue nel favorire la speculazione sull’Italia con l’allarme sul debito pubblico italiano, sulla situazione delle banche italiane, sul deficit del bilancio dello stato italiano, con i richiami della commissione europea e con le valutazioni delle società di rating; queste manovre sono però più visibilio in materia di borsa, dove i grandi finanzieri speculatori, anche se la legge non lo permette, sfruttano notizie riservate o di prima mano.

Un caso tipico è il prezzo obiettivo dei titoli fornito da stampa o emittenti televisive specializzate, questo prezzo spinge a comprare, se è in rialzo e a vendere, se è in ribasso; con gli acquisti favorisce chi li aveva comprati a basso prezzo, che vendono guadagnandoci, con le vendite, dettate dal panico dei possidenti, consentono agli speculatori di compare a prezzo più basso dei buoni titoli; la Consob non controlla, accade anche in guerra, quando, per necessità, si svendono i gioielli di famiglia.

Nel caso di vendita da parte dei risparmiatori, ne guadagnano quelli che rastrellano, a basso prezzo, titoli di buone società, aspettandosi un loro rialzo; gli speculatori, per guadagnare in borsa, seguono anche le notizie economiche e politiche, anche verbali e confidenziali, sui vari paesi e sulle società, naturalmente non quelle ufficiali dei megafoni dell’informazione, che servono a orientare acquisti e vendite dei risparmiatori.

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Per i governi italiani, banche, stampa e Alitalia non possono fallire, e perciò il costo del loro salvataggio è stato spesso posto sulle spalle degli italiani; in Italia sono incomprimibili le spese pubbliche per le armi, la chiesa, l’Alitalia, l’informazione e la classe dirigente pubblica, mentre possono essere periodicamente ritoccati i salari e le pensioni dei comuni lavoratori.

USA

Obama, premio nobel per la pace, (il premio, come le risoluzioni dell’ONU è concesso agli amici), in funzione antirussa, ha armato e addestrato i battaglioni neonazisti ucraini, ha fornito alla Polonia missili a lungo raggio, capaci di trasportare anche armi nucleari, ha avallato operazioni coperte con forze speciali in 75 paesi; il tutto in sintonia con la neocon Hillary Clinton e con l’Arabia saudita.

Per imporre una verità di stato, contro le cosiddette false notizie sulla rete della Russia e contro la cosiddetta falsa propaganda russa, desidera il controllo della rete, perciò Usa e i paesi UE si stanno dando apposite norme. In Usa l’informazione su stampa o televisiva, tramite 17 agenzie federali, è controllata dalla NSA e dalla CIA; il controllo si esercita in accordo con la Gran Bretagna, tramite spie e rete, anche a danno di alleati. Speriamo in Trump che, per disciplina e interesse economico, fino adesso, è stato mal digerito dalla televisione italiana (Per le notizie: fonte Il Manifesto).

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Trump ha affermato che la Nato è superata e che i paesi dell’Unione Europea, per lo più, non spendono il 2% del Pil per la difesa, come si erano impegnati a fare nel 2014; ha affermato che la Germania della Merkel ha usato l’Unione Europea per le sue aspirazioni egemoniche ed espansive; che la Germania ha sbagliato ad accogliere un milione d’immigrati, soprattutto islamici provenienti dalla Siria, e perciò ha affermato che la Gran Bretagna ha fatto bene a Uscire dall’Unione.

A causa dell’immigrazione, dopo i muri costruiti da vari paesi dell’Unione, prevede l’uscita di altri paesi europei dall’Unione; in effetti, la Germania della Merkel ha civettato con l’Islam c la Turchia, come nella prima e seconda guerra  mondiale. Forse per ragioni di sicurezza, Trump ha detto che i cittadini europei potrebbero essere interessati a limitazioni per i loro viaggi in Usa.

A causa dell’informazione ostile dei corrispondenti stranieri, nel corso della campagna presidenziale, e delle loro false notizie, Trump pretende le loro scuse e li vuole allontanare dalla Casa Bianca, per sistemarli altrove; a tale proposito, ha attaccano anche CNN e Washington Post. Effettivamente i corrispondenti europei, forse al soldo dei soliti ignoti, erano tutti con Hillary Clinton, contro Trump e contro la Russia, con la quale Trump vuole la pace e il disarmo.

OCCIDENTE

Newton e Galileo, seguendo il principio di riproducibilità, dovevano ripetere i loro esperimenti davanti a colleghi, oggi questa prassi si sta perdendo e perciò la scienza perde in credibilità, diventando una religione globale con le sue teorie, i suoi dogmi e suoi paradigmi spesso smentiti. Un ricercatore medico dell’università di Stanford, John Joannidis, pioniere della metascienza, a difesa della buona scienza e della scienza classica, afferma che l’85% delle ricerche sono uno spreco di risorse e i relativi esperimenti sono male impostati e perciò non riproducibili.

Essi contengono errori addebitabili a scienziati e università che si fanno lustro di queste ricerche, i relativi esperimenti non sono riproducibili, mancano di trasparenza, si appoggiano su una teoria e su statistiche spesso inverificabili; poiché esiste un interesse economico delle grandi case farmaceutiche a produrre un nuovo medicinale, i risultati positivi degli esperimenti sono pubblicati;  con la complicità di gruppi editoriali, si pubblicano troppi studi e troppo velocemente, senza adeguate verifiche, e poi si ritirano dal commercio medicinali che fanno ammalare (Per le notizie: Nuno Dominguez – El Pais).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertaio@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (9/1/2017)

OCCIDENTE

L‘Italia non è sicuramente uno stato sovrano e gli italiani non sono sovrani nei confronti del loro stato, il parlamento italiano non è indipendente davanti agli altri poteri dello stato, davanti agli organismi europei e davanti alle varie autorità nazionali; non è solo per colpa di Nato, del Vaticano e dell’UE, ma questa situazione s’è imposta per volontà della sua classe politica, collaborazionista dello straniero e che nutre antipatia verso gli italiani; infatti, l’Italia potrà uscire dall’UE solo quando saranno usciti tutti gli altri paesi dell’Unione, cioè gli italiani, diversamente dagli altri popoli europei, non lo potranno decidere autonomamente e tempestivamente con un referendum.

Di fatto, la Merkel ha agito come capo di governo dell’UE, però anche in Italia il capo del governo, come le autorità, ha usato poteri non previsti per lui dalla costituzione, la costituzione non glie ne ha conferiti molti, mentre il presidente della repubblica e il parlamento italiano hanno rinunciato ad alcuni dei loro poteri. Visto come procede il piano di globalizzazione, del Nuovo Ordine del Mondo e per il governo mondiale, si riscontra che l’Italia non è sovrana perché condizionata nelle sue scelte da organi sovranazionali che, con i trattati, vincolano le sue scelte; principali organi regolatori sovranazionali sono NATO, UE, ONU, WTO, OCSE e le ONG sponsorizzate dagli stati, ma ne esistono degli altri.

Gli stati sono condizionati da norme e istituzioni internazionali che essi stessi hanno creato, spesso con leggerezza o sotto pressione estera, perché colonizzati o sconfitti in guerra; dopo la seconda guerra mondiale, gli stati hanno stipulato 700 trattati, non tutti da essi rispettati, anche se la Germania afferma che solo l’Italia non rispetta i trattati, questi sono contratti internazionali plurilaterali fatti da stati, ratificati dai loro parlamenti.

Gli enti regolatori internazionali sono 2.000, i corpi giudiziari sovranazionali sono 200; perciò oggi l’autonomia decisionale degli stati è ridotta, gli organismi regolatori si sono moltiplicati; questi enti prendono decisioni senza che siano discusse in nessun parlamento, al di fuori delle istituzioni e dei metodi democratici, a volte in segreto; a volte gli accordi non sono ratificati dai parlamenti nazionali. In Italia il ministro Padoan, del governo Gentiloni, rappresenta la continuità economica con Renzi ed è il garante della sua politica europeista e germanofila.

D’altra parte, oggi 250 milioni di persone vivono in stati esteri, tanti viaggiano per il mondo e ogni stato decide autonomamente chi è cittadino e chi ha diritto di residenza nel proprio territorio, ma la UE avrebbe potuto disporre diversamente; per cui, su questo territorio vivono uomini che non hanno gli stessi diritti; alcuni stati occidentali, in materia di diritto di famiglia e di successione ereditaria, riconoscono la sharia islamica che ha suoi tribunali. Quasi ogni giorno lo stato cede potere a organismi regolatori sovranazionali, con la globalizzazione finisce la sovranità dello stato, la democrazia rappresentativa, lo stato di diritto e l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge.

Questi organismi internazionali offrono seggi vantaggiosi e privilegi per chi siede presso di loro e gli stati rimborsano le spese a chi partecipa alle loro assise, però questi organismi non sono sempre efficaci nel risolvere i problemi, a volte sono impotenti e fanno proposte e risoluzioni inutili, come si fa all’ONU, che si è dimostrato sicuramente un ente inutile; attualmente, si voleva malauguratamente abolire le ultime barriere commerciali con accordi tra Usa, Europa e Asia, contemporaneamente però gli stati, con la crisi, hanno alzato giustamente diverse barriere protezionistiche, sembra un caso di schizofrenia statale.

Pare che questi enti internazionali vogliano conservare il loro ruolo, spesso smarcato, come gli enti inutili italiani che non si riesce a sopprimere, perché ospitano garanti di equilibri e amici della politica, che però hanno un costo per i sudditi contribuenti. Le collaborazioni militari, espresse da organismi come la Nato, prevedono una collaborazione nelle aree Atlantico e Pacifico, escludendo, nella logica dei blocchi, della contrapposizione e della guerra fredda, altri paesi.

Questo schema pare però muoversi in antitesi con la globalizzazione perché postula più blocchi militari rivali e indipendenti; Cina, Russia  e paesi Brics si stanno facendo un loro blocco. Per contro, in alcune zone e momenti, come ad esempio in Medio Oriente, ma sono delle eccezioni, nel settore militare e d’intelligence, pare che a volte coesista una collaborazione di tipo internazionale al di fuori dei blocchi (Per le notizie: fonte Sabino Cassese).

ITALIA

Un progetto di decreto del governo prevede, con l’approvazione della commissione europea, di mettere in sicurezza o salvare la banca amica Monte dei Paschi e altre banche che si dovessero trovare nella sua situazione, rafforzandone liquidità e patrimonio, ma le norme si possono sempre cambiare perché lo stato è un laboratorio alchemico illimitato di norme. Dietro pagamento di una commissione, MPS potrà emettere obbligazioni ordinarie con garanzia statale e poi potrà ricevere anche  finanziamenti d’emergenza della Banca d’Italia, inoltre potrà godere, in caso di necessità, anche di ricapitalizzazione da parte del Tesoro dello stato.

L’intervento pubblico, riservato ufficialmente, ma non bisogna avere troppa fede, solo alle banche ancora solvibili e non a quelle soggette a bail in, prevede prima la conversione delle obbligazioni subordinate in azioni e poi la trasformazione di queste azioni in obbligazioni ordinarie. La conversione delle obbligazioni subordinate in azioni dovrebbe avvenire al 75% del valore nominale per gli investitori istituzionali, forse perché gli investitori istituzionali le hanno acquistate al mercato secondario sotto la pari, e, per eliminare i contenziosi giudiziari, al 100% per la clientela comune; poi le azioni acquistate dal Tesoro dovrebbero essere convertite in obbligazioni ordinarie. Sembra proprio una procedura alchemica, come la scatole societarie cinesi che servono a far perdere le tracce.

Con la distruzione delle obbligazioni subordinate, non si fa distinzione tra clienti consapevoli del rischio e di clienti inconsapevoli, esistono anche procedimenti giudiziari in corso che si vorrebbero archiviare; la procedura è ritagliata per MPS e la risoluzione non si applica alle quattro banche popolari dissestate dello scorso anno, il che sembra una discriminazione. Sono da definire il tasso delle nuove obbligazioni e l’effettivo livello dei rimborsi di chi le ha acquistate sotto la pari al mercato secondario, il che potrebbe dar luogo a indebiti arricchimenti a vantaggio di speculatori.

MPS fa da battistrada però, con venti miliardi di euro, lo stato pensa di mettere in sicurezza l’intero sistema bancario, già privatizzato, afferma di voler prevenire i fallimenti bancari previsti per le altre imprese insolventi. Queste banche hanno spremuto clienti e speculato e, per premio, ricevono, dalla UE e dal governo Italiano,  una protezione illimitata, perché si afferma che non si vuole rischiare la perdita di fiducia dei risparmiatori verso il sistema bancario, ma questa fiducia è già stata minata, lo dimostrano i crolli di borsa, anche se, con il tempo, i risparmiatori tendono a dimenticare.

In realtà le banche sono tutelate perché sono contigue allo stato e, aiutate dall’informazione, controllano gli stati; stati e banche sono diretti, in modo occulto, dalle stesse entità, cioè dalle stesse persone e in Italia, tramite prestanomi societari, dalla chiesa. Nella storia d’Italia, con procedure collaudate, ad esempio caricandole preventivamente di debiti o crediti insoluti, sono state salvate o aiutate dallo stato e poi privatizzate, oltre a grandi imprese, anche Banca di Roma, Banca Santo Spirito, Banca di Napoli e Banca di Sicilia, succede anche all’estero; lo stato ingannatore, invece di proteggerlo, distrugge risparmio con l’inflazione, con gli oneri bancari, con le imposte e con i dissesti bancari  (Per le notizie: fonte Paolo Cardenà).

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Gli italiani amano Bergoglio per la sua modestia e per le sue promesse riforme della chiesa, ma non si sa fin dove potrà spingersi; però la corte dei conti ha rilevato che la parte dell’8PM Irpef destinata dagli italiani allo stato, è ugualmente incamerata dalla chiesa per la manutenzione di fabbricati del Vaticano e per altre spese. La gestione di questa tassa è assai opaca, i vescovi destinano ai sacerdoti solo una parte dei soldi da loro ricevuti, manca una documentazione complessiva; si tratta di un miliardo di euro l’anno, che dovrebbe essere ritirati perché la chiesa ha sue risorse.

Il Vaticano riceve anche gratis da vari enti pubblici o società partecipate, acqua, luce, gas, uso di fognature e trasporti aerei gratuiti per il papa, che ora afferma modestamente che gli piace viaggiare (gratis). In Vaticano e per la sicurezza del papa, prestano servizio 200 carabinieri pagati dallo stato; In cambio di tanta generosità, a volte i politici ricevano in affitto dal Vaticano immobili a prezzo agevolato (Per le notizie: Libero 8/1/2016).

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Dopo gli Usa e la Germania anche Giovanni Petruzzella, capo dell’antitrust italiano, ha proposto all’Europa di censurare con legge la libertà di espressione su internet, cioè di reprimere e condannare le “false notizie” della rete. Si attribuisce colpa a internet per l’antipatia degli europei verso la classe dirigente, che avrebbe portato, contro le indicazioni dell’informazione, al Brexit, all’elezione di Trump, addebitata agli hacker russi e alla sconfitta al referendum di Renzi.

Non si vuole una forma di autoregolamentazione della rete perché, come accade negli stati di polizia, il compito della repressione spetterebbe ai poteri pubblici; la creazione di un’agenzia statale per il monitoraggio di false notizie, creerebbe posti per gli amici ma sarebbe anche una forma di censura; al momento, la repressione è demandata all’autorità giudiziaria, che però è lenta: Le regole per il controllo dovrebbero essere emanate da una specie di “ministero della verità”, Orwell diceva che chi controlla il presente controlla il passato e chi controlla il passato controlla il futuro.

Da rammentare che in Italia non esiste una vera libertà di stampa, per il controllo della stampa, esiste una legge sulla stampa che prevede la figura del direttore responsabile, che la professione di giornalista non è libera; che i controlli per gli esami abilitanti alla professione di giornalista sono filtrati, che esiste un albo corporativo di giornalisti mentre all’estero non esiste un albo del genere.

Carta stampata e televisioni sono sotto ricatto a causa dei reati di vilipendio, oltraggio, diffamazione, apologia di reato, diffusione di notizie false, ecc.; che esistono finanziamenti pubblici e privati e pubblicità a stampa e televisioni, tutti utili a condizionare l’informazione. Dopo l’unità Italiana, i Savoia, minacciarono di licenziamento e sanzioni penali gli storici, per le loro notizie lesive della dignità dello stato e della monarchia (Mack Smith); perciò anche la storia ufficiale è inattendibile, si dice che la storia la scrivono i vincitori.

USA

La televisione italiana afferma che in Usa la disoccupazione è al disotto del 5%, se il lavoro è equiparato a una merce, una disoccupazione di quel livello è poco preoccupante ed è fisiologica; infatti, per tutte le merci, eccetto che nel periodo di guerra quando c’è maggiore penuria, esiste una scorta di magazzino e dell’invenduto, anche se limitati, per non aggravare i costi. Le preoccupazioni di Trump tradiscono una realtà diversa, quando infatti, propone di riportare in Usa le industrie che hanno delocalizzato all’estero, di alzare le barriere protezionistiche e di costruire muri contro l’immigrazione, dimostra, in  barba alle statistiche taroccate, che servono ad attirare capitali in Usa, che la disoccupazione effettiva è ben maggiore e perciò il presidente si sente costretto ad adottare delle misure di emergenza che io condivido. Nel mondo moderno, le false statistiche sono diventate la migliore forma di propaganda.

ISLAM

L’America, in funzione antirussa, ha addestrato gli jihadisti afgani, che poi sono passati ad Al Qaeda, ha addestrato ceceni e guerriglieri caucasici e dell’Asia centrale, di religione islamica, nemici di Russia e Cina, che poi sono passati all’Isis, come il recente attentatore di Istanbul; la Turchia è stata punita perché ha tradito i paesi sunniti integralisti e gli Usa e si è accostata alla Russia. Questi guerriglieri combattono per l’Isis in Irak e in Siria, anche alcuni combattenti di Al Nusra, che combattevano Assad sostenuto dai russi, sono passati ad Al Qaeda e all’Isis.

L’impressione è che l’America, con le sue scelte militari e le sanzioni contro la Russia, abbia sempre nell’obiettivo la Russia, in altra epoca, senza bomba atomica, sarebbe già scoppiata la terza guerra mondiale. I militanti dell’Isis, perseguendo, con pretestuose motivazioni religiose, ma il  fanatismo religioso esiste, un disegno imperiale, hanno ricevuto armi, addestramento e stipendi da alcuni paesi arabi sunniti come l’Arabia e il Qatar, nemici dell’Iran, sostenuto dalla Russia, naturalmente con il benestare del governo di Obama, di Kerry e di Hillary Clinton.

I guerriglieri sono pagati ma si finanziano anche con riscatti, la droga e il petrolio e la religione, con il suo fanatismo, fornisce motivazioni forti e favorisce il sacrificio dei combattenti; Pakistan, Arabia e Qatar, attraverso servizi segreti  e dirigenti politici e aristocratici, sostengono l’integralismo islamico, anche armato, l’Arabia ha finanziato la bomba atomica pakistana e il Pakistan ha appoggiato Al Qaeda.   

Lo scopo di questa politica è isolare l’Iran sciita e la Russia che, permanendo il dollaro, che è il primo privilegio degli Usa, permanendo Nato e accordi politici e commerciali occidentali, si stava facendo una sua coalizione politica, militare, economica e monetaria con Cina, con i paesi Brics e con altri paesi, anche arabi; la ragione di fondo dell’isteria americana, favorevole ai blocchi, è la crisi economica dell’occidente e dell’America, dalla quale questa è incapace di uscire, ma l’informazione televisiva italiana la racconta diversamente.

La Libia fu attaccata perché voleva dotare l’Africa di una moneta alternativa al dollaro e al franco africano, controllato dalla Francia, poi gli Usa sostennero anche i terroristi libici, utili per altre operazioni in Europa e in Italia. Speriamo nel presidente Trump che fu bollato dall’informazione prezzolata e definito pretestuosamente antisemita dai conservatori, anche se ora, nei fatti, pare si stia dimostrando più amico d’Israele di Obama.

Erdogan accusa gli Usa di armare il PKK curdo, anche l’Italia addestra curdi che però ufficialmente non fanno parte del PKK, si spera che gi addestratori italiani siano in grado di controllare; si dice anche che in Giordania, israeliani, americani e paesi arabi sunniti abbiano addestrato i guerriglieri sorti nella primavera araba contro Assad e che soldati di Saddam siano passati all’ISIS. Da evidenziare, ed è una cosa singolare, che in Siria migliaia di palestinesi combattono per Assad, che è sotto attacco da parte degli stati arabo sunniti; il Medio Oriente sembra proprio un rompicapo, oppure c’è chi, come ha sempre agito la diplomazia inglese nel recente passato, lo alimenta o pesca nel torbido.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (31/12/2016)

EUROPA

Il QE delle BCE, con lo scopo ufficiale di ridare liquidità al sistema economico e rilanciare l’economia, è servito per acquistare titoli di stato e obbligazioni private, in questo secondo caso, a vantaggio di multinazionali europee, che già godevano, rispetto alle piccole imprese e alle famiglie, d’interessi più bassi per i finanziamenti e spesso, poiché collegate a banche, politica e informazione, come si usa con gli amici, anche di credito  bancario illimitato.

Si è cioè trattato di finanziamenti di favore dei quali hanno beneficiato anche banche, che si sono liberate di obbligazioni private nel loro portafoglio, ma poi hanno ugualmente lamentano la scarsa capitalizzazione e la scarsa liquidità, con l’impossibilità di fare credito alle piccole imprese e alle famiglie, le quali, com’è noto, hanno maggiori difficoltà di accesso al credito. Le banche centrali nazionali hanno fornito alla BCE l’indicazione delle obbligazioni da acquistare in possesso delle banche.

Mentre la stretta creditizia colpiva le piccole imprese, con il QE i mercati finanziari si gonfiavano di altro denaro disponibile per altra speculazione; invece di attuare un’operazione del genere, ben vista dai monopoli, per rilanciare l’economia, sarebbe stata meglio un piano fiscale a vantaggio di lavoratori e piccole imprese, invece si è preferito, con una pessima allocazione delle risorse economiche, aumentare le disuguaglianze e non ridurle.

Non si è voluto investire quei soldi nelle opere pubbliche, nella ricerca, nell’occupazione, nelle energie alternative e nella lotta alla disuguaglianza; a tale proposito, si sarebbero potuti comprare titoli della Banca Europea per gli investimenti, controllando l’utilizzo delle somme rese disponibili; purtroppo le scelte sbagliate dell’Unione Europea non sono mai messe in discussione e mai si decide di cambiare rotta; Mario Draghi non prende certo ordini dall’Italia (Fonte: Andrea Baranes).

OCCIDENTE

Il commercio internazionale si svolge al 90% via mare, a mezzo di navi cargo che trasportano containers, il resto su autotrasporto su gomma, seguono distanziate le ferrovie; attualmente, a causa della crisi e di restrizioni statali alle importazioni, si assiste a un decremento di questi trasporti commerciali; per ridurre l’inquinamento da trasporti, c’è anche chi propone di consumare prodotti locali e chi di ridurre i consumi, tutto ciò significa però ridurre il Pil e l’occupazione.

A causa di questo arretramento della globalizzazione, dal 2009 sono in crisi le compagnie marittime cargo che riscuotono noli, soprattutto imprese tedesche, europee e asiatiche; la Germania soffre della crisi perché, diversamente dagli Usa, esporta molto. La quota di questo commercio marittimo sul Pil era del 30% fino al 2008 ma, con la crisi, nel 2009 era scesa al 27%. Il presidente Trump ha promesso di accantonare gli accordi commerciali con Messico, Canada, Europa e Asia, il che dovrebbe portare a un’ulteriore riduzione.

Un’espansione alla crescita potrebbe venire dallo stimolo fiscale in Usa e in Cina, ma anche in Italia; secondo l’OCSE, il Pil dei paesi interessati potrebbe aumentare del 2%, ma queste stime, in genere e a consuntivo, risultano sempre sbagliate. Dopo la crisi del 1929, poiché l’economia è ciclica e la politica non è preveggente o programmatrice ma asseconda la speculazione, andò di moda l’autarchia.

Così il commercio internazionale crollò e in Europa la crisi colpì soprattutto la Germania; questo paese, con l’avvento al potere di Hitler, si riprese nel 1933; anche oggi pare che sia proprio la Germania a paventare di più la deglobalizzazione commerciale, il protezionismo e l’autarchia, che producono un calo dei noli marittimi e della produzione e dell’esportazione industriale (Fonte: Maurizio Sgroi). 

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Nel 2016 l’Ocse ha previsto una crescita del Pil mondiale del 2,9%, mentre i paesi del G7 sono in ristagno; India e Cina, sono i paesi che si sviluppano più velocemente, hanno però una bassa produttività del lavoro e oltre il 35% della loro popolazione è legata al settore agricolo. Il debito complessivo mondiale è pari al 225% del pil mondiale, ma in Cina questo debito raggiunge il 300%; in tale condizioni, se gli stati fossero imprese sarebbero già falliti; i derivati, che sono altri debiti, sono  pari a oltre dieci volte il Pil mondiale, Deutsche Bank ne ha per 55.000 miliardi di dollari.

I lavoratori sottooccupati sono la metà della forza di lavoro mondiale, i disoccupati sono un miliardo; la crisi ha distrutto milioni di posti di lavoro e tanti cinesi sono tornati all’agricoltura; in Usa lavorano 58 persone su 100, ufficialmente i disoccupati sono il 4%, in realtà, con trucchi statistici, sono sottostimati; il 40% degli occupati lavora a tempo parziale, a termine o sono precari. Per sottostimare la disoccupazione, ognuno di loro è considerato occupato, statisticamente, sarebbe però logico contare due lavoratori per uno.

In Giappone, poiché tanti rinunciano a cercare lavoro, la disoccupazione è al 4%, tra i paesi del G7, il  Giappone ha il tasso di occupazione femminile più basso, Germania, Spagna e Italia dichiarano di aver aumentato l’occupazione con i lavori parziali e i voucher. Lo sviluppo tecnologico ha distrutto posti di lavoro, per prevenire la disoccupazione, invece di aumentare l’età della pensione, occorreva diminuire le ore di lavoro. Con l’aumento della produttività, sono diminuiti i lavoratori dell’industria e aumentati in misura minore gli addetti ai servizi; a causa del calo della domanda, in genere, il Pil dei paesi non aumenta, ciò dipende dalla contrazione reale della somma dei salari, che riduce domanda, produzione, investimenti, imposte e occupazione.

La popolazione mondiale cresce dell’1% annuo e saremo 10 miliardi nel 2050, l’impero romano aveva 50 milioni di abitanti e oggi solo l’Italia ne ha 60; i pastori come il papa, che ama un gregge numeroso, temono la denatalità e sostengono l’immigrazione; anche i vecchi imperi consideravano il numero indice di potenza, però, come tutte le merci, il valore degli uomini diminuisce quando aumenta il loro numero, il che deprezza salari. Nel 1973 fu la guerra a Suez, aumentarono i prezzi del petrolio e ne nacque una grave crisi, però non peggiore di quella attuale nata nel 2008; in Usa tanti non cercano lavoro perché non c’è, le statistiche, per attirare capitali, sottostimano la disoccupazione, malgrado questo fatto, nel paese i lavoratori clandestini sono circa 11 milioni.

Gli Usa hanno una forza lavoro di 250 milioni di persone, tra cui 100 di disoccupati effettivi, 58 milioni di lavoratori sottopagati e 90 milioni di lavoratori a tempo pieno, i disoccupati ufficiali sono 8 milioni. Nei paesi sottosviluppati il debito cresce più del Pil, oggi il loro debito globale, esclusi i derivati, arriva al 380% del loro Pil; il debito è sempre servito per mantenere in schiavitù stati e persone.

Sotto Obama il debito federale è cresciuto di 3,5 miliardi di dollari il giorno e il Pil di un miliardo il giorno, in Europa il debito complessivo, tra pubblico e privato, esclusi i derivati, è pari a 3,5 volte il Pil; per aiutare bene le banche, oltre i soldi già spesi, occorrono 3.300 miliardi di dollari in Usa e 5.000 miliardi di euro in Europa, dal 1970 al 2011 abbiamo avuto tre crisi bancarie. Standard & Poor’s ha ridotto il rating delle 8 più grandi banche Usa, concretamente, lo stato non potrebbe mai accollare agli american il loro salvataggio.

In Europa sono in cristi, tralasciando le piccole banche, le banche HSBC, Paribas, Barclays, Credit Agricole, DB, Commerzbank; in Germania, facendo lezioni all’Italia, dopo aver sostenuto austerità e bail-in, si chiede al governo di salvare le grandi banche del paese; l’economia è in affanno, le banche sono vittime delle loro speculazioni e dei loro crediti difficilmente recuperabili. Le crisi maggiori ci sono state nel 1973 e nel 2008, quest’ultima favorita dalle delocalizzazioni; dal 1976 al 2006 in Italia il peso dei salari sul Pil  è sceso dal 68% al 58%, in Giappone dal 68% al 53%, è successo anche in altri paesi occidentali, il che ha prodotto una riduzione dei consumi mondiali del 2%; i problemi non esistono solo in Italia.

L’1% più ricco del mondo possiede il 50% della ricchezza mondiale, però non si fanno tentativi di redistribuzione del reddito e della ricchezza, con reddito minimo e con le detassazioni a favore delle famiglie; il 10% della popolazione controlla l’83% della ricchezza mondiale, 62 miliardari concentrano ricchezze pari alla metà della popolazione più povera del pianeta, i cui redditi si sono ridotti del 41%. I lavori più remunerativi vanno ai rampolli, ai protetti o fiduciari delle grandi famiglie, spesso inseriti nella massoneria.

Il capitalismo ha una tendenza naturale alla disuguaglianza che lo stato dovrebbe correggere, gli stati attirano capitali facendosi concorrenza con gli sgravi fiscali, perdendo così in autorità e autonomia rispetto ai monopoli. Nel 2016 il commercio mondiale è cresciuto dell’1,7% e il Pil mondiale del 3%; dal 2008 al 2013 in Cina si è ridotto l’export sul Pil dal 37% al 26%, forse a causa della crisi che ha colpito la domanda occidentale e del calo dei consumi interni, perciò nel 2015 ha svalutato lo yuan, ma le esportazioni hanno continuato a diminuire.

Perciò nel mondo riesplodono le tendenze protezionistiche, dal 2009 al 2016 gli stati hanno eretto 4.000 barriere protezionistiche, gli Usa 1066 e l’Italia 257; la Cina è stata accusata di aver svalutato lo yuan, ma l’Italia, non potendo svalutare un sua moneta, ha svalutato i salari e il suo settore ceramico è stato protetto da barriere protezionistiche. Con l’accordo di libero commercio TTIP con l’Unione Europea, gli Usa volevano abbattere i controlli europei sull’agroalimentare, per ora l’accordo è congelato, anche Trump ne pare contrario.

Nei paradisi fiscali giacciono 32.000 miliardi di dollari da ripulire, appartenenti al crimine e al grande capitale. Nel 2016 si è scoperto che a Panama le banche creavano società ombra per favorire l’evasione fiscale, 500 grandi banche avevano costituito 216.000 società, tra esse HSBC, UBS, Credit Suisse, DB e Commerzbank, però nel mondo esistono tanti paradisi fiscali che operano in tal guisa.

A Panama ci sono 25.000 avvocati specializzati nel creare società anonime in una giornata, gli stati in concorrenza fanno della pirateria fiscale senza conseguenze, offrendo aliquote fiscali di favore a chi investe, crea società o apre conti nel loro paese, cioè favoriscono elusione fiscale o evasione legale, contro cui la televisione italiana, politicamente corretta, non eleva lamentele, ma condanna solo le piccole evasioni private. Concentrazione dei redditi ed elusione fiscale fanno aumentare le imposte sul lavoro e riducono i consumi.

Una commissaria UE ha chiesto all’Apple di versare le imposte evase grazie agli accordi segreti fatti con l’Irlanda, dove ha una sede; l’Apple pagava all’Irlanda imposte annali pari allo 0,005% del reddito; perciò le UE ha condannato la diversità di trattamento con altre imprese con sede in Irlanda, chiedendo alla società di versare 13 miliardi di euro di imposte evase al governo irlandese che, assieme al governo americano, ha protestato contro il provvedimento; però nel 2009 l’Irlanda, a causa delle sue difficoltà economiche, ha chiesto e ottenuto dall’UE aiuti per 67,5 miliardi di euro. Con l’Apple la nostra Agenzia delle entrate ha firmato un concordato di favore per la società, l’Apple pagherà 318 milioni di euro, pari al 2,3% delle imposte evase; l’Italia ha anche introdotto una Tobin  tax sulle transazioni finanziare che però, per un favore fatto agli amici, si applicherà solo al 2% delle transazioni.

Alla fine del 2013, gli accodi di fiscalità agevolata fatti dagli stati con le multinazionali erano 545, guidava la classifica il Lussemburgo, seguiva UK, l’Italia ne ha fatti 47 senza indicare, per riservatezza, le imprese beneficiarie; in Usa opera il paradiso fiscale del Delaware, che ha 935.000 abitanti e ospita 1,1 milione di società, le 500 imprese più grandi americane vi hanno dislocato 19.000 filiali. A settembre 2016 a Bratislava si sono riuniti i rappresentanti dei paesi UE, con il progetto di tassare i profitti dove si realizzano, però Irlanda, Lussemburgo, UK, e Olanda si sono detti contrari e poi l’informazione afferma che solo gli italiani sono furbi.

I capitalisti, per aumentare i profitti, compensando adeguatamente i top manager, devono ridurre costi, salari, imposte e interessi; Warren Buffet, che ha un patrimonio di 70 miliardi di dollari e paga un’aliquota fiscale inferiore a quella della sua segretaria, al riguardo ha manifestato il suo disappunto. Trump, durante la campagna elettorale, dopo aver criticato Wall Street, ha dichiarato di voler ridurre le tasse ai ricchi ed è stato accusato di evadere le tasse, però sotto il presidente Clinton 2400 superricchi americani non pagavano le tasse, sotto il presidente Carter erano 244.

In UE Mario Draghi, per ridurre l’onere del debito pubblico, ha ridotto i tassi, mentre in Germania, Schauble, per aiutare le assicurazioni che comprano questi titoli per le pensioni, li vorrebbe più alti; la Germania, che si sente sempre defraudata dall’Italia, ha il 76% dei titoli in circolazione a tasso negativo, contro il 22% dell’Italia e perciò, con la mossa di Draghi, ha risparmiato 122 miliardi di euro in interessi.

200 milioni di persone, a causa di guerre e povertà, sono in fuga dall’Africa sub sahariana, l’OCSE ha censito nel mondo 120 milioni di rifugiati o discendenti di rifugiati, 1,35 milioni di essi sono arrivati in Europa; a causa della disoccupazione, questi immigrati sono rifiutati dagli Usa, non si vuole che vivano di assistenza pubblica, carità privata, lavoro nero, attività criminali, crumiraggio o che riducano i salari di mercato; ma questo è proprio ciò che vogliono quelli che li vogliono accogliere in Italia. Si propone di aiutarli al loro paese, con il rischio che il denaro finisca nelle tasche di politici europei e del terzo mondo.

Nel 2016 in Cina si è tenuto il G20, in quella sede non è stato proposto niente di concreto contro la crisi, la disoccupazione, l’evasione fiscale dei paradisi fiscali, per i tassi d’interesse, il debito mondiale e la domanda stagnante. Pero Usa e Cina hanno assunto l’impegno non vincolante di ratificare l’accordo di Parigi sul clima, che mira a contenere l’aumento della temperatura terrestre; Trump ha già minacciato di non rispettare questi accordi e ha accusato la Cina di svalutazione competitiva dello yuan.

Gli investimenti privati sono inutili se la domanda è fiacca e gli impianti sono sottoutilizzati o hanno delocalizzato, oggi il welfare è crollato e il lavoro è precario, il capitale chiede flessibilità e cresce il protezionismo. L’economista di destra Milton Friedman, per superare la crisi, ha proposto di dare più denaro ai poveri, stampandolo e non togliendolo ai ricchi, il che però porterebbe all’inflazione, come quelle tedesche del 1923 e del 1945.

Massoneria, chiesa e partiti sono nati a sinistra e poi si sono spostati gradualmente a destra, gli illuminati bavaresi volevano libertà, eguaglianza e fratellanza; i poteri come la massoneria e l’OPEC dominano il mondo, la commissione trilaterale nacque nel 1973 con il programma: meno tasse, meno interventismo statale, più liberismo, meno ammortizzatori sociali e meno controlli statali; poi in quell’anno ci fu la crisi del petrolio. Oggi la massoneria e la finanza legano le mani agli stati e li rendono schiavi, ma per creare le regole del gioco hanno bisogno della politica che, a compenso, obbedisce loro.

Sul fronte del petrolio, l’OPEC nel 1973 ne portò il prezzo a 100 dollari al barile, innescando una grave crisi economica, però poi l’Arabia, con mossa speculativa e a causa della sovrapproduzione, ha voluto la riduzione dei prezzi del petrolio a 40 dollari, per fare concorrenza paesi non Opec, all’Iran e agli Usa; poi il paese ha accusato la mancanza di risorse, anche chi manipola il mercato, oltre a creare le crisi,  può scottarsi le mani. I capitalisti, speculando, hanno spianato la strada alle diseguaglianze, ma, a causa del furore del popolo, ora temono di perdere la testa come Maria Antonietta di Francia.

Dal 2012 al 2015 gli Usa si sono sviluppati al tasso medio del 2% l’anno, poi hanno decelerato, nel paese calano consumi e investimenti e, con la riduzione dei consumi interni, crescono le esportazioni; aumenta anche la spesa pubblica, che fa aumentare il deficit di bilancio e il debito pubblico. In Usa le disuguaglianze crescono e anche chi lavora può essere povero ed è costretto a vivere con i genitori; milioni di lavoratori americani sono poveri, lo è quasi il 50% della popolazione.

In termini reali, dal 1973 il reddito procapite è diminuito, anche l’aumento della popolazione ha contribuito ad azzerare l’aumento del reddito pro capite. Solo il 63% degli americani possiede la casa di proprietà, in Italia la percentuale è dell’80%, tanti l’hanno persa con la crisi dei subprime del 2008, gli Usa esportano poco perché le loro imprese producono direttamente all’estero. A causa del debito complessivo e degli interessi pagati sul debito pubblico, gli Usa, alla faccia delle società di rating che si sono accanite contro l’Italia, meritano la tripla B come l’Italia, perché anche il famigerato spread europeo si riflette sull’interesse.

Dal 1973 la produttività americana è calata, non basta la tecnologia per far crescere la produttività, occorre anche che si venda ciò che si produce, la domanda è influenzata da consumi interni ed esportazioni, la depressione sta travolgendo il capitalismo. Nell’arco di una generazione, il reddito dell’1% più ricco è molto aumentato, l’evasione fiscale, soprattutto legale, esiste anche in Usa e in altri paesi e la situazione è difficile da sanare, bisogna diffidare dell’informazione che fa propaganda per favorire la speculazione sull’Italia.

In Cina l’indebitamento complessivo è arrivato al 300% del Pil, gli impianti industriali hanno capacità inutilizzate, l’inflazione è al 2,3%, ma per i prodotti alimentari è al 7,4%, i consumi non decollano; nel 2015 dalla Cina sono fuggiti 700 miliardi di dollari, anche per finanziare il debito pubblico americano, l’agricoltura non è modernizzata. Dal 1988 al 2013 in Giappone il Pil è diminuito del 12,6% e il debito pubblico è arrivato al 250% del Pil, la disoccupazione, come in Usa, è sottostimata, cioè chi rinuncia a cercar lavoro perché non lo trova, non è considerato disoccupato.

Il Giappone, malgrado si abbia una lunga vita media, vi è carenza nel servizio sanitario nazionale, le donne sono in maggioranza inattive; per aumentare i consumi, si dovrebbero aumentare le buste paga. In UE la popolazione a rischio di povertà è pari al 23,7% del totale, la disoccupazione media è al 10%; in Germania 8 milioni di minijob guadagnano 450 euro il mese, per aiutare le banche, il debito pubblico è arrivato al 90% del Pil, ma il debito complessivo tra pubblico e privato, considerati i derivati, è sottostimato rispetto a quello effettivo.

Per lo sforamento del deficit sul Pil, alla Spagna è stata concessa l’ottava deroga annuale, i parametri di Maastricht si vogliono applicare solo alla Grecia e all’Italia, che hanno un avanzo primario e perciò la Grecia affonda. In Europa esiste una moneta ma non una politica economica e fiscale comuni e gli stati, per attirare capitali, si fanno concorrenza fiscale. Manca una politica europea per l’occupazione, la disoccupazione giovanile nel 2015 era al 22,1% mentre in Italia era al 38,1%, il mercato del lavoro, a causa della scarsa domanda, si contrae sempre più. Come accadeva nei secoli passati, in tanti paesi oltre il 30% dei giovani vive ancora con i genitori, per ridurre le spese, anche se lavorano.

Non si vogliono mettere in  comune i debiti pubblici, come si fece dopo la riunificazione italiana e tedesca, Draghi, per superare la crisi, ha iniettato liquidità nel sistema e ha favorito bassi interessi, ma non è riuscito nei suoi intenti, Il Regno Unito è uscito dall’Unione, malgrado le condizioni di privilegio di cui godeva, perché i membri dell’Unione Europea non sono uguali.

Nel 2015 il referendum greco si espresse contro l’Europa e la commissione europea disse che il paese non poteva lasciare l’euro, malgrado l’art.50 del trattato di Lisbona dà anche la possibilità di lasciare l’UE, ma la Grecia non è UK; tuttavia, l’uscita dall’euro dovrebbe prevedere la regolazione  degli euro ricevuti dalla Grecia, che sono sempre dei debiti. In Gran Bretagna la maggioranza degli inglesi si è impoverita, la disoccupazione giovanile è al 33% e i giovani, anche se lavorano, vivono con i genitori.

L’Unione Europea pone solo vincoli e fa favori solo ad alcuni stati. In Italia occorrerebbe una riduzione fiscale e più posti di lavoro, nel 2015 le entrate fiscali sono cresciute del 3,7% mentre il Pil dello 0,8%, cioè, contro le promesse di Renzi, la pressione fiscale è aumentata; gli italiani pagano ticket salati per i servizi sanitari anche privati, andrebbero calcolati nella pressione tributaria, già altissima, come le multe e le tariffe autostradali. Il governo Renzi ha affermato mentendo di aver ridotto la pressione fiscale e combattuto l’evasione illegale, stimata in 109 miliardi, spesso giustificata dalla no tax area limitata.

Renzi afferma che l’occupazione è aumentata di 439.000 unità; grazie ai voucher, basta lavorare un’ora la settimana, questi voucher sono più 100 milioni l’anno, aumentati del 36% in un anno, i contratti a tempo determinato e i licenziamenti sono aumentati quasi della stessa cifra; il tempo determinato supera il 60% dei nuovi contratti, il tasso d’occupazione è al 56,3%, compreso il lavoro nero e occasionale che, fino al 1977, era considerato dall’Istat affine alla disoccupazione; in Italia gli occupati ufficiali segnalati dall’Istat sono 23 milioni, con il lavoro nero e irregolare sono di più.

In Italia solo il 57,5% dei laureati trova lavoro entro tre anni dalla laurea, contro l’81,8% della media UE; dal 2006 il Pil è diminuito del 6%, il debito pubblico è arrivato al 133% del Pil, il 97% della popolazione italiana si è impoverita. Dal 1995 la produttività cresce dello 0,3% annuo contro la media UE dell’1,6%, negli ultimi anni gli investimenti sono calati di 110 miliardi di euro l’anno, la differenza prende la via dell’estero. La riforma costituzionale, bocciata dal referendum, e le altre riforme di Renzi erano volute da JP Morgan, Obama, Merkel, Juncker, Financial Times, Confindustria, poteri forti e banche.

In Usa Trump, per favorire il business privato, propone di rilanciare la sanità privata, oggi la sanità europea costa in media l'11,3% del Pil, quella americana già costa il 17,1%. del Pil; il fisco americano non è oppressivo per i ricchi perciò è inutile ridurre le imposte ai ricchi come Trump propone. L’America è al 20° posto per pressione fiscale, in Europa questa pressione è in media  al 40%, il Giappone è al 34%; per ridurre le imposte, gli Usa devono ridurre le spese militari, altrimenti aumenta il deficit di bilancio.

Il presidentre Trump, anche se è un conservatore,  ha promesso di ridurre le spese miliari all’estero e di fare la pace con la Russia, ha manifestato più solidarietà a Israele; ha promesso un programma d’investimenti, però già oggi il governo Usa, su questo capitolo, spende il 17% del Pil. Trump vuole bloccare l’immigrazione, tuttavia i posti di lavoro persi sono forse dovuti più alle delocalizzazioni e alla tecnologia che alla concorrenza dei paesi emergenti e degli immigrati; a causa di questi fattori, oggi in Usa la disoccupazione effettiva colpisce il 20% della forza di lavoro, per le statistiche di corte solo il 4%. In Usa risparmiano solo i ricchi, per una somma pari all’1% del Pil, in Italia risparmia anche la classe media, per una somma pari al 10% del Pil (Fonte: Antonio Carlo).

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (19/12/2016)

ISLAM

A causa del calo del prezzo del petrolio, le entrate del governo dell’Arabia saudita diminuiscono di 100 miliardi di dollari l’anno e perciò, negli ultimi due anni, le sue riserve sono passate da 737 miliardi a 534 miliardi di dollari; il 25% di queste entrate serve a finanziare le spese per la difesa, il resto per le altre spese pubbliche. Il paese progetta d’introdurre imposte, fino ad oggi i suoi cittadini ne erano esenti; si temono reazioni sociali al provvedimento, il principale nemico dello stato è l’Iran, ma potrebbe divenirlo anche la Turchia che sogna il ritorno dell’impero ottomano (Fondazione CDF).

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Il re del Marocco Maometto VI vuole esportare l’Islam moderato in Africa e in Europa, perciò le scuole pubbliche dello stato hanno eliminato dai testi scolastici i passi più radicali; il re forma anche Ulema e imam per l’Africa e l’Europa. Il re si dice discendente di Maometto, come i re antichi si dicevano discendenti di dei, semidei, eroi e fondatori di città, anche alcune massime autorità massoniche dicono di essere discendenti illegittimi di vecchi aristocratici europei.

OCCIDENTE

Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania (tra i vecchi alleati la Germania ha preso il posto della Francia) hanno deciso di porre un freno agli investimenti esteri cinesi, che nel 2016 raggiungeranno i 200 miliardi di euro, il doppio dell’anno precedente; questi investimenti nascono dalle eccedenze commerciali cinesi; ne sarà colpita la realizzazione della nuova vita della seta, che interessava anche l’Italia, e investimenti e partecipazioni in industrie tecnologiche e nei servizi, come l’espansione delle banche cinesi.

Con i dazi e sollecitando la rivalutazione dello yuan cinese, gli Usa vogliono anche porre un freno alle esportazioni cinesi, però anche la Germania è un forte esportatore e queste misure potrebbero danneggiarla, inoltre, la Cina potrebbe ricorrere a delle ritorsioni. Per amore verso l’occidente, l’Italia, dopo la riduzione degli scambi con la Russia causati dalle sanzioni,  potrebbe essere costretta rinunciare, anche agli investimenti cinesi di cui avrebbe bisogno.

A causa di queste misure, nel 2015 la Cina ha annullato investimenti in occidente per 40 miliardi di dollari, gli alleati vogliono soprattutto impedire acquisizioni di tecnologie che riguardano la difesa, soprattutto quando l’investitore è un’impresa statale cinese. Gli occidentali, invocando la reciprocità, rimproverano ai cinesi di sostenere l’esportazione con le basse imposte alla produzione e con lo yuan sottovalutato e lamentano che è difficile per loro acquisire imprese cinesi, mentre possono costruire industrie in Cina.

In Cina operano 8.000 imprese tedesche, le fabbriche di auto tedesche controllano il 30% del mercato cinese, nessun paese del mondo dipende dal commercio estero come la Germania, perciò il boicottaggio economico della Cina potrebbe danneggiarla molto; gli Usa vogliono bloccare la crescita cinese e mortificano, con le sanzioni, la Russia.

Malgrado Don Milani abbia detto che l’obbedienza non è una virtù, ai governi fantoccio italiani non resta che obbedire a Usa e Unione Europea. La Germania vuole anche promuovere iniziative in Unione Europea per limitare l’acquisizione cinese d’imprese strategiche; a volte sembra che una strategia occulta voglia portare a nuovi venti di guerra in Europa (Fonte: Sbilanciamoci.info - Vincenzo Comito).

ITALIA

I telegiornali della televisione italiana, a parte i programmi di approfondimento, obbedendo alla chiesa e al governo, fanno la censura e la propaganda con le mezze notizie o trascurando alcune notizie o argomenti d’attualità; su alcuni temi importanti, considerati tabù, preferiscono sorvolare ed essere politicamente coretti, cioè non fanno dei veri servizi giornalistici, preferiscono che gli italiani continuino  dormire.

Mi riferisco al problema dell’immigrazione, nel passato recente esaminato a vantaggio di chi sostiene il fenomeno, ma ora per lo più sottaciuto; l’immigrazione spaventa tutti gli europei, dopo l’esito referendario, a causa di questo atteggiamento della televisione e del governo, per il PD ci saranno gravi rovesci alle prossime elezioni politiche; al riguardo, i cittadini puniranno duramente i partiti di governo che, peraltro, portano avanti una direttiva del Vaticano.

Il secondo tema è l’omessa difesa della laicità dello stato e della sua indipendenza verso la chiesa, sempre esaltata dall’informazione, il che significa che la chiesa non conoscerà mai una vera riforma interna, perché la chiesa non è una democrazia; non si denunciano le intromissioni della chiesa nella vita dello stato, oggi il divorzio e l’aborto non potrebbero passare ed anche l’eutanasia è bloccata, quindi siamo peggio che nella prima repubblica; il terzo argomento è dato dal fatto che i servizi riservati al M5S sono pochi e tendono a ridicolizzarne il contributo innovativo e ad amplificarne gli scandali e le omissioni.

Normalmente i partiti nascono per scissione e crescono lentamente o scompaiono, il successo del M5S è dovuto alla formula innovativa, al fatto che ospita tanti giovani e al fatto che propone dei cambiamenti veri. Il suo successo è dovuto più alla delusione degli altri partiti che ai meriti estrinsechi del movimento che bisognerà vagliare all’atto pratico; gli incidenti romani erano prevedibili, non dovevano entrare nella giunta cittadina; da ricordare che, da un po’ di tempo, il successo elettorale di un partito dipende, tenuto conti di quelli che votano, dall’antipatia verso gli altri partiti.  

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Le leggi sono troppo, confuse, incerte e contraddittorie, ad esempio esiste contraddittorietà tra leggi ordinarie e leggi costituzionali, la giustizia è macchinosa, lenta, contraddittoria e iniqua; alcune idee potrebbero migliorare la giustizia, ma sono invise agli avvocati, numerosi in parlamento, che, per lavorare, hanno bisogno della macchinosità giudiziaria. I gradi di giudizio dovrebbero essere solo due, e la sentenza definitiva dovrebbe esistere con il primo grado, anche se appellabile; l’appellante dovrebbe anche rischiare una pena maggiore, la pena dovrebbe essere univoca e certa come la legge, circostanze attenuanti e aggravanti devono riguardare solo legittima difesa, lo stato di salute e di bisogno e la recidività.

Dopo BNP Paribas e Deutsche Bank, ora anche Intesa San Paolo deve pagare agli Usa una multa di 235 milioni di dollari, per aver violato l’embargo all’Iran dal 2002 al 2006, mascherando le relative operazioni; i rapporti con Teheran, anche dopo l’intesa nucleare, restano difficili, oggi però, l’operatività in euro con la Repubblica islamica è ristabilita, ma non quella in dollari (La Repubblica). Queste multe sono fantastiche e insostenibili, ma sono una bella cosa per chi le riscuote.

ASIA

Aung San Suu Kyi, consigliere di stato del Myanmar o Birmania, dall’esilio ha combattuto il regime militare del suo paese e ha ricevuto il premio nobel per i diritti umani; arrivata al potere, ha usato il pugno di ferro contro i suoi avversari politici, usando gli stessi metodi che aveva combattuto quando era all’opposizione; perciò ha fatto arrestare e uccidere avversari politici e si è volta anche contro la minoranza etnica, poi si è aperta alle multinazionali occidentali (Nexus n.125).

EUROPA

Mentre le banche italiane hanno il problema dei crediti in sofferenza, la Deutsche Bank ha il problema dei derivati, pari a 13 volte il Pil tedesco, della bassa redditività, dei tassi d’interesse negativi imposti dalla BCE e dei crediti navali in sofferenza; la Merkel non può salvare le banche tedesche senza autorizzare il salvataggio statale delle banche italiane, regolarmente criticato. Deutsche Bank ha fallito gli stress test, ha pagato una multa di 2,1 miliardi di dollari agli Usa per manipolazione del Libor e un’altra multa arriverà sulle sue obbligazioni con garanzie collaterali.

Ora il suo rating è appena sopra al livello di spazzatura, perciò ha annunciato il taglio di 23.000 posti di lavoro, mentre le quotazioni delle sue azioni sono scese paurosamente. DB è interconnessa con Allianz assicurazioni e partecipa ai rischi bancari sistemici continentali con le banche HBSC e Credit Suisse, perciò, in caso d’insolvenza, si potrebbe trascinare dietro l’intero sistema bancario europeo; anche le banche italiane, britanniche, spagnole, portoghesi, austriache e belghe sono in difficoltà (Nexus n.125).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (8/12/2016)

USA

L’informazione, al servizio di chi può pagare, per attrarre gli investimenti esteri in Usa, in deficit commerciale a cause delle delocalizzazioni industriali all’estero, accenna sempre al boom americano, con indici economici positivi in ascesa e negativi in discesa; mentre i suoi debiti, cioè quello pubblico e quello privato, complessivamente superano quelli italiani, sbandierati, per speculare sull’Italia, da informazione, società di rating e dalla Troika, in sintesi dai mercati. In realtà, l’Italia, tra crediti esteri, oro delle riserve, beni d’arte mobili e immobili privati e dello stato, offre ai creditori più garanzie degli Usa.

Gli Usa hanno avuto il boom con la seconda guerra mondiale, allora la produzione industriale e le esportazioni verso l’Europa s’impennarono e i crediti europei si trasferirono in Usa; anche Argentina e Venezuela, con le loro esportazioni verso l’Europa, ebbero un boom. Con la ripresa  postbellica dell’Europa che, senza la Russia, è tuttora la prima economia del mondo, prima fu la recessione in America Latina e poi in Usa; che perciò nel 1971, contro i patti, furono costretti ad abolire la convertibilità del dollaro in oro. La Germania afferma che solo l’Italia non rispetta i patti, in realtà, per chi conosce la storia, gli stati, che hanno tre facce, li rispettano finché conviene loro.

In un processo simile agli Usa, nel 1989, con la caduta del comunismo, gli investimenti dell’Unione Europea, si riversarono in Europa orientale, per sfruttarne la mano d’opera a basso costo, favorendo così l’attuale crisi dell’Europa occidentale. Con la recessione occidentale e grazie ai suoi attivi valutari, la Cina ha preso a investire massicciamente in occidente e ospita industrie occidentali, anche con lo scopo di acquisire tecnologie e brevetti.

Invece, con le sue eccedenze valutarie da petrolio e gas, l’Islam pare più interessato ad acquisire le armi occidentali e, inseguendo un disegno d’espansione, investe in occidente, non per acquisire tecnologie, ma per condizionarne politica, informazione, Onu e Unesco; eppure la pace con  Israele, che è un piccolo paese, gli avrebbe garantito la cooperazione tecnica regionale. Israele non si è comportato peggio degli altri stati in guerra, ha occupato territori come tutti i paesi vincitori in guerra; comunque, assieme ai comuni ebrei di tutto i mondo, dovrebbe condannare le azioni dell’alta finanza ebraica, la quale però è legata a mandanti anonimi cristiani o seducenti tali.

Gli squilibri valutari tra nazioni nascono dal deficit commerciale e i debiti delle famiglie e delle piccole imprese sono causati dai bassi redditi, decurtati dalla rapina fiscale; per questo l’Unione Europea aveva fissato un massimo agli attivi commerciali dei paesi aderenti, ma la Germania non ha rispettato questo patto. Gli Usa hanno attirato investimenti da parte dei paesi creditori perché erano debitori, debiti e crediti sono due facce della stessa medaglia, con questi investimenti esteri volevano tenere alta la domanda e l’occupazione nazionale, però non è bastato e ora, come l’Unione Europea, sono in crisi e coperti da debiti.

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Solo per parlare di un capitolo della vita economica degli Usa, in questo paese sono al collasso, per indebitamento, i fondi pensione pubblici e privati, è il caso dei dipendenti pubblici dei comuni di Dallas, Filadelfia, Houston, Baltimora, Los Angeles, New York, San Diego, Cincinnati, Miami, Chicago, Detroit; la stessa situazione esiste negli stati di Connecticut, Illinois, California, New Jersey, Michigan e Minnesota.

Dopo la crisi del 2008, i fondi pensione privati hanno aumentato i contributi e ridotti gli assegni pensionistici, però sono aumentati ugualmente i debiti delle società assicuratrici eroganti, probabilmente a causa d’impieghi finanziari sbagliati; comunque, oggi 120 milioni di americani non sono in  grado di pagare i contributi per la pensione e in genere, con la crisi, le aziende non versano più i contributi per loro; questi debiti pensionistici, assieme a quelli delle famiglie, delle imprese e dei derivati bancari, generalmente dagli analisti non sono aggiunti al debito dello stato, però assieme fanno un debito complessivo enorme.

I mercati hanno voluto la riforma delle pensioni italiane, nelle imprese private l’Inps prevedeva alti contributi ed era in attivo, la pensione era pagata, a condizioni di reciprocità, dai lavoratori in attivo, l’attivo di gestione era girato illecitamente allo stato rapinatore; sotto pressione dei mercati, con le riforme pensionistiche, lo stato ha spostato l’età della pensione in avanti, ne ha modificato il calcolo abbassandole, ha fuso le pensioni private con quelle pubbliche, per i quali non versava i suoi contributi e ora la gestione dell’Inps, anche a causa dell’aumento della disoccupazione, è in deficit (Tra le fonti: ilsemplicissimus).

EUROPA

In Grecia il partito socialdemocratico al governo Syriza, retto da Tsipras, nella logica del trasformismo politico, ha accettato il ricatto della Troika che, con il terzo memorandum, prevede tagli allo stato sociale, licenziamenti e privatizzazioni; perciò il pil è crollato del 25%, la disoccupazione è al 26%, l’emigrazione è aumentata, il 25% della popolazione vive al disotto della soglia di povertà e il debito pubblico è aumentato; eppure al referendum il popolo, in maggioranza, aveva votato contro queste misure di austerità.

I mercati e la Troika hanno deciso di applicare alla Grecia le cure imposte all’America Latina che ne hanno aumentato la miseria; la socialdemocrazia al governo in Grecia ha fatto il gioco dell’Unione Europea, il terzo salvataggio della Troika sembra quasi un colpo di stato. L’Unione Europea è governata da banchieri non eletti, in assenza di democrazia e di sovranità popolare, la BCE non è solo indipendente dai governi dell’Unione, ma anche dal popolo. Contro l’Italia, la speculazione internazionale, che oggi sembra divenuto il modo migliore di fare affari, ha usato lo spread e il debito pubblico.

L’euro ha aumentato la concentrazione della ricchezza, ridotto i salari reali, rafforzato l’economia tedesca e fatto aumentare il debito greco e quello italiano; la sinistra non è più capace di produrre nuove idee, non rappresenta più un’alternativa e una speranza, s’è alleata con i poteri forti e ha adottato il neo liberismo, spianando la strada alla dittatura, in Italia è diventata agente della Germania.

Il fascismo è una reazione alla minaccia di rivoluzione ed è una faccia del capitalismo che vi ricorre quando sta perdendo il controllo sulla società, infatti, in Grecia, il partito di destra, Alba Dorata, appoggia l’UE e l’euro; oggi, per difendere l’europeismo, la democrazia e la sovranità popolare, occorre distruggere UE ed eurozona, ripartendo dal mercato comune europeo e introducendo l’armonizzazione fiscale europea, perché le distorsioni fiscali sono privilegi che determinano solo rendite di posizione (Tra le fonti: Marco Santopadre).

ISLAM

Con le eccedenze petrolifere, l’Islam investe nei mercati occidentali, accettandone le regole, tuttavia e in teoria, la Sharia e Corano stabiliscono che i prodotti finanziari devono avere copertura in oro; combatte interesse e contratti a termine e quindi speculazione, stabilendo che le merci vendute devono essere trasferite immediatamente e non accaparrate per fare profitto. Oggi la finanza islamica gestisce circa 2.000 miliardi di dollari e, in teoria e come accadeva in Israele antico, sembra avere un contenuto etico. La globalizzazione richiederebbe regole finanziare morali condivise in tutto il mondo, ma non pare sia così.

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I romani riconoscevano agli ebrei, all’interno dell’impero, l’uso del loro diritto di famiglia e del loro diritto religioso, oggi, contro il principio dello stato di diritto, che vuole che la stessa legge sia valida per tutti all’interno dello stato, dopo l’Inghilterra e l’Olanda, anche in Germania si sta legalizzando la sharia; infatti, un tribunale di Wuppertal ha sentenziato che le ronde islamiche, create per far rispettare la sharia, sono legali.

A Erbelfeld c’è una zona controllata dalla polizia salafita della sharia che vigila sull’uso di alcool, droga, azzardo, e pornografia e prostituzione; questa polizia islamica ha giubbotti contrassegnati e la corte di Wuppertal ha stabilito che sono legittimi. Nel maggio del 2016 la corte d’appello di Bamberg ha convalidato l’unione di una minorenne con un maggiorenne, perché il matrimonio era stato contratto e consumato in Siria.

Il tribunale di Kassel ha ordinato a una vedova di condividere la pensione del marito con un’altra donna che lo aveva sposato; un tribunale di Coblenza ha concesso alla seconda moglie di un iracheno di soggiornare nel paese. Un giudice di Francoforte ha rifiutato il divorzio a una marocchina picchiata per correzione dal marito, perché era previsto dal Corano; un tribunale di Monaco ha stabilito, ai sensi della sharia, che la vedova aveva diritto a un quarto del patrimonio del marito, i rimanenti tre quarti andavano ai parenti dell’uomo che vivevano in Teheran.

Una coppia iraniana ha ottenuto il divorzio dal tribunale di Siegburg e poi da un tribunale islamico, il tribunale di Hamm ha stabilito che i divorzi fatti in Germania tra islamici devono rispettare il contratto di matrimonio previsto dalla sharia. In Germania i giudici islamici sono 500 e vi esistono 361 islamici sposati minori di 14 anni. Un terzo degli islamici che vivono in un quartiere di Berlino ha più di una moglie, alcune di esse beneficiano di prestazioni sociali come madri single; ci sono uomini spostati una volta con la legge tedesca e quattro volte con la sharia. È un dei risultati del multiculturalismo, dell’immigrazione islamica e della globalizzazione (Informazione corretta).

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In Germania aumentano gli stupri che sono il marchio della presa di un territorio da parte dell’Islam, l’ordine dei giornalisti, con le sue regole di condotta, non rivela il nome degli autori e la loro religione; nel capodanno di Colonia ci furono 1240 stupri, con sei condanne e nessuna espulsione; per queste omissioni, la stampa è definita bugiarda e la Merkel cade in popolarità, aveva attirato i profughi siriani e ora li vuole rimandare in parte indietro. In Italia La perdita del referendum da parte di Renzi è dovuta anche al problema immigrazione, sostenuta da papa e governo, ma l’informazione non l’ha detto chiaramente.

RUSSIA

In Russia molte banche stanno fallendo, l’assicurazione statale sui depositi non riesce a far fronte alle richieste di rimborso dei risparmiatori, ben 2,7 milioni nel 2016; il governo chiude anche le banche sospettate di attività illegali come il riciclaggio, questo in Unione Europea non succede; l’economia russa dipende dal mercato dell’energia e, con il calo dei suoi prezzi e con le sanzioni occidentali, la liquidità è diminuita. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica ci furono le privatizzazioni, la perdita del 40% del pil e la crisi finanziaria del 1998; in quell’anno Putin divenne capo del servizio segreto, l’anno dopo divenne capo del governo e poi divenne presidente.

Tolse il settore energetico agli oligarchi e nel 2004 il prezzo dell’energia tornò a salire, perciò nel 2009 il pil russo crebbe di dieci volte, il reddito dei lavoratori crebbe del 160% e il tasso di disoccupazione e di povertà dimezzarono. Poiché la Nato si era estesa in stati già appartenenti al blocco comunista, la Russia creò una sua alleanza difensiva con Kazakistan, Bielorussia, Armenia e Kirghizistan, aumentando di cinque volte le spese militari; per timore delle reazioni russe, l’Ucraina e la Giorgia non furono ammesse nella Nato.

Nel 2014 l’Ucraina, con un colpo di stato, diventò filoccidentale e la Russia, dopo la Crimea, si annesse parte del suo territorio; per questi fatti e per l’intervento russo in Siria, Usa ed Europa applicarono delle sanzioni alla Russia.  Nel 2014 il prezzo del petrolio è crollato di nuovo, gli investimenti stranieri in Russia, anche a causa della crisi occidentale, sono scesi a zero, il rublo si è salutato del 40%, si sono ridotti salari e lavoro e oggi i lavoratori russi spendono metà del reddito per il cibo.

Con la crisi economica e le minacce occidentali alle sue frontiere, Putin ha aumentato il suo potere e ha creato un suo esercito personale di 400.000 uomini, i suoi indici di gradimento, aumentati con la ripresa economica, sono scesi di nuovo; chiede all’occidente trattative su Ucraina e Siria, intanto ha rafforzato il partito e l’esercito. A causa di questa situazione e della psicosi da accerchiamento, Putin è diventato più autoritario e si è circondato di fedelissimi, ha manipolato le elezioni e ha assicurato la maggioranza assoluta al suo partito (Fondazione CDF).

ITALIA

Il dominio sull’Italia è conteso dalla Gran Bretagna e dall’asse franco tedesco, però Trump, Putin e Cina, potrebbero mettere fine alle loro ambizioni. L’Italia è la portaerei naturale del Mediterraneo; ricca di porti e aeroporti, domina economicamente il Mediterraneo e ne sarà valorizzata ancora di più con il raddoppio del canale di Suez. Per gli Usa, dopo la seconda guerra mondiale, era referente europeo  prima la Gran Bretagna, ma recentemente lo è diventata la Germania della Merkel, utilizzata in funzione antirussa; ma ora Trump vuole la distensione con Putin, vuole ridurre l'attivo commerciale tedesco e ha fatto capo della CIA l’italiano Pompeo.

La Francia, per espandersi in Italia,  mira ad acquisire Telecom, Generali, Unicredit, la Germania ha acquisito industrie italiane e ha dominato recentemente i suoi governi fantoccio; un accordo commerciale con la Cina consentirebbe all’Italia di uscire dalla crisi nata con l’adesione, 25 anni fa, al trattato di Maastricht e poi all’euro, il che ci consentirebbe di ricostruire rapidamente il paese (Pasquale Cicalese).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (1/12/2016)

ISLAM

Gli incendi dei boschi possono essere fortuiti, dovuti a siccità o fulmini, colposi o dolosi, ora però, pare che in Israele sia scoppiata, dopo l’intifada dei coltelli, quella del fuoco, cioè una nuova stagione del terrorismo palestinese; alcuni palestinesi hanno manifestato la loro solidarietà a Israele, però la maggioranza vuole la distruzione di Israele, i romani se la cavavano concedendo la cittadinanza a tutti, ma per gli arabi non basterebbe.

A causa di questi incendi, a Haifa sono state sfollate 100.000 persone, però sembra colpita, non solo la provincia di Gerusalemme, ma tutto Israele; storicamente, tanti popoli in guerra erano abituati ad accanirsi contro alberi, incendiandoli, e a colpire case e obiettivi civili. In Israele i focolai d’incendio sono 230, anche se ci sono stati incendi estivi di boschi in Grecia e in Italia, non pare siano un caso. Hamas e alcuni sceicchi del Kuwait, attraverso Facebook, hanno festeggiato gli incendi e uno di loro, alludendo all’olocausto, si è augurato che gli ebrei brucino tutti.

Naturalmente sono seguite le proteste israeliane, il social network ha risposto che il commento rispetta gli standard; anche la corte d’appello di Milano, con sentenza 962/1967, aveva affermato che non esiste apologia di genocidio nell’uso d’espressioni del genere usate nel corso di riunioni conviviali, si riferiva a una dichiarazione del sindaco di Chieti che criticava Hitler per non aver bruciato tutti gli ebrei.

A causa di questi incendi, hanno offerto solidarietà a Israele, Egitto, Giordania, Turchia, Grecia, Russia, Usa e Italia, che ha inviato aiuti, rassicurando però gli arabi che le relative spese erano a carico del governo israeliano; Sky Tg24 ha affermato che Tel Aviv ha chiesto aiuto al mondo, ma in realtà l’ha fatto Gerusalemme capitale dello stato. Gli amici in affari degli arabi e tanti governi occidentali hanno deciso d’ignorare che la capitale d’Israele è Gerusalemme, città che è rivendicata anche dagli arabi palestinesi e in passato anche dal Vaticano.

La polizia israeliana ha arrestato dieci persone che tentavano di appiccare gli incendi, TG1 e TG2, con lo scopo di rafforzare la tesi dell’incendio fortuito, non ne hanno parlato; comunque, tanti drusi e palestinesi hanno mandato aiuti. Israele, piantando alberi, aveva trasformato un deserto in un giardino, ora dovrà ripiantare milioni di alberi. Anche a Gaza i palestinesi, dopo la cacciata degli ebrei, distrussero delle serre che avrebbero potuto coltivare loro stessi, dagli storici di corte queste cose sono addebitate solo ai vandali (Informazione Corretta).

ITALIA

La costituzione scritta italiana è in gran parte inattuata, ma modificabile in meglio, quella materiale, seguita dai governi, è diversa e peggiore; il presidente della repubblica può essere processato per alto tradimento e attentato alla costituzione, ma ciò non è mai successo, si dice garante della costituzione, ma ha promulgato anche leggi anticostituzionali, adesso preferisce dirsi arbitro tra i poteri. Per la costituzione, il capo del governo ha meno poteri del presidente della repubblica, ma in realtà ne ha di maggiori, per analogia, anch’esso si dovrebbe poter processare per alto tradimento e attentato alla costituzione.

La riforma della costituzione italiana serve a ridefinire i rapporti tra mercato e stato, eliminando, con le privatizzazioni, l’intervento pubblico nell’economia e riducendo salari e stato sociale. Sono le istituzioni internazionali che vogliono questa riforma, infatti, JP Morgan afferma che la crisi italiana è imputabile al fatto che la costituzione italiana è fondata su concezioni socialiste, perciò la riforma di Renzi, che si dice contrario alla casta, cioè a quelli contrari alle sue riforme, è stata commissionata dalla finanza internazionale.

Per far fronte alle sfide dell’internazionalizzazione, del neo liberismo e della globalizzazione, JP Morgan, ingerendo nella politica italiana, chiede maggiore governabilità, cioè un governo più forte. Del resto l’Italia non è un paese sovrano ed è perciò soggetto alle ingerenze d’istituzioni estere, non è nemmeno un paese veramente democratico, sempre che esista la democrazia; il CNEL doveva svolgere compiti di programmazione economica, ma oggi è diventato un ente inutile, perciò se n’è decisa la soppressione.

Renzi, con le sue misure, voleva attrarre capitali esteri, invece sono quelli italiani che ora scappano all’estero; per raggiungere i suoi intenti, ha favorito l’immigrazione, la riduzione dei salari e delle pensioni, almeno in termini reali, e ora vuole smantellare lo stato sociale; secondo la Banca d’Italia, tra settembre e ottobre 2016 sono fuggiti dall’Italia 354 miliardi e lo spread ha ripreso a salire, forse i mercati si aspettano l’uscita dell’Italia dall’euro (Tra le fonti: Guglielmo Davanzati).

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Il protezionismo è stato invocato per favorire, contro la concorrenza estera, l’industrializzazione interna, il liberismo per sfruttare la manodopera estera a basso costo, oggi sostituita in parte dall’immigrazione che serve anche a contenere i salari interni. Il capitale, con la globalizzazione, predica il liberismo però, contraddittoriamente, con accordi di cartello, stabilisce prezzi fissi, che avrebbero dovuto essere fossati dal mercato, per oro, petrolio e per altri prodotti, garantendo con ciò i produttori marginali che hanno costi di estrazione maggiori, i quali, in un liberismo perfetto, sarebbero messi fuori mercato.

Anche questa è una forma di protezionismo nascosto, dopo l’abolizione o riduzione dei dazi doganali, anche accordi di sindacato tra imprese impediscono la libera fissazione del prezzo di mercato. Il liberismo dovrebbe garantire il migliore prodotto al prezzo più basso, portando anche alla chiusura di aziende in perdita, oggi però per liberismo s’intende, soprattutto, la libera esportazione dei capitali

EUROPA

Sebbene la bilancia commerciale dell’eurozona sia attiva verso l’esterno, la fuga dei capitali dall’eurozona aumenta, l’adozione dell’euro e la sua relativa stabilità impediscono svalutazioni competitive che potrebbero compensare gli squilibri della bilancia valutaria. Con l’austerità si sono tagliati salari, stato sociale, import e si è aumentato export, il risultato è stato il crollo dei consumi, della produzione e l’aumento della disoccupazione; contemporaneamente, sono aumentate le sofferenze bancarie e la redditività delle banche è crollata.

Con il bail in, il dissesto delle banche è messo a carico di azionisti e obbligazionisti, perciò gli italiani non vogliono partecipare all’aumento di capitale delle banche; questa crisi economica può portare alla crisi bancaria in tutta Europa e alla fine dell’euro, spingendo l’Italia fuori dall’eurozona. Target2 è il sistema di pagamento dell’eurozona, utilizzato da banche centrali e commerciali per i pagamenti in euro, a causa della crisi, le banche sfiduciate non si fanno più credito reciproco e preferiscono accumulare i saldi attivi presso la BCE o presso le banche centrali nazionali.

I dubbi sulla sopravvivenza dell’euro hanno congelato il sistema interbancario; Monte Paschi e Unicredit hanno difficoltà a raccogliere denaro per gli aumenti di capitale, le loro sofferenze sono aumentate; Monte Paschi ha sbagliato ad assorbire Antonveneta e Unicredit a fondersi con Capitalia e a fare delle acquisizioni bancarie. Per risanare la situazione, i due istituiti hanno nominato amministratore delegato il primo Marco Morelli, uomo di Merrill Lynch, e il secondo Jean Pierre Mustier, uomo di Societé Generale, sono uomini capaci di racimolare capitali negli ambienti della finanza internazionale, subendone però i condizionamenti.

Con la conversione delle obbligazioni in azioni, del consorzio che dovrebbe garantire l’aumento di capitale di MPS fanno parte JP Morgan, Goldman Sachs, Mediobanca e Deutsche Bank; invece Unicredit vuole privatizzare Fineco e vorrebbe fondersi con Societé Generale. Intanto Goldman Sachs di George Soros ha sferrato un attaccio speculativo contro Deutsche Bank, ricca di derivati e multata dal dipartimento della giustizia americano, per i mutui subprime, con 14 miliardi di dollari  (Tra le fonti: Federico Dezzani).

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La Gran Bretagna, anche se impegnata a difendere mercati, banche e le riforme di Renzi, è stata sempre presentata dall’informazione come modello di democrazia, recentemente però, il parlamento inglese ha approvato una nuova legge che assegna vasti poteri di sorveglianza su rete e telefono alle forze di polizia e all’intelligence; questa legge lede il diritto alla privacy, con la scusa della lotta al terrorismo, dopo la NSA americana, il governo britannico ha ottenuto poteri di sorveglianza da stato totalitario.

La legge impone alle compagnie di conservare tracce delle comunicazioni per dodici mesi e le comunicazioni dovranno essere rese disponibili per il governo senza mandato dei giudici, cioè senza ragionevole sospetto; in tal modo saranno disponibili notizie sui cittadini relativamente a orientamenti politici, sessuali, religiosi e anche informazioni mediche. Il governo è anche impegnato contro le informazioni crittografiche che proteggono la privacy; lo scopo ufficiale di queste misure è controllare il terrorismo e il dissenso; il partito laburista, come quello conservatore, ha votato a favore della legge, ora queste informazioni raccolte non saranno più considerate illegali, ma saranno lesi diritti civili, privacy e stato democratico (Tra le fonti: Michele Paris).

OCCIDENTE

Nel mondo esistono quattro importanti società d’investimento.  Black Rock, controllata da Merrill Lynch, a sua volta controllata da Barclays, poi Vanguard Group, quindi State Street  Corporation, controllata da Barclays, Citigroup e Vanguard Group e ultima Capital World, controllata da fondi speculativi. Queste società d’investimento controllano Bank of America, JP Morgan, Barclays, Fed e BCE, inoltre controllano società di rating, come Moody’s e Standard & Poor’s, e influenzano la determinazione dei tassi interbancari Libor ed Euribor.

Queste quattro società d’investimento hanno rappresentanti nei consigli d’amministrazione delle principali borse, controllano il fixing di Londra sulla quotazione dell’oro, sono proprietarie delle carte di credito MasterCard e Visa e controllano giornali. E’ un blocco formidabile d’imprese finanziarie che si possiedono a vicenda, dove i controllori sono a loro volta controllati; questo conglomerato è interconnesso e mira a fare profitto con i disastri naturali, con le guerre e con le crisi politiche ed economiche da esso spesso alimentate.

Esse ispirano la riduzione dei costi del lavoro, alimentano il precariato, controllano moneta, informazione, lobbying e fiscalità per le grandi imprese; controllano la quantità di moneta attraverso banche centrali e le banche commerciali che creano moneta bancaria con i prestiti e depositi; favoriscono l’indebitamento generale e controllano i paesi con il loro debito e con i relativi  interessi.

Per trasformare la carta geopolitica ed economica del mondo, si servono di guerre, ISIS e immigrazione, influenzano le azioni dei governi con le agenzie di rating e con l’informazione, eludono le norme fiscali a favore di grandi imprese e banche, proteggono i paradisi fiscali  e hanno trasformato le banche centrali in banche private da loro controllate (Tra le fonti: Alberto Micalizzi).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (23/11/2016)

ITALIA

Negli anni 2011 al 2012 la Bce ha prestato alle banche dell’Unione 1019 miliardi di euro al tasso dell’1%, 270 dei quali alle banche italiane; nel 2008 in Usa era fallita la banca d’affari Lehman Brothers e la crisi si era estesa in Europa, in Italia la crisi delle banche era stata favorita, oltre che dalla speculazione bancaria, dal credito facile agli amici e dai conflitti d’interesse. Nel 2011 lo spread con i bund tedeschi raggiunse i 575 punti base, il debito pubblico italiano era posseduto al 60% dagli italiani e al 40% dagli stranieri.

In tale quadro, la speculazione si accanì contro i paesi Pigs mediterranei; a causa del pericolo d’insolvenze statali, con l’esposizione bancaria in titoli di stato, dopo la Grecia, si ritenne che fossero a rischio anche Italia e Spagna. La Germania spingeva per la riduzione dei titoli in portafoglio ad alto rendimento delle banche italiane; con lo scopo di finanziare il suo sistema pensionistico, doveva investire nei titoli italiani ad alto rendimento. 

La speculazione internazionale, aiutata dalle società di rating, provocò la svalutazione dei titoli di stato italiani perciò, come raccomandato dall’autorità di vigilanza europea Eba, alcune banche italiane fecero degli aumenti di capitale; la svalutazione dei titoli di stato in portafoglio, aveva ridotto anche il capitale proprio delle banche. Allora i grandi gruppi economici italiani sopravvivevano grazie ai finanziamenti di Mediobanca di cui erano soci, tra questi soci vi erano anche Unicredit, Berlusconi, Della Valle, Pesenti, Benetton, Ligresti, Doris, Belloré, Generali, Pirelli, Rcs, ecc. Per aumentare il capitale delle banche, il Tesoro varò anche i Tremonti bond, erano prestiti del Tesoro fatti alle banche, utilizzati per evitare la stretta creditizia.

Il governo progettava anche, come fatto sotto la rivoluzione francese, di emettere titoli di stato garantiti dagli immobili dello stato, obbligando quelli con reddito superiore a 100.000 a comprarli con lo strumento delle cartolarizzazioni. La Grecia indebitata, che esportava capitali a causa delle distorsioni fiscali europee, fu commissariata dalla Troika e fu salvata con dei finanziamenti, impegnandosi a ridurre il debito pubblico, a fare privatizzazioni e a ridurre stipendi e pensioni; i creditori, soprattutto banche francesi e tedesche, rinunciavano al 70% dei loro crediti con l’intervento del fondo salva stati, al quale contribuiva anche l’Italia.

A causa dei vincoli di bilancio, il governo italiano non aveva i soldi per stimolare la crescita, in Italia l’informazione attaccava l’evasione fiscale, ma non quella legale di chiesa, banche, grandi imprese e cooperative. Per fare i suoi ingenti prestiti alle banche, la Bce, con il QE, stampò moneta, senza produrre inflazione perché aiutata dal calo della domanda. Questa liquidità non fu poi girata alle famiglie e alle imprese, ma depositata, come una partita di giro, presso la Bce, al tasso dello 0,25%  e due terzi sono rimasero parcheggiati li.

Le banche italiane, con la differenza, comprarono BTP, fino a possederne 318 miliardi, questi rendevano il 7%, mentre il denaro prestato dalla Bce era pagato all’1%. Lo spread cominciò a scendere e la Bce annunciò anche di voler fare acquisti illimitati di titoli di stato; il decreto salva Italia di Monti del 2011 alzò le commissioni bancarie e i bolli sui tutoli in deposito. Monti aggiunse anche la garanzia dello stato sulle obbligazioni relative ai prestiti fatti dalla Banca d’Italia alle banche; nel governo Monti c’era una pattuglia di banchieri. In quel momento, gli aumenti di capitale, raccomandati da Eba, furono fatti da Unicredito e non dalle altre banche italiane.

Il credito era ridotto, ma non per Zaleski, socio di Banca Intesa e amico del suo presidente Bazoli; le basse partecipazioni di Ligresi e di altri capitalisti nelle banche impedivano aumenti di capitale che ne avrebbero annacquato la partecipazione; per le banche, il denaro raccolto con l’aumento di capitale si poteva anche impiegare nell’acquisto di BTP al 7%, quando rendevano tanto. Ligresti, tramite scatole cinesi e partecipazioni a catena, previste dal diritto commerciale italiano, possiede un impero economico.

Queste partecipazioni costituiscono poi un consolidato in testa a Ligresti, tenuto presenta dalle banche quanto fanno credito ai piccoli imprenditori. Nel 2012 scesero del 36% le quotazioni delle banche europee; anche le acquisizioni di banche fatte in Italia prima del 2008, per rafforzarsi nel mercato europeo, furono degli orrori, perché oggi le banche italiane, con gli sportelli automatici e la banca domestica, dopo che i top manager si sono riempite le tasche, vogliono ridurre dipendenti e sportelli.

Queste fusioni e incorporazioni di banche hanno prodotto delle perdite economiche e le svalutazioni di capitale. Con la crisi, da calo di domanda e da austerità, anche in Italia, come in Spagna, la compravendita di case è crollata, assieme ai loro prezzi; le nostre banche avevano esposizioni immobiliari per 420 miliardi, da parte d’imprese edili e di privati che non pagavano le rate mutui, i grandi gruppi erano particolarmente esposti.

Nel 2012, su questo fronte, fu perciò salvata dal governo spagnolo la banca Bankia e la Spagna ricevette aiuti dall’Europa per 100 miliardi; invece in Italia il Monte Paschi fu provvisoriamente aiutato dai Tremonti bond; oltre ai crediti a rischio, questa banca era stata appesantita dall’acquisto sopravvalutato di Antonveneta e dai titoli di stato in portafoglio svalutati. Secondo l’agenzia delle entrate del ministero delle finanze, tra i più grandi evasori fiscali sono le banche che, sui titoli posseduti hanno sfruttato le differenze di tassazione tra gli stati europei.

Il tributarista Tremonti divenne ministro delle finanze del governo Berlusconi, da Tremonti  dipendeva l’agenzia delle entrate, eppure, come fanno tanti tributaristi, poiché lo stato lo consente,  anch’egli consigliò alle banche come pagare meno tasse. Nel 2010 lo scudo fiscale di Berlusconi aveva consentito di riportare in Italia capitali esportati illegalmente, frutto di evasione e attività criminali, pagando una penale del 5%, la maggior parte dei capitali regolarizzati nemmeno rientrò in Italia.

Altri due scudi precedenti erano stati fatti negli anni 2001 e 2003 da Berlusconi e Tremonti, con penali di tutto favore, invece, su questi capitali rientrati e condonati, Germania e UK applicano una tassa del 25%. I clienti italiani, favoriti dalla politica, ottennero anche di conservare l’anonimato, questi soldi erano depositati soprattutto in Svizzera e in Lussemburgo; in materia, l’Unione Europea ha rinunciato a imporre una direttiva comunitaria comune, non vuole nemmeno l’armonizzazione fiscale europea, oggi le differenti tassazioni dei capitali li fa fuggire verso altri paesi. Ad ogni modo, la Svizzera, per conto dei suoi clienti depositanti, ha trattato con il governo italiano perché considera la tassa del 25% troppo onerosa.

Equitalia non ha dato la caccia ai grandi evasori, ma alle multe non pagate e ai piccoli evasori, è criticata per i suoi metodi di esazione e per i suoi errori macroscopici, il governo Renzi l’ha abolita. Nel 2011 il governo Monti voleva ridurre il debito pubblico con le privatizzazioni, dal 1992 al 2005 erano state già privatizzate imprese pubbliche per 140 miliardi di euro e oggi, per le prossime privatizzazioni, sono interessati investitori esteri e la Cassa Depositi e Prestiti.

Nonostante l’onere degli interessi sul debito pubblico, oggi il bilancio dello stato italiano, al netto di questi interessi, ha un avanzo primario, in materia, meglio di noi va solo la Germania; le spese per interessi scendono ma, poiché parte di questi sono coperti da derivati che ne postulavano l’aumento, con la caduta dei tassi, l’Italia, continua a rimetterci. Nel 2012 lo stato ha previsto che le calamità naturali devono essere coperte con aumenti della benzina, una cosa che in precedenza si era fatta per consuetudine, ma il governo Monti ha proposto anche un’assicurazione volontaria privata; come avviene per l’immigrazione, il governo Renzi se ne vuole fare una ragione per tutelare gli affari delle cooperative che devono fare le ricostruzioni a spese dello stato.

L’economista americano James Tobin, per ridurre le fluttuazioni sui cambi, nel 1972 propose una modesta tassazione sulle transazioni finanziarie, nel 2011 Barroso propose di applicarla sulle compravendite di azioni e obbligazioni. In Italia l’ha introdotta il governo Monti ma, per esser funzionale in Europa, a causa delle distorsioni fiscali tra paesi, dovrebbe essere applicata in tutti i paesi dell’Unione Europea, comunque, sono contrari Usa, Cina e UK.

Obama voleva mettere una tassa sugli utili ottenuti dalle multinazionali americane all’estero, Trump vuole reintrodurre dazi doganali e far rientrare imprese americane dall’estero; in Usa i redditi da lavoro pagano una tassa più alta dei redditi da capitale, cioè il 23% contro il 15% circa. In Usa e in Italia la ricchezza si concentra in poche mani, i top manager guadagnano sempre di più, anche nelle imprese ufficialmente in perdita, salari e occupazione diminuiscono, i plurimi incarichi manageriali e i conflitti d’interesse aumentano.

Per i dirigenti pubblici italiani è stato fissato un tetto che però, con le indennità, non è rispettato, gli stipendi dei politici e degli alti burocrati italiani sono i più alti del mondo; chi è distaccato ad altra amministrazione, come i magistrati, può prendere anche tre stipendi, questi dirigenti hanno anche liquidazioni e pensioni d’oro. Nel 2012 la banca dei regolamenti internazionali di Basilea ha affermato che le banche possedevano 650.000 miliardi di dollari di derivati, pari a nove volte il pil mondiale, dovrebbero essere dichiarati carta straccia a spese dei creditori che sono banche.

Il loro valore è dato da altri valori di mercato, come gli interessi, le valute, i titoli, il petrolio, cioè sono delle scommesse in cui vincono, quasi sempre, le banche; il ministro dell’economia italiano, malconsigliato o sedotto dalle banche d’affari, assieme ad enti locali, vi è ricorso per stabilizzare gli interessi sul debito pubblico di cui paventava l’aumento, rimettendoci regolarmente perché i tassi sono calati; però questi tassi sono anche manipolati dalle banche. Le grandi banche, per guadagnare sui derivati e sui prestiti, taroccano anche l’andamento dei tassi di mercato, in UK la banca Barclays è stata condannata per aver taroccato il tasso interbancario Libor, per influenzare, dopo aver fatto delle simulazioni, l’andamento dei derivati, il tasso sui mutui e l’interesse sui titoli di stato.

Il Comune di Milano e la regione Piemonte hanno reagito contro questi soprusi, l’Italia dal 2008 al 2011 ha perso in derivati 5,67 miliardi di euro, per conto di stato e amministrazioni locali, ne ha beneficiato soprattutto Morgan Stanley; le venti maggiori banche europee hanno derivati per 5854 miliardi di euro, cioè la metà del pil della Ue; le banche più esposte sono Deutsche Bank, Credit Suisse, Barclays, Paribas e Ubs; sono debiti forieri d’insolvenze, però la commissione europea e le società di rating sono preoccupate solo dal debito pubblico italiano.

Intanto sono aumentate le emissioni di obbligazioni senza garanzia, coinvolgendo nel 2011 le banche irlandesi e oggi le banche popolari italiane, perciò la procura di Milano e quella di Trani hanno aperto delle indagini. JP Morgan è la più grande banca americana, ha scommesso sulla ripresa dell’economia mondiale e ha perso 40 miliardi di dollari, come dire, se i calcoli sono chiari, che, anche chi campa su questi affari può esserne danneggiato.

Il sistema bancario italiano si è evoluto da sistema specializzato, in banche commerciali, d’investimenti, banche a breve, medio e lungo termine, in banche pubbliche e private, in forma di spa o di cooperative; poi le banche, prima hanno acquistato titoli di stato e poi si sono trasformate in banche miste, con partecipazioni nelle imprese private industriali e di servizi. Oggi le banche vogliono essere di sistema, nel senso che, perdendo un po’ la loro antica vocazione esclusiva bancaria, partecipano a tutti i settori economici e anche nell’informazione; forse lo fanno per ricattare la politica perché i giornali sono anche in passivo.

Anche la pubblicità fatta nelle televisioni private è un modo per condizionare la politica; questa strategia ha allontanate le banche dalla loro vera vocazione bancaria e le ha esposte a ulteriori perdite economiche. Un altro settore in crisi, che lamenta il calo di vendite, è la grande distribuzione, sostenuta dallo stato, a danno della piccola distribuzione costretta a chiudere e a favore della mafia che vi riciclava; la mafia ha anche perso con gli in vestimenti immobiliari in Spagna, per immobili non venduti e non affittati.

Grande imprese e banche sono aiutate dallo stato, con i crediti d’imposta, a pagare meno imposte.  La riduzione d’imposte promessa da Renzi al sud d’Italia, possibile con una vera revisione della spesa pubblica, dovrebbe andare a beneficio dei piccoli imprenditori del sud e potrebbe aiutarne lo sviluppo; quelli che premono per questa riduzione sono tra quelli che partecipano all’utile d’impresa, che sono stato, enti locali, banche, usurai e mafia.

E’ difficile, infatti, che un piccolo imprenditore possa avere degli utili per se, dopo aver pagato, detratti i costi d’esercizio, imposte, banche, usurai e pizzo alla mafia; insomma, con la riduzione delle imposte, le piccole imprese non chiudono e ne beneficia anche la mafia; tra coloro che commissionano le leggi, ci sono le lobby, la chiesa e anche la mafia, la sovranità popolare e parlamentare è una chimera.

INDIA

L’India ha richiamato, per la sostituzione, l’85% del denaro di grossa taglia in circolazione, accendendo in cambio dei conti correnti; lo scopo è la lotta alla corruzione, alla mafia, al terrorismo e all’evasine fiscale; per conseguenza, il commercio è provvisoriamente paralizzato. In India paga le imposte solo l’1% della popolazione; l’India vuole darsi un’anagrafe tributaria e capire quale sia l’origine dei depositi.

Informazione e propaganda, italiana e straniera, per favorire la speculazione sull’Italia, hanno falsamente affermato che, nella corruzione, evasione fiscale e mafia, l’Italia ha il primato mondiale. In Italia si evadono alcune tasse ma è impossibile essere evasori totali, cioè evadere tutte le tasse, le tasse le pagano i poppanti con il latte artificiale e mendicanti quando comprano un panino, i grandi evasori sono protetti dallo stato.

EUROPA

Nel 1956 in Germania l’informazione, per prevenire la censura, si diede un codice di autoregolamentazione e autodisciplina, perciò oggi la privacy è rigorosamente rispettata e i giornali pubblicano solo le iniziali di chi è coinvolto in fatti di cronaca, senza accennare alla loro nazionalità, è accaduto anche per gli eccessi criminali di capodanno a Colonia.

Alla privacy non hanno diritto politici e vip, tuttavia, l’informazione tedesca è, generalmente, politicamente corretta, nel senso che denuncia meno scandali politici che in Italia, però questi scandali esistono anche in Germania; complessivamente, la popolazione tedesca che dà un giudizio positivo sull’informazione è solo il 42%, un quotidiano di Dresda si è ribellato a questo codice di comportamento, pubblicando la nazionalità di chi commette reati (Italia Oggi).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (16/11/2016)

ISLAM

L’informazione, il Vaticano e l’Unesco, che a volte difendono i diritti umani, ma più spesso fanno propaganda, tacciono sui 3.500 palestinesi uccisi dagli arabi in Siria dal 2011, come sui 12.000 palestinesi trattenuti nelle prigioni siriane, sospettati di essere contrari al regime, come sui 503 palestinesi morti sotto tortura; si limitano solo a condannare le reazioni militari e di polizia di Israele. Yarmouk è un grande campo profughi palestinese vicino a Damasco, è stato colpito dai bombardamenti e gli è stata tolta l’elettricità, perciò, privo di tutto ciò che serve per vivere, sta scomparendo (Progetto Dreyfus).

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Per la ricapitalizzazione di banca MPS ci sono progetti del governo, di Passera, che voleva coinvolgere fondi anglo americani, di JP Morgan e ora ce n’è uno di Marco Morelli, ex dipendete di JP Morgan, che pare voglia ricorrere al fondo sovrano del Qatar, disposto a investire 5 miliardi di euro, il doppio di quelli trovati da Passera, forse il Qatar ne girerebbe poi un miliardo alla Cassa  Depositi e Prestiti.

Sembrano le solite manovre speculative che però hanno anche un progetto politico di espansione, il fondo privato del Qatar ha investimenti immobiliari e finanziari a Milano, Londra e Parigi e partecipa anche al capitale di Deutsche Bank; il Qatar finanzia anche la politica e l’informazione europea ed è sponsor del terrorismo islamico, nel seicento il Monte Paschi era controllato dalla famiglia aristocratica senese dei Chigi che aveva dato un papa (Il Foglio 5/11/2016).

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Il terrorismo ha danneggiato l’industria turistica egiziana, ora, come condizione del Fondo Monetario per concedere un prestito di 12 miliardi, l’Egitto ha svalutato la sua moneta; il paese riceve aiuti anche da Usa e Unione Europea e li riceveva anche dall’Arabia, ma ora, a causa della sua intesa con la Russia in Siria e della sua politica autonoma in Libia, l’Arabia ha sospeso questi aiuti e ha richiamato il suo ambasciatore dall’Egitto (Il Foglio 4/11/2016).

L’Iran, a causa delle sue scarse capacità di raffinazione, compra, a prezzi scontati, benzina dall’Isis, anche la Turchia ha comprato dall’Isis petrolio a prezzo scontato; con il ricavato, l’Isis compra, in contanti, armi da trafficanti e da governi, quando non sono regalate. Le armi sono vendute volentieri anche ai nemici, perché fanno guadagnare molto, anche Mussolini, prima di attaccare la Grecia, le aveva venduto dei mortai.

ITALIA

Con legge 214/2011, la commissione di massimo scoperto, prima abolita per intervento della magistratura, fu sostituita, dal governo Monti, con due commissioni più onerose; generalmente in banca, per la disponibilità del fido, oltre gli interessi, si paga anche una provvigione.  Però, per gli oneri bancari e l’anatocismo o capitalizzazione trimestrale degli interessi debitori sul conto, la legge 3/2012 permette di ridurre il sovra indebitamento con le banche. Per le banche, i crediti bancari passati a contenzioso rappresentano il pericolo di perdita dell’intero credito, con inevitabili pignoramenti e revoca dei fidi per i clienti, e con riflessi sull’utile d’esercizio della banca e sul suo patrimonio o capitale netto; invece i crediti incagliati,  implicano una possibile perdita.

Le banche italiane, seguendo come altri settori della società, le mode che vengono dall’America, prima hanno fatto credito facile, poi hanno concesso credito in cambio di obbligazioni subordinate o polizze assicurative, continuando a fare credito facile agli amici; poi hanno ristretto il credito, facendo durare la crisi. Dopo il crack dei subprime del 2007, gli accordi di Basilea II, dello stesso anno, hanno imposto un capitale minimo alle banche, obbligandole a fare accantonamenti che, sottraendo denaro agli impieghi, riducevano l’utile d’esercizio.

I finanziamenti delle banche presso la Bce sono pagati allo 0%, questo tasso di riferimento o euribor è leggermente superiore del tasso di remunerazione dei depositi delle banche presso la BCE, che è negativo, ed è la base per il calcolo degli interessi alla clientela delle banche; le banche lo maggiorano di spread, spese e commissioni. Per combattere l’usura è stato soppresso l’anatocismo ma, con la crisi, le banche hanno ristretto il credito e preteso il rientro dei crediti dai clienti, perciò alcuni di loro sono finiti nelle mani degli usurai privati.

I ricavi di servizi sono dati principalmente dalle commissioni; i manager bancari, in cambio di bonus, hanno fatto acquistare prodotti spazzatura come derivati, obbligazioni e polizze assicurative, poi, con la crisi, le banche hanno ridotto costi, personale e oggi vogliono ridurre gli sportelli, creati in numero eccessivo perché il loro allestimenti costava molto, naturalmente, a favore degli amici. Il fallimento della banca d’affari Lehman Brothers, la terza banca Usa, avvenuto nel 2007, come l’attentato alle torri gemelle del 2001, determinò un crollo di borsa che coinvolse anche le banche italiane.

Infatti, le banche italiane avevano acquistato da Lehman Brothers, in cambio di elevate provvigioni, derivati o obbligazioni, perciò ne furono coinvolte; per vedere quanto sono serie le società di rating, fino al giorno prima del crac, Lehman Brothers avena un rating elevato. L’accordo Patti Chiari tra un consorzio fatto dalla maggioranza delle banche italiane, ha il fine della chiarezza e della trasparenza nei rapporti con i clienti.

Con tale accordo, i titoli in portafoglio sono valutati in base al rischio, al rating e alla perdita di valore. L’accordo non ha funzionato sempre bene, perciò oggi le banche subiscono richieste di risarcimenti, i clienti avevano perso prima con le polizze assicurative con piano di accumulo e ora con le obbligazioni subordinate non garantite, per uscire dalle quali, bisognava pagare una forte penale.

Su questo tema l’associazione consumatori Adusbef fece una class action presso il tribunale di Milano, per carenza d’informazioni da parte di una banca, e ottenne soddisfazione. La banca d’affari Bank of America è la seconda banca Usa ed è stata assorbita da Deutsche Bank; Bank of America, a causa dei mutui subprime, è stata multata dal governo Usa per 16,6 miliardi di dollari, altre multe le ha ricevuto Deutsche Bank; invece il governo italiano non pensa a multare le banche italiane, ma le vuole aiutare a spese del governo o dei risparmiatori.

I derivati si servono dei prestiti come collaterale o sottostante, sono titoli legati ai mutui concessi, questo mercato si è espanso anche grazie a premi, bonus e benefit, che rappresentano il 40% dei guadagni dei manager bancari interessati a questo mercato. Lo scandalo Lehman Brothers fu favorito dal fatto che in Usa, forse per favorire il pil e i consumi, si dava credito senza garanzie, anche abbinato a una polizza assicurativa per invalidità e morte; oggi però, con la stretta creditizia, anche dopo il QE in Usa e UE, i piccoli imprenditori, faticano ad avere credito.

Il valore del derivato dipende dal valore di un altro strumento finanziario, come azioni, indici di borsa, petrolio, grano, obbligazioni, valute, interessi; rappresenta la copertura di un rischio finanziario, come un mutuo, è un’operazione speculativa e una scommessa; comunque, generalmente ci guadagnano solo le banche, che sono meglio informate su questi indici e sulle loro quotazioni e variazioni di mercato. Essi rappresentano la copertura di un rischio ma sono un rischio anch'essi.

In cambio di credito, le banche hanno fatto sottoscrivere questi contratti, per fortuna i giudici hanno stabilito che la sottoscrizione da parte del cliente, anche se definito operatore qualificato, non garantisce la banca da azioni di rivalsa del cliente (sentenza della cassazione 12138/2009). Ora le banche chiudono sportelli e licenziano, prima li aprivano anche in eccesso, l’allestimento delle filiali costava e c’era chi vi guadagnava.

I dirigenti bancari sono stati usati da mani occulte e premiati con il denaro, come i militari e i medici, non hanno mai messo in discussione le strategie aziendali. Per tentare di recuperare denaro dalle banche bisogna,, aiutati da un consulente o un perito, fare un’istanza di mediazione, con un tentativo di conciliazione da notificare, in caso d’insuccesso, bisogna iniziare un’azione giudiziaria, con decreto ingiuntivo e atto di citazione, il procedimento giudiziario si può sempre chiudere con la conciliazione.

Se non si vuole stare ai tempi della giustizia, il procedimento si può chiudere con un accordo stragiudiziale, diversamente, il processo arriva a sentenza. Però anche  la camera di conciliazione ha un costo, questi costi non aiutano l’esercizio di un’azione di rivalsa da parte di piccoli risparmiatori e piccoli imprenditori in crisi, che perciò non hanno risorse, le banche lo sanno, forse lo stato avrebbe dovuto prevedere una specie di gratuito patrocinio; i consulenti richiesti, che hanno un costo, per avere successo, devono essere preparati (Io so e ho le prove – Vincenzo Imperatore – Ed. chiare lettere).

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Il papa ha detto che chi costruisce muri non è cristiano, però il Vaticano si costruì delle mura per difendersi dai romani e oggi è difeso da un muro di 200 carabinieri pagati dai contribuenti italiani. Il papa ha anche condannato l’evasione  fiscale, che lo stato del Vaticano, per privilegio statale e medievale, fa regolarmente.

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Nel 2011, per far crollare l’Italia, Francia e Germania vendettero titoli di stato italiani, mentre la Cina li comprò; oggi la banca centrale cinese, una banca popolare cinese, quattro banche pubbliche cinesi e un fondo sovrano cinese posseggono 230 miliardi di euro di titoli di stato italiani e di primarie imprese italiane; l’interscambio italo-cinese annuo è pari a 44 miliardi di euro e, secondo i cinesi, in qualche ano, potrebbe raddoppiare, nel 2015 l’Italia è stato il secondo paese europeo per gli investimenti cinesi.

L’Italia ha aderito alla banca cinese per gli investimenti in Asia e vuole che Venezia sia il terminale della vita della seta che arriva in Cina, per la quale ci sono progetti d’investimenti cinesi. Forse per non disturbare gli alleati e per essere politicamente corretti, perché l’Italia non è un paese sovrano, non sempre la stampa, regolarmente condizionata dal denaro, mette in rilievo queste notizie (Pasquale Cicalese).

USA

La fondazione Clinton fino ad oggi ha raccolto tre miliardi di dollari, destinandone ufficialmente due alla beneficenza e uno alle campagne elettorali, tra i donatori sono Arabia, Ucraina, Qatar, Murdoch, Bill Gates, banche, tra cui Goldman Sachs e Deutsche Bank, e le società di servizi finanziari di Wall Street. Tutti questi soldi servono a condizionare la politica del governo Usa; i coniugi Clinton hanno ricevuto dalle società altri milioni di dollari per le loro conferenze (Girolamo Tripoli).

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L’informazione ci ha riportato le preoccupanti e discutibili dichiarazioni elettorali di Trump, però, durante la sua precedente campagna elettorale, Obama affermò che avrebbe posto fine alle guerre in Medio Oriente, avrebbe chiuso Guantanamo e dialogato con il mono islamico; promesse non mantenute, come quelle di Renzi, magari per forza maggiore. Trump è malvisto dai democratici, anche nostrani, però, da presidente, ha affermato, malgrado fosse stato giudicato antisemita, che per gli Usa la capitale d’Israele è Gerusalemme, dove vuole trasferire l’ambasciata americana; ha affermato di voler rinunciare all’indennità di presidente e di volere la distensione con Mosca.

Anche al tempo della campagna presidenziale di Reagan, come accade oggi con Trump, i corrispondenti della televisione italiana erano con il partito avverso; anche Reagan, come Trump, era stato prima democratico e poi repubblicano. Reagan diminuì l’imposta sul reddito e gli interessi, aumentò le spese militari, ridusse la spesa sociale e fece le liberalizzazioni, perciò aumentò deficit di bilancio e il debito pubblico; ma ora sarà difficile che Trump che vuole ridurre le tasse, possa aumentare le spese militari, infatti, vuole ridurre gli impegni militari Usa all’estero.

La rabbia degli americani con il governo non è stata intercettata dai sondaggi e dall’informazione, intenzionati solo a fare propaganda a favore di Hillary Clinton, questo scontento ha aperto la strada a Trump che ha vinto anche contro il suo stesso partito. Obama riteneva a torto che l’ostacolo alla pace tra palestinese e israeliani non nasceva dal rifiuto di riconoscere Israele, ma dagli insediamenti israeliani a Gerusalemme est.

COREA DEL SUD

La Samsung ha annunciato il ritiro dal mercato dello smartphone Galaxy Note7, ritenuto pericoloso, questa impresa rappresenta il 20% della produzione industriale del paese, dove l’economia è in difficoltà e il Pil non cresce più, inoltre si riducono le esportazioni in Cina. Perciò il governo cerca di orientare l’economia verso i servizi, verso la domanda interna e verso altri mercati esteri; la crisi ha colpito raffinerie, petrolchimica e cantieri navali, con perdite economiche e licenziamenti.

La Corea del sud è l’undicesima economia del mondo, orientata soprattutto all’esportazione, i primi dieci conglomerati industriali rappresentano il 75% dell’economia, cioè mancano piccole e medie imprese. Nel paese i lavoratori fanno carriera automatica ed è difficile licenziarli, perciò la produttività non cresce, le famiglie sono indebitate per il 60% del loro reddito annuo, forse è questo fattore che le spinge a lavorate di più (Fondazione CDF).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS 7/11/2016

ITALIA

Il sistema delle cooperative italiane fattura 151 miliardi l’anno, dà lavoro o a più di un milione di persone, ha un regime fiscale agevolato, queste cooperative affermano di essere società mutualistiche, ma fanno utili, pagano bene i dirigenti, poco i dipendenti, finanziano la politica e fanno investimenti finanziari; i loro soci sono anche dipendenti ma hanno meno diritti e salari più bassi degli altri lavoratori dipendenti. Le cooperative rosse decidono a chi assegnare gli appalti, nel Sud lavorano anche con la mafia alla quale subappaltano, lo fanno anche con le grandi imprese di costruzione e con l’Anas pubblica.

Il loro cuore pulsante è l’Emilia Romagna dove lavorano in  armonia con magistratura e con la politica, soprattutto con il PD. Anche se non potrebbero farlo, operano in borsa tramite Unipol; il ministro del lavoro Giuliano Poletti è stato presidente della Lega coop. Fino agli anni ottanta comandavano i ravennati, allora il PCI, accordandosi con la DC, si preoccupava di far ottenere alle coop, da esso controllate, parte dei grandi appalti pubblici, senza pagare tangenti alla politica; poi lo scettro del comando è passato ai bolognesi ed è cambiato tutto.

In tutta Italia, le gare d’appalto pubbliche sono finte, ci si mette d’accordo tra offerenti, la tangente per i partiti va dal 5% al 15%, il che comporta la falsificazione del bilancio perché non può risultare. Dando lavoro, le cooperative portano voti al partito; per una grande opera, si mette su un consorzio d’imprese che finanziano i partiti, i general contractors ricevano l’appalto e poi lo subappaltano, i dirigenti delle coop sono abili soprattutto a tenere i legami con la politica; con le sponsorizzazioni, i convegni e le fondazioni fanno arrivare soldi ai politici di riferimento.

Prima della caduta del muro di Berlino, il partito faceva eleggere i capi delle coop, invece oggi sono le coop che decidono chi deve fare carriera politica. Oggi è predominante la dimensione locale, per lavorare al sud, si deve fare arrivare la mafia al nord, la linea gotica non esiste più, la mafia si è estesa al nord con il confino per i mafiosi e poi con il suo collegamento con le imprese del nord. Le cooperative a volte evadono anche l’Iva, comprando merce da società inesistenti o estera, pagano le tangenti gonfiando i preventivi, ormai destra sinistra non si distinguono più.

Milioni d’italiani fanno amministrare i loro risparmi dalle coop di consumo poi insolventi, le coop non sono scalabili perché non possono emettere azioni; la lega coop rossa fa capo a 15.000 cooperative, con 9 milioni di soci e 500.000 dipendenti, una volta erano il braccio finanziario del Pci. Le coop sono cresciate anche dopo la crisi del 2008 e le coop rosse si sono alleate con quelle bianche, è nata così l’Alleanza delle cooperative italiane tra lega coop, confcooperative cattoliche e Agci, con dodici milioni di soci, 1,1 milioni di dipendenti, 43.000 imprese e 151 miliardi di fatturato.

L’alleanza coop controlla il 34% della distribuzione, contribuendo, assieme alla grande distribuzione privata, alla chiusura dei negozi indipendenti, nel settore sanitario le cooperative hanno sette milioni di clienti. Renzi vuole trasformare le banche cooperative, sembra anche un attacco dell’alta finanza reso possibile dall’insolvenza di alcuni piccoli istituti cooperativi. Le cooperative hanno riduzioni notevoli sull’imposta sul reddito, diverse secondo il settore, quelle sociali pagano zero imposte.

Le cooperative non erano soggette all’art.18 dello statuto dei lavoratori, non prevedono un capitale sociale minimo, in caso di liquidazione, il loro capitale va devoluto al fondo per lo sviluppo della cooperazione; le operative hanno ricevuto appalti dai comuni senza gara, cioè con affidamento diretto, esse, violando la costituzione, ledono il principio di parità di trattamento con le altre imprese e la UE non ha niente da rilevare.

Unipol, nata nel 1962, è servita anche a schermare le cooperative, che la controllano violando il principio di mutualità, ha 13,5 milioni di clienti e 15.200 dipendenti, ha finanziato Salvatore Buzzi: la polizia sa che a Roma opera una mafia dei colletti bianchi collegata alla banda della Magliana, a sua volta collegata alla mafia. Le cooperative di consumo controllano il 18,5% del mercato italiano, perciò, in qualche caso, sono in grado di boicottare la distribuzione di un prodotto.

Le coop impongono i prezzi ai produttori, in un caso e prima della crisi, mentre Carrefour ha ridotto le vendite, le coop le hanno aumentate; sono indagate dall’Antitrust per abuso di posizione dominante; quelle sui consumi hanno guadagnato più con la finanza che con le vendite. Anche se non lo potrebbero fare, raccolgono risparmio dai loro soci, in tutto 10,8 miliardi, investiti in titoli di stato, obbligazioni Unipol e Monte Paschi.

In caso d’insolvenza, i soci perdono i loro risparmi, le coop non sono soggette alla vigilanza e lo stato non garantisce la loro raccolta di risparmio; a Trieste, una città con tanti anziani, è la regione che vigila sulle coop, però la governatrice Debora Serracchiani è sostenuta dalle cooperative, da un’indagine della procura di Trieste è risultato che le cooperative operaie della città facevano bilanci falsi, sopravvalutando gli immobili dell’attivo per gonfiare il patrimonio.

La procura di Udine ha messo sotto indagine anche il consiglio d’amministrazione della cooperativa CoopCa, i soldi depositati erano spariti; Regione e Lega Coop non hanno vigilato sulle cooperative della regione che hanno ricevuto contributi regionali, una legge del 2004 vietava di essere contemporaneamente consigliere comunale presidente di una coop, ma non è stata rispettata.

L’immobiliare Igd di Coop Adriatica, dopo la nomina di Poletti a ministro, vendette il 5% del capitale al fondo Quantum di George Soros, questo nel 1992 aveva speculato sulla lira e sulla sterlina, però ricevette la laurea honoris causa dalla facoltà di economia di Bologna. Nel 2008 Coopservice di Reggio Emilia fu sottoposta a un’inchiesta di Italo Materia, della procura di Reggio Emilia, che poi fu archiviata quando Materia fu promosso a procuratore di Bologna.

Le cooperative non potrebbero fare operazioni in borsa ma la fanno attraverso altre società, Coopservice paga i dipendenti 3,4 euro l’ora, ma l’università di Bologna paga per ciascuno di questi lavoratori 16 euro l’ora; in segno di protesta, gli studenti bloccarono l’ingresso all’università e perciò furono multati per 15.000 euro. Le cooperative che non fanno parte delle centrali nazionali sono controllate dal ministero per lo sviluppo economico o Mise, che fa ispezioni solo in seguito ad esposti; con la legge di stabilità del 2015 Renzi ha sospeso gli stanziamenti per queste ispezioni. Le altre cooperative si controllano da sole e, per la revisione, si affidano a una loro controllata la Uniaudit che non è iscritta all’elenco speciale della Consob.

Denis Verdini, banchiere e parlamentare, con il Giornale di Toscana ha fatto un’alleanza con le coop e la sinistra toscana ed è indagato per truffa, perché ha ricevuto finanziamenti pubblici per giornali che non ne avevano diritto I fallimenti delle cooperative sono spesso pilotati, con il Mise la procedura si risolve in famiglia; il fallimento della cooperativa di Argenta ha fatto volatilizzare 890 milioni di risparmi privati, il fondatore Donigaglia finanziava Unità, pubblicità, convegni dei politici e aveva una squadra di calcio, era garante del patto tra Andreotti e cooperative operaie emiliane.

Sono fallite anche la cooperativa Di Vittorio di Fidenza e la cooperativa edile Cesi, con un debito di 465 milioni di euro; la sinistra lotta contro l’evasione fiscale ma non contro quella legale di chiesa, cooperative e crediti d’imposta delle grandi imprese; l’Italia ha una pressione fiscale di quasi il 50% e una no tax area limitata, per ridistribuire il carico fiscale, occorrerebbe un fisco più giusto, però gli esperti televisivi affermano che, combattendo l’evasione, lo stato avrebbe più entrate, non si chiedono però a quanto arriverebbe la pressione fiscale.

I dirigenti delle cooperative sono discreti e obbedienti, Poletti è di Cesi, è diventato ministro con la crisi della cooperativa edilizia Cesi, prima era presidente di Lega Coop; tra le sue false riforme, Renzi non propone la riforma delle cooperative. A Imola, senza il sostegno del partito, non si ottiene niente, dappertutto, i responsabili della crisi non pagano. La cooperativa di Cesi produceva infissi, aiutata dalla rete delle cooperative, poi c’è stata la crisi con i licenziamenti. Con il fallimento, i componenti del consiglio d’amministrazione hanno ritirato i lori risparmi, però i lavoratori che si erano impegnati a fare dei versamenti mensili devono continuare a farli, in questa cooperativa i crediti e il patrimonio risultano sopravvalutati.

Le cooperative mettono il 30% degli utili in una riserva, in caso di fallimento finiscono a Lega coop; la regione Emilia Romagna ha erogato denaro a favore di comuni terremotati, ma le operative Cesi ed Elle hanno ricevuto contributi anche se non appartengono a comuni terremotati. Per il PD le cooperative fallite sono amici da aiutare; in questo mondo non si sa dove finisca l’impresa e dove comincia il partito. I rapporti sono di potere e familistici; in questo momento le coop, con la crisi, hanno ridotto il lavoro e favorito il volontariato ma, per business, puntano su immigrati, terremoti, rifiuti, sanità e domani sul lavoro dei detenuti.

Chi dirige o amministra le coop diventa responsabile di decisioni altrui che non capisce, i vertici non sono controllati come quelli delle società di capitali, i dirigenti di Lega Coop sono emiliani o toscani e diventano parlamentari; come nel vecchio PCI, i vincitori dei congressi delle coop sono scelti all’unanimità. Raggiunge i vertici di Lega coop solo chi ha la tessera del PD, in fondo, è il partito che produce le leggi e procura finanziamenti e appalti alle cooperative; i funzionari delle coop passano più tempo nel partito che nel loro ufficio.

Le cooperative nacquero nel 1860 e nel 1862 nacquero 432 società di mutuo soccorso, in Sicilia aperte anche alla mafia, esse avevano preso dalle compagnie e dalle corporazioni medievali, nel 1876 nacque l’Unione cooperative. All’inizio Togliatti non vedeva bene le cooperative, perché affermava che allontanavano dalla rivoluzione, dopo la seconda guerra mondiale, cambiò idea e ne volle il controllo; in Emilia Romagna, le cooperative unirono lavoratori comunisti, lavoratori autonomi, cattolici e commercianti.

Nel 1947 le cooperative erano sotto il controllo comunista, il PC dava ai loro aderenti anche indicazioni di voto alle assemblee interne e alle elezioni nazionali, regalava il terreno alle cooperative edilizie finanziate dallo stato; per non danneggiare i commercianti, all’inizio il partito era contrario alle cooperative di consumo, che nacquero nel 1963 in forma di supermercati. Le cooperative finanziano la politica, una legge di Renzi del 2013 afferma che non è obbligatorio rivelare i nomi dei finanziatori dei partiti.

Il denaro affluito dalle cooperative ai partiti non è segnato nella dichiarazione resa alla camera, a Roma, Buzzi ha collaborato con cooperative collaterali al crimine, che sfruttavano gli immigrati, le cooperative hanno finanziato anche le cene di Renzi. Massimo D’Alema è stato animatore delle cooperative dalle quali è stato finanziato, la sua fondazione Italiani europei è finanziata anche dai maggiori industriali.

Claudio Levorato, presidente PD di Manutencoop, settore pulizie, è in sette consigli d’amministrazione, riesce ad aggiudicarsi sempre gli appalti del settore, è stato inquisito per abuso d’ufficio, turbativa d’asta, falso e associazione a delinquere; la sua società è stata multata dall’Antitrust per 43 milioni; lavora con il credito cooperativo perché le cooperative non possono fare aumenti di capitale in quanto società mutualistiche; Manutencoop ha il monopolio delle pulizie nelle scuole.

Il Consorzio Cooperative costruzioni di Bologna ha 240 imprese, ed ha restaurato immobili e infrastrutture importanti, in genere, in questi appalti prevalgono le cooperative emiliane su quelle di Ravenna, Toscana, Umbria, Marche, Liguria Lombardia e Veneto. La ndrangheta, in rapporto con le cooperative, voleva favorire la cooperativa Quadrifogio e rendere edificabile un terreno a Rho; oggi, per le grandi opere, anche realizzate all’estero la cooperativa Cmc di Ravenna è la terza impresa di costruzioni in Italia, dopo Impregilo e Astaldi.

Queste cooperative di costruzione lavorano con il credito di banche cooperative come MPS, anche perché non possono aumentare il capitale in quanto società mutualistiche; comunque, le altre imprese che lavorano con le cooperative, sanno che queste sono meno indagate e sono protette dalla politica, soprattutto in Emilia, mentre le tangenti sui lavori, pagate a politici, anche in veste di amministratori, sono diffuse in tutta Italia.

Per il Mose, sui 5,5 miliardi di spesa previsti, uno va alle tangenti, anche con subappalti, la stessa cosa è avvenuta con l’Expo di Milano; la cooperativa Cpl Concordia nel 2013 ha vinto l’appalto per la manutenzione di 40 grattacieli in Usa, però ha perso appalti a favore di Manutencoop e perciò ha denunciato delle irregolarità nell’asta, intanto lavora anche nei comuni dei casalesi, naturalmente, con il loro benestare. Sembra che mani pulite non sia mai nata.

Nelle cooperative si lavora per 3 euro l’ora, senza pause e le ore di lavoro sono il doppio di quelle pagate, la paga si riceve in contanti dal caporale, le cooperative d’intermediazione di mano d’opera vincono gli appalti negli alberghi, nelle pulizie degli uffici, nei mercati ortofrutticoli, fanno traslochi e facchinaggio; l’ispettorato del lavoro non controlla e ci lavorano tanti immigrati pagati in nero, l’evasione fiscale delle cooperative e degli addetti lavoranti è elevata.

A Malpensa due cooperative che montavano palchi e facevano facchinaggio sono state accusate di evasione fiscale e di aver fatto lavorare in nero negli alberghi 930 persone, le donne di pulizia immigrate prendono un euro per ogni camera. Questi lavoratori sono schiavi, in caso d’infortunio si finge che questi siano avvenuti fuori del lavoro, i soci non possono ricorrere alla magistratura perché sono soci e non dipendenti, l’esercizio dove lavorano non risponde perché ha appaltato i lavori alla cooperativa. Prima del governo Renzi, imprenditori e caporali, che praticavano queste cose, rischiavano anni di galera, però l’articolo 81 del Job Act ha legalizzato la schiavitù, oggi si usa lavoro non pagato anche con la scusa dell’apprendistato.

Il cooperatore deve versare una quota del suo guadagno alla cooperativa per la quale lavora; alla cooperativa Codess di Padova, che fornisce lavoratori a 300 enti pubblici, per lavorare devi pagare una quota sociale di 4.000 euro, anche a rate, e si è pagati da 600 a 1.200 euro il mese, i soci ribelli sono espulsi. Le cooperative aderenti a Legacoop hanno il 75% di lavoratori immigrati, senza questi lavoratori, le cooperative agricole crollerebbero, colà lavorano a cottimo a circa 3 euro l’ora, per dieci ore il giorno, il letto è pagato dai lavoratori 200 euro il mese.

Nella cooperativa Dimac di Modena si cambiano i marchi di prosciutti di Romania e Polonia, per venderli come italiani, nel 2002 l’immigrato Ismail Jaouadi chiese denaro per il suo silenzio e fu ucciso; la maggior parte dei lavoratori stranieri sono irregolari, ora si spiega perché si vuole più immigrazione. Le segnalazioni fatte a ispettorato del lavoro, guardia di finanza, forze dell’ordine e procura non hanno sortito effetti.

Al consorzio PowerLog della macellazione, al quale aderivano 6 coop bolognesi, i soci pagavano 4.000 euro e avevano una buona retribuzione di 12,5 l’ora, entrato in  crisi, ha decurtato gli stipendi e poi nel 2010 è stato liquidato. Le cooperative di consumo ritengono di essere proprietarie di Unipol il cui presidente Consorte si era alleato con le assicurazioni tedesche; secondo un progetto, Unipol e BNL, poi finita in mani francesi, dovevano essere il braccio finanziario del PD.

L’Emilia è la regione italiano con l’export pro-capite più alto, nel 2014 Sotris spa è finita sotto inchiesta da parte della procura di Milano per aver bruciato rifiuti tossici nell’inceneritore della Società Hera di Ravenna, controllata dai comuni dell’Emilia, dagli investitori Black Rock, dalla banca Lazard e da cooperative bianche e di Lega Coop; i sindaci dipendono dai dividenti distribuiti da Hera e i politici dalle poltrone distribuite.

I maggiori dirigenti della multiulities Hera guadagnano circa 500.000 euro l’anno, quasi il doppio del presidente Obama; nel 2004 alcuni suoi dirigenti sono stati arrestati per smaltimento di rifiuti tossici nelle campagne di Forlì, nel 2014 la società è stata multata dall’Antitrust per abuso di posizione dominante. Libero e Report hanno denunciato questi fatti, però la politica non si è mossa; Hera aveva anche cercato di vendere un terreno dove erano stati interrati rifiuti tossici e non era stato bonificato, contro di essa la lega fece un’interrogazione senza risposta, però la magistratura penale non ha rilevato ipotesi di reato, poi il governatore della regione, Vasco Errani del PD, ha dato le dimissioni.

Al riguardo, ci sono state di omissioni di controllo da parte dell’agenzia Arpa, che doveva controllare la qualità dell’aria, e dei comuni; la commissione ecomafie ha aperto un’inchiesta, purtroppo è diretta da Alessandro Beratti, uomo del PD ed ex direttore di Arpa. Nel 2009 il tribunale di Napoli denunciò che nella sua zona Hera faceva  grandi affari, poi hanno arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa Nicola Cosentino del Pdl, referente dei casalesi; nel 2011 la regione Campania ha scelto il comune di Imola dove trasportare i suoi rifiuti pericolosi, pagando 365.000 euro a Hera e il resto al comune di Imola e ad Arpa.

Nel sistema mafioso si corre regolarmente il rischio di essere ammazzati, in quello cooperativo no, ma si corre anche meno rischio di essere inquisiti purché si operi nell’accordo, come nella mafia, la stretta di mano vale più di un contratto o della legge. Con questi sistemi, si finanziano le campagne elettorali e gli appalti sono assegnati a imprese amiche, i funzionari comunali informano gli imprenditori amici delle offerte dei concorrenti, che sanno che non vinceranno l’appalto ma, in cambio dell’omertà, vinceranno altri appalti.

Gli imprenditori di successo sono strettamente legati al mondo politico, le cooperative non conoscono l’opposizione e nelle assemblee si vota all’unanimità. La corte dei conti ha accertato che nel 2015 i comuni hanno speso 184 milioni in consulenze esterne affidate ad amici incompetenti, mentre all’interno del comune esistevano spesso funzionari competenti in grado di dare un parere; sempre per avere sostegno politico, i comuni elargiscono, a discrezione, soldi ad associazioni culturali e sagre, sembra un forma di racket.

Nel 2014 il governatore dell’Emilia Vasco Errani è stato condannato per aver finanziato una cooperativa del fratello, ha anche concesso, fuori termini, un finanziamento a una cantina; in qualche caso, le cooperative rosse si scontrano con quelle cattoliche, com’è successo tra Errani e Delbono, dimessosi su sollecitazione di Prodi; poi Errani è stato assolto da un giudice di magistratura democratica perché il fatto non sussiste, non è conveniente opporsi alle coop rosse.

La Regione Emilia è stata conquistata, in modo non sanguinario, dalla ndrangheta interessata anche al traffico di stupefacenti, al riguardo, ci sono stati 117 arresti, beni sequestrati per 100 milioni e 1800 sequestri di droga; Bologna è la capitale europea delle droghe sintetiche, la mafia collabora con la finanza che deve riciclare e il crimine si diffonde con la cattiva gestione della cosa pubblica.

Poiché la criminalità organizzata è interessata agli appalti pubblici, deve avere un rapporto con la politica e le coop, casalesi e ndrangheta subappaltano dalla coop e hanno speculato sul terremoto del 2012, i casalesi hanno investito tra Modena e Parma perché in quelle zone hanno vissuto i latitanti casalesi. Negli anni settanta la mafia è arrivata con il confino obbligato e con gli appalti ha intrecciato rapporti locali; al soggiorno obbligato arrivarono 3560 persone; ora 32 cosche si spartiscono l’Emilia Romagna e operano attraverso prestanomi.

Nella regione esistono bische clandestine, si fanno estorsioni, usura, traffico di stupefacenti, Don Mario Fini, della parrocchia di Santa Maria di Bologna, cura i rapporti con gli ex detenuti e quindi anche con la criminalità. Negli appalti pubblici la legge antimafia è aggirata, il certificato antimafia non è richiesto negli appalti privati, la cooperativa Enea appartiene al clan Nuvoletta, è inquisita dal tribunale di Napoli perché riciclava denaro; i Nuvoletta controllavano anche l’Icla di Napoli interessata anche alla Tav.

Aiutati dal soggiorno obbligato, i mafiosi si sono ben presto presentati come imprenditori e hanno cominciato a taglieggiare prima i conterranei, poi, per fare affari, si sono diretti verso gli imprenditori locali, intessendo anche rapporti con le amministrazioni locali. In Sicilia, dagli anni settanta, le cooperative rosse lavorano con le imprese della mafia, queste cooperative hanno anche costruito le case popolari di Palermo; con l’aiuto della mafia, i rifiuti tossici dell’Ilva di Taranto sono stati mischiati a materiali da costruzione.

Nel sud alcuni cavalieri del lavoro sono stati indagati per associazione a delinquere; in Emilia Romagna sono presenti tutte e tre le mafie, a volte c’è la guerra tra casalesi e ndranghetisti, mentre cosa nostra pare contare meno. La mafia è presentata come un fenomeno del sud che inquina il nord, in realtà ha molti collusi locali; un mafioso di Sant’Agata bolognese ha pestato un senegalese perciò è stato arrestato, il clan ha minacciato d’incendiare la caserma se non lo liberavano.

Negli appalti del sud le imprese possono lavorare solo con il benestare della mafia che risolve tutti i problemi con la burocrazia perché, come fanne la cooperativa in Emilia, controlla o è collegata con le amministrazioni locali; oggi la mafia, superata la linea gotica, operando tramite prestanomi, appare come un’associazione e un pezzo dell’imprenditoria italiana.

Gli amministratori di Reggio Emilia si recano a Cutro, in Calabria, per la processione, ci va anche Delrio, ex presidente dell’Anci e ministro del governo Renzi, il suo ministero è ricco e Delrio è stato valorizzato dai calabresi; Delrio ha accompagnato imprenditori cutresi dal prefetto, affermando che erano discriminati perché calabresi. Le inchieste di mafia, che coinvolgono l’Emilia, partono di solito da altre regioni, da Bologna s’intessono affari anche con i narcos colombiani, che hanno un deposito di droga nell’Hangar dell’aeroporto di Quito, un pilota austriaco trasporta la droga.

Visto il montare della mafia in regione, per fare un po’ di fumo, la regione Emilia Romagna ha approvato una legge sulla legalità con un osservatorio, anima l’operazione anche l’associazione Libera di Don Ciotti, sarebbe bastato applicare la legge e contrastare il lavoro nero. Il procuratore capo di Bologna, Enrico DE Nicola, del Movimento per la giustizia, con l’Unità sotto il braccio, lavorava in armonia con le altre istituzioni, con le quali dialogava e poi procedeva con le archiviazioni; il suo movimento e Magistratura democratica sono vicini al PD, ma anch’essi, come ha affermato Bruno Tinti, procuratore a Torino, sono centri di potere, cioè sono giocatori a un tavolo ed espressione della lotta per il potere.

De Nicola diceva che la separazione dei poteri era superata, preferiva parlare di autonomia e indipendenza del magistrato, per esso l’obbligatorietà dell’azione penale, in pratica, non esisteva, poteva archiviare una denuncia, rinviare sine die le indagini, dilatare i tempi dei processi o dare la precedenza ad alcuni processi, frenare o accelerare i procedimenti. Con un’ispezione ministeriale del 2009 si accertò che erano stati dimenticati in un armadio 2321 fascicoli, la procura affermò che erano fermi perché mancava la firma di magistrati andati in pensione, sembra tanto una scusa.

A Bologna il PD si finanziava per milioni con le feste dell’Unità, su un’area data in affitto dal comune a prezzo basso, poteva essere un caso di finanziamento occulto, un magistrato aprì un fascicolo e poi lo chiuse, il successivo sindaco di destra, Guazzaloca, non revocò la concessione. In regione il rito emiliano della tangente è dominante, perché il partito domina in tutte le istituzioni, soprattutto nelle coop.

A san Lazzaro, vicino Bologna, un poliziotto calabrese, Francesco Nocito, ha denunciato una cooperativa edilizia segnalando alla Lega Coop varie irregolarità, come se si trovasse ancora in Calabria, ha avuto telefonate anonime, danni alla serratura di casa e lettere con minacce di morte; poi è stato querelato per diffamazione dalla cooperativa e ha avuto un procedimento disciplinare per ostruzionismo nei confronti del presidente della cooperativa.

Gli abusi erano reali, ma i reati di truffa e concessione in sanatoria illegittima, erano prescritti, perciò il poliziotto denunciò il pm di Ancona che doveva indagare sui magistrati bolognesi; però ad Ancona persero il fascicolo, che strano! Il poliziotto ripropose la denuncia, la spedì a Bologna e l’indagine fu assegnata al pm Gustapane che perciò avrebbe dovuto indagare su se stesso. Il poliziotto denunciò il sindaco del pd  Macciantelli e la denuncia finì ancora sulla scrivania del pm Gustapane che affidò le indagini alla guardia di finanza di Bologna, che stava trattando con il comune l’acquisto di un terreno per una loro cooperativa edilizia.

L’assessore all’urbanistica era anche direttore dei lavori della cooperativa Cesi che doveva costruire gli appartamenti, il cui terreno non era previsto nel piano regolatore; la cooperativa aveva sede entro la caserma di San Lazzaro e ciò era vietato, il comune offri la licenza per le case senza bandi e senza piano regolatore, tuttavia, la magistratura e la guardia di finanzia presero a indagare sul poliziotto. Grazie all’omertà, a Bologna anche i militari possono essere massoni; Nocito si era trasferito al nord perché odiava la mafia, alla fine della storia, fu spostato a un reparto di secondo piano. Sembra un collage di abusi, irregolarità, omissioni di atti d’ufficio e conflitti d’interesse.

A causa soprattutto delle lunghe liste d’attesa e della mancanza di posti in ospedale, in Italia 1,5 milioni di cittadini aderiscono alle cooperative sanitarie riunite in Sani Coop, alla quale aderiscono 150 cooperative sanitarie, il sistema vorrebbe ospitare i medici di famiglia nei centri commerciali, facendoli diventare dipendenti delle coop, con riduzione dei costi e riduzione dell’imposta sul reddito del 40% sui profitti.

In Lombardia questo sistema è legato alla caritas; i piani assicurativi prevedono quote da 10 - 120 e 220 euro l’anno, con prestazioni diverse; con la cooperativa Uni salute, Unipol sta aprendo dei centri medici. Nel progetto, la regione Emilia Romagna è la più avanti del resto d’Italia, invece di ridurre sprechi e inefficienze della sanità pubblica, con questo sistema si vorrebbe risparmiare e fare profitto; sono 2.500 i medici associati a queste coop sanitarie. Adesso Lega coop consente il pagamento dei ticket sanitari nei suoi supermercati, per ridurre gli sprechi, si vogliono esternalizzare dei servizi sanitari alle cooperative, con lavoratori pagati 800 euro il mese, le pulizie degli ospedali sono già controllati dalle coop.

Libera è un’associazione antimafia che ha come partner Unipol e la Lega coop, si finanzia con beni confiscati alla mafia, raccolta libera, 8%° Irpef; i comuni assegnano all’associazione e a delle cooperative immobili e terreni agricoli dove si producono beni venduti nelle cooperative di consumo. Libera è diretta da Don Ciotti che lotta contro mafia e corruzione, ha fondato anche il gruppo Abele, una comunità di accoglienza e la lega italiana contro l’Aids; tutte insieme, queste associazioni hanno un patrimonio immobiliare di milioni.

Sono sostenitori di Don Ciotti, che appare spesso in televisione, Violante, Caselli, Chiamparino, D’Alema, Bassolino e Castiglione. Libera riceve premi ed ha tra gli sponsor la cooperativa Unieco di Reggio Emilia che fa lavorare società della ndrangheta; nel sud quelli che si presentano in nome di Libera, a volte sono legati alla mafia, a sua volta, libera è legata alla sinistra. La regione Lazio ha finanziato Libera che ha accolto i rifugiati a Lampedusa; Libera è finanziata anche dal ministero dell’istruzione.

L’associazione usa a fini politici i familiari delle vittime della mafia che,  spesso, non sono nemmeno invitate alle sue adunanze dove spiccano i politici. Filippo Lazzara, un ragazzo siciliano, che lavorava in nero per Don Ciotti, ha denunciato infiltrazioni mafiose nell’associazione e chiesto un contratto regolare, perciò fu picchiato da Don Ciotti, lo denunciò, poi ricevette da lui una somma di denaro e ritirò la denuncia.

Il giudice De Grazia, non sostenuto da Libera, ha proposto una legge per vietare ai sorvegliati speciali di mafia di fare propaganda elettorale; oggi nove omicidi su dieci della ndrangheta sono senza colpevoli; lo stato non riconosce lo status di vittima della mafia e a volte dà la scorta a discrezione, Libera accoglie ex detenuti, tra i quali ci sono anche mafiosi. La coop Adriatica vende prodotti agricoli di Libera provenienti da terreni agricoli confiscati alla mafia.

Sull’utilizzo di questi beni la procura di Caltanissetta ha accusato i giudici di corruzione, i beni sono assegnati dai comuni, con l’aiuto di un’Agenzia nata allo scopo, i beni in gestione sono 11.550; generalmente vincono le associazioni assegnatarie sostenute dalla politica, ma non si conoscono gli assegnatari e i criteri seguiti nelle assegnazioni. Come sua sede romana, Libera ha ricevuto un immobile originariamente destinato agli indigenti e che perciò ha avuto un cambio di destinazione; con la scusa di garantire la continuità produttiva, le aziende tolte alla mafia ricevono aiuti di stato.

Nel 2016 la spesa per gli immigrati raggiungerà i 4 miliardi, il 50% per le strutture di accoglienza, il 25% per il soccorso in mare e il resto per le cure sanitarie e i minori; i Cara o centri d’identificazione ricevono per ogni immigrato 30 euro il giorno. L’immigrazione è diventato un business che dà anche lavoro, nel Cara di Mineo – Catania lavorano 250 persone, per 4.000 immigrati; a incassare sono cooperative tra cui La Cascina di Comunione e Liberazione.

In Italia le cooperative vedono negli immigrati un business, in Sicilia tra le beneficiarie vi è la cooperativa Sisifo legata alla Lega Coop, la cooperativa Sant’Angelo sulla Sila ammassa in un locale 60 persone in condizioni igieniche spaventose. A Reggio Emilia gli immigrati sono usati per montare gli stand alla festa dell’Unità, nel febbraio 2016 i Nas hanno sequestrato, per le pessime condizioni, sette centri di accoglienza di Avellino.

Il Cara di Policoro in Calabria è stato dato in affidamento diretto, per un milione di euro l’anno e il Viminale non ha verificato l’adeguatezza della struttura, questo business ha poca trasparenza e, per non turbare i contribuenti, non se ne conoscono i veri costi per lo stato e i veri profitti privati; in Italia sta arrivando manodopera docile e a basso costo che accetta tutti i lavori, chi li fa entrare sa che rende più della droga, lo ha detto anche Buzzi; a Napoli gli immigrati, per farsi accettare come rifugiati, dopo aver pagato gli scafisti, possono comprare anche documenti falsi (Coop Connection – Antonio Amorosi – Ed. chiarelettere).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (29/10/2016)

ITALIA

Nel 1893 nacque la banca d’Italia, partecipata dalla fusione di quattro banche centrali autorizzate a stampare banconote dagli stati italiani; in quell’anno la Banca di Roma, controllata dalla chiesa, come ultimo exploit,  fece stampare banconote per 60 milioni di lire, invece delle 113 autorizzate, che le permise di concedere finanziamenti di favore agli amici.  Nel 1927 la Banca d’Italia ottenne la concessione esclusiva all’emissione di banconote convertibili in oro, nel 1936 fu varata la legge bancaria che separava le banche commerciali da quelle d’affari e le banche ordinarie da quelle bere a medio e lungo termine, la banca mista era vietata.

Dopo la prima guerra mondiale fu sospesa la convertibilità delle banconote in oro e ammessa la loro convertibilità in dollari, a loro volta convertibili in oro; però nel 1971 gli Usa sospesero la convertibilità dei dollari in oro. Nel 1976 la Banca d’Italia era acquirente residuale dei titoli di stato emessi, cioè li acquistava alle aste dopo i privati, italiani o stranieri; nel 1979 l’Italia entrò nello SME o sistema di cambi fissi europei e nel 1981 ci fu il divorzio tra Bankitalia e Tesoro, nel senso che fu tolto alla Banca d’Italia l’obbligo di acquistare titoli pubblici.

La conseguenza fu che non poteva più calmierare i tassi d’interesse, che perciò aumentarono e fecero aumentare anche il debito pubblico. Il 1992 fu un anno di crisi per l’Italia, si privatizzarono le banche pubbliche dell’Iri e si stabilì che il tasso di sconto era fissato dalla Banca d’Italia e non dal Tesoro; nel 1993 fu anche proibito a Bankitalia di concedere anticipazioni in c/c al Tesoro. Nel 1999, con la nascita dell’euro, il privilegio del controllo sull’emissione monetaria fu tolto a Bankitalia e conferito alla BCE.

Oggi la Banca d’Italia è una banca privata partecipata da banche e assicurazioni private, all’inizio le quote azionarie erano riservate, ma nel 2005 ne fu reso l’elenco; il suo ruolo di vigilanza sulle banche rappresenta il più grande caso di conflitto d’interesse del paese; nei paesi occidentali, il proprietario della banca centrale è lo stato, invece in Italia e Usa i privati, cioè le banche che, tramite la banca centrale, esercitano indirettamente l’attività monetaria, condizionando la politica di bilancio e quella monetaria dello stato e appropriandosi del signoraggio monetario; i presidenti Usa, Jefferson e Lincoln, avevano già paventato tutti i possibili rischi e pericoli.

A livello nazionale o internazionale, le interconnessioni finanziarie sono molteplici, tra l’altro, l’istituto di vigilanza delle assicurazioni o Ivass è presieduto dal direttore generale di Banca d’Italia; nel 2008 il governo chiese che il capitale della Banca d’Italia, a causa della privatizzazione delle maggiori banche, tornasse nelle mani dello stato, dal 2014 la quota massima di ogni partecipante avrebbe dovuto essere del 3%-5% e nel 2016 si sarebbe dovuto procedere al riordino della proprietà, aspettiamo con ansia.

Nel 2014 la vigilanza sulle 14 maggiori banche italiane è passata alla BCE, tra i compiti rimasti alla Banca d’Italia, oltre la vigilanza bancaria, c’è quello della tesoreria unica per conto del Tesoro e degli enti locali, che, per gli enti locali, nacque nel 1984, con conti fruttiferi e infruttiferi, presso le tesorerie provinciali, secondo la provenienza delle somme. Tra gli altri compiti di Bankitalia, questa, partecipa, con una quota, agli utili sul signoraggio e per l’Italia ha la concessione per la stampa e la distribuisce delle banconote per conto della BCE; per controllare il credito, Bankitalia gestisce anche la centrale rischi dei clienti affidati delle banche. 

La BCE ha anche il compito di fissare i tassi di riferimento e l’euribor, che hanno preso il posto del vecchio tasso di sconto della banca centrale nazionale, ha il compito di mantenere, con il controllo delle emissioni monetarie, la stabilità dei prezzi, cioè di contrastare l’inflazione, però in controtendenza, con il QE, mira a contrastare la deflazione, che è l’opposto dell’inflazione. La BCE, come Bankitalia, ufficialmente è indipendente dalla commissione europea e dai governi dell’Eurozona; Bankitalia è socia per una quota della BCE, che dà pareri legislativi alla commissione e ai governi, la vigilanza sulle banche centrali è svolta dalla BCE.

Ex dirigenti di Bankitalia sono diventati dirigenti di banca o uomini di governo, ledendo così i principi di autonomia e alimentando i casi di conflitti d’interesse, facendo apparire il governo non autonomo da Bankitalia; i sindacalisti di Bankitalia, assieme al direttorio della banca, gestiscono assunzioni e promozioni, anche senza concorso, assunzioni e promozioni sono pilotate. Per conquistare il consenso da parte di militari, politici, chiesa e uomini d’affari, la banca d’Italia, come fanno il comune di Roma, gli enti pubblici con sede a Roma e la chiesa stessa, a Roma concedono immobili di proprietà in locazione, a un prezzo stralciato. In Italia, i rapporti tra politici, banchieri, imprenditori e uomini di chiesa sono, in genere, amicali.

La commistione tra banche e affari, senza la vigilanza, ha favorito il crack Parmalat e di varie banche popolari, con culpa in vigilando anche della Consob; le omissioni della vigilanza, generalmente, non sono state perseguite dai tribunali. Nel caso Parmalat, la centrale rischi non funzionò bene o non fu resa operativa, la governance delle banche è stata perciò scossa da scandali, anche a causa di commistioni tra controllori e controllati, i primi sono anche nominati dai secondi.

L’ex ministro del Tesoro, Saccomanni, già direttore generale di Bankitalia, per rivalutare il patrimonio e superare i stress test della Bce, aggirando le norme europee sugli aiuti di stato, ha consentito alle banche di rivalutare alcuni attivi di bilancio. Oggi la vendita proposta di quote della banca d’Italia superiori al 5%, potrebbe essere fatta anche a favore di banchieri esteri, perché da parte del governo non si parla di nazionalizzazione di Bankitalia, ma solo di redistribuzione delle quote possedute dalle banche.

La Banca d’Italia è creditrice dello stato per circa 400 di miliardi di euro, come acquirente di titoli di stato fruttiferi con il denaro che stampa, come dire che nazionalizzando la banca, si ridurrebbe il debito pubblico della stessa cifra. L’oro della banca centrale, pari a 100 miliardi di euro, appartiene all’Italia perché acquisito con le eccedenze valutarie e commerciali, si tratta di 2450 tonnellate, depositate per la metà presso la stessa banca centrale e, per l’altra metà, depositate in Svizzera, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francoforte, come garanzia per la BCE; Bankitalia partecipa anche al signoraggio monetario della BCE, che è un guadagno sottratto allo stato.

Quelle italiane sono le terze riserve auree del mondo, dopo Usa e Germania, ma la Banca d’Italia ha anche riserve in valute estere, soprattutto dollari. Qualcuno mette in  dubbio che nelle riserve Usa esista veramente l’oro dichiarato; in Usa pare che sia conservato anche l’oro del Vaticano, che così mostra di fidarsi più dell’America che dell’Italia. Alcuni paesi, sfruttando l’aumento del prezzo dell’oro, determinato dalla crisi, dall’instabilità monetaria e dall’inflazione, hanno cominciato a vendere quello delle riserve, in Italia la vendita farebbe anche diminuire il debito pubblico.

La maggior parte dell’oro del mondo è depositato presso le banche centrali, cioè non è utilizzato in oreficeria o nell’industria, la Banca d’Italia non ha approfittato dei maggiori prezzi per venderlo, invece nel 2004 ha fatto un accordo con la BCE e le banche centrali degli altri paesi dell'Unione, che gli ha consentito di venderne solo per 9,5 miliardi di euro l’anno, accade ai paesi non sovrani che, con le vicende belliche, sono anche spossessati del loro oro.

Esistono rapporti incestuosi e conflitti d’interesse tra Bankitalia e banche, i casi Bazoli e Profumo lo dimostrano, il governo lavora spesso sotto dettatura di Bankitalia, che lavora per le banche; cioè la banca d’Italia dipende dalle banche, è autonoma rispetto al governo, ma questo non è autonomo rispetto alla banca d’Italia; ciò detto, anche se la costituzione garantisce l’autonomia degli organi costituzionali ma non della banca centrale.

In banca d’Italia dirigenti e impiegati (7.000) sono coperti di privilegi, i dirigenti hanno anche una carta di credito che consente loro di spendere liberamente fino a 10.000 euro il mese, possono  andare in  pensione anche a 50 anni e poi, se sono chiamati, andare a lavorare per il governo, banche ed enti pubblici e privati. La banca d’Italia, per conto delle banche associate, ha difeso anatocismo e commissione massimo scoperto sui conti correnti.

In Italia i costi dei conti correnti sono maggiori che nella UE, l’ha rilevato anche l’Antitrust, al riguardo, l’associazione dei consumatori Adusbef ha difeso in giudizio i suoi associati, anche i mutui italiani sono più cari; da evidenziare che, per lo scandalo subprime, il dipartimento di giustizia Usa, con la class action collettiva dei ricorrenti, ha condannato le banche operanti in Usa a pagare una multa di 128 miliardi di dollari. Nel 2007 il governo Prodi, per agire collettivamente in giudizio contro le banche, approvò la class action anche in Italia, ma poi il governo Berlusconi ne svuotò la portata.

Al fondo interbancario di garanzia sui depositi, gestito dalla Banca d’Italia, partecipano le banche in forma di spa, invece le banche cooperative hanno partecipato a un altro fondo di garanzia, la garanzia copre i depositi fino 100.000 euro, comunque, anche la borsa è collusa con le banche, perciò non può porre freni alle oscillazioni speculative giornaliere di borsa. Le banche cambiano le condizioni dei conti correnti a loro piacere e i reclami sono tanti, hanno qualificato ad alto rischio i BTP e hanno raccomandato i depositi a interesse zero in Germania e i titoli della Banca Lehman Brothers, che poi è fallita, perciò nel 2015 un giudice di Cuneo ha condannato una banca.

Il progetto propagandistico “patti chiari” delle banche non ha funzionato, come non ha funzionato l’arbitro bancario di Bankitalia o ombudsman o difensore civico, che avrebbe dovuto dirimere le controversie, l’arbitro fischiava solo a favore delle banche; però Bankitalia, per queste affermazioni e per le altre sue azioni, ha deciso di denunciare per diffamazione l’associazione dei consumatori Adusbef di Elio Lannutti.

Dal 1996 fu varata una legge antiusura, non praticata solo da privati che prestano a strozzo, esercitando il credito anche abusivamente, ma era praticata, con le voci delle varie spese in conto corrente, anche dalle banche; in quella occasione, Adusbef ha accusato le banche d'essere protette da Bankitalia; il protesto bancario, con l’iscrizione nella centrale rischio e la revoca dei fidi bancari, era l’anticamera dell’usura privata, che però era praticata anche dalle banche con i Taeg elevati. La legge sull’usura, che fissava un tasso soglia, era osteggiata da Bankitalia e da parte dell’informazione.

Nel 2011 la Corte di Cassazione ha sancito che anche la commissione massimo scoperto deve essere inclusa nel calcolo del tasso soglia o Taeg, cioè il tasso effettivo globale comprendente interesse e altri ammennicoli, Bankitalia era di parere contrario. Il tasso soglia, oltre il quale c’era l’usura, era il tasso medio di mercato, rilevato trimestralmente da Bankitalia, il decreto sviluppo del 2012, sotto sollecitazione bancaria, lo aumento di diversi punti e perciò Adusbef denunciò per concorso in usura la banca d’Italia, alla procura di Trani, che nel 2014 diede ragione all’associazione, interpretando così la legge non a uso dei banchieri.

Il pm di Trani, Michele Ruggiero, aveva già condannato American Express per le carte revolving usuraie e aveva messo sotto processo le società di rating, per la manipolazione dei rating sull’Italia e per la manipolazione dei tassi euribor. L’anatocismo, cioè interessi che producono trimestralmente altri interessi a favore della banca, era vietato dall’art.1283 del cc, ma ugualmente praticato dalle banche e tollerato dalla Banca d’Italia, fu debellato dalle battaglie giudiziarie di Adusbef. La corte costituzionale, su azione di Adusbef, nel 2012 dichiarò incostituzionale la legge del 10/2011 che, contro una sentenza della Corte di Cassazione del 2010, autorizzava l’anatocismo; anche il recente  decreto salva banche è sospettato di violare le norme europee.

Nove cooperative rosse di distribuzione di Veneto ed Emilia hanno raccolto 14 miliardi di risparmio dai soci, violando la legge bancaria che demanda alla banca d’Italia l’autorizzazione per l’esercizio del credito, poi hanno utilizzato questo denaro per speculazioni finanziarie, quindi, hanno chiuso i bilanci in rosso per 135 milioni; promettevano prelievi a vista, interessi convenienti e poche spese sui conti.

Gli impieghi erano stati fatti soprattutto nel settore immobiliare, bancario e assicurativo, all’interno dei punti vendita c’erano i promotori, nel 2013 Adusbef scrisse a Bankitalia segnalando questo esercizio abusivo del credito e della raccolta di denaro. Anche in questi casi emersero falsi in bilancio, siano essi reati o meno, le coop facevano i broker con i soldi d’ignari risparmiatori, questi comportamenti fraudolenti furono adottati con il consenso o l’indifferenza del controllore o autorità di vigilanza. Comunque Bankitalia si difende spesso affermando di essere stata ingannata.

Nello stress test della BCE del 2014 sulle banche, sono state coinvolte 25 banche dell’Unione, tra cui 9 italiane, considerate sottocapitalizzate, malgrado la rivalutazione degli attivi, come detto in precedenza; dodici banche europee si sono adeguate, riportando il patrimonio sopra la soglia dell’8% dell’attivo, come desiderato dall’Unione. Tuttavia, nelle gestione bancaria pesano più gli impieghi speculativi a rischio, che lo scarso capitale proprio, anche se poi le perdite su crediti  decurtano il capitale netto, cioè il patrimonio della banca,  che dovrebbe, per conseguenza, essere svalutato.

Gli impieghi finanziari nel mercato internazionale sono rischiosi e perciò oggi le banche preferiscono fare intermediazione finanziaria proponendo ai risparmiatori le gestioni patrimoniali, cioè guadagnando commissioni, comunque vadano le cose; però, a causa dell’abbondante liquidità, regalata anche dalla BCE, con i soldi in deposito da loro amministrati liberamente, continuano a fare impieghi speculativi, il che porta ai dissesti bancari. Con il default delle piccole banche, la banca d’Italia, d’accordo con il Tesoro, nomina i commissari a gestire le banche in amministrazione straordinaria, com’è accaduto ad alcune banche popolari.

Tra le altre cose riguardanti le piccole banche, la Banca Desio è stata indagata dalla guardia di finanza per trasferimento a Lugano di somme guadagnate in nero da imprenditori, Banca Carige, su segnalazione alla procura di Adusbef, si è distinta nel riciclaggio, i soldi furono poi rimpatriati grazie allo scudo fiscale di Tremonti. Tuttavia Carige e Monte Paschi, stranamente, non sono stati commissariati da Bankitalia, MPS andò in crisi con l’acquisto maggiorato di Antonveneta, per dieci miliardi, coperti con derivati perché non aveva tutti i mezzi, Bankitalia aveva concesso il nulla osta all’operazione. Il presidente di MPS, Mussari, anche presidente dell’Abi, godeva del consenso di Bankitalia.

Con la crisi recente di piccole banche, Renzi ha trasformato le banche popolari in società per azioni, sottoposte alla vigilanza; Banca Etruria prestava soldi ai membri del CDA, per decine di milioni di euro, senza garanzie, al riparo dei servizi ispettivi di Bankitalia e con falsi in bilancio, perciò è stata multata. La banca delle Marche è stata accusata di associazione a delinquere e appropriazione indebita, è stata sottoposta ad amministrazione straordinaria e ora famiglie e imprese del suo territorio, a causa della distruzione dei loro risparmi, sono in crisi.

Un direttore della banca di Credito di Siracusa voleva andare alla procura della repubblica per denunciare gli ispettori e la banca df’Italia, per collusione a danno di risparmiatori e correntisti. La cassa di risparmio del personale Bankitalia, interna alla banca, segue fini mutualistici, però ha ricevuto un’ispezione molto negativa da parte della vigilanza, ora pare che i vertici della banca vogliano impossessarsene.

Il decreto 161/1998 chiede il requisito di onorabilità per i dirigenti delle banche, però la norma deve essere elastica perché è interpretata a uso e consumo degli amici; a causa di una gestione allegra, nel 2015 le sofferenze bancarie ammontavano a 185,5 miliardi, perciò la banca d’Italia era impegnata a creare una bad bank, per addossarne le perdite alla collettività. I prestiti a tasso agevolato della BCE per l’economia sono finiti nelle mani dei banchieri, che li hanno utilizzati non per l’economia, ma per acquistare titoli di stato o fare altre speculazioni.

In Italia l’informazione non è indipendente, c’è la corruzione e gli scandali di Bankitalia sono nascosti, i suoi uomini si ritengono intoccabili, seguono l’omertà e favoriscono gli amici; la politica monetaria delle banche centrali non ha risolto la crisi, ma ha aumentato deficit e debiti pubblici, la gente ha ridotto i consumi, le imprese non investono e la disuguaglianza aumenta. Mario Draghi è stato dirigente di Goldman Sachs, i tecnocrati che vogliono governare sono solo dalla parte delle banche.

L’Unione Europea è una finzione perciò non funziona, invece la BCE e il controllo della moneta sono poteri reali, fino ad oggi le banche europee hanno ricevuto aiuti per 1114 miliardi, ma l’economia non si è ripresa; in Europa non si muove foglia che Angela Merkel non voglia, senza una vera integrazione, l’Europa potrebbe crollare su se stessa. Gli stimoli della BCE non hanno aiutato le banche commerciali, perciò diverse banche centrali hanno allentato la politica monetaria, la redditività delle banche è diminuita e le assicurazioni sono a rischio.

Dal 2014, 120 banche europee sono sotto il controllo della BCE, tra queste 14 banche italiane, lo scopo è evitare rischi sistemici, con gli stress test si vuole garantire la stabilità delle banche; per le banche minori, la BCE agirà in collaborazione con le autorità nazionali, al primo punto del piano c’è la loro ricapitalizzazione. Per le banche italiane sono sotto osservazione i crediti d’imposta inseriti nei bilanci delle banche, perché visti come aiuti di stato.

Però, prima di fare questo rilievo, sarebbe stato meglio procedere con un’armonizzazione fiscale; dopo la crisi del 2008, molti paesi erano intervenuti a favore delle loro banche, come Austria, Spagna, Olanda, Svizzera e Germania, la cui Commerzbank è stata in parte nazionalizzata e ha ricevuto sostegno dallo stato. Il paese più impegolato con il sistema bancario è la Germania; in Europa le garanzie statali prestate alle banche sono pari 1.300 miliardi, le banche tedesche, utilizzando risparmi ed eccedenze valutarie commerciali con l’estero, si sono avventurate in investimenti ad alto rischio, come i derivati, in tutto il mondo.

Le banche tedesche hanno ricevuto aiuti per 247 miliardi, quelle inglesi per 163, quelle spagnole per 576, l’Olanda per 51, l’Irlanda per 48 e la Grecia 42; quelle spagnole e greche le abbiamo salvate anche noi italiani, con 60 dei nostri miliardi, tramite il fondo salva stati, invece, visti i nostri problemi, dovevamo esserne esonerati; le società di rating e la commissione europea non facevano altro che attaccare il nostro debito pubblico, aumentato anche di quei 60 miliardi.

Ora la commissione europea vuole aprire un’indagine solo sulle banche dei paesi Pigs mediterranei che sicuramente hanno operato in maniera disinvolta; però il suo vero obiettivo, anche se malcelato, sembra soprattutto quello di salvare il Nord Europa e le sue banche; rispetto all’Unione Europea, i nostri politici non hanno saputo tutelare gli interessi italiani. Purtroppo però, le banche, con i loro conti di corrispondenza interbancari, con i loro impieghi nei fondi speculativi internazionali e con il credito estero a paesi indebitati, sono interconnesse e ora rischia l’effetto domino anche l’Italia (“La Banda d’Italia” di Elio Lannutti – Ed. Chiarelettere).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (22/10/2016)

OCCIDENTE

Il dominio occidentale nel mondo è alla fine, secondo il Fondo Monetario, nel 2015, in termini reali, cioè senza tener conto dei cambi ufficiali tra monete, i paesi emergenti hanno prodotto il 58% del pil mondiale e quelli ricchi ex colonialisti il 42%; nel 2016 il pil dei primi è aumentato del 4,2%, quello dei secondi dell’1,6%, il pil cinese è di 20.880 miliardi i dollari, quello Usa di 18.550 miliardi; Cina e India ospitano quasi il 40% della popolazione mondiale, soprattutto l’Asia si sta sviluppando velocemente (Vincenzo Comito – Sbilanciamoci info 14/10/2016).

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L’accordo CETA di libero commercio e investimenti tra EU e Canada sarà ratificato alla fine di quest’ottobre, è simile al TTIP tra Usa ed EU, al momento rimandato, ne potranno beneficiare anche multinazionali EU e Usa con sede in Canada. Il CETA sancisce il dominio delle multinazionali sugli stati, ha un sistema arbitrale di risoluzione dei conflitti dominato dalle multinazionali.

Tra UE, Usa e Canada le tariffe doganali sono già basse, perciò il libero commercio già esiste, con quest’accordo si mira soprattutto a eliminare le barriere non tariffarie, deregolamentando e abolendo leggi statali a favore dei cittadini, della salute e dell’ambiente; il CETA tutela gli investimenti transazionali di qualsiasi tipo, ai governi è vietato impedire l’esportazione dei profitti. I servizi pubblici sono esentati dal trattato solo se concessi senza scopo di lucro e senza concorrenza con i privati, cosa che oggi si verifica raramente.

Sarà proibito nazionalizzare servizi già privatizzati, i regolamenti tecnici non potranno restringere il commercio, gli appalti pubblici devono essere liberalizzati e le istituzioni finanziarie devono operare liberamente; un apposito organismo di tutela, dominato dalle lobby, avrà il compito di rimuovere gli ostacoli al commercio e agli investimenti e dovrà vigilare per la libertà di commercio e investimento.

Le disposizioni sul commercio possono essere modificate, ma quelle sugli investimenti devono rimanere in vigore per venti anni. La commissione europea ha richiesto l’approvazione al trattato anche da parte dei parlamenti statali, intanto questo entra provvisoriamente in vigore, solo  con il voto del Consiglio europeo e del parlamento europeo (Voci dall’Estero - di Peter Rossman 17/10/2016).

ITALIA

La Banca d’Italia ha segnalato che, rispetto al 2007, il pil italiano è diminuito del 10% e gli investimenti del 25%, la disoccupazione è all’11,5%, le esportazioni sono aumentate del 10%, ma il boom c’è stato soprattutto con i paesi extra UE, con un aumento del 30%. A causa della restrizione della domanda interna, oggi il commercio estero è attivo per 40 miliardi di euro; con la crisi, i prezzi degli immobili si sono ridotti del 20%, perciò sono aumentate le compravendite, che però, con l calo della domanda, sono ancora ridotte del 10% rispetto al 2010.

Grazie ai bassi tassi d’interesse, dovuti all’abbondante liquidità bancaria derivante anche dal QE, aumentano i prestiti alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione, ma non quelli alle imprese, che sofffrono per il calo della domanda interna e hanno ancora impianti sottoutilizzati. Il debito pubblico aumenta, però si è allargata la quota in mano alla Banda d’Italia, che appartiene ai soliti ignoti (fonte: Maurizio Sgroi).

EUROPA

La Merkel ha sempre accusato l’Italia di non rispettare patti e trattati, ora, violando il trattato di Maastricht del 1992, che introdusse la cittadinanza europea, ed emulando la Gran Bretagna, in Germania il governo tedesco sta preparando un disegno di legge che, se approvato dal parlamento, impedirà ai cittadini dell’Unione, residenti in Germania, di beneficiare del welfare tedesco. Nei paesi più ricchi della UE il 5% dei sussidi di disoccupazione sono corrisposti a cittadini di altri paesi, in Germania il 14% dei cittadini di altri paesi europei riceve dei sussidi e l’opinione pubblica non vuole sostenere il costo per l’accoglienza degli immigrati dal Medio Oriente.

Nei negoziati sul Brexit, l’Unione Europea ha già dichiarato che la Gran Bretagna non può usufruire dei benefici del mercato comune se non accetta la libera circolazione delle persone, ciò malgrado, la Gran Bretagna pare orientata a scegliere chi accogliere o meno tra i cittadini europei. Sono 14 milioni i cittadini europei residenti in un altro paese europeo e il 30% di loro non ha un’occupazione stabile (Fondazione CDF). Con un referendum, la Svizzera, che non è nell’Unione, ha voluto che i posti di lavoro liberi  fossero offerti prima agli svizzeri.

 

 

Sull’Unione Europea vale la pena di leggere il libro “Euro sprechi” di Roberto Ippolito. La corte dei conti europea ha calcolato che nel 4,4% dei pagamenti europei ci sono delle irregolarità, il bilancio di previsione del 2014 ha previsto spese per 142,5 miliardi di euro, però non mancano le spese fuori bilancio; i corsi di formazione professionale sono stati pagati a una società a un prezzo gonfiato di 13,8 volte, rispetto a quanto da essa pagato ai suoi subappaltatori.

A causa dei mancati controlli, le maggiori irregolarità sono negli appalti pubblici, accade anche in Italia, varie volte si è affermato che le disponibilità dell’Europa sono limitate, in realtà, queste hanno consentito sprechi e hanno favorito la corruzione. Il trattato di Maastricht prevede un tetto al 3% per il deficit dei bilanci degli stati, però il deficit del bilancio dell’Unione è del 4,4%, la commissione europea, che redarguisce l’Italia per i suoi deficit, non ne è imbarazzata.

Sprechi e mancanza di controlli favoriscono il saccheggio della cassa, forse si ritiene che l’Unione stia affondando, perciò tanti rubano, non è sprecone, come afferma la Merkel, solo il governo italiano. Gli italiani sono entrati in Europa perché incapaci di riformarsi e ne sono state le prime vittime, la commissione europea invece di orientare e controllare le spese degli stati e l’uso delle sue sovvenzioni, preferisce multare.

L’UE pare solo preoccupata di salvare dalla sua dissoluzione la sua burocrazia e la sua classe politica, che vogliono conservare privilegi ed emolumenti, ha poco rispetto per i cittadini La corte dei conti europea, che ha sede nel Lussemburgo, accusa di usare male i soldi del contribuente, troppe spese, fatte con i soldi europei, non sono conformi alle norme finanziarie della UE, manca la trasparenza, molte irregolarità sfuggono anche alla corte, la responsabilità per i mancati controlli ricade sulla commissione che, a sua volta, accusa gli stati di non controllare.

L’Unione è considerata una vacca da mungere, anche se riceve contributi dagli stati per 94,9 miliardi, compartecipazione all’Iva per 17,7 miliardi e incassa diritti agricoli e doganali per 16,4 miliardi. L’UE concede sovvenzioni agli amici anche fuori della normativa, la corruzione colpisce tutti gli stati, i quali non rispettano le regole, però la Merkel accusa solo l’Italia di non rispettare le regole.

L’8% delle spese dell’Unione è soggetto a tangenti, perciò la corruzione è elevata, la commissione ha finanziato terreni seminativi spagnoli, poi utilizzati per fare una pista per motocross, ha finanziato pascoli di diversi paesi, mai realizzati. La commissione avrebbe dovuto avvertire il Consiglio delle irregolarità, con flussi di denaro che si dirigono anche verso paesi poveri con i quali si hanno accordi di partnerato, gli sprechi fanno la felicità di politici e burocrati che, naturalmente, sono gli europeisti più convinti.

L’Unione ha tanti uffici vuoti e inutilizzati in tutti i paesi, i benefici riconosciuti ai suoi dipendenti sono molto ampi, la commissione non controlla la destinazione del denaro che elargisce; probabilmente, distribuendo favori con i denari, cioè stipendi e sovvenzioni, con le gare o meno, perché non finisca la pacchia, ritiene di riuscire a tenere legati a se i vari paesi, ma questa operazione si chiama corruzione politica occulta.

In Portogallo i docenti coinvolti in un programma del fondo sociale europeo hanno ricevuto dalla commissione compensi diversi da quelli stabiliti nella convenzione e hanno fatto meno ore di quelle previste, retribuzioni eccessive di questo genere sono state corrisposte anche in altri paesi. Sembra che la burocrazia degli stati e delle Unioni di stati, alleata con la politica, debba per forza alimentare il parassitismo, lo vediamo anche in Italia.

Per i corsi di formazione, l’Unione paga anche formatori impreparati, per questa voce la Polonia, dal 2008 al 2015, ha ricevuto 17 miliardi di euro, invece in Olanda ai corsi di formazione sono caricate spese di consulenza riguardanti altre operazioni. Si rimborsano spese a dipendenti senza documentazione o per attività non attinenti al progetto; in Romania, il compenso orario per chi studia i nano materiali è il triplo di quello di mercato, i subappalti si fanno senza gara e sono assegnati sulla base dei costi stimati e non di quelli effettivi, il 7% delle spese per appalti sono irregolari, accade anche in Italia.

Il Fondo europeo regionale ha finanziato un’autostrada tedesca, presentata come urgente, dopo la sua realizzazione, il traffico è risultato la metà delle previsioni, mentre le spese di realizzazione sono state maggiorate del 50%. Polonia, Spagna, Grecia e Germania assorbono il 62% delle spese europee per la viabilità, in genere, si preferisce creare autostrade invece che superstrade, spendendo il doppio; rispettando i vecchi tracciati stradali, si sarebbe risparmiato l’acquisto dei terreni da espropriare, così i costi superano del 43% i preventivi e la spesa prevista è spesso rivalutata.

L’Unione ha anche finanziato un’autostrada senza appalto, sembravano solo mali italiani, i nostri politici e burocrati lavoranti per l’Europa, tacciono per convenienza, mettono alla gogna l’Italia e soprattutto gli italiani e presentano l’Unione come la strada della salvezza. L’Europa tutela la salute con un commissario a Bruxelles, la direzione generale di Bruxelles, un centro a Stoccolma, un’agenzia a Londra, una a Bilbao, una fondazione a Dublino, un’agenzia a Lussemburgo e un’agenzia a Parma.

La proliferazione degli uffici e della burocrazia favorisce gli sprechi, l’agenzia per la ricerca di Bruxelles dal 2014 al 2020 è destinata a gestire 80 miliardi di euro, tra i suoi compiti c’è anche la sicurezza alimentare. L'Europa favorisce la proliferazione degli enti; al ruolo di vigilanza bancaria della Bce si somma l’Abe di Londra, che ha il compito di migliorare il funzionamento del mercato, più un’autorità finanziaria per la stabilità dei mercati di Parigi e una per le assicurazioni di Francoforte.

Per coordinare la formazione professionale esiste un centro a Salonicco e uno a Torino. A Lisbona l’osservatorio europeo per le droghe ha noleggiato quattro fotocopiatrici per quattro annui, senza gara d’appalto e per la spesa di 160.000 euro, l’agenzia europea per l’ambiente di Copenaghen ha appaltato, per 1,7 milioni, una consulenza informatica, fortunatamente, la corte dei conti europea ha bocciato la gara.

Negli appalti ci sono sprechi impressionanti, con gli appalti si sprecano anche i soldi del fondo europeo per lo sviluppo regionale, del fondo coesione e del fondo sociale europeo, si tratta di 367 miliardi, dal 2014 al 2020; a causa di questi appalti, la corte ha ordinato alla commissione di sospendere i relativi pagamenti. Negli appalti la concorrenza è limitata, generalmente, i lavori sono assegnati ai soggetti che fanno le offerte peggiori, perché raccomandati.

La commissione europea redarguisce l’Italia ma non denuncia queste frodi, la corte di giustizia europea e i tribunali degli stati sono distratti o preferiscono non vedere; la commissione europea rimborsa spese non ammissibili e acquisti non effettuati, le irregolarità riguardano il 27% degli appalti pubblici. Emergono aggiudicazioni dirette senza gara, discriminazioni e conflitti d’interesse, in Finlandia ha partecipato a una gara una sola società il cui amministratore lavorava anche nell’amministrazione europea che assegnava i lavori.

Per i servizi di consulenza informatica, il contratto è stato aggiudicato senza pubblicità a un valore che supera i limiti consentiti; la corte lamenta spessa la mancanza di documentazione giustificativa delle spese, gli interventi sono giudicati urgenti e i soldi arrivano anche prima di eseguire i lavori. In Inghilterra si è svolto un corso di formazione finanziaria, sostenuto dal fondo europeo per lo sviluppo rurale, i costi sopportati sono più alti di varie volte, rispetto a quelli previsti dalla commissione, poi i corsi sono stati subappaltati, a un prezzo molto più basso, ad altra società.

Da un paese all’altro, le spese per lo stesso corso, sono molto diverse, comunque sempre maggiori rispetto a quelli locali, in Galizia i pagamenti sono fatti in base al numero dei partecipanti, ma poi nessuno controlla il numero dei partecipanti.  I programmi di consulenza e formazione professionale per le zone rurali sono troppo costosi e impartiti da persone poco esperte, dal 2007 al 2013 il Fondo agricolo europeo ha speso 1,3 miliardi di euro ai quali si aggiungono i cofinanziamenti degli stati; ma l’Unione non demorde, per gli anni 2014-2020 ha proposto di elevare la spesa totale a quattro miliardi.

La commissione, forse per favorire il consenso verso l’Unione, si rifiuta anche di supervisionare le spese compartecipate degli stati, ritiene valido qualsiasi programma di formazione, Spagna, Austria, Polonia, Svezia e Inghilterra ricevono il 65% dei relativi fondi stanziati. In genere, le prestazioni sono sopravvalutate, in Austria sono stati esclusi arbitrariamente alcuni concorrenti, in Polonia si privilegiano i vecchi assegnatari, in Svezia e Spagna si privilegia il settore pubblico; comunque, le offerte non sono vagliate dalla commissione.

La Politica agricola europea assorbe il 40% del bilancio comunitario, cioè 55,4 miliardi, la corte dei conti ha rilevato irregolarità nel 50% delle operazioni, la Francia è il paese che utilizza di più questi fondi; a causa della disponibilità di denaro, si elargiscono somme superiori al consentito, la commissione concede anche doppi finanziamenti, naturalmente, le sovvenzioni europee fanno gola a tutti.

In Estramadura-Spagna, per 145 chilometri di strade, le aziende agricole hanno avuto finanziamenti europei pari al 100% della spesa, però, per la corte, il 75% dei progetti aveva costi irragionevoli; sono stati superpagati il ripristino dei muretti a secco dei campi agricoli di Portogallo, Inghilterra, Puglia, Danimarca, dove sono anche emersi conflitti d’interesse. In Puglia la verifica dei lavori è demandata ai produttori, in genere, per tutti i paesi, il sostegno europeo copre il 100% della spesa.

In agricoltura le risorse europee per l’informatizzazione e l’assistenza tecnica sono state usate per sostenere altre spese; Italia, Lituania, Ungheria, Austria e Polonia sono i beneficiari di oltre la metà della spesa europea per l’assistenza tecnica agricola.

Con gli accordi di partenariato, l’Unione Europea paga il tonno del Mozambico sei volte il suo prezzo di mercato, perché il contributo è pagato indipendentemente dal pesce pescato e i tonni diminuiscono, l’accordo serve a favorire l’accesso dei pescherecci europei nelle sue acque. Un analogo accordo esiste con Madagascar e Seychelles. Questi accordi sono forme occulte di aiuti a questi paesi, perché l’Europa guarda lontano e vuole associare altri paesi all’Unione, comunque, la commissione non controlla e non sa quanti tonni sono pescati.

Un accordo del genere, ma per il legno, si fa anche con la Liberia, la Repubblica Centroafricana, Camerun e Indonesia che sono favoriti rispetto alla Costa d’Avorio che ne fornisce di più, una delle ragioni ufficiali sta nel fatto che l’Europa afferma di lottare contro il disboscamento illegale. Con il Fondo Europeo per lo sviluppo, l’Europa aiuta 150 paesi a combattere la povertà, per il periodo 2014-2020 ha impegnato allo scopo trenta miliardi di euro; un pagamento su tre è irregolare, ci sono stati doppi pagamenti per lo stesso progetto, mancano documenti giustificati delle spese e nessuno controlla.

Per il programma Ruolo mondiale dell’Europa, una spesa su tre è irregolare, soprattutto per spese non ammissibili, l’Europa finanzia servizi moderni in undici villaggi della Tanzania, in Gambia finanzia la produzione di energia solare, però gli appalti sono irregolari; la corte rinfaccia alla commissione scarsa attenzione nella fase di attuazione e perché manca la rendicontazione. Dal 2007 al 2013 l’Europa, con 100 milioni di euro, ha finanziato la lotta alla tortura e alla pena di morte, però le elargizioni sono state date soprattutto a paesi meno coinvolti in queste pratiche, dei soldi hanno beneficiato Ogm e 120 paesi. Per il terremoto di Haiti, l’Unione ha stanziato 1,23 miliardi di euro, poiché non ha svolto controlli, i risultati sono stati magri; come avviene per gli aiuti esteri, gran parte dei soldi non saranno mai arrivati a destinazione.

Il parlamento europeo ha tre sedi, una a Bruxelles, una a Strasburgo e una a Lussemburgo, però a Strasburgo i deputati si riuniscono solo quattro volte il mese, in tutte le tre sedi vi sono 6.700 dipendenti; per le sessioni ci si sposta con i deputati, i dipendenti e i documenti; un’unica sede a Bruxelles comporterebbe un risparmio di 114 milioni di euro annui, inoltre, si avrebbero entrate da dismissione d’immobili inutilizzati per 656 milioni.

Però a Strasburgo, quando arrivano deputati e impiegati, si riempiono alberghi e ristoranti, perciò la Francia è contraria alla chiusura della sua sede; un immobile su cinque del servizio delegazioni estere non è usato e nemmeno venduto, questi edifici esistono in 138 paesi del mondo, sono vuoti ma costano. La delegazione della Tanzania costa 25.000 euro l’anno, la stessa cosa avviene in Sudafrica e Capo Verde, la responsabile degli esteri, Federica Mogherini, non denuncia lo spreco.

Nel 2014 gli immobili delle delegazioni hanno comportato una spesa di 165 milioni di euro, alcuni edifici sono in proprietà e altri in affitto, vi lavorano 5.300 persone; generalmente le superfici degli uffici delle delegazioni sono troppo grandi, come le residenze dei capi delegazione, la soluzione sarebbe l’uso congiunto con altro organismo europeo, fino a oggi, solo 45 delegazioni l’hanno adottata.

Nel 2013 l’aeroporto di Crotone in Sicilia ha visto transitare solo 79 passeggeri il giorno, in quell’anno, per il suo potenziamento, ha ricevuto 4,7 milioni dalla commissione, quello di Cordova ha perso il 69% dei passeggeri e ha avuto un finanziamento di 13,4 milioni, anche altri aeroporti spagnoli, come La Palma e Madrid, hanno un calo dei passeggeri ma sono stati finanziati con milioni di soldi europei; probabilmente lo sperpero è stato assecondato per favorire la risoluzione della crisi spagnola, i miglioramenti degli aeroporti non sono stati nemmeno misurati.

20 aeroporti sono stati finanziati con 666 milioni di euro in Estonia, Grecia, Polonia, Italia e Spagna, la commissione non ha vigilato sulla selezione e realizzazione dei progetti; nell’aeroporto di Salonicco, due edifici realizzati per la movimentazione delle merci, sono vuoti, a La Palma s’è ampliata la capacità della pista, ma i movimenti non sono aumentati, i parcheggi nuovi sono inutilizzati; il terminale di Fuerteventura è stato triplicato e poi, per ridurre i costi d’esercizio, è rimasto in parte chiuso, anche i terminali italiani di Alghero, Comiso e Crotone, che sono stati finanziati dall’Europa, sono sottoutilizzati.

Senza sostegni finanziari, questi aeroporti rischiano la chiusura, i passeggeri sono pochi e le spese superano di molto le entrate. La Corte lamenta anche che il parlamento europeo non controlla i finanziamenti versati ai partiti politici europei e se le spese denunciate sono state realmente sostenute, comprese quelle per le organizzazioni affiliate ai partiti, manca la documentazione relativa alle spese e manca il controllo della commissione.

In Polonia, Portogallo, Italia, Spagna e Francia gli stanziamenti per l’acquacoltura sono superiori alle spese e anche alle domande, sono erogati senza vagliare i progetti, a volte inattuati o attuati parzialmente, si contenta per primo chi fa per primo la domanda; il fatto è che l’Europa ha fretta di spendere tanti soldi, così non sono premiate le iniziative migliori. Anche l’agenzia europea per i medicinali lamenta la mancanza dei controlli, l’Unione Europea, tra il 2007 e il 2013 ha versato, per il controllo sui farmaci, un miliardo di contributi.

Per gli aiuti al microcredito, la corte afferma che i finanziamenti dovrebbero essere più mirati e le esigenze andrebbero valutate meglio, valutando le reali necessità, la Germania è il paese che ne usufruisce di più, con 766 milioni; un barista bavarese ha ricevuto 7.000 euro per un nuovo impianto audio, in Polonia un’imprenditrice ha ricevuto due finanziamenti per 9500 euro, uno per un’area giochi per bambini e uno per un negozio di abbigliamento.

Per affrontare l’emergenza emigranti, non si sa come sono spesi i soldi europei, 1,86 miliardi di euro dal 2007 al 2013, Frontex non riceve alcuna informazione dalla commissione, mancano i documenti giustificativi, il disinteresse per i risultati delle azioni europee è diffuso. L’Unione non sa cosa vuole e non controlla i risultati dei suoi interventi, non si raggiungono gli obiettivi e le sovvenzioni europee non producono risultati tangibili, la commissione, che dovrebbe coordinare e controllare, dà la colpa ai governi nazionali.

Nei singoli interventi europei, manca l’indicazione delle priorità, il bacino del Danubio ha ricevuto, fino ad oggi, 123 milioni di fondi europei di diversa destinazione, però senza miglioramenti, l’Europa non ha favorito l’approvvigionamento idrico, né il miglioramento delle acque del Danubio. L’Europa stanzia anche fondi per giovani minori di 25 anni, che non lavorano, anche su questo capitolo, manca una rendicontazione e una valutazione degli interventi, la commissione segue solo gli aspetti finanziari.

In materia, dal 2007 al 201 è stato previsto uno stanziamento di 1,9 miliardi da parte del fondo sociale, a beneficio di Grecia, Italia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Portogallo, Slovacchia e Spagna, ma arrivano poche vere proposte dagli stati e, per quelle eseguite, non si sta attenti ai risultati. L’Unione non ha badato ai risultati nemmeno per l’assistenza tecnica alla Grecia, si tratta di 14,2 milioni, dal 2011 al 2013.

L’Unione per i suoi eserciti ha diversi equipaggiamenti e armi, il che ne riduce la capacità operativa, con la standardizzazione si risparmierebbe molto, il mercato unico digitale farebbe aumentare il Pil; si risparmierebbe con appalti regolari aperti a tutti e con l’armonizzazione fiscale. Le emergenze riguardano crisi economica, migranti, terrorismo e mancanza direzionale europea; l’Unione alimenta un uso distorto del denaro, la sua burocrazia è invadente e non vuole la semplificazione, credevamo fossero vizi solo italiani. (“Eurosprechi” Rodolfo Ippolito).

Leggi anche:

http://www.viruslibertario.it/Economia.htm#LA%20CRISI%20DELL%E2%80%99EUROPA

http://www.viruslibertario.it/Politica.htm#L%E2%80%99EUROPA%20AL%20BIVIO

http://www.viruslibertario.it/Politica.htm#COSA%20CI%20RISERVA%20L%E2%80%99EUROPA

Nunzio Miccoli www.viruslibertario.it viruslibeertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (17/10/2016)

ISLAM

Mentre la televisione, con la consueta propaganda, si ostina a ricordare tutti gli ospedali di Aleppo distrutti giornalmente dai bombardamenti russi, ma, in realtà, la città ne aveva pochi, è da ricordare che i ribelli ad Assad avevano già distrutto l’ottimo ospedale di Al Kindi, situato su un’altura a nord di Aleppo, divenuto, per la sua posizione, bersaglio dei ribelli che volevano farsene una base. Quest’ospedale era difeso dall’esercito siriano, cessò la sua attività nel 2012 e nel 2013 i militari sopravvissuti furono fucilati dai terroristi, naturalmente perirono anche dei civili.

L’informazione ne parlò poco, mentre oggi parla spesso dei raid russi sugli ospedali di Aleppo, che provocano tante vittime civili. Adesso ciò che resta dell’ospedale di Al Kindi è di nuovo in mano dell’esercito siriano, i guerriglieri sono allo stremo e l’esercito di Assad avanza; perciò, a favore dei guerriglieri, occorreva la propaganda contro i bombardamenti russi. In tante occasioni, l’occidente ha sostenuto i distruttori in guerra di ospedali e di città e gli uccisori di civili, in Siria e in altre parti del mondo; le macerie di Al Kindi e di altri ospedali ricadono sulla coscienza di chi ha armato i terroristi (fonte: Mauro Indelicato).

L’arcivescovo cattolico maronita di Aleppo, Joseph Tobji, ha parlato alla commissione esteri del senato italiano affermando che ad Aleppo ovest i terroristi uccidono civili e bambini e hanno tagliato l’acqua alla popolazione, però l’informazione occidentale cita solo Aleppo est bombardata dagli aerei russi. Aleppo ovest invece è assediata dai terroristi che si oppongono ad Assad, appoggiati da Al Qaeda e Isis, che sono in buoni rapporti con i militari turchi e con i sauditi.

L’arcivescovo afferma che Assad non è il diavolo ma è il presidente eletto della Siria, mentre i ribelli sono seguiti da pochi siriani, afferma che gli Usa non possono imporre il presidente e la loro concezione di democrazia, peraltro precaria; che non si può combattere contemporaneamente contro Assad e contro i terroristi. Accusa i media occidentali di parzialità, afferma che, per fermare la guerra, occorre bloccare il flusso di terroristi da Turchia e Giordania, che le sanzioni applicate a Siria, Iran e Russia fanno male soprattutto ai civili; che gli Usa, in pratica, stanno aiutando l’islamismo militante, che, se l’occidente vuole, può eliminare facilmente i terroristi e far finire questa terza guerra mondiale fatta per procura, come definita tale da papa Francesco (Il cambiamento).

Mentre il presidente Obama, per pacificare la Siria, faceva accordi con la Russia, la CIA, finanziata da Arabia e Qatar era interessata ad abbattere Assad, perciò ha armato e addestrato i ribelli di Al Nusra, vicina ad Al Qaeda, già accusata di essere un prodotto americano; forze speciali Usa addestrano i terroristi, per i quali, i nemici non sono l’Isis, ma Assad e i curdi. Al Nusra ha impiegato missili Tow americani, i cosiddetti ribelli moderati e laici ad Assad, in realtà sono terroristi di Al Nusra o sono passati ad Al Nusra, la CIA, durante la tregua di febbraio 2016, gli ha consegnato 3.000 tonnellate di armi e munizioni (Alastair Crooke).

Nell’agosto 2014 Hillary Clinton ha scritto che Qatar e Arabia sostengono l’Isis, ciò malgrado,  continua ad accettare soldi per la sua fondazione da questi due paesi, li accetta anche da Wall Street e dai fabbricanti di armi, mentre la CIA sostiene il terrorismo, poi la Clinton si lamenta per il sostegno di Putin a Trump. La Clinton ha affermato di essere l’ultima barriera all’Apocalisse, visti i tono della campagna presidenziale, strano che Trump non abbia citato, con dei particolari, David Icke tra i critici della Clinton, della quale e di suo marito aveva evidenziato il malcostume (Giampaolo Rossi).

Mentre la Turchia di Erdogan, per la rifondazione del sultanato, si stacca dall’occidente e si avvicina al mondo integralista sunnita, tenta anche di avvicinarsi alla Russia, con la quale fa accordi commerciali e progetta la realizzazione di un gasdotto; la Turchia, con la scusa di difendersi dai curdi, ha mire sulla Siria, mentre la Russia protegge Assad. Vedremo come andrà a finire, forse Erdogan progetta la spartizione della Siria, intanto l’Europa e gli Usa sono divisi dalle loro  scadenze elettorali.

L’instabilità dei paesi del mediterraneo minaccia l’Italia, invasa, grazie agli incoraggiamenti vaticani, dagli emigranti; per questa strada, dopo tanti tentativi falliti, finalmente i mercati riusciranno a disgregare l’Italia. La realizzazione del gasdotto che dovrebbe passare in Puglia è bloccata, invece quello con la Germania e quello con la Turchia procedono, l’instabilità libica mina anche le importazioni italiane di gas da quel paese.

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Il 14/10/2016 una risoluzione approvata a Parigi dalla commissione esteri dell’Unesco, che è un’organizzazione Onu, presenti 58 membri, con 24 voti a favore, tra i quali i paesi islamici e Cina, 6 contrari, tra cui Usa, Regno Unito e Germania, e 26 astenuti, tra cui Francia e l’Italia, dopo aver condannato l’occupazione israeliana di terre palestinesi, ha precisato che gli ebrei non hanno alcun legame con il Monte del Tempio di Gerusalemme; la decisione sarà presto ratificata dal Comitato esecutivo.

Contro la risoluzione, un’inscrizione del IX secolo parla della casa di Davide, però oggi la sua città natale di Betlemme è amministrata dall’Autorità Palestinese; una moneta ebraica del 135 rappresenta la facciata del tempio e l’arca dell’alleanza, esiste un sigillo del re israeliano Ezechia, un’incisione del 66 della Menorah o candelabro a sette bracca, ritrovata a Gerusalemme, poi l’arco di Tito a Roma che riporta, tra le prede belliche romane asportate da Israele, la Menorah (70 d.c.).

Nel 1929 la fondazione islamica Waqf e storici islamici riconoscevano nelle vestigia del Monte del Tempio ciò che resta del Tempio di Salomone, al riguardo esistono anche testimonianze di storici ebrei, greci, romani e islamici, come della bibbia stessa. Nel 1981, per volontà dell’Unesco, il sito del Monte del Tempio fu dichiarato patrimonio mondiale, comune a ebraismo, cristianesimo e islamismo.

Contraddittoriamente, l’Unesco, dopo aver affermato l’importanza della città vecchia di Gerusalemme e delle sue mura, per le tre religioni monoteiste, ora disconosce i legami storici di ebrei e cristiani con i luoghi santi della città vecchia di Gerusalemme. A causa di questa risoluzione e della politica anti israeliana dell’Unisco, gli Usa hanno bloccato il versamento delle loro quote all’organizzazione, pari a 100 milioni di euro, ma non si sa dove gli Usa sono diretti, sono anche divisi al loro interno; invece Al Fatah di Abu Mazen ha accolto con soddisfazione la risoluzione (Israele.net).

Bisogna considerare che gli stati e i loro governi, per legittimarsi, aiutati da religione, propaganda dell’informazione e storici di corte, abbiano l’abitudine di riscrivere la storia; infatti, i faraoni cancellavano le iscrizioni sulle stele di loro predecessori da loro malvisti; la chiesa ha sostenuto che sul colle Vaticano non si adorava Mitra ma Pietro sepolto, le religioni hanno regolarmente falsificato la storia e le sacre scritture, impossessandosi di miti di altre religioni, la chiesa lo ha fatto con la bibbia ebraica. Per l’Islam, il patriarca ebreo Abramo è diventato il loro padre spirituale, tanti dei pagani dalla chiesa sono stati trasformati in santi cristiani. Gli storici, per quest’operazione, sono stati al servizio dello stato, l’Islam non può essere da meno.

EUROPA

La Germania ha beneficiato della solidarietà europea per la riunificazione e la remissione dei suoi debiti di guerra, inoltre, per superare, in un’occasione e in deroga al patto di stabilità, il deficit di bilancio; a spese di tutti gli europei, ha offerto la sua solidarietà a Irlanda, Islanda, Spagna, Grecia e Francia, ma ha tentato di negarla all’Italia. Anche se le sanzioni alla Russia sono un errore, oggi, con un giro di valzer, vuole il gasdotto russo-tedesco, inviso agli Usa, inoltre dialoga con Pechino.

Le banche americane sono state salvate con 700 miliardi di dollari di denaro pubblico, mentre le banche tedesche sono state parzialmente salvate con 300 miliardi di euro di denaro del governo tedesco; ma per il salvataggio delle banche europee, la Germania vuole il bail-in, che è una cosa diversa; comunque adesso, a causa del problema dei derivati e delle multe americane, la Germania si trova davanti al problema del salvataggio di Deutsche Bank e di Commerzbank.

Il modello di politica economica tedesco è stato importato in Italia dai governi Monti-Letta-Renz, si tratta di un modello mercantilista che, con i vincoli di bilancio, ha ridotto la domanda interna e favorito le esportazioni; con il surplus commerciale, le banche tedesche hanno fatto investimenti finanziari all’estero. Grazie a questi investimenti speculativi, Deutsche Bank ha 55.000 miliardi di euro in derivati americani, che andrebbero svalutati massicciamente, mentre la banca, che è la più grande d'Europa, dovrebbe essere lasciata fallire.

Di fronte a questa situazione, la banca centrale europea e la BCE tacciono, sono preoccupate solo del debito pubblico italiano, il che significa che anche Draghi obbedisce ai mercati; intanto i fondi d’investimento americani si stanno liberando delle azioni di questa banca, che hanno perso molto in borsa. Com’è previsto dai trattati europei, lo stato tedesco, che è un buon predicatore, in teoria è contrario agli aiuti di stato, tuttavia ha già aiutato, con 300 miliardi di euro, il suo sistema bancario, elevando così il suo debito pubblico, arrivato, in valore assoluto, al livello italiano.

Le notevoli eccedenze commerciali tedesche, proibite dai trattati europei, avevano spinto a investimenti rischiosi all’estero, perciò ora le banche tedesche paiono le più fragili del continente; inseguendo un disegno di espansione commerciale e imperiale, 1.548 miliardi di risparmi tedeschi, raccolti dalle banche, sono stati collocati all’estero e nel mercato speculativo Usa. Contemporaneamente, capitali italiani, vaticani e greci si sono spostati in Germania, finanziando, a tasso zero, il debito pubblico tedesco; vuol dire che le banche tedesche sono brave nella raccolta.

Con il Job Act, Renzi ha seguito il modello tedesco; con riduzione dei salari e della domanda interna, ha puntato sulle esportazioni e gli investimenti all’estero, sacrificando all’interno, a causa dei bassi interessi e delle insolvenze bancarie, i risparmi e insieme gli investimenti pubblici e privati. In Germania e in Italia, i risparmi inutilizzati o poco remunerati hanno trovato collocazione all’estero, poi in Italia sono esplosi i crediti deteriorati delle piccole banche, che però celano anche mala gestione e pericolosi investimenti in Germania e, in genere, all’estero, che si vuol far pagare ai risparmiatori italiani; non sempre i bilanci sono fedeli, spesso sono falsi (fonte: Pasquale Cicalese).

ITALIA

Secondo Ferruccio De Bortoli, la banca americana JP Morgan, con l’aiuto di Renzi, per risolvere la crisi del Monte Paschi di Siena, si appresta a fare un’altra speculazione; il 7/9/2016 Renzi ha costretto Padoan a licenziare l’amministratore delegato di MPS, Fabrizio Viola, per sostituirlo con l’uomo della JP Morgan, Marco Moretti, Questa banca d’affari e investimenti promette di partecipare all’aumento del capitale di MPS, con 5 miliardi di euro, 1,6 miliardi li verserebbe il fondo Atlante, per poi concedere un finanziamento ponte e procedere alla cartolarizzazione dei crediti in sofferenza.

Con l’operazione, la banca d’affari guadagnerebbe una commissione di 237,5 milioni di euro, MPS cederebbe, previa svalutazione, 9 miliardi di sofferenze sulle 28 complessive, con garanzia su tutte le sofferenze, con il rischio che i partecipanti al fondo Atlante, cioè banche e poste, perdano i 1,6 miliardi versati; con questa bella speculazione, JP Morgan diverrebbe padrone del MPS, perché la politica non vuole lasciarla fallire.

USA

L’informazione, per fare propaganda, comunica sempre notizie parziali, nel 1965 in Indonesia, Australia, Gran Bretagna e Usa, per provocare la caduta del presidente Sukarno, appoggiandosi all’esercito del paese, alimentarono una rivolta che fece un milione di morti; l’esercito usò la tortura, incarceramenti arbitrari, stupri e sparizioni forzate, prese di mira la minoranza cinese e persone di sinistra; cose che poi si sarebbero replicate anche in Sudamerica. Oggi però l’informazione occidentale si accanisce contro i bombardamenti russi su Aleppo.

Un governo invisibile dirige le nostre sorti, la Nato, con le sue basi, sta aumentando l’accerchiamento militare della Russia, contro di essa fa una propaganda massiccia, la sottopone a sanzioni economiche e la provoca; in Somalia i droni americani, forse per errore, uccidono civili, ma l’informazione salta la notizia. La Clinton è sostenuta dalle lobby delle armi, da Wall Street e dai sauditi, gli Usa tendono anche a stringere un cappio intorno al collo della Cina, i venti di guerra si avvicinano, ma il nostro governo è solidale con la Nato (Nexus n.124).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (8/10/2016)

ITALIA

A livello di élite sovrastatale, come la chiesa, ritenendo che il numero è potenza, per avere soldati, lavoratori e contribuenti, c’è chi mira a salvaguardare l’alta popolazione con l’immigrazione e contrastando il controllo delle nascite; senza considerare che il popolo ha ottenuto un miglioramento economico, più che con le lotte politiche e sindacali, soprattutto riducendo il numero dei figli, che erano dei fortunati scampati alla mortalità infantile, determinata da scarsa alimentazione, dal freddo e dalla mancanza d’igiene.

Cento anni fa, in una famiglia lavorava solo il marito, in media manteneva moglie, cinque figli, una madre superstite e una zia nubile, in tutto nove persone, allora lo stato sociale non esisteva e si viveva solo con il reddito del capo famiglia, aiutato con la dote ricevuta dalla moglie, poi contestata dai progressisti . Oggi i lavoratori, di qualsiasi tipo, in Italia sono circa il 40% della popolazione e ognuno di loro deve in media mantenere, direttamente o indirettamente, quasi altre due persone, tra familiari e pensionati; in pratica e sembra un progresso, vivono con il suo lavoro quasi tre persone, però i pensionati e gli assistiti sono da lui mantenuti indirettamente, con le imposte pagate allo stato.

Se definiamo lavoratori solo gli addetti al settore produttivo dell’economia reale, cioè contadini, artigiani e operai, escludendo gli addetti ai servizi, questi lavoratori materiali, che spesso sono i peggio pagati, mantengono, come cento anni fa, direttamente o indirettamente, nove persone; consideriamo anche che cento anni fa i servizi erano poco sviluppati e la grande maggioranza dei lavoratori era fatta di contadini.

Oggi lo stato, con le imposte, fa tante cose, ad esempio, mantiene soprattutto una grande burocrazia, sembra un miracolo costruito soprattutto con l’aumento della produttività del lavoro; ma il governo non è contento, vuole aumentare la produttività, non solo del settore pubblico; la produttività, come il calo della domanda, dovuto ai bassi salari, favorisce la disoccupazione. In un’impresa, quando cala la domanda e ci sono impianti inutilizzati, si licenzia, se nove lavoratori, producono come dieci, se ne licenzia uno.

Lo stato, invece di incentivare la produttività e di aiutare economicamente solo banche e grandi imprese, con l’aumento dei salari e la riduzione delle imposte ai lavoratori, dovrebbe favorire l’aumento della domanda e distribuire il lavoro, limitando le ore lavorative e anticipando l’età della pensione, in tal modo si ridurrebbe anche la disoccupazione; si potrebbe fare ciò abolendo i privilegi fiscali e retributivi e ridistribuendo il reddito dai ricchi ai poveri, ai quali normalmente si chiede di lavorare di più e di fare più figli. Il governo ha fatto capire che è inutile aumentare i salari perché gli italiani risparmiano molto, senza considerare che a risparmiare non sono quelli che guadagnano 1.200 euro il mese e hanno una famiglia a carico.

La deflazione è il sintomo di una malattia che si chiama scarsa domanda, mentre l’inflazione è di solito associata a una domanda in crescita; i laureati italiani diretti all’estero sono una risposta alla disoccupazione interna, essi sono un’ennesima ricchezza sottratta all’Italia perché, per crescerli e formarli, sono costati al paese e alle loro famiglie, ma poi, del loro lavoro e delle loro capacità ne beneficiano paesi esteri.

Anche austerità e pareggio di bilancio alimentano la deflazione, infatti, è il deficit di bilancio che, provocando una massa di nuova liquidità monetaria, provoca l’inflazione. Anche se gli esperti della televisione tentano di far credere il contrario, per chi vive di reddito di lavoro e per i pensionati, l’inflazione è peggiore della deflazione, perché toglie potere d’acquisto ai lavoratori e ai pensionati e riduce la domanda. Per la Germana, l’inflazione si può accettare solo in tempo di guerra, però l’inflazione consente, decurtando i risparmi, di ridurre i debiti, soprattutto quello macroscopico dello stato italiano, inoltre, trasferisce risorse dai creditori ai debitori, riducendo la sperequazione nel campo della ricchezza monetaria e della ricchezza in genere.

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Come altri paesi europei, come la Spagna e la Francia, il Tesoro italiano ha deciso l’emissione di BTP a 50 anni, al tasso lordo del 2,85%; la Spagna, paventando la scarsezza dei sottoscrittori del suo debito, è stata costretta a quest’operazione, invece gli italiani, delusi dalla borsa e dalle insolvenze bancarie, sembravano ancora disposti a finanziare il debito dello stato con i Bot, a un tasso praticamente a zero.

In tal modo lo stato ha risparmiato interessi e non è stato costretto a consolidare il suo debito, cioè ad allungarne la scadenza, perché riusciva sempre a rinnovarlo. La decisione del governo è un altro regalo alle banche e alle assicurazioni, sia italiane che estere, esse sono interessate a tenere in piedi fondi pensione e polizze vita; per farlo hanno bisogno che lo stato riconosca, ai titoli pubblici da esse sottoscritti, interessi più alti.

Per queste operazioni anche la Germania, fino adesso, si è rivolta verso i titoli pubblici dei paesi mediterranei, caratterizzati da interessi più alti; a volte banche e assicurazioni si rivolgono anche a obbligazioni pubbliche e private di paesi esteri emergenti; ma spesso, temendone le insolvenze, non si fidano molto dei paesi emergenti, mentre sanno che lo stato italiano, diversamente da Spagna, Grecia e Germania, malgrado le recenti analisi terroristiche della società di rating e di certi analisti della finanza, aiutati dall’informazione drogata, dall’unità a oggi, ha sempre pagato i suoi debiti.

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La televisione, senza fare precisazioni, con il solito dogma, continua a dire che in Italia le remunerazioni delle donne sono inferiori del 30% a quelle degli uomini; bisogna dire che i contratti collettivi privati e quelli pubblici, prevedono parità di trattamento a parità di mansioni, tuttavia, c’è chi fa più carriera (anche per favoritismo), ha indennità particolari, gratifiche e premi di rendimento e fa straordinari, perciò le sue remunerazioni sono maggiori.

I lavori precari o a tempo determinato sono sottopagati e li fanno sia uomini sia donne, presso i professionisti lavorano soprattutto donne, non perché si possono pagare meno, ma perché i datori di lavoro preferiscono così, infatti, nella grande distribuzione, che ha contratti collettivi, generalmente lavorano donne perché così vuole l’azienda. Gli anziani in carriera sono soprattutto uomini, però oggi le donne studiano di più perciò sono destinate a occupare i loro posti, accade già in tanti settori; la vera discriminante è sociale, chi non è sostenuto dalla famiglia, da un partito o dalle sue qualità esteriori, è destinato a non emergere, nemmeno i bravi, siano donne, uomini o gay, senza sostegni, fanno carriera. E’rimasta la discriminazione religiosa, sociale ed etnica, mentre quella sessuale pesa molto meno, infatti, con i dovuti supporti, anche i gay fanno carriera.

ISLAM

Unione Europea. Onu e Vaticano hanno ripetutamente condannato il muro di contenimento costruito da Israele, l’informazione, maestra di propaganda, ha fatto eco, con poche condanne riservate agli altri muri costruiti, ai confini degli stati, nel mondo; in generale, non hanno nemmeno condannato l’occupazione di territori da parte alcuni paesi, rivendicati da altri, invece, sui territori palestinesi occupati da Israele, fioccano le condanne.

Ci si chiede la ragione di questo doppio standard, il fatto è che, malgrado gli ebrei siano accusati di affarismo, sono un piccolo popolo, mentre gli affari fatti con gli arabi sono maggiori, è così che si spiega la parzialità di Europa, Onu e Vaticano; recentemente l’Osservatore Romano è tornato a condannare l’occupazione israeliana di terre palestinesi, senza condannare l’occupazione di terre abitate da cristiani da parte dell’Islam militante.

Prima dell’avvento dell’Islam, Africa settentrionale e Medio Oriente erano cristiani o pagani, i cristiani furono sterminati, cacciati (pulizia etnica) e costretti alla conversione, il processo continua ancora oggi; del resto, tutti gli stati sono nati con l’occupazione militare di terre e non per sovranità popolare. Non bisogna dimenticare che il Vaticano è una multinazionale e una lobby, ha interessi economici in tante grandi imprese di tutto il mondo e nelle banche, perciò si spiega la sua parzialità, mentre l’informazione che lo fiancheggia è politicamente corretta, perciò nasconde le notizie.

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Alcuni documenti segreti dell’FBI accusano i sauditi di aver ispirato l’attacco terroristico dell’11/9/2001 alle torri gemelle di New York, allora morirono quasi 3.000 persone, ma ora la legge americana consente alle parenti delle vittime di chiedere il risarcimento all’Arabia Saudita. 15 dei 19 dirottatori erano sauditi, come Osama Bin Laden, ed erano collegati al governo saudita; secondo l’FBI, due erano agenti dell’intelligence saudita, uno era iman di una moschea californiana, uno era in rapporti con una società legata al ministero della difesa di Riad e con Bin Laden e aveva anche l’incarico di procurare kamikaze.

Ufficiali della marina saudita di stanza a San Diego erano in contatto con alcuni dirottatori; Mohammed Atta, capo dei dirottatori, era in contatto con un fratellastro di Osama. A causa di queste richieste di risarcimenti, il governo saudita ha minacciato di vendere i suoi investimenti in Usa che ammontano a 750 miliardi di dollari, però la magistratura americana potrebbe congelare questi beni. La Casa Bianca teme che risarcimenti del genere potrebbero essere chiesti anche da altri paesi, anche per le azioni militari svolte all’estero dagli Usa che hanno provocato stragi di civili, come quelle che gli Usa rimproverano alla Russia per i bombardamenti su Aleppo in Siria. (Fondazione CDF).

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Si addensano nuovamente le nubi di guerra tra India e Pakistan per il Kashmir, questi due paesi sono potenze nucleari, per il Kashmir hanno già combattuto tre guerre; l’India ha sferrato un attacco contro una base islamista in Pakistan, seguita all’attacco del 18 settembre scorso contro una base dell’esercito di Nuova Delhi in Kashmir; il governo di Delhi ne aveva attribuito la responsabilità a un greppo terrorista pakistano, vicino ai servizi segreti di Islamabad.

Il ministro della difesa pakistano ha minacciato l’uso di armi nucleari contro l’India, la reazione all’attacco in Kashmir ha raggiunto livelli d’isteria in India, che ha denunciato la complicità pakistana negli attacchi in Kashmir e ha tentato di isolare diplomaticamente il Pakistan, poi ha deciso di non partecipare a un summit sulla cooperazione regionale, da tenersi a novembre a Islamabad, altri paesi asiatici si sono defilati.

La Cina, alleata del Pakistan, ha assunto una posizione cauta nella vicenda e gli Usa, vicini all’India, hanno invitato le parti al dialogo, però i media americani sono apertamente con l’India, ma non si sa quanto siano indipendenti. Nei giochi tra potenze, gli Usa vogliono usare l’India per contenere la Cina, perciò nel 2005 hanno fatto un accordo con l’India sulla difesa, poi uno sul nucleare civile nel 2008 e uno recente che apre alle forze armate americane le basi militari indiane.

Quest’avvicinamento ha aumentato le tensioni tra India da una parte e Cina e Pakistan dall’altra; la politica filo indiana degli Usa è servita anche a contrastare gruppi fondamentalisti afgani che hanno rapporti con l’intelligence pakistana. In  risposta alle mosse americane, Cina e Pakistan hanno lanciato il progetto di un corridoio economico tra Cina e Pakistan, con un piano d’infrastrutture che dovrebbe collegare il porto pakistano di Guadar alla regione cinese di religione islamica dello Xinjiang; questo corridoio permetterebbe di baipassare le rotte marittime esposte, in caso di guerra, a un possibile blocco statunitense, il porto Guadar potrebbe anche ospitare una base navale cinese (fonte: Michele Paris – Altrenotizie).

EUROPA

Deutsche bank, a causa della massa imponente di derivati in suo possesso e delle penalità miliardarie da pagare in Usa, ha visto ridursi l’utile d’esercizio del 98%; perciò la banca pare essere in default, ufficialmente e al momento, il governo tedesco non vuole intervenire per salvarla, però le sue azioni quotano ancora 12 euro, mentre le azioni della banca italiana Intesa, che è più solida, quotano 2 euro, mentre le azioni del Monte dei Paschi, in pratica, non valgono più niente.

C’è del mistero nella borsa, i valori di borsa delle aziende non corrispondono mai al loro valore reale, cioè i bilanci delle banche e delle altre imprese quotate paiono falsi o inattendibili e, per le azioni, la legge del mercato, cioè del prezzo fissato dalla domanda e dall’offerta non pare funzionare, colpa della speculazione e delle manipolazioni di borsa, aiutate dall’informazione e dagli esperti di finanza; visto il basso valore delle quotazioni della borsa italiana, il paese più penalizzato dai mercati pare essere proprio l’Italia.

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In questi anni i candidati premier dei vari governi dell’Unione Europea si sono presentati ai cittadini come i migliori interlocutori della Merkel, come se la politica europea fosse decisa dalla Germania e dai mercati anglo-americani e non dai loro cittadini. I popoli europei sono così stanchi della globalizzazione che ha favorito la crisi, che ora, spaventati dall’immigrazione, che ha un costo sociale e toglie possibilità di lavoro ad altri, chiedono paesi più etnicamente omogenei e rilanciano il nazionalismo; dopo la dissoluzione, su base etnica, di Cecoslovacchia e Jugoslavia, ora vogliono l’indipendenza anche Catalogna e Scozia.

L’Unione Europa ha più sostenitori nei paesi dell’Europa orientale, come la Polonia, che ne hanno ricevuto più vantaggi economici, ma è sostenuta solo dal 54% degli italiani, che nei decenni passati erano stati i più europeisti. Tuttavia, i paesi dell’Europa orientale sono i più gelosi custodi della sovranità nazionale e si appoggiano alla UE anche per difendersi dalla Russia; invece i paesi nordici temono che l’integrazione europea significa farsi carico dei debiti  pubblici dei paesi mediterranei. Se l’Italia uscisse dall’Unione o dall’Eurozona, probabilmente finirebbe l’Unione, è un fatto comunque che, Francia Italia e Germania, dopo il Brexit, hanno interessi divergenti e la Germania ha mirato a dominare il continente.

La commissione europea sta valutando la possibile sospensione dell’erogazione dei fondi strutturali a Spagna e Portogallo, come sanzione per non aver rispettato i limiti di deficit di bilancio previsti dal patto di stabilità; però non li hanno rispettati nemmeno Grecia e Italia, che vuole più flessibilità, e Francia, alla quale la commissione ha consentito un deficit maggiore a quello concesso all’Italia. E’ la solita politica di figli e figliastri, la crisi degli emigranti, la crisi economica e il Brexit stanno facendo saltare l’Unione Europea (Fondazione CDF).

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A causa della crisi e del calo dei tassi d’interasse, le banche europee lamentano il calo degli utili, però dei bassi tassi esse hanno beneficiato nel momento della raccolta, sembra un’altra trovata delle banche, che ora chiedono di far pagare ai clienti più spese e commissioni per coprire le insolvenze; in fondo, in commercio, chi paga, paga anche per chi non paga. Però queste insolvenze sono dovute anche a una cattiva gestione, il caso più emblematico è quello dei derivati, del credito di favore e degli elevati compensi a amministratori e dirigenti; a causa di questa situazione, pare che le azioni delle migliori banche del continente sono scambiate al 50% del loro vero valore, desunto dal patrimonio netto. 

A causa di questa situazione, le banche, per fare utile, vendono titoli di stato in portafoglio, guadagnandoci con le plusvalenze; se si crede alle statistiche, spesso drogate o manipolate o utilizzate a stralci, sembra che solo le banche Usa, che hanno favorito la crisi mondiale del 2008, stiano meglio; ufficialmente le banche Usa vanno verso la normalizzazione, diversamente da quelle europee e giapponesi, ma potrebbe essere una messa in scena dei mercati, per scaricarsi dei derivati che hanno creato questa situazione di caos.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (28/9/2016)

EUROPA

Il titolo della Deutsche Bank in un anno è passato da 30 euro a 10,5 euro, la banca ha 31 miliardi di derivati, che sono spesso crediti irrecuperabili, per i subprime, è stata multata per 14 miliardi di dollari dalle autorità statunitensi e ha pagato 3,5 miliardi di euro per aver manipolato i tassi di riferimento Euribor e Libor; la Merkel ha affermato che il governo si rifiuta di aiutare la banca, ma non è detta l’ultima parola. Il governatore della banca centrale tedesca, Weidmann, che non riesce a controllare le banche del suo paese, anche in relazione alla crisi di alcune banche italiane, critica la politica di bilancio del governo italiano che cerca di sottrarsi dalle norme europee, ma il governatore della banca d’Italia, Visco, non osa sollevare critiche contro il governo e le banche tedesche.

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Gli euro sono titoli fiduciari di credito/debito, come le cambiali, gli assegni, le obbligazioni, i derivati e i titoli di stato; se si dovesse sciogliere l’Unione Europea, poiché dietro l’euro non c’è uno stato, nell’ipotesi che questa moneta rimanga in circolazione, accettata dal mercato finanziario,  perché garantita dagli stati dell’ex UE dotati di una loro moneta nazionale, non nasceranno problemi immediati. Se invece l’euro dovesse essere ripudiato o abolito, del cambio dell’euro, che circola abbondantemente in Europa e fuori Europa, contendendo il primato del dollaro, dovrebbe rispondere la BCE e per conseguenza le banche centrali nazionali e quindi, le banche ordinarie che le possiedono e chi sta loro dietro, ma gli stati interverrebbero a loro favore.

Anche se si dice che il bilancio dell’Unione è limitato, iI cambio degli euro in circolazione, soprattutto dopo il QE, avrà un costo notevole; forse gli inglesi, anche se non fanno parte dell’eurozona, dopo aver nazionalizzato la loro banca centrale, paventando l’implosione, sono usciti dall’Unione anche per questo. Se gli stati dell’Unione, per favorire ancora una volta le banche, si accollano il costo del cambio, il debito pubblico italiano potrebbe salire di molto.

In questo caso, la situazione italiana ed europea potrà essere sanata solo da un’inflazione selvaggia che svaluti debiti pubblici e privati, resettando i mercati finanziari, ma, visti i precedenti storici della prima e della seconda guerra mondiale, questo fine si potrà raggiungere solo con una guerra generale che azzeri debiti e risparmi;  forse è per questo che i soliti ignoti, con le loro agenzie, fanno incetta di oro. Sarà un caso, ma pare che s’intensifichino le nubi di guerra, anche tra Usa e Russia, le provocazioni vengono soprattutto dagli Usa, speriamo diventi presidente Trump, l’Italia e l’Europa sono sul fronte di guerra perché ospitano le basi nucleari americane. 

La Merkel, autoproclamatasi leader europeo, valutando il costo dell’uscita dall’euro, ma senza spiegarsi, ha affermato che era possibile uscire dall’Unione Europea ma non dall’euro, però i politici italiani sembra non abbiano capito le sue ragioni. Ripudiare senza cambio gli euro, significa colpire le tasche di tutti quelli che li detengono o li hanno tesaurizzati, se il ripudio è fatto solo dall’Italia, gli altri soci europei non si vorranno accollare il costo del ripudio italiano, l’unica strada è conservare l’euro e adottare una moneta complementare nazionale. Il quadro è complicato dal fatto che politici e dirigenti nazionali sono spesso legati alla massoneria e all’alta finanza, perciò aspettano ordini dall’oligarchia sovranazionale e fanno finta di non capire, la sovranità del popolo è una chimera.

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La Germania, con i proventi derivati dall’eccedenza del suo commercio estero, paventando la fine dell’euro, continua a fare shopping all’estero; dopo aver acquistato la Ducati italiana, ora la Bayer, leader mondiale del settore pesticidi, ha acquistato, per 66 miliardi di dollari, la Monsanto americana, leader del settore sementi; poco prima Deutsche Bank, che è piena di derivati americani, ha acquistato la Banca d’America.

ISLAM

L’Istituto Montaigne di Francia ha pubblicato un sondaggio su un campione rappresentativo della popolazione francese d’origine islamica, fatta di circa 3,5 milioni di persone; da esso risulta che l’età media dei musulmani di Francia è di 36 anni, quella dei cristiani è di 53 e quella dei senza religione è di 43. Il 72% dei musulmani è fatto di persone secolarizzate o rispettosi della laicità dello stato, mentre il 28% è fatto di fondamentalisti che sostengono il primato della sharia sulla legge dello stato e accettano poligamia e burqa; questa percentuale sale al 50% nella fascia di età tra i 15 e i 25 anni, (Corriere della Sera).

In quelle età, di solito, si reclutano, soldati, guerriglieri e terroristi; è probabile che i giovani musulmani si arrocchino nel fondamentalismo perché male integrati nella società francese e perché desiderosi d'avventura, però qualcuno li finanzia, in passato e successo anche agli europei. Io non credo alla fede cieca, la fede è uno strumento per la generale mobilitazione di guerra, che si fa per interesse, riscatto, rivolta, avventura, autodeterminazione o per spirito di dominio; l‘uomo e la donna  preferiscono prevalere sugli altri uomini, piuttosto che essere inferiore o uguale a loro, l’egualitarismo pare ignorare questo fatto.

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Secondo una proposta dell’avvocato generale della corte di giustizia europea, Hamas e le Tigri Tamil potrebbero essere tolte dalla lista delle organizzazioni terroristiche, favorendo così lo sblocco degli aiuti europei per Hamas e abolendo le relative sanzioni; ora si attendono le decisioni finali della corte, il Consiglio della UE pare sia contrario alla proposta.

USA

Secondo Forbes, George Soros è il 23° uomo più ricco del mondo, è stato gran speculatore sulla lira e la sterlina (1992) e  consulente di vari paesi oggi in difficoltà come la Grecia; Soros ha una fondazione e  sostiene la società aperta, finanzia Amnesty International e l’italiana Arcigay, è contrario ai confini ed è a favore di aborto, dei diritti delle donne e della legalizzazione delle droghe. Preoccupato dall’aumento della popolazione, tra i suoi programmi immediati c’è la legalizzazione dell’aborto in Irlanda e in  altri paesi cattolici o poveri del mondo.

ITALIA

La riforma costituzionale italiana, fatta da un’apposita commissione di giuristi, accademici e politici, e poi votata dal parlamento, dovrebbe includere anche la riforma elettorale proporzionale, con lo sbarramento e senza premio di maggioranza, dovrebbe abolire il senato e province, ridurre i deputati, i loro emolumenti e fondere la figura del capo del governo con quella del capo dello stato; in tal caso, sarà capo del  governo e dello stato il segretario del partito di maggioranza relativa scaturito dalle elezioni, che si sceglierà i ministri, tra parlamentari o meno, anche al di fuori del suo partito. 

In tale assetto, il capo del governo non sarà soggetto a voto di fiducia o sfiducia ma potrà dimettersi, sostituito, fino alle prossime elezioni, dal capo della camera, può fare decreti convertibili in legge parlamentare solo in  caso di urgenza.  Al capo della camera o parlamento sarà riservato il potere di sciogliere la camera e indire nuove elezioni, tra i poteri dell’ex presidente della repubblica, dovrebbero essere aboliti il potere di veto o di rinvio sospensivo delle leggi, il potere di promulgazione delle leggi e il potere di grazia, gli altri poteri del presidente della repubblica dovrebbero passare al parlamento.

Dovrebbe essere previsto il vincolo di mandato per i deputati e per i partiti, tenuti a presentare un programma per le loro elezioni, la violazione del mandato dovrebbe prevedere le dimissioni dalla carica del parlamentare o del partito coinvolto, non dovrebbe essere ammesso il passaggio da un partito all’altro. Le elezioni andrebbero fatte alternativamente, ogni due anni, una volta per eleggere i rappresentanti regionali e comunali e una volta per i tre tipi previsti di referendum, cioè consultivo, propositivo e abrogativo; in una logica federale, le regioni sceglierebbero, tra i loro eletti, ma senza cumulo di cariche, i rappresentanti in parlamento, i comuni sceglierebbero, sempre senza cumulo di cariche, i membri da inviare ai consorzi dei comuni e alle circoscrizioni, previste solo per i comuni maggiori.

Il capo del governo non potrebbe essere sfiduciato dal parlamento, la maggioranza parlamentare scaturirebbe, di volta in volta, dal voto sulle leggi e potrebbe essere anche variabile, ma senza passaggi tra i partiti. Per snellire l’iter legislativo, le commissioni parlamentari dovrebbero essere tutte in sede deliberante, solo per le leggi maggiori, per le riforme generali e per il voto di bilancio l’approvazione spetterà all’intera aula parlamentare.

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Sembra stia evaporando la legalità costituzionale e quella della legge ordinaria, l’articolo 1336 disciplina la promessa al pubblico, con cui, tramite mezzi d’informazione, si offre un bene preciso a un prezzo determinato. Nel mercato delle auto nuove, le case automobilistiche offrono un modello d’auto a un prezzo limitato, ma poi questo prezzo è alzato, per lo stesso modello e la stessa cilindrata, da tutti i suoi concessionari. Sembra che informazione e associazioni consumatori non denuncino il fenomeno, ma potrei anche sbagliarmi, purtroppo io non posso seguire tutta l’informazione; perciò questo costume generale, non represso, continua, se c’è stata qualche denuncia in tribunale, magari con relativa sentenza di condanna, non pare ne sia stata data pubblicità, perciò il fenomeno non si arresta ed è destinato a durare.

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Negli ultimi 30 anni, con il falso pretesto dei buchi di bilancio dell’Inps, in Italia le pensioni sono state riformate 8 volte, ora Renzi propone ai lavoratori di anticipare la pensione di tre anni, con un prestito bancario che colmi i maggiori costi dell’Inps. Con il calcolo contributivo della legge Fornero e con 40 anni di contributi versati, le pensioni sono destinate a essere più basse di quelle precedenti a calcolo retributivo; con la riforma della minestra Fornero, 480.000 esodati hanno lasciato il lavoro senza pensione.

La legge 201 del 2011 ha unificato gli istituti pensionistici Inps, Inpdap ed Enpas, cioè dei lavoratori privati e pubblici, i primi erano attivi per 10 miliardi e secondi largamente passivi, perché stato e altri enti pubblici non avevano versato i loro contributi per i dipendenti; perciò nel 2016 il bilancio dell’Inps, l’istituto privato che ha assorbito quelli pubblici, è diventato passivo per 11,2 miliardi e ora Renzi minaccia di abolire anche le pensioni di reversibilità, domani potrebbe anche abolire il TFR.

L’Inps è tento a pagare anche il TFR per il pubblico impiego e il TFR ai lavoratori delle aziende fallite, una stranezza, perché le sentenze avevano stabilito che si tratta di salario differito da accantonare; con questa stranezza, domani anche le assicurazioni private fallite, confortate dallo stato, dopo aver assicurato che i contributi versati per le pensioni sarebbero stati accantonati in  apposite riserve,  potrebbero non pagare le pensioni private.

Da ricordare che i pensionati italiani hanno una trattenuta Irpef pari a circa il 27% della pensione, mentre all’estero le pensioni non hanno trattenute fiscali; il costo delle aziende in mobilità è sostenuto, con il sistema delle casse integrazioni, dall’Inps; sul bilancio dell’Inps grava anche  l’assistenza ai portatori di handicap e ai non autosufficienti e l’assorbimento della cassa  previdenza  dirigenti aziendali fallita. Insomma il governo, con i soldi dei lavoratori dipendenti privati, paga le pensioni ai lavoratori pubblici, le pensioni privilegiate e l’assistenza, inoltre, con la riforma, i lavoratori hanno perso anche la rivalutazione delle pensioni.

Come i suoi predecessori, Renzi, senza toccare vitalizi e pensioni elevate, per aiutare il bilancio dello stato, vuole far cassa con i soldi dell’Inps che appartengono ai lavoratori dipendenti (Umberto Franchi). Poiché, secondo la legge, i contributi pensionistici sono trattenute a destinazione specifica o vincolata, sarebbe stato più logico, legale e serio abolire l’Inps e lasciare previdenza e assistenza alla fiscalità generale, anche se, in tal caso, i lavoratori non sarebbero stati d’accordo.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (19/9/2016)

ITALIA

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, dando posizioni di responsabilità a personaggi eminenti, rischia perché questi hanno i loro referenti occulti e i lori mandanti; la sindaca avrebbe avuto bisogno di uomini responsabili e indipendenti, oltre che onesti e preparati, meglio sarebbe stato attingere ai ruoli della stessa amministrazione comunale, fatti di cittadini romani, gli altri cittadini romani e gli stessi dipendenti comunali sarebbero stati più contenti. Questa scelta, per evitare pressioni di sorta, andrebbe fatta, come faceva la repubblica veneta, con sorteggio tra idonei per grado e competenze.

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Circoli ebraici, italiani e stranieri, con la loro informazione, criticano Trump, Salvini e Grillo, per i loro toni battaglieri e, a volte, per il loro presunto antisemitismo, diventato spesso un’etichetta usata pretestuosamente a sproposito, come quella di qualunquismo, populismo e fascismo; una volta, da un punto di vista della sola forma, questi toni erano della sinistra e dei fascisti, mentre l’antisemitismo, che è soprattutto d’origine cattolica ed è un  pregiudizio rivolto, senza eccezioni, contro tutti gli ebrei, è purtroppo diffuso, anche tra le persone di cultura; quando si condannano i finanzieri, per rafforzare l’attacco, se sono ebrei, si ribadisce che sono finanzieri ebrei, però bisognerebbe ricordare che ne esistono anche di non ebrei, la più grande banca del mondo è cinese.

I dirigenti ebrei, come gli altri, poiché il denaro non puzza, hanno fatto affari anche con gli antisemiti e perciò, opportunisticamente, non hanno criticato il loro antisemitismo, alcuni di loro hanno collaborato con i fascisti e i nazisti; quelli in rapporto con la finanza vaticana, sotto occupazione nazista, sono stati anche ospitati e protetti in Vaticano. Perciò se ne ha l’impressione che gli attacchi dell’informazione ebraica a Trump e Grillo e al quotidiano Fatto Quotidiano sono propagandistici e vogliono solo creare difficoltà a quelli che, anche facendo degli errori, per un principio di giustizia, vorrebbero cambiare le cose. Premesso che in tutti i gruppi umani esistono uomini belli e brutti, intelligenti e stupidi, onesti e disonesti e chi la pensa diversamente è obiettivamente razzista, riscontriamo anche che gli uomini si dividono tra quelli che vogliono cambiare il mondo, quelli che non lo vogliono cambiare e quelli che si sono rassegnati, perché sanno che non si può cambiare.

Oggi diversi ebrei sono soci autorevoli della classe dirigente mondiale e sono sostanzialmente conservatori, cioè appartengono alla seconda categoria, ma non è stato sempre così, da emarginati, sono stati anche socialisti, comunisti, anarchici e rivoluzionari; queste cose sono successe a diversi gruppi umani ed è la stessa evoluzione del partito democratico post comunista. Per andare a destra, con il tradimento, bisogna passare per la sinistra, altrimenti il popolo si ribella; anche con un’Italia malferma e ingiusta, i conservatori, tra i quali sono degli ebrei, per difendere i loro interessi, temendo che il loro mondo possa cambiare, si servono, a tale scopo, dell’accusa di antisemitismo e sostengono Renzi delle finte riforme.

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L’Italia si arrese ai mercati nel 1992, quando furono sottoscritti i trattati di Maastricht, e nel 2011, quando divenne capo del governo Mario Monti; il PD era alla deriva liberista e aveva sostenuto i collaborazionisti del mercato: Bersani, Fini, Casini, Ciampi, Monti, Letta, Draghi, l’arrivo di Renzi avrebbe concluso il processo. Con la scusa di ridurre il debito pubblico, che non si riuscì mai a ridurre, si progettava la messa nel mercato, a prezzi di favore, di Eni, Enel, Poste, Ferrovie, Finmeccanica e la privatizzazione delle imprese partecipate dagli enti locali; tutte queste imprese facevano gola ai mercati.

S’invocava un governo di tecnici neutrali contro, come al tempo di mani pulite, la casta politica corrotta e super pagata, questo piano dei mercati favorì l’avvento di Monti; obbedienti ai mercati, l’informazione aveva attaccato Berlusconi, che pareva contrastare il progetto, perciò questo fu costretto alle dimissioni; il governo tecnico doveva essere gestito direttamente dai mercati, cioè FMI, BCE e Commissione Europea, che lavoravano per il potere oligarchico massonico e finanziario sovranazionale, cioè a favore della rendita e non del lavoro, perciò la costituzione italiana divenne definitivamente lettera morta (Contfropiano.org – Dante Barontini e Rodolfo Ricci).

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Alla dissoluzione dell’Unione Europea sono contrari politici, dirigenti e funzionari europei, che ritengono conveniente conservare il loro posto, è accaduto anche per enti italiani che si volevano sopprimere. Mario Giordano ha scritto che i funzionari europei non credono all’Europa, però la Rai intesse le lodi di Azeglio Ciampi, già governatore della Banca d’Italia, capo del governo e presidente della repubblica, definendolo grande europeista; la Rai ricorda che Ciampi voleva la riduzione del debito pubblico italiano, senza ricordare che la Banca d’Italia era gran creditore dello stato perché, per conto delle banche sue azioniste, ne acquistava i titoli, stampando moneta che costava poco.

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Un pescatore di Rimini di 55 anni ha detto al figlio di 16 anni che è un fannullone e un buono a nulla, perciò è stato condannato dal giudice a un anno e mezzo di prigione e a pagargli 5.000 euro di risarcimento, anche in Svezia i padri, per eccesso in educando, sono condannati in carcere.  Un altro giudice ha condannato il padre a pagare al figlio maggiorenne l’affitto perché voleva vivere solo durante gli studi universitari; un giudice ha condannato uno studente, che aveva distrutto dei banchi di scuola, alla pena alternativa di studiare, mentre il padre ha dovuto risarcirli, un altro giudice ha sentenziato che cafone è un’ingiuria e terrone no.

Quando io frequentavo le elementari, sono un anziano, il mio maestro puniva gli indisciplinati con dei colpi dati, con un tubo di gomma, sulle loro mani e quelli troppo insufficienti li metteva in  castigo, dietro alla lavagna, con delle orecchie d’asino sulla testa. Stranamente, tra i miei 100 insegnati, dalle elementari all’università, questo maestro è quello che ricordo più volentieri, generalmente, degli altri non ricordo né il nome né la faccia.

Ma ricordo volentieri, per il loro senso di giustizia e la loro umanità e affabilità, due insegnanti di lettere donne, un professore di economia, questo era un notaio poco preparato nella sua materia, che però mi apprezzava molto e, all’università, tra i miei docenti, ricordo un grande economista, Federico Caffè, che scomparve, non si sa se suicidatosi o ucciso. Nella vita privata divenni amico di un cancelliere della procura, coltissimo, che affermava che certi giudici sono attratti dai delinquenti, questo cancelliere poi si suicidò sparandosi alla testa, ma alcuni carabinieri mi hanno detto che, in realtà, fu ucciso.

EUROPA

Alcuni paesi, liberatisi della schiavitù coloniale, che è stata esercitata, a rotazione, da tutti i paesi che, in un certo tempo, si fecero dominatori del mondo, da posizioni di minorità, criticano il proprio governo e sono attratti da governi stranieri, dei quali intessono le lodi, gettando così le basi per una loro nuova schiavitù. La storia insegna che, inizialmente, ai nuovi dominatori si chiede, da parte di un partito esterofilo, aiuto militare e aiuto in genere, perché si ripone fiducia, spesso mal posta, su di loro; questi arrivano e poi non se ne vanno più.

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Il mondo è diviso ideologicamente e in base alle rappresentanze d’interessi, per cui i conservatori capitalisti sono separati dai lavoratori senza capitale, tuttavia i capitalisti intelligenti dovrebbero riconoscere, con un po’ di modestia, che, anche se vogliono contrastare le rivendicazioni di lavoratori, contadini senza terra e contribuenti, per possidenti e nullatenenti, il denaro, la terra agricola e le industrie sono improduttive senza il lavoro umano, servile o salariato.

Vi ricordate la favola di Pinocchio di Collodi, la volpe e il gatto seppellivano denaro per far crescere un albero che avrebbe prodotto altro denaro, come fosse un frutto; ebbene, in agricoltura ed economia accade proprio questo, in agricoltura il processo si realizza con semi, terra e lavoro umano. Nelle altre attività, con il lavoro umano e il denaro, perché gli investimenti in beni capitali sono stati prodotti anche dal lavoro umano.

Allora il messaggio di Collodi non è una favola ma una realtà e un grande messaggio, il capitale sa che, senza lavoro, è improduttivo, perciò incoraggia natalità e immigrazione, sa che il valore della terra agricola aumenta con l’aumento della popolazione; sa anche che, senza soldati, non si può fare la guerra e che, senza lavoro, lo stato esattore non può ricevere imposte; in questo sistema, il cittadino comune è condannato dal capitale privato a essere lavorate dipendente, contribuente e soldato.

ISLAM

Secondo una ricerca del Wall Street Journal, grazie agli interessi economici esistenti tra occidente e paesi islamici, dal 1967 i territori israeliani rivendicati dai palestinesi sono stati definiti dall’ONU, centinaia di volte, “territori occupati”, mentre quelli occupati dall’Indonesia, dalla Turchia, dalla Russia, dal Marocco, dal Vietnam e dall’Armenia, solo 16 volte; è un caso di doppio standard che getta un’ombra sulle Nazioni Unite, che paiono adottare un doppio standard anche nel caso di violazione di diritti umani, pulizia etnica e torture (Progetto Dreyfus).

Netanyahu ha accusato i palestinesi e di volere la pulizia etnica degli ebrei di Palestina, perciò è stato criticato dal dipartimento di stato Usa e dal segretario dell’ONU; anche se esistono due milioni di arabi palestinesi entro Israele, gli arabi ritengono gli ebrei in mezzo a loro un ostacolo alla pace; dalla fine della seconda guerra mondiale ne hanno cacciati 750.000, una cifra corrispondente ai palestinesi fuggiti con la guerra da Israele, però i cristiani cacciati dai paesi arabi sono molti di più e il papa pare se ne sia accorto solo adesso.

La dirigenza palestinese vuole uno stato senza ebrei e questo si chiama pulizia etnica, però pare un processo alle intenzioni perché non si sa se ci riuscirà; comunque, lo statuto di Hamas, la carta dell’Olp e lo statuto di Fatah vogliono la liberazione della Palestina dagli ebrei e nessun capo di governo o di stato occidentale o l’Onu hanno protestato. Arafat, firmando gli accordi di Oslo del 1993, aveva dichiarato che erano il primo passo per liberare la Palestina dagli ebrei, Hamas ha dichiarato che non riconoscerà mai il diritto all’esistenza di Israele; eppure, per cecità o interesse economico, vari capi di stato e di governo occidentali, senza condannare l’asserto, hanno ribadito il diritto all’esistenza di due stati indipendenti e sovrani, cioè Israele e la Palestina.

La dirigenza palestinese non vuole che gli ebrei abitino tra i palestinesi, e nessuno la condanna, i governi hanno condannato il muro d’Israele, definito muro della vergogna e indice di apartheid, ma oggi ne esistono 46 in tutto il mondo, servono tutti a ostacolare l’immigrazione illegale. Gli arabi, con la loro influenza economica, condizionano informazione e politica occidentali, perciò boicottano anche le esportazioni israeliane e la partecipazione di atleti israeliani agli incontri sportivi e alle altre manifestazioni culturali ed economiche internazionali (Deborah Fait – Informazione Corretta).

Con la diminuzione degli introiti petroliferi, l’Arabia Saudita vuole sostituire i numerosi lavoratori stranieri con lavoratori sauditi, però i lavoratori sauditi costano di più e rifiutano lavori faticosi e pericolosi, il suo sistema scolastico è inadeguato e la sua società è resiste ai cambiamenti (Fondazione CDF). Arabi, americani e europei paiono per lo più contrari all’immigrazione, e gli arabi, con l’eccezione della Giordania, rifiutano anche i palestinesi; è pertanto incomprensibile l’apertura all’immigrazione da parte della sola Italia, che, aiutata anche da navi di altri paesi, traghetta gli immigrati dall’Africa settentrionale in Sicilia.

Non è solo una questione di quote, ma il governo italiano prende ordini dal Vaticano e dalla Merkel, entrambi favorevoli all’immigrazione. Tra le ragioni portante a favore dell’immigrazione, c’è il calo della natalità, ma è più probabile che con gli immigrati si voglia far diminuire il costo del lavoro; poiché in Italia c’è tanta disoccupazione avrebbero potuto aspettare quando questa, con la ripresa, fosse scesa sotto il 5%

Nunzio Miccoli    www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

 ECONOMIA E POLITICA NEWS (10/9/2016)

EUROPA

Dice il proverbio: quando la volpe non riesce ad arrivare all’uva, afferma che è acerba, perciò la Germania, vista l’evoluzione e la crisi dell’UE, che anch’essa, per un progetto continentale di dominio, seguita dai governi europei da essa comprati, ha contribuito a determinare, ora afferma che può fare a meno dell’Europa e dell’euro. In Germania crescono anche i partiti contrari all’euro e all’immigrazione.

Obbedendo ai mercati finanziari, le banche centrali hanno tolto allo stato il signoraggio monetario e poi, con il denaro emesso, hanno comprato titoli di stato, guadagnandoci interessi e diventando creditori dello stato; poi sono state espropriate dalla BCE in questa funzione, la quale però, per strangolare gli stati con i debiti, non compra titoli di stato al momento dell’emissione, ma solo al mercato secondario. La BCE è partecipata dalle banche centrali dei paesi europei e queste dalle banche ordinarie; perciò, generalmente, le banche centrali sono istituzioni private, ma, se ci fosse la volontà politica retta dall’interesse pubblico, si potrebbero nazionalizzare o abolire.

L’operazione si è risolta soprattutto a vantaggio dei mercati speculativi anglo-americani, perché anche la Germania è piana di derivati, che sono debiti e carta straccia; l’Inghilterra, che dal tempo dell’unità italiana, tira il sasso e nasconde la mano, dopo aver usato l’Italia come laboratorio sperimentale, ha accettato la riunificazione tedesca e la  decurtazione del debito di guerra della Germania, in cambio della partecipazione inglese al capitale della  BCE, ma senza far parte dell’eurozona, come adesso partecipa al capitale della Banca asiatica promossa dai cinesi.

L’Inghilterra ha anche imposto alla Germania e alla Merkel di seguire le direttive dei mercati, cioè dell’alta finanza internazionale e delle sue superlogge oligarchiche con sede a Londra, che si sono accanite speculando contro l’Italia; il Brexit è stato una scelta del popolo inglese e non dei mercati finanziari inglesi, che si sono ingrassati con l’Unione Europea e con l’Eurozona, grazie a privilegi vari concessi loro dall’Europa, come le compensazioni finanziarie, e attirando, con la tassazione più bassa, i capitali europei.

Per far fallire l’Italia, prima di questa evoluzione, ci fu il divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, impedendo alla Banca d’Italia di finanziare automaticamente il bilancio dello stato, così i titoli furono comprati soprattutto dagli italiani e dalle banche; i mercati si chiesero però se erano meglio per loro i tempi andati in cui in Italia i privati non potevano comparare titoli di stato. Oggi la Germania vorrebbe porre ostacoli all’acquisto di titoli di stato italiani da parte delle banche, il risultato sarebbe il fallimento dell’Italia, incapace di finanziare il suo deficit di bilancio e di rinnovare a scadenza il suo debito. Le faine europee, con il fondo salva stati, finanziato anche dall’Italia, hanno messo al riparo di questi rischi, Grecia e Spagna, ma, aiutate dall’insipiente politica italiana, rimasta inerte, non l’Italia.

Gli stati che rinunciano a una loro moneta non sono sovrani, se lo fanno a favore di banche centrali, nazionali o sovranazionali, rinunciano al signoraggio monetario; senza una banca centrale, uno stato che emette biglietti di stato, acquista beni e servizi con lo sconto del 99%, che rappresenta il signoraggio, perché il costo d’emissione di questi biglietti è dell’1%. I biglietti di stato, al posto delle banconote della banca centrale, servono a finanziare la spesa pubblica, senza alimentare il debito pubblico; bisogna solo tenere a bada l’inflazione contenendo la nuova emissione nel 2% della massa circolante, come chiedono i trattati europei.

Il quadro si complica con la moneta elettronica o di conto, che sembra favorire di meno l’inflazione, ma comunque, non se ne dovrebbe lasciare il pieno controllo alle banche, che appartengono ai soliti ignoti; bisogna anche tener conto che i biglietti di stato e le banconote, diversi anni dopo, se non c’è ripudio o cambio di moneta, a causa del loro logorio, sono sostituite, con altro 1% di costo, ma, al momento della nuova emissione, il guadagno del 99% è reale e può finire in tasca allo stato o alle banche che possiedono le banche centrali, dietro le banche ci sono i soliti ignoti.

Le banche centrali possiedono gli stati perché possiedono centinaia di miliardi di titoli di debito pubblico, più le riserve, le banche loro azioniste ne possiedono altrettanti; si sa che il debito rilevante e irredimibile, con gli interessi, rende schiavi persone, famiglie e stati, i quali, per pagare il debito, lavorano gratis. L’Europa è vittima di speculazione finanziaria, terrorismo e immigrazione incontrollata, gli ultimi due fattori sono determinati dal primo; per affari, si fa anche guerra e terrorismo, l’interesse privato dirige tutti gli affari umani. I soliti ignoti manipolano governi e persone singole, trovano sempre facinorosi e fanatici che si mettono al loro servizio; per fermare guerra, terrorismo e immigrazione, bisogna costringere terroristi e capi guerriglieri a confessare, con tutti i mezzi, i nomi di chi tira le fila, cioè dei mandanti legati alla finanza internazionale.

Nemmeno la mafia è sempre omertosa, come i cattolici che peccano si confessano, chi delinque, per assicurarsi l’impunità e in cambio di altre concessioni, spesso parla; tra i compensi ci sono l’impunità, il denaro, un lavoro, una casa, la cittadinanza, la ricongiunzione familiare e, per mettere l’inquisito al riparo di rappresaglie da parte dei suoi vecchi alleati o mandanti, il cambio di generalità; lo stato può fare, senza rispettare la legge, tutto quello che vuole, anche uccidere, ciò che è lecito allo stato non è lecito ai privati, anche per questo esistono i servizi segreti; lo stato dovrebbe essere soggetto alla legge e al popolo, in realtà, la democrazia non è mai entrata veramente in funzione.

Come dice Donald Trump, che è boicottato dall’informazione europea, bisogna individuare chi, per ragioni speculative, ha favorito questo casino; intanto registriamo che, ambienti del governo inglese, contrari a Trump, hanno dichiarato che, se questo diventerà presidente degli Usa, gli sarà impedito di entrare in Gran Bretagna. E’ inutile chiedere aiuto a qualcuno, sciocco è l’uomo che, per salvarsi, mette la sua vita nelle mani di sacerdoti, medici, giudici o avvocati.

ITALIA

L’invasione degli immigrati in Italia, respinti dagli altri paesi, è l’ultimo tentativo dei mercati per far crollare l’Italia, renderla insolvente, farla a pezzi e impossessarsi delle sue ricchezze. Gli immigrati arrivati nell’ultimo anno in Italia, sono pari al saldo negativo tra morti e nascite, non è una combinazione perché questi arrivi erano stati incoraggiati e programmati; diversamente dagli altri stati europei, l’Italia, obbedendo al papa, ha traghettato gli immigrati e li ha ospitati, con notevoli costi, ignorando la situazione occupazionale e quella di bilancio italiana. Questi costi non sono stati evidenziati dall’informazione italiana, che ha invece insistito sui guadagni che otterremo dal loro lavoro, però quando questo si materializzerà; sull’immigrazione la Merkel sta perdendo consensi.

Per prevenire, a causa del ballottaggio, la vittoria alle elezioni politiche del M5S, pare che ora il PD speri che la corte costituzionale bocci la legge elettorale Italicum, che è una delle riforme portanti del governo Renzi. Intanto la Rai continua i servizi contro il M5S e il sindaco di Roma, Raggi; un insuccesso della sua giunta, potrebbe compromettere il successo elettorale del suo movimento alle elezioni politiche; sarebbe stato meglio restare fuori dall’amministrazione di Roma, che è il porto delle nebbie teleguidato dal Vaticano.

Si diceva che, dando più responsabilità alle donne, il mondo sarebbe cambiato in meglio, non è accaduto perché i poteri occulti mettono a dirigere solo uomini, donne, gay o negri che rispondono ai loro disegni, cioè soggetto obbedienti, ambiziosi e discreti, due esempio per tutti: Hilary Clinton e Obama. Con la riforma costituzionale, Renzi vorrebbe ridurre i poteri delle regioni, per trasferirli al governo di Roma, una vera controriforma; nessuno sembra più reclamare uno stato democratico, partecipato, laico, sovrano e separato dalla chiesa, Pannella, prima di morire, tradendo i suoi inizi libertari, s’interessava solo delle condizioni dei detenuti.

Banca intesa ha deciso di vendere agli spagnoli dell’Albertis la sua partecipazione del 51% sull’autostrada A4 Brescia-Padova, lunga 150 km. Il valore di tutta questa l’autostrada, che è la più redditizia d’Italia, è di circa un miliardo di euro; il 35% della società è in  mano a imprenditori bresciani riuniti attorno a Rino Gambari, tra gli azionisti di minoranza figurano 17 enti, cioè comuni, province e camere di commercio. Il governo ha ordinato a questi enti di dismettere queste partecipazioni e invece le dismette Banca Intesa.

E’ da dieci anni che gli spagnoli cercano di entrare nel mercato autostradale italiano, cercarono di comprare da Benetton la società Autostrade, ma Prodi si mise di traverso, cercarono anche di comprare il secondo gruppo autostradale italiano della Sias, di 1.300 km, situati nel nord-ovest dell’Italia. Dieci anni fa l’autostrada Brescia-Padova apparteneva a Unicredit, che la cedette, come ora si libera, a causa della crisi che l’ha investita, di sportelli bancari in Europa orientale.

Allora Unicredit vendette il 20% della società a Gambari per 200 milioni, finanziato da Banca Intesa che poi entrò con forza nella compagine degli azionisti; ora il presidente di Banca Intesa, Carlo Messina, vuole però eliminare queste partecipazioni, tipiche delle banche miste o di sistema. Tuttavia, la sua banca partecipa anche al capitale delle autostrade Pedemontana, Brescia-Milano e Tangenziale est di Milano, la partecipazione di Banca Intesa alla A4 Brescia- Padova è iscritta nel suo bilancio per 400 milioni di euro (Giorgio Meletti - Il Fatto Quotidiano).

USA

La Banca d’affari americana Goldman Sachs, controllata da Soros, è stata condannata a pagare, con patteggiamento, 5 miliardi di dollari, tra multe e risarcimenti ai risparmiatori, per vendita, prima della crisi finanziaria del 2008, di prodotti finanziari strutturati o bond cartolarizzati o subprime, non evidenziando il rischio dell’investimento e nascondendo che i mutui relativi erano di difficile  rientro. Altri patteggiamenti giudiziari, per 40 miliardi di dollari di risarcimento, sono stati fatti, per gli stessi motivi, con le banche d’affari JP Morgan, bank America, Citibank e Morgan Stanley.

Il dipartimento di giustizia ha precisato che questi dollari serviranno per aiutare gli americani a restare in possesso delle loro case pignorate. Il trader o promotore finanziario Edwin Chin, della Goldman Sachs, è stato anche condannato a pagare 400.000 dollari per vendita, con raggiro, di titoli ai risparmiatori, non fornendo adeguate informazioni su di essi, sui rischi dell’investimento e facendoli pagare più del dovuto. Purtroppo, gli investitori si fidano dei promotori dipendenti di banca più dei consulenti indipendenti, che in Italia sono molto pochi.

Le Banche d’affari, per avere influenza sulla politica americana, finanziano la campagna elettorale di Hilary Clinton, però, a ogni buon conto, Goldman Sachs ha vietato ai suoi dirigenti di finanziare la campagna di Donald Trump. Soros è stato, prima della crisi, consulente del governo greco è ha speculato in tutto il mondo, sulle valute e sui derivati; sarebbe bene che anche sui derivati collocati dalle banche d’affari americane in Italia, aventi con interlocutori anche enti locali italiani, ci fosse a breve una pronuncia della magistratura italiana, se è indipendente (Economia & Finanza – Milano Finanza).

Nunzio Miccoli  www.viruslibetario.it;   viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (3/9/2016)

ITALIA

Grosse imprese italiane di beni consumo subappaltano lavorazioni di minor pregio in paesi emergenti, dove i costi di lavoro sono più bassi e dove non si bada alla salubrità dell’ambiente di lavoro e dell’ambiente in genere; tuttavia, nell’operazione industriale speculativa, non mancano i riflessi fiscali perché, se le imprese madri fossero tassate sull’elevato plus valore fiscale così ottenuto, pagherebbero troppe tasse, per evitarle, gli imprenditori italiani, d’accordo con i loro fornitori esteri, favorite dalla globalizzazione, utilizzano fatture all’importazione sopravvalutate o hanno accordi preventivi con gli uffici fiscali che non controllano.

Per gli immigrati che arrivano in aereo, i paesi emergenti del Mediterraneo e dell’Europa orientale forniscono anche, a elevato prezzo, visti turistici, documenti e passaporti falsi; i paesi dell’Europa orientale di cui parlo sono gli stessi che non vogliono immigrati e perciò hanno eretto barriere ai loro confini, la Germania li aiuta ed è comprensiva con loro perché è più interessata a rimarcare le violazioni ai trattati e le irregolarità dell’Italia, regolarmente multata dall’Unione Europea. La Germania ha diretto l’Unione Europea, fatta di paesi disuguali, in apparente accordo con la Francia, ma, da sola, utilizzando i soldi dell’Unione, cerca di estendere la sua influenza in Europa orientale, facendosi leader unico della regione.

Berlusconi aveva promesso la riforma della giustizia, quella della pubblica amministrazione e quella del fisco, aveva proposto di ridurre le imposte a sette e di ridurre e le imposte sui redditi fino a 34.000 lordi annui; poi, preso dai suoi problemi personali e giudiziari e dalla guerra mossagli dalla sinistra italiana, dall’informazione e dall’Europa, non ha fatto nessuna di queste riforme; perciò D’Alema l’ha rimproverato, ma ora D’Alema è critico anche verso le riforme di Renzi, che da altri è accusato di somigliare a Berlusconi, Renzi chiama riforme tutte le sue leggi, anche quelle minime e quelle sbagliate.

Renzi si è concentrato sulla riforma fiscale, del lavoro, della costituzione e delle pensioni, ma non ha elevato il reddito esente, non ha ridotto le pensioni troppo alte e aumentato le minime, non ha ridotto i costi della politica, non ha previsto un reddito minimo, tutte queste cose potrebbero servire a rilanciare la domanda, la produzione e l’occupazione. L’ordine, per importanza, delle riforme che servono al nostro paese, che chiesa, capitalisti italiani e speculatori internazionali non vogliono, dovrebbe prevedere la riforma dei codici e della giustizia, invisa agli avvocati che con le liti giudiziarie possono lavorare; poi la riforma della pubblica amministrazione, la riforma fiscale, come proposto da Berlusconi, più ampliamento della no tax area e introduzione del reddito minimo, la riforma delle pensioni, come detto sopra, la riforma della costituzione e dell’organizzazione dello stato, ampliando i poteri di regioni e comuni e valorizzando i consorzi tra comuni.

In un paese come l’Italia, che dovrebbe essere federale, la sovranità originaria non dovrebbe appartenere allo stato, ma ai comuni e alle regioni, che però devono essere messi in grado di funzionare e non di emulare Roma negli sprechi. L’elevato debito pubblico è un alibi che serve per non ridurre le imposte e per favorire la speculazione internazionale sull’Italia; se si raggiungerà il pareggio di bilancio, com’è nell’intenzione dell’Unione Europea e del governo italiano, a questi bassi interessi, il costo del debito pubblico, considerate le imposte, passerà da 70 miliardi di euro a 7 miliardi di euro l’anno.

L’unico peso finanziario sarà il rinnovo dei titoli in scadenza, ma questo non è un costo, gli italiani continuano a comperare titoli di stato (Spagna e Grecia non hanno avuto questa fortuna), perciò, con l’aumento del Pil, il debito pubblico si ridurrà gradualmente; eventuali rimborsi potranno essere compensati da nuove emissioni, cioè senza oneri da parte del bilancio dello stato. Non bisogna essere pessimisti, gli speculatori sanno che l’economia è ciclica, quindi credo che l’Italia si riprenderà.

Per superare la crisi italiana, che però non è determinata dal debito pubblico italiano, come affermano falsamente politici, economisti e informazione, una volta raggiunto il pareggio di bilancio, con accordi europei, si potrebbe anche mutualizzare o mettere in comune parte dei debiti pubblici europei, accollandone all’Unione Europea il 50%, in modo da portare il debito pubblico italiano al 60% del Pil, come previsto dai trattati europei. Queste cose furono già fatte, per tutti i debiti pubblici regionali, con l’unione politica italiana e tedesca. 

Però gli speculatori che utilizzano contro l’Italia il debito pubblico, difficilmente accetterebbero la proposta e nemmeno lo stato esattore italiano, che, dalla nuova situazione, sarebbe sollecitato a ridurre le imposte, infatti, lo stato è nato per riscuotere le imposte. A causa della sua ricchezza di tessuto industriale, di risparmio, di patrimonio immobiliare, di ricchezze artistiche, d’industrie e servizi privatizzabili, di oggetti d’arte mobili, asportabili dai depositi, sull’Italia si sono scatenati i mercati e anche i nostri soci europei; sorridendo, Sarkozy ha detto, quasi come un auspicio, che l’Italia sarebbe saltata come un tappo di champagne, e la volpe e il gatto, cioè Merkel e Hollande, hanno beffardamente collaborato in tale senso.

Contando sulla collaborazione dei governi di Monti, Letta e Renzi, forse esisteva anche il disegno occulto di smembrare l’Italia; per ridurre il debito pubblico italiano, si era anche proposto di vendere la Sardegna alla Svizzera, del resto, pare che oggi i paesi creditori chiedano a quelli indebitati di cedere terre in cambio dei loro debiti; queste terre sono poi messe a coltivazione da alcune finanziarie agricole internazionali appartenenti ai soliti ignoti .

In Germania continuano a nascere proposte per favorire la speculazione finanziaria, una propone che l’Unione Europea aiuti le banche italiane in difficoltà, in cambio di una decurtazione. a spese dei creditori, del debito pubblico italiano, senza la garanzia prestata dallo stato italiano, nei limiti dei 100.000 euro. La proposta non avrà seguito perché i titoli di stato sono posseduti da banche, investitori istituzionali e privati, italiani e stranieri, ma servirà a provocare la svalutazione dei titoli italiani a lunga scadenza, a vantaggio degli speculatori che li acquisteranno a prezzi scontati e della Germania che è disperata perché, a causa dei bassi tassi, non può remunerare le pensioni private; la Germania sa che l’Italia non è in default, perché riesce a rinnovare il suo debito in scadenza e, dall’unità italiana, ha sempre pagato i suoi debiti ai creditori dello stato.

Il terremoto che ha colpito l’Italia centrale è stato seguito per giorni da notizie che hanno quasi monopolizzato i telegiornali, i quali, obbedendo a mandanti occulti, che operano a livello industriale, hanno anche invitato a fare offerte per le vittime. La società è divisa in classi, come rappresentanze d’interessi, in una logica corporativa, ma forse sarebbe meglio dividerla in fasce di reddito, perché ogni classe ha rappresentanti con redditi molto diversi.

Alle tre classi della rivoluzione francese, cioè vescovi, aristocratici e borghesi, oggi si è aggiunta la quarta classe dei proletari e dei contadini senza terra, poi la quinta classe di sottoproletari, disoccupati, faccendieri, truffatori, senza reddito, mendicanti e nullafacenti. La borghesia oggi comprende artigiani, professionisti, proprietari terrieri, commercianti, piccoli e grandi capitalisti o imprenditori; però, al tempo della rivoluzione francese, la terra apparteneva, quasi esclusivamente, alla chiesa e all’aristocrazia.

Nel mondo esistono tante valute complementari virtuali, ma è tale anche la banconota, le quali favoriscono l’aumento di produzione e consumi; ne sono esempio i punti fedeltà, i buoni pasto, le monete–ore lavoro; i certificati di credito fiscale proposti in Italia, che hanno sempre dietro lo stato,  consentono di pagare tasse, però non sono un debito dello stato e perciò superano i vincoli dei trattati europei.

I CCF sono svincolati dall’euro, non sono soggetti a svalutazione, sono assegnati anche alle fasce più deboli della popolazione; con la loro scadenza a un anno, consentono di aumentare domanda e produzione interna. Invece l’eventuale conversione in euro non assicurerebbe un aumento della domanda, con rischi di svalutazione rispetto all’euro; solo le imprese che pagano tasse in Italia le potrebbero accettare come mezzo di pagamento.

Per conseguenza, ci sarebbe un aumento della produzione interna, dei consumi e dell’occupazione e la riduzione delle importazioni, a danno della Germania che ha una bilancia commerciale fortemente attiva, dentro l’Unione  Europea e fuori di essa. Gli euro sarebbero utilizzati per il commercio estero, però le imprese aderenti dovrebbero impegnarsi a usare, all’interno del paese, i CCF al posto degli euro. Nel 2009 in Sardegna è nato il Sardex, una moneta complementare non convertibile in euro, è accettata da 3.000 imprese, con transazioni annue per 50 milioni di euro, le aziende aderenti si fanno anche credito in CCF e i dipendenti ricevono emolumenti in CCF (Sylos Labini).

Probabilmente il trattato commerciale transatlantico TTIP, tra Europa e Usa, non entrerà mai in vigore, Renzi si era detto favorevole, ma i dirigenti di Francia e Germania ora si sono detti contrari, anche Donald Trump si è detto contrario.

I soldi stanziati per i terremotati di oggi e di ieri, non sono stati completamente utilizzati e sono rimasti depositati in banca senza remunerazione, le banche, sempre aiutate dallo stato, li hanno utilizzati per concedere prestiti lucrosi ai privati. Nella costruzione o ricostruzione di edifici, si risparmierebbe molto con i prefabbricati e con la standardizzazione  e si costruirebbe più in fretta; diversamente dall’artigianato, generalmente la produzione industriale di serie segue questa strada. Per rilanciare l’economia, con investimenti pubblici, si dovrebbe puntare sulla difesa del territorio e sulla messa a norma delle case, anche con facilitazioni fiscali, ma c’è chi invece propone di assicurare contro i terremoti tutte le case, lasciando le cose come stanno e favorendo le assicurazioni.

ISLAM

Il prof. Tariq Al-Suwaidan, predicatore del Qatar e uomo dei fratelli musulmani, è legato all’Associazione islamica italiana degli Iman e all’UCOI fondato da Piccardo; dal novembre del 2014 gli è vietato l’ingresso nell’aria Schengen, nel maggio scorso doveva entrare in Italia per una serie di conferenze, ma il ministro degli interni italiano, Alfano, gli ha vietato l’ingresso in Italia.

Con i suoi discorsi, Al Suwaidan sostiene che Israele è un nemico destinato a essere annientato, invitando palestinesi e islamici ad attaccare gli ebrei, a continuare il conflitto con Israele, anche con i razzi. Ha affermato che i morti dell’Islam sono martiri desinati al paradiso e che i fedeli islamici non hanno paura della morte, che le madri dovrebbero nutrire i figli con l’odio verso gli ebrei, incitandoli a ucciderli. A una manifestazione del PD, Chaimaa Fatihi, dei fratelli musulmani, ha paragonato Hamas alla resistenza italiana e ha definito Israele un cancro schifoso.

L’Associazione islamica italiana degli Imam, l’UCOI e il CAIM (coordinamento islamico milanese) hanno negato queste affermazioni, sostenendo che le parole di Al-Suwaidan dovevano essere decontestualizzate, perché il professore è un esperto di comunicazione e pubbliche relazioni e ha invitato sempre alla moderazione. Anche Piccardo nega che Suwaidan sia un estremista violento e afferma che è un predicatore di pace (Progetto Dreyfus).

Nunzio Miccoli   www.viruslibertario.it;   viruslibertario@gmail.com.

  

ECONOMIA E POLITICA NEWS (25/8/2016)

EUROPA

Milosevich, dopo una detenzione di 5 anni per crimini di guerra, è stato assolto dal tribunale dell’Aia; è una vittima delle imprese della Nato, che doveva essere sciolta come il patto di Varsavia, una vittima come Saddam, Gheddafi e Assad. Come altri personaggi eccellenti, anche se autoritari e molto discutibili, poiché era in grado di fare rivelazioni compromettenti, anche Milosevich è morto in carcere, forse avvelenato come Sindona; all’occorrenza e in sordina, anche gli stati predicatori, che hanno ufficialmente abolito la pena di morte, applicano la pena di morte.

La costituzione italiana è il libro dei sogni, citato sempre dai predicatori della politica che poi fanno baipassare tranquillamente leggi ordinarie, promulgate dai presidenti della repubblica, e scelte dettate dall’opportunità politica, tutte contrarie alla costituzione. Alle proteste di Erdogan sul fermo in Italia del figlio per riciclaggio, Renzi ha risposto che la magistratura italiana è indipendente; non è vero perché abbiamo restituito alla Turchia, Ocalan, il capo dei curdi turchi rifugiato in Italia. Intanto la mafia italiana continua a riciclare denaro presso le banche dell’Europa settentrionale e nessuno stato europeo ferma questa emorragia di denaro.

La Turchia ha chiesto agli Usa l’estradizione del capo del tentativo di colpo di stato, rifugiato in Usa, ma nella storia degli ultimi due secoli terroristi e rivoluzionari italiani hanno trovato rifugio e asilo politico in Inghilterra, Francia e Svizzera e Brasile; gli stati si fanno le scarpe e perciò, con la scusa politico, appoggiano i complotti esteri, mentre reprimono le proprie opposizioni che vogliono cambi di regime, di governo, l’alleggerimento delle imposte, la giustizia sociale e l’autodeterminazione. Dopo l’avvento di Nasser in Egitto, re Faruk trovò rifugio in Italia, dove forse, con una sua corte e come hanno sempre fatto i re scacciati, intesseva complotti; rivoluzione e regicidi non si fanno quando si possono cambiare liberamente i governi, cioè con le elezioni libere e senza brogli.

Il popolo si è sempre rivoltato, per reagire all’autoritarismo e allo sfruttamento da parte di stato, religione, padrone, padre e marito; il padre era a capo della famiglia patriarcale, la prima forma di società, poi un potere più alto e occulto, per dare una possibilità di sfogo al popolo, ha indirizzato femministe e progressisti contro il padre, il cui ruolo, minandone l’autorità, ne fu distrutto, distruggendo così anche la famiglia; la tranquillità sociale tornò temporaneamente e stato,  governo e padroni rimasero al loro posto.

Così, con la separazione tra coniugi o senza, cioè anche al di fuori del matrimonio o della convivenza, è nata la famiglia con la madre e un figlio, nella quale è la madre che decide tutto al posto del padre, però ora ciò accade anche nel matrimonio e nella convivenza, cioè presente il padre; per conseguenza, pare che i figli adolescenti, privati del padre, cerchino una figura paterna che manca loro e le figlie non si uniscono più stabilmente con un uomo; sono cose che accadono ad altre specie di mammiferi, potrebbe essere il segno di una evoluzione o involuzione della specie.

A questa disgregazione della società l’Islam reagisce, conservando ancora la patria potestà solo al padre; altrove in Europa, malgrado i dettami della legge, questa potestà, nei fatti, poiché il padre n’è stato espropriato dalla madre, è esercitata solo dalla madre, anche se convive con un uomo o con un  marito, non bisogna credere alla legge che afferma il contrario. Poiché il potere non  è sempre giusto e infallibile, governo, comandi militari, padroni e padre hanno spesso sbagliato, poi però, per riparare in parte e dare un po’ di soddisfazione ai sudditi quietandoli, hanno deciso di far pagare solo al padre di famiglia, togliendogli l’autorità.  La crisi della famiglia, favorita dal prevalere del ruolo della moglie su quello del marito è confermata anche dalla psicologia

La chiesa invita all’ordine, all’obbedienza, alla gerarchia e difende la famiglia, ma se un figlio maschio ancora minorenne vuole farsi prete e il padre si oppone, afferma che la sua opposizione non conta; se una donna senza figli eredi, per salvarsi l’anima, confessa al marito di voler lasciare alla chiesa i suoi beni e il marito si dice contrario, la chiesa afferma che la sua opposizione non conta. La magistratura, che in Italia è la peggiore amministrazione dello stato, ha spesso deciso che, se i figli scelgono liberamente la loro vita, cioè di studiare o lavorare o sposarsi o convivere o, bighellonare o fare i parassiti, il padre, già privato della sua autorità, non può interferire, ma, se essi, in tali casi, non hanno i mezzi, deve mantenerli ugualmente, anche se sono maggiorenni. Se questo non è un mondo assurdo e decadente, cos’è?

I patriarchi, che si sentivano responsabili per il loro ruolo, decidevano autoritariamente perché così chiedeva loro la società, recitavano questo ruolo, ma personalmente potevano essere anche dei deboli, timorosi di sbagliare; ad ogni modo, come i re e i governi si fanno dei consiglieri, anch’essi, secondo una norma di buon senso, sentivano il parere di moglie, suocera e figli maggiori; cioè, su matrimonio, lavoro e sorte della proprietà decidevano dopo essersi informati sulle preferenze e inclinazioni dei figli, però alla fine, come accade ai governi, anch’essi, nel prendere decisioni, potevano sbagliare.

Alla fine decidevano, approssimativamente, che uno dei figli si facesse prete, uno militare, una figlia si facesse suora, una si sposasse con dote e uno ereditasse la terra; era in gioco anche la sorte del patrimonio familiare, alla figlia sposata andava la dote, al figlio che lavorava con il padre la terra, la terra stessa, che così non era frazionata. Ai custodi del diritto, sembrano tutte scelte non eque, però la dote aiutava la figlia a mettere su una casa, il figlio al quale andava la terra l’aveva lavorata con il padre e aveva una sua famiglia, il figlio militare e quello prete avrebbero trovato una posizione economica con le armi e con la religione.

Poi gli egualitarismi hanno voluto che la terra andasse divisa, in parti uguali, tra tutti i figli, anche tra quelli che avevano abbandonato la campagna, mentre, con la riforma fondiaria, l'hanno voluta assegnare solo ai coltivatori, e hanno sostenuto che la dote data alla figlia maritata non era un regalo ma una discriminante e un oltraggio per la donna, a volte costretta al matrimonio contro la sua volontà; però questo accadeva perché il genitore si preoccupava per la sua sorte, non voleva che peggiorasse, dopo aver lasciato la casa paterna, la sua condizione economica. Tra principi e contadini, i matrimoni d’interesse erano alleanze tra famiglie, non nascevano dall’amore, alcune figlie si adattavano volentieri e altre no, anche i figli maschi subivano questa sorte, d’altra parte, ci sono uomini che hanno accettato volentieri anche la schiavitù, mentre altri si sono ribellati.

La famiglia è andata in  pezzi e le donne sole non sono più capaci di convivere con un uomo, ma nemmeno con la figlia adulta, la sorella o la madre. L’uomo e la donna, liberati dalla tutela del padre, seguono solo le ideologie imposte dalle culture dominanti, cioè non sono veramente liberi, non sono capaci di trovare se stessi, sono condizionati da inconscio, da pulsioni sessuali, da un partito, dalla cultura della società che li circondano, dall’informazione, dalla religione e dalla scuola che fanno propaganda; dopo questa crisi politica, economica e culturale, se non si affermerà l’Islam, potrebbe nascere anche il matriarcato.

(http://www.viruslibertario.it/Politica.htm#FEMMINISMO).

ITALIA

All’università islamica di Lecce, che, per divenire un vero ateneo, è ufficialmente in attesa delle autorizzazioni ministeriali, è nata anche una fondazione islamica, dove il segretario Abdallah Villani ha invocato una soluzione finale contro i sionisti; perciò la comunità ebraica italiana (Ucei) e l’ambasciata israeliana hanno reagito con una denuncia, l’informazione generalista tace. L’università comincerà i corsi in autunno, ha previsto investimenti per milioni di euro, provenienti dai paesi arabi, tra i quali il Qatar; nel suo progetto, dovrebbe formare alla cultura islamica, alla pace religiosa e creare iman, l’imprenditore salentino Khaled Paladini, che dirige il progetto, ha condannato le esternazioni di Villani, che perciò si è autosospeso.

Poi Paladini ha annunciato il trasferimento dell’università islamica a Omegna, in Piemonte, l’università islamica ha, tra i suoi membri, Franco Cardini, che piace sia al Vaticano sia all’Islam; per il momento si tratterebbe di una’università libera e non riconosciuta o in attesa di riconoscimento ministeriale; il riconoscimento dovrebbe arrivare grazie alla pressione economica dei paesi arabi. Fondatrice ufficiale dell’ateneo è la Confime o confederazione delle imprese mediterranee, preseduta da Paladini, che ha sede a Roma; l’ateneo progetta di creare un corso di laurea coranica, uno di diritto e finanza islamica, uno di scienze umanistiche, uno di scienze agrarie e uno di medicina (Libero 23-24/-/2016).

Nel silenzio dell’informazione generalista italiana, i servizi segreti israeliani hanno rivelato che, da mesi, reparti militari italiani delle forze speciali combattono in Libia, alcuni suoi uomini sono stati uccisi o presi prigionieri, ma non si sa ancora da chi (Sinistrainrete).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA  E POLITICA NEWS (17/8/2016)

ITALIA

A proposito del prossimo referendum sulla riforma costituzionale, il senato era di nomina reale e, in era repubblicana aveva un sistema elettorale uninominale che valorizzava candidati amici della nomenclatura; gli stessi poteri conferiti dalla costituzione a camera e senato erano un assurdo e la doppia approvazione delle leggi favoriva, a vantaggio dell’oligarchia occulta, l’esercizio di un veto da parte del senato. Il senato renziano, che è scelto diversamente, ha poteri diversi e in materie particolari, però rimane per il potere il suo ruolo fiduciario, perciò sarebbe stato meglio abolirlo.

EUROPA

Con l’obiettivo di instaurare un nuovo ordine mondiale e di favorire il ritorno al potere dell’aristocrazia, il complesso finanziario-industriale-politico-militare è gestito da antiche famiglie aristocratiche europee che si sono aperte a ricchi borghesi, perché anche l’aristocrazia, che include anche i vescovi, come classe, si rinnova; perciò hanno concesso titoli nobiliari anche ai pirati, ai briganti, ai mafiosi, ai ladri e agli speculatori. Di fronte al popolo servo, l’aristocrazia si diceva un potere sacro che derivava direttamente da Dio.

Queste famiglie aristocratiche, agiscono tramite prestanomi, spesso ebrei, da loro costretti alle attività finanziarie perché impediti di avere la proprietà della terra e di accedere alla pubblica amministrazione, perciò, le famiglie aristocratiche non  appaiono nelle graduatorie delle famiglie più ricche del mondo e invece appaiono come un potere anonimo o occulto; mentre nell’ottocento, all’interno della massoneria, esse spesso accettarono i principi liberali, oggi, con l’involuzione tipica di tutti i partiti e della chiesa, vogliono abbattere i principi democratici e reintrodurre la servitù.

Per farlo, instillano la paura, anche del terrorismo, che è ispirato dai poteri occulti, intanto cresce la rivalità tra Usa e Cina, che favorisce la paura della guerra. In una logica neocoloniale, varie imprese britanniche esercitano il controllo sulle risorse naturali africane, cioè sulle principali risorse minerarie del continente. Anche la Francia controlla economicamente le sue ex colonie francesi e, pur avendo aderito all’euro, commercia con esse con un franco africano; è la dimostrazione che il controllo della moneta è importante, però l’euro è controllato da poteri occulti.

101 aziende britanniche, quotate alla borsa di Londra, hanno impianti estrattivi in tutti i paesi africani subsahariani, ma spesso, per pagare meno tasse, hanno sede nei paradisi fiscali; in Africa esse violano i diritti dei lavoratori, li pagano poco e inquinano; da ricordare che Londra è anche capitale mondiale della finanza e delle superlogge massoniche. Banchieri ebrei v’immigrarono da Venezia decadente, tra loro era il politico conservatore, conte Disraeli; Venezia ospitava vari ebrei, dediti alle attività commerciali e alla finanza, erano ebrei tedeschi askenaziti, ebrei di ponente e di levante.

In Polonia gli ebrei pagavano la protezione ai vescovi e varie volte Venezia, dove nel 1516 nacque l’esecrabile ghetto ebraico, come altri paesi europei, aveva pensato di espellere gli ebrei che però, con le loro attività finanziarie, utilizzando anche soldi affidati loro, in amministrazione, dall’aristocrazia anonima, pagavano molte tasse al governo, che perciò fu costretto a tornare sui suoi passi. Con la decadenza economica di Venezia, i nobili veneziani si costruirono ville in terraferma e tanti ebrei emigrarono in Inghilterra e in nord Europa, dove continuarono la loro attività, nel 1948, con la nascita di Israele, tornarono ad essere anche agricoltori, militari e tecnici.

Nel 2014 in Europa sono immigrate 216.000 persone, nel 2015 circa un milione, e nel 2016 questa cifra forse sarà superata; il governo italiano, sostenuto dall’informazione, poiché la capitale di Roma è il Vaticano, incoraggia questa immigrazione, preferisce importare mano d’opera a basso costo, piuttosto che incentivare economicamente gli italiani a fare figli. Naturalmente ne nasceranno conflitti interni ma, come successo in passato, tra secoli ci sarà l’amalgama delle popolazioni.

Grazie a questa politica, come è successo in Brasile, forse la razza bianca diventerà minoritaria, in Italia e in Europa, sembra una forma di genocidio strisciante, che contrasta con la politica di conservazione delle specie animali; per il momento, i nuovi immigrati sono solo un costo e non un affare economico, a causa della crisi, le 30 principali imprese tedesche quotate in borsa sono riuscite a dare lavoro solo a 54 dei 300.000 rifugiati arrivati recentemente nel paese. Intanto a Londra, per gli islamici, sono legali la sharia e i tribunali islamici e Londra ha il primo sindaco islamico. Anche la religione cattolica è stata fondamentalista e con tanti principi comuni all’Islam, fu costretta a ripiegare perché incalzata dai movimenti laici e liberali, oggi, grazie anche alla sua influenza, pare si stia tornando indietro.

Il conte massone Kalergi, di padre austriaco e madre giapponese e sposato con un’ebrea, perciò con  figli di sangue misto, nel 1922 fondò a Vienna il movimento paneuropeo, che voleva l’Unione Europea e il nuovo ordine mondiale; era a favore del meticciato e vedeva gli ebrei come una popolazione dominante. Predicava l’esogamia, cioè gli incroci, per il popolo, e l’endogamia e l’unione tra consanguinei per la popolazione dominante; questa era stata una pratica anche egiziana, come lo è tradizionalmente dell’aristocrazia, che perciò è afflitta dall’emofilia.

A proposito del meticciato, certi scienziati (la scienza, con i suoi dogmi, è la nuova religione globale), pur dividendo i fenomeni e gli animali in tante categorie, contro i razzisti, affermano che gli uomini appartengono a un’unica razza, cioè anche i pigmei, i boscimani, gli inuit e i vatussi; a volte affermano che alcune razze sono scomparse, poi affermano che i cani discendono dai lupi, ma che i chihuahua e gli alani sono due razze diverse; hanno detto che i giaguari e le pantere nere sono due razze diverse poi, dall’esame delle loro ossa, hanno affermato che la pantera nera è un giaguaro con il pelo nero.

Su ispirazione di Kalergi, nacque anche la società europea Kalergi che, ogni due anni, premia i personaggi che hanno portato avanti il suo progetto di costruzione europea, tra i premiati sono la Merkel e Juncker; il premio Kalergi è collegato al premio Carlo Magno, assegnato ogni anno ad Aquisgrana  a quelli che si sono impegnati per l’integrazione europea, nel 1950 il primo premiato è stato  proprio Kalergi, l’ultimo premiato è stato papa Francesco, che è a favore dell’immigrazione e del dialogo con l’Islam, in passato combattuto dai papi. Curiosamente, poiché chiesa e stato, attraverso i secoli, non sono coerenti, Carlo Magno fu alleato del papa contro i longobardi che volevano unificare l’Italia (Nexus n.123).

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS 6/8/2016

ITALIA

Il crash test sulle banche europee, ignora deliberatamente, per volontà tedesca, i derivati, che sono crediti di difficile realizzo, detenuti da Deutsche bank e Commerzbank, i quali sono un multiplo elevato del Pil tedesco. Un fondo assicurazione europeo, finanziato anche dall’Italia con 50 miliardi di euro, è stato utilizzato per salvare le banche di alcuni paesi dell’eurozona; per inettitudine dei nostri governi, non è stato utilizzato dall’Italia e ora non si può più accedervi, ma l’attuale governo, che pende dalla bocca della Merkel, potrebbe pretendere, per il suo utilizzo anche da parte nostra, la riapertura dei termini.

Con il crash test, tra le banche dell’eurozona, la più in crisi sembra il Monte dei Paschi che, essendo una banca amica, ha già ha avuto un aumento di capitale e aiuti dallo stato; adesso vorrebbe altri aiuti, con rilevazione degli attivi a rischio da parte del fondo d’investimento italiano Atlante, al quale partecipano banche e assicurazioni italiane e con aumento del capitale a vantaggio di banche estere. Si spera che il salvataggio, per le banche italiane, non implichi utili ridotti da distribuire ai soci, intanto  Renzi si vanta che il salvataggio non avviene con i soldi del governo, però le banche non  fanno sempre operazioni finanziarie profittevoli, ad esempio partecipano alla proprietà di giornali in  perdita, secondo la logica delle lobby, cioè solo per ricattare o premere sulla politica .

Il Monte Paschi deve essere salvata perché è una banca amica, cara ai catto-excomunisti e vicina al PD amico di atlantisti, europeisti, papisti e dei mercati; se però stiamo alla lettera della legge fallimentare, essendo stato eroso tutto il suo capitale netto dalle perdite, questa banca dovrebbe essere dichiarata fallita e liquidata, con effetti forse peggiori del bail-in; cioè perderebbero azionisti, obbligazionisti di ogni tipo, i dipendenti perderebbero il lavoro, mentre sarebbero salvati, a spese del governo, solo i depositi fino a 100.000 euro.

Si dirà che è meglio la procedura scelta dal governo Renzi, ma è difficile credere che il governo non ne sostenga degli oneri, anche se celati ai contribuenti; il bail-in europeo è un processo, come quello del governo, mirante al risanamento di banche insolventi che non si vogliono far fallire, perché il fallimento le farebbe chiudere; nel caso in specie, ritengo si voglia anche salvare il logo o marchio della banca più antica del mondo.

Può darsi che l’operazione Monte Paschi perseguisse fin dall’inizio il fine di farla cadere in mani estere, però, per decoro, si sarebbe anche potuto smobilizzare i crediti in sofferenza con un forte sconto concesso ai privati debitori, cioè alle stesse condizioni concesse al fondo Atlante; comunque, le banche italiane non paiono interessate a una fusione con il Monte Paschi e nemmeno a partecipare al suo aumento di capitale, perché hanno anche troppi sportelli; rimaneva la strada della nazionalizzazione, ma a quale prezzo, una banca insolvente vale poco, a meno che non si voglia fare un regalo di stato ai vecchi azionisti e poi, comunque, lo stato dovrebbe ricapitalizzarla.

L’aumento di capitale del Monte dei Paschi da parte di banche multinazionali estere, significa il passaggio della proprietà della banca nelle loro mani, sulle ceneri dei vecchi piccoli azionisti; la devoluzione, a un prezzo fortemente scontato, dei crediti avariati al fondo d’investimento italiano Atlante, partecipato da banche e assicurazioni italiane e forse dalla Cassa Depositi e Prestiti, può significare anche un forte guadagno sul loro realizzo, si veda, a tale proposito, qual è stata la gestione del debito estero argentino nelle mani dei creditori americani.

Con il fallimento di quattro banche, visto che il governo non ha ancora trovato una soluzione, non ci sarebbe stato l’accanimento speculativo su tutte le banche italiane, cioè anche su quelle sane, con danni enormi per tutti i risparmiatori, perché nelle capitalizzazioni di borsa, il sistema bancario italiano pesa per il 70%. Il modo scelto dal governo per procedere, trascura l’eguaglianza delle imprese davanti alla legge, inseguendo la tesi che le imprese troppo grandi e le banche non possono fallire. Oltre il fallimento, se la giustizia fosse uguale per tutti, ci dovrebbero essere delle condanne penali per amministratori e dirigenti della banca, per favoreggiamento nella concessione dei crediti senza garanzie agli amici, dai quali sono scaturite gravi perdite.

Violando la par condicio con le televisioni private italiane, che facendo programmi simili alla Rai, pur tuttavia non beneficiano del canone, Renzi ha disposto il pagamento del canone alla sola Rai, con addebito, per contrastare l’evasione, nelle bollette della luce; il ricavato del canone servirà a condizionare l’informazione della Rai e a far assumere dirigenti superpagati, vicini al governo. Chi è senza televisore deve fare una trafila per farsi togliere il balzello, il canone televisivo è la tassa più odiata dagli italiani e avrebbero dovuto esentare almeno i poveri.

La posizione di apertura di papa Francesco verso l’immigrazione, malgrado l’opera dell’informazione televisiva e del governo, non è condivisa dalla grande maggioranza degli italiani; tra gli immigrati sono stati identificati dei terroristi e dei bambini che arrivano soli, dei quali  non si conosce la sorte. Fino a poco tempo fa, non si poteva paventare una cosa del genere e la televisione italiana, megafono del papa, ribadiva che gli immigrati erano soprattutto profughi vittime della guerra, in realtà, la maggioranza non ha queste caratteristiche.

ISLAM

Terrorismo, rivoluzione e militarismo hanno sempre attinto ad ambienti criminali, è così che è nata la legione straniera, anche il terrorismo è un modo di fare politica, anch’esso ha i suoi mandanti, sicuramente paesi ai quali anche l’Italia fornisce armi, come la l’Arabia saudita, amica di Hilary Clinton. La religione serve a favorire il sacrificio di combattenti fanatizzati; il fanatismo religioso esiste anche tra i cattolici ma, come nell’Islam, è una minoranza; da noi i fanatici religiosi si chiamano integralisti e bigotti, gli altri sono cattolici non osservanti e vanno in  chiesa solo par fare carriera, perché l’Italia non è un  paese veramente laico.

Chi strumentalizza il fanatismo religioso è sicuramente mosso da interessi economici, di potere e imperiali, lo fanno l’Arabia Saudita e la Turchia. Però il papa non è autorizzato ad affermare che non esistono ufficialmente guerre di religione, perché nella storia i papi ne hanno promosse tante, contro pagani, eretici, ebrei, protestanti, ortodossi e islamici; i papi hanno alimentato guerre di religione o apparentemente tali come le crociate, hanno istigato le potenze alle guerre di religione, le hanno finanziate e vi hanno partecipato con loro truppe. Quando si afferma che le religioni sono contro la guerra, si ignora la storia e la lettera della Bibbia e del Corano, che contengono l’impianto  della religione, ma anche guerra, violenza e soprusi; le sacre scritture sono peggio della realtà religiosa, mentre la costituzione dello stato, che è l’impianto dello stato, è migliore delle sue leggi e della sua politica.

GB – USA

Spesso si parla di Goldman Sachs e di Soros, legato ai Rothschild, che scorazza nel mercato finanziario, però, attraverso banche private controllate, la famiglia londinese dei baroni Rothschild, d’origine ebraica askenazita, controlla governi e multinazionali, ma anche la Banca d’Italia, Barclays e JP Morgan; Barclays è anche azionista di Banca San Paolo e JP Morgan del Monte dei Paschi. Sono uomini dei Rothschild, Blair, Schroeder, Eltsin, Sarkozy, Kohl, Pompidou, Bush, De Benedetti e Warren Buffet, che oggi sostiene Hilary Clinton alla presidenza; la famiglia Rothschild è la maggiore beneficiaria delle privatizzazioni mondiali fatte dopo la seconda guerra mondiale, dal 1823 gestiscono il tesoro del Vaticano.

Hitler è un loro discendente illegittimo, attraverso le società Thule, Vril e la famiglia Bush, con i finanziamenti delle loro banche, lo aiutarono ad arrivare al potere; tramite i banchieri Warburg, finanziarono la rivoluzione russa e poi finanziarono anche quella nazista, in genere, poiché la guerra è un grande affare, finanziavano entrambi gli schiarenti in guerra. Nel 1870 in Usa, per creare la Standard Oil, finanziarono Rockefeller, adesso i patrimoni di Rothschild e  Rockefeller si sono fusi e sono un unico gruppo anglo-americano, però la testa della piovra rimane a Londra, sede dei Rothschild.

Stranamente, nel corso della seconda guerra mondiale, le proprietà europee dei Rothschild non sono state bombardate, nemmeno in Germania, tuttavia, due membri della famiglia perirono nell’affondamento del Titanic, che fu un fatto imprevisto. La casa Rothschild è sostenuta dalla famiglia reale inglese dei Windsor, Londra è anche la sede delle superlogge, i Rothschild sono più potenti della monarchia inglese, la city di Londra controlla anche il governo americano.

I Rothschild hanno finanziato l’epopea risorgimentale del Piemonte e insieme anche l’impero austriaco, hanno rapporti stretti con criminalità e mafia e perseguono solo i loro interessi, si riuniscono per decidere il prezzo dell’oro; sono legati a uomini della nobiltà nera italiana diffusa nel mondo, si sposano con membri dell’aristocrazia europea e con loro cugini di primo grado. Controllano la società russa Yukos e Yahoo, ai loro uomini chiedono discrezione o omertà, non hanno scrupoli, controllano il potere mondiale e vogliono instaurare il nuovo ordine mondiale.

Aiutati dalle agenzie d’intelligence CIA e MI5 e MI6 e dalle mafie, controllano il commercio mondiale della droga, sono i burattinai globali con sede nella città di Londra. Nel 1947 la CIA è stata creata dai servizi segreti inglesi, è leale verso la city di Londra, Rothschild e Windsor; il MI6 britannico importa eroina dal Medio Oriente, cocaina dal Sudamerica e cannabis dal Marocco. Per sedare il popolo, assieme alla CIA, hanno creato LSD e il crac.

Oggi l’economia londinese dipende dal denaro e dalla droga, il boss della mafia, John Gotti, a una domanda dell’inquirente americano, rispose che, in materia di droga, non poteva competere con il governo americano. I soldi della droga sono riciclati dalla Banca d’Inghilterra, una base del traffico della droga era l’Arkansas, quando Clinton ne era governatore, legato alla CIA e alla società segreta del teschio e delle ossa di Yale.

Alla Banca di Credito e Commercio Internazionale si lavava il denaro del traffico di droga, anche George Bush ha partecipato al commercio mondiale della droga, dagli Usa la droga è stata usata anche per finanziare progetti segreti. In Usa i Rothschild hanno il controllo delle tre più importanti reti televisive, oggi mirano a barattare i debiti del terzo mondo con la loro terra; controllano anche la Banca Mondiale, controllano i paesi attraverso le loro banche centrali, controllano l’80% della produzione mondiale di uranio; hanno scalato la banca russa Rostbank, per ragioni anche speculative, il Brexit inglese è stato organizzato dal loro uomo Goldsmith.

Nel 1835 il proprietario della Banca Centrale Usa era un Rothschild, Lincoln la voleva nazionalizzare e, anche per questo, fu ucciso; il 23/12/1913, per conto dei Rothschild, Londra, tramite banchieri inglesi presenti in Usa, JP Morgan, e Warburg, si patrocinò la nascita della Federal Reserve americana. Oggi il prezzo dell’oro è deciso giornalmente al fixing di Londra dall’ufficio londinese di Rothschild, non secondo la legge della domanda e dell’offerta, ma con delle simulazioni per massimizzare il guadagno, guadagnando anche sulle sue oscillazioni di prezzo.

Cinque agenti autorizzati si riuniscono in casa Rothschild, che rappresentano anche Deutsche Bank e Société Gènérale, usano rumors, indici, notizie riservate e notiziari, per sfruttare e dirigere il panico di borsa e influenzarne le quotazioni; controllano la finanza internazionale, come nell’ottocento finanziarono le ferrovie, oggi, aiutati dai servizi segreti, controllano e influenzano l’informazione. I Rothschild hanno aiutato economicamente la nascita di Israele, sono azionisti della British Petroleum di Londra, la cui strada Piccadilly è chiamata Rothschild Row; finanziano i governi, prima dell’unità italiana, anche quello di Napoli, e il Vaticano, finanziano opere benefiche e hanno fondazioni, alimentano la speculazione.

Metternich e Guglielmo I affermavano che i Rothschild erano le persone più ricche d’Europa, più ricche anche dei re, hanno conquistato il mondo e, aiutati dal caos e dalla crisi da loro alimentate,  vogliono instaurare un nuovo ordine mondiale, seguendo gli affari, oggi si sono lanciati anche nel settore dell’energia pulita; tramite le loro banche, controllano le multinazionali e le banche centrali, sono presenti in tutte le principali piazze finanziarie, hanno uomini nella commissione trilaterale e del consiglio per le relazioni estere; tramite De Benedetti, hanno finanziato PD e IDV. Angelo Rovati, advisor di Rothschild per Italia, era consigliere di Romano Prodi, Fini era sostenuto da Sir Derek, agente di Rothschild, perciò era a favore delle privatizzazioni italiane.

Nunzio Miccoli  www.viruslibertario.it viruslibertario@gmail.com.

 

ECONOMIA E POLITICA NEWS (28/7/2016)

EUROPA

La BCE presta denaro a bassissimo tasso alle banche dell’UE e queste lo prestano a interesse più alto alle banche dell’eurozona, grazie a questo fatto e ai proventi del signoraggio monetario, la Banca d’Italia, che è un’istituzione privata delle banche, possiede in portafoglio titoli di stato italiani pari a 200 miliardi di euro, con i quali si potrebbero aiutare e ricapitalizzare le banche in difficoltà.

Francia e Turchia, a causa del terrorismo la prima e del minacciato golpe militare la seconda, hanno sospeso la convenzione europea sui diritti umani; il terrorismo islamico ha anche lo scopo di dimostrare l’incapacità degli stati di garantire la sicurezza dei cittadini, cioè di dimostrare l’impotenza degli stati davanti all’avanzata dell’Islam.

Tutti i paesi rispettano i trattati internazionali fino a che conviene loro, perciò tanti paesi si muovono autonomamente e senza interferenze esterne, anche se in modo discutibile, l’Italia non lo può fare perché, per volontà della sua classe politica dirigente, è un paese schiavo. Molte volte si accusa l’Europa di far mancare aiuti economici a favore dei paesi poveri, che spesso, quando sono stanziati, sono dispersi, questi paesi però, avvantaggiati da minori salari e minori imposte, attirano capitali esteri privati e perciò si stanno sviluppando.

Ci sono stati anche inviti a rimettere il debito estero dei paesi poveri; se l’occidente deve contribuire al loro sviluppo con il suo denaro, c’è però da osservare che tra le ricchezze esiste anche la terra e poiché la terra non è equamente distribuita, secondo la popolazione, anch’essa dovrebbe essere oggetto di redistribuzione, perché ci sono paesi sovrappopolati, come l’Europa occidentale e l’India e altri sottopopolati come tanti paesi africani, però le loro risorse naturali vanno valorizzate come ha fatto l’Europa.

Una volta la ricchezza reale era la terra, oggi, con il dominio della finanza, la ricchezza virtuale è il denaro, però, con la crisi, si è tornati ad accumulare oro, mentre Cina, Chiesa e multinazionali possiedono e acquistano, in tutti i continenti, tanta terra. Per gli stati, cedere terra significa perdere sovranità su un territorio oppure perderne la sola proprietà, però implica sempre redistribuzione di ricchezza, è per questo che i contadini senza terra, in tanti paesi del mondo, hanno fatto la rivoluzione, per una riforma fondiaria che distribuisse la terra; un corollario potrebbe essere che i paesi spopolati, ma con tanta terra e risorse naturali, dovrebbero aprirsi all’immigrazione più dell’Europa e non produrre emigrati come fa l’Africa, anche se spinta da cause economiche, politiche o di guerra.

Insomma, gli indiani dovrebbero emigrare in Australia, i cinesi in Siberia, gli islamici in Africa e gli ispanici in Canada; il capitale privato, come sta facendo oggi, si muoverebbe autonomamente verso i paesi da sviluppare e gli aiuti di stato non servirebbero. E’ intollerabile l’egoismo di Canada, Australia e Russia che vorrebbero limitare l’immigrazione; al di fuori di questa mia visione, c’è il colonialismo diretto verso paesi ricchi di risorse naturali e l’emigrazione di popoli interi; con la crisi, oggi anche l’Europa è tornata a produrre emigrati.

Il golpe di Erdogan in Turchia è la risposta a un falso golpe dei militari e serve a eliminare l’opposizione laica dei militari e di chi li sostiene e a instaurare uno stato autoritario; una conseguenza potrebbe essere, come manifestazione di sovranità nazionale, l’uscita della Turchia dalla Nato e lo sfratto degli americani dalle loro basi militari turche, una cosa che l’Italia non potrebbe fare; intanto Erdogan, consapevole della perdita di ruolo degli Usa, si avvicina alla Russia.

Londra dirige il Commonwealth, fatto di 53 paesi, dirige le superlogge oligarchiche sovranazionali ed è la testa della finanza internazionale anglo-americana, però, dopo il Brexit e con il possibile